PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE
|
|
|
- Damiano Giordani
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Regione Piemonte Provincia di Biella Comune di Ronco Biellese PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE PARZIALE Ai sensi dell art. 17 comma 5, L.R. n 56/77 ss.mm.ii. Progetto Preliminare Allegato: luglio 2015
2 Progettazione: Dott. Stefano Roletti Baltea S Site via Carlo Alberto, San Giorgio Canavese (Torino) - IT [email protected] tel fax Dott.ssa Francesca Gazzani
3 1. PREMESSA 1.1 Premessa Ai sensi delle specifiche disposizioni indicate all art. 4 comma 1 lettera a) della Legge 26/10/1995, n. 447 Legge quadro sull inquinamento acustico, all art. 5 comma 4 e art. 6 comma 3 della L.R. 20/10/2000, n. 52 Disposizioni per la tutela dell ambiente in materia di inquinamento acustico e seguendo le specifiche indicazioni regionali, si è provveduto alla valutazione della compatibilità acustica delle variazioni urbanistiche introdotte con la Variante Parziale ai sensi dell art. 17 comma 5, L.R.56/77 e ss.mm.ii. al Piano Regolatore Generale Intercomunale di Ronco Biellese (Progetto Preliminare). Tale valutazione è stata effettuata comparando le classi acustiche (in Fase IV) stabilite dal Piano di Classificazione Acustica Variante n 1 di Ronco Biellese (approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 32 del 26/06/2014) (P.C.A.) con quelle conseguenti alle modifiche urbanistiche introdotte con la VARIANTE PARZIALE al P.R.G.I. di Ronco Biellese (Progetto Preliminare). 1.2 Metodologia operativa Il principio cardine in base al quale viene effettuata la verifica di compatibilità acustica consiste essenzialmente nel divieto di inserire, attraverso le previsioni urbanistiche-edilizie della Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese (Progetto Preliminare), nuovi accostamenti critici acustici (accostamenti di aree dello scenario di classificazione acustica i cui valori di qualità differiscono in misura superiore a 5 db(a)) rispetto a quelli esistenti all interno dello scenario delineato dal P.C.A. Il divieto di creare accostamenti critici è previsto dalle disposizioni di cui all art. 6, comma 3 della L.R. 52/00 che, ad eccezione dei casi in cui esistano evidenti discontinuità morfologiche che giustifichino la deroga dal punto di vista acustico, vieta di assegnare ad aree contigue limiti di esposizione al rumore che si discostino in misura superiore a cinque decibel (pari ad un salto di classe acustica). Tale divieto viene derogato qualora, nelle zone già urbanizzate, non sia possibile rispettare tale vincolo a causa di preesistenti destinazioni d'uso. La deroga prevista all interno della L.R. 52/00 è però applicabile unicamente in sede di prima stesura del Piano di Classificazione Acustica; infatti la D.G.R. 6 agosto 2001, n Criteri per la classificazione acustica del territorio (prevista dall art. 3, comma 3, lett. a) della L.R. 52/00), delinea tra i principi generali per l elaborazione dei Piani il seguente: La facoltà di accostare zone appartenenti a classi non contigue, è ammessa unicamente in sede di prima classificazione acustica (...), fermo restando l eventuale conferma degli accostamenti critici evidenziati nella prima classificazione in caso di successive modifiche o revisioni della stessa. 3
4 Sulla base di tali elementi la verifica di compatibilità viene effettuata secondo la seguente metodologia operativa: analisi delle previsioni della Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese ed elaborazione della bozza di Classificazione Acustica (Classificazione acustica da Fase I); elaborazione della Ipotesi di Variazione introdotta al P.C.A. attraverso le previsioni della Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese; confronto delle Ipotesi di Variazione del P.C.A. attraverso l inserimento delle previsioni della Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese (Fase IV) rispetto al P.C.A. e verifica di compatibilità acustica (). 1.3 Contenuti della Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese Le modifiche introdotte dalla Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese sono sintetizzate nei punti seguenti: modifica di un area di completamento B2 (con stralcio delle modalità attuative attraverso preventiva formazione di S.U.E.) e stralcio di area a parcheggio; trasformazione di un area di completamento B2 e di un area a parcheggio in area edificata B1; aggiornamento cartografico di piano allo stato di fatto dei luoghi e conferma di area a parcheggio; modifica di un area di completamento B2 e di un area a parcheggio, con trasformazione di parte di esse in area edificata B1. Nella successiva tabella di sintesi sono riportate le modifiche urbanistiche apportate dalla Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese (Progetto Preliminare). Area Parti del territorio urbano totalmente o parzialmente edificate a prevalente destinazione residenziale Aree edificate - B1 Parti del territorio urbano totalmente o parzialmente edificate a prevalente destinazione residenziale Aree di completamento - B2 Aree per attrezzature e servizi in insediamenti residenziali Parti del territorio destinate alle esigenze della produzione agricola - E Modifica Modifica di aree esistenti Modifica di aree esistenti Modifica di aree esistenti Modifica di area esistente 4
5 1.4 Classificazione Acustica da Fase I Per quanto riguarda le aree interessate dalla Variante Parziale acustica in base alle modifiche apportate dalla variante. Nello specifico per le aree di nuovo impianto si è provveduto ad assegnare la classe acustica massima prevista per tali aree. Nella tabella successiva è riportata la classificazione acustica da Fase I assegnata alle diverse aree interessate dalla Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese (Progetto Preliminare). Area Parti del territorio urbano totalmente o parzialmente edificate a prevalente destinazione residenziale - Aree edificate - B1 Parti del territorio urbano totalmente o parzialmente edificate a prevalente destinazione residenziale - Aree di completamento - B2 Aree per attrezzature e servizi in insediamenti residenziali Parti del territorio destinate alle esigenze della produzione agricola - E Classe acustica II III II III? III 1.5 Classificazione Acustica da Fase II La seconda fase operativa (Fase II) si basa su un approfondita analisi territoriale diretta di tutte le aree cui non è stato possibile assegnare univocamente una classe acustica e può essere utile per evidenziare eventuali errori di classificazione compiuti nelle fasi precedenti. Nello specifico tale fase è stata estesa unicamente alle aree oggetto di intervento della Variante e quelle ad esse limitrofe. Per le aree già esistenti e oggetto di modifica della geometria si è provveduto a mantenere la classe acustica già assegnata dal P.C.A. vigente. Per quanto riguarda invece le aree a servizio di aree a destinazione residenziale si è assegnata la classe specifica degli insediamenti di afferenza. 5
6 1.6 Classificazione Acustica da Fase III La Fase III del processo di zonizzazione acustica relativo alla Ipotesi di Variazione del P.C.A. riguarda l omogenizzazione di aree normative con superficie inferiore ai 12000m 2, al fine di evitare un piano eccessivamente parcellizzato. Il processo di omogenizzazione è stato effettuato secondo i principi stabiliti dalla D.G.R : nel caso vi sia un solo salto di classe tra i poligoni da omogenizzare e l area di uno di essi risulti maggiore o uguale al 70% dell area totale, si assegna a tutti i poligoni la classe corrispondente a quella del poligono predominante; nel caso in cui le aree da omogenizzare differiscano per più di un salto di classe o la più estesa di esse risulti avere una superficie inferiore al 70% dell unione dei poligoni potenzialmente omogenizzabili, la classe risultante deriverà dalla miscela delle caratteristiche insediative delle aree; nel caso in cui le aree contigue da omogenizzare differiscano per più di un salto di classe e quella di area più estesa ha una superficie maggiore del 95% dell unione dei poligoni potenzialmente omogenizzabili, sarà possibile suddividerla in due o più aree (ciascuna di superficie superiore a m 2 ) e procedere all omogenizzazione secondo quanto stabilito al punto precedente; le aree poste in Classe I non vengono mai modificate nella fase di omogenizzazione. Nel caso in cui l area di un poligono in Classe I risulti maggiore o uguale al 70% dell area unione dei poligoni da omogenizzare, poligono in Classe I compreso, tutti i poligoni vengono posti in Classe I, indipendentemente dal salto di classe tra i poligoni. In caso contrario non si procede all omogenizzazione; nel caso in cui l omogenizzazione coinvolga una Classe VI e una Classe V, l area risultante viene posta in Classe V. Se l area in Classe VI ha una superficie maggiore al 95% dell area totale, è possibile suddividerla in due aree (ciascuna di superficie superiore a m 2 ) e procedere all omogenizzazione in Classe V di una sola di esse; nel caso di poligoni di dimensioni ridotte (minore di m 2 ) inseriti in contesti territoriali di cui non sia possibile individuare l isolato di riferimento (ad es. grandi aree agricole), questi dovranno essere omogenizzati secondo i criteri seguenti: - se la superficie del poligono associato al contesto territoriale in cui non sia possibile individuare l isolato di riferimento risulta essere maggiore di m 2 (poligono da omogenizzare escluso) si procede alla suddivisione della stessa in due poligoni e alla successiva omogenizzazione di uno di essi con il poligono di dimensioni ridotte; i poligoni così risultanti devono in ogni caso avere dimensioni superiori a m 2 ; - se la superficie del poligono associato al contesto territoriale in cui non sia possibile individuare l isolato di riferimento risulta essere inferiore a m 2 si procederà alla sua omogenizzazione con il poligono di dimensioni ridotte secondo le procedure illustrate nei punti precedenti. 6
7 1.7 Classificazione Acustica da Fase IV Scopo della Fase IV è il rispetto del divieto di accostamento di aree i cui valori di qualità differiscono in maniera superiore a 5 db(a) ( accostamento critico ). Tale divieto è limitato alle aree che non siano urbanizzate o completamente urbanizzate al momento della redazione della Ipotesi di Variazione del P.C.A. 7
8 2. ANALISI DELLA COMPATIBILITÀ ACUSTICA Come descritto in precedenza, la verifica di compatibilità viene effettuata tramite l elaborazione delle ipotesi di variazione del P.C.A., determinate attraverso l inserimento delle previsioni della Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese (Progetto Preliminare), ed il confronto delle stesse con la classificazione acustica prevista dal P.C.A. di Ronco Biellese. In specifico si è osservato come le variazioni urbanistiche introdotte con la Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese (Progetto Preliminare) mantengono inalterata la situazione per quanto riguarda gli accostamenti critici acustici e pertanto risultano compatibili dal punto di vista acustico. Di seguito si riportano gli estratti cartografici relativi alle aree soggette alla Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese (Progetto Preliminare). 8
9 Comune di Ronco Biellese Variante Parziale al P.R.G.I. Progetto Preliminare Classificazione acustica vigente (scala 1 : 3 000) Classificazione acustica da Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese (Progetto Preliminare). (scala 1 : 3 000) Descrizione Descrizione: Le modifiche apportate all area B2 34 e all area agricola E non determinano l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla precedente situazione di assenza di accostamenti critici acustici delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile Descrizione: Le modifiche apportate all area B1 non determinano l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla precedente situazione di assenza di accostamenti critici acustici delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile 9
10 Comune di Ronco Biellese Variante Parziale al P.R.G.I. Progetto Preliminare Classificazione acustica vigente (scala 1 : 3 000) Classificazione acustica da Variante Parziale al P.R.G.I. di Ronco Biellese (Progetto Preliminare). (scala 1 : 3 000) Descrizione Descrizione: Le modifiche apportate all area SP\P 3 non determinano l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla precedente situazione di assenza di accostamenti critici acustici delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile Descrizione: Le modifiche apportate alle aree B1, B2 25 A.C. e SP\P 32 non determinano l introduzione di nuovi accostamenti critici rispetto alla precedente situazione di assenza di accostamenti critici acustici delineata nel P.C.A. Prescrizioni: Giudizio di compatibilità: Compatibile 10
11 11
VARIANTE STRUTTURALE n.3 al P.R.G.C.
Regione Piemonte C.M. di Torino Comune di Bruino VARIANTE STRUTTURALE n.3 al P.R.G.C. Proposta Tecnica Progetto Preliminare Allegato: gennaio 2017 Progettazione: Dott. Stefano Roletti Baltea S Site via
Comune di Parella PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE. VARIANTE COMUNALE n.6/2013 al P.R.G.I. VIGENTE
Regione Piemonte Provincia di Torino Comune di Parella PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE COMUNALE n.6/2013 al P.R.G.I. VIGENTE Allegato: allegato alla D.C.C. n. del IL PROGETTISTA IL RUP
PIANO REGOLATORE GENERALE
CITTA DI SETTIMO TORINESE REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE N 30 STRUTTURALE (L.R. 56/77 E S.M.I. COME MODIFICATA ED INTEGRATA DALLA L.R. N. 1 DEL 26.01.2007) Progetto
La compatibilità acustica della variante rispetto alla. zonizzazione acustica
La compatibilità acustica della variante rispetto alla zonizzazione acustica PREMESSA Su incarico del Comune di Santo Stefano Belbo (CN) si procede di seguito ad analizzare la compatibilità della Variante
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI VILLAREGGIA
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI VILLAREGGIA revisione generale ai sensi dell'art.17-4 comma della L.R. 56/77 Proposta tecnica del progetto preliminare 5 Relazione di verifica di compatibilità
STUDIO ING. DAVIDE PAPI
STUDIO ING. DAVIDE PAPI Acustica & Vibrazioni Progettazione Ambientale VARIANTE AL P.R.G.C. IMMOBILE DI C.SO FRANCIA n. 45 VERIFICA DI COMPATIBILITA' ACUSTICA (Ai sensi dell'art. 10, c. 2 delle N.T.A.
REGIONE PIEMONTE CITTÁ METROPOLITANA DI TORINO COMUNE DI BUROLO
REGIONE PIEMONTE CITTÁ METROPOLITANA DI TORINO COMUNE DI BUROLO RELAZIONE DI COMPATIBILITA' DEL P.R.G. 2013 IN PROGETTO PRELIMINARE CON IL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA VIGENTE Tecnico competente in
1 PREMESSA DESCRIZIONE INTERVENTO... 2
INDICE 1 PREMESSA... 2 2 DESCRIZIONE INTERVENTO... 2 3 VERIFICA DI COMPATIBILITA ACUSTICA... 3 3.1 Inserimento dell area a ristrutturazione urbanistica RU.b... 5 3.2 Inserimento di aree di completamento
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI VERBANIA COMUNE DI STRESA
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI VERBANIA COMUNE DI STRESA Redatto da: Timbro e firma: Regione Cantarana, 17 28041 Arona (NO) Tel. Fax: 0322.47012 www.ecovema.com [email protected] Dott. Alberto
COMUNE DI VALLE MOSSO.
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI BIELLA COMUNE DI VALLE MOSSO. VARIANTE PARZIALE 1 AL PRGC VIGENTE Legge Regionale n 56/77 e ss. mm. ed ii. art. 17 comma 7 FASCICOLO TECNICO ILLUSTRATIVO PROGETTO DEFINITIVO
CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO
CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO VARIANTE ALLA CLASSIFICAZIONE ACUSTICA Adeguamento ai sensi della L.R. 15/2001 RELAZIONE ILLUSTRATIVA Adottata con delibera di C.C. n del / / Approvata con delibera
Comune di Canelli Variante Strutturale n.3 Progetto Definitivo. Verifica di Compatibilità Acustica
Progettazione: Dott. Riccardo Giovinetto Dott. Stefano Roletti Baltea S Site via Carlo Alberto, 28 10090 San Giorgio Canavese (Torino) - IT tel. +39 347 2631589 fax +39 0124 325168 [email protected] Dott.ssa
COMUNE DI MONCUCCO TORINESE PROVINCIA DI ASTI PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE STRUTTURALE N. 4
COMUNE DI MONCUCCO TORINESE PROVINCIA DI ASTI PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE STRUTTURALE N. 4 VERIFICA DI COMPATIBILITA CON LA CLASSIFICAZIONE ACUSTICA ALLEGATO D. 1 ING. GIUSEPPE VILLERO
VERIFICA DI COMPATIBILITÀ ACUSTICA AL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA
VERIFICA DI COMPATIBILITÀ ACUSTICA AL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA VARIANTE N. 247 AL PRG Redazione: 4 marzo 2011 Safety Technology & Management s.a.s. di Seren Tha Massimiliano & C. p.za Monastero,
Allegato Osservazioni alla proposta di classificazione acustica del Comune di Salussola
Allegato 4.11 Osservazioni alla proposta di classificazione acustica del Comune di Salussola Giugno 2007 Osservazioni alla proposta di piano di classificazione acustica del comune. Osservazioni della Provincia
PIANO REGOLATORE GENERALE VIGENTE APPROVATO CON D.G.R. 11 DICEMBRE 1992, N 6935
REGIONE VENETO PROVINCIA DI VERONA CITTA' DI LEGNAGO PIANO REGOLATORE GENERALE VIGENTE APPROVATO CON D.G.R. 11 DICEMBRE 12, N 635 P.R.G. - VARIANTE GENERALE Adottato con delibere n 2 e 3 del 17 e 18 dicembre
studio di ingegneria domizi giorgio domizi ingegnere
via Mameli, 13-62100 Macerata - tel.: 0733/264836 fax: 0733/266923 - e-mail: [email protected] Codice Documento: 121/17 VIA VERIFICA COMPATIBILITA ACUSTICA Oggetto: Variante parziale al P.R.G. -
Classificazione acustica del Comune di Milano 23 Luglio 2013
Classificazione acustica del Comune di Milano 23 Luglio 2013 Settore Politiche Ambientali Piano di Azzonamento Acustico Classifica il territorio in zone acustiche omogenee, assegnando ad ogni porzione
Progetto di nuova sottostazione elettrica, presentato dalla Società RFI S.p.A. ai sensi dell art. 81 del D.P.R. 24 luglio 1977, n.
PROVINCIA DI TORINO Settore Pianificazione Territoriale - Ambiente - Edilità Progetto di nuova sottostazione elettrica, presentato dalla Società RFI S.p.A. ai sensi dell art. 81 del D.P.R. 24 luglio 1977,
Studio Benincà Associazione tra professionisti. P.I. fase 3 RELAZIONE AGRONOMICA PIANO DEGLI INTERVENTI FASE 3. Novembre 2014
P.I. fase 3 1 RELAZIONE AGRONOMICA PIANO DEGLI INTERVENTI FASE 3 Novembre 2014 1 2 RELAZIONE AGRONOMICA 3 4 1. Premessa...7 2. Verifica della compatibilità urbanistica delle richieste in relazione al vincolo
COMUNE DI ALBUGNANO PROVINCIA DI ASTI
COMUNE DI ALBUGNANO PROVINCIA DI ASTI PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE MODIFICA AL VIGENTE PRGI ai sensi del 12 c. dell art. 17 della L.R. N.56/77 e s.m.i. (AREA CIMITERALE) ELABORATO N. 1 RELAZIONE
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI NOVARA COMUNE DI SAN PIETRO MOSEZZO
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI NOVARA COMUNE DI SAN PIETRO MOSEZZO CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE AI SENSI DELLA L.R. N 52/2000 Oggetto: VERIFICA DI COMPATIBILITA RELAZIONE DESCRITTIVA
VARIANTE PARZIALE N. 216 AL P.R.G. (AI SENSI DELL'ART. 17, COMMA 7 DELLA L.U.R.)
DIVISIONE URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA DIREZIONE URBANISTICA SETTORE TRASFORMAZIONI URBANE VIA MEUCCI N 4 VARIANTE PARZIALE N. 216 AL P.R.G. (AI SENSI DELL'ART. 17, COMMA 7 DELLA L.U.R.) TESTO COORDINATO
PIANO REGOLATORE GENERALE
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO CITTA' DI SAN MAURO TORINESE L.R. 5 DICEMBRE 1977 N.56 E S.M.I. PIANO REGOLATORE GENERALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GIUNTA REGIONALE 142-3494 DEL 18/O2/1986 VARIANTE
IL CONSIGLIO COMUNALE
IL CONSIGLIO COMUNALE Relaziona l Assessore all Urbanistica, Geom. Giancarlo VINCENTI il quale da lettura della propria relazione che propone per l allegazione; Alle ore 17,45 entra il consigliere comunale
Norme Tecniche Operative Variante adeguata alla D.C.C. n. 12 del 02/05/2013
Norme Tecniche Operative Variante adeguata alla D.C.C. n. 12 del 02/05/2013 1 Maggio 2013 I N D I C E (in rosso gli articoli e gli allegati variati o aggiunti) ART. 1 - DEFINIZIONE ED AMBITO DI APPLICAZIONE
Piano Regolatore Generale
Comune di San Giuliano Terme Provincia di Pisa Piano Regolatore Generale Regolamento Urbanistico ADEGUAMENTO AL 31 DICEMBRE 2009 - Piano Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari dell Ente Variante al Regolamento
1 Piano degli Interventi 2^ Fase
1. PREMESSA Il Comune di Minerbe ha già intrapreso il percorso di rinnovo della propria strumentazione di governo del territorio, in conformità con la nuova legge urbanistica regionale, con l approvazione
NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE
COMUNE DI PERUGIA Settore Governo e Sviluppo del Territorio e dell Economia U.O. Urbanistica NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE TESTO UNICO DELLE NORME DI ATTUAZIONE Parte operativa STRALCIO Gruppo di lavoro:
NTA - STATO DI FATTO NTA - STATO DI PROGETTO
NTA - STATO DI FATTO NTA - STATO DI PROGETTO Art. 1.03 DEROGHE ALLE PRESENTI NORME Deroghe alle presenti norme sono ammissibili nei limiti e nella forma stabiliti dall art. 41 quater, L. 17/8/1942 n. 1150,
ZONA PEEP N 11 VIA DELLA PIETRA
ZONA PEEP N 11 VIA DELLA PIETRA La realizzazione di ulteriori n. 29 abitazioni, rispetto alle n. 320 abitazioni previste dal Piano approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 101 del 20.07.2000, è
Variante n.2 al Primo Piano degli Interventi RELAZIONE PROGRAMMATICA PROGETTO DI VARIANTE
Comune di Pieve di Cadore - Provincia di Belluno Variante n.2 al Primo Piano degli Interventi IMPOSIZIONE VINCOLO PREORDINATO ALL ESPROPRIO SULLA ZTO FC 34 E 36 DESTINATA A ATTREZZATURE OSPEDALIERE E PIAZZOLA
VERIFICA DI COMPATIBILITA ACUSTICA INERENTE L AMBITO 3.1 MICHELIN STURA
Soggetto proponente: S.p.A. Michelin Italiana Corso Romania, 546 Torino VERIFICA DI COMPATIBILITA ACUSTICA INERENTE L AMBITO 3.1 MICHELIN STURA Torino, 10 gennaio 2011 Relazione M1.10.REL.01/42092 Eurofins
DEFINIZIONI DI CENTRO ABITATO La perimetrazione del centro abitato del territorio comunale ha una doppia valenza in quanto:
CODICE DELLA STRADA In data 28.09.2010, l Ufficio Mobilità del Comune di Campi Bisenzio ha evidenziato la necessità di procedere all adeguamento della perimetrazione dei centri abitati così come previsto
PIANO REGOLATORE GENERALE
COMUNE DI PADOVA SETTORE PIANIFICAZIONE URBANISTICA PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE AL P.R.G. PER LA RIDEFINIZIONE DEL SISTEMA DEI SERVIZI E DELLE NORME (REVOCA PARZIALE E NUOVA ADOZIONE PARZIALE) Allegato
PdZ 20 PONTE DI NONA OCTIES
maggio 2011 PdZ 20 PONTE DI NONA OCTIES Indice 1 Oggetto della Variante 2 Descrizione delle aree oggetto di variante 3 Dimensionamento del piano 1 Oggetto della Variante La Variante octies al Piano di
PdZ D5 ROMANINA QUATER
maggio 2011 PdZ D5 ROMANINA QUATER Indice 1 Oggetto della Variante 2 Descrizione delle aree oggetto di variante 3 Dimensionamento del piano 1 Oggetto della Variante La Variante quater al Piano di Zona
PdZ C22 CASALE NEI QUINQUIES
maggio 2011 PdZ C22 CASALE NEI QUINQUIES Indice 1 Oggetto della Variante 2 Descrizione delle aree oggetto di variante 3 Dimensionamento del piano 1 Oggetto della Variante La Variante quinquies al Piano
Desenzano del Garda ELENCO ELABORATI
Desenzano del Garda ELENCO ELABORATI L elenco degli elaborati di seguito riportato costituisce quadro di riferimento generale e completo del redigendo Piano di Governo del Territorio. Gli elaborati riportati
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE del 02/12/2014
Regione Autonoma Valle d Aosta Région Autonome Vallée d Aoste AREA-T1 Servizio: URBANISTICA Ufficio: URBANISTICA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 1139360 del 02/12/2014 OGGETTO: AREA T1
Le fasi di formazione della pianificazione comunale. Legge del 1865 «Sulle espropriazioni per pubblica utilità»
Le fasi di formazione della pianificazione comunale Legge del 1865 «Sulle espropriazioni per pubblica utilità» Piano regolatore del nucleo urbano esistente; piano regolatore di ampliamento; norme per l
1.4.1 PARCHEGGIO PUBBLICO A NORD DI CHIARANO - CHIARANO
FRAZIONE CHIARANO 1.4 1.4.1 PARCHEGGIO PUBBLICO A NORD DI CHIARANO - CHIARANO OSSERVAZIONI RELATIVE AL PUNTO DI VARIANTE: (Variante non modificata in seguito alle osservazioni) OSS 35 ESTRATTO PRG VIGENTE:
DIVISIONE URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA. Settore Trasformazioni Convenzionate
DIVISIONE URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA Settore Trasformazioni Convenzionate PROVVEDIMENTO DI VARIAZIONE AL P.R.G. CORREZIONE ERRORI MATERIALI Ai sensi dell'art. 17, comma 8, lettera a), della L.U.R.
MODIFICHE PERIMETRO P.L.I.S Parco del basso corso del Fiume Brembo.
Comune di Madone Provincia di Bergamo MODIFICHE PERIMETRO P.L.I.S Parco del basso corso del Fiume Brembo. D.G.R. n. 8/6148 del 12/12/2007 Criteri per l'esercizio da parte delle Provincie della delega di
COMUNE DI CAVEZZO PROVINCIA DI MODENA
CRITERI E VALUTAZIONE DELLE AREE FABBRICABILI, E DEI FABBRICATI IN RISTRUTTURAZIONE, AI FINI I.C.I. PER L ANNO 2009 La valutazione delle aree fabbricabili deve essere effettuata ai sensi dell art. 5 comma
Piano Attuativo di Iniziativa Privata
Comune di Pisa Piano Attuativo di Iniziativa Privata Variante al Regolamento Urbanistico- Scheda Norma n. 06.1 Cisanello - area filtro verde - area agricola S. Michele - comparto 3 N o r m e T e c n i
COMUNE DI LONDA. (provincia di Firenze )
COMUNE DI LONDA (provincia di Firenze ) VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO COMUNALE PER RICONFERMA DEL Comparto AT1- Via degli Imberta 1- RELAZIONE TECNICA ARCH. ALESSANDRA BOCCHERINI Via Brunelleschi
Pisani Studio di Ingegneria Acustica
SOMMARIO 1. PREMESSA... 2 2. RIFERIMENTI NORMATIVI... 2 3. ELENCO E DESCRIZIONE DELLE AREE TERITTORIALI CHE HANNO SUBITO UNA VARIAZIONE DI DESTINAZIONE D USO DEL NUOVO PRGC INCOMPATIBILI CON LA ZONIZZAZIONE
RELAZIONE TECNICO - ILLUSTRATIVA e DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO COMUNE DI TERZOLAS OGGETTO: PIANO ATTUATIVO RELATIVO ALLE P.F. 96/3, 96/4, 96/8, 96/10, 96/11 NEL COMUNE CATASTALE E AMMINISTRATIVO DI TERZOLAS. COMMITTENTE: Amministrazione
COMUNE DI OLBIA Settore pianificazione e gestione del territorio, edilizia privata e pubblica
COMUNE DI OLBIA Settore pianificazione e gestione del territorio, edilizia privata e pubblica PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N.31 DEL 01/04/2014 Ufficio Proponente: Servizio pianificazione
TARIFFA PROFESSIONALE PER L ACUSTICA E PER LE VIBRAZIONI
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA TARIFFA PROFESSIONALE PER L ACUSTICA E PER LE VIBRAZIONI Approvato dal Consiglio dell Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma con Delibera n. 02/11/2009
Numero localizzazione Via del Rio. Estratto della carta di Fattibilità Geologica:
Comune di ROÉ VOLCIANO provincia di Brescia VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA alla VAS della VARIANTE al Piano dei Servizi e al Piano delle Regole del PGT RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE Numero localizzazione
COMUNE DI SAN FELICE CIRCEO PROVINCIA DI LATINA
COMUNE DI SAN FELICE CIRCEO PROVINCIA DI LATINA P.za Lanzuisi. - 04017 San Felice Circeo (LT) Tel. 0773/5221 - Fax 0773/546043 SCHEDA OSSERVAZIONI n. 33 Oggetto: IPOTESI DI ZONIZZAZIONE TEMATICA SVILUPPATA
P. R. G. C. [ APPROVAZIONE D.G.R. 02/04/2007 N BUR 15/2007 ] VARIANTE STRUTTURALE N. 1 [ EX L.R. 1/2007 e s.m.i. ]
COMUNE DI VEZZA D ALBA REGIONE PIEMONTE P. R. G. C. [ APPROVAZIONE D.G.R. 02/04/2007 N. 26-5621 BUR 15/2007 ] VARIANTE STRUTTURALE N. 1 [ EX L.R. 1/2007 e s.m.i. ] P R O G E T T O D E F I N I T I V O 1
COMUNE DI ACQUI TERME Provincia di Alessandria AREA CON DESTINAZIONE RESIDENZIALE EX CASEIFICIO MERLO
AREA CON DESTINAZIONE RESIDENZIALE EX CASEIFICIO MERLO GENNAIO 2009 AREA CON DESTINAZIONE RESIDENZIALE EX CASEIFICIO MERLO LOCALIZZAZIONE AREA STRADARIO DI ACQUI TERME Area con destinazione residenziale
PROVINCIA DI TRENTO COMUNE DI MEZZOLOMBARDO
COMUNE DI MEZZOLOMBARDO PIANO REGOLATORE GENERALE 26 Art. 39 L.P. 4 agosto 25, n. 5 VALUTAZIONE PREVENTIVA DEL RISCHIO PGUAP Prima Adozione Delibera del Consiglio Comunale n. di data Adozione Definitiva
Città di Castano Primo ALLEGATO 1
Città di Castano Primo Variante Piano delle Regole Nucleo di Antica Formazione RETTIFICA ERRORE MATERIALE ALLEGATO 1 Relazione Gennaio 2014 Città di Castano Primo Sindaco Franco Rudoni Assessorato all'urbanistica
Legge Regionale n. 13 Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio urbanistico della Lombardia
Piano Legge Regionale n. 13 Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio urbanistico della Lombardia Il Comune di Brescia con delibera n. 196 del 12 ottobre 2009 ha
- - - - - 1 - 2 - - - - 3 - - 4 - 5 - - 6 - - 7 - 8 PROGETTO SPECIALE n.6 - Caionvico Inquadramento dell area Localizzazione: Quadrante est della città Via S. Orsola Stato di fatto: L ambito interessa
OGGETTO: Quesiti sull applicazione della L.R. n. 22/09 (Piano Casa).
Prot. n. 726056 del 29 novembre 2011 OGGETTO: Quesiti sull applicazione della L.R. n. 22/09 (Piano Casa). Il Comune formula dei quesiti su problematiche emerse in sede di attuazione della L.R. 8 ottobre
COMUNE DI SAN PIETRO VIMINARIO Provincia di Padova
COMUNE DI SAN PIETRO VIMINARIO Provincia di Padova Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale n. 67 del 30-11-12 ESTRATTO Oggetto: DETERMINAZIONE VALORI INDICATIVI MINIMI DI MERCATO PER LE AREE SUSCETTIBILI
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
COMUNE DI AMENO PROVINCIA DI NOVARA DELIBERAZIONE N 9 Trasmessa al Comitato Regionale di Controllo il Prot. n COPIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE - seduta pubblica - OGGETTO: Variante
VARIANTE NON SOSTANZIALE AL P.R.G.
ADOZIONE: deliberazione G.C. n. del APPROVAZIONE: deliberazione G.C. n. del Allegato A) VARIANTE NON SOSTANZIALE AL P.R.G. RELATIVA ALLA MODIFICA NORMATIVA DELLA SCHEDA PROGETTO 2 AREA VETRERIA DA ASSOGGETTARE
A relazione del Vicepresidente Cavallera:
REGIONE PIEMONTE BU11 14/03/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 4 marzo 2013, n. 14-5460 L.R. 5.12.1977 n. 56 e successive modificazioni. Comune di VILLAFALLETTO (CN). Variante Generale al Piano
Unità locale dei servizi n... c. altitudine: capoluogo. max min
FORMAZIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE Scheda quantitativa dei dati urbani (art. 14, 1 comma, punto 2, l.r. 56/1977) COMUNE DI VIGNONE Localizzazione amministrativa Localizzazione geografica Provincia
