Regolamento urbanistico e Regolamento edilizio
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- Faustino Righi
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1 Regolamento urbanistico e Regolamento edilizio TAVOLO DELLE PROFESSIONI TECNICHE PIETRASANTA 18 SETTEMBRE 2014
2 DISTANZE ART. 4 NTA Distanze tra edifici: 10 mt pareti finestrate (DM 1444/68) Distanze tra fabbricati con interposta strada: si applica il DM 1444/68 all esterno dei centri abitati. All interno dei centri abitati si applicano esclusivamente le distanze dai confini e dagli spazi pubblici. Distanze dai confini e dagli spazi pubblici: 5 mt derogabili con atto di assenso; qualora lo spazio pubblico sia una strada e l intervento riguarda un edificio esistente è ammesso, all interno dei centri abitati, il mantenimento dell allineamento dell edificio preesistente, se posto internamente al c.a. Distanze dalle strade: ai sensi del Codice della Strada; pertanto nei c.a. non è prevista distanza ad eccezione dell'autostrada; fuori dai c.a. secondo le disposizione del Codice stesso. Ai locali completamente interrati si applicano i disposti del codice civile La distanza è riferita alla superficie coperta
3 RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA CON ACCORPAMENTO O FRAZIONAMENTO DELLE UNITA IMMOBILIARI ART. 9 NTA Il frazionamento delle unità immobiliari è sempre consentito, anche contestualmente all intervento di addizione funzionale. Le unità immobiliari derivanti dal frazionamentonon possono essere inferiori a 65 mq di sun. La verifica del rispetto del parametro di 65 mq deve fare riferimento alle consistenze fondiarie e parametriche alla data di adozione del RU (art. 4 NTA).
4 RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA CON ADDIZIONE FUNZIONALE ART. 9 NTA E consentita la realizzazione di addizioni funzionali nei limiti del 20% del volume lordo, da riferirsi alla consistenza volumetrica alla data di adozione del Regolamento Urbanistico. Per i fabbricati classificati come storici l addizione funzionale è ammessa fino a 20 mq di sun per intervento R1 e fino a 40 mq per intervento R2. E sempre possibile, che l incremento possa generare superficie non residenziale (snr) Sottotetti non collegati funzionalmente con scala fissa: ai sensi dell art. 1 ter del R.E. sono esclusi dal computo della superficie utile lorda.
5 INTERVENTI SOGGETTI A VERIFICA DEL DIMENSIONAMENTO ART. 47 NTA Intervento con SCIA: si applica l art. 23 comma 1bis del DPR 380/2001, che comporta la presentazione di SCIA la cui efficacia è subordinata all acquisizione da parte dell ufficio dei pareri o nulla osta preventivi. Nella fattispecie all acquisizione del parere che attesti la disponibilità degli alloggi ammessi dal dimensionamento del Piano Strutturale. Intervento con Permesso di Costruire: nell ambito dell istruttoria l ufficio provvederà all acquisizione del parere che attesti la disponibilità degli alloggi. La verifica del rispetto dimensionamento in caso di cambi d uso in zona agricola verso il residenziale riguarda il mutamento della destinazione d uso agricola ai sensi dell art. 45 comma 5 della L.R. 1/2005. Pertanto il dimensionamento non deve essere verificato se il cambio d uso riguarda edifici destinati ad altre funzioni (esempio: destinazioni artigianali, commerciali, direzionali, ecc.). La verifica del dimensionamento è sempre necessaria qualora l intervento sia soggetto a piano di recupero (sul eccedente 500 mq).
6 SURFICIE UTILE ABITABILE O AGIBILE (SUA) E SUPERFICIE NON RESIDENZIALE O ACCESSORIA ART. 1 TER SUA: la sua riguarda la superficie effettivamente calpestabile dei locali di abitazione, relativa all unità immobiliare abitabile o agibile. E comprensiva dei locali sottotetto recuperati a fini abitativi e dei locali e ambienti di lavoro comprensiva di servizi igienici, corridoi, disimpegni, ripostigli e scale interne. SNR: la snr è quella generalmente riferita a spazi comuni (autorimesse collettive, porticati, ballatoi, ecc.) e a superfici accessorie dell u.i., quali logge, portici, balconi, terrazzi, cantine soffitte, tettoie, ecc. Logge e porticati: sono computate nella sul esclusivamente le superfici eccedenti i 2,00 m per tutto lo sviluppo perimetrale, misurati dalla parete esterna del fabbricato, sino al filo esterno delimitato dalla sagoma della loggia o porticato.
7 INTERVENTI SUI PROSPETTI DEGLI EDIFICI STORICI ART. 9 NTA RU e ART. 9 quater RE Il regolamento edilizio definisce le modalità di intervento sugli edifici storici nel rispetto della disciplina del RU indicando ed esplicitando i criteri per la progettazione che deve tendere alla storicizzazione delle parti, anche recenti, dell edificio. Infatti il R.E. non impedisce l apertura di nuove porte e finestre purché di dimensioni analoghe a quelle storiche. Con le stesse finalità (storicizzazione dell edificio) è sempre possibile ripristinare le aperture originarie.
8 ALTEZZA MASSIMA ART. 1ter RE Altezza massima: si intende sempre la maggiore tra le altezza dei vari prospetti, misurate con riferimento, in alto, alla linea di intersezione fra la parete perimetrale esterna e la quota di imposta della copertura comunque configurata. Pertanto, qualora l edificio sia costituito da un articolazione di volumi, il parametro dell altezza massima deve essere riferito alla parete perimetrale più esterna, ad esempio nel caso di una pertinenza posta in aderenza all edificio.
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INDICE ART. 1 DEFINIZIONI... 2 1.1 DESTINAZIONI... 2 1.2 SLP (mq): SUPERFICIE LORDA DI PAVIMENTO... 2 1.3 V (mc) = VOLUME... 2 1.4 H (m): ALTEZZA MASSIMA DEL FABBRICATO... 2 1.5 IT (mc/mq): INDICE VOLUMETRICO
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SOMMARIO 1. PREMESSA... 2 2. STRALCIO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE VIGENTI... 2 3. STRALCIO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE VARIANTE... 5 1 1. PREMESSA In seguito alle considerazioni riportate
b)ricadano in zona territoriale omogenea dello strumento urbanistico generale e siano serviti dalle urbanizzazioni primarie.
Legge regionale 15 novembre 2007, n. 33 così modificata dalla legge regionale 7 aprile 2014, n. 16 Modifiche e integrazioni alla legge regionale 15 novembre 2007, n. 33 : Recupero dei sottotetti, dei porticati,
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