RELAZIONE TECNICA VV.F
|
|
|
- Uberto Pasini
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1
2 RELAZIONE TECNICA VV.F 1 CONDOTTA La condotta è stata progettata e sarà costruita in conformità al D.M ed al relativo allegato Allegato A - Regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza delle opere e degli impianti di trasporto di gas naturale con densità non superiore a 0.8 di seguito denominato Regola tecnica. 1.1 PRESSIONE DI PROGETTO E CLASSIFICAZIONE DELLA CONDOTTA Il metanodotto è stato progettato per una pressione di progetto (DP) di 5 bar e pertanto è da classificarsi tra le condotte di 4a specie. 1.2 MATERIALI La condotta è stata prevista con tubazioni interrate in polietilene ad alta densità PE 100 con un diametro esterno DE = 140 mm, DI = 114,6 mm e spessore 12,7 mm per il tratto A e DE = 110 mm, DI = 90 mm e spessore 10 mm per il tratto B, della seria S5 SDR11 per gas con marchi IIP di conformità alle vigenti norme UNI 1555, conformi alle prescrizioni del D.M. 24 novembre 1984, con pressione di esercizio 5 bar. Tutti i materiali utilizzati per la realizzazione della condotta e per l assemblaggio degli impianti di riduzione saranno idonei all impiego previsto e rispondenti alle norme UNI EN 1776, UNI EN 12186, UNI EN 12279, UNI 8827, UNI 10390, UNI Inoltre i componenti della condotta saranno conformi alle pertinenti direttive applicabili ed ai relativi decreti di recepimento; in particolare, in accordo con l articolo 6.7 del D.M. 17 aprile 2008, le valvole e i recipienti a pressione saranno conformi al decreto legislativo 25 febbraio 2000, n SPESSORE DEI TUBI COSTITUENTI LA CONDOTTA PRINCIPALE Lo spessore della tubazione adottata rientra nei valori fissati dal punto della Norma UNI 9165 e soddisfa la verifica allo spessore minimo determinato con la seguente formula: T c = (P x D e )/(20 x σ + P)
3 dove: P = pressione di calcolo pari alla pressione massima di esercizio D e = diametro esterno (mm) D i = diametro interno (mm) T = spessore tubazione adottata (mm) σ = tensione ammissibile (N/mm 2 ) = 3,08 T c = spessore teorico (mm) TRATTO A DATI P 5 bar D e 140 mm D i 114,6 mm T 12,7 mm σ 3,08 N/mm 2 T c 10,5 mm < T 12,7 mm VERIFICATO TRATTO B DATI P 5 bar D e 110 mm D i 90 mm T 10 mm σ 3,08 N/mm 2 T c 8,3 mm < T 10 mm VERIFICATO 1.4 SPESSORE DEI TUBI COSTITUENTI I PUNTI DI LINEA Gli spessori minimi dei tubi costituenti i punti di linea sono calcolati con gli stessi criteri previsti per i tubi della condotta (vedi par. 1.3), con un grado di utilizzazione f non superiore a Tali spessori sono superiori a quello minimo ammesso al punto 2.1 della Regola tecnica.
4 In particolare, i tubi costituenti il circuito principale dei punti di linea saranno in polietilene e con spessore non inferiore a quello previsto per la condotta principale al paragrafo 1.3 della presente relazione. 1.5 TRACCIATO DELLA CONDOTTA La condotta seguirà il tracciato indicato nelle allegate planimetrie; il tracciato sarà opportunamente segnalato mediante paline e cartelli informativi in accordo con quanto disposto al punto 1.5 della Regola tecnica. 1.6 SEZIONAMENTO DELLA CONDOTTA In conformità al punto 2.3 della Regola tecnica, la condotta sarà sezionabile mediante apparecchiature di intercettazione in tronchi di lunghezza non superiore a 2 km o 6 km, in relazione al tipo di comando adottato (locale o telecontrollato). Nel presente progetto sono state utilizzate apparecchiature di intercettazione di tipo locale con dispositivi di scarico per lo svuotamento dei tronchi, come da particolare (Figura n. 1). L ubicazione delle stesse è stata scelta in funzione sia della massima lunghezza dei tronchi ammessa che dalla facile accessibilità al luogo. Per quanto riguarda i Gruppi di Riduzione Finale (G.R.F.) saranno installate apparecchiature di intercettazione generale del flusso di gas in entrata e in uscita, nelle immediate vicinanze della cabina, come da particolare (Figura n. 2), in conformità al D.M ed al relativo allegato Allegato A - Regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza delle opere e dei sistemi di distribuzione e di linee dirette del gas naturale con densità non superiore a 0.8. Inoltre, al fine di garantire la sicurezza degli operatori, la condotta di adduzione sarà ulteriormente sezionata sia a monte che a valle del G.R.F. a circa 5 metri dallo stesso, come da particolare (Figura n. 3)
5
6 1.7 PROFONDITÀ DI INTERRAMENTO DELLA CONDOTTA La condotta sarà interrata ad una profondità non inferiore ai 0.90 m, salvo nei casi di posa in sede stradale per la quale la profondità di interramento non dovrà essere inferiore a 1 m. Al ricorrere di casi particolari tale profondità di interramento potrà essere diminuita come previsto al punto 2.4 del D.M DISTANZE DI SICUREZZA NEI CONFRONTI DI FABBRICATI In relazione alla pressione di progetto DP e al grado di utilizzazione scelto, ai sensi delle prescrizioni di cui al punto 2.5 del D.M , non sono prescritte distanze minime dai fabbricati. Infatti, tale punto prescrive distanze minime per le sole condotte in 1a, 2a e 3a specie. Anche se la normativa tecnica non poneva nessuna prescrizione in merito, nel progetto definitivo si è cercato comunque di limitare l attraversamento della rete adduttrice all interno del centro abitato e nelle vicinanze di abitazioni 1.9 DISTANZA DA LINEE ELETTRICHE, PARALLELISMI ED ATTRAVERSAMENTI CON ALTRI SERVIZI Le distanze da linee elettriche, i parallelismi e gli attraversamenti con altri servizi, nonché i relativi manufatti di protezione saranno conformi a quanto disposto ai punti 2.6, 2.7 e 2.8 del D.M
7 Gli sfiati dei dispositivi di scarico saranno posizionati ad almeno 20 m dalla proiezione verticale del conduttore elettrico aereo più vicino. La distanza tra linee elettriche interrate, senza protezione meccanica, e condotte interrate, non drenate, non sarà inferiore a 0,5 m sia in caso di attraversamenti che di parallelismi. Gli attraversamenti di strade rispetteranno le prescrizioni del Codice della Strada. Nel caso di parallelismi e di attraversamenti con altre tubazioni in pressione (acquedotti, gasdotti o simili), la distanza minima tra le superfici affacciate non sarà inferiore a 0,50 m. Nel caso in cui le condizioni non permettano di rispettare tale distanza, saranno messe in atto soluzioni che non interferiscano con le operazioni di manutenzione. Nel caso di percorsi paralleli fra condotte non drenate ed altre canalizzazioni non in pressione adibite ad usi diversi, la distanza minima tra le superfici affacciate non sarà inferiore alla profondità di interramento adottata per la condotta di gas. Nel caso di attraversamenti di condotte non drenate ed altre canalizzazioni non in pressione adibite ad usi diversi, la distanza minima tra le superfici affacciate non sarà inferiore a 1,50 m. Se ciò non fosse possibile, la condotta del gas sarà collocata entro un manufatto di protezione chiuso drenante, prolungato da una parte e dall altra dell incrocio per almeno 1 m nei sovrappassi e 3 me nei sottopassi, misurati dalle tangenti verticali alle pareti esterne della canalizzazione. Gli attraversamenti di corsi d acqua saranno realizzati di norma sottopassando l alveo. I requisiti di protezione per l attraversamento di fiumi, torrenti e canali saranno determinati in accordo con le richieste delle Autorità competenti PUNTI DI LINEA I punti di linea sono del tipo interrato con organi di manovra e prese per funzioni ausiliarie fuori terra, sono recintati e sottostanno alle regole previste per la condizione di posa B. Le distanze di sicurezza del circuito principale del gas nei confronti dei fabbricati esterni all impianto sono le stesse previste al paragrafo 1.8 per la condotta.
8 All interno dell area recintata del punto di linea potrà essere presente un edificio prefabbricato o in muratura, destinato a contenere apparecchiature e dispositivi elettrici ed elettronici finalizzati all esercizio. Detto edificio, qualora presente, sarà ubicato nel rispetto del punto del D.M AREE A RISCHIO ATMOSFERA ESPLOSIVA Le eventuali aree a rischio atmosfera esplosiva ricadranno all interno della recinzione e saranno delimitate e segnalate in conformità al D.Lgs n Le apparecchiature avranno livello di protezione adeguato alle zone di rischio in cui saranno installate POSA IN OPERA DELLE CONDOTTE La posa delle condotte e degli impianti a terra, la giunzione dei tubi e dei componenti, il collaudo idraulico, saranno eseguiti in accordo con le modalità e gli accorgimenti tecnici previsti dalla norma UNI-EN 1594:2004. La giunzione in campo dei tubi per la formazione delle condotte sarà eseguita normalmente mediante elettrofusione in accordo con le norme UNI EN ed UNI EN Collegamenti mediante flange, filettature e giunti speciali saranno limitati ai punti di linea (es. prese per funzioni ausiliarie). Le saldature della condotta saranno effettuate da personale certificato secondo procedure di saldatura qualificate. Le saldature della linea e del circuito principale del gas nei punti di linea, saranno ispezionate al 100% con controllo non distruttivo, utilizzando i metodi indicati dalle norme UNI EN ed UNI EN Le operazioni di controllo non distruttivo saranno effettuate da personale certificato secondo procedure di controllo qualificate COLLAUDO IN OPERA DELLE CONDOTTE Dopo la posa in opera delle condotte, si procederà al collaudo idraulico della condotta e dei punti di linea secondo le modalità di cui alle norme UNI EN , UNI EN ed UNI Il collaudo idraulico consiste in una prova combinata di resistenza e di tenuta ad una pressione non inferiore ad 1.5 volte la pressione di progetto DP e comunque non
9 superiore alla pressione corrispondente al carico unitario di snervamento minimo garantito per il materiale impiegato. Il collaudo idraulico della condotta sarà eseguito per tronchi mentre il collaudo idraulico dei punti di linea sarà di norma eseguito fuori opera. La durata del collaudo sarà di almeno 24 ore sui tronchi costituenti la condotta mentre sarà di almeno 4 ore per i punti di linea per i quali il collaudo idraulico sarà eseguito fuori opera. Dopo il collaudo, i vari tronchi e i punti di linea collaudati a parte saranno collegati tra loro con saldatura per fusione. Tali saldature di collegamento, che non saranno collaudate idraulicamente, saranno invece controllate con metodo non distruttivo in conformità alla norma UNI-EN 12732:2005. La prova finale di tenuta sarà effettuata con aria o gas inerte con le stesse modalità prescritte nella prova dei tronchi FASI REALIZZATIVE La realizzazione del nuovo metanodotto in oggetto avverrà, in considerazione della particolarità costruttiva e della tipologia dell opera, per fasi successive e continue. Di seguito si elenca la successione cronologica di massima: Fase 1 a) Approntamento del cantiere; b) Delimitazione e apertura pista di lavoro; c) Sfilamento e saldatura delle tubazioni e dei pezzi speciali; d) Prefabbricazione dei Punti di Intercettazione di Linea; e) Controllo non distruttivo dei giunti di saldature; f) Scavo della linea e degli impianti di linea; g) Posa nello scavo delle tubazioni saldate; h) Rinterro degli scavi di linea (previa posa di nastro segnalatore); i) Collaudo idraulico della linea e degli impianti di linea; l) Realizzazione di recinzioni provvisorie degli impianti (altezza minima 2 m); m) Posa in opera della segnaletica di sicurezza;
10 n) Collegamento del nuovo metanodotto alla rete in esercizio; o) Controllo non distruttivo delle saldature d inserimento; p) Messa in gas ed entrata in esercizio del nuovo metanodotto. Fase 2 q) Ripetizione del controllo non distruttivo (punto o) delle saldature d inserimento; r) Rinterro di tutti gli scavi interessati dai collegamenti e dagli inserimenti del nuovo metanodotto alla rete in esercizio; s) Realizzazione delle recinzioni definitive delle aree di impianto, in sostituzione di quelle provvisorie; t) Ripristini definitivi dei terreni e delle aree interessate dai lavori e pavimentazione degli impianti, ivi comprese le strade di accesso definitivo. Roccanova (PZ), Marzo 2015 CONCISE Consorzio Stabile EDILIA COSTRUZIONI S.r.l. Ing. Rosario Enzo MOLLICA Geol. Franco MIRAGLIOTTA
RELAZIONE TECNICA VV.F
VAR. MET.: DERIVAZ. PER MARATEA DN 250 (10 ) - 75 bar L = 508 m RELAZIONE TECNICA VV.F 3 Nov. 12 Emissione per permessi con inserita P.E. Faragasso Lupinacci Barci 2 Giu. 12 Variato tracciato Inserita
Distanza minima di elementi pericolosi dalla proiezione verticale di linee elettriche ad alta tensione: 6 m
Attività soggetta al Norma di riferimento Distanza minima prescritta dalla norma, o altre controllo VVF prescrizioni Deposito oli minerali DM 31 luglio 1934 e Divieto di passaggio di linee elettriche aeree
RELAZIONE TECNICA ATTRAVERSAMENTO FERROVIARIO
Commessa: NR/09117/R-L01 Metanodotto: RAVENNA - MESTRE DN 550 ( ) Variante DN 550( ) per rifacimento attraversamento ferrovia Mestre - Adria in comune di Dolo (VE) Attraversamento ferrovia Mestre-Adria
Collana: Manuali pratici Autore: CIG Edizione: I (2008) ISBN: Impianti a gas Applicare la norma UNI 7129 parte I Impianto interno
Collana: Manuali pratici Autore: CIG Edizione: I (2008) ISBN: 978-88-95730-06-6 ERRATA CORRIGE Aprile 2009 MANUALE PRATICO Impianti a gas Applicare la norma UNI 7129 parte I Impianto interno Punto del
SPECIFICHE TECNICHE CONNESSIONI GAS
SPECIFICHE TECNICHE CONNESSIONI GAS 1 Norme di riferimento... 1 2 Valutazione dell intervento... 3 3 Posizionamento di gruppi di riduzione finale (GRF), gruppi di riduzione di utenza (GRU) e di gruppi
Variante in comune di Rubiera per ampliamento della Cassa di espansione del fiume Secchia
Variante in comune di Rubiera per ampliamento della Cassa di espansione del fiume Secchia Variante al Met. Coll. Carpi - Rubiera alla derivazione per Sassuolo DN 400 (16 ), DP 75 bar Presentazione del
Tutte le linee elettriche, realizzate con cavi unipolari, verranno posate all interno di apposite tubazioni in PVC incassate nella muratura.
PREMESSA La presente relazione tecnica è relativa alla realizzazione degli impianti elettrici a servizio di una sala polifunzionale denominata ex lavatoio e di un locale destinato ad attività socio-ricreative,
Relazione Tecnica Specialistica : progetto rete idrica antincendio
Relazione Tecnica Specialistica : progetto rete idrica antincendio Committente: COMUNE DI CEVA Edificio: Fabbricato adibito a scuola media inferiore sita in Via Leopoldo Marenco, 1-12073 CEVA (CN) Progettista:
RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA
COMUNE DI MILANO Settore Edilizia Scolastica GRUPPO 1 - ZONA 9 - SCUOLA N 2614 -------- RELAZIONE DESCRITTIVA DELLE OPERE DA REALIZZARE PER L ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI ANTINCENDIO E ADDUZIONE GAS NELLA
DECRETO 16 NOVEMBRE 1999
DECRETO 16 NOVEMBRE 1999 MODIFICAZIONE AL DECRETO MINISTERIALE 24 NOVEMBRE 1984 RECANTE: "NORME DI SICUREZZA ANTINCENDIO PER IL TRASPORTO, LA DISTRIBUZIONE, L'ACCUMULO E L'UTILIZZAZIONE DI GAS NATURALE
RELAZIONE DI PROGETTO MANUTENZIONE STRAORDINARIA E ADEGUAMENTO NORMATIVO EDIFICI SCOLASTICI VARI
PROGETTAZIONE IMPIANTI TECNOLOGICI Pag. 1/7 RELAZIONE DI PROGETTO MANUTENZIONE STRAORDINARIA E ADEGUAMENTO NORMATIVO EDIFICI SCOLASTICI VARI I.T.A.S. CANTONI VIALE MERISIO - TREVIGLIO (BG) I.S.I.S. MOZZALI
DOCUMENTAZIONE RELATIVA AD ATTIVITA' REGOLATA DA SPECIFICHE DISPOSIZIONI ANTINCENDIO (Decreto 04.05.1998 - All. I - Parte B) B2 - RELAZIONE TECNICA
M3.0.1 Liceo socio pedagogico. Relazione tecnica VV.FF.doc DOCUMENTAZIONE RELATIVA AD ATTIVITA' REGOLATA DA SPECIFICHE DISPOSIZIONI ANTINCENDIO (Decreto 04.05.1998 - All. I - Parte B) B2 - RELAZIONE TECNICA
RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA
COMUNE DI MILANO Settore Edilizia Scolastica GRUPPO 4 ZONA 6- SCUOLA N 5132 -------- RELAZIONE DESCRITTIVA DELLE OPERE DA REALIZZARE PER L ADEGUAMENTO DELL IMPIANTO ANTINCENDIO PRESSO LA SCUOLA MATERNA
RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA
COMUNE DI MILANO Settore Edilizia Scolastica GRUPPO 5 - ZONA 7 - SCUOLA N 6483 RELAZIONE DESCRITTIVA DELLE OPERE DA REALIZZARE PER L ADEGUAMENTO DELL IMPIANTO ANTINCENDIO NELLA SCUOLA MATERNA IN VIA DON
GAS STOP SERIE STEEL DISPOSITIVI AUTOMATICI DI SICUREZZA PER DERIVAZIONI D UTENZA SU RETI GAS IN ACCIAIO
ADATTATORE INACCIAIO COMPLETO DI ORGANO DI INTERCETTAZIONE AUTOMATICO GAS STOP MODELLO STEEL D STEEL R STEEL F Pagina 0 di 7 GAS STOP SERIE STEEL DISPOSITIVI AUTOMATICI DI SICUREZZA PER DERIVAZIONI D UTENZA
RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA
COMUNE DI MILANO Settore Edilizia Scolastica GRUPPO 4 - ZONA 7 - SCUOLA N 6581 -------- RELAZIONE DESCRITTIVA DELLE OPERE DA REALIZZARE PER L ADEGUAMENTO DELL IMPIANTO ANTINCENDIO NEL PLESSO SCOLASTICO
COMUNE DI PIOSSASCO PROVINCIA DI TORINO MANICA VINCOLATA DEL PALAZZO MUNICIPALE. Piazza Tenente Nicola n. 4 Piossasco (TO) CENTRALE TERMICA
Dott.Ing. UBERTO A.FORGIA COMUNE DI PIOSSASCO PROVINCIA DI TORINO MANICA VINCOLATA DEL PALAZZO MUNICIPALE Piazza Tenente Nicola n. 4 Piossasco (TO) CENTRALE TERMICA Richiesta di valutazione del progetto
INDICE. Premessa... 13
INDICE Premessa... 13 1. Il regolamento (UE) 305/2011 Prodotti da Costruzione... 17 1.1. Definizioni... 17 1.2. Il campo di applicazione e le esclusioni... 18 1.3. I requisiti di base delle opere (CPR)
Relazione Tecnica di PROGETTO IMPIANTO ANTINCENDIO
Relazione Tecnica di PROGETTO IMPIANTO ANTINCENDIO Sede interessata dal progetto: AMPLIAMENTO PARCO LOGISTICO DENOMINATO CORPO P CASTEL SAN GIOVANNI (PC) Data: 29 Agosto 2016 Il tecnico Perito Ind. Roberto
Torretta mobile a scomparsa PILOMAT ENERGY B
Torretta mobile a scomparsa PILOMAT ENERGY B4040-55 MANUALE TECNICO Manuale tecnico PILOMAT ENERGY B4040 55 Pagina 1 di 10 DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DEL FABBRICANTE (Art.10-Direttiva della Comunità Europea
PROGETTO RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA
PROGETTO RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA Donnas : 15/12/2015 Relazione Tecnica di Progetto Impianto Elettrico Illuminazione Pubblica Progetto di riqualificazione energetica
PROCEDURA DI COLLAUDO PER TUBAZIONI IN PE PER TRASPORTO DI ACQUA
PROCEDURA DI COLLAUDO PER TUBAZIONI IN PE PER TRASPORTO DI ACQUA GENERALITA Secondo il Decreto Ministeriale dei Lavori Pubblici del 12 dicembre 1985 le condotte realizzate devono essere sottoposte ad una
L impianto in esame sarà alimentato mediante n. 1 fornitura di energia elettrica in bassa tensione 230 V.
PREMESSA La presente relazione tecnica è relativa alla realizzazione dell impianto di pubblica illuminazione a servizio del PARCO DI MADONNA DEL COLLE di Stroncone (TR). DESCRIZIONE DELL IMPIANTO L impianto
GUIDA PER LE CONNESSIONI ALLA RETE ELETTRICA DI EDYNA TEMPI E COSTI MEDI DI REALIZZAZIONE
GUIDA PER LE CONNESSIONI ALLA RETE ELETTRICA DI EDYNA Sezione I TEMPI E COSTI MEDI DI REALIZZAZIONE 1/8 I.1 TEMPI MEDI DI ESECUZIONE DELLE FASI REALIZZATIVE DELLA SOLUZIONE DI CONNESSIONE IN ALTA TENSIONE...
Tubazioni IN PLASTICA. Tubazioni in polietilene Tubazioni in pvc edilizia pozzi Tubazioni in polietilene corrugato Tubazioni in pvc pressione
Tubazioni IN PLASTICA Tubazioni in polietilene Tubazioni in pvc edilizia pozzi Tubazioni in polietilene corrugato Tubazioni in pvc pressione Tubazioni in polietilene PE 100 Per il convogliamento in pressione
COLLARI ELETTRICI di PRESA in CARICO
COLLARI ELETTRICI di PRESA in CARICO Raccordi Elettrofusione in PE 100 per impianti di acqua e gas AGRULINE Prodotto La saldatura per elettrofusione è stata collaudata per una permanente ed eccellente
DOCUMENTAZIONE RELATIVA AD ATTIVITA' REGOLATA DA SPECIFICHE DISPOSIZIONI ANTINCENDIO (Decreto All. I - Parte B) B2 - RELAZIONE TECNICA
M2.0.1 ITC Marineo. Relazione tecnica VV.FF.doc DOCUMENTAZIONE RELATIVA AD ATTIVITA' REGOLATA DA SPECIFICHE DISPOSIZIONI ANTINCENDIO (Decreto 04.05.1998 - All. I - Parte B) B2 - RELAZIONE TECNICA DISPOSIZIONE
PREMESSA NORMATIVA E DATI DER LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA
PREMESSA Oggetto della presente relazione sono tutte quelle opere occorrenti per dare, completi e funzionanti in ogni loro parte, l impianto di riscaldamento, da installare nell ambito dei lavori di adeguamento
5.1 Generalità Caratteristiche costruttive... 5 / 1
5 VALVOLE A SFERA 5.1 Generalità 5.1.1 Caratteristiche costruttive... 5 / 1 5.2 Valvola a sfera per singolo tubo 5.2.1 Dimensioni e tipologie - tubo singolo... 5 / 2 5.2.2 Dimensioni e tipologie - tubo
La norma UNI 11528:2014 centrali termiche a gas La norma UNI 8723:2010 ospitalità professionale La Circolare del Min. Int.
La norma UNI 11528:2014 centrali termiche a gas La norma UNI 8723:2010 ospitalità professionale La Circolare del Min. Int. 6181:2014 Milano 18 giugno 2014 Sala conferenze Centro Servizi BPM Mario Volongo
CODICE DI PREVENZIONE INCENDI
CODICE DI PREVENZIONE INCENDI DECRETO MINISTERIALE 3 AGOSTO 2015 (G.U. n. 192 del 20.08.2015) Operatività antincendio Corso di aggiornamento Varese 29 giugno 2017 Ing. Fabrizio Pasquale Comando provinciale
SCHEDA TECNICA TUBAZIONI IN GHISA SFEROIDALE PICCOLI DIAMETRI: DN
SCHEDA TECNICA 130210 TUBAZIONI IN GHISA SFEROIDALE PICCOLI DIAMETRI: DN 75-160 (immagine solo illustrativa) NOME DATA ELABORATO VERIFICATO APPROVATO Ing. G. Degl Innocenti Ing. G. Degl Innocenti Ing.
ALLEGATO ALL ATTESTAZIONE DI CORRETTA ESECUZIONE DELL IMPIANTO
Tipo di intervento effettuato Eseguito come: Mod. PQ Pag. 1 (da compilarsi a cura di NED S.r.l.) Codice punto di riconsegna e impianto di utenza:... Codice di accertamento:... ALLEGATO ALL ATTESTAZIONE
SCHEDA TECNICA TUBAZIONI IN GHISA SFEROIDALE
SCHEDA TECNICA 130200 TUBAZIONI IN GHISA SFEROIDALE (immagine solo illustrativa) ELABORATO VERIFICATO APPROVATO NOME DATA Ing. G. Degl Innocenti Febbraio 2013 Ing. G. Degl Innocenti Febbraio 2013 Ing.
IIL COLLAUDO NELLE CONDOTTE NON IN PRESSIONE
IIL COLLAUDO NELLE CONDOTTE NON IN PRESSIONE Scopo del collaudo (ad aria o ad acqua) e quello di verificare l efficienza e la funzionalità idraulica di un collettore posato in opera. In particolare si
CONSORZIO DI BONIFICA SUD
ALLEGATO C CONSORZIO DI BONIFICA SUD STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i - D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: Diga di ponte Chiauci sul fiume
Vademecum illustrato Impianti gas domestici UNI :2015. Certifico Srl - IT N.1
Vademecum illustrato Impianti gas domestici UNI 7129-1:2015 Certifico Srl - IT N.1 Indice Premessa... 3 1. Dimensionamento impianto interno... 4 2. Materiali - Tubazioni... 4 2.1 Tubi di acciaio... 5 Tubi
Disposizioni Tecniche Servizio Acquedotto
Disposizioni Tecniche Servizio Acquedotto approvato dal CdA dell Ufficio d Ambito di Lodi il 17/09/2013 In vigore dal 16/01/2014 Pagina 1 di 16 I N D I C E SCHEMI DI INDIVIDUAZIONE DEL PUNTO DI CONSEGNA...
DIMENSIONAMENTO RETE IDRICA
DIMENSIONAMENTO RETE IDRICA La rete di adduzione idrica sarà realizzata con tubazioni in pvc pesante, interrate ad una quota di circa 100 cm dal piano stradale, con sezione di diametro pari a 100 mm. Si
Locali destinati ad ospitare gruppi di pompaggio per impianti antincendio
UNI 11292 1/08/2008 Locali destinati ad ospitare gruppi di pompaggio per impianti antincendio La norma si applica ai locali tecnici di nuova costruzione e a quelli esistenti che vengano interessati a modifiche
Università IUAV di Venezia S.B.D. BIBLIOTECA CENTRALE
Università IUAV di Venezia S.B.D. M I 06 BIBLIOTECA CENTRALE ' I I UADERNI dell'edilizia.. a cura di Giancarlo Paganin Guida alle Tecniche di Costruzione "''"':'.la Impianti negli edifici (idrici, termici,
C2.1 Ed. 1 Giugno 2003
L i n e e i n c a v o s o t t e r r a n e o M T SOLUZIONI COSTRUTTIVE CANALIZZAZIONE PER POSA IN TUBAZIONE T a v o l a C2.1 Ed. 1 Giugno 2003 Posa di n 1 cavo MT su strada sterrata o terreno agricolo (Norme
CONTROLLO E MANUTENZIONE IMPIANTI A GASOLIO OLTRE 35 kw (da UNI 8364) {PRIVATE } {PRIVATE }Scheda indicativa del rapporto di controllo
CONTROLLO E MANUTENZIONE IMPIANTI A GASOLIO OLTRE 35 kw (da UNI 8364) {PRIVATE } {PRIVATE }Scheda indicativa del rapporto di controllo Centrale termica Città Via N Proprietà Documentazione tecnica di centrale
Disciplinare di Sicurezza 70c.01 MACCHINE PER LA MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI. Caricatori frontali montati su trattrici agricole a ruote
Disciplinare di Sicurezza 70c.01 MACCHINE PER LA MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI Caricatori frontali montati su trattrici agricole a ruote Revisione: del: 1.0 04/04/2006 Data: 04/04/06 Documento: Disciplinare
Sommano euro. Oneri Sicurezza 2% euro. Sommano euro. Spese Generali 15% euro. Sommano euro. Utili Impresa 10% euro. T O T A L E euro / ml
ANALISI DEI PREZZI Nr. 1 Tubazioni in polietilene per trasporto di gas combustibile ad alta densità PE 100 RC (ad elevatissima resistenza alla fessurazione) monostrato di colore arancio o nero con strisce...
TRONCO TRENTO VALDASTICO PIOVENE ROCCHETTE
Committente: Progettazione: CONSORZIO RAETIA PROGETTO PRELIMINARE CALCOLI PRELIMINARI DELL IMPIANTO DI ANTINCENDIO IN GALLERIA I N D I C E 1. PREMESSA 2 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 3 3. DIMENSIONAMENTO
SOMMARIO. 1.0 Oggetto dei lavori... pag Descrizione dei lavori... pag Normativa e legislazione a base di progetto... pag.
SOMMARIO 1.0 Oggetto dei lavori... pag. 2 2.0 Descrizione dei lavori... pag. 2 3.0 Normativa e legislazione a base di progetto... pag. 2 4.0 dati tecnici di riferimento... pag. 4 5.0 Parametri illuminotecnici
DOMANDA: Le chiedo gentilmente se la nuova normativa sul gas prevede la tubazione del gas in multistrato e come deve essere installato.
Faq. 446 [email protected] [email protected] DOMANDA: Le chiedo gentilmente se la nuova normativa sul gas prevede la tubazione del gas in multistrato e come deve essere installato. RISPOSTA: La normativa
Maurizio Giugni Titolo della lezione Opere di attraversamento
Maurizio Giugni Titolo della lezione Opere di attraversamento # Lezione n. Parole chiave: Sistemi acquedottistici. Attraversamenti stradali, ferroviari e fluviali. Corso di Laurea: Ingegneria per l Ambiente
COMUNE DI VOLVERA OPERE DI REALIZZAZIONE DELL'UNDICESIMO LOTTO DI LOCULI CIMITERIALI PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO CALCOLI ESECUTIVI DEGLI IMPIANTI
COMUNE DI VOLVERA PROVINCIA DI TORINO OPERE DI REALIZZAZIONE DELL'UNDICESIMO LOTTO DI LOCULI CIMITERIALI PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO (DPR 05.10.2010 n.207) 04 CALCOLI ESECUTIVI DEGLI IMPIANTI DATA DOTT.ARCH.
Studio di fattibilità
COMUNE DI FALERNA Piazza Municipio 1-88042 Falerna (Prov. di Catanzaro) AFFIDAMENTO DELLA CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI AVENTI AD OGGETTO LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA ED ESECUTIVA, L ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI
Decreto 17 aprile 2008
AmbienteDiritto.it Legislazione Giurisprudenza Decreto 17 aprile 2008 Copyright Ambiente Diritto.it Ministero dello Sviluppo Economico. Regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio
Posa interrata delle tubazioni
Posa interrata delle tubazioni Profondità di esecuzione I cavi per posa interrata devono sempre: essere dotati di guaina protettiva (doppio isolamento) protetti contro lo schiacciamento, quando si prevede
Allegati tecnici obbligatori alla dichiarazione di conformità (D.M. 37/08; Delibera AEEG 40/14 e successive modifiche)
Allegati tecnici obbligatori alla dichiarazione di conformità (D.M. 37/08; Delibera AEEG 40/14 e successive modifiche) SEZIONE 1 Quadro A: dati dell impresa installatore IMPRESA / DITTA indirizzo. RESP.
DEPOSITO DI BARI. Listino Prezzi. associato
Listino Prezzi DEPOSITO DI BARI 70027 PALO DEL COLLE BARI - S.S. 96 Km. 113+200 TEL. 080 627580 - FAX 080 629648 e-mail: [email protected] www.appartubi.it Tubi in polietilene Tubi in PVC pressione
ALLEGATI OBBLIGATORI (legge 46/90, D.M. 20 febbraio 1992)
ALLEGATI OBBLIGATORI (legge 46/90, D.M. 20 febbraio 1992) Impresa / Ditta: Resp. Tecnico / Titolare: Sez. I: Riferimenti inerenti la documentazione Quadro A Dichiarazione di conformità (1) n Committente:.
ALLEGATO ALLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA O ALL ATTESTAZIONE DI
ALLEGATO ALLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA O ALL ATTESTAZIONE DI CORRETTA ESECUZIONE DELL IMPIANTO A GAS DI CUI AL MODELLO I Intervento su impianto gas portata termica (Q n)=.kw tot Impresa/Ditta:... Resp.
Manutenzioni, Ispezioni Impianti, Attrezzature Antincendio
Manutenzioni, Ispezioni Impianti, Attrezzature Antincendio La manutenzione delle attrezzature antincendio è un OBBLIGO a carico del datore di lavoro ed è regolamentata dalla legge italiana, che prevede
SECCHI DA MURATORE CASSONCINI DA MURATORE
SECCHI DA MURATORE SECCHIO MURATORE NERO Ø 34 SECCHIO MURATORE ROSSO Ø 36 846 990 000 PZ 25 846 990 001 PZ 10 TIPO ANTINFORTUNISTICO Ø 36 SECCHIO GRADUATO Ø 45X36 846 990 002 PZ 10 846 990 003 PZ 2 CASSONCINI
QUADRO DI INCIDENZA DELLA MANODOPERA
Comune di Ferrara Provincia di Ferrara pag. 1 QUADRO DI INCIDENZA DELLA MANODOPERA OGGETTO: Messa in sicurezza Quadrante Est: primo intervento per la realizzazione di un sistema di rimozione del percolato
MACCHINE PER LA RACCOLTA
Disciplinare di Sicurezza 14a.01 MACCHINE PER LA RACCOLTA Falciatrici ad asse verticale portate e Revisione: del: 3.0 07/10/2011 Rev.: 3.0 Pagina 2 di 5 Controllo del documento Stato delle revisioni Rev.
RIFUNZIONALIZZAZIONE EDIFICIO COMUNALE DA LOCARE PER CASERMA CARABINIERI PROGETTO ESECUTIVO
GENERALITÀ' La presente relazione ha per oggetto i lavori di realizzazione dell impianto idrico sanitario e di scarico dei locali di un edificio comunale che deve essere rifunzionalizzato al fine di locare
SERBATOI GPL PER INSTALLAZIONE DA INTERRO
SERBATOI GPL PER INSTALLAZIONE DA INTERRO Serbatoi orizzontali e verticali per installazione interrata modello NATURA forniti completi delle strumentazioni di sicurezza standard, rivestimento epossidico
COSTI PER LA SICUREZZA
COSTI PER LA SICUREZZA All. XV 4.1-D.Lgs 81/2008 DALL USCITA DELLA 494/96 ESISTE L OBBLIGO DI REDIGERE UN COMPUTO PER LA SICUREZZA CIOE EFFETTUARE UNA VALUTAZIONE DEGLI ONERI PER LA SICUREZZA TALE VALUTAZIONE
A cura di: Stefano Bassi TdP U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica ASL11 Empoli /02/2015 1
A cura di: Stefano Bassi TdP U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica ASL11 Empoli [email protected] 0571-704832 04/02/2015 1 Legislazione : Legge n. 1083 del 6 Dicembre 1971 Norme per la sicurezza dell
PIANO URBANISTICO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA
COMUNE DI MONTEVEGLIO (Provincia di Bologna) PIANO URBANISTICO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA VIA FORNELLI - LOCALITA STIORE AMBITO URBANO CONSOLIDATO TESSUTO PREVALENTEMENTE RESIDENZIALE DELLE FRAZIONI
PRESENTAZIONE. Industrial Automation Systems
PRESENTAZIONE Industrial Automation Systems Aprile 2013 Presentazione in anteprima mondiale del nuovo banco BAT-H 15 per cilindri di piccole dimensioni alla fiera internazionale di Hannover Messe (Germania).
SPECIFICA TECNICA PER LA FORNITURA DEL SERVIZIO DI
SPECIFICA TECNICA PER LA FORNITURA DEL SERVIZIO DI Verifica dei dispositivi della messa a terra, della protezione da scariche atmosferiche e installazioni elettriche del teatro Giuseppe Di Stefano presso
NORMA UNI 7129: PARERE TECNICO DEL CIG SUL GIUNTO DIELETTRICO
Il CIG ha espresso un parere sulla necessità dell'installazione del "GIUNTO DIELETTRICO" ed essendo il parere più autorevole lo riportiamo integralmente. Ricordiamo che su tale giunto ci sono pareri discordi
DISTANZE DI SICUREZZA DA ELETTRODOTTI
studio tecnico dott. ing. Stefano Santini viale Verona nº 62 38123 TRENTO Opera in esecuzione Riclassamento della linea 220 kv Lavis Borgo Valsugana T. 22-290 Variante compresa tra i picchetti 22a e 54a
Allegati Tecnici Obbligatori (L. 46/90, DM 20-feb-92, Dlb 40/04 e succ. mod.)
Allegati Tecnici Obbligatori (L. 46/90, DM 0feb9, Dlb 40/04 e succ. mod.) Foglio n o.. Intervento su impianto gas portata termica totale (Q n ) (*) =.kw 3.7 tot Impresa / Ditta TERMOIDRAULICA ROSSI di
INFORMAZIONI RELATIVE AGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE GESTITI DA. BBS Reti Gas Srl
INFORMAZIONI RELATIVE AGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE GESTITI DA BBS Reti Gas Srl Sede legale: Viale E. Forlanini 17 20134 Milano Sede operativa: Via N. Copernico 13 25024 Porzano Leno
Via Costa d Argento Perugia - Tel..336/
ALLEGATO Disposizioni relative alla alimentazione idrica degli impianti antincendio estratte dalle vigenti norme di prevenzione incendi per le seguenti attività Autorimesse e simili Edifici di civile abitazione
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 10 agosto 2004 - Modifiche alle «Norme tecniche per gli attraversamenti e per i parallelismi di condotte e canali convoglianti liquidi e gas con ferrovie
Rev. Descrizione della revisione Simbolo. A Emissione del 25/11/2014
Rev. Descrizione della revisione Simbolo A Emissione del 25/11/2014 SOMMARIO 1 PREMESSA... 4 2 DESCRIZIONE DELLE OPERE... 4 3 CARATTERISTICHE TECNICHE... 6 4 RIFERIMENTI NORMATIVI... 8 5 ALLEGATI... 8
INFORMAZIONI RELATIVE AGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE GESTITI DA. GAS PLUS SALSO S.r.l.
INFORMAZIONI RELATIVE AGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE GESTITI DA GAS PLUS SALSO S.r.l. Sede operativa: tel. 0524 583548 - fax 0524 583579 - e-mail: [email protected] Descrizione
Allegati tecnici obbligatori alla dichiarazione di conformità (D.M. 37/08; Delibera AEEG 40/14 e successive modifiche)
Allegati tecnici obbligatori alla dichiarazione di conformità (D.M. 37/08; Delibera AEEG 40/14 e successive modifiche) SEZIONE 1 Quadro A: dati dell impresa installatore IMPRESA / DITTA CF/P. IVA.. RESP.
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
B.0.03 B.0.03.l Lavori a misura MISTO misto proveniente da cave di prestito rinterro (*9,0+0,90*9,0)*0,55- ((*0,5+0,*0,*3,4)*9,0+(0,90*0,5+0,*0,*3,4)*9,0),06 rinterro 0,60*(99,00+6,50)*0,30 rinterro linea
013001b diametro convenzionale 1/2", spess. 2,3 mm, peso 1,13 kg/m kg 2, c diametro convenzionale 3/4", spess. 2,3 mm, peso 1,45 kg/m kg 2,28
CAP01 IMPIANTI IDRO-SANITARI Opere compiute CAP01MT TUBI DI ACCIAIO SENZA SALDATURA CAP01MT Tubo in acciaio senza saldatura a norma UNI EN 10225, zincato a caldo, filettato: 013001 serie leggera: 013001a
ACQUEDOTTICA RACCORDI PER POLIETILENE PE
I raccordi di polietilene saldabili sono conformi a I.I.P. 218 e sono idonei per tubi di polietilene in rotoli ed in canne per acqua PE80 e PE100 artt. 750.520 750.560 e per gas S5 artt. 750.575, 750.585.
QUADRO DELLE PRINCIPALI NORME E LEGGI DI RIFERIMENTO
QUADRO DELLE PRINCIPALI NORME E LEGGI DI RIFERIMENTO Manutenzione, installazione impianti di riscaldamento individuale con apparecchi a gas, cottura cibi Sicurezza impianti gas Legge 06/12/1971 n. 1083
IMPIANTI MECCANICI. Piping
IMPIANTI MECCANICI.Impianti di distribuzione dei fluidi Premesse Simbologia Diametri e pressioni nominali Tubi Tubi di acciaio, ghisa,rame,materie plastiche Giunti e raccordi Organi di intercettazione
SCHEDA 12: TELAIO ANTERIORE ABBATTIBILE SALDATO PER TRATTORI A CINGOLI CON MASSA MAGGIORE DI 1500 kg E FINO A 3000 kg
SCHEDA 12: TELAIO ANTERIORE ABBATTIBILE SALDATO PER TRATTORI A CINGOLI CON MASSA MAGGIORE DI 1500 kg E FINO A 3000 kg SPECIFICHE DEL TELAIO DI PROTEZIONE. : il testo compreso fra i precedenti simboli si
SERBATOI GPL PER INSTALLAZIONE DA ESTERNO
SERBATOI GPL PER INSTALLAZIONE DA ESTERNO Serbatoi orizzontali e verticali per installazione fuori terra forniti completi delle strumentazioni di sicurezza standard, realizzati in conformità alla Direttiva
PIANO ATTUATIVO PA/10 Area residenziale (PEEP-LC) in via del Melo
Comune di PIEVE A NIEVOLE (Provincia di Pistoia) PIANO ATTUATIVO PA/10 Area residenziale (PEEP-LC) in via del Melo (D) PREVISIONE DI SPESA PER L ATTUAZIONE Progettista incaricato Dott. Arch. MASSIMO PAGANELLI
