RESTAURO URBANO: IL DIRADAMENTO
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- Ferdinando Simonetti
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1 Corso di laurea in Restauro Architettonico Teorie e storia del restauro prof. Lucina Napoleone aa RESTAURO URBANO: IL DIRADAMENTO NEL 1913 PUBBLICA IL SAGGIO IL DIRADAMENTO EDILIZIO IL SUO LAVORO E TESO AL RECUPERO E ALLA VALORIZZAZIONE DEI CENTRI STORICI ATTRAVERSO IL RIPRISTINO DI CONDIZIONI IGIENICHE OTTIMALI E DI UN EQUILIBRATO RAPPORTO TRA MONUMENTO ED ARCHITETTURA MINORE; SUGGERISCE PICCOLI INTERVENTI DI DEMOLIZIONE I EDIFICI DI SCARSO INTERESSE STORICOAMBIENTALE CHE COSTITUISCONO INGOMBRO O MOTIVO DI SOVRAFFOLLAMENTO, QUALI SOPRAELEVAZIONI, AGGGIUNTE CHE OSTRUISCONO L AREAZIONE DEI CORTILI O CHE DIMINUISCONO LA LUMINOSITA DEGLI AMBIENTI CREANDO NUOVI SPAZI E NUOVE VISUALI, COLLEGANDO BRANI DI TESSUTO RIMASTI SENZA UNA CONTINUITA AMBIENTALE. Napoli, studio di via di attraversamento alternativa a Spaccanapoli
2 Corso di laurea in Restauro Architettonico Teorie e storia del restauro prof. Lucina Napoleone aa RESTAURO URBANO: IL DIRADAMENTO Quartiere di Santa Croce a Firenze, progetto di diradamento.
3 RESTAURO URBANO: IL DIRADAMENTO Corso di laurea in Restauro Architettonico Teorie e storia del restauro prof. Lucina Napoleone aa Sistemazione interna di un gruppo di edifici in Via Vittorio Emanuele Filiberto a Roma, ottenuta col demolire corpi interni e riunire piccoli cortili costituendo grandi spazi sistemati a giardino.
4 Corso di laurea in Restauro Architettonico Teorie e storia del restauro prof. Lucina Napoleone aa RESTAURO URBANO: IL DIRADAMENTO «NON UNITA REGOLARE DI VIE NUOVE LA CARATTERIZZA, MA ALLARGAMENTO IRREGOLARE; DEMOLIZIONE QUA E LA DI UNA CASA O DI UN GRUPPO DI CASE E CREAZIONE IN LOR VECE DI UNA PIAZZETTA E DI UN GIARDINO IN ESSA, PICCOLO POLMONE NEL VECCHIO QUARTIERE IN ALTRE PAROLE IL METODO SI ESPLICA COL DEMOLIRE IN PICCOLI TRATTI STACCATI, LASCIANDO AREE LIBERE E RICOSTRUENDO POCO O NUCCA, RIDUCANDO COSI AL MINIMO L INTRODUZIONE DI NUOVI ELEMENTI, QUASI SEMPRE INARMONICI COL VECCHIO» Studi di nuove piazze per Bari vecchia
5 CONFERENZA DI ATENE 1931 LA NECESSITÀ DI UNA EFFICIENTE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE QUALE MEZZO PER PROPIZIARE NEI VARI STATI LA SOLUZIONE DEI MOLTI E COMPLESSI PROBLEMI DELLA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO ARTISTICO È STATA AVVERTITA E SOTTOLINEATA FIN DAI PRIMI ANNI DEL SECOLO XX SPECIALMENTE NEI CONVEGNI ARCHEOLOGICI. AD ATENE GRAZIE ALL INTERESSAMENTO DEL GOVERNO GRECO SI TIENE LA CONFERENZA TRA IL 21 ED IL 30 OTTOBRE 1931 CON LO SCOPO DI COMPLETARE I LAVORI CHE ERANO COMINCIATI A ROMA NEL 1930 E RIVOLTO SOPRATTUTTO A PITTURE E SCULTURE. COSÌ ATTRAVERSO L APPORTO DI UN CENTINAIO DI ESPERTI VENGONO DIBATTUTI NUMEROSI ED IMPORTANTI PROBLEMI RIGUARDANTI LA TUTELA E IL RESTAURO DEI MONUMENTI ARCHITETTONICI. AL TERMINE DELLA CONFERENZA VIENE REDATTO UN DOCUMENTO CHE HA UNA GRANDE IMPORTANZA PER IL SUO CARATTERE NORMATIVO E D INTERNAZIONALITÀ. PREDOMINA NEI VARI STATI RAPPRESENTATI UNA TENDENZA GENERALE AD ABBANDONARE LE RESTITUZIONI INTEGRALI E AD EVITARE I RISCHI MEDIANTE LA ISTITUZIONE DI MANUTENZIONI REGOLARI E PERMANENTI ATTE AD ASSICURARE LA CONSERVAZIONE DEGLI EDIFICI.
6 CARTA DI ATENE 1931 NEL CASO IN CUI IL RESTAURO APPAIA INDISPENSABILE IN SEGUITO A DEGRADAZIONI O DISTRUZIONI RACCOMANDA DI RISPETTARE L OPERA STORICA ED ARTISTICA DEL PASSATO, SENZA PROSCRIVERE LO STILE DI ALCUNA EPOCA.... SI APPROVA L IMPIEGO GIUDIZIOSO DI TUTTE LE RISORSE DELLA TECNICA MODERNA, E PIU SPECIALMENTE DEL CEMENTO ARMATO. SI ESPRIME IL PARERE CHE ORDINARIAMENTE QUESTI MEZZI DI RINFORZO DEBBANO ESSERE DISSIMULATI PER NON ALTERARE L ASPETTO ED IL CARATTERE DELL EDIFICIO DA RESTAURARE. LA CONFERENZA RACCOMANDA DI RISPETTARE NELLA COSTRUZIONE DEGLI EDIFICI IL CARATTERE E LA FISIONOMIA DELLA CITTA, SPECIALMENTE NELLE PROSSIMITA DI MONUMENTI ANTICHI, PER I QUALI L AMBIENTE DEVE ESSERE OGGETTO DI CURE PARTICOLARI. ALLA FINE DEL 1931 VIENE REDATTA DA GIOVANNONI LA CARTA ITALIANA DEL RESTAURO, APPROVATA DAL CONSIGLIO SUPERIORE PER LE ANTICHITÀ E BELLE ARTI. ESSA, ELEVATO IL RESTAURO A GRANDE QUESTIONE NAZIONALE, E AFFERMATO IL PRIMATO INCONTESTABILE CHE IL NOSTRO PAESE DETIENE, DELINEA UNA VERSIONE INTELLIGENTEMENTE BUROCRATICA E NORMATIVA DELLE PROPOSIZIONI ATENIESI DI CUI SEGUE I CONTENUTI. FIN DALL INIZIO DEL SECOLO I POSTULATI DEL RESTAURO FILOLOGICO RISULTANO ORMAI ACQUISITI TANTO DA RAPPRESENTARE LA LINEA SEGUITA NEGLI INTERVENTI CHE VENGONO CONDOTTI IN TUTTI I PAESI EUROPEI.
7 CARTA ITALIANA DEL RESTAURO AL DI SOPRA DI OGNI ALTRO INTENTO DEBBA LA MASSIMA IMPORTANZA ATTRIBUIRSI ALLE CURE ASSIDUE DI MANUTENZIONE E ALLE OPERE DI CONSOLIDAMENTO, VOLTE A DARE NUOVAMENTE AL MONUMENTO LA RESISTENZA E LA DUREVOLEZZA TOLTA DALLE MENOMAZIONI O DALLE DISGREGAZIONI.... CHE SIANO CONSERVATI TUTTI GLI ELEMENTI AVENTI UN CARATTERE D ARTE O DI STORICO RICORDO, A QUALUNQUE TEMPO APPARTENGANO, SENZA CHE IL DESIDERIO DELL UNITA STILISTICA, E DEL RITORNO ALLA PRIMITIVA FORMA, INTERVENGA AD ESCLUDERNE ALCUNI A DETRIMENTO DI ALTRI; E SOLO POSSANO ELIMINARSI QUELLI, COME LE MURATURE DI FINESTRE E DI INTERCOLUMNI DI PORTICI CHE, PRIVI DI IMPORTANZA E DI SIGNIFICATO RAPPRESENTINO DETURPAMENTI INUTILI CHE NELLE AGGIUNTE CHE SI DIMOSTRASSERO NECESSARIE (...) IL CRITERIO ESSENZIALE DA SEGUIRSI DEBBA ESSERE QUELLO DI DARE AD ESSI UN CARATTERE DI NUDA SEMPLICITA E DI RISPONDENZA ALLO SCHEMA COSTRUTTIVO... SIFFATTE AGGIUNTE DEBBANO ESSERE DESIGNATE CON L IMPIEGO DI MATERIALE DIVERSO DAL PRIMITIVO, O CON L ADOZIONE DI CORNICI DI SVILUPPO, SEMPLICI E PRIVE DI INTAGLI, O CON L APPLICAZIONEDI SIGLEO DI EPIGRAFI...
8 CARTA ITALIANA DEL RESTAURO 1931 CASTELLO DI PAVIA ANDREA BARBACCI,
9 CHARTE D ATHENES 1933 (DOCUMENTO CIAM) LE CORBUSIER... TRA LE TESTIMONIANZE DEL PASSATO, BISOGNA SAPER RICONOSCERE E DISCRIMINARE QUELLE CHE SONO ANCORA BEN VITALI. NON TUTTO QUELLO CHE E PASSATO HA PERCIO LO STESSO DIRITTO ALL ETERNITA ; ED E OPPORTUNO SCEGLIERE SAPIENTEMENTE QUEL CHE DEVE ESSERE RISPETTATO. SE GLI INTERESSI DELLA CITTA SONO COMPROMESSI DAL PERMANERE DI ALCUNE PRESENZE INSIGNI, MAESTOSE, DI UN ERA TRASCORSA, BISOGNERA CERCARE UNA SOLUZIONE CHE SIA IN GRADO DI CONCILIARE I DUE OPPOSTI PUNTI DI VISTA. QUALORA CI SI TROVI DI FRONTE A COSTRUZIONI RIPETUTE IN NUMEROSI ESEMPLARI, ALCUNI SARANNO CONSERVATI COME DOCUMENTAZIONE E ALTRI SARANNO DEMOLITI.... IN TALUNI CASI ECCEZIONALI SI POTRA CONSIDERARE L OPPPORTUNITA DI UN TRASFERIMENTO TOTALE DI ELEMENTI CHE SONO D IMPACCIO PER LA LORO UBICAZIONE, MA CHE MERITANO, PER IL LORO ALTRO SIGNIFICATO ESTETICO E STORICO DI ESSERE CONSERVATI.
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