PdZ D5 ROMANINA QUATER
|
|
|
- Rosina Gigli
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 maggio 2011
2 PdZ D5 ROMANINA QUATER Indice 1 Oggetto della Variante 2 Descrizione delle aree oggetto di variante 3 Dimensionamento del piano
3 1 Oggetto della Variante La Variante quater al Piano di Zona D5 Romanina è redatta in base al combinato disposto dell art. 17 della Legge Regionale Lazio n. 21/2009 e dell art. 1 della LR Lazio n. 36/1987 come modificato dall art. 26 della citata LR 21/2009, in attuazione della L.18 aprile 1962 n.167 e sue mm. ii. per il piano delle zone da destinare all edilizia economica e popolare. Le altre modifiche, non comprese nell aumento della capacità insediativa, rientrano nella fattispecie elencate all art. 1bis della stessa legge regionale n. 36/1987 come modificato dall art. 26 della citata LR 21/2009. Essa costituisce variante al PdZ D5 Romanina variante ter approvata con Deliberazione C.C. n. 187 del 21/10/2004. In riferimento agli indirizzi della Memoria dell 8 agosto 2008, gli Uffici competenti del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica hanno provveduto ad effettuare una ricognizione dello stato di attuazione dei 36 Piani di Zona del II P.E.E.P. precedenti alla deliberazione di Consiglio Comunale al fine di reperire aree fondiarie da destinare ad interventi di housing sociale (punto 2 della Memoria di G.C 8/8/2008). In relazione alla citata Memoria di Giunta, il PdZ in oggetto rappresenta parte integrante degli Indirizzi per il Piano casa del Comune di Roma di cui alla Deliberazione CC n. 23 del 01/03/2010, che stabilisce di impegnare la Giunta Comunale e gli Uffici competenti a tradurre le azioni suddette con: j) la densificazione dei Piani di Zona del II PEEP precedenti alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 65/2006, attraverso l utilizzazione delle aree extra-standard di proprietà comunale e il cambio di destinazione d uso dei comparti non residenziali ancora nella disponibilità del Comune, unitamente alla contestuale realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria mancanti (risultati attesi alloggi); Pertanto si è proceduto a predisporre la variante al PdZ D5 Romanina, prevedendo un aumento della densità territoriale attraverso la ristrutturazione urbanistica delle aree extrastandard. La variante è realizzata nel rispetto del D.I. n..1444/68. Ai fini della Variante urbanistica necessaria per la realizzazione del Piano di Zona, gli elaborati grafici compresi nell'inquadramento urbanistico (Elab. 1) riguardano lo stralcio del PRG vigente approvato con Del. CC n. 18 del L ambito del PdZ è classificato all interno delle componenti della Città Consolidata Ambiti ripianificati, per i quali lo strumento urbanistico generale riporta la disciplina aggiornata del Piano attuativo. Nell elaborato 2 Disciplina sovraordinata e vincoli - scala 1: /1: sono riportati gli stralci delle planimetrie del PTPR della Regione Lazio (Tav. A Sistemi e Ambiti del Paesaggio, Tav. B Beni Paesaggistici, Tav. C Beni del patrimonio naturale e culturale) e la trasposizione delle aree sottoposte a vincoli archeologici, monumentali, paesaggistici, etc, e/o istituiti con Decreto Ministeriale specifico 1, i Beni di qualità individuati nella Carta per la Qualità del PRG, 1 Per la definizione dei beni culturali e paesaggistici si è fatto riferimento al T.U. 42/2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio e s.m.i. Piano di Zona D5 Romanina quater Elab. A Relazione illustrativa maggio
4 nonché le fasce di rispetto dei beni segnalati nella Carta storica-archeologica-monumentale e paesistica del Suburbio e dell Agro Romano e riportati nelle planimetrie della strumentazione generale vigente (v. Allegato G - Variante delle Certezze); tali aree sono destinate dal PdZ a verde pubblico e come tali concorrono al soddisfacimento degli standard. Gli elaborati di progetto del PdZ Elab. 1 Inquadramento territoriale: Destinazioni di PRG scala 1: Elab. 2 Inquadramento territoriale - Vincoli scala 1: /1: Elab. 3 Perimetro del Piano di Zona su base catastale scala 1: Elab. 4 Sistema della mobilità e spazi pubblici su base catastale scala 1: Elab. 5 Partizione e modalità d'uso degli spazi pubblici e privati Zonizzazione su base catastale scala 1: Elab. 6 - Partizione e modalità d uso degli spazi pubblici e privati Regolamento per l edificazione su base catastale scala 1:2.000 Elab. A Relazione illustrativa Elab. B Norme Tecniche di Attuazione Elab. C - Relazione geologica Elab. D - Relazione vegetazionale Piano di Zona D5 Romanina quater Elab. A Relazione illustrativa maggio
5 2 Descrizione delle aree oggetto di variante A seguito di una generale ricognizione sullo stato di fatto e di diritto delle aree comprese nel perimetro del PdZ, si è rivelata una presenza di aree vincolate ad uso pubblico in eccesso rispetto al fabbisogno di standard residenziali per gli abitanti insediabili dal PdZ, ovvero di comparti destinati a funzioni non residenziali ancora non assegnati e realizzati. In relazione a quanto stabilito alla lettera j) del dispositivo di cui alla citata Del. CC 23/2010, si è proceduto alla verifica della capacità insediativa residua oggetto di una possibile densificazione. Ad esito della predetta verifica e tenuto conto dei vincoli e delle fasce di rispetto rappresentate nell Elab. 2 è risultato possibile inserire un comparto fondiario nelle aree precedentemente destinate a: - Spazi destinati a verde pubblico: area n. 1 Tale area assume la destinazione di: - Superfici fondiarie di nuovo impianto con destinazione prevalentemente residenziale soggette a progettazione unitaria: comparti n. N, O. Per l elaborazione della proposta progettuale si è tenuto conto di tutte le indicazioni disponibili relative all area in questione, fermo restando che eventuali ulteriori emergenze archeologiche che dovessero rendersi evidenti a seguito dell esecuzione dei sondaggi, verranno prese in considerazione in un apposita rielaborazione in variante del progetto. Per il soddisfacimento degli standard urbanistici relativi al fabbisogno ad esito della densificazione (abitanti esistenti + nuovi abitanti) si è reso inoltre necessaria la variazione della destinazione urbanistica di alcune aree già vincolate all uso pubblico nella precedente versione del PdZ. In particolare sono state modificate le destinazioni di alcune aree a verde e servizi in favore di nuovi spazi per parcheggi. 3 Dimensionamento del Piano La Variante quater al PdZ D5 Romanina presenta una superficie di ha 46,94 su cui si prevede di insediare abitanti complessivi con una densità di 172,56 ab/ha. Gli interventi previsti sulle parti edificate sono finalizzati alla Conservazione delle superfici e delle Volumetrie esistenti e alla Trasformazione attraverso la Ristrutturazione Urbanistica (RU) e il Nuovo Impianto Urbanistico (NIU). Interventi di Conservazione Nei comparti e negli edifici per i quali si prevede la conservazione dell esistente, il PdZ ammette le categorie di intervento previste dal PRG per la Città consolidata o il completamento in conformità al PdZ pre-vigente. Per il dimensionamento e la definizione dei parametri e delle grandezze urbanistico-edilizie si è fatto riferimento allo stato di diritto attualmente in vigore. I comparti soggetti a conservazione o completamento sono articolati nel modo seguente: Piano di Zona D5 Romanina quater Elab. A Relazione illustrativa maggio
6 - Comparti a destinazione residenziale; - Comparti a destinazione non residenziale; - Comparti a destinazione mista; Interventi di Ristrutturazione urbanistica e Nuovo impianto Nelle aree di trasformazione, la Variante prevede, rispetto agli attuali residenti, un incremento di nuovi abitanti. La Volumetria residenziale totale a esito, calcolata in ragione di uno standard pari a 80 mc/ab è di mc. Standard urbanistici Anche per quanto riguarda il dimensionamento degli spazi pubblici, il fabbisogno di standard urbanistici è stato calcolato in relazione alla dotazione complessiva di spazi pubblici pari a 22 mq/ab. Per il fabbisogno di aree pubbliche riferito alla totalità degli abitanti ad esito si sono utilizzate le disposizioni del D.I.M. 1444/68 e del PRG vigente (art. 8 NTA) ed è riportato nella Tabella allegata: Si rimanda in ogni caso alle tabelle dell Elaborato 5 per una maggiore conoscenza delle superfici impegnate. Piano di Zona D5 Romanina quater Elab. A Relazione illustrativa maggio
7 PdZ D5 Romanina variante Quater DATI DI PROGETTO ST Superficie Territoriale mq Volumetria Res mc Volumetria non Res (CU/b) mc Superficie Lorda di Pavimento - SLP=Vol. Non Res/3, mq Stanze/abitanti (80 mc/ab) n Densità 172,56 ab/ha Indice di Fabbricabilità Territoriale IT 1,38 mc/mq VERIFICA DELLA DOTAZIONE DI STANDARD URBANISTICI Destinazioni residenziali Destinazioni non residenziali Dotazioni complessive Tipologia di Standard Fabbisogno Standard urbanistici minimi da DM 1444/68 1 Dotazione di Standard urbanistici di progetto 2 mq/ab mq mq mq/ab Parcheggi pubblici 2, ,18 Servizi pubblici 6, ,76 Verde pubblico 9, ,59 Totale 18, ,52 Tipologia di Standard Fabbisogno Standard urbanistici minimi da DM 1444/68 Dotazione di Standard urbanistici di progetto mq/slp mq mq mq/slp Parcheggi pubblici 0, ,4 Verde pubblico 0, ,4 Totale 0, ,8 Tipologia di Standard Fabbisogno Standard urbanistici minimi da DM 1444/68 mq Dotazione di Standard urbanistici di progetto Parcheggi pubblici Servizi pubblici Verde pubblico Totale mq 1 Il calcolo della fabbisogno degli Standard urbanistici minimi è stata fatta con riferimento al DM 1444/68, secondo quanto previsto dall'art. 17 della LR 21/ La dotazione degli Standard urbanistici di progetto, con riferimento alla volumetria residenziale, è comunque superiore alle quantità minime complessive degli standard urbanistici di PRG fissati in 22 mq/ab. Piano di Zona D5 Romanina quater Elab. A Relazione illustrativa maggio
PdZ C22 CASALE NEI QUINQUIES
maggio 2011 PdZ C22 CASALE NEI QUINQUIES Indice 1 Oggetto della Variante 2 Descrizione delle aree oggetto di variante 3 Dimensionamento del piano 1 Oggetto della Variante La Variante quinquies al Piano
PdZ 20 PONTE DI NONA OCTIES
maggio 2011 PdZ 20 PONTE DI NONA OCTIES Indice 1 Oggetto della Variante 2 Descrizione delle aree oggetto di variante 3 Dimensionamento del piano 1 Oggetto della Variante La Variante octies al Piano di
PIANO CASA DI ROMA CAPITALE
Assessorato all'urbanistica - Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica - U.O. Pianificazione e Riqualificazione delle aree di interesse pubblico PIANO CASA DI ROMA CAPITALE Aumento della previsione
PIANO CASA DI ROMA CAPITALE
Assessorato all'urbanistica - Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica - U.O. Pianificazione e Riqualificazione delle aree di interesse pubblico PIANO CASA DI ROMA CAPITALE Aumento della previsione
Programma di Riqualificazione Urbana. Tor Bella Monaca
Programma di Riqualificazione Urbana Tor Bella Monaca Le premesse Il quartiere Tor Bella Monaca L attuale stato del quartiere L attuale stato del quartiere Il PdZ 22 Tor Bella Monaca, costruito a partire
Piano esecutivo per il recupero urbanistico del nucleo di edilizia ex abusiva n Pian Saccoccia
Piano esecutivo per il recupero urbanistico del nucleo di edilizia ex abusiva n. 19.11 Pian Saccoccia La manovra di recupero dei nuclei di edilizia ex abusiva L Amministrazione di Roma Capitale, fin dalla
PIANO DI ZONA TORRESINA 2 VARIANTE TER RELAZIONE ILLUSTRATIVA
PIANO DI ZONA TORRESINA 2 VARIANTE TER RELAZIONE ILLUSTRATIVA MODIFICHE DI VARIANTE La redazione della presente variante si è resa necessaria per il ritrovamento di un tracciato viario antico che insiste
VARIANTE PARZIALE P.R.G. RELATIVA P.I.I. CANONICA (art L.R. N. 12/2005)
COMUNE DI TRIUGGIO (MILANO) VARIANTE PARZIALE P.R.G. RELATIVA P.I.I. CANONICA (art. 25 - L.R. N. 12/2005) DOC. N 1 - DELIBERAZIONE DI ADOZIONE E APPROVAZIONE DOC. N 2 - AZZONAMENTO VIGENTE - INDIVIDUAZIONE
Limiti e obblighi nel piano regolatore generale
Corso di laurea in Architettura quinquennale Fondamenti di Urbanistica - a.a. 2010-11 prof. Carlo Natali 22 novembre 2010 Limiti e obblighi nel piano regolatore generale Definizioni e parametri urbanistici
Piano Attuativo di Iniziativa Privata
Comune di Pisa Piano Attuativo di Iniziativa Privata Variante al Regolamento Urbanistico- Scheda Norma n. 06.1 Cisanello - area filtro verde - area agricola S. Michele - comparto 3 N o r m e T e c n i
Nuovo Piano Casa Regionale
Nuovo Piano Casa Regionale Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Settembre 2011 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente
PROGRAMMA INTEGRATO PER LA RIGENERAZIONE URBANA Ambito 1 art. 4, Legge Regionale 20 luglio 2008, n. 21 ELENCO ELABORATI PROGRAMMA URBANISTICO
COMUNE DI BISCEGLIE PROVINCIA DI BT PROGRAMMA INTEGRATO PER LA RIGENERAZIONE URBANA Ambito 1 art. 4, Legge Regionale 20 luglio 2008, n. 21 ELENCO ELABORATI PROGRAMMA URBANISTICO Elaborati amministrativi
- Comparto D2.7 A - Comparto D2.7 B - Piano Particolareggiato 4
La VARIANTE interessa i seguenti Comparti: - Comparto D2.7 A - Comparto D2.7 B - Piano Particolareggiato 4 Per questi comparti è prevista la modifica sia della parte di testo che della parte grafica. Si
Comune di Zibido San Giacomo. DOMANDA DI PIANO ATTUATIVO Ai sensi degli artt. 12,13,14,46 e 47 della Legge Regionale 16/03/2005, n.
Comune di Zibido San Giacomo Provincia di Milano N.P.G. Settore Tecnico Piazza Roma, 1 C.A.P. 20080 Tel. 02 90020241 Fax 02 90020221 DOMANDA DI PIANO ATTUATIVO Ai sensi degli artt. 12,13,14,46 e 47 della
1 Piano degli Interventi 2^ Fase
1. PREMESSA Il Comune di Minerbe ha già intrapreso il percorso di rinnovo della propria strumentazione di governo del territorio, in conformità con la nuova legge urbanistica regionale, con l approvazione
ROMA CAPITALE. Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Programmazione e Pianificazione del Territorio MUNICIPIO XVI
ROMA CAPITALE Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Programmazione e Pianificazione del Territorio MUNICIPIO XVI PIANO DI RECUPERO DI UN COMPLESSO IMMOBILIARE SITO IN ROMA, VICOLO
Unità locale dei servizi n... c. altitudine: capoluogo. max min
FORMAZIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE Scheda quantitativa dei dati urbani (art. 14, 1 comma, punto 2, l.r. 56/1977) COMUNE DI VIGNONE Localizzazione amministrativa Localizzazione geografica Provincia
Comune di Monteriggioni Provincia di Siena Area Assetto del Territorio ed Attività Produttive
All. lettera A) Comune di Monteriggioni Provincia di Siena Area Assetto del Territorio ed Attività Produttive RELAZIONE DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO (redatta ai sensi dell art. 18 della L.R. 10 novembre
LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA COME SI PUO DEFINIRE L URBANISTICA? E una disciplina che si interessa dell uso e dello sviluppo del territorio
LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA COME SI PUO DEFINIRE L URBANISTICA? E una disciplina che si interessa dell uso e dello sviluppo del territorio L URBANISTICA E UNA SCIENZA? E una scienza nelle misura in cui
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE TECNICA URBANISTICA
1 UNIVERSITÀ DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA AA 2003/2004 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE TECNICA URBANISTICA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE, DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO INGEGNERIA DEL TERRITORIO
1. TERMINI, GRANDEZZE E PARAMETRI URBANISTICO EDILIZI 2. CLASSIFICAZIONE DEGLI EDIFICI ED INDIVIDUAZIONE DELLE PARTI DEL TERRITORIO
DIREZIONE URBANISTICA Scheda DISCIPLINA 2015 GUIDA ALLA NUOVA DISCIPLINA URBANISTICO-EDILIZIA 2015 I - Inquadramento generale 1. TERMINI, GRANDEZZE E PARAMETRI URBANISTICO EDILIZI 2. CLASSIFICAZIONE DEGLI
LOTTO EDIFICABILE - Padova Mortise
settembre 2016 LOTTO EDIFICABILE - Padova Mortise Progetto Ubicazione: Padova, zona Mortise, via Polonio Lotto edificabile: Residenziale Perequazione Urbana. Volume urbanistico: 670 metri cubi. Progetto
DEFINIZIONI DI CENTRO ABITATO La perimetrazione del centro abitato del territorio comunale ha una doppia valenza in quanto:
CODICE DELLA STRADA In data 28.09.2010, l Ufficio Mobilità del Comune di Campi Bisenzio ha evidenziato la necessità di procedere all adeguamento della perimetrazione dei centri abitati così come previsto
COMUNE DI VIAREGGIO. Ufficio progettazione urbanistica
COMUNE DI VIAREGGIO Ufficio progettazione urbanistica VARIANTE AL PIANO ATTUATIVO PEEP MIGLIARINA APPROVATO CON DEL. C.C. N. 68 DEL 30.09.1996 - LOTTO 4 - PER REALIZZAZIONE DI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE
Numero localizzazione Via del Rio. Estratto della carta di Fattibilità Geologica:
Comune di ROÉ VOLCIANO provincia di Brescia VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA alla VAS della VARIANTE al Piano dei Servizi e al Piano delle Regole del PGT RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE Numero localizzazione
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE
ROMA CAPITALE Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Programmazione e Pianificazione del Territorio U.O. Programmazione degli Interventi di Trasformazione Urbana MUNICIPIO XIX PROGRAMMA
COMUNE DI TUFARA P.zza Mazzini, 14 - Cap Tel Fax COMUNE DI TUFARA (Campobasso)
COMUNE DI TUFARA (Campobasso) VARIANTE GENERALE AL PROGRAMMA DI FABBRICAZIONE COMUNALE E ANNESSO REGOLAMENTO EDILIZIO Dalla verifica planimetrica delle superfici delle zone effettuata sulla planimetria
DATO ATTO che le tabelle di cui sopra sono determinate applicando la variazione ISTAT degli indici dei prezzi al consumo Dicembre 2004/2007 ;
RICHIAMATA la Deliberazione di G.C. n 19/07.03.2008 con la quale venivano approvate le TABELLE DEI DIRITTI DI SEGRETERIA da versare a favore del Comune per atti di natura edilizia ed urbanistica, disponendo
RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA
RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA Norme tecniche per l attuazione del Piano di Lottizzazione La seguente relazione ha lo scopo di delineare le norme tecniche, per l attuazione del Piano di Lottizzazione,
PERIZIA DI STIMA COMUNE DI QUINZANO D OGLIO PROVINCIA DI BRESCIA AREA SERVIZI PER IL TERRITORIO
COMUNE DI QUINZANO D OGLIO PROVINCIA DI BRESCIA AREA SERVIZI PER IL TERRITORIO OGGETTO: DETERMINAZIONE DEI VALORI DELLE AREE EDIFICABILIAI AI FINI DEL CALCOLO DELL IMPOSTA MUNICIPALE UNICA. PERIZIA DI
LIVELLI DI PIANIFICAZIONE E TIPI DI PIANO
LIVELLI DI PIANIFICAZIONE E TIPI DI PIANO Legge n. 1150/1942 Legge urbanistica fondamentale D.P.R. n. 616/1977 In attuazione della Legge n. 382/1975 Legge di delega alle Regioni delle funzioni legislative
Norme Tecniche Operative Variante adeguata alla D.C.C. n. 12 del 02/05/2013
Norme Tecniche Operative Variante adeguata alla D.C.C. n. 12 del 02/05/2013 1 Maggio 2013 I N D I C E (in rosso gli articoli e gli allegati variati o aggiunti) ART. 1 - DEFINIZIONE ED AMBITO DI APPLICAZIONE
Le fasi di formazione della pianificazione comunale. Legge del 1865 «Sulle espropriazioni per pubblica utilità»
Le fasi di formazione della pianificazione comunale Legge del 1865 «Sulle espropriazioni per pubblica utilità» Piano regolatore del nucleo urbano esistente; piano regolatore di ampliamento; norme per l
PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA
PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA PROPRIETA : ROSIGNOLI NORME TECNICHE D ATTUAZIONE PROGETTISTA : ARCHITETTO RICCARDO PALESTRA 1 Articolo 1 Competenza delle norme Le presenti norme tecniche di attuazione
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE
TAVOLA 1: NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Art. 1 - ELEMENTI COSTITUTIVI DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO Sono elementi costitutivi del Piano Particolareggiato gli elaborati grafici e gli allegati qui di seguito
COMUNE DI RIMINI CF/P.IVA
COMUNE DI RIMINI CF/P.IVA 00304260409 DIREZIONE PIANIFICAZIONE E GESTIONE TERRITORIALE Settore Pianificazione Attuativa ed Edilizia Residenziale Pubblica U.O. Piani Attuativi Privati NORME TECNICHE DI
RELAZIONE TECNICA GENERALE
RELAZIONE TECNICA GENERALE Nucleo di edilizia ex abusiva da recuperare n. 13.8 Infernetto Via A. Lotti Area compresa fra: tenuta di Castel Porziano Via C. Colombo Via W. Ferrari - Via di Castel Porziano.
Regione Piemonte - Dipartimento 2 : Organizzazione del territorio Assessorato alla Pianificazione e Gestione urbanistica
Regione Piemonte Dipartimento 2 : Organizzazione del territorio Assessorato alla Pianificazione e Gestione urbanistica Art. 1, 1 comma, lettera 2, c della Legge Regionale n. 56 del 5/12/1977 I. SINTESI
CITTA' DI LEGNAGO OGGETTO: PIANO PER L'EDILIZIA ECONOMICA POPOLARE DI PORTO - VARIANTE N.5 ADOZIONE LA GIUNTA COMUNALE
OGGETTO: PIANO PER L'EDILIZIA ECONOMICA POPOLARE DI PORTO - VARIANTE N.5 ADOZIONE LA GIUNTA COMUNALE Premesso che l insediamento per l edilizia economica e popolare di Porto è disciplinato dall apposito
COMUNE DI TREVIOLO Provincia di Bergamo
COMUNE DI TREVIOLO Provincia di Bergamo PIANO ATTUATIVO A.T.R.3 RELAZIONE TECNICA PROPRIETA : - Viviani Battista residente a Treviolo in via Ambrosioni, 15 loc. Roncola OGGETTO: Ambito di trasformazione
ADOZIONE P.U.A. DEL COMPARTO N. 2 DELL AMBITO C1-6 DI VIA EUROPA
ADOZIONE P.U.A. DEL COMPARTO N. 2 DELL AMBITO C1-6 DI VIA EUROPA RELAZIONE Con istanza acquisita al protocollo comunale in data 10/4/2015 al n. 6514, il sig. Oliviero Francesco nella qualità di Procuratore
Regione Lazio. Leggi Regionali
12/08/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 64 Pag. 10 di 300 Regione Lazio Leggi Regionali Legge Regionale 8 agosto 2014, n. 8 Modifiche alle leggi regionali 6 luglio 1998, n. 24 (Pianificazione
RELAZIONE TECNICA. Legge Regionale 5 /12/ 1977 n 56 e s.m.e i. Variante al P.R.G.C. ai sensi dell art. 17 comma 7
COMUNE DI BEINASCO Provincia di Torino Corso Cavour n. 3 - Tel. 011/39891 - Fax 011/3989385 [email protected] Servizio Edilizia Privata e Urbanistica Legge Regionale 5 /12/ 1977 n 56 e
NORMATIVA TECNICA TRASFERIMENTO DEI DIRITTI EDIFICATORI
NORMATIVA TECNICA TRASFERIMENTO DEI DIRITTI EDIFICATORI Sommario Articolo 1 Ambito di applicazione... 2 Articolo 2 Condizioni di carattere generale... 2 Articolo 3 Procedura per il trasferimento dei diritti
Comune di Mombaroccio PROVINCIA DI PESARO E URBINO
Pag. 1 di 13 RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA VARIANTE P.R.G. MARZO 2014 Pag. 2 di 13 Premessa La variante al vigente Piano regolatore generale del Comune di Mombaroccio, nasce dalla necessità di rispondere
COMUNE DI TREVIOLO. Provincia di Bergamo. Ambito di trasformazione residenziale denominato ATR3 ubicato in via Vincenzo Amato frazione Roncola
COMUNE DI TREVIOLO Provincia di Bergamo Oggetto: Ambito di trasformazione residenziale denominato ATR3 ubicato in via Vincenzo Amato frazione Roncola RELAZIONE MOTIVATA AI FINI DELL'ESCLUSIONE DALLA PROCEDURA
1 Studio tecnico arch. Marielena Sgroi
DOCUMENTO DI PIANO 1 P. d. C n 10 VIA ALLA PISCINA c a b 144 a b c 145 P. d. C n 10 VIA ALLA PISCINA Descrizione dell area L ambito interessa un comparto ubicato tra la piscina di interesse sovraccomunale
Relazione Tecnica di valutazione
Comune di CASALEONE Ufficio Tecnico Comunale Relazione Tecnica di valutazione L.R. 8 luglio 2009 n. 14, articolo 9, comma 5. (modificata dalla L.R. 8 luglio 2011 n.13) Intervento regionale a sostegno del
IL CONSIGLIOCOMUNALE
2 IL CONSIGLIOCOMUNALE PUNTO N. 5 PREMESSO: Che con deliberazione di Consiglio Comunale n. 187 del 07/10/2008 è stato adottato il Piano Urbanistico Attuativo denominato EX-VICTOR CRR12, ai sensi della
PREMESSA IL DIMENSIONAMENTO
PREMESSA Il PRG del Comune di Belluno è dotato di un Piano Regolatore Generale elaborato attraverso la predisposizione e successiva approvazione di una serie di Varianti settoriali: Variante zona produttiva
PIANO REGOLATORE GENERALE
COMUNE DI MONTICELLI PAVESE Provincia di Pavia PIANO REGOLATORE GENERALE Il Sindaco Sig. Giovanni NAPOLI Il Segretario Comunale Dott. Vincenzo GAGLIARDO Il Responsabile del Procedimento Sig. Paolo MASCHERPA
L'area d intervento dell intero piano è sita in Comune di Villa Estrense (PD) nella frazione, identificata catastalmente al:
PREMESSA: Gli elaborati che si accompagnano al presente progetto sono presentati dal Sig. Gallana Aniceto, via della Commenda, n 8, 39049 Vipiteno BZ, C.F. GLLNCT34H16L937H. Il tecnico incaricato è l architetto
Norme Tecniche d Attuazione PEEP comparto 9.13 in variante al PRG vigente. Sommario
Norme Tecniche d Attuazione PEEP comparto 9.13 in variante al PRG vigente Sommario titolo I disposizioni generali Capo I generalità art. 1 - Ambito di applicazione art. 2 - Elaborati del piano di zona
CITTÀ DI CONEGLIANO Provincia di Treviso
CITTÀ DI CONEGLIANO Provincia di Treviso Area Governo del Territorio e Sviluppo Attività Produttive PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE PARZIALE ai sensi dell art. 50 comma 4 lett. h) L.R. n.61/1985 e s.m.e.i.
PIANO REGOLATORE GENERALE
COMUNE DI PADOVA SETTORE PIANIFICAZIONE URBANISTICA PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE AL P.R.G. PER LA RIDEFINIZIONE DEL SISTEMA DEI SERVIZI E DELLE NORME (REVOCA PARZIALE E NUOVA ADOZIONE PARZIALE) Allegato
COMUNE DI MARINO PIANO DI LOTTIZZAZIONE CONVENZIONATA IN LOCALITA SANTA MARIA DELLE MOLE
COMUNE DI MARINO PIANO DI LOTTIZZAZIONE CONVENZIONATA IN LOCALITA SANTA MARIA DELLE MOLE Relazione Tecnico-Urbanistica L area oggetto della presente procedura di accordo di programma, interessa dei terreni
L ATTUAZIONE DEL PIANO
L ATTUAZIONE DEL PIANO La disciplina urbanistica s interessa in genere della trasformazione e dell assetto del territorio e si attua a mezzo di piani che ne regolano e coordinano le attività sia sotto
A relazione dell'assessore Valmaggia:
REGIONE PIEMONTE BU11 17/03/2016 Deliberazione della Giunta Regionale 29 febbraio 2016, n. 22-2974 Determinazione del maggior valore generato da interventi su aree o immobili in variante urbanistica, in
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE del 02/12/2014
Regione Autonoma Valle d Aosta Région Autonome Vallée d Aoste AREA-T1 Servizio: URBANISTICA Ufficio: URBANISTICA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 1139360 del 02/12/2014 OGGETTO: AREA T1
VARIANTE NON SOSTANZIALE AL P.R.G.
ADOZIONE: deliberazione G.C. n. del APPROVAZIONE: deliberazione G.C. n. del Allegato A) VARIANTE NON SOSTANZIALE AL P.R.G. RELATIVA ALLA MODIFICA NORMATIVA DELLA SCHEDA PROGETTO 2 AREA VETRERIA DA ASSOGGETTARE
P.R.G. Leggi istitutive Elaborati e contenuti Iter di approvazione Proposte di innovazione
Prof. Paolo Fusero corso di Fondamenti di urbanistica Facoltà di Architettura Università degli Studi G. D Annunzio - Pescara P.R.G. Leggi istitutive Elaborati e contenuti Iter di approvazione Proposte
COMUNE DI PADOVA Settore Pianificazione Urbanistica
COMUNE DI PADOVA Settore Pianificazione Urbanistica Programma di Riqualificazione Urbana P.R.U. - IL SUPERAMENTO DEl MARGINI D.M. 21.12.94 Approvato con Accordo di Programma del 23.12.1998 tra Ministero
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Art. 1 - Finalità Le presenti norme hanno lo scopo di definire la disciplina degli interventi per l'attuazione del piano particolareggiato convenzionato di iniziativa privata,
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE
COMUNE DI VIAREGGIO Ufficio progettazione urbanistica VARIANTE AL PIANO ATTUATIVO PEEP MIGLIARINA APPROVATO CON DEL. C.C. N. 68 DEL 30.09.1996 - LOTTO 4 - PER REALIZZAZIONE DI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE
