STORIA E GEOGRAFIA DELLA FAMIGLIA ADOTTIVA

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1 STORIA E GEOGRAFIA DELLA FAMIGLIA ADOTTIVA Anna Mascellani aprile 2017

2 del bambino della famiglia

3 LA STORIA DEL BAMBINO A partire dal trauma dell abbandono, ai ricordi di una vita passata, alla relazione con figure importanti (famiglia affidataria, orfanotrofi, strutture di accoglienza) e con fratelli e coetanei, fino al suo desiderio di ricerca delle origini, che si fa più tangibile in adolescenza

4 LA STORIA DELLA FAMIGLIA 1) MOTIVAZIONE DEI CONIUGI AD ADOTTARE Se il desiderio nasce da entrambi e viene condiviso nelle diverse tappe pre adottive si costituirà una solida base comune Se c è uno squilibrio motivazionale che resta immodificato nel tempo, le conseguenze negative potranno emergere con forza nella fase adolescenziale del figlio

5 2) GRADO DI ARMONIA E DI FIDUCIA NELLA COPPIA Il livello di differenziazione raggiunto con le rispettive famiglie di origine è elemento fondamentale per creare spazio adottivo, al di fuori di triangolazioni, conflitti coniugali o intergenerazionali irrisolti

6 3) ELABORAZIONE DELLA PERDITA DEL FIGLIO NATURALE Talvolta accompagnata dal superamento dell insuccesso di una procreazione in vitro, è essenziale per evitare che il bambino adottivo abbia il compito sostanzialmente di «riempire un vuoto emotivo» dei genitori, senza la possibilità di crescere come una persona autonoma

7 4) LA CAPACITA DI AMARE un bambino incondizionatamente, costruendo un «patto adottivo» che includa il processo di legittimazione interna del ruolo genitoriale da parte dei genitori adottivi, come quella del figlio; la storia del bambino nel suo insieme (Rosnati, 1998)

8 LA NUOVA GEOGRAFIA FAMILIARE

9 LA GEOGRAFIA DELLA FAMIGLIA ADOTTIVA L arrivo di un figlio adottivo dovrà considerarsi come un nuovo elemento di una «geografia familiare» in grado di fargli spazio. Offrire una famiglia al bambino adottivo richiede di aprire le porte della famiglia estesa in cui ogni componente (dai nonni agli zii) dovrà modificare il proprio ruolo e i propri pattern relazionali così da accogliere il bambino e garantirgli quel supporto affettivo e quella cura necessari per il suo benessere.

10 Non va sottovalutata la possibile presenza di figli biologici e il bisogno che si venga a formare un sottosistema dei fratelli vitale e armonioso, così da favorire una piena integrazione del bambino adottivo in famiglia. Nel caso in cui l adozione riguardi più di un bambino, si porrà ugualmente l esigenza di integrazione del gruppo dei fratelli/bambini adottati.

11 LA GEOGRAFIA SOCIALE Sostenere l integrazione sociale del bambino adottivo a scuola e nel gruppo di coetanei. La scuola rappresenta la sfida maggiore sia per il bambino che per la famiglia. Quest ultima dovrà accompagnarlo per l intero iter scolastico, prevenendo o riducendo fenomeni di marginalità sociale e/o di bullismo. Il supporto al figlio è ancor più necessario in quelle situazioni che vanno sotto il nome di «special needs», caratterizzate da difficoltà nell apprendimento di varia natura, non ultimo quello della lingua per bambini che vengono da Paesi stranieri.

12 Il rispecchiamento Il rispecchiamento è un nodo centrale dell adolescenza adottiva, soprattutto in quelle internazionali, in cui le differenze somatiche e culturali tra genitori e figli adottivi sono più evidenti. Dal rispecchiamento nasce l appartenenza, attraverso il riconoscimento delle somiglianze, sia caratteriali che somatiche. Se la Storia e la Geografia di quella famiglia non hanno incluso tutte le specificità di quel bambino e con quelle si sono caratterizzate, questa esperienza rischia di far fallire il necessario sostegno al processo evolutivo del figlio.

13 L IMPORTANZA DELLA MADRE Tutte le ricerche identificano la madre come punto di riferimento centrale Legame di attaccamento positivo con un bambino che non ha portato in grembo, ma che spesso è già in una fase di «distacco». Rapporto madre figlio: punto nevralgico e fattore protettivo allo stesso tempo. Rapporto padre figlio: punto forza è mediazione sociale

14 Comportamento violento o depressivo dell adolescente in famiglie adottive Campanello di allarme per rivedere il patto adottivo per evitare il rischio di disgregazione familiare o quello ancora più penoso di una restituzione del bambino adottato

15 Sostegno famiglia nella fase post adottiva Fondamentale per prevenire difficoltà o emergenze di natura diversa Consulenza sociale, psicologica e educativa ai genitori, gruppi di sostegno per genitori e bambini, visite domiciliari, lavoro di rete con la scuola, servizi specialistici o di psicoterapia familiare e di rete.

16 L ADOLESCENTE NELLA COSTRUZIONE DELLA SUA IDENTITA Due mazzi di carte famiglia società

17 Mazzo famiglia adottiva Storia di origine del figlio Precoci esperienze di istituzionalizzazione Difficoltà procreative della coppia adottante Incontro dei genitori con il figlio adottivo Incontro tra pubblico e privato durante l iter adottivo (servizi sociali, tribunale, enti di adozione) ESPERIENZE DOLOROSE E COMPLESSE!

18 CON IL NASCERE DELLA FAMIGLIA ADOTTIVA: «LUNA DI MIELE» Le esperienze dolorose vengono negate di colpo e si congelano La famiglia adottiva può rappresentare una rinascita per il figlio e i genitori sono ben lieti di pensare e agire come se il prima non esistesse

19 L adolescenza fa irruenza nel nucleo adottivo come un ciclone che va venire a galla il sommerso, spazzando via ogni forma di mistificazione o di travisamento della realtà presente nella storia di sviluppo della famiglia adottiva. La rabbia e le manifestazioni aggressive dell adolescente spesso non sono altro che esasperate richieste di verità, desiderio di ricostruire e integrare le esperienze del passato, vissute in maniera frammentaria e FAR QUADRARE I CONTI, che molto spesso non tornano.

20 Quanto i genitori adottivi possono accettare il dolore dell abbandono dei figli senza sentirsi traditi per il desiderio dei figli di tornare indietro alle proprie origini?

21 Quanto, del sentimento di perdita vissuto dai genitori per la mancata procreazione passa nel figlio adottivo, tramutandosi in rabbia e rancore? Molte volte la rabbia di un figlio dà voce alla rabbia taciuta di un genitore.

22 Se ci sono conflitti nella coppia, spesso gli adolescenti diventano il braccio armato dei genitori

23 Nel caso dell adozione i meccanismi non sono dissimili: se da bambini è più accettabile essere triangolati e offrirsi come deviatori di conflitti altrui, da adolescenti le contraddizioni tendono a scoppiare e a mettere a nudo gli attori del processo adottivo e i problemi irrisolti rimasti sospesi, talora per anni.

24 IL COMPORTAMENTO DEPRESSIVO DELL ADOLESCENTE NELLE FAMIGLIE ADOTTIVE Ferite profonde legate alla perdita originaria: TRISTEZZA Con la famiglia adottiva potranno essere rimarginate, ma sarà un processo più complesso se l adolescente deve portare sulle sue spalle anche pesi che appartengono alla storia di sviluppo della famiglia che lo ha preso in adozione.

25 ESEMPIO CLINICO «La relazione fraterna come guardiano della frontiera familiare» (Minuchin)

26 La mia storia, la tua storia Alessio e Ortam sono due fratelli adottivi, arrivati nella famiglia da piccoli, in tempi diversi. Provengono dall est Europeo. La famiglia chiede aiuto per Alessio, che a seguito di un periodo depressivo vissuto due anni fa (problemi scolastici, episodi di bullismo subito) oggi è ancora molto chiuso in se stesso e sfuggente. Ortam ha ora la stessa età del fratello quando iniziarono i suoi problemi e Alessio sembra molto preoccupato per lui. I genitori hanno perso un primo figlio biologico e a seguito non ne hanno più potuti avere.

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