Città Metropolitana di Genova

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1 Città Metropolitana di Genova Direzione Sviluppo economico e sociale Servizio Promozione Occupazione Attività dell Ufficio Inclusione sociale e collocamento disabili Report attività anno 2014 Ufficio Inclusione socio-lavorativa e collocamento disabili Via Cesarea, Genova Tel /524/553/557/637/638/500 [email protected] Sito Web:

2 Indice Premessa pag. 3 Chi siamo Gli obiettivi del nostro lavoro nel I Servizi alle persone pag L iscrizione e la gestione dello stato di disoccupazione Gli iscritti al collocamento mirato I nuovi iscritti Gli avviati al lavoro 1.2 Servizi e strumenti a sostegno dell inserimento al lavoro pag Il Servizio di orientamento dati generali Il Servizio di mediazione al lavoro dati generali Servizio di orientamento e mediazione filiera inclusione Servizio di orientamento e mediazione filiera psichiatria Il lavoro dei Servizi integrati con i lavoratori disabili occupati Il lavoro del Servizio di mediazione con le imprese del territorio 2. Il Servizio alle Imprese e agli Enti Pubblici pag I prospetti informativi 2.2 Le convenzioni di inserimento lavorativo 2.3 Le convenzioni articolo 14 del Decreto Legislativo 276/ Gli esoneri 2.5 I contributi all assunzione 3. Il lavoro con la rete pag. 22 2

3 Chi siamo L Ufficio Inclusione socio-lavorativa della Città Metropolitana di Genova è l unità operativa che, all interno del Servizio Promozione dell Occupazione, ha l obiettivo specifico di ridurre le distanze che separano le persone con particolari criticità di inserimento dal mondo del lavoro. Per fare questo l Ufficio organizza servizi specialistici rivolti sia ai lavoratori che alle aziende del territorio, finalizzati a favorire l incontro tra domanda e offerta di lavoro. Queste le risorse umane dell Ufficio Inclusione: un operatrice è dedicata al coordinamento generale delle attività dell Ufficio con quelle della Direzione. quattro operatori sono dedicati a fornire servizi amministrativi alle imprese, soprattutto nell ambito degli adempimenti e degli strumenti previsti dalla Legge 68/99 Norme per il diritto al lavoro dei disabili : consulenza normativa, gestione dei prospetti informativi, stipula di convenzioni, certificazioni, nulla osta all assunzione, accesso ai contributi per l assunzione, autorizzazione all esonero parziale. due operatrici sono dedicate alla programmazione e al monitoraggio dei Servizi integrati di orientamento e mediazione al lavoro, rivolti a persone e imprese, affidati attraverso gara d appalto e operanti in stretta connessione con l Ufficio per realizzare il collocamento mirato. Le stesse operatrici sono addette allo sviluppo del lavoro di rete con le agenzie pubbliche e private del territorio che operano nell inserimento lavorativo di specifici target di utenza. un operatore di Atene - Centro di eccellenza fornisce supporto tecnico a tutte le attività dell ufficio, in particolare per la raccolta e l elaborazione dei dati, supporto al servizio imprese e monitoraggio dei servizi. Da marzo 2012 i Servizi integrati di orientamento e mediazione al lavoro, a seguito di nuova gara di appalto, sono gestiti da due Associazioni Temporanee di Impresa (A.T.I.), in particolare: l A.T.I. Is.For.Coop - C.I.F., per il territorio genovese; l A.T.I. Villaggio del ragazzo, Forma, Coop. il Sentiero di Arianna, Coop Golfo del Tigullio, VRS, per il territorio del Tigullio. Queste le risorse umane dei Servizi nel 2014: - a Genova: 2 coordinatrici, 4 orientatori e 14 mediatori al lavoro - a Chiavari: 1 coordinatore, 2 orientatori e 4 mediatori al lavoro. Gli orientatori hanno il compito di definire insieme alle persone i percorsi di avvicinamento al lavoro più adatti ad ognuno, attivando successivamente le risorse necessarie per realizzarli. I mediatori hanno il compito di realizzare l incontro tra domanda e offerta di lavoro, accompagnando sia le persone sia le aziende in ogni fase del percorso e utilizzando tutti gli strumenti a disposizione. I Servizi integrati di orientamento e mediazione al lavoro della Provincia si sono organizzati per filiere specifiche, realizzando percorsi non solo rivolti a persone disabili, ai sensi della legge 68/99, ma anche a persone in situazioni di svantaggio, in particolare persone in esecuzione di 3

4 pena e/o afferenti al progetto Chances (segnalate dai Centri Provinciali per l Impiego (CPI) perché in situazione di svantaggio) oppure a persone con problemi di salute mentale (con o senza riconoscimento di disabilità). La specializzazione in filiere significa soprattutto orientatori e mediatori competenti dedicati all accompagnamento al lavoro degli specifici target, con una maggiore qualità di intervento, con le persone e le aziende clienti, nonché con la rete dei servizi socio-sanitari di riferimento. Organizzazione dell Ufficio Inclusione e dei Servizi di orientamento e mediazione al lavoro Servizio di orientamento (filiera L.68, Inclusione, Psichiatria) Sede di Genova A.T.I Isforcoop C.I.F Sede di Chiavari A.T.I Villaggio del ragazzo Forma Sentiero di Arianna Golfo del Tigullio VRS Iscrizione al Centro per l impiego C.P.I. Via Cesarea Genova C.P.I. Viale Millo Chiavari Ufficio Inclusione Coordinamento Servizio di mediazione al lavoro (filiera L.68, Inclusione, Psichiatria) Servizi alle imprese Sede di Genova A.T.I Isforcoop C.I.F Sede di Chiavari A.T.I Villaggio del ragazzo Forma Sentiero di Arianna Golfo del Tigullio VRS 4

5 Gli obiettivi del nostro lavoro nel 2014 Il 2014 ha visto 82 aziende (di cui 34 nuove) sospese dagli obblighi di assunzione a causa di provvedimenti di cassa integrazione o mobilità. Di fronte al permanere della grave situazioni di crisi economica, gli obiettivi del lavoro dell ufficio sono stati ridefiniti come segue: continuare a garantire l accesso ai Servizi di orientamento e mediazione ai lavoratori disabili e/o in situazione di svantaggio inoccupati e disoccupati, considerando che la loro condizione di svantaggio è resa più grave dalle attuali condizioni oggettive del mercato del lavoro, che creano continuamente nuove aree di difficoltà e debolezza, sia nella fase di accesso al lavoro sia in quella del mantenimento attivare strumenti idonei per garantire che il complesso degli inserimenti lavorativi realizzati sia comprensivo di una quota consistente di lavoratori che, per situazioni legate al genere, all età, al basso titolo di studio, a situazioni cliniche complesse, a disagi conclamati, hanno maggiori difficoltà di ingresso nel mondo del lavoro, anche attraverso il collocamento mirato continuare le attività consolidate di supporto ai lavoratori disabili occupati che vivono situazioni di crisi nel posto di lavoro legate all aggravamento della loro disabilità consolidare il sistema dei Servizi gestiti dall Amministrazione rivolti sia alle persone sia alle imprese, la cui importanza aumenta in proporzione alla crescita dell instabilità e della turbolenza del mercato del lavoro ampliare la collaborazione dei nostri Servizi con le aziende in obbligo e non in obbligo del territorio, in una logica di crescita della responsabilità sociale delle stesse consolidare i rapporti formalizzati con le Agenzie della rete territoriale per l inserimento lavorativo consolidare il lavoro con la rete dei Servizi socio-sanitari per l attivazione di una presa in carico complessiva delle persone a integrazione e, in alcuni casi, in sostituzione di quella strettamente finalizzata all inserimento lavorativo Aumentare il numero di inserimenti lavorativi delle persone più critiche effettuati attraverso convenzioni ex art.14 del D.lgs.276/2003, stipulate tra cooperative sociali (e loro consorzi) e aziende in obbligo ai sensi della legge 68/99. Tutti gli interventi dei Servizi integrati di orientamento e mediazione per l inclusione sociolavorativa sono stati attivati con l utilizzo delle risorse e in attuazione degli obiettivi del Fondo Sociale Europeo 2007/ Ob. C.R.O, P.O. Regione Liguria, Asse III Inclusione sociale e Asse I Adattabilità. Per una parte degli altri interventi sono state utilizzate le risorse del Fondo Regionale disabili (legge Regionale 30/2008). 5

6 1. I servizi alle persone 1.1 L iscrizione e la gestione dello stato di disoccupazione Da gennaio 2008, a seguito dell introduzione della banca dati unica regionale e del programma RUBENS, l iscrizione al collocamento mirato e la successiva gestione dello stato di disoccupazione viene svolta direttamente a cura dei CPI di Genova e Chiavari, come attività strettamente coordinata a quella del collocamento ordinario. Anche la procedura di gestione delle chiamate ai sensi dell art. 16 della Legge 56/87 da parte di enti pubblici, per quanto riguarda l adesione dei lavoratori e la stesura della graduatoria, è stata gestita dai due CPI; è invece rimasta centralizzata nella sola sede di Genova la gestione della graduatoria dei centralinisti non vedenti (Legge 113/85). Nel 2014 sono state effettuate 11 chiamate pubbliche e 3 avviamenti di centralinisti non vedenti. I dati quantitativi e qualitativi di seguito descritti sono complessivi delle due unità di Genova e Chiavari Gli iscritti al collocamento mirato Il numero complessivo degli attuali iscritti è di persone disabili ai sensi dell articolo 1 della legge 68/99; sono inoltre 450 gli iscritti (5% del totale) appartenenti alle categorie indicate all articolo 18 della L. 68/99: parenti di grandi invalidi o di deceduti per causa di lavoro, guerra, servizio; profughi italiani rimpatriati; vittime del terrorismo I nuovi iscritti Nel corso del 2014 sono state effettuate 415 nuove iscrizioni al collocamento disabili, 391 relative a lavoratori disabili (art. 1 L. 68/99) e 14 relative ai soggetti appartenenti a categorie indicate all articolo 18 della L. 68/99 (orfani, vedove etc.). Relativamente all età, il maggior numero di nuovi iscritti anche quest anno si registra nella fascia 6

7 fra i 46 e i 55 anni. In particolare rispetto all anno precedente si registra un forte aumento (12 punti percentuali) degli iscritti con età inferiore ai 26 anni e una diminuzione di 8 punti dei nuovi iscritti tra i 36 e i 45 anni. Osservando il titolo di studio dei nuovi iscritti, quasi la metà ha frequentato la sola scuola dell obbligo, in aumento del 10% rispetto al 2013, mentre contestualmente diminuiscono gli iscritti con diploma di maturità (-4%) e laurea (-6%). Dall analisi dei dati degli iscritti del 2014 emerge che le patologie più ricorrenti (45%) appartengono sempre al genere fisico (menomazioni anatomo-funzionali degli organi interni; menomazioni generalizzate da malattie endocrine e/o metaboliche; menomazioni deturpanti e/o deformanti), e al genere motorio (25%) (menomazioni anatomo-funzionali e/o neuro-motorie degli arti). Precisiamo che le percentuali descritte sono calcolate prendendo in considerazione non la tipologia prevalente di disabilità in relazione ai singoli iscritti, ma il numero di tutte le diagnosi indicate nelle relazioni conclusive dalle commissioni ASL. 7

8 Forniamo una legenda sintetica del raggruppamento descritto nel grafico alla voce Psichico, elaborati secondo la codifica diagnostica utilizzata dalle Commissioni ASL: Menomazioni della capacità critica: sono le diagnosi di nevrosi fobico-ossessiva, psicosi ossessiva, sindrome delirante, schizofrenia, declinabili per caratteristiche specifiche e livello di gravità. Menomazioni della percezione e dell attenzione e menomazioni delle funzioni emotive e volitive: si tratta delle diagnosi di ciclotimia, sindrome depressiva, nevrosi ansiosa, anch essi declinabili per tipologia e livello di gravità. Il forte stigma sociale che le malattie di questo tipo portano con sé, unito alle difficoltà oggettive, rendono particolarmente difficile l avvicinamento al lavoro per le persone con queste disabilità e rendono necessaria l attivazione di strumenti e percorsi specifici. Per questo, oltre a mantenere una parte delle attività consolidate, nella progettazione dei Servizi di orientamento e mediazione si è prevista l attivazione di una specifica filiera dedicata a questi utenti Gli avviati al lavoro Nel corso del 2014 l Ufficio ha rilasciato 423 nulla osta: 389 per avviamenti di lavoratori disabili (art. 1) e 34 per persone iscritte ai sensi dell art. 18. Le autorizzazioni al computo per lavoratori divenuti invalidi in costanza di rapporto di lavoro sono state 89. Gli avviati al lavoro nel corso del 2014 sono quasi equamente distribuiti tra uomini e donne. 8

9 Rispetto all anno precedente, nel 2014 risultano in diminuzione gli avviati giovani (fino a 45 anni), mentre si riscontra un aumento di 7 punti degli avviati al lavoro over 55 anni. Quasi la metà degli avviati (47%) ha più di 45 anni. Si conferma l aumento degli avviati con titolo di studio più elevato (nel biennio 2013/2014: +12% i diplomati, +8% i laureati), mentre diminuiscono considerevolmente quelli con la scuola dell obbligo (nello stesso biennio: -21%). 9

10 Questo l andamento complessivo negli anni degli avviati al lavoro: Il numero degli avviamenti è in calo rispetto al quadriennio precedente. È comunque significativo che, a fronte della diminuzione complessiva del numero di avviamenti, in particolare dal 2009, siano invece cresciuti fino al 2012 i numeri assoluti di avviamenti realizzati dai Servizi integrati della Provincia: 156 nel 2009 (di cui 123 a Genova e 33 a Chiavari), 174 nel 2010 (di cui 125 a Genova e 49 a Chiavari), 194 nel 2011 (di cui 156 a Genova e 38 a Chiavari), 205 nel 2012 (di cui 160 a Genova e 45 a Chiavari), riscontrando solo un leggero calo (5 unità) per la prima volta nel 2013 con 200 assunti (di cui 158 a Genova e 42 a Chiavari), e un calo anche nel 2014 con 181 assunti (di cui 134 a Genova e 47 a Chiavari) 10

11 1.2 Servizi e strumenti a sostegno dell inserimento al lavoro Il Servizio di orientamento - dati generali relativi a tutte le filiere Il Servizio esiste da Marzo 2004 nella sede di Genova e da Giugno 2004 in quella di Chiavari. Nell'anno 2014 sono stati effettuati colloqui (1.193 a Chiavari) e persone (201 a Chiavari) si sono rivolte al Servizio per la prima volta. In media gli operatori dedicano 3 colloqui a ogni persona che fa richiesta del Servizio. I colloqui hanno queste finalità: conoscere la persona dal punto di vista delle sue capacità, competenze, attitudini, motivazioni, risorse e limiti; costruire insieme un percorso di avvicinamento o reinserimento al lavoro compatibile con la realtà del mercato del lavoro locale; attivare insieme alla persona le risorse per realizzarlo. E' evidente come una buona azione orientativa sia alla base della possibilità di realizzare il "collocamento mirato". Questa la situazione delle persone transitate negli ultimi due anni: Il grafico descrive una situazione molto in progress, dove quasi tre persone su quattro (73%) risultano ancora in fase di realizzazione dei percorsi (in carico a orientamento o a mediazione); solo il 4% ha terminato e lavora, mentre l 8% è stato riorientato alle risorse della rete (si veda successiva descrizione). Il 5% sono persone non realmente disponibili al lavoro (spesso per motivi di salute, ma su i "non presentati" è difficile avanzare ipotesi credibili). Con una piccola percentuale di persone, l'orientatore condivide temporaneamente la definizione di uno status di "difficile collocazione", più volte analizzata nei report precedenti, e, quando possibile, propone un progetto a più lungo termine. In alcuni casi le difficoltà sono legate ad aspetti diagnostici (diagnosi psichiatriche gravi, patologie degenerative, situazioni di dipendenza ancora in trattamento) in altri casi a caratteristiche anagrafiche (età) e ad aspetti culturali/comportamentali (mancanza di competenze spendibili, non accettazione di percorsi mediati, rapporto non adeguato con i servizi). Per i casi in cui le difficoltà sono legate agli aspetti diagnostici, resta fondamentale il lavoro che l'orientamento fa con la rete dei servizi territoriali, proponendo alle persone percorsi di cura temporaneamente alternativi all'inserimento o percorsi di inserimento lavorativo, ma con metodologie specifiche e tempi più lunghi, realizzati da servizi diversi da quelli provinciali anche se spesso convenzionati con la Provincia. 11

12 Nel 2014, questa la destinazione del "riorientamento alle risorse della rete": VAIL: progetto realizzato dal Centro Studi della ASL 3 in convenzione con la Provincia (si veda descrizione successiva nel report, par. 3) rivolti a persone con disabilità psichica, motoria, sensoriale, in carico ai servizi territoriali ASL, o con disabilità complesse, in carico al servizio di orientamento della Provincia per la valutazione/autovalutazione dell idoneità lavorativa (tirocini, borse lavoro) Ceis: progetto di mediazione a bassa soglia per persone disabili con particolari criticità, realizzato in convenzione con la Provincia a seguito di gara (si veda descrizione successiva nel report, par. 3) UCIL: percorsi per persone con problemi di dipendenza, donne in situazione di disagio, persone con problemi di salute mentale (questi ultimi in convenzione con la Provincia) Voucher: buono per la partecipazione a corsi di formazione organizzati da enti inseriti in un catalogo provinciale. Si noti l'importanza che nel 2014 ha ricoperto lo strumento voucher: il 18% delle persone "riorentate alle risorse della rete" ha usufruito in realtà di questo strumento, indispensabile per i casi con problemi legati alla mancanza di competenze spendibili. Il Servizio di orientamento ha consolidato il suo ruolo non solo di "primo anello del collocamento mirato", ma anche di risorsa per l'intero sistema dei servizi territoriali, i quali, in numerosi casi, chiedono consulenza sulle ipotesi di percorso verso il lavoro per persone in carico Il Servizio di mediazione al lavoro dati generali relativi a tutte le filiere E attivo sia a Genova sia a Chiavari da luglio Le attività del Servizio riguardano: 12

13 1. l applicazione della Legge 68/99, a favore delle persone disabili e/o delle categorie protette (ex art. 18), attraverso: Il collocamento mirato, con incrocio domanda/offerta, per le persone più vicine al lavoro la ricerca di aziende non in obbligo il collocamento mediato, per persone che presentano maggiori criticità e per le quali è opportuno avviare work-experience come forma di inserimento graduale attività di sostegno a persone disabili già assunte, in situazione di difficoltà rispetto al posto di lavoro; attività per il sostegno e la ricollocazione di persone disabili occupate 2. l attivazione di percorsi di mediazione al lavoro per persone con problemi di salute mentale 3. l attivazione di percorsi di mediazione per persone in situazione di svantaggio sociale (esecuzione di pena, area grigia /Progetto Chances dei CPI, persone in carico ai servizi socio-sanitari) Nel corso del 2014 sono state prese in carico complessivamente persone, a Genova e 384 a Chiavari: si tratta di persone disabili (di cui il 12% con diagnosi di tipo psichiatrico), 439 persone in situazione di svantaggio sociale (164 in esecuzione di pena, 275 area grigia /Progetto Chances dei CPI). Tra i 486 percorsi conclusi nell anno, si sono realizzate 181 assunzioni (134 a Genova e 47 a Chiavari); 173 di persone disabili (99 tramite il collocamento mirato, 74 tramite un percorso mediato), 5 persone in situazione di svantaggio sociale del circuito penale e 3 dell area grigia /Progetto Chances. 13

14 Nelle altre conclusioni risultano: persone che hanno interrotto il percorso per motivi di famiglia, di salute, di studio/formazione o per non condivisione/adeguatezza al progetto. Da sottolineare il perdurare degli esiti con assunzione dei percorsi effettuati dai Servizi di mediazione di Genova e Chiavari nonostante le difficoltà della crisi economica, e la sempre maggiore incidenza, nel lavoro dei servizi, della collaborazione con aziende non in obbligo di assunzione. Dal lavoro di analisi di quelle persone in carico che non riescono ad avere un esito positivo dall accesso al Servizio, sono emerse, tra le principali cause di insuccesso, difficoltà dovute: - ad atteggiamenti nei confronti del lavoro e dei Servizi che a volte possono essere corretti o almeno limitati, ma altre volte risultano troppo radicati nelle persone. - difficoltà dovute a carenze di competenze professionali/inadeguatezza del curriculum professionale o comunque non coincidenza del profilo del lavoratore con quanto richiesto dalle aziende in obbligo. A questo proposito si rinvia alla descrizione riportata nel punto successivo (il lavoro del Servizio di mediazione con le imprese) Servizio di orientamento e mediazione filiera inclusione Servizi e progetti area penale UEPE e Case Circondariali (Marassi, Pontedecimo, Chiavari) Con l obiettivo di realizzare degli impegni assunti con il Protocollo di Intesa stipulato tra Direzione Politiche Formative e del Lavoro della Provincia di Genova e Provveditorato dell Amministrazione Penitenziaria della Liguria nel 2007 e in applicazione dell Accordo Operativo firmato dalle Case Circondariali di Marassi, Pontedecimo e Chiavari con i CPI territorialmente competenti, l Ufficio Inclusione socio-lavorativa e collocamento disabili ha svolto anche nel 2014 un ruolo di promozione di servizi e progetti finalizzati all inserimento lavorativo delle persone in esecuzione di pena interna o esterna. Nel corso del 2014 tramite il Servizio di orientamento sono state colloquiate 85 persone. La diminuzione dell attività del Servizio di orientamento in questo settore è dovuta alla contemporanea realizzazione, nell ambito del piano regionale Tutte le Abilità al Centro, del 14

15 progetto INCLUSI, che ha previsto un massiccio investimento in attività di orientamento nelle tre Case Circondariali. Gli utenti in carico al Servizio di mediazione al lavoro sono stati 164, di cui 23 nuovi. Sono state 5 le persone assunte nel corso dell anno. Chances: persone segnalate dai CPI Nel corso del 2014 ha proseguito il servizio Chances, quasi esclusivamente per la parte mediazione. Tale servizio è rivolto alle persone segnalate dai CPI in quanto aventi caratteristiche di sostanziale non occupabilità sul mercato del lavoro a fronte di condizioni di svantaggio strutturali e tuttavia senza certificazione di invalidità o prese in carico in essere da parte dei Servizi socio-sanitari territoriali. La metodologia degli interventi della filiera inclusione - Chances si basa sia sui colloqui congiunti svolti con la persona dall orientatore del CPI e dell'ufficio Inclusione sia su un forte raccordo con la rete dei servizi territoriali: Distretti, Agenzie Giovani Adulti, Salute Mentale, Nucleo Operativo Anziani e Disabili (NOAD), Unità Operativa Cittadini Senza Territorio, al fine di concordare un percorso di accompagnamento al lavoro sostenibile per la persona e altamente individualizzato che di volta in volta può condurre, con tempi e combinazioni differenti, verso i servizi socio-sanitari, la formazione professionale, la certificazione di invalidità civile ed anche al Servizio di mediazione al lavoro dell Ufficio inclusione medesimo. Nel corso del 2014 tramite il Servizio di orientamento sono stati realizzati solo 10 colloqui, nonostante le segnalazioni dei CPI fossero molto più numerose. La scelta è stata quella di sospendere il progetto Chances, per dare priorità all utenza con disabilità, per la quale la richiesta di servizi è stata in forte aumento. Gli utenti Chances in carico al Servizio di mediazione al lavoro sono stati 62 di cui 16 nuovi. Sono state 4 le persone assunte nel corso dell anno (il 25% dei percorsi conclusi) Servizio di orientamento e mediazione filiera psichiatria Prosegue il lavoro dei servizi specificatamente dedicato alle persone con diagnosi psichiatrica. Nel corso del 2014 tramite il Servizio di orientamento sono stati realizzati colloqui (324 a Chiavari), che hanno coinvolto persone (193 a Chiavari), di cui 193 nuovi utenti (52 a Chiavari). Le persone in carico al Servizio di mediazione al lavoro sono state 180 (51 a Chiavari), di cui 51 nuovi utenti (20 a Chiavari). Sono state 12 (6 a Chiavari) le persone assunte nel corso dell anno (il 17% dei percorsi conclusi) Il lavoro dei Servizi integrati con i lavoratori disabili occupati Nel 2014 si è continuato ad investire sul mantenimento del posto di lavoro e l alto numero di richieste arrivate al Servizio di orientamento da parte di lavoratori occupati ne conferma la necessità. Sono stati effettuati 245 colloqui di orientamento rivolti a lavoratori disabili occupati. Secondo lo 15

16 spirito della legge 68/99 si è proceduto a una presa in carico successiva molto selettiva, cioè riservata esclusivamente alle persone che evidenziano problemi legati all incompatibilità tra disabilità e condizioni lavorative (mansioni svolte, orario di lavoro, lontananza da casa). Si tratta in maggior parte di persone avviate con la vecchia normativa o con il collocamento ordinario oppure divenute invalide in costanza di rapporto di lavoro. Nel 2014 i Servizi di mediazione di Genova e Chiavari hanno preso in carico 91 persone disabili occupate. Si segnala un elevata percentuale di richieste al Servizio di orientamento da parte di persone con invalidità che lavorano nell edilizia, la maggior parte delle volte assunte con il collocamento ordinario e che, di fronte ad un aggravamento della loro condizione fisica, richiedono la ricollocazione in altra azienda, presentando però età elevata, titolo di studio basso, e competenze specifiche spendibili solo nell edilizia. Questo target specifico risulta di difficile ricollocazione Il lavoro del Servizio di mediazione con le imprese del territorio Si conferma per il Servizio di mediazione l importanza strategica di dedicare risorse e tempo alla ricerca di situazioni aziendali dove attivare work-experience e/o dove promuovere l inserimento lavorativo. Le aziende contattate per la prima volta nel 2014 per questi motivi sono state in tutto 374, di cui 266 a Genova (64 in obbligo e 202 non in obbligo) e 108 a Chiavari. Da sottolineare che tra le aziende non in obbligo, 144 a Genova e 154 a Chiavari si sono rese disponibili ad attivare work-experience. La collaborazione con le aziende del territorio, pur partendo in molti casi da situazioni di obbligo di legge ai sensi della legge 68/99, si realizza ormai molto aldilà di tale situazione. Questo per diversi motivi: 1. il Servizio non lavora più da tempo solo con/per le persone disabili, ma anche con fasce di utenza estremamente deboli, ma per le quali non esistono obblighi di legge. 2. per le persone disabili i posti di lavoro obbligati sono sempre più insufficienti nel numero (anche grazie al buon funzionamento della legge, che ne ha saturato molti) e in molte situazioni sono richieste mansioni con caratteristiche tali da non poter essere ricoperte dalle persone iscritte al collocamento mirato, nonostante i tentativi fatti dai mediatori di adeguare il profilo richiesto e di formare le persone attraverso voucher o work-experience. 3. la grave situazione di crisi del è continuata nel 2014 e ha coinvolto anche le aziende in obbligo, per le quali si è avuta situazione di sospensione in 34 nuovi casi. 4. la cultura dei servizi della Città Metropolitana è orientata a considerare la persona disabile come risorsa e quindi a valorizzarla nei confronti dell azienda, ricercando per ogni persona il posto giusto. Questa impostazione rende necessario costruire con le imprese un rapporto di collaborazione e fiducia, contrario alla logica della coazione e dell automatismo, pur nel rispetto degli obblighi di legge. 16

17 Nel 2014 il Servizio di mediazione ha preso in carico 340 nuove aziende private, 175 a Genova (di cui 144 non in obbligo) e 165 a Chiavari (154 non in obbligo). Nel corso dell anno sono stati forniti elenchi di persone pre-selezionate a 80 aziende richiedenti. Tra le assunzioni realizzate ben 65 (35 a Chiavari) si sono effettuate in aziende senza alcun obbligo di legge. Work-experience attivate dall Ufficio Inclusione Nel 2014 sono state attivate 395 work-experience dai Servizi di mediazione al lavoro di Genova e Chiavari, nonché dal Centro di solidarietà e dal Consorzio Tassano, soggetti della rete che hanno lavorato in convenzione con la Provincia a seguito di procedura di affidamento (si veda il paragrafo 3 del report). 2. Il Servizio alle Imprese e agli Enti Pubblici Il Servizio offre: una struttura di riferimento per gli adempimenti previsti e per usufruire delle opportunità offerte dalla legge (invio e gestione prospetti informativi, stipula convenzioni, autorizzazioni al computo, richiesta contributi assunzionali ed esoneri) un servizio di consulenza normativa per l applicazione della legge un servizio di raccordo tra le aziende pubbliche e private e il Servizio di mediazione al lavoro per realizzare l inserimento mirato un ruolo di coordinamento tra le agenzie territoriali che realizzano il collocamento mirato per quanto riguarda il rapporto con le aziende private e pubbliche in obbligo, in particolare con quelle che hanno stipulato convenzione (art. 11). Il Servizio lavora in stretta integrazione con i servizi alle persone, in una logica di sistema unico che costituisce il valore aggiunto rispetto all obiettivo di costruire con aziende e lavoratori disabili un rapporto positivo, finalizzato al migliore incontro possibile. Offre inoltre un servizio di consulenza specifico per le procedure di assunzione dei detenuti, in particolare stranieri e delle persone disabili straniere I prospetti informativi Nell anno solare 2014 tramite la modalità esclusivamente on-line di trasmissione del prospetto informativo prevista dalla legge 133/2008, sono pervenuti all Ufficio prospetti informativi, di cui 45 di enti pubblici e di aziende private. I prospetti presentati rappresentano la situazione delle aziende al 31/12/2013. A dicembre 2014 le imprese presentano la situazione seguente: 17

18 in regola: le aziende che risultano aver già completamente adempiuto all obbligo (il dato può naturalmente cambiare per pensionamenti, crescita dell azienda, ecc.) non in regola: aziende che non hanno adempiuto all obbligo di legge né attraverso assunzioni né attraverso la pianificazione delle assunzioni con convenzione né con altri strumenti di legge (esonero, compensazione); sono le aziende che, dopo diversi tentativi per sanare la situazione, vengono segnalate alla Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) per l erogazione delle sanzioni. non soggette ad obbligo: aziende che hanno presentato il prospetto, ma che, dall analisi effettuata dall Ufficio, risultano avere una base di computo inferiore a quella che fa scattare l obbligo di assunzione in regola tramite strumenti Legge 68: le aziende che risultano in regola in quanto stanno utilizzando gli strumenti della legge: esonero, convenzione, compensazione territoriale; possono quindi avere assunzioni da effettuare e averle pianificate con la convenzione sospese: le aziende che a seguito di procedura di crisi hanno richiesto la sospensione dagli obblighi di legge Nel 2014 le aziende sospese dagli obblighi sono state 82, di cui 34 nuove sospensioni. Nel 2013 le aziende private sospese erano state 116 (121 nel 2012 e 108 nel 2011). Si conferma la significatività del dato (6% sul totale) di aziende che hanno richiesto e ottenuto sospensione, a seguito della crisi economica in atto. Se sommiamo questo dato a quello delle aziende che non risultano avere obblighi di legge, rileviamo che quasi la metà (46%) delle aziende che hanno presentato il prospetto informativo non sono una risorsa reale per l inserimento. La situazione degli enti pubblici (in regola solo nel 59% dei casi, con o senza strumenti della Legge 68) ha risentito nel 2014 di nuovi blocchi ai processi di regolarizzazione già avviati, in particolare a seguito della difficile uscita degli enti dalla sospensione temporanea imposta dalla Spending Review che ha imposto pesanti riorganizzazioni e la necessità del ricalcolo delle piante organiche. Nel grafico quindi risultano come non in regola anche aziende pubbliche in realtà sospese. Ma per l Ente pubblico non è prevista una chiara definizione di sospensione, come c è invece per le aziende private. Questo fatto sottolinea ancora una volta che la situazione di regolarità sia delle aziende private sia delle aziende pubbliche non è mai da ritenersi scontata, ma è frutto del costante lavoro degli operatori dell Ufficio che si occupano di monitorare attentamente la situazione delle aziende e di svolgere una ricorrente azione di pressing. 18

19 Il lavoro con le aziende in obbligo evidenzia: la buona risposta delle aziende private agli obblighi di legge la maggiore difficoltà del settore pubblico a dimensione nazionale nell applicazione della legge, anche per una minore chiarezza e completezza della normativa su alcuni punti Il numero insufficiente di posti di lavoro in aziende in obbligo, in relazione al numero di persone iscritte al collocamento mirato 2.2 Le convenzioni di inserimento lavorativo Per quanto riguarda la stipula di convenzioni con gli enti pubblici, l Ufficio ha monitorato la situazione relativa agli obblighi di 89 enti. Complessivamente negli anni l Ufficio ha stipulato con gli enti pubblici 53 convenzioni, di cui 15 sono ancora attive. Continua l attività del gruppo tecnico di operatori rappresentanti agenzie e servizi di mediazione territoriali, al fine di compiere accurate analisi delle posizioni lavorative e facilitare l individuazione di lavoratori disabili a inserimento critico per la realizzazione di una quota di inserimenti con chiamata nominativa. Nel corso del 2014 sono stati realizzati 39 nuovi avviamenti programmati da convenzione. Il numero totale degli inserimenti programmati è di 878: 484 sono i lavoratori già assunti, 433 le assunzioni pianificate a partire dal Il numero totale di avviamenti negli enti pubblici, convenzionati e non, per l anno 2014 ammonta a 51 unità, di cui 20 inserimenti attraverso chiamate nominative, 12 inserimenti attraverso chiamata numerica e 19 inserimenti avvenuti tramite concorsi pubblici. Si segnalano inoltre, nel corso del 2014, 16 autorizzazioni al computo di personale con disabilità già presente in organico. Per quanto riguarda le convenzioni con le aziende private, sono state stipulate dall inizio dell applicazione della legge convenzioni, per un totale di inserimenti programmati, di cui 60 nel 2014 per 87 nuovi inserimenti programmati; le assunzioni pianificate in totale riguardavano all inizio persone; al 31/12/2014 le assunzioni effettuate in totale sono state 1.814, di cui 158 avvenute nel 2014 (23 sono state annullate per variazione base di computo o per fallimenti aziendali); le assunzioni ancora da effettuare per vecchie convenzioni sono quindi 981. Convenzioni articolo 11 Schema di sintesi imprese pubbliche imprese private Totale convenzioni stipulate 878 inserimenti inserimenti dall avvio della legge 68/99 programmati programmati Chiuse per assunzioni avvenute Attive 433 inserimenti inserimenti programmati programmati Annullate fallimenti, riduzione 19

20 quota d obbligo Convenzioni stipulate nel Prima convenzione inserimenti Successiva convenzione programmati Sospensioni concesse per dichiarazione 0 34 nel 2014 stato di crisi Assunzioni avvenute in convenzione nel La convenzione di inserimento lavorativo (art. 11, L. 68) si conferma come uno dei più efficaci e importanti strumenti che, oltre a permettere l avvio al lavoro delle persone che hanno maggiori difficoltà, consente di coinvolgere in modo quantitativamente e qualitativamente diverso le imprese attraverso il rapporto di fiducia che si costruisce con l Ufficio e con i Servizi di mediazione al lavoro. 2.3 Le convenzioni articolo 14 del Decreto Legislativo 276/03 A fine 2014 le convenzioni attive sono 19 e riguardano in totale 31 persone, 13 cooperative sociali di tipo B appartenenti a 3 consorzi e 19 aziende. È importante rilevare l aumento complessivo delle convenzioni, ma anche che in ogni convenzione, seppure per piccoli numeri, questo strumento ha permesso l inserimento di persone con problematicità molto alta, quasi sempre precedentemente inserite in progetti socioassistenziali. 2.4 Gli esoneri Nell anno 2014 sono state valutate complessivamente 13 richieste d esonero parziale e sono stati concessi esoneri a 13 aziende per 24 unità lavorative. Riteniamo importante sottolineare come nella nostra provincia l esonero continui a essere usato come strumento davvero parziale e, quando possibile, temporaneo. 2.5 I contributi all assunzione Le aziende hanno percepito nel 2014 solo una parte degli incentivi dovuti per le assunzioni effettuate nel 2010/2011. Dal 2011 il Fondo nazionale disabili che dovrebbe finanziare gli incentivi alle imprese per assunzioni critiche, è stato azzerato e solo nel 2013 con la legge finanziaria il fondo è stato rifinanziato. L incertezza sulle possibilità di finanziamento ha causato una forte riduzione delle domande che nel 2012 erano state 24, nel 2013 solo 17 e nel 2014 sono state appena 15. E da notare inoltre che la nuova norma prevede l incentivo esclusivamente per assunzioni a 20

21 tempo indeterminato, mentre la vecchia fiscalizzazione era prevista anche per assunzioni a tempo determinato. 21

22 3. Il lavoro con la rete Oltre alla gestione diretta e integrata dei Servizi sopradescritti, nel 2014 è proseguito il lavoro con la rete di Servizi territoriali pubblici e privati per il lavoro. E importante precisare che il lavoro di raccordo è rivolto in tutti i casi a persone, per vari motivi, a inserimento critico : si tratta infatti di persone con disabilità: intellettiva, psichico/psichiatrica, problemi di dipendenza, malattie neurologiche degenerative, spesso unite a situazioni di forte svantaggio sociale; tutte persone che rientrano nell area più volte descritta della difficile collocazione. Le collaborazioni attive nell anno 2014 sono state 8 per un ammontare di 9 iniziative specifiche, ciascuna con caratteristiche diverse in relazione a durata, obiettivi e contenuti. Di seguito riportiamo una sintesi sulle caratteristiche e i numeri delle diverse convenzioni e/o progetti, per brevità indicando per ognuna i soli esiti occupazionali. Convenzione tra Città Metropolitana e ASL 3/Centro Studi per l integrazione dei disabili La convenzione, rinnovata ad Aprile 2014 per tre anni, prevede la collaborazione tra i due enti sui progetti attivati dal Centro Studi per persone con disabilità intellettiva (la maggioranza), fisica e sensoriale. I progetti finanziati dalla Città Metropolitana hanno compreso i percorsi integrati di inclusione socio-lavorativa (ex Borse Lavoro ex V.A.I.L. ex P.O.L.), destinati a soggetti per i quali è prevedibile lo sviluppo di abilità lavorative tali da consentire il successivo inserimento nel mondo del lavoro ed i percorsi integrati in situazione (ex Formazione in Situazione), che hanno l obiettivo di far acquisire il ruolo e l identità sociale, attraverso il confronto con situazioni professionali sempre più evolute e responsabilizzanti, destinati a soggetti portatori di bisogni di crescita individuale ancora in parte indeterminati, finalizzati all acquisizione di capacità relazionali e professionali propedeutiche ad un successivo percorso di inserimento lavorativo. Nel corso dell anno sono state prese in carico 182 persone. La convenzione e il Progetto prevedono: costo degli operatori della mediazione a carico della ASL 3/Centro Studi; costo dei sussidi ai percorsi integrati di inclusione lavorativa in situazione, riconosciuti alle persone che svolgono esperienze in azienda, a carico della Città Metropolitana. Nel 2014 sono state assunte 6 persone. Convenzione tra Città Metropolitana e ASL 4/Servizio Inserimento Lavorativo La convenzione ha visto nell anno 2014 la collaborazione tra i due enti per 51 persone, con disabilità prevalentemente intellettiva. Anche la ASL 4 ha attivato percorsi con finalità formative (TFS: formazione in situazione) per gli utenti in carico. La convenzione prevede una collaborazione negli stessi termini descritti per la ASL 3. 22

23 Nel 2014 è stata realizzata 1 assunzione. Convenzione tra Città Metropolitana e Comune di Genova/Ufficio Coordinamento Inserimenti Lavorativi La convenzione, attiva dal 2004 e rinnovata nel 2014, ha riguardato il Programma BUS rivolto a persone con problemi di salute mentale, segnalate dai Servizi di salute mentale della ASL 3. Nel 2014 sono state coinvolte complessivamente 242 persone in diversi progetti (la convenzione copre i costi di 40 persone circa), con obiettivi individualizzati in relazione all avvicinamento al lavoro e utilizzo prevalente dell inserimento con borsa lavoro in azienda. La convenzione prevede una collaborazione negli stessi termini descritti per la ASL 3. Nel 2014 sono state assunte complessivamente 17 persone. Contratto tra Città Metropolitana e CEPIM Centro Italiano Down Onlus per la realizzazione di Percorsi per l integrazione lavorativa di persone con disabilità intellettiva di origine genetica Il 01/07/2014, a seguito di nuova gara di appalto, è stato stipulato un nuovo contratto con il CEPIM della durata di 12 mesi, grazie al quale si riconoscono le prestazione di servizio e l entità delle borse lavoro erogate a 25 persone. Nel 2014 è stata realizzata 1 assunzione; l esito è comunque positivo, essendo percorsi di avvicinamento al lavoro molto lunghi e con una fascia di utenza particolarmente delicata. Contratto tra Città Metropolitana e all ATI Centro di Solidarietà di Genova/Consorzio Agorà per la realizzazione di Percorsi per l integrazione lavorativa di persone disabili e/o in carico ai servizi socio-sanitari del territorio Il Servizio è stato riaffidato con gara per 14 mesi a partire dal 13/05/2014. Riguarda 40 percorsi per persone segnalate dall Ufficio Inclusione con diagnosi multiple e situazioni di forte svantaggio legate a dipendenza, problemi di salute mentale, altre problematiche sociali. È obiettivo del percorso soprattutto la verifica, attraverso work-experience, dell occupabilità di queste persone e l eventuale attivazione di percorsi socio-lavorativi di permanenza in azienda in collaborazione con associazioni e servizi sanitari competenti. Il contratto prevede il riconoscimento del costo degli operatori della mediazione. Il sussidio alla formazione per gli utenti dei percorsi è a carico del fondo gestito direttamente dalla Città Metropolitana. A maggio 2015 sono state realizzate 5 assunzioni. Contratto tra Città Metropolitana e l ATI Sentiero di Arianna-Forma-Villaggio del ragazzo per la realizzazione di Percorsi per l integrazione lavorativa di persone disabili e/o persone in carico ai servizi socio-sanitari del territorio. 23

24 Il progetto dal 23/07/2014 al 15/06/2015 riguarda 10 percorsi per persone segnalate dall Ufficio Inclusione per particolari situazioni di criticità legate a diagnosi multiple e fortemente invalidanti e/o forte svantaggio sociale. La presa in carico da parte dell ATI consiste nell attivazione di work-experience di osservazione e formazione all interno delle cooperative del Consorzio e/o in aziende del territorio per verificare la possibilità di assunzione o di attivazione di progetti sociolavorativi. La convenzione prevede il riconoscimento di una parte del costo degli operatori dedicati (tutor e responsabili dell inserimento). Il sussidio alla formazione per gli utenti dei percorsi è a carico del fondo gestito direttamente dalla Provincia. A maggio 2015 sono state realizzate 2 assunzioni. Accordo operativo in tema di collocamento disabili tra Città Metropolitana e Università degli Studi di Genova Nel 2014 la Provincia e l Università degli Studi di Genova hanno rinnovato l accordo operativo in tema di collocamento disabili stipulato nel La collaborazione è finalizzata all orientamento al lavoro e al supporto per il collocamento lavorativo di persone con disabilità, iscritte ad un corso di studi universitario o neolaureate e in possesso dei requisiti per l iscrizione al collocamento disabili. Le principali attività previste sono: 1. organizzazione di incontri informativi/formativi tra il personale degli Uffici dei due Enti interessati, finalizzati all approfondimento della normativa di riferimento 2. realizzazione congiunta di laboratori/attività seminariali di informazione e orientamento al lavoro per studenti con disabilità; 3. individuazione e sperimentazione di modalità per la realizzazione di percorsi di inserimento lavorativo, anche tramite attivazione di work-experience supportate da indennità erogate dalla Provincia. Accordo di collaborazione tra Città Metropolitana, INAIL, ANMIL, ASL 3/Centro Studi, ASL 4/SIL per il reinserimento lavorativo di persone invalide del lavoro (articolo 4 Legge 68/99) Nel 2014 è proseguito l accordo di collaborazione tra i soggetti che costituisce il Servizio Interistituzionale di Integrazione e Reinserimento Lavorativo (ex Integra). L accordo, attivo in varie forme dal 2004, prevede un tavolo di lavoro unico con presa in carico tempestiva della persona e attivazione del percorso di reinserimento e ricollocazione nella stessa azienda o in altra azienda. Gli oneri sono a carico di ciascun ente che mette a disposizione, ognuno per le proprie competenze, gli operatori che lavorano sul progetto e altre risorse. In particolare: - ANMIL: svolge funzioni di rappresentanza, di primo contatto delle persone infortunate e dei loro familiari, gestione del database del progetto - INAIL: nell ambito delle sue competenze di presa in carico degli infortunati e del loro 24

25 reinserimento nella vita di relazione, mette a disposizione del tavolo un funzionario socioeducativo e una psicologa, con compiti di sondaggio della volontà della persona di permanere nella stessa azienda e di accompagnamento in tutti i passaggi successivi, necessari per il reinserimento o la ricollocazione - ASL 3/Centro Studi e ASL 4/SIL: un operatore è presente al tavolo per supporto nell attività di osservazione e valutazione delle competenze lavorative del soggetto prima dell inserimento; affiancamento all Ufficio inclusione per l individuazione delle risorse aziendali adeguate al singolo caso - Città Metropolitana: si occupa dell inserimento lavorativo delle persone seguite dal tavolo. Mette a disposizione un operatore della mediazione per Genova e uno per il Tigullio, il parco aziende della Città Metropolitana per la ricollocazione (aziende in obbligo e non), la formazione a voucher e alcuni percorsi di mediazione specifici per i soggetti più critici, oltre ai servizi del collocamento disabili. ORGANIZZAZIONE INAIL Provincia di Genova EQUIPE INAIL TAVOLO TECNICO Persona infortunata Psicologo del lavoro ASL 3 ASL 4 ANMIL Tutti i soggetti mettono a disposizione un funzionario o operatore referente per la partecipazione al tavolo di coordinamento. Nell anno 2014 sono state 24 le nuove persone che hanno avuto accesso al progetto, oltre a quelle ancora in carico dall anno precedente. 12 sono state ricollocate con nuova assunzione e 22 risultano ancora in carico al progetto. 25

26 Rapporti formalizzati con la rete Sistema di convenzioni con agenzie di inserimento lavorativo del territorio Attività anno 2014 Centro di solidarietà di Genova Percorsi per l integrazione lavorativa 40 disabili a inserimento critico ATI capofila Sentiero di Arianna Percorsi per l integrazione lavorativa 10 disabili a inserimento critico ASL 3 Centro Studi 182 disabili intellettivi e motori Comune di Genova Ufficio Coordinamento Inserimenti Lavorativi 40 disabili psichiatrici Provincia di Genova INAIL/ANMIL 24 disabili motori CEPIM 25 disabili con sindrome di Down Università degli Studi di Genova studenti/neolaureati disabili ASL 4 SIL 36 disabili intellettivi e motori 26

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