Le Reti Sociali. Prof. Claudio Saita
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- Beatrice Rubino
- 10 anni fa
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1 Le Reti Sociali Prof. Claudio Saita 1
2 La Scienza delle Reti La Teoria delle Reti si è sviluppata negli ultimi anni e si caratterizza per tre punti fondamentali: Focalizza le proprietà delle reti nel mondo reale; Considera le reti come qualcosa che evolve seguendo una serie di regole; Pone l obiettivo di studiare le reti secondo la topologia ma anche sulla base del comportamento complessivo. 2
3 Cosa sono dal punto di vista generale Le reti sono dei grafi in cui degli oggetti (nodi) sono collegati tra loro da legami (link); Questa prospettiva fa scoprire che le reti sono ovunque, nel livello micro e macro; Le proprietà delle reti possono influenzare molti processi che vanno dalla diffusione delle epidemie, alla crescita di Internet, solo per citarne alcuni. 3
4 Cosa sono dal punto di vista sociologico Insieme o insiemi di Attori sociali e di Relazioni definite tra tale insieme di attori; Strutture relazionali tra attori ed in quanto tale costituiscono una forma sociale rilevante che definisce il contesto nel quale si muovono gli attori; Le caratteristiche di queste relazioni possono essere utili per spiegare i comportamenti degli attori che compongono la rete. 4
5 Gli Elementi Costitutivi I Soggetti che rappresentano le unità; I nodi che compongono la rete (individui, gruppi, istituzioni, luoghi); Le relazioni fra i soggetti che compongono la rete (reciproche,simmetriche, asimmetriche); N.B. Le relazioni di rete vengono di solito rappresentate graficamente mediante frecce, archi e linee continue o tratteggiate (forti o deboli). 5
6 Il rapporto fra i nodi della rete indica i flussi di scambio; La densità fra i nodi indica il rapporto fra le relazioni effettive e quelle possibili; Il termine cricca indica la proprietà della rete nella quale tutti i soggetti sono effettivamente collegati fra loro; Il termine centralità locale indica il numero di relazioni dirette di un nodo con altri nodi, rispetto a quelle possibili; 6
7 L intensità fa riferimento al contenuto sociale forte o debole del legami all interno di una rete; Il termine bonding (Putnam) significa tessere legami all interno della rete; Il termine bridging (Putnam) significa gettare ponti verso l esterno della rete; Il Capitale sociale è la risorsa che si produce sulla base della configurazione delle relazioni a rete tra gli individui in un dato contesto; Il Capitale sociale rappresenta parimenti anche il potenziale di interazione cooperativa che una certa organizzazione mette a disposizione delle persone. 7
8 La Mappatura delle Reti L individuazione degli elementi e delle proprietà costitutive, consente di definire la mappa della rete; Quando queste mappe sono accostate le une alle altre si possono analizzare le impronte comuni; Le reti ancor quando complesse, spesso sono governate da principi organizzativi relativamente semplici (es. Reti small- world). 8
9 Hub Link Nodo Rete Piccolo Mondo Questa rete possiede un elevata connettività:è infatti possibile passare da un nodo all altro della rete con un numero limitato di passaggi ed è caratterizzata dalla presenza di nodi con un numero elevato di Link (Hub). Gli Hub accorciano le distanze all interno del sistema. 9
10 Relazioni Forti e Deboli nella Rete Mappatura delle relazioni nella rete 10
11 Teoria delle Reti e Complessità La Teoria della Complessità si connota come superamento del Paradigma riduzionista di matrice cartesiana e si orienta verso un visione olistica: Il mondo è un insieme integrato, una rete di fenomeni interconnessi ed interdipendenti fra loro; Le proprietà derivano dalle relazioni tra le sue parti; Per comprendere i sistemi reali non si può ridurre, né il tutto alle parti, né le parti al tutto, ma si deve adottare un approccio pluralistico che assuma entrambi i paradigmi; 11
12 Oggetto di studio della teoria della Complessità sono: Sistemi dinamici composti dall interazione di molti elementi; Comportamenti globali che non sarebbero comprensibili dall esame delle singole parti; I sistemi complessi sono caratterizzati da: Numerosi elementi interagenti; Non linearità delle interazioni; Proprietà emergenti a livello globale; Capacità di auto organizzazione. 12
13 A C E Fig.1 B D A C E B D Fig.2 Relazioni Lineari (Fig.1) e non Lineari (Fig.2) nella Rete Per relazioni non lineari s intende che molte interazioni tra i componenti della rete avvengono contemporaneamente 13
14 Tipologia di Legami Reti di Sostegno (supporto sociale); Reti Formali (Istituzioni sociali); Reti Informali; Reti che non presentano una veste istituzionalmente definita; Reti Primarie (face to face); Reti Secondarie(conoscenza indiretta); Reti Complesse (small world); Reti Personali (ego centrate); Reti Totali (complete). 14
15 La Rete come Metafora Le reti sociali come rappresentazione di una società reticolare o come esito di vincoli ed opportunità emergenti dalle relazioni fra soggetti; Il livello d astrazione molto elevato ha spesso provocato una confusione terminologica e metodologica tale da determinare una difficoltà nel passaggio dalla rappresentazione concettuale alla configurazione formale ed analitica; Tale difficoltà è anche determinata dal fatto che nelle reti si depositano elementi materiali ed immateriali. 15
16 Scuole di Pensiero Scuola antropologica di Manchester (Mitchell, Barnes, Bott ed altri): Attenzione posta alla processualità in situazione ; Analisi dei cambiamenti del soggetto in azione. Scuola di Harvard (White,Scott, Burt, Granovetter ed altri): Interesse prioritario alla forma delle reti più che al loro contenuto che viene in gran parte determinato dalla configurazione delle relazioni; I vincoli strutturali condizionano i comportamenti e le azioni individuali. 16
17 Le due scuole confluiscono in una prospettiva comune: la Social Network Analysis (SNA); La SNA si configura come una teoria che pone l accento su una particolare dimensione della realtà sociale: la sua struttura reticolare; La struttura reticolare è la forma ed il contenuto assunto dall insieme complesso d interdipendenze ed interconnessioni; La teoria cerca di comprendere la reciproca influenza tra comportamenti sociali e tali sistemi d interdipendenze; La produzione di contributi della SNA copre un arco vasto di contributi: Reti e Servizio Sociale, Reti e Capitale Sociale, Reti e Controllo Sociale, Reti e Migrazioni, Reti e Salute, Reti e Lavoro, Reti ed Educazione, Reti e Criminalità, Reti e Comunicazione, Reti Internet e Comunità Virtuali, Reti, Organizzazione e Management, Reti e Potere, Reti di Ricerca Scientifica ed Innovazione Tecnologica, Reti Aziendali, Economiche e Finanziarie. 17
18 Nucleo della Teoria Il motore causale di ciò che gli attori credono, sentono e fanno risiede nei modelli di relazione fra gli attori stessi, colti in un determinato contesto; La SNA studia il funzionamento di tale motore causale ed analizza le connessioni fra gli attori nella specifica situazione studiata; La SNA persegue dunque contemporaneamente una finalità descrittiva ed esplicativo - predittiva 18
19 Il focus posto sul modello relazionale differenzia l approccio della SNA rispetto alla ricerca tradizionale che privilegia gli aspetti attributivi degli attori sociali coinvolti; L anali di rete sposta l obiettivo dalle spiegazioni atomistiche (casi indipendenti) a quelle dei fenomeni in termini di relazioni di sistema tra attori interdipendenti; L unità di base dell analisi non è il soggetto preso singolarmente (attributi degli individui) ma è costituito dal legame tra soggetti, definito individuando la coppia di individui fra i quali si stabilisce la relazione (attributi di coppie di individui); La diversità dell approccio relazionale consiste non soltanto nella forma e modalità della costruzione ma soprattutto nel ruolo giocato dai modelli descrittivi ed esplicativi; Nella prospettiva di rete la struttura della relazione è considerata responsabile del significato sociale che acquistano certi attributi degli attori (credenze, comportamenti, atteggiamenti); I modelli analitici della SNA consentono di studiare le associazioni fra variabili di rete nonché tra variabili di rete ed attributi individuali (età, sesso, residenza, titolo di studio) 19
20 Lo Sviluppo della Teoria delle Reti L attenzione si sta spostando dall analisi della dimensione micro (singola azienda, utente ) verso l analisi dei gruppi di attori e delle loro interconnessioni; La persona adesso viene analizzata in correlazione alla rete sociale che si è creata e dentro cui opera; Queste stesse connessioni vengono replicate anche nei social network di Internet; La grossa differenza è che sul web tutte queste informazioni diventano mappabili, convertibili in bit e poi misurabili; 20
21 Si può così sviluppare una tassonomia sulla base dei comportamenti dei singoli attori o destinatari dell azione (reazione alle novità, condivisione degli interessi ecc); Si possono distinguere i cosiddetti influencer o opinion leaders, personalità in grado di guidare gli altri, dai follower, personalità non in grado di assumere un iniziativa; Si tratta dello sviluppo di dimensioni d analisi e metodologie che nascono per affinità agli studi sugli effetti della comunicazione di massa (Katz e Lazasfeld), indagini che superano i modelli causali lineari dei media sui comportamenti delle persone ( es. comportamenti elettorali, marketing); L applicazione delle reti complesse all area delle Scienze Sociali, si sviluppa in particolare con la metodologia della network analisys e del clustering dei dati.; Le Metodologie di network analysys si concentrano sugli aspetti di tipo comportamentale cercando d individuare ad es. i primi n leader influencer gruppi molto numerosi (valutazione del grado d interconnessione e velocità della diffusione delle opinioni; 21
22 Il clustering dei dati consiste nell individuazione di similarità tra i vari oggetti che compongono una collezione enorme di dati (es. catalogazione di gruppi di mutuo aiuto attraverso i messaggi presenti nei loro siti web); Le Reti piccolo mondo sono caratterizzate da un basso grado di separazione: cioè ogni coppia di nodi è collegata da un numero minimo di passaggi e da un alto coefficiente di clustering, cioè vi sono piccoli gruppi di nodi altamente connessi al loro interno ed allo stesso tempo collegati agli altri cluster da legami deboli. Questa metodologia consente una classificazione anche per sotto gruppi, prendendo in considerazione ad esempio, la tipologia d intervento prevalente nello stesso ambito d attività; Un applicazione di questa metodologia è stata utilizzata da Frontex, l Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale, raccogliendo varie serie d informazioni multilingue, aggregandole per determinare azioni strategiche e tattiche nelle aree di crisi o per contrastare azioni terroristiche. In generale si può dire che questa metodologia è di supporto all assunzione di decisioni: le informazioni raccolte vengono vagliate dal controllore umano. Fra i campi più promettenti di applicazione di questa metodologia, vi è l analisi e lo studio dei social network, le loro interazioni simboliche e la loro influenza sui comportamenti di voto e nella sfera dei consumi. 22
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