Le forze e la loro misura
|
|
|
- Umberto Leoni
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Modulo B Le Forze Unità 1 Pagina 1 di 6 Le forze e la loro misura Per forza intendiamo una qualsiasi causa esterna che modifica lo stato di quiete o di moto se alicata ad un coro libero di muoversi, o che roduce una deformazione se alicata ad un coro vincolato. Quindi una forza alicata ad un coro libero di muoversi roduce una accelerazione, alicata ad un coro vincolato roduce una deformazione. Affinamento del concetto di forza: In realtà, le forze nascono come interazioni tra due cori. Se l interazione è dovuta alle masse dei due cori abbiamo la forza gravitazionale, se è dovuta alle cariche elettriche resenti nei due cori abbiamo la forza elettromagnetica, se è dovuta ai nucleoni abbiamo la forza nucleare forte. I nucleoni sono i rotoni ed i neutroni resenti nei nuclei degli atomi. Dicesi vincolo qualsiasi oggetto che limita il movimento di un coro. Il iano di una scrivania è un vincolo. Il iano inclinato è un altro vincolo. Per misurare staticamente una forza utilizziamo un articolare disositivo oortunamente tarato detto dinamometro: La figura mostra come funziona un dinamometro (a) Lo zero della scala corrisonde ad assenza di un eso attaccato all estremità libera della molla (b) Aendendo un coro al dinamometro, si misura il eso del coro leggendolo sulla scala graduata. Il eso è la forza con cui un coro è attratto dalla Terra. Il eso che agisce su un coro è alicato nel baricentro del coro. Una unità di misura non coerente della forza è il chilogrammo-eso (1kg ) che raresenta la forza con la quale la Terra attira la massa di un chilogrammo (1kg ). m 1kg =9,8N P =mg P m= g Pagina 1
2 Modulo B Le Forze Unità 1 Pagina di 6 Un coro che esa P= 35 N ha una massa m = 10kgm esa P= 10 9,8= 98 N. P 35 m = = = 3,57 kgm Un coro massa che ha massa g 9,8 Le forze come vettori Le forze sono grandezze vettoriali in quanto sono individuate da una direzione, da un verso e da un modulo che esrime l intensità della forza. Alle forze dobbiamo alicare l algebra dei vettori. R= F1+ F R è la somma vettoriale delle forze F 1 ed F e si ottiene alicando la regola del arallelogramma. R è detta anche la forza risultante delle forze F 1 ed F. Le forze F 1 ed F sono le comonenti della forza F lungo le due direzioni non orientate r ed s. La forza gravitazionale Ogni coro è caratterizzato da una sua massa m. Sulla Terra ogni coro subisce l azione di una forza che rende il nome di eso del coro. Il eso di un coro uò essere indicato con uno dei due seguenti simboli: P oure F Il eso di un coro è la forza di gravità con la quale il coro è attratto dalla Terra. La forza eso che agisce su un coro varia da luogo a luogo. Invece la massa di un coro è semre la stessa. In un determinato luogo la forza eso F = P è direttamente roorzionale alla massa m : F = P = mg m In rossimità della Terra abbiamo: g =9,8 s Pagina
3 Modulo B Le Forze Unità 1 Pagina 3 di 6 La massa di un coro, misurata con una bilancia a bracci uguali, è un indice della quantità di materia contenuta nel coro. Forza gravitazionale: E la forza con la quale si attirano due masse untiformi qualsiasi. Il modulo di tale forza è esresso dalla legge di gravitazione universale che afferma quanto segue: due qualsiasi masse m 1 e m si attirano recirocamente con una forza, agente lungo la loro congiungente, direttamente roorzionale al rodotto delle due masse ed inversamente al mm 1 quadrato della loro distanza. In formule abbiamo: F=G G =6,67 10 r -11 Nm kg è chiamata costante universale di gravitazione. Variazione del eso di un coro La massa di un coro è costante e non diende dalla osizione in cui si trova. Il eso di un coro diende dalla sua distanza dal centro della Terra. La massa di un coro è una grandezza scalare, il eso di un coro è una grandezza vettoriale. La forza elastica La forza elastica è la forza rodotta da un coro elastico (molla elicoidale) deformato. Una forza F alicata all estremità di una molla roduce una deformazione che si manifesta come un allungamento a della molla. Tra la forza deformante F e l allungamento a esiste la seguente relazione: F=ka dove k è la costante elastica della molla. Abbiamo la misura statica di una forza se dal valore della deformazione ossiamo risalire all intensità della forza. Abbiamo la misura dinamica di una forza quando dall accelerazione rodotta ossiamo dedurre il suo modulo. Pagina 3
4 Modulo B Le Forze Unità 1 Pagina 4 di 6 La molla è un coro elastico che si deforma, cioè si allunga quando è sottoosta ad una forza Allungamento della forza in funzione del eso alicato F=ka k è la endenza della retta che esrime la roorzionalità diretta tra la forza alicata e la deformazione rodotta. La forza deformante F alicata all stremità di una molla rovoca una deformazione s che verifica la seguente relazione: F = k s (legge di Hooke) Il coro deformato reagisce sul coro che ha rovocato la deformazione con una forza elastica il cui modulo f e verifica la relazione: fe = F = ks Nel caso di deformazioni lineari la legge di = f = k s Hooke uò essere scritta anche in forma vettoriale: F k s Come esemio di forza elastica ossiamo citare quella fornita da una molla elicoidale longitudinale, e La forza elastica di una molla è direttamente roorzionale allo sostamento del suo estremo libero dalla osizione di rioso ed è diretta in verso oosto a tale sostamento. Intensità della forza elastica in funzione dell allungamento della molla: il valore della costante di roorzionalità k (uguale al coefficiente angolare della retta della retta) vale, nel caso articolare della figura 5 N m. L unità di misura della costante k è il N m Pagina 4
5 Modulo B Le Forze Unità 1 Pagina 5 di 6 Attrito e resistenza in un fluido Le forze che si generano sulle suerfici di contatto fra due cori quando questi tendono a muoversi o già si muovono l'uno risetto all'altro vengono dette forze d attrito o resistenze assive in quanto agiscono semre in senso contrario al movimento dei cori. Le forze d'attrito sono ertanto forze che si oongono al movimento e si manifestano tutte le volte che un coro striscia o rotola su un altro coro o quando si muove in un fluido. Distinguiamo tre forze di attrito: 1) attrito del mezzo: Raresenta la resistenza che oone un fluido (liquido o aeriforme) al moto dei cori che vi sono immersi. ) attrito radente: Esrime la forza che si oone al moto di un solido che striscia su un altro solido. E la forza tangenziale che si manifesta sulla suerficie di contatto tra due cori solidi che strisciano l uno sull altro e che si oone alloro moto relativo. 3) attrito volvente: E' la forza che si oone al moto di un solido che rotola su un altro solido. Forza di attrito statico: Se un coro è fermo a contatto con una suerficie, su di esso agisce una forza di attrito statico F a, arallela alla suerficie, la cui intensità Fa soddisfa la relazione: Fa= ks P Il coefficiente di roorzionalità k s è detto coefficiente di attrito statico. Sul blocco fermo agiscono 4 forze: il suo eso P ( N = P ), la forza di trazione F ( Fs = F ). Il dinamometro misura l intensità di F, che è anche quella di F s. Nell istante in cui il blocco comincia a muoversi, F s,max, e l attrito da statico diventa dinamico. F s raggiunge la sua massima intensità F a viene chiamata forza di attrito statico er indicare la forza di attrito che si svilua fra due suerfici ferme ed in contatto. Pagina 5
6 Modulo B Le Forze Unità 1 Pagina 6 di 6 Forza di attrito dinamico: Quando il coro comincia a strisciare, la forza sviluata dalla suerficie scabra sul coro è detta forza di attrito dinamico. Risulta: Fd = kd N= kd F Il coefficiente di roorzionalità k d è detto coefficiente di attrito dinamico. kd < ks Le forze di attrito dinamico sono le forze che si manifestano tra le suerfici di due cori in movimento l uno risetto all altro. Un coro solido è sottoosto all attrito del mezzo quando si muove all interno di un fluido (liquido o gas). Se il coro si muove con una velocità v iccola, allora è valida la seguente relazione F a =kv, se la velocità è consistente allora è valida la seguente relazione F a =kv. Forze elettriche: legge di Coulomb Un coro è elettrizzato negativamente se ha un eccesso di elettroni, è elettrizzato ositivamente se ha una carenza di elettroni e quindi un eccesso di rotoni. Cariche dello stesso segno si resingono, cariche di seno oosto si attirano. Legge di Coulomb: la forza di attrazione o di reulsione tra due cariche elettriche è direttamente roorzionale al rodotto delle due cariche ed inversamente roorzionali al quadrato della loro distanza. In simboli abbiamo: qq F=k r 1 Nel vuoto la costante k assume il seguente valore: k = Nm C N = newton m = metro quadrato C = coulomb quadrato Nel l unità di misura della carica elettrico è il coulomb, definita come la carica che osta alla distanza di 1m da una carica uguale la resinge con la forza di N. Pagina 6
LE FORZE. Il mondo che ci circonda è costituito da oggetti che esercitano azioni gli uni sugli altri Queste azioni sono dette forze
LE FORZE Il mondo che ci circonda è costituito da oggetti che esercitano azioni gli uni sugli altri Queste azioni sono dette forze Le forze possono agire: Per contatto a distanza Effetto delle forze Le
FISICA. STATICA Le forze. Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica
FISICA STATICA Le forze Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica L EFFETTO DELLE FORZE Una forza applicata a un oggetto fermo può fare aumentare la sua velocità; mentre applicata
F, viene allungata o compressa di un tratto s rispetto alla sua posizione di equilibrio.
UNIÀ 4 L EQUILIBRIO DEI SOLIDI.. La forza elastica di una molla.. La costante elastica e la legge di Hooke. 3. La forza peso. 4. Le forze di attrito. 5. La forza di attrito statico. 6. La forza di attrito
3.Dinamica e forze. La dinamica è quella parte della meccanica che studia il moto di un corpo facendo riferimento alle cause esterne che lo generano.
3.Dinamica e forze La dinamica è quella parte della meccanica che studia il moto di un corpo facendo riferimento alle cause esterne che lo generano. Le due grandezze fondamentali che prendiamo in considerazione
FISICA: Le Forze. Giancarlo Zancanella (2014)
FISICA: Le Forze Giancarlo Zancanella (2014) 1 Cos è una forza 2 Il Principio D inerzia Un corpo mantiene inalterato il suo stato di quiete o di moto fino a quando non si gli applica una forza che ne cambia
Principio di inerzia
Dinamica abbiamo visto come si descrive il moto dei corpi (cinematica) ma oltre a capire come si muovono i corpi è anche necessario capire perchè essi si muovono Partiamo da una domanda fondamentale: qual
Le forze. La forza è una grandezza fisica che descrive l interazione tra due corpi o sistemi.
LE FORZE Le forze La forza è una grandezza fisica che descrive l interazione tra due corpi o sistemi. Esistono due tipi di forze: forze di contatto che si manifestano solo quando i corpi vengono a contatto
I vettori e forze. Prof. Roma Carmelo
I vettori e forze 1. Grandezze scalari e grandezze vettoriali 2. La massa 3. Relazione tra massa e forza-peso 4. Gli spostamenti e i vettori 5. La scomposizione di un vettore 6. Le forze 7. Gli allungamenti
MOTO RETTILINEO UNIFORMEMETE ACCELERATO
MOTO RETTILINEO UNIFORMEMETE ACCELERATO RETTILINEO UNIFORMEMENTE ACCELERATO E la velocita? a MEDIA = a ISTANTANEA Siano t 0 l istante di tempo in cui il corpo inizia ad accelerare v 0 la velocita all istante
GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI
GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI Una grandezza scalare è definita da un numero reale con dimensioni. (es.: massa, tempo, densità,...) Una grandezza vettoriale è definita da un modulo (numero reale non negativo
GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI
GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI Una grandezza scalare è definita da un numero reale con dimensioni. (es.: massa, tempo, densità,...) Una grandezza vettoriale è definita da un modulo (numero reale non negativo
Modulo D Unità 1 I principi della dinamica. Il Primo principio della dinamica. La Dinamica. Il primo principio della dinamica
Pagina 1 Il Primo principio della dinamica La Dinamica La dinamica studia il movimento dei corpi in relazione alle cause che lo determinano. La dinamica del punto materiale è costituita da tre principi:
FORZE E PRINCIPI DELLA DINAMICA (1/29)
FORZE E PRINCIPI DELLA DINAMICA (1/29) una forza applicata ad un corpo, libero di muoversi, lo mette in movimento o lo arresta (effetto dinamico della forza); una forza, applicata ad un corpo vincolato,
DINAMICA (Leggi di Newton)
DINAMICA (Leggi di Newton) DINAMICA (Leggi di Newton) I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA DINAMICA (Leggi di Newton) I corpi interagiscono fra di loro mediante azioni, chiamate forze, che costituiscono le cause
GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI
GRANDEZZE SCALARI E VETTORIALI Una grandezza scalare è definita da un numero reale con dimensioni (es.: massa, tempo, densità,...) Una grandezza vettoriale è definita da un modulo (numero reale non negativo
Le forze. Isabella Soletta Liceo Scientifico Fermi Anno scolastico 2011/2012. Documento riadattato da MyZanichelli.it
Le forze Isabella Soletta Liceo Scientifico Fermi Anno scolastico 2011/2012 Documento riadattato da MyZanichelli.it Questo simbolo significa che l esperimento si può realizzare con materiali o strumenti
Dinamica. Studio delle CAUSE del moto Cosa fa muovere un corpo? FORZA = ciò che modifica l atto di moto di un corpo. Atto di moto
Dinamica Studio delle CAUSE del moto Cosa fa muovere un corpo? Atto di moto Traslatorio Rotatorio Rototraslatorio FORZA = ciò che modifica l atto di moto di un corpo 1 Un po di storia Storicamente (Aristotele)
PRINCIPI DELLA DINAMICA
PRINCIPI DELLA DINAMICA Leggi fondamentali e Principi. Dinamica classica: velocità 8 piccola rispetto a c 3 10 m/s Relatività ristretta, Meccanica quantistica. Il comportamento di un corpo dipende dalla
Le grandezze vettoriali e le Forze
Fisica: lezioni e problemi Le grandezze vettoriali e le Forze 1. Gli spostamenti e i vettori 2. La scomposizione di un vettore 3. Le forze 4. Gli allungamenti elastici 5. Le operazioni sulle forze 6. Le
METODOLOGIE DIDATTICHE PER L INSEGNAMENTO DELLA TECNOLOGIA
CORSO DI TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO (TFA) CLASSE DI CONCORSO A033 METODOLOGIE DIDATTICHE PER L INSEGNAMENTO DELLA TECNOLOGIA ANNO ACCADEMICO 2014/15 PROF. GIUSEPPE NATALE Meccanica e macchine 2 La Meccanica
Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Agraria. C.d.L. Scienze Forestali e Ambientali, A.A. 2009/2010, Fisica 1
C.d.L. Scienze Forestali e Ambientali, A.A. 2009/2010, Fisica 1 Unità di misura - misurare oggetti - grandezze fisiche: fondamentali: lunghezza, tempo, massa, intensità di corrente, temperatura assoluta,
Le forze. 2. Sono forze a distanza la forza elettrostatica, la forza magnetica e la forza peso.
1 La forza è una grandezza fisica che può causare la deformazione di un corpo vincolato o modificare la velocità di un corpo libero di muoversi. La forza è una grandezza vettoriale in quanto per poterla
1) Fare il diagramma delle forze, cioè rappresentare graficamente tutte le forze agenti sul corpo o sui corpi considerati.
Suggerimenti per la risoluzione di un problema di dinamica: 1) Fare il diagramma delle forze, cioè rappresentare graficamente tutte le forze agenti sul corpo o sui corpi considerati. Forza peso nero) Forza
4. LE FORZE E LA LORO MISURA
4. LE FORZE E LA LORO MISURA 4.1 - Le forze e i loro effetti Tante azioni che facciamo o vediamo non sono altro che il risultato di una o più forze. Le forze non si vedono e ci accorgiamo della loro presenza
Dinamica. Relazione tra forze e movimento dei corpi Principi della dinamica Conce4 di forza, inerzia, massa
Dinamica Relazione tra forze e movimento dei corpi Principi della dinamica Conce4 di forza, inerzia, massa Cinematica Moto rettilineo uniforme s=s 0 +v(t-t 0 ) Moto uniformemente accelerato v=v 0 +a(t-t
MOTO CIRCOLARE UNIFORME
MOTO CIRCOLARE UNIFORME La velocita di un corpo puo variare in modulo (valore), ma anche in direzione e/o verso (e un vettore!) P 2 P 1 Un corpo si muove di moto circolare uniforme se percorre una circonferenza
circostanze che lo determinano e lo modificano. Secondo alcuni studi portati avanti da Galileo GALILEI e Isac
La DINAMICA è il ramo della meccanica che si occupa dello studio del moto dei corpi e delle sue cause o delle circostanze che lo determinano e lo modificano. Secondo alcuni studi portati avanti da Galileo
(4 π 2 /kt) m t / r 2 = (4 π 2 /ks) m s / r 2
Le leggi di Keplero Lo studio del moto dei pianeti, tramite accurate misure, permise a Keplero tra il 1600 ed il 1620 di formulare le sue tre leggi: I legge: I pianeti percorrono orbite ellittiche intorno
Le forze. Problemi di Fisica
Problemi di Fisica Riconosci quali delle seguenti tabelle rappresentano grandezze direttamente proporzionali e quali no. X 2 4 6 8 Y 1/2 1 3/2 2 X 2 4 8 16 Y 3 6 9 16 X 0,1 0,2 0,3 0,4 Y 1/2 1 3/2 2 Due
Riassunto. Familiarizzare con i concetti fisici
Riassunto Grandezze vettoriali e scalari Le grandezze del moto Le cause del moto: Leggi di newton! Moto in iù dimensioni Lavoro Energia e sua conservazione Quantità di moto e sua conservazione amiliarizzare
F x =m a x. F y =m a y. F z =m a z. Studio delle varie forze
Leggi della dinamica 1. Se ris =0 a=0 Definizione operativa di sistema inerziale. ris =m a x =m a x y =m a y z =m a z Studio delle varie forze A B 3. AB = - AB BA BA Massa: unità di misura Dimensioni:
Dinamica: Forze e Moto, Leggi di Newton
Dinamica: Forze e Moto, Leggi di Newton La Dinamica studia il moto dei corpi in relazione il moto con le sue cause: perché e come gli oggetti si muovono. La causa del moto è individuata nella presenza
Il punto materiale e il corpo rigido
5_L'equilibrio dei solidi Pagina 15 di 21 Il punto materiale e il corpo rigido Per punto materiale intendiamo un qualsiasi corpo le cui dimensioni sono trascurabili rispetto all ambiente in cui si trova.
Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Facoltà d Ingegneria Meccanica Razionale A.A. 2005/ Appello del 04/07/2006
Facoltà d Ingegneria Meccanica Razionale A.A. 2005/2006 - Appello del 04/07/2006 In un piano verticale Oxy, un sistema materiale è costituito da un disco omogeneo, di centro Q, raggio R e massa 2m, e da
Lezione 6. Forze attive e passive. L interazione gravitazionale. L interazione elettromagnetica. WWW.SLIDETUBE.IT
Lezione 6 Forze attive e passive. L interazione gravitazionale. L interazione elettromagnetica. Classificazione delle Forze Distinguiamo tra: Forze attive Forze passive Forze attive Le 4 forze fondamentali:
I principio (P. di Inerzia o di Galileo): Un corpo preserva il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme finchè una forza esterna non
I principio (P. di Inerzia o di Galileo): Un corpo preserva il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme finchè una forza esterna non interviene a modificarlo. II principio (Legge di Newton): esprime
Idraulica e Idrologia: Lezione 12 Agenda del giorno
Idraulica e Idrologia: Lezione genda del giorno Idrostatica: fluidi in quiete - Unità di misura er la ressione di un fluido - Pressione e rofondità - Princiio di rchimede: cori in un fluido Pg Fluido Cosa
GAIALAB:INCONTRIAMO L AMBIENTE IN LABORATORIO
LABORATORIO DI FISICA Le forze che governano la natura La forza ha carattere vettoriale, cioè caratterizzata da un intensità, una direzione e un verso oltre che da un punto di applicazione. Rappresentazione
approfondimento La dinamica e le interazioni fondamentali Il principio di inerzia secondo Galileo Sistemi inerziali
approfondimento La dinamica e le interazioni fondamentali Il principio di inerzia secondo Galileo Sistemi inerziali Forza gravitazionale e forza peso massa e peso, peso apparente Forze normali Moto circolare
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO I.P.S.I.A. L. B. ALBERTI
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO I.P.S.I.A. L. B. ALBERTI Via Clotilde Tambroni, RIMINI ( RN ) Anno scolastico 2016-2017 Classe I A Materia: FISICA Insegnante : Prof. GIUSEPPE
Fisica Main Training Lorenzo Manganaro
Fisica Main Training 2016-2017 Lorenzo Manganaro 1. Il concetto di forza 2. I tre principi della dinamica 3. Le forze più comuni (peso, forza elastica, tensioni, attrito) 30 25 20 15 1. Secondo principio
Corso di Fisica. CdL in Scienze Infermieristiche CdL in Fisioterapia Sede di Cassino
Corso di Fisica CdL in Scienze Infermieristiche CdL in Fisioterapia Sede di Cassino Docente: Deborah Lacitignola Dipartimento di Scienze Motorie e della Salute Università di Cassino Email: [email protected]
Esercizio 1 L/3. mg CM Mg. La sommatoria delle forze e dei momenti deve essere uguale a 0 M A. ω è il verso di rotazione con cui studio il sistema
Esercizio 1 Una trave omogenea di lunghezza L e di massa M è appoggiata in posizione orizzontale su due fulcri lisci posti alle sue estremità. Una massa m è appoggiata sulla trave ad una distanza L/3 da
Massa, temperatura, volume, densità sono grandezze scalari. La forza è una grandezza vettoriale
Le forze (2 a parte) Massa, temperatura, volume, densità sono grandezze scalari La forza è una grandezza vettoriale Scalari e vettori Si definiscono SCALARI le grandezze fisiche che sono del tutto caratterizzate
Lez. 9 Moto armonico
Lez. 9 Moto armonico Prof. 1 Dott., PhD Dipartimento Scienze Fisiche Università di Napoli Federico II Compl. Univ. Monte S.Angelo Via Cintia, I-80126, Napoli [email protected] +39-081-676137 2 1 Un
Le forze. Cos è una forza? in quiete. in moto
Le forze Ricorda che quando parli di: - corpo: ti stai riferendo all oggetto che stai studiando; - deformazione. significa che il corpo che stai studiando cambia forma (come quando pesti una scatola di
Visione d insieme DOMANDE E RISPOSTE SULL UNITÀ
Visione d insieme DMANDE E RISPSTE SULL UNITÀ Come si sommano gli spostamenti? Lo spostamento è una grandezza vettoriale: due o più spostamenti consecutivi si sommano algebricamente se sono sulla stessa
Visione d insieme DOMANDE E RISPOSTE SULL UNITÀ
Visione d insieme DMANDE E RISPSTE SULL UNITÀ Come si sommano gli spostamenti? Lo spostamento è una grandezza vettoriale: due o più spostamenti consecutivi si sommano algebricamente se sono sulla stessa
ESERCIZIO 1. 5N 2Kg 1Kg
ESERCIZIO 1 Una mano spinge due corpi su una superficie orizzontale priva di attrito, come mostrato in figura. Le masse dei corpi sono Kg e 1 Kg. La mano esercita la forza di 5 N sul corpo di Kg. 5N Kg
4 FORZE FONDAMENTALI
FORZA 4! QUANTE FORZE? IN NATURA POSSONO ESSERE OSSERVATE TANTE TIPOLOGIE DI FORZE DIVERSE: GRAVITA' O PESO, LA FORZA CHE SI ESERCITA TRA DUE MAGNETI O TRA DUE CORPI CARICHI, LA FORZA DEL VENTO O DELL'ACQUA
Programmazione modulare
Programmazione modulare 2016-2017 Indirizzo: BIENNIO Disciplina: FISICA Classe: I a D - I a E - I a F Ore settimanali previste: 3 (2 ore di teoria 1 ora di Laboratorio) Titolo Modulo Contenuti Conoscenze
Riassunto. Moto di caduta libera 2D: moto di un proiettile Moto relativo 1 / 68
Riassunto Moto di caduta libera 2D: moto di un proiettile Moto relativo 1 / 68 Moto di caduta libera: Accelerazione di gravità: Equazioni del moto: g = 9.8 m/s 2 y = y 0 + v 0 t 1 2 gt2 v = v 0 gt 2 /
FORZE. introduzione. Approssimativamente possiamo dire che una forza è: una spinta. o un tirare
introduzione Le forze sono grandezze fisiche che non sono una caratteristica di un oggetto ma riguardano il modo con cui gli oggetti interagiscono tra di loro 1 introduzione Approssimativamente possiamo
1 ) Il numero atomico dell atomo di ossigeno è 8. Ciò significa che:
) Il numero atomico dell atomo di ossigeno è 8. Ciò significa che: A. 4 elettroni orbitano intorno al nucleo che contiene 4 protoni. B. Attorno al nucleo orbitano 8 elettroni. C. Il nucleo è costituito
ESERCIZI LEZIONE 1 e LEZIONE 2, FISICA APPLICATA
ESERCIZI LEZIONE 1 e LEZIONE 2, FISICA APPLICATA Prof. Maria Guerrisi Dr.Ing. Andrea Malizia NOTA BENE: Gli esercizi che seguono hanno, per lo più, un livello di difficoltà ben maggiore di quello richiesto
Indice 3. Note di utilizzo 9. Ringraziamenti 10. Introduzione 11
Indice Indice 3 Note di utilizzo 9 Ringraziamenti 10 Introduzione 11 Capitolo 1 Grandezze fisiche e schematizzazione dei sistemi materiali 13 1.1 Grandezze fisiche ed operazione di misura 13 1.2 Riferimento
Corsi di Laurea per le Professioni Sanitarie. Cognome Nome Corso di Laurea Data
CLPS12006 Corsi di Laurea per le Professioni Sanitarie Cognome Nome Corso di Laurea Data 1) Essendo la densità di un materiale 10.22 g cm -3, 40 mm 3 di quel materiale pesano a) 4*10-3 N b) 4 N c) 0.25
PIANO DI STUDIO D ISTITUTO
PIANO DI STUDIO D ISTITUTO Materia: FISICA Casse 2 1 Quadrimestre Modulo 1 - RIPASSO INIZIALE Rappresentare graficamente nel piano cartesiano i risultati di un esperimento. Distinguere fra massa e peso
Unità 8 I princìpi della dinamica
Unità 8 I princìpi della dinamica 1. La dinamica La dinamica studia il moto dei corpi per effetto delle forze che agiscono su di essi. I princìpi della dinamica Sono stati enunciati da Isaac Newton e sono
Meccanica 17 giugno 2013
Meccanica 17 giugno 2013 Problema 1 (1 punto) Un punto si muove nel piano y-x con legge oraria: Con x,y misurati in metri, t in secondi. a) Determinare i valori di y quando x=1 m; b) Determinare il modulo
Meccanica del punto materiale
Meccanica del punto materiale Princìpi della dinamica. Forze. Momento angolare. Antonio Pierro @antonio_pierro_ (https://twitter.com/antonio_pierro_) Per consigli, suggerimenti, eventuali errori o altro
