Carta delle Isole del Mediterraneo
|
|
|
- Fabiana Orlandi
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Carta delle Isole del Mediterraneo per un Europa dei Cittadini più coesa e solidale 1
2 Premesso che Le Isole rappresentano un momento di fermento particolare e costituiscono una esperienza unica come innovazione istituzionale e come modello di sviluppo realizzato; Le Isole costituiscono un valore unico sotto il profilo ambientale-naturalistico, ma anche delle tradizioni e delle culture conservate, pressoché intatte, grazie all insularità. Le Isole sono un patrimonio che appartiene all Europa e da tutti deve essere difeso e preservato: Il miglioramento e l evoluzione delle strutture economiche e sociali passa dalla valorizzazione dei beni ambientali e culturali; I soli abitanti, con i normali strumenti di tutela delle Isole, non possono fare sentire le loro voci con la forza necessaria a risolvere i loro problemi; La sfida portata avanti in questi anni è stata quella di: superare l emarginazione e la vulnerabilità che le contraddistingue; superare gli svantaggi legati all insularità; superare la prassi di uno sviluppo incentrato, quasi esclusivamente sul turismo stagionale; 2
3 superare le azioni di sviluppo delle singole realtà insulari per recuperare la forza di un agire comune e di un agire integrato e coeso. Ribadiscono che L aggregazione delle Isole del Mediterraneo e dell Europa sia il mezzo per migliorare e trasformare lo sviluppo economico e sociale di queste realtà; La piena attuazione dell art.174 e ss. del Trattato di Lisbona sia il modo per ridurre il divario tra i livelli di sviluppo e per attuare una forte politica di coesione e di solidarietà nelle Isole; La libera circolazione e, quindi, la continuità territoriale vada assicurata non solo ai residenti nelle Isole, ma a tutti i Cittadini, perché il principio del disagio è un fattore permanente e permanente deve essere il provvedimento per garantire il rispetto di tale principio; La sanità e la scuola, definite dalla stessa Unione Europea come precondizione di sviluppo, debbano essere garantite ed attuate con gli stessi parametri e livelli della terraferma, adottando provvedimenti specifici per assicurarle; Tutte le Isole, specialmente le Piccole Isole, anche se afferenti ad aree competitività, vadano incluse nei provvedimenti di maggiore aiuto contributivo, perché aree con disagio permanente; 3
4 La realizzazione di un maggiore coinvolgimento, a livello territoriale, di una migliore attività di rete ed il rafforzamento della capacità istituzionale ed amministrativa, come concluso dal Consiglio Europeo del 2005, come affermato in un parere del CESE e come ribadito anche nella bozza di parere COR in discussione preparatoria alle nuove politiche di coesione dopo il 2020, sia elemento ineludibile per un vero processo di sviluppo; Il GECT ArchiMed costituisce lo strumento più idoneo per un agire aggregato e coeso tra le Isole già Socie e le Isole del Mediterraneo; Il GECT ArchiMed, come esplicitato nello stesso Regolamento comunitario, è il mezzo per favorire una cooperazione per la crescita istituzionale e per lo sviluppo economico continuato e non limitato nel tempo ed ad azioni di cooperazione come conseguibili con altri strumenti settoriali; Il GECT ArchiMed è l ambito geografico ottimale anche per attivare interventi per la prevenzione dei rischi naturali costituendo un area vasta omogenea insulare; La piena attuazione del Regolamento 1082/2006 ed il suo rafforzamento sia uno dei mezzi per costruire una nuova Europa ed una maggiore cooperazione e coesione territoriale; Creare una rete stabile delle scuole aderenti al GECT ArchiMed, non solo come scambio di idee e buone pratiche, ma anche con l obiettivo di fare nascere una cultura europea già nella fase di formazione scolastica. Cittadini nativi europei ; 4
5 Creare una rete stabile dei Medici delle strutture insulari per individuare nei territori le azioni ed i provvedimenti più appropriati per garantire un vero diritto alla salute. Individuano nella Concertazione tra tutte le Istituzioni sia locali, sia nazionali europee e tra i Cittadini singoli ed associati è il metodo attraverso il quale individuare gli strumenti, i finanziamenti e gli interventi più appropriati per conseguire un buon livello di sviluppo secondo gli obiettivi di Lisbona; Coesione è il mezzo per ridurre gli squilibri tra i livelli di sviluppo della medesima realtà o tra realtà insulari diverse e come mezzo per contribuire ad eliminare le ineguaglianze e promuovere la parità e la tutela ambientale, anche nella prevenzione delle catastrofi naturali; Compatibilità e coerenza sono i requisiti per attivare lo sviluppo e gli interventi più idonei per quel territorio e come requisito per valutare la corrispondenza tra gli obiettivi da conseguire ed i progetti posti in essere; Cooperazione non solo come metodo di un operare insieme per un sistema globale e competitivo, ma anche come strumento per attivare i fondi comunitari ed i finanziamenti finalizzati a nuovi programmi quali quelli in materia di coesione, occupazione, solidarietà sociale, sviluppo rurale e pesca e per la salvaguardia ambientale. 5
6 Si impegnano a Favorire la crescita sociale e lo sviluppo economico di tutte le realtà insulari del Mediterraneo in modo da conseguire livelli uniformi di formazione, lavoro, servizi sociali-sanitari e di crescita culturale; Creare uno spazio stabile di cooperazione tra le isole europee, anche attraverso la creazione di una piattaforma multimediale volta a favorire l educazione scolastica, la sanità e lo sviluppo economico circolare tra le realtà insulari del Mediterraneo; Promuovere gli interessi comuni nell ambito dell Unione Europea; Favorire gli scambi tra le varie comunità isolane del Mediterraneo; Adottare nel GECT ArchiMed un DUPIM (Documento Unico di Programmazione Isole del Mediterraneo) con altre Isole del Mediterraneo, per realizzare i nuovi progetti comuni, ma anche per mettere in sinergia le programmazioni delle singole realtà; Proporre l adozione di un Parere di iniziativa per il Comitato delle Regioni d Europa nel quale rappresentare alla U.E., in occasione del ripensamento delle politiche di coesione, la particolare condizione delle Isole Minori; Attivare iniziative per lo studio e la prevenzione delle calamità naturali nelle Isole del Mediterraneo. 6
7 Auspicano che - La Direzione Generale Pesca e Politiche Marittime e le altre Direzioni settoriali favoriscano l approvazione di provvedimenti più mirati per le isole minori, volti a superare la vulnerabilità e la fragilità economica e sociale che le caratterizza; - Venga istituita una specifica sezione per le Isole minori per trattare, in modo integrato, le loro politiche, anche quelle a carattere ambientale; - Venga previsto un fondo per le Isole Minori che costituisca un volano per lo sviluppo economico e sociale di queste realtà che, a causa delle loro ridotte dimensioni, necessitano di sinergie istituzionali, di norme particolari, ma anche di finanziamenti specifici a loro dedicati; - Vengano approvate anche dagli Stati membri normative nazionali tese a riconoscere le fragilità e le peculiarità delle proprie isole e la previsione di trattamenti speciali in tema di trasporti, scuola e sanità. - Venga riconosciuta l Area vasta di sviluppo del Mediterraneo come ambito di azioni europee e di nuova definizione geografica omogenea; - Vengano adottati provvedimenti conseguenti alla nuova delineazione di area di sviluppo integrato nel Mediterraneo. 7
PILASTRI DELLA POLITICA
PILASTRI DELLA POLITICA DI SOSTEGNO EUROPEA STRATEGIA DI LISBONA 13.12.2007 firma del Trattato di Lisbona 1.12.2009 entrata in vigore del Trattato che modifica il Trattato sull UE e del Trattato che istituisce
BOZZA PROTOCOLLO D'INTESA TRA REGIONE TOSCANA E PARTI SOCIALI REGIONALI PER UN SISTEMA REGIONALE DI MOBILITA DEI CITTADINI TOSCANI TRA PREMESSO
BOZZA PROTOCOLLO D'INTESA TRA REGIONE TOSCANA E PARTI SOCIALI REGIONALI PER UN SISTEMA REGIONALE DI MOBILITA DEI CITTADINI TOSCANI L'anno, il giorno La Regione Toscana TRA E Parti sociali. PREMESSO - Che
Trattato di Lisbona 2009: Nasce il Metodo Comunitario
Trattato di Lisbona 2009: Nasce il Metodo Comunitario Dà per la prima volta la caratteristica di organizzazione sovranazionale ( e non più solo internazionale) all Europa Si fonda sull'interazione fra
POR CALABRIA 2014/2020 PIANI DI AZIONE PER SETTORI DI INTERVENTO REPUBBLICA ITALIANA
POR CALABRIA 2014/2020 PIANI DI AZIONE PER SETTORI DI INTERVENTO Piani di Azione per settori di intervento I Piani di Azione sono degli atti generali di programmazione e di indirizzo che definiscono: le
PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. (di seguito Regione)
PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA (di seguito Regione) e Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l UNESCO (di seguito Comitato Giovani) PER LA COOPERAZIONE TESA ALLA REALIZZAZIONE
Bando per la presentazione di candidature per. Progetti Semplici
I. Contenuti Bando per la presentazione di candidature per Progetti Semplici Il Programma europeo di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo 2007-2013 approvato con decisione della Commissione,
Il Piano Strategico di Sviluppo del Turismo in Italia
Il Piano Strategico di Sviluppo del Turismo in Italia Primi Orientamenti Comitato permanente di promozione del turismo in Italia Riunione del 13 gennaio 2016, Roma Il Piano Strategico di Sviluppo del Turismo
FRANCIACORTA TERRE CULTURE E VINI
Iniziativa di avvio del Cantiere di Progettazione FRANCIACORTA TERRE CULTURE E VINI Istituzioni in movimento Regione Lombardia, Provincia di Brescia, 27 Comuni della Franciacorta Nel 2014 è stata costituita
II Pilastro PAC Politiche di Sviluppo Rurale. Parte Generale. Simone Severini
II Pilastro PAC Politiche di Sviluppo Rurale Parte Generale Simone Severini Tre diversi modelli di Sviluppo Rurale: modello settoriale: sviluppo rurale imperniato sul settore agricolo modello redistributivo:
NORMATIVA EUROPEA DISABILITA
In Cammino con lo PSIR Welfare di seconda generazione Focus sulla filiera Disabili NORMATIVA EUROPEA DISABILITA 7 MAGGIO 2015 Paola Cermelli Presidente dell Ordine Assistenti Sociali Regione Liguria NORMATIVA
MODULO. Valutazione e fattibilità
Valutazione Ambientale e Fattibilità dei Piani e dei Progetti (CdL VALGESTA) MODULO Valutazione e fattibilità dei piani i e dei progetti 1 Valutazione e Fattibilità dei Piani e dei Progetti LINK Centro
REGIONE TOSCANA MONTOMOLI MARIA CHIARA. Il Dirigente Responsabile:
REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO EDUCAZIONE, ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA SETTORE ISTRUZIONE E EDUCAZIONE Il
Distretti rurali. L.R. 5 Aprile 2004, n. 21. Nigro Elisabetta Gravano. Marisa Nigro. Direzione Generale Sviluppo Economico REGIONE TOSCANA
Campotizzoro 9 maggio 2009 Distretti rurali L.R. 5 Aprile 2004, n. 21 Marisa Nigro Nigro Elisabetta Gravano Direzione Generale Sviluppo Economico REGIONE TOSCANA Riferimenti Normativi D.lgs n. 228 del
L IMPEGNO DI COSTA CROCIERE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
L IMPEGNO DI COSTA CROCIERE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE COSTA CROCIERE Primo operatore turistico italiano, Costa Crociere appartiene al Gruppo Carnival Corporation & plc. Da sempre impegnata a sviluppare
LA GIUNTA REGIONALE. Su proposta dell Assessore Istruzione e Politiche per i Giovani
OGGETTO: Legge Regionale 29 novembre 2001, n. 29, Promozione e coordinamento delle politiche in favore dei giovani. Approvazione Programma Triennale 2010-2012 degli interventi in favore dei giovani. E.F.
RAPPORTO INDIVIDUALE SULL AVVIO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE PER L ANNUALITÀ 2012
Dicembre 2012 RAPPORTO INDIVIDUALE SULL AVVIO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE PER L ANNUALITÀ 2012 ENTE PARCO NAZIONALE DELLA SILA Il Rapporto individuale sull avvio del ciclo di gestione della
Descrizione del fabbisogno e definizione dell oggetto dell incarico
Allegato n. 2 Fabbisogno Assistenza Tecnica all attuazione dell Accordo di Partenariato Fabbisogno di n. 7 esperti per attività di assistenza tecnica di supporto all Agenzia per la Coesione Territoriale
CARTA COMUNALE DEI DIRITTI DEI CONSUMATORI ED UTENTI
C O M U N E D I P E R U G I A CARTA COMUNALE DEI DIRITTI DEI CONSUMATORI ED UTENTI Approvata con atto del Consiglio Comunale n. 55 del 07/04/2004 INDICE Art. 1 (Finalità ed oggetto del Regolamento).. Pag.
Programma d azione per l apprendimento permanente Lifelong Learning Programme - LLP
Programma d azione per l apprendimento permanente 2007-2013 Lifelong Learning Programme - LLP Trattato UE Articolo 149 Contribuire allo sviluppo della qualità dell istruzione incentivando la cooperazione
PROTOCOLLO D INTESA. tra la
PROTOCOLLO D INTESA tra la Direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l istruzione e per l innovazione digitale del Ministero dell istruzione,
Complementarietà e sviluppo di sinergie con il programma per l ambiente e l azione per il clima LIFE a supporto dei PSR 2014/2020
Complementarietà e sviluppo di sinergie con il programma per l ambiente e l azione per il clima LIFE a supporto dei PSR 2014/2020 1. Istituzione proponente Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi
L approccio unitario alla programmazione dei Fondi Europei in Emilia-Romagna
L approccio unitario alla programmazione 2014-2020 dei Fondi Europei in Emilia-Romagna Caterina Brancaleoni Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici Le novità della nuova programmazione
Europa 2020: priorità e obiettivi della programmazione
EUROPA 2020 ED ENTI LOCALI Seminario tematico Valorizzare la cultura e i beni culturali di un territorio Europa 2020: priorità e obiettivi della programmazione 2014-2020 Paolo Rosso Venerdì 17.10.2014
Strumenti finanziari e di Microcredito a supporto dell avviamento di autoimpresa
Strumenti finanziari e di Microcredito a supporto dell avviamento di autoimpresa Introduzione e obiettivi strategici: Valorizzazione del capitale umano Qualsiasi ipotesi di crescita e di sviluppo non può
CODICE DELLE PARI OPPORTUNITÀ TRA UOMO E DONNA
Città di Ozieri Provincia di Sassari PIANO AZIONI POSITIVE TRIENNIO 2013-2015 Ex art. 48 D.Lgs. n. 198/2006 CODICE DELLE PARI OPPORTUNITÀ TRA UOMO E DONNA Allegato alla deliberazione della Giunta Comunale
a.s Prof.ssa Illia Lanfredi I.I.S. Bressanone a.s
a.s. 2016-17 Classe 5 I.T.E Prof.ssa Illia Lanfredi I.I.S. Bressanone a.s. 2016-17 Piano di lavoro individuale Istituto di istruzione secondaria di II grado Bressanone I.T.E. "Falcone e Borsellino" Anno
Carta dei rapporti. tra ULSS 4 Alto Vicentino Comuni della Conferenza dei Sindaci e altri Enti Locali
Carta dei rapporti tra ULSS 4 Alto Vicentino Comuni della Conferenza dei Sindaci e altri Enti Locali Gennaio 2015 Indice Carta dei rapporti tra ULSS 4 Alto Vicentino, Comuni della Conferenza 1. Introduzione
Dalla Legge 328/2000 ai Piani di Zona: impegno e ruolo del Sindacato
XXII ed. corso di formazione per quadri UILP e volontari A.D.A. «Diritti di cittadinanza e giustizia sociale per un Sindacato più forte» UILP PUGLIA ADA BARI Montesilvano (PE) 08/09/2016 Silvana Roseto
Parco Nazionale dell Asinara Area Marina Protetta Isola dell Asinara
PARTE 1: 1.1) QUADRO DESCRITTIVO DELLA TIPOLOGIA, DEGLI OBIETTIVI E DELLE OPERAZIONI TIPOLOGIA Numero Descrizione DELLE OPERAZIONI 1 campagne finalizzate a migliorare l immagine dei prodotti della pesca
PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROVINCIA DI GORIZIA E CONFINDUSTRIA GORIZIA PREMESSA
PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROVINCIA DI GORIZIA E CONFINDUSTRIA GORIZIA PREMESSA Il presente protocollo d intesa si prefigge la promozione di una sinergia di strumenti ed azioni tra Provincia di Gorizia
LA POLITICA COMUNE DELLA PESCA
POLITICHE INTERNE DELL UE: PESCA, TRASPORTI E RETI TRANSEUROPEE PROF.SSA MARIATERESA STILE Indice 1 LA POLITICA COMUNE DELLA PESCA ------------------------------------------------------------------------------
FORMAZIONE EUROPEA E INTERNAZIONALE. La cooperazione amministrativa in Europa
FORMAZIONE EUROPEA E INTERNAZIONALE La cooperazione amministrativa in Europa Indice 1. Scenario di riferimento 2. Obiettivi didattici 3. I destinatari 4. Coordinamento scientifico 5. Programma di dettaglio
Laboratorio Agricoltura e Industria agro-alimentare. Francesco Pennacchi. Perugia, 8 aprile 2011
Laboratorio Agricoltura e Industria agro-alimentare Francesco Pennacchi Perugia, 8 aprile 2011 La multifunzionalità è la nuova strategia dell agro-alimentare Gli obiettivi: - garantire alimenti di qualità,
Il Progetto CCM SOCIAL NET SKILLS Il contributo della Regione Lazio
Il Progetto CCM SOCIAL NET SKILLS Il contributo della Regione Lazio Dott.ssa Amalia Vitagliano Dirigente Area SanitàPubblica, Promozione della Salute, Sicurezza Alimentare e Screening Regione Lazio, 23
Green Economy e occupazione: esperienze sul territorio senese
Crescita dell'occupazione in un'economia sostenibile. Ruolo delle PA Green Economy e occupazione: esperienze sul territorio senese Miriana BUCALOSSI Provincia di Siena SETTORE Formazione, Lavoro, Sviluppo
POLITICA AZIENDALE DESTRI S.R.L.
Pag. 1 di 5 DESTRI S.R.L. Destri S.r.l., consapevole dell importanza della Qualità del servizio reso ai propri clienti, del miglioramento della Sicurezza dei propri lavoratori e della protezione dell ambiente,
Regione Siciliana Ufficio di Bruxelles. Il turismo nell Unione Europea
Regione Siciliana Ufficio di Bruxelles Il turismo nell Unione Europea Le politiche europee in materia di turismo Comunicazione della Commissione Il turismo è settore chiave dell economia europea Il turismo
Soggetti e funzioni della programmazione sociale
Servizio Sanità e Servizi Sociali Soggetti e funzioni della programmazione sociale a cura di Maria Lodovica Fratti Dirigente Servizio Sanità e Servizi Sociali Regione Emilia Romagna Programma annuale degli
Estensione del programma regionale LST Lombardia
Estensione del programma regionale LST Lombardia 22 febbraio 2015 RETE DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE SPS e la Carta d Iseo Le scuole si impegnano a: Assumere la titolarità del governo di determinanti
DELIBERAZIONE N. 49/17. elib.g.r.. n. 30/10 del
2013 Oggetto: Delib. elib.g.r.. n. 30/10 del 30.7.2013 7.2013. Politiche attive di lavoro dirette al rafforzamento dell offerta. Approvazione programma Interventi coordinati per l occupazione ICO. L Assessore
PROTOCOLLO DI INTESA IN MATERIA DEI DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO CENTRO DI SERVIZI PER LA DISABILITA UNIVERSITA DEGLI STUDI CATANIA
PROTOCOLLO DI INTESA IN MATERIA DEI DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO CENTRO DI SERVIZI PER LA DISABILITA UNIVERSITA DEGLI STUDI AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE n 3 UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER
Decreto Dirigenziale n. 229 del 29/06/2016
Decreto Dirigenziale n. 229 del 29/06/2016 Dipartimento 54 - Dipartimento Istr., Ric., Lav., Politiche Cult. e Soc. Direzione Generale 11 - Direzione Generale Istruzione, Formazione,Lavoro e Politiche
Le dimensioni internazionali delle politiche per la salute della Regione FVG
PROGETTO MATTONE INTERNAZIONALE : Workshop OPPORTUNITA E SINERGIE CON GLI UFFICI DELLE REGIONI ITALIANE A BRUXELLES Comitato delle Regioni - 7 th Dicembre 2011, 15.30 Le dimensioni internazionali delle
GLI ORGANISMI INTERNAZIONALI E IL CONCETTO DI SALUTE
GLI ORGANISMI INTERNAZIONALI E IL CONCETTO DI SALUTE Il concetto di salute OMS 1946: "la salute non è semplicemente l'assenza di malattia, ma uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale 5
PROTOCOLLO DI INTESA. tra REGIONE TOSCANA PROVINCIA DI LIVORNO COMUNE DI LIVORNO COMUNE DI COLLESALVETTI COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO
Allegato A) PROTOCOLLO DI INTESA tra REGIONE TOSCANA PROVINCIA DI LIVORNO COMUNE DI LIVORNO COMUNE DI COLLESALVETTI COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO COMUNE DI CASTAGNETO CARDUCCI COMUNE DI CECINA per il rilancio
L'agenda digitale: politiche e strategie
L'agenda digitale: politiche e strategie Questo materiale didattico è stato realizzato da Formez PA nel Progetto PerformancePA, Ambito A Linea 1, in convenzione con il Dipartimento della Funzione Pubblica,
EUSALP. Strategia dell Unione Europea per la Macroregione Alpina. Presidente Regione Lombardia On. Roberto Maroni
EUSALP Strategia dell Unione Europea per la Macroregione Alpina Presidente Regione Lombardia On. Roberto Maroni Parlamento Europeo Bruxelles, 14 Ottobre 2015 EUSALP = Macroregione Alpina Area = 450.000
Pratica di cittadinanza e Legami di comunità nel volontariato ANTEAS 9 Incontro annuale di confronto fra i gruppi ANTEAS della Regione
Pratica di cittadinanza e Legami di comunità nel volontariato ANTEAS 9 Incontro annuale di confronto fra i gruppi ANTEAS della Regione 26/06/2014 San Giovanni al Natisone 1 Programma h 9.00 Accoglienza
Province autonome di Trento e di Bolzano, recante ridefinizione implementazione e
Bozza di Accordo, ai sensi dell art. 4 del D. Lgs. 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano, recante ridefinizione implementazione e approfondimento
DELIBERAZIONE N. DEL FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO FORMAZIONE, RICERCA, SCUOLA, UNIVERSITA
REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 383 12/11/2013 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 17884 DEL 12/11/2013 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: Area: FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO Prot.
PROGETTO WHP. Costruire una rete di aziende che promuovono salute
PROGETTO Rete provinciale WHP Workplace Health Promotion Costruire una rete di aziende che promuovono salute 1 Pagina 2 Introduzione Da diversi anni, grazie anche all evoluzione della normativa in materia
POR SARDEGNA BANDI MISURA 4.13.C E MISURA 5.2
UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA POR SARDEGNA 2000-2006 BANDI MISURA 4.13.C E MISURA 5.2 Slide presentate in occasione dell incontro pubblico di presentazione di bandi POR, tenutosi a Cagliari il 1 agosto
PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE DELL ISOLA PALMARIA MINISTERO DELLA DIFESA REGIONE LIGURIA COMUNE DI PORTO VENERE AGENZIA DEL DEMANIO
PROTOCOLLO D INTESA PER LA VALORIZZAZIONE DELL ISOLA PALMARIA tra MINISTERO DELLA DIFESA REGIONE LIGURIA COMUNE DI PORTO VENERE AGENZIA DEL DEMANIO PREMESSO CHE - l articolo 307, del decreto legislativo
I Fondi Strutturali per la competitività territoriale e l attuazione della strategia Europa 2020
I Fondi Strutturali per la competitività territoriale e l attuazione della strategia Europa 2020 Morena Diazzi AdG POR FESR Emilia-Romagna Bologna, 6 dicembre 2011 I Fondi Strutturali per la competitività
I PIL - Progetti Integrati Locali del PSR
I PIL - Progetti Integrati Locali del PSR 2014-2020 Seminario/giornata di studi Sviluppo territoriale a driver culturale: un percorso in divenire Metodi, strumenti, strategie della sperimentazione in corso
PERUGIA EUROPA
Seminario di Studio Il ruolo delle assemblee elettive nei processi di pianificazione strategica 2003- Strumenti ed esperienze di pianificazione strategica PIANIFICAZIONE STRATEGICA Nuova modalità di programmazione
UN APPROCCIO DISTRETTUALE ALLO SVILUPPO RURALE? OPPORTUNITA, METODOLOGIE, STRUMENTI ED ESPERIENZE A CONFRONTO
UN APPROCCIO DISTRETTUALE ALLO SVILUPPO RURALE? OPPORTUNITA, METODOLOGIE, STRUMENTI ED ESPERIENZE A CONFRONTO Considerazioni su applicazione e prospettiva della Legge regionale 13 ottobre 2003, n. 26 Istituzione
Autorità di bacino del fiume Po
Autorità di bacino del fiume Po incontro delle Reti Locali interessate da processi di pianificazione strategica partecipata per la riqualificazione dei bacini fluviali Fare meglio con meno Francesco Puma
I centri per le famiglie in Piemonte. Antonella Caprioglio Maria Celeste Anglesio Direzione Coesione Sociale. 31 marzo 2016
ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, DELLA FAMIGLIA E DELLA CASA I centri per le famiglie in Piemonte Antonella Caprioglio Maria Celeste Anglesio Direzione Coesione Sociale 31 marzo 2016 Italia e Piemonte: alcune
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio V
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio V INTERVENTI PER LA VALORIZZAZIONE E IL POTENZIAMENTO DELL'EDUCAZIONE
