SECONDO DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE
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- Leopoldo Greco
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1 STRABUC FADINI FADINI l'apricancello NORMATIVE DI SICUREZZA PROCEDURE DI INSTALLAZIONE DI CANCELLI, PORTONI E BARRIERE AUTOMATICHE NEL RISPETTO DELLE NORMATIVE DI SICUREZZA EN ED EN FADINI l'apricancello Siti CONTIENE DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ, REGISTRO DI MANUTENZIONE E SCHEMA DEI COMPONENTI DELL IMPIANTO DA COMPILARE E RILASCIARE ALL UTILIZZATORE FINALE 2007 SECONDO DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE I
2 La Meccanica Fadini mette a disposizione dell Installatore e di tutte le figure professionali che lavorano nel settore dell automazione di ingressi civili e industriali, questo libretto informativo che riassume le linee guida essenziali per l installazione di cancelli automatici, procedendo all'analisi dei Rischi e loro soluzioni secondo le Norme di sicurezza EN ed EN 12453, all interno della Direttiva Macchine 98/37/CE. Il presente lavoro deve essere compreso in tutti i suoi articoli da chi installa e controlla un ingresso automatizzato. La ditta costruttrice non garantisce sulle installazioni eseguite con modalità e procedure non descritte nel presente libretto, e declina ogni responsabilità per danni provocati a persone, animali e beni materiali. GENERALITA L installazione e motorizzazione di un cancello o un ingresso automatizzato, come in altri settori, oggi viene supportato e legiferato da innumerevoli Norme e Leggi, in termini soprattutto di sicurezza, sia per l Installatore che per l Utilizzatore finale. La Norma UNI 8612 in vigore fino a maggio 2001 è stata per anni il riferimento alla buona regola di installazione e costruzione di un cancello motorizzato, per tutte le figure professionali operanti nel settore dei cancelli automatici. Oggi la UNI 8612 viene sostituita dalle Norme EN 12445, EN 12453, EN 12604, EN 12605,... Le quali indicano nell Installatore la figura professionale competente a svolgere la realizzazione, i collaudi e le verifiche di funzionalità e di sicurezza di tutto l impianto. Secondo la Direttiva Macchine 98/37/CE in vigore, ogni chiusura che venga automatizzata diventa a tutti gli effetti una Macchina, pertanto si pone il problema della Sicurezza della chiusura attraverso l approccio tipico delle macchine. Secondo le normative chi vende e installa un cancello o un ingresso motorizzato, diventa il Costruttore e Responsabile nei confronti dell utilizzatore finale della macchina-cancello automatico. Questa responsabilità si realizza nel compilare e conservare (almeno per dieci anni dalla data di installazione) il Fascicolo Tecnico dell impianto, il quale deve contenere una documentazione che comprende il Disegno complessivo dell impianto automatizzato, l Elenco di tutti i componenti, lo Schema elettrico (fornito nel Libretto di Installazione), il Libretto di Installazione e uso, il Registro di Manutenzione, la Dichiarazione di Conformità, e l Analisi dei Rischi (di seguito spiegata per aiutare ogni Installatore nel proprio lavoro). Che cosa deve fare un Installatore? Per prima cosa valutare l idoneità dell ingresso da motorizzare, eseguire l impianto secondo le buone regole di installazione e funzionamento dell impianto, al termine collaudare e compilare il Fascicolo Tecnico: eseguire l Analisi dei Rischi, copia della Dichiarazione di conformità, Redigere lo schema dell impianto elettrico, Elencare tutti i Componenti dell impianto, compilare il Registro di Manutenzione e applicare la Targa di marcatura CE sull ingresso automatizzato. Che cosa bisogna consegnare all Utilizzatore finale? Al termine di questa procedura di messa in sicurezza dell impianto, deve essere consegnato il Manuale d uso, il Registro di Manutenzione e la Dichiarazione di Conformità dell impianto installato; così facendo si lascia sotto la responsabilità dell Utilizzatore finale l uso corretto dell intera automazione. Le Norme di sicurezza EN ed EN specificano i metodi e i componenti per la messa in sicurezza di un ingresso automatizzato, proponendo i metodi per ridurre o annullare del tutto un probabile pericolo per le persone, riscontrato durante l Analisi dei Rischi che ogni installatore è tenuto ad eseguire. Tuttavia queste Norme, seppure rigorose e dettagliate, lasciano all installatore la possibilità di poterle interpretare, nel rispetto di una installazione eseguita a regola d arte, con tutti gli accessori di sicurezza minimi della gamma Fadini richiesti. Vocabolario Tecnico Analisi dei Rischi = Elenco dei Rischi in un impianto automatizzato (di tipo meccanico, elettrico, elettromagnetico,...) e a seconda delle diverse situazioni di rischio, trovare le soluzioni più appropriate per eliminarli. Principale = Superficie del cancello motorizzato che presenta una possibilità di rischio durante il funzionamento dell impianto. Sensibile = Si intende un dispositivo di tipo elettromeccanico, elettropneumatico o una pedana elettromagnetica da applicare al Principale oppure in zone di intrappolamento, che consenta di interrompere o invertire il movimento del cancello. Comando a uomo presente = Si intende un comando per il movimento del cancello automatizzato ad azione mantenuta (senza autotenuta nei relè), ciò implica quindi la presenza attiva dell operatore durante tutto il movimento del cancello fino al rilascio del pulsante o della chiave del selettore. EN = Norma di sicurezza che indica dei metodi di prova e classificazione dei dispositivi di sicurezza. EN = Norma di sicurezza ottenuta attraverso l Analisi dei Rischi e successivo intervento per eliminarli o ridurli. EN = Norma che regola le procedure e i parametri di installazione, manutenzione e riparazione. EN = Norma che definisce le caratteristiche dei dispositivi di protezione elettrosensibili (dispositivi denominati PSPE) come Pedane e Bordi sensibili, mentre, Dispositivi ad effetto capacitivo, elettrosensibili sono nella categoria ESPE. Fascicolo Tecnico = Documentazione tecnica che raccoglie (secondo Allegato V della DM): - Disegno complessivo dell ingresso automatizzato - Schema elettrico dell impianto - Analisi dei rischi da eseguire sull intera installazione - Libretto di Installazione - Istruzioni per l uso e Avvertenze generali per la sicurezza - Compilare il Registro di Manutenzione - Dichiarazione CE di conformità - Compilare ed applicare al cancello automatizzato la Targa con il marchio CE Rischio = La combinazione delle probabilità che si verifichi una situazione pericolosa. Zona Pericolosa = area in prossimità dell impianto motorizzato che presenta un rischio per l incolumità e la salute di persone fisiche o beni materiali. 2
3 PROTEZIONE DEL BORDO PRINCIPALE Il principale di chiusura o di apertura è semplicemente il profilo del cancello che nel suo movimento può creare un pericolo o un danno fisico alle persone, perciò deve essere messo in sicurezza ; la seguente tabella riassuntiva mette in relazione il personale in grado di comandare il movimento dell anta, rispetto alla tipologia di impiego dell installazione. La tabella va intesa come livello minimo di protezione, alla quale fare riferimento per compilare l Analisi dei Rischi. IMPIEGO: 1) Personale esperto operante in un area privata: personale autorizzato in un azienda 2) Personale autorizzato in un area che da sulla pubblica via 3) Qualsiasi Persona operante in area che dà sulla pubblica via N.B: Qualora il comando del movimento di un ingresso automatizzato sia ad Uomo presente, la sola presenza di oppure di un è sufficiente alla messa in sicurezza dell impianto senza la necessità di rilevare le forze in gioco. Impiego Tipo di Comando 1) Persone esperte in area privata 2) Persone esperte in area pubblica 3) Qualsiasi Persona in area pubblica Comando a Uomo Presente Comando ad azione mantenuta Comando a chiave ad azione mantenuta NON è possiblile il comando a Uomo Presente Comando ad impulsi con cancello in vista Limitazione delle Forze, oppure Rilevatori di Presenza Limitazione delle Forze, oppure Rilevatori di Presenza Limitazione delle Forze e, oppure Rilevatori di Presenza Comando ad impulsi con cancello NON in vista Limitazione delle Forze, oppure Rilevatori di Presenza Limitazione delle Forze e, oppure Rilevatori di Presenza Limitazione delle Forze e, oppure Rilevatori di Presenza Comando automatico (es. Chiusura temporizzata) Limitazione delle Forze e, oppure Rilevatori di Presenza Limitazione delle Forze e, oppure Rilevatori di Presenza Limitazione delle Forze e, oppure Rilevatori di Presenza MANUTENZIONE La manutenzione dei componenti di un cancello automatizzato è un attività molto importante della vita di un impianto, poiché consente di prevenire, e quindi ridurre, eventuali guasti o riparazioni altrimenti evitabili, con oneri da sostenere e il disappunto dell utilizzatore finale. Pertanto la Direttiva richiede di programmare le operazioni di manutenzione e controllo tra la Ditta installatrice e l Utilizzatore finale dell impianto, in relazione alle disposizioni suggerite dal presente documento nel registro di Manutenzione. NORME APPLICATE Si fa l elenco delle Norme Europee e Italiane applicabili: EN Indica le distanze minime di sicurezza per evitare schiacciamenti delle parti del corpo PrEN Requisiti e classificazioni nella sicurezza e nell uso di cancelli e porte industriali, commerciali e residenziali PrEN Metodi di prova nella sicurezza e nell uso di cancelli e porte industriali, commerciali e residenziali PrEN Requisiti e classificazioni di cancelli e porte industriali, commerciali e residenziali, aspetti meccanici. PrEN Metodi di prova di cancelli e porte industriali, commerciali e residenziali, aspetti meccanici PrEN Procedura per un' installazione ed un uso sicuro di cancelli e porte industriali, commerciali e residenziali PrEN Accessori per serramenti EN Norma che definisce le caratteristiche dei dispositivi di protezione elettrosensibili (dispositivi denominati PSPE) come Pedane e Bordi sensibili, mentre e Dispositivi ad effetto capacitivo elettrosensibili sono nella categoria ESPE. EN Regole generali sulla sicurezza del macchinario, equipaggiamento elettrico delle macchine EN Norme generali sulla sicurezza del macchinario, equipaggiamento elettrico delle macchine UNI Cancelli e portoni motorizzati - Criteri costruttivi e dispositivi di protezione contro gli infortuni CEI Impianti elettrici utilizzati a tensione nominale non superiore a V in c.a. e a V in c.c. Altre Norme:... 3
4 DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO E UNA COPIA ALL UTILIZZATORE DICHIARAZIONE DI CONFORMITA Questo documento va compilato e allegato al Fascicolo Tecnico e una copia consegnata al Cliente (si consiglia di eseguire una copia dell originale), in riferimento alla Direttiva Macchine 98/37/CE - Allegato 2 - Parte A La Dichiarazione dovrà includere il Nome e l Indirizzo del Produttore e dell Installatore dell impianto, la Descrizione del prodotto, i Requisiti a cui il prodotto è conforme, il Nome e la posizione della persona autorizzata a firmare la dichiarazione in rappresentanza del Produttore. La Dichiarazione di Conformità attesta che l impianto automatizzato rispetta tutti i requisiti delle Normative menzionate, pertanto ha validità sull installazione che si compone di tutti i prodotti e accessori Fadini, su ogni intervento conforme e autorizzato, rispettando i principi per i quali l installazione è stata progettata e collaudata, mentre un uso improprio dell impianto da parte dell utilizzatore finale annulla il presente documento e la responsabilità oggettiva da parte dell Installatore/Costruttore. DICHIARAZIONE DI CONFORMITA - Direttiva Macchine 98/37/CE, Allegato 2, parte A Costruttore/Installatore Indirizzo del Costruttore/Installatore Dichiara che (Descrizione e Tipo dell impianto) Indirizzo dell Impianto E conforme alla Direttiva Macchine 98/37/CE E conforme alla Direttiva Compatibilità Elettromagnetica EMC 89/336/CEE e 93/68/CE E conforme alla Direttiva Bassa Tensione BT 73/23/CEE e 93/68/CE E conforme alla Direttiva Radiocomandi R&TTE 99/05/CE E applicata la Norma Armonizzata EN Requisiti del cancello motorizzato E applicata la Norma Armonizzata EN Metodi di prova del cancello Motorizzato Sono state applicate le seguenti Norme e Specifiche tecniche Nazionali CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale inferiore a V c.a. e V c.c. Data Firma del responsabile legale TARGA DI CONFORMITA - DA INSTALLARE BENE IN VISTA SULL ANTA DEL CANCELLO La marcatura che attesta che l impianto è stato eseguito nel completo rispetto delle norme di sicurezza, si certifica con la Targa da apporre all anta del cancello, completa delle informazioni come descritto dall Allegato I della Direttiva Macchine: - Nome del Fabbricante o Installatore e suo indirizzo - Marcatura CE - Designazione del n di Serie e Tipo - Anno di costruzione - Alcune informazioni tecniche quali il Peso e la Velocità di movimento CANCELLO AUTOMATICO! PUNTO VENDITA FABBRICA AUTOMAZIONI CANCELLI ViaMantova,177/A 37053Cerea(VR)Italy N FABB. Pesokg. Tipo ANNO MATR. N.m. mt/sec. 4
5 INSTALLAZIONE SCORREVOLE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI ADOTTATE Ogni cancello automatizzato deve essere completato con un analisi dei possibili rischi di pericolo per le persone, pertanto viene indicata di seguito una tabella da completare (facendone preventivamente copia dell originale) con i Rischi Meccanici riscontrati e relative Soluzioni da adottare (numerate accanto alla tabella) nei punti di maggior pericolo elencati in Fig.1. RISCHI NON ELIMINABILI Nell Analisi dei Rischi meccanici non tutti i pericoli riscontrati sono eliminabili, pertanto le Normative EN ed EN prevedono in questi casi una segnalazione, per iscritto nell Analisi dei Rischi, e soprattutto nell impianto dei punti di pericolo che non è possibile proteggere, utilizzando una conforme segnaletica di pericolo di colore nero su sfondo giallo (ad es. Sporgenze quali maniglie di porte, oppure scalini o rialzi eccessivi nel terreno), mentre per zone da interdire si utilizzano i segnali di divieto e di pericolo previsti dal codice della strada. Principali Rischi Meccanici da riscontrare nei punti di pericolo dell impianto A-Impatto B -Schiacciamento C-Cesoiamento D-Convogliamento E -Taglio F -Uncinamento Tipo di installazione Cliente Indirizzo Punti di Pericolo (vedi fig. 1) Rischi Meccanici Soluzioni Adottate Data Timbro Ditta Installatrice Firma Installatore B D C A- Impatto e Schiacciamento B- Impatto e Schiacciamento C- Cesoiamento D- Convogliamento delle mani E- Convogliamento dei piedi F- Convogliamento delle mani Qualora la superfice dell anta non fosse chiusa si consiglia di installare su tutta la superfice dell anta scorrevole una rete di protezione a maglie. Soluzioni Adottate: 1- COMANDO A UOMO PRESENTE 2- LIMITATORI DI FORZA 3- BORDI O COSTOLE SENSIBILI 4- FOTOCELLULE 5- PEDANE SENSIBILI 6- SEGNALAZIONE VISIVA 7- SEGNALAZIONE ACUSTICA 8- COPERTURE 9- altro F E A FIG. 1 Elenco dei maggiori punti di pericolo del cancello scorrevole in movimento 5
6 INSTALLAZIONE SCORREVOLE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO INSTALLAZIONE COMPLETA DI UN IMPIANTO FADINI A NORME Il Fascicolo Tecnico da allegare assieme all Analisi dei Rischi precedentemente descritta nei suoi punti fondamentali, deve essere corredato di uno Schema di impianto con tutti gli accessori che ne garantiscono la funzionalità in sicurezza. Indicare nella figura che segue la presenza degli accessori che compongono l impianto, facendo riferimento all elenco numerato sotto. Programmatore elettronico Radio ricevente da esterno Antenna esterne Lampeggiatore Pulsantiera Selettore a chiave Lettore di scheda interne Motoriduttore interne Pedana N impianto Indirizzo impianto Installatore PRODOTTI E COMPONENTI DI UN IMPIANTO AUTOMATIZZATO FADINI Elenco numerato da utilizzare per completare la figura precedente. Per una completa ed esauriente descrizione dei singoli prodotti elencati, si consiglia di prendere visione del Libretto di Istruzioni corrispondente, allegato ad ogni singola fornitura. Automazioni Scorrevoli: Elettromeccaniche 1 - GIRRI NYOTA MEC 200 ORIZZ. 4 - MEC 200 VERT. 5 - FIBO 300 (1,5 CV) 6 - FIBO 400 (3,0 CV) Automazioni a Battenti: Oleodinamiche 7 - NUPI HINDI 880 SPRINT 9 - HINDI MEC 800 SPECIAL 11 - APROLI 280 BATT 12 - APROLI 280/700 ROBUSTO 13 - DRIVE COMBI 740 Portoni Industriali: 15 - MEC 200 LB: elettromeccanico scorrevole 16 - APROLI 380 LB: oleodinamico a libro Apribasculanti: Oleodinamica 17 - APROLI 480 Barriere Stradali: Oleodinamiche 18 - BARRI MEC 900 Colonne a Scomparsa: Oleodinamiche 20 - STRABUC STRABUC 930 PESANTE BLINDATO Programmatori Elettronici 22 - ELPRO 6 exp 23 - ELPRO 7 RP 24 - ELPRO 9 exp 25 - ELPRO 10 PLUS 26 - ELPRO 10 CEI PLUS 27 - ELPRO 10 DSA 28 - ELPRO 12 PLUS 29 - ELPRO 13 CEI 30 - ELPRO 13 exp 31 - ELPRO 14 exp 32 - ELPRO 15 PLUS 33 - ELPRO 33 exp 34 - ELPRO 88 Radio Riceventi 35 - ASTRO ASTRO 40 AUT 37 - ASTRO 43 SAW 38 - JUBI BIRIO 868 Pulsantiere e Selettori a chiave 40 - PULIN SECH PRIT TREPU EDI TRIFO DIFO POLO 44 Lettori di Scheda 48 - LESCHE MAPUL 68 Gettoniera per controllo accessi 50 - GECO 9 Lampeggiatori 51 - LAPI BLILIG MIRI 4 Coste o Bordi Pneumatici 54 - Profilo in gomma basso 55 - Profilo in gomma alto 56 - Coste o Bordi Meccanici a filo Antenne 57 - ANTENNA A ANTENNA BIRIO A Altro:... 6
7 ESEMPIO DI COME COMPILARE LA TABELLA DELL ANALISI DEI RISCHI: In Fig.1 - Cancello scorrevole, il punto di pericolo B ha un rischio meccanico di A-Impatto e B-Schiacciamento durante l apertura, pertanto può essere messo in sicurezza con l installazione di un 3- al contatto che intervenga con inversione o arresto del movimento, oppure con un 1-Comando a Uomo presente (Tabella Protezione del Principale). Tipo di installazione: Cliente Indirizzo Punti di Pericolo (vedi fig. 1) Rischi Meccanici Soluzioni Adottate FAC - SIMILE Data Timbro Ditta Installatrice Firma Installatore Rossi Giovanni Soluzioni Adottate: 1- COMANDO A UOMO PRESENTE 2- LIMITATORI DI FORZA 3- BORDI O COSTOLE SENSIBILI 4- FOTOCELLULE 5- PEDANE SENSIBILI 6- SEGNALAZIONE VISIVA 7- SEGNALAZIONE ACUSTICA 8- COPERTURE 9- altro ESEMPIO DI COME INDICARE UN INSTALLAZIONE COMPLETA A NORME Completare le caselle con il numero relativo al tipo di accessorio installato, facendo riferimento all elenco sottostante ogni singola figura rappresentante l installazione eseguita. Programmatore elettronico Radio ricevente da esterno interne Antenna Motoriduttore esterne FAC - SIMILE Pedana Lampeggiatore interne Pulsantiera Selettore a chiave Lettore di scheda N impianto Indirizzo impianto Installatore 7
8 INSTALLAZIONE SCORREVOLE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO E UNA COPIA ALL UTILIZZATORE REGISTRO DI MANUTENZIONE Questo documento deve contenere gli interventi ordinari e straordinari di installazione, manutenzione, riparazione e le modifiche di intervento svolte con ricambi originali Fadini. Questo documento, come tale, deve essere disponibile alle ispezioni da parte di organismi autorizzati, e una copia deve essere consegnata all utilizzatore finale. L installatore garantisce sulla funzionalità e sicurezza dell impianto solamente se gli interventi di manutenzione sono eseguiti da personale tecnico qualificato da lui incaricato. Gli interventi di manutenzione e pulizia devono essere rapportati alla frequenza di lavoro dell ingresso automatizzato; le indicazioni qui riportate stabiliscono la periodicità degli interventi per un impianto con cicli di lavoro normali. Interventi meccanici ogni 6 mesi: lubrificazione generale, controllo ruote e cardini, rotazione del motore, bilanciamento e stabilità dell anta, serraggio delle viti e funi metalliche, controllo delle saldature, integrità totale e parziale delle molle. Interventi sull elettronica mensilmente: funzionamento del motore, finecorsa, fotocellule, pulsantiere, lampeggiatore, bordi e pedane sensibili, dispositivi di comando, programmatore elettronico, radio riceventi. DATI GENERALI DELL INSTALLATORE E DELL IMPIANTO: Assistenza Tecnica (Nome, indirizzo, telefono) Cliente (Nome, indirizzo e persona di riferimento) Descrizione del Cancello (Modello) Ante del Cancello (N, materiale, dimensione, peso) Alimentazione (Potenza, Tensione e assorbimento) Tipologia di funzionamento (a Uomo presente, ad Impulsi, automatico) Installatore (Nome, indirizzo, telefono) Data di Installazione Elenco dei Rischi Residui Elencare i luoghi di rischio non totalmente eliminati e debitamente segnalati, informando l utilizzatore dei rischi che nascono circa l uso non conforme dell impianto. Data Descrizione dell intervento Firma del Tecnico Firma del Cliente 8
9 INSTALLAZIONE SCORREVOLE Spazio di Sicurezza nei punti di Intrappolamento Le Norme EN ed EN specificano i requisiti e i metodi di prova per verificare strutturalmente le caratteristiche meccaniche dell installazione che si vuole automatizzare; nell Appendice C della EN sono indicati inoltre tutti gli spazi di sicurezza che interessano i punti di intrappolamento. Tuttavia, tale norma deve essere rispettata sempre da parte dell installatore che operi secondo la buona regola di installazione, usufruendo come supporto di dispositivi di sicurezza quali o Bordi sensibili di presenza, che delimitano i punti di intrappolamento. Sono illustrate le principali misure minime che la norma EN consiglia di rispettare (in particolare spazi inferiori a 8 mm e superiori a 25 mm non sono considerati pericolosi). 8 mm 8 mm 500 mm Anta scorrevole Bordi Sensibili >200 mm >100 mm Anta scorrevole Bordi Sensibili FIG. 2 Vista in pianta dell installazione Dispositivi di Protezione: Vengono evidenziate le prove sul funzionamento delle come rappresentazione dei dispositivi ESPE, mentre per gli altri accessori di tipo PSPE valgono le stesse considerazioni sulla modalità del test del funzionamento. Coppia di esterne Campioni di prova 700x300x200 mm Coppia di interne FIG. 3 Automazione Scorrevole Nota: i Campioni di prova sono dei provini per il funzionamento delle fotocellule e per i dispositivi di rilevamento di presenza a forma di parallelepipedi con misure 700x300x200 mm e forma cilindrica Ø50x300 mm, i quali la norma descrive con 3 superfici opache e 3 superfici lucide riflettenti (parallelepipedo), metà superficie opaca e metà riflettente (cilindro). 9
10 INSTALLAZIONE A BATTENTE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI ADOTTATE Ogni cancello automatizzato deve essere completato con un analisi dei possibili rischi di pericolo per le persone, pertanto viene indicata di seguito una tabella da completare (facendone preventivamente copia dell originale) con i Rischi Meccanici riscontrati e relative Soluzioni da adottare (numerate accanto alla tabella) nei punti di maggior pericolo elencati in Fig.4 Soluzioni Adottate: RISCHI NON ELIMINABILI Nell Analisi dei Rischi meccanici non tutti i pericoli riscontrati sono eliminabili, pertanto le Normative EN ed EN prevedono in questi casi una segnalazione, per iscritto nell Analisi dei Rischi, e soprattutto nell impianto dei punti di pericolo che non è possibile proteggere, utilizzando una conforme segnaletica di pericolo di colore nero su sfondo giallo (ad es. Sporgenze quali maniglie di porte, oppure scalini o rialzi eccessivi nel terreno), mentre per zone da interdire si utilizzano i segnali di divieto e di pericolo previsti dal codice della strada. Principali Rischi Meccanici da riscontrare nei punti di pericolo dell impianto A -Impatto B -Schiacciamento C -Cesoiamento D -Convogliamento E -Taglio F -Uncinamento Tipo di installazione Cliente Indirizzo Punti di Pericolo (vedi fig. 4) Rischi Meccanici Soluzioni Adottate Data Timbro Ditta Installatrice Firma Installatore D F E G A A- Impatto e Schiacciamento B- Impatto nell area di apertura C- Impatto nell area di chiusura D- Schiacciamento delle mani E- Convogliamento dei piedi F- Convogliamento delle mani G- Convogliamento, Uncinamento e Taglio Soluzioni Adottate: 1- COMANDO A UOMO PRESENTE 2- LIMITATORI DI FORZA 3- BORDI O COSTOLE SENSIBILI 4- FOTOCELLULE 5- PEDANE SENSIBILI 6- SEGNALAZIONE VISIVA 7- SEGNALAZIONE ACUSTICA 8- COPERTURE 9- altro B C B FIG. 4 Elenco dei maggiori punti di pericolo del cancello a battente E 10
11 INSTALLAZIONE A BATTENTE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO INSTALLAZIONE COMPLETA DI UN IMPIANTO FADINI A NORME Il Fascicolo Tecnico da allegare assieme all Analisi dei Rischi precedentemente descritta nei suoi punti fondamentali, deve essere corredato di uno Schema di impianto con tutti gli accessori che ne garantiscono la funzionalità in sicurezza. Indicare nella figura che segue la presenza degli accessori che compongono l impianto, facendo riferimento all elenco numerato sotto. Programmatore elettrico Centralina Idraulica Antenna Attuatore Esterno Attuatore Esterno Lampeggiatore Radio ricevente da esterno interne Attuatore Interrato Pedana interne Attuatore Interrato Centralina Idraulica Pulsantiera Selettore a chiave Lettore di Scheda N impianto Indirizzo impianto Installatore PRODOTTI E COMPONENTI DI UN IMPIANTO AUTOMATIZZATO FADINI Elenco numerato da utilizzare per completare la figura precedente Per una completa ed esauriente descrizione dei singoli prodotti elencati, si consiglia di prendere visione del Libretto di Istruzioni corrispondente, allegato ad ogni singola fornitura. Automazioni Scorrevoli: Elettromeccaniche 1 - GIRRI NYOTA MEC 200 ORIZZ. 4 - MEC 200 VERT. 5 - FIBO 300 (1,5 CV) 6 - FIBO 400 (3,0 CV) Automazioni a Battenti: Oleodinamiche 7 - NUPI HINDI 880 SPRINT 9 - HINDI MEC 800 SPECIAL 11 - APROLI 280 BATT 12 - APROLI 280/700 ROBUSTO 13 - DRIVE COMBI 740 Portoni Industriali: 15 - MEC 200 LB: elettromeccanico scorrevole 16 - APROLI 380 LB: oleodinamico a libro Apribasculanti: Oleodinamica 17 - APROLI 480 Barriere Stradali: Oleodinamiche 18 - BARRI MEC 900 Colonne a Scomparsa: Oleodinamiche 20 - STRABUC STRABUC 930 PESANTE BLINDATO Programmatori Elettronici 22 - ELPRO 6 exp 23 - ELPRO 7 RP 24 - ELPRO 9 exp 25 - ELPRO 10 PLUS 26 - ELPRO 10 CEI PLUS 27 - ELPRO 10 DSA 28 - ELPRO 12 PLUS 29 - ELPRO 13 CEI 30 - ELPRO 13 exp 31 - ELPRO 14 exp 32 - ELPRO 15 PLUS 33 - ELPRO 33 exp 34 - ELPRO 88 Radio Riceventi 35 - ASTRO ASTRO 40 AUT 37 - ASTRO 43 SAW 38 - JUBI BIRIO 868 Pulsantiere e Selettori a chiave 40 - PULIN SECH PRIT TREPU EDI TRIFO DIFO POLO 44 Lettori di Scheda 48 - LESCHE MAPUL 68 Gettoniera per controllo accessi 50 - GECO 9 Lampeggiatori 51 - LAPI BLILIG MIRI 4 Coste o Bordi Pneumatici 54 - Profilo in gomma basso 55 - Profilo in gomma alto 56 - Coste o Bordi Meccanici a filo Antenne 57 - ANTENNA A ANTENNA BIRIO A Altro:... 11
12 INSTALLAZIONE A BATTENTE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO E UNA COPIA ALL UTILIZZATORE REGISTRO DI MANUTENZIONE Questo documento deve contenere gli interventi ordinari e straordinari di installazione, manutenzione, riparazione e le modifiche di intervento svolte con ricambi originali Fadini. Questo documento, come tale, deve essere disponibile alle ispezioni da parte di organismi autorizzati, e una copia deve essere consegnata all utilizzatore finale. L installatore garantisce sulla funzionalità e sicurezza dell impianto solamente se gli interventi di manutenzione sono eseguiti da personale tecnico qualificato da lui incaricato. DATI GENERALI DELL INSTALLATORE E DELL IMPIANTO: Assistenza Tecnica (Nome, indirizzo, telefono) Cliente (Nome, indirizzo e persona di riferimento) Descrizione del Cancello (Modello) Ante del Cancello (N, materiale, dimensione, peso) Alimentazione (Potenza, Tensione e assorbimento) Tipologia di funzionamento (a Uomo presente, ad Impulsi, automatico) Installatore (Nome, indirizzo, telefono) Data di Installazione Elenco dei Rischi Residui Elencare i luoghi di rischio non totalmente eliminati e debitamente segnalati, informando l utilizzatore dei rischi che nascono circa l uso non conforme dell impianto. Data Descrizione dell intervento Firma del Tecnico Firma del Cliente 12
13 INSTALLAZIONE A BATTENTE Spazio di Sicurezza nei punti di Intrappolamento Le Norme EN ed EN specificano i requisiti e i metodi di prova per verificare strutturalmente le caratteristiche meccaniche dell installazione che si vuole automatizzare; nell Appendice C della EN sono indicati inoltre tutti gli spazi di sicurezza che interessano i punti di intrappolamento. Tuttavia, tale norma deve essere rispettata sempre da parte dell installatore che operi secondo la buona regola di installazione, usufruendo come supporto di dispositivi di sicurezza quali o Bordi sensibili di presenza, che delimitano i punti di intrappolamento. Sono illustrate le principali misure minime che la norma EN consiglia di rispettare (in particolare spazi inferiori a 8 mm e superiori a 25 mm non sono considerati pericolosi) Fig Pistone Pistone FIG Vista in Pianta, Automazioni a Battente da Esterno o Interrato Dispositivi di Protezione: Vengono evidenziate le prove sul funzionamento delle come rappresentazione dei dispositivi ESPE, mentre per gli altri accessori di tipo PSPE valgono le stesse considerazioni sulla modalità del test del funzionamento (Fig.6 e Fig.7) Coppia di esterne fissate ad una altezza da terra di 500 mm 300 Coppia di fotocellule esterne 200 Campioni di prova 700x300x200 mm Campioni di prova 700x300x200 mm FIG. 6 Automazione a Battente chiusa - Vista in Pianta FIG. 7 Coppia di interne, fissate ad una altezza da terra di 500 mm Automazione a Battente aperta - Vista in Pianta Nota: i Campioni di prova sono dei provini per il funzionamento delle fotocellule e per i dispositivi di rilevamento di presenza a forma di parallelepipedi con misure 700x300x200 mm e forma cilindrica Ø50x300 mm, i quali la norma descrive con 3 superfici opache e 3 superfici lucide riflettenti (parallelepipedo), metà superficie opaca e metà riflettente (cilindro). 13
14 INSTALLAZIONE BASCULANTE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI ADOTTATE Ogni cancello automatizzato deve essere completato con un analisi dei possibili rischi di pericolo per le persone, pertanto viene indicata di seguito una tabella da completare (facendone preventivamente copia dell originale) con i Rischi Meccanici riscontrati e relative Soluzioni da adottare (numerate accanto alla tabella) nei punti di maggior pericolo elencati in Fig.8 RISCHI NON ELIMINABILI Nell Analisi dei Rischi meccanici non tutti i pericoli riscontrati sono eliminabili, pertanto le Normative EN ed EN prevedono in questi casi una segnalazione, per iscritto nell Analisi dei Rischi, e soprattutto nell impianto dei punti di pericolo che non è possibile proteggere, utilizzando una conforme segnaletica di pericolo di colore nero su sfondo giallo (ad es. Sporgenze quali maniglie di porte, oppure scalini o rialzi eccessivi nel terreno), mentre per zone da interdire si utilizzano i segnali di divieto e di pericolo previsti dal codice della strada. Principali Rischi Meccanici da riscontrare nei punti di pericolo dell impianto A -Impatto B -Schiacciamento C -Cesoiamento D -Convogliamento E -Taglio F -Uncinamento Tipo di installazione Cliente Indirizzo Punti di Pericolo (vedi fig. 8) Rischi Meccanici Soluzioni Adottate Data Timbro Ditta Installatrice Firma Installatore E E B A- Impatto e Schiacciamento B- Impatto e Schiacciamento C- Cesoiamento nei bordi laterali D- Cesoiamento sui bracci laterali E- Impatto, Schiacciamento e Taglio sulle guide laterali F- Porta di passaggio D Soluzioni Adottate: 1- COMANDO A UOMO PRESENTE 2- LIMITATORI DI FORZA 3- BORDI O COSTOLE SENSIBILI 4- FOTOCELLULE 5- PEDANE SENSIBILI 6- SEGNALAZIONE VISIVA 7- SEGNALAZIONE ACUSTICA 8- COPERTURE 9- altro F C A FIG. 8 Elenco dei maggiori punti di pericolo della basculante 14
15 INSTALLAZIONE BASCULANTE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO INSTALLAZIONE COMPLETA DI UN IMPIANTO FADINI A NORME Il Fascicolo Tecnico da allegare assieme all Analisi dei Rischi precedentemente descritta nei suoi punti fondamentali, deve essere corredato di uno Schema di impianto con tutti gli accessori che ne garantiscono la funzionalità in sicurezza. Indicare nella figura che segue la presenza degli accessori che compongono l impianto, facendo riferimento all elenco numerato sotto Apribasculante Antenna Selettore a chiave esterne interne Pedana interne Apribasculante esterne Lampeggiatore Radio ricevente da esterno Pulsantiera Lettore di scheda Programmatore elettronico N impianto Indirizzo impianto Installatore PRODOTTI E COMPONENTI DI UN IMPIANTO AUTOMATIZZATO FADINI Elenco numerato da utilizzare per completare la figura precedente. Per una completa ed esauriente descrizione dei singoli prodotti elencati, si consiglia di prendere visione del Libretto di Istruzioni corrispondente, allegato ad ogni singola fornitura. Automazioni Scorrevoli: Elettromeccaniche 1 - GIRRI NYOTA MEC 200 ORIZZ. 4 - MEC 200 VERT. 5 - FIBO 300 (1,5 CV) 6 - FIBO 400 (3,0 CV) Automazioni a Battenti: Oleodinamiche 7 - NUPI HINDI 880 SPRINT 9 - HINDI MEC 800 SPECIAL 11 - APROLI 280 BATT 12 - APROLI 280/700 ROBUSTO 13 - DRIVE COMBI 740 Portoni Industriali: 15 - MEC 200 LB: elettromeccanico scorrevole 16 - APROLI 380 LB: oleodinamico a libro Apribasculanti: Oleodinamica 17 - APROLI 480 Barriere Stradali: Oleodinamiche 18 - BARRI MEC 900 Colonne a Scomparsa: Oleodinamiche 20 - STRABUC STRABUC 930 PESANTE BLINDATO Programmatori Elettronici 22 - ELPRO 6 exp 23 - ELPRO 7 RP 24 - ELPRO 9 exp 25 - ELPRO 10 PLUS 26 - ELPRO 10 CEI PLUS 27 - ELPRO 10 DSA 28 - ELPRO 12 PLUS 29 - ELPRO 13 CEI 30 - ELPRO 13 exp 31 - ELPRO 14 exp 32 - ELPRO 15 PLUS 33 - ELPRO 33 exp 34 - ELPRO 88 Radio Riceventi 35 - ASTRO ASTRO 40 AUT 37 - ASTRO 43 SAW 38 - JUBI BIRIO 868 Pulsantiere e Selettori a chiave 40 - PULIN SECH PRIT TREPU EDI TRIFO DIFO POLO 44 Lettori di Scheda 48 - LESCHE MAPUL 68 Gettoniera per controllo accessi 50 - GECO 9 Lampeggiatori 51 - LAPI BLILIG MIRI 4 Coste o Bordi Pneumatici 54 - Profilo in gomma basso 55 - Profilo in gomma alto 56 - Coste o Bordi Meccanici a filo Antenne 57 - ANTENNA A ANTENNA BIRIO A Altro:... 15
16 INSTALLAZIONE BASCULANTE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO E UNA COPIA ALL UTILIZZATORE REGISTRO DI MANUTENZIONE Questo documento deve contenere gli interventi ordinari e straordinari di installazione, manutenzione, riparazione e le modifiche di intervento svolte con ricambi originali Fadini. Questo documento, come tale, deve essere disponibile alle ispezioni da parte di organismi autorizzati, e una copia deve essere consegnata all utilizzatore finale. L installatore garantisce sulla funzionalità e sicurezza dell impianto solamente se gli interventi di manutenzione sono eseguiti da personale tecnico qualificato da lui incaricato. DATI GENERALI DELL INSTALLATORE E DELL IMPIANTO: Assistenza Tecnica (Nome, indirizzo, telefono) Cliente (Nome, indirizzo e persona di riferimento) Descrizione del Cancello (Modello) Ante del Cancello (N, materiale, dimensione, peso) Alimentazione (Potenza, Tensione e assorbimento) Tipologia di funzionamento (a Uomo presente, ad Impulsi, automatico) Installatore (Nome, indirizzo, telefono) Data di Installazione Elenco dei Rischi Residui Elencare i luoghi di rischio non totalmente eliminati e debitamente segnalati, informando l utilizzatore dei rischi che nascono circa l uso non conforme dell impianto. Data Descrizione dell intervento Firma del Tecnico Firma del Cliente 16
17 INSTALLAZIONE BASCULANTE Spazio di Sicurezza nei punti di Intrappolamento Le Norme EN ed EN specificano i requisiti e i metodi di prova per verificare strutturalmente le caratteristiche meccaniche dell installazione che si vuole automatizzare; nell Appendice C della EN sono indicati inoltre tutti gli spazi di sicurezza che interessano i punti di intrappolamento. Tuttavia, tale norma deve essere rispettata sempre da parte dell installatore che operi secondo la buona regola di installazione, usufruendo come supporto di dispositivi di sicurezza quali o Bordi sensibili di presenza, che delimitano i punti di intrappolamento (Fig.9). Sono indicate le principali misure minime che la norma EN consiglia di rispettare (in particolare spazi inferiori a 8 mm e superiori a 25 mm non sono considerati pericolosi). Dispositivi di Protezione: Vengono evidenziate le prove sul funzionamento delle come rappresentazione dei dispositivi ESPE, mentre per gli altri accessori di tipo PSPE valgono le stesse considerazioni sulla modalità del test del funzionamento. N.B:La seconda coppia di fotocellule a mm da terra, si consiglia per ingressi di Jeep o Autocarri Coppia di Campione di prova FIG. 9 Basculante Nota: i Campioni di prova sono dei provini per il funzionamento delle fotocellule e per i dispositivi di rilevamento di presenza a forma di parallelepipedi con misure 700x300x200 mm e forma cilindrica Ø50x300 mm, i quali la norma descrive con 3 superfici opache e 3 superfici lucide riflettenti (parallelepipedo); metà superficie opaca e metà riflettente (cilindro). 17
18 INSTALLAZIONE PORTONE AD IMPACCO LATERALE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI ADOTTATE Ogni cancello automatizzato deve essere completato con una analisi dei possibili rischi di pericolo alle persone, pertanto viene indicata di seguito una tabella da completare (facendone preventivamente copia dell originale) con i Rischi Meccanici riscontrati e relative Soluzioni da adottare (numerate accanto alla tabella) nei punti di maggior pericolo elencati in Fig.10 RISCHI NON ELIMINABILI Nell Analisi dei Rischi meccanici non tutti i pericoli riscontrati sono eliminabili, pertanto le Normative EN ed EN prevedono in questi casi una segnalazione, per iscritto nell Analisi dei Rischi, e soprattutto nell impianto dei punti di pericolo che non è possibile proteggere, utilizzando una conforme segnaletica di pericolo di colore nero su sfondo giallo (ad es. Sporgenze quali maniglie di porte, oppure scalini o rialzi eccessivi nel terreno), mentre per zone da interdire si utilizzano i segnali di divieto e di pericolo previsti dal codice della strada. Principali Rischi Meccanici da riscontrare nei punti di pericolo dell impianto A -Impatto B -Schiacciamento C -Cesoiamento D -Convogliamento E -Taglio F -Uncinamento Tipo di installazione Cliente Indirizzo Punti di Pericolo (vedi fig. 10) Rischi Meccanici Soluzioni Adottate Data Timbro Ditta Installatrice Firma Installatore B D F A - Impatto e schiacciamento B - Impatto nell area di apertura C - Schiacciamento delle mani D - Schiacciamento del corpo E - Convogliamento dei piedi F - Convogliamento delle mani Soluzioni Adottate: 1- COMANDO A UOMO PRESENTE 2- LIMITATORI DI FORZA 3- BORDI O COSTOLE SENSIBILI 4- FOTOCELLULE 5- PEDANE SENSIBILI 6- SEGNALAZIONE VISIVA 7- SEGNALAZIONE ACUSTICA 8- COPERTURE 9- altro C D A E FIG. 10 Elenco dei maggiori punti di pericolo del portone ad impacco laterale 18
19 INSTALLAZIONE PORTONE AD IMPACCO LATERALE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO INSTALLAZIONE COMPLETA DI UN IMPIANTO FADINI A NORME Il Fascicolo Tecnico da allegare assieme all Analisi dei Rischi precedentemente descritta nei suoi punti fondamentali, deve essere corredato di uno Schema di impianto con tutti gli accessori che ne garantiscono la funzionalità in sicurezza. Indicare nella figura che segue la presenza degli accessori che compongono l impianto facendo riferimento all elenco numerato sotto. Programmatore elettronico Motoriduttore Antenna Radio ricevente da esterno Lampeggiatore esterne interne Pedana N impianto Indirizzo impianto Installatore Pulsantiera Selettore a chiave Lettore di scheda esterne interne PRODOTTI E COMPONENTI DI UN IMPIANTO AUTOMATIZZATO FADINI Elenco numerato da utilizzare per completare la figura precedente Per una completa ed esauriente descrizione dei singoli prodotti elencati, si consiglia di prendere visione del Libretto di Istruzioni corrispondente, allegato ad ogni singola fornitura. Automazioni Scorrevoli: Elettromeccaniche 1 - GIRRI NYOTA MEC 200 ORIZZ. 4 - MEC 200 VERT. 5 - FIBO 300 (1,5 CV) 6 - FIBO 400 (3,0 CV) Automazioni a Battenti: Oleodinamiche 7 - NUPI HINDI 880 SPRINT 9 - HINDI MEC 800 SPECIAL 11 - APROLI 280 BATT 12 - APROLI 280/700 ROBUSTO 13 - DRIVE COMBI 740 Portoni Industriali: 15 - MEC 200 LB: elettromeccanico scorrevole 16 - APROLI 380 LB: oleodinamico a libro Apribasculanti: Oleodinamica 17 - APROLI 480 Barriere Stradali: Oleodinamiche 18 - BARRI MEC 900 Colonne a Scomparsa: Oleodinamiche 20 - STRABUC STRABUC 930 PESANTE BLINDATO Programmatori Elettronici 22 - ELPRO 6 exp 23 - ELPRO 7 RP 24 - ELPRO 9 exp 25 - ELPRO 10 PLUS 26 - ELPRO 10 CEI PLUS 27 - ELPRO 10 DSA 28 - ELPRO 12 PLUS 29 - ELPRO 13 CEI 30 - ELPRO 13 exp 31 - ELPRO 14 exp 32 - ELPRO 15 PLUS 33 - ELPRO 33 exp 34 - ELPRO 88 Radio Riceventi 35 - ASTRO ASTRO 40 AUT 37 - ASTRO 43 SAW 38 - JUBI BIRIO 868 Pulsantiere e Selettori a chiave 40 - PULIN SECH PRIT TREPU EDI TRIFO DIFO POLO 44 Lettori di Scheda 48 - LESCHE MAPUL 68 Gettoniera per controllo accessi 50 - GECO 9 Lampeggiatori 51 - LAPI BLILIG MIRI 4 Coste o Bordi Pneumatici 54 - Profilo in gomma basso 55 - Profilo in gomma alto 56 - Coste o Bordi Meccanici a filo Antenne 57 - ANTENNA A ANTENNA BIRIO A Altro:... 19
20 INSTALLAZIONE PORTONE AD IMPACCO - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO E UNA COPIA ALL UTILIZZATORE REGISTRO DI MANUTENZIONE Questo documento deve contenere gli interventi ordinari e straordinari di installazione, manutenzione, riparazione e le modifiche di intervento svolte con ricambi originali Fadini. Questo documento, come tale, deve essere disponibile alle ispezioni da parte di organismi autorizzati, e una copia deve essere consegnata all utilizzatore finale. L installatore garantisce sulla funzionalità e sicurezza dell impianto solamente se gli interventi di manutenzione sono eseguiti da personale tecnico qualificato da lui incaricato. DATI GENERALI DELL INSTALLATORE E DELL IMPIANTO: Assistenza Tecnica (Nome, indirizzo, telefono) Cliente (Nome, indirizzo e persona di riferimento) Descrizione del Cancello (Modello) Ante del Cancello (N, materiale, dimensione, peso) Alimentazione (Potenza, Tensione e assorbimento) Tipologia di funzionamento (a Uomo presente, ad Impulsi, automatico) Installatore (Nome, indirizzo, telefono) Data di Installazione Elenco dei Rischi Residui Elencare i luoghi di rischio non totalmente eliminati e debitamente segnalati, informando l utilizzatore dei rischi che nascono circa l uso non conforme dell impianto. Data Descrizione dell intervento Firma del Tecnico Firma del Cliente 20
21 INSTALLAZIONE PORTONE AD IMPACCO LATERALE Spazio di Sicurezza nei punti di Intrappolamento Le Norme EN ed EN specificano i requisiti e i metodi di prova per verificare strutturalmente le caratteristiche meccaniche dell installazione che si vuole automatizzare; nell Appendice C della EN sono indicati inoltre tutti gli spazi di sicurezza che interessano i punti di intrappolamento. Tuttavia tale norma deve essere rispettata sempre da parte dell installatore che operi secondo la buona regola di installazione, usufruendo come supporto di dispositivi di sicurezza quali o Bordi sensibili di presenza, che delimitano i punti di intrappolamento (Fig.11e Fig.12). Sono illustrate le principali misure minime che la norma EN consiglia di rispettare (in particolare spazi inferiori a 8 mm e superiori a 25 mm non sono considerati pericolosi) Fig.13. esterne esterne Portone Chiuso Portone Aperto con ante impacchettate >500 mm FIG. 11 Vista in pianta - Portone ad Impacco Laterale chiuso FIG. 12 Vista in pianta - Portone ad Impacco Laterale aperto Dispositivi di Protezione: Vengono evidenziate le prove sul funzionamento delle come rappresentazione dei dispositivi ESPE, mentre per gli altri accessori di tipo PSPE valgono le stesse considerazioni sulla modalità del test del funzionamento. 200 Coppia di Esterne Campioni di prova 700x300x200 mm Coppia di Interne FIG. 13 Portoni ad Impacco Laterale e a Libro - Vista in pianta Nota: i Campioni di prova sono dei provini per il funzionamento delle fotocellule e per i dispositivi di rilevamento di presenza a forma di parallelepipedi con misure 700x300x200 mm e forma cilindrica Ø50x300 mm, i quali la norma descrive con 3 superfici opache e 3 superfici lucide riflettenti (parallelepipedo); metà superficie opaca e metà riflettente (cilindro). 21
22 INSTALLAZIONE PORTONE A LIBRO - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI ADOTTATE Ogni cancello automatizzato deve essere completato con un analisi dei possibili rischi di pericolo per le persone, pertanto viene indicata di seguito una tabella da completare (facendone preventivamente copia dell originale) con i Rischi Meccanici riscontrati e relative Soluzioni da adottare (numerate accanto alla tabella) nei punti di maggior pericolo elencati in Fig.14 RISCHI NON ELIMINABILI Nell Analisi dei Rischi meccanici non tutti i pericoli riscontrati sono eliminabili, pertanto le Normative EN ed EN prevedono in questi casi una segnalazione, per iscritto nell Analisi dei Rischi, e soprattutto nell impianto dei punti di pericolo che non è possibile proteggere, utilizzando una conforme segnaletica di pericolo di colore nero su sfondo giallo (ad es. Sporgenze quali maniglie di porte, oppure scalini o rialzi eccessivi nel terreno), mentre per zone da interdire si utilizzano i segnali di divieto e di pericolo previsti dal codice della strada. Principali Rischi Meccanici da riscontrare nei punti di pericolo dell impianto A -Impatto B -Schiacciamento C -Cesoiamento D -Convogliamento E -Taglio F -Uncinamento Tipo di installazione Cliente Indirizzo Punti di Pericolo (vedi fig. 14) Rischi Meccanici Soluzioni Adottate Data Timbro Ditta Installatrice Firma Installatore D F D A - Impatto e Schiacciamento B - Impatto nell area di apertura C - Schiacciamento delle mani D - Schiacciamento del corpo E - Convogliamento dei piedi F - Convogliamento delle mani Soluzioni Adottate: 1- COMANDO A UOMO PRESENTE 2- LIMITATORI DI FORZA 3- BORDI O COSTOLE SENSIBILI 4- FOTOCELLULE 5- PEDANE SENSIBILI 6- SEGNALAZIONE VISIVA 7- SEGNALAZIONE ACUSTICA 8- COPERTURE 9- altro B FIG. 14 C A E C Elenco dei maggiori punti di pericolo del portone a libro B 22
23 INSTALLAZIONE PORTONE A LIBRO - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO INSTALLAZIONE COMPLETA DI UN IMPIANTO FADINI A NORME Il Fascicolo Tecnico da allegare assieme all Analisi dei Rischi precedentemente descritta nei suoi punti fondamentali, deve essere corredato di uno Schema di impianto con tutti gli accessori che ne garantiscono la funzionalità in sicurezza. Indicare nella figura che segue la presenza degli accessori che compongono l impianto facendo riferimento all elenco numerato sotto. Programmatore elettronico Attuatore Attuatore Lampeggiatore Antenna Radio ricevente da esterno esterne interne Pedana Pedana Pulsantiera Selettore a chiave Lettore di scheda esterne interne Pedana N impianto Indirizzo impianto Installatore PRODOTTI E COMPONENTI DI UN IMPIANTO AUTOMATIZZATO FADINI Elenco numerato da utilizzare per completare la figura precedente Per una completa ed esauriente descrizione dei singoli prodotti elencati, si consiglia di prendere visione del Libretto di Istruzioni corrispondente, allegato ad ogni singola fornitura. Automazioni Scorrevoli: Elettromeccaniche 1 - GIRRI NYOTA MEC 200 ORIZZ. 4 - MEC 200 VERT. 5 - FIBO 300 (1,5 CV) 6 - FIBO 400 (3,0 CV) Automazioni a Battenti: Oleodinamiche 7 - NUPI HINDI 880 SPRINT 9 - HINDI MEC 800 SPECIAL 11 - APROLI 280 BATT 12 - APROLI 280/700 ROBUSTO 13 - DRIVE COMBI 740 Portoni Industriali: 15 - MEC 200 LB: elettromeccanico scorrevole 16 - APROLI 380 LB: oleodinamico a libro Apribasculanti: Oleodinamica 17 - APROLI 480 Barriere Stradali: Oleodinamiche 18 - BARRI MEC 900 Colonne a Scomparsa: Oleodinamiche 20 - STRABUC STRABUC 930 PESANTE BLINDATO Programmatori Elettronici 22 - ELPRO 6 exp 23 - ELPRO 7 RP 24 - ELPRO 9 exp 25 - ELPRO 10 PLUS 26 - ELPRO 10 CEI PLUS 27 - ELPRO 10 DSA 28 - ELPRO 12 PLUS 29 - ELPRO 13 CEI 30 - ELPRO 13 exp 31 - ELPRO 14 exp 32 - ELPRO 15 PLUS 33 - ELPRO 33 exp 34 - ELPRO 88 Radio Riceventi 35 - ASTRO ASTRO 40 AUT 37 - ASTRO 43 SAW 38 - JUBI BIRIO 868 Pulsantiere e Selettori a chiave 40 - PULIN SECH PRIT TREPU EDI TRIFO DIFO POLO 44 Lettori di Scheda 48 - LESCHE MAPUL 68 Gettoniera per controllo accessi 50 - GECO 9 Lampeggiatori 51 - LAPI BLILIG MIRI 4 Coste o Bordi Pneumatici 54 - Profilo in gomma basso 55 - Profilo in gomma alto 56 - Coste o Bordi Meccanici a filo Antenne 57 - ANTENNA A ANTENNA BIRIO A Altro:... 23
24 INSTALLAZIONE PORTONE A LIBRO - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO E UNA COPIA ALL UTILIZZATORE REGISTRO DI MANUTENZIONE Questo documento deve contenere gli interventi ordinari e straordinari di installazione, manutenzione, riparazione e le modifiche di intervento svolte con ricambi originali Fadini. Questo documento, come tale, deve essere disponibile alle ispezioni da parte di organismi autorizzati, e una copia deve essere consegnata all utilizzatore finale. L installatore garantisce sulla funzionalità e sicurezza dell impianto solamente se gli interventi di manutenzione sono eseguiti da personale tecnico qualificato da lui incaricato. DATI GENERALI DELL INSTALLATORE E DELL IMPIANTO: Assistenza Tecnica (Nome, indirizzo, telefono) Cliente (Nome, indirizzo e persona di riferimento) Descrizione del Cancello (Modello) Ante del Cancello (N, materiale, dimensione, peso) Alimentazione (Potenza, Tensione e assorbimento) Tipologia di funzionamento (a Uomo presente, ad Impulsi, automatico) Installatore (Nome, indirizzo, telefono) Data di Installazione Elenco dei Rischi Residui Elencare i luoghi di rischio non totalmente eliminati e debitamente segnalati, informando l utilizzatore dei rischi che nascono circa l uso non conforme dell impianto. Data Descrizione dell intervento Firma del Tecnico Firma del Cliente 24
25 INSTALLAZIONE PORTONE AD APERTURA A LIBRO Spazio di Sicurezza nei punti di Intrappolamento Le Norme EN ed EN specificano i requisiti e i metodi di prova per verificare strutturalmente le caratteristiche meccaniche dell installazione che si vuole automatizzare; nell Appendice C della EN sono indicati inoltre tutti gli spazi di sicurezza che interessano i punti di intrappolamento. Tuttavia tale norma deve essere rispettata sempre da parte dell installatore che operi secondo la buona regola di installazione, usufruendo come supporto di dispositivi di sicurezza quali o Bordi sensibili di presenza, che delimitano i punti di intrappolamento (Fig. 15). Sono illustrate le principali misure minime che la norma EN consiglia di rispettare (in particolare spazi inferiori a 8 mm e superiori a 25 mm non sono considerati pericolosi). esterne Portone Aperto con ante impacchettate >500 mm FIG. 15 Vista in pianta Portone a Libro Dispositivi di Protezione: Vengono evidenziate le prove sul funzionamento delle come rappresentazione dei dispositivi ESPE, mentre per gli altri accessori di tipo PSPE valgono le stesse considerazioni sulla modalità del test del funzionamento (Fig.16). Esterne interne FIG. 16 Vista in pianta Portone a Libro Nota: i Campioni di prova sono dei provini per il funzionamento delle fotocellule e per i dispositivi di rilevamento di presenza a forma di parallelepipedi con misure 700x300x200 mm e forma cilindrica Ø50x300 mm, i quali la norma descrive con 3 superfici opache e 3 superfici lucide riflettenti (parallelepipedo); metà superficie opaca e metà riflettente (cilindro). 25
26 INSTALLAZIONE BARRIERA STRADALE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI ADOTTATE Ogni cancello automatizzato deve essere completato con una analisi dei possibili rischi di pericolo alle persone, pertanto viene indicata di seguito una tabella da completare (facendone preventivamente copia dell originale) con i Rischi Meccanici riscontrati e relative Soluzioni da adottare (numerate accanto alla tabella) nei punti di maggior pericolo elencati in Fig.17 RISCHI NON ELIMINABILI Nell Analisi dei Rischi meccanici non tutti i pericoli riscontrati sono eliminabili, pertanto le Normative EN ed EN prevedono in questi casi una segnalazione, per iscritto nell Analisi dei Rischi, e soprattutto nell impianto dei punti di pericolo che non è possibile proteggere, utilizzando una conforme segnaletica di pericolo di colore nero su sfondo giallo (ad es. Sporgenze quali maniglie di porte, oppure scalini o rialzi eccessivi nel terreno), mentre per zone da interdire si utilizzano i segnali di divieto e di pericolo previsti dal codice della strada. Principali Rischi Meccanici da riscontrare nei punti di pericolo dell impianto A -Impatto B -Schiacciamento C -Cesoiamento D -Convogliamento E -Taglio F -Uncinamento Tipo di installazione Cliente Indirizzo Punti di Pericolo (vedi fig. 17) Rischi Meccanici Soluzioni Adottate Data Timbro Ditta Installatrice Firma Installatore Soluzioni Adottate: B C A 1- COMANDO A UOMO PRESENTE 2- LIMITATORI DI FORZA 3- BORDI O COSTOLE SENSIBILI 4- FOTOCELLULE 5- PEDANE SENSIBILI 6- SEGNALAZIONE VISIVA 7- SEGNALAZIONE ACUSTICA 8- COPERTURE 9- altro FIG. 17 D A- Impatto e Schiacciamento B- Cesoiamento, Convogliamento e Taglio C- Sollevamento D- Impatto, Schiacciamento e Convogliamento Elenco dei maggiori punti di pericolo della Barriera con asta singola e contrappesata 26
27 INSTALLAZIONE BARRIERA STRADALE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO INSTALLAZIONE COMPLETA DI UN IMPIANTO FADINI A NORME Il Fascicolo Tecnico da allegare assieme all Analisi dei Rischi precedentemente descritta nei suoi punti fondamentali, deve essere corredato di uno Schema di impianto con tutti gli accessori che ne garantiscono la funzionalità in sicurezza. Indicare nella figura che segue la presenza degli accessori che compongono l impianto facendo riferimento all elenco numerato sotto. Pulsantiera Lampeggiatore Antenna Barriera interne Selettore a chiave Lettore di scheda Radio ricevente da esterno Programmatore elettronico interne Pedana esterne esterne N impianto Indirizzo impianto Installatore PRODOTTI E COMPONENTI DI UN IMPIANTO AUTOMATIZZATO FADINI Elenco numerato da utilizzare per completare la figura precedente Per una completa ed esauriente descrizione dei singoli prodotti elencati, si consiglia di prendere visione del Libretto di Istruzioni corrispondente, allegato ad ogni singola fornitura. Automazioni Scorrevoli: Elettromeccaniche 1 - GIRRI NYOTA MEC 200 ORIZZ. 4 - MEC 200 VERT. 5 - FIBO 300 (1,5 CV) 6 - FIBO 400 (3,0 CV) Automazioni a Battenti: Oleodinamiche 7 - NUPI HINDI 880 SPRINT 9 - HINDI MEC 800 SPECIAL 11 - APROLI 280 BATT 12 - APROLI 280/700 ROBUSTO 13 - DRIVE COMBI 740 Portoni Industriali: 15 - MEC 200 LB: elettromeccanico scorrevole 16 - APROLI 380 LB: oleodinamico a libro Apribasculanti: Oleodinamica 17 - APROLI 480 Barriere Stradali: Oleodinamiche 18 - BARRI MEC 900 Colonne a Scomparsa: Oleodinamiche 20 - STRABUC STRABUC 930 PESANTE BLINDATO Programmatori Elettronici 22 - ELPRO 6 exp 23 - ELPRO 7 RP 24 - ELPRO 9 exp 25 - ELPRO 10 PLUS 26 - ELPRO 10 CEI PLUS 27 - ELPRO 10 DSA 28 - ELPRO 12 PLUS 29 - ELPRO 13 CEI 30 - ELPRO 13 exp 31 - ELPRO 14 exp 32 - ELPRO 15 PLUS 33 - ELPRO 33 exp 34 - ELPRO 88 Radio Riceventi 35 - ASTRO ASTRO 40 AUT 37 - ASTRO 43 SAW 38 - JUBI BIRIO 868 Pulsantiere e Selettori a chiave 40 - PULIN SECH PRIT TREPU EDI TRIFO DIFO POLO 44 Lettori di Scheda 48 - LESCHE MAPUL 68 Gettoniera per controllo accessi 50 - GECO 9 Lampeggiatori 51 - LAPI BLILIG MIRI 4 Coste o Bordi Pneumatici 54 - Profilo in gomma basso 55 - Profilo in gomma alto 56 - Coste o Bordi Meccanici a filo Antenne 57 - ANTENNA A ANTENNA BIRIO A Altro:... 27
28 INSTALLAZIONE BARRIERA STRADALE - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO E UNA COPIA ALL UTILIZZATORE REGISTRO DI MANUTENZIONE Questo documento deve contenere gli interventi ordinari e straordinari di installazione, manutenzione, riparazione e le modifiche di intervento svolte con ricambi originali Fadini. Questo documento, come tale, deve essere disponibile alle ispezioni da parte di organismi autorizzati, e una copia deve essere consegnata all utilizzatore finale. L installatore garantisce sulla funzionalità e sicurezza dell impianto solamente se gli interventi di manutenzione sono eseguiti da personale tecnico qualificato da lui incaricato. DATI GENERALI DELL INSTALLATORE E DELL IMPIANTO: Assistenza Tecnica (Nome, indirizzo, telefono) Cliente (Nome, indirizzo e persona di riferimento) Descrizione del Cancello (Modello) Ante del Cancello (N, materiale, dimensione, peso) Alimentazione (Potenza, Tensione e assorbimento) Tipologia di funzionamento (a Uomo presente, ad Impulsi, automatico) Installatore (Nome, indirizzo, telefono) Data di Installazione Elenco dei Rischi Residui Elencare i luoghi di rischio non totalmente eliminati e debitamente segnalati, informando l utilizzatore dei rischi che nascono circa l uso non conforme dell impianto. Data Descrizione dell intervento Firma del Tecnico Firma del Cliente 28
29 INSTALLAZIONE BARRIERA STRADALE Spazio di Sicurezza nei punti di Intrappolamento Le Norme EN ed EN specificano i requisiti e i metodi di prova per verificare strutturalmente le caratteristiche meccaniche dell installazione che si vuole automatizzare; nell Appendice C della EN sono indicati inoltre tutti gli spazi di sicurezza che interessano i punti di intrappolamento. Tuttavia tale norma deve essere rispettata sempre da parte dell installatore che operi secondo la buona regola di installazione, usufruendo come supporto di dispositivi di sicurezza quali o Bordi sensibili di presenza, che delimitano i punti di intrappolamento (Fig.18). Sono illustrate le principali misure minime che la norma EN consiglia di rispettare (in particolare spazi inferiori a 8 mm e superiori a 25 mm non sono considerati pericolosi). Per spazi minori di 300 mm tra l eventuale contrappeso e la parete adiacente, bisogna proteggere con opportune coperture <300 mm FIG. 18 Barriera Stradale Dispositivi di Protezione: Vengono evidenziate le prove sul funzionamento delle come rappresentazione dei dispositivi ESPE, mentre per gli altri accessori di tipo PSPE valgono le stesse considerazioni sulla modalità del test del funzionamento (Fig.19). Coppia di interne Campioni di prova FIG Barriere Stradali 300 Coppia di esterne Nota: i Campioni di prova sono dei provini per il funzionamento delle fotocellule e per i dispositivi di rilevamento di presenza a forma di parallelepipedi con misure 700x300x200 mm e forma cilindrica Ø50x300 mm, i quali la norma descrive con 3 superfici opache e 3 superfici lucide riflettenti (parallelepipedo); metà superficie opaca e metà riflettente (cilindro). 29
30 INSTALLAZIONE COLONNA A SCOMPARSA - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI ADOTTATE Ogni cancello automatizzato deve essere completato con una analisi dei possibili rischi di pericolo alle persone, pertanto viene indicata di seguito una tabella da completare (facendone preventivamente copia dell originale) con i Rischi Meccanici riscontrati e relative Soluzioni da adottare (numerate accanto alla tabella) nei punti di maggior pericolo elencati in Fig.20. RISCHI NON ELIMINABILI Nell Analisi dei Rischi meccanici non tutti i pericoli riscontrati sono eliminabili, pertanto le Normative EN ed EN prevedono in questi casi una segnalazione, per iscritto nell Analisi dei Rischi, e soprattutto nell impianto dei punti di pericolo che non è possibile proteggere, utilizzando una conforme segnaletica di pericolo di colore nero su sfondo giallo (ad es. Sporgenze quali maniglie di porte, oppure scalini o rialzi eccessivi nel terreno), mentre per zone da interdire si utilizzano i segnali di divieto e di pericolo previsti dal codice della strada. Principali Rischi Meccanici da riscontrare nei punti di pericolo dell impianto A -Impatto B -Cesoiamento C -Convogliamento D -Taglio E -Uncinamento Tipo di installazione Cliente Indirizzo Punti di Pericolo (vedi fig. 20) Rischi Meccanici Soluzioni Adottate Data Timbro Ditta Installatrice Firma Installatore A- Impatto e Sollevamento e Uncinamento B- Convogliamento A Soluzioni Adottate: 1- COMANDO A UOMO PRESENTE 2- LIMITATORI DI FORZA 3- BORDI O COSTOLE SENSIBILI 4- FOTOCELLULE 5- PEDANE SENSIBILI 6- SEGNALAZIONE VISIVA 7- SEGNALAZIONE ACUSTICA 8- COPERTURE 9- altro B FIG Elenco dei maggiori punti di pericolo della Colonna a scomparsa
31 INSTALLAZIONE COLONNA A SCOMPARSA - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO INSTALLAZIONE COMPLETA DI UN IMPIANTO FADINI A NORME Il Fascicolo Tecnico da allegare assieme all Analisi dei Rischi precedentemente descritta nei suoi punti fondamentali, deve essere corredato di uno Schema di impianto con tutti gli accessori che ne garantiscono la funzionalità in sicurezza. Indicare nella figura che segue la presenza degli accessori che compongono l impianto facendo riferimento all elenco numerato sotto. Pulsantiera Selettore a chiave Lettore di scheda interne Lampeggiatore esterne Pedana Pedana interne Antenna Radio ricevente da esterno N impianto Indirizzo impianto Installatore esterne Programmatore elettronico PRODOTTI E COMPONENTI DI UN IMPIANTO AUTOMATIZZATO FADINI Elenco numerato da utilizzare per completare la figura precedente Per una completa ed esauriente descrizione dei singoli prodotti elencati, si consiglia di prendere visione del Libretto di Istruzioni corrispondente, allegato ad ogni singola fornitura. Automazioni Scorrevoli: Elettromeccaniche 1 - GIRRI NYOTA MEC 200 ORIZZ. 4 - MEC 200 VERT. 5 - FIBO 300 (1,5 CV) 6 - FIBO 400 (3,0 CV) Automazioni a Battenti: Oleodinamiche 7 - NUPI HINDI 880 SPRINT 9 - HINDI MEC 800 SPECIAL 11 - APROLI 280 BATT 12 - APROLI 280/700 ROBUSTO 13 - DRIVE COMBI 740 Portoni Industriali: 15 - MEC 200 LB: elettromeccanico scorrevole 16 - APROLI 380 LB: oleodinamico a libro Apribasculanti: Oleodinamica 17 - APROLI 480 Barriere Stradali: Oleodinamiche 18 - BARRI MEC 900 Colonne a Scomparsa: Oleodinamiche 20 - STRABUC STRABUC 930 PESANTE BLINDATO Programmatori Elettronici 22 - ELPRO 6 exp 23 - ELPRO 7 RP 24 - ELPRO 9 exp 25 - ELPRO 10 PLUS 26 - ELPRO 10 CEI PLUS 27 - ELPRO 10 DSA 28 - ELPRO 12 PLUS 29 - ELPRO 13 CEI 30 - ELPRO 13 exp 31 - ELPRO 14 exp 32 - ELPRO 15 PLUS 33 - ELPRO 33 exp 34 - ELPRO 88 Radio Riceventi 35 - ASTRO ASTRO 40 AUT 37 - ASTRO 43 SAW 38 - JUBI BIRIO 868 Pulsantiere e Selettori a chiave 40 - PULIN SECH PRIT TREPU EDI TRIFO DIFO POLO 44 Lettori di Scheda 48 - LESCHE MAPUL 68 Gettoniera per controllo accessi 50 - GECO 9 Lampeggiatori 51 - LAPI BLILIG MIRI 4 Coste o Bordi Pneumatici 54 - Profilo in gomma basso 55 - Profilo in gomma alto 56 - Coste o Bordi Meccanici a filo Antenne 57 - ANTENNA A ANTENNA BIRIO A Altro:... 31
32 INSTALLAZIONE COLONNA A SCOMPARSA - DA ALLEGARE AL FASCICOLO TECNICO REGISTRO DI MANUTENZIONE Questo documento deve contenere gli interventi ordinari e straordinari di installazione, manutenzione, riparazione e le modifiche di intervento svolte con ricambi originali Fadini. Questo documento, come tale, deve essere disponibile alle ispezioni da parte di organismi autorizzati, e una copia deve essere consegnata all utilizzatore finale. L installatore garantisce sulla funzionalità e sicurezza dell impianto solamente se gli interventi di manutenzione sono eseguiti da personale tecnico qualificato da lui incaricato. DATI GENERALI DELL INSTALLATORE E DELL IMPIANTO: Assistenza Tecnica (Nome, indirizzo, telefono) Cliente (Nome, indirizzo e persona di riferimento) Descrizione del Cancello (Modello) Ante del Cancello (N, materiale, dimensione, peso) Alimentazione (Potenza, Tensione e assorbimento) Tipologia di funzionamento (a Uomo presente, ad Impulsi, automatico) Installatore (Nome, indirizzo, telefono) Data di Installazione Elenco dei Rischi Residui Elencare i luoghi di rischio non totalmente eliminati e debitamente segnalati, informando l utilizzatore dei rischi che nascono circa l uso non conforme dell impianto. Data Descrizione dell intervento Firma del Tecnico Firma del Cliente 32
33 INSTALLAZIONE COLONNA A SCOMPARSA Spazio di Sicurezza nei punti di Intrappolamento Le Norme EN ed EN specificano i requisiti e i metodi di prova per verificare strutturalmente le caratteristiche meccaniche dell installazione che si vuole automatizzare; nell Appendice C della EN sono indicati inoltre tutti gli spazi di sicurezza che interessano i punti di intrappolamento. Tuttavia tale norma deve essere rispettata sempre da parte dell installatore che operi secondo la buona regola di installazione, usufruendo come supporto di dispositivi di sicurezza quali o Bordi sensibili di presenza, che delimitano i punti di intrappolamento. Sono illustrate le principali misure minime che la norma EN consiglia di rispettare (in particolare spazi inferiori a 8 mm e superiori a 25 mm non sono considerati pericolosi). Dispositivi di Protezione: Vengono evidenziate le prove sul funzionamento delle come rappresentazione dei dispositivi ESPE, mentre per gli altri accessori di tipo PSPE valgono le stesse considerazioni sulla modalità del test del funzionamento (Fig.19). FIG. 21 Colonna a scomparsa Nota: i Campioni di prova sono dei provini per il funzionamento delle fotocellule e per i dispositivi di rilevamento di presenza a forma di parallelepipedi con misure 700x300x200 mm e forma cilindrica Ø50x300 mm, i quali la norma descrive con 3 superfici opache e 3 superfici lucide riflettenti (parallelepipedo); metà superficie opaca e metà riflettente (cilindro). 33
34 Rischi Elettrici e di Compatibilità Elettromagnetica La Meccanica Fadini produce e commercializza accessori di comando e gestione elettronica secondo le normative in vigore: - BT Direttiva Bassa Tensione (50 V V A.C.) 73/23/CEE e successiva 93/68/CE - EMC Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 89/336/CEE e successiva 93/68/CE - R&TTE Direttiva Radiocomandi 99/05/CE Ogni tipo di accessorio elettronico ed elettromeccanico garantisce la totale affidabilità e sicurezza nel pieno rispetto delle normative solo se è integrato in un impianto automatizzato con tutti i componenti originali Fadini. Tipologia di Rischio Contatti Diretti e Indiretti. Dispersione dell energia elettrica Rischi di Compatibilità Elettromagnetica Criteri di valutazione e soluzioni da adottare - Impiegare componenti e materiali marcati CE secondo Direttiva Bassa Tensione BT 73/23/CEE e successive modifiche 93/68/CE Tutti i collegamenti elettrici dell impianto devono seguire la buona regola di installazione secondo le norme in vigore, con le relative verifiche. - Impiegare componenti e materiali marcati CE secondo Direttiva EMC sulla Compatibilità Elettromagnetica 89/336/CEE e successive modifiche 93/68/CE Sicurezza dei Dispositivi di Azionamento e Accessori di Comando e Sicurezza Tipologia di Rischio Vincoli di sicurezza in caso di guasto e in mancanza di alimentazione elettrica Energie diverse da quella elettrica Accensione e Spegnimento del Dispositivo di Azionamento Interruttore dell Alimentazione Uniformità dei Comandi Criteri di valutazione e soluzioni da adottare - Impiegare Dispositivi di azionamento conformi alle Norme EN e accessori di sicurezza secondo Norme EN Se si impiegano dei Dispositivi di azionamento Idraulico, devono essere conformi alla Norma EN Oppure: - Se si impiegano dei Dispositivi Pneumatici, devono essere conformi alla Norma EN Controllare dopo un guasto o una interruzione dell alimentazione, che il Dispositivo di Azionamento riprenda il funzionamento normale - Installare un Interruttore Onnipolare per l isolamento elettrico del cancello, posizionandolo in un luogo protetto da attivazioni involontarie o non autorizzate - Installare i Dispositivi di Comando in luoghi non pericolosi, controllando che i singoli comandi dei movimenti siano comprensibili all utilizzatore - Usufruire di radiocomandi marcati CE secondo Direttiva R&TTE 99/05/CE e conforme alle frequenze ammesse dalle legislazioni di ogni Paese Rischio di Intrappolamento Arresto di emergenza - Installare ed istruire l utilizzatore circa le operazioni di sblocco del Dispositivo di Azionamento e permettere l apertura e la chiusura del cancello. Controllare che il Dispositivo di Sblocco sia compreso dall utilizzatore, oppure dotare l installazione di soluzioni alternative - In caso di necessità installare un Dispositivo di Arresto secondo Norma EN 418; assicurandosi che questo Dispositivo non introduca rischi aggiuntivi o che inibisca il funzionamento dei Dispositivi di sicurezza Integrazione della sicurezza mediante informazioni Tipologia di Rischio Accessori di Segnalazione Segnaletica Marcatura Istruzioni per l uso Manutenzione Rischi residui non protetti Criteri di valutazione e soluzioni da adottare - Installare il lampeggiante di segnalazione di movimento del cancello automatizzato in posizione visibile; integrando il cancello a richiesta con dei catarifrangenti - Applicare al cancello il cartello di pericolo di funzionamento automatico di movimento. Inoltre applicare tutti i segnali che indicano un rischio residuo non protetto e per segnalare eventuali utilizzi non idonei - Applicare la Targa con marcatura CE che riporti almeno quanto indicato dalle Norme in vigore - Consegnare all utilizzatore le Istruzioni per l uso, le Avvertenze per la sicurezza e la Dichiarazione CE di Conformità - Controllo e Manutenzione generale e in particolare per i Dispositivi di Sicurezza ogni 6 mesi; registrando ogni intervento nel Registro di Manutenzione secondo la Norma EN Informare l utilizzatore per iscritto, nel Registro di Manutenzione o nelle Istruzioni d uso, circa la presenza eventuale di rischi residui non protetti 34
35 Misurazione delle forze di Impatto e Schiacciamento Le forze che un cancello manifesta durante il movimento vengono considerate dalle norme EN ed EN come un modo, non strettamente necessario, per conoscere e quindi poter intervenire qualora si manifestasse un pericolo durante l Analisi dei Rischi. La norma prevede l utilizzo di uno strumento appropriato nella rilevazione dell Impatto e Schiacciamento del principale di apertura e chiusura, fornendo dettagliatamente tutte le caratteristiche tecniche, nonché le procedure di rilevazione che tale apparecchiatura deve avere. Pertanto ogni rilevazione deve essere eseguita per tre volte in ogni punto indicato e per tre diverse aperture del cancello; la rilevazione del picco massimo e l andamento della forza rilevata devono rispettare i valori massimi riportati nella tabella seguente e nel grafico Fig.22. Tipologia di Automazione Forze Dinamiche Fd di Chiusura e Bordi contrapposti mm >500 mm Tra aree piane >0,1 m 2 con lati lunghi <100 mm Scorrevoli e Portoni ad Impacco laterale Battenti e Portoni a Libro Sezionali 400 N N N 400 N N N 400 N 400 N N Barriere, Basculanti, Colonne 400 N 400 N N Forza [N] Forza Dinamica di Impatto Fd N Forza Statica di Schiacciamento Fs 400 N Forza residua 150 N 25 N 0,75 s 5 s Tempo [s] FIG. 22 Fd = Forza Dinamica di Impatto, valore max N Fs = Forza di Schiacciamento, valore max. 150 N Td = Tempo Dinamico, valore max. 0,75 s To = Tempo Totale, valore max. 5 s 35
36 Il presente manuale dà un istruzione di come applicare la Direttiva, non si assume nessuna responsabilità per eventuali errori o danni a cose e persone. La ditta costruttrice si riserva di apportare modifiche al presente libretto senza preavviso e consiglia di prendere visione delle Norme di Sicurezza menzionate per meglio comprendere lo stato dell arte. FADINI Via Mantova, 177/A Cerea (Verona) Italy - Tel r.a. Fax [email protected] -
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