VARIANTE STRUTTURALE n.3 al P.R.G.C.
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1 Regione Piemonte C.M. di Torino Comune di Bruino VARIANTE STRUTTURALE n.3 al P.R.G.C. Proposta Tecnica Progetto Preliminare Allegato: gennaio 2017
2 Progettazione: Dott. Stefano Roletti Baltea S Site via Carlo Alberto, San Giorgio Canavese (Torino) - IT tel fax [email protected] Dott.ssa Francesca Gazzani 2
3 1. PREMESSA 1.1 Premessa Ai sensi delle specifiche disposizioni indicate all art. 4 comma 1 lettera a) della Legge 26/10/1995, n. 447 Legge quadro sull inquinamento acustico, all art. 5 comma 4 e art. 6 comma 3 della L.R. 20/10/2000, n. 52 Disposizioni per la tutela dell ambiente in materia di inquinamento acustico e seguendo le specifiche indicazioni regionali, si è provveduto alla valutazione della compatibilità acustica delle variazioni urbanistiche introdotte con la Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (Proposta Tecnica Progetto Preliminare). Tale valutazione è stata effettuata comparando le classi acustiche (in Fase IV) stabilite dal Piano di Classificazione Acustica Comunale di Bruino (approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 26/04/2004), successivamente modificato per effetto della Variante Strutturale n.2 al P.R.G.C. Vigente (P.C.A.) con quelle conseguenti alle modifiche urbanistiche introdotte con la Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (Proposta Tecnica Progetto Preliminare). 1.2 Metodologia operativa Il principio cardine in base al quale viene effettuata la verifica di compatibilità acustica consiste essenzialmente nel divieto di inserire, attraverso le previsioni urbanistiche-edilizie della Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (Proposta Tecnica Progetto Preliminare), nuovi accostamenti critici acustici (accostamenti di aree dello scenario di classificazione acustica i cui valori di qualità differiscono in misura superiore a 5 db(a)) rispetto a quelli esistenti all interno dello scenario delineato dal P.C.A. Il divieto di creare accostamenti critici è previsto dalle disposizioni di cui all art. 6, comma 3 della L.R. 52/00 che, ad eccezione dei casi in cui esistano evidenti discontinuità morfologiche che giustifichino la deroga dal punto di vista acustico, vieta di assegnare ad aree contigue limiti di esposizione al rumore che si discostino in misura superiore a cinque decibel (pari ad un salto di classe acustica). Tale divieto viene derogato qualora, nelle zone già urbanizzate, non sia possibile rispettare tale vincolo a causa di preesistenti destinazioni d'uso. La deroga prevista all interno della L.R. 52/00 è però applicabile unicamente in sede di prima stesura del Piano di Classificazione Acustica; infatti la D.G.R. 6 agosto 2001, n Criteri per la classificazione acustica del territorio (prevista dall art. 3, comma 3, lett. a) della L.R. 52/00), delinea tra i principi generali per l elaborazione dei Piani il seguente: La facoltà di accostare zone appartenenti a classi non contigue, è ammessa unicamente in sede di prima classificazione acustica (...), fermo restando l eventuale conferma degli accostamenti critici evidenziati nella prima classificazione in caso di successive modifiche o revisioni della stessa. 3
4 Sulla base di tali elementi la verifica di compatibilità viene effettuata secondo la seguente metodologia operativa: analisi delle previsioni della Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino ed elaborazione della bozza di Classificazione Acustica (Classificazione acustica da Fase I); elaborazione della Ipotesi di Variazione introdotta al P.C.A. attraverso le previsioni della Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino; confronto delle Ipotesi di Variazione del P.C.A. attraverso l inserimento delle previsioni della Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (Fase IV) rispetto al P.C.A. e verifica di compatibilità acustica (). 1.3 Contenuti della Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino La Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino è volta ad adeguare lo strumento urbanistico alle tematiche volte a migliorare sia le occasioni di sviluppo degli insediamenti produttivi che la qualità ecologica dell area industriale e persegue tali obiettivi mediante le seguenti azioni: introduzione di maggiore flessibilità nelle Norme di Attuazione del Piano; miglioramento della qualità ambientale dell area industriale e implementazione della Rete Ecologica Locale; introduzione di norme volte al contenimento energetico; estensione del meccanismo perequativo di comparto e di ambito; La Variante Strutturale n.3 dal P.R.G.C. prevede inoltre l aggiornamento della fascia cimiteriale rispetto alle disposizioni di legge e l introduzione sugli elaborati di P.R.G.C. del tracciato dell elettrodotto interrato facente parte della linea Piemonte Savoia. Nella successiva tabella di sintesi sono riportate le modifiche urbanistiche apportate dalla Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (Proposta Tecnica Progetto Preliminare). Area Area industriale di Ristrutturazione Urbanistica - ZRU Aree industriali di espansione ZI Aree a destinazione prevalentemente terziaria - ZT Aree a servizi - S Modifica Modifica di area esistente Modifica di aree esistenti Modifica di aree esistenti Nuove aree e modifica di aree esistenti Tabella 1.1 Sintesi modifiche urbanistiche introdotte dalla Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (Proposta Tecnica Progetto Preliminare) 4
5 1.4 Classificazione Acustica da Fase I Per quanto riguarda le aree interessate dalla Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (Proposta Tecnica Progetto Preliminare) si è provveduto ad assegnare la classe acustica in base alle modifiche apportate dalla variante. Nello specifico per le aree di nuovo impianto si è provveduto ad assegnare la classe acustica massima prevista per tali aree, per le aree già esistenti e oggetto di modifica della geometria si è provveduto a mantenere la classe acustica già assegnata dal P.C.A. vigente Le aree a servizi S3, destinate a parcheggio, non sono state classificate in quanto considerate parte integrante dell infrastruttura stradale limitrofa (punto 3.8 D.G.R /2001). Nella tabella successiva è riportata la classificazione acustica da Fase I assegnata alle diverse aree interessate dalla Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (Proposta Tecnica Progetto Preliminare). Area Classe Acustica Area industriale di Ristrutturazione Urbanistica - ZRU IV VI Aree industriali di espansione ZI IV VI Aree a destinazione prevalentemente terziaria - ZT IV Aree a servizi - S? Tabella 1.2 Classificazione acustica da Fase I 5
6 1.5 Classificazione Acustica da Fase II La seconda fase operativa (Fase II) si basa su un approfondita analisi territoriale diretta di tutte le aree cui non è stato possibile assegnare univocamente una classe acustica e può essere utile per evidenziare eventuali errori di classificazione compiuti nelle fasi precedenti. Nello specifico tale fase è stata estesa unicamente alle aree oggetto di intervento della Variante e quelle ad esse limitrofe. Per quanto riguarda le aree di nuovo impianto si è assegnata la massima classe acustica prevista per la specifica tipologia di area. Per quanto riguarda invece le aree a servizi si possono individuare due tipologie di classificazione: Aree con destinazione propria (ad es. impianti sportivi, edifici scolastici, ): si è assegnata la classe specifica del servizio previsto; Aree a servizio di aree a destinazione residenziale o produttiva: si è assegnata la classe specifica degli insediamenti di afferenza. 6
7 1.6 Classificazione Acustica da Fase III La Fase III del processo di zonizzazione acustica relativo alla Ipotesi di Variazione del P.C.A. riguarda l omogenizzazione di aree normative con superficie inferiore ai 12000m 2, al fine di evitare un piano eccessivamente parcellizzato. Il processo di omogenizzazione è stato effettuato secondo i principi stabiliti dalla D.G.R : nel caso vi sia un solo salto di classe tra i poligoni da omogenizzare e l area di uno di essi risulti maggiore o uguale al 70% dell area totale, si assegna a tutti i poligoni la classe corrispondente a quella del poligono predominante; nel caso in cui le aree da omogenizzare differiscano per più di un salto di classe o la più estesa di esse risulti avere una superficie inferiore al 70% dell unione dei poligoni potenzialmente omogenizzabili, la classe risultante deriverà dalla miscela delle caratteristiche insediative delle aree; nel caso in cui le aree contigue da omogenizzare differiscano per più di un salto di classe e quella di area più estesa ha una superficie maggiore del 95% dell unione dei poligoni potenzialmente omogenizzabili, sarà possibile suddividerla in due o più aree (ciascuna di superficie superiore a m 2 ) e procedere all omogenizzazione secondo quanto stabilito al punto precedente; le aree poste in Classe I non vengono mai modificate nella fase di omogenizzazione. Nel caso in cui l area di un poligono in Classe I risulti maggiore o uguale al 70% dell area unione dei poligoni da omogenizzare, poligono in Classe I compreso, tutti i poligoni vengono posti in Classe I, indipendentemente dal salto di classe tra i poligoni. In caso contrario non si procede all omogenizzazione; nel caso in cui l omogenizzazione coinvolga una Classe VI e una Classe V, l area risultante viene posta in Classe V. Se l area in Classe VI ha una superficie maggiore al 95% dell area totale, è possibile suddividerla in due aree (ciascuna di superficie superiore a m 2 ) e procedere all omogenizzazione in Classe V di una sola di esse; nel caso di poligoni di dimensioni ridotte (minore di m 2 ) inseriti in contesti territoriali di cui non sia possibile individuare l isolato di riferimento (ad es. grandi aree agricole), questi dovranno essere omogenizzati secondo i criteri seguenti: - se la superficie del poligono associato al contesto territoriale in cui non sia possibile individuare l isolato di riferimento risulta essere maggiore di m 2 (poligono da omogenizzare escluso) si procede alla suddivisione della stessa in due poligoni e alla successiva omogenizzazione di uno di essi con il poligono di dimensioni ridotte; i poligoni così risultanti devono in ogni caso avere dimensioni superiori a m 2 ; - se la superficie del poligono associato al contesto territoriale in cui non sia possibile individuare l isolato di riferimento risulta essere inferiore a m 2 si procederà alla sua omogenizzazione con il poligono di dimensioni ridotte secondo le procedure illustrate nei punti precedenti. 7
8 1.7 Classificazione Acustica da Fase IV Scopo della Fase IV è il rispetto del divieto di accostamento di aree i cui valori di qualità differiscono in maniera superiore a 5 db(a) ( accostamento critico ). Tale divieto è limitato alle aree che non siano urbanizzate o completamente urbanizzate al momento della redazione della Ipotesi di Variazione del P.C.A. 8
9 2. ANALISI DELLA COMPATIBILITÀ ACUSTICA Come descritto in precedenza, la verifica di compatibilità viene effettuata tramite l elaborazione delle ipotesi di variazione del P.C.A., determinate attraverso l inserimento delle previsioni della Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (Proposta Tecnica Progetto Preliminare), ed il confronto delle stesse con la classificazione acustica prevista dal P.C.A. di Bruino. In specifico si è osservato come le variazioni urbanistiche introdotte con la Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (Proposta Tecnica Progetto Preliminare) mantengono sostanzialmente inalterata la situazione per quanto riguarda gli accostamenti critici acustici, introducendo in un caso un miglioramento. Gli unici peggioramenti che si sono evidenziati non sono determinati dalle nuove previsioni urbanistiche ma dalle correzioni di errori metodologici di classificazione compiuti in fase di stesura del P.C.A. vigente di Bruino. Di seguito si riportano gli estratti cartografici relativi alle aree (definite da un bordo blu) soggette alla Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (Proposta Tecnica Progetto Preliminare). 9
10 Comune di Bruino Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. Proposta Tecnica Progetto Preliminare Classificazione acustica vigente Classificazione acustica da Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (scala 1 : 5 000) Descrizione Descrizione: La nuova area S8 e le modifiche apportate alle aree ZT2 (diminuzione di superficie) e S3 (aumento di superficie) determinano un miglioramento per quanto riguarda la situazione degli accostamenti critici acustici rispetto alla precedente situazione delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile Descrizione: La nuova area S11 e le modifiche apportate alle aree ZI2 (diminuzione di superficie) ed alle aree S3 (aumento di superficie) non determinano l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla precedente situazione delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile 10
11 Comune di Bruino Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. Proposta Tecnica Progetto Preliminare Classificazione acustica vigente Classificazione acustica da Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (scala 1 : 5 000) Descrizione Descrizione: La nuova area S7 e le modifiche apportate alle aree ZT1 (diminuzione di superficie) e S3 (aumento di superficie) non determinano l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla precedente situazione delineata nel P.C.A. I nuovi accostamenti critici (Classi V/VI Classe III e Classe V Classe III) non sono determinati da nuove previsioni ma dalla correzione di errori materiali svolti in fase di prima stesura del P.C.A. (correzioni consistenti nel primo caso nell eliminazione della fascia cuscinetto occupante più del 50% della superficie del poligono nel quale è stata collocata - punto 2.6, lettera d) D.G.R /2001 e nel secondo caso nella omogenizzazione di aree normative 2 con superficie inferiore a m ). Non è possibile eliminare gli accostamenti critici in quanto si tratta di aree sature (punto 2.6, lettera c) D.G.R /2001) Prescrizioni: per quanto concerne i nuovi accostamenti critici acustici, il Comune, una volta approvata la variante di Piano di Classificazione Acustica conseguente alla approvazione definitiva della presente variante di P.R.G.C., provvederà all adozione di specifici Piani di Risanamento Acustico comunale Giudizio di compatibilità: Compatibile Descrizione: Le modifiche apportate alle aree S3 (aumento di superficie) non determinano l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla precedente situazione delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile 11
12 Comune di Bruino Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. Proposta Tecnica Progetto Preliminare Classificazione acustica vigente Classificazione acustica da Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (scala 1 : 5 000) Descrizione Descrizione: Le modifiche apportate all area S3 (aumento di superficie) non determinano l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla precedente situazione delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile Descrizione: Le nuove aree S6A, S6B, S9, S10 e le modifiche apportate alle aree ZI3 (diminuzione di superficie) e ZRU (diminuzione di superficie) non determinano l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla precedente situazione delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile 12
13 Comune di Bruino Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. Proposta Tecnica Progetto Preliminare Classificazione acustica vigente Classificazione acustica da Variante Strutturale n.3 al P.R.G.C. di Bruino (scale 1 : 3 500) Descrizione Descrizione: Le nuove aree S1A, S1B e S3 non determinano l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla precedente situazione delineata nel P.C.A. Il nuovo accostamento critico (Classe VI Classe IV) non è determinato da nuove previsioni ma dalla correzione di un errore materiale svolto in fase di prima stesura del P.C.A. (correzione consistente nella omogenizzazione di aree normative con superficie 2 inferiore a m ). Non è possibile eliminare l accostamento critico in quanto si tratta di aree sature (punto 2.6, lettera c) D.G.R /2001) Prescrizioni: per quanto concerne il nuovo accostamento critico acustico, il Comune, una volta approvata la variante di Piano di Classificazione Acustica conseguente alla approvazione definitiva della presente variante di P.R.G.C., provvederà all adozione di specifici Piani di Risanamento Acustico comunale Giudizio di compatibilità: Compatibile Descrizione: Le modifiche all area S3 (aumento di superficie) non determinano l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla precedente situazione delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile 13
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