CURE DI ROUTINE ACCOGLIENZA E COMMIATO
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- Clemente Fumagalli
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1 Comune di Rimini P.za Cavour, Rimini Tel. 0541/70464 Fax 0541/ Direzione e di Protezione Sociale Via Ducale, Rimini Tel. 0541/ Fax 0541/ Procedura di CURE DI ROUTINE ACCOGLIENZA E Sistema Qualità in accordo alla norma UNI EN ISO 9001:008 Funzione Tipo di operazione Nome e Cognome Referente Qualità Redige Fiorella Zangari Firma Direzione Approva Fabio Mazzotti Motivo dell emissione Pag. 3 pag. 4 Il presente documento è di proprietà del Comune di Rimini: Riproduzione vietata pag. 1 di 5
2 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Scopo della presente procedura è descrivere le modalità attraverso le quali vengono pianificate e svolte: le cure di routine; l accoglienza ed il commiato presso i nidi d infanzia del Comune di Rimini. Rimangono escluse da questa procedura l attività educativa, la fornitura dei pasti (colazione e pranzo) ed il rapporto con i genitori, oggetto di specifiche procedure. Si applica a tutti i nidi che erogano il servizio nell ambito del territorio del comune di Rimini. RESPONSABILITÀ E ATTRIBUZIONI Sono responsabili dell applicazione della presente procedura: Il Dirigente del Settore Istruzione e Università ; I coordinatori pedagogici ; Tutto il personale educatore; Tutti gli operatori scolastici 3 MODALITÀ OPERATIVE 3.1 GENERALITÀ Le attività relative al processo cure di routine, accoglienza e commiato si basano su uno studio, svoltosi nel 000 a cura del personale del servizio e di esperti esterni, dal quale è stato emesso il documento AAA Asili Nido Rimini cercasi modello. Tale studio rivisitato nel documento Essere educatori al Nido rimane tutt ora di riferimento, in particolare per l organizzazione della giornata educativa. Le attività comprese in questo processo sono svolte in modo differente, rispetto a quanto previsto dalla presente procedura, nella fase di inserimento (periodo iniziale di introduzione del bambino all asilo). Le modalità di svolgimento del processo in questo periodo sono descritte nell istruzione operativa I Pianificazione L organizzazione delle attività di routine oltre ad essere prevista nel documento AAA Asili Nido Rimini cercasi modello e nel documento Essere educatori al nido viene annualmente pianificata nell ambito della programmazione educativa descritta nella procedura P ACCOGLIENZA L accoglienza rappresenta il momento più delicato nella giornata educativa, ha lo scopo di rendere meno difficile il distacco del bambino dal proprio famigliare. I documenti precedentemente citati definiscono le regole generali (valide per tutti i plessi) relative ad orari, modalità in base ai quali è svolta la fase di accoglienza. Il presente documento è di proprietà del Comune di Rimini: Riproduzione vietata pag. di 5
3 3..1 Accoglienza ordinaria Di norma l orario di ingresso è stabilito tra le 8,00 e le 8,45, con possibilità di anticipazione alle 7,45 per motivi di lavoro e su richiesta dei genitori. Gli orari sono comunicati ai genitori attraverso il documento V La fase di accoglienza è svolta di norma nell aula della sezione di appartenenza, salvo sia diversamente previsto dal documento di programmazione educativa. Ogni bambino è accolto da una educatore che presta attenzione alla coppia genitore bambino, lo accoglie senza fretta di prenderlo, ma evitando rituali troppo lunghi. L atteggiamento dell educatore deve essere il più possibile tranquillo al fine di trasmettere fiducia e sicurezza sia al bambino che al genitore nel momento del distacco. L educatore partecipa alla fase di commiato del genitore, garantisce che il bambino sia rassicurato circa il momento del suo ritorno mentre lo coinvolge in attività piacevoli. La presenza del bambino è registrata sul registro presenze e sul modulo M della rispettiva sezione. 3.. Accoglienza bambini già frequentanti Per favorire l accoglienza dei bambini già frequentanti, al rientro dalle vacanze estive, si attivano le seguenti modalità operative: - Nei primi due giorni di frequenza il servizio sarà aperto fino alle 14,00, senza pranzo, con orario di uscita dalle ore 1,00 alle ore 13,00, in accordo con le educatrici. - Il pasto sarà somministrato a partire dal terzo giorno dall inizio della frequenza, salvo che coincida con il venerdì; in tal caso il pasto sarà somministrato il lunedì, con prima uscita dalle ore 1,00 alle ore 13,30. - Nella seconda settimana di frequenza è prevista la permanenza pomeridiana sino alle ore 16, CURE DI ROUTINE Per aiutare i bambini a comprendere il trascorrere del tempo al nido, i momenti dedicati al cambio, al sonno ed al pasto (di cui alla P ) sono organizzati con una sequenza quotidiana regolare. Sono registrate sul modulo M (affinché i genitori possano prenderne visione)le informazioni, per ogni bambino relative a: pasto, sonno, feci Igiene e cambio A seconda dell età e, conseguentemente, dell autonomia dei bambini l educatore provvede ad accompagnare, in piccoli gruppi, i bambini al bagno e con l aiuto dell operatore scolastico provvede anche al cambio dei bambini più piccoli. Nell eseguire tali operazioni l educatore non deve avere fretta, ma deve il più possibile rispettare i tempi del bambino stesso, assecondando anche i suoi tentativi o bisogni di autonomia nel vestirsi e/o svestirsi. In accordo con la famiglia (le cui informazioni sono registrate sul modulo M ) l educatore osserva e tiene conto dei segnali verbali che provengono dal bambino e che informano sul grado di maturazione raggiunto rispetto al controllo sfinterico. In ogni caso il passaggio pannolino-vaterino va proposto con Il presente documento è di proprietà del Comune di Rimini: Riproduzione vietata pag. 3 di 5
4 dolcezza, stimolando la curiosità di conoscere e sperimentare. L educatore registra sul modulo M il comportamento relativo al controllo sfinterico Sonno pomeridiano Il riposo pomeridiano avviene in penombra e nell ambiente adibito a dormitorio. L educatore per facilitare il sonno cerca di ripetere le abitudini di addormentamento sulla base delle informazioni ricevute dai genitori ed opportunamente registrate sul M USCITA E Sono previsti due orari per l uscita: la prima, uscita intermedia, avviene dalle ore 1,30 alle ore 13,30 (con tolleranza sino alle ore 13,45); la seconda dalle ore 15,30 alle ore 16,00. In entrambi i casi l educatore partecipa direttamente al momento e si rende disponibile a rispondere alle domande dei genitori rispetto alle attività svolte durante la giornata, inoltre invita il genitori a prendere visione del modulo M In tale situazione l educatore presta molta attenzione al comportamento dei genitori/familiari ed in particolar modo alle reazioni del bambino, per adeguare le risposte più corrette sia sotto il profilo educativo che psicologico. 3.5 CONTROLLO E MONITORAGGIO DEL PROCESSO Le attività descritte sono oggetto di attenta osservazione da parte degli educatori allo scopo di trarne spunti per il miglioramento. Le informazioni raccolte sono annotate sul modello M di ogni bambino e servono: ad adeguare le risposte educative alle necessità del bambino; essere oggetto di scambio e confronto fra gli educatori della sezione a cui appartiene il bambino; a garantire e raccordare la coerenza educativa fra nido e famiglia. Al fine di garantire quanto sopra si prevede che il team degli educatori si incontri: 1. entro dicembre per condividere una prima compilazione del modulo nella sua interezza;. entro marzo e giugno per condividere e annotare eventuali integrazioni. Lo strumento di registrazione delle osservazioni (M390715) ha anche la funzione di sostenere il gruppo delle educatrici nella preparazione dei colloqui con le famiglie (continuità orizzontale) e con le insegnati della scuola dell infanzia (continuità verticale). 3.6 RIESAME Tutti i dati e le informazioni raccolte in fase di monitoraggio vengono analizzati e discussi nell ambito dei collettivi del personale docente opportunamente verbalizzati. Le analisi effettuate e le decisioni intraprese costituiscono gli input per la programmazione delle attività dell anno successivo. 3.7 DOTAZIONI DEL BAMBINO Le dotazioni richieste ad ogni bambino sono conservate in sacchetti di tela personalizzati e nominativi gestiti direttamente dall educatore e tenuti nell antibagno di ciascuna sezione; la lista del corredo necessario per ciascun bambino (L ) è consegnata ai genitori durante l effettuazione del 1 colloquio che avvien e secondo le modalità previste nell Istruzione Operativa I Il presente documento è di proprietà del Comune di Rimini: Riproduzione vietata pag. 4 di 5
5 Ad ogni bambino è assegnato un armadietto nominativo e personale in cui custodire gli indumenti non utilizzati durante la giornata all interno del plesso (es. il cappotto). 3.8 OUTPUT DI PROCESSO Con riferimento al bambino, l output del processo esaminato è costituito da: conquista della sua autonomia (es. gestire il proprio corpo ); maturazione della sua identità; sviluppo della fiducia e sicurezza in se stesso. I miglioramenti ravvisabili nel comportamento del bambino, in termini di autonomia e maturazione, sono colti attraverso l osservazione da parte: dell educatore durante la permanenza all asilo; dei familiari. L educatore, data la professionalità richiesta per il suo ruolo e con l eventuale supporto di indicatori,è in grado di valutare se il comportamento raggiunto dal bambino è coerente con l età. Le informazioni raccolte sono trattate secondo quanto stabilito al ALLEGATI Documento Responsabile archiviazione Luogo archiviazione M Ogni educatore Ufficio di plesso M Ogni educatore Ufficio di Plesso Un anno M Ogni educatore Ufficio di Plesso Periodo conservazione Sino alla conclusione della frequenza Sino alla conclusione della frequenza Il presente documento è di proprietà del Comune di Rimini: Riproduzione vietata pag. 5 di 5
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