KORG TR. Music Workstation. Guida di base
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- Cristoforo Masini
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1 KORG TR Music Workstation Guida di base
2 Per garantire un corretto e duraturo utilizzo dello strumento, leggere attentamente il presente manuale. Precauzioni Posizionamento Evitare di collocare l unità: All esposizione diretta della luce solare In luoghi soggetti a forti sbalzi di temperatura o molto umidi In ambienti molto sporchi o polverosi Su superfici sottoposte a forti vibrazioni Alimentazione Collegare l adattatore fornito di serie alla presa di corrente. L adattatore non deve essere usato su reti elettriche con tensioni diverse per le quali ne è stato previsto l uso. Interferenze con altri apparecchi elettrici Questo strumento contiene all interno un microcomputer. La vicinanza di radio e televisori potrebbe causare interferenze elettromagnetiche, per cui se ne consiglia il posizionamento ad una distanza ragionevole dai suddetti apparecchi. Maneggiare con cura Non usare eccessiva forza con i tasti ed i controlli dello strumento, per evitare rotture accidentali. Pulizia Usare un panno asciutto e morbido per eliminare la polvere e rimuovere la sporcizia dalla superficie. Non usare in alcun caso soluzioni liquide come il benzene, solventi chimici o prodotti infiammabili. Conservare il manuale Conservare il presente manuale per qualsiasi riferimento futuro. Non introdurre nulla nell unità Evitare di appoggiare sopra, o nelle immediate vicinanze, qualsiasi contenitore con liquidi (bicchieri, lattine etc.). Se del liquido dovesse penetrare all interno dell unità, potrebbe danneggiare irrimediabilmente lo strumento, innescare un incendio o provocare uno shock elettrico. Non introdurre oggetti metallici all interno dell unità. Qualora ciò dovesse verificarsi accidentalmente, disconnettere immediatamente l adattatore dalla presa di corrente e contattare il più vicino distributore Korg o il negozio dove è stato effettuato l acquisto. Conformità alla normativa FCC (solo U.S.A.) Questo apparecchio è stato testato e trovato conforme alla normativa vigente per i dispositivi digitali di classe B, come stabilita dalla Sezione 15 della normativa FCC. Tale conformità è il risultato di controlli atti a fornire un sufficiente grado di sicurezza contro le interferenze radio in aree residenziali. Il presente apparecchio genera, usa e può emettere frequenze radio e, se non installato ed usato secondo le istruzioni, potrebbe causare interferenze alle comunicazioni radio. Non vi è, tuttavia, nessuna garanzia che, anche rispettando le avvertenze suggerite dal costruttore, tali disturbi non possano verificarsi. In tale eventualità, si consiglia di adottare una o più delle seguenti misure per ridurre al minimo il rischio: Spostare o riorientare l antenna ricevente. Aumentare la distanza tra l unità e gli altri apparecchi elettronici. Collegare l unità ad una presa di corrente diversa da quella dove è connesso il resto degli apparati elettronici. Consultare un tecnico specializzato TV/Radio o il negozio dove è stato effettuato l acquisto. Le modifiche apportate al presente prodotto possono invalidare la garanzia e rendere nulli i diritti dell acquirente sull unità. Marchio CE per gli standard Europei Il marchio CE, del quale tutti i prodotti elettrici ed elettronici KORG sono stati forniti fino al 31 Dicembre 1996, dimostra la conformità alle direttive della Comunità Europea (89/336/EEC) e alle direttive del marchio (93/68/EEC). Inoltre, il marchio CE presente sui prodotti dopo il 1 Gennaio 1997, ne attesta la conformità alla direttiva (89/336/EEC), alla direttiva marchio CE (93/ 68/EEC) ed alla direttiva per i dispositivi a basso voltaggio (73/ 23/EEC). Infine, il marchio CE, del quale tutti i prodotti che operano a batterie della KORG sono forniti, dimostra la conformità alla direttiva della Comunità Europea (89/336/EEC) e direttiva marchio CE (93/68/EEC). Gestione dei dati Il malfunzionamento dello strumento, dovuto ad operazioni incorrette o imperizia d uso, può provocare la perdita dei dati contenuti nella memoria interna. Si consiglia quindi di effettuare regolarmente salvataggi su dispositivi esterni (SmartMedia etc.). Korg non può in alcun caso essere ritenuta responsabile per qualsiasi danno derivante da tale eventualità. Note sui diritti d autore Questa unità professionale è destinata alla produzione di lavori per i quali l acquirente stesso possiede i diritti d autore, o per opere per le quali ne ha ricevuto la licenza d uso dal legittimo proprietario. Se non siete i possessori dei diritti d autore, o non avete ricevuto il permesso dal detentore di tali diritti, potreste essere ritenuti responsabili di violazione dei diritti d autore e, come tali, sanzionabili per danni. Per maggiori informazioni sui vostri diritti e doveri, vi consigliamo di contattare un esperto legale nel campo. * SmartMedia TM è un marchio registrato di Toshiba Corporation. * I nomi della Compagnia, del prodotto e dei formati etc. sono tutti marchi registrati dai rispettivi proprietari. ii
3 Grazie per aver scelto la Korg music workstation. Per garantire un corretto e duraturo utilizzo dello strumento, leggere attentamente il presente manuale ed usare l unità secondo le modalità descritte. Note sul manuale I manuali d uso ed il loro utilizzo La TRITON Le è fornita di tre manuali d uso, ai quali è possibile fare riferimento per la piena comprensione di tutte le funzioni dello strumento. Guida di Base Guida ai Parametri Elenco delle Voci Guida di Base (il presente manuale) Descrive tutte le caratteristiche principali, e guida l utente attraverso le funzioni di base della tastiera. Il capitolo Introduzione spiega le funzioni di ciascuna parte dello strumento, le principali connessioni audio, le operazioni di base e fornisce una vista generale delle modalità d uso. Il capitolo Avvio Rapido descrive gli argomenti necessari per iniziare subito a suonare, come per esempio la selezione dei timbri etc. L utente può anche scegliere di iniziare la conoscenza dello strumento partendo da questo capitolo. Funzioni di Base affronta tutto ciò che è necessario conoscere per l editing dei suoni, la registrazione sul sequencer o il campionamento di fonti sonore esterne (mediante la scheda opzionale EXB-SMPL), così come l utilizzo dell arpeggiatore e degli effetti. Il capitolo Appendice contiene informazioni utili sulla risoluzione dei problemi, dati tecnici dettagliati e numerose altre indicazioni. Guida ai Parametri Questo manuale descrive nei dettagli le caratteristiche tecniche dei parametri e tutte le funzioni necessarie per la corretta impostazione della TRITON Le. Tali nozioni sono organizzate per modalità d uso e per pagina. Il manuale è inoltre provvisto di un esauriente guida sugli effetti e sui relativi parametri. La Guida dovrebbe essere utilizzata per approfondire la conoscenza dei parametri e degli effetti che appaiono sul display dello strumento. Elenco delle Voci Guida che raccoglie l elenco di tutti i multicampioni (sonori e percussivi) integrati nella TRITON Le, oltre a tutte le combinazioni preimpostate dalla casa, i programmi, i kit di batteria ed i pattern di arpeggio utente. Convenzioni del presente manuale Riferimenti alla TRITON Le La TRITON Le è disponibile in due versioni a 76 e 61 tasti, ed il presente manuale non fa alcuna distinzione tra le due unità. Ciò significa che, per esempio, l illustrazione del pannello frontale e posteriore (che fa riferimento alla versione a 61 tasti), può essere adottata anche per la Triton Le in versione a 76 tasti. Abbreviazioni per i manuali BG, PG, VNL I riferimenti ai manuali inclusi con la TRITON Le sono indicati come segue: BG: Guida di Base PG: Guida ai Parametri VNL: Elenco delle Voci Controlli e switch [ ] I controlli, le manopole e gli switch sul pannello sono indicati tra parentesi quadre [ ]. Parametri sullo schermo a cristalli liquidi LCD I parametri relativi alle funzioni ed agli effetti mostrati sul display sono segnalati tra virgolette. Caratteri in grassetto I valori dei parametri sono evidenziati in grassetto, così come il contenuto di procedure ed argomenti di particolare rilevanza. Passi della procedura L esecuzione delle procedure è indicata in passi numerati come p., PG p. Questi simboli indicano argomenti ed approfondimenti presenti in pagine successive del presente manuale o nella Guida ai Parametri. Simboli,, Questi simboli indicano rispettivamente cautela nella procedura, consigli d uso e spiegazioni relative al MIDI. Schermate esplicative I valori dei parametri mostrati nelle schermate illustrate nel presente manuale sono puramente indicativi, e possono differire dai valori reali che la corretta procedura di utilizzo dello strumento può comportare. Spiegazioni relative al MIDI CC# è un abbreviazione per Control Change Number. Nella spiegazione dei messaggi MIDI, i numeri tra parentesi quadre [ ] indicano sempre numeri esadecimali. iii
4 Sommario Introduzione... 1 Vista generale... 1 Caratteristiche principali...1 Le modalità principali...3 Pannello frontale e posteriore... 5 Pannello frontale...5 Pannello posteriore... 9 Gli oggetti nel display LCD e le loro funzioni Collegamenti Collegare l equipaggiamento audio etc Collegare l adattatore di rete Collegare il sistema di monitoraggio Collegare i pedali Collegamenti di unità MIDI/computer (collegamenti MIDI) Collegare unità MIDI Collegare un computer...14 Collegare gli accessori opzionali Ingressi audio Collegamenti SCSI Operazioni di base Selezionare le modalità, le pagine ed i tab; impostazione dei parametri Selezionare le modalità Selezionare pagine e tab Selezionare i parametri Impostare un parametro Avvio rapido Accensione/spegnimento Accensione Spegnimento Ascoltare la song demo Caricare i dati della song demo Selezionare e riprodurre la song demo in modalità Sequencer Riprodurre una cue list Selezionare e riprodurre una combinazione Selezionare una combinazione Usare i controller per modificare i suoni Joystick SW1, SW REALTIME CONTROLS [1], [2], [3], [4] Tastiera Pedali Usare l arpeggiatore Usare l arpeggiatore in modalità Program Le impostazioni con i controller Le impostazioni nello schermo LCD Usare l arpeggiatore in modalità Combination Le impostazioni nello schermo LCD Suonare con la funzione RPPR (Realtime Pattern Play/Recording) Editing di programma Performance Edit Realtime controls Editing della combinazione Un esempio di editing Sampling (registrare un campione).. 37 Campionare un suono e riprodurlo per una volta Usare gli effetti insert dopo aver campionato l audio Assegnare un nome al campione o al multicampione Salvare gli eventi campionati Convertire il multicampione in programma Campionare e riprodurre in loop una frase ritmica Selezionare e riprodurre un programma Selezionare un programma iv
5 Funzioni di base Salvataggio dati Tipi di dati salvabili Salvare sulla memoria interna Salvare un programma o una combinazione Salvare le impostazioni global, i kit di batteria utente ed i pattern di arpeggio utente Salvare su dispositivi esterni MIDI dump Ripristinare le impostazioni originali Ripristinare i dati pre-caricati Modalità Program Struttura di un programma Editing di base dei programmi Impostazioni dell oscillatore Impostazioni dei controller Impostazioni di Pitch Impostazioni dei filtri Impostazioni dell Amplificatore Impostazioni LFO Impostazioni dell Arpeggiatore Impostazioni del BUS Impostazioni degli Effetti Insert Impostazioni degli Effetti Master Note sulla Modulazione Alternata Modalità Combination Struttura di una combinazione Editing di base della combinazione Programmi dei timbri 1 8, pan e volume Impostazioni dei controller Impostazioni di status, canali MIDI, e modalità di riproduzione Timing delle note ed impostazione della scala Impostazioni Layer e split Impostazioni di velocity switch Impostazioni di MIDI filter Impostazioni dell arpeggiatore Impostazioni di Bus Impostazioni degli Effetti Insert Impostazioni degli Effetti Master Modalità Sequencer Caratteristiche principali del sequencer Struttura della modalità Sequencer Song Pattern Cue List Produzione di una song Creare la base della song Metodi di editing della song Creare e riprodurre una Cue List Creare e registrare RPPR (Realtime Pattern Play/Record)...78 Creare gli eventi RPPR Riproduzione RPPR Registrazione in tempo reale di un esecuzione RPPR Registrare le sonorità di una combinazione Avvertenze ed altre funzioni della modalità Sequencer...82 Registrare con la TRITON Le...83 Registrare una traccia ed un pattern Modalità Sampling Caratteristiche della scheda EXB-SMPL...88 Struttura della modalità Sampling.. 89 Caratteristiche della modalità Sampling Campioni individuali e multicampioni Campionamento...90 Prepararsi al campionamento Campionamento manuale Campionamento automatico Creare gli indici per i multicampioni Impostazioni di loop La griglia nel display Editing del campione Editing del multicampione Editing degli indici Modificare le impostazioni di un indice Convertire il multicampione in un programma Usare la funzione Time Slice per dividere un campione e riprodurlo in modalità Sequencer v
6 Modalità Global Creare un kit di batteria Note sul kit di batteria Modificare un kit di batteria Modalità Media Struttura della modalità Media Tipi di media utilizzabili Formattare il media Note sul formato SmartMedia Caricamento dati Tipi di dati caricabili Procedura di caricamento Salvataggio dati Tipi di dati salvabili Impostazioni dell arpeggiatore Le impostazioni dell arpeggiatore nel programma Arpeggiatore on/off Impostazioni dell arpeggiatore Collegare l arpeggiatore ad un programma Impostazioni dell arpeggiatore nelle modalità Combination e Sequencer Arpeggiatore on/off Impostazioni dell arpeggiatore Collegare l arpeggiatore alla combinazione Creare un pattern di arpeggio utente Nota sui pattern di arpeggio utente Editing di un pattern di arpeggio utente Editing dell arpeggiatore dual Sincronizzare l arpeggiatore Sincronia tra gli arpeggiatori A e B Sincronia tra gli arpeggiatori ed il sequencer in modalità Sequencer Sincronizzazione con un sequencer esterno in modalità Program, Combination o Sequencer Altre funzioni Intonare la TRITON Le ad un altro strumento/trasposizione Bypass degli effetti Specificare la funzione dello Switch Assegnabile e del Pedale Modificare le curve di Velocity ed Aftertouch Creare scale originali Cambiare la scala Impostare la funzione dei tasti [SW1] e [SW2] Impostare la funzione dei controlli REALTIME CONTROLS [1] [4] in modalità B Regolare il contrasto dello schermo LCD Usare la TRITON Le come data filer. 124 Shortcuts Appendice Risoluzione dei problemi Dati tecnici ed opzioni Specifiche tecniche Opzioni Tabella d implementazione MIDI Impostazioni degli Effetti Gli effetti nelle modalità Impostazioni di routing e degli effetti. 116 Impostazioni degli effetti per un programma Impostazioni degli effetti nelle combinazioni e nelle song Impostazioni degli effetti in modalità Sampling (richiede la scheda opzionale EXB-SMPL) Impostazioni degli effetti per gli ingressi AUDIO INPUT (richiede la scheda opzionale EXB-SMPL) Nota sulla modulazione dinamica (Dmod) vi
7 Introduzione Vista generale Caratteristiche principali Vista generale La TRITON Le è una workstation musicale basata sul sistema di sintesi HI (Hyper Integrated), che incorpora suoni campionati/programmi e combinazioni di altissima qualità, una sezione effetti, un sequencer, un arpeggiatore polifonico Dual, funzioni RPPR, quattro uscite audio e numerose altre funzionalità. I controller, come per esempio il joystick, i tasti [SW1] e [SW2], le manopole REALTIME CONTROLS [1] [4] ed i pedali collegabili, possono essere usati per modificare le impostazioni di filtri ed effetti, consentendo di variare ciascun suono in tempo reale, anche durante l esecuzione strumentale. A ciò si aggiunge la possibilità di intervenire sul gate, la velocity o il tempo dell arpeggiatore in relazione al sequencer. Inoltre, la scheda opzionale EXB-SMPL sampling upgrade permette di aggiungere un ulteriore ingresso audio stereo, che può essere utilizzato per campionare audio ad altissima risoluzione. ( p.35, 88, PG p.253) La TRITON Le è la soluzione ideale e completa per la produzione musicale e l esibizione dal vivo. Sistema di sintesi HI (Hyper Integrated) Il sistema di sintesi HI (Hyper Integrated) è basato sulla generazione sonora PCM, con percorso audio completamente digitale che consente di riprodurre fedelmente qualsiasi timbro, e permette la massima flessibilità per quanto riguarda la modulazione ed il routing degli effetti. Sezione di generazione sonora: 32 Mbytes di suoni PCM ROM preset composti da 425 multicampioni e 413 campioni percussivi. Frequenza di campionamento a 48 khz, con polifonia massima a 62 voci. Sezione filtri/sintesi: 24 db/ottava di Risonanza Passa-bassi o 12 db/ottava per i filtri Passa-bassi e Passa-alti, che permettono di raggiungere qualsiasi tipo di effetto, dalla risonanza più aggressiva alla minima sfumatura timbrica grazie al filtro passa-alti. Editing dei parametri totale e flessibile, che consente di mantenere il controllo su qualsiasi caratteristica del timbro sonoro. Sezione effetti: Un effetto insert (stereo-in/stereo-out), due effetti master (mono-in/stereo-out), ed equalizzazione (EQ) master a tre bande (stereo-in/stereo-out) tutti utilizzabili contemporaneamente. 89 tipi di algoritmi degli effetti disponibili per l editing. Routing degli effetti estremamente flessibile, che consente di inviare i suoni alle uscite audio individuali. Modulazione Alternata e Modulazione Dinamica degli Effetti: La sezione di sintesi (filtri etc.) integra la funzionalità di Modulazione Alternata, mentre per gli effetti è prevista la Modulazione Dinamica. Ciò permette di modulare i parametri dei filtri, delle curve di inviluppo, degli oscillatori etc. I parametri appartenenti agli oscillatori a bassa frequenza (LFO) ed ai delay possono essere sincronizzati al MIDI Clock o al tempo, oltre all opportunità di sincronizzare gli effetti ed i suoni al tempo impostato sul sequencer o a quello dell arpeggiatore. Programmi e combinazioni La modalità Program è provvista di 512 programmi utente e 128 programmi + 9 kit di batteria compatibili con il General MIDI. I suoni pre-caricati, di altissima qualità, spaziano virtualmente su tutto lo spettro sonoro, e possono soddisfare le esigenze di qualsiasi genere musicale. I 512 programmi possono essere modificati dall utente mediante la variazione dei parametri, degli effetti o dell arpeggiatore, per la creazione di sonorità completamente nuove ed originali. La TRITON Le è provvista di 24 kit percussivi preimpostati ed altri 9 kit ROM compatibili con il General MIDI 2, che assicurano la copertura di qualsiasi stile o categoria musicale. E possibile creare il proprio kit assegnando un campione percussivo preset od originale ad ogni nota della tastiera, e stabilire per ciascuna di essa le impostazioni dei filtri o di amplificazione, o persino ruotare il suono corrispondente agli effetti desiderati ed all uscita audio individuale per un ulteriore elaborazione sonora. La TRITON Le ingloba inoltre 384 combinazioni utente, mentre quelle preimpostate forniscono una vasta gamma di timbri. Ciascuna combinazione permette l utilizzo di layers, split e switch di velocity per assemblare fino ad otto programmi, comprendendo gli effetti ed i due arpeggiatori, per consentire la creazione di sonorità complesse non altrimenti ottenibili dal singolo programma. E anche possibile effettuare impostazioni che includono generatori di suono esterni. Vista generale 1
8 Sequencer La TRITON Le è provvista di un sequencer MIDI a 16 tracce di altissima qualità, con potenza sufficiente per un utilizzo a sè stante. Ciò permette di integrare le numerose funzioni disponibili della tastiera con le capacità proprie di un sequencer, e rende la TRITON Le uno studio di registrazione completo. Per i dettagli sull uso e le caratteristiche del sequencer, consultare ( p.64). RPPR Questa sigla è l acronimo di Realtime Pattern Play/Recording, una funzione che consente, nella modalità Sequencer, di assegnare qualsiasi pattern (di una specifica traccia) alle note della tastiera per la riproduzione del suddetto pattern in tempo reale durante l esecuzione strumentale. Numerosi pattern pronti all uso sono inoltre già inclusi nella memoria interna. Arpeggiatore polifonico dual Sono anche presenti cinque pattern di arpeggio preimpostati (UP, DOWN, ALT1 ALT2, RANDOM) e 216 pattern utente, che contengono una vastissima varietà di stili per qualsiasi situazione musicale. Inoltre, le funzionalità di base dell arpeggiatore sono integrate dalla possibilità di utilizzare il tono ed il tempo di esecuzione come parametri con i quali creare accordi e frasi originali. Ciò può essere ottenuto, per esempio, utilizzando il Fixed Note Mode per realizzare diverse frasi ritmiche o riff di basso/chitarra/tastiera, senza menzionare le infinite possibilità d uso dell arpeggiatore per la produzione di effetti synth di notevole complessità. Nella modalità Combination e Sequencer, l arpeggiatore dual può riprodurre simultaneamente due pattern di arpeggio, per esempio incrociando il pattern percussivo con quello di basso. Applicando gli split di tastiera o la velocity, è possibile alternare gli arpeggi per incrementare ulteriormente le possibilità dinamiche dello strumento. Scheda EXB-SMPL sampling upgrade Installando la scheda opzionale EXB-SMPL sampling upgrade, è inoltre possibile accedere alle seguenti funzioni: Le fonti sonore in ingresso nella scheda possono essere campionate e modificate per la creazione di campioni singoli o multi, che possono anche essere utilizzati in un programma o per la creazione di un kit percussivo. Maggiori dettagli a p.86. La scheda permette di aggiungere due ulteriori ingressi mono, per consentire il campionamento stereo/mono a 48 khz/16 bit lineare. L ingresso audio è fornito di switch MIC/LINE e di un controllo di guadagno che consente di impostare il corretto livello d ingresso per qualsiasi sorgente sonora esterna. L audio in ingresso può essere ruotato agli effetti, per l utilizzo degli stessi sia per la registrazione dell audio, sia per sfruttare la tastiera come un vero e proprio processore di effetti (2-in/4-out). La porta SCSI di serie consente la connessione di apparati e dispositivi analoghi, come per esempio hard disk o unità con dischi rimuovibili, per il salvataggio/ caricamento dei dati, esattamente come accade con la card SmartMedia. Uscita audio a 4 canali In aggiunta all uscita stereo principale L/MONO e R, la TRITON Le offre altre due uscite audio individuali, per un totale di quattro uscite audio. I suoni di qualsiasi timbro, oscillatore, traccia, effetto insert o pattern possono essere liberamente assegnati a ciascuna di queste uscite. 2
9 Le modalità principali La TRITON Le incorpora numerose funzioni che permettono di creare e modificare i programmi e le combinazioni, di eseguire e registrare eventi, e di gestire dati su diversi formati. Questo può essere ottenuto grazie alle cinque modalità d uso previste. Installando la scheda opzionale EXB-SMPL, le modalità aumentano fino a sei, dato che tale opzione consente il campionamento e l editing di suoni e frasi musicali. Modalità Program Permette di selezionare e riprodurre programmi. E possibile scegliere tra i 512 programmi dei banchi riscrivibili A, B, C e D, o tra i 128 programmi + 9 kit percussivi del banco G (non riscrivibile), compatibile con lo standard General MIDI. Editing del programma Consente di modificare (editing) le impostazioni degli oscillatori, dei filtri, degli amplificatori, delle curve di inviluppo e dell arpeggiatore. Seleziona inoltre un multicampione tra quelli disponibili che sono: 425 multicampioni interni (ROM) Multicampioni (RAM) creati in modalità Sampling (installando la scheda opzionale EXB-SMPL) Programmi percussivi creati mediante l utilizzo di kit di batteria assemblati in modalità Global. Modalità Combination Seleziona e riproduce combinazioni timbriche. Una combinazione è formata da due o più programmi (fino ad un massimo di otto), e permette di realizzare sonorità complesse, non altrimenti ottenibili con un singolo programma. E possibile scegliere le combinazioni dai banchi A, B e C, per un totale di 384 variazioni. Editing di una combinazione. Permette di variare i valori dei parametri di volume, pan, layer/split etc. per ciascun timbro (programma) che compone la combinazione, così come di impostare gli effetti per i due arpeggiatori etc. Modalità Sequencer Uso del sequencer a 16 tracce per la registrazione e riproduzione di brani MIDI. Consente le impostazioni degli effetti per la song. Registrazione dell esecuzione strumentale implementata dall utilizzo degli arpeggiatori all interno della song o del pattern. Uso della cue list per l arrangiamento, nell ordine desiderato, di diverse song, inclusa l opportunità di ripetere una determinata song per il numero stabilito di volte. E possibile assemblare fino a 20 cue list, 200 song e 150 pattern preimpostati. Ciascuna song può contenere fino a 100 pattern. Vista generale MODALITA' SAMPLING (è richiesta l'installazione della scheda EXB-SMPL AUDIO INPUT AUDIO INPUT Multicampione 1 2 Campione Effetto Insert IFX Campione MODALITA' PROGRAM OSC 1 Multicampione - H Drum Kit Multicampione - L PITCH1 FILTER1 AMP1 Effetti Insert / Master IFX MFX 1 MFX 2 MEQ Campione OSC 2 Multicampione - H Multicampione - L Arpeggiatore Campione Sample Sample PITCH2 FILTER2 AMP2 MODALITA' GLOBAL KIT DI BATTERIA Key Assign Camp. Perc. / Camp. - H Camp. Perc. / Camp. - L MODALITA' COMBINATION TIMBRO 1 PROGRAMMA TIMBRO 2 PROGRAMMA TIMBRO 3 PROGRAMMA Effetti Insert / Master IFX MFX 1 MFX 2 TIMBRO 4 PROGRAMMA MEQ PATTERN ARPEGGIATORE Pattern Utente P0-4 Pattern Utente U TIMBRO 5 TIMBRO 6 TIMBRO 7 TIMBRO 8 PROGRAMMA PROGRAMMA PROGRAMMA PROGRAMMA Arpeggiatore - A Arpeggiatore - B MODALITA' MEDIA SEQUENCER TRACCIA 1 PROGRAMMA TRACCIA 9 PROGRAMMA TRACCIA 2 PROGRAMMA TRACCIA 10 PROGRAMMA TRACCIA 3 PROGRAMMA TRACCIA 11 PROGRAMMA Effetti Insert / Master IFX MFX 1 MFX 2 TRACCIA 4 TRACCIA 5 TRACCIA 6 TRACCIA 7 TRACCIA 8 PROGRAMMA TRACCIA 12 PROGRAMMA PROGRAMMA TRACCIA 13 PROGRAMMA PROGRAMMA TRACCIA 14 PROGRAMMA PROGRAMMA TRACCIA 15 PROGRAMMA PROGRAMMA TRACCIA 16 PROGRAMMA MEQ Arpeggiatore - A Arpeggiatore - B 3
10 La TRITON Le può essere utilizzata come generatore sonoro multitimbrico a 16 tracce. Incisione e riproduzione dei pattern in tempo reale (Realtime) mediante la funzione RPPR (Realtime Pattern Play/Recording). Modalità Global Permette di effettuare impostazioni che hanno effetto sui parametri generali della tastiera, come per esempio l intonazione master o i canali MIDI. Creazione dei kit percussivi (24 kit), dei pattern di arpeggio utente (fino a 216), e scale utente (16 scale da un ottava ed una completa). Realizzazione dei kit percussivi mediante i 413 campioni ROM interni. E anche possibile sfruttare i campioni RAM registrati grazie alla scheda opzionale EXB-SMPL in modalità Sampling. Impostazione delle funzioni relative ai pedali ed agli switch assegnabili. Trasmissione dei dati del sistema esclusivo MIDI (data dump). Regolazione del livello d ingresso dalle entrate AUDIO INPUT 1 e 2 della scheda opzionale EXB-SMPL (valida al di fuori della modalità Sampling), ed applicazione degli effetti all audio in ingresso. Tali impostazioni possono essere effettuate in maniera indipendente all interno della modalità Sampling. Modalità Sampling (richiede l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL) Collegamento di un dispositivo audio esterno (o di un microfono) all ingresso audio AUDIO INPUT, per il relativo campionamento e l eventuale elaborazione sonora attraverso gli effetti interni della Triton Le. La forma d onda campionata o importata in modalità Media può essere modificata usando una vasta gamma di funzioni che comprendono Time Slice, Time Stretch, regolazione del punto di loop etc. Editing dei multicampioni. Conversione dei multicampioni in programmi, per il corrispondente utilizzo delle sonorità nelle modalità principali Program, Combination e Sequencer. Modalità Media I dati creati in ciascuna modalità possono essere salvati e successivamente importati utilizzando lo slot SmartMedia o la porta SCSI presente sulla scheda opzionale EXB-SMPL. I dispositivi di supporto come gli hard disk (connessi alla porta SCSI della scheda opzionale EXB-SMPL) o le schede SmartMedia possono essere formattati direttamente, ed i dati possono essere gestiti con le classiche funzioni di editing (copia, taglia etc.). Possibilità d importazione dei file in formato Korg, AKAI, AIFF, e WAVE. I campioni possono essere salvati in formato Korg, ed esportati in formato AIFF o WAVE (installando la scheda opzionale EXB-SMPL). Le song create in modalità Sampling possono essere salvate in file formato SMF, e per i quali ne è previsto il successivo caricamento come song. E possibile utilizzare la funzione Data Filer per il salvataggio/caricamento di dati del sistema esclusivo MIDI. 4
11 Pannello frontale e posteriore Pannello frontale Pannello frontale e posteriore Slot SmartMedia Permette l utilizzo delle card SmartMedia, per il salvataggio/ caricamento dati. Per maggiori dettagli sul formato SmartMedia, fare riferimento al paragrafo Note sul formato SmartMedia ( p.102). 2. Tasti [SW1], [SW2] Questi tasti sono switch (commutatori) on/off per le funzioni assegnate nelle modalità Program, Combination, Sequencer e Sampling (quando è installata la scheda opzionale EXB- SMPL). Quando la funzione è attiva, il tasto è acceso. ( p.23). 3. Joystick Controlla il pitch o la modulazione etc. Muovere il joystick su/giù o sinistra/destra (+Y, Y, X, +X) per controllare i valori dei parametri ( p.24). L assegnazione dei parametri controllabili dal joystick è effettuata in maniera diversa a secondo del programma/ effetto. 4. Uscita cuffie Consente il collegamento di un paio di cuffie stereofoniche con un jack da 1/4" stereo, per il monitoraggio delle uscite audio L/MONO e R OUTPUT. 5. Cursore [VOLUME] Regola il livello di volume in uscita dai jack OUTPUT (L/ MONO, R) e dall uscita cuffie. 6. REALTIME CONTROLS Utilizzare il tasto [SELECT] per selezionare la modalità d uso A/B/C del controller in tempo reale, ed usare le manopole [1] [4] per modificare il tono, gli effetti, i parametri MIDI, l arpeggiatore etc. durante l esecuzione strumentale. ( p.25, 27) Tasto [SELECT] Tasto che commuta la modalità del controller in tempo reale tra le modalità A, B e C. Il LED acceso indica la modalità correntemente in uso. Tasto [ARP ON/OFF] Tasto che alterna l accensione/spegnimento dell arpeggiatore. L attivazione dell arpeggiatore è indicata dall accensione del tasto. Controlli [1], [2], [3], [4] Modalità A [1] LPF CUTOFF: Controlla la frequenza di taglio del filtro passa-bassi. 5
12 [2] RESONANCE/HPF: Controlla il livello di risonanza del filtro o la frequenza di taglio del filtro passa-alti. [3] EG-INTENSITY: Controlla l intensità del filtro di EG (Envelope Generator). [4] EG-RELEASE: Controlla il tempo di rilascio del filtro/amplificatore. Modalità B [1] ASSIGNABLE 1: [2] ASSIGNABLE 2: [3] ASSIGNABLE 3: [4] ASSIGNABLE 4: Controllano le funzioni assegnate in ognuna delle modalità principali (Program, Combination, Sequencer, o Sampling (se la scheda opzionale EXB-SMPL è installata)). Modalità C [1] : non utilizzabile [2] ARP-GATE: Controlla il tempo di gate (durata) delle note arpeggiate. In posizione centrale (ore 12), utilizza le impostazioni dei parametri di Gate dell arpeggiatore. Ruotando il controllo verso sinistra il valore diminuisce, mentre ruotando la manopola verso destra il tempo di Gate aumenta. [3] ARP-VELOCITY: Controlla la velocity (intensità del tocco) delle note arpeggiate. In posizione centrale (ore 12), utilizza le impostazioni dei parametri di Velocity dell arpeggiatore. Ruotando il controllo verso sinistra il valore diminuisce, mentre ruotando la manopola verso destra il valore della dinamica aumenta. [4] TEMPO: Determina il tempo dell arpeggiatore o della modalità Sequencer. Il LED accanto TEMPO lampeggia ad intervalli di un quarto di nota in base al tempo specificato. 7. Tasti Mode, tasto [COMPARE] Tasto [SEQ] Seleziona la modalità Sequencer. Tasto [GLOBAL] Consente la selezione della modalità Global. Tasto [MEDIA] Seleziona la modalità Media. Tasto [COMPARE] Questo tasto può essere utilizzato per paragonare il suono del programma o della combinazione che si sta modificando con le sonorità originali presenti in memoria. Può essere usato anche per mettere a confronto il prima e dopo durante la registrazione o l editing in modalità Sequencer. ( p.15). Tasto [SAMPLING] (EXB-SMPL) Tasto che permette di selezionare la modalità Sampling. Può essere utilizzato soltanto dopo aver installato la scheda opzionale EXB-SMPL. Se la scheda opzionale EXB-SMPL non è installata, la pressione del suddetto tasto fa apparire il messaggio No Sampling Upgrade Installed ( Nessuna scheda installata ) sul display. 8. Tasto [TIMBRE/TRACK], tasti [F1 T1/T9] [F8 T8/T16] Tasti Function [F1] [F8] Tasti che consentono la selezione delle sottopagine (tab) di ciascuna pagina principale. Possono essere anche utilizzati per eseguire funzioni di utilità generale. Tasti Timbre/track select [T1/T9] [T8/T16] Tenere premuto il tasto [TIMBRE/TRACK] e premere uno dei tasti [T1/T9] [T8/T16] per selezionare i parametri del timbro/traccia appartenenti al suddetto pulsante. Quando la singola pagina mostra i parametri per i timbri 1 8 di una Combinazione, o le tracce 1 8/9 16 della modalità Sequencer, i tasti in oggetto permettono la selezione di uno di questi timbri/tracce. 9. Schermo LCD Interfaccia grafico sul quale visualizzare le pagine, i parametri ed impostarne i valori corrispondenti. ( p.10) Questi tasti permettono la selezione della modalità desiderata. Premere il tasto per accedere alla modalità scelta (il tasto si accende). ( p.14) Tasto [COMBI] Consente la selezione della modalità Combination. Tasto [PROG] Permette di selezionare la modalità Program. 6
13 10.Controller VALUE I controller VALUE permettono di impostare il valore del parametro selezionato ( p.15). 12. Tasto [EXIT], tasto [MENU PAGE +/ ], tasti CURSOR [ ], [ ], [ ], [ +] Controllo [VALUE] Permette di modificare il valore del parametro selezionato. Tasti [INC]/[DEC] Tasti che possono essere utilizzati per aumentare o diminuire il valore del parametro selezionato in misura di un unità. Da usare per regolare accuratamente il valore desiderato. Tasti numerici [0] [9], tasto [ENTER], tasto [ ], tasto [./HOLD] I tasti numerici permettono di inserire direttamente il valore del parametro desiderato. Utilizzare i tasti [0] [9], [ ], e [./ HOLD] per immettere il valore scelto e premere conseguentemente il tasto [ENTER] per confermare l avvenuta scelta. Il tasto [./HOLD] consente di selezionare un valore comprensivo dei valori decimali. Il tasto [ ] inverte il segno (+/ ) del valore assoluto del parametro in oggetto. Inoltre, il tasto [./HOLD] può essere usato nel caso si desideri selezionare i suoni in base alla categoria nelle modalità Program o Combination. Tenendo premuto il tasto [ENTER] e premendo uno dei tasti numerici [0] [9], è possibile selezionare fino a dieci comandi dal menù di utilità per la pagina correntemente in uso. 11. Tasto [CATEGORY], tasto [AUDITION] Tasto [CATEGORY] L accesso al menù di utilità Select by Category in ogni modalità può essere ottenuto scegliendo il parametro selezionabile per la categoria, e premendo il tasto [Category]. Ciò permette all utente di visualizzare e selezionare i programmi e le combinazioni in base alla categoria. ( p.23) Tasto [EXIT] Per le modalità Program, Combination, Sequencer, Sampling (installando la scheda opzionale EXB-SMPL) e Global, la pressione di questo tasto in qualsiasi pagina (fatta eccezione per la pagina 1.1) richiama automaticamente la pagina 1.1 della modalità correntemente in uso. Quando la finestra di dialogo è aperta, il tasto cancella le impostazioni effettuate nella finestra stessa, e ne determina la chiusura (corrisponde all azione causata da Cancel ). Se invece la pagina aperta è un menù di Utility o una pagina di menù, la pressione del tasto [EXIT] ne provoca la chiusura immediata. Tasto [MENU PAGE +/ ] Da utilizzare per la selezione delle diverse pagine della schermata. La pressione del tasto permette di visualizzare l elenco delle pagine disponibili per ciascuna modalità. Usare quindi i tasti funzione [F1] [F7] o i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare la pagina desiderata, e premere il tasto [F8] per accedere a tale pagina. E inoltre possibile accedere alla pagina scelta tenendo premuto il tasto [MENU] ed utilizzando i tasti numerici [1] [7] per immettere il numero a due cifre della pagina interessata. In alternativa, tenendo premuto il tasto [MENU] ed usando i tasti cursore [ ] e [ ], è possibile selezionare le pagine nell ordine consecutivo di ( p.14) Tasti CURSOR [ ], [ ], [ ], [ +] Permettono di selezionare i diversi parametri visualizzati sullo schermo. E possibile inoltre selezionare le pagine tenendo premuto il tasto [MENU] ed usando i tasti cursore [ ] e [ ] per commutare le pagine in maniera consecutiva nell ordine ( p.14) 13. Tasti BANK Questi tasti possono essere usati per commutare i banchi Program/Combination. Pannello frontale e posteriore Tasto [AUDITION] Tasto che abilita la funzione Audition, che riproduce un riff (frase musicale) adatto per ciascun programma (pre-caricato o preset). In modalità Program, la pressione del tasto [AUDITION] (tasto acceso) provoca la riproduzione continua del riff. In modalità Sampling (installando la scheda opzionale EXB- SMPL), la riproduzione interesserà il campione selezionato. Tasti PROG BANK: [A], [B], [C], [D], [GM] Per la selezione dei programmi, usare i tasti [A], [B], [C], [D], e [GM]. Il banco selezionato è indicato dall accensione del tasto relativo. Ogni volta che si preme il tasto [GM], i banchi GM disponibili (inclusi quelli percussivi) sono selezionati nell ordine: G, g(d), G... etc. 7
14 Tasti COMBI BANK: [A], [B], [C] Per la selezione delle combinazioni, utilizzare i tasti [A], [B], e [C]. Il banco selezionato è indicato dall accensione del LED corrispondente. Nelle modalità Combination e Sequencer, quando la cella edit (l area evidenziata) è posizionata sul programma del timbro o sulla traccia, è possibile usare i tasti BANK per selezionarne il corrispondente banco. Il tasto del banco del programma selezionato per quel determinato timbro/traccia si accende per segnalare l avvenuta selezione. Nelle finestre di dialogo come per esempio Write Program o Write Combination, questi tasti consentono di specificare il banco di programma o combinazione destinato alla scrittura etc. 14. SEQUENCER/SAMPLING (Richiede l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL) Tasto [PAUSE] Consente di mettere in pausa la riproduzione della song o della cue list (il tasto si accende). Premere nuovamente il tasto per disabilitare la funzione (il tasto si spegne). Tasto [ REW] Permette di riavvolgere la riproduzione della song o della cue list (il tasto si accende). Il tasto non può essere utilizzato durante la registrazione. Tasto [FF ] Tasto di avanzamento veloce della song o della cue list (tasto acceso). La funzione non può essere utilizzata durante la registrazione. Tasto [LOCATE] Permette di richiamare una determinata posizione all interno della song o della cue list. Può essere usato anche per sbloccare le note rimaste per qualsiasi motivo agganciate in riproduzione. Tasto [REC/WRITE] La pressione di questo tasto, nella modalità Sequencer, consente alla TRITON Le di entrare in pausa di registrazione (il tasto si accende). Premendo quindi il tasto [START/STOP], è possibile avviare la registrazione. ( p.81) La pressione del tasto in modalità Program, Combination, o Global permette di accedere alla finestra di dialogo. Eseguire quindi le modifiche desiderate e premere il tasto [F8] ( OK ) per salvare le variazioni. ( p.44, 46) Per avviare il campionamento della sorgente sonora esterna in modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL), premere il tasto [REC/WRITE], e quindi il tasto [START/STOP]. ( p.35) Tasto [START/STOP] Nella modalità Sequencer, questo tasto avvia/arresta la registrazione e la riproduzione della song o la riproduzione della cue list (il tasto lampeggia in relazione al valore di beat specificato durante la registrazione o la riproduzione). In modalità Sampling (dopo aver installato la scheda opzionale EXB-SMPL), premere il tasto [REC/WRITE] e quindi il tasto [START/STOP] per avviare/arrestare il campionamento della fonte sonora esterna. Pannello posteriore Slot SmartMedia Consente l inserimento delle card SmartMedia ( p.5). 2. Pulsante [POWER] Alterna l accensione/spegnimento (on/off) della tastiera ( p.17). 3. Connettore per l adattatore AC (~AC9V) Da utilizzare per la connessione dell adattatore di rete incluso AC/AC. Dopo aver collegato il cavetto, inserire la spina dell alimentatore nella presa di corrente elettrica. ( p.12) 4. AUDIO OUTPUT Collegare queste uscite audio agli ingressi audio di un amplificatore o di un mixer. In aggiunta alle uscite audio principali L/MONO e R, la TRITON Le è provvista di altre due uscite audio supplementari individuali. I suoni di ciascun oscillatore, percussione, timbro/traccia o effetto insert possono essere liberamente assegnati a qualsiasi uscita audio disponibile. ( p.114). (MAIN) L/MONO, R Prese jack phono sbilanciate ( p.12). Sono le uscite audio principali della tastiera. Impostando Bus Select su L/R, l uscita audio di un oscillatore, di un effetto insert, di un suono percussivo o del metronomo, può essere indirizzato all uscita audio (MAIN) L/MONO e R. Per i collegamenti in stereo, utilizzare entrambe le uscite, mentre per le connessioni mono usare soltanto l uscita audio L/MONO. (INDIVIDUAL) 1, 2 Jack phono sbilanciati ( p.12) che forniscono uscite audio 8
15 individuali (indipendenti). Alternando Bus Select attraverso i parametri 1, 2 e 1/2, è possibile assegnare i suoni di un oscillatore, di un effetto insert, di una parte percussiva o del metronomo a tali uscite audio (INDIVIDUAL) 1, 2. Il volume di uscita da tali jack non è affetto dal cursore [VOLUME]. 5. Collegamento dei pedali Ingresso ASSIGNABLE PEDAL Permette il collegamento del pedale opzionale Korg XVP-10 EXP/VOL o del controller a pedale EXP-2. ( p.13). Le funzioni relative a tali pedali possono essere attribuite nella modalità Global, consentendone l utilizzo per il controllo del volume etc. ( p.119) Ingresso ASSIGNABLE SWITCH Consente il collegamento di uno switch a pedale, come per esempio l opzionale Korg PS-1 ( p.13). La funzione relativa allo switch può essere attribuita nella modalità Global, permettendone l utilizzo come controller di modulazione, per la selezione di programmi o combinazioni o anche per avviare/arrestare il sequencer. ( p.119). Ingresso pedale DAMPER Da utilizzare per il collegamento di un pedale damper (pedale di sustain), come per esempio l opzionale Korg DS- 1H. Il DS-1H può tra l altro operare come mezzo pedale. Per garantire il corretto utilizzo del dispositivo, regolarne attentamente la polarità e la sensibilità ( PG p.124, 126). Qualunque altro tipo di pedale connesso a quest ingresso funzionerà come uno switch damper. Impostare in ogni caso la polarità in relazione al tipo di pedale connesso. ( PG p.126) 7. EXB-SMPL (richiede l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL) I seguenti connettori consentono di campionare audio in mono o stereo da un microfono o da un dispositivo audio esterno ( p.35, 39), oppure possono essere utilizzati per sfruttare gli effetti interni della tastiera ai fini dell elaborazione sonora dell audio in ingresso. ( p.117) Lo switch [MIC/LINE] ed il controllo di livello [LEVEL] consentono il collegamento di una vastissima gamma di fonti audio, da sorgenti sonore con livelli microfonici fino ad unità provviste di uscita di linea. Porta SCSI Permette il collegamento di unità esterne SCSI (hard disk drive, CD-ROM drive, etc.). ( Manuale d uso della scheda opzionale EXB-SMPL) Ingressi AUDIO INPUT 1, 2 Ingressi audio sbilanciati, del tipo jack phone. ( p.13) Da utilizzare per il collegamento del microfono o dell uscita audio OUTPUT dell unità esterna. Controllo [LEVEL] Determina il livello d ingresso audio della sorgente sonora esterna collegata ai jack AUDIO INPUT 1, 2. ( p.35) Switch [MIC/LINE] Switch che permette di commutare il livello di ingresso audio (microfonico/di linea) dei jack AUDIO INPUT 1, 2. ( p.35) Pannello frontale e posteriore 6. MIDI Porta MIDI IN Ingresso MIDI dal quale la TRITON Le può ricevere i messaggi da unità MIDI esterne ( PG p.229). Porta MIDI OUT Uscita MIDI dalla quale la TRITON Le può trasmettere messaggi ed informazioni ad unità MIDI esterne. ( PG p.229). Porta MIDI THRU I messaggi e le informazioni MIDI ricevute dalla TRITON Le attraverso la porta MIDI IN, sono ritrasmessi invariati da questa porta. Può essere utilizzata per il collegamento a catena di diverse unità MIDI. ( PG p.229). 9
16 Gli oggetti nel display LCD e le loro funzioni a: Pagina corrente d: Cella Edit e: Box di selezione c: Parametro b:tab f: Pulsanti di funzione a: Pagina corrente Indica la pagina correntemente in uso nella modalità selezionata. Da sinistra, mostra rispettivamente la modalità, il numero di pagina: il nome della pagina, la pagina tab ed il nome del parametro evidenziato dalla cella edit. Modalità b: Pagina Tab La maggior parte delle pagine è suddivisa in due o più sottopagine, denominate pagine tab. L accesso a tali pagine tab può essere ottenuto premendo il tasto funzione [F1] [F7] più vicino. c: Parametri I parametri disponibili per le modifiche sono mostrati sullo schermo LCD. Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare il parametro desiderato. d: Cella Edit Num. Pagina:nome Nome Parametro Nome Pagina Tab Utilizzare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ], per selezionare il parametro desiderato sul display LCD. L area interessata è denominata cella edit, e le modifiche apportate incideranno sul parametro evidenziato da tale cella. Il valore del parametro può essere variato usando i controller VALUE, come per esempio il controllo [VALUE] o i tasti [INC]/[DEC] ( p.15). I parametri che rappresentano una nota o valori di velocity, possono essere modificati tenendo premuto il tasto [ENTER] e premendo le note sulla tastiera. In questo modo è possibile inserire direttamente il tipo di nota suonata ed il relativo valore di velocity. e: Box di selezione Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare un box di selezione (cella edit), ed utilizzare i controller VALUE, come per esempio il controllo [VALUE] o i tasti [INC]/[DEC] per inserire o rimuovere il segno di spunta. Quando il box di selezione è spuntato, il parametro è abilitato, mentre se il box è lasciato in bianco, il parametro non è attivo. f: Pulsanti Funzione Premere i tasti funzione [F1] [F8] più vicini ai pulsanti in oggetto per alternare on/off la relativa funzione., : In modalità Media, questi pulsanti selezionano la directory corrente. : Pulsante che permette di accedere ai menù Utility, dai quali è possibile eseguire comandi generici di utilità. Esempi di altre funzioni dei pulsanti Modalità Sequencer:EDIT/DONE, INSERT, CUT, COPY, JUMP, DONE, Tie, Rest, Back, Done (usato in Cue List, Event Edit, Step Recording) REVERT (copia ed incolla di impostazioni RPPR) Modalità Global: TEXT, KEY+, Modalità Sampling (installando la scheda opzionale EXB-SMPL): INSERT, CUT, COPY, CREATE (creazione dei multicampioni), L/ R, ZOOM * Menù Utility In ciascuna pagina, è disponibile un pulsante UTI- LITY (tasto [F8]) che consente di accedere ai menù di utilità. Tali menù contengono diversi comandi che possono essere usati nella pagina stessa. Il menù Utility differisce per ciascuna delle pagine dal quale è selezionato. E inoltre consentito selezionare i comandi di utilità (fino a dieci per ogni menù), tenendo premuto il tasto [ENTER], e premendo uno dei tasti numerici [0] [9]. Premere invece il tasto [EXIT] per chiudere il menù di Utility. Per usare il pulsante, premere il tasto [F7] e scegliere il comando desiderato dal menù di utilità. La selezione può anche essere effettuata mediante i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ]. Per usare il pulsante, premere il tasto [F8] ed accedere alla finestra di dialogo del comando di utilità prescelto. Questo pulsante infine, alterna lo status on/off dei box di selezione dei comandi scelti. 10
17 * Finestre di dialogo La finestra di dialogo appare ogni volta che si seleziona un comando dal menù Utility etc. Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per scegliere i parametri, ed i controller VALUE ( p.15) per inserire il valore desiderato. Quando si selezionano i numeri di programmi o combinazioni nelle finestre di dialogo, è possibile utilizzare i tasti BANK [A] [GM] in aggiunta ai controller VALUE. Così come per i menù di utilità, premere i tasti funzione [F1] [F8] più vicini ai pulsanti etc. (pulsante di funzione 2) per accedere alle schermate successive di operazione o di esecuzione. In alcuni casi, può apparire una finestra di dialogo per cui, in questo caso, seguire le indicazioni riportate in tale finestra. Per eseguire la funzione, selezionare (premere il tasto [F8]). Per cancellare senza eseguire la funzione, selezionare (premere il tasto [F7]). Ciò comporta la chiusura della finestra di dialogo. Il tasto [EXIT] è equivalente a Cancel, Done, o Exit. * Pagina di menù Nelle modalità Combination, Program, Sequencer, Global, o Sampling (se la scheda opzionale EXB-SMPL è installata), la pressione del tasto [MENU] provoca la visualizzazione di un elenco di pagine disponibili per la modalità selezionata. (La pagina nella quale ci si trovava quando si è premuto il tasto [MENU] sarà evidenziata.) Per selezionare una pagina, premere il tasto funzione [F1] [F7] più vicino alla pagina interessata. Continuare a premere lo stesso tasto per spostarsi all indietro, oppure usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per muoversi sopra/a sinistra/sotto/ a destra dello schermo. E anche possibile accedere alla pagina desiderata tenendo premuto il tasto [MENU] ed usando i tasti numerici [0] [7] per immettere un valore a due cifre indicativo della pagina interessata. Inoltre, tenendo premuto il tasto [MENU] ed usando i tasti cursore [ ] e [ ], è possibile spostarsi di pagina in pagina, come illustrato nella figura in basso, seguendo l ordine: Play P/M Ctrl Prm1... etc. Pannello frontale e posteriore * Pulsanti funzione 2 Premere il tasto funzione [F1] [F8] più vicino al pulsante con il quale eseguire la funzione. : Menù di utilità, etc. * Finestra di testo La finestra di testo appare quando si utilizzano i tasti funzione per selezionare etc. Ciò consente di modificare il testo (per esempio il nome del programma, della combinazione, della song etc.). ( p.45) * Barre di scorrimento Indicano che il display non è sufficiente a visualizzare tutti i parametri o le voci di una lista in una sola schermata. Usare quindi i cursori [ ], [ ], [ ], [ ] per scorrere le voci all interno della lista. * Altri oggetti Per usare altri oggetti, come per esempio i cursori oppure icone a forma di manopola, utilizzare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare l oggetto desiderato, ed usare i controller VALUE per regolarne il valore. Altri tipi di oggetti sono mostrati nella schermata di routing degli effetti. ( p.114) Routing Cursori Manopole Barra di scorrimento 11
18 Collegamenti Collegare l equipaggiamento audio etc. Tutti i collegamenti audio dovrebbero essere effettuati con gli strumenti spenti. Il non rispetto di questa condizione potrebbe danneggiare irreparabilmente il sistema di monitoraggio o provocare un malfunzionamento della strumentazione. 1. Collegare l adattatore di rete Collegare il cavo dell alimentatore fornito di serie all apposita presa sul retro della TRITON Le, e quindi inserire la spina dell adattatore nella presa di corrente elettrica. 2. Collegare il sistema di monitoraggio AUDIO OUTPUT(MAIN) L/MONO, R, (INDIVIDUAL) 1, 2 Da queste uscite audio è possibile collegare un paio di casse amplificate o un sistema audio completo per monitorare i suoni della TRITON Le. Se si desidera utilizzare le uscite individuali AUDIO OUT- PUT (INDIVIDUAL) 1 2 della TRITON Le, è consigliabile usare un mixer. La riproduzione dei suoni a volumi eccessivi attraverso il sistema di monitoraggio potrebbe danneggiare i componenti delle casse acustiche. Prestare particolare attenzione a non superare la soglia di carico limite degli speakers. Collegare le uscite audio AUDIO OUTPUT (MAIN) L/MONO e R agli ingressi audio delle casse amplificate, o al mixer etc. I jack L/MONO e R sono le uscite audio principali. Se si desidera riprodurre i suoni in stereo, effettuare i collegamenti utilizzando entrambi i jack (MAIN) L/MONO e R. Se invece il collegamento deve essere realizzato in mono, usare soltanto l uscita (MAIN) L/MONO. Per usufruire in pieno delle potenzialità della tastiera, si consiglia di collegare lo strumento in stereo. Se si desidera utilizzare le uscite individuali AUDIO OUTPUT (INDIVIDUAL) 1, 2, collegare tali uscite audio ad un mixer, e quindi connettere le uscite principali del mixer alle casse amplificate o al sistema di monitoraggio prescelto. Per maggiori dettagli sulle uscite audio di ciascun jack, consultare ( p.114 Routing ). Cuffie Se si desidera utilizzare un paio di cuffie stereofoniche per il monitoraggio dei suoni della TRITON, utilizzare l apposita uscita audio posizionata sul pannello frontale. Interruttore di accensione Cuffie PRESA CUFFIE Adattatore AC/AC alla presa di corrente Alimentazione Scheda opzionale EXB-SMPL Cuffie Unità MIDI supplementari INPUT PRESA CUFFIE Sistema di monitoraggio OUTPUT INPUT Pedali etc. Casse Amplificate etc. 12
19 3. Collegare i pedali 2. Collegare un computer Collegamento del pedale Il collegamento di un pedale può agevolare il controllo del volume o può essere usato per altre funzioni utili. Collegare un pedale, come per esempio l opzionale Korg XVP-10 EXP/VOL o l EXP-2, all ingresso ASSIGNABLE PEDAL posto sul pannello posteriore dello strumento. La funzione assegnabile al pedale può essere specificata nella pagina GLOBAL 1.1 3: System, tab Foot, parametro Foot Pedal Assign ( p.119, PG p.125, 223). Collegamento dello switch a pedale Lo switch a pedale può essere usato per i controllo del sustain, per l attivazione del soft pedal o dell arpeggiatore, per la selezione dei programmi o delle combinazioni, per avviare/arrestare il sequencer etc. Collegare lo switch a pedale, come per esempio l opzionale Korg PS-1, all ingresso ASSIGNABLE SWITCH sul retro dello strumento. Le funzioni controllabili dallo switch, e la relativa polarità, possono essere impostate nella pagina GLOBAL 1.1 3: System, tab Foot, parametri Foot SW Assign, e Foot SW Polarity ( p.119, PG p.125, 222). I dati riguardanti l esecuzione strumentale effettuata con la TRITON Le, e quelli relativi ai controller e agli eventi del sequencer, possono essere inviati ad un computer connesso tramite un interfaccia MIDI, ed il generatore timbrico della tastiera può a sua volta essere utilizzato per riprodurre la performance precedentemente registrata sul computer. Usare un interfaccia MIDI per collegare l uscita MIDI della TRITON Le all ingresso MIDI del computer. PG p.229 Applicazioni MIDI Collegare unità MIDI/ computer Collegare gli accessori opzionali Installando la scheda opzionale EXB-SMPL, è possibile aggiungere due ulteriori ingressi audio ed una porta SCSI. Per i dettagli sull installazione della scheda EXB-SMPL, consultare PG p.253. Collegamenti Collegamento del pedale damper Il pedale damper (pedale di sustain) permette di mantenere il sustain delle note durante l esecuzione strumentale. Collegare un pedale damper, come per esempio l opzionale Korg DS-1H, all ingresso DAMPER situato sul pannello posteriore. In particolare, il modello DS-1H può produrre effetti di mezzo pedale. La polarità del pedale può essere impostata nella pagina GLOBAL 1.1 3: System, tab Foot Damper Polarity, mentre la relativa sensibilità può essere regolata dal comando Half Damper Calibration nel menù di Utility della pagina GLOBAL System, ( PG p.124, 126) Chitarra Se si collega una chitarra con pick-up passivi, non sarà possibile effettuare il campionamento in maniera corretta, a causa di un'eccessiva differenza d'impedenza. Tale strumento deve essere collegato attraverso un preamplificatore o un'unità effetti. Ripr.CD, riprodutt. analog. etc Collegamenti di unità MIDI/computer (collegamenti MIDI) 1. Collegare unità MIDI La tastiera, i controller, il sequencer etc. della TRITON Le, possono essere utilizzati per controllare un generatore di tono MIDI esterno. Viceversa, la stessa TRITON Le può essere a sua volta controllata da un modulo esterno MIDI per sfruttarne i timbri e le sonorità presenti. Usare cavi MIDI per il collegamento della TRITON Le con le altre unità MIDI del sistema. PG p.229 Applicazioni MIDI Collegare unità MIDI/ computer 1. Ingressi audio Collegare un microfono o l uscita audio OUTPUT di un dispositivo audio esterno agli ingressi AUDIO INPUT 1 e 2, per effettuare il campionamento di sorgenti sonore esterne in modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL). E anche possibile utilizzare le modalità Program, Combination o Sequencer per elaborare l audio in ingresso mediante gli effetti interni della tastiera, e ruotare il suono così processato alle uscite principali della TRITON Le. Per i dettagli sui collegamenti nella modalità Sampling, fare riferimento a p.35. Per maggiori informazioni sui collegamenti per l elaborazione sonora in altre modalità ed il relativo monitoraggio, consultare p Collegamenti SCSI E possibile connettere tutti i dispositivi provvisti di interfaccia SCSI (hard disks, CD-ROM drives etc.). ( Manuale d uso della scheda opzionale EXB-SMPL) 13
20 Operazioni di base Selezionare le modalità, le pagine ed i tab; impostazione dei parametri 2 Premere il tasto [MENU]. Il display mostra la pagina menù. 1. Selezionare le modalità Per utilizzare una particolare funzione della TRITON Le, è necessario innanzitutto selezionare la modalità alla quale appartiene la funzione. Premere uno dei tasti dedicati sul pannello frontale per accedere alla modalità desiderata. Tasto [COMBI]: Modalità Combination Tasto [PROG]: Modalità Program Tasto [SEQ]: Modalità Sequencer Tasto [GLOBAL]: Modalità Global Tasto [MEDIA]: Modalità Media Tasto [SAMPLING]: Modalità Sampling (richiede l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL) La modalità Media è composta soltanto da una pagina, quindi la pagina menù non può essere visualizzata. 3 Premere il tasto funzione [F1] [F7] più vicino alla pagina che si desidera selezionare. Se al tasto funzione scelto corrisponde più di una pagina, premere nuovamente il tasto funzione per spostare il cursore indietro. E anche consentito utilizzare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per eseguire quest ultimo passaggio. 4 Premere il tasto [F8] ( Open ). Premendo il tasto [F8], il display mostrerà la pagina selezionata. Per quest esempio, premere il tasto [F3] tre volte per selezionare KeyZ, e quindi premere il tasto [F8] ( Open ). In questo modo l utente può accedere alla pagina 3.3: Ed-Key Zone. In alternativa, provare ad usare uno dei seguenti metodi per la selezione delle pagine. 2. Selezionare pagine e tab Ogni modalità contiene un ampia gamma di parametri, organizzati in pagine. Ciascuna di queste può essere ulteriormente suddivisa in sottopagine (fino ad un massimo di sette), alle quali faremo riferimento come pagine tab. Selezionare una pagina 1 Accertarsi di aver selezionato la modalità desiderata. Per selezionare una modalità, premere il tasto corrispondente. L esempio ora mostrerà come selezionare una determinata pagina in modalità Combination. Premere il tasto [COMBI]. Premere il tasto [MENU], ed utilizzare i tasti [ ], [ ] per scorrere le pagine in avanti o indietro seguendo l ordine etc. Tenere premuto il tasto [MENU], ed usare i tasti numerici [1] [7] per immettere un valore a due cifre corrispondente alla pagina desiderata. (Per accedere alla pagina del nostro esempio, premere [3], [3].) Se al tasto funzione corrisponde soltanto una pagina (come per esempio nel caso di COMBI 1.1: Play, e per tutte le pagine della modalità Global), il primo numero inserito con i tasti numerici [1] [7] richiamerà automaticamente la pagina relativa. Se per errore si cerca di selezionare una pagina inesistente, lo strumento ignorerà semplicemente il comando. Premendo il tasto [EXIT], è possibile tornare alla pagina 1.1 da qualsiasi punto del menù nel quale ci si trovi. 14
21 Selezionare una pagina tab 5 Premere il tasto funzione [F1] [F7] più vicino alla pagina tab indicata in basso nella schermata del display LCD. Per il nostro esempio, selezionare la pagina tab Slope. Premere il tasto [F3]. Alcune pagine non contengono alcuna tab. 6 Per spostarsi su un altra pagina, premere il tasto [MENU] e ripetere la procedura dal punto 3. Tasti numerici [0] [9], tasto [ENTER], tasto [ ], tasto [./HOLD] Questi tasti possono essere utilizzati per immettere direttamente il valore numerico del parametro selezionato. Dopo aver inserito il valore mediante i suddetti tasti, premere il tasto [ENTER] per finalizzare l avvenuta impostazione. Usare il tasto [ ] per inserire valori negativi, o il tasto [./ HOLD] per immettere una cifra con valori decimali. Nella pagina 1.1: Play delle modalità Program e Combination, il tasto [./HOLD] esegue le funzioni di Category Hold o 10 s Hold. ( PG p.2) Tasti BANK [A] [GM] Operazioni di base 3. Selezionare i parametri Utilizzare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare il parametro che si desidera modificare. Nelle pagine della modalità Combination che mostrano i timbri 1 8, o nelle pagine della modalità Sequencer che indicano le tracce 1 8 o 9 16, è consentito tenere premuto il tasto [TIMBRE/TRACK] e premere il tasto funzione [F1] [F8] più vicino per selezionare il timbro o la traccia desiderati. 4. Impostare un parametro Il valore del parametro evidenziato dalla cella edit può essere modificato usando i controller VALUE (tasti [INC]/ [DEC], controllo [VALUE], tasti numerici [0] [9], tasto [ ], tasto [./HOLD], e tasto [ENTER]) posti sul pannello frontale. Se necessario, è anche possibile usare i tasti BANK [A] [GM] ed il tasto [COMPARE]. Per i parametri che richiedono l immissione del tipo di nota o del valore di velocity, l inserimento del parametro può essere effettuato suonando la nota direttamente sulla tastiera mentre si tiene premuto il tasto [ENTER]. I controller VALUE Tasti [INC]/[DEC] Permettono la regolazione in dettaglio del valore selezionato. Controllo [VALUE] Consente una rapida e radicale correzione del valore impostato. I tasti BANK [A] [GM] sono utilizzati in modalità Program per selezionare il banco del programma, mentre nella modalità Combination permettono la scelta del banco cui appartiene la combinazione sonora desiderata. Inoltre, in modalità Combination, questi tasti possono essere sfruttati per la selezione del banco di programma per ciascun timbro della combinazione. In modalità Sequencer, i tasti consentono la selezione del banco del programma utilizzato da ciascuna traccia della song. Infine, i tasti possono essere usati per specificare il banco desiderato nelle finestre di dialogo del tipo Write Program o Write Combination. Tasto [COMPARE] Questo tasto può essere usato per comparare le sonorità di un programma/combinazione modificato con il relativo timbro originariamente presente in memoria. La pressione (e la relativa accensione) del tasto durante le operazioni di modifica dei programmi o delle combinazioni, permette di richiamare l ultimo salvataggio effettuato del relativo suono, per consentire un paragone immediato delle due sonorità. Premere nuovamente il tasto [COMPARE] per disabilitare la funzione (tasto spento), e tornare alle operazioni di editing. Se si modificano le impostazioni del suono richiamato per mezzo del suddetto tasto (il suono cioè presente in memoria), il tasto [COMPARE] si spegnerà, e non sarà più possibile tornare alle impostazioni precedenti (quelle che l utente stava modificando). In modalità Sequencer, il tasto [COMPARE] può essere sfruttato per un paragone immediato (del tipo prima e dopo ) delle tracce o degli eventi registrati in tempo reale o per mezzo della registrazione step. Ecco, per esempio, come utilizzare la funzione durante la registrazione in tempo reale di una traccia di un brano musicale: 1 Registrare una traccia in tempo reale (realtime recording). (registrazione n 1) 2 Ripetere la registrazione dello stesso segmento di traccia. (registrazione n 2) 3 Premere il tasto [COMPARE]. Il tasto si accende e la funzione richiama automaticamente la registrazione n 1. 15
22 4 Premere nuovamente il tasto [COMPARE]. Il tasto si spegne e la funzione richiama la registrazione n 2. 5 Se alla seconda registrazione fa seguito una terza, la funzione Compare alternerà la registrazione n 2 e n 3. Registrando una quarta volta, la funzione permetterà di comparare la registrazione n 3 e n 4 etc. In pratica, il tasto [COMPARE] permette di mettere a confronto le ultime due registrazioni effettuate sulla stessa traccia. La funzione può essere applicata non solo alle registrazioni in tempo reale, ma anche alle singole variazioni di eventi apportate alle tracce registrate (registrazione step). La funzione Compare non è disponibile per le modalità Global, Media e Sampling. Inserimento dalla tastiera La modifica o l inserimento del valore di una nota, come per esempio l altezza timbrica o la velocity, può essere effettuata anche tramite la tastiera. Tenere premuto il tasto [ENTER] e suonare la nota desiderata sulla tastiera. In questo modo, il nome (numero) della nota e la sua velocity sono automaticamente inseriti. Accedendo alla pagina GLOBAL 5.1: tab DKit oppure SEQ 5.1: RPPR, tab RPPR Setup, è possibile richiamare le impostazioni della nota immessa precedentemente tenendo premuto il tasto [ENTER], e suonando la stessa nota sulla tastiera. 16
23 Avvio rapido Accensione/spegnimento Prima di accendere lo strumento, accertarsi di aver effettuato tutti i collegamenti necessari, così come descritto nel paragrafo Collegamenti ( p.12). 1. Accensione 1 Premere il tasto [POWER] per accendere la TRITON Le. Il display LCD mostra il nome del modello e la versione del sistema operativo. (L illustrazione in basso mostra la schermata originale. Il numero della versione può essere soggetta a variazioni senza preavviso). 2 Accendere le casse amplificate o il sistema di monitoraggio disponibile. 3 Alzare il cursore [VOLUME] dello strumento fino a raggiungere un livello di volume appropriato, e regolare il volume di uscita delle casse acustiche o del sistema di monitoraggio. 2. Spegnimento 1 Abbassare completamente il cursore [VOLUME] dello strumento, ed azzerare il volume di uscita delle casse acustiche o del sistema di monitoraggio. 2 Spegnere le casse amplificate o il sistema di monitoraggio. 3 Premere il tasto [POWER] dello strumento per spegnere la TRITON Le. Evitare in ogni caso di spegnere la TRITON Le mentre è in corso la scrittura di dati ed eventi sulla memoria interna dello strumento. Se ciò dovesse accadere accidentalmente, l operazione di scrittura potrebbe non essere effettuata correttamente, e lo strumento inizializzerà automaticamente la memoria interna alla prossima accensione, in modo da garantire un utilizzo corretto della tastiera. Tale procedura non è sinonimo di un malfunzionamento dell unità. Durante il salvataggio o la scrittura di dati in memoria, lo schermo LCD mostra la scritta Now writing into internal memory ( salvataggio in corso ). Gli eventi ed i dati sono salvati in memoria in base all esecuzione delle funzioni sotto elencate. Scrittura (e sovrascrittura) di un Programma/ Combinazione, delle Impostazioni Global, di un Drum Kit (kit di batteria), o di un Pattern di Arpeggio. Importazione di un Programma/Combinazione, delle Impostazioni Global, di un Drum Kit o di dati riguardanti un Pattern di Arpeggio in modalità Media. Ricezione di dump MIDI per un Programma/ Combinazione, per le Impostazioni Global, per i dati di un Drum Kit o di un Pattern di Arpeggio. In modalità Sampling (installando la scheda opzionale EXB-SMPL), quando si usano i comandi di utilità ( Move Sample, Move MS, Conv.To Prog, Time Slice, etc.) per la modifica di programmi e kit percussivi. La modalità e la pagina selezionata all accensione dello strumento Il default dello strumento all accensione dipende dalle impostazioni di Power On Mode (GLOBAL 1.1: System, tab Preference). Se Power On Mode è impostato su Reset (così come lo è al momento dell acquisto), lo strumento all accensione mostra la pagina 1.1: Play della modalità Combination. Se Power On Mode è impostato su Memorize, lo strumento all accensione richiama la modalità e la pagina in uso al momento dello spegnimento. L impostazione Memorize richiama la modalità e la pagina in uso al momento dello spegnimento, il numero della combinazione in modalità Combination, ed il numero del programma selezionato in modalità Program. Se, al momento dell accensione, appare una modalità diversa da Combination, è comunque possibile premere il tasto [COMBI] o [PROG] per richiamare la pagina 1.1: Play contenente il programma o la combinazione sonora selezionati al momento dello spegnimento. Messaggi sul display LCD qualora si sia installata la scheda opzionale (al momento dell accensione) La TRITON Le consente l installazione di schede ed accessori opzionali. All accensione dello strumento, lo schermo LCD indica il tipo di opzione installata. Se dopo aver installato l accessorio la TRITON Le non mostra in avvio il riconoscimento di tale opzione, potrebbe significare che l installazione non è stata eseguita correttamente. Spegnere quindi lo strumento e provare ad eseguire nuovamente l installazione della scheda. ( Per i dettagli sull installazione degli accessori opzionali, consultare PG p.253) Accensione/spegnimento 17
24 OPZIONI EXB-SMPL: La scheda opzionale EXB-SMPL è installata. SIMM: Slot1 (**MB)/Slot2 (**MB): Le SIMM sono installate negli appositi slot 1 e/o 2. La capacità di memoria delle SIMM è indicata tra parentesi. 18
25 Ascoltare la song demo Caricare i dati della song demo La TRITON Le contiene all interno song demo (e dati precaricati). Tali dati possono essere caricati in modalità Global. 1 Premere il tasto [GLOBAL] (il tasto si accende). Si accede alla modalità Global. Verificare che il display mostri la pagina GLOBAL 1.1: System. Se ciò non accade, premere il tasto [EXIT]. 2 Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility. 3 Premere il tasto [F7] ( ) per selezionare Load Preload/Demo Data, e premere il tasto [F8] ( OK ). Appare la seguente finestra di dialogo. 4 Usare i tasti [INC]/[DEC] per selezionare i dati che si desiderano caricare. Per eseguire automaticamente il caricamento Load All (Preload PCG e Demo Songs), quando lo strumento è spento, tenere premuti i tasti [MENU] ed [EXIT], e contemporaneamente accendere la TRITON Le. (Lo schermo LCD mostra il messaggio Now Writing Internal Memory ). Ciò comporta il caricamento dei dati PCG e delle song demo. Evitare di spegnere lo strumento durante il caricamento dati. Selezionare e riprodurre la song demo in modalità Sequencer 1 Premere il tasto [SEQ] (il tasto si accende). Si accede così alla modalità Sequencer. 2 Accedere alla pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Play/ REC. Tab Play/REC Pag. SEQ 1.1: Play/REC Song Selez. Ascoltare la song demo Nel campo Kind, selezionare i dati che si desiderano caricare. In questo caso, selezionare All (Preload PCG and Demo Songs). Eseguire l operazione di caricamento (Load) per importare le song demo ed i dati. 5 Premere il tasto [F8] ( OK ). Una finestra di dialogo chiede la conferma del caricamento. 6 Premere nuovamente il tasto [F8] ( OK ). Lo strumento avvia il caricamento delle song demo e dei dati. Evitare in ogni caso di spegnere lo strumento durante l operazione di caricamento. Se appare la finestra di dialogo Memory Protected, disabilitare la protezione della memoria, e ripetere la procedura di caricamento. ( p.46) Se la suddetta pagina non appare, effettuare la selezione seguendo la procedura descritta: 1) Premere il tasto [MENU]. Lo schermo LCD mostra un elenco di pagine disponibili per la modalità Sequencer. 2) Premere il tasto [F1] per selezionare P/R, e premere il tasto [F8] ( OPEN ). 3) Premere il tasto [F1] per accedere alla pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Play/REC. 3 Usare i tasti cursore [ ], [ ] per selezionare Song Select. Il nome della song è così evidenziato. 4 Usare i tasti [INC]/[DEC] o un altro controller VALUE per scegliere la song demo che si desidera riprodurre. 5 Premere il tasto [START/STOP]. Il tasto lampeggia e la song scelta inizia la riproduzione. 6 Per arrestare la riproduzione, premere nuovamente il tasto [START/STOP]. 19
26 Riprodurre una cue list Descriveremo ora come riprodurre una cue list dimostrativa. La cue list rende possibile la riproduzione, nell ordine desiderato, di una serie di song predeterminate dall utente. ( p.76) 1 Premere il tasto [MENU]. 2 Premere il tasto [F2] per selezionare Cue, e quindi il tasto [F8] ( OPEN ). Lo schermo visualizza la pagina SEQ 2.1: Cue List, tab Setup&Play. 3 Premere il tasto [START/STOP]. 4 Per arrestare la riproduzione, premere nuovamente il tasto [START/STOP]. Se l ultima voce dell elenco è End, la riproduzione si arresta automaticamente quando raggiunge tale punto, mentre se invece l ultima voce è Continue to Step01, la riproduzione torna alla song iniziale e ripete l elenco in maniera ciclica. Per selezionare una cue list, scegliere Cue List Select, ed utilizzare la stessa procedura adottata per la selezione della song. Fare riferimento al punto 4 della procedura appena descritta. Contenuto dei dati pre-caricati e delle song demo PCG pre-caricati Dati pre-caricati (programmi, combinazioni, kit percussivi, pattern di arpeggio, impostazioni generali) Il caricamento di tali dati comporta la scrittura sulla memoria interna, e le impostazioni saranno mantenute anche dopo aver spento lo strumento. L operazione avviene in sovrascrittura, di conseguenza i dati caricati in precedenza saranno sostituiti dai nuovi. Se si desidera preservare le vecchie impostazioni, effettuare un salvataggio su SmartMedia prima di eseguire il caricamento dei nuovi dati. ( p.49) Song Demo Song e cue list demo (dimostrative) Il caricamento avviene sulla memoria interna del sequencer, ma i dati andranno persi allo spegnimento della TRITON Le. L operazione All Demo Song avviene in sovrascrittura, di conseguenza i dati caricati in precedenza saranno sostituiti dai nuovi. Se si desidera preservare le vecchie impostazioni, effettuare un salvataggio su SmartMedia prima di effettuare il caricamento dei nuovi dati. ( p.49) 20
27 Selezionare e riprodurre un programma La modalità Program permette la selezione e la riproduzione dei programmi dei banchi A D, G, g(d). Descriveremo ora come selezionare i programmi preset ed ascoltarne le relative sonorità. Selezionare un programma 1 Premere il tasto [PROG] (il tasto si accende). Si accede così alla modalità Program. Accertarsi che la linea superiore dello schermo LCD indichi PROG 1.1: Play. Category Program Bank Program Select Selezionare il numero di un programma 2 Accertarsi di aver selezionato Program Select. In caso contrario, usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per evidenziare il nome del programma in Program Select. 3 Utilizzare i controller VALUE per selezionare il programma che si desidera riprodurre. Usare uno dei seguenti metodi: Ruotare il controllo [VALUE]. Premere i tasti [INC] o [DEC]. Usare i tasti numerici [0] [9] per inserire direttamente il numero del programma, e premere il tasto [ENTER]. 4 Monitorare il suono. Premere una qualsiasi nota sulla tastiera per ascoltare il suono selezionato. In alternativa, premere il tasto [AUDITION] (il tasto si accende) per attivare la funzione Audition, ed ascoltare la sonorità scelta tramite un a frase musicale preimpostata per il programma selezionato. Selezionare il banco del programma La modalità Program consente anche di cambiare il banco di appartenenza del programma scelto, per l ascolto di tutti gli altri programmi presenti in memoria. I programmi contenuti nei banchi A, B, C, D e G, g(d) sono i seguenti. ( vedere tabella in basso) 5 Premere il tasto BANK [A] [GM] per selezionare il banco desiderato. Il tasto si accende, ed il banco scelto appare sulla sinistra dello schermo LCD. Per selezionare il banco B (nel nostro esempio), premere il tasto BANK [B]. (Il tasto [B] si accende, e l angolo superiore sinistro dello schermo LCD indica Bank B.) Banco N progr. Spiegazione A, B, C per programmi pre-caricati D D per programmi utente G programmi GM g(d) ( VNL) programmi percussivi GM2 A, B, C, D Questi banchi contengono un ampia gamma di programmi pre-caricati che utilizzano multicampioni PCM ROM, effetti e pattern di arpeggio. D Banchi che possono essere utilizzati per il salvataggio dei programmi creati dall utente. Non contengono inizialmente alcun programma. Il totale dei programmi che possono essere scritti o sovrascritti per i banchi A-D ammonta a 512 (128x4). G, g(d) Questi banchi contengono 128 programmi GM e 9 programmi percussivi GM, compatibili con la mappatura General MIDI, e sono programmi di sola lettura. Il banco G contiene programmi GM, e permette di selezionare i 128 programmi numerati da 001 a 128, mentre il banco g(d) consente la selezione dei nove programmi percussivi ( VNL). Ogni qualvolta si preme il tasto [GM], la selezione del banco è alternata nell ordine: G g(d) G g(d) G Per i dettagli sui nomi dei programmi etc., consultare VNL (Elenco delle Voci). Selezionare e riprodurre un programma Le impostazioni originali della tastiera consentono l uso della funzione Audition soltanto sui programmi precaricati dei banchi A C, D , e dei programmi preset G, g(d). 21
28 Selezionare il programma in base alla categoria E possibile selezionare i programmi in base alla categoria di appartenenza, come per esempio per le sonorità di tastiera, organo, basso e percussioni. L impostazione originale della casa produttrice prevede la suddivisione in sedici categorie, dalle quali possono essere scelti i programmi. La selezione può essere effettuata eseguendo una delle due procedure qui in basso descritte. Selezione per Categoria 1 Accertarsi che lo schermo mostri la pagina PROG 1.1: Play. 2 Premere il tasto [CATEGORY]. Nella pagina PROG 1.1: Play, la pressione del tasto [./ HOLD] permette di alternare le funzioni. cancel. Usare la funzione 10 s HOLD per selezionare i programmi E possibile fissare la decina numerica alla quale appartengono le sonorità desiderate, per una selezione più rapida delle stesse. 1 Premere il tasto [./HOLD] per visualizzare. Il valore della decina numerica rimane in memoria. Appare la finestra di dialogo Select by Category. Le categorie sono indicate sulla parte sinistra dello schermo, mentre l elenco dei programmi relativi a ciascuna categoria scelta è indicato sulla parte destra. 2 Premere soltanto uno dei tasti numerici [0] [9] per inserire in questo modo il numero (in unità) di un programma. 3 Utilizzare i tasti [INC]/[DEC] per modificare il valore della decina numerica. 4 Per disabilitare la funzione 10 s HOLD, premere il tasto [./HOLD] per cancellare il pulsante dal display. Categoria Programma 3 Usare i tasti [F1] ( ), [F2] ( ), [F3] ( ), o [F4] ( ) per effettuare la selezione della categoria desiderata. 4 Utilizzare i tasti cursore [ ], [ ] per scegliere il programma desiderato. 5 Per confermare ed eseguire la scelta, premere il tasto [F8] ( OK ). Per cancellare e non eseguire alcuna selezione, premere il tasto [F7] ( Cancel ). Funzione HOLD (Category Hold) 1 Premere il tasto [./HOLD] per visualizzare.. L opzione di scelta per categoria rimane così attiva. Uso dello switch collegato per la selezione dei programmi. Collegando uno switch a pedale (come per esempio l opzionale Korg PS-1) all ingresso ASSIGNABLE SWITCH sul retro dello strumento, e possibile eseguire la funzione di selezione dei programmi assegnando al pedale il comando relativo. ( p.121) Selezionare i programmi da un dispositivo MIDI esterno I messaggi di MIDI program change possono essere utilizzati per la selezione dei programmi da parte di un unità MIDI esterna. ( PG p.230) Category Program Select 2 Usare i tasti cursore [ ], [ ],[ ], [ ] per selezionare Category, ed utilizzare i controller VALUE per specificare la categoria desiderata. 3 Usare i tasti cursore [ ], [ ],[ ], [ ] per scegliere Program Select, ed utilizzare i controller VALUE per specificare il programma desiderato nella categoria selezionata. 4 Per uscire dalla funzione Category Hold, premere il tasto [./HOLD] due volte per cancellare il pulsante. dallo schermo LCD. 22
29 Selezionare e riprodurre una combinazione La modalità Combination permette di selezionare e riprodurre le combinazioni sonore dei banchi A C. Selezionare una combinazione 1 Premere il tasto [COMBI] (il tasto si accende). Si accede così alla modalità Combination. Accertarsi che la linea superiore dello schermo LCD mostri COMBI 1.1: Play. Category Combination Bank Combi Select Selezionare il numero di una combinazione 2 Verificare di aver selezionato Combi Select. In caso contrario, usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per evidenziare il nome della combinazione in Combi Select. 3 Usare i controller VALUE per selezionare la combinazione desiderata. p.21 Selezionare un programma, punto 3 4 Monitorare il suono corrispondente. Premere una nota sulla tastiera per ascoltare il suono scelto. Selezionare il banco della combinazione La modalità Combination consente anche di cambiare il banco di appartenenza della combinazione scelta, per l ascolto di tutte le altre sonorità presenti in memoria. I banchi A, B, e C contengono i seguenti tipi di combinazione. ( vedere tabella in basso) 5 Premere il tasto BANK [A] [C] per selezionare un banco. Il tasto si accende, ed il banco scelto è mostrato sulla sinistra dello schermo LCD. Per quest esempio, selezionare il banco B premendo il tasto BANK [B]. (Il tasto [B] si accende, e l angolo superiore sinistro dello schermo LCD indica Bank B.) A, B, C Le impostazioni originali contengono un ampia varietà di combinazioni pre-caricate, che utilizzano programmi multipli, effetti e pattern di arpeggio. E possibile scrivere (o sovrascrivere) fino a 128 programmi in ciascun banco di memoria A C (per un totale di 384). Per i dettagli sui nomi e le caratteristiche delle combinazioni, consultare VNL (Elenco delle Voci). Selezionare la combinazione in base alla categoria E possibile selezionare le combinazioni in base alla categoria di appartenenza, così come descritto per i programmi. L impostazione originale della casa produttrice prevede la suddivisione in sedici categorie, dalle quali possono essere scelte le combinazioni. p.22 Selezionare il programma in base alla categoria Usare la funzione 10 s HOLD per selezionare le combinazioni E possibile fissare la decina numerica alla quale appartengono le sonorità desiderate, in modo da poter selezionare la combinazione desiderata soltanto immettendo il numero che appartiene alle unità. p.22 Usare la funzione 10 s HOLD per selezionare i programmi Uso dello switch collegato per la selezione dei programmi. Collegando uno switch a pedale (come per esempio l opzionale Korg PS-1) all ingresso ASSIGNABLE SWITCH sul retro dello strumento, e possibile eseguire la funzione di selezione delle combinazioni assegnando al pedale il comando relativo. ( p.121) Selezionare i programmi da un dispositivo MIDI esterno I messaggi di MIDI program change possono essere utilizzati per la selezione delle combinazioni da parte di un unità MIDI esterna. ( PG p.230) Selezionare e riprodurre una combinazione Banco N Prog. Spiegazione A, B, C per combinazioni pre-caricate (combinazioni utente) 23
30 Usare i controller per modificare i suoni La TRITON Le è provvista di numerosi controller un joystick, gli switch SW1 e SW2, ed le manopole REALTIME CONTROL [1], [2], [3], [4] che permettono di modificare il tono, l intonazione, il volume e gli effetti in tempo reale durante l esecuzione strumentale. I cambi tonali etc, effettuati mediante l uso di questi controlli, possono essere registrati sul sequencer interno o su un dispositivo equivalente connesso via MIDI. Joystick L utente può specificare inoltre il modo in cui far operare i tasti [SW1] e [SW2]: la modalità Toggle alterna la funzione assegnata on/off ogni volta che i tasti sono premuti, mentre la modalità Momentary permette l applicazione della funzione solo fin quando si mantiene premuto il tasto. Lo status dei tasti [SW1] e [SW2] può essere verificato nella pagina 1.1: Play, tab Program in modalità Program, o nella pagina 1.1: Play, tab Combination in modalità Combination. ( p.26) Le impostazioni dello status dei tasti [SW1] e [SW2] sono memorizzate insieme ai programmi ed alle combinazioni durante la scrittura degli stessi. Per i dettagli sulle impostazioni dei suddetti tasti, consultare Impostare la funzione dei tasti [SW1] e [SW2] ( p.123). JS(+X): L effetto è applicato muovendo il joystick verso destra. E normalmente usato per controllare l intonazione del timbro (bending crescente). JS( X): L effetto è applicato muovendo il joystick verso sinistra. E normalmente usato per controllare l intonazione del timbro (bending decrescente). JS(+Y): L effetto è applicato muovendo il joystick in avanti. E solitamente usato per controllare l oscillatore LFO (vibrato). JS( Y): L effetto è applicato muovendo il joystick indietro. E solitamente usato per controllare il filtro dell LFO (wah) E possibile usare la funzione Lock dei tasti [SW 1] o [SW 2] per mantenere l effetto ottenuto dal joystick prima che questo venga riportato in posizione centrale. Per i dettagli sulla procedura, fare riferimento a La funzione lock. La funzione Lock 1 Selezionare il banco di programma A001: Acoustic Piano, e suonare la tastiera. Per selezionare il programma, accedere alla modalità Program, premere il tasto Bank [A], poi il tasto numerico [1], e quindi il tasto [ENTER]. 2 Muovere il joystick verso l interno (indietro, direzione Y). La modulazione diviene più profonda, ed allo stesso tempo la risonanza contribuisce a modificare il suono in maniera originale. 3 Mentre si mantiene il joystick spinto verso l interno, premere il tasto [SW2] (il tasto [SW2] si accende). Il tono modificato dall azione del joystick è così mantenuto attivo. (Funzione Lock) Il joystick può essere inoltre utilizzato per la modulazione alternata o per la modulazione dinamica degli effetti, in modo da ottenere il controllo totale dei parametri dei programmi e degli effetti. SW1, SW2 24 Questi tasti possono essere usati per la modulazione alternata o per la modulazione dinamica degli effetti, in modo da ottenere il controllo totale dei parametri dei programmi e degli effetti. I tasti possono essere utilizzati anche per il cambio d ottava, per abilitare/disattivare il portamento, o per bloccare la posizione dell after touch nella funzione lock ( p.25). 4 Rilasciare il joystick e continuare l esecuzione strumentale. L intonazione del timbro rimane inalterata come determinato dall azione combinata dal joystick e del tasto [SW2]. A questo punto della procedura, il successivo movimento del joystick non comporterà alcuna modifica del suono. Nella parte inferiore dello schermo LCD, la voce SW2 indica JS-Y Lock, a significare il fatto che la funzione del tasto [SW2] è impostata su JS-Y Lock. (Il tasto opererà cioè come uno switch Toggle.)
31 Se la funzione dei tasti [SW1] o [SW2] è impostata su JS X Lock, JS+Y Lock, o JS-Y Lock, il tono del timbro a cui è stata applicata la variazione tramite il joystick rimarrà inalterato anche dopo aver rilasciato il joystick. Una funzione del tutto simile è rappresentata dalla AfterT Lock, che blocca l effetto di aftertouch. ( PG p.220) ruotandolo verso destra il suono diverrà più brillante. Livello Bassi LPF Frequenza di taglio Frequenza Alti 5 Premere nuovamente il tasto [SW2] per disabilitare la funzione Lock. In numerosi programmi e combinazioni, la funzione Lock relativa all asse Y del Joystick è assegnata dal tasto [SW2]. REALTIME CONTROLS [1], [2], [3], [4] Questi controlli possono essere utilizzati per modificare la frequenza di taglio dei filtri e della risonanza, per regolare l amplitudine ed il filtro del generatore di inviluppo (EG), per regolare il volume, il tempo del portamento, il pan, l intonazione dell LFO (oscillatore a bassa frequenza), per impostare il livello di mandata dell audio agli effetti master etc. 1 Premere il tasto REALTIME CONTROLS [SELECT] per impostare la modalità di funzionamento dei controller in tempo reale (modalità A, B o C). La pressione del tasto alterna in maniera ciclica le tre modalità (A, B o C), facendo accendere il LED corrispondente. Controllo [2]: RESONANCE/HPF Consente il controllo del livello di risonanza del filtro passabassi, oppure la frequenza di taglio del filtro passa-alti. Il tipo di controllo dipende dal tipo di filtro specificato dal programma. La regolazione del livello di risonanza del filtro consente di modificare in maniera apprezzabile il carattere del timbro. Modificando adeguatamente invece la frequenza di taglio del filtro passa-alti, è possibile incidere notevolmente sullo spessore del suono. Livello LPF Frequenza di taglio Controllo [3]: EG-INTENSITY HPF Regola l intensità del filtro EG (ovvero la profondità di applicazione del filtro del generatore di inviluppo). La rotazione del controllo produce effetti sulla profondità di applicazione del filtro EG. Di solito, ruotando il controllo verso sinistra, si ottiene un effetto meno pronunciato del filtro, mentre ruotando la manopola verso destra si produce un più marcato intervento del filtro stesso. Poichè il filtro EG opera in base alla frequenza di taglio, i controlli [1] e [3] dovrebbero essere usati contemporaneamente, per cercare di raggiungere l effetto desiderato. Usare i controller per modificare i suoni 2 Ruotare il controllo desiderato per modificare il suono. La modalità A dei controlli La modalità A delle manopole [1] [4] permette la modifica ed il controllo delle seguenti funzioni: Posizionare la manopola in posizione centrale (ore 12) per utilizzare le impostazioni dei parametri del programma. Controllo [1]: LPF CUTOFF Regola la frequenza di taglio del filtro passa-bassi, e può essere usato per enfatizzare/attenuare le frequenze acute. L effetto ottenibile dipende anche dalle impostazioni dei parametri del programma ma, in generale, ruotando il controllo verso sinistra si otterrà un timbro più cupo, mentre Livello Controllo [4]: EG-RELEASE Tempo Imposta il tempo di rilascio del filtro e dell amplitudine del generatore di inviluppo (EG). In pratica, determina il tempo che impiega un suono a scendere sotto la soglia di udibilità una volta che la nota è stata rilasciata (note-off). Ruotando la manopola verso sinistra, il tempo di rilascio diminuisce, mentre ruotando il controllo verso destra il 25
32 tempo di rilascio aumenta. Livello nota-on Livello di attacco Livello di rottura Tempo di slope Tempo di decadimento Tempo di attacco Livello iniziale Livello di sustain La modalità B dei controlli Questa modalità consente il controllo del volume, del tempo di portamento, del pan e del filtro/amplificatore del generatore di inviluppo, dell intonazione dell LFO, del livello di mandata audio agli effetti master etc. Le impostazioni delle funzioni della modalità B possono essere effettuate per ciascun programma, combinazione e song. In modalità Sampling, tali funzioni hanno effetto su tutta la modalità (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL) ( p.123). La modalità C dei controlli nota-off Livello di rilascio Tempo Tempo di rilascio Permette il controllo degli effetti dell arpeggiatore in tempo reale. Per maggiori dettagli, consultare p.27. Visualizzare i parametri assegnati ai tasti [SW1] e [SW2], e la modalità B dei REALTIME CON- TROLS Le funzioni della modalità B (in modalità Program e Combination) delle manopole REALTIME CONTROLS [1], [2], [3] e [4], e dei tasti [SW1]/[SW2] possono essere visualizzati nella pagina 1.1: Play. base alla posizione della nota sulla tastiera. Il parametro è normalmente usato per il controllo del volume, del tono (frequenza di taglio), della sensibilità dell LFO e dell EG etc. Il parametro può anche essere utilizzato come sorgente per la modulazione alternata o per la modulazione dinamica degli effetti, così come per il controllo dei parametri dei programmi e degli effetti. Pedali Pedale Damper (pedale di sustain) Il pedale damper opzionale Korg DS-1H può essere connesso allo strumento, e può operare anche in modalità mezzo pedale (half-damper). Tale funzione non può essere effettuata da altri pedali all infuori del DS-1H. Switch a pedale assegnabile La TRITON Le consente il collegamento di uno switch a pedale, come per esempio l opzionale Korg PS-1, permettendo l associazione della funzione on/off desiderata alla pressione del pedale stesso. La funzione può essere assegnata nella pagina GLOBAL 1.1: System Foot SW Assign ( p.121). Pedale assegnabile Lo strumento consente, inoltre, il collegamento di un pedale di espressione (come per esempio, gli opzionali Korg EXP- 2, o XVP-10 EXP/VOL) all ingresso ASSIGNABLE PEDAL sul pannello posteriore. Il pedale può essere utilizzato per controllare gli effetti o più semplicemente per incidere sul volume di uscita audio della TRITON Le. La funzione assegnabile al pedale può essere determinata nella pagina GLOBAL 1.1: System Foot pagina Foot Pedal Assign ( p.121). Funzioni assegnate ai tasti [SW1] e [SW2] Funzioni assegnate ai controlli Tastiera Velocity Rappresenta la forza con la quale si preme la nota sulla tastiera. E normalmente utilizzata per controllare il volume, o anche la velocità/sensibilità del generatore di inviluppo (EG). After Touch Questo parametro indica il valore della pressione manuale su una nota dopo che questa è già stata premuta, e può essere usato per controllare il volume, il tono (frequenza di taglio), la sensibilità dell LFO (oscillatore a bassa frequenza) etc. Note Number La quantità di effetto applicabile può essere determinato in
33 Usare l arpeggiatore L arpeggiatore è una funzione che genera automaticamente un arpeggio (la riproduzione sequenziale di note appartenenti ad un accordo). La maggior parte degli arpeggiatori possono eseguire la funzione premendo un accordo sulla tastiera. L'accordo suonato sulla tastiera è riprodotto come un arpeggio L arpeggiatore polifonico della TRITON Le è in grado di produrre una vasta gamma di trasformazioni tonali, o frasi musicali basate sull intonazione e sul timing delle note suonate. Queste funzioni permettono di realizzare numerosi pattern, incluse frasi percussive e di basso, in aggiunta a riff di chitarra o tastiera. L utilizzo dell arpeggiatore può aiutare l utente in fase compositiva per la creazione di effetti particolari o anche per rendere più dinamico un sottofondo di pads etc. La TRITON Le è provvista di un arpeggiatore Dual, che consente l utilizzo simultaneo di due pattern di arpeggio nelle modalità Combination e Sequencer. Ciò può essere sfruttato, per esempio, per applicare due pattern diversi ad un programma di percussioni e di basso, oppure (usando lo split della tastiera o la velocity) per alternare i due arpeggi. Sono presenti cinque pattern di arpeggio preset (gli standard UP, DOWN, ALT1, ALT2, e RANDOM), mentre è possibile programmare e memorizzare fino a 328 pattern di arpeggio utente. Le impostazioni originali contengono un ampia gamma di pattern di arpeggio pre-caricati ( VNL). Come già detto, i pattern di arpeggio creati dall utente possono essere salvati nelle relative locazioni di memoria. ( p.111). Usare l arpeggiatore in modalità Program 1 Premere il tasto [PROG] per accedere alla modalità Program, e selezionare un programma. ( p.21 Selezionare e riprodurre un programma ) Durante la scelta del programma, il tasto [ARP ON/OFF] si accende per alcuni programmi. ( p.30 Altre impostazioni dell arpeggiatore ) Iniziare a suonare per ascoltare l arpeggio risultante. Per gli altri programmi, è possibile premere il tasto [ARP ON/OFF] (tasto acceso) per attivare l arpeggiatore. L arpeggio inizia la riproduzione non appena si comincia a suonare. 2 Così come descritto nei paragrafi che seguono Le impostazioni con i controller e Le impostazioni nello schermo LCD, utilizzare i controller o modificare i parametri per variare il modo in cui l arpeggio è riprodotto. Le impostazioni con i controller Arpeggiatore on/off L arpeggiatore alterna la propria funzione on/off ogni volta che si preme il tasto [ARP ON/OFF]. Quando è on (cioè attivo), il tasto si accende, e la pressione delle note sulla tastiera provoca la riproduzione del pattern di arpeggio selezionato. Usare l arpeggiatore Lo status on/off dell arpeggiatore è memorizzato insieme alla scrittura dei programmi/combinazioni. Nelle modalità Combination e Song, a secondo delle impostazioni dell arpeggiatore A o B, l arpeggio potrebbe non essere riprodotto quando si preme il tasto [ARP ON/OFF] per attivare la funzione ( p.29). 27
34 28 Regolare il tempo dell arpeggiatore 1 Premere il tasto REALTIME CONTROLS [SELECT] per far accendere il LED C. 2 Ruotare il controllo [TEMPO] per impostare il tempo. Il valore q = nell angolo superiore destro dello schermo LCD varia in corrispondenza della modifica apportata. E possibile impostare il valore tra un minimo di 40 ed un massimo di 240 (battute per minuto). Il tasto [SELECT] lampeggia ad intervalli di un quarto di nota (q ). E anche consentito usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare q =, immettere il valore del tempo tramite i tasti numerici [0] [9], e premere il tasto [ENTER] per confermare il tempo scelto. In alternativa, usare il controllo [VALUE] o i tasti [INC]/[DEC]. Le impostazioni del controllo Tempo sono salvate insieme alla scrittura del programma in memoria. La velocità di riproduzione dell arpeggio è relativa alle impostazioni di Reso (Resolution) (nella pagina 1.1: Play, Arp. tab Play, e 6.1: Ed Arp., tab Arpeg. Setup). Se MIDI Clock (GLOBAL 2.1: MIDI) è impostato su External, il display indica q = EXT. Il tempo è così sincronizzato ad un modulo MIDI esterno, e non è quindi possibile modificare il tempo sulla TRITON Le. Regolare la durata delle note arpeggiate 1 Premere il tasto REALTIME CONTROLS [SELECT] ed accendere il LED C. 2 Ruotare il controllo [ARP-GATE] per regolare la durata delle note arpeggiate. Ruotare il controllo verso sinistra per diminuire la durata delle note oppure, viceversa, ruotarlo verso destra per aumentarne il valore. Quando il controllo è in posizione centrale, la durata delle note corrisponde al valore specificato dal parametro Gate del programma (pagina 6.1: Ed-Arp., Arpeg. tab Setup). Le impostazioni del controllo sono salvate insieme alla scrittura del programma in memoria. E possibile inoltre controllare l effetto regolando la manopola REALTIME CONTROLS [4] (EG- RELEASE) in modalità A. Regolare la dinamica delle note arpeggiate 1 Premere il tasto REALTIME CONTROLS [SELECT] ed accendere il LED C LED. 2 Ruotare il controllo [ARP-VELOCITY] per determinare la dinamica delle note arpeggiate. Ruotare il controllo verso sinistra per diminuire la dinamica delle note oppure, viceversa, ruotarlo verso destra per aumentarne l intensità. Quando il controllo è in posizione centrale, la dinamica delle note sarà corrispondente al valore specificato dal parametro Velocity del programma (pagina 6.1: Ed-Arp., Arpeg. tab Setup). Le impostazioni del controllo sono salvate insieme alla scrittura del programma in memoria. E possibile inoltre controllare l effetto regolando le manopole REALTIME CONTROLS [1] (LPF CUT- OFF), [2] (RESONANCE/HPF) e [3] (EG-INTEN- SITY) in modalità A. Le impostazioni nello schermo LCD Nella pagina PROG 1.1: Play, premere il tasto [F3] per selezionare la pagina Arp. Play. Selezionare un pattern di arpeggio I pattern selezionabili dall utente sono quelli preset (che vanno dal P000 al P004), e quelli utente, compresi tra U000 (INT) e 215 (User). Le impostazioni originali dello strumento incorporano una vasta gamma di pattern di arpeggio, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza in termini musicali (pattern U (INT)) ( VNL) Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare Pattern, ed usare il controllo [VALUE] o i tasti [INC]/[DEC] per selezionare il pattern di arpeggio desiderato. Per scegliere un pattern utente, utilizzare i tasti numerici [0] [9] per inserire il numero del pattern desiderato, e premere il tasto [ENTER]. Modificare il valore delle note arpeggiate Il parametro Reso (Resolution), visualizzabile sullo schermo, consente di stabilire il valore musicale delle note arpeggiate in un raggio che va da x 3 a q. Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare Reso, ed utilizzare il controllo [VALUE] o i tasti [INC]/[DEC] per specificare il valore delle note arpeggiate. Selezionare l ottava di riproduzione dell arpeggio Usare il parametro Octave, visualizzato sullo schermo LCD, per determinare l ottava desiderata per la riproduzione dell arpeggio ( p.108). Utilizzare i cursori [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare Octave, ed usare il controllo [VALUE] o i tasti [INC]/[DEC] per determinare l ottava di riferimento per la riproduzione dell arpeggio. Riprodurre un arpeggio nell ordine cromatico dell accordo E possibile stabilire se le note dell arpeggio debbano essere riprodotte seguendo l ordine cromatico dell accordo (a prescindere dall ordine temporale con il quale sono state suonate), oppure seguendo effettivamente la sequenza di esecuzione strumentale. Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per attivare il box di selezione Sort, ed utilizzare il controllo [VALUE] o i tasti [INC]/[DEC] per effettuare l impostazione desiderata. Box spuntato: l arpeggio è riprodotto nell ordine cromatico crescente, a prescindere dall ordine sequenziale con il quale sono state effettivamente suonate le note.
35 Box non spuntato: l arpeggio è riprodotto nell ordine sequenziale con il quale sono state suonate le note. Lasciar suonare l arpeggio anche dopo aver rilasciato le note della tastiera Questa funzione permette di stabilire se l arpeggio debba o meno continuare a suonare anche dopo aver rilasciato la pressione delle dita sulle note della tastiera. Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare Latch, ed utilizzare il controllo [VALUE] ed i tasti [INC]/[DEC] per effettuare le impostazioni. Box spuntato: L arpeggio continua a suonare anche dopo aver rilasciato i tasti. Box non spuntato: L arpeggio termina la riproduzione non appena si rilascia la pressione delle note sulla tastiera. Sincronizzare l arpeggiatore al timing della tastiera E possibile determinare se l arpeggiatore debba cominciare a suonare nel momento in cui inizia l esecuzione strumentale, o se debba essere sincronizzato al tempo impostato dal MIDI clock. Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare Key Sync., ed utilizzare il controllo [VALUE] o i tasti [INC]/[DEC] per effettuare le impostazioni. Box spuntato: Dopo aver rilasciato la pressione sulle note della tastiera ed aver premuto nuovamente la prima nota, il pattern di arpeggio ricomincerà dall inizio. E l impostazione ideale per l utente che desidera riprodurre l arpeggio all inizio della misura durante l esecuzione strumentale in tempo reale. Box non spuntato: L arpeggio è sempre sincronizzato al tempo determinato dal MIDI clock. Riprodurre le note dell arpeggio insieme alle note dell esecuzione strumentale Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per scegliere il di selezione Keyboard, ed utilizzare il controllo [VALUE] o i tasti [INC]/[DEC] per effettuare le impostazioni. Usare l arpeggiatore in modalità Combination La modalità Combination della TRITON Le permette di utilizzare un arpeggiatore dual, per la riproduzione simultanea di due pattern di arpeggio. 1 Premere il tasto [COMBI] per accedere alla modalità Combination, e selezionare la combinazione desiderata. ( p.23 Selezionare e riprodurre una combinazione ) Durante la scelta delle varie combinazioni, notare come il tasto [ARP ON/OFF] si accenda in relazione ad alcuni tipi di combinazioni sonore. ( Altre impostazioni dell arpeggiatore ) L arpeggiatore inizia la riproduzione non appena si preme una nota sulla tastiera. Per attivare l arpeggiatore anche per le altre combinazioni, premere il tasto [ARP ON/OFF] (il tasto si accende). 2 Così come descritto nel paragrafo precedente Le impostazioni con i controller ed il successivo Le impostazioni nello schermo LCD, usare il controller o modificare i parametri per variare la modalità di riproduzione degli arpeggi. Il tasto [ARP ON/OFF], ed i controlli REALTIME CONTROLS [TEMPO] in modalità C, [ARP-GATE], e [ARP-VELOCITY] sono tutti controlli validi per entrambi gli arpeggiatori A e B. Le relative impostazioni sono salvate automaticamente durante la scrittura delle combinazioni in memoria. Le impostazioni nello schermo LCD Nella pagina COMBI 1.1: Play, premere il tasto [F4] per selezionare la pagina Arp. Play A, ed effettuare le impostazioni per l arpeggiatore A. Nella pagina COMBI 1.1: Play, premere il tasto [F5] per selezionare la pagina Arp. Play B, ed effettuare le regolazioni per l arpeggiatore B. Usare l arpeggiatore Box spuntato: Riproduzione simultanea delle note arpeggiate e delle note suonate in tempo reale. Box non spuntato: Sono riprodotte solo le note dell arpeggio. Selezionare l arpeggiatore Utilizzare il box di selezione Arpeggiator Run per determinare l arpeggiatore (o anche gli arpeggiatori) che si desidera attivare. Il segno di spunta nel relativo box di selezione indica quale arpeggiatore sarà avviato quando il tasto [ARP ON/OFF] è acceso. Da notare, comunque, che l arpeggiatore riproduce un determinato timbro soltanto se lo schema grafico accanto ai box di selezione prevede l assegnazione degli arpeggiatori A o B ai timbri 1 8. Tali impostazioni possono essere effettuate nella pagina COMBI 6.1: Ed-Arp., tab Setup Assign ( p.109). 29
36 Arpeggiatore A, Arpeggiatore B Per ciascun arpeggiatore, è possibile effettuare impostazioni relative ai parametri Pattern, Reso (Resolution), Octave, Sort, Latch, Key Sync, e Keyboard. ( p.28) Controllare la struttura di un pattern di arpeggio utente Prendiamo in esame per esempio la struttura della combinazione C053: Echo Jamm. 1 Selezionare la combinazione C053: Echo Jamm, e controllare le pagine tab Arp. Play A ed Arp. play B. Dallo schema grafico Timbre Assign in alto a destra, è possibile notare come l arpeggiatore A sia stato assegnato ai timbri 4 e 8, mentre l arpeggiatore B è attribuito al timbro 2. Di conseguenza, il pattern di arpeggio U126 (INT): Dr-BigBeats 2 sarà associato al programma B084: Drum n Bass Kit appartenente al timbro 4, mentre il pattern di arpeggio U043 (INT): Gt- Stab Rhythm sarà riprodotto sfruttando il programma B108: Funkin Guitar del timbro 2. Se si cancella il segno di spunta da uno dei due box di selezione appartenenti alle voci Arpeggiator Run A o Arpeggiator Run B, l arpeggiatore disabilitato arresterà la riproduzione. Per riattivare l arpeggiatore, spuntare nuovamente il box di selezione. La pagina COMBI 6.1: Ed-Arp., tab Zone invece, consente di verificare per quali note della tastiera gli arpeggiatori sono abilitati. Nel nostro caso, i parametri Btm e Top relativi ad A: Key, sono impostati in maniera da consentire la riproduzione dell arpeggiatore A dalla nota C1 (DO1, prima nota della tastiera) fino alla B3 (SI3), mentre l arpeggiatore B opererà dalla nota C4 (DO4) fino alla G9 (SI9, ultima nota della tastiera). Altre impostazioni dell arpeggiatore E anche possibile impostare i parametri Gate, Velocity, Swing, e Scan Zone. Le regolazioni relative a tali voci possono essere effettuate nella pagina PROG 6.1: Ed Arp, COMBI 6.1: Ed Arp. ( p.108). Collegare l arpeggiatore ad un programma o ad una combinazione La TRITON Le permette di stabilire se le impostazioni di un arpeggiatore, contenute all interno di un programma o di una combinazione, debbano variare in relazione alla selezione di un programma o combinazione diversi da quelli originali, o se lo status dell arpeggiatore debba rimanere invariato anche selezionando delle sonorità completamente diverse. Le impostazioni originali della casa produttrice prediligono la prima opzione. La seconda possibilità può comunque essere adottata quando si desidera mantenere lo stesso pattern di arpeggio anche utilizzando suoni diversi da quelli a cui apparteneva originariamente il pattern. Questo tipo di impostazioni può essere effettuato nella pagina Auto Arp. (GLOBAL 1.1: System, Basic). Creare un pattern di arpeggio utente I pattern di arpeggio utente possono essere creati nella pagina GLOBAL 6.1: Arp.Pattern, e salvati nelle locazioni di memoria U000 (INT) 215 (User). ( p.112). 30
37 Suonare con la funzione RPPR (Realtime Pattern Play/Recording) La modalità Sequencer della TRITON Le è provvista della funzione RPPR (Realtime Pattern Play/Recording). Utilizzando tale funzione, ogni nota della tastiera può essere assegnata ad un pattern (preset o utente) o ad una traccia, per la riproduzione o la registrazione delle frasi musicali in tempo reale, grazie alla semplice pressione del tasto dedicato. (I pattern preset utilizzabili dalle tracce percussive sono già presenti nelle rispettive locazioni di memoria). Descriveremo ora come riprodurre una song demo utilizzando la funzione RPPR. 1 Caricare i dati delle song demo, così come descritto nel paragrafo Caricare i dati della song demo ( p.19). 2 Premere il tasto [SEQ] (il tasto si accende) per accedere alla modalità Sequencer, e selezionare la pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Play/REC. 3 In Song Select, selezionare 000:Midnight Sun. Effettuare la selezione come descritto in Selezionare e riprodurre la song demo in modalità Sequencer ( p.19). Tasti di arresto: Questi tasti possono essere usati per arrestare il pattern in riproduzione. Le note indicate per l esecuzione di tale funzione vanno dalla nota C1 (Do1, prima nota dalla tastiera), fino alla nota C2 (DO2). Pattern Assegnabili: E possibile assegnare i pattern e le tracce del sequencer a ciascuna delle 72 note della tastiera, partendo dalla nota C#2 (DO#2), per finire alla nota C8 (DO8). Le note non assegnate ad alcun pattern o traccia possono essere normalmente utilizzate per l esecuzione strumentale. L esempio in basso mostra come sia possibile assegnare diversi pattern (ritmici o melodici), specificando le frasi musicali e le relative tracce per ciascuna nota della tastiera. E1 Tasti Shutdown C-1... C2 C2 76 tasti 61 tasti Pattern Assegnabile C#2... C 8 G7 C7 G9 Suonare con la funzione RPPR 4 Accertarsi che il box di selezione RPPR sia spuntato. Box spuntato: La funzione RPPR (specificata ed impostata nella pagina SEQ 5.1:PPPR, RPPR Setup) è attiva. Box non spuntato: La funzione RPPR non è abilitata. Lo status della tastiera corrisponde alla normale modalità Sequencer. 5 Premere una nota sulla tastiera. Il pattern assegnato al tasto premuto inizia la riproduzione. In alcuni casi, il pattern può continuare a suonare anche dopo aver rilasciato la nota sulla tastiera. In questo caso, per arrestare la riproduzione, premere nuovamente la nota o, in alternativa, premere una nota qualsiasi compresa tra la nota C2 (DO2) e C1 (DO1). Pattern P000 Traccia01 (Prog. Percussivo) Pattern U000 Traccia02 (Prog. di Basso) Pattern P001 Traccia01 (Prog. Percussivo) Pattern U001 Traccia02 (Prog. di Basso) Pattern U002 Traccia03 (Prog. di Chitarra) 31
38 Editing di programma La performance editor ed i controller in tempo reale della TRITON Le offrono grande flessibilità e facilità di editing su tutti i parametri che compongono le sonorità di un programma. La voce Editing di Programma quindi, fa riferimento al processo mediante il quale è possibile modificare i parametri di un programma, per poterne manipolare il suono, variare i controller, le impostazioni degli effetti etc. Ulteriori possibilità di editing sono offerte dalla pagina PROG 2.1: Ed-Basic 7.2: Ed-MasterFx. Performance Edit Utilizzando gli otto cursori della Performance Editor, è possibile effettuare le modifiche generali di una sonorità. Ogni movimento di un singolo cursore corrisponde alla modifica simultanea di diversi parametri di un suono. 1 Premere il tasto [PROG] (il tasto si accende) per accedere alla modalità Program. 2 Premere il tasto [F2] ( P.Edit ). Appare la pagina Perform. Edit. 3 Selezionare il Programma. 4 Usare la Performance Editor per modificare il suono. ( PG p.3) Utilizzare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare il cursore di performance editor desiderato, ed usare i controller VALUE per impostarne i valori. Se si desidera azzerare i valori, premere il tasto numerico [0] e quindi il tasto [ENTER] per ripristinare le impostazioni precedenti a quelle di modifica. Octave: Indica le impostazioni di ottava. Pitch Stretch: Regola simultaneamente la trasposizione di tono e l intonazione dell oscillatore. Ciò consente di produrre un ampia gamma di variazioni timbriche senza tuttavia perdere il carattere del suono originale. Questa caratteristica è particolarmente efficace per programmi timbrici di tipo acustico, come per esempio le sonorità di chitarra, basso o piano. OSC Balance: Imposta il livello di bilanciamento tra gli oscillatori 1 e 2. Per i programmi per i quali Mode (Oscillator Mode) (PROG 2.1: Ed-Basic, tab Prog Basic) è impostato su Single, l oscillatore 2 non produrrà alcun suono. La modifica interesserà soltanto il livello dell oscillatore 1. Da notare anche che questo tipo di performance editor non ha alcun effetto per i programmi percussivi. Amp Level: Indica il livello di amplitudine, e regola il volume dell intero programma. Attack Time: Determina il tempo di attacco del filtro e dell amplificatore EG, regolandone la velocità dal momento in cui si preme una nota sulla tastiera. Per consentire la massima efficacia dell impostazione del parametro Attack Time, la regolazione agisce inoltre sui parametri EG Start Level, Attack Level, Start Level Modulation, e Attack Time Modulation. Decay Time: Indica il tempo di decadimento e di curva del filtro, oltre che dell amplificatore EG. IFX Balance: Imposta simultaneamente il bilanciamento W/D (Wet/Dry-Suono processato/suono originale) di tutti gli effetti insert. MFX Balance: Regola contemporaneamente i parametri di Return 1 e 2 degli effetti master. Alcune impostazioni dei parametri dei programmi potrebbero rendere difficile apprezzare le variazioni (anche radicali) di tali parametri. 5 Se si desidera salvare il suono così modificato, selezionare il comando di utilità Write Program, e memorizzare il programma. ( p.46) Si consiglia iniziare la scrittura dei programmi a partire dal numero D065 (o un numero più alto). Si suggerisce inoltre di modificare il nome del programma da salvare, per una più facile identificazione futura. Se si desidera sovrascrivere il programma utilizzando lo stesso numero, premere il tasto [REC/WRITE] e quindi il tasto [F8]. Le variazioni effettuate andranno perse se si selezionerà un programma diverso, o si spegnerà lo strumento, prima di aver effettuato il salvataggio. Realtime controls Le manopole REATIME CONTROLS [1] [4] possono essere utilizzate per modificare i parametri, come per esempio la frequenza di taglio dei filtri, la risonanza, il filtro e l amplificatore EG, il portamento, il pan, il tono, l intonazione dell LFO, il livello di mandata degli effetti master etc. ( p.25). E anche consentito apportare modifiche alle impostazioni dell arpeggiatore. ( p.27) Assegnando CC#70 79 ai controlli REALTIME CON- TROLS in modalità A e B, il suono modificato dalle manopole [1] [4] può essere memorizzato grazie all operazione Program Write ( p.46), così come possono essere salvate le impostazioni dell arpeggiatore in modalità C. 32
39 Editing della combinazione Una combinazione è l insieme di più programmi (fino ad otto), e permette di creare sonorità particolarmente complesse, non altrimenti ottenibili da un singolo programma. L editing della combinazione fa riferimento al processo mediante il quale si può modificare la sonorità della combinazione stessa, cambiando il programma selezionato per ciascun timbro, oppure regolando l ampiezza di velocity e di tastiera, modificando i controller e le impostazioni degli effetti. La combinazione può essere modificata accedendo alla pagina COMBI 2.1: Ed-Prog/Mix 7.2: Ed-MasterFX, ma le impostazioni possono anche riguardare i parametri di Program Select, Pan, e Volume, ai quali è possibile accedere tramite la pagina COMBI 1.1 Play. Un esempio di editing Descriveremo ora di come sia possibile, per esempio, effettuare alcune operazioni di editing sulla combinazione Bank C064: Modern Piano. 1 Premere il tasto [COMBI] (il tasto si accende) per accedere alla modalità Combination. 2 Selezionare Bank C064: Modern Piano. Selezionare il programma per il timbro 3 Selezionare la pagina Prog. Premere il tasto [F2] ( Prog ), e specificare i programmi per i timbri Per il nostro esempio, cambiare il programma del timbro 2. Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare Program Select per il timbro 2 (area evidenziata). Program Select Timbro 1 Timbro 2 La selezione del programma per il timbro può anche essere effettuata direttamente, tenendo premuto il tasto [TIMBRE/TRACK], e premendo il tasto [F1] [F8] più vicino. Il pan ed il volume possono essere selezionati seguendo la stessa procedura. Selezionare, per esempio, A003: Legato Strings, una combinazione composta da sonorità di piano ed archi. Quindi, premere consecutivamente il tasto [A], il tasto [3] ed il tasto [ENTER]. In alternativa, il programma relativo al timbro può essere selezionato per categoria. Scegliere Program Select, e premere il tasto [CATE- GORY]. Appare la finestra di dialogo Select by Category. Editing della combinazione Questa combinazione è composta dai layers (diversi suoni riprodotti simultaneamente) dei programmi del timbro 1 e 2. Il timbro 1 riproduce il programma B001: Attack Piano, un tipo di piano con un attacco molto vivace, mentre il timbro 2 è associato al programma C033: Vintage EP, un piano elettrico classico. Questi due programmi, uniti insieme, producono una sonorità completamente nuova. Un timbro è composto da un programma e da tutti i parametri relativi che ne compongono il carattere. Ciascuna combinazione può contenere fino ad otto timbri. Usare i tasti [F1] ( ), [F2] ( ), [F3] ( ), e [F4] ( ) per selezionare la categoria desiderata. Se per esempio si desidera selezionare un tipo di programma che utilizza gli archi, piuttosto che la categoria 00: Keyboard, mostrata nella figura in alto, premere il tasto [F2] ( ) tre volte per selezionare 03: Strings. In seguito, usare i tasti cursore [ ], [ ] per scegliere il tipo di programma di archi desiderato. Al termine della selezione, premere il tasto [F8] ( OK ) per confermare la scelta. 33
40 Ascoltare il programma di un singolo timbro Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility, e premere il tasto [F7] per scegliere Solo Selected Timbre. Premere il tasto [F8] ( OK ). Impostare il volume generale, preservando il bilanciamento tra i timbri Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility, e premere il tasto [F7] per selezionare Hold Balance. Premere il tasto [F8] ( OK ). E ora così possibile monitorare la sonorità del singolo timbro selezionato. La parte inferiore dello schermo LCD indica [Solo]. L angolo in alto a destra dello schermo LCD indica Hold Bal. Per cancellare l impostazione, scegliere nuovamente Solo Selected Timbre e premere il tasto [F8] ( OK ). Regolare la posizione stereo del suono 5 Selezionare la pagina Mixer. Premere il tasto [F3] ( Mix ), ed accedere alla pagina dalla quale è possibile regolare il pan ed il volume per i timbri Impostare la posizione stereo Pan del timbro 2. Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare Pan (evidenziato) per il timbro 2. Utilizzare i controller VALUE per modificare il valore. Il valore C064 rappresenta la posizione centrale nel panorama stereo, mentre L001 colloca il suono all estrema sinistra ed R127 all estrema destra. Il valore RND infine, attribuisce valori casuali di posizione per ogni nota suonata. Quando si modifica il valore Volume di qualsiasi timbro, il volume degli altri timbri è automaticamente ritoccato, per preservare il bilanciamento tra le sonorità ottenuto al momento di attivare la funzione Hold Balance. Per cancellare quest impostazione, scegliere nuovamente Hold Balance, e premere il tasto [F8] ( OK ). Memorizzare una combinazione 8 Se si desidera salvare il suono così ottenuto, selezionare il comando Write Combination dal menù Utility, ed effettuare la scrittura in memoria. ( p.46) Si consiglia di modificare il nome della nuova combinazione. Per sovrascrivere la combinazione sullo stesso numero di locazione, premere il tasto [REC/WRITE] e quindi il tasto [F8]. Tutte le modifiche apportate alla combinazione andranno perdute se si seleziona una combinazione diversa da quella dove sono state effettuate le variazioni, o si spegne l unità, prima di aver eseguito la scrittura. Regolare il volume 7 Impostare Volume del timbro 2. Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per scegliere Volume (evidenziato) per il timbro 2. Utilizzare i controller VALUE per modificare il valore. 34
41 Sampling (registrare un campione) Installando la scheda opzionale EXB-SMPL, è possibile registrare sorgenti audio esterne in stereo a 48 khz e 16 bit. I suoni campionati possono successivamente essere usati nei programmi, nelle combinazioni o nelle song. In questo capitolo descriveremo come impostare lo strumento per campionare l audio, la procedura da utilizzare per l esecuzione della registrazione, il salvataggio e la conversione dei multicampioni in programmi. Inoltre spiegheremo come riprodurre in loop una frase percussiva. Per altri tipi di procedura, e maggiori dettagli sulla modalità, fare riferimento a p.90 e PG p.87. Le procedure descritte nelle prossime pagine possono essere effettuate soltanto dopo aver installato la scheda opzionale EXB-SMPL. ( PG p.253) Campionare un suono e riprodurlo per una volta 1. Collegare un microfono ed effettuare le impostazioni per il segnale in ingresso 1 Spegnere e riaccendere lo strumento. I campioni contenuti all interno della memoria volatile della scheda andranno perduti nel momento in cui si spegnerà la macchina. Se si desidera conservare i suoni registrati, effettuarne il relativo salvataggio. La descrizione di questa procedura presuppone la partenza dallo status iniziale dello strumento, cioè quello che si verifica non appena si accende la tastiera. 2 Collegare un microfono all ingresso AUDIO INPUT 1 collocato sul pannello posteriore della scheda EXB- SMPL. Impostare lo switch AUDIO INPUT [MIC/LINE] in posizione MIC, e regolare la manopola [LEVEL] in posizione centrale. EXB-SMPL MICROFONO pagina SMPL 1.1: Recording, tab Input/Pref. 5 Nell area Input1, impostare BUS su L/R, in modo da specificare il bus al quale collegare il segnale in ingresso da AUDIO INPUT 1. Accertarsi che il valore del livello Input1 ( Lvl ) sia 127, e quello del Pan sia L000. Da notare che quando il parametro BUS è modificato da Off a L/R oppure IFX, il livello di volume dalle uscite AUDIO OUT L/MONO e R o quello delle cuffie potrebbe aumentare notevolmente. 2. Impostare il livello di registrazione 1 Utilizzare il microfono usando un volume il più possibile vicino al livello di registrazione desiderato. Se lo schermo indica ADC OVER! (livello d ingresso al convertitore eccessivo!), ruotare il controllo [LEVEL] sul pannello posteriore in direzione di MIN, per determinare un livello d ingresso più appropriato. Il livello di registrazione ideale è leggermente inferiore a quello di distorsione del segnale, prima che appaia il messaggio ADC OVER! (cioè il livello più alto prima del sovraccarico). 2 Premere il tasto [REC/WRITE]. Utilizzare il microfono usando un volume il più possibile vicino al livello di registrazione desiderato. L indicatore di livello mostra il volume d ingresso audio. Se il display mostra il messaggio CLIP!, usare i controller VALUE per abbassare il cursore Recording Level (posizionato sulla destra dello schermo) dalla posizione +0.0 fino ad un livello più appropriato. 3 Al termine delle impostazioni, premere il tasto [REC/ WRITE]. Sampling (registrare un campione) 3 Premere il tasto [SAMPLING] per accedere alla modalità Sampling. Se la scheda opzionale EXB-SMPL non è stata installata, il display indica No Sampling Upgrade Installed, e non sarà possibile utilizzare tale modalità. 4 Premere il tasto [F3] ( In/Pref ) per selezionare la 3. Specificare il metodo di registrazione (Auto) 1 Sulla parte in basso a sinistra della pagina SMPL 1.1: Recording, Input/Pref, selezionare il box di selezione Auto Loop On, e premere il tasto [DEC] per eliminare il segno di spunta. 35
42 2 Premere il tasto [F2] ( Rec. ) per selezionare la pagina SMPL 1.1: Recording, tab Recording. Quando si crea un nuovo indice, l ampiezza della zona è automaticamente impostata su una nota. 5. Registrare un campione 1 Premere il tasto [F1] ( Sample ) per accedere alla pagina SMPL 1.1: Recording, tab Sample. 3 Nel campo REC Setup, impostare Mode (REC Mode) su Auto, e Threshold su 30. Questo tipo di impostazione attiva la registrazione non appena il segnale in ingresso supera la soglia dei 30 db in pausa di registrazione. Impostare Pre Trigger su 5 ms. Quest impostazione permette di avviare il processo 5 ms prima dell effettivo superamento della soglia da parte dell audio in ingresso, per garantire la registrazione anche della parte iniziale del suono (poichè questa potrebbe non superare la soglia prestabilita dall utente). In alternativa all impostazione Auto per il parametro Mode (REC Mode), è possibile regolare lo stesso su Manual ed effettuare la registrazione manualmente. ( p.40) 4 Nel campo Sample Setup, impostare Mode (Sampling Mode) su L-Mono. Ciò permette di campionare il canale interno L in mono. 4. Creare un multicampione e gli indici 1 Premere il tasto [F1] ( Sample ) per selezionare la pagina SMPL 1.1: Recording, tab Sample. Subito dopo aver acceso lo strumento, 000 sarà selezionato come multicampione MS. Se si desidera creare un nuovo multicampione, usare i tasti numerici per inserire il numero desiderato, e premere il tasto [ENTER]. 2 Impostare Orig.K (Original Key) e TopK (Top Key) su C2 ( p.31). Premendo il tasto designato dal parametro Orig.K, il campione sarà riprodotto alla tonalità originale. Questa impostazione può essere facilmente effettuata tenendo premuto il tasto [ENTER] e premendo la nota C2 (Do2). 3 Premere il tasto [F3] ( In/Pref ) per accedere alla pagina SMPL 1.1: Recording, tab Input/Pref. 2 Premere il tasto [REW/WRITE]. Premere il tasto [START/STOP] per entrare in pausa di registrazione. Pronunciare la parola o frase che si desidera campionare. (Per esempio: Registrare ) La registrazione inizia quando il livello d ingresso del segnale audio supera la soglia Threshold precedentemente impostata. Al termine della registrazione, premere il tasto [START/STOP] per arrestare la procedura di campionamento. In questo modo è stato così creato un campione. La frase registrata è automaticamente assegnata a SMPL. E possibile ascoltare la registrazione premendo la nota assegnata ad Orig.K, o premendo il tasto [AUDI- TION]. 3 Premere il tasto [F6] ( CREATE ) per creare un nuovo indice. 4 Premere il tasto [REC/WRITE]. Premere il tasto [START/STOP]. Pronunciare la parola o frase che si desidera campionare. (Per esempio: Facilmente ) Al termine della registrazione, premere il tasto [START/STOP] per arrestare la procedura di campionamento. 5 Ripetere i punti 3 e 4 della procedura per registrare ulteriori campioni. (Per esempio: Con, La, Triton, Le ). 6 Suonare le note consecutivamente sulla tastiera. Suonare una scala cromatica ascendente, partendo dalla nota C2 (Do2). I campioni registrati saranno riprodotti in sequenza, uno dopo l altro. (In questo caso, suonando le note da C2 (DO2) a F#2 (FA#2) in sequenza avremo: Registrare facilmente con la Triton Le ). 4 Impostare il parametro Range (Zone Range) del campo Create su 001. Usare gli effetti insert dopo aver campionato l audio 1 Al punto 5 della procedura 1. Collegare un micro- 36
43 fono ed effettuare le impostazioni per il segnale in ingresso, regolare il parametro Pan di Input1 su C064, ed il parametro BUS su IFX. Assegnare un nome al campione o al multicampione 2 Premere il tasto [MENU] per accedere alla pagina PAGE MENU. Premere il tasto [F7] ( IFX ), e quindi il tasto [F8] ( Open ). Appare la pagina SMPL 7.1: Insert Effect, tab Setup. 3 Selezionare Insert Effect, usare i tasti numerici per inserire il valore 52, e premere il tasto [ENTER] per confermare la scelta dell effetto 52: Rev Hall. Selezionare IFX On/Off, e premere il tasto [INC] per attivare il suddetto parametro. 4 Utilizzare il microfono, verificando che la voce sia elaborata dal riverbero. Le impostazioni dell effetto possono essere attuate nella pagina IFX (tasto [F4]). 5 Dopo aver premuto il tasto [EXIT], premere il tasto [F2] ( Rec. ) per accedere alla pagina SMPL 1.1: Recording, tab Recording. La TRITON Le permette di creare fino a 4,000 campioni e 1,000 multicampioni (limitati dalla capacità di memoria). Si consiglia di assegnare un nome a ciascun campione individuale o multi, per agevolarne il riconoscimento. Nominare un multicampione 1 Premere il tasto [F1] ( Sample ) per accedere alla pagina SMPL 1.1: Recording, tab Sample. 2 Selezionare MS, ed usare i tasti [INC]/[DEC] per scegliere il multicampione al quale assegnare un nome. 3 Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility, utilizzare il tasto [F7] etc. per selezionare Rename MS, e quindi premere il tasto [F8] ( OK ). Appare la seguente finestra di dialogo. Premere il tasto [F5] ( Name ) per visualizzare la finestra di testo, ed assegnare un nome al campione SMPL_Demo. Sampling (registrare un campione) 6 Nel campo Sample Setup, impostare Mode (Sample Mode) su Stereo. Il suono dei canali interni LR può così essere campionato in stereo. 7 Premere il tasto [F1] ( Sample ), e quindi il tasto [F6] ( CREATE ) per creare un nuovo indice. 8 Premere il tasto [REC/WRITE]. Premere il tasto [START/STOP], e pronunciare le parole che si desiderano campionare. La registrazione inizia non appena il livello supera quello impostato col parametro Threshold. Premere il tasto [START/STOP] per arrestare la registrazione. 9 Suonare la tastiera. Per monitorare i suoni campionati, premere la nota Orig.K oppure il tasto [AUDITION]. Premere il tasto [F1] ( Clear ). Inserire il primo carattere. Usare il controllo [VALUE] ed i tasti [INC]/[DEC] o [ ],[ ],[ ],[ ] per selezionare S. Inserire il secondo carattere. Premere il tasto [F6]. Usare il controllo [VALUE] ed i tasti [INC]/[DEC] o [ ],[ ], [ ], [ ] per selezionare M. Ripetere la procedura per inserire tutti gli altri caratteri, e quindi premere il tasto [F8] ( OK ) due volte. ( p.47) Al nome del multicampione stereo è assegnata automaticamente una L ed una R alla fine del nome, e ciò significa che è possibile inserire non oltre 14 caratteri (la L e la R sono fisse). Ai campioni in mono e quelli individuali è invece consentito assegnare un nome composto da un massimo di 16 caratteri. Nominare un campione 1 Premere il tasto [F1] ( Sample ) per accedere alla pagina SMPL 1.1: Recording, tab Sample. 2 Selezionare Index, ed usare i tasti [INC]/[DEC] per scegliere il campione al quale assegnare il nome. 37
44 Per quest esempio, selezionare Index 001. E anche possibile selezionare il campione in SMPL, ma poichè il campione assegnato a ciascun indice può essere differente, si consiglia sempre di utilizzare Index per effettuare la scelta. 3 Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility, usare il tasto [F7] etc. per selezionare Rename SMPL, e premere il tasto [F8] ( OK ). Nella finestra di dialogo che segue, premere il tasto [F5] ( Name ) per accedere alla finestra di testo, ed assegnare il nome desiderato al campione (per esempio: Registrare ). Fare riferimento al punto 3 del paragrafo Nominare un multicampione. 4 Selezionare Index, scegliere il prossimo campione da nominare ed utilizzare il comando Rename SMPL dal menù Utility per assegnare il nome al campione. Salvare gli eventi campionati e premere il tasto [F8] ( OK ). 7 Accertarsi che All sia selezionato per il campo To:, e premere il tasto [F8] ( OK ) per effettuare il salvataggio. Al termine della procedura, la cartella di destinazione conterrà i file con le estensioni.ksc,.kmp e.ksf. Per i dettagli su ciascun file, fare riferimento a PG p.144 Note sui file in formato PCM di Korg. Convertire il multicampione in programma Il multicampione creato dall utente può essere convertito in programma, per il successivo utilizzo nelle modalità Program, Combination o Sequencer. 1 Creare un multicampione. ( p.36) 2 Premere il tasto [F1] ( Sample ) per accedere alla pagina SMPL 1.1: Recording, tab Sample. 3 Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility. Premere il tasto [F7] per selezionare Conv.To Prog, e quindi premere il tasto [F8] ( OK ). Appare la seguente finestra di dialogo. Descriveremo ora come salvare i campioni creati. 38 Tutti i campioni, siano essi individuali o multi, saranno cancellati al momento dello spegnimento della TRITON Le. 1 Inserire una card SmartMedia nell apposito slot. In alternativa, accertarsi che i collegamenti e le impostazioni per il dispositivo SCSI esterno siano stati effettuati correttamente. 2 Premere il tasto [MEDIA] per selezionare la modalità Media. 3 Premere il tasto [F2] ( Save ). 4 Se si desidera salvare su un dispositivo differente da quelli descritti finora, usare il campo (Media:) per scegliere l unità desiderata per la procedura di salvataggio. 5 Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility, e premere il tasto [F7] per scegliere Save Sampling Data. Premere il tasto [F8] ( OK ) per visualizzare la seguente finestra di dialogo. 6 Premere il tasto [F5] ( Name ) per accedere alla finestra di testo, assegnare il nome al file SMPL_DM1, 4 Nel campo To:, selezionare il programma nel quale si desidera convertire il campione. I banchi D contengono programmi di inizializzazione, e se ne suggerisce l utilizzo ai fini della presente procedura. Quando si esegue l operazione Convert, il programma di destinazione è sovrascritto e sostituito dagli eventi convertiti. 5 Impostare Use Destination Program Parameters. Per quest esempio, non spuntare il box di selezione. Se si esegue la procedura con il presente parametro non selezionato, il programma creato conterrà la stessa sonorità ascoltata in modalità Sampling. Se si desidera usare i parametri dei programmi precaricati (A000 D063), copiare il programma interessato sui banchi D prima di eseguire l operazione di conversione. Utilizzare il campo To: per selezionare il programma desiderato, e spuntare il box di selezione Use Destination Program Parameters prima di eseguire la conversione. Se comunque si sceglie di convertire un multicampione stereo con il parametro Use Destination Program Parameters abilitato, è necessario impostare Mode (Oscillator Mode) su Double per la conversione sul programma di destinazione ( To ) prima di effettuare l operazione.
45 6 Se necessario, premere il tasto [F5] ( Name ) per accedere alla finestra di testo ed assegnare il nome al programma. Premere il tasto [F8] ( OK ). La finestra di dialogo seguente chiede la conferma. Premere nuovamente il tasto [F8] ( OK ) per avviare l operazione di conversione. 7 Ascoltare il nuovo programma creato. Accedere alla modalità Program, selezionare il programma (nel nostro esempio D064), e premere le note sulla tastiera per monitorare il suono. Le impostazioni del programma convertito sono automaticamente salvate nella memoria interna, ma gli eventi campionati andranno persi nel momento in cui si spegnerà lo strumento. Per poter riprodurre il suono del programma convertito dopo aver riacceso lo strumento, è necessario caricare gli eventi campionati (precedentemente salvati) in modalità Media. Per tale operazione, si consiglia di impostare.ksc Allocation su Clear. In generale, quando si effettua un salvataggio, è consigliabile eseguire la funzione Save All ( PG p.148) per memorizzare i campioni insieme al programma convertito, per poter successivamente ricaricare il tutto in una sola operazione. ( PG p.141, 145) Campionare e riprodurre in loop una frase ritmica Descriveremo ora come è possibile campionare una frase ritmica (o similare) da un CD audio, e riprodurre il campione in loop. E innanzitutto necessario individuare una frase ritmica. Inizialmente, si suggerisce la scelta di un loop piuttosto semplice nella divisione ritmica. Nel nostro esempio, campioneremo una misura di una frase ritmica in 4/4 a 140 BPM (battute per minuto). 1. Collegare il dispositivo audio esterno ed effettuare le dovute impostazioni 1 Spegnere e riaccendere la TRITON Le. Tutti gli eventi campionati andranno persi al momento dello spegnimento dello strumento. Effettuare quindi il salvataggio dei campioni utilizzati prima di eseguire tale procedura. La descrizione di questa procedura suppone la partenza dallo status iniziale dello strumento, cioè quello che si verifica non appena si accende la tastiera. Impostare lo switch AUDIO INPUT [MIC/LINE] in posizione LINE, e regolare il controllo [LEVEL] intorno alla posizione centrale. AUX OUT EXB-SMPL 3 Premere il tasto [SAMPLING] per accedere alla modalità Sampling. 4 Premere il tasto [F3] ( In/Pref ) per selezionare la pagina SMPL 1.1: Recording, tab Input/Pref. 5 Impostare i diversi parametri in modo da consentire l ingresso del segnale audio dai jack AUDIO INPUT. Procedere come segue: Input 1: Lvl 127, Pan L000, BUS L/R Input 2: Lvl 127, Pan R127, BUS L/R Da notare che quando il parametro BUS è modificato da Off a L/R oppure IFX, il livello di volume dalle uscite AUDIO OUT L/MONO e R o quello delle cuffie potrebbe aumentare notevolmente. Usare cautela. 2. Impostare il livello di registrazione 1 Avviare la riproduzione della sorgente audio che si desidera campionare. Se lo schermo indica ADC OVER! (livello d ingresso al convertitore eccessivo!), ruotare il controllo [LEVEL] sul pannello posteriore in direzione di MIN, per determinare un livello d ingresso più appropriato. In alternativa, abbassare il livello d uscita della sorgente sonora. Il livello di registrazione ideale è leggermente inferiore a quello di distorsione del segnale, prima che appaia il messaggio ADC OVER! (cioè il livello più alto prima del sovraccarico). 2 Premere il tasto [REC/WRITE]. L indicatore di livello permette di visualizzare il volume d ingresso audio. L R Riproduttore CD Sampling (registrare un campione) 2 Collegare gli ingressi AUDIO INPUT 1, 2 sul pannello posteriore della scheda EXB-SMPL all uscita audio AUX OUT L e R del riproduttore CD. Se il display mostra il messaggio CLIP!, usare i controller VALUE per abbassare il cursore Recording Level (posizionato sulla destra dello schermo) dalla posizione +0.0 fino ad una impostazione più appropriata. 39
46 3 Dopo aver effettuato tutte le impostazioni, premere il tasto [REC/WRITE], ed arrestare la riproduzione dell audio proveniente dalla sorgente sonora esterna. 3. Specificare la modalità di registrazione (Manual) 1 Premere il tasto [F2] ( Rec. ) per accedere alla pagina SMPL 1.1: Recording, tab Recording. 2 Nel campo REC Setup, impostare Mode (REC Mode) su Manual per determinare il tipo di registrazione. L alternativa alla modalità di registrazione Manual, impostata col parametro Mode (REC Mode), è la modalità Auto, che attiva la registrazione automaticamente. Il campionamento può comunque essere effettuato con entrambe le modalità. ( p.35) 3 Nel campo Sample Setup, impostare Mode (Sample Mode) su Stereo. Quest impostazione consente il campionamento in stereo dei suoni provenienti dai canali interni LR. due canali (L o R), comporta l assegnazione automatica dello stesso nome all altro campione. 5. Impostare il loop Dopo aver registrato il campione, è necessario cancellare le porzioni di audio non necessarie, per consentire la riproduzione in loop del campione in maniera continua e precisa. Il default dello strumento impone il loop dei campioni automaticamente. (pagina 1.1: Recording, tab Input/ Pref, parametro Auto Loop On On). 1 Premere il tasto [MENU] per accedere alla pagina menù. Premere il tasto [F3], e quindi il tasto [F8] ( Open ) per selezionare 3.1: Loop Edit. 2 Notare come 0000: LOOP1-140BPM -L sia selezionato per SMPL. 3 Premere il tasto [F2] ( Edit2 ) per accedere alla pagina Edit2. E così possibile visualizzare la forma d onda sonora del campione correntemente selezionato. 4. Registrare il campione 1 Premere il tasto [F1] ( Sample ) per accedere alla pagina SMPL 1.1: Recording, tab Sample. Il campione registrato è stereo. Le forme d onda dei canali L e R possono essere visualizzate alternativamente premendo il tasto [F3] ( L/R ). 2 Premere il tasto [REC/WRITE]. 3 Premere il tasto [START/STOP] nel momento preciso in cui si desidera iniziare il campionamento. La registrazione del campione inizia. Si consiglia di registrare dello spazio supplementare sia all inizio che dopo la frase interessata. 4 Premere il tasto [START/STOP] al termine del campionamento. La registrazione si arresta. Abbiamo così registrato una frase ritmica a 140 BPM. Il campione è automaticamente assegnato a SMPL. Il campionamento si arresta automaticamente quando la memoria disponibile si esaurisce. 5 Ascoltare la registrazione, ed assegnare un nome al campione. Premere la nota C2 (DO2) o il tasto [AUDITION] per riprodurre il campione. Se la registrazione è andata a buon fine, assegnare un nome al campione ( p.37) (per es.: LOOP1-140 BPM). E possibile immettere fino a 14 caratteri per un campione stereo (le lettere L e R alla fine del nome sono fisse). L assegnazione del nome ad uno dei 4 Usare S (Start) per impostare il punto d avvio, LpS (Loop Start) per determinare il punto di avvio del loop, ed E (End) per impostare la fine del campione. Il campione è riprodotto seguendo i punti impostati nella seguente maniera: Quando il loop è attivo: S E LpS E (continuando in seguito a ripetere la porzione di audio compreso tra i punti LpS E) Quando il loop è disabilitato: S E Utilizzare i tasti [ ], [ ] per selezionare S (Start) (evidenziato), ed usare il controllo [VALUE] etc. per specificare il punto di partenza della riproduzione del campione. La linea verticale dello schermo si muove in corrispondenza di tale valore. Se necessario, usare i tasti [F4] [F7] per espandere o restringere (zoom) la forma d onda sullo schermo. La funzione può essere applicata a partire da uno dei tre punti precedentemente descritti ( S (Start), LpS (Loop Start), o E (End) ). Spuntando il box Zero (Use Zero), è possibile localizzare e selezionare (usando il controllo [VALUE] etc.), le posizioni dove il valore dell intensità (volume) della forma d onda è zero. A tali posizioni è quindi possibile attribuire automaticamente i punti S (Start), LpS (Loop Start), o E (End). Questo è particolar- 40
47 mente utile per determinare con precisione i punti di loop, e consentire una riproduzione libera da rumori e click dovuti ad una impostazione non corretta di tali punti. Per quest esempio, impostare LpS (Loop Start) e S (Start) con lo stesso valore. Impostare Truncate su Front & End. Per quest esempio, non cambiare le regolazioni dei box Save to No. ed Overwrite, quindi premere il tasto [F8] ( OK ) per eseguire la funzione. Al termine dell operazione, gli eventi eliminati 0002: LOOP1-140B0002-L e 0003: LOOP1-140B0002-R sono automaticamente assegnati all Indice 1 (Index 1). Fare riferimento al paragrafo Nota sul salvataggio dei campioni ( p.96) per ulteriori informazioni e suggerimenti sui box di selezione Save to No. e Overwrite. E anche possibile visualizzare, sulla schermata della forma d onda, una linea tratteggiata che indica la velocità BPM. Se si utilizza tale opzione con una forma d onda che ha un BPM specifico, sarà successivamente più agevole impostare il valore di E (End) in maniera accurata. Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility, e premere il tasto [F7] per selezionare Grid. Premere il tasto [F8] ( OK ). Appare la seguente finestra di dialogo. Spuntare Grid, impostare Resolution su q, e premere il tasto [F8] ( OK ). Regolare q (Grid Tempo) su 140. Con tali impostazioni, la linea tratteggiata verticale è visualizzata ad intervalli di un quarto di nota alla velocità di 140 BPM. Sampling (registrare un campione) Impostare E (End). Quando Lp (Loop) è attivato, la linea tratteggiata verticale Grid si posiziona nel punto di LpS (Loop Start). Se si desidera regolare il punto End alla fine della misura di 4/4, la quarta linea verticale partendo dal punto LpS (Loop Start) sarà la fine della prima misura. Posizionare quindi il punto E (End) in corrispondenza di tale linea. 5 Utilizzare Truncate per cancellare gli eventi audio non più necessari (quelli cioè al di fuori dell area di loop). Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility, e premere il tasto [F7] per selezionare Truncate. Premere il tasto [F8] ( OK ). Appare la seguente finestra di dialogo. 41
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49 Funzioni di base Salvataggio dati Tipi di dati salvabili La TRITON Le consente il salvataggio dei dati in tre modi: con la scrittura sulla memoria interna, tramite il salvataggio su media esterni (SmartMedia etc.) ed infine con il convenzionale MIDI dump. Scrittura sulla memoria interna Il salvataggio sulla memoria interna può essere effettuato per i seguenti tipi di dati: Programmi Programmi dei banchi A D Combinazioni Combinazioni dei banchi A C Impostazioni Global (Pagine ) Kit di percussioni utente 00 (INT) 23 (User) Pattern di arpeggio utente 000 (INT) 215 (User) Song template utente U00-U15 Le impostazioni riguardanti la song, come il nome ed il tempo, le tracce ( p.65), regolazioni dell arpeggiatore e degli effetti possono altresì essere salvati sulla memoria interna (Write). Sono esclusi gli eventi musicali per le tracce della song, come per esempio i parametri per Meter, Metronome, Play/Mute, Track Play Loop (incluso Start/End Measure), e le impostazioni RPPR. Tali dati possono comunque essere memorizzati mediante il comando Save Template Song dal menù Utility in modalità Sequencer ( PG p.53). I dati e gli eventi modificati nelle modalità Sequencer o Sampling non possono essere salvati nella memoria interna mediante l operazione Write. Non è inoltre consentito salvare sulla memoria interna i programmi o le combinazioni create tramite i campioni registrati tramite la scheda opzionale EXB-SMPL. Ciò significa che tutti i programmi o le combinazioni che utilizzano campioni (individuali o multipli) RAM non saranno riprodotti la prossima volta che si accenderà lo strumento. Per riprodurre tali sonorità, sarà necessario quindi caricare nuovamente i campioni dai dispositivi sui quali erano stati precedentemente salvati (SmartMedia etc.) Salvare su media esterni (SmartMedia etc.) I dati descritti in questo paragrafo possono essere salvati su media esterni (SmartMedia etc.). Installando la scheda opzionale EXB-SMPL, è anche possibile utilizzare dispositivi con una capacità di memorizzazione superiore, come per esempio hard disk etc. I dati che possono essere salvati sono: (Per i dettagli sui formati dei file, consultare PG p.139.) Programmi, combinazioni, impostazioni global, kit di batteria utente e pattern di arpeggio utente. Song e cue list. File MIDI Standard (SMF) Le song registrate in modalità Sequencer possono essere salvate come dati SMF. Messaggi di sistema esclusivo. Messaggi ricevuti dalla TRITON Le da un unità MIDI esterna (la TRITON Le può agire come data filer.) Multicampioni ed eventi campionati in modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL). MIDI dump I seguenti tipi di dati possono essere trasmessi e salvati come MIDI dump su un data filer esterno o altro modulo compatibile. Programmi, combinazioni, impostazioni global, kit di batteria utente e pattern di arpeggio utente. Songs, cue list. Nota sui dati pre-caricati e dati preset I dati pre-caricati sono rappresentati da tutti i dati caricati in memoria dalla casa produttrice. Questo tipo di dati può essere sovrascritto, ed è posizionato in varie locazioni di memoria, già descritte nel paragrafo precedente Scrittura sulla memoria interna. I dati sono contenuti all interno della TRITON Le, e possono essere ricaricati utilizzando il comando Load Preload/Demo Songs ( p.49). Programmi banchi A C: , D: Combinazioni banchi A C: Kit di batteria utente 00 (INT) 15 (INT) Pattern di arpeggio utente 000 (INT) 199 (INT) Song demo I dati Preset, invece, sono dati non riscrivibili dalla funzione Write, e sono rappresentati da: Programmi banchi G: , g(d): Kit di batteria preset 64 (GM) 72 (GM) Pattern di arpeggio preset P000-P004 Song template preset P00 P15 Pattern preset P000 P149 Riff di audizione programma Salvataggio dati 43
50 Salvare sulla memoria interna Protezione della memoria Per evitare la sovrascrittura accidentale di programmi, combinazioni, song, kit di batteria e pattern di arpeggio utente, la TRITON Le è provvista della funzione Memory Protect, che impedisce la scrittura della voce selezionata. Prima di effettuare il salvataggio o il caricamento di dati dalla card SmartMedia o altro dispositivo equivalente (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL), utilizzare la seguente procedura per disabilitare la protezione della memoria (cancellare il segno di spunta dal box relativo). E inoltre necessario rimuovere la protezione della memoria prima di effettuare il caricamento dei dati dalla card Smart- Media o tramite il MIDI dump, ed anche prima di iniziare la registrazione in modalità Sequencer. 1 Premere il tasto [GLOBAL] per accedere alla modalità Global (il tasto si accende), e premere il tasto [EXIT] per selezionare 1.1: System. 2 Premere il tasto [F2] ( Pref. ) per accedere alla pagina 1.1: System, tab Preferences. 3 Cancellare il segno di spunta dal box relativo al tipo di dati che si desidera salvare sulla memoria interna. Salvare un programma o una combinazione I programmi e le combinazioni creati utilizzando la Performance Editor o modificando i parametri nelle varie pagine, possono essere salvati sulla memoria interna della TRITON Le. A questo tipo di operazione faremo d ora in poi riferimento come salvare un programma o salvare una combinazione. Se si desidera conservare tutte le modifiche apportate ad una determinata sonorità, è necessario dunque effettuare il salvataggio prima di spegnere lo strumento. Ci sono due procedure per la scrittura (salvataggio) dei programmi o delle combinazioni. Prima di effettuare il salvataggio, è indispensabile disabilitare la protezione della memoria nella modalità Global. ( Protezione della memoria ) Ogni combinazione non contiene in realtà i dati sui programmi di ciascun timbro, ma più semplicemente fa riferimento al numero di programma associato ad ogni timbro. Di conseguenza, se si modifica un programma utilizzato dalla combinazione, o si usa un numero di programma differente, la sonorità complessiva della combinazione cambierà. Usare il comando del menù Utility per la scrittura 1 Selezionare il comando Write Program o Write Combination dal menù Utility. Appare la finestra di dialogo Write Program/Write Combination. Si può accedere a tale finestra di dialogo anche tenendo premuto il tasto [ENTER] e premendo il tasto numerico [0]. Schermata della modalità Program 2 Nel campo Category, specificare la categoria del programma/combinazione desiderato. La categoria di programma specificata in questa pagina può anche essere utilizzata per la selezione per categoria dei programmi effettuata grazie alla funzione Cat. Hold o al comando Select by Category dal menù Utility della pagina PROG 1.1: Play, tab Program ( Program Select ), nella pagina COMBI 1.1: Play, tab Prog ( Program Select ), nella pagina COMBI 2.1: Ed-Prog/Mix, tab Prog, oppure con il comando Select by Category nel menù Utility della pagina SEQ 1.1: Play, tab Program. Nel caso invece delle combinazioni, la categoria specificata qui può essere selezionata quando si utilizza il comando Select by Category del menù Utility o la funzione Cat. Hold nella pagina COMBI 1.1: Play: ( Combi Select ). 3 Usare To per specificare il banco ed il numero di destinazione del programma o della combinazione. Utilizzare i controller VALUE per specificare la destinazione. 4 Se si desidera modificare il nome del programma o della combinazione, premere il tasto [F5] ( Name ). Appare la finestra di testo. Inserire quindi il nuovo nome del programma o della combinazione. Assegnare il nome (Rename) Dopo aver modificato il nome, premere il tasto [F8] ( OK ) per tornare alla finestra di dialogo Write Program/Write Combination. 5 Per eseguire l operazione di scrittura (Write), premere il tasto [F8] ( OK ). Per cancellare senza eseguire l operazione, premere il tasto [F7] ( Cancel ). Dopo aver premuto il tasto [F8] ( OK ), lo schermo mostra la domanda Are you sure? ( Siete sicuri? ). Premere nuovamente il tasto [F8] ( OK ) per effettuare la scrittura dei dati. Usare il tasto [REC/WRITE] per la scrittura Questo tipo di scrittura può essere utilizzato soltanto per salvare il programma o la combinazione selezionati. 1 Premere il tasto [REC/WRITE]. Appare la seguente finestra di dialogo. 44
51 Schermata della modalità Program 2 Per sovrascrivere i dati, premere il tasto [F8] ( OK ). Per cancellare senza eseguire il salvataggio, premere il tasto [F7] ( Cancel ). Assegnare il nome (Rename) Questa procedura consente di cambiare il nome di un programma modificato, di una combinazione, di una song, di un kit di batteria o di un pattern di arpeggio utente etc. Oltre a ciò, è possibile modificare i nomi delle categorie di programmi e combinazioni. Tali operazioni possono essere effettuate nelle seguenti pagine: Programmi Combinazioni Song Cue list Tracce Pattern Multicampioni* Campioni* Kit di batteria Pattern di arpeggio utente Categorie di programmi Categorie di combinazioni File PROG Utility: Write Program COMBI Utility: Write Combination SEQ , 6.1 Utility: Rename Song SEQ 2.1 Utility: Rename Cue List SEQ 5.1, 5.2 Utility: Rename Track SEQ 5.1 Utility: Rename Pattern SMPL , 5.2 Utility: Rename MS SMPL , 5.2 Utility: Rename SMPL GLOBAL 5.1 Utility: Rename Drum Kit GLOBAL 6.1 Utility: Rename Arpeggio Pattern GLOBAL 4.1: TEXT GLOBAL 4.1: TEXT MEDIA, Save Utility: Save All...Save Exclusive *: E richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL 1 Aprire la finestra di testo. Fare riferimento alla tabella di cui sopra per conoscere la pagina corrispondente. Nei comandi del menù Utility, premere Name (il tasto [F5]) nella finestra di dialogo che appare. Nella pagina GLOBAL 4.1, selezionare TEXT (premere il tasto [F5]). Se per esempio dovessimo inserire il testo mostrato nella figura in alto, dovremmo procedere nella seguente maniera: 2 Premere il tasto [F1] ( Clear ). Per cancellare tutti i caratteri dal box di scrittura. 3 Inserire A Usare il controllo [VALUE], i tasti [INC]/[DEC], o i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare A. Premere il tasto [ENTER] o [F6] ( ). Il cursore si sposta. 4 Inserire. Usare il controllo [VALUE], i tasti [INC]/[DEC], o i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare. Premere il tasto [ENTER] o [F6] ( ). Il cursore si sposta. Ripetere la procedura per tutti gli altri caratteri. 5 Premere il tasto [F8] ( OK ) Se Name è stato scelto nella finestra di dialogo di cui al punto 1, l utente ritorna alla finestra di dialogo precedente. Premere il tasto [F8] ( OK ) in questa finestra per eseguire l operazione di rinomina (Rename) del programma o della combinazione. Se invece, per accedere alla finestra di dialogo di cui al punto 1, è stato selezionato TEXT, l operazione di rinomina è eseguita automaticamente. I pulsanti di funzione hanno le seguenti mansioni: Clear: Cancella tutto il testo. Del (Delete): Cancella il carattere nella posizione occupata dal cursore. Ins (Insert): Inserisce uno spazio nella posizione occupata dal cursore. Cap. (Capital): Alterna i caratteri maiuscoli a quelli minuscoli. : Sposta il cursore verso sinistra. : Sposta il cursore verso destra. E anche possibile eseguire le seguenti operazioni: I caratteri 0 9,, e. possono essere inseriti usando i tasti numerici. In questo caso, dopo aver inserito tali caratteri, il cursore si sposta automaticamente verso destra. Premendo il tasto [ENTER] in uno spazio vuoto, è possibile inserire il testo selezionato prima dello spazio in bianco. Note sull Edit Buffer I dati dei programmi o delle combinazioni selezionati nelle pagine PROG 1.1: Play e COMBI 1.1: Play sono noti come edit buffer. Le modifiche apportate ai parametri nelle pagine 1.1: Play o nelle pagine Edit delle modalità Program o Combination andranno ad influire sui dati dell edit buffer. Se si desidera quindi salvare tali modifiche, è necessario eseguire l operazione di scrittura (Write) sulla memoria interna. L operazione di salvataggio o scrittura comporta l aggiornamento dei dati e dei parametri del numero di programma o di combinazione selezionato per quel determinato banco. Selezionando un programma o una combinazione diversa da quella dove si è intervenuti in editing senza aver effettuato prima il salvataggio, si avrà la perdita totale delle modifiche apportate, poichè l edit buffer sarà sostituito dai dati e dai parametri della nuova sonorità selezionata. Salvataggio dati Usando il tasto [COMPARE] nelle modalità Program o Combination, i dati in memoria (cioè i suoni salvati in 45
52 memoria) sono temporaneamente richiamati nell edit buffer. Ciò permette di paragonare le impostazioni modificate dall utente con quelle delle sonorità già presenti in memoria. Edit Buffer Durante la scrittura, le impostazioni dei programmi e delle combinazioni sono Scrittura salvate nella memoria interna. Selezione L'editing interessa i dati dell'edit buffer. I programmi e le combinazioni sono riprodotti in base a tale buffer. Edit Quando si seleziona un programma o una combinazione, i dati sono richiamati dalla memoria interna nell'edit buffer. Appare la finestra di dialogo Write Global Setting. Per salvare le impostazioni dei kit di batteria utente, selezionare il comando di Utility Write Drum Kits nella pagina GLOBAL 5.1, e premere il tasto [F8] ( OK ). Appare la finestra di dialogo Write Drum Kits. Programma Bank A Combinazione Bank A Per salvare il pattern di arpeggio utente, selezionare il comando di Utility Write Arpeggio Patterns nella pagina GLOBAL 6.1, e premere il tasto [F8] ( OK ) Appare la finestra di dialogo Write Arpeggio Patterns. Finestra di dialogo Write Arpeggio Patterns Salvare le impostazioni global, i kit di batteria utente ed i pattern di arpeggio utente Anche le modifiche apportate alla modalità Global possono essere salvate sulla memoria interna dello strumento. Ciò può essere fatto tramite le operazioni Write Global Setting, Write User Drum Kits, e Write User Arpeggio Patterns. Se si desidera utilizzare le nuove impostazioni anche dopo aver spento lo strumento, è indispensabile eseguire la scrittura dei dati in memoria. I metodi per effettuare il salvataggio delle impostazioni global, delle modifiche apportate ai kit di batteria utente ed ai pattern di arpeggio utente sono principalmente due. Prima di iniziare la procedura di salvataggio dei kit di batteria o dei pattern di arpeggio utente, accertarsi di aver disabilitato la protezione della memoria nella modalià Global. ( Protezione della memoria ). Le impostazioni dei parametri Tempo, Pattern, Octave, Resolution, Sort, Latch, Key Sync, e Keyboard, relativi ai pattern di arpeggio utente, sono effettuate in maniera indipendente nelle modalità Program, Combination e Song, e non sono memorizzabili nell operazione di scrittura Write descritta in questo paragrafo. Se si accede ad un altra modalità, al di fuori di Program o Combination, e si modificano tali parametri, sarà necessario tornare alla modalità originale prima di poter salvare in memoria le variazioni apportate. Usare un comando del menù Utility per effettuare il salvataggio 1 Per salvare le impostazioni global (tutte quelle contenute nelle pagine GLOBAL ), selezionare il comando di Utility Write Global Setting nelle pagine GLOBAL , e premere il tasto [F8] ( OK ). In alternativa, per visualizzare questa finestra di dialogo nelle rispettive pagine, tenere premuto il tasto [ENTER], e premere il tasto numerico [0]. 2 Per eseguire l operazione di scrittura (Write), premere il tasto [F8] ( OK ). Per cancellare, premere il tasto [F7] ( Cancel ). Dopo aver premuto il tasto [F8] ( OK ), lo schermo mostra la domanda Are you sure? ( Siete sicuri? ). Premere nuovamente il tasto [F8] ( OK ) per effettuare la scrittura dei dati. Usare il tasto [REC/WRITE] per la scrittura 1 Accedere ad una delle pagine descritte nella tabella in basso, e premere il tasto [REC/WRITE]. Appare così una finestra di dialogo. Impostazioni Global: GLOBAL Kit di batteria utente: GLOBAL 5.1 Pattern di arpeggio utente: GLOBAL 6.1 Finestra di dialogo Update Arpeggio Patterns 2 Per eseguire l operazione di scrittura (Write), premere il tasto [F8] ( OK ). Per cancellare, premere il tasto [F7] ( Cancel ). La memoria nella modalità Global I dati della modalità Global sono richiamati dalla memoria interna, ed allocati temporaneamente nell area di memoria dedicata. Tutte le modifiche apportate ai parametri riguarderanno i dati contenuti nella memoria temporanea e quindi, se si desidera mantenere le nuove impostazioni nella memoria interna, sarà necessario eseguire l operazione di salvataggio. L operazione Write consente perciò la scrittura delle impostazioni Global, dei kit di batteria e dei pattern di arpeg- 46
53 gio sulla memoria interna. Se non si esegue la scrittura dei dati modificati, le variazioni effettuate andranno irrimediabilmente perse allo spegnimento dello strumento. Durante la scrittura, le impostazioni della modalità Global sono salvate sulla memoria interna. Impostazioni Global L'editing interessa i dati richiamati nell'area di memoria. Edit Area di Memoria All'accensione, le impostazioni sono richiamate nell'area di memoria. Scrittura Accensione Memoria Interna Pattern di Arpeggio pagina Save. 4 Se il disco di destinazione è suddiviso in directory, selezionare la directory sulla quale salvare i dati. Per passare ad un livello inferiore, premere il tasto [F6] ( OPEN ). Per accedere ad un livello superiore, premere invece il tasto [F5] ( UP ). 5 Selezionare il comando Save All dal menù Utility. Salvare su dispositivi esterni Per i dettagli sul tipo di dati che è possibile salvare su dispositivi esterni (SmartMedia etc.) consultare ( p.43 Tipi di dati salvabili ). I dati delle song e delle cue lists in modalità Sequencer della TRITON Le, ed i campioni (individuali o multipli) della modalità Sampling (se è stata installata la scheda opzionale EXB-SMPL) non possono essere salvati sulla memoria interna, ed andranno persi allo spegnimento dello strumento. Se si desidera salvare questo, ed altri tipi di dati, è indispensabile ricorrere al salvataggio su altri tipi di media, come per esempio la card SmartMedia o un qualsiasi modulo SCSI esterno (4 GB al massimo). Ciò consente di ripristinare successivamente le impostazioni originali, anche se i dati originali sullo strumento hanno subito modifiche radicali. Descriveremo ora, per esempio, come salvare i seguenti tipi di dati. Programmi della memoria interna, combinazioni, impostazioni global, kit di batteria utente e pattern di arpeggio utente. Song e cue list. Multicampioni e campioni individuali creati in modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL). La scrittura di questo tipo di dati su SmartMedia potrebbe necessitare di più card. 1 Inserire una card SmartMedia nell apposito slot. Per i dettagli sul formato SmartMedia, fare riferimento al paragrafo Note sul formato SmartMedia ( p.104). Se la scheda opzionale EXB-SMPL è stata installata, e si desidera effettuare il salvataggio su dispositivi SCSI esterni, fare riferimento al manuale d uso della scheda EXB-SMPL, ed accertarsi che le unità SCSI esterne siano state collegate correttamente. Potrebbe inoltre essere necessario formattare il tipo di media utilizzato. ( PG p.152) 2 Premere il tasto [MEDIA] per accedere alla modalità Media. 3 Premere il tasto [F2] ( Save ) per accedere alla Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility. Premere il tasto [F7] per selezionare Save All, e quindi premere il tasto [F8] ( OK ). Appare una finestra di dialogo. Il contenuto di tale finestra, le relative impostazioni e le operazioni eseguibili dipendono principalmente dal tipo di dati che si è scelto di salvare. Maggiori dettagli nel manuale PG p Premere il tasto [F5] ( Name ) per visualizzare la finestra di testo, ed inserire il nome desiderato. ( p.45) 7 Usare i box di selezione per disabilitare le voci non interessate dal salvataggio. Se si desidera riprodurre successivamente gli eventi così come sono stati creati, si consiglia di spuntare tutti i box di selezione. 8 Premere il tasto [F8] ( OK ) per eseguire l operazione Save. I dati sono così scritti sulla card SmartMedia, ed il display ritorna alla pagina Save. Il tempo richiesto per effettuare l operazione dipende dalla quantità di dati salvati. Se la card SmartMedia contiene già un file con lo stesso nome di quello che si sta cercando di salvare, il display mostra un messaggio che chiede la conferma della sovrascrittura del file esistente (overwrite). Se si desidera sovrascrivere il file, premere il tasto [F8] ( OK ). In caso contrario, premere il tasto [F7] ( Cancel ), ripetere la procedura dal punto 5, modificare il nome del file del punto 6, ed infine eseguire la scrittura. Durante il salvataggio di un file in formato.ksc, se il disco di destinazione contiene già una directory con lo stesso nome del file che si sta cercando di scrivere, il display mostrerà il messaggio File already exists, e non sarà possibile procedere oltre. Se ciò accade, è necessario modificare il nome del file da salvare, oppure cambiare o cancellare il nome della Salvataggio dati 47
54 directory sul disco di destinazione prima di effettuare l operazione di salvataggio. 9 Dopo aver effettuato il salvataggio, ed essere tornati alla pagina Save, il display LCD mostra il file appena salvato. facendo, il caricamento dei file.pcg mediante il comando Load PCG è associato al file omonimo in formato.ksc, in modo da creare automaticamente la giusta corrispondenza con i relativi campioni. Quando il salvataggio di file.ksc,.kmp e.ksf (o altro tipo di dati) non può essere eseguito su una singola card SmartMedia (o media similare), il display mostra una finestra di dialogo nella quale chiede di specificare il successivo tipo di media sul quale continuare l operazione di scrittura. I dati salvati possono avere le seguenti estensioni. File.PCG Per programmi, combinazioni, kit percussivi, pattern di arpeggio utente ed impostazioni global precedentemente salvati sulla memoria interna dello strumento. File.SNG Per le song del sequencer e cue list. File.KSC Per i multicampioni ed i campioni individuali creati in modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL). MIDI dump I programmi (A-D), le combinazioni (A C), i kit di batteria, i pattern di arpeggio utente, le impostazioni global della memoria interna, insieme alle song del sequencer ed alle cue list, possono essere trasmessi come messaggi di sistema esclusivo MIDI e, in quanto tali, possono essere salvati su un MIDI filer esterno, un computer o un altra TRITON Le. ( PG p.129) Directory Contiene file dei multicampioni (.KMP files) e campioni individuali (.KSF files) relativi al file.ksc. 48 Altri metodi di salvataggio Oltre al comando Save All, la pagina di menù relativa ai comandi disponibili include le opzioni Save PCG, che permette il salvataggio di dati riguardanti programmi, combinazioni, kit di batteria, pattern di arpeggio utente ed impostazioni global, il comando Save SEQ, che consente di salvare soltanto le song del sequencer ed i dati delle cue list, ed il comando Save Sampling Data, che salva solo i campioni (multipli o individuali) della modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL). Selezionare dunque il comando più appropriato in base al tipo di dati che si desidera salvare. Se si desidera utilizzare i comandi Save All, Save PCG & SNG, e Save PCG per il salvataggio delle combinazioni, si consiglia di salvare simultaneamente tutti i programmi associati ai timbri componenti la combinazione sonora (ed i kit di batteria usati dai programmi), inclusi i pattern di arpeggio. Per lo stesso motivo, il salvataggio dei programmi dovrebbe sempre essere abbinato alla scrittura contemporanea dei kit di batteria e degli arpeggi utente utilizzati dal programma. Se i programmi o i kit di batteria utilizzano campioni (siano essi multipli o individuali) creati in modalità Sampling (mediante la scheda opzionale EXB-SMPL), si consiglia l impiego del comando Save All per la scrittura dei dati. Se si usa il comando Save PCG o Save Sampling Data per effettuare salvataggi individuali di un programma, di un kit di batteria o di campioni creati in modalità Sampling (mediante la scheda opzionale EXB- SMPL), si suggerisce di effettuare il salvataggio utilizzando lo stesso nome di file e la stessa directory. Così
55 Ripristinare le impostazioni originali Ripristinare i dati pre-caricati Le impostazioni originali dei programmi, delle combinazioni, le impostazioni global etc. sono note come dati precaricati. L operazione con la quale si riportano in auge tali dati sulla TRITON Le è chiamata ripristino dei dati precaricati. Il ripristino dati agisce in sovrascrittura. Per cui, se si desidera mantenere le modifiche apportate ai programmi etc., è necessario eseguire il salvataggio su card SmartMedia o sul dispositivo SCSI esterno (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL) ( p.47). 1 Premere il tasto [GLOBAL] per accedere alla modalità Global. (Il tasto si accende.) 2 Premere il tasto [EXIT]. Si accede così alla pagina 1.1: System della modalità Global. 3 Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility. 6 Premere il tasto [F8] ( OK ). La finestra di dialogo seguente chiede la conferma dell operazione. 7 Premere nuovamente il tasto [F8] ( OK ). Lo strumento effettua il ripristino dei dati pre-caricati. Se appare la finestra di dialogo Memory Protected, disabilitare la protezione della memoria, ed eseguire di nuovo la procedura ( p.44). Ripristinare i banchi o i dati individualmente La TRITON Le permette anche di ripristinare il singolo bank, programma, combinazione, kit di batteria o pattern di arpeggio. Ciò è particolarmente utile nel caso si desideri richiamare le impostazioni soltanto di una voce, o per riarrangiare le combinazioni nell ordine desiderato per l esibizione dal vivo. Il ripristino di programmi singoli potrebbe interferire sulla sonorità complessiva della combinazione che utilizza tale programma. ( p.44). Descriveremo ora, per esempio, come ripristinare la combinazione B015: Rock Organ sulla A000: Ballad Layer EP. 1 Eseguire la procedura dei punti 1 4 del paragrafo Ripristinare i dati pre-caricati. Ripristinare le impostazioni originali 4 Premere il tasto [F7] ( ) per selezionare Load Preload/Demo Data, e premere il tasto [F8] ( OK ). Appare la seguente finestra di dialogo. 5 Usare i tasti [INC]/[DEC] per selezionare i dati che si desidera ripristinare. Utilizzare Kind per scegliere il tipo di dati da ripristinare. Per quest esempio, selezionare All Preload PCG. I file.pcg contengono dati riguardanti i programmi, le combinazioni, i kit di batteria, i pattern di arpeggio e le impostazioni global dello strumento. 2 Usare i tasti [INC]/[DEC] per impostare Kind su Combination. 3 Premere il tasto [ ] per spostarsi in basso, ed utilizzare i tasti [INC]/[DEC] per scegliere Single. 4 Premere il tasto [ ] per spostarsi in basso, ed utilizzare i tasti [INC]/[DEC] per selezionare la combinazione B015: Rock Organ come suono da ripristinare. 5 Premere il tasto [ ] per spostarsi in basso, ed utilizzare i tasti [INC]/[DEC] per selezionare la combinazione A000: Ballad Layer EP come numero di destinazione della combinazione da ripristinare ( To ). 6 Premere due volte il tasto [F8] ( OK ). Il ripristino è in questo modo eseguito, e la combinazione numero A000 contiene ora il suono di Rock Organ. 49
56 Modalità Program La modalità Program consente la selezione, la riproduzione e la modifica dei programmi, ed è composta dalle pagine che vanno dalla 1.1: Play alla 7.2: Ed MasterFX. La pagina 1.1: Play permette la selezione e la riproduzione dei programmi, oltre all editing di base ed alle impostazioni dell arpeggiatore. ( p.32) Le pagine 2.1: Ed Basic 7.2: Ed MasterFX rendono invece possibile la modifica dei parametri dei programmi selezionati nella pagina 1.1: Play. I programmi pre-caricati della TRITON Le possono essere modificati dall utente e salvati nelle apposite locazioni di memoria, per consentire la creazione di suoni completamente originali. La produzione di nuove sonorità può essere ottenuta anche utilizzando le forme d onda dei campioni registrati in modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL), alla quale può essere associata il salvataggio sulla memoria interna in modalità Media. Installando la scheda opzionale EXB-SMPL, è possibile aggiungere ulteriori ingressi audio alla TRITON Le che permettono, in modalità Sampling, il campionamento di sorgenti sonore esterne. Tali ingressi consentono, in modalità diverse dalla Sampling, l utilizzo degli effetti sull audio in ingresso, ampliando così ulteriormente la flessibilità d uso dello strumento. ( p.119, PG p.126). La trasmissione e la ricezione dei messaggi MIDI in modalità Program è eseguita sul canale MIDI Global. Le impostazioni relative a tale canale possono essere effettuate nella pagina GLOBAL 2.1: MIDI MIDI Channel. Struttura di un programma Ciascun programma è composto da diversi parametri, i quali possono essere modificati nelle pagine che vanno da 2.1: Ed Basic a 7.2: Ed MasterFX. Lo schema illustrato in basso mostra la struttura dei programmi. Editing di base dei programmi I banchi A, B, C e D della TRITON Le contengono i programmi pre-caricati dalla casa produttrice. Tali programmi possono essere modificati dall utente per la creazione di sonorità originali. Alcuni dei parametri presenti nelle pagine 2.1: Ed Basic 5.3: Ed LFOs, sono indipendenti per ciascuno dei due oscillatori. E comunque possibile utilizzare la funzione Copy Oscillator dal menù Utility per copiare le regolazioni di un oscillatore sull altro, in modo da permettere le stesse impostazioni per entrambi gli oscillatori rapidamente, o più semplicemente per copiare determinate impostazioni da un oscillatore all altro. Se si desidera mantenere le modifiche apportate ai programmi, eseguire sempre la scrittura sulla memoria interna mediante l operazione Write. ( p.44) Questa parte del manuale descrive come effettuare le modifiche dei parametri più rappresentativi di ciascuna pagina. Per conoscere in dettaglio tutti i parametri dello strumento, consultare PG p.1. I programmi modificati o creati possono essere salvati nelle 512 locazioni della memoria interna dei banchi A D. In alternativa, è possibile utilizzare la card SmartMedia in modalità Media ( p.44). Program Basic : Controller Setup: 2.2 OSC1 LFO1 : OSC1 LFO2 : Arpeggiatore : 6.1 Effetto Insert : Effetti Master 1, 2: OSC1 Basic : 2.1-2, 4 Filter1(A/B) : Amp1 Level/Pan : OSC1 Pitch Mod. : 3.1-1, 2 Filter1 Mod. : 4.1-2,3 Amp1 Mod. : Filter1 LFO Mod. : Filter1 EG : Amp1 EG : OSC1, 2 Effetto Insert Effetti Master Individual- Output Effetto Insert: 7.1-2, 3 EQ Master : AUDIO OUTPUT L/MONO, R AUDIO OUTPUT INDIVIDUAL 1,2 Pitch EG : OSC 1 OSC 2 Oscillatore/Pitch Filtro Amplificatore Effetto e etc., indicano le pagine tab usate per l'editing sulla TRITON Le 50
57 I tre elementi del suono Il suono è principalmente composto da tre elementi: frequenza, tono e volume. Sulla TRITON Le, questi elementi corrispondono alle impostazioni della Frequenza, del Filtro, e dell Amplificatore di ciascun programma. In altre parole, le impostazioni della Frequenza agiscono sull altezza del suono, quelle del Filtro sul tono e quelle dell Amplificatore sul volume. L Oscillatore, (le cui impostazioni di base possono essere effettuate nella pagina Oscillator: 2.1: Ed-Basic), consente la selezione della forma d onda del multicampione che determina il suono di base e che ne specifica la sua altezza. Il suono può così essere modificato tramite le impostazioni della frequenza (pagina Pitch: 3.1: Ed-Pitch), del filtro (pagina Filter: 4.1, 4.2: Ed-Filter), e dell amplificatore (pagina Amplifier: 5.1, 5.2: Ed-Amp) per la creazione di un nuovo programma. Ulteriori modifiche possono essere apportate mediante gli effetti insert (pagina 7.1: Ed-InsertFX), gli effetti master, e l EQ master (pagina 7.2: Ed-MasterFX), che consentono di rifinire e completare le variazioni. Aggiungendo inoltre le impostazioni dell arpeggiatore (pagina 6.1: Ed-Arp.) e dei controller (pagina 2.2: Ed-Ctrl), si arriverà così alla definizione completa di un programma. I programmi usati in modalità Combination o Sequencer utilizzano le impostazioni degli effetti insert/master, dell EQ master, dell arpeggiatore e dei controller in maniera indipendente dalla modalità Program. Pagina Basic (Prog Basic) Modalità (Oscillator Mode) Determina la modalità dell oscillatore. Single utilizza soltanto un oscillatore, mentre Double consente l uso di entrambi. La polifonia massima raggiungibile della modalità Single è di 62 note, mentre nel caso della modalità Double è di 31 note. Se si desidera utilizzare un Kit di Batteria per la creazione di un programma percussivo, selezionare Drums. ( p.52) Modalità (Voice Assign Mode) Indica il tipo di riproduzione del programma (Poly-polifonica, o Mono-monofonica). Impostando la modalità su Poly, è possibile suonare accordi usando i programmi, mentre se si regola la modalità su Mono, il suono riprodurrà una sola nota anche se si suona un accordo. L impostazione comune della modalità è comunque Poly, ma Mono può essere utilizzata per sperimentare e riprodurre suoni analogici sintetizzati, come per esempio possono essere quelli di un basso synth analogico o di un synth lead. Alternare le due modalità per verificare le diverse sonorità ottenibili. Pagina OSC1, pagina OSC2 Modalità Program La funzione Compare Durante l editing di un programma, è possibile utilizzare il tasto [COMPARE] per ascoltare la versione precedentemente salvata del suono che si sta modificando (il suono cioè, presente in memoria prima che si desse inizio alle operazioni di modifica). Premere il tasto [COMPARE] (il tasto si accende) per ascoltare il suono originale. Per tornare al suono che si sta cercando di variare, premere nuovamente il tasto [COMPARE] (il tasto si spegne). Se si modifica un suono mentre il tasto [COMPARE] è acceso, il tasto stesso si spegnerà, ed il timbro così modificato diverrà la versione aggiornata del suono che si sta cercando di variare (quello cioè che si ascolta quando il tasto [COMPARE] è spento). Impostazioni dell oscillatore 2.1: Ed Basic La pagina 2.1: Ed Basic permette di regolare le impostazioni relative all oscillatore. Lo strumento è provvisto di due oscillatori, e per ciascuno di essi è consentito selezionare la forma d onda di base ( multicampione ) e la relativa altezza. I multicampioni della TRITON Le includono forme d onda di diversi strumenti, come per esempio il piano, così come quelle di particolari sintetizzatori. Tali campioni riproducono il complesso connubio tra la struttura degli armonici naturali e la frequenza, e che permette l identificazione delle sonorità in base alla categoria di appartenenza (suoni di piano, di chitarra etc.). Determina il multicampione per entrambi gli oscillatori. Selezionare un multicampione La scelta del multicampione determina le caratteristiche di base del programma. Usare High MS Bank per selezionare il banco di appartenenza del campione, e High Multisample per scegliere il tipo di multicampione. Se High MS Bank è ROM (sola lettura), è possibile selezionare i multicampioni preset. I campioni High Multisample selezionabili vanno da 000 a 424. ( VNL) Se invece High MS Bank è RAM, è consentito selezionare i multicampioni creati in modalità Sampling o caricati in modalità Media (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL e della relativa RAM). I campioni selezionabili in High Multisample vanno dal numero 000 al 999. Utilizzando il comando Select by Category dal menù Utility, è possibile selezionare i multicampioni ROM della memoria interna scegliendo tra le 15 categorie disponibili. ( PG p.7) Multicampioni High e Low E possibile assegnare due diversi tipi di multicampione ad un oscillatore, in modo da riprodurre il campione in base alla velocity (la forza con la quale si preme una nota sulla tas- 51
58 tiera). Questa funzione è denominata velocity multisample switching. 1 Specificare due diversi tipi di multicampione per High Multisample e Low Multisample. 2 Specificare il valore di velocity per il parametro Velocity SW L H. Le note suonate sulla tastiera con una velocity inferiore al valore specificato riprodurranno il multicampione specificato dalla voce Low; suonando invece con un intensità superiore al livello di velocity impostato, il campione riprodotto sarà quello determinato dalla voce High. Se per esempio si imposta Velocity SW L H su 100, suonando la tastiera con un tocco leggero si potrà riprodurre il suono del campione Low, mentre nei passaggi più forti la tastiera utilizzerà il campione specificato dal parametro High. 3 Regolare il parametro Level per i multicampioni High e Low per determinarne il bilanciamento di volume. Se non si desidera usare questa funzione, impostare il valore Velocity SW L H su 001. In questo modo la tastiera riprodurrà soltanto il multicampione High. Box di selezione Rev (Reverse) Se il box contiene il segno di spunta, il multicampione è riprodotto al contrario. Tale funzione può essere utilizzata per creare nuovi effetti su campioni che riproducono sonorità particolari, come rumori etc. Se si desidera usare la tastiera in maniera convenzionale, lasciare il box di selezione in bianco. Se Oscillator Mode = Double Per utilizzare il secondo oscillatore (OSC2), impostare Mode (Oscillator Mode) su Double nella pagina Basic (Prog Basic). Così come già visto per l oscillatore 1 (OSC1), è possibile effettuare le regolazioni necessarie per la riproduzione dei multicampioni tramite i parametri High e Low. La frequenza (altezza) del tono riprodotto può essere impostata separatamente per i due oscillatori. Utilizzando lo stesso campione per entrambi gli oscillatori, e modificando le impostazioni di Tune di uno dei due, è possibile creare effetti tipo chorus, per ottenere sonorità più ricche e piene. Per far sì che gli oscillatori siano impostati con gli stessi parametri, utilizzare la funzione Copy Oscillator dal menù di Utility. Se Oscillator Mode = Drums Nella pagina Basic (Prog Basic), impostare Mode (Oscillator Mode) su Drums. Ciò consente la creazione di un programma percussivo, mediante la selezione di un kit di batteria piuttosto che di un multicampione. La TRITON Le è provvista di 16 kit percussivi preset, che possono soddisfare le esigenze di qualsiasi stile musicale. ( Elenco dei Kit percussivi, VNL) La presente pagina consente soltanto la selezione del kit di batteria. Per la modifica e creazione di un nuovo kit, accedere alla pagina GLOBAL 5.1: DKit ( p.94). I multicampioni ed i kit di batteria che possono essere utilizzati per gli oscillatori sono i seguenti: 425 multicampioni interni (ROM) Multicampioni (RAM) creati in modalità Sampling (installando la scheda opzionale EXB-SMPL) (E possibile creare i programmi utilizzando i multicampioni/campioni individuali registrati mediante la modalità Sampling o caricati in modalità Media.) Nove kit percussivi interni (ROM) 24 kit di batteria utente creati in modalità Global (I campioni percussivi possono essere liberamente assegnati a ciascuna nota della tastiera, per l assemblaggio del kit secondo necessità. Inoltre, per ciascun tasto, è consentito effettuare impostazioni riguardanti i filtri e l amplificatore, specificando il routing agli effetti e l uscita audio individuale.) Pagina V.Zone (Velocity Zone) Questa pagina consente di determinare l ampiezza di velocity per gli oscillatori 1 e 2. La figura in alto mostra le seguenti impostazioni: OSC1 risponde a tutti i valori di velocity. OSC2 risponde solo ai valori di velocity uguali o superiori a 64. E anche possibile abbinare la funzione Velocity Multisample Switching ( Multicampioni High e Low ). Per quest esempio, impostare la funzione Velocity SW L H su 32 per OSC1 e su 96 per OSC2. Le impostazioni sono indicate dalle linee verticali nella schermata velocity zone. Nel nostro esempio, i multicampioni sono riprodotti su quattro livelli. Valori di velocity : riproducono soltanto il multicampione Low di OSC1. Valori di velocity : riproducono soltanto il multicampione High di OSC1. Valori di velocity : riproducono il multicampione High di OSC1 e quello Low di OSC2. Valori di velocity : riproducono il multicampione High di OSC1 e quello High di OSC2. Impostazioni dei controller Pagina Ctrls (Controls) 2.2: Ed Ctrl La presente pagina tab consente, per ciascun programma, di impostare i controlli [SW1] e [SW2,] e i controlli REAL- 52
59 TIME CONTROLS [1] [4] per la modalità B ( p.115, PG p.9, 220, 221) Pagina OS1lfo (OSC1 LFO) Impostazioni di Pitch 3.1: Ed Pitch Consente di specificare le variazioni di frequenza o di altezza (pitch) del multicampione dell oscillatore. Le impostazioni di Pitch EG ed LFO permettono di effettuare modifiche della frequenza sul tempo. I parametri relativi alle pagine OSC2 e OSC2lfo sono valide soltanto se Mode (Oscillator Mode) è impostato su Double. Pagina OSC1 Pitch I parametri JS ( X) e JS(+X) determinano la quantità di trasposizione (in semitoni) del timbro alla ricezione dei messaggi MIDI di pitch bend, oppure quando si muove il joystick verso sinistra o destra. Un valore di +12, per esempio, consente di modificare il pitch fino ad un massimo di un ottava verso le frequenze acute, mentre un valore di 12 controlla il pitch con una escursione massima di un ottava verso le frequenze gravi. Il parametro Ribbon (#16) specifica la quantità di trasposizione (in semitoni) del timbro, in risposta ai messaggi MIDI di control change (CC) #16, oppure quando si utilizza un controller ribbon di una TRITON o altro strumento MIDI collegato. Un valore di +12 sposta la frequenza di un ottava verso le frequenze acute quando il controller è spostato tutto a destra, mentre scende di un ottava verso le frequenze gravi spostando il controller tutto verso sinistra. Pitch EG Impostando il parametro Intensity con un valore di , il pitch EG specificato nella pagina Pitch EG produrrà una variazione di frequenza massima di ±1 ottava. Portamento Spuntando il box di selezione Enable, è possibile applicare il portamento (glissando). Ciò permette di effettuare le variazioni di pitch in maniera lineare quando si suona la nota successiva prima di aver rilasciato la nota che precede. Il parametro Time determina il tempo impiegato dal portamento. Incrementando questo valore, il passaggio di frequenza tra una nota e l altra sarà protratto per un tempo maggiore. Utilizzando un valore di 000, il portamento sarà nullo. Assegnando la funzione Porta.SW (CC#65) ai tasti [SW1] o [SW2], l effetto di portamento può essere abilitato/disattivato dai tasti [SW1] o [SW2]. LFO 1/2 L oscillatore a bassa frequenza (Low Frequency Oscillator- LFO) può essere utilizzato per modulare ciclicamente la frequenza (pitch), e realizzare così il classico effetto di vibrato. Il parametro Intensity (LFO Intensity) regola la profondità con la quale l LFO specificato nella pagina 5.3: Ed- LFOs influisce sul pitch. Il valore di produce una variazione di pitch massima di ±1 ottava. JS+Y Int determina la quantità di vibrato prodotta dall LFO quando si spinge il joystick in avanti. Intensity (AMS Intensity) specifica la profondità del vibrato applicata dall LFO quando AMS (Alternate Modulation Source-Fonte di Modulazione Alternata) è abilitata. Per esempio, se AMS (LFO1 AMS) è impostato su AfterT e si regola un valore appropriato per il parametro Intensity (AMS Intensity), il vibrato subentra quando si applica ulteriore pressione alle note già premute sulla tastiera, oppure quando si ricevono messaggi MIDI di aftertouch. Pagina EG (Pitch EG) Pagina che permette di effettuare impostazioni riguardanti i valori di pitch EG. Se si desidera creare effetti sonori particolari etc., impostare il pitch EG in modo da provocare radicali variazioni di frequenza sul tempo. Per simulare realisticamente il leggero effetto provocato dal pizzicato degli archi o l attacco dei fiati e della voce, utilizzare l EG per realizzare lievi variazioni del pitch al momento dell attacco. ( PG p.10). EG ed LFO Utilizzando un EG (envelope generator) per applicare variazioni temporali ai parametri, o un LFO (Low Frequency Oscillator) per modificare ciclicamente il pitch, i filtri o l amplificatore, è possibile indurre sensibili variazioni ai valori relativi all altezza, al tono ed al volume del timbro in oggetto. EG (Envelope Generator) La TRITON Le è provvista di un Pitch EG, di un Filtro EG ed un Amplificatore EG, che permettono di effettuare variazioni temporali relativi ai valori di pitch, tono, e volume. nota-on Livello Livello di attacco Livello di rottura Livello di sustain nota-off Livello di rilascio Modalità Program Tempo di slope Tempo di decadimento Tempo di attacco Livello iniziale Tempo Tempo di rilascio 53
60 LFO (Low Frequency Oscillator La TRITON Le è provvista, per ciascuno dei suoi due oscillatori, di due LFO che possono essere utilizzati per indurre sensibili variazioni cicliche al pitch, al tono ed al volume. Gli esempi più classici possono essere il vibrato (variazioni cicliche di frequenza), il wah (variazioni cicliche di tono), ed il tremolo o auto-pan (variazioni cicliche di volume). può notare, la curva prodotta dal filtro a 24dB/ottave è più ripida e perciò genera un taglio più netto delle frequenze indesiderate. Livello Passa-bassi 12dB/ott 24dB/ott Frequenza Impostazioni dei filtri 4.1: Ed Filter1, 4.2: Ed Filter2 I filtri permettono di enfatizzare o ridurre l intensità di determinate frequenze appartenenti al multicampione selezionato per un determinato oscillatore. Il tono della sonorità dipende in larga parte dalle impostazioni dei filtri. L oscillatore 1 (OSC1) è provvisto del Filter 1, mentre l oscillatore 2 (OSC2) può essere modificato dal Filter 2. Ciascuno di questi filtri può essere impostato in due modi (Low Pass Resonance-Risonanza passa-bassi o Low Pass & High Pass-Passa-bassi o passa-alti). Il Filter 2 può essere utilizzato soltanto se la modalità Mode (Oscillator Mode) dell oscillatore è impostato su Double. Filtro passa-alti L esatto opposto del filtro passa-bassi è il filtro passa-alti. Questo permette il passaggio delle frequenze acute e ne impedisce quello delle frequenze gravi. Può essere usato per rendere un timbro più sottile, ma l uso improprio di questo filtro può far diminuire il volume del suono in maniera eccessiva, soprattutto se la frequenza di taglio è posizionata nella parte estrema dello spettro sonoro. Livello Passa-alti 12dB/ott Frequenza Livello Livello Filtro Armonici inclusi nel multicampione originale Caratteristiche del filtro Area di decremento degli armonici Armonici filtrati Risonanza Impostando il parametro di Resonance con valori molto alti, è possibile enfatizzare gli armonici intorno alla frequenza di taglio (figura in basso), per aggiungere un pizzico di carattere al suono. Pagina Basic Frequenza (intonazione) Frequenza (intonazione) Applicando la risonanza Passa-bassi Livello Risonanza minima Risonanza massima 54 Tipo di Filtro, Filtro A, Filtro B Determina il tipo di filtro, e specifica la Frequency (frequenza di taglio) e la Resonance (livello di risonanza). Low Pass Resonance (filtro passa-bassi con 24 db/ ottava e risonanza): Permette di effettuare le impostazioni del filtro A. Low Pass & High Pass (filtro passa-bassi con 12 db/ ottava e filtro passa-alti con 12 db/ottava collegati in serie): Consente l impostazione del filtro passa-bassi del filtro A e le regolazioni del filtro passa-alti del filtro B. Filtro passa-bassi E uno dei più comuni tipi di filtro, che permette il passaggio delle frequenze gravi e ne impedisce quello delle frequenze acute. Tagliando in questo modo gli armonici delle frequenze acute, è possibile rendere un suono brillante più cupo e denso. I valori di 24 db/ottava e 12 db/ottava, fanno riferimento al tipo di curva di livello (prossima figura) prodotta dal taglio della frequenza scelta. Il filtro a 24 db/ottava produce una diminuzione del livello (volume) di 24 decibel in un ottava (raddoppiando la frequenza). Il filtro a 12 db/ottava invece decrementa il guadagno di 12 decibel in una ottava. Come si Pagina Mod.1, Mod.2 I controller ed i filtri EG possono essere usati per modulare la frequenza di taglio del filtro specificato nella pagina Basic. Modificando il tono per mezzo dei controller, o utilizzando un generatore di inviluppo (EG) per creare sensibili variazioni temporali nel valore dei parametri, è possibile ottenere una vasta gamma di effetti sonori. Keyboard Track (Pagina Mod.1) Determina la frequenza di taglio in relazione alla nota suonata sulla tastiera. Quando il parametro Ramp Low è impostato su valori positivi (+), la frequenza di taglio si sposta verso i toni acuti in maniera indirettamente proporzionale alle note basse suonate sulla tastiera (cioè più è bassa la frequenza della nota, più alta sarà la frequenza di taglio).
61 Impostando invece un valore negativo ( ), la frequenza di taglio si sposta verso i toni gravi dello spettro sonoro in maniera proporzionale alle note basse suonate sulla tastiera, rendendo il timbro più cupo. Quando il parametro Ramp High è impostato su valori positivi (+), la frequenza di taglio si sposta verso i toni acuti proporzionalmente alle note alte della tastiera, rendendo il suono più brillante. Viceversa, impostando un valore negativo ( ), la frequenza di taglio scende verso i toni gravi dello spettro sonoro in maniera indirettamente proporzionale all altezza delle note suonate sulla tastiera, rendendo il suono più cupo. I parametri Int. to A e to B regolano gli effetti che la keyboard tracking produce sui filtri A e B ( PG p.14). Filtro EG (Pagina Mod.1) Determina l effetto prodotto dal filtro EG, le cui impostazioni possono essere effettuate nella pagina EG. Usare le impostazioni di Int. to A e to B per specificare la profondità del filtro EG. Usare le impostazioni di Vel to A e to B per determinare l effetto della velocity sul filtro EG. I parametri AMS e Int to A, B regolano l effetto che l AMS (modulazione alternata) produce sulla profondità del filtro EG. Questi tre parametri, adeguatamente impostati, determinano la profondità e l intensità delle variazioni tonali prodotte dal filtro EG. Modulazione del Filtro (Pagina Mod.2) Parametro da utilizzare qualora si desideri modificare il tono del timbro utilizzando i controller per variare la frequenza di taglio del filtro. La frequenza di taglio, modificata tramite il Filtro EG, determina il tono dello strumento. Il timbro così modificato però, può essere ulteriormente differenziato grazie all Amplificatore EG. Variando per esempio l attacco o il decadimento della nota, è possibile determinare sensibili trasformazioni del timbro originale. Si consiglia quindi di effettuare le regolazioni del Filtro EG (tono) in relazione a quelle dell Amplificatore EG (volume), durante la procedura di editing. ( 5.1: Ed Amp1, tab EG, 5.2: Ed Amp2, tab EG). Impostazioni dell Amplificatore 5.1: Ed Amp1, 5.2: Ed Amp2 Queste impostazioni hanno effetto sul volume. Ciò permette di regolare la modalità con la quale l Amplificatore EG e l LFO producono le variazioni temporali e cicliche del volume, e di come i controller etc., possono influire sul volume stesso. Amp1 è relativo all OSC1, mentre Amp2 fa riferimento all OSC2. Amp2 può essere utilizzato soltanto quando Mode (Oscillator Mode) è impostato su Double. Per esempio, il volume di una nota di pianoforte è al massimo nel momento in cui si preme la nota sulla tastiera, e decresce poi gradualmente, mentre invece il volume di una nota di organo rimane costante fin tanto che il tasto rimane premuto. Il volume di una nota di violino, o di uno strumento a fiato, può essere modificato durante la riproduzione della nota stessa dal musicista, variando la pressione dell archetto sulle corde o spingendo più vigorosamente con il fiato. Volume Piano Il volume descresce gradualmente Volume Organo Il volume rimane costante fino al rilascio della nota Modalità Program Pagina lfomod (LFO Mod.) Mostra le impostazioni che permettono all LFO di produrre variazioni cicliche del tono (effetto wah ). Intensity: to A (LFO1 Int. to A) e to B (LFO1 Int. to B) specificano la profondità dell effetto provocato dall LFO sul tono. JS-Y Int.: to A e to B determinano la profondità dell effetto wah prodotto dall LFO quando il joystick è spostato verso l interno, o quando lo strumento riceve messaggi MIDI di CC#2. Int. to A e Int. to B specificano la profondità dell effetto wah prodotto dall LFO quando si opera tramite la AMS (Alternate Modulation Source). Se per esempio il parametro AMS è impostato su AfterT, l effetto di wah è prodotto in relazione alla pressione delle note sulla tastiera. Pagina EG Permette di visualizzare le impostazioni del filtro EG, incaricato di apportare le variazioni cicliche al tono ( PG p.16). Le impostazioni del filtro possono essere effettuate in questa pagina, mentre per la profondità dell effetto è necessario accedere alla pagina Mod.1, con il parametro Filter EG. Filtro EG ed Amplificatore EG Pagina Lvl/Pan (Level/Pan) Amp1 Level, Amp2 Level Regola il volume del suono passato attraverso l oscillatore, il filtro e l amplificatore. Pan Determina la posizione del suono nel panorama stereo dopo che il segnale è passato attraverso l oscillatore, il filtro e l amplificatore. E generalmente impostato su un valore di C064. Se Mode (Oscillator Mode) è impostato su Double, e si desidera creare un effetto stereo, regolare il parametro Pan delle pagine 5.1: Ed-Amp1 e 5.2: Ed-Amp2 rispettivamente tutto a sinistra per l oscillatore 1, e tutto a destra per l oscillatore 2. Utilizzando il valore Random, il pan cambia in maniera casuale ogni volta che si preme una nota, creando un effetto di notevole originalità. AMS Intensity Tempo Tempo Il parametro Intensity determina la profondità dell effetto di pan quando si utilizza la modulazione alternata ( AMS ). 55
62 Impostando AMS su Note No., il pan cambia in relazione alla posizione della nota suonata sulla tastiera. Usando i valori LFO1 o 2, il pan si sposta da sinistra verso destra e viceversa (auto pan). Altre impostazioni consentono di modificare il pan dell oscillatore utilizzando un controller. Impostazioni Use DKit Valide quando Mode (Oscillator Mode) è impostato su Drums. Se il relativo box di selezione è spuntato, ciascuna percussione facente parte del kit di batteria utilizzerà il pan preimpostato. Se invece il box di selezione è vuoto, tutte le percussioni saranno riprodotte con le stesse impostazioni di pan. I kit di batteria pre-caricati e quelli GM hanno il pan impostato in stereo. Di solito, questo box di selezione dovrebbe essere sempre spuntato. Pagina Mod. TRITON Le verso l interno o, in alternativa, quando lo strumento riceve messaggi MIDI di CC#02. Pagina EG Questa pagina consente di effettuare le impostazioni necessarie per l amplificatore EG, che determina le variazioni di volume su tempo. Ogni strumento possiede la propria curva caratteristica di volume, e ciò è una delle componenti fondamentali che permette di contraddistinguere il carattere di ciascun strumento. Viceversa, applicando un tipo di curva amp EG, tipica degli strumenti ad arco, ad una sonorità simil-organo, è possibile creare una sonorità che differisce notevolmente da quella originale. Piano Organo 56 Keyboard Track Consente di modificare il volume relativo alla posizione delle note sulla tastiera. Quando il parametro Ramp Low ha valori positivi (+), il volume incrementa in maniera indirettamente proporzionale alla frequenza delle note (a minore frequenza corrisponde maggior volume). Con valori negativi ( ), il volume decresce in maniera proporzionale alla frequenza delle note (minore la frequenza, minore il volume). Quando il parametro Ramp High ha valori positivi (+), il volume incrementa in maniera direttamente proporzionale alla frequenza delle note suonate (a maggior frequenza corrisponde maggior volume). Con valori negativi ( ), il volume decresce in maniera proporzionale alla frequenza delle note suonate (a maggiore frequenza corrisponde minor volume). Amp Mod. Velocity Int è utilizzato in diversi programmi per diminuire il volume delle note suonate con tocco lieve ed incrementare quello delle note suonate con maggiore forza. Questo parametro di modulazione determina la profondità di tale controllo. Generalmente, l impostazione standard di questo parametro è caratterizzato da valori positivi (+). L incremento del valore è direttamente proporzionale all aumento della differenza di dinamica tra le note deboli e quelle forti (in termini d intensità o di volume). LFO1 Mod., LFO2 Mod. Determina il tipo di variazione ciclica del volume applicata dall LFO (effetto tremolo). Il volume interessato dalle variazioni è quello relativo all LFO per il quale si determina il valore di Intensity (LFO1 Intensity, LFO2 Intensity). Il parametro Int (AMS Intensity) regola la profondità dell effetto di tremolo prodotto dall LFO, e che si applica mediante l utilizzo della modulazione alternata AMS (LFO1 AMS, LFO2 AMS). Se per esempio si imposta il parametro AMS su JS-Y #02, l effetto di tremolo è prodotto muovendo il joystick della Archi Impostazioni LFO 5.3: Ed LFOs Per ciascun oscillatore, è possibile utilizzare due unità LFO (Low Frequency Oscillator): LFO1 e LFO2, per ognuno dei quali si può liberamente deciderne il tipo e regolarne la velocità. La profondità dei due LFO specificati può essere determinata nelle pagine 3.1: Ed-Pitch, 4.1: Ed-Filter1, 4.2: Ed- Filter2, 5.1: Ed-Amp1, e 5.2: Ed-Amp2. OSC1 LFO1, OSC1 LFO2, OSC2 LFO1, OSC2 LFO2 Il parametro Waveform seleziona il tipo di LFO. E possibile scegliere tra diverse forme d onda sonore, incluse quelle standard come per esempio quella Triangolare, a Dente di Sega, Quadrata e Sinusoidale, così come onde Step o Random PG, che producono effetti del tipo sample-and-hold ( PG p.22). Una grande quantità di effetti possono essere ottenuti mediante l uso dei parametri Ofs, Fade, e Dly, e modificando il segno (+/ ) del parametro Intensity nelle pagine 3.1: Ed-Pitch, 4.1: Ed-Filter1, 4.2: Ed-Filter2, 5.1: Ed-Amp1 e 5.2: Ed-Amp2. Infine, il parametro Frequency può essere utilizzato per determinare la velocità dell LFO. Freq.Mod (Frequency Modulation) Il parametro AMS può essere usato per variare la velocità
63 dell LFO, è può essere in pratica ottenuto per mezzo dei controller, dell EG o delle impostazioni di Keyboard Track. MIDI/Tempo Sync. Se il box di selezione MIDI/Tempo Sync è spuntato, l impostazione relativa al parametro Frequency è ignorata, e l LFO si sincronizza al tempo del sequencer e dell arpeggiatore. Ciò consente di ottenere effetti di vibrato, wah, auto-pan o tremolo perfettamente sincronizzati alla velocità di riproduzione della song registrata sul sequencer o all arpeggiatore. Impostazioni dell Arpeggiatore 6.1: Ed Arp. In questa pagina è possibile effettuare le impostazioni dell arpeggiatore. ( p.107). Impostazioni del BUS 7.1: Ed InsertFX BUS Pagina che consente di determinare il routing dell oscillatore (il percorso del segnale audio inviato agli effetti insert, a quelli master ed alle uscite individuali) ( p.116). Impostazioni degli Effetti Insert 7.1: Ed InsertFX Setup, IFX Permette di selezionare ed impostare gli effetti insert ( p.118). Note sulla Modulazione Alternata L utilizzo della Modulazione Alternata (Alternate Modulation) è indicato per il controllo di vari aspetti riguardanti le sonorità. Il termine AMS (Alternate Modulation Source- Sorgente di Modulazione Alternata) fa riferimento ad una delle qualsiasi fonti o sorgenti che possono controllare la modulazione alternata, ed include i controller che l utente può adoperare fisicamente, come per esempio il joystick ed i controller in tempo reale, oppure i messaggi MIDI ricevuti ed i modulatori tipo l EG o l LFO. Questo tipo di controllo prende il nome di modulazione alternata, poichè prevede l applicazione della modulazione ad un modulatore. Intensity è il parametro che determina il grado (velocità o profondità) con il quale l AMS controlla la modulazione alternata. Le combinazioni di modulazione spesso utilizzate durante l esecuzione strumentale (ad esempio l uso del joystick per la modifica dell intonazione), sono anche disponibili come parametri speciali separatamente dalla modulazione alternata. Questo strumento è provvisto di 29 tipi di modulazione alternata. In modalità singola (single), è possibile utilizzare i 29 tipi di modulazione per altrettante destinazioni, mentre in modalità doppia (double) le destinazioni di modulazione possono arrivare fino a 55. Sono previste 42 sorgenti AMS. (Alcune sorgenti potrebbero non essere disponibili per alcuni tipi di modulazione.) Per maggiori dettagli sulla modulazione alternata ed AMS, fare riferimento a PG p.211. Modalità Program Impostazioni degli Effetti Master 7.2: Ed MasterFX L accesso a questa pagina permette di selezionare ed impostare gli effetti e l equalizzazione (EQ) master ( p.117). Suggerimenti sull uso della modulazione alternata Durante l impostazione dei parametri per la modulazione alternata, è buona idea cercare di capire che tipo di effetto si sta provando ad ottenere, quale tipo di modulazione potrebbe essere necessaria al raggiungimento dell obiettivo e quali parametri degli oscillatori, dei filtri o dell amplificatore potrebbe essere utile controllare. Selezionare quindi la sorgente ( AMS ) ed impostare il parametro Intensity. Questo tipo di procedura è il metodo più sicuro ed efficace per cercare di ottenere la sonorità che ci si è preposti di creare o modificare. Se per esempio si desidera controllare un suono di chitarra in modo da simulare l inizio del feedback quando si muove il joystick verso l esterno, sarà necessario effettuare le impostazioni in modo da permettere al joystick di controllare la modulazione del filtro o il livello della risonanza. 57
64 Modalità Combination La modalità Combination consente la selezione, riproduzione e modifica delle combinazioni, e comprende le pagine che vanno dalla 1.1: Play alla 7.2: Ed-MasterFX. La pagina 1.1: Play consente la selezione e la riproduzione delle combinazioni, oltre alla possibilità di effettuare modifiche di carattere generale ed impostare l arpeggiatore ( p.29, 33). Le pagine 2.1: Ed Basic 7.2: Ed MasterFX; permettono invece di modificare i parametri della combinazione selezionata nella pagina 1.1: Play. Struttura di una combinazione Una combinazione è composta da una serie di parametri, ai quali è possibile accedere tramite le pagine 2.1: Ed-Basic 7.2: Ed-MasterFX. Il diagramma in basso mostra la struttura di una combinazione. Editing di base della combinazione I banchi A, B e C della TRITON Le contengono una vasta gamma di combinazioni che utilizzano i programmi pre-caricati (banchi A, B, C), oltre ai pattern di arpeggio utente preset/pre-caricati e agli effetti. Tali combinazioni possono essere liberamente modificate dall utente per la creazione di sonorità nuove ed originali. I programmi originali che utilizzano multicampioni/campioni individuali registrati in modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL), o caricati in memoria tramite la modalità Media, possono essere usati al fine della creazione/modifica delle combinazioni di cui sopra. I nuovi suoni, creati o modificati, possono essere salvati nelle 384 locazioni di memoria dei banchi A C, oppure gestiti tramite card SmartMedia in modalità Media ( p.44, 47). Se il programma modificato appartiene ad una combinazione, le variazioni apportate a tale programma influiranno sulla sonorità generale della combinazione. Se si desidera salvare una combinazione modificata sulla memoria interna, è necessario eseguire l operazione di salvataggio (Write). ( p.44) Suggerimenti per la procedura di editing I parametri di ciascun timbro possono essere impostati nelle pagine 2.1: Ed-Prog/Mix 4.4: MIDI Filter4, e 7.1:Ed- InsertFX. E questo il punto di partenza per l assemblaggio o la creazione d una combinazione. Prima di tutto accedere alla pagina 2.1: Ed-Prog/Mix per selezionare il programma per ciascun timbro, e di seguito utilizzare le pagine 3.3: Ed- Key Zone e 3.4: Ed-Vel Zone per determinare il raggio d azione di ciascun programma (layer, split, velocity switch, etc.). Infine, regolare il volume di ogni timbro ed impostare gli altri parametri secondo necessità. Per elaborare il suono così ottenuto, è possibile effettuare le impostazioni degli effetti insert (pagina 7.1: Ed-InsertFX), degli effetti master e dell EQ master (pagina 7.2: Ed-MasterFX). Tali regolazioni sono diverse ed indipendenti da quelle specificate nella modalità Program. E inoltre possibile impostare l arpeggiatore (pagina 6.1: Ed-Arp.) ed i controller principali (pagina 2.2: Ed-Ctrl) per definire e completare ulteriormente la combinazione. Utilizzando il comando Solo Selected Timbre dal menù Utility, è possibile monitorare soltanto il timbro selezionato. Questa funzione è particolarmente utile per l ascolto critico di sonorità composte da più timbri. ( p.34) Nelle pagine che mostrano tutti e gli otto timbri appartenenti ad una combinazione, come per esempio la pagina 2.1: Ed-Prog/Mix, è consentito usare i tasti [ ], [ ] per la selezione dei timbri. In alternativa, tenere premuto il tasto [TIMBRE/TRACK] e premere uno dei tasti [F1 T1/T9] [F8 T8/T16]. Controller Setup : 2.2 Arpeggiatore: 6.1 Timbro1 Parametri Programma Timbro2 Parametri Programma Effetto Insert Effetti Master 1, 2: Timbro3 Programma Parametri Timbro Effetto Insert 7.1-2, 3 EQ Master :7.2-4 AUDIO OUTPUT L/MONO, R Timbro4 Programma Parametri Effetto Insert Effetti Master Uscite Individuali AUDIO OUTPUT INDIVIDUAL 1,2 Timbro8 Parametri Programma o etc, indicano le pagine o i tab usati per l'editing sulla TRITON Le 58
65 Layer, split, e velocity switch La gestione dei programmi all interno di una combinazione può essere ottenuta mediante la posizione sulla tastiera o la velocity, in modo da poter cambiare il suono in riproduzione. I programmi assegnati a ciascun timbro possono essere riprodotti in tre modi: in layer, in split, o grazie ad una velocity switch. Ogni combinazione può essere impostata liberamente con ciascuno (o anche tutti) dei metodi sopra menzionati. Layer Il termine Layer fa riferimento ad impostazioni che provocano la riproduzione simultanea di due o più programmi con la pressione di una singola nota sulla tastiera. Programma A Programma B Layer: Due o più programmi riprodotti contemporaneamente Split Split è il metodo con il quale si assegnano programmi diversi a determinate aree della tastiera. Programma A Programma B Split: I programmi sono riprodotti su diverse aree della tastiera Velocity switch Il termine Velocity Switch è utilizzato per quelle impostazioni che determinano la riproduzione di un programma in base alla velocity (cioè alla dinamica di esecuzione strumentale). Programma B Programma A Forte Dinamica di Piano esecuzione L'intensità di esecuzione (velocity) determina quale programma riprodurre La TRITON Le consente l utilizzo di programmi differenti per ciascuno degli otto timbri della combinazione, ed è consentito sfruttare tutti i metodi sopra descritti per la creazione di setup complessi ed articolati. La funzione Compare Durante l editing di una combinazione, è possibile utilizzare il tasto [COMPARE] per ascoltare la versione precedentemente salvata del suono che si sta cercando di modificare. Premere il tasto [COMPARE] (il tasto si accende) per ascoltare la versione originale. Premere nuovamente il tasto [COMPARE] (il tasto si spegne) per tornare al suono che si sta variando. Se si modifica un suono mentre il tasto [COMPARE] è acceso, il tasto stesso si spegnerà, ed il timbro così modificato diverrà la versione aggiornata del suono che si sta cercando di variare (quello cioè che si ascolta quando il tasto [COMPARE] è spento). Nei paragrafi che seguono, descriveremo l editing di parametri tipici di ciascuna pagina, e ne ascolteremo l effetto risultante. Per maggiori dettagli su tali parametri, fare riferimento a PG p.31. Programmi dei timbri 1 8, pan e volume 2.1: Ed Prog/Mix In questa pagina è possibile assegnare i programmi a ciascuno degli otto timbri, e regolare i parametri di pan e volume di ognuno di essi. (Queste impostazioni possono inoltre essere effettuate nella pagina Prog e Mix di 1.1: Play.) Pagina Prog Programma B Programma A Forte Dinamica di Piano esecuzione Velocity X-Fade (velocity crossfade): Incrementando la velocity, il suono di A diminuisce e quello di B aumenta Modalità Combination Programma A Programma D Programma B Programma C Forte Dinamica di Piano esecuzione Esempio: B e C-D sono split. Nella parte bassa, A e B sono layer. Nella parte alta della tastiera, C e D sono alternati dalla velocity e simultaneamente in layer con A. Inoltre, è possibile impostare le curve di volume (slope) per gli split o per le velocity switch in modo da incrociare le diverse sonorità con passaggi graduali di volume. In questo modo lo split può assumere funzioni di keyboard crossfade, e la velocity switch quella di velocity crossfade. Programma A Programma B Keyboard X-Fade (keyboard crossfade): Il volume di A tende a diminuire e simultaneamente quello di B aumenta Program Select Assegna un programma a ciascun timbro. E anche consentito utilizzare il comando Select by Category dal menù Utility per effettuare la selezione in base alle 16 categorie. ( p.33) Il banco del programma può essere selezionato usando i tasti [BANK] e [A] [GM]. Se si desidera selezionare i programmi mediante la ricezione dei messaggi MIDI di program change, accedere alla pagina P1.1: Play. 59
66 Pagina Mix (Mixer) Pan Determina la posizione nel panorama stereo di ciascun timbro. Un valore di C064 riproduce la posizione dell oscillatore del programma. Spostando il controllo verso sinistra o verso destra si otterrà il corrispondente movimento della fonte sonora nel panorama stereo, senza tuttavia modificare il bilanciamento dei due oscillatori. Il valore di L001 determina la posizione del suono all estrema sinistra, mentre R127 colloca il suono all estrema destra. Volume Regola il volume di ciascun timbro. Il suono finale della combinazione dipende in larga parte dal bilanciamento dei volumi dei timbri che compongono la combinazione stessa, per cui si suggerisce di prestare massima attenzione nell impostazione del bilanciamento tra i diversi programmi. Impostazioni dei controller 2.2: Ed Ctrl di toni esterno, collegato via MIDI. ( PG p.36) Canale MIDI Per poter riprodurre i timbri dalla tastiera, è necessario impostare per ciascuno di essi il canale MIDI global. L esecuzione strumentale è trasmessa tramite tale canale, e ciò consente di creare la giusta corrispondenza tra il canale MIDI global ed il canale MIDI del timbro. Si suggerisce di regolare questo parametro su Gch. In questo modo, il canale MIDI del timbro scelto corrisponderà sempre al canale MIDI global, anche se quest ultimo sarà modificato. I timbri di alcune combinazioni pre-caricate che utilizzano l arpeggiatore potrebbero non avere lo Status impostato su INT e MIDI Ch su Gch. Il motivo principale è perchè tali impostazioni sono relative a timbri che debbono essere riprodotti soltanto quando l arpeggiatore è attivato, ed è una peculiarità molto utile nell utilizzo delle combinazioni che integrano l arpeggiatore. Fare riferimento al paragrafo Impostazioni dell arpeggiatore nelle modalità Combination e Sequencer ( p.109, PG p.43), e verificare la relazione tra le impostazioni dell arpeggiatore ed i parametri Status e MIDI Channel. Bank(EX2) MSB, Bank(EX2) LSB Queste impostazioni sono valide quando il parametro Status è impostato su EX2, e specifica il messaggio di Bank Select trasmesso dalla TRITON Le. Pagina OSC Pagina Ctrls (Controls) 60 Per ciascuna combinazione, è possibile specificare le funzioni della modalità B per le manopole REALTIME CON- TROLS [1] [4], e dei tasti [SW1] e [SW2.] ( p.123, PG p.36, 220, 221) Impostazioni di status, canali MIDI, e modalità di riproduzione 3.1: Ed Param1 Pagina MIDI Status Determina lo status MIDI ed il generatore di toni interno di ciascun timbro. Se si desidera utilizzare il generatore di toni interno, impostare il parametro su INT. Regolarlo invece su Off per i timbri non utilizzati. Le impostazioni Off, EXT, o EX2 non consentono di riprodurre alcun suono. EXT o EX2 possono essere però utilizzati per controllare un generatore Force OSC Mode Generalmente regolato su PRG. Se si desidera utilizzare un programma polifonico per la riproduzione di suoni monofonici, impostare il parametro su Mono o LGT (Legato). Viceversa, regolare il parametro su Poly se si desidera usare un programma monofonico per riprodurre suoni in polifonia. ( PG p.37). OSC Select Da impostare normalmente su Both. Se un timbro che utilizza un programma il cui parametro Mode (Oscillator Mode) è regolato su Double, e si desidera usare soltanto un oscillatore (OSC1 o OSC2, e non entrambi), impostare il parametro su OSC1 (per riprodurre solo OSC1) o OSC2 (per riprodurre soltanto OSC2). Portamento (glissando) L uso standard previsto è PRG. Se si desidera disabilitare il portamento di un determinato programma, impostare il parametro su Off. Viceversa, per abilitare il portamento, o per specificarne il valore (tempo), impostare un valore che va da
67 Pagina Pitch Use Prog s Scale, Combi s Scale Specifica la scala per ciascun timbro. Spuntando il box di selezione Use Prog s Scale, la scala utilizzata sarà quella specificata dal programma di appartenenza. I timbri per i quali il box di selezione non è spuntato utilizzeranno le impostazioni relative a Combi s Scale. Transpose, Detune (BPM Adjust) Questi parametri determinano l intonazione del timbro. In una combinazione del tipo layer, è possibile utilizzare due o più timbri con lo stesso programma, ed usare il parametro Transpose per trasporre l intonazione di un ottava tra un timbro e l altro, oppure usare il parametro Detune per creare leggeri sfalsamenti di altezza ed ottenere così effetti difficilmente ottenibili con un singolo timbro. Con combinazioni del tipo split, il parametro Transpose può essere utilizzato per trasporre l intonazione (in semitoni) del programma specificato per ciascuna area della tastiera. Se si desidera modificare l intonazione della riproduzione di un programma percussivo, utilizzare il parametro Detune in quanto, usando il parametro Transpose, la trasposizione comporterebbe la variazione della corrispondenza tra la nota suonata ed il relativo suono percussivo. Regolare il BPM dei campioni creati in modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL) Se il programma di un timbro utilizza campioni (multi o individuali) creati in modalità Sampling (o comunque importati in modalità Media) con una determinata velocità in BPM, è possibile usare il parametro Detune BPM Adjust dal menù Utility per determinare il nuovo valore di BPM. Ciò è realizzato mediante la modifica del pitch in riproduzione. ( PG p.38) Timing delle note ed impostazione della scala 3.2: Ed Param2 Pagina Other Delay [ms] Determina il tempo di ritardo dei programmi di ciascun timbro, e cioè il tempo che impiega il suono ad essere riprodotto dal momento in cui si preme la nota sulla tastiera. Impostando il parametro su KeyOff, il timbro sarà riprodotto al rilascio della nota. Impostazioni Layer e Split 3.3: Ed Key Zone In questa pagina è possibile visualizzare le impostazioni di layer, split e keyboard crossfade. Pagina Key Specifica l ampiezza delle note (sulla tastiera) assegnata a ciascun timbro. Ogni area è denominata Key Zone, è ciascuna di esse può essere utilizzata per assegnare programmi differenti ad aree separate della tastiera. Definendo le key zone per ogni timbro, è così possibile creare combinazioni di tipo layer o split. I limiti superiori ed inferiori di tali aree possono essere rispettivamente determinati dai parametri Top Key e Bottom Key. La figura in basso mostra come, per esempio, i timbri 1 3 sono impostati per la creazione di una combinazione layer e split, mediante l uso delle key zone. I timbri 2 e 3 formano un layer. Contemporaneamente, i timbri 1 e 2/3 sono assegnati ad aree differenti (split) tra le note B3 (SI3) e C4 (DO4). Timbro 3 Timbro 2 Timbro 1 Archi Fiati Piano C 1 B3 C4 G9 Descriveremo ora nell esempio che segue, come creare la combinazione illustrata nella figura in alto. 1 Nella pagina 1.1: Play, Prog oppure 2.1: Ed-Prog/Mix, Prog, usare l area Program Select per selezionare il programma da utilizzare per i timbri 1 3. Selezionare il programma Piano per il timbro 1. Selezionare un programma Brass (fiati) per il timbro 2. Selezionare un programma Strings (archi) per il timbro 3. 2 Nella pagina tab MIDI della pagina 3.1: Ed-Param1, impostare Status su INT per tutti i timbri utilizzati, e regolare il parametro MIDI Channel su Gch o comunque in modo da farne combaciare il canale MIDI con il canale MIDI global (una G deve apparire dopo il numero di canale MIDI). 3 Nella pagina Key della pagina 3.3: Edit-Key Zone, impostare i parametri di Top Key e Bottom Key. Impostare il timbro 1 con un valore di G9 per il parametro Top Key e di C4 per il parametro Bottom Key. Impostare i timbri 2 e 3 con valori di B3 per il parametro Top Key e di C-1 per il parametro Bottom Key. I valori sopra menzionati possono essere inseriti anche tenendo premuto il tasto [ENTER] e suonando la nota desiderata sulla tastiera. Modalità Combination 61
68 Pagina Slope Questa pagina consente di specificare il volume di riproduzione di un timbro assegnato ad una determinata area della tastiera, dalla nota più alta a quella più bassa. Nel caso del nostro esempio, è possibile impostare i volumi delle key zone in modo da sovrapporre le aree confinanti tra i timbri 1 e 2 con la 3 (creando così un layer), e regolare i parametri Top Slope e Bottom Slope per permettere il graduale passaggio delle sonorità da un area all altra, piuttosto che il cambio immediato tra le note B3 (SI3) e C4 (DO4). Impostazioni di velocity switch 3.4: Ed Vel Zone Pagina che permette di effettuare le impostazioni per le funzioni di velocity switching e velocity crossfading. Pagina Vel (Velocity) A ciascun timbro può essere assegnato un raggio d azione (in termini di valori di velocity), al quale far riferimento per la riproduzione del suono durante l esecuzione strumentale. Tale valore prende il nome di Velocity Zone, e determina la riproduzione di un timbro la cui dinamica di esecuzione (cioè la forza con la quale si premono le note sulla tastiera) ricada all interno del valore desiderato. Nell impostazione di una key zone, è così possibile stabilire di riprodurre il suono di un timbro soltanto per le note suonate ad una certa intensità, estromettendo quelle la cui velocity sia superiore o inferiore ai limiti specificati dall utente. In questo modo è possibile creare combinazioni di sonorità in rapporto alla velocity switch. Il limite superiore ed inferiore della velocity zone di ciascun timbro è determinato rispettivamente dai parametri di Top Velocity e Bottom Velocity. La figura in basso illustra un esempio di combinazione basata sulla velocity switch, nella quale i due programmi selezionati (timbri 1 e 2) sono riprodotti non simultaneamente, ma in base all intensità dell esecuzione strumentale. Timbro 1 Timbro 2 Fiati Archi Velocity switch Per creare una combinazione simile a quella illustrata nella figura in alto: 1 Nella pagina 1.1: Play, Prog oppure 2.1: Ed-Prog/Mix, Prog, usare il parametro Program Select per selezionare il programma da assegnare ai timbri 1 e 2. Selezionare uno dei programmi brass (fiati) per il timbro 1. Selezionare uno dei programmi strings (archi) per il timbro 2. 2 Nella pagina tab MIDI della pagina 3.1: Ed-Param1, impostare Status su INT per i timbri che si desiderano usare, e regolare MIDI Channel su Gch o comunque in modo da farne combaciare il numero del canale MIDI global (una G deve apparire sul display dopo il numero del canale MIDI). 3 Nella pagina 3.4: Ed Vel Zone Vel, impostare i parametri di Top Velocity e Bottom Velocity. Impostare il timbro 1 con un valore di 127 per il parametro Top Velocity e di 64 per il parametro Bottom Velocity. Impostare il timbro 2 con un valore di 63 per il parametro Top Velocity e di 1 per il parametro Bottom Velocity. I valori sopra menzionati possono essere anche inseriti tenendo premuto il tasto [ENTER] e suonando la nota desiderata sulla tastiera. Pagina Slope In questa pagina è possibile specificare l insieme di valori (relativi alla velocity), per i quali consentire la riproduzione dei timbri desiderati. Nel nostro caso, è possibile impostare le velocity zone in modo da sovrapporre i valori di velocity tra i timbri 1 e 2, e regolare i parametri Top Slope e Bottom Slope per permettere il graduale passaggio delle sonorità da un timbro all altro, piuttosto che il cambio immediato ottenibile tra i valori di velocity di 63 e 64. Impostazioni di MIDI filter 4.1: Ed MIDI Filter1 4.4: Ed MIDI Filter4 Le impostazioni di MIDI filter consentono di determinare quali tipi di messaggi MIDI debbano essere o meno ricevuti e trasmessi dalla TRITON Le. Spuntando il box di selezione relativo a ciascuna voce, si abiliterà la trasmissione e la ricezione del tipo di messaggio desiderato. Questo tipo di selezione non determina l attivazione o la disabilitazione della funzione MIDI relativa, ma influisce soltanto sulla trasmissione/ricezione dei messaggi attinenti. Se per esempio il portamento è abilitato, la funzione sarà applicata anche se il box di selezione del parametro Portamento SW CC#65 non è spuntato. Esempio: selezionare un programma di basso per il timbro 1 ed un programma di piano per il timbro 2 per creare una combinazione di tipo split, ed effettuare le impostazioni qui di seguito riportate per applicare il sustain (tramite l apposito pedale connesso) soltanto al programma del timbro 2. Impostare Damper CC#64 nella pagina 4.1: Ed- MIDI Filter1, tab MIDI 1-2. Timbro 1 Damper CC#64 : box non spuntato Timbro 2 Damper CC#64 : box spuntato 62
69 Impostazioni dell arpeggiatore 6.1: Ed Arp. Permette di visualizzare le regolazioni relative all arpeggiatore ( p.109). Impostazioni di Bus 7.1: Ed InsertFX BUS Queste impostazioni determinano il routing di ciascun timbro (cioè il percorso del segnale inviato agli effetti insert, a quelli master ed alle uscite individuali). ( p.118) Impostazioni degli Effetti Insert 7.1: Ed InsertFX Setup, IFX Specifica la selezione e le impostazioni degli effetti insert. ( p.117). Impostazioni degli Effetti Master 7.2: Ed MasterFX Pagina che permette la selezione e l impostazione degli effetti master, oltre alle regolazioni di equalizzazione master. ( p.118). Modalità Combination 63
70 Modalità Sequencer La Triton Le integra un sequencer MIDI a 16 tracce che può essere considerato il cuore del sistema, dove cioè confluiscono la maggior parte delle funzioni disponibili della tastiera, e che consente l utilizzo della stessa nelle più disparate situazioni musicali, dalla registrazione all esibizione dal vivo. Le impostazioni della modalità Sequencer e gli eventi relativi alle song, alle cue list ed ai pattern utente, sono automaticamente cancellati quando si spegne lo strumento. Se si desidera salvare tali dati, è necessario eseguire la scrittura su dispositivi esterni (SmartMedia etc.) prima di spegnere lo strumento. In alternativa, è possibile eseguire un MIDI dump su un MIDI filer esterno. Se si desidera salvare i programmi, i parametri delle tracce, gli effetti e le impostazioni dell arpeggiatore etc. di una song template, utilizzare il comando Save Template Song dal menù Utility. Per default, lo strumento all accensione non contiene alcun dato sulle cue list o sulle song per cui, se si desidera riprodurre una song, è necessario ricaricare i dati dal dispositivo sul quale era stato effettuato precedentemente il salvataggio (SmartMedia etc.). In alternativa, abilitare lo strumento alla ricezione dei messaggi di MIDI dump dal dispositivo MIDI esterno. ( p.43, 105, PG p.143) Caratteristiche principali del sequencer Il sequencer può registrare fino ad un massimo di 200,000 eventi (dati riguardanti le note etc.) e 200 song, ciascuna delle quali può contenere fino a 999 misure. E possibile creare fino a 20 cue list. La cue list è una funzione che permette di riprodurre, nell ordine desiderato, fino a 99 song. E consentito specificare anche il numero di ripetizioni di una determinata song. Tutte le song di una cue list possono a loro volta essere convertite in un singolo brano musicale. L arpeggiatore può essere utilizzato sia in riproduzione che in registrazione. Funzione RPPR (Realtime Pattern Play/Recording) disponibile in registrazione e riproduzione. Sedici song template incorporate, contenenti programmi ed effetti capaci di soddisfare qualsiasi necessità in ambito musicale. Ulteriori 16 song template possono essere memorizzate come song template utente. Un effetto insert stereo, due effetti master ed equalizzazione master disponibili per ciascuna song. Risoluzione di timing massima di q /192. Registratore a sedici tracce per gli eventi musicali più una traccia master per le impostazioni generali di tempo e divisione ritmica per il controllo della riproduzione. Funzione track play loop, che consente il loop delle misure desiderate indipendentemente per ogni traccia. 150 pattern preset incorporati, ideali per la creazione di pattern ritmici. E inoltre consentito realizzare fino a 100 pattern utente per ciascuna song. Questi pattern possono essere utilizzati all interno della song o riprodotti manualmente tramite la funzione RPPR. La registrazione può essere effettuata in diversi modi, per esempio in tempo reale, dove l esecuzione strumentale e le modifiche apportate alle sonorità (o agli eventi MIDI) tramite i controller, sono registrati durante la performance stessa, oppure in step, nella quale il timing delle note, la loro lunghezza e velocity può essere impostata individualmente sul display a cristalli liquidi subito dopo aver premuto la nota sulla tastiera. Gli eventi musicali e dei controller registrati possono ulteriormente essere modificati (tramite il comando di event editing e molti altri ancora). Impostando il parametro Status di una traccia su INT o BTH, è possibile utilizzare un sequencer esterno per sfruttare la TRITON Le come generatore di tono multitimbrico. Se invece il parametro Status di una traccia è regolato su BTH, EXT, o EXT2, il sequencer può riprodurre le sonorità di un generatore di tono esterno. La riproduzione può essere sincronizzata ad un modulo MIDI esterno. Le caratteristiche incorporate nell AMS (Alternate Modulation), permettono di utilizzare le modifiche apportate tramite i controlli per variare le impostazioni dei valori relativi ai parametri di un programma. La funzione MIDI Sync. consente la sincronizzazione della velocità (o del delay) dell LFO ai cambi di tempo. Le funzionalità relative alla Dmod (Dynamic Modulation) permettono il controllo degli effetti in tempo reale. E possibile assegnare titoli e nomi non solo alle song, ma anche ai pattern ed alle singole tracce. Le impostazioni di una combinazione possono essere copiate su una song. Gli eventi musicali del sequencer o i dati relativi alle cue list possono essere salvate in formato originale o trasmesse tramite MIDI dump. Le song create possono essere convertite in formato SMF (Standard MIDI File). E anche consentito importare song nello stesso formato. I tasti PLAY/MUTE/REC e la funzione SOLO On/Off consentono il controllo totale della riproduzione su qualunque traccia. Avvolgimento rapido in avanti o indietro della song anche durante la riproduzione. Il tasto [LOCATE] permette di richiamare immediatamente qualunque punto all interno della song o del pattern. Installando la scheda opzionale EXB-SMPL, i multicampioni registrati possono essere riprodotti in modalità Sequencer insieme ai programmi interni. La funzione Time Slice della modalità Sampling consente la divisione di un loop ritmico campionato, e la creazione 64
71 di eventi corrispondenti ai singoli strumenti presenti sul loop campionato. Ciò permette grande flessibilità d uso dei campioni nella modalità Sequencer, in particolare la possibilità di modificare il tempo di riproduzione salvaguardando tuttavia l intonazione del campione registrato. E anche consentito cambiare il numero della nota assegnato al campione, o modificarne la divisione ritmica per ricreare il loop originale. Struttura della modalità Sequencer I paragrafi che seguono descrivono la struttura e la composizione della modalità Sequencer. (figura in basso) Song La song è composta 16 tracce, più una traccia master, e dai parametri riguardanti il nome della song, gli effetti, l arpeggiatore, le funzioni RPPR e 100 pattern utente. Il numero massimo di song componibili ammonta a 200. Le tracce 1 16 e la traccia master sono composte dai parametri setup, che contengono informazioni di carattere generale, e dai veri e propri eventi musicali all interno delle singole tracce. Parametri setup Tracce 1 16 Bank/Program No.*, PLAY/MUTE/REC, Pan*, Volume*, Track Play Loop, Loop Start Measure, Loop End Measure, Status, MIDI Channel, Bank Select (Quando Status=EX2), Force OSC Mode, OSC Select, Portamento*, Transpose**, Detune**, Bend Range**, OSC On/Off Ctrl, Delay, Use Program's Scale, MIDI Filter, Key Zone, Velocity Zone, Track Name, IFX/ Indiv.Out BUS Select, Send1(MFX1)*, Send2(MFX2)* Traccia Master Time signature*, Tempo* Eventi musicali Tracce 1 16 Note On/Off, Program Change (incluso Bank Select), Pitch Bend, After Touch (Poly After), Control Change, Pattern No. * Le modifiche apportate a tale voce durante la registrazione in tempo reale sono registrate come evento musicale, per consentirne la successiva riproduzione. ** Tali eventi (dati MIDI RPN) possono essere utilizzati per modificare le impostazioni generali della song, ed influire sulla relativa riproduzione. Per maggiori dettagli sui messaggi di control change e RPN, consultare PG p.231, 234. Pattern I pattern presenti sulla TRITON Le possono essere di due tipi: preset o utente (user). Pattern preset: Utilizzabili per le basi ritmiche di qualunque song. Pattern utente: Ciascuna song può contenere fino a 100 pattern. Per usare lo stesso pattern su più song, utilizzare le funzioni Copy Pattern o Copy From Song etc. dal menù Utility. La lunghezza del pattern può essere specificata in unità di misura. Ogni pattern contiene eventi musicali di una traccia, e non è quindi possibile creare un pattern che incorpori più tracce. Tali pattern possono essere posizionati o copiati all interno della traccia (comandi Put to Track e Copy to Track dal menù Utility). In alternativa, possono essere riprodotti con la funzione RPPR di una song. Cue List La cue list permette di riprodurre, nell ordine desiderato, fino a 99 song in sequenza, e anche di specificare il numero di ripetizioni per le song desiderate. La TRITON Le consente la creazione di un massimo di 20 cue list. Utilizzando il comando Convert to Song, è possibile convertire due o più song di una cue list in un singolo brano musicale. Ciò può essere sfruttato, per esempio, per la creazione delle diverse parti che compongono la base della song, che in seguito potranno così essere unite ed alle quali si potranno aggiungere le frasi soliste sulle tracce rimanenti. Modalità Sequencer Pattern U00... U99 Impostaz. RPPR : 5.1 Controller Setup: 2.2 Traccia 1 Impostazioni Dati musicali Arpeggiatore: (A, B) Traccia 2 Impostazioni Dati musicali Traccia 3 Impostazioni Dati musicali BUS : 7.1 1, 2 Effetti Master 1, 2 : Traccia 4 Impostazioni Dati musicali Traccia 5 Impostazioni Dati musicali Traccia 6 Impostazioni Dati musicali Traccia Effetto Insert : 7.1 3, 4 EQ Master: AUDIO OUTPUT L/MONO, R Traccia 7 Impostazioni Dati musicali Traccia 8 Impostazioni Dati musicali Effetto Insert Effetti Master Uscite Individuali AUDIO OUTPUT INDIVIDUAL 1,2 Traccia 16 Impostazioni Dati musicali Traccia Master Tempo e divisione ritmica o etc. indicano le pagine o i tab usati per l'editing sulla TRITON Le. 65
72 Produzione di una song I paragrafi che seguono descrivono l utilizzo del sequencer della TRITON Le per la produzione di un brano musicale, seguendo l ordine delineato dalla seguente procedura: Creare la base della song Utilizzo delle funzioni base del sequencer (song template, pattern preset, arpeggiatore) per la registrazione step o in tempo reale. Editing della song Modifica delle song creata nel paragrafo precedente. Creare la cue list Completamento della song mediante la creazione della cue list etc. Creare la base della song 1. Caricare una song template, e copiare i pattern preset (pattern ritmici) 1 Spegnere e riaccendere lo strumento. Lo spegnimento dello strumento comporta la cancellazione di tutte le song in uso. Se si desidera salvare le song create, effettuare l operazione Write prima di spegnere la TRITON Le. L esempio descritto desume che l utente inizi la procedura dallo stato di default dello strumento (non appena cioè si accende la tastiera). 2 Premere il tasto [SEQ] per accedere alla modalità Sequencer. Impostazioni di traccia per una nuova song ( p.71). Usare i tasti cursore per spostarsi su Copy Pattern to Track too? Premere il tasto [INC] per spuntare il box di selezione. Se il box è già spuntato, il pattern ritmico sarà copiato sulla song immediatamente dopo il caricamento della song template. Premere il tasto [F8] ( OK ) per caricare la song template. Appare la seguente finestra di dialogo. Accertarsi che Preset, P109: AcidJazz 1/Std2 sia selezionato alla destra della voce Pattern. In caso contrario, usare il controllo VALUE per effettuare la selezione. Premere il tasto [START/STOP] per ascoltare il pattern selezionato. Per arrestare la riproduzione del pattern, premere nuovamente il tasto [START/STOP]. Premere il tasto [F6] ( Copy ) per copiare il pattern. Il valore Measure cambia da 001 a 009 per indicare che il pattern è stato copiato dalla misura 1 alla misura 8. In seguito, premendo nuovamente il tasto [F6] ( Copy ), la copia del pattern partirà dalla misura 9. Premere il tasto [F7] ( Exit ). Il campo Song Select, nella pagina SEQ 1.1: Play/ REC, tab Play/REC, indica S000: Acid Jazz. Song Select 66 3 Caricare la song template. Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility, usare il tasto [F7] o i tasti cursore per selezionare Load Template Song e quindi premere il tasto [F8] ( OK ). Appare la seguente finestra di dialogo. Accertarsi che il nome della song template alla destra della voce From sia evidenziata, ed usare i controller VALUE per selezionare P13: Acid Jazz. La TRITON Le contiene in memoria 16 song template, ciascuna delle quali include le dovute impostazioni di programmi, pan, volume ed effetti, sufficienti a coprire qualsiasi genere musicale. Caricando una di queste song, è possibile iniziare immediatamente la registrazione, evitando di impostare da zero tutti i parametri. Se invece si desidera regolare liberamente tutte le voci (programmi, volume etc.), fare riferimento al paragrafo Track Select I pattern preset possono essere utilizzati in una song anche dopo aver effettuato i passaggi descritti in precedenza. Ciò può essere ottenuto usando i comandi Put Pattern o Copy Pattern dal menù Utility (pagina SEQ 5.1: RPPR, tab Pattern) ( PG p.70). 4 Suonare la tastiera, e verificare che il programma percussivo della traccia 1 della song template sia stato effettivamente caricato. 5 Premere il tasto [ ] per selezionare Track Select T01: Drums. Track Select indica la traccia utilizzata per la registrazione /riproduzione (anche tramite tastiera) degli eventi della song. La registrazione dell esecuzione strumentale (tranne che nei casi di Multi REC o Master Track), interesserà quindi la traccia indicata nel suddetto campo.
73 Usare il controllo VALUE per selezionare T02: Bass, e suonare la tastiera per controllare il suono. Quindi selezionare consecutivamente T03 T08, e verificarne le sonorità. (Il sequencer della TRITON Le possiede 16 tracce, ma la song template del nostro esempio ne sfrutta soltanto le prime otto.) come creare gli eventi dell esecuzione strumentale (performance data) per le misure 1-8 della traccia 1, e la relativa ripetizione in loop per 4 volte (per un totale di 32 misure). Selezionare T03: Elec.Piano. 3. Registrare la traccia di basso 1 Premere il tasto [START/STOP] per arrestare la riproduzione. 6 Premere il tasto [START/STOP] per riprodurre il pattern preset copiato. Suonare la tastiera mentre si monitora il pattern ritmico. 7 Premere il tasto [START/STOP] per arrestare la riproduzione del pattern. 2. Riproduzione in loop di alcune misure di una traccia (Track Play Loop) Descriveremo ora come riprodurre in maniera continua e ripetuta (loop), il pattern ritmico. 1 Premere il tasto [MENU] per accedere alla pagina menù. Premere il tasto [F1] per selezionare Loop, e premere il tasto [F8] ( Open ). Appare la pagina SEQ 1.2: Loop, Track Play Loop. Premere il tasto [LOCATE] per tornare all inizio della song. Il contatore indica la posizione 001: Premere il tasto [EXIT] per accedere alla pagina 1.1: Play/REC. 3 Usare Track Select per selezionare la traccia sulla quale registrare. Per il nostro esempio, selezionare T02: Bass. Premere il tasto [START/STOP] per avviare la riproduzione, ed esercitarsi con la frase di basso che si desidera registrare. Al termine delle prove di registrazione, premere il tasto [START/STOP] per arrestare la riproduzione. Premere nuovamente il tasto [LOCATE]. All accensione dello strumento, la modalità di registrazione ( Recording Mode ) della TRITON Le è impostata in Over Write, che comporta la sovrascrittura degli eventi registrati. Per maggiori dettagli sulle modalità di registrazione, consultare p.81 e PG p.56. Modalità Sequencer 2 Spuntare il box di selezione della traccia 1 Loop On, lasciare immutato il parametro Loop Start Meas, ed impostare il parametro Loop End Meas su Premere il tasto [START/STOP] per riprodurre in loop il pattern ritmico. La riproduzione si arresta automaticamente quando il pattern raggiunge il numero stabilito di ripetizioni impostato dal parametro Length (il default dello strumento è di 64 misure). Utilizzando Play Intro, è possibile far iniziare il loop dopo aver inserito un introduzione ( PG p.57). La funzione Track Play Loop continua la riproduzione del loop fino al raggiungimento del numero stabilito dal parametro Length. Se si desidera limitare il numero di ripetizioni, oppure aggiungere variazioni (per es: rullate etc.) sulla stessa traccia, è necessario espandere il pattern agli eventi registrati (performance data). Usare il comando Repeat Measure dal menù Utility della pagina SEQ 5.2: Track Edit per specificare il numero di ripetizioni ed espandere il pattern come evento riproducibile (playback data). La figura in basso mostra La registrazione di frasi veloci o complesse può essere facilitata rallentando notevolmente il tempo di riproduzione. Utilizzare in questo caso il parametro Tempo per diminuire la velocità di riproduzione in registrazione, e successivamente ripristinare il tempo originale. E possibile usare le funzioni Quantize e Resolution per correggere automaticamente la sincronia delle note suonate durante la registrazione. Se per esempio durante la registrazione in tempo reale si registrano otto note leggermente fuori tempo, così come illustrato nella pentagramma 1 della figura che segue, impostando Reso (Resolution) su e ed eseguendo nuovamente la registrazione, il timing delle note sarà automaticamente corretto come indicato dal pentagramma 2 della figura in basso. Un impostazione Hi 67
74 permette invece di registrare le note esattamente come prodotte dall esecuzione strumentale. Dopo aver premuto nuovamente il tasto [START/STOP] per fermare la riproduzione, si consiglia di premere il tasto [LOCATE] per tornare all inizio della song. Dopo la registrazione, la song si posiziona automaticamente all inizio della misura dalla quale è partita la registrazione. 4. Registrare un pattern di arpeggio L esecuzione di un arpeggio può essere inserita all interno della song. Nel nostro esempio, l arpeggiatore è selezionato per la traccia 4. 1 In Track Select, scegliere T04: Guitar. La funzione Quantize (dal comando del menù Utility della pagina SEQ 5.2: Track Edit), consente di modificare il timing delle note dopo che queste sono state registrate. Se infatti la frase è già stata incisa (senza tuttavia aver utilizzato la quantizzazione in tempo reale) e ci si accorge che le note sono leggermente sfalsate rispetto al beat (come per esempio il pentagramma 1 della figura precedente), è possibile usare il comando Quantize dal menù Utility della pagina SEQ 5.2: Track Edit, impostare Resolution su e, e premere il tasto [F8] ( OK ) per correggere le note così come evidenziato nel pentagramma 2 della figura di cui sopra. 4 Premere il tasto [REC/WRITE]. Il metronomo si avvia e la TRITON Le entra in pausa di registrazione. ( Per i dettagli sulle impostazioni del metronomo, consultare PG p.57.) 5 Premere il tasto [START/STOP]. La registrazione parte dopo il conteggio di due misure. Suonare la tastiera e registrare la frase di basso precedentemente provata per le 16 misure previste. Se si commette un errore, o non si è soddisfatti dell esecuzione, premere il tasto [START/STOP] per fermare la registrazione, e premere il tasto [COMPARE]. Premendo il tasto [COMPARE] per eseguire la relativa funzione, la tastiera ritorna allo stato precedente la registrazione. ( Per conoscere in dettaglio il contenuto che può essere utilizzato ai fini della funzione Compare in modalità Sequencer, consultare p.77.) 6 Al termine della registrazione, premere il tasto [START/STOP]. Se per esempio le misure 5-8 risultano essere le più precise in termini di timing e tecnica, è possibile utilizzare la funzione Track Play Loop per riprodurre in loop soltanto le suddette misure. Nella pagina SEQ 1, 2: Loop, tab Track Play Loop, spuntare il box di selezione Loop On della traccia 2, impostare Loop Start Meas su 005 e Loop End Meas su 008. Premere il tasto [START/STOP] per avviare la riproduzione in loop. 2 Premere il tasto [ARP ON/OFF]. 3 Premere il tasto [START/STOP] e suonare note singole o un accordo sulla tastiera. Verificare che l arpeggio sia riprodotto in sincronia con il tempo di riproduzione della batteria e del basso, ed esercitarsi con la frase che si desidera registrare. 4 Premere il tasto [START/STOP] per arrestare la riproduzione. Premere quindi il tasto [LOCATE] per accedere all inizio della song. 5 Avviare la registrazione. Premere il tasto [REC/WRITE], e quindi il tasto [START/STOP]. Suonando le note durante il conteggio iniziale (prima che la registrazione inizi effettivamente), l arpeggio corrispondente alle note suonate sarà inciso nel momento in cui inizierà la registrazione. Suonare la tastiera e registrare l arpeggio per le 16 misure previste. Premere il tasto [START/STOP] per arrestare la registrazione. Se si è commesso un errore, o non si è soddisfatti dell esecuzione strumentale, utilizzare la funzione Compare (premendo il tasto [COMPARE]) per ripetere la registrazione fino al raggiungimento del risultato desiderato. Il pattern di arpeggio è registrato in base alle informazioni fornite della nota generata. Se si usa ARP-GATE o ARP-VELOCITY durante la registrazione, tali variazioni saranno registrate, ma non sarà in seguito possibile modificare in sovrascrittura gli eventi di ARP- GATE o ARP-VELOCITY per quelle determinate note. 5. Registrare le altre tracce 1 Così come descritto in Registrare la traccia di basso, usare Track Select per selezionare T03: Elec.Piano, e registrare le 16 misure previste. 6. Registrazione Step La TRITON Le consente due modalità di registrazione prin- 68
75 cipali. La prima è la registrazione in tempo reale, con la quale è possibile incidere direttamente l esecuzione strumentale e tutte le operazioni eseguite dal joystick e dagli altri controller. E il tipo di registrazione descritta ed utilizzata nei paragrafi precedenti, riguardanti il basso ed il piano elettrico. La seconda modalità è denominata registrazione step, e permette di specificare il timing, la lunghezza delle note, la velocity etc., utilizzando lo schermo LCD, ed inserendo le note singolarmente tramite la tastiera (gli unici dati registrati, a questo punto della procedura, riguardano le informazioni di note-on/off). Questo tipo di registrazione è indicata per rendere l esecuzione piuttosto meccanica, oppure per l incisione di frasi veloci e complesse non facilmente eseguibili con la registrazione in tempo reale. Frasi veloci e complesse possono anche essere registrate in tempo reale rallentando momentaneamente il tempo del sequencer. Per effettuare la registrazione step: 1 Premere il tasto [MENU] per accedere alla pagina menù. Premere il tasto [F5] per selezionare TEdit, e quindi premere il tasto [F8] ( Open ). Appare la schermata SEQ 5.2: Track Edit. 2 Premere il tasto [ ] per impostare Track Select su T08 (Ch:08) Lead Synth. Per quest esempio inseriremo le note utilizzando la sonorità di un sintetizzatore analogico. 3 Premere il tasto [ ] per selezionare Measure (From), e premere il tasto [DEC] per impostarne il valore su M:001. Ciò consente di avviare la registrazione step dalla misura 1. 4 Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per visualizzare il menù Utility, premere il tasto [F7] o i tasti cursore per selezionare Step Recording, e premere il tasto [F8] ( OK ). Appare la seguente finestra di dialogo. 5 Premere il tasto [ ] per selezionare Step. Premere il tasto [INC] o [DEC] per scegliere x (sedicesimi di nota). Tale impostazione determina il valore della nota di base (lunghezza della nota o della pausa) che sarà utilizzata durante l inserimento delle note dalla tastiera. Per inserire una terzina o una nota puntata, selezionare il simbolo sulla destra, e premere il tasto [INC] o [DEC]. Scegliere quindi 3 per una terzina, oppure. per una nota puntata. Il parametro Duration indica la lunghezza della nota inserita. Valori molto piccoli possono simulare lo staccato, mentre valori maggiori possono essere utilizzati per il legato. Per il momento, lasciare queste impostazioni immutate. Vel. rappresenta la velocity (la forza con la quale si preme la nota sulla tastiera), quindi valori alti di questo parametro corrispondono a note con volume maggiore. Impostare il parametro intorno ad un valore di 090. Se si utilizza il valore Key per il parametro di velocity, il valore immesso corrisponderà a quello effettivo con il quale si preme la nota sulla tastiera. 6 Premere e rilasciare la prima nota sulla tastiera. Lo schermo LCD mostra i valori numerici relativi alla nota premuta. In basso a destra, il campo Next:[M ] cambierà in [M ], e la nota successiva sarà inserita proprio nella posizione indicata. Inserire tutte le altre note della melodia. Naturalmente è anche possibile cancellare le note, così come inserire e cancellare pause e legature. ( PG p.75) Per cancellare una nota o una pausa inserita, premere il tasto [F6] ( Back ). La nota precedentemente inserita è così cancellata. Per inserire una pausa, premere il tasto [F4] ( Rest ). Ciò consente di inserire una pausa della lunghezza specificata dal valore Step. Per modificare il valore di una nota, modificare il valore di Step prima di inserire la nota. Se comunque si desidera estendere la lunghezza (legatura) di una nota, premere il tasto [F5] ( Tie ). In questo modo, la nota precedentemente inserita sarà estesa per la lunghezza specificata dal valore di Step. Se si desidera controllare le note da inserire successivamente senza però incidere alcunchè, premere il tasto [PAUSE]. Così facendo, la pressione della nota sulla tastiera produrrà il suono ma non sarà effettuata alcuna scrittura sulla traccia. Premere nuovamente il tasto [PAUSE] per cancellare lo status di pausa di registrazione e proseguire con l inserimento delle note. Per inserire un accordo, premere le note componenti l accordo simultaneamente. Anche se tali note non dovessero essere premute tutte allo stesso momento, la scrittura sarà eseguita per tutte le note (e nella stessa posizione), nel momento in cui i tasti saranno rilasciati. Nel nostro esempio comunque, il programma della traccia 8 non può riprodurre un accordo, e questo perchè il programma è impostato in modalità mono, e la song segue le indicazioni di tale regolazione. In altre parole, poichè la traccia è impostata su Force OSC Mode PRG, il valore Mono per il parametro Voice Assign Mode del programma B042: Express Lead determina la modalità di riproduzione del programma stesso. 7 Dopo aver inserito tutte le note della melodia, premere il tasto [F8] ( Done ). Modalità Sequencer 69
76 8 Premere il tasto [START/STOP] per avviare la riproduzione. Tutte le misure della traccia in oggetto successive a quella dalla quale è iniziata la registrazione saranno cancellate. Ciò deve essere considerato sopratutto quando si inizia la registrazione step in un punto qualsiasi all interno della song, per evitare di cancellare gli eventi già incisi. Se si desidera reinserire gli eventi in una traccia che già contiene dati, è consigliabile eseguire la registrazione step su una traccia libera, e successivamente eseguire la funzione Move Measure o Copy Measure ( PG p.78). Per modificare o aggiungere eventi alla traccia registrata, utilizzare la funzione Event Edit ( PG p.75). 7. Usare i controller per registrare cambi di tono Proviamo ora ad usare i controller e il joystick in tempo reale per aggiungere effetti all esecuzione strumentale registrata sulla traccia 8. 1 Premere il tasto [EXIT], e quindi il tasto [F6] ( Pref. ) per accedere alla pagina SEQ 1.1: Play/Rec, tab Preference. 2 Impostare Recording Mode su Over Dub. La funzione Over Dub consente di modificare gli eventi registrati. Funzioni utili per la creazione della song ed il controllo delle impostazioni delle tracce Monitorare una traccia specifica/usare il Mute su una traccia specifica (funzioni Solo/ Mute) La funzione Solo della TRITON Le consente di isolare l ascolto delle tracce desiderate, mentre la funzione Mute ne esclude il monitoraggio. Queste funzioni possono essere utilizzate per il raggiungimento di diverse finalità, come per esempio il monitoraggio critico di determinate tracce, oppure per l esclusione delle tracce soliste a beneficio di quelle ritmiche e viceversa, per la registrazione di nuove esecuzioni soliste etc. Proviamo per esempio le funzioni Mute e Solo. 1 Nella pagina SEQ 1.1: Play/REC, premere il tasto [F2] ( Prog.8 ) per accedere alla pagina Program. Premere il tasto [START/STOP]. 2 Selezionare PLAY/MUTE/REC per la traccia 1, e premere il tasto [INC] una sola volta. Lo schermo indica MUTE, e la tastiera esclude in questo modo l audio della traccia 1 dal monitoraggio. In pratica, la funzione mute permette di escludere dall ascolto la traccia specificata fino al momento in cui si disabilita tale funzione. 3 Accertarsi che nel campo Track Select sia selezionato T08: Lead Synth. Premere il tasto [START/STOP] per avviare la riproduzione, ed utilizzare i controller ed il joystick per esercitarsi. Quando si è pronti alla registrazione, premere il tasto [START/STOP] per arrestare la riproduzione, quindi premere il tasto [LOCATE]. 4 Iniziare la registrazione. Premere il tasto [REC/WRITE] e quindi il tasto [START/STOP]. La registrazione si avvia dopo il conteggio di due misure. Utilizzare i controller LFO CUTOFF, RESONANCE/ HPF o il joystick (asse ±Y) per registrare le variazioni da apportare alla sonorità. Al termine dell esecuzione strumentale, premere il tasto [START/STOP]. Se si commettono errori, o si desidera registrare nuovamente la parte, premere il tasto [COMPARE] per eseguire la funzione Compare, e ripetere la procedura. 8. Salvare la song La song creata dovrebbe sempre essere salvata, poichè tutti i dati relativa ad essa andranno persi allo spegnimento della TRITON Le. Consultare p.45 per la procedura di salvataggio. Selezionare PLAY/MUTE/REC della traccia 2 e premere il tasto [INC] una sola volta. Le selezioni dei parametri, effettuate come sopra, possono essere effettuate anche tenendo premuto il tasto [TIMBRE/TRACK] e premendo uno dei tasti [F1] (T1/ T9) [F8] (T8/T16). Lo schermo LCD indica che la traccia 2 è in mute, il che ne esclude l audio dal monitoraggio. Per disabilitare la funzione mute, premere il tasto PLAY/MUTE/REC e quindi il tasto [DEC]. 3 Selezionare ora SOLO On/Off per la traccia 1 e premere il tasto [INC] una sola volta. Il display indica ora che la traccia 1 è in Solo, consentendo l ascolto isolato di tale traccia. In altre parole, la funzione Solo consente di isolare la traccia specificata in monitoraggio, escludendo automaticamente tutte quelle tracce per le quali la funzione stessa è disabilitata. 70
77 Se le funzioni Mute e Solo sono utilizzate contemporaneamente, la funzione Solo ha la priorità. 1. Assegnare un programma ad ogni traccia (Pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Program) Selezionare SOLO On/Off per la traccia 2 e premere il tasto [INC] una sola volta. Il display indica che le tracce 1 e 2 sono in modalità Solo, e la tastiera esclude dal monitoraggio tutte le altre tracce. Per disabilitare la funzione Solo, selezionare SOLO On/Off e premere nuovamente il tasto [DEC] una sola volta. Selezionare SOLO On/Off per le tracce 1 e 2 e premere il tasto [DEC] una volta per ciascuna traccia. Lo schermo indica che le tracce 1 e 2 sono in mute (lo status antecedente a quello di Solo). Disabilitando la funzione Solo per tutte le tracce, il monitoraggio seguirà le impostazioni di PLAY/MUTE/REC delle singole tracce. Utilizzando il comando Solo Selected Track dal menù Utility, è possibile isolare l ascolto delle tracce selezionate. Tale funzione è particolarmente utile per il monitoraggio critico delle tracce delle quali è necessario impostare l equalizzazione, gli effetti etc. ( PG p.51) Impostazioni di [LOCATE] Premendo il tasto [LOCATE] è possibile richiamare direttamente un determinato punto all interno della song o del pattern. La posizione da richiamare può essere specificata dal comando Set Location del menù di Utility. In alternativa, tenere premuto il tasto [ENTER] e premere il tasto [LOCATE] per memorizzare il punto anche durante la riproduzione ( PG p.53). Generalmente, l impostazione standard del punto di Locate è 001:01.000, che consente di ritornare automaticamente all inizio del brano musicale. Quando si seleziona una song, il default dell impostazione di [LOCATE] è sempre 001: Impostazioni di traccia per una nuova song Descriveremo ora come effettuare le impostazioni di base per una nuova song, e cioè come per esempio è possibile regolare i programmi per ogni traccia, impostarne il volume di riproduzione etc. Le regolazioni qui di seguito descritte possono essere verificate in base alla song template caricata precedentemente. Nella pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Program, usare Program Select per attribuire un programma a ciascuna traccia. La selezione dei programmi può anche essere effettuata in base alla categoria, tramite il comando Select by Category dal menù Utility ( PG p.55). E inoltre consentito utilizzare il comando Copy From Combi dal menù Utility per copiare le impostazioni dalle combinazioni ( p.79, PG p.52). Durante l assegnazione dei programmi alle tracce, è possibile usare Track Select per selezionare la traccia per la quale si sta effettuando la selezione, e monitorare il tipo di sonorità scelta. 2. Impostare il pan ed il volume di ciascuna traccia (Pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Mixer) Nella pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Mixer, il parametro Pan determina la posizione nel panorama stereo di ciascuna traccia, mentre Volume ne regola il volume di riproduzione. 3. Specificare il generatore di tono ed il canale MIDI di ogni traccia (Pagina SEQ 3.1: Param1, tab MIDI) Nella pagina SEQ 3.1: Param1, tab MIDI, il parametro Status specifica l utilizzo del generatore di tono per ogni singola traccia (il generatore può anche essere esterno). MIDI Channel invece ne determina il canale MIDI. Se il parametro Status è impostato su INT, la traccia utilizzerà il generatore di tono interno della TRITON Le per la produzione dei suoni, così come per tutte le altre funzioni corrispondenti. Regolando invece il parametro Status su EXT, EX2, o BTH, la riproduzione degli eventi o l esecuzione strumentale effettuata sulla tastiera della TRITON Le faranno riferimento ad un generatore di tono esterno (in questo caso sarà necessario far combaciare i canali MIDI del modulo esterno con i canali MIDI ( MIDI Channel ) delle tracce della TRITON Le impostate su EXT, EX2 o BTH). Modalità Sequencer 71
78 72 Regolando il parametro Status su BTH, è possibile controllare simultaneamente entrambi i generatori di tono. Comunque, se si desidera utilizzare la modalità Sequencer della TRITON Le come generatore multi-timbrico a 16 tracce, impostare il parametro su INT o BTH. ( Status PG p.62) Generalmente, è consigliabile impostare il parametro MIDI Channel di ciascuna traccia individualmente (ad ogni traccia un diverso canale MIDI) poichè, in caso contrario, le tracce a cui sono state attribuite gli stessi canali MIDI saranno riprodotte o registrate simultaneamente. 4. Impostare gli effetti (Pagine SEQ 7.1: Insert FX, SEQ 7.2: Master FX) Queste pagine permettono di effettuare le regolazioni necessarie per l utilizzo degli effetti. ( p.110, PG p.84) 5. Impostare il tempo e la divisione ritmica (Pagina SEQ 1.1: Play/REC) La pagina SEQ 1.1: Play/REC consente di regolare i parametri Tempo, e Meter (che determina la divisione ritmica). ( PG p.50) 6. Ulteriori impostazioni Se necessario, impostare i parametri dell arpeggiatore (pagina SEQ 6.1: Arp.) e del filtro MIDI (pagina SEQ : MIDI Filter 1 4). ( PG p.49 86) In questo modo abbiamo così definito le impostazioni di base per la nuova song. Iniziare la registrazione così come descritto nel paragrafo 3. Registrare la traccia di basso ( p.67) e successivi. Metodi di editing della song La song può essere modificata in diversi modi. I paragrafi che seguono descrivono come effettuare le variazioni da apportare al brano musicale precedentemente registrato per la creazione di una cue list. 1. Copiare una song Questa funzione può essere utilizzata per ottenere diverse versioni della stessa song. 1 Creare una nuova song. Premere il tasto [EXIT] per visualizzare la pagina SEQ 1.1: Play/REC. Scegliere Song Select, usare i tasti numerici per inserire il numero della song che si desidera creare e premere il tasto [ENTER]. (Per esempio, premere il tasto [1] e quindi il tasto [ENTER].) Appare la seguente finestra di dialogo. Stabilire il numero di misure, inserire tale valore nel corrispondente campo Set Length, e premere il tasto [F8] ( OK ). La nuova song è in questo modo creata. Successivamente, copieremo le impostazioni e gli eventi di una song già esistente sulla nuova song. 2 Selezionare il comando Copy From Song dal menù Utility, e premere il tasto [F8] ( OK ). Appare una finestra di dialogo. Selezionare la song che si desidera copiare (la song sorgente). Se si sceglie All, tutte le impostazioni e gli eventi musicali della song sorgente saranno copiati ed incollati sulla nuova song. Se invece si seleziona Without Track/Pattern Events, i dati copiati riguarderanno tutte le impostazioni della song ad eccezione di Play Loop e RPPR. Per il nostro esempio, selezionare All. Premere il tasto [F8] ( OK ) per eseguire l operazione di copia. 3 Così come descritto ai punti 1 e 2, creare un altra song (S002), sulla quale copiare in seguito la song S Intitolare una song Per attribuire un titolo alla song appena creata: 1 Scegliere Song Select, ed utilizzare i controller VALUE per selezionare una song. Nel nostro esempio, selezionare la song Nella pagina SEQ 1.1: Play/REC, selezionare il comando Rename Song dal menù Utility, e premere il tasto [F8] ( OK ). Appare una finestra di dialogo. Premere il tasto [F5] ( Name ) per accedere alla finestra di testo. Premere il tasto [F1] ( Clear ), ed inserire il testo CHO- RUS ( p.45). Dopo aver inserito il testo, premere il tasto [F8] ( OK ). Premere nuovamente il tasto [F8] ( OK ) per eseguire l operazione di assegnazione del titolo o nome alla song (Rename).
79 3 Così come descritto ai punti 1 e 2, assegnare il titolo INTRO alla song S000, ed il titolo VERSE alla song S Impostare il numero di misure di una song All accensione dello strumento, l impostazione standard prevede 64 misure per song. Se la registrazione in tempo reale supera il numero massimo di misure impostate per la song, questa automaticamente sarà estesa per includere tutte le misure registrate in surplus. 1 Selezionare la song S000: INTRO. 2 Selezionare la pagina SEQ 5.2: Track Edit. Nella pagina SEQ 5.2: Track Edit, premere il tasto [MENU] per accedere alla pagina menù, premere il tasto [F5] ( TEdit ) e quindi il tasto [F8] ( Open ). consentirà l ascolto soltanto del piano elettrico e delle frasi di chitarra. 5 Così come descritto ai punti 1 4, impostare la song S001: VERSE su 008 (8 misure), modificando la lunghezza della song. Abilitare la funzione Mute per tutte le tracce tranne che per le tracce 1 3. Così facendo, sarà possibile ascoltare in riproduzione soltanto la batteria, il basso ed il piano elettrico. 6 Così come descritto ai punti 1 4, impostare la song S002: CHORUS su 008 (8 misure), modificando la lunghezza della song. 3 Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility. Il menù contiene diversi comandi utilizzabili per l editing delle tracce e delle misure. Selezionare Set Song Length, e premere il tasto [F8] ( OK ). Appare la seguente finestra di dialogo. 4. Modificare la chiave (trasposizione/modulazione) Per modificare la chiave di una song: 1 Selezionare la song S002: CHORUS. 2 Selezionare la pagina SEQ 5.2: Track Edit. 3 Usare i tasti [ ], [ ] per selezionare la traccia T02 sulla quale effettuare il cambio di chiave. 4 Specificare il numero di misure per quali modificare la chiave. Premere il tasto [ ] per selezionare Measure (From), ed utilizzare i controller VALUE per impostarne il valore su 001. Successivamente, premere il tasto [ ] per selezionare Measure (To End of), ed impostarne il valore su 008. Modalità Sequencer Inserire il numero di misure desiderato per la song. Nel nostro caso, selezionare 008 (8 misure) e premere il tasto [F8] ( OK ). Gli eventi musicali delle misure 1 8 sono così preservati, mentre il contenuto delle misure successive è automaticamente cancellato. Premere il tasto [START/STOP] per avviare la riproduzione, che si arresterà dopo la fine dell ottava misura. Se si sta utilizzando la funzione Track Play Loop, controllare se le misure specificate dai parametri Loop Start Meas e Loop End Meas ricadano al di fuori delle otto misure previste. In questo caso, utilizzare la funzione Move Measure ( PG p.78) etc. per spostare gli eventi all interno delle misure da riprodurre prima di effettuare l operazione. 4 Abilitare il Mute per le tracce. Premere il tasto [EXIT] per selezionare la pagina SEQ 1.1: Play/REC, ed accedere alla pagina tab Program. Abilitare la funzione Mute per tutte le tracce tranne che per le tracce 3 e 4. Avviando la riproduzione, la funzione 5 Premere il tasto [F8] ( UTILITY ), selezionare il comando Shift/Ers.Note dal menù Utility e premere il tasto [F8] ( OK ) key. Appare una finestra di dialogo. Se in precedenza non è stata specificata l area (l insieme delle misure) di cui al punto 4, impostare i valori dei parametri From Measure To Measure per determinare la quantità di misure sulle quali applicare la modifica. Impostare Mode su Shift (Replace), e regolarne il valore su ( PG p.80) Premere il tasto [F8] ( OK ). L intonazione della traccia 2 è così alzata di tre semitoni. 73
80 6 Usare la stessa procedura per alzare l intonazione di tre semitoni su tutte le tracce sulle quali sono presenti eventi musicali, fatta eccezione per la traccia 1, che utilizza un kit di batteria. Se si modifica l intonazione di una traccia che utilizza un kit di batteria, la relazione tra le note e le percussioni della batteria risulterà innaturale, e gli strumenti percussivi saranno riprodotti in maniera non corretta. Descriveremo ora come utilizzare la cue list per unire le song (S000: INTRO, S001: VERSES, e S002: CHORUS) precedentemente create. 1 Selezionare SEQ 2.1: Cue List. Il default dello strumento prevede la selezione della song S000 per lo Step 01, ed il valore End per lo Step 02. Note sull editing Editing della song Oltre alle funzioni di copia e rinomina della song, è possibile eseguire operazioni come Delete, utilizzando il comando apposito dal menù Utility della pagina SEQ 1.1: Play/REC ( PG p.52). Editing della traccia La funzione Event Editing permette di modificare o inserire dati in una traccia già registrata. Inoltre, comandi come per esempio Create Control Data (che consente di inserire effetti di bending, aftertouch o dati di control change) ed altri comandi riguardanti la cancellazione, copia, inserimento o spostamento delle tracce, possono essere utilizzati tramite i relativi comandi del menù Utility di pagine come la SEQ 5.2: Track Edit ( PG p.75). Editing del pattern Usando i comandi del menù Utility della pagina SEQ 5.1: RPPR, tab Pattern, è possibile utilizzare l event editing per modificare i dati registrati o per inserirne dei nuovi, ed eseguire operazioni di copia, cancellazione o bounce sui pattern ( PG p.70). Creare e riprodurre una Cue List Una cue list consente la riproduzione, nell ordine desiderato e consecutivo, di un elenco di song. Tale funzione può essere sfruttata, per esempio, per la creazione di song per ogni parte di un brano musicale (introduzione, verso A, verso B, chorus e coda), in modo da poter successivamente usare la cue list per assemblare i diversi segmenti e giungere al completamento della composizione musicale. E il modo più efficace per modificare la struttura di una song. Può anche essere utilizzata per la riproduzione di una serie di song nell ordine specificato. Step Song Repeat S000: Intro S001: A S002: B S003: Chorus S001: A S002: B S003: Chorus S001: A (Solo) S003: Chorus S004: Ending Intro Intro A A B Chorus Chorus A A B Chorus Chorus A(Solo) Chorus Chorus Chorus Ending Ending 2 Premere il tasto [F7] ( EDIT ) Ciò consente l inserimento o la cancellazione delle song all interno della cue list. Step 3 Inserire una song nell area Step. Usare i tasti cursore per selezionare Step 02, e premere il tasto [F4] ( INSERT ) per permettere l inserimento di una song nello step 02. Utilizzare i controller VALUE per selezionare S001: VERSES. Allo stesso modo, selezionare Step 03, e premere il tasto [F4] ( INSERT ) per inserire la song allo Step 03. Impostare tale step su S002: CHORUS. Se necessario, premere il tasto [F5] ( CUT ) per cancellare lo step selezionato, il tasto [F4] ( INSERT ) per l inserimento ed il tasto [F6] ( COPY ) per copiare lo step selezionato. 4 Impostare l ultimo step su End. Regolando invece l ultimo step su Continue to Step01, la cue list sarà riprodotta in maniera ciclica e continua. 5 Nel campo Rep (Repeat), specificare il numero di ripetizioni per la song di un determinato step. Nel nostro esempio, impostare lo Step 02 S001: VERSES su Specificare inoltre se le impostazioni degli effetti debbano essere o meno abilitati nella riproduzione delle song di ciascun step. Se si desidera cambiare le impostazioni degli effetti per ciascun step, spuntare il relativo box di selezione. Nel nostro esempio, spuntare il box di selezione FX dello Step 01 per caricare gli effetti. 7 Dopo aver impostato tutti gli step, premere il tasto [F7] ( DONE ). 8 Per riprodurre gli step in base al tempo specificato in ogni song, impostare il parametro Tempo Mode su Auto. Se invece si sceglie Manu (Manual), la riproduzione utilizzerà il tempo specificato dal parametro q =. 74 Ogni unità della cue list è denominata step, e ciascuna di queste contiene informazioni sul numero della song ed il numero di ripetizioni da effettuare durante la riproduzione.
81 9 Premere il tasto [START/STOP] per avviare la riproduzione dallo step specificato nel campo Current Step. (Step corrente). Meter Rep(Repeat) Mod. Tempo Effetti Anche se il box di selezione FX rimane in bianco, potrebbero comunque verificarsi problemi di ritardo nel passaggio tra una song e l altra, e ciò potrebbe essere attribuibile al tipo di eventi musicali presenti nella song, che potrebbero tra l altro non essere riprodotti correttamente in termini di sincronia. In questo caso, le possibilità d intervento riguardano l editing degli eventi, oppure la conversione della cue list in una song vera e propria. Utilizzando infatti il comando Convert to Song per convertire la cue list in brano musicale, è possibile impedire al ritardo che occorre nel passaggio tra una song e l altra di verificarsi, rendendo la transizione e la riproduzione degli eventi musicali continua e fedele. Track Select Step correntemente in riprod. Misura di partenza dello step Step corrente Step : La freccia indica lo step correntemente in riproduzione. indica lo Step correntemente selezionato. Se si imposta Current Step quando la riproduzione è ferma, il display cambia. M**** : Mostra la misura di partenza di quel determinato step. Meter : Indica la divisione ritmica correntemente in uso, e tale parametro non può essere modificato. Il nome o titolo della cue list può essere attribuito dal comando Rename Cue List della pagina menù. Se si suona lo strumento, il timbro monitorato apparterrà al programma della traccia selezionata per Track Select. Se tale parametro differisce per ciascun step della cue list, il programma riprodotto seguirà le impostazioni della song correntemente in riproduzione. L editing della cue list può essere interrotto premendo il tasto [START/STOP], etc. ( ) Creare song multiple per l uso nella cue list Se si desidera creare diverse versioni della stessa song per l utilizzo successivo nella cue list, si suggerisce di effettuare tutte le regolazioni necessarie (programmi ed impostazioni riguardanti le tracce come gli effetti etc.) soltanto per una song (per es.: S000), ed usare successivamente il comando Copy From Song dal menù Utility della pagina SEQ 1.1 etc. per copiare tali impostazioni sulle altre song. La conversione della cue list in una song comporta la trasformazione delle impostazioni delle tracce (programmi, pan, volume, etc.) di ciascun step in eventi riproducibili (playback data), ma qualora si verificassero problemi di diseguaglianza per quanto riguarda la corrispondenza tra canali MIDI, la conversione della cue list potrebbe non essere possibile. Modalità Sequencer Se la riproduzione delle song della cue list non è eseguita in maniera scorrevole Ciò potrebbe essere causato dalle diverse impostazioni degli effetti di ciascuna song, e dal fatto che quindi, ad ogni step della cue list, tali impostazioni debbano essere ripristinate in relazione alla song sulla quale erano state realizzate. Per garantire una transizione scorrevole tra una song e l altra, spuntare il box di selezione FX per lo Step 01, e lasciare in bianco i box FX dei rimanenti step. In questo modo, le impostazioni degli effetti sono effettuate prima che la riproduzione abbia inizio, ed eviterà il ritardo dovuto al ripristino dei parametri, sia all inizio della cue list che durante la transizione tra le song. Anche se ciò non permette l utilizzo di effetti diversi per le varie sezioni della cue list, è sempre possibile comunque usare la modulazione dinamica o i messaggi di control change MIDI (come per esempio l Effect Control) per controllare gli effetti all interno della cue list applicando, per esempio, un riverbero più marcato e profondo su determinate song, oppure modificando la velocità dell LFO per altre. Si consiglia caldamente questo tipo di impostazione per l assemblaggio di una cue list ai fini della riproduzione di una song. Eseguendo inoltre il comando Convert to Song dal menù Utility, le impostazioni degli effetti della song abbinata allo Step 01, saranno applicate alla song convertita. Usare uno switch a pedale per cambiare Step Lo switch a pedale può essere usato per cambiare lo Step. Impostando Rep(Repeat) su FS, il pedale collegato all ingresso ASSIGNABLE SWITCH può determinare l interruzione delle ripetizioni di una song. Regolare Foot SW Assign (Pagina GLOBAL 1.1: System, tab Foot) su Cue Repeat Control. Convertire una cue list in una song Anche se non è consentito registrare alcun evento sulle tracce di una cue list, è invece possibile convertire la stessa in una song, e quindi utilizzarla per ulteriori incisioni sulle tracce vuote. E inoltre indispensabile convertire la cue list in una song se si desidera effettuare il salvataggio su card SmartMedia in formato SMF. 1 Selezionare il comando Convert to Song dal menù Utility. Appare una finestra di dialogo. 2 Nel campo To, specificare il numero della song di destinazione per i dati convertiti. Il nome della cue list è automaticamente attribuito anche alla song composta dagli eventi convertiti. (Per maggiori 75
82 dettagli e consigli d uso sulla funzione Convertire in Song, consultare PG p.60.) Se si desidera specificare una nuova song come song di destinazione della cue list convertita, usare i tasti numerici [0] [9] per determinare il numero della song, e quindi premere il tasto [ENTER]. Non è necessario impostare il parametro Set Length nella finestra di dialogo successiva, poichè il numero delle misure della nuova song coinciderà con il numero delle misure della song convertita. Premere il tasto [F8] ( OK ) per visualizzare la finestra di dialogo Convert Cue List. 3 Premere il tasto [F8] ( OK ). La cue list è così convertita in una song. Accedere alla pagina SEQ 1.1: Play/REC, selezionare il numero della song specificato come song di destinazione e verificare che l operazione sia stata eseguita in maniera corretta. Le note fino alla C2 (DO2) sono utilizzate per arrestare la riproduzione, e quindi non possono essere attribuite ad alcun pattern. 5 Spuntare il box di selezione Assign. 6 Impostare Pat (Pattern Bank) sul tipo di pattern Pre, e scegliere il pattern P121: HipHop 1/HipHop per Pattern Select. 7 Impostare Track su T01: Drums. Il pattern selezionato sarà riprodotto in base alle impostazioni (programma etc.) della traccia selezionata con questo passaggio. 8 Assegnare gli altri pattern ai tasti desiderati. Impostare KEY su D2 (RE2). Premere il tasto [F4] ( REVERT ). Le impostazioni per Assign, Pat (Pattern Bank), Pattern Select, e Track sono effettuate con i valori specificati in precedenza (punti 5 7 della procedura). Scegliere Pattern Select, e premere il tasto [INC] una sola volta per selezionare P122: HipHop 2/ HipHop. Utilizzando REVERT in questo modo, è possibile velocizzare l assegnazione dei pattern che hanno numeri consecutivi o comunque vicini tra loro, oppure quelli che usano la stessa traccia. Creare e registrare RPPR (Realtime Pattern Play/Record) Questa parte del manuale descrive come assegnare un determinato pattern alla RPPR, e di come effettuarne la riproduzione e la registrazione. ( Suonare con la funzione RPPR p.31) Creare gli eventi RPPR 1 Creare una nuova song. ( p.72) 2 Specificare il programma per ciascuna traccia. Nel nostro esempio utilizzeremo una song template. Usare il comando Load Template Song dal menù Utility per caricare la song P14: Hip Hop/Rap. Non è necessario copiare i pattern. ( p.66) 3 Selezionare la pagina SEQ 5.1: RPPR, tab RPPR Setup. In questa pagina, la funzione RPPR è automaticamente abilitata. 4 Usare KEY per selezionare la nota della tastiera alla quale assegnare il pattern. Selezionare la nota C#2 (DO2#). Tale selezione può essere effettuata anche tenendo premuto il tasto [ENTER] e premendo la nota sulla tastiera. Usare la procedura sopra descritta per attribuire i pattern che vanno dal P123: HipHop 3/HipHop al P135: HipHop 15/HipHop. 9 Premere il tasto C#2 (DO2#). Il pattern assegnato è così riprodotto. Rilasciare la nota C#2 e premere la nota D2. La riproduzione si interrompe per il pattern assegnato alla prima nota ed inizia per la seconda. A questo punto della procedura, l operatività del pattern dipende dalle impostazioni Sync e M (Mode). Impostare KEY su C#2, e regolare Sync su Measure. Effettuare le stesse regolazioni per la nota D2. Premere quindi le due note consecutivamente, e notare come ora i pattern operano in maniera differente. L impostazione Measure consente di gestire i pattern come unità di misura singola. Ciò significa che la riproduzione del secondo (e tutti i successivi) pattern sarà avviata in relazione alla sincronia dell unità di misura del primo pattern. Modificando l impostazione del parametro M (Mode) su Once, l intero pattern sarà riprodotto fino al termine anche se si rilascia immediatamente la pressione sulla nota della tastiera. Per arrestare la riproduzione di un pattern, premere nuovamente la stessa nota sulla tastiera, oppure premere uno dei tasti che vanno dalla nota C2 verso sinistra. 76
83 Song RPPR RPPR Funzione RPPR "on" Riproduzione e registrazione normali P00:Pop&Ballad1/Std U00: Pattern 00 Preset Pattern P00-P : RPPR, RPPR Setup User Pattern U00 - U99 Per i dettagli su Sync, M (Mode), e Shift, fare riferimento a PG p.72. L assegnazione dei pattern ai tasti è mostrata dal grafico della tastiera nello schermo LCD. I tasti non assegnati possono essere usati normalmente per l esecuzione strumentale. Usare Track Select per selezionare le tracce da riprodurre dalla tastiera. Per esempio, è possibile assegnare i pattern ritmici di batteria e basso alle note C#2 B2 ed utilizzare questi tasti per controllare la riproduzione dei pattern, mentre l esecuzione strumentale degli assolo o della melodia può essere effettuata a partire dalla nota C3 e superiori. Si suggerisce vivamente di adottare questo tipo di divisione della tastiera per sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla funzione RPPR. Se si desidera avviare la funzione RPPR da un modulo MIDI esterno, utilizzare il canale MIDI selezionato per il parametro Track Select. 4 Per disabilitare la funzione RPPR, eliminare il segno di spunta dal box di selezione RPPR. Suonare con la RPPR mentre si riproduce una song La funzione RPPR può essere utilizzata in sincronia con la riproduzione di una song. I pattern assegnati ai tasti con impostazioni di Sync = SEQ saranno sincronizzati alla riproduzione della song. ( PG p.72 Sync ) Avviare la riproduzione della song, e quindi premere le note sulla tastiera. Il pattern sarà sincronizzato in relazione alle misure della song. Modalità Sequencer Riproduzione RPPR Proviamo ora ad usare la RPPR creata per l esecuzione strumentale per mezzo della pagina SEQ 1.1: Play/REC. 1 Nella modalità Sequencer, selezionare la pagina SEQ 1.1: Play/REC. 2 Spuntare il box di selezione RPPR. Ciò abilita la funzione RPPR. Tale impostazione può essere memorizzata o meno per ogni singola song individualmente. 3 Suonare la tastiera e notare come i pattern siano riprodotti in base alle impostazioni RPPR. La riproduzione di un pattern assegnato ad un tasto la cui impostazione di Sync sia Beat o Measure, sarà sincronizzata alla riproduzione del pattern avviato per primo. ( PG p.72 Sync ) Se si sta riproducendo il pattern in sincronia (quando cioè Sync è impostato su Beat, Measure o SEQ), l avvio del pattern avverrà in maniera accurata in relazione alle impostazioni di beat o misura, anche se il tasto sarà premuto in leggero anticipo o ritardo (ma con una differenza non superiore ad 1/32 di nota), poichè la riproduzione sarà adattata in modo da far suonare il resto del pattern in maniera corretta. La sincronia andrà persa nel caso si utilizzino i tasti [ REW] o [FF ] durante la riproduzione della song. Se si desidera sincronizzare l avvio del pattern RPPR a quello della song, si suggerisce di inserire una misura supplementare (contenente nessun evento) all inizio del brano musicale. Se si arresta la riproduzione della song, il pattern si sincronizza al tempo della funzione dell arpeggiatore. Registrazione in tempo reale di un esecuzione RPPR Descriveremo ora com è possibile registrare in tempo reale l esecuzione strumentale che comprende la funzione RPPR. Se si sta utilizzando una sola traccia (T01: Drums), così come esposto nel paragrafo Creare e registrare RPPR ( p.76), impostare Track Select su T01: Drums, ed utilizzare la single track recording (registrazione di una traccia singola). Anche se la funzione RPPR usa soltanto una traccia, utilizzare invece la multi-track recording (registrazione multitraccia) se si desidera selezionare e registrare contemporaneamente una traccia diversa da quella sulla quale incidere il pattern RPPR. La funzione multi-track recording dovrebbe essere selezionata anche nel caso la RPPR creata utilizzi diverse tracce anzichè una soltanto, per consentire la registrazione simulta- 77
84 nea di tutte le tracce desiderate. I pattern RPPR sono registrati come eventi (performance data) sulle tracce usate dai pattern. Per registrare contemporaneamente l esecuzione strumentale comprendente la RPPR e l arpeggiatore: 1 Impostare il parametro Sync su SEQ per ciascun pattern RPPR. In questo modo, i pattern riprodotti dalla funzione RPPR durante la riproduzione/registrazione dei dati sul sequencer saranno sincronizzati alle misure del sequencer stesso. assegnati ai pattern RPPR può essere così registrata sulla traccia specificata dal parametro Track Select. 5 Nella pagina 1.1: Play/REC, tab Play/REC, accertarsi che il box di selezione RPPR sia spuntato Utilizzare l arpeggiatore per suonare il pattern di basso. Effettuare le seguenti impostazioni: Impostare Track Select su T02: Bass. Selezionare la pagina SEQ 6.1: Arp., tab Setup, ed impostare il parametro Assign della traccia 2 su A. (Accertarsi che il box di selezione A sia spuntato per il parametro Arpeggiator Run. ) Selezionare la pagina SEQ 6.1: Arp., tab Arp. A, ed impostare il parametro Pattern su U107 (INT). Lasciare il box di selezione Key Sync in bianco. Premere il tasto [ARP ON/OFF]. (Il tasto si accende.) 3 Nella pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Preference, spuntare il box di selezione Multi REC. Se Recording Mode è impostato su Loop All Tracks, non sarà possibile selezionare Multi REC. Regolare quindi Recording Mode su Over Write. 4 Selezionare la pagina 1.1: Play/REC, tab Program. A questo punto, il parametro PLAY/MUTE/REC deve indicare REC per tutte le tracce. Le tracce riprodotte dalla RPPR saranno registrate contemporaneamente alle tracce suonate dall arpeggiatore. Impostare PLAY/MUTE/REC su PLAY o MUTE per tutte le tracce, fatta eccezione per le tracce che debbono essere registrate, cioè le tracce 1 e 2. Accertarsi che Track Select sia impostato su T02: Bass. L esecuzione strumentale effettuata sui tasti non 6 Premere il tasto [LOCATE] per specificare la posizione 001: della song. 7 Premere il tasto [REC/WRITE], e quindi il tasto [START/STOP]. Premere il tasto per riprodurre il pattern RPPR, ed uno o più tasti per attivare l arpeggiatore. Se si premono i tasti durante il conteggio precedente l inizio della registrazione, la riproduzione del pattern e dell arpeggio saranno avviati e registrati simultaneamente all inizio della prima battuta della prima misura della song. Registrare il pattern RPPR e l esecuzione dell arpeggio. Può accadere che la sincronia degli eventi dei pattern registrati mediante la funzione RPPR possa essere leggermente fuori tempo. In questo caso, provare ad impostare il parametro Reso (Realtime Quantize Resolution) con un valore diverso da Hi. 8 Al termine dell esecuzione, premere il tasto [START/ STOP]. La registrazione si arresta, ed il sequencer torna alla posizione dalla quale è partita la registrazione. Se si commettono errori durante l esecuzione strumentale, o si desidera ripetere la registrazione, utilizzare la funzione Compare (premendo il tasto [COMPARE]) per effettuare nuovamente l incisione. 9 Se si desidera registrare nuove tracce, cancellare il segno di spunta dal box di selezione Multi REC o RPPR secondo necessità. Al punto 3 della procedura descritta, cancellare il segno di spunta dal box di selezione Multi REC per disabilitare la funzione di registrazione multi-traccia. Al punto 5 della procedura descritta, cancellare il segno di spunta dal box di selezione RPPR per disabilitare la funzione RPPR.
85 Registrare le sonorità di una combinazione Per copiare le sonorità di una combinazione su tracce multiple e registrare la propria performance, procedere come segue: Accertarsi di aver impostato il canale MIDI global (GLOBAL 2.1: MIDI, MIDI Channel ) su Creare una nuova song. ( p.72) Premere il tasto [REC/WRITE], e quindi il tasto [START/STOP]. Premendo la nota B3 (SI3) o inferiori, durante il conteggio precedente l inizio della registrazione, il pattern di arpeggio sarà avviato in sincronia con l inizio della registrazione. Registrare quindi l esecuzione strumentale. 7 Al termine dell esecuzione, premere il tasto [START/ STOP]. Se si commettono errori, o si desidera ripetere la registrazione, utilizzare la funzione Compare (premendo il tasto [COMPARE]) per effettuare nuovamente l incisione. (Il segno di spunta del box di selezione Multi- REC è automaticamente cancellato quando si usa la funzione Compare, quindi sarà necessario inserire nuovamente il segno di spunta nuovamente se si desidera ripetere la registrazione.) 2 Eseguire il comando Copy From Combination dal menù Utility. Appare la seguente finestra di dialogo. Selezionare la combinazione che si desidera copiare (cioè la sonorità sorgente). Premere il tasto COMBI BANK [A], quindi i tasti numerici [6], [7], e successivamente il tasto [ENTER]. In questo modo si seleziona il suono B099: Steely Keys. Poichè si andranno a copiare anche le impostazioni degli effetti della combinazione, spuntare il box di selezione With Effects. Per effettuare quindi la copia delle impostazioni degli otto timbri appartenenti alla combinazione sulle tracce 1 8, selezionare Track 1 to 8, e premere il tasto [F8] ( OK ) per eseguire la copia. 3 Nella pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Preference, spuntare il box di selezione Multi REC. ( p.78) Se la riproduzione dell esecuzione strumentale registrata non avviene in maniera corretta Se si utilizza il comando Copy From Combination dal menù Utility per copiare le impostazioni della combinazione sulle tracce, e successivamente si esegue la registrazione multi-traccia con l arpeggiatore abilitato, potrebbero verificarsi anomalie nella riproduzione dell esecuzione strumentale registrata. Le tracce che condividono lo stesso canale MIDI sono accorpate nello stesso flusso di dati durante la registrazione dei diversi eventi. Se una traccia possiede lo stesso canale MIDI della traccia suonata dall arpeggiatore, i dati riprodotti da quest ultimo saranno combinati con gli eventi dell esecuzione strumentale registrata manualmente, ed il suono risultante comprenderà tutti gli eventi della tracce assegnate ad un determinato canale (nel caso Status sia impostato su INT). In questo caso, è possibile risolvere il problema cambiando il canale MIDI della traccia riprodotta dall arpeggiatore, creando una traccia diversa incaricata di effettuare tale operazione. Se l esecuzione strumentale non è riprodotta correttamente, provare a controllare le seguenti impostazioni. Modalità Sequencer Se si esegue la registrazione multi-traccia, i diversi canali interessati dall arpeggiatore saranno registrati simultaneamente. 4 Impostare le tracce non interessate dalla registrazione (tracce 9 16) su PLAY o MUTE. ( p.70) 5 Regolare il parametro Track Select su 01. Per poter riprodurre le sonorità e l arpeggiatore contemporaneamente, così come già visto nella modalità Combination, utilizzare il parametro Track Select per far coincidere il numero della traccia con il canale MIDI global. Così facendo, l esecuzione strumentale produrrà gli stessi effetti di quelli già illustrati per la modalità Combination. 6 Iniziare la registrazione. Premere il tasto [LOCATE] per impostare la posizione della song su 001: Pagina SEQ 6.1: Arp., tab Setup Impostazioni di Arpeggiator Run A, B ed Assign Pagina SEQ 3.1: Param1, tab MIDI Impostazioni di MIDI Channel Se i box di selezione Arpeggiator Run A e B sono spuntati e l arpeggiatore è stato assegnato ad una traccia, accertarsi che MIDI Channel sia regolato su un valore diverso da
86 Accertarsi che il canale MIDI global (pag. GLOBAL 2.1: MIDI, MIDI Channel ) sia impostato su 01. Arpeggiator Run Canale MIDI *1 Correzione Se uno dei box A Solo 01 Correzione richiesta o B è spuntato 01 02, 01 03, etc. Nessuna correzione Se entrambi i box A e B sono spuntati Solo 01 Correzione richiesta 01 02, 01 03, etc. Correzione richiesta solo per uno , etc. Nessuna correzione/ Correzione richiesta *2 *1 Se il MIDI Channel di tracce multiple utilizzate dall arpeggiatore è impostato su 01, fare riferimento alle celle della tabella sopra dove è indicato Solo 01. Se invece il MIDI Channel e impostato su 01 e qualsiasi altro numero di canale, come per esempio 01 e 02, oppure 01 e 03, fare riferimento alle celle dove è indicato 01 02, etc. Infine, se il MIDI Channel è impostato su 01 e diversi altri canali MIDI, come per esempio 01 e 02 e 03, fare riferimento alle celle dove è indicato , etc. *2 La correzione è necessaria solo se le tracce utilizzate dal singolo arpeggiatore utilizzano soltanto MIDI Channel 01. In alcuni casi, la correzione potrebbe essere necessaria se i due arpeggiatori utilizzano lo stesso canale MIDI. In base al tipo di combinazione utilizzata, potrebbe inoltre essere necessario modificare le impostazioni delle tracce. Selezionare per esempio la combinazione B071: In the Pocket. Eseguire i punti 1 e 2 della procedura precedentemente descritta per provare a copiare i timbri della combinazione sulle tracce. Le impostazioni dell arpeggiatore relative a tale combinazione possono essere desunte a p.109. Prendendo spunto da quest esempio, verificare se e cosa debba essere corretto. I box di selezione Arpeggiator Run A e B sono spuntati, ed i MIDI Channel selezionati sono 01 e 02. In questo caso la correzione è necessaria per uno degli arpeggiatori. Infatti, se si esegue la registrazione multi-traccia con tali parametri, i canali MIDI di T01, 02, 03, 04, 05 e 06 saranno condivisi, per cui gli eventi (performance data) dei timbri gravi di basso (T01 e T02), quelli acuti di synth brass/pad (T03, T04 e T06), e quelli di synth mallet suonati dall arpeggiatore B (T05) saranno combinati in un singolo flusso di dati, e la riproduzione dell esecuzione non sarà eseguita correttamente. (T08 rappresenta una traccia fantasma utilizzata per attivare l arpeggiatore A.) 1 Per far sì che il suono di synth mallet riprodotto dall arpeggiatore A possa essere registrato separatamente, modificare il canale MIDI del timbro T05. Selezionare la pagina SEQ 3.1: Param1, tab MIDI T01-08, e modificare il parametro MIDI Channel di T05 su Effettuare le dovute impostazioni per attivare l arpeggiatore A. Selezionare la pagina SEQ 3.1: Param1, tab MIDI T09-10, e per la traccia 9 (o qualsiasi traccia inutilizzata), impostare Status su Off, e regolare MIDI Channel su 01. (La traccia T09 rappresenta una traccia fantasma utilizzata per attivare l arpeggiatore B.) 3 Selezionare la pagina SEQ 6.1: Arp., tab Setup T Impostare il parametro Assign della traccia 9 su B. Ciò comporta la seguente impostazione dei parametri: Traccia T01 T02 T03 T04 T05 T06 T07 T08 T09 Assign Off Off Off Off B Off A A B Status INT INT INT INT INT INT INT Off Off MIDI Ch La correzione è così completa. Nella pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Preference, impostare Track Select su qualsiasi traccia con canale MIDI 01. Spuntare il box di selezione Multi REC ed eseguire la registrazione multi-traccia. Avvertenze ed altre funzioni della modalità Sequencer Compatibilità degli eventi song della TRITON Le Gli eventi ed i dati caricabili tramite la card SmartMedia sul sequencer dello strumento sono di due tipi. Dati della song salvati nel formato originale della TRITON Le Possono essere utilizzati soltanto da questo strumento, e sono parzialmente compatibili con la TRITON/TRITON pro/tritonprox/triton-rack (Multi) ( PG p.245). Tali dati non possono essere caricati su altri strumenti. Se si desidera riprodurre successivamente in ogni minimo dettaglio l esecuzione strumentale registrata, incluse tutte le impostazioni dei parametri, si consiglia di effettuare il salvataggio delle song utilizzando questo formato. File MIDI Standard Questo formato non riproduce fedelmente tutti i dettagli come nel caso del formato originale di cui al punto precedente (anche se non dovrebbe verificarsi alcun problema in riproduzione), ma è comunque compatibile con altri dispositivi in grado di scambiare dati in formato SMF. Per caricare o salvare una song in formato SmartMedia, utilizzare la modalità Media. ( p.47, PG p.139) La funzione Compare Questa funzione permette di effettuare paragoni immediati del tipo prima e dopo durante la registrazione in tempo reale e step, oppure nelle operazioni di editing. Se si modifica un suono mentre il tasto [COMPARE] è acceso, il tasto stesso si spegnerà, ed il timbro così modificato diverrà la versione aggiornata del suono che si sta cercando di variare (quello cioè normalmente monitorato quando il tasto [COMPARE] è spento). 80
87 Operazioni per le quali la funzione Compare è disponibile Registrazione su traccia Editing di traccia Tutti i comandi fatta eccezione per Memory Status e Rename Track dal menù Utility della pagina SEQ 5.2: Track Edit. Registrazione di un pattern Editing del pattern Tutti i comandi fatta eccezione per Memory Status, Rename Pattern, FF/REW Speed e Rename Track dal menù Utility della pagina SEQ 5.1: RPPR, Pattern. Editing della song Pagine SEQ e : comandi Delete Song e Copy From Song dal menù Utility. Pagina SEQ 2.1, pagina Cue List: comandi Convert to Song e Copy Song dal menù Page In linea di massima, non è possibile ripristinare gli eventi originali di traccia e di pattern. La comparazione dei parametri della song è consentita soltanto l editing della song (quando si esegue un comando dal menù Utility). Operazioni per le quali la funzione Compare non è disponibile Editing di parametri della song Comandi del menù Utility non menzionati nel paragrafo precedente Protezione della memoria Prima di registrare una traccia o un pattern, oppure prima di effettuare modifiche agli eventi musicali, è necessario disabilitare la protezione della memoria in modalità Global. ( p.44) Note sul MIDI Status di traccia status E possibile determinare se il sequencer della TRITON Le debba utilizzare un generatore di tono interno o esterno. Quando il parametro dello status di traccia Status (pagina 3.1: Param1, tab MIDI..8, MIDI..16) è impostato su INT, la tastiera ed i controller dello strumento utilizzano il generatore di tono interno. Impostando invece Status su EXT, EX2 o BTH, lo strumento può controllare un generatore di tono esterno. (Il canale MIDI del generatore esterno deve coincidere con il MIDI Channel della traccia impostata su EXT, EX2 o BTH.) L impostazione BTH infine, consente di controllare sia il generatore interno che quello esterno. Se si desidera utilizzare la modalità Sequencer dello strumento come un generatore multi-timbrico a 16 tracce, scegliere INT o BTH. ( PG p.62 Status ) Sincronizzare il sequencer con un modulo MIDI esterno Il tempo di registrazione/riproduzione della TRITON Le può essere sincronizzato ad un unità MIDI esterna, come per esempio un sequencer o una batteria elettronica. ( PG p.237). Registrare con la TRITON Le La procedura mediante la quale è possibile incidere l esecuzione strumentale (inclusi i movimenti dei controller) sulle tracce e sui pattern della song è denominata registrazione. Registrare una traccia ed un pattern Registrare una traccia Ci sono due metodi per registrare una traccia: in tempo reale (realtime recording) ed in step (step recording). La registrazione in tempo reale può ulteriormente essere effettuata in sei diverse modalità. Inoltre, è possibile utilizzare l event editing per modificare i dati registrati o per inserirne dei nuovi, ed usare l editing di traccia per inserire eventi come bend, after touch e control change grazie ai numerosi comandi disponibili, come per esempio il Create Control Data. Registrare un pattern Anche in questo caso i metodi di registrazione disponibili sono due: la registrazione in tempo reale e quella step. La registrazione in tempo reale può essere effettuata soltanto in modalità loop. Le operazioni di event edit consentono di modificare i dati registrati o di inserirne dei nuovi. Il comando Get From Track dal menù Utility permette di prelevare gli eventi musicali di una parte della traccia ed il trasferimento sul pattern interessato. Viceversa, i comandi Put to Track e Copy to Track dal menù Utility consentono di spostare gli eventi del pattern alla traccia desiderata. Registrazione in tempo reale (realtime recording) Questo metodo consente di registrare l esecuzione strumentale e le operazioni effettuate tramite i controller (joystick, etc.) in tempo reale, ed è normalmente utilizzato per la registrazione di tracce singole (single track recording). In alternativa, la registrazione multi-traccia (multitrack recording), permette l incisione simultanea di diversi canali su altrettante tracce, ed è il sistema utilizzato quando nel processo si incorporano funzioni come la RPPR e l arpeggiatore per la registrazione contemporanea di più eventi su tracce multiple, oppure quando si desidera registrare in tempo reale gli eventi provenienti da un sequencer esterno. ( p.77). Sovrascrittura (Overwrite) Processo che consente di sovraincidere, grazie alla nuova registrazione, gli eventi già presenti sulla traccia o sul pattern. Tale operazione cancella i dati presenti nell inter- Modalità Sequencer 81
88 vallo di tempo interessato dalla registrazione e li sostituisce con i nuovi eventi. E probabilmente il metodo più semplice da utilizzare, e può essere integrato da altri tipi di registrazione per effettuare modifiche ai dati incisi. 1 Usare Track Select per selezionare la traccia sulla quale si desidera registrare. 2 Impostare Recording Mode su Over Write. (Pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Preference REC Setup) Punch-in manuale (Manual punch-in) Durante la riproduzione della song, è possibile premere il tasto [REC/WRITE], o lo switch a pedale connesso, per entrare/uscire automaticamente dalla registrazione. La registrazione effettuata seguendo questa procedura è del tipo in sovrascrittura, e provoca la sostituzione degli eventi già presenti nell intervallo interessato dalla registrazione con i nuovi dati incisi. 1 Usare Track Select per selezionare la traccia sulla quale si desidera registrare. 2 Impostare Recording Mode su Manual Punch In. (Pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Preference REC Setup) 3 Nel campo Location, specificare la posizione all interno della traccia dalla quale si desidera iniziare la registrazione. 4 Premere il tasto [REC/WRITE], e quindi il tasto [START/STOP]. Se il parametro Metronome Setup mantiene le impostazioni di default, la registrazione sarà avviata dopo due misure di conteggio da parte del metronomo. Registrare quindi l esecuzione strumentale ed i movimenti dei controller. 5 Al termine dell esecuzione, premere il tasto [START/ STOP]. La registrazione si arresta, e la traccia ritorna alla posizione di partenza. Premendo il tasto [PAUSE] invece del tasto [START/ STOP], è possibile interrompere momentaneamente la registrazione, la quale può a sua volta essere ripristinata premendo nuovamente il tasto [PAUSE]. Per arrestare definitivamente la registrazione, premere il tasto [START/STOP]. Incisione (Overdub) Metodo che permette di registrare nuovi eventi musicali senza tuttavia andare ad influenzare i dati già presenti sulla traccia. Si suggerisce di utilizzare questo sistema per l inserimento di dati concernenti i controller, oppure per la registrazione di dati sul tempo sulla traccia master. Ciò consente di apportare le modifiche necessarie senza il pericolo di intaccare gli eventi musicali già presenti sulla traccia. 1 Usare Track Select per selezionare la traccia sulla quale si desidera registrare. 2 Impostare Recording Mode su Over Dub. (Pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Preference REC Setup) 3 Nel campo Location, specificare un punto nella song di diverse misure antecedente il punto dal quale si desidera iniziare la registrazione. 4 Premere il tasto [START/STOP]. Parte la riproduzione del brano. 5 Quando la song giunge nel punto dal quale si desidera avviare la registrazione, premere il tasto [REC/ WRITE]. La registrazione è avviata. Suonare la tastiera ed operare sui controller per registrare l esecuzione strumentale. 6 Al termine dell esecuzione, premere il tasto [REC/ WRITE]. La registrazione si arresta (ma la riproduzione continua). Invece di premere il tasto [REC/WRITE], di cui ai punti 5 e 6 della procedura, è possibile utilizzare uno switch a pedale connesso all ingresso ASSIGNABLE SWITCH. Impostare il parametro Foot SW Assign della pagina GLOBAL 1.1: System, tab Foot su Song Punch In/Out ( p.121). 7 Premere il tasto [START/STOP]. La riproduzione termina, e la song ritorna alla posizione specificata al punto 3 della procedura. Punch-in automatico (Auto punch-in) Per determinare l area soggetta a registrazione, è innanzitutto necessario specificare l intervallo di tempo sulla quale si desidera sovrascrivere gli eventi musicali. La registrazione effettuata seguendo questa procedura è del tipo in sovrascrittura, e provoca la sostituzione degli eventi già presenti nell intervallo interessato dalla registrazione con i nuovi dati incisi. 1 Usare Track Select per selezionare la traccia sulla quale si desidera registrare. 3 Per il resto della procedura, fare riferimento ai punti 3 5 del paragrafo Sovrascrittura (Overwrite). 82
89 2 Impostare Recording Mode su Auto Punch In. (Pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Preference REC Setup) 3 Nel campo Auto P Start Meas, Auto P End Meas specificare l area sulla quale si desidera registrare. Se per esempio si specificano i valori di M005 M008, la registrazione interesserà le misure che vanno dalla 5 alla 8. 4 In Location, determinare un posizione anteriore (in termini di misure) al punto dal quale si desidera effettuare la registrazione. 5 Premere il tasto [REC/WRITE], e quindi il tasto [START/STOP]. Quando la riproduzione raggiunge la posizione specificata al punto 3 della procedura, la registrazione si avvia automaticamente. Suonare la tastiera ed operare sui controller per registrare l esecuzione strumentale. Quando in seguito si giunge alla posizione specificata al punto 3 della procedura, la registrazione si commuta automaticamente in riproduzione. 6 Premere il tasto [START/STOP]. La riproduzione si arresta, e la song ritorna alla posizione specificata al punto 4 della procedura. Loop di tutte le tracce (Loop All Tracks) Questo metodo consente di effettuare la registrazione in loop, permettendo l inserimento di eventi in maniera continua. L intervallo di tempo determinato può essere così inciso in passaggi successivi, ed è la soluzione ideale per la registrazione di pattern ritmici etc. 1 Usare Track Select per selezionare la traccia sulla quale si desidera effettuare la registrazione. 2 Impostare Recording Mode su Loop All Tracks. (Pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Preference REC Setup) Se il box di selezione Multi REC è spuntato, non sarà possibile selezionare la funzione Loop All Tracks. 3 Nei campi Loop Start Meas, Loop End Meas specificare l area sulla quale si desidera effettuare la registrazione. Se per esempio si specificano i valori di M004 M008, la registrazione in loop interesserà le misure che vanno dalla 4 alla 8. 4 In Location, determinare un posizione anteriore (in termini di misure) al punto dal quale si desidera effettuare la registrazione. 5 Premere il tasto [REC/WRITE] e quindi il tasto [START/STOP]. La riproduzione è avviata. Quando si giunge alla posizione specificata al punto 3 della procedura, la riproduzione si commuta automaticamente in registrazione. Suonare la tastiera ed operare i controller per registrare l esecuzione strumentale. Dopo aver raggiunto la posizione determinata al punto 3 della procedura, la song ritorna automaticamente all inizio dell intervallo interessato dalla registrazione, e sarà possibile in questo modo continuare ad inserire eventi musicali in aggiunta a quelli immessi con il primo passaggio. 6 Durante la registrazione in loop, oltre all inserimento di eventi, è anche possibile effettuarne la cancellazione. Premendo il tasto [REC/WRITE] durante la registrazione in loop, è possibile cancellare tutti gli eventi compresi all interno della traccia selezionata. La cancellazione avrà effetto per tutto il tempo in cui si manterrà premuto il suddetto tasto. Spuntando il box di selezione Remove Data, è possibile cancellare soltanto i dati specificati, lasciando il resto degli eventi inalterati. Durante la registrazione in loop, premere la nota che si desidera cancellare, e la rimozione avrà effetto soltanto per gli eventi associati a tale nota, fin tanto che si manterrà premuta la nota sulla tastiera. Analogamente, per cancellare gli eventi di bend e di after touch, spingere il joystick sull asse X, e l eliminazione dei dati avrà effetto fin tanto che si applicherà pressione alle note sulla tastiera. Per tornare nuovamente in modalità di registrazione, cancellare il segno di spunta dal box di selezione Remove Data. 7 Premere il tasto [START/STOP]. La riproduzione si arresta, e la song ritorna alla posizione determinata al punto 4 della procedura. Abilitando la funzione Loop All Tracks, anche la riproduzione avverrà in loop. Registrazione multi-traccia (multitrack recording) Questo metodo permette la registrazione simultanea di diverse tracce, ciascuna su un canale diverso. Tale metodo può essere utilizzato in sovrascrittura, incisione, punch-in manuale e punch-in automatico. Usare l arpeggiatore per registrare più tracce contemporaneamente. L esecuzione strumentale che incorpora la funzione dell arpeggiatore può essere registrata per mezzo della registrazione multi-traccia ( p.79). Registrazione multi-traccia effettuata con la funzione RPPR Questo tipo di registrazione può essere utilizzata per l incisione di più tracce associate alla funzione RPPR. Per conoscere l esatta procedura di esecuzione, consultare il paragrafo Registrazione in tempo reale di un esecuzione RPPR ( p.77). Modalità Sequencer 83
90 Per effettuare la registrazione multi-traccia di eventi MIDI provenienti da un sequencer esterno, procedere come segue: 1 Accertarsi che la porta MIDI IN della TRITON Le sia collegata alla porta MIDI OUT del sequencer esterno tramite un cavo MIDI standard. Se il collegamento non à ancora stato effettuato, spegnere entrambe le unità, effettuare la connessione e riaccendere gli strumenti. ( PG p.229) 2 Impostare il MIDI Clock (Pagina GLOBAL 2.1: MIDI, tab MIDI MIDI Clock ) su External, in modo da sincronizzare la TRITON Le al MIDI clock del sequencer esterno ( PG p.127). maniera anomala, provare ad utilizzare il comando Event Edit dal menù Utility della pagina SEQ 5.2: Track Edit, per modificare i dati di Program Change. Registrazione step Questo metodo di registrazione permette di inserire singolarmente le note, per le quali è così possibile determinarne la sincronia, la lunghezza (durata), la velocity etc. mediante la visualizzazione sullo schermo LCD, e l intonazione mediante la tastiera musicale. ( p.68) In questo modo, la registrazione propriamente detta comprenderà soltanto gli eventi di note-on/off. 3 Creare una nuova song, accedere alla pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Preference, spuntare il box di selezione Multi REC. Impostare inoltre Recording Mode su Over Write. 4 Selezionare la pagina SEQ 1.1: Play/REC, tab Program. Impostare il parametro PLAY/MUTE/REC su PLAY o MUTE per tutte le tracce non interessate alla registrazione. 5 Nella pagina SEQ 3.1: Param1, tab MIDI MIDI Channel, specificare il canale MIDI di ciascuna traccia. Gli eventi appartenenti ad un dato canale saranno così registrati sulla traccia corrispondente. Si consiglia di abbinare le tracce 1 16 ai canali MIDI (Questa è inoltre l impostazione di default). Accertarsi inoltre che il parametro Status sia impostato su INT o BTH. 6 Premere il tasto [LOCATE] per impostare la posizione su 001: Premere il tasto [REC/WRITE] per far entrare il sequencer in pausa di registrazione. 8 Avviare la riproduzione della song sul sequencer esterno. Il sequencer della TRITON Le riceve il messaggio di MIDI Start dal modulo esterno, ed avvia automaticamente la registrazione. 9 Al termine della song, arrestare la riproduzione sul sequencer esterno. La TRITON Le riceve il messaggio di MIDI Stop trasmesso dall unità esterna, ed arresta la registrazione. In alternativa, è possibile premere il tasto [START/STOP] per arrestare la registrazione. 10 Riproduzione. Nella pagina GLOBAL 2.1: tab MIDI, impostare MIDI Clock su Internal. Regolare Tempo Mode su Auto. Avviare la riproduzione premendo il tasto [START/ STOP]. Se la riproduzione degli eventi registrati avviene in Event Edit e Create Control Data La registrazione step permette soltanto la registrazione di eventi relativi alle note. Ci sono comunque altri metodi, a parte la registrazione in tempo reale, che permettono di registrare tipi di dati diversi come per esempio le funzioni Event Edit e Create Control Data. La funzione Event Edit permette di modificare i dati precedentemente registrati, ma può essere inoltre usata per variare i numeri dei programmi o per inserire le operazioni dei controller. Create Control Data consente invece di creare ed inserire dati riguardanti la transizione (nel periodo di tempo specificato) tra valori appartenenti a determinate funzioni dei controller, e può essere utilizzato per inserire operazioni di bend, after touch etc. Registrazione in tempo reale di un pattern Descriveremo ora come utilizzare la registrazione in tempo reale per la creazione di un pattern. I pattern Utente (User patterns) possono essere associati alla funzione RPPR allo stesso modo dei pattern preset, inclusa la possibilità di copia da e verso la song, così come gli eventi di una traccia possono essere copiati su un pattern. Prima di iniziare la registrazione di un pattern, disabilitare la protezione della memoria nella modalità Global ( p.44). La registrazione di un pattern in tempo reale avviene in loop, consentendo l inserimento degli eventi musicali in più passaggi. 1 Creare una nuova song, e caricare la song template P02: R&B. ( p.66) 2 Accedere alla pagina SEQ 5.1: RPPR, tab Pattern. 3 Nel campo Track Select, selezionare la traccia T02: Bass. 4 Impostare Pattern Bank su User, e regolare Pattern Select su U00. 84
91 Per ciascuna song è possibile creare i pattern che vanno dal numero U00 all U99. 5 Selezionare il comando Pattern Param. dal menù Utility. Appare la seguente finestra di dialogo. 6 Impostare il numero di 04 misure nel campo Length, e regolare Meter assegnandogli una divisione ritmica di 4/4. Premere il tasto [F8] ( OK ). 7 Impostare il parametro Resolution. Nel nostro esempio, selezionare x (sedicesimi di nota). 8 Avviare la registrazione in tempo reale. La registrazione può essere effettuata nello stesso modo descritto nel paragrafo Loop di tutte le tracce (Loop All Tracks). ( p.83) Premere il tasto [REC/WRITE] e quindi il tasto [START/STOP]. La registrazione si avvia dopo le misure di conteggio del metronomo. Suonare la tastiera ed operare i controller per registrare l esecuzione strumentale. La registrazione avviene in maniera continua (loop) anche dopo essere giunta al termine dell ultima misura prevista, per consentire l inserimento di ulteriori eventi musicali. 9 Se si desidera cancellare dei dati specifici durante la registrazione in loop, premere il tasto [REC/WRITE] o spuntare il box di selezione Remove Data. Per i dettagli su questo passaggio, consultare il punto 6 del paragrafo Loop di tutte le tracce (Loop All Tracks) ( p.83). 10 Premere il tasto [START/STOP] per arrestare la registrazione. Se si commettono errori, o si desidera registrare nuovamente il pattern, premere il tasto [START/STOP] per arrestare la registrazione, e quindi premere il tasto [COMPARE]. normali all interno del pattern stesso, onde evitare il blocco dei valori qualora si inserisca il pattern all interno di una song, o si utilizzi la funzione RPPR per la riproduzione del pattern. Comunque, i dati concernenti i controller, illustrati nella colonna di sinistra della tabella in basso, saranno automaticamente ripristinati con i valori della colonna di destra al termine della riproduzione del pattern nella song o della funzione RPPR, oppure quando si arresta definitivamente la riproduzione. Controller Modulazione1 (CC#01) Modulazione 2 (CC#02) Espressione (CC#11) Controller Ribbon (CC#16) Switch Damper (CC#64) Switch Sostenuto (CC#66) Switch Soft (CC#67) Livello di sustain EG (CC#70) Livello di Risonanza (CC#71) Tempo di rilascio EG (CC#72) Tempo di attacco EG (CC#73) Filtro passa-bassi (CC#74) Tempo di decadimento EG (CC#75) Velocità LFO1 (CC#76) Profondità LFO1 (altezza) (CC#77) Decadimento LFO1 (CC#78) Intensità Filtro EG (CC#79) Modulazione SW1 (CC#80) Modulazione SW2 (CC#81) After touch canale Pitch bender Valore di Reset 00 (zero) 00 (zero) 127 (max) 64 (centro) 00 (zero) 00 (zero) 00 (zero) 64 (centro) 64 (centro) 64 (centro) 64 (centro) 64 (centro) 64 (centro) 64 (centro) 64 (centro) 64 (centro) 64 (centro) 00 (zero) 00 (zero) 00 (zero) 00 (zero) Modalità Sequencer Usare l arpeggiatore per la registrazione del pattern Se si desidera utilizzare l arpeggiatore sulla traccia selezionata dal parametro Track Select, premere il tasto [ARP ON/OFF] per attivare la funzione, e registrarne la relativa esecuzione sul pattern. Per i dettagli sulle impostazioni dell arpeggiatore, fare riferimento a p.77 e PG p.81. Dati dei controller nella registrazione del pattern Per registrare correttamente i dati relativi ai controller in un pattern, si consiglia di ripristinare prima i valori 85
92 Modalità Sampling 86 Installando la scheda opzionale EXB-SMPL, è possibile utilizzare la TRITON Le come un vero e proprio campionatore mono/stereo. Caratteristiche della scheda EXB- SMPL Campionamento a 48 khz e 16 bit lineare mono/ stereo. La scheda EXB-SMPL include un modulo di memoria a 16 Mbyte 72 pin SIMM, che permette di campionare approssimativamente 2 minuti e 54 secondi di audio in mono oppure 1 minuto e 27 secondi in stereo. Installando i moduli SIMM a 72 pin supplementari, è possibile espandere le capacità della memoria fino ad un massimo di 64 Mbyte, che consente così di registrare fino a quattro campioni della durata di 2 minuti e 54 secondi ciascuno (in mono), oppure quattro campioni della durata di 1 minuto e 27 secondi ciascuno (in stereo), per un totale di circa 11 minuti e 39 secondi di registrazione in mono oppure 5 minuti e 49 secondi in stereo. (Per i dettagli sulle espansioni di memoria, consultare PG p.253.) E possibile creare fino ad un massimo di 1,000 multicampioni e 4,000 campioni individuali. Caricamento dei campioni eseguibile dalla card SmartMedia o dispositivo SCSI in modalità Media. Compatibilità con tutti i formati Korg, con i campioni Akai (S1000/3000, solo campioni mappati) e file in formato AIFF o WAVE. (Una volta caricati sulla TRITON Le, tutti i file sono trattati come campioni in formato Korg). I campioni registrati sulla TRITON Le possono essere esportati come in formato AIFF/WAVE. L audio in ingresso può essere elaborato tramite l effetto insert, per consentire l utilizzo di compressori o equalizzatori. La frequenza dell LFO o il tempo di delay dell effetto possono essere specificati in base a valori di BPM, il che garantisce la massima flessibilità d uso nel campionamento di frasi e ritmi in loop etc. Il campionamento può essere effettuato sia automaticamente che manualmente. Nel primo caso, la registrazione è avviata dal superamento del livello di soglia, predeterminato dall utente, da parte dell audio in ingresso. In entrambi i casi, è comunque consentito specificare valori di pre-trigger. Gli ingressi audio consentono il collegamento sia di segnali di linea, sia di microfoni. I dati campionati possono essere immediatamente riprodotti dalla tastiera della TRITON Le o mediante il tasto [AUDITION]. E inoltre consentita la conversione dei campioni in programmi veri e propri, per l utilizzo degli stessi mediante il sistema di sintesi HI della TRITON Le HI. Ciò ne permette l uso ai fini della creazione di combinazioni e song. Le forme d onda dell audio campionato possono essere visualizzate sullo schermo LCD, e modificate grazie a numerosi comandi di funzione, inclusa la rate convert (down-sampling) e la riproduzione in reverse (invertita). Altre funzioni disponibili comprendono: Time Slice Permette di separare le diverse sonorità all interno del campione ritmico registrato (nel caso di un loop di batteria, suddivide il campione in suoni di grancassa, rullante etc.), creando automaticamente il relativo pattern. Ciò consente di utilizzare la funzione RPPR o la modalità Sequencer per manipolare il pattern secondo necessità, senza tuttavia modificare l intonazione dei suoni. I suoni possono essere quindi modificati, spostati e/o sostituiti singolarmente, per la creazione di nuovi loop basati solo in parte sul loop originale. (E anche consentito il campionamento in stereo). Time Stretch Funzione che consente di alterare il tempo senza tuttavia modificare l intonazione del suono. Le opzioni disponibili comprendono la funzione Sustaining (adatta a sonorità di tipo vocale o di archi etc.), e la funzione Slice, più appropriata per suoni percussivi. La funzione può essere utilizzata anche su campioni stereo. Crossfade Loop Funzione essenziale e di grande utilità per garantire la necessaria fluidità di riproduzione in loop di notevole lunghezza, e che contengono materiale audio abbastanza complesso. Il Crossfade Loop consente di creare facilmente loop dal suono naturale e fluente. Link (con Crossfade) Permette di unire due campioni in uno. E possibile per esempio creare effetti di crossfade nelle porzioni di audio in comune, in maniera da consentire un passaggio di volume graduale e fluido tra le due diverse sonorità. La funzione BPM Adjust (regolazione dell intonazione della riproduzione) permette di impostare l intonazione di ciascun indice, in modo da far combaciare la frequenza del loop con il valore di BPM desiderato. I punti di Start, Loop start ed End possono essere specificati in unità di campione. Sono inoltre presenti le funzioni di Loop tune, reverse playback e loop lock. La funzione Use Zero rileva automaticamente i punti di zero-cross (dove cioè il volume del campione è zero), rendendo particolarmente facile l individuazione dell inizio e della fine della forma d onda, in modo da eliminare il problema di rumori indesiderati nella riproduzione in loop. La funzione grid permette di visualizzare sullo schermo una griglia basata sulle impostazioni di BPM, per facilitare la creazione di loop in relazione alla velocità di riproduzione. Ciascun multicampione permette di creare fino a 128 indici. Ognuno di questi consente di memorizzare l assegnazione del campione, l area della tastiera a cui appartiene, l altezza di riproduzione (intonazione), ed impostazioni come per esempio il livello di volume. La schermata Keyboard & Index facilita le operazioni di editing del multicampione, permettendo di visua-
93 lizzare l assegnazione e l area di attribuzione di ciascun campione. A tutti i campioni è possibile assegnare nomi (fino ad un massimo di 16 caratteri per ciascun nome). Tali nomi possono essere visualizzati in modalità Media. ( PG p.141 Translation ). Forma d'onda analogica Livello Tempo Struttura della modalità Sampling Livello 48kHz = 48,000 volte al secondo = ms ciclo Caratteristiche della modalità Sampling Registrazione (campionamento) di segnale audio esterno collegato in linea o con microfono agli ingressi AUDIO INPUT 1 e 2 tramite un convertitore analogico/digitale. Editing della forma d onda risultante e relative impostazioni di loop, anche di audio caricato (importato) tramite la card SmartMedia, CD-ROM etc., in modalità Media. Assegnazione dei campioni individuali alle note della tastiera per la creazione di multicampioni, e relativa conversione in programmi mediante il comando Conv. To Program dal menù Utility. I programmi risultanti possono essere utilizzati immediatamente in combinazioni o nelle song. Forma d'onda digitale campionata Frequenza di campionamento e risoluzione in bit La figura nella colonna a fianco illustra come il campionamento avvenga mediante la lettura del livello del segnale analogico ad intervalli ben determinati di tempo, con la relativa conversione di tali eventi in memoria come dati digitali (una serie di 1 e 0). Gli intervalli di tempo a cui si fa riferimento determinano la frequenza di campionamento. Di conseguenza, una frequenza di campionamento a 48 khz (kilohertz) significa che la fotografia dei dati analogici in ingresso è effettuata 48,000 volte al secondo, e che quindi il livello del segnale audio è convertito approssimativamente 1/48,000 (volte) = (secondi) = cioè ms (millisecondi). In base a queste premesse, maggiore sarà la frequenza di campionamento, maggiore sarà la fedeltà di registrazione del segnale analogico. Ogni punto della curva sinusoidale è interpretato dal convertitore e trasformato in dati binari digitali. L accuratezza con la quale è effettuata la lettura di questi valori determina la risoluzione in bit. Tale processo converte un segnale analogico, con risoluzione infinita, in segnale digitale a risoluzione limitata, ed una risoluzione a 16 bit significa quindi che ogni lettura del livello della curva sinusoidale è composta da 65,536 punti (due elevato alla sedicesima). Ne consegue che a maggiore risoluzione, corrisponde maggiore fedeltà di registrazione del segnale analogico. La frequenza di campionamento a 48 khz e 16 bit è lo stesso livello di fedeltà adottato sul DAT. Un Compact Disc utilizza invece una frequenza leggermente inferiore, e cioè 44.1 khz a 16 bit. Campioni individuali e multicampioni Campioni individuali Tempo 16bit =65,536 livelli d dati I dati registrati (campionati) o importati nella memoria interna sono denominati campioni. Questi sono composti da parametri che ne specificano il tipo di forma d onda e da parametri che ne determinano la riproduzione, come i punti di Start, Loop Start, ed End. Tali campioni possono essere utilizzati come multicampioni ed usati per assemblare i kit di batteria. La TRITON Le consente di memorizzare fino ad un massimo di 4,000 campioni nella memoria interna. La TRITON Le permette di condividere una singola forma d onda tra più campioni. Ciò consente la crea- Modalità Sampling Ingresso AUDIO INPUT Convertitore Analogico/Digitale Effetto Insert RAM (memoria SIMM): 16 MB (espandibili fino a 96 MB) Convertitore Digitale/Analogico Uscita AUDIO OUTPUT ADC Campione DAC Segnale analogico Segnale digitale Segnale digitale Segnale analogico Usato dalle combinazioni e dalle song Programma Multicampione RAM (memoria interna) SmartMedia, SCSI media (Mod.Media) 87
94 88 zione di multicampioni a cui è possibile assegnare punti differenti da cui iniziare la riproduzione, evitando così di occupare inutilmente spazio in memoria. Per esempio, supponiamo di aver campionato una parte vocale che menziona le parole Uno-Due-Tre. La forma d onda sonora risultante può essere condivisa dal campione A per riprodurre le parole Uno-Due-Tre, dal campione B per riprodurre le parole Uno-Due e dal campione C per riprodurre le parole Due-Tre ( PG p.80). Multicampioni Le impostazioni del multicampione permettono la riproduzione di uno o più campioni in diverse aree della tastiera. Ciascun multicampione può contenere fino a 128 indici, ognuno dei quali include informazioni sui parametri del campione da riprodurre, la zona di appartenenza, l intonazione originale, quella di riproduzione, il volume etc. Uso dei multicampioni Il campionamento di fonti sonore in grado di produrre un ampia parte dello spettro sonoro in termini di frequenze (come per esempio il pianoforte), comporta una serie di problemi per la successiva riproduzione. Registrando infatti soltanto un campione ed utilizzandolo sull intera tastiera del sintetizzatore, si otterrà uno snaturamento del timbro, che non potrà quindi rappresentare in maniera fedele tutte le sfumature della sonorità originale. Utilizzando invece i multicampioni, è possibile suddividere le diverse note componenti il suono originale in più campioni, per l assegnazione alle rispettive frequenze di riferimento, onde evitare una riproduzione innaturale del timbro originale. Per esempio, è possibile registrare un campione per ciascuna ottava, ed assegnare i suoni risultanti ad un indice (area della tastiera) diverso in base all altezza corrispondente. Tutti i campioni presenti sulla memoria interna ROM della TRITON Le sono stati composti utilizzando questa metodologia. Assegnando campioni diversi (come per esempio riff o loop ritmici) ad un multicampione, è possibile riprodurre tali frasi simultaneamente sfruttando tutta la tastiera. Poichè ciascuna frase può essere attribuita ad una singola nota della tastiera, l utente è così in grado di eseguire la riproduzione esattamente come avviene con i campionatori del tipo a pad. In alternativa, è possibile assegnare i campioni ad intervalli di un ottava, per poter riprodurre gli stessi con diverse intonazioni. La TRITON Le può memorizzare fino ad un massimo di 1,000 multicampioni. Il multicampione infine, può essere selezionato come sorgente sonora al posto dell oscillatore in un programma, ed essere riprodotto come tale. Nelle combinazioni, i campioni possono essere mixati con i programmi preset, ed utilizzati in modalità multi. Un ulteriore uso comprende l utilizzo dell arpeggiatore per la creazione di effetti originali, come per esempio la riproduzione di campioni vocali etc. Campionamento Multicampione Index 001 Index 002 Index 003 Index 004 Tasto superiore Tasto superiore Tasto superiore Tasto superiore Index 001 Index 002 Index 003 Index : 0001: 0002: 0003: Campione A Campione B Campione C Campione D Multicampione I dati riguardanti i campioni registrati in modalità Sampling non sono automaticamente salvati quando si spegne lo strumento. Se si desidera conservare tali eventi per un successivo utilizzo, è necessario effettuarne il relativo salvataggio su SmartMedia o un qualsiasi dispositivo SCSI prima di spegnere la TRITON Le. All accensione dello strumento, la memoria non conterrà alcun dato dei campioni. Per riprodurre e/o modificare i campioni, sarà quindi indispensabile innanzitutto effettuarne il caricamento dai dispositivi sui quali è stato eseguito il salvataggio. Prepararsi al campionamento OSC del Programma (Singolo/doppio) Campione Kit di batteria OSC del Programma (Percussioni) Collegamenti ed impostazioni per il campionamento di una sorgente audio mono Per effettuare il campionamento di una sorgente sonora mono, collegare il microfono, l uscita di linea di un dispositivo audio esterno (mixer, etc.) o l uscita di una chitarra/sintetizzatore all ingresso AUDIO INPUT 1 o 2. Le chitarre con magneti (pick-up) attivi possono essere collegate direttamente agli ingressi sopra menzionati. La registrazione di chitarre con magneti passivi (senza cioè un preamplificatore interno), non può avvenire in maniera corretta, in quanto l impedenza fornita da tali dispositivi è inadeguata per i livelli richiesti. Se si desidera utilizzare comunque questo tipo di strumento, effettuare il collegamento attraverso un unità multieffetto o un preamplificatore per chitarra. EXB-SMPL MICROFONO 1 Collegare il microfono o l uscita del dispositivo sonoro esterno all ingresso AUDIO INPUT 1 jack. 2 Impostare lo switch AUDIO INPUT [MIC/LINE] in base al tipo di fonte collegata. Per sorgenti sonore di basso livello d ingresso (microfoni), selezionare la posizione MIC. Per tutte le altre sorgenti, selezionare la posizione LINE.
95 L impostazione dello switch AUDIO INPUT [MIC/ LINE] ha effetto su entrambi gli ingressi AUDIO INPUT 1 e 2. 3 Impostare il controllo [LEVEL] in posizione centrale. Eventuali regolazioni potranno essere effettuate in seguito, se necessarie. 4 Nella modalità Sampling, pagina 1.1: Recording, selezionare la pagina tab Input/Pref. Collegamenti ed impostazioni per il campionamento di una sorgente audio stereo Per effettuare il campionamento da un microfono stereo, o dall uscita stereo di un dispositivo audio esterno (mixer, sintetizzatore etc.), collegare la sorgente sonora ad entrambi gli ingressi AUDIO INPUT 1 e 2. EXB-SMPL L Riproduttore CD 5 Nel campo Input 1, impostare i vari parametri che specificano in che modo il segnale in entrata dagli ingressi AUDIO INPUT debba essere ricevuto dalla TRITON Le. Lvl regola il volume. E generalmente impostato sempre su 127. Pan determina la posizione nel panorama stereo. Per il nostro esempio, impostare un valore di L000. Impostare BUS. Se si desidera utilizzare l effetto insert della TRITON Le per processare l audio in ingresso, selezionare IFX. Nel nostro esempio, scegliere L/R. L audio in ingresso sarà così campionato senza alcuna elaborazione da parte degli effetti. Attenzione: se si modifica l impostazione da Off a L/R o IFX, il volume in uscita dai jack AUDIO OUTPUT L/ MONO e R e dalla presa cuffie potrebbe aumentare in maniera eccessiva. Input 1 controlla l ingresso AUDIO INPUT 1, mentre Input 2 controlla l ingresso AUDIO INPUT 2. In base alle impostazioni sopra descritte, l audio in ingresso dal jack AUDIO INPUT 1 è inviato all uscita audio AUDIO OUTPUT L/MONO ed al canale L delle cuffie. 6 Usare il controllo [LEVEL] per impostare un livello d ingresso appropriato. Se il segnale in ingresso eccede la soglia di distorsione, lo schermo LCD della TRITON Le mostra il messaggio ADC OVER! (AD converter overload! - Distorsione del convertitore AD!) sopra il cursore Recording Level. Regolare quindi il controllo [LEVEL] in maniera da non consentire al messaggio di apparire. AUX OUT 1 Collegare l uscita audio L ed R della sorgente audio esterna rispettivamente agli ingressi AUDIO INPUT 1 e 2. 2 Effettuare le impostazioni così come descritto ai punti 2 4 del paragrafo Collegamenti ed impostazioni per il campionamento di una sorgente audio mono. 3 Impostare i parametri di Input 1 ed Input 2 in maniera da specificare il tipo di segnale audio in ingresso dai jack AUDIO INPUT. Lvl regola il volume. Impostare entrambi gli ingressi Input 1 ed Input 2 su 127. Pan determina la posizione nel panorama stereo. Impostare Input 1 sul000, ed Input 2 su R127. Impostare BUS. Nel nostro esempio, selezionare L/R per entrambi gli ingressi Input 1 ed Input 2. In base alle impostazioni sopra descritte, l audio in ingresso dai jack AUDIO INPUT 1 e 2 è inviato all uscita stereo AUDIO OUTPUT L/MONO e R ed alle cuffie. Il suono proveniente dall ingresso AUDIO INPUT 1 è inviato all uscita di sinistra, mentre il suono in ingresso da AUDIO INPUT 2 è inviato all uscita di destra. 4 Usare il controllo [LEVEL] per impostare un livello d ingresso appropriato. (Fare riferimento al punto 6 del paragrafo Collegamenti ed impostazioni per il campionamento di una sorgente audio mono ). Il controllo [LEVEL] regola i livelli d ingresso di entrambi i jack AUDIO INPUT 1 e 2. Usare l effetto insert R Il suono in ingresso dai jack AUDIO INPUT 1 e 2 può essere elaborato dall effetto della TRITON Le, permettendo in questo modo di campionare l audio già processato. Descriveremo ora, per esempio, come elaborare l audio stereo in ingresso ed effettuarne il relativo campionamento. 1 Effettuare le impostazioni necessarie così come descritto ai punti 1 e 2 di Collegamenti ed impostazioni per il campionamento di una sorgente audio stereo. 2 Impostare i vari parametri per Input 1 ed Input 2. Regolare BUS su IFX per entrambi gli ingressi Input 1 ed 2. Modalità Sampling 89
96 Impostare Lvl e Pan con gli stessi valori descritti al punto 3 di Collegamenti ed impostazioni per il campionamento di una sorgente audio stereo, per consentire l invio del segnale stereo all effetto insert (IFX). 3 Usare il controllo [LEVEL] per impostare un livello d ingresso appropriato. (Fare riferimento al punto 6 del paragrafo Collegamenti ed impostazioni per il campionamento di una sorgente audio mono ). 4 Selezionare la pagina 7.1: Insert Effect, tab Setup. Regolare i parametri Insert Effect, IFX On/Off, e Pan (CC#8) in base alla sonorità desiderata. ( PG p.27, 119) Altri esempi di come utilizzare l effetto insert sono descritti in Mode (Sample Mode) ( PG p.91). Campionamento manuale Il campionamento può essere effettuato in due modalità: manuale ed automatico (manual ed auto). Nella modalità manuale, il campionamento può essere avviato premendo il tasto [START/STOP] quando già ci si trova in condizione di standby (alla quale si accede premendo il tasto [REC/WRITE] una volta). La procedura di campionamento automatico può essere desunta al paragrafo Campionamento automatico ( p.91). 1 Selezionare la pagina 1.1: Recording, tab Recording. 2 Nel campo Mode (REC Mode), selezionare Manual. Ciò abilita la modalità di campionamento manuale. 3 Selezionare la pagina 1.1: Recording, tab Sample. Se si sceglie un nuovo numero, immediatamente appare la finestra di dialogo Create New Multisample. Premere il tasto [F8] ( OK ), per creare il nuovo multicampione. Per specificare il nome del campione appena creato, utilizzare il comando Rename MS dal menù Utility. 5 Nel campo SMPL (Sample Select), selezionare il campione che si desidera registrare. Nel nostro esempio, selezionare ----: ---No Assign----. Tale condizione consente comunque di portare a termine il campionamento. L audio registrato sarà automaticamente assegnato ad un numero di campione libero. Se invece si desidera stabilire il numero di campione da registrare, usare i tasti [INC]/[DEC], o i tasti numerici [0] [9], ed il tasto [ENTER] per specificare il numero scelto. Il campione registrato è automaticamente assegnato al numero 0000: NewSample_0000, ed il suo nome può essere modificato usando il comando Rename SMPL dal menù Utility. Se si esegue una nuova registrazione quando il campione selezionato è 0000: NewSample_0000, il nuovo campione sarà assegnato ad un altro numero disponibile. E quindi possibile ignorare tale impostazione anche quando si procede con la registrazione di diversi campioni in sequenza. 6 Selezionare la pagina 1.1: Recording, tab Recording. 7 Impostare il campo Mode (Sample Mode). Sorgenti mono: Se l impostazione del parametro Pan di Input1 è L000, regolare Mode (Sample Mode) su L-Mono. Se invece Pan è R127, impostare Mode (Sample Mode) su R-Mono. Sorgenti stereo: Impostare Mode (Sample Mode) su Stereo. 8 Premere il tasto [REC/WRITE]. 4 Nel campo MS (Multisample Select), selezionare 000: NewMS 000. Questo è il numero del multicampione che lo strumento crea automaticamente all accensione. Se si desidera assegnare un numero diverso al campione che ci si appresta a registrare, utilizzare i tasti numerici [0] [9] per inserire il numero scelto, e quindi premere il tasto [ENTER]. Se il segnale audio è già presente in ingresso, gli indicatore di livello [db] consentiranno di visualizzare il livello in base alle impostazioni di Pan per Input1 ed Input2. Questa è la condizione di standby. Nel caso delle impostazioni descritte in Collegamenti ed impostazioni per il campionamento di sorgenti audio mono, soltanto l indicatore di livello sinistro (L) mostrerà l intensità del segnale presente. Nel caso descritto invece in Collegamenti ed impostazioni per il campionamento di sorgenti audio stereo, gli indicatori di livello L ed R saranno entrambi attivi. 90
97 Usare il cursore Recording Level per regolare il livello d ingresso. Per quest esempio, impostare il cursore sul valore 0.0 ( PG p.92). 9 Per avviare la registrazione del campione, premere il tasto [START/STOP]. Il campionamento ha così inizio. 10 Per arrestare il campionamento, premere il tasto [START/STOP]. La registrazione del campione termina comunque automaticamente quando non rimane più spazio disponibile in memoria. 11 Premere il tasto [AUDITION] oppure la nota C2 (DO2). Ciò consente la riproduzione del campione appena registrato. Se si desidera registrare altri campioni, ripetere la procedura dal punto 7 al punto Selezionare la pagina 1.1: Recording, tab Sample. 5 Selezionare MS (Multisample Select). ( punto 4 di Campionamento manuale ) 6 Selezionare il campione in SMPL (Sample Select) che si desidera registrare. ( punto 5 di Campionamento manuale ) 7 Selezionare la pagina 1.1: Recording, pagina Recording. 8 Impostare Mode (Sample Mode). ( punti 6 e 7 di Campionamento manuale ) 9 Premere il tasto [REC/WRITE]. 10 Premere il tasto [START/STOP]. Il campionamento inizia automaticamente quando il livello del segnale in ingresso supera il valore della soglia Threshold stabilito. 11 Per arrestare il campionamento, premere il tasto [START/STOP]. La registrazione del campione termina comunque automaticamente quando non rimane più spazio disponibile in memoria. 12 Premere il tasto [AUDITION] oppure la nota C2 (DO2). Ciò consente la riproduzione del campione appena registrato. Campionamento automatico Questa modalità permette di avviare il campionamento quando il segnale in ingresso supera la soglia determinata dall utente. 1 Selezionare la pagina 1.1: Recording, tab Recording. Creare gli indici per i multicampioni Per creare gli indici di un multicampione, ed assegnare un campione a ciascun indice, procedere come segue: 1 Selezionare la pagina 1.1: Recording, tab Sample. MS(Multisample Select) Index Keyboard & Index Modalità Sampling 2 Nel campo Mode (REC Mode), selezionare Auto. Ciò permette di selezionare la modalità di campionamento automatica. 3 Impostare il valore di Threshold. Il campionamento inizia automaticamente quando il livello del segnale in ingresso supera il valore stabilito dal parametro Threshold. Il triangolo nero su entrambi i lati degli indicatori di livello [db] indica il livello di soglia impostato. Quando si utilizza la modalità di campionamento automatica, l attacco iniziale del suono che si desidera registrare potrebbe non essere campionato, poichè il valore di soglia impostato potrebbe essere superiore all intensità di tale attacco. nel caso ciò dovesse verificarsi, utilizzare il parametro Pre Trigger per far sì che il campionamento inizi prima che il suono in ingresso superi effettivamente la soglia che attiva la registrazione. In genere, impostare tale parametro su 0, ed utilizzarlo soltanto in casi particolari. Create 2 Selezionare MS (Multisample Select), e creare un multicampione. (Fare riferimento a Campionamento manuale, punto 4 ) 3 Premere il tasto [F6] ( CREATE ) per creare un indice. All accensione dello strumento, il campo Index mostra 001/001. Ciò significa che è presente soltanto un indice, e l area della tastiera occupata da tale indice può essere visualizzata nella barra keyboard & Index mostrata sul display. Premere più volte il tasto [F6] ( CREATE ). Ad ogni pressione di questo tasto corrsiponde la creazione di un nuovo indice. La schermata della tastiera indica la zona e la posizione di nota originale di ciascun indice. L area evidenziata corrisponde all indice correntemente selezionato. L indice creato con la pressione del tasto [F6] ( CREATE ) è relativo alle impostazioni di Create effettuate nella pagina 1.1: Recording, tab Input/Pref. (Tali regolazioni possono essere anche effettuate nella pagina 4.1: Multisample, tab Pref. Create Zone Preference. PG p.93, 117) 91
98 Il campione così registrato è automaticamente assegnato all indice creato di cui al punto 1 della procedura. 3 Ripetere i punti 1 e 2. All accensione dello strumento, Pstn (Position) è impostato su R (Right), Range (Zone Range) su 012 (Keys), ed Orig.K (Original Key Position) su Btm (Bottom), e gli indici saranno creati come indicato nella figura in basso. Se si imposta il parametro Range (Zone Range) su 1(Key), un indice sarà creato per ciascuna nota della tastiera. Quest impostazione può essere utilizzata nel caso si desideri registrare diversi campioni in successione, come nel caso dei pattern ritmici. 4 Selezionare Index. Index può anche essere selezionato tenendo premuto il tasto [ENTER] e premendo una delle note sulla tastiera. Per il nostro esempio, selezionare Assegnare un campione all Index. Se la memoria RAM contiene già dei campioni, utilizzare SMPL (Sample Select) per selezionare ed assegnare il campione. Se si desidera invece registrare un nuovo campione, eseguirne la registrazione. Il campione così registrato è automaticamente assegnato all indice creato al punto 4 della procedura. ( Per i dettagli sulla procedura di campionamento, consultare Campionamento manuale o Campionamento automatico. ) Il campione assegnato sarà riprodotto quando si premeranno le note della tastiera assegnate all indice creato, oppure quando si premerà il tasto [AUDITION]. 6 Ripetere i punti 4 e 5 per assegnare i campioni a ciascun indice. Il numero e l ordine degli indici di un multicampione, l ampiezza di ciascun indice e la posizione della nota originale possono essere modificati secondo necessità in un secondo momento. ( p.95 Editing del multicampione ) Creare i multicampioni Nell esempio del paragrafo precedente, abbiamo descritto come creare diversi indici (mediante la pressione del tasto [F6] ( CREATE ), e di come sia stato possibile assegnare i campioni a ciascun Index. In alternativa, è anche possibile creare un singolo indice, assegnargli un nuovo campione registrato e continuare a ripetere questa procedura fin quando necessario. 1 Premere il tasto [F6] ( CREATE ) una sola volta per creare un indice. 2 Registrare un campione. Anche questo è un metodo molto valido per la registrazione di multicampioni. ( p.36) Impostazioni di loop Il default dello strumento, subito dopo l accensione, contiene le impostazioni necessarie per la riproduzione in loop dei campioni registrati (pagina 1.1: Recording, tab Input/ Pref, parametro AutoLoop (Auto Loop On) On). Per modificare il loop e tutti gli altri parametri relativi alla funzione, usare la pagina 3.1: Loop Edit, tab Edit2. 1 Selezionare il campione per il quale si desidera effettuare le impostazioni di loop. Per selezionare il campione, utilizzare i parametri SMPL (Sample Select) o Index della pagina 3.1: Loop Edit, tab Edit 1 oppure la pagina 1.1: Recording, tab Sample. ( p.91) Utilizzando SMPL (Sample Select) per la selezione del campione, l assegnazione all indice cambierà in corrispondenza della scelta effettuata. 2 Nella pagina 3.1: Loop Edit, tab Edit1, utilizzare il box di selezione Lp (Loop) per abilitare/disattivare la funzione di loop per il campione. La funzione di loop è abilitata quando il box di selezione è spuntato, ed opererà secondo i punti specificati al passo 4 della procedura. Loop On: S E LpS E (LpS E ripetuto) Loop Off: S E 3 Selezionare la pagina 3.1: Loop Edit, tab Edit2. Lo schermo LCD mostra la forma d onda del campione correntemente selezionato. Per ascoltare il relativo suono, premere una delle note che appartiene all area indicata nella barra Keyboard & Index. In alternativa, premere il tasto [AUDITION]. Nel caso di un campione registrato in stereo (quando cioè il parametro Mode (Sample Mode) è impostato su Stereo), la forma d onda visualizzata può essere alternata tra quella del canale sinistro (L) e quella del canale destro (R) premendo il tasto [F3] ( L/R ). La forma d onda di volta in volta visualizzata è indicata nell angolo in alto a destra del display ([L] o [R]). 92
99 4 Specificare il punto di partenza S (Start), il punto di partenza del loop in LpS (Loop Start), ed il punto finale in E (End). Selezionare S (Start) (evidenziato), ed utilizzare il controllo [VALUE] o un controller equivalente per modificarne il valore. La linea verticale si sposterà in corrispondenza del valore impostato. Impostare allo stesso modo i punti di LpS (Loop Start) e E (End). Nella figura in basso, il punto S (Start) è impostato immediatamente prima dell inizio della prima onda sonora, il punto LpS (Loop Start) è situato in mezzo alle due onde ed il punto E (End) verso la fine del campione. 1 Selezionare il comando Grid dal menù Utility. Appare la seguente finestra di dialogo. Spuntare il box di selezione Grid, impostare Resolution secondo necessità, e premere quindi il tasto [F8] ( OK ) per visualizzare la griglia. S (Start) LpS (Loop Start) E (End) Utilizzando lo ZOOM (tasti [F4] [F7]), è possibile espandere o restringere il dettaglio della schermata relativa alla porzione d onda sonora desiderata. Quando il parametro relativo al punto S (Start) è evidenziato, la zoomata interesserà l area intorno al punto di partenza del loop. ( PG p.99). Spuntando il box di selezione Zero (Use Zero) è possibile ricercare automaticamente i punti nei quali la forma d onda attraversa il livello zero. Ciò permette di impostare facilmente i punti per costruire un loop che non presenti problemi relativi a rumori indesiderati nel momento di passaggio tra la fine e l inizio del loop stesso. 2 Impostare q (Grid Tempo) sul valore di tempo BPM desiderato. 3 Regolare il punto di end in modo da farlo coincidere con una delle linee tratteggiate della griglia. Ciò crea un loop della stessa lunghezza e durata del valore di tempo BPM. Se la funzione di loop è attiva, la griglia sarà basata sul punto LpS (Loop Start). Se invece la funzione è disabilitata, la griglia sarà basata sul punto S (Start). 4 Per nascondere la griglia, selezionare il comando Grid dal menù Utility, cancellare il segno di spunta dal box di selezione Grid, e premere il tasto [F8] ( OK ). La griglia è visualizzata in base all intonazione della nota base (la nota indicata in grigio nella barra Keyboard & Index ). Tale nota può essere selezionata tenendo premuto il tasto [ENTER] e premendo una delle note sulla tastiera. Modalità Sampling 5 Se necessario, utilizzare il comando Truncate dal menù Utility per cancellare l audio che ricade all infuori dei punti di start ed end. Impostare i parametri, e premere quindi il tasto [F8] ( OK ) per eseguire l operazione. ( PG p.100) Per le avvertenze sull utilizzo dei box di selezione Save to No. ed Overwrite, fare riferimento al paragrafo Note sulla sovrascrittura ( PG p.99). La griglia nel display Il comando Grid del menù Utility consente di sovrapporre una griglia, basata sui valori di tempo BPM, alla forma d onda che si sta cercando di modificare, per facilitare la sincronia del loop in relazione alla velocità di riproduzione. Allo stesso modo, la griglia può essere usata nella pagina 2.1: Sample Edit, tab Edit2. La griglia consente di modificare la forma d onda in sincronia con il tempo. 93
100 Editing del campione L editing della forma d onda sonora del campione registrato può essere effettuato nella pagina 2.1: Sample Edit. I comandi disponibili comprendono le funzioni di taglio, copia, normalizzazione ed edit. 1 Selezionare il campione che si desidera modificare. Usare SMPL (Sample Select) o Index nella pagina 2.1: Sample Edit, tab Edit 1 oppure la pagina 1.1: Recording, tab Sample per effettuare la selezione. ( p.91) Utilizzando SMPL (Sample Select) per la selezione del campione, l assegnazione all indice cambierà in corrispondenza della scelta effettuata. 2 Selezionare la pagina 2.1: Sample Edit, tab Edit2. La forma d onda del campione selezionato appare sullo schermo LCD. Nel caso di un campione registrato in stereo (quando cioè il parametro Mode (Sample Mode) è impostato su Stereo), la forma d onda visualizzata può essere alternata tra quella del canale sinistro (L) e quella del canale destro (R) premendo il tasto [F3] ( L/R ). La forma d onda di volta in volta visualizzata è indicata nell angolo in alto a destra del display ([L] o [R]). 3 Usare S (EditRangeStart) ed E (EditRangeEnd) per specificare l ampiezza della porzione di audio che si desidera modificare. La parte selezionata è così evidenziata. Nota sul salvataggio dei campioni Nelle finestre di dialogo di alcuni comandi di funzione del menù Utility, può apparire l opzione Save to No., che permette di specificare il numero del campione sul quale salvare il campione appena modificato. Se non si effettua alcuna scelta, la TRITON Le assegna automaticamente il campione modificato ad un numero disponibile, lasciando così l utente libero di decidere ogni qualvolta se sia il caso di specificare il numero di campione sul quale effettuare il salvataggio. Se si spunta il box di selezione Overwrite nella finestra di dialogo del comando, il salvataggio del campione modificato comporterà la sovrascrittura (e quindi la sostituzione) del campione vecchio con quello appena modificato. Generalmente l operazione di scrittura Write è eseguita con il box di selezione suddetto in bianco, in modo da poter conservare i dati non interessati dall editing. Quando si è soddisfatti di tutte le modifiche apportate al campione, è possibile utilizzare il comando Delete SMPL dal menù Utility per cancellare i campioni non più necessari. La modalità Sampling non prevede l uso della funzione Compare, che permette di paragonare un determinato evento prima e dopo l operazione di editing. Se si desidera conservare una copia del campione originale, utilizzare Copy SMPL o Copy MS ( PG p.94, 95) per copiare il campione prima di effettuare qualsiasi operazione di modifica. Per alcuni comandi del menù Utility della pagina 2.1: Sample Edit o 3.1: Loop Edit, è possibile tuttavia eseguire il salvataggio senza spuntare il box di selezione Overwrite, il che permette di preservare le versioni dei campioni antecedenti le operazioni di editing. Se si desidera monitorare l audio della porzione interessata dalla modifica, premere il tasto [START/STOP]. La riproduzione avviene in relazione all altezza della nota base (la nota in grigio sullo schermo). La nota base può essere selezionata tenendo premuto il tasto [ENTER] e premendo una nota sulla tastiera. Premendo una nota alla quale è stata assegnata un campione (l area evidenziata nella barra Keyboard & Index sul display), è possibile riprodurre il campione in base alle corrispondenti impostazioni di loop. La procedura per l utilizzo dei box di selezione ZOOM e Zero (Use Zero) è simile a quella della pagina 3.1: Loop Edit. 4 Dall elenco di comandi del menù Utility, scegliere il comando di funzione desiderato. Effettuare le necessarie impostazioni nelle corrispondenti finestre di dialogo, e premere il tasto [F8] ( OK ) per eseguire l operazione. Per i dettagli su ciascun comando ( PG p.99). 94
101 Editing del multicampione L editing del multicampione può essere effettuato tramite una serie di operazioni, come per esempio la creazione di indici e l assegnazione del campione a ciascuno di essi, oppure operazioni di modifica che comprendono la cancellazione, la copia e l inserimento di indici, per finire con le impostazioni dettagliate di livello ed intonazione per ogni indice. Tali operazioni possono essere effettuate nella pagina 4.1: Multisample. Spuntando il box di selezione Constant Pitch nella pagina tab Edit2, la riproduzione di qualsiasi nota all interno dell indice avverrà rispettando l intonazione originale. Il parametro Pitch della pagina tab Edit2 regola l intonazione di ciascun indice. E quindi possibile usare il comando Pitch BPM Adj. del menù Utility per impostare l intervallo di loop in base al valore di BPM desiderato ( PG p.117). Le impostazioni di base, come per esempio la creazione degli indici e l assegnazione dei campioni, possono essere anche effettuate nella pagina 1.1: Recording, tab Sample. Editing degli indici Convertire il multicampione in un programma Per modificare il numero o l ordine degli indici, utilizzare le operazioni INSERT, CUT, COPY e CREATE. 1 Selezionare 4.1: Multisample. 2 Usare MS (Multisample Select) per selezionare il multicampione che si desidera modificare. 3 Selezionare Index. E anche possibile effettuare tale selezione tenendo premuto il tasto [ENTER] e premendo una delle note sulla tastiera. 4 Premere i tasti qui di seguito descritti per eseguire le funzioni corrispondenti, e modificare il multicampione mediante la variazione del numero d ordine degli indici. Per cancellare l indice selezionato, premere il tasto CUT. L operazione INSERT è utilizzata in combinazione con le operazioni Cut e Copy. Ciò permette l inserimento dei dati tagliati o copiati. L operazione CREATE mantiene le stesse caratteristiche viste per CREATE della pagina 1.1 Recording, Sample ( p.91 Creare gli indici per i multicampioni ). Il comando Conv. To Prog del menù Utility può essere selezionato ed eseguito in diverse pagine tab delle pagine 1.1: Recording, 2.1: Sample Edit, 4.1: Multisample, nella pagina Edit 1 di 3.1: Loop Edit, e nella pagina 5.2: Ctrl Setup. Eseguendo tale operazione, si ottiene la conversione del multicampione selezionato in programma. Ciò permette l ulteriore elaborazione sonora grazie alle impostazioni effettuabili in modalità Program, come per esempio le regolazioni dei filtri, dell amplificatore etc. Il programma risultante può essere normalmente utilizzato in una combinazione o in multi. Per maggiori dettagli sul comando Conv. To Prog del menù Utility, fare riferimento a p.38 e PG p.97. Uso dei campioni nel kit di batteria Il campione registrato in modalità Sampling può essere utilizzato come uno degli strumenti del kit di batteria. Accedere alla pagina GLOBAL 5.1: DKit, pagine tab High Sample e Low Sample, impostare Drumsample Bank su RAM, ed usare Drumsample per selezionare il campione registrato. Modalità Sampling Modificare le impostazioni di un indice 1 Effettuare le impostazioni descritte ai punti 1 3 del paragrafo Editing degli indici. 2 Impostare i parametri dell indice selezionato. ( PG p.116) Modificando il parametro Top K (Top Key) della pagina Edit1, si otterrà lo spostamento del limite superiore della zona interessata dall indice. Contemporaneamente, anche il limite inferiore dell indice successivo cambierà. 95
102 Usare la funzione Time Slice per dividere un campione, e riprodurlo in modalità Sequencer Time Slice è una funzione che permette di separare le diverse sonorità componenti un pattern ritmico (grancassa, rullante, etc.). Ciascun suono del pattern è così assegnato ad un campione diverso ed automaticamente ampliato ad un multicampione e ad un programma. Inoltre, i campioni così creati possono essere utilizzati come eventi di un pattern in modalità Sequencer, il che ne permette lo spostamento in termini di beat e tempo senza tuttavia modificarne l intonazione originale. Il campione elaborato dalla funzione time-slice può essere usato dalla song in modalità Sequencer nei seguenti modi: Loop ritmici con tempi diversi possono essere riprodotti con lo stesso tempo senza incidere sull intonazione dei suoni. Il tempo di riproduzione può essere modificato in tempo reale senza tuttavia compromettere l intonazione (altezza) dei singoli suoni. Descriveremo ora, nel nostro esempio, come sia possibile utilizzare la funzione time-slice su un loop ritmico campionato, e di come riprodurre lo stesso in modalità Sequencer. Per eseguire la procedura descritta, è necessario ottenere un loop ritmico di batteria sul quale operare. Tale loop può essere ottenuto campionando audio esterno oppure caricandolo con la modalità Media. Per iniziare, si consiglia di utilizzare un loop in 4/4 di una misura, con un beat piuttosto semplice, e di eseguirne il campionamento in mono. Nel nostro caso, useremo un loop ritmico campionato con velocità di 120 BPM. 1 Selezionare il loop ritmico SMPL (Sample Select). Riprodurre il campione, e verificare che il l intervallo che si desidera riprodurre in loop sia ben distinto. In caso contrario, effettuare le dovute impostazioni per i punti di S (Start) ed E (End), ed eseguire il comando Truncate dal menù Utility ( p.40, 92). Slice. Premere il tasto [F8] ( OK ) per accedere alla seguente finestra di dialogo. 4 Specificare il numero di beat da un quarto di nota del campione ed il relativo tempo. Se si conosce il valore di BPM, impostare il parametro Source BPM. Se invece si ignora tale valore, impostare Beat per calcolare automaticamente la velocità in BPM. Poichè nel nostro esempio siamo a conoscenza del beat, impostare Source BPM su Premere il tasto [F8] ( OK ) Il campione è automaticamente suddiviso, ed appare la seguente finestra di dialogo. Premere la nota C2 (DO2) per riprodurre il campione originale (Source), e la nota D2 (RE2) e successive per riprodurre gli altri suoni che compongono il campione. E possibile cambiare Index e premere il tasto [AUDI- TION] per riprodurre il campione selezionato da Index. Durante il monitoraggio dei vari suoni, regolare il parametro Sensitivity per isolare ulteriormente i suoni. In alcuni casi non sarà possibile suddividere il campione originale in maniera netta e distinta, anche utilizzando il parametro Sensitivity. Se l attacco del suono che segue è incluso nella coda del suono che precede, oppure se il campione contiene due note, sarà indispensabile eseguire l editing in dettaglio dei campioni. ( PG p.109) 6 Premere il tasto [F6] ( Save ). Appare la finestra di dialogo save. 2 Accedere alla pagina SMPL 3.1: Loop Edit, pagina Edit 2. 3 Selezionare ed eseguire il comando Time Slice dal menù Utility. Premere il tasto [F8] ( UTILITY ) per accedere al menù Utility, e premere il tasto [F7] per selezionare Time Qui è possibile salvare il campione suddiviso e il multicampione creato automaticamente. Impostare i box di selezione nel campo With in modo da specificare la destinazione per i programmi che utilizzano il campione, ed i dati del pattern del loop ritmico campionato usato dalla modalità Sequencer. Nel nostro esempio, impostare il campo With nella maniera illustrata nella figura sopra. (Impostazioni di default) Impostare Program, Seq.Event su On (spuntato) Program: D064 Song: 000, Track: T01 7 Premere il tasto [F8] ( Save ) per eseguire l operazione di salvataggio, e tornare alla finestra di dialogo del punto 5. 8 Premere il tasto [F7] ( Exit ) per tornare alla schermata del punto 2. 96
103 9 Premere il tasto [SEQ] per accedere alla modalità Sequencer, ed impostare Song Select su 000. I seguenti dati, specificati ai punti 6 8 sono automaticamente impostati/creati. 1.1: Play/REC, Play/REC Song: 000, Tempo: : Play/REC, Prog..8 Track01 Program: D : Loop, Track PlayLoop Loop On: On, Loop Start Meas: 1, Loop End Meas: 1 5.2: Track Edit, Track01: playback data (D2 ) 10 Premere il tasto [START/STOP] per avviare la riproduzione. Impostare (per esempio) il parametro q (Tempo) su 100. Notare come l intonazione non cambia anche modificando la velocità di riproduzione. Se il beat di un loop ritmico campionato non è riprodotto correttamente, oppure se si verificano problemi di rumori eccessivi quando si modifica il tempo, controllare di aver regolato in maniera corretta le impostazioni di slice di cui al punto 5. Per ottenere una riproduzione ideale a qualsiasi velocità, è necessario che la suddivisione dei singoli strumenti sia stata effettuata in maniera ottimale. Se necessario quindi, tornare al punto 5 della procedura, e migliorare la separazione di ciascun campione. Modalità Sampling In alcuni casi, il suono risultante potrebbe non essere riprodotto in maniera naturale. Potrebbero verificarsi, per esempio, problemi di ampie zone di silenzio tra i campioni quando si riproduce l audio a velocità ridotta oppure, viceversa, si potrebbero riscontrare rumori eccessivi quando si aumenta il tempo. Per evitare problemi di questo genere, impostare Stretch New BPM o Ratio al punto 6 sul tempo desiderato, ed eseguire la funzione di Time Stretch per regolare la lunghezza di ciascun campione. ( PG p.110 9) 97
104 98
105 Modalità Global In modalità Global è permesso effettuare impostazioni che hanno effetto su tutte le altre modalità della TRITON Le, come per esempio le scale, i nomi di categoria, i kit di batteria ed i pattern di arpeggio utente ( PG p.121). Il presente capitolo descrive la procedura di editing di un kit di batteria. Per i dettagli sull editing di un pattern di arpeggio utente invece, consultare Impostazioni dell arpeggiatore ( p.105), mentre per informazioni sui parametri delle altre pagine vedere ( p.119). Quando si suona la tastiera nella presente modalità, la TRITON Le utilizza le impostazioni ed i suoni della modalità precedente a quella corrente. Da notare che se ci si muove dalla modalità Sampling (che può essere utilizzata dopo aver installato la scheda opzionale EXB- SMPL) alla modalità Global con la memoria della scheda EXB-SMPL vuota (cioè senza alcun dato all interno, così come avviene subito dopo aver acceso lo strumento), la tastiera non produrrà alcun suono. Un kit di batteria è composto da campioni percussivi (forme d onda percussive PCM) assegnati a determinate note, ciascuna delle quali impostata individualmente per quanto riguarda l intonazione, il volume etc. La TRITON Le incorpora 24 locazioni di memoria disponibili per tali kit. Le impostazioni originali della casa produttrice prevedono l assegnazione delle locazioni 00 (INT) 15 (INT) ai kit pre-caricati, contenenti una serie di stili musicali capaci di coprire qualsiasi genere musicale, mentre le locazioni 24 (GM) 32 (GM) sono composte da nove diversi kit preset compatibili con la mappatura sonora del General MIDI 2. ( Per i dettagli sui kit di batteria, fare riferimento a VNL.) Nella pagina GLOBAL 5.1: DKit è possibile modificare tali kit per la creazione di set up personali. Inoltre, è previsto l utilizzo di forme d onda campionate in modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB- SMPL) o caricate sulla memoria interna in modalità Media, per la creazione di sonorità completamente originali. Il kit percussivo modificato o creato dall utente può infine essere salvato su una delle locazioni di memoria disponibili 00 (INT) 23 (User), oppure salvato su SmartMedia o dispositivo similare, utilizzando la modalità Media. Quando si passa dalla modalità Sequencer alla Global, l esecuzione strumentale sulla tastiera riprodurrà il programma o l arpeggiatore corrispondente al canale MIDI Global (impostato in GLOBAL 2.1). Le variazioni apportate ai parametri della modalità Global sono valide fin quando lo strumento rimane acceso, e sono automaticamente cancellate al momento dello spegnimento, per cui si consiglia di effettuare regolarmente il salvataggio dei dati interessati. I dati gestibili dalla modalità Global possono essere classificati in tre tipi: impostazioni dei kit di batteria utente (GLOBAL 5.1), impostazioni di pattern di arpeggio utente (GLO- BAL 6.1), e tutte le altre regolazioni generali (GLO- BAL ). Ognuno di questi dati può essere salvato sulla memoria interna oppure, usando la modalità Media, su dispositivi esterni come per esempio la card SmartMedia ( p.46). La modalità Global non consente l utilizzo della funzione Compare per il paragone dei dati modificati con quelli originali. Prima di effettuare qualsiasi variazione ai kit di batteria o ai pattern di arpeggio utente, si suggerisce l uso delle funzioni Copy Drum Kit o Copy Arpeggio Pattern per copiare il kit o il pattern utente in una locazione di memoria disponibile. Creare un kit di batteria Programmi multicampione e programmi percussivi I programmi possono essere di due tipi: quelli il cui oscillatore utilizza un multicampione, e quelli il cui oscillatore sfrutta un kit di batteria. Questo tipo di selezione è effettuato nella pagina PROG 2.1 Ed-Basic, tab Prog Basic Mode (Oscillator Mode). Per usare un multicampione nel programma, impostare Mode (Oscillator Mode) su Single o Double. Per utilizzare invece un kit di batteria, regolare Mode (Oscillator Mode) su Drums. Nota sui parametri dei programmi Così come il carattere e l elaborazione sonora di uno strumento melodico, come il piano, l organo, la tromba o gli archi è fondamentalmente diverso quello delle percussioni, lo stesso può essere detto della struttura dei parametri di un programma che usa un multicampione ( Mode (Oscillator Mode) su Single o Double), che differisce notevolmente da quello di un programma percussivo ( Mode (Oscillator Mode) su Drums). I parametri di un programma multicampione permettono l impostazione di filtri, amplificatori etc., in maniera appropriata per ciascun programma. Per questo motivo, è inopportuno utilizzare tali impostazioni per un programma di percussioni e di conseguenza, se si desidera modificare un kit di batteria, si consiglia innanzitutto di accedere alla modalità Program per selezionare un programma che usa un kit percussivo ( Mode (Oscillator Mode) = Drums), e quindi accedere alla pagina GLOBAL 5.1: DKit. Modalità Global Note sul kit di batteria 99
106 Modificare un kit di batteria Prima di eseguire le modifiche desiderate, disabilitare la protezione della memoria (Memory Protect) ( p.44). 1 Nella pagina PROG 1.1: Play, selezionare il programma che si desidera utilizzare durante l editing del kit percussivo. Selezionare un kit di batteria tra quelli pre-caricati etc. Se il kit da modificare è già in uso per quel programma, selezionare il programma stesso. (Nel manuale VNL, i programmi che utilizzano un kit percussivo sono contraddistinti dal simbolo d.) Impostare Octave (PROG 2.1 2) su +0 [8']. Un impostazione diversa da +0 [8'] comporterebbe un incorretta corrispondenza tra i tasti ed i suoni. Gli effetti utilizzati manterranno le impostazioni dell ultimo programma selezionato. Quando si modifica un kit di batteria, le variazioni apportate influenzeranno tutti i programmi che usano il kit in oggetto. 2 Accedere alla pagina tab High Sample della pagina GLOBAL 5.1: DKit. Key Drumsample Bank Drumsample 3 In Drum Kit, selezionare il kit di batteria che si desidera modificare. Se necessario, usare il comando Copy Drum Kit dal menù Utility per copiare le impostazioni di un kit percussivo pre-caricato o di un kit GM. A questo punto della procedura, i kit di batteria GM 24 (GM) 32 (GM) non possono essere selezionati (non è comunque possibile modificare o sovrascrivere un kit GM). Quindi, se si desidera variare le impostazioni di uno dei suddetti kit percussivi, utilizzare il comando Copy Drum Kit per copiare le impostazioni sulle locazioni di memoria disponibili 00 (INT) 23 (User), ed eseguire tutte le modifiche desiderate. 4 Usare Key per selezionare il numero di nota che si desidera modificare. I parametri relativi al campione selezionato appaiono sullo schermo LCD, nelle pagine tab High Sample, Low Sample e Voice/Mix. Oltre ad utilizzare i controller VALUE, è anche possibile usare uno dei seguenti metodi per la selezione del numero della nota: Tenere premuto il tasto [ENTER] e suonare una nota della tastiera per inserirne il relativo numero. Usare il tasto [F6]( Key ) ed [F7]( Key+ ) per aumentare/diminuire il valore del numero della nota. 5 Utilizzare Assign per specificare se il campione percussivo debba essere o meno assegnato ad un numero di nota. Se il box di selezione è spuntato, il campione percussivo è assegnato a quel determinato numero di nota (è l impostazione standard). In caso contrario, a quel numero di nota non sarà assegnato alcun campione ma, indirettamente, sarà associato al campione percussivo assegnato alla sua destra, e con un intonazione di un semitono più bassa. Si consiglia di usare questo tipo d impostazione quando si desidera utilizzare lo stesso suono ma con un intonazione diversa, come nel caso dei tom o dei piatti. 6 Usare Drumsample Bank e Drumsample per selezionare il campione percussivo da assegnare al numero di nota. Impostare High Drumsample nella pagina tab High Sample, e Low Drumsample nella pagina tab Low Sample. Se si specifica un Low Drumsample, utilizzare Vel.SW L H per determinare come la velocity cambierà tra i campioni High Drumsample e Low Drumsample. ( punto 7) Impostare Drumsample Bank su ROM se si desidera selezionare campioni ROM. Regolare Drumsample Bank su RAM se invece si opta per i campioni registrati in modalità Sampling, o caricati attraverso la scheda EXB-SMPL in modalità Media. Note sui campioni percussivi ROM La memoria interna ROM della TRITON Le contiene 413 campioni percussivi. E possibile usare il comando Select by Category dal menù Utility per la selezione dei campioni ROM in base alle quindici categorie disponibili. Per conoscere i nomi dei campioni percussivi, fare riferimento a VNL. 7 Usare Vel. SW L H per specificare il cambio di velocity tra i campioni percussivi. Il campione percussivo è riprodotto in base all intensità con la quale si preme la nota sulla tastiera (velocity), e a questa particolare funzione faremo riferimento come velocity drumsample switching. Impostando un valore di 001, la riproduzione avverrà soltanto per il campione High Drumsample. Questo tipo di funzione è simile alla Velocity Multisample Switching di un programma. ( p.51 Multicampioni High e Low ) 8 Impostare i parametri del campione percussivo assegnato. Impostare i parametri di campione percussivo High nella pagina tab High Sample, ed i parametri del campione percussivo Low nella pagina tab Low Sample. I parametri regolabili sono per esempio il livello di volume ( Level ), intonazione ( Trans, Tune ), e tono ( Fc, Reso ). ( Per maggiori dettagli su ciascun parametro, consultare PG p.132.) 9 Se necessario, ripetere i punti 4 8 della procedura per impostare i parametri del campione percussivo di ciascuna nota. 100
107 Se si desidera usare le impostazioni di una KEY diversa, usare il comando Copy Key Setup dal menù Utility. 10 Selezionare la pagina tab Voice/Mixer nella pagina GLOBAL 5.1: DKit. 11 Impostare Excl Group (Exclusive Group). Il parametro Excl Group (Exclusive Group) consente di raggruppare i campioni percussivi dello stesso tipo. Se per esempio i numeri di nota ai quali sono stati attribuiti i suoni di hi-hat aperto e chiuso sono assegnati allo stesso numero di gruppo esclusivo, sarà possibile evitare la riproduzione simultanea di tali strumenti, assicurando la totale naturalezza della performance, dato che un percussionista reale non potrebbe mai eseguire i due suoni simultaneamente. 12 Usare BUS per specificare il percorso d uscita. Se si desidera inviare l uscita di un campione percussivo, assegnato a ciascuna nota, agli effetti o alle uscite individuali AUDIO OUTPUT (INDIVIDUAL) 1 2, impostare il relativo percorso audio. Per esempio, si potrebbe decidere di inviare il suono del rullante agli effetti (IFX), e tutti gli altri suoni all uscita principale (L/R). Se invece si sceglie di inviare separatamente l audio di un campione percussivo alle uscite individuali AUDIO OUTPUT (INDIVIDUAL) 1e/o 2, selezionare 1, 2, o 1/2. Queste impostazioni sono valide solo qualora il box di selezione Use DKit Setting (pagina PROG 7.1: Ed- InsertFX, tab BUS) sia spuntato per il programma che utilizza il kit di batteria in oggetto ( PG p.26, 156). 13 Usare Pan per specificare la posizione nel panorama stereo dell audio in uscita. Queste impostazioni sono valide solo qualora il box di selezione Use DKit Setting (pagina PROG 5.1: Ed- Amp1, tab Level/Pan) sia spuntato per il programma che utilizza il kit di batteria in oggetto. 14 Utilizzare S1 (Send1(MFX1)) e S2 (Send2(MFX2)) per impostare i livelli di mandata audio agli effetti master. Queste impostazioni sono valide solo qualora il box di selezione Use DKit Setting (pagina PROG 7.1: Ed- InsertFX, tab BUS) sia spuntato per il programma che utilizza il kit di batteria in oggetto. 15 Usare il comando Write Drum Kits dal menù Utility per salvare le modifiche in memoria. Se si desidera modificare il nome del kit di batteria prima del salvataggio, utilizzare il comando Rename Drum Kit dal menù Utility. ( p.45). Se si spegne lo strumento prima di aver effettuato il salvataggio dei dati modificati, tutte le variazioni apportate andranno perse. ( p.46 La memoria nella modalità Global ). Modalità Global 101
108 Modalità Media Struttura della modalità Media La modalità Media permette di utilizzare le card SmartMedia o dispositivi SCSI esterni (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL) per il salvataggio o il caricamento di una serie di dati. E inoltre possibile stabilire, secondo necessità, le impostazioni personalizzate relative alle operazioni sopra descritte, per consentirne la massima flessibilità d uso. Per i dettagli su come collegare un unità SCSI esterna ed impostarne il relativo numero ID, fare riferimento al manuale incluso con la scheda EXB-SMPL. Tipi di media utilizzabili SmartMedia La card SmartMedia è opzionale, e deve essere acquistata separatamente. La TRITON Le supporta card SmartMedia con un alimentazione di 3.3V e capacità di 4 M 128 Mbytes, incluse card SmartMedia con ID. * SmartMedia è un marchio registrato di Toshiba Corporation. Dispositivi SCSI esterni Installando la scheda opzionale EXB-SMPL (venduta separatamente), la TRITON Le può effettuare salvataggi su dispositivi SCSI esterni (massimo 4 GB), come per esempio hard disk, Zip, Jaz, ORB o drive MO. L installazione della scheda opzionale EXB-SMPL permette inoltre la formattazione di unità SCSI di una capacità massima di 4 GB. Se inserisce un disco di salvataggio dopo aver acceso lo strumento, o si sostituisce quello già all interno, è necessario premere uno dei tasti funzione per consentire la rilevazione del nuovo disco da parte della TRITON Le. Se il riconoscimento del disco (o altra unità) avviene correttamente, il display LCD mostrerà le informazioni relative al tipo o al modello di media utilizzato. Se i dispositivi/dischi abilitati sono in numero maggiore di uno, e sono stati tutti rilevati dallo strumento, selezionare Media ed utilizzare i tasti [INC]/[DEC] per alternare i media visualizzati. Formattare il media Le card SmartMedia o i dispositivi SCSI esterni devono essere formattati prima di poter essere utilizzati. I media nuovi o utilizzati da altri tipi di strumenti o dispositivi non possono essere utilizzati immediatamente dalla TRITON Le, ma debbono essere prima formattati. La TRITON Le supporta il formato MS-DOS. Per la procedura di formattazione, consultare il paragrafo Formattazione ( PG p.152). I media debbono essere formattati. Le card SmartMedia o i dispositivi SCSI esterni formattati su uno strumento diverso dalla TRITON Le potrebbero non essere riconosciuti in maniera corretta. Non è consentito formattare media la cui composizione magnetica sia diversa da 512 bytes per blocco (per es.: dischi da 640 Mbyte o 1.3 Gbyte MO). Note sul formato SmartMedia Cura delle card SmartMedia Evitare di piegare o flettere le card SmartMedia, nè sottoporle a forti impatti o ad alte temperature. Non trasportare la TRITON Le con la card SmartMedia inserita nello slot, per evitare di causare graffi e danni materiali alla card, che la renderebbero inutilizzabile. Evitare di toccare i contatti della card. In caso contrario, l elettricità statica potrebbe danneggiare irreparabilmente la card. Dopo ogni utilizzo, riporre la card nell apposita custodia antistatica. Evitare in ogni caso di rimuovere la card dallo slot durante le operazioni di caricamento, salvataggio o formattazione in modalità Media. Protezione contro la scrittura SmartMedia Se si desidera proteggere la card SmartMedia contro la scrittura o cancellazione accidentale, affiggere un etichetta adesiva come illustrato nella figura in basso. Per utilizzare nuovamente la card per le operazioni di salvataggio, rimuovere l etichetta. Adesivo di protezione La TRITON Le non è in grado di formattare media con un formato diverso da 512 bytes/blocco (come per esempio i dischi da 640 MB, 1.3 GB MO etc.). 102
109 Inserire la card SmartMedia Inserire la card SmartMedia delicatamente nell apposito slot, tenendo i contatti verso l alto. Spingere la card fino a quando la parte posteriore della stessa non sporga più sul retro dello strumento, evitando comunque di applicare eccessiva forza nell operazione. Caricamento dati Tipi di dati caricabili I dati caricabili da media esterni (come per esempio la card SmartMedia) sono mostrati nel diagramma in basso. ( Per i dettagli su ciascun tipo di formato, fare riferimento a PG p.139) Installando la scheda opzionale EXB-SMPL, è anche possibile caricare dati da dispositivi esterni come hard disk, CD- ROM etc. Rimuovere la card SmartMedia Estrarre la card senza usare troppa forza. Se tuttavia la card non può essere rimossa, non insistere usando più forza del dovuto, ma contattare il più vicino distributore Korg per assistenza. Procedura di caricamento Caricare i Programmi, le Combinazioni, i Kit di batteria, i Pattern di arpeggio utente e le Impostazioni Global (caricare un file.pcg) Descriveremo ora, per esempio, come si può effettuare il caricamento di un file.pcg. Questo tipo di file può contenere informazioni sui programmi, le combinazioni, i kit di batteria, i pattern di arpeggio utente e le impostazioni globali (figura in basso). E il tipo di file da selezionare se si desidera ripristinare dati precedentemente salvati utilizzando i comandi Save All o Save PCG. Modalità Media Directory DOS File DOS non definito File caricabili File DOS File.PCG Tutti i programmi 1 programma bank [A-D] 1 programma File DOS File.MID Tutte le combinazioni 1 combinazione bank [A-C] 1 combinazione File.EXL Tutti i kit di batteria 1 gruppo di kit di batteria [INT, User] 1 kit di batteria File.KMP File di programma formato AKAI Tutti i pattern di arpeggio utente 1 gruppo di pattern di arpeggio utente [INT, User] 1 pattern di arpeggio utente File.KSF File.KSC File campione formato AKAI Impostazioni Global File.AIF File.SNG Cue list File.WAV 1 song [ ] Traccia 1 pattern user 103
110 Se si desidera caricare programmi, combinazioni, song, kit percussivi e pattern di arpeggio utente, è necessario innanzitutto disabilitare la protezione della memoria nella modalità Global. ( p.44) 1 Per effettuare il caricamento dalla card SmartMedia, inserire la card nell apposito slot. Per i dettagli sulla cura delle card SmartMedia, leggere attentamente il paragrafo Cura delle card SmartMedia. Se invece si sceglie di effettuare il caricamento da dispositivi SCSI esterni, mediante la scheda opzionale EXB-SMPL, fare riferimento al manuale incluso con la scheda, e verificare che il dispositivo SCSI esterno sia collegato in maniera corretta e che contenga i file che si desidera caricare. 2 Accedere alla modalità Media, e premere uno dei tasti funzione per consentire alla TRITON Le il riconoscimento del media. 7 Se si esegue l operazione di caricamento con il box di selezione Load ********.SNG too spuntato, il file.sng sarà caricato simultaneamente al file.pcg. Se si esegue il caricamento con il box di selezione Load ********.KSC too spuntato, il file.ksc sarà caricato simultaneamente al file.pcg file. 8 Premere il tasto [F8] ( OK ) per eseguire l operazione di caricamento (Load). L operazione sarà immediatamente interrotta se i dati specificati dall utente non saranno trovati all interno del file. ( PG p.141) Evitare in ogni caso di rimuovere il media durante le operazioni di caricamento. Salvataggio dati Selezionare la pagina Load. Lo schermo LCD mostra le informazioni sui file presenti. 4 Se si sta effettuando il caricamento da un dispositivo SCSI esterno, utilizzare i tasti [INC]/[DEC] per selezionare il media che contiene i file da importare. 5 Usare i tasti cursore [ ], [ ] per selezionare il file.pcg. Il file selezionato è evidenziato. Se il file che si desidera caricare si trova in un livello diverso della directory, premere i tasti [F6] ( OPEN ) o [F5] ( UP ) per visualizzare i livelli disponibili, e quindi effettuare la selezione. Il caricamento dei file.pcg prevede la sovrascrittura dei dati contenuti nella memoria interna della TRITON Le (programmi, combinazioni, kit di batteria, pattern di arpeggio utente, impostazioni global). Se si desidera quindi riutilizzare in seguito tali dati, è necessario effettuarne il relativo salvataggio mediante i comandi Save All o Save PCG prima di eseguire il caricamento dei nuovi dati. 6 Nel menù Utility, selezionare Load Selected. Appare una finestra di dialogo. Il tipo di schermata e le operazioni disponibili dipendono dal tipo di file che si intende caricare. Per i dettagli su ciascun tipo di file, fare riferimento a PG p.141. Per la procedura di salvataggio eseguibile su card SmartMedia o dispositivo SCSI esterno, fare riferimento al paragrafo Salvare su dispositivi esterni ( p.47). Tipi di dati salvabili Tutti i seguenti formati di file possono essere salvati su media esterni (SmartMedia etc.). Installando la scheda opzionale EXB-SMPL, il salvataggio di tali file può essere effettuato anche su dispositivi ad alta capacità di memorizzazione, come per esempio gli hard disk. File.PCG Programmi, combinazioni, impostazioni global, kit di batteria, pattern di arpeggio utente (i dati specificati nei box di selezione S.Item (Select Save Items)). File.SNG Song, cue list. File.KSC File Script (file.ksc) che elencano i multicampioni ed i campioni creati in modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL), con i multicampioni (file.kmp) ed i campioni (file.ksf). File MIDI standard (SMF) Un singolo pattern della modalità Sequencer può essere salvato in formato SMF. Dati del sistema esclusivo Messaggi di sistema esclusivo ricevuti dalla TRITON Le da un modulo MIDI esterno (la TRITON Le può in questo caso essere utilizzata come data filer). File.WAVE, file.aiff Tutti i campioni creati in modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL) possono essere esportati e salvati in formato.wave o.aiff. Per i dettagli su ciascun tipo di file e le relative icone, fare riferimento al diagramma di p.103.
111 Impostazioni dell arpeggiatore Questo capitolo descrive la procedura mediante la quale è possibile effettuare le impostazioni dell arpeggiatore in base alla modalità d uso della TRITON Le. Per i dettagli sulle funzioni dell arpeggiatore, consultare il paragrafo Usare l arpeggiatore ( p.27). P000: UP UP Le impostazioni dell arpeggiatore nel programma P001: DOWN DOWN Arpeggiatore on/off Ad ogni pressione del tasto [ARP ON/OFF] corrisponde alternativamente l abilitazione o la disattivazione dell arpeggiatore. Quando la funzione è abilitata, il tasto [ARP ON/ OFF] rimane acceso, e durante l esecuzione strumentale sulla tastiera l arpeggio è riprodotto in relazione al tipo di pattern di arpeggio selezionato. L impostazione on/off dell arpeggiatore è salvata insieme all operazione di scrittura del programma. P002: ALT1 ALT1 Impostazioni dell'arpeggiatore Impostazioni dell arpeggiatore 1 Selezionare la pagina PROG 6.1: Ed-Arp., tab Arpeg. Setup. P003: ALT2 ALT2 2 Usare q (Tempo) per impostare il tempo. Il parametro può essere regolato ruotando il controllo REALTIME CONTROLS [TEMPO] in modalità C. Il LED lampeggia in base al tempo impostato. Se il parametro MIDI Clock (pagina GLOBAL 2.1: MIDI) è impostato su External, il display indica q = EXT. Quest impostazione permette la sincronia con un modulo MIDI esterno. In questo caso, non è possibile modificare il tempo con i controlli della TRITON Le. 3 In Pattern, selezionare il pattern di arpeggio. E possibile scegliere tra i pattern di arpeggio preset P000 P004 e quelli utente U000 (INT) 215 (User). La modalità di riproduzione del pattern dipende dalle impostazioni di Octave e Sort. I pattern P000 P004 (illustrati nella figura a lato) indicano in che modo l arpeggio è riprodotto quando il parametro Octave è impostato su 1, ed il box di selezione Sort è spuntato. P004: RANDOM rappresenta una delle possibilità. P004: RANDOM RANDOM U000 (INT) U199 (INT) Questi pattern di arpeggio pre-caricati includono una vasta gamma di arpeggi, come per esempio pattern di batteria o frasi di basso, riff di chitarra o tastiera etc. ( VNL). U200 (User) U215 (User) Pattern di arpeggio disponibili per la memorizzazione di nuovi pattern creati dall utente. 105
112 4 Impostare i vari parametri secondo necessità. Octave : Seleziona l ottava di riferimento sulla quale riprodurre l arpeggio. Sort OFF, Sort ON, UP Octave: 4 UP La riproduzione dei pattern di arpeggio utente è influenzata dall impostazione del parametro Octave Motion (pagina GLOBAL 6.1: Arp.Pattern, tab Setup). Reso : Specifica il valore delle note che compongono l arpeggio, con una durata compresa tra x3 q. Gate : Determina la lunghezza (gate time) di ciascuna nota dell arpeggio. Se si desidera usare un pattern di arpeggio utente, è possibile impostare tale valore su Step. In questo caso, sarà utilizzato il valore di Gt impostato per ogni singolo step (pagina GLOBAL 6.1: Arp.Pattern, tab Edit). Questo valore è effettivo quando la manopola REAL- TIME CONTROLS [ARP-GATE] in modalità C è in posizione centrale (ore 12). Accertarsi quindi che il controllo sia in tale posizione quando si effettua tale regolazione. Velocity : Determina la velocity delle note dell arpeggio. Se è impostato su Key, la nota riprodotta utilizza il valore di velocity immesso dall utente nel momento in cui ha premuto la nota sulla tastiera. Se si adopera un pattern di arpeggio utente, è possibile impostare il parametro su Step. In questo modo, la funzione sfrutta le impostazioni di Vel per ciascun step (pagina GLOBAL 6.1: Arp.Pattern, tab Edit). Questo valore è effettivo quando la manopola REAL- TIME CONTROLS [ARP-VELOCITY] in modalità C è in posizione centrale (ore 12). Accertarsi quindi che il controllo sia in tale posizione quando si effettua tale regolazione. Impostando i parametri Gate o Velocity su Step anche su i pattern di arpeggio pre-caricati, è possibile aggiungere un maggiore senso di groove all arpeggio stesso. Swing : Regola il timing delle note pari dell arpeggio (contando dalla prima nota), per infondere al pattern un più deciso carattere swing. Sort : Se questo box di selezione è spuntato, le note dell arpeggio saranno riprodotte in maniera indirettamente proporzionale alla loro frequenza (dalla più bassa alla più alta), indipendentemente dall ordine di esecuzione strumentale (On). Se invece il box di selezione non è spuntato, le note dell arpeggio saranno riprodotte in base all ordine stabilito dall esecuzione strumentale (Off). Latch : Spuntare questo box di selezione se si desidera continuare a riprodurre l arpeggio anche quando si rimuove la pressione sulle note della tastiera. Viceversa, se il box è lasciato in bianco, l arpeggio termina nel momento in cui cessa la pressione delle note sulla tastiera. Key Sync. : Se questo box di selezione è spuntato, il pattern di arpeggio riparte ogni volta dall inizio (premendo una nota dopo aver rilasciato tutti i tasti dello strumento). Ciò può essere sfruttato sopratutto nell esibizione dal vivo, per dar modo di riprodurre l arpeggio all inizio di ogni misura. Se invece il box è lasciato in bianco, l arpeggio è sincronizzato al tempo determinato dal MIDI clock. Per ulteriori dettagli sulla sincronizzazione, consultare Sincronizzare l arpeggiatore ( p.113). Keyboard : Se il box è spuntato, le note suonate sulla tastiera saranno abbinate alle note riprodotte dall arpeggiatore. Se si desidera invece ascoltare soltanto le note dell arpeggiatore, lasciare il box in bianco. Queste impostazioni possono essere effettuate modificando i parametri corrispondenti nella pagina PROG 1.1: Play, tab Arp.Play. Utilizzando il comando Copy Arpeggiator dal menù Utility, è possibile copiare le impostazioni dell arpeggiatore da un programma (o combinazione) all altro. ( PG p.25). 5 Nella pagina Scan Zone, specificare l ampiezza di frequenza sulla quale far operare l arpeggiatore. Key Btm, Key Top : L arpeggiatore opera all interno di una determinata area, e tutte le note suonate all infuori della zona in oggetto saranno riprodotte normalmente, non influenzate in ogni caso dall impostazione on/off dell arpeggiatore. Se per esempio si imposta Pattern su P000: UP, si spunta il box Latch, si imposta Key Top su B3, e Key Btm su C-1, la pressione della nota B3 (SI3) o una qualsiasi nota sulla sinistra del suddetto tasto, provocherà l attivazione dell arpeggiatore. Inoltre, poichè il parametro Latch è abilitato (on), l arpeggio continuerà a suonare anche qualora si rilascerà a pressione sulle note della tastiera. Le restanti note (dalla C4 in poi) possono comunque essere utilizzate per l esecuzione strumentale convenzionale. 106
113 Vel Btm, Vel Top : Parametri che consentono di attivare l arpeggiatore soltanto quando la velocity (l intensità con la quale si preme la nota sulla tastiera) della nota ricade all interno di valori ben definiti. Tutte le note la cui velocity ricade all infuori dei valori stabiliti saranno quindi riprodotte normalmente, a prescindere dalle impostazioni on/off dell arpeggiatore. 6 Se si desidera salvare il programma così modificato sulla memoria interna, disabilitare la protezione della memoria in modalità Global, ed eseguire la scrittura del programma ( p.44). Collegare l arpeggiatore ad un programma Se si desidera richiamare le impostazioni dell arpeggiatore su un determinato programma, spuntare il box di selezione Program per il parametro Auto Arp. (pagina GLOBAL 1.1: System, tab Basic). Impostazioni dell arpeggiatore nelle modalità Combination e Sequencer Le modalità Combination e Sequencer della TRITON Le consentono l utilizzo di un arpeggiatore dual, per la riproduzione simultanea di due pattern di arpeggio. Le impostazioni per ciascuna delle suddette modalità possono essere effettuate in maniera pressochè simile. Nel nostro esempio, descriveremo come effettuare tali impostazioni utilizzando la modalità Combination. Per i particolari in dettaglio ed altri esempi, consultare ( PG p.43, 81). La funzione di arpeggiatore dual permette di eseguire le seguenti operazioni. Assegnare un arpeggiatore a ciascun timbro. Scegliere tra Off, (arpeggiatore) A, o (arpeggiatore) B. punto 5 Stabilire quale arpeggiatore (A o B) attivare. punto 6 Selezionare un pattern di arpeggio ed impostare i parametri separatamente per A e B. punto 7 Effettuare le impostazioni della pagina Scan Zone, in modo da usare diverse aree della tastiera o la velocity per commutare l esecuzione strumentale convenzionale con la riproduzione arpeggiata delle note, oppure alternare l arpeggiatore A e B. punto 8 Impostare i timbri in modo da impedirne la riproduzione quando l arpeggiatore è Off, e la riproduzione quando invece è On. punto 10 Arpeggiatore on/off Ogni pressione del tasto [ARP ON/OFF] alterna l attivazione/disabilitazione dell arpeggiatore. Quando è attivato, il tasto [ARP ON/OFF] rimane acceso, e l arpeggio selezionato inizia nel momento in cui si premono le note sulla tastiera. Quest impostazione è automaticamente salvata nel momento in cui si effettua la scrittura della combinazione. Se il parametro Assign è Off oppure il box di selezione Arpeggiator Run non è spuntato, l arpeggiatore non può operare anche se il tasto è acceso. Impostazioni dell arpeggiatore 1 Selezionare la pagina COMBI 2.1: Ed-Prog/Mix, tab Prog. Selezionare i programmi per i timbri che si desiderano utilizzare. Nel nostro esempio, selezionare qualsiasi programma per i timbri Selezionare la pagina COMBI 3.1: Ed-Paraml. tab MIDI. Impostare il parametro Status su INT per tutti i timbri che si desiderano utilizzare, e regolare MIDI Channel su Gch o sul canale MIDI global (determinato dal parametro MIDI Channel della pagina GLOBAL 2.1: MIDI). Nel nostro esempio, impostare il parametro Status dei timbri 1-4 su INT, e su Off per i timbri 5-8. Regolare il parametro MIDI Channel dei timbri 1 4 su Gch. 3 Selezionare la pagina COMBI 6.1: Ed-Arp., tab Setup. 4 Impostare q (Temp) su un determinato valore. La procedura è simile a quella già vista per i programmi ( p.105). In questo caso però, il tempo impostato è condiviso da entrambi gli arpeggiatori A e B. 5 Effettuare le impostazioni per il parametro Assign. Assegnare gli arpeggiatori A o B ai timbri selezionati. Ciascun timbro sarà riprodotto dall arpeggiatore al quale è stato attribuito. 6 Effettuare le impostazioni per il parametro Arpeggiator Run. Spuntare il box di selezione dell arpeggiatore (o degli arpeggiatori) che si desidera utilizzare. La scelta effettuata mediante questi box determina l attivazione degli arpeggiatori ogni volta che si abilita la funzione premendo il tasto [ARP ON/OFF]. In riferimento alle figure relative ai punti 2 e 3 della procedura, abilitando la funzione (cioè premendo il tasto [ARP ON/OFF]), si provocherà l attivazione dell arpeggiatore A per i timbri 1 e 2, e dell arpeggiatore B per il timbro 3. Disattivando la funzione (premendo nuovamente il tasto [ARP ON/OFF]), i timbri 1 4 saranno riprodotti come un layer. L arpeggiatore non funzionerà se il parametro Assign è impostato su Off per tutti i timbri, o se entrambi i box di selezione Arpeggiator Run A o B sono in bianco. 107 Impostazioni dell'arpeggiatore
114 7 Nelle pagine Arp. A ed Arp. B, impostare i parametri per gli arpeggiatori A e B. I parametri disponibili sono identici a quelli già visti per i programmi ( p.105). 8 Nella pagina Scan Zone, specificare l ampiezza operativa per la quale attivare entrambi gli arpeggiatori. I parametri disponibili sono identici a quelli già visti per i programmi ( p.105). E quindi possibile usare aree della tastiera o parametri di velocity per determinare l attivazione o meno degli arpeggiatori, oppure per alternarli tra loro. Utilizzando la pagina COMBI 3.3: Ed-Key Zone, tab Key e la pagina COMBI 3.4: Ed-Vel Zone, tab Vel, è possibile incrociare i parametri di zona e velocity in maniera da aumentare ulteriormente la flessibilità d uso. 9 Se si desiderano salvare le modifiche effettuate sulla memoria interna, disabilitare la protezione della memoria in modalità Global, ed eseguire la scrittura della combinazione. ( p.44). 10 Le impostazioni dei parametri Status, MIDI Channel ed Assign, mostrate nelle schermate indicative delle figure ai punti 2 e 3, possono essere eseguite in maniera tale da permettere la riproduzione di determinati timbri solo quando l arpeggiatore è attivo. Anche se questa è una tecnica di editing abbastanza sofisticata, proveremo ora a descrivere come effettuare tali impostazioni utilizzando una combinazione preset come esempio. Combinazione A021: Urban Nature RnB Selezionare e suonare la combinazione A021: Urban Nature RnB. Prima di iniziare a suonare, accertarsi che il canale MIDI global (parametro MIDI Channel della pagina GLOBAL 2.1: MIDI) sia impostato su 01. L arpeggiatore A è assegnato al T (timbro) 4 ed 8. Suonando la tastiera infatti, è possibile ascoltare il pattern di arpeggio U145(INT): Dr-Nature RnB riprodotto mediante la sonorità T4 programma A004: Trance/GarageKit. L arpeggio utilizza l impostazione Fixed Note, che rappresenta la scelta appropriata trattandosi di un pattern che prevede l uso di strumenti percussivi. (Il box di selezione Fixed Note deve essere spuntato nella pagina GLOBAL 6.1: Arp.Pattern, tab Setup.) Tale regolazione consente di riprodurre l arpeggio mantenendo sempre la stessa intonazione, a prescindere dal numero di nota trasmesso dall esecuzione strumentale. ( PG p.136) I parametri dell arpeggiatore A Key Btm e Key Top (pagina COMBI 6.1: Ed-Arp., tab Scan Zone) sono impostati in modo da abilitare l arpeggiatore A per le note B3 (SI3) ed inferiori. L arpeggiatore A è assegnato anche al timbro T8, ma è impostato in maniera tale che quando si attiva la funzione, soltanto il timbro T4 del programma A004: Trance/GarageKit sarà riprodotto dall arpeggiatore. Impostazioni dei timbri T4 e T8 Status MIDI Channel Assign T4 INT 02 A T8 Off Gch A Se l arpeggiatore è disabilitato, l esecuzione strumentale sulla tastiera riprodurrà soltanto i timbri impostati sui canali MIDI regolati su Gch o sul canale MIDI global (in questo caso, 01). Poichè il canale MIDI Channel del timbro T4 è impostato su 02, il timbro non produrrà alcun suono. Analogamente, il timbro T8 è regolato su Gch, ma dato che il parametro Status è Off, nessun suono sarà comunque prodotto. L arpeggiatore può essere attivato da qualsiasi canale MIDI assegnato ai timbri. Nel nostro esempio, i canali MIDI interessati sono il MIDI Channel 02 e il Gch (canale MIDI global). Quando l arpeggiatore è attivo, l esecuzione strumentale sulla tastiera aziona l arpeggiatore A assegnato ai timbri T8 (Gch) e T4, ma la differenza fondamentale è data dal fatto che giacchè il parametro Status del timbro T8 è impostato su Off, ciò non permetterà alcun suono in uscita. Poichè il parametro Status di T8 è Off, il timbro non produrrà alcun suono, qualunque sia l impostazione dell arpeggiatore (on/off). In questo caso ha soltanto la funzione di timbro fantasma che però permette la riproduzione del timbro T4 solo quando l arpeggiatore è attivato. Combinazione B071: In The Pocket Selezionare e suonare la combinazione B071: In The Pocket. Prima di iniziare a suonare, accertarsi che il canale MIDI global (parametro MIDI Channel della pagina GLOBAL 2.1: MIDI) sia impostato su 01. L arpeggiatore A è assegnato ai timbri T7 e T8, mentre l arpeggiatore B al timbro T5. Suonando la tastiera, è possibile ascoltare il programma relativo al timbro T7 B004: HipHop Kit (riprodotto dal pattern di arpeggio U143(INT): Dr-In The Pocket). Il programma A034: Chord Trigger del timbro T5 è invece utilizzato dal pattern di arpeggio U100(INT): Bs-Echo. I parametri dell arpeggiatore B Key Btm e Key Top (pagina COMBI 6.1: Ed-Arp., tab Scan Zone) sono impostati in maniera tale da attivare l arpeggiatore B soltanto per la nota G3 (SOL3) e superiori. Anche il timbro T8 è assegnato all arpeggiatore B, ma in modo tale da permettere la riproduzione soltanto del timbro T7, programma B004: HipHop Kit quando l arpeggiatore è attivo. Fare riferimento al paragrafo precedente Combinazione A021: Urban Nature RnB. Collegare l arpeggiatore alla combinazione Se si desidera abilitare le impostazioni dell arpeggiatore quando si seleziona la combinazione, spuntare il box di 108
115 selezione Combi in Auto Arp (pagina GLOBAL 1.1: System, tab Basic). Creare un pattern di arpeggio utente 4 In Pattern, selezionare il pattern di arpeggio che si desidera modificare. Nel nostro esempio, scegliere un pattern di arpeggio utente vuoto. Se si seleziona un pattern vuoto, la pressione delle note sulla tastiera non produrrà alcun arpeggio. Inoltre, i pattern di arpeggio preset P000 P004 non possono essere modificati. Nota sui pattern di arpeggio utente La TRITON Le prevede l uso di due diversi tipi di pattern di arpeggio: i pattern di arpeggio preset ed i pattern di arpeggio utente. Pattern di arpeggio preset: Cinque tipi di pattern; UP, DOWN, ALT1, ALT2, e RANDOM. Le operazioni di tali pattern sono fisse e non possono essere modificate. Pattern di arpeggio utente: 216 pattern disponibili - U000(INT) U215(User) - che possono essere usati per la costruzione di accordi e frasi in diversi modi, basati sull intonazione o sul timing delle note suonate. La modifica e la creazione di questi pattern può essere effettuata nella pagina GLOBAL 6.1: Arp.Pattern. I pattern di arpeggio utente possono essere salvati sulla memoria interna dello strumento, nelle apposite locazioni U000(INT) U215(User). Inoltre, grazie alla modalità Media, il salvataggio può anche essere effettuato su media esterni, come per esempio la card. ( p.47) Editing di un pattern di arpeggio utente Se si desidera modificare un pattern di arpeggio utente, disabilitare innanzitutto la protezione della memoria, cancellando il segno di spunta dal box di selezione Memory Protect Arp. UsrPat nella pagina tab Preference della pagina GLOBAL 1.1: System. Se si accede a questa funzione dalla modalità Program, le modifiche apportate interesseranno il pattern di arpeggio specificato per quel determinato programma. 1 In modalità Program, selezionare un programma che contiene il pattern di arpeggio che si desidera modificare, oppure un programma che si vuole utilizzare come base per il successivo editing dell arpeggio. 2 Premere il tasto [ARP ON/OFF] per abilitare l arpeggiatore (il tasto si accende). Anche se si è giunti alla modalità Global da un programma il cui arpeggiatore era disabilitato, è possibile effettuarne l attivazione premendo il tasto [ARP ON/ OFF]. 3 Selezionare la pagina GLOBAL 6.1: Arp.Pattern, tab Setup. Le modifiche apportate ad un pattern di arpeggio utente ne influenzeranno la riproduzione e l uso nelle modalità Program, Combination e Song. 5 Nel campo Lgth (Length), specificare la lunghezza del pattern. Il pattern ritorna all inizio dopo aver eseguito una riproduzione completa. Quest impostazione può essere comunque variata anche in seguito. Per ora, impostiamo una lunghezza di 8 misure. La modifica del parametro Lgth per i pattern di arpeggio pre-caricati U000(INT) U199(INT) può comportare enormi variazioni nel carattere del pattern stesso. 6 Effettuare le impostazioni per i parametri q (Tempo), Reso (Resolution), Oct (Octave), Sort, Latch, K.Sync (Key Sync.), e Kbd (Keyboard). Questi sono parametri che riguardano il programma, ma la loro regolazione può comunque essere effettuata dalla modalità Global. Se si accede a questo punto dalla modalità Program, si modificano i parametri e si desidera conservare tali variazioni, è necessario tornare alla modalità Program e salvare il programma. Le nuove impostazioni infatti, non possono essere salvate dal comando Write Arpeggio Pattern. Nel nostro esempio, effettuare le impostazioni come illustrato nella figura del punto 3. 7 I parametri Type (Arpeggio Type), Octave Motion e Fixed Note determinano il successivo sviluppo dell arpeggio. Queste impostazioni possono comunque essere modificate durante e dopo le operazioni di editing ( PG p.136). 8 Selezionare la pagina Edit. Un pattern è composto da Step e Toni (Tones). Step: Ogni pattern di arpeggio utente può contenere fino ad un massimo di 48 step. L arpeggiatore inizia a suonare dal primo step del pattern, in passi (step, appunto) del valore specificato dal parametro Reso (Resolution). Le linee verticali della griglia nello schermo LCD indicano gli step del pattern. Usare Step (Step No.) per scegliere lo step. Per ciascuno di questi, specificarne i valori di Ptch (Pitch Offset), Gt (Gate), Vel (Velocity) e Flam. Impostazioni dell'arpeggiatore 109
116 Per cambiare Step, usare i tasti [ ], [ ] o selezionare il parametro Step (Step No.) ed utilizzare il controllo [VALUE] o i tasti [INC]/[DEC]. Tone: A ciascun step può essere associato un accordo di 12 toni (Tone No ). Per inserire un tono, selezionare il parametro Step (Step No.) ed usare i tasti numerici [0] [9], [ ], ed il tasto [./HOLD] per l immissione dei toni. Il parametro Tone No. può essere impostato di volta in volta premendo i tasti [0] [9], [ ] e [./HOLD], così come illustrato nella figura in basso. Ogni volta che si preme uno dei tasti [0] [9], [ ], o [./HOLD], il tono corrispondente è alternativamente acceso/spento. Le linee orizzontali al centro dello schermo LCD rappresentano i toni. Toni00 09: tasti [0] [9] Tono10: tasto [ ] Tono11: tasto [./HOLD] N Tono Un esempio di pattern N Step Lgth (Lenght) Ptch (Pitch Offset) : Parametro che consente di trasporre le note dell arpeggio in semitoni, sia verso i toni gravi che acuti. E anche possibile inserire i toni degli step tutti della medesima altezza, e successivamente modificare il valore del parametro Ptch (Pitch Offset) per ciascuno di essi, per creare una melodia utilizzando un singolo tono. ( Pattern melodico ) Gt (Gate) : Determina la lunghezza delle note dell arpeggio di ogni step. Usando un valore di LGT, la nota continuerà a suonare fino alla riproduzione della nota successiva dello stesso tono o fino alla fine del pattern. Impostando il parametro su Off, nessun suono sarà prodotto. Vel (Velocity) : Specifica l intensità (volume) delle note. Impostando il parametro su Key, la nota sarà riprodotta con la velocity applicata originariamente durante l esecuzione strumentale. Le impostazioni dei parametri Gt (Gate) e Vel (Velocity) effettuate in questo modo sono valide soltanto se i parametri Gt (Gate) e Vel (Velocity) (pagina PROG 6.1: Ed Arp., Arpeg. tab Setup) del programma selezionato in modalità Program sono impostati su Step. In caso contrario, le regolazioni di tali parametri saranno ignorate, e tutte le note dell arpeggio saranno riprodotte in base alle impostazioni della pagina PROG 6.1: Ed-Arp. Accertarsi quindi di aver effettuato tutte le regolazioni necessarie. Prima di impostare il parametro Gt (Gate), ruotare la manopola REALTIME CONTROLS [ARP-GATE] modalità C in posizione centrale (ore 12). Prima di impostare il parametro Vel (Velocity), ruotare la manopola REALTIME CONTROLS [ARP- VELOCITY] modalità C in posizione centrale (ore 12) Impostare Step (Step No.) su 01, e premere il tasto [0]. 2 Impostare Step (Step No.) su 02, e premere il tasto [1]. 3 Impostare Step (Step No.) su 03, e premere il tasto [2]. 4 Impostare Step (Step No.) su 04, e premere il tasto [1]. 5 Impostare Step (Step No.) su 05, e premere il tasto [3]. 6 Impostare Step (Step No.) su 06, e premere il tasto [1]. 7 Impostare Step (Step No.) su 07, e premere il tasto [2]. 8 Impostare Step (Step No.) su 08, e premere il tasto [1]. 9 Suonare l arpeggio illustrato nella figura sopra, e verificare che l arpeggiatore inizi la riproduzione. Il Tono 0 corrisponde alla frequenza della nota più bassa suonata sulla tastiera. (Se il box di selezione Sort non è spuntato, corrisponderà invece alla prima nota suonata). Analogamente, il Tono 1 corrisponde alla nota successiva in frequenza suonata sulla tastiera, e così di seguito, fino ai 12 toni per ciascun step. 10 Impostare i parametri Ptch (Pitch Offset), Gt (Gate), Vel (Velocity) e Flam per gli steps Per modificare il nome del pattern di arpeggio utente, utilizzare il comando Rename Arpeggio Pattern dal menù Utility ( p.45). 12 Se si desidera salvare il pattern di arpeggio così modificato sulla memoria interna dello strumento, eseguire l operazione Write ( p.46). Se si spegne lo strumento prima di aver eseguito l operazione di salvataggio, tutte le variazioni apportate andranno perse. 13 Se si desidera salvare contemporaneamente lo status del programma, tornare alla modalità Program ed eseguire il salvataggio del programma ( p.44).
117 Altri esempi per la creazione di un pattern di arpeggio utente Pattern melodico Per simulare le classiche sfumature tipiche di un accordo di chitarra suonata in strumming, selezionare Flam. Accedere alla modalità Program, scegliere un programma di chitarra acustica e selezionare il pattern di arpeggio appena creato. Nella pagina tab Setup della pagina PROG 6.1: Ed-Arpeg., impostare Gate su Step. Tornare quindi alla pagina GLOBAL 6.1: Arp.Pattern, tab Edit. Impostare gli step dispari con un valore di Flam positivo (+), e gli step pari con un valore di Flam negativo ( ). 1 Impostare Step (Step No.) su 01, e premere il tasto [0]. Regolare Ptch (Pitch Offset) su Impostare Step (Step No.) su 02, e premere il tasto [0]. Regolare Ptch (Pitch Offset) su Impostare Step (Step No.) su 03, e premere il tasto [0]. Regolare Ptch (Pitch Offset) su Impostare Step (Step No.) su 04, e premere il tasto [0]. Regolare Ptch (Pitch Offset) su Impostare Step (Step No.) su 05, e premere il tasto [0]. Regolare Ptch (Pitch Offset) su Non inserire alcun tono per lo Step (Step No.) Impostare Step (Step No.) su 07, e premere il tasto [0]. Regolare Ptch (Pitch Offset) su Impostare Step (Step No.) su 08, e premere il tasto [0]. Regolare Ptch (Pitch Offset) su -02. Pattern di accordo Pattern percussivo L arpeggiatore può anche essere utilizzato per riprodurre un pattern ritmico usando la funzione Fixed Note in combinazione con un programma percussivo. 1 Selezionare un programma che contiene un kit di batteria. Per quest esempio, scegliere il programma A020: Standard Kit 1. 2 Selezionare la pagina GLOBAL 6.1: Arp.Pattern, pagina Setup, ed impostare i parametri. Spuntare il box di selezione Fixed Note, per consentire la riproduzione degli strumenti sempre alla medesima intonazione. Se il parametro Mode (Fixed Note Mode) è impostato su Trigger All Tones, la pressione di una singola nota sulla tastiera causerà la riproduzione dell intero pattern. Impostando il parametro Mode (Fixed Note Mode) su Trigger As Played, il modo in cui le note saranno suonate determinerà la riproduzione dei Toni. ( p.112) Impostazioni dell'arpeggiatore 1 Impostare Step (Step No.) su 01, e premere il tasto [0]. Regolare Gt (Gate) su LGT. 2 Non inserire alcun tono per lo Step (Step No.) Impostare Step (Step No.) su 03, e premere i tasti [1], [2], [3], [4]. 4 Impostare Step (Step No.) su 04, e premere i tasti [1], [2], [3], [4]. 5 Non inserire alcun tono per lo Step (Step No.) Impostare Step (Step No.) su 06, e premere i tasti [1], [2], [3], [4]. Regolare Gt (Gate) su LGT. 7 Non inserire alcun tono per lo Step (Step No.) Impostare Step (Step No.) su 08, e premere i tasti [1], [2], [3], [4]. Spuntando il box di selezione Fixed Note, è possibile impostare i parametri Tone No. e Fixed Note No. Selezionare Tone No., e quindi regolare il parametro Fixed Note No. su una specifica nota che il tono riprodurrà. In questo caso, impostare Tone No. e Fixed Note No. come nella seguente tabella. Tone No. Fixed Note No. 00 C2 (grancassa) 01 F2 (rullante) 02 F#3 (hi-hat chiuso) 03 A#3 (hi-hat aperto) Nota fissa N Nota N Nota fissa Modalità (Fixed Note) I campioni percussivi corrispondenti a ciascun numero di nota differiscono in base al tipo di kit di batteria utilizzato. Il monitoraggio dei suoni può essere eseguito in maniera convenzionale premendo le note sulla tastiera, 111
118 mentre quando si è pronti ad inserire i toni relativi al parametro Fixed Note No., tenere premuto il tasto [ENTER] e premere la nota desiderata. 3 Selezionare la pagina Edit. Ciascun Tono è visualizzato sullo schermo LCD come un piccolo cerchio. Su ogni linea orizzontale quindi, è possibile specificare il campione percussivo (numero di nota) del kit di batteria. Il prossimo passo prevede l inserimento del pattern ritmico. 4 Inserire la grancassa (Tono00). Impostare Step (Step No.) su 01, e premere il tasto [0]. Quindi regolare Step (Step No.) su 05, e premere il tasto [0]. 5 Inserire il rullante (Tono01). Impostare Step (Step No.) su 03, e premere il tasto [1]. Quindi regolare Step (Step No.) su 07, e premere il tasto [1]. 6 Inserire l hi-hat chiuso (Tono02). Impostare Step (Step No.) su 01, 02, 03, 05, 06 e 07, e premere per ciascun step il tasto [2]. 7 Inserire l hi-hat aperto (Tono03). Impostare Step (Step No.) su 04, e premere il tasto [3]. Quindi regolare Step (Step No.) su 08 e premere il tasto [3]. Le impostazioni dei parametri Gt (Gate) e Vel (Velocity) effettuate in questo modo sono valide soltanto se i parametri Gt (Gate) e Vel (Velocity) (pagina PROG 6.1: Ed Arp., Arpeg. tab Setup) del programma selezionato in modalità Program sono impostati su Step. In caso contrario, le regolazioni di tali parametri saranno ignorate, e tutte le note dell arpeggio saranno riprodotte in base alle impostazioni di Gate e Velocity specificate. Prima di impostare il parametro Gate, ruotare la manopola REALTIME CONTROLS [ARP-GATE] modalità C in posizione centrale (ore 12). Prima di impostare il parametro Velocity, ruotare la manopola REALTIME CONTROLS [ARP-VELO- CITY] modalità C in posizione centrale (ore 12). Editing dell arpeggiatore dual Quest esempio sfrutta una qualsiasi combinazione per illustrare l editing di un arpeggiatore dual. La stessa procedura può essere eseguita per l editing di un pattern di arpeggio in modalità Sequencer. Se si è iniziata la procedura proveniendo dalla modalità Combination, il pattern di arpeggio selezionato dalla combinazione sarà affetto dalle eventuali modifiche che si apporteranno. 1 Nella modalità Combination, selezionare una combinazione che utilizza il pattern di arpeggio che si desidera modificare. Nel nostro esempio, selezionare una combinazione che utilizza entrambi gli arpeggiatori A e B. 2 Premere il tasto [ARP ON/OFF] per attivare l arpeggiatore (il tasto si accende). Anche se l arpeggiatore era stato precedentemente disabilitato, la pressione del tasto [ARP ON/OFF] a questo punto della procedura ne consente comunque l accensione. Se tuttavia i box di selezione Arpeggiator Run A o B non sono stati spuntati, e nessun timbro è stato assegnato nel campo Assign, l arpeggiatore non potrà funzionare. 3 Selezionare la pagina GLOBAL 6.1: Arp.Pattern, tab Setup. 112 Se il parametro Mode (Fixed Note Mode) è impostato su Trigger All Tones, la pressione di una singola nota sulla tastiera causa la riproduzione dell intero pattern. Se invece il parametro Mode (Fixed Note Mode) è regolato su Trigger As Played, la pressione di una singola nota sulla tastiera provoca la riproduzione soltanto della grancassa (Tono00). Premendo due note si ottiene la riproduzione della grancassa (Tono00) e del rullante (Tono01) etc. In questo modo, a numero di note suonate corrisponde un eguale numero di toni. 8 Impostare i parametri per ciascun step. Usare il parametro Vel (Velocity) etc. per aggiungere gli accenti desiderati al pattern ritmico. 4 Se si proviene dalla modalità Combination, usare Arp (Arpeggio Select) A e B per scegliere l arpeggiatore che si desidera modificare. Se si seleziona A, l editing interesserà i parametri ed il pattern di arpeggio dell arpeggiatore A. Se si seleziona B, l editing interesserà i parametri ed il pattern di arpeggio dell arpeggiatore B. 5 Selezionare alternativamente gli arpeggiatori A e B, e modificarne i rispettivi pattern di arpeggio utente. Se si desidera disabilitare uno dei due arpeggiatori, tornare alla modalità Combination, accedere alla pagina COMBI 1.1: Play, selezionare la pagina tab Arp. A oppure Arp. B, e cancellare il segno di spunta dal box Arpeggiator Run. 6 Per modificare il nome di un pattern di arpeggio utente, utilizzare il comando Rename Arpeggio Pattern dal menù Utility ( p.45). 7 Se si desidera salvare il pattern di arpeggio così modi-
119 ficato sulla memoria interna dello strumento, eseguire l operazione di scrittura. In questo caso l operazione di salvataggio permette la scrittura di entrambi gli arpeggi. Se si spegne lo strumento prima di aver eseguito il salvataggio sulla memoria interna, tutte le variazioni apportate andranno perse. ( p.46). 8 Se si desidera salvare contemporaneamente anche la combinazione, tornare alla modalità Combination ed effettuare l operazione di scrittura ( p.44). Durante l editing di un pattern di arpeggio, prestare la massima attenzione al canale MIDI global, ai canali di ciascuna traccia ed alle assegnazioni degli arpeggiatori, per accertarsi che l arpeggiatore che si sta ascoltando appartenga realmente al pattern che si desidera modificare. Non è possibile abilitare l arpeggiatore se si accede alla procedura dalla modalità Sampling (dopo aver installato la scheda opzionale EXB-SMPL), così come non è consentito modificare in alcun caso il pattern di arpeggio. Sincronizzare l arpeggiatore Il timing delle note dell arpeggiatore può differire in base allo status del box di selezione Key Sync.. Se il box è spuntato, l arpeggiatore opererà in sincronia con il primo messaggio di note-on dal momento in cui tutte le note sono state rilasciate. Se il box non è spuntato, l arpeggiatore sarà sincronizzato con il MIDI clock interno od esterno. I paragrafi che seguono descrivono in che modo la sincronia può influenzare la riproduzione degli arpeggi quando il box di selezione Key Sync. non è spuntato. (Fatta eccezione per la sincronizzazione con Song Start e con i messaggi MIDI in tempo reale di Start.) Sincronia tra gli arpeggiatori A e B Le modalità Combination e Sequencer consentono l utilizzo simultaneo di entrambi gli arpeggiatori. In questo caso, se si avvia un arpeggiatore (il cui box di selezione Key Sync. non è spuntato) mentre l altro è già attivo, si otterrà la sincronizzazione del secondo arpeggiatore al primo in base al valore di q (Tempo). Sincronia tra gli arpeggiatori ed il sequencer in modalità Sequencer Quando si arresta la riproduzione della song L arpeggiatore si sincronizza in base al q (Tempo) del MIDI clock interno. Durante la riproduzione di un pattern RPPR in modalità Sequencer, l arpeggiatore è sincronizzato ai beat di quel pattern. Se viceversa si desidera sincronizzare la riproduzione del pattern RPPR all arpeggio correntemente in uso, impostare Sync (pagina SEQ 5.1: RPPR, tab RPPR Setup) su SEQ. In questo modo, la riproduzione del pattern RPPR è sincronizzata in base al parametro q (Tempo) dell arpeggiatore. Durante la riproduzione o registrazione della song L arpeggiatore è sincronizzato ai beat relativi al tempo della song. Sincronizzazione con Song Start Quando l arpeggiatore è abilitato (tasto [ARP ON/OFF] acceso) ed attivo, la ricezione di un messaggio di Song Start ne provocherà l interruzione e la ripresa dall inizio del pattern stesso. (Ciò non ha comunque alcuna relazione con le impostazioni di Key Sync..) Nella modalità Sequencer, quando il box di selezione Key Sync. non è spuntato ed il tasto [ARP ON/OFF] è acceso, la pressione delle note sulla tastiera durante le battute di conteggio immediatamente precedenti l inizio della registrazione causerà l avvio e l incisione dell arpeggio in sincronia con l avvio della registrazione. Sincronizzazione con un sequencer esterno in modalità Program, Combination o Sequencer Nelle modalità Program, Combination e Sequencer, quando il parametro q (Tempo) è impostato su EXT (pagina GLO- BAL 2.1: MIDI, parametro MIDI Clock impostato su External), la TRITON Le può essere sincronizzata al MIDI Clock ed ai messaggi di Start ricevuti da un sequencer MIDI esterno (o dispositivo similare) connesso mediante l apposito cavo MIDI. Impostazioni dell'arpeggiatore Se il box di selezione Key Sync. è spuntato per entrambi gli arpeggiatori A e B, ognuno di questi opererà seguendo le proprie impostazioni di tempo. Sincronizzazione al MIDI clock esterno L arpeggiatore è sincronizzato in base al valore di q (Tempo) del MIDI clock esterno. Sincronizzazione ai messaggi di MIDI Start Quando l arpeggiatore è abilitato (tasto [ARP ON/OFF] acceso) ed attivo, la ricezione di un messaggio di Song Start ne provocherà l interruzione e la ripresa dall inizio del pattern stesso. (Ciò non ha comunque alcuna relazione con le impostazioni di Key Sync..) 113
120 Impostazioni degli Effetti La sezione effetti della TRITON Le è provvista di un effetto insert, due effetti master, una EQ master (equalizzazione stereo a tre bande), e di un mixer che controlla il routing (percorso) del segnale audio di tali componenti. E possibile scegliere tra 89 diversi tipi di effetti digitali, che possono essere suddivisi nella maniera descritta nella tabella in basso. Categorie degli 89 tipi di effetti Effetti di dinamica e filtro, come per esempio compressori ed EQ Effetti di modulazione di tono e fase, come per esempio chorus e phaser Altri tipi di modulazione e trasposizione di tono, come per esempio il rotary speaker ed il pitch shifter Early reflection ed effetti di delay Nella modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL), il suono di una sorgente audio esterna in ingresso dai jack AUDIO INPUT 1 e 2 può essere processato dall effetto insert durante il campionamento. Le impostazioni della modalità Sampling sono effettuate dai parametri Input 1 e Input 2 della pagina SMPL 1.1: Recording, tab Input/Pref. Questo tipo di impostazioni sono valide soltanto per la modalità Sampling. AUDIO INPUT 1, 2 Effetto Insert Registrazione del campione L audio esterno in ingresso dai jack AUDIO INPUT 1 e 2 (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL) può anche non essere utilizzato all interno della modalità Sampling. Usando infatti le modalità Program, Combination e Sequencer, tale audio può essere elaborato dagli effetti insert, effetti master, e dall EQ master, e ruotato alle uscite della TRITON Le, permettendo così di utilizzare lo strumento come un vero e proprio processore d effetti 2-in/ 4-out Effetti di riverbero Effetti mono e catene di effetti mono, nelle quali due effetti mono sono collegati in serie Send Return Oscillatore Filtro Amplif. Effetto Insert EQ Master OUTPUT L / MONO, R AUDIO INPUT 1, 2 Gli effetti nelle modalità La modalità Program permette l uso dell effetto insert come parte attiva nel processo di creazione delle sonorità, nello stesso modo in cui il suono dell oscillatore (OSC) è in seguito elaborato dai filtri e dall amplificatore per il raggiungimento del risultato finale. In seguito, gli effetti master possono essere utilizzati per aggiungere un senso di profondità e spazio ai suoni così ottenuti. Infine, l EQ master a tre bande, posizionato immediatamente prima le uscite audio OUTPUT (MAIN) L/MONO ed R, può essere sfruttata per modificare ulteriormente il suono in uscita. Queste impostazioni possono essere effettuate indipendentemente per ciascun programma. Oscillatore Filtro Amplif. Effetto Insert Send Effetti Master 1, 2 EQ Master OUTPUT L/MONO, R Nelle modalità Combination e Sequencer, l effetto insert permette l elaborazione delle sonorità di ciascun timbro/ traccia. Gli effetti master possono essere usati per aggiungere profondità e spazio, mentre l EQ master consente le regolazioni generali di tono. Le impostazioni possono essere effettuate indipendentemente per ciascuna combinazione, ed in modalità Sequencer per ciascuna song. Return Impostazioni di routing e degli effetti Gli effetti insert, master e l equalizzatore master utilizzabili in ciascuna modalità sono strutturati in maniera identica. E consentito tuttavia modificare il routing, per determinare in che modo gli oscillatori di un programma, i timbri di una combinazione o le tracce di una song debbano essere inviati agli effetti insert o master. Le pagine che seguono descrivono come effettuare tali regolazioni per ciascuna modalità d uso. Impostazioni degli effetti per un programma Routing 1 Selezionare la pagina PROG 7.1: Ed-InsertFX, tab BUS. Send Effetti Master 1, 2 Return Timbro 1 / Traccia 1 Timbro 2 / Traccia 2 Timbro 8 / Traccia 16 Effetto Insert EQ Master OUTPUT L/MONO. R 2 Impostare BUS Select (All OSCs) per specificare il routing (percorso) dell uscita dell oscillatore. L/R: Il suono dell oscillatore non è inviato all effetto insert. Dopo essere transitato attraverso l EQ master, lo stesso è inviato all uscita principale AUDIO OUTPUT (MAIN) L/MONO ed R. 114
121 IFX: L uscita dell oscillatore è inviata all effetto insert IFX. 1, 2, 1/2: L audio è inviato direttamente alle uscite individuali AUDIO OUTPUT (INDIVIDUAL) 1 o 2, senza passare nè attraverso gli effetti, nè attraverso l EQ master. Off: L audio non è inviato alle uscite AUDIO OUTPUT (MAIN) L/MONO, R, o a quelle (INDIVIDUAL) 1, 2 (Dopo essere passato attraverso gli effetti master, il segnale è inviato all uscita AUDIO OUTPUT (MAIN).) E l opzione da selezionare quando si desidera collegare in serie l uscita agli effetti master, mediante i livelli di mandata specificati dal parametro MFX Send. 3 MFX Send determina i livelli di mandata di ciascun oscillatore agli effetti master. Questa impostazione è valida soltanto se BUS Select (All OSCs) è impostato su L/R o Off. Se IFX è selezionato per BUS Select (All OSCs), il livello di mandata agli effetti master può essere regolato dai parametri Send 1 (MFX1) e Send 2 (MFX2) (pagina PROG 7.1: Ed-InsertFX, tab Setup) dopo il passaggio del segnale audio attraverso l effetto insert. Send1 (MFX1), Send2 (MFX2) : Determina il livello di mandata agli effetti master. Nel nostro esempio, impostare il valore di Accedere alla pagina IFX, ed impostare i parametri dell effetto selezionato come effetto insert. Per i dettagli sui parametri di ciascun effetto, consultare PG p.164. Effetti Master Il livello d ingresso dell effetto master è determinato dalle impostazioni dei livelli di mandata 1 e 2 (paragrafo Routing punto 3, o paragrafo Effetto Insert punto 4). Se i livelli di mandata 1 e 2 sono 0, l effetto master non è applicato. Il livello di mandata 1 serve MFX1, mentre il livello di mandata 2 gestisce MFX2. 1 Selezionare la pagina PROG 7.2: Ed-MasterFX, tab Setup. Effetto Insert 1 Accedere alla pagina PROG 7.1: Ed-InsertFX, tab Setup. La pagina Setup mostra lo status del routing e le impostazioni dell effetto insert. Questa pagina consente inoltre di effettuare le impostazioni del parametro BUS Select. Usare i tasti cursore [ ], [ ] per selezionare (All OSCs), ed utilizzare i tasti [INC]/[DEC] per effettuare le regolazioni. 2 In Insert Effect, selezionare l effetto insert desiderato. E anche possibile utilizzare il comando Select by Category dal menù Utility per effettuare la scelta in base alle sei categorie di effetti. 3 Nel campo On/Off, abilitare/disattivare l effetto (on/off). Se il parametro è impostato su Off, il risultato sarà simile al caso in cui si selezioni l effetto 00: No Effect. Cioè il suono in ingresso non sarà elaborato da alcun effetto, e sarà ruotato all uscita immutato. E possibile usare il comando Copy Insert Effect dal menù Utility per copiare le impostazioni degli effetti da un programma all altro, etc. 4 Impostare i parametri Pan (CC#8), BUS Select, S1 (Send1 (MFX1)), e S2 (Send2 (MFX2)) che seguono l effetto insert. Pan (CC#8) : Regola la posizione stereo del suono. Valido solo se BUS Select è impostato su L/R. BUS Select : Specifica l uscita finale dell audio. Generalmente impostato su L/R. Se invece si desidera inviare l audio alle uscite AUDIO OUTPUT (INDIVIDUAL) 1 e/o 2, impostare il parametro su 1, 2, o 1/2. 2 In Master Effect 1 e Master Effect 2, selezionare il tipo di effetto master per ciascuno dei due effetti. La procedura è identica a quella descritta per l Effetto Insert. ( punto 1) L ingresso/uscita dell effetto master è del tipo mono-on/ stereo-out, per cui anche se si seleziona un effetto con un ingresso stereo, questo sarà comunque mono. 3 Nel campo On/Off, abilitare/disattivare (on/off) ogni effetto master individualmente. Se si imposta il parametro su Off, l uscita dell effetto master sarà posta in mute. 4 Specificare il routing degli effetti master 1 e 2. Per i dettagli sulla procedura, fare riferimento a PG p Nel campo Rtn (Return 1, 2), regolare il livello d uscita di ciascun effetto master. Per ciascun effetto, il valore W del parametro W/D (Wet/Dry) determina il livello d uscita dell effetto. Ciò è a sua volta moltiplicato per il valore di ritorno (se Rtn =127 allora è x1.0) per ottenere il livello corrente di uscita dell effetto master. 6 Accedere alle pagine MFX1 o MFX2, ed impostare i parametri dell effetto selezionato come effetto master. Per i dettagli sui parametri di ciascun effetto, consultare PG p.164. EQ Master 1 Usare l equalizzatore master a tre bande per rifinire ulteriormente il suono risultante, prima d inviare l audio alle uscite principali AUDIO OUTPUT L/ MONO e R. Le impostazioni di EQ Master possono essere effettuate con il parametro Master EQ Gain [db] della pagina PROG 7.2: Ed-MasterFX, tab Setup, oppure nella pagina Master EQ. Impostazioni degli Effetti 115
122 Per ulteriori dettagli sui parametri dell EQ master, fare riferimento a PG p.209. Impostazioni degli effetti nelle combinazioni e nelle song Nelle modalità Combination e Sequencer, è possibile stabilire il tipo di percorso audio (routing) di ciascun timbro/traccia, per l inserimento degli effetti insert e master. La procedura per effettuare tali impostazioni è identica per entrambe le modalità. Nel prossimo esempio descriveremo come utilizzare gli effetti nella modalità Combination. Routing 1 Selezionare la pagina COMBI 7.1: Ed-InsertFX, tab BUS. 2 Nel campo BUS Select, specificare l uscita di ciascun timbro. 3 I parametri S1 (Send1(MFX1)) e S2 (Send2(MFX2)) determinano il livello di mandata di ciascun timbro agli effetti master. Quest impostazione può essere effettuata soltanto se il parametro BUS Select è impostato su L/R o Off. Il livello di mandata effettivo corrisponde al livello di mandata di ciascun timbro moltiplicato per il livello di mandata di ciascun oscillatore del programma selezionato per quel determinato timbro. Quindi, se il livello di mandata di un programma è 0, il livello sarà zero anche se si aumenta il valore del livello di mandata del singolo timbro. Effetti Master EQ Master La procedura per effettuare le impostazioni è identica a quella già vista per i programmi ( p.115). Impostazioni degli effetti in modalità Sampling (richiede la scheda opzionale EXB-SMPL) Nella modalità Sampling, l effetto insert può essere applicato alle sorgenti audio esterne collegate ai jack AUDIO INPUT 1 e 2. Inoltre, l audio così elaborato può essere campionato. Routing 1 Selezionare la pagina SMPL 1.1: Recording, tab Input/Pref. I parametri di Input1 e Input2 determinano a quale dei due ingressi AUDIO INPUT 1 e 2 applicare l effetto. Per ulteriori dettagli, fare riferimento al capitolo Sampling (registrare un campione) ( p.35). Effetto Insert Seleziona l effetto da usare come insert, e ne imposta il parametro Pan (CC#8). ( p.115) Effetti Master Master EQ Gli effetti master e l EQ master non possono essere utilizzati in modalità Sampling. Selezionando IFX per il parametro BUS Select, è possibile impostare i livelli di mandata agli effetti master regolando i parametri S1 (Send1(MFX1)) ed S2 (Send2(MFX2)), (pagina COMBI 7.1: Ed-Insert FX, tab Setup) posizionati subito dopo gli effetti insert. Effetto Insert La pagina Setup mostra il display dello status di routing e le impostazioni dell effetto insert. Anche le impostazioni del parametro BUS Select possono essere effettuate in questa pagina. Usare i tasti cursore [ ], [ ], [ ], [ ] per selezionare il timbro, ed utilizzare i tasti [INC]/[DEC] per eseguire le regolazioni. Nel nostro esempio, IFX è utilizzato dai timbri 1 e 2. Come già visto per il programma, è consentito selezionare l effetto insert, impostarne lo status on/off, e regolare i parametri di Pan (CC#8), BUS Select, S1 (Send 1 (MFX1)) e S2 (Send2(MFX2)) che seguono l effetto insert. ( p.115) 116
123 Impostazioni degli effetti per gli ingressi AUDIO INPUT (richiede la scheda opzionale EXB-SMPL) Gli effetti della TRITON Le possono essere applicati alle sorgenti audio esterne anche al di fuori della modalità Sampling. In questo modo, è possibile elaborare il segnale in ingresso dai jack AUDIO INPUT 1 e 2, rendendo in tutto e per tutto lo strumento simile ad un processore di effetti del tipo 2-in 4-out. Routing Nelle modalità Combination, Program e Sequencer, il routing del segnale in ingresso dai jack AUDIO INPUT 1, 2 può essere impostato nella pagina GLOBAL 1.1: System, tab Audio In. 1 Accedere alla modalità Global dalla modalità Program. Se si accede alla modalità Global dalla modalità Sampling, le impostazioni dei parametri Input 1 e Input 2 della modalità Sampling saranno mantenute, e non sarà possibile monitorare le impostazioni effettuate in modalità Global. E necessario quindi accedere a questa modalità da un punto che permetta di gestire l audio esterno in ingresso, come per esempio le modalità Combination, Program o Sequencer. Le impostazioni effettuate qui non avranno alcuna influenza sulla modalità Sampling. Se si desidera regolare le impostazioni di AUDIO INPUT 1, 2 per la modalità Sampling, selezionare i parametri Input 1 ed Input 2 nella pagina tab In/Pref della pagina SMPL 1.1: Recording ( p.116, PG p.126). segnale in ingresso dai jack AUDIO INPUT 1 e 2 ( p.114). Send 1, Send 2 : Specificano i livelli di mandata per gli ingressi AUDIO INPUT 1, 2 agli effetti master, analogamente a quanto già visto per l oscillatore del programma. Queste impostazioni possono essere effettuate solo se BUS (IFX/Indiv.) Select è impostato su L/R o Off ( p.115). Se il parametro BUS (IFX/Indiv.) Select è regolato su IFX, tale livello è determinato dai parametri Send1 (MFX1) e Send2 (MFX2) (tab Setup), dopo il passaggio attraverso l effetto insert. Se il parametro BUS (IFX/Indiv.) Select è impostato su un valore diverso da Off, e Level è alzato, il segnale esterno è introdotto nella TRITON Le. Di conseguenza, i cavi collegati gli ingressi AUDIO INPUT 1, 2 potrebbero indurre rumori di fondo all intero circuito, anche se in effetti la sorgente audio esterna non produce alcun suono e, (a secondo delle impostazioni), tali rumori potrebbero essere ruotati anche all uscita AUDIO OUTPUT L/MONO, R, 1, 2. Si consiglia quindi, nel caso si desideri utilizzare soltanto i suoni interni della TRITON Le, di impostare il parametro BUS (IFX/Indiv.) Select su Off, o regolare Level su 0. Se si disconnettono i cavi audio dai jack AUDIO INPUT 1, 2 sul retro del pannello, il valore dell audio in ingresso nella TRITON Le sarà automaticamente 0. Nota sulla modulazione dinamica (Dmod) Impostazioni degli Effetti 2 Selezionare la pagina GLOBAL 1.1: System, tab Audio In. 3 Impostare i parametri Input1 ed Input2. Input1 corrisponde all ingresso AUDIO INPUT 1 e Input2 all ingresso AUDIO INPUT 2. Level : Parametro che determina il livello del segnale d ingresso dai jack AUDIO INPUT 1 e 2. E generalmente impostato su un valore di 127. Se tuttavia il segnale risulta distorto anche quando si diminuisce sensibilmente tale valore, è possibile che la distorsione avvenga prima del convertitore AD. In questo caso, regolare il controllo [LEVEL] oppure impostare adeguatamente il livello d uscita della sorgente sonora esterna. Pan : Determina la posizione del segnale audio dai jack AUDIO INPUT 1 e 2 nel panorama stereo. Se la sorgente esterna in ingresso è stereo, è buona norma impostare Input 1 su L000, ed Input 2 su R127 (o viceversa). Se invece l audio in ingresso è mono, il valore generalmente usato è C064. BUS (IFX/Indiv.) Select : Così come descritto per l oscillatore del programma, determina il bus d uscita del La modulazione dinamica (Dmod) è una funzione che consente di utilizzare i messaggi MIDI o i controller della TRI- TON Le per gestire e controllare determinati parametri degli effetti in tempo reale. BPM/MIDI Sync è un altra funzione che controlla i parametri degli effetti, e può essere usata per sincronizzare la velocità dell LFO degli effetti di modulazione (oppure il tempo di delay, etc), al tempo dell arpeggiatore o ad un sequencer esterno. Per i dettagli su queste funzioni, fare riferimento a PG p.217. Un esempio di impostazione: Descriveremo ora come utilizzare la modulazione dinamica per controllare un parametro dell effetto in tempo reale. 1 Così come descritto nella procedura indicata nel paragrafo Impostazioni degli effetti per un programma ( p.114), regolare IFX su 49: LCR BPM Delay. Verificare che il suono elaborato sia riprodotto in maniera corretta. 2 Selezionare la pagina PROG 7.1: Ed-InsertFX, tab IFX. Usare la funzione Dmod per variare il livello di delay tramite il joystick 3 Impostare InLvl Mod su Regolare Src su JS+Y#1. Il joystick ora controlla il livello d ingresso all effetto. 117
124 Impostando il parametro Src su JS+Y#1, il suono elaborato dal delay non sarà più udito; tuttavia, il livello dell effetto crescerà man mano che si spingerà il joystick in avanti. Usare la funzione Dmod per variare il livello di feedback mediante il tasto [SW1] 5 Nella pagina PROG 2.2: Ed-Ctrl, tab Controls, impostare la funzione SW1 su SW1 Mod. (CC#80), Toggle. 6 Tornare alla pagina PROG 7.1: Ed-InsertFX, tab IFX, ed impostare il campo C Fb (C Delay Feedback) (Source) su SW1 #80. 7 Regolare (Amount) su +30. Ruotando la manopola REALTIME CONTROLS [4], il tempo di delay cambia in sincronia con i cambi di tempo dell arpeggiatore. Se si ruota la manopola REALTIME CONTROLS [4] per modificare il tempo mentre il delay sta suonando, potrebbero verificarsi dei rumori indesiderati. Ciò è dovuto al fatto che il suono elaborato diviene discontinuo, e non è indice di un malfunzionamento dello strumento. Per alcuni effetti, è possibile sincronizzare la frequenza dell LFO al tempo. Impostare il parametro BPM/MIDI Sync su On, e BPM su MIDI. Per maggiori dettagli, consultare PG p Premere il tasto [Exit] per tornare alla pagina PROG 1.1: Play. Muovendo il joystick in avanti e premendo il tasto [SW1], il livello di feedback aumenterà, e le ripetizioni del suono ritardato continueranno ad essere riprodotte. L impostazione del parametro (Amount) determina il livello di feedback alla pressione del tasto [SW1]. Se si imposta (Amount) con un valore di 10, e si preme il tasto [SW1], il livello di feedback sarà 0. Usare la funzione BPM/MIDI Sync. per sincronizzare il tempo di delay ai cambi di tempo dell arpeggiatore. 9 Impostare il parametro BPM su MIDI. 10 Nei campi L, C e R, impostare L/C/R Bs e Times secondo necessità. Per quest esempio, impostare L/C/R Bs su e e Times su 1, in modo da rendere chiaro lo scopo della dimostrazione. Il tempo di delay si ripeterà ad intervalli di 1/8 di nota Impostare i controller in tempo reale sulla modalità C, e ruotare la manopola REALTIME CONTROLS [4] ( TEMPO ). Notare come il movimento del joystick in avanti e la rotazione della manopola modificano il tempo di delay. 12 Premere il tasto [ARP ON/OFF] per attivare l arpeggiatore. Spingere il joystick in avanti e selezionare il pattern di arpeggio desiderato.
125 Altre funzioni Intonare la TRITON Le ad un altro strumento/trasposizione Per disabilitare l effetto master 1, spuntare il box di selezione MFX1 Off. Per disabilitare l effetto master 2, spuntare il box di selezione MFX2 Off. Quando si suona la TRITON Le insieme ad un altro strumento, o congiuntamente alla riproduzione di CD musicali o nastri, potrebbe essere necessario ritoccare l accordatura, in modo da far combaciare le frequenze di riferimento. Per effettuare ciò, usare la pagina GLOBAL 1.1: System Basic, parametro Master Tune. L intonazione può essere regolata con un ampiezza di cents (un semitono è composto da 100 cents). E anche possibile effettuare una trasposizione modificando l intonazione in semitoni. Per trasporre l intonazione dell intero strumento, utilizzare la pagina GLOBAL 1.1: System Basic, Key Transpose. L intonazione può essere trasposta con un ampiezza massima di ±1 ottava. Descriveremo ora regolare l accordatura e la trasposizione dell intero strumento in modalità Global. 1 Premere il tasto [GLOBAL] per accedere alla modalità corrispondente. 2 Premere il tasto [EXIT]. 3 Premere il tasto [F1] ( Basic ). 4 Per regolare l accordatura, selezionare Master Tune. Per impostare la trasposizione, selezionare Key Transpose. 5 Usare i controller VALUE per determinare i valori delle impostazioni. E possibile usare i tasti numerici [0] [9] per inserire i valori e premere il tasto [ENTER]. In alternativa, usare il controllo [VALUE] o i tasti [INC]/[DEC]. Se si desidera mantenere le nuove impostazioni anche dopo aver spento lo strumento, è indispensabile eseguire l operazione di scrittura delle impostazioni Global in memoria. ( p.44) Bypass degli effetti Di solito, gli effetti sono abilitati/disattivati all interno di ciascun programma, combinazione, song o nella modalità Sampling. Tuttavia, è consentito disabilitare gli effetti globalmente utilizzando la funzione descritta nella procedura che segue. 1 Premere il tasto [GLOBAL] per accedere alla modalità corrispondente. 2 Premere il tasto [EXIT]. 3 Premere il tasto [F1] (Basic). 4 Per disattivare l effetto insert, spuntare il box di selezione IFX Off. Specificare la funzione dello Switch Assegnabile e del Pedale Questa caratteristica permette di determinare la funzione dello switch a pedale (come per esempio il Korg PS-1) collegato all ingresso ASSIGNABLE SWITCH. Lo switch può operare come sorgente per la modulazione alternata o per la modulazione dinamica degli effetti, così come interruttore on/off del portamento, dell arpeggiatore, dell effetto di pedale soft, o può controllare l effetto di sustain, selezionare programmi o combinazioni (up/down), start/stop del sequencer, punch-in/out della registrazione su sequencer, o essere usato come trigger per avanzare in avanti di uno step nella cue list ( PG p.222). L impostazione della funzione può essere effettuata nella pagina GLOBAL 1.1: System, tab Foot, parametro Foot SW Assign. E inoltre consentito specificare la funzione eseguibile dal pedale collegato all ingresso ASSIGNABLE PEDAL (come per esempio il Korg XVP-10 EXP/VOL o l EXP-2). Il pedale può essere usato per controllare il volume master, la modulazione alternata o la modulazione dinamica degli effetti, la velocità di variazione di tono del portamento, il volume, il pan dopo l inserimento dell effetto insert, il pan, o il livello di mandata agli effetti master ( PG p.223). L impostazione della funzione può essere effettuata nella pagina GLOBAL 1.1: System, tab Foot, parametro Foot Pedal Assign. E possibile usare il pedale come sorgente per la modulazione alternata o per la modulazione dinamica degli effetti, o anche per controllare i parametri dei programmi e degli effetti. In questo caso, impostare Foot Switch Assign su Foot SW (CC#82), e Foot Pedal Assign su Foot Pedal (CC#04). Nell esempio che segue, descriveremo come effettuare le impostazioni che permettono allo switch di cambiare programma o combinazione. 1 Collegare lo switch a pedale Korg PS-1 (o altro dispositivo simile) all ingresso ASSIGNABLE SWITCH. 2 Premere il tasto [GLOBAL] per accedere alla modalità corrispondente. 3 Premere il tasto [EXIT]. 4 Premere il tasto [F3] ( Foot ). 5 Selezionare Foot SW Assign, e scegliere Program Up o Program Down. Altre funzioni 119
126 Se si sceglie Program Up, la pressione dello switch a pedale richiama automaticamente il numero di programma che segue quello correntemente selezionato. Se invece si opta per Program Down, la pressione dello switch a pedale richiama automaticamente il numero di programma che precede quello correntemente selezionato. 6 Impostare Foot SW Polarity in base alla polarità dello switch a pedale connesso. Se si collega lo switch a pedale Korg PS-1, selezionare (- ) KORG Standard. In caso contrario, il pedale potrebbe non funzionare in maniera corretta. Se si desidera mantenere le regolazioni effettuate anche dopo aver spento lo strumento, eseguire l operazione di scrittura delle impostazioni Global sulla memoria interna. ( p.46) 7 Premere il tasto [PROG] per accedere alla pagina PROG 1.1: Play, o premere il tasto [COMBI] per selezionare la pagina COMBI 1.1: Play. Quindi, premere lo switch a pedale per cambiare il programma o la combinazione. Modificare le curve di Velocity ed Aftertouch La TRITON Le consente di modificare la modalità con la quale la velocity o l aftertouch influenzano il volume o il tono. Utilizzando questa caratteristica, è possibile (per esempio) aumentare la consistenza di volume delle note anche quando queste sono suonate con dinamiche variabili. Ciascuna curva possiede il proprio carattere, e quindi la possibilità di scelta rende particolarmente facile adattare lo strumento in base alle proprie caratteristiche di esecuzione strumentale. ( PG p.122). 1 Premere il tasto [GLOBAL] per accedere alla modalità corrispondente. 2 Premere il tasto [EXIT]. 3 Premere il tasto [F1] ( Basic ). 4 Per modificare la curva di velocity, selezionare Velocity Curve e scegliere la curva desiderata. Per variare la curva di after touch, selezionare AfterT Curve, e specificare la curva desiderata. Se si desidera mantenere le regolazioni effettuate anche dopo aver spento lo strumento, eseguire l operazione di scrittura delle impostazioni Global sulla memoria interna. ( p.45) Queste impostazioni hanno effetto sulle operazioni dell intero strumento. Ogni programma contiene dei parametri che permettono la regolazione degli effetti di velocity (dinamica di esecuzione strumentale), e le modifiche dipenderanno dalle impostazioni di tali parametri che possono, tra l altro, essere impostati individualmente ed in dettaglio nella modalità Program. Creare scale originali La TRITON Le consente la creazione di 16 differenti Octave Scales Utente, nelle quali l intonazione di ciascuna nota della scala è ripetuta per tutte le ottave, più una All Note Scale Utente, che invece permette di stabilire singolarmente l intonazione di ognuna delle 128 note. Se si desidera mantenere le regolazioni effettuate anche dopo aver spento lo strumento, eseguire l operazione di scrittura delle impostazioni Global sulla memoria interna ( p.46) Le scale utente possono essere utilizzate all interno dei programmi, così come possono essere assegnate ai timbri di una combinazione o anche a ciascuna traccia della song. ( Cambiare la scala ) Cambiare la scala Questa funzione consente di assegnare un determinato tipo di scala al programma, al timbro di una combinazione o alla traccia di una song (modalità Sequencer). Le impostazioni sono effettuate tramite il parametro Type nelle seguenti pagine, e dal parametro Use Program s Scale per una combinazione o per il sequencer. Modalità Program Modalità Combination Modalità Sequencer PROG 2.1: Ed Basic, Prog Basic COMBI 3.2: Ed Param2, Other SEQ 3.2: Param2, Other (Othr..8/Othr..16) Ecco come effettuare, per esempio, le impostazioni nella modalità Sequencer. 1 Premere il tasto [SEQ] per accedere alla modalità corrispondente. 2 Premere il tasto [MENU], e premere il tasto [F3] per selezionare Prm2. Premere il tasto [F8] ( Open ). 3 Scegliere il tasto [F1]( Othr..8 ) oppure il tasto [F2]( Othr..16 ). 4 Se si desidera utilizzare la scala specificata dal programma usato dalla traccia, spuntare il box di selezione Use Prog s Scale per quella determinata traccia. Le tracce per le quali il box di selezione menzionato non è spuntato utilizzano automaticamente la scala determinata dal parametro Type. 5 Impostare Type (Song s Scale) per scegliere la scala da utilizzare per l intera song correntemente selezionata. Se si desidera mantenere le regolazioni effettuate anche dopo aver spento lo strumento, eseguire l operazione di scrittura delle impostazioni Global sulla memoria interna. ( p.44) 120
127 Impostare la funzione dei tasti [SW1] e [SW2] Descriveremo ora come specificare la funzione da assegnare ai tasti [SW1] e [SW2] ( PG p.220). La funzione dei tasti [SW1] e [SW2] può essere impostata individualmente per ciascun programma, combinazione e song. Nella modalità Sampling, le funzioni di questi tasti sono impostate per l intera modalità. Due delle più comuni applicazioni comprendono le funzioni Toggle (quando i tasti agiscono come interruttori on/off ogni volta che sono premuti), e Momentary (quando invece la funzione assegnata rimane attiva soltanto mentre si mantengono premuti i tasti [SW1] o [SW2]). Le impostazioni sono effettuate dal parametro SW1/2 Assign nelle seguenti pagine. Modalità Program Modalità Combination Modalità Sequencer Modalità Sampling* PROG 2.2: Ed Ctrl, Controls COMBI 2.2: Ed Ctrl, Controls SEQ 2.2: Controller, Controls SMPL 5.2: Controller, Controls *: E richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL L impostazione della funzione on/off assegnata ai tasti [SW1] e [SW2] è memorizzata quando si esegue la scrittura di un programma o di una combinazione. I tasti possono essere utilizzati come sorgente per la modulazione alternata e per la modulazione dinamica degli effetti, o per il controllo dei parametri di un programma o degli effetti. In questo caso, selezionare SW1 Mod.(CC#80) e SW2 Mod.(CC#81). Per un esempio di come usare il tasto [SW1] come sorgente per la modulazione dinamica di un effetto ed il relativo controllo, consultare p.117. Se si desidera mantenere le regolazioni effettuate anche dopo aver spento lo strumento, eseguire l operazione di scrittura delle impostazioni Global sulla memoria interna ( p.44) Le impostazioni della modalità Sampling non possono essere salvate in memoria. Impostare la funzione dei controlli REALTIME CONTROLS [1] [4] in modalità B I controlli REALTIME CONTROLS [1] [4] possono essere impostati in modo da specificarne l uso in modalità B. ( PG p.221) Le funzioni della modalità B sono regolate indipendentemente per ciascun programma, combinazione o song. Nella modalità Sampling (è richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL), le funzioni di questi controlli sono impostate per l intera modalità. Le impostazioni sono effettuate dal parametro Knob B Assign nelle seguenti pagine. Modalità Program Modalità Combination Modalità Sequencer Modalità Sampling* PROG 2.2: Ed Ctrl, Controls COMBI 2.2: Ed Ctrl, Controls SEQ 2.2: Controller, Controls SMPL 5.2: Controller, Controls *: E richiesta l installazione della scheda opzionale EXB-SMPL I controlli possono essere utilizzati come sorgente per la modulazione alternata e per la modulazione dinamica degli effetti, o per il controllo dei parametri di un programma o degli effetti. In questo caso, selezionare Knob Mod.1(CC#17), Knob Mod.2(CC#19), Knob Mod.3(CC#20), e Knob Mod.4(CC#21). Descriveremo ora come usare la manopola [1] per il controllo dell attacco EG del filtro e dell amplificatore di un programma. 1 Premere il tasto [PROG] per accedere alla modalità corrispondente. 2 Premere il tasto [MENU], e quindi il tasto [F2] per selezionare Ctrl. Premere il tasto [F8] ( Open ). 3 Selezionare il controllo Knob 1-B Knob B Assign, e scegliere F/A Attack (CC#73). 4 Premere il tasto REALTIME CONTROLS [SELECT] per selezionare la modalità B, e ruotare la manopola [1] per controllare l attacco EG del filtro e dell amplificatore. Altre funzioni Se si desidera mantenere le regolazioni effettuate anche dopo aver spento lo strumento, eseguire l operazione di scrittura delle impostazioni Global sulla memoria interna. ( p.44) Le impostazioni della modalità Sampling non possono essere salvate in memoria. 121
128 Regolare il contrasto dello schermo LCD Utilizzare la pagina GLOBAL 1.1: System, tab Preference, parametro LCD Contrast per effettuare la regolazione del contrasto dello schermo LCD. ( p.125, PG p.125) Usare la TRITON Le come data filer I messaggi di sistema esclusivo MIDI trasmessi da un unità MIDI esterna possono essere ricevuti dallo strumento e salvati su card SmartMedia (funzione Data Filer). Ciò può essere ottenuto usando il parametro Save Exclusive nella pagina Save della modalità Media ( PG p.150). Shortcuts Tasto [MENU] + tasti numerici [0] [9] x2 Permettono l accesso alle diverse pagine all interno di ciascuna modalità. Tenere premuto il tasto [MENU], ed usare i tasti numerici [0] [9] per inserire il numero di pagina a due cifre. Tasto [MENU] + tasti [ ], [ ] Consentono l accesso alle diverse pagine all interno di ciascuna modalità. Tenere premuto il tasto [MENU], ed usare i tasti [ ], [ ] per effettuare la selezione. Tasto [TIMBRE/TRACK] + tasti funzione [F1] [F8] Permettono l accesso ai parametri delle diverse pagine. Nelle pagine delle modalità Combination e Sequencer che mostrano i timbri 1 8/tracce 1 8 o 9 16 (come per esempio la pagina COMBI 1.1: Play, Prog), tenere premuto il tasto [TIMBRE/TRACK] e premere i tasti [F1 T1/T9] [F8 T8/T16] per spostare il cursore. Tasto [ENTER] + tasti numerici [0] [9] Permettono l accesso ai comandi del menù Utility di ciascuna pagina (fino a dieci voci). Tenere premuto il tasto [ENTER] e premere uno dei tasti numerici [0] [9] per scegliere una delle suddette voci dal menù Utility. Tasto [ENTER] + note sulla tastiera Tenendo premuto il tasto [ENTER] e premendo una delle note sulla tastiera, è possibile effettuare una delle seguenti operazioni: Inserire il valore di un numero di nota o il valore di velocity. Selezionare KEY nella pagina GLOBAL 5.1: DKit, SEQ 5.1: RPPR, tab RPPR Setup. Tasto [ENTER] + tasto [LOCATE] Nella modalità Sequencer, permette di impostare la posizione corrente come punto Location (equivalente al comando Set Location del menù Utility). 122
129 Appendice Risoluzione dei problemi Per qualsiasi problema relativo all utilizzo della Triton Le, fare riferimento alle situazioni descritte nel presente capitolo. La tastiera non si accende Controllare di aver inserito l alimentatore nella presa di corrente elettrica... p.12 Accertarsi di aver premuto il tasto [POWER]. Premere il tasto [POWER] sul retro dell unità. Controllare di aver alzato il cursore [VOLUME]... p.5 Se non vi è audio in uscita dai jack OUTPUT (INDIVIDUAL) 1, 2, accertarsi che i parametri BUS Select (IFX/Indiv.Out Assign) o Bus Select a seguito degli effetti insert siano impostati su 1, 2, 1/2... p.114 Nel caso sia impossibile udire le tracce in riproduzione nella modalità Sequencer, verificare che i parametri PLAY/MUTE/REC o PLAY/ MUTE siano impostati su PLAY.... p.70 La tastiera è accesa, ma lo schermo LCD non mostra nulla. La TRITON Le funziona correttamente durante l esecuzione strumentale e per le altre funzioni. I repentini cambi di temperatura dell ambiente possono provocare difficoltà di lettura del display LCD. Se è questo è il vostro caso, eseguire la seguente procedura. ( PG p.125) 1 Premere il tasto [EXIT] tre volte, e premere il tasto [GLOBAL]. 2 Tenere premuto il tasto [EXIT], e premere il tasto [REC/WRITE]. 3 Ruotare il controllo [VALUE] per regolare il contrasto dello schermo LCD. La tastiera è accesa, ma il display LCD non funziona correttamente, oppure appare un messaggio d errore. Nessun suono in uscita ed in generale la TRITON Le non funziona come dovuto. Questo tipo di problema può verificarsi qualora la scrittura o il salvataggio dei dati sulla memoria interna non sia stato eseguito in maniera corretta, per esempio se la tastiera è stata spenta durante la memorizzazione dei programmi modificati. Se ciò accade, eseguire la procedura descritta per inizializzare la memoria interna della TRITON Le. 1 Spegnere la tastiera. 2 Tenere premuto il tasto [MENU] ed il tasto [9], ed accendere l unità. La TRITON Le inizializza la procedura di scrittura dei dati sulla memoria interna, e lo schermo LCD indica Now writing into internal memory ( Scrittura sulla memoria interna in corso ). Nessun suono in uscita Controllare i collegamenti audio verso l amplificatore, il mixer o le cuffie.... p.12 Accertarsi di aver acceso l amplificatore o il mixer. Verificare lo status del parametro Local Control. Nella pagina GLOBAL 2.1: MIDI, selezionare il parametro Local Control On... PG p.128 Controllare che il parametro Status sia impostato su INT o BTH. p.69 Verificare di aver impostato i parametri Key Zone e Velocity Zone in modo da poter udire il suono durante l esecuzione strumentale... PG p.64 Le note suonano ininterrottamente Accedere alla pagina PROG 2.1: Ed Basic, e verificare che il parametro Hold non sia selezionato.... PG p.5 Nella pagina GLOBAL 1.1: System, tab Foot, accertarsi che i parametri Damper Polarity o Foot SW Polarity siano impostati correttamente.... PG p.126 Rumore di fondo/oscillazione eccessiva Durante l utilizzo della funzione BPM/MIDI Sync per il controllo del tempo di delay di un effetto, il rumore di fondo può essere provocato dalla discontinuità del suono ritardato e non è indice di un malfunzionamento dell unità. L uso degli effetti sull audio in ingresso dai jack AUDIO INPUT 1 e 2, può provocare un oscillazione in relazione al tipo di effetto scelto o alle impostazioni dei parametri. Regolare il livello d ingresso del segnale audio ed i parametri degli effetti, prestando particolare attenzione agli effetti con un guadagno alto. Dopo aver eseguito delle modifiche al campione registrato, o anche dopo il campionamento di una fonte sonora in stereo, è possibile udire un leggero rumore, ma che tuttavia non incide sugli eventi audio modificati/ campionati. Gli effetti non funzionano Controllare che i parametri IFX Off, MFX1 Off, o MFX2 Off della tab Basic della pagina GLOBAL 1.1: System siano stati selezionati... PG p.122, 123 Se ci si trova nelle modalità Sequencer o Combination e non è possibile udire gli effetti anche se si aumentano i valori di S1 (Send1 (MFX1)) e S2 (Send2 (MFX2)) del timbro/traccia, controllare i valori dei parametri Return 1 o Return 2 del master effetti.... PG p.47, 85 In alternativa, verificare che i valori Send 1 o Send 2 Risoluzione dei problemi 123
130 per ciascun oscillatore del programma utilizzato dal timbro/traccia non siano troppo bassi.... PG p.45, 84 Il livello di mandata è ottenuto moltiplicando il valore della mandata di ciascun oscillatore del programma con il valore della mandata del timbro/traccia. Dopo il caricamento dei dati, la song o la combinazione sonora non è riprodotta correttamente. Controllare che nella finestra di dialogo, dalla quale è stato effettuato il salvataggio dati, siano state selezionate tutte le voci desiderate per la scrittura.... p.47 Verificare che nella finestra di dialogo, durante il salvataggio dati, siano state selezionate tutte le voci desiderate per la scrittura.... PG p.124 Accertarsi che i bank/numeri dei programmi utilizzati dalla song siano gli stessi di quelli con i quali è stato creato il brano musicale.... PG p.124 La riproduzione non si avvia quando si preme il tasto [START/STOP] nella modalità Sequencer. Controllare che nella pagina GLOBAL 2.1: MIDI, tab MIDI, il parametro MIDI Clock sia impostato su Internal... PG p.127 Impossibile registrare in modalità Sequencer. Controllare che nella pagina GLOBAL 1.1: System, pagina Preference, il parametro Memory Protect Song non sia selezionato.... PG p.125 Controllare che nella pagina GLOBAL 2.1: MIDI, tab MIDI, il parametro MIDI Clock sia impostato su Internal... PG p.127 L arpeggiatore non parte. Controllare che il tasto [ARP ON/OFF] sia acceso. Se l arpeggiatore non si attiva per una combinazione o per una song, accertarsi che il parametro Arpeggiator Run sia selezionato, e che almeno un arpeggiatore sia stato scelto in Assign.... p.29, PG p.35, 81 Controllare che nella pagina GLOBAL 2.1: MIDI, pagina MIDI, il parametro MIDI Clock sia impostato su Internal.... PG p.127 Se il tasto [ARP ON/OFF] non risponde quando ci si trova nella pagina GLOBAL 6.1: Arp.Pattern, è possibile che si sia acceduto a tale pagina dalla modalità Sampling o Media. Nessun suono in uscita quando il tasto [AUDI- TION] è acceso. La funzione Audition è disponibile soltanto in modalità Program. Se non è possibile udire alcun suono quando si attiva il tasto [AUDITION] nella modalità Program, verificare che nella pagina PROG 2.1: Ed-Basic, tab Audition, il parametro Audition Riff sia stato selezionato.... PG p.9 Se invece non è possibile udire alcun suono quando si accende il tasto [AUDITION] in modalità Sampling, controllare di aver assegnato il campione all Index selezionato.... PG p.87 Impossibile avviare la funzione RPPR. Controllare di aver selezionato il parametro RPPR nella pagina SEQ 1.1: Play/REC.... PG p.51 Verificare le impostazioni dei parametri Assign, Pattern Select, e Track.... p.76, PG p.72 Controllare che nella pagina GLOBAL 2.1: MIDI, tab MIDI, il parametro MIDI Clock sia impostato su Internal.... PG p.127 Gli eventi ed i dati SMF convertiti dai formati GM/ GS/XG, e riprodotti in modalità Sequencer, non sono riprodotti correttamente. Eseguire la funzione GM Initialize per inizializzare le impostazioni... PG p.54 Controllare che il parametro Bank Map nella pagina GLOBAL 1.1: System, tab Preference sia impostato su GM.... PG p.124 Accertarsi che il parametro Status sia impostato su INT o BTH... p.71, PG p.62 Le impostazioni dell oscillatore 2 non sono visualizzate. Controllare che nella pagina PROG 1.1: Ed Basic, tab Prog Basic, il parametro Mode (Oscillator Mode) sia regolato su Double.... p.52, PG p.5 Lo strumento non risponde ai messaggi MIDI ricevuti. Verificare di aver effettuato i collegamenti MIDI in maniera corretta.... p.12, PG p.229 Controllare che la ricezione dei messaggi MIDI avvenga sullo stesso canale di trasmissione... PG p.127 Lo strumento non risponde correttamente ai messaggi MIDI ricevuti. Controllare di aver abilitato i parametri dei filtri MIDI Enable Program Change, Bank, Combi, Ctrl Change, e AfterT nella pagina GLOBAL 2.1: MIDI, pagina MIDI.... PG p.128 Se si desidera ricevere i messaggi di sistema esclusivo MIDI, accertarsi di aver abilitato il parametro Exclusive nella pagina GLOBAL 2.1: MIDI, tab MIDI.... PG p.129 Accertarsi che lo strumento supporti il tipo di messaggio che si sta cercando di trasmettere. Impossibile formattare la card SmartMedia; impossibile salvare/caricare dati. Controllare che la versione della card sia quella a 3.3V, oppure una card SmartMedia con ID... p
131 Accertarsi di aver inserito la card correttamente. Inserire la card con i contatti verso l alto... p.103 Verificare che la card SmartMedia non sia protetta contro la scrittura. Rimuovere la striscia adesiva che impedisce la scrittura dei dati sulla card, reinserire il media nello slot e provare ad effettuare nuovamente il salvataggio dati... p.103 La pressione del tasto [SAMPLING] non provoca la selezione della modalità Sampling. Controllare di aver installato correttamente la scheda EXB-SMPL.... PG p.253 Utilizzare la pagina Media Information e l utility Scan SCSI device in modalità Media per rimontare il dispositivo SCSI. Se il drive MO non consente di regolare la modalità d uso, oppure se la sostituzione del supporto magnetico non è riconosciuta anche dopo l impostazione della modalità, utilizzare il pulsante di selezione del drive per scegliere un drive diverso, e quindi riprovare a selezionare nuovamente il drive MO. Impossibile udire i suoni in ingresso. Controllare di aver installato correttamente la scheda EXB-SMPL.... PG p.253 Verificare di aver connesso la fonte audio agli ingressi AUDIO INPUT 1, p.35 Alzare il controllo [LEVEL].... p.35 Controllare di aver impostato correttamente lo switch [MIC/LINE]. p.35 Se non è possibile udire alcun suono nella modalità Sampling, accedere alla pagina SMPL 1.1: Recording, selezionare la pagina tab Input/Pref, e verificare le impostazioni dei parametri Lvl e BUS.... p.35, PG p.93 Se non è possibile udire alcun suono nelle modalità Program, Combination, o Sequencer, accedere alla pagina GLOBAL 1.1: System, selezionare la pagina Audio In, e controllare le impostazioni dei parametri Input1 Level, Input1 BUS Select, Input2 Level e Input2 BUS Select.... p.117, PG p.126 Se dopo aver effettuato tutte le impostazioni descritte ai punti precedenti non è ancora possibile udire alcun suono in ingresso, abbassare temporaneamente i valori di Input 1 Level e Input 2 Level, ed uscire dalla modalità Program, Combination, o Sequencer. Tornare poi alla modalità Global e provare ad effettuare nuovamente le impostazioni... p.117 Risoluzione dei problemi Impossibile effettuare il campionamento. Accertarsi di aver installato almeno uno dei moduli SIMM sulla scheda... PG p.253 Controllare di aver ancora spazio disponibile in memoria... PG p.118 Selezionare un banco di memoria diverso... PG p.90 Cancellare i campioni non più utilizzati... PG p.94 Salvare i campioni prima di effettuare la cancellazione.... PG p.94, 149 La TRITON Le non riconosce la sostituzione del supporto magnetico rimuovibile, e non mostra le corrette indicazioni sul display dopo il cambio del disco. Nel caso sia consentito modificare le impostazioni di modalità del drive MO tra DOS/V(PC/AT) e Mac, selezionare la modalità DOS/V(PC/AT). Per ulteriori dettagli sulla selezione della modalità del drive MO, fare riferimento al manuale d uso del drive esterno. 125
132 Dati tecnici ed opzioni Specifiche tecniche Sistema Sistema di sintesi HI (Hyper Integrated). Modalità Combination, Program, Sequencer, Global, Media, Sampling (con la scheda opzionale EXB-SMPL installata). Generatore timbrico Sistema di sintesi HI (Hyper Integrated) Polifonia: 62 voci (62 oscillatori) in modalità singola 31 voci (62 oscillatori) in modalità doppia Filtri: 24 db/ottava LPF con risonanza 12 db/ottava LPF + HPF Funzione di modulazione alternata Memoria della waveform (forma d onda sonora) 32 Mbyte PCM ROM (425 multicampioni, 413 campioni percussivi) Con la scheda opzionale EXB-SMPL installata: RAM totale (SIMM): 16 Mbyte inclusi con la scheda EXB- SMPL (espandibili fino a 64 Mbyte) Sezione Effetti 1 effetto insert (stereo in/out), 2 effetti master (mono in/stereo out), 1 EQ master (a 3-bande stereo), tutti usabili simultaneamente 89 tipi di effetti (disponibili come effetti insert o master) Funzione di modulazione dinamica degli effetti Combinazioni/Programmi 384 combinazioni utente (384 pre-caricate) 512 programmi utente (448 pre-caricati) 128 programmi + 9 programmi percussivi ROM (compatibili con la mappatura sonora GM) 383 riff esplicativi Kit percussivi 24 kit utente (16 pre-caricati) 9 kit percussivi ROM GM (compatibili con la mappatura sonora GM2) Arpeggiatore polifonico Dual Uso simultaneo di due arpeggiatori (modalità Combination e Sequencer) 5 pattern di arpeggio preset 216 pattern utente di arpeggio (200 pre-caricati) Sequencer 16 timbri, 16 tracce + 1 traccia master Capacità massima: 200,000 note Risoluzione q / songs 20 cue list 150 pattern preset, 100 pattern user (per ciascuna song) 16 song preset/16 song utente template Supporto del formato TRITON Le e SMF (formati 0 e 1) Funzione RPPR (Realtime Pattern Play/Recording) (Un set disponibile per ciascuna song) Modalità Media Caricamento (Load), salvataggio (save) ed utilità (utility) Funzione Data filter (salvataggio/caricamento di dati esclusivi MIDI) Importazione dati da CD-ROM (formato ISO 9660 livello 1) supportata (con l installazione della scheda opzionale EXB- SMPL) Possibilità di conversione/importazione di combinazioni, programmi, kit percussivi e pattern di arpeggio utente (.PCG) creati con la TRITON/TRITON Pro/TRITON ProX o la TRITON versione Rack. Possibilità di conversione/importazione di songs (.SNG) create con la TRITON/TRITON Pro/TRITON ProX. Campionamento (installando la scheda opzionale EXB- SMPL) 48 khz, a 16 bit lineare Capacità massima di memorizzazione 64 Mbyte (con moduli SIMM aggiuntivi) 4000 campioni, 1000 multicampioni (128 indici per ciascun multicampione) Time Slice, Time Stretch, e diverse altre funzioni di editing Compatibile per il caricamento di dati in formato AIFF, WAVE, AKAI (S1000/3000), Korg Esportazione in formato AIFF o WAVE Tastiera 76 o 61 tasti Controllers Joystick, tasti [SW1]/[SW2], controlli REALTIME CON- TROLS [1] [4], tasto [SELECT], tasto [ARP ON/OFF] Interfaccia utente Interfaccia grafico utente (GUI): display LCD pixel Tasti Modalità: [COMBI], [PROG], [SEQ], [GLOBAL], [MEDIA], [SAM- PLING] Valori dei Controller: Controllo [VALUE], tasti [INC]/[DEC], tasti numerici ([0]...[9], [ ], [./ HOLD] Tasti cursore [ ], [ ]( ), [ ], [ ](+), tasti [MENU/PAGE +/ ], tasto [EXIT], tasto [ENTER], tasto [COMPARE], tasti [F1] [F8](T1/T9 T8/T16), tasto [TIMBRE/TRACK] Tasti BANK: PROG BANK: [A], [B], [C], [D], [GM] COMBI BANK: [A], [B], [C] Tasti di controllo SEQUENCER: [PAUSE], [REW], [FF], [LOCATE] Tasti di controllo SEQUENCER/SAMPING (installando la scheda opzionale EXB-SMPL): [REC/WRITE], [START/STOP] Altro: Tasto [AUDITION], tasto [CATEGORY] 126
133 Uscite audio 1/4" AUDIO OUTPUT (MAIN) L/MONO, R: 1/4" AUDIO OUTPUT (INDIVIDUAL) 1, 2 Impedenza d uscita 1.1 [kω] (L/MONO è 550 [Ω] per mono) Livello massimo d uscita L/MONO, R: [dbu] (INDIVIDUAL)1.2: [dbu] Carico d impedenza: 100 [kω] o maggiore 1/4" AUDIO OUTPUT HEADPHONE (cuffie) Impedenza d uscita 33 [Ω] Livello massimo d uscita 36 [mw] Carico d impedenza 33 [Ω] Ingressi audio (installando la scheda opzionale EXB- SMPL) AUDIO INPUT 1, 2 Switch LEVEL [MIC/LINE], controllo [LEVEL] Impedenza d ingresso: 10 [kω] Livello nominale LINE +3 controllo [INPUT]= min. 30 controllo [INPUT]= max. MIC 18 controllo [INPUT]= min. 53 controllo [INPUT]= max. Livello massimo LINE +13 controllo [INPUT]= min. 20 controllo [INPUT]= max. MIC 8 controllo [INPUT]= min. 43 controllo [INPUT]= max. Impedenza fonte sorgente: 600 [Ω] Ingresso Controlli DAMPER (half-damper supportato), ASSIGNABLE SWITCH/PEDAL (switch/pedale assegnabile) Altro MIDI IN, OUT, THRU Slot SmartMedia: Requisiti media: 3.3V SmartMedia (4M 128Mbyte, incluse card con ID) Presa AC, interruttore di accensione/spegnimento Supporti opzionali Scheda EXB-SMPL (con una SIMM da 16Mbyte a 72-pin) Slot per 2 SIMM a 72-pin (per dati RAM) Dimensioni (L P A) Versione 61 tasti: (mm) Versione 76 tasti: (mm) Peso Versione 61 tasti: 7.8kg Versione 76 tasti: 9.2kg Consumo elettrico: 12W (con la scheda opzionale EXB-SMPL installata, sulla quale sono utilizzate due SIMM da 32Mbyte) Accessori inclusi: Adattatore di rete AC/AC a 9VAC 3.0A Opzioni Scheda d espansione EXB-SMPL Sampling upgrade Pedale d espressione/volume: Pedale XVP-10 EXP/VOL Controller a pedale: EXP-2 Damper a pedale: DS-1H Switch a pedale: PS-1 Altro: Cavo MIDI * Dati e specifiche tecniche possono variare senza preavviso in base alle esigenze del produttore. (Ago/01) Dati tecnici ed opzioni 127
134 [Music Workstation/Sampler a 62 note] Date : TRITON Le Tabella d'implementazione MIDI MIDI MIDI Implementation Chart t Char Funzione Trasmesso Ricevuto Note c Basic Channel Default Changed Memorizzato Mode Memorizzato Messaggi Alterato 3 Numero di Nota: True Voice Dati Sequencer ed Arpeggiatore trasmettono le note Velocity Nota On Nota Off 9n, V= n, V=0 127 Aftertouch Polifonico (Key) Monofonico (Channel) Aftertouch polifonico trasmesso *A solo come dato di sequenza *A Pitch Bend *C Control Change 0, 32 1, 2 4, 5, 7, 8, 10 11, 12, 13 64, 65, 66, , 81, 82, 83 93, 91, 92, 94, 95 6, 38 96, 97 98, , , 121 Bank Select (MSB, LSB) *P Joystick (+Y, Y) *C Pedal, Portamento Time, Volume, IFX pan, Pan *C Espressione, Contr.Effetti 1/2 *C Damper, Portamento Sw., Sostenuto, Soft *C Sound (Realtime Controls 1 4A: 74, 71, 79, 72) *C Switch 1, 2, Pedale, Controller *C Send 1, 2, Effetti ON/OFF (IFX, MFX1, MFX2) *C Data Entry (MSB, LSB) *C Data Increment, Decrement *C NRPN (LSB, MSB) *C, *2 RPN (LSB, MSB) *C, *3 Controlli Realtime Controls 1 4 B-assign *C Dati Sequencer (riceve *C) Tutti i suoni Off, Reset tutti i Controllers *C Program Change Raggio Variabile *P Sistema Esclusivo *E*4 Sistema Comune Song Position Song Select Tune Quando è selez. la cue list, corrisponde alla list *1 Quando è selez. la cue list, corrisponde alle list 0 19 *1 Sistema Real Time Clock Command *1 *1 128 Messaggi AUX Local On/Off All Notes Off Active Sense Reset Note *P, *A, *C, *E: Trasmesso/ricevuto se GLOBAL 2.1: MIDI Filter (Program Change, After Touch, Control Change, Exclusive) è abilitato *1: Quando GLOBAL 2.1: MIDI Clock è Internal, è trasmesso ma non ricevuto. L'opposto se External. *2: LSB,MSB=02,00: Arpeggiatore ON/OFF, 0A,00: Controllo Gate Arpeggiatore, 0B,00: Controllo Velocity Arpeggiatore *3: LSB,MSB=00,00: Pitch bend range, 01,00: Fine tune, 02,00: Coarse tune *4: Altri messaggi supportati da Korg: Inquiry, GM System On, Master Volume, Master Balance, Master Fine Tune e Master Coarse Tune. Modalità 1: OMNI ON, POLY Modalità 2: OMNI ON, MONO : Si Modalità 122 3: OMNI OFF, POLY Modalità 4: OMNI OFF, MONO : No Per maggiori informazioni sull implementazione MIDI, consultare il distributore KORG locale. Per maggiori informazioni sull'implementazione MIDI, consultare il distributore KORG locale.
135 Indice Analitico Numeri 10 s HOLD A Accordatura ADC OVER!... 37, 41 After Touch Amp EG Amplificatore Arpeggiatore Assign Gate... 6 Key Sync Link, Combinazione Link, Programma Octave on/off... 29, 107, 109 Ordine Raggio Sincronizzazione Tempo... 6, 30, 109 Velocity... 6, 108 Arpeggiatore dual Assegnare il nome AUDIO INPUT... 4, 10, 14, 37, 41,89, 90 91, 116,118, 119, 125, 127, 129 AUDIO OUTPUT... 2, 9, 13 B Barra di scorrimento Box di selezione BPM BUS Select AUDIO INPUT Campionamento Combination, Sequencer Programma C Campionamento Effetti Campionamento Auto Campionamento manuale Campione... 39, 89 Registrazione Salvataggio Canale MIDI Combination Program Caricamento Dati Dati pre-caricati RPPR Categoria Campioni percussivi Category... 7 Category Hold Cella edit... 8, 16 Collegamenti Ingressi audio Pedale damper Pedali Switch a pedale Unità MIDI/computer Collegamento dei pedali Combinazione Struttura Combinazioni... 1, 25 Effetti Constant Pitch Controller Controller VALUE... 6, 11, 12, 16 Copy Key Setup Create Control Data Crossfade Loop Cue List... 22, 67, 76 Curva di After touch Curva di Velocity D Data dump Data filer Dati pre-caricati... 22, 45, 51 Dati preset Decay Time Dispositivi SCSI esterni Dmod
136 Double... 53, 54, 57 Drum kit E Edit Buffer Editing Editing del pattern Editing della song Editing della traccia Programma Effetti Campionamento Combinazioni, Sequencer Programma Effetti master Combination, Sequencer Program Sampling Effetto Insert... 59, 65, 116 Campionamento Combinazione, Sequencer Programma EG...55 Amp (Amplificatore) EG EG-INTENSITY EG-RELEASE Filtro EG Pitch EG EQ master Combination, Sequencer Program Sampling Event Edit...86 EXB-SMPL... 1, 2, 10, 45, 88 Excl Group (Exclusive Group) F File.KMP File.KSC File.PCG File.SNG Filtro EG Filtro passa-alti...56 Filtro passa-bassi Finestra di dialogo Finestra di testo Force OSC Mode Frequenza di campionamento Frequenza di taglio Funzione Audition... 7 Funzione BPM Adjust Funzione Cat. HOLD (Category Hold) Funzione Compare Combinazione Programma Sequencer Funzione Lock G Global... 48, 101 Griglia H HI (Hyper Integrated)... 1 I IFX Balance Immissione dalla tastiera Index... 94, 96, 97, 98 Indice (INDIVIDUAL)... 1, 2 9 Ingresso Ingresso ASSIGNABLE PEDAL Ingresso ASSIGNABLE SWITCH Ingresso pedale DAMPER Insert effect Sampling J Joystick... 5, 26 K Key Sync... 31, 108 Key Zone Keyboard & Index Keyboard crossfade Keyboard Track... 56, 58 Kit di batteria L Layer... 61, 63 Level AUDIO INPUT Programma LFO... 55,
137 Link Combinazione Programma Livello di registrazione... 37, 41 Loop Song Low Pass & High Pass Low Pass Resonance LPF CUTOFF M (MAIN) L/MONO, R... 9 Mandata AUDIO INPUT Combination, Sequencer Programma [MENU PAGE +/ ] Tasto... 7 Menù Utility Messaggi sullo schermo LCD Mezzo pedale MIDI Clock... 30, 86 MIDI dump MIDI filter Modalità Combination Mode (REC Mode) Mode (Sample Mode)... 94, 96 Modulazione Alternata... 1, 59, 66 Modulazione del Filtro Modulazione Dinamica... 1, 66, 119 Monofonica Multicampione... 1, 38, 39, 40, 53, 89, 101 Multicampioni High e Low N Note Number O Octave... 30, 34 Arpeggiatore on/off accensione OSC Select Oscillator Mode Oscillatore P Pagina corrente Pagina di menù Pan AUDIO INPUT Combination Kit di batteria Program Sampling Sequencer Pannello frontale... 5 Pannello posteriore... 9 Pattern Pattern Assegnabili Pattern di arpeggio Pattern di arpeggio utente... 32, 111 Pattern di accordo Pattern melodico Pattern percussivo Pattern preset Pattern utente PCG pre-caricati Pedale assegnabile Pedali Pitch Combination Kit di batteria Program... 53, 55 Sampling... 88, 97 Sequencer Pitch BPM Adj Pitch EG Pitch Offset Pitch Stretch Polifonica Porta SCSI Portamento... 55, 62 Porte MIDI... 10, 14 PROG BANK... 7 Program Effetti Struttura Protezione della memoria... 46, 83 Pulsanti di Funzione Q Quantize
138 R REALTIME CONTROLS...5, 27, 28, 30, 31, 34, 55, 62, 123 Registrazione (Campione) Auto Manuale Registrazione (Song) Pattern di arpeggio Traccia di basso Registrazione in tempo reale Loop di tutte le tracce Multitraccia Overdub Overwrite Pattern Punch-in automatico Punch-in manuale Registrazione step... 70, 86 Rename...47 Resolution... 69, 80, 108 RESONANCE/HPF... 6, 27 REVERT Riff (frase)... 7 Ripristinare le impostazioni originali...51 Riproduzione in Loop Song Risonanza ROM campioni percussivi Routing AUDIO INPUT Combination, Sequencer Program Sampling RPPR... 2, 33, 66, 67, 79, 85, 126 S Salvare... 45, 49, 50, 106 Sampling Struttura Scale... 63, 122 Scale originali Schermo LCD... 6, 11, 124 Scrittura... 8, 9 Selezionare 10 s HOLD Combination Program Banco del programma Banco della combinazione Categoria Combination Program Numero del programma Numero della combinazione Pagina Parametro Pattern di arpeggio Programma Tab Selezionare un parametro Selezionare una modalità Selezionare una pagina tab Selezione Combinazioni Selezione per categoria Sequencer... 2, 3, 33, 66 Effetti Struttura Shortcuts SIMM Sincronizzazione Arpeggiatore Single... 34, 53 Sistema esclusivo... 45, 106 Slot SmartMedia... 5 SMF (Standard MIDI File)... 45, 106 Song Song demo Song Template... 66, 68 Sorgente stereo Sorgenti mono Split Status di traccia Step Stereo... 92, 94, 96 Struttura Combination Program Sampling Sequencer SW1, SW2... 5, 26, 123 Switch a pedale... 10, 14 Switch a pedale assegnabile
139 T Tab Tasti BANK... 7 Tasti COMBI BANK... 8 Tasti di arresto Tasto [EXIT]... 7 Tempo Arpeggiatore Song Time Slice... 88, 98 Time Stretch Tipo di Filtro Tono... 53, 56, 59, 112 Traccia master Track Play Loop Transpose Tre elementi del suono Tremolo/auto-pan Truncate... 43, 98 U Use DKit Setting V Velocity... 28, 61 Velocity crossfading Velocity drumsample switching Velocity multisample switching Velocity SW L H Velocity switch... 61, 64 Velocity zone Volume... 5, 36, 53, 62 Sampling Sequencer W Write... 32, 34, 36, 45, 46, 52 Z Zero (Use Zero)... 42, 95 ZOOM
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