NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE
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- Marino Elia
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1 COMUNE DI PERUGIA Settore Governo e Sviluppo del Territorio e dell Economia U.O. Urbanistica NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE TESTO UNICO DELLE NORME DI ATTUAZIONE Parte operativa STRALCIO Gruppo di lavoro: arch. Valter Gosti geom. Paolo Giovagnoli dott.ssa Francesca Sacco Dirigente. arch. Franco Marini Comune di Perugia agosto 2012 T.U.N.A
2 ART. 72 PARCO CAMPAGNA URBANO Pcu Sono aree di interesse paesaggistico ed ambientale a cui è assegnata la funzione principale di conservazione e miglioramento dell ecologia urbana. La loro perimetrazione è riportata nella cartografia di PRG parte operativa Insediamenti urbani e periurbani in scala 1:5.000, con le lettere Pcu ed integra la cartografia Generale del Territorio comunale di PRG della parte strutturale alla scala 1: Detta perimetrazione può essere modificata, ai sensi ed in applicazione della disposizione contenuta all art. 3 comma 3 lett. l) della LR 11/05, con la parte operativa del PRG nel limite max del 10% delle superfici territoriali classificate Pcu. La disciplina di seguito riportata integra esclusivamente la parte operativa del PRG. Nella zona Pcu* ubicata in loc. Sant Andrea delle Fratte è ammessa esclusivamente la sistemazione ad Orto urbano. Per Orto urbano si intende un appezzamento di terreno destinato alla coltivazione di ortaggi, frutta e fiori, gestito collettivamente da soggetti organizzati a svolgere funzioni didattico-ricreative rivolte alla stessa comunità (associazioni, fondazioni, scuole, ecc.). Il tracciato viario posto a Sud della zona, dovrà essere oggetto di mantenimento. ART. 88 ZONE DI COMPLETAMENTO B Le zone di completamento comprendono le aree totalmente o prevalentemente edificate e sono indicate nella Cartografia Generale del territorio comunale, ovvero nelle cartografie costitutive la parte operativa, con la lettera B cerchiata ed un numero che ne indica la capacità. Nelle cartografie costituenti il PRG parte operativa, prescritto dagli artt. 3 e 4 della LR 31/97, le zone B sono classificate, altresì, in ordine alla tipologia degli edifici ammessi, come di seguito specificato. Indici edificatori Altezze massime degli edifici: Tipologie edilizie Modalità attuative. Nella zona B4* in loc. Montelaguardia la volumetria ammessa è pari a quella determinata sulla base delle previsioni vigenti alla data del Nelle zone B4* in loc. Ponte Rio la volumetria ammessa è pari a quella determinata sulla base delle previsioni vigenti alla data del
3 ART. 104 ZONE PER SERVIZI DI INTERESSE PRIVATO Spr Sono indicate in cartografia Cartografia Generale del territorio comunale parte strutturale ovvero nelle cartografie costitutive la parte operativa con le lettere Spr; se assoggettate alle disposizioni particolari di cui al presente articolo, le lettere Spr sono accompagnate dal relativo numero d ordine. Modalità attuative 101) Nel comparto Spr ubicato in loc. Sant Andrea delle Fratte la SUC ammessa è pari a mq e l altezza max è pari a ml 12,50. L attuazione del comparto è subordinata: 1. Alla cessione gratuita al Comune della zona Ff adiacente. L Amministrazione Comunale può in qualsiasi momento procedere all acquisizione dell area. 2. Alla cessione gratuita al comune della limitrofa zona Pcu* e alla sua sistemazione per una quota pari a quella determinata dallo standard del verde previsto per legge, allo scopo di avviare coltivazioni ortifere di cui all art Alla progettazione e realizzazione del tratto di strada di PRG delimitato con tratteggio che va da Via Giuseppe Piermarini al comparto stesso; oneri di acquisizione/esproprio del terreno, sono a totale carico del soggetto attuatore, previa procedura espropriativa condotta a cura della P.A. Le opere relative al punto 2 e 3 sono da eseguire anteriormente al rilascio della prima agibilità. La zona Pcu* é ceduta gratuitamente al comune ed assolve alla dotazione dello standard del verde. ART. 113 ZONE PER LE PICCOLE INDUSTRIE E PER ATTIVITA ARTIGIANALI, DI COMPLETAMENTO D2 Modalità di attuazione Il rilascio del permesso a costruire degli interventi ammessi nella zona D2*** posta in località Sant Andrea delle Fratte, lungo via Sandro Penna, è subordinato alla preventiva realizzazione di un nuovo centro per la raccolta dei rifiuti nella
4 limitrofa zona Ff. Il nuovo centro raccolta (da realizzare previa dismissione dell esistente) opportunamente schermato ed arredato con essenze vegetali, dovrà avere le caratteristiche di quello esistente e essere realizzato secondo le indicazioni della U.O. Ambiente. ART. 114 ZONE PER LE PICCOLE INDUSTRIE E PER ATTIVITA ARTIGIANALI, DI SVILUPPO D3 Gli edifici possono avere le destinazioni d uso previste per le zone D2. Sono gli stessi previsti per le zone D2, salvo che per: L indice di utilizzazione fondiaria è pari che è pari a 0,40; l altezza massima degli edifici, che è pari a m.10. Modalità di attuazione Fatta salva ogni diversa prescrizione particolare, è prescritta la previa approvazione di uno strumento urbanistico attuativo; in tale sede sono reperiti gli standard urbanistici richiamati al successivo art.147 Ove possibile, le aree per parco pubblico sono ubicate lungo i confini della zona a contatto con le zone agricole, nonchè con gli spazi aperti urbani, di cui al capo IX, tit. II, p.seconda. Nel comparto D3** ubicato in località S. Andrea delle Fratte l altezza max. degli edifici è pari a m. 10,00 e non sono ammesse attività insalubri di 1^ classe; inoltre, nella fase attuativa, deve essere prevista una idonea fascia verde, con alberature d alto fusto, posta a confine con il comparto residenziale limitrofo e con la zona classificata a Parco campagna urbano. Il comparto conserva la disciplina sulla base delle previsioni vigenti in data 21/04/2004 (parametri urbanistici edilizi), senza scorporo delle superfici interessate dalle previsioni viarie. ART. 126 BIS PARCHEGGI PRIVATI P Nelle aree contrassegnate in cartografia con la lettera P senza cerchietto è ammesso l utilizzo a parcheggi privati. Gli stessi, ove necessario, possono essere conteggiati per il reperimento degli standard di cui all art, 147 relativi ad insediamenti esistenti o da realizzare. In ogni caso si applicano le disposizioni di cui al p.to 7 dell art. 143 del presente TUNA. 1. Nelle aree contrassegnate con la sigla P1 sono ammessi: parcheggi attrezzati per la sosta dei mezzi pesanti e la loro manutenzione; depositi ed esposizioni all aperto di veicoli; in caso di depositi è prescritta la realizzazione di idonee schermature attraverso la messa a dimora di alberature in doppio filare, poste lungo il perimetro dell area; parcheggi, pubblici e/o privati, di pertinenza degli insediamenti produttivi ricadenti nei comparti D2, D3 e D5 ad essi limitrofi, ivi compresi quelli che soddisfano il reperimento degli standard di cui all art. 147; per le suddette zone D2, D3 e D5 è ammesso l utilizzo sulla base di un indice edificatorio determinato dall indice proprio cui viene sommato quello derivante dall edificabilità virtuale delle aree P1, stabilita pari a quella delle stesse zone D2, D3 e D5 di cui costituiscono pertinenza; è altresì ammessa, nelle aree P1, la facoltà di reperire lo standard per il verde pubblico con funzione ornamentale.
5 6. Le aree P1* in loc. Sant Andrea delle Fratte conservano la disciplina sulla base delle previsioni vigenti in data 21/04/2004, senza scorporo delle superfici interessate dalle previsioni viarie.
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