BOLLETTINO UFFICIALE - AMTSBLATT
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- Orazio Conte
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1 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE Registrazione Tribunale di Trento: n. 290 del Iscrizione al ROC n dell Indirizzo della Redazione: Trento, via Gazzoletti 2 Direttore responsabile: Hedwig Kapeller AMTSBLATT DER AUTONOMEN REGION TRENTINO -SÜDTIROL - Eintragung beim Landesgericht Trient: Nr. 290 vom Eintragung im ROC Nr vom Adresse der Redaktion: Trient, via Gazzoletti 2 Verantwortlicher Direktor: Hedwig Kapeller ANNO JAHRGANG PARTE PRIMA E SECONDA ERSTER UND ZWEITER TEIL BOLLETTINO UFFICIALE - AMTSBLATT DELLA REGIONE AUTONOMA DER AUTONOMEN REGION TRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROL N./Nr. 27 luglio Juli 2010 SOMMARIO INHALTSVERZEICHNIS Anno 2010 Jahr 2010 Decreti Regione Autonoma Trentino - Alto Adige [57580] DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE del 9 giugno 2010, n. 352/10 Regolamento per l'uso della sala di rappresentanza... P. 8 Dekrete Autonome Region Trentino - Südtirol [57580] DEKRET DES PRÄSIDENTEN DES REGIONALRATS vom 9. Juni 2010, Nr. 352/10 Ordnungsbestimmungen über die Benützung des Repräsentationssaales... S. 8 Leggi Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige [57565] LEGGE PROVINCIALE del 7 luglio 2010, n. 10 Modifiche della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, recante Ordinamento delle comunità comprensoriali... P. 13 Gesetze Autonome Provinz Bozen - Südtirol [57565] LANDESGESETZ vom 7. Juli 2010, Nr. 10 Änderung des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, Ordnung der Bezirks- Gemeinschaften... S. 13
2 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/2010 Decreti [57554] DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 8 luglio 2010, n. 704/29.6 Trattamento fisico-chimico (D9) di rifiuti speciali pericolosi e non riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (R3) - riciclo/recupero dei metalli e dei composti metallici (R4) - messa in riserva (R13) - Xela Srl, Cortaccia s.s.d. vino (BZ)... P. 23 [57555] DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 9 luglio 2010, n. 707/29.6 Recupero (R3), riciclo/recupero dei metalli o dei composti metallici (R4), riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche (R5), scambio (R12), messa in riserva di rifiuti speciali pericolosi e non (R13), deposito preliminare di rifiuti speciali pericolosi e non (D15) - F.LLI SANTINI S.R.L., Bolzano (BZ)... P. 33 [57556] DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 9 luglio 2010, n. 708/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) per conto terzi di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di riciclaggio del Comune di Montagna - Montagna (BZ)... P. 69 Dekrete [57554] DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 8. Juli 2010, Nr. 704/29.6 Physikalisch-chemische Behandlung (D9) von gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Verwertung/Rückgewinnung organischer Stoffe, die nicht als Lösemittel verwendet werden (R3) - Verwertung/Rückgewinnung von Metallen und Metallverbindungen (R4) - Ansammlung (R13) - Xela GmbH, Kurtatsch a.d. Weinstrasse (BZ)... S. 23 [57555] DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 9. Juli 2010, Nr. 707/29.6 Wiederverwertung (R3), Verwertung/Rückgewinnung von Metallen und Metallverbindungen (R4), Verwertung/Rückgewinnung anderer anorganischer Stoffen (R5), Austausch (R12), Ansammlung von gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen (R13), Zwischenlagerung von gefährlichen und nicht gefährlichen Abfällen (D15) - F.LLI SANTINI G.M.B.H., Bozen (BZ)... S. 33 [57556] DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 9. Juli 2010, Nr. 708/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) für Dritte von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Recyclinghof der Gemeinde Montan, Montan (BZ)... S. 69 Deliberazioni Provincia Autonoma di Trento Beschlüsse Autonome Provinz Trient [57564] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 16 luglio 2010, n Art. 6, comma 8, d.p.g.p. 22 novembre 1989, n /Leg. - "Linea guida di ausilio alla compilazione di una relazione di verifica (screening)/rapporto ambientale per la localizzazione/studio di impatto ambientale per la VIA, relativamente ad un impianto di trattamento dei rifiuti nel territorio della Provincia autonoma di Trento". (fascicolo 101D10S158)... P. 75
3 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/2010 [57557] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 16 luglio 2010, n L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 11 novembre 2005, n L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Daiano - Variante al Piano Regolatore Generale anche per l adeguamento alle previsioni introdotte dalla L.P. 11 novembre 2005, n Disciplina degli alloggi destinati a residenza - approvazione con modifiche... P. 78 Contratti Verträge [57566] AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE Accordo di settore su indennita e produttivita del personale dell area non dirigenziale del comparto autonomie locali del Consiglio provinciale di Trento... P. 79 [57568] AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE Nuovo ordinamento del personale del corpo permanente dei vigili del fuoco, ad esclusione del personale inquadrato nella figura professionale di pilota di elicotteri... P. 86 [57569] AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE Modifica all ordinamento professionale del personale dei profili professionali dei vigili del fuoco - settore aeronavigante... P. 108 Disposizioni - determinazioni Bestimmungen [57567] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 29 giugno 2010, n. 664 Accertamento dei limiti della proprietà del demanio idrico provinciale ai sensi dell'art. 5 della L.P. n. 18 di data , modificata con gli art. 72 e 73 della L.P. n 11 dd 23/05/2007 (Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d'acqua e delle aree protette). Rio dei Stefani in C.C. Sant'Orsola nel Comune di Sant'Orsola Terme (A.P. n. 227)... P. 113
4 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/2010 [57573] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 30 giugno 2010, n. 15 Riconoscimento dell Associazione denominata IRVAPP - ISTITUTO PER LA RI- CERCA VALUTATIVA SULLE POLITICHE PUBBLICHE, quale persona giuridica privata operante nell ambito del territorio della provincia di Trento ed iscrizione della stessa nel Registro provinciale delle persone giuridiche private, ai sensi del D.P.R. 10 febbraio 2000, n P. 117 [57574] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 5 luglio 2010, n. 16 Riconoscimento dell Associazione denominata ASSOCIAZIONE SPORTIVA DI- LETTANTISTICA PERGINE INSIEME, quale persona giuridica privata operante nell ambito del territorio della provincia di Trento ed iscrizione della stessa nel Registro provinciale delle persone giuridiche private, ai sensi del D.P.R. 10 febbraio 2000, n P. 118 [57575] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 5 luglio 2010, n. 17 Approvazione delle modifiche allo statuto dell Associazione denominata ASSOCIA- ZIONE VELICA TRENTINA, con sede in Pergine Valsugana (TN), località Valcanover, n. 79, adottate dall Assemblea straordinaria con deliberazione di data 26 marzo P. 119 [57576] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 7 luglio 2010, n. 623 Autorizzazione alla sdemanializzazione della p.f. 2141/3 C.C. Levico... P. 120 [57577] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 7 luglio 2010, n. 624 Autorizzazione alla sdemanializzazione della p.f. 961/6 di mq 44 in C.C. Don... P. 121 [57578] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 7 luglio 2010, n. 625 Autorizzazione alla sdemanializzazione della p.f /8 C.C. Canal San Bovo I.. P. 122 [57570] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 14 luglio 2010, n. 256 Decadenza delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività vivaistica, concesse a termini dell'articolo 1 della legge 18 giugno 1931, n. 987 e dell'art. 8 della L.P. n. 33/82... P. 123
5 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/2010 [57571] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 16 luglio 2010, n. 258 Decadenza delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività vivaistica, concesse a termini dell'articolo 1 della legge 18 giugno 1931, n. 987 e dell'art. 8 della L.P. n. 33/82... P. 125 [57572] DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 19 luglio 2010, n. 264 Decadenza delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività vivaistica, concesse a termini dell'articolo 1 della legge 18 giugno 1931, n. 987 e dell'art. 8 della L.P. n. 33/82... P. 127 Comunicati Mitteilungen Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari [57560] AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI - AVVISO Bilancio d'esercizio 2009 e sintesi della Relazione sulla gestione... P. 129 Deliberazioni Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige [57562] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 giugno 2010, n Approvazione del capitolato d'oneri e del capitolato per la partecipazione alla gara per l affidamento dei servizi di valutazione ex ante di progetti formativi e di azioni di sistema cofinanziati dal programma operativo del fondo sociale europeo Obiettivo competitività regionale ed occupazione della Provincia autonoma di Bolzano... P. 164 [57558] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 5 luglio 2010, n Comune di Tesimo: Approvazione di una modifica al piano urbanistico comunale con una modifica d ufficio. Delibera consiliare n. 16 del 12 novembre P. 167 Beschlüsse Autonome Provinz Bozen - Südtirol [57562] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Juni 2010, Nr Genehmigung der Wettbewerbsausschreibung zur Vergabe der Bewertungsdienste ex ante für Bildungsprojekte und vom operationellen Programm des europäischen Sozialfonds Ziel 2 "Regionale Wettbewerbsfähigkeit und Beschäftigung" der Autonomen Provinz Bozen mitfinanzierte systemwirksame Maßnahmen... S. 164 [57558] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 5. Juli 2010, Nr Gemeinde Tisens: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan der Gemeinde mit einer Abänderung von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 16 vom 12. November S. 167
6 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/2010 [57561] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 12 luglio 2010, n Comune di Cermes: Approvazione di modifiche al piano urbanistico comunale con convenzione urbanistica ai sensi dell articolo 40/bis della legge urbanistica provinciale 11 agosto 1997, n. 13 con modifiche d ufficio. Delibera consiliare n. 27 del 14 dicembre P. 170 Comune di Campo Tures [57581] DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE del 13 luglio 2010, n. 43 Integrazione dello Statuto comunale - 3 lettura... P. 173 [57561] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 12. Juli 2010, Nr Gemeinde Tscherms: Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan mit Raumordnungsvertrag im Sinne des Artikel 40/bis des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13 mit Abänderungen von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 27 vom 14. Dezember S. 170 Gemeinde Sand in Taufers [57581] GEMEINDERATSBESCHLUSS vom 13. Juli 2010, Nr. 43 Ergänzung der Gemeindesatzung - 3. Lesung... S. 173 Ordinanze e sentenze Corte Costituzionale BESCHLÜSSE UND ERKENNTNISSE Verfassungsgerichtshof [57583] CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA del 7 luglio 2010, n. 259 Sentenza nei giudizi per conflitti di attribuzione tra enti sorti a seguito dell ordinanza del Commissario del Governo per la Provincia autonoma di Bolzano e di decreti del Questore della Provincia autonoma di Bolzano, atti aventi ad oggetto la chiusura di alcuni esercizi pubblici siti nella Provincia autonoma di Bolzano, promossi dalla Provincia autonoma di Bolzano... P. 178 SUPPLEMENTO N. 1 BEIBLATT NR. 1 Deliberazioni Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige [57579] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 19 luglio 2010, n Approvazione del bando sulle modalità di presentazione di progetti Azioni di sistema da ammettere al cofinanziamento del Fondo sociale europeo - Obiettivo 2 nell'anno Beschlüsse Autonome Provinz Bozen - Südtirol [57579] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 19. Juli 2010, Nr Genehmigung der Ausschreibung für die Einreichung von Projektvorschlägen zu systemwirksamen Maßnahmen, die vom Europäischen Sozialfonds - Ziel 2 im Jahr mitfinanziert werden
7 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/2010 SUPPLEMENTO N. 2 BEIBLATT NR. 2 [57582] DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 17 maggio 2010, n. 854 Comune di Varna: Approvazione del piano urbanistico rielaborato con correzioni d ufficio ed inserimento di convenzioni urbanistiche. Delibere consiliari n. 33, n. 34, n. 35 e n. 36 del 9 giugno 2009 [57582] BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 17. Mai 2010, Nr. 854 Gemeinde Vahrn: Genehmigung des überarbeiteten Bauleitplanes mit Korrekturen von Amts wegen und Eintragung von Raumordnungsverträgen. Ratsbeschlüsse Nr. 33, Nr. 34, Nr. 35 und Nr. 36 vom 9. Juni 2009 SUPPLEMENTO N. 3 BEIBLATT NR. 3 Leggi Provincia Autonoma di Trento Gesetze Autonome Provinz Trient [57584] LEGGE PROVINCIALE del 23 luglio 2010, n. 16 Tutela della salute in provincia di Trento
8 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Decreti - Parte 1 - Anno 2010 Dekrete - 1 Teil - Jahr 2010 Regione Autonoma Trentino - Alto Adige DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE del 9 giugno 2010, n. 352/10 Regolamento per l'uso della sala di rappresentanza Autonome Region Trentino - Südtirol DEKRET DES PRÄSIDENTEN DES REGIONAL- RATS vom 9. Juni 2010, Nr. 352/10 Ordnungsbestimmungen über die Benützung des Repräsentationssaales IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE Vista la deliberazione dell Ufficio di Presidenza n. 13/2009 del con la quale è stata approvata la revisione del regolamento per l uso della sala di rappresentanza; DER PRÄSIDENT DES REGIONALRATS Nach Einsicht in den Präsidiumsbeschluss Nr. 13/2009 vom , mit welchem die Überarbeitung der Ordnungsbestimmungen über die Benützung des Repräsentationssaales genehmigt worden ist; Viste le precedenti deliberazioni dell Ufficio di Presidenza n. 9/1997 del e n. 164/ 2000 del inerenti il regolamento per l uso della sala di rappresentanza; Nach Einsicht in die vorhergehenden Präsidiumsbeschlüsse Nr. 09/1997 vom und Nr. 164/2000 vom betreffend die Ordnungsbestimmungen für die Benützung des Repräsentationssaales; Preso atto della modifica oggetto della deliberazione dell Ufficio di Presidenza n. 87/09 del e rilevata l opportunità di inserire talune modifiche che riguardano gli artt. 7 e 8 del regolamento approvato con la succitata deliberazione n. 13/2009; Nach Kenntnisnahme der im Präsidiumsbeschluss Nr. 87/09 vom enthaltenen Änderung sowie angesichts dessen, dass es angemessen erscheint, einige Änderungen einzufügen, welche die Artikel 7 und 8 der mit dem vorgenannten Präsidiumsbeschluss Nr. 13/2009 genehmigten Ordnungsbestimmungen betreffen; Visto l art. 5 comma 3 del regolamento interno; Nach Einsicht in den Artikel 5 Absatz 3 der Geschäftsordnung; Vista la deliberazione dell Ufficio di Presidenza 31 maggio 2010, n. 150/10; decreta 1. E approvato l allegato testo unificato e aggiornato circa il regolamento per l uso della sala di rappresentanza del Consiglio regionale. 2. Il medesimo testo viene pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione. IL PRESIDENTE - Marco Depaoli - Nach Einsicht in den Präsidiumsbeschluss Nr. 150/10 vom 31. Mai 2010; verfügt 1. Der beiliegende vereinheitlichte und aktualisierte Text der Ordnungsbestimmungen über die Benützung des Repräsentationssaales des Regionalrates wird genehmigt. 2. Der vorgenannte vereinheitlichte Text wird im Amtsblatt der Region veröffentlicht. DER PRÄSIDENT - Marco Depaoli -
9 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ ALLEGATO AL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE N. 352 DEL 9 GIUGNO 2010 BEILAGE ZUM DEKRET DES PRÄSIDENTEN DES REGIONALRATES VOM 9. JUNI 2010, NR. 352 REGOLAMENTO PER L'USO DELLA SALA DI RAPPRESENTANZA ORDNUNGSBESTIMMUNGEN ÜBER DIE BENÜTZUNG DES REPRÄSENTATIONSSAALES Art. 1 Art La sala posta al piano terra - lato ovest - del palazzo della Regione in Trento, denominata sala di rappresentanza, che è amministrata dal Consiglio regionale, può essere utilizzata per lo svolgimento di convegni, congressi, conferenze e dibattiti, attività culturali in genere e di mostre collettive allestite temporaneamente senza fini di lucro. 1. Der Saal im Erdgeschoss - Westseite - des Regionalgebäudes in Trient, Repräsentationssaal genannt, wird vom Regionalrat verwaltet und kann für Versammlungen, Kongresse, Tagungen, Vorträge und Diskussionsrunden, kulturelle Veranstaltungen im allgemeinen sowie für kollektive Kunstausstellungen, die zeitweilig und ohne Gewinnabsichten organisiert werden, verwendet werden. Art. 2 Art L'autorizzazione all'uso della sala può essere rilasciata agli organi istituzionali della Regione compresi i gruppi rappresentati nel Consiglio regionale, a rappresentanti delle Province autonome di Trento e Bolzano, a partiti politici, movimenti sindacali, associazioni culturali o di volontariato, ad artisti, enti pubblici in generale e a privati cittadini. 2. La richiesta redatta in forma scritta per l'usufruizione della Sala deve essere indirizzata al Presidente del Consiglio regionale che provvede al rilascio della relativa autorizzazione. 1. Die Ermächtigung zur Benützung des Saales kann institutionellen Organen der Region, einschließlich der im Regionalrat vertretenen Fraktionen, Vertretern der autonomen Provinzen Trient und Bozen, Parteien, Gewerkschaften, Kulturvereinen oder Freiwilligenverbänden, Künstlern, öffentlichen Körperschaften im allgemeinen und Privatpersonen erteilt werden. 2. Das schriftliche Gesuch um Benützung des Saales ist an den Präsidenten des Regionalrats zu richten, der die entsprechende Ermächtigung erteilt. Art. 3 Art Salvo autorizzazione del Presidente del Consiglio interessato, la sala non è disponibile nelle giornate in cui sono previste sedute delle assemblee legislative. 2. La sala non può essere concessa per manifestazioni promosse da partiti o organizzazioni di natura politica nei 90 giorni antecedenti la data delle elezioni del Parlamento europeo, di quello nazionale, del Consiglio regionale e delle elezioni amministrative. 1. Vorbehaltlich der Ermächtigung des Präsidenten des Regionalrats oder Landtags, ist der Saal an Tagen, an denen Sitzungen der Gesetzgebungsversammlungen vorgesehen sind, nicht verfügbar. 2. Der Saal kann 90 Tage vor dem Tag der Wahlen für die Erneuerung des Europäischen Parlament, des gesamtstaatlichen Parlaments, des Regionalrates und der Gemeinderäte nicht für Veranstaltungen von Parteien oder politischen Organisationen vergeben werden. Art. 4 Art Le richieste per l usufruizione della sala di rappresentanza devono pervenire al Segretario generale del Consiglio regionale almeno 20 giorni prima della data di inizio della manifestazione. La precedenza nell usufruizione della sala è stabilita secondo l ordine di arrivo 1. Die Gesuche um die Benützung des Saales müssen beim Sekretariat des Regionalrates mindestens 20 Tage vor dem ersten Tag der Veranstaltung einlangen. Die Zuteilung des Saales erfolgt nach der Reihenfolge der eingelaufenen Gesuche. Vorbehaltlich institutio-
10 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ delle relative domande. Salvo che per motivi istituzionali la sala non è prenotabile per periodi oltre i 120 giorni prima della data fissata per l espletamento dell iniziativa. neller Gründe kann der Saal maximal 120 Tage vor dem für die Durchführung der Initiative angesetzten Termin vorgemerkt werden. Art. 5 Art L'utente della sala di rappresentanza è tenuto all'osservanza dei seguenti obblighi: 1. Der Benützer des Repräsentationssaales hat folgende Bedingungen zu erfüllen: a) nella sala di rappresentanza è assolutamente vietato fumare e consumare cibi e bevande; a) es ist strengstens verboten, im Repräsentationssaal zu rauchen oder Getränke und Speisen zu sich zu nehmen; b) la preparazione della sala è effettuabile immediatamente prima dell'inizio della manifestazione medesima o, salva autorizzazione da parte del Segretario generale, il giorno precedente; c) il richiedente la sala è tenuto ad adempiere agli obblighi inerenti le disposizioni di sicurezza in collaborazione con l incaricato per la sicurezza del Consiglio regionale nonché a quelli previsti di avviso all'autorità di P.S. ai sensi dell'articolo 18 del T.U. delle leggi di Pubblica Sicurezza e di munirsi, dell'occorrente autorizzazione temporanea dell'organo di Polizia Amministrativa ai sensi del testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza e delle eventuali ulteriori autorizzazioni che fossero necessarie; d) l'utente della sala è tenuto a garantire in proprio o mediante l'ausilio di personale della struttura cui è preposto un adeguato controllo circa il corretto uso delle strutture messe a disposizione. b) der Saal kann vor Beginn der Veranstaltung oder - vorbehaltlich der Ermächtigung durch den Generalsekretär - am Tag vorher vorbereitet werden; c) der Gesuchsteller muss den Obliegenheiten betreffend die Sicherheitsbestimmungen in Zusammenarbeit mit dem Sicherheitsbeauftragten des Regionalrates und jenen betreffend die Mitteilung an die Polizeibehörde gemäß Art. 18 des Einheitstextes der Gesetze über die öffentliche Sicherheit nachkommen und, falls erforderlich, die zeitweilige Ermächtigung bei der Verwaltungspolizei gemäß Einheitstext der Gesetze über die öffentliche Sicherheit sowie die eventuellen weiteren Ermächtigungen anfordern; d) der Benützer des Saales wird angehalten, selbst oder über die Bediensteten der Einrichtung, der er vorsteht, die entsprechende Aufsicht über eine korrekte Benützung des zur Verfügung gestellten Saales zu führen. Art. 6 Art Per l'uso della sala è stabilito un contributo a titolo di rimborso forfettario comprensivo delle spese di pulizia, della fornitura di energia e- lettrica, del riscaldamento, del sistema di condizionamento e delle eventuali ore straordinarie effettuate dal personale di portineria. Tale contributo è quantificato nel modo indicato nell'allegato A) del presente regolamento. 2. La sala di rappresentanza è dotata di impianto di amplificazione compreso nel contributo di cui al comma 1. Per l'impiego di eventuali apparecchiature audiovisive e/o di registrazione eventualmente disponibili in sala, il contributo di cui al comma 1 viene aumentato del 25 per cento. 3. Gli organi istituzionali e collegiali del Consiglio e della Giunta regionale sono esentati a versare i contributi di cui al comma Für die Benützung des Saales wird eine Pauschalvergütung festgesetzt, in der die Reinigungskosten, der Strom, die Heizung, die Klimaanlage und die eventuellen Überstunden des Personals der Portierloge inbegriffen sind. Diese Vergütung wird nach der in der Anlage A) dieser Ordnungsbestimmungen angeführten Weise berechnet. 2. Der Repräsentationssaal ist mit einer Sprechanlage ausgestattet, die in der in Absatz 1 genannten Vergütung einbezogen ist. Für die Benützung eventueller audiovisueller und/ oder Aufnahmegeräte, die eventuell im Saal zur Verfügung stehen, wird die in Absatz 1 genannte Vergütung um 25 Prozent erhöht. 3. Die institutionellen Organe und die Kollegialdes Regionalrates und des Regionalausschusses sind von der Bezahlung der in Absatz 1 genannten Vergütung befreit.
11 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ I contributi, che possono essere adeguati periodicamente con provvedimento dell'ufficio di Presidenza, devono essere versati, in via anticipata, alla tesoreria del Consiglio regionale con sede in Trento o mediante versamento su apposito c/c postale. 4. Die Vergütung, die mit Präsidiumsbeschluss immer wieder den Spesen angeglichen werden kann, ist im voraus beim Schatzamt des Regionalrates mit Sitz in Trient oder mittels Einzahlung auf dem entsprechenden Postkontokorrent zu entrichten. Art. 7 Art Associazioni senza fini di lucro che espletano un iniziativa di carattere umanitario, assistenziale o sanitario, caritativo, religioso o di sensibilizzazione sociale, nonché istituti scolastici che espletano una iniziativa culturale senza fini di lucro possono richiedere con apposita domanda scritta da depositare presso la Segreteria Generale del Consiglio il patrocinio del Presidente del Consiglio per la manifestazione da indire nella sala di rappresentanza. Il Presidente o Vicepresidente presso la sede del Consiglio regionale di Trento, sentito il Segretario o Vicesegretario generale del Consiglio regionale, può accogliere l istanza di concedere il patrocinio con l uso della sala applicando una riduzione pari al 50% dei contributi di cui all art. 6, comma 1, o concedere l uso della sala a titolo gratuito. 2. Agli enti pubblici l uso della sala viene concesso in ogni caso a titolo gratuito. 1. Vereinigungen ohne Gewinnabsichten, die eine humanitäre Fürsorge-, sanitäre, karitative, religiöse Initiative oder eine Initiative zur sozialen Sensibilisierung durchführen sowie Schulinstitute, die eine kulturelle Initiative ohne Gewinnabsichten organisieren, können mittels eines schriftlichen Gesuchs, das beim Sekretariat des Regionalrates eingereicht werden muss, die Schirmherrschaft des Präsidenten des Regionalrates für die im Repräsentationssaal abzuhaltende Veranstaltung beantragen. Der Präsident oder der Vizepräsident am Sitz des Regionalrates in Trient kann nach Anhören des Generalsekretärs oder des Vizegeneralsekretärs des Regionalrates das Gesuch um Zuerkennung der Schirmherrschaft annehmen und für die Benützung des Saales die mit Artikel 6 Absatz 1 vorgesehene Vergütung um 50% herabsetzen oder den Repräsentationssaal kostenlos vergeben. 2. Den öffentlichen Körperschaften wird der Saal auf jeden Fall kostenlos zur Verfügung gestellt. Art. 8 Art In considerazione della valenza culturale delle mostre collettive d'arte nonché delle iniziative nell ambito sanitario o della sicurezza, è prevista esclusivamente a domanda dei promotori e previa valutazione a cura del Presidente, una riduzione fino al 70% degli importi da corrispondere all'amministrazione come indicato all'allegato A). 2. La durata delle mostre collettive d'arte non può eccedere i dieci giorni di usufruizione della sala di rappresentanza; è fatta salva la possibilità di derogare a detto termine a discrezione del Segretario generale del Consiglio. 1. Angesichts des kulturellen Wertes von kollektiven Kunstausstellungen sowie der Initiativen im Gesundheits- oder Sicherheitsbereich ist - ausschließlich auf Antrag der Veranstalter und nach Bewertung von Seiten des Präsidenten - eine Reduzierung im Ausmaß bis zu 70% der an die Verwaltung zu zahlenden Beträge (Anlage A) vorgesehen. 2. Die Dauer der kollektiven Kunstausstellungen darf zehn Tage nicht überschreiten, unbeschadet der Möglichkeit, diese Frist nach Gutdünken des Generalsekretärs des Regionalrates zu verlängern. Art. 9 Art Le spese vive indicate al successivo comma 2 sono in ogni caso a carico di coloro che usano gratuitamente o a spese ridotte la sala di rappresentanza in caso di concessione di patrocinio. 1. Die unmittelbaren Ausgaben, die sich aus den im nachstehenden Absatz 2 angeführten Kosten ergeben, gehen zu Lasten jener, die den Repräsentationssaal im Falle der Zuerkennung der Schirmherrschaft kostenlos oder zu einem reduzierten Preis benützen.
12 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Qualora venga richiesta una usufruizione della sala di rappresentanza che comporti l uso di panelli espositivi e/o lo smontaggio e il rimontaggio completo o parziale delle sedie, l utente è tenuto a corrispondere all amministrazione del Consiglio regionale oltre che agli importi indicati all'articolo 6 una somma calcolata in base ai costi orari in vigore praticati dall'impresa che ha in appalto il servizio di pulizia e rapportata all effettiva durata dell impegno lavorativo per il servizio reso. 2. Falls für die Benützung des Repräsentationssaales die Verwendung von tragbaren Wänden für Ausstellungen und/oder die vollständige oder teilweise Ab- und Aufmontierung der Sessel beantragt wird, ist der Benützer angehalten, der Regionalratsverwaltung zuzüglich zu der im Artikel 6 genannten Vergütung einen Betrag zu entrichten, der auf der Grundlage des von der Firma, welche den Reinigungsdienst übernommen hat, angewandten Stundensatzes und im Verhältnis zur effektiven Dauer des erbrachten Dienstes berechnet wird. Art. 10 Art La presente regolamentazione ha effetto immediato ed entra in vigore il giorno della sua approvazione. 2. Sono abrogate le precedenti deliberazioni dell'ufficio di Presidenza n. 9/1997 e n. 164/ 2000 inerenti il regolamento per l'uso della sala di rappresentanza e ogni altro provvedimento in contrasto con il presente regolamento. 1. Diese Ordnungsbestimmungen haben unmittelbar Wirkung und treten am Tage ihrer Genehmigung in Kraft. 2. Die vorhergehenden Präsidiumsbeschlüsse Nr. 9/ 1997 und Nr. 164/2000 betreffend die Ordnungsbestimmungen über die Benützung des Repräsentationssaales und jede andere Vorschrift, die im Widerspruch zu diesen Ordnungsbestimmungen steht, werden aufgehoben. Allegato A) (Art. 6) Anlage A) (Art. 6) Contributi a titolo di rimborso forfettario per l uso della sala di rappresentanza Beträge für die Pauschalvergütung bei Benützung des Repräsentationssaales a) giorni feriali: a) Wochentage: 8-14 (mattino) Euro 120, (vormittags) Euro 120, (pomeriggio) Euro 120, (nachmittags) Euro 120, (sera) Euro 150, (abends) Euro 150,00 giornata intera Euro 240,00 ganztägig Euro 240,00 b) giorni festivi e sabato: b) Sonn- und Feiertage und samtags: 8-14 (mattino) Euro 150, (vormittags) Euro 150, (pomeriggio) Euro 150, (nachmittags) Euro 150, (sera) Euro 180, (abends) Euro 180,00 giornata intera Euro 300,00 ganztägig Euro 300,00 c) mostre collettive di artisti: c) kollektive Kunstausstellungen: giornata intera feriale Euro 200,00 wochentags ganztägig Euro 200,00 giornata intera festiva Euro 250,00 feiertags ganztägig Euro 250,00
13 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Gesetze - 1 Teil - Jahr 2010 Leggi - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol LANDESGESETZ vom 7. Juli 2010, Nr. 10 Änderung des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, Ordnung der Bezirksgemeinschaften Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige LEGGE PROVINCIALE del 7 luglio 2010, n. 10 Modifiche della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, recante Ordinamento delle comunità comprensoriali Der Südtiroler Landtag hat folgendes Gesetz genehmigt, der Landeshauptmann beurkundet es: Il Consiglio provinciale ha approvato il Presidente della Provincia promulga la seguente legge: Art. 1 Art. 1 Änderung des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, Ordnung der Bezirksgemeinschaften Modifiche della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, recante Ordinamento delle comunità comprensoriali 1. Artikel 3 Absatz 2 Buchstabe c) des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, erhält folgende Fassung: c) die Zusammensetzung und das Verfahren für die indirekte Wahl der Organe sowie die Regelung über die Unvereinbarkeiten; 2. Artikel 3 Absatz 2 Buchstabe d) des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, erhält folgende Fassung: d) die Aufgaben und Befugnisse der Organe, wobei auch unter Verweis auf Verordnungsbestimmungen organisatorischer Art dem Bezirkspräsidenten, den Bezirksreferenten oder dem Bezirksausschuss die Befugnisse zuerkannt werden können, Akte auch verwaltungstechnischen Charakters zu erlassen; 1. La lettera c) del comma 2 dell articolo 3 della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, è così sostituita: c) le norme sulla composizione ed elezione indiretta degli organi nonché la disciplina sulle incompatibilità; 2. La lettera d) del comma 2 dell articolo 3 della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, è così sostituita: d) le attribuzioni degli organi, anche rinviando a norme regolamentari di carattere organizzativo che attribuiscano al presidente, agli assessori o alla giunta il potere di adottare atti anche di natura tecnico-gestionale; 3. Artikel 3 Absatz 2 Buchstabe i) des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, erhält folgende Fassung: i) die Vergabe des Schatzamtsdienstes der Bezirksgemeinschaft. 4. Artikel 3 Absatz 3 des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, erhält folgende Fassung: 3. Die Beschlüsse über die Genehmigung der Satzung und über allfällige Änderun- 3. La lettera i) del comma 2 dell articolo 3 della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, è così sostituita: i) l affidamento del servizio di tesoreria della comunità comprensoriale. 4. Il comma 3 dell articolo 3 della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, è così sostituito: 3. Le deliberazioni di approvazione e di modifica dello statuto sono adottate dal
14 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ gen dazu werden vom Bezirksrat mit den Stimmen der Mehrheit von zwei Dritteln der Mitglieder gefasst. 5. Nach Artikel 3 Absatz 4 des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, wird folgender Absatz hinzugefügt: 5. Die Satzung bzw. die Satzungsänderung wird für 30 aufeinanderfolgende Tage an der Amtstafel der Bezirksgemeinschaft kundgemacht und tritt am dreißigsten Tag nach der Anbringung an der Amtstafel in Kraft. Die geltende Satzung ist auf der Internetseite der Bezirksgemeinschaft zu veröffentlichen. consiglio comprensoriale a maggioranza di due terzi dei componenti. 5. Dopo il comma 4 dell articolo 3 della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, è aggiunto il seguente comma: 5. Lo statuto ovvero la modifica dello statuto sono affissi all albo pretorio della comunità comprensoriale per 30 giorni consecutivi ed entrano in vigore il trentesimo giorno successivo alla loro affissione all albo pretorio. Lo statuto vigente deve essere pubblicato sul sito internet della comunità comprensoriale. 6. Artikel 4 des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, erhält folgende Fassung: Art. 4 (Organe) 1. Organe der Bezirksgemeinschaft sind: 6. L articolo 4 della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, è così sostituito: Art. 4 (Organi) 1. Sono organi della comunità comprensoriale: a) der Bezirksrat, a) il consiglio; b) der Bezirksausschuss, b) la giunta; c) der Bezirkspräsident, c) il presidente; d) der Rechnungsprüfer. d) il revisore dei conti. 2. Der Bezirksrat besteht aus: 2. Il consiglio comprensoriale è composto da: a) den Bürgermeistern der angeschlossenen Gemeinden oder einer von diesen delegierten Person, a) i sindaci dei comuni facenti parte della comunità comprensoriale oppure da una persona da essi delegata; b) einem zusätzlichen Vertreter der Gemeinden zwischen und Einwohnern, c) zwei zusätzlichen Vertretern der Gemeinden mit über Einwohnern. b) un rappresentante aggiuntivo per i comuni con un numero di abitanti tra e ; c) due rappresentanti aggiuntivi per i comuni con più di abitanti. Sollte das Sprachgruppenverhältnis damit nicht eingehalten sein, stellen jene Gemeinden zusätzliche Vertreter, welche den höchsten Bevölkerungsanteil dieser Sprachgruppe haben. Die zusätzlichen Vertreter werden von den jeweiligen Gemeinderäten gewählt und können auch unter den Bürgern ausgewählt werden, die zwar nicht Gemeinderäte sind, aber alle Voraussetzungen haben, um als Gemeinderat gewählt zu werden. Dabei ist die Beteiligung der politischen Minderheiten unter Beachtung von Artikel 7 Absatz 3 des Dekretes des Präsidenten der Republik vom 22. März 1974, Nr. 279, zu gewährleisten. Für die Berechnung der zusätzlichen Vertreter im Bezirksrat wird der Bevölkerungsstand zum 31. Dezember des Qualora non venisse rispettata la consistenza dei gruppi linguistici, i rappresentanti aggiuntivi sono inviati dai comuni con la più alta percentuale di questo gruppo linguistico. I componenti aggiuntivi sono eletti dai consigli comunali partecipanti e possono essere scelti anche fra cittadini non facenti parte dei consigli comunali, purché abbiano i requisiti per essere eletti consiglieri comunali. Va garantita la partecipazione delle minoranze politiche, compatibilmente con l'osservanza della disposizione di cui all articolo 7, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n Per il calcolo dei rappresentanti aggiuntivi nel consiglio comprensoriale, si fa riferimento al numero di abitanti al 31 dicembre dell anno prece-
15 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Jahres vor jenem der Einsetzung berücksichtigt. Die Zusammensetzung des Bezirksrates muss dem Sprachgruppenverhältnis im jeweiligen Bezirk laut der letzten amtlichen Volkszählung entsprechen. In den Bezirksgemeinschaften mit Zuständigkeit auf Gebieten ladinischer Gemeinden muss die Vertretung der ladinischen Sprachgruppe gewährleistet werden. 3. Im Bezirksrat müssen beide Geschlechter vertreten sein. 4. Der Bezirksrat wird alle fünf Jahre erneuert. Die Amtsdauer des Bezirksrates fällt mit jener der Gemeinderäte zusammen. Der Bezirksrat bleibt bis zu seiner Neubestellung im Amt. 5. Der Bezirksausschuss setzt sich aus dem Bezirkspräsidenten als Vorsitzenden und aus einer Anzahl von Bezirksreferenten zusammen, die in der Satzung bestimmt ist und höchstens zwei in Bezirksgemeinschaften bis zu Einwohnern, vier in Bezirksgemeinschaften bis zu Einwohnern und höchstens sechs in den übrigen Bezirksgemeinschaften beträgt. Falls von der Satzung vorgesehen, kann unter den Bezirksreferenten ein Vizepräsident bestellt werden, welcher den Bezirkspräsidenten bei Abwesenheit oder zeitweiliger Verhinderung vertritt und dessen Aufgaben wahrnimmt. Falls kein Vizepräsident bestellt ist oder dieser abwesend oder verhindert ist, werden die Aufgaben des abwesenden bzw. zeitweilig verhinderten Bezirkspräsidenten vom ältesten Bezirksreferenten wahrgenommen. Für die Berechnung der Anzahl der Bezirksreferenten, anlässlich der Einsetzung des neuen Bezirksausschusses, wird der bei der Einsetzung des Bezirksrates angewandte Bevölkerungsstand berücksichtigt. 6. Die Landesregierung setzt in Absprache mit dem Rat der Gemeinden die Vergütungen für die Verwalter und den Rechnungsprüfer der Bezirksgemeinschaften fest. Die Vergütungen sind aufgrund der Einwohnerzahl und der Tätigkeitsprogramme der Bezirksgemeinschaften abzustufen. 7. Nach Artikel 5 Absatz 1 des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, werden folgende Absätze 2 und 3 hinzugefügt: dente l insediamento. La composizione del consiglio comprensoriale deve adeguarsi alla consistenza dei gruppi linguistici esistente nel territorio comprensoriale, quale risulta dall'ultimo censimento ufficiale della popolazione. Nelle comunità comprensoriali con competenza sul territorio di comuni delle località ladine va comunque garantita la rappresentanza del gruppo linguistico ladino. 3. Nel consiglio comprensoriale devono essere rappresentati entrambi i generi. 4. Il consiglio comprensoriale è rinnovato ogni cinque anni. La durata in carica del consiglio comprensoriale coincide con quella dei consigli comunali. Il consiglio comprensoriale resta in carica fino al suo nuovo insediamento. 5. La giunta comprensoriale è composta dal presidente, che la presiede, e da un numero di assessori, stabilito dallo statuto, non superiore a due per le comunità comprensoriali fino a abitanti, a quattro per le comunità comprensoriali fino a abitanti e non superiore a sei per le altre comunità comprensoriali. Se previsto dallo statuto, uno degli assessori può essere nominato vicepresidente, il quale sostituisce il presidente in caso di assenza o impedimento temporaneo svolgendo le sue funzioni. Se il vicepresidente non è stato nominato o è assente o temporaneamente impedito, le funzioni del presidente assente o temporaneamente impedito sono svolte dall'assessore più anziano. Per il calcolo del numero degli assessori comprensoriali, in occasione dell insediamento della nuova giunta comprensoriale, viene tenuto conto del numero di abitanti applicato in sede di insediamento del consiglio comprensoriale. 6. La Giunta provinciale di concerto con il Consiglio dei comuni determina le indennità spettanti agli amministratori e al revisore dei conti delle comunità comprensoriali. Le indennità devono essere graduate in funzione della popolazione e dei programmi di attività delle comunità comprensoriali. 7. Dopo il comma 1 dell articolo 5 della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, sono aggiunti i seguenti commi 2 e 3:
16 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Die Beschlüsse über die Genehmigung bzw. Änderung der Geschäftsordnung des Bezirksrates werden vom Bezirksrat mit den Stimmen der Mehrheit der zugewiesenen Ratsmitglieder genehmigt. 3. Jeder Bürger kann gegen alle Beschlüsse während des Zeitraumes ihrer Veröffentlichung Einspruch beim Bezirksausschuss erheben. Die Modalitäten, die Fristen und die Verfahren zur Beantwortung der Einsprüche werden durch Verordnung festgelegt. 8. Artikel 6 des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, erhält folgende Fassung: Art. 6 (Aufsicht und Kontrolle über die Bezirksgemeinschaften) 1. Die Aufsicht über die Bezirksgemeinschaft und die Kontrolle über die Organe der Bezirksgemeinschaft steht der Landesregierung im Sinne von Artikel 54 Absatz 1 Ziffer 5 des Dekretes des Präsidenten der Republik vom 31. August 1972, Nr. 670, sowie aufgrund der einschlägigen Rechtsvorschriften über die Gemeinden zu. 9. Artikel 7 des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, erhält folgende Fassung: Art. 7. (Personal) 1. Vorbehaltlich der Bestimmungen von Artikel 3 sind bezüglich dienstrechtlicher Stellung der Generalsekretäre der Bezirksgemeinschaften die für die Gemeindesekretäre geltenden einschlägigen Vorschriften und für die übrigen Bediensteten die Landesgesetze im Bereich Personal anzuwenden. 2. Für die Ernennung zum Generalsekretär der Bezirksgemeinschaft gilt die für die Gemeinden geltende Regelung der Ernennung zum Generalsekretär zweiter Klasse. Zum Wettbewerb zugelassen sind Bewerber gemäß Artikel 60 des Dekretes des Präsidenten der Region vom 1. Februar 2005, Nr. 2/L, sowie leitende Beamte der Bezirksgemeinschaften mit einer effektiven Dienstzeit von wenigstens vier Jahren und der Befähigung gemäß Artikel 52 des Dekretes des Präsidenten der Region vom 1. Februar 2005, Nr. 2/L. 10. Artikel 8 des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, ist aufgehoben. 2. Le deliberazioni di approvazione ovvero di modifica del regolamento interno del consiglio comprensoriale sono adottate dal consiglio comprensoriale a maggioranza dei consiglieri assegnati. 3. Entro il periodo di pubblicazione ogni cittadino può presentare alla giunta comprensoriale opposizione a tutte le deliberazioni. Le modalità, i termini e le procedure di risposta all opposizione sono disciplinati con regolamento. 8. L articolo 6 della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, è così sostituito: Art. 6 (Vigilanza e controllo sulle comunità comprensoriali 1. La vigilanza sulla comunità comprensoriale ed il controllo sugli organi della stessa sono esercitati dalla Giunta provinciale, ai sensi dell articolo 54, primo comma, numero 5, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, e in base alla normativa vigente per i comuni. 9. L articolo 7 della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, è così sostituito: Art. 7 (Personale) 1. Fatte salve le disposizioni di cui all articolo 3, per la disciplina dello stato giuridico dei segretari generali delle comunità comprensoriali si osservano le disposizioni vigenti per i segretari comunali e, per la disciplina dello stato giuridico degli altri dipendenti, le disposizioni delle leggi provinciali in materia di personale. 2. Per la nomina a segretario generale della comunità comprensoriale si osserva la disciplina vigente per i comuni per la nomina a segretario generale di seconda classe. Possono partecipare al concorso gli aspiranti di cui all articolo 60 del decreto del Presidente della Regione 1º febbraio 2005, n. 2/L, nonché i dirigenti delle comunità comprensoriali con un anzianità di servizio di almeno quattro anni e che siano in possesso del certificato di abilitazione di cui all articolo 52 del decreto del Presidente della Regione 1º febbraio 2005, n. 2/L. 10. È abrogato l articolo 8 della legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7.
17 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Art. 2 Art. 2 Übergangsbestimmungen Disposizioni transitorie 1. Die mit den allgemeinen Gemeinderatswahlen des Jahres 2005 begonnene Amtsperiode der Organe der Bezirksgemeinschaften endet am 31. Dezember Innerhalb dieser Frist sind die Satzungen anzupassen und die Bezirksräte unter Einhaltung der neuen Gesetzes- und Satzungsbestimmungen neu zu bestellen. Die übrigen Organe sind innerhalb den von der jeweiligen Satzung festgelegten Fristen zu bestellen. 2. Bis zur Genehmigung der in diesem Gesetz vorgesehenen Änderungen der Satzungen und Verordnungen werden auf den Sachgebieten, die der Satzungs- und Verordnungsbefugnis der Bezirksgemeinschaft vorbehalten sind, die am Tag des Inkrafttretens dieses Gesetzes geltenden Bestimmungen angewandt. 1. La durata in carica degli organi delle comunità comprensoriali, iniziata con le elezioni generali dei consigli comunali dell anno 2005, termina il 31 dicembre Entro tale termine devono essere adeguati gli statuti e rinnovati i consigli comprensoriali nel rispetto delle nuove disposizioni di legge e di statuto. Gli altri organi devono essere rinnovati entro i termini stabiliti dal rispettivo statuto. 2. Fino all adozione delle modifiche statutarie e regolamentari previste dalla presente legge continuano ad applicarsi, nelle materie riservate all autonomia statutaria e regolamentare della comunità comprensoriale, le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della medesima. ***** ***** Dieses Gesetz wird im Amtsblatt der Region kundgemacht. Jeder, den es angeht, ist verpflichtet, es als Landesgesetz zu befolgen und dafür zu sorgen, dass es befolgt wird. La presente legge sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia. Bozen, den 7. Juli 2010 Bolzano, 7 luglio 2010 DER LANDESHAUPTMANN / IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA - Dr. Luis Durnwalder -
18 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Anmerkungen Hinweis Die hiermit veröffentlichten Anmerkungen sind im Sinne von Artikel 29 Absätze 1 und 2 des Landesgesetzes vom 22. Oktober 1993, Nr. 17, in geltender Fassung, zu dem einzigen Zweck abgefasst worden, das Verständnis der Rechtsvorschriften, welche abgeändert wurden oder auf welche sich der Verweis bezieht, zu erleichtern. Gültigkeit und Wirksamkeit der hier angeführten Rechtsvorschriften bleiben unverändert. Das Landesgesetz vom 7. Juli 2010, Nr. 10, beinhaltet die Änderungen des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, Ordnung der Bezirksgemeinschaften. Note Avvertenza Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell articolo 29, commi 1 e 2, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificata o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l efficacia degli atti legislativi qui trascritti. La legge provinciale del 7 luglio 2010, n. 10, contiene le modifiche della Legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7, Ordinamento delle comunità comprensoriali. Anmerkungen zum Artikel 1, Absatz 1 bis 5: Note all articolo 1, comma 1 a 5: Die abgeänderte Fassung von Artikel 3 Satzung, des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, Ordnung der Bezirksgemeinschaften, lautet wie folgt: Art. 3 (Satzung) (1) Die Bezirksgemeinschaft stützt sich auf eine Satzung, die den Bestimmungen dieses Gesetzes entsprechen muss. (2) Die Satzung hat unter anderem folgendes zu enthalten: a) die Bestimmung der angeschlossenen Gemeinden und des Sitzes der Bezirksgemeinschaft, b) die Zielsetzung, c) die Zusammensetzung und das Verfahren für die indirekte Wahl der Organe sowie die Regelung über die Unvereinbarkeiten, d) die Aufgaben und Befugnisse der Organe, wobei auch unter Verweis auf Verordnungsbestimmungen organisatorischer Art dem Bezirkspräsidenten, den Bezirksreferenten oder dem Bezirksausschuss die Befugnisse zuerkannt werden können, Akte auch verwaltungstechnischen Charakters zu erlassen, e) die Arbeitsweise der Organe, f) die Ordnung der Ämter und Dienste, g) die finanzielle Beteiligung der einzelnen Gemeinden, h) den Vermögensbestand, La versione modificata dell articolo 3 Statuto della legge provinciale del 20 marzo 1991, n. 7, Ordinamento delle comunità comprensoriali, è la seguente: Art. 3 (Statuto) (1) La comunità comprensoriale è retta da uno statuto, nel rispetto delle disposizioni della presente legge. (2) Lo statuto deve contenere fra l altro: a) l individuazione dei comuni che ne fanno parte e della sede; b) l indicazione degli scopi; c) le norme sulla composizione ed elezione indiretta degli organi nonché la disciplina sulle incompatibilità; d) le attribuzioni degli organi, anche rinviando a norme regolamentari di carattere organizzativo che attribuiscono al presidente, agli assessori o alla giunta il potere di adottare atti anche di natura tecnicogestionale; e) le norme sul funzionamento degli organi; f) l ordinamento degli uffici e dei servizi; g) la partecipazione finanziaria dei comuni interessati; h) la consistenza patrimoniale;
19 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ i) die Vergabe des Schatzamtdienstes der Bezirksgemeinschaft. (3) Die Beschlüsse über die Genehmigung der Satzung und über allfällige Änderungen dazu werden vom Bezirksrat mit den Stimmen der Mehrheit von zwei Dritteln der Mitglieder gefasst. (4) Kommt keine qualifizierte Stimmenmehrheit laut Absatz 3 zustande, so wird die Abstimmung in darauffolgenden Sitzungen, die innerhalb von 30 Tagen einzuberufen sind, wiederholt. Die Satzung ist angenommen oder geändert, wenn die absolute Mehrheit der Bezirksräte zweimal zustimmt. (5) Die Satzung bzw. die Satzungsänderung wird für 30 aufeinanderfolgende Tage an der Amtstafel der Bezirksgemeinschaft kundgemacht und tritt am dreißigsten Tag nach der Anbringung an der Amtstafel in Kraft. Die geltende Satzung ist auf der Internetseite der Bezirksgemeinschaft zu veröffentlichen. i) l affidamento del servizio di tesoreria della comunità comprensoriale. (3) Le deliberazioni di approvazione e di modifica dello statuto sono adottate dal consiglio comprensoriale a maggioranza di due terzi dei componenti. (4) Qualora la maggioranza qualificata di cui al comma 3 non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro 30 giorni. Lo statuto è approvato o modificato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. (5) Lo statuto ovvero la modifica dello statuto sono affissi all albo pretorio della comunità comprensoriale per 30 giorni consecutivi ed entrano in vigore il trentesimo giorno successivo alla loro affissione all albo pretorio. Lo statuto vigente deve essere pubblicato sul sito internet della comunità comprensoriale. Anmerkungen zum Artikel 1, Absatz 6: Note all articolo 1, comma 6: Der 2. Absatz der abgeänderten Fassung von Artikel 4 Organe des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, Ordnung der Bezirksgemeinschaften, verweist auf folgende Rechtsvorschrift: Art. 7, Abs. 3, des Dekretes des Präsidenten der Republik vom 22. März 1974, Nr. 279: Das beschließende Organ wird aus durch die Gemeinderäte gewählten Mitgliedern gebildet, wobei die Mitwirkung der Minderheiten zu gewährleisten ist. Was die Provinz Bozen anbelangt, wird die Mitwirkung gewährleistet, soweit es die Beachtung der Sonderbestimmungen über die Vertretung der Sprachgruppen erlaubt. Il 2 comma della versione modificata dell articolo 4 Organi della legge provinciale del 20 marzo 1991, n. 7, Ordinamento delle comunità comprensoriali, contiene un rinvio alla seguente disposizione normativa: Art. 7, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 279: L'organo deliberante sarà costituito da membri eletti dai consigli comunali, assicurando la partecipazione delle minoranze. Per quanto attiene alla provincia di Bolzano, la partecipazione sarà assicurata compatibilmente con l'osservanza delle speciali norme relative alla rappresentanza dei gruppi linguistici. Anmerkungen zum Artikel 1, Absatz 7: Note all articolo 1, comma 7: Die abgeänderte Fassung des Artikels 5 Verordnungen des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, Ordnung der Bezirksgemeinschaften, lautet wie folgt: Art. 5 (Verordnungen) (1) Unter Beachtung des Gesetzes und der Satzung beschließt die Bezirksgemeinschaft Verordnungen, in denen die Organisation der Ämter und der Dienste sowie die Wahrnehmung der Aufgaben und Befugnisse geregelt sind. (2) Die Beschlüsse über die Genehmigung bzw. Änderung der Geschäftsordnung des Bezirksrates werden vom Bezirksrat mit den Stimmen der La versione modificata dell articolo 5 Regolamenti della legge provinciale del 20 marzo 1991, n. 7, Ordinamento delle comunità comprensoriali, è la seguente: Art. 5 (Regolamenti) (1) Nel rispetto della legge e dello statuto la comunità comprensoriale adotta regolamenti per l organizzazione degli uffici e dei servizi, e per l esercizio delle funzioni. (2) Le deliberazioni di approvazione ovvero di modifica del regolamento interno del consiglio comprensoriale sono adottate dal consiglio com-
20 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Mehrheit der zugewiesenen Ratsmitglieder genehmigt. (3) Jeder Bürger kann gegen alle Beschlüsse während des Zeitraumes ihrer Veröffentlichung Einspruch beim Bezirksausschuss erheben. Die Modalitäten, die Fristen und die Verfahren zur Beantwortung der Einsprüche werden durch Verordnung festgelegt. prensoriale a maggioranza dei consiglieri assegnati. (3) Entro il periodo di pubblicazione ogni cittadino può presentare alla giunta comprensoriale opposizione a tutte le deliberazioni. Le modalità, i termini e le procedure di risposta all opposizione sono disciplinati con regolamento. Anmerkungen zum Artikel 1, Absatz 8: Note all articolo 1, comma 8: Die abgeänderte Fassung von Artikel 6 Aufsicht und Kontrolle über die Bezirksgemeinschaften, des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, Ordnung der Bezirksgemeinschaften, verweist auf folgende Rechtsvorschrift: Art. 54, Abs. 1, Ziffer 5, des Dekretes des Präsidenten der Republik vom 31. August 1972, Nr. 670: Dem Landesausschuss obliegen: [ ] Die Aufsicht und Kontrolle über die Gemeindeverwaltungen, über die öffentlichen Fürsorgeund Wohlfahrtseinrichtungen, über die Verwaltungsverbände und über die anderen örtlichen Körperschaften und Anstalten, einschließlich der Befugnis zur gesetzlich begründeten Suspendierung und Auflösung ihrer Organe. In den obgenannten Fällen und wenn die Verwaltungen aus irgendeinem Grund nicht in der Lage sind, ihre Tätigkeit auszuüben, steht dem Landesausschuss auch die Ernennung von Kommissaren zu, die in der Provinz Bozen aus jener Sprachgruppe zu wählen sind, die im wichtigsten Vertretungsorgan der Körperschaft die Mehrheit der Verwalter stellt. Die obenangeführten außerordentlichen Maßnahmen bleiben dem Staate vorbehalten, wenn sie aus Gründen der öffentlichen Ordnung getroffen werden müssen und wenn sie Gemeinden mit mehr als Einwohnern betreffen. La versione modificata dell articolo 6 Vigilanza e controllo sulle comunità comprensoriali della legge provinciale del 20 marzo 1991, n. 7, Ordinamento delle comunità comprensoriali, contiene un rinvio alla seguente disposizione normativa: art. 54, comma 1, numero 5, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670: Alla Giunta provinciale spetta: [ ] La vigilanza e la tutela sulle amministrazioni comunali, sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, sui consorzi e sugli altri enti o istituti locali, compresa la facoltà di sospensione e scioglimento dei loro organi in base alla legge. Nei suddetti casi e quando le amministrazioni non siano in grado per qualsiasi motivo di funzionare spetta anche alla Giunta provinciale la nomina di commissari, con l'obbligo di sceglierli, nella provincia di Bolzano, nel gruppo linguistico che ha la maggioranza degli amministratori in seno all'organo più rappresentativo dell'ente. Restano riservati allo Stato i provvedimenti straordinari di cui sopra allorché siano dovuti a motivi di ordine pubblico e quando si riferiscano a comuni con popolazione superiore ai abitanti. Anmerkungen zum Artikel 1, Absatz 9: Note all articolo 1, comma 9: Der 2. Absatz der abgeänderten Fassung von Artikel 7 Personal des Landesgesetzes vom 20. März 1991, Nr. 7, Ordnung der Bezirksgemeinschaften, verweist auf folgende Rechtsvorschriften: Art. 60 des Dekretes des Präsidenten der Region vom 1. Februar 2005, Nr. 2/L: (1) Die Ernennung zum Generalsekretär zweiter Klasse wird vom Gemeinderat aufgrund des Ergebnisses eines Gemeindewettbewerbs nach Bewertungsunterlagen und Prüfungen verfügt, an dem neben den Generalsekretären zweiter Klasse der Stellenpläne der Gemeinde und des Staa- Il 2 comma della versione modificata dell articolo 7 Personale della legge provinciale del 20 marzo 1991, n. 7, Ordinamento delle comunità comprensoriali, contiene un rinvio alle seguenti disposizioni normative: art. 60 del decreto del Presidente della Regione 1 febbraio 2005, n. 2/L: (1) La nomina a segretario generale di seconda classe è disposta dal consiglio comunale in base al risultato di un concorso comunale per titoli ed esami al quale possono partecipare, oltre ai segretari generali di seconda classe dei ruoli comunale e statale, i segretari di comuni di terza clas-
21 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ tes die Sekretäre der Gemeinden dritter Klasse, die zum Zeitpunkt der Wettbewerbsausschreibung wenigstens drei Jahre tatsächlichen Dienst im Rang geleistet haben, die Sekretäre der Gemeinden vierter Klasse, die zum Zeitpunkt der Wettbewerbsausschreibung sieben Jahre tatsächlichen Dienst im Rang geleistet haben, die Vizegeneralsekretäre von Sitzen erster und zweiter Klasse mit mindestens drei bzw. sechs Jahren planmäßigem Dienst im Rang und die Leiter von Abteilungen oder gleichgestellten Organisationseinheiten von Gemeinden erster und zweiter Klasse der Region, die ein Dienstalter von mindestens drei bzw. sechs Jahren im Rang aufweisen und die Befähigung gemäß Art. 52 besitzen, teilnehmen können. Während der erforderlichen Dienstjahre dürfen weder Disziplinarmaßnahmen getroffen noch Vermerke über ungenügende Leistung gegeben worden sein (2) Die Prüfungen umfassen eine schriftliche Prüfung betreffend die Darstellung und Abfassung einer Verwaltungsmaßnahme der Gemeinde und eine mündliche Prüfung betreffend die Lösung praktischer Probleme im Zusammenhang mit der Verwaltung der Gemeinde. Art. 52 des Dekretes des Präsidenten der Region vom 1. Februar 2005, Nr. 2/L: (1) Die Abschlussprüfung des theoretischpraktischen Lehrganges umfasst eine schriftliche Prüfung und eine mündliche Prüfung über die im Dekret laut Artikel 51 Absatz 1 angeführten Fächer sowie eine praktische Prüfung bestehend in der Ausarbeitung eines Verwaltungsaktes. (2) Das Bestehen der Prüfung befähigt zur Ausübung der Obliegenheiten eines Gemeindesekretärs. (3) Eine eigene Kommission nimmt die Bewertung der Bewerber vor. (4) Jedes Kommissionsmitglied verfügt bei der Bewertung über dreißig Punkte für jede Prüfung. (5) Zur mündlichen Prüfung werden die Bewerber zugelassen, die in den schriftlichen Prüfungen die Durchschnittsbewertung von 21/30 und mindestens 18/30 in einer der beiden Prüfungen erhalten haben. (6) Die mündliche Prüfung gilt als bestanden, wenn der Bewerber die Bewertung von wenigstens 21/30 erhalten hat. (7) Die Gesamtbewertung ergibt sich aus der Summe der in den drei Prüfungen enthaltenen Bewertungspunkte. (8) Am Ende der Sitzung für die mündliche Prüfung erstellt die Prüfungskommission das Verzeichnis der geprüften Bewerber mit der Angabe der von jedem erhaltenen Noten. se, che alla data del bando di concorso abbiano prestato nella qualifica almeno tre anni di servizio effettivo di ruolo, i segretari di comuni di quarta classe, che alla data del bando di concorso abbiano prestato nella qualifica sette anni di servizio effettivo di ruolo, i vicesegretari generali di sedi di prima e di seconda classe con almeno tre anni e rispettivamente sei anni di servizio di ruolo nella qualifica, nonché i capi di ripartizione o di strutture equiparate di comuni di prima e di seconda classe della regione con almeno tre anni e rispettivamente sei anni di servizio nella qualifica che siano in possesso del certificato di abilitazione di cui all'articolo 52. Gli anni di servizio richiesti non devono essere stati caratterizzati né da provvedimenti disciplinari né da note di demerito. (2) Le prove d'esame consistono in una prova scritta, concernente l'illustrazione e la redazione di un provvedimento amministrativo comunale e in una prova orale, concernente la risoluzione di problemi pratici di amministrazione comunale. art. 52 del decreto del Presidente della Regione 1 febbraio 2005, n. 2/L: (1) L esame finale che conclude il corso teoricopratico consta di una prova scritta e di una prova orale nelle materie indicate nel decreto previsto dall articolo 51, comma 1, e di una prova pratica consistente nella redazione di un atto amministrativo. (2) Il superamento dell'esame abilita alle funzioni di segretario comunale. (3) Una apposita commissione provvede alla valutazione dei candidati. (4) Ciascun commissario ha a disposizione, in sede di valutazione, trenta punti per ciascuna prova. (5) Conseguono l'ammissione alla prova orale i candidati che abbiano riportato nelle prove scritte la media di 21/30 e non meno di 18/30 in una delle due prove. (6) La prova orale si intende superata se il candidato ha conseguito la votazione di almeno 21/30. (7) Il punteggio complessivo è dato dalla somma dei punteggi parziali riportati nelle tre prove. (8) Al termine della seduta dedicata alla prova orale la commissione giudicatrice forma l'elenco dei candidati esaminati, con l'indicazione dei voti da ciascuno riportati.
22 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ (9) Das vom Vorsitzenden und vom Schriftführer unterzeichnete Verzeichnis wird an der Amtstafel der autonomen Provinz angeschlagen. (10) Die Verdienstrangordnung wird mit Dekret des Präsidenten des Landesausschusses genehmigt und im Amtsblatt der Region veröffentlicht. (9) L'elenco, sottoscritto dal presidente e dal segretario, è affisso all'albo della Provincia autonoma. (10) La graduatoria di merito è approvata con decreto del presidente della giunta provinciale ed è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
23 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Dekrete - 1 Teil - Jahr 2010 Decreti - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 8. Juli 2010, Nr. 704/29.6 Physikalisch-chemische Behandlung (D9) von gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Verwertung/Rückgewinnung organischer Stoffe, die nicht als Lösemittel verwendet werden (R3) - Verwertung/Rückgewinnung von Metallen und Metallverbindungen (R4) - Ansammlung (R13) - Xela GmbH, Kurtatsch a.d. Weinstrasse (BZ) Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 8 luglio 2010, n. 704/29.6 Trattamento fisico-chimico (D9) di rifiuti speciali pericolosi e non riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (R3) - riciclo/recupero dei metalli e dei composti metallici (R4) - messa in riserva (R13) - Xela Srl, Cortaccia s.s.d. vino (BZ) DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLWIRTSCHAFT hat folgende Rechtsvorschriften und Unterlagen zur Kenntnis genommen: Art. 24 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4; Legislativdekret Nr. 152 vom 3. April 2006 betreffend Bestimmungen im Umweltbereich; Technische Durchführungsbestimmungen, die im Beschluss des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 enthalten sind; Dekret Nr. 305 vom 20/05/2009 betreffend PHYSIKALISCH - CHEMISCHE BEHANDLUNG (D9) VON GEFÄHRLICHEN UND NICHT GEFÄHRLICHEN SONDER- ABFÄLLEN Finanzgarantie; IL DIRETTORE D UFFICIO GESTIONE RIFIUTI ha preso atto delle seguenti norme giuridiche e dei documenti: Art. 24 della Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale; Normativa tecnica di attuazione contenuta nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984; Decreto n. 305 del 20/05/2009 concernente TRATTAMENTO FISICO - CHIMICO (D9) DI RIFIUTI SPE- CIALI PERICOLOSI E NON Garanzia finanziaria; Ansuchen vom 28/04/2010 und vom 16/06/2010 Domande dd. 28/04/2010 del 16/06/2010 eingereicht von inoltrata da Xela GmbH Xela Srl mit rechtlichem Sitz in KURTATSCH A.D. WEINSTRASSE (BZ) con sede legale in CORTACCIA S.S.D. VINO (BZ) ETSCHWEG 16 VIA DELL'ADIGE 16 und ermächtigt e autorizza die Firma la Ditta Xela GmbH Xela Srl mit rechtlichem Sitz in con sede legale in KURTATSCH A.D. WEINSTRASSE (BZ) CORTACCIA S.S.D. VINO (BZ) ETSCHWEG 16 VIA DELL'ADIGE 16 bis 31/01/2014 fino al 31/01/2014
24 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ mit Ermächtigungsnummer: 3330 con numero d'autorizzazione: 3330 zur PHYSIKALISCH - CHEMISCHE BEHANDLUNG (D9) UND FÜR EINIGE EAK VERWERTUNG/RÜCKGEWIN- NUNG ORGANISCHER STOFFE, DIE NICHT ALS LÖSE- MITTEL VERWENDET WERDEN (R3) - VERWERTUNG/ RÜCKGEWINNUNG VON METALLEN UND METALLVER- BINDUNGEN (R4) - ANSAMMLUNG (R13) der unten angeführten Abfallarten und Mengen: Abfallkodex: Abfallart: Schlämme aus Wasch-, Reinigungs-, Schäl-, Zentrifugier- und Abtrennprozessen Menge: 100 t/jahr (R3-R4- R13) Abfallkodex: * Abfallart: anorganische Holzschutzmittel Menge: 10 t/jahr Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme aus der betriebseigenen Abwasserbehandlung, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 14 t/jahr Abfallkodex: * Abfallart: Schwefelsäure und schweflige Säure Abfallkodex: * Abfallart: Salzsäure Abfallkodex: * Abfallart: Flusssäure Abfallkodex: * Abfallart: Phosphorsäure und phosphorige Säure Abfallkodex: * Abfallart: Salpetersäure und salpetrige Säure Abfallkodex: * Abfallart: andere Säuren Abfallkodex: * Abfallart: Calciumhydroxid Abfallkodex: * Abfallart: Ammoniumhydroxid Abfallkodex: * Abfallart: Natrium- und Kaliumhydroxid ad effettuare TRATTAMENTO FISICO - CHIMICO (D9) E PER ALCUNI CER RICICLO/RECUPERO DELLE SOSTAN- ZE ORGANICHE NON UTILIZZATE COME SOLVENTI (R3) - RICICLO/RECUPERO DEI METALLI E DEI COMPOSTI METALLICI (R4) - MESSA IN RISERVA (R13) dei sottoelencati tipi di rifiuti e quantità: Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti da operazioni di lavaggio, pulizia, sbucciatura, centrifugazione e separazione di componenti Quantitá: 100 t/anno (R3-R4-R13) Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: prodotti per i trattamenti conservativi del legno contenenti composti inorganici Quantitá: 10 t/anno Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, contenenti sostanze pericolose Quantitá: 14 t/anno Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acido solforico ed acido solforoso Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acido cloridrico Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acido fluoridrico Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acido fosforico e fosforoso Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acido nitrico e acido nitroso Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri acidi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: idrossido di calcio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: idrossido di ammonio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: idrossido di sodio e di potassio
25 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: * Abfallart: andere Basen Abfallkodex: * Abfallart: feste Salze und Lösungen, die Cyanid enthalten Abfallkodex: * Abfallart: feste Salze und Lösungen, die Schwermetalle enthalten Abfallkodex: Abfallart: feste Salze und Lösungen mit Ausnahme derjenigen, die unter und fallen Abfallkodex: * Abfallart: Abfälle, die andere Schwermetalle enthalten Abfallkodex: * Abfallart: Ofen- und Kaminruß Gesamtmenge (06xxxx): 640 t/jahr Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altre basi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sali e loro soluzioni, contenenti cianuri Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sali e loro soluzioni, contenenti metalli pesanti Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: sali e loro soluzioni, diversi da quelli di cui alle voci e Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti contenenti altri metalli pesanti Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fuliggine Quantità complessiva (06xxxx): 640 t/anno Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Gesamtmenge (07xxxx): 320 t/jahr Abfallkodex: Abfallart: Farb- und Lackabfälle die organische Lösemittel oder andere gefährliche stoffe enthalten (R3-R4-R13) Abfallkodex: Abfallart: Farb- und Lackabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Schlämme, die Farben oder Lacke mit organischen Lösemitteln oder anderen gefährlichen Stoffen enthalten Abfallkodex: Abfallart: wässrige Schlämme, die Farben oder Lacke enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri Quantità complessiva (07xxxx): 320 t/anno Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: pitture e vernici di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose (R3-R4-R13) Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: pitture di scarto e vernici diverse da quelle di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi acquosi contenenti pitture e vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: fanghi acquosi contenenti pitture o vernici, diverse da quelle di cui alla voce
26 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: Abfälle aus der Farb- oder Lackentfernung mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Suspensionen, die Farben oder Lacke mit organischen Lösemitteln oder anderen gefährlichen Stoffen enthalten Abfallkodex: Abfallart: wässrige Suspensionen, die Farben oder Lacke enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen (R3-R4-R13) Abfallkodex: Abfallart: wässrige flüssige Abfälle, die Druckfarben enthalten Abfallkodex: Abfallart: wässrige flüssige Abfälle, die Klebstoffe oder Dichtmassen enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Gesamtmenge (08xxxx): 676 t/jahr Abfallkodex: * Abfallart: Schwefelsäure Abfallkodex: Abfallart: Schlämme aus der betriebseigenen Abwasserbehandlung mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: Abfallart: Glaspolier- und Glasschleifschlämme mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Gesamtmenge (10xxxx): 67 t/jahr Abfallkodex: * Abfallart: saure Beizlösungen Abfallkodex: * Abfallart: Säuren a. n. g. (R3-R13) Abfallkodex: * Abfallart: alkalische Beizlösungen (R3-R13) Abfallkodex: * Abfallart: Phosphatierschlämme Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici, diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sospensioni acquose contenenti pitture o vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: sospensioni acquose contenenti pitture o vernici diverse da quelle di cui alla voce (R3-R4-R13) Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti liquidi acquosi contenenti inchiostro Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti liquidi acquosi contenenti adesivi e sigillanti diversi da quelli di cui al punto Quantità complessiva (08xxxx): 676 t/anno Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acido solforico Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: lucidature di vetro e fanghi di macinazione, diversi da quelli di cui alla voce Quantità complessiva (10xxxx): 67 t/anno Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acidi di decapaggio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acidi non specificati altrimenti (R3-R13) Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: basi di decapaggio (R3-R13) Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi di fosfatazione
27 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: Schlämme und Filterkuchen mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen (R3-R4-R13) Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Spülflüssigkeiten, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: wässrige Spülflüssigkeiten mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Abfälle aus der Entfettung, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Abfälle aus der Entfettung mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Eluate und Schlämme aus Membransystemen oder Ionenaustauschsystemen, die gefährliche Stoffe enthalten Gesamtmenge (11xxxx): 827 t/jahr Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: fanghi e residui di filtrazione, diversi da quelli di cui alla voce (R3-R4-R13) Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio, diverse da quelle di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti di sgrassaggio contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti di sgrassaggio diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: eluati e fanghi di sistemi a membrana e sistemi a scambio ionico, contenenti sostanze pericolose Quantità complessiva (11xxxx): 827 t/anno Abfallkodex: * Abfallart: halogenhaltige Bearbeitungsemulsionen und -lösungen Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: emulsioni e soluzioni per macchinari, contenenti alogeni Abfallkodex: * Abfallart: halogenfreie Bearbeitungsemulsionen und -lösungen (R3-R4-R13) Abfallkodex: * Abfallart: Bearbeitungsschlämme, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Bearbeitungsschlämme mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Waschflüssigkeiten (R3-R4-R13) Gesamtmenge (12xxxx): 690 t/jahr Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: emulsioni e soluzioni per macchinari, non contenenti alogeni (R3-R4-R13) Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi di lavorazione, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: fanghi di lavorazione, diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio (R3-R4-R13) Quantità complessiva (12xxxx): 690 t/anno Abfallkodex: * Abfallart: nichtchlorierte Emulsionen Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: emulsioni non clorurate
28 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: * Abfallart: feste Abfälle aus Sandfanganlagen und Öl-/Wasserabscheidern (R3-R13) Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme aus Öl-/Wasserabscheidern Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme aus Einlaufschächten Abfallkodex: * Abfallart: Öle aus Öl-/Wasserabscheidern Abfallkodex: * Abfallart: öliges Wasser aus Öl-/Wasserabscheidern Abfallkodex: * Abfallart: Abfallgemische aus Sandfanganlagen und Öl-/Wasserabscheidern Abfallkodex: * Abfallart: Heizöl und Diesel (R3-R4-R13) Abfallkodex: * Abfallart: andere Emulsionen Gesamtmenge (13xxxx): t/jahr Abfallkodex: * Abfallart: Andere Lösemittel und Lösemittelgemische Menge: 200 t/jahr (R3-R4-R13) Abfallkodex: Abfallart: Organische Abfälle mit Ausnahme derjenigen die unter fallen (R3-R4-R13) Abfallkodex: * Abfallart: Laborchemikalien, die aus gefährlichen Stoffen bestehen oder solche enthalten, einschließlich Gemische von Laborchemikalien Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte anorganische Chemikalien, die aus gefährlichen Stoffen bestehen oder solche enthalten Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti solidi delle camere a sabbia e di prodotti di separazione olio/acqua (R3-R13) Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi di prodotti di separazione olio/acqua Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi da collettori Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli prodotti dalla separazione olio/acqua Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acque oleose prodotte dalla separazione olio/acqua Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: miscugli di rifiuti delle camere a sabbia e dei prodotti di separazione olio/acqua Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: olio combustibile e carburante diesel (R3-R4-R13) Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altre emulsioni Quantità complessiva (13xxxx): t/anno Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi e miscele di solventi Quantitá: 200 t/anno (R3-R4-R13) Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti organici, diversi da quelli di cui alla voce (R3-R4-R13) Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose
29 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte organische Chemikalien, die aus gefährlichen Stoffen bestehen oder solche enthalten Abfallkodex: Abfallart: gebrauchte Chemikalien mit Ausnahme derjenigen, die unter , oder fallen Abfallkodex: * Abfallart: ölhaltige Abfälle (R3-R4-R13) Abfallkodex: * Abfallart: wässrige flüssige Abfälle, die gefährliche Stoffe enthalten (R3-R4-R13) Abfallkodex: Abfallart: wässrige flüssige Abfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen (R3-R4-R13) Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Konzentrate, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: wässrige Konzentrate mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Gesamtmenge (16xxxx): 682 t/jahr Abfallkodex: * Abfallart: Chemikalien, die aus gefährlichen Stoffen bestehen oder solche enthalten Abfallkodex: Abfallart: Chemikalien mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Gesamtmenge (18xxxx): 150 t/jahr Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche organiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche di scarto diverse da quelle di cui alle voci , e Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti contenenti olio (R3-R4-R13) Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di scarto, contenenti sostanze pericolose (R3-R4-R13) Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di scarto, diverse da quelle di cui alla voce (R3-R4-R13) Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: concentrati acquosi, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: concentrati acquosi, diversi da quelli di cui alla voce Quantità complessiva (16xxxx): 682 t/anno Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche diverse da quelle di cui alla voce Quantità complessiva (18xxxx): 150 t/anno Abfallkodex: * Abfallart: wässrige flüssige Abfälle aus der Abgasbehandlung und andere wässrige flüssige Abfälle Abfallkodex: Abfallart: vorgemischte Abfälle, die ausschließlich aus nichtgefährlichen Abfällen bestehen Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme aus der physikalisch-chemischen Behandlung, die gefährliche Stoffe enthalten Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti liquidi acquosi prodotti dal trattamento dei fumi e di altri rifiuti liquidi acquosi Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: miscugli di rifiuti composti esclusivamente da rifiuti non pericolosi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, contenenti sostanze pericolose
30 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: Schlämme aus der physikalisch-chemischen Behandlung mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: sonstige Abfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: Deponiesickerwasser, das gefährliche Stoffe enthält Abfallkodex: Abfallart: Deponiesickerwasser mit Ausnahme desjenigen, das unter fällt Abfallkodex: * Abfallart: Lösungen und Schlämme aus der Regeneration von Ionenaustauschern Abfallkodex: * Abfallart: schwermetallhaltige Abfälle aus Membransystemen Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme aus der biologischen Behandlung von industriellem Abwasser, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Schlämme aus der biologischen Behandlung von industriellem Abwasser mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme, die gefährliche Stoffe aus einer anderen Behandlung von industriellem Abwasser enthalten Abfallkodex: Abfallart: Schlämme aus einer anderen Behandlung von industriellem Abwasser mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: Abfallart: Abfälle a. n. g. Abfallkodex: Abfallart: Lösungen und Schlämme aus der Regeneration von Ionenaustauschern Abfallkodex: * Abfallart: wässrige flüssige Abfälle und wässrige Konzentrate aus der Sanierung von Grundwasser, die gefährliche Stoffe enthalten Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri rifiuti contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: percolato di discarica, contenente sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: percolato di discarica, diverso da quello di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni e fanghi di rigenerazione delle resine a scambio ionico Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti prodotti da sistemi a membrana, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dal trattamento biologico delle acque reflue industriali, contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dal trattamento biologico delle acque reflue industriali, diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi contenenti sostanze pericolose prodotti da altri trattamenti delle acque reflue industriali Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti da altri trattamenti delle acque reflue industriali, diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: soluzioni e fanghi di rigenerazione delle resine a scambio ionico Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti liquidi acquosi e concentrati acquosi prodotti dalle operazioni di risanamento delle acque di falda, contenenti sostanze pericolose
31 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: wässrige flüssige Abfälle und wässrige Konzentrate aus der Sanierung von Grundwasser mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Gesamtmenge (19xxxx): t/jahr Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti liquidi acquosi e concentrati acquosi prodotti dalle operazioni di risanamento delle acque di falda, diversi da quelli di cui alla voce Quantità complessiva (19xxxx): t/anno Abfallkodex: * Abfallart: Säuren Abfallkodex: * Abfallart: Laugen Gesamtmenge (20xxxx): 60 t/jahr Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acidi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze alcaline Quantità complessiva (20xxxx): 60 t/anno Ort der Zwischenlagerung: Sede di stoccaggio: Kurtatsch - Etschweg 16 Cortaccia - Via dell'adige Die standortgebundenen und die beweglichen Behälter müssen entsprechend den Planunterlagen zum Ansuchen vom 17/04/ 2009 aufgestellt werden. 2. Die Zwischenlagerung der Abfälle hat in einer Weise zu erfolgen, dass sie nicht in die Umwelt gelangen und dass keine Gefahr für die Beschäftigten und die Bevölkerung sowie für die Umwelt entsteht. Weiters muss Punkt 4.1. des Beschlusses des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 eingehalten werden. 3. Der Lagerplatz muss mit Schildern oder Aufschriften versehen werden, die auf die Art und Gefährlichkeit der Abfallstoffe hinweisen. 4. Die Entsorgung der vorübergehend gelagerten Abfälle hat in ermächtigten Anlagen zu erfolgen. Bevor die Abfälle zur Entsorgung an Dritte abgegeben werden, muss der Verantwortliche feststellen, ob die Empfänger die Ermächtigungen laut geltender Bestimmungen besitzen. 5. Am Sitz des Antragstellers muss gemäß Artikel 17 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4, ein eigenes Eingangs- und Ausgangsregister geführt werden; dieses Register ist für die Dauer von mindestens fünf Jahren ab der letzten Eintragung aufzubewahren. 1. I recipienti fissi e mobili devono essere dislocati come indicato nella planimetria allegata alla domanda dd. 17/04/ Le operazioni relative allo stoccaggio provvisorio di rifiuti dovranno avvenire con modalità tali da evitare spandimenti e pericoli per l'incolumità degli addetti e della popolazione nonché per l'ambiente, e comunque deve essere rispettato il punto 4.1. della deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato Interministeriale. 3. Allo scopo di rendere nota, durante lo stoccaggio provvisorio, la materia e la pericolosità dei rifiuti devono essere posti pressi l'area di stoccaggio dei contrassegni ben visibili. 4. Lo smaltimento dei rifiuti stoccati provvisoriamente dovrà avvenire in impianti autorizzati. Prima che i rifiuti vengano consegnati a terzi per lo smaltimenti, il responsabile deve accertare che i ricevitori siano muniti delle autorizzazioni Secondo le normative vigenti. 5. Presso la sede del richiedente deve essere tenuto un apposito registro di carico e scaricò in conformità all'articolo 17 della legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; tale registro deve essere conservato per almeno cinque anni dall'ultima registrazione. 6. Der Antragsteller hat die Pflicht, der zustän- 6. Il richiedente ha l'obbligo di trasmettere alla
32 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ digen Handelskammer innerhalb 30. April des nachfolgenden Jahres den Einheitsdruck für die Erklärung im Umweltbereich gemäß Art. 6 des Gesetzes Nr. 70 vom einzureichen. 7. Bis zum Inkrafttreten des Erfassungssystems für die Rückverfolgbarkeit der Abfälle (SISTRI) gemäß M.D. vom , sind die Vorschriften der Artikel 5 und 6 dieser Ermächtigung anzuwenden. 8. Es wird darauf hingewiesen, dass mit Beschluss der Landesregierung Nr vom beschlossen wurde, ohne besondere Ermächtigung, die aufgrund von formalen Abkommen mit anderen Regionen oder Provinzen ausgestellt werden, die Ablieferung und Lagerung von Abfällen jedwelcher Art, die von außerhalb des Landes kommen, auf dem Gebiet der Autonomen Provinz Bozen zu verbieten. Davon ausgenommen sind Abfälle, die einem Verwertungsverfahren gemäß Anhang C zum Landesgesetz Nr. 4/2006 zugeführt werden, sowie die Abfälle der Grünen Abfalliste laut Anhang III der Verordnung (EG) Nr. 1013/ 2006 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 14. Juni Gegenständliche Maßnahme wird nach Verwarnung zeitweilig für höchstens zwölf Monaten aufgehoben, sofern die vorgesehenen Vorschriften nicht beachtet werden, die ausgeübte Tätigkeit als gefährlich oder schädlich befunden wird oder ein Verstoß gegen die einschlägigen Gesetze oder gegen die technischen Auflagen vorliegt. Falls der Antragsteller nach Ablauf dieser Frist die Auflagen des Dekretes noch immer nicht einhält, wird die Ermächtigung widerrufen. 10. Die Ermächtigung zur Ableitung der behandelten Abfälle in die Anlage ist gemäß Vorgaben des Art. 39 des L.G. Nr. 8 vom vorzunehmen. C.C.I.A.A. competente per territorio entro il 30 di aprile di ogni anno il M.U.D. ai sensi dell'art. 6 della legge n. 70 del 25/01/ Fino all entrata in vigore del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui al D.M , continuano ad essere applicate le disposizioni contenute nei paragrafi 5 e 6 della presente autorizzazione. 8. Si fa osservare che con Delibera della Giunta provinciale n. 1307/91 del 18/03/1991 è stato vietato in assenza di specifiche autorizzazioni, da rilasciare a seguito di formali accordi con altre Regioni o Province, il conferimento e lo stoccaggio di rifiuti di qualsiasi genere provenienti da territori extraprovinciali, all'interno del territorio della Provincia di Bolzano. Sono esclusi dal divieto di importazione tutti i rifiuti che vengono avviati alle attività d i recupero di cui all Allegato C della legge provinciale n. 4/2006, nonché i rifiuti dell Elenco verde di cui all allegato III del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno Il presente provvedimento è soggetto a sospensione, previa diffida, per un periodo massimo di dodici mesi, ove risulti l inosservanza delle prescrizioni ivi contenute, la pericolosità o dannosità dell'attività e- sercitata o nei casi di accertata violazione di legge o delle normative tecniche. Decorso tale termine senza che il richiedente abbia osservato le prescrizioni del presente atto, il provvedimento stesso viene revocato. 10. L autorizzazione allo scarico dei rifiuti trattati nell impianto è subordinato all autorizzazione di cui all art. 39 della L.P. n. 8 del Das gegenwärtige Dekret ersetzt das Dekret Nr. 305 vom 20/05/2009 Il presente decreto sostituisce il decreto n. 305 del 20/05/2009 DER AMTSDIREKTOR Dr. Giulio Angelucci IL DIRETTORE D UFFICIO
33 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Dekrete - 1 Teil - Jahr 2010 Decreti - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 9. Juli 2010, Nr. 707/29.6 Wiederverwertung (R3), Verwertung/Rückgewinnung von Metallen und Metallverbindungen (R4), Verwertung/Rückgewinnung anderer anorganischer Stoffen (R5), Austausch (R12), Ansammlung von gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen (R13), Zwischenlagerung von gefährlichen und nicht gefährlichen Abfällen (D15) - F.LLI SANTINI G.M.B.H., Bozen (BZ) Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 9 luglio 2010, n. 707/29.6 Recupero (R3), riciclo/recupero dei metalli o dei composti metallici (R4), riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche (R5), scambio (R12), messa in riserva di rifiuti speciali pericolosi e non (R13), deposito preliminare di rifiuti speciali pericolosi e non (D15) - F.LLI SANTINI S.R.L., Bolzano (BZ) DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLWIRTSCHAFT hat folgende Rechtsvorschriften und Unterlagen zur Kenntnis genommen: IL DIRETTORE D'UFFICIO GESTIONE RIFIUTI ha preso atto delle seguenti norme giuridiche e dei documenti: Art. 24 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4; Legislativdekret Nr. 152 vom 3. April 2006 betreffend Bestimmungen im Umweltbereich; Technische Durchführungsbestimmungen, die im Beschluss des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 enthalten sind; Abnahmeprotokoll vom Prot. Nr ; Dekret Nr. 320 vom 22/05/2009 betreffend WIEDERVERWERTUNG (R3), VERWERTUNG/RÜCKGE- WINNUNG VON METALLEN UND METALLVERBINDUN- GEN (R4), VERWERTUNG/RÜCKGEWINNUNG ANDERER ANORGANISCHER STOFFEN (R5), AUSTAUSCH (R12), ANSAMMLUNG VON GEFÄHRLICHEN UND NICHT GEFÄHRLICHEN SONDERABFÄLLEN (R13), ZWISCHEN- LAGERUNG VON GEFÄHRLICHEN UND NICHT GEFÄHR- LICHEN ABFÄLLEN (D15) Finanzgarantie; Art. 24 della Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale; Normativa tecnica di attuazione contenuta nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984; Verbale di collaudo dd prot. n ; Decreto n. 320 del 22/05/2009 concernente RECUPERO (R3), RICICLO/RECUPERO DEI METALLI O DEI COMPOSTI METALLICI (R4), RICICLO/RECUPERO DI ALTRE SOSTANZE INORGANICHE (R5), SCAMBIO (R12), MESSA IN RISERVA DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON (R13), DEPOSITO PRELIMINARE DI RIFIUTI SPE- CIALI PERICOLOSI E NON (D15) Garanzia finanziaria; Ansuchen vom 01/07/2010 Domanda dd. 01/07/2010 eingereicht von inoltrata da F.LLI SANTINI G.M.B.H. F.LLI SANTINI S.R.L. mit rechtlichem Sitz in Bozen (BZ) con sede legale in Bolzano (BZ) Giottostr., 4/A Via Giotto, 4/A
34 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ und ermächtigt e autorizza die Firma la Ditta F.LLI SANTINI G.M.B.H. F.LLI SANTINI S.R.L. mit rechtlichem Sitz in con sede legale in Bozen (BZ) Bolzano (BZ) Giottostr., 4/A Via Giotto, 4/A bis 28/02/2011 fino al 28/02/2011 mit Ermächtigungsnummer: 3332 con numero d'autorizzazione: 3332 zur WIEDERVERWERTUNG (R3), VERWERTUNG/RÜCKGE- WINNUNG VON METALLEN UND METALLVERBIN- DUNGEN (R4), VERWERTUNG/RÜCKGEWINNUNG AN- DERER ANORGANISCHER STOFFEN (R5), AUSTAUSCH (R12), ANSAMMLUNG VON GEFÄHRLICHEN UND NICHT GEFÄHRLICHEN SONDERABFÄLLEN (R13), ZWISCHEN- LAGERUNG VON GEFÄHRLICHEN UND NICHT GEFÄHR- LICHEN ABFÄLLEN (D15) der unten angeführten Abfallarten und Mengen: Sektor A: Abfälle aus Papier, Karton und Papierprodukten (R3 - R12 - R13): Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Papier und Pappe Menge: t/jah Maximale lagerbare Menge: 500 T Abfallkodex: Abfallart: Papier und Pappe Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: Abfallart: Papier und Pappe/Karton Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 500 T Sektor B: Abfälle aus Glas in nicht Zerstreubarer Form (R12 - R13): Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Glas Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 500 T Abfallkodex: Abfallart: Glas Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T ad effettuare RECUPERO (R3), RICICLO/RECUPERO DEI METALLI O DEI COMPOSTI METALLICI (R4), RICICLO/RECUPERO DI ALTRE SOSTANZE INORGANICHE (R5), SCAMBIO (R12), MESSA IN RISERVA DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON (R13), DEPOSITO PRELIMINARE DI RIFIUTI SPE- CIALI PERICOLOSI E NON (D15), dei sottoelencati tipi di rifiuti e quantità: Settore A: Rifiuti di carta, cartone e prodotti di carta (R3 - R12 - R13): Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in carta e cartone Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 500 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: carta e cartone Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: carta e cartone Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 500 t Settore B: Rifiuti in vetro in forma non disperdibile (R12 - R13): Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in vetro Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 500 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: vetro Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t
35 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: Glas Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Glas Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: Glas Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 500 T Sektor C: Abfälle aus Metallen, deren Legierungen in metallischer nicht Zerstreubarer Form (R4 - R12 - R13): Abfallkodex: Abfallart: Aluminiumoxidabfälle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: Abfallart: andere Schlacken Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: Abfallart: Ofenschlacke Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: Abfallart: Ofenschlacke Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: Abfallart: Abfälle aus Prozessen der Kupfer-Hydrometallurgie mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 10 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 2 T Abfallkodex: Abfallart: Hartzink Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: Abfallart: Zinkasche Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: vetro Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: vetro Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: vetro Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 500 t Settore C: Rifiuti di metallo e loro leghe sotto forma metallica non disperdibile (R4 - R12 - R13): Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti di allumina Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: altre scorie Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: scorie di fusione Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: scorie di fusione Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti della lavorazione idrometallurgica del rame, diversi da quelli della voce Quantitá: 10 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 2 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: zinco solido Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: ceneri di zinco Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t
36 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: Eisenfeil- und -drehspäne Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Eisenstaub und -teile Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: NE-Metallfeil- und -drehspäne Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: NE-Metallstaub und -teilchen Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Metall Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 500 T Abfallkodex: Abfallart: Altfahrzeuge, die weder Flüssigkeiten noch andere gefährliche Bestandteile enthalten Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 500 T Abfallkodex: Abfallart: Flüssiggasbehälter Menge: 10 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 2 T Abfallkodex: Abfallart: Eisenmetalle Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 500 T Abfallkodex: Abfallart: Nichteisenmetalle Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Bauteile a.n.g. Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: limatura e trucioli di materiali ferrosi Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: polveri e particolato di materiali ferrosi Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: limatura e trucioli di metalli non ferrosi Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: polveri e particolato di materiali non ferrosi Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi metallici Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 500 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: veicoli fuori uso, non contenenti liquidi nè altre componenti pericolose Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 500 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: serbatoi per gas liquido Quantitá: 10 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 2 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metalli ferrosi Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 500 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metalli non ferrosi Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: componenti non specificati altrimenti Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t
37 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: gebrauchte Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter bis fallen Menge: 3000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: aus gebrauchten Geräten entfernte Bestandteile mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: gebrauchte Katalysatoren, die Gold, Silber, Rhenium, Rhodium, Palladium, Iridium oder Platin enthalten (außer ) Menge: 10 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 2 T Abfallkodex: Abfallart: gebrauchte Katalysatoren, die Übergangsmetalle oder deren Verbindungen enthalten, a. n. g. Menge: 20 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 4 T Abfallkodex: Abfallart: Kupfer, Bronze, Messing Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: bfallart: Aluminium Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 150 T Abfallkodex: Abfallart: Blei Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Zink Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Eisen und Stahl Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 600 T Abfallkodex: Abfallart: Zinn Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci a Quantitá: 3000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: componenti rimossi da apparecchiature fuori uso diverse da quelle di cui alla voce Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: catalizzatori esauriti contenenti oro, argento, renio, rodio, palladio, iridio o platino (tranne ) Quantitá: 10 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 2 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: catalizzatori esauriti contenenti altri metalli di transizione o composti di metalli di transizione, non specificati altrimenti Quantitá: 20 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 4 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rame, bronzo, ottone Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: alluminio Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 150 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: piombo Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: zinco Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: ferro e acciaio Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 600 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: stagno Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t
38 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: gemischte Metalle Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Kabel mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: Eisenteile, aus der Rost- und Kesselasche entfernt Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: Eisen und Stahlabfälle Menge: 2000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: Abfallart: NE-Metall-Abfälle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: Abfallart: Eisenmetalle Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Nichteisenmetalle Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter , und Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Metalle Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 500 T Sektor D: Abfälle aus Kunststoff (R12 - R13): Abfallkodex: Abfallart: Kunststoffabfälle (ohne Verpackungen) Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metalli misti Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: cavi, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: materiali ferrosi estratti da ceneri pesanti Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti di ferro e acciaio Quantitá: 2000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti di metalli non ferrosi Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metalli ferrosi Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metalli non ferrosi Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui ai punti , e Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metallo Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 500 t Settore D: Rifiuti di plastica (R12 - R13): Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti plastici (ad esclusione degli imballaggi) Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t
39 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: Kunststoffabfälle Menge: 200 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: Abfallart: Kunststoffspäne und -drehspäne Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Kunststoff Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: Kunststoffe Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Kunststoff Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Kunststoff und Gummi Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: Abfallart: Kunststoffe Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Sektor E: Abfälle Keramik und Inertstoffe (R13): Abfallkodex: Abfallart: Beton Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Fliesen, Ziegel und Keramik Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Gemische aus Beton, Ziegeln, Fliesen und Keramik mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 500 T Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti plastici Quantitá: 200 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: limature e trucioli di materiali plastici Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in plastica Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: plastica Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: plastica Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: plastica e gomma Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: plastica Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Settore E: Rifiuti ceramici e inerti (R13): Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: cemento Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: mattonelle e ceramiche Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 500 t
40 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: Bitumengemische mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Sektor F: Abfälle aus Holz und Kork (R12 - R13): Abfallkodex: Abfallart: Sägemehl, Späne, Abschnitte, Holz, Spanplatten und Furniere mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Holz Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Holz Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: Abfallart: Holz mit Ausnahme desjenigen, das unter fällt Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: Holz mit Ausnahme desjenigen, das unter fällt Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Sektor H: Altreifen (R12 - R13): Abfallkodex: Abfallart: Altreifen Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 500 T Sektor L: Nicht gefährliche Abfälle von gebrauchten elektronischen und elektrische Geräte (R4-R12-R13): Abfallkodex: Abfallart: gebrauchte Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter bis fallen Menge: 3000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Settore F: Rifiuti di legno e sughero (R12 - R13): Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in legno Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: legno Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: legno diverso da quello di cui alla voce Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: legno, diverso da quello di cui alla voce Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Settore H: Pneumatici fuori uso (R12 - R13): Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: pneumatici fuori uso Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 500 t Settore L: Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso non pericolosi (R4-R12-R13): Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci a Quantitá: 3000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t
41 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: aus gebrauchten Geräten entfernte Bestandteile mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 50 T Abfallkodex: Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter , und Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Sektor M: Gefährliche Abfälle von gebrauchten elektronischen und elektrische Geräte (R4-R1-R13): Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Geräte, die teil- und vollhalogenierte Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: gefährliche Bestandteile enthaltende gebrauchte Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter bis fallen Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: aus gebrauchten Geräten entfernte gefährliche Bestandteile Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Geräte, die Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte, die gefährliche Bauteile enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter und fallen Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: componenti rimossi da apparecchiature fuori uso diverse da quelle di cui alla voce Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 50 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui ai punti , e Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Settore M: Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso pericolosi (R4-R12-R13): Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso, contenenti clorofluorocarburi, HCFC, HCF Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti componenti pericolose diverse da quelle di cui alle voci e Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: componenti pericolose rimossi da apparecchiature fuori uso Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci e , contenenti componenti pericolose Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t
42 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Sektor O: Ölhaltige Abfälle (R12 - R13): Abfallkodex: * Abfallart: halogenhaltige Bearbeitungsöle auf Mineralölbasis (außer Emulsionen und Lösungen) Menge: 10 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 5 T Abfallkodex: * Abfallart: halogenfreie Bearbeitungsöle auf Mineralölbasis (außer Emulsionen und Lösungen) Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: synthetische Bearbeitungsöle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Hydrauliköle, die PCB enthalten Menge: 20 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: chlorierte Hydrauliköle auf Mineralölbasis Menge: 20 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: nichtchlorierte Hydrauliköle auf Mineralölbasis Menge: 20 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: synthetische Hydrauliköle Menge: 20 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: biologisch leicht abbaubare Hydrauliköle Menge: 20 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: andere Hydrauliköle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Settore O: Rifiuti oleosi (R12 - R13): Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli minerali per macchinari, contenenti alogeni (eccetto emulsioni e soluzioni) Quantitá: 10 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 5 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli minerali per macchinari, non contenenti alogeni (eccetto emulsioni e soluzioni) Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli sintetici per macchinari Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli per circuiti idraulici contenenti PCB Quantitá: 20 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli minerali per circuiti idraulici, clorurati Quantitá: 20 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli minerali per circuiti idraulici, non clorurati Quantitá: 20 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli sintetici per circuiti idraulici Quantitá: 20 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli per circuiti idraulici, facilmente biodegradabili Quantitá: 20 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri oli per circuiti idraulici Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t
43 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: * Abfallart: chlorierte Maschinen-, Getriebe- und Schmieröle auf Mineralölbasis Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: nichtchlorierte Maschinen-, Getriebeund Schmieröle auf Mineralölbasis Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 500 T Abfallkodex: * Abfallart: synthetische Maschinen-, Getriebe- und Schmieröle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: biologisch leicht abbaubare Maschinen-, Getriebe- und Schmieröle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, clorurati Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 500 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: scarti di olio sintetico per motori, ingranaggi e lubrificazione Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: olio per motori, ingranaggi e lubrificazione, facilmente biodegradabile Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Abfallkodex: * Abfallart: andere Maschinen-, Getriebe- Schmieröle Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T und Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Abfallkodex: * Abfallart: Isolier- und Wärmeübertragungsöle, die PCB enthalten Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: nichtchlorierte Isolier- und Wärmeübertragungsöle auf Mineralölbasis Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 15 T Abfallkodex: * Abfallart: synthetische Isolier- und Wärmeübertragungsöle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: andere Isolier- und Wärmeübertragungsöle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Heizöl und Diesel Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli isolanti e termoconduttori, contenenti PCB Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli minerali isolanti e termoconduttori non clorurati Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 15 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli sintetici isolanti e termoconduttori Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri oli isolanti e termoconduttori Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: olio combustibile e carburante diesel Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t
44 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Sektor Q: Abfälle aus Batterien und Akkumulatoren (R13): Abfallkodex: * Abfallart: Bleibatterien Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 500 T Sektor S: Abfälle aus Silizium (R5-R12-R13): Abfallkodex: Abfallart: Abfälle a. n. g. Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: Abfälle a. n. g. Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Sektor T - Verschiedene Abfälle (R12-R13): Abfallkodex: Abfallart: Verbundverpackungen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: gemischte Verpackungen Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Abfallkodex: Abfallart: Dämmmaterial mit Ausnahme desjenigen, das unter und fällt Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: Abfallart: gemischte Bau- und Abbruchabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter , und fallen Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Abfallkodex: Abfallart: sonstige Abfälle (einschließlich Materialmischungen) aus der mechanischen Behandlung von Abfällen mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Settore Q: Rifiuti di batterie ed accumulatori (R13): Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie al piombo Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 500 t Settore S: Rifiuti di silicio (R5-R12-R13): Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti non specificati altrimenti. Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Settore T - Rifiuti vari (R12 - R13): Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in materiali compositi Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in materiali misti Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: materiali isolanti diversi da quelli di cui alle voci e Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci , e Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t
45 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: biologisch abbaubare Küchen- Kantinenabfälle Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: Abfallart: Bekleidung Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: kompostierbare Abfälle Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T und Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti biodegradabili di cucine e mense Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: abbigliamento Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti biodegradabili Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Abfallkodex: Abfallart: andere nicht biologisch abbaubare Abfälle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: Abfallart: gemischte Siedlungsabfälle Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Abfallkodex: Abfallart: Marktabfälle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: Abfallart: Sperrmüll Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Sektor R - Ölfilter (R12-R13): Abfallkodex: * Abfallart: Ölfilter Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Sektor N - Abfälle aus Emulsionen (D14 - D15): Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: altri rifiuti non biodegradabili Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti urbani non differenziati Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti dei mercati Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti ingombranti Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Settore R - Filtri dell olio (R12 - R13): Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: filtri dell'olio Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Settore N - Rifiuti di emulsione (D14 - D15): Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri
46 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: andere organische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Menge: 20 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: andere organische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Suspensionen, die Farben oder Lacke mit organischen Lösemitteln oder anderen gefährlichen Stoffen enthalten Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: wässrige Suspensionen, die Farben oder Lacke enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: Abfallart: wässrige Spülflüssigkeiten mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Quantitá: 20 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sospensioni acquose contenenti pitture o vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: sospensioni acquose contenenti pitture o vernici diverse da quelle di cui alla voce Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio, diverse da quelle di cui alla voce Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t
47 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: * Abfallart: halogenhaltige Bearbeitungsemulsionen und -lösungen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: halogenfreie Bearbeitungsemulsionen und -lösungen Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Waschflüssigkeiten Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: chlorierte Emulsionen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: nichtchlorierte Emulsionen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Öle aus Öl-/Wasserabscheidern Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: Benzin Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: andere Brennstoffe (einschließlich Gemische) Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: öliges Wasser aus Öl-/Wasserabscheidern Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: andere Emulsionen Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: emulsioni e soluzioni per macchinari, contenenti alogeni Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: emulsioni e soluzioni per macchinari, non contenenti alogeni Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: emulsioni clorurate Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: emulsioni non clorurate Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli prodotti dalla separazione olio/acqua Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: petrolio Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri carburanti (comprese le miscele) Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acque oleose prodotte dalla separazione olio/acqua Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altre emulsioni Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t
48 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: * Abfallart: Bremsflüssigkeiten Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Abfallkodex: * Abfallart: ölhaltige Abfälle Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: wässrige flüssige Abfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Deponiesickerwasser, das gefährliche Stoffe enthält Menge: 20 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Sektor P - Nicht gefährliche Abfälle die einer Beseitigung zugeführt werden (für die zugelassene Verfahren siehe Punkt 7.): Abfallkodex: (D15) Abfallart: Schlämme von Wasch- und Reinigungsvorgängen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: für Verzehr oder Verarbeitung ungeeignete Stoffe Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: feste Salze und Lösungen mit Ausnahme derjenigen, die unter und fallen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Schlämme aus der betriebseigenen Abwasserbehandlung mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Metalloxide mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: liquidi per freni Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti contenenti olio Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di scarto, contenenti sostanze pericolose Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: percolato di discarica, contenente sostanze pericolose Quantitá: 20 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Settore P - Rifiuti non pericolosi destinati a smaltimento (per operazioni consentite vedi punto 7.): Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: fanghi da operazioni di lavaggio e pulizia Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: sali e loro soluzioni, diversi da quelli di cui alle voci e Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da quelli di cui al punto Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: ossidi metallici, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t
49 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: (D15) Abfallart: feste Abfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Farb- und Lackabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Farb- und Lackschlämme mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: wässrige Schlämme, die Farben oder Lacke enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Abfälle aus der Farb- oder Lackentfernung mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Abfälle von Beschichtungspulver Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: wässrige flüssige Abfälle, die Druckfarben enthalten Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Druckfarbenabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Tonerabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: rifiuti solidi, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: pitture di scarto e vernici diverse da quelle di cui alla voce Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti da pitture e vernici, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: fanghi acquosi contenenti pitture o vernici, diverse da quelle di cui alla voce Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: polveri di scarto di rivestimenti Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: rifiuti liquidi acquosi contenenti inchiostro Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: scarti di inchiostro, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t
50 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: (D15) Abfallart: Klebstoff- und Dichtmassenabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: wässrige Schlämme, die Klebstoffe oder Dichtmassen enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: wässrige flüssige Abfälle, die Klebstoffe oder Dichtmassen enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Filme und fotografische Papiere, die Silber oder Silberverbindungen enthalten Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Filme und fotografische Papiere, die kein Silber und keine Silberverbindungen enthalten Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Rost- und Kesselasche, Schlacken und Kesselstaub mit Ausnahme von Kesselstaub, der unter fällt Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Walzzunder Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: feste Abfälle aus der Abgasbehandlung mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Glasfaserabfall Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: adesivi e sigillanti di scarto, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: fanghi acquosi contenenti adesivi e sigillanti, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: rifiuti liquidi acquosi contenenti adesivi e sigillanti diversi da quelli di cui al punto Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: carta e pellicole per fotografia, contenenti argento o composti dell'argento Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: carta e pellicole per fotografia, non contenenti argento o composti dell'argento Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: ceneri pesanti, scorie e polveri di caldaia (tranne le polveri di caldaia di cui alla voce ) Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: scaglie di laminazione Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: rifiuti prodotti dal trattamento dei fumi, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: scarti di materiali in fibra a base di vetro Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t
51 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: (D15) Abfallart: Schweißabfälle Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Strahlmittelabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: gebrauchte Hon- und Schleifmittel mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Aufsaug- und Filtermaterialien, Wischtücher und Schutzkleidung mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Bremsbeläge mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Frostschutzmittel mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: anorganische Abfälle mit Ausnahme derjenigen die unter fallen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: organische Abfälle mit Ausnahme derjenigen die unter fallen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: (R4-R5-R13) Abfallart: Gase in Druckbehältern mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: rifiuti di saldatura Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: materiale abrasivo di scarto, diverso da quello di cui alla voce Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: corpi d'utensile e materiali di rettifica esauriti, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: pastiglie per freni, diverse da quelle di cui alla voce Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: liquidi antigelo diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: rifiuti inorganici, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: rifiuti organici, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: (R4-R5-R13) Tipologia di rifiuto: gas in contenitori a pressione, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t
52 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: (D15) Abfallart: gebrauchte Chemikalien mit Ausnahme derjenigen, die unter , oder fallen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Alkalibatterien (außer ) Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: andere Batterien und Akkumulatoren Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: gebrauchte Katalysatoren von Crackprozessen (außer ) Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Abfälle, an deren Sammlung und Entsorgung aus infektionspräventiver Sicht keine besonderen Anforderungen gestellt werden (z. B. Wund- und Gipsverbände, Wäsche, Einwegkleidung, Windeln) Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Schlämme aus der physikalisch-chemischen Behandlung mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Sieb- und Rechenrückstände Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Sandfangrückstände Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Schlämme aus der Behandlung von kommunalem Abwasser Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche di scarto diverse da quelle di cui alle voci , e Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: batterie alcaline (tranne ) Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: altre batterie e accumulatori Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: catalizzatori liquidi esauriti per il cracking catalitico (tranne ) Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni (ad esempio bende, ingessature, lenzuola, indumenti monouso, assorbenti igienici) Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: vaglio Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: rifiuti dell'eliminazione della sabbia Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t
53 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: (D15) Abfallart: Speiseöle und -fette Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Reinigungsmittel mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Arzneimittel mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: (D15) Abfallart: Batterien und Akkumulatoren mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Sektor P - Gefährliche Abfälle die einer Beseitigung zugeführt werden (für die zugelassene Verfahren siehe Puntkte 7. und 9.) - (D15): Abfallkodex: * Abfallart: Abfälle von Chemikalien für die Landwirtschaft, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Sägemehl, Späne, Abschnitte, Holz, Spanplatten und Furniere, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 300 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 60 T Abfallkodex: * Abfallart: andere Teere Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Schwefelsäure und schweflige Säure Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: oli e grassi alimentari Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: detergenti diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: medicinali diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: (D15) Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Settore P - Rifiuti pericolosi destinati a smaltimento (per operazioni consentite vedi punti 7. e 9.) - (D15): Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci contenenti sostanze pericolose Quantitá: 300 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 60 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri catrami Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acido solforico ed acido solforoso Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t
54 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: * Abfallart: Salzsäure Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Phosphorsäure und phosphorige Säure Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Salpetersäure und salpetrige Säure Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: andere Säuren Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Ammoniumhydroxid Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Natrium- und Kaliumhydroxid Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: quecksilberhaltige Abfälle Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Abfälle, die andere Schwermetalle enthalten Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme aus der betriebseigenen Abwasserbehandlung, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Aktivkohle (außer ) Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acido cloridrico Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acido fosforico e fosforoso Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acido nitrico e acido nitroso Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri acidi Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: idrossido di ammonio Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: idrossido di sodio e di potassio Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti contenenti mercurio Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti contenenti altri metalli pesanti Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, contenenti sostanze pericolose Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: carbone attivato esaurito (tranne ) Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t
55 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: * Abfallart: wässrige Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: halogenorganische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: andere organische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: halogenierte Filterkuchen, gebrauchte Aufsaugmaterialien Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: andere Reaktions- und Destillationsrückstände Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: andere organische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: halogenierte Filterkuchen, gebrauchte Aufsaugmaterialien Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: andere Filterkuchen, gebrauchte Aufsaugmaterialien Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: andere organische Lösemittel, Waschflüssigkeiten und Mutterlaugen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: halogenierte Reaktions - und Destillationsrückstände Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: residui di filtrazione e assorbenti esauriti, alogenati Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri fondi e residui di reazione Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: residui di filtrazione e assorbenti esauriti alogenati Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fondi e residui di reazione, alogenati
56 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: andere Reaktions- und Destillationsrückstände Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Farb - und Lackabfälle, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: Farb- und Lackschlämme, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Abfälle aus der Farb- oder Lackentfernung, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: Farb- oder Lackentfernerabfälle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Druckfarbenabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Tonerabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Klebstoff- und Dichtmassenabfälle, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: klebstoff- und dichtmassenhaltige Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri fondi e residui di reazione Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: pitture e vernici di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti da pitture e vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Quantitá: 500 t/anno t Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: residui di vernici o di sverniciatori Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: scarti di inchiostro, contenenti sostanze pericolose Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: adesivi e sigillanti di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi di adesivi e sigillanti,
57 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Schlämme, die organische Lösemittel oder andere gefährliche Stoffe enthalten Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: Entwickler und Aktivatorenlösungen auf Wasserbasis Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: Offsetdruckplatten-Entwicklerlösungen auf Wasserbasis Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: Entwicklerlösungen auf Lösemittelbasis Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Fixierbäder Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Bleichlösungen und Bleich-Fixier-Bäder Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Wachse und Fette Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: Bearbeitungsschlämme, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Abfallkodex: Abfallart: Bearbeitungsschlämme mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Strahlmittelabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni di sviluppo e attivanti a base acquosa Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni di sviluppo per lastre offset a base acquosa Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni di sviluppo a base di solventi Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni fissative Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni di lavaggio e soluzioni di arresto-fissaggio Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: cere e grassi esauriti Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi di lavorazione, contenenti sostanze pericolose Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: fanghi di lavorazione, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: materiale abrasivo di scarto, contenente sostanze pericolose Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t
58 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: * Abfallart: ölhaltige Metallschlämme (Schleif-, Honund Läppschlämme) Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme aus Öl-/Wasserabscheidern Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Abfallgemische aus Sandfanganlagen und Öl-/Wasserabscheidern Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: Heizöl und Diesel Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: andere Brennstoffe (einschließlich Gemische) Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Fluorchlorkohlenwasserstoffe, H-FCKW, H-FKW Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: andere halogenierte Lösemittel und Lösemittelgemische Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: andere Lösemittel und Lösemittelgemische Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme oder feste Abfälle, die halogenierte Lösemittel enthalten Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme oder feste Abfälle, die andere Lösemittel enthalten Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi metallici (fanghi di rettifica, affilatura e lappatura) contenenti olio Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi di prodotti di separazione olio/acqua Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: miscugli di rifiuti delle camere a sabbia e dei prodotti di separazione olio/acqua Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: olio combustibile e carburante diesel Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri carburanti (comprese le miscele) Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: clorofluorocarburi, HCFC, HFC Quantitá: 30 t/anno t Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi e miscele di solventi, alogenati Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri solventi e miscele di solventi Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi o rifiuti solidi, contenenti solventi alogenati Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi o rifiuti solidi, contenenti altri solventi
59 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Verpackungen, die Rückstände gefährlicher Stoffe enthalten oder durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: Verpackungen aus Metall, die eine gefährliche feste poröse Matrix (z. B. Asbest) enthalten, einschließlich geleerter Druckbehältnisse Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: Aufsaug- und Filtermaterialien (einschließlich Ölfilter a. n. g.), Wischtücher und Schutzkleidung, die durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: asbesthaltige Bremsbeläge Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Bremsflüssigkeiten Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Abfallkodex: * Abfallart: Frostschutzmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: gefährliche Bauteile mit Ausnahme derjenigen, die unter bis , und fallen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: Transformatoren und Kondensatoren, die PCB enthalten Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Geräte, die PCB enthalten Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: imballaggi metallici contenenti matrici solide porose pericolose (ad esempio amianto), compresi i contenitori a pressione vuoti Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: pastiglie per freni, contenenti amianto Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: liquidi per freni Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: liquidi antigelo contenenti sostanze pericolose Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: componenti pericolosi diversi da quelli di cui alle voci da a , e Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: trasformatori e condensatori contenenti PCB Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso con-
60 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ oder damit verunreinigt sind, mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Geräte, die teil- und vollhalogenierte Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: gefährliche Bestandteile enthaltende gebrauchte Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter bis fallen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: aus gebrauchten Geräten entfernte gefährliche Bestandteile Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: anorganische Abfälle die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: organische Abfälle die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: gefährliche Stoffe enthaltende Gase in Druckbehältern (einschließlich Halonen) Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Laborchemikalien, die aus gefährlichen Stoffen bestehen oder solche enthalten, einschließlich Gemische von Laborchemikalien Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte organische Chemikalien, die aus gefährlichen Stoffen bestehen oder solche enthalten Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T tenenti PCB o da essi contaminate, diverse da quelle di cui alla voce Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso, contenenti clorofluorocarburi, HCFC, HCF Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti componenti pericolose diverse da quelle di cui alle voci e Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: componenti pericolose rimossi da apparecchiature fuori uso Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti inorganici, contenenti sostanze pericolose Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti organici, contenenti sostanze pericolose Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: gas in contenitori a pressione (compresi gli halon), contenenti sostanze pericolose Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze chimiche organiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t
61 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: * Abfallart: Ni-Cd-Batterien Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: wässrige flüssige Abfälle, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: Glas, Kunststoff und Holz, die gefährliche Stoffe enthalten oder durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: kohlenteerhaltige Bitumengemische Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: Kohlenteer und teerhaltige Produkte Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Kabel, die Öl, Kohlenteer oder andere gefährliche Stoffe enthalten Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Boden und Steine, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 5000 T Abfallkodex: * Abfallart: Dämmmaterial, das Asbest enthält Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: anderes Dämmmaterial, das aus gefährlichen Stoffen besteht oder solche Stoffe enthält Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie al nichel-cadmio Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: soluzioni acquose di scarto, contenenti sostanze pericolose Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: vetro, plastica e legno contenenti sostanze pericolose o da esse contaminati Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: miscele bituminose contenenti catrame di carbone Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: catrame di carbone e prodotti contenenti catrame Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: cavi, impregnati di olio, di catrame di carbone o di altre sostanze pericolose Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: terra e rocce, contenenti sostanze pericolose Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 5000 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: materiali isolanti contenenti amianto Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri materiali isolanti contenenti o costituiti da sostanze pericolose Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t
62 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: * Abfallart: asbesthaltige Baustoffe Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: sonstige Bau- und Abbruchabfälle (einschließlich gemischte Abfälle), die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: * Abfallart: Abfälle, an deren Sammlung und Entsorgung aus infektionspräventiver Sicht besondere Anforderungen gestellt werden Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Aktivkohle aus der Abgasbehandlung Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: gesättigte oder verbrauchte Ionenaustauscherharze Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Schlämme, die gefährliche Stoffe aus einer anderen Behandlung von industriellem Abwasser enthalten Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Holz, das gefährliche Stoffe enthält Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: Lösemittel Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: Säuren Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: Laugen Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: materiali da costruzione contenenti amianto Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri rifiuti dell'attività di costruzione e demolizione (compresi rifiuti misti) contenenti sostanze pericolose Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: carbone attivo esaurito, impiegato per il trattamento dei fumi Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: resine a scambio ionico saturate o esaurite Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: fanghi contenenti sostanze pericolose prodotti da altri trattamenti delle acque reflue industriali Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: legno contenente sostanze pericolose Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: solventi Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acidi Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze alcaline
63 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: Fotochemikalien Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: Pestizide Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Leuchtstoffröhren und andere quecksilberhaltige Abfälle Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: * Abfallart: Öle und Fette mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: 30 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 10 T Abfallkodex: * Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Reinigungsmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: zytotoxische und zytostatische Arzneimittel Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: * Abfallart: Batterien und Akkumulatoren, die unter , oder fallen, sowie gemischte Batterien und Akkumulatoren, die solche Batterien enthalten Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: * Abfallart: Holz, das gefährliche Stoffe enthält Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: prodotti fotochimici Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: pesticidi Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli e grassi diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 30 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 10 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: detergenti contenenti sostanze pericolose Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: medicinali citotossici e citostatici Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori di cui alle voci , o nonchè batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: legno, contenente sostanze pericolose Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t
64 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Sektor P - Gefährliche Abfälle die einer Verwertung zugeführt werden (R13): Abfallkodex: * Abfallart: Leuchtstoffröhren und andere quecksilberhaltige Abfälle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Settore P - Rifiuti pericolosi destinati a recupero (R13): Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Sektor T - Verschiedene Abfälle (D15): Abfallkodex: Abfallart: für Verzehr oder Verarbeitung ungeeignete Stoffe Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: Abfallart: für Verzehr oder Verarbeitung ungeeignete Stoffe Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: Abfallart: für Verzehr oder Verarbeitung ungeeignete Stoffe Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: Abfallart: für Verzehr oder Verarbeitung ungeeignete Stoffe Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: Abfallart: Verbundverpackungen Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: gemischte Verpackungen Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Abfallkodex: Abfallart: anorganische Abfälle mit Ausnahme derjenigen die unter fallen Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: Abfallart: Boden und Steine mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 2000 T Settore T - Rifiuti vari (D15): Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in materiali compositi Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in materiali misti Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti inorganici, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 2000 t
65 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: Dämmmaterial mit Ausnahme desjenigen, das unter und fällt Menge: 1000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Abfallkodex: Abfallart: gemischte Bau- und Abbruchabfälle mit Ausnahme derjenigen, die unter , und fallen Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Abfallkodex: Abfallart: sonstige Abfälle (einschließlich Materialmischungen) aus der mechanischen Behandlung von Abfällen mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Abfallkodex: Abfallart: biologisch abbaubare Küchen- und Kantinenabfälle Menge: 50 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 12 T Abfallkodex: Abfallart: Bekleidung Menge: 500 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 100 T Abfallkodex: Abfallart: kompostierbare Abfälle Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Abfallkodex: Abfallart: andere nicht biologisch abbaubare Abfälle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: Abfallart: gemischte Siedlungsabfälle Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Abfallkodex: Abfallart: Marktabfälle Menge: 100 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 20 T Abfallkodex: Abfallart: Straßenkehricht Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: materiali isolanti diversi da quelli di cui alle voci e Quantitá: 1000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci , e Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti biodegradabili di cucine e mense Quantitá: 50 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 12 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: abbigliamento Quantitá: 500 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 100 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti biodegradabili Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: altri rifiuti non biodegradabili Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti urbani non differenziati Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti dei mercati Quantitá: 100 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 20 t Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: residui della pulizia stradale Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t
66 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: Sperrmüll Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Sektor T - Verschiedene Abfälle (R12-R13): Abfallkodex: Abfallart: Straßenkehricht Menge: t/jahr Maximale lagerbare Menge: 1000 T Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti ingombranti Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Settore T - Rifiuti vari (R12-R13): Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: residui della pulizia stradale Quantitá: t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 1000 t Sektor TR - Transformatoren (R13-R3-R4): Abfallkodex: * Abfallart: gefährliche Bestandteile enthaltende gebrauchte Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter bis fallen Menge: 5000 t/jahr Maximale lagerbare Menge: 200 T Settore TR - Trasformatori (R13-R3-R4): Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti componenti pericolose diverse da quelle di cui alle voci e Quantitá: 5000 t/anno Quantitativo massimo stoccabile: 200 t Ort der Zwischenlagerung: Sede di stoccaggio: Bozen - Giotto-Strasse 4/A Bolzano - Via Giotto 4/A - Ausgerüstet mit folgenden Gerätschaften: (die Position der Gerätschaften ist im Lageplan, welcher integrierender Bestandteil dieses Dekretes darstellt, eingezeichnet): Horizontale hydraulische Presse Typ der Firma TE.MA GmbH; Mobiler Shredder Mod. DW 2560 Bison; Presse/Schere Mod. E661.PE der Firma C&G GmbH; Presse/Schere Mod. PN 1800E der Firma Idromec Ag; Presse F6P der Firma C&G GmbH; Händische Schere Mod. B500 Alligator der Firma Euormec GmbH; Die Abfälle können nach der Ansammlung R13 im Sinne der im Ansuchen beigelegten Flussdiagramme, welche integrierender Bestandteil dieser Ermächtigung sind, dem Verwertungsverfahren R12 (Austausch von Abfällen) unterzogen werden. 1. Die standortgebundenen und die beweglichen Behälter müssen entsprechend den Planunterlagen zum Ansuchen vom 30/10/ 2008 aufgestellt werden. Macchinari in dotazione (il posizionamento è indicato nella planimetria, che fa parte integrante del presente decreto): pressa idraulica orizzontale tipo della ditta TE.MA Srl; trituratore mobile mod.dw 2560 Bison; pressa/cesoia mod.e661.pe della ditta C&G Srl; pressa/cesoia mod.pn1800e della ditta Idromec SpA; pressa F6P della ditta C&G Srl; cesoia manuale mod.b500 Alligator della ditta Euromec Srl. Dall operazione R13 è ammessa la successiva operazione R12 (scambio di rifiuti), come da diagrammi di flusso indicati nelle domande e che fanno parte integrante della presente autorizzazione. 1. I recipienti fissi e mobili devono essere dislocati come indicato nella planimetria allegata alla domanda dd. 30/10/2008.
67 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Der im Ansuchen vom 30/10/2008 beigelegte Lageplan, bildet integreirenden Bestandteil des vorliegenden Dekretes. 2bis. Die Flussdiagramme gemäß Artr.24 des L.G. Nr.04/2006, welche imm Ansuchen enthaltend sind, sind wesentliche Bestandteils dieser Ermachtigung. 3. Die Zwischenlagerung der Abfälle hat in einer Weise zu erfolgen, dass sie nicht in die Umwelt gelangen und dass keine Gefahr für die Beschäftigten und die Bevölkerung sowie für die Umwelt entsteht. Weiters muss Punkt 4.1. des Beschlusses des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 eingehalten werden. 4. Der Lagerplatz muss mit Schildern oder Aufschriften versehen werden, die auf die Art und Gefährlichkeit der Abfallstoffe hinweisen. 5. Die Entsorgung der vorübergehend gelagerten Abfälle hat in ermächtigten Anlagen zu erfolgen. Bevor die Abfälle zur Entsorgung an Dritte abgegeben werden, muss der Verantwortliche feststellen, ob die Empfänger die Ermächtigungen laut geltender Bestimmungen besitzen. 6. Am Sitz des Antragstellers muss gemäß Artikel 17 des Landesgesetzes 26. Mai 2006, Nr. 4, ein eigenes Eingangs- und Ausgangsregister geführt werden; dieses Register ist für die Dauer von mindestens fünf Jahren ab der letzten Eintragung aufzubewahren. Der Antragsteller hat die Pflicht, der zuständigen Handelskammer innerhalb 30. April des nachfolgenden Jahres den Einheitsdruck für die Erklärung im Umweltbereich gemäß Art. 6 des Gesetzes Nr. 70 vom einzureichen. 7. Bis zum Inkrafttreten des Erfassungssystems für die Rückverfolgbarkeit der Abfälle (SISTRI) gemäß M.D. vom , sind die Vorschriften der Artikel 10 und 11 dieser Ermächtigung anzuwenden. 8. Die Vermischung von Altölen mit ölhaltigen Emulsionen ist gemäß Art. 15 des L.G. Nr. 04/06 möglich. Verboten ist die Vermischung von PCB-haltigen Altölen mit anderen Altölen oder ölhaltigen Emulsionen. Es müssen dennoch die Hinweise im Bereich der Vermischung von Altölen/ölhaltigen Emulsionen von Seiten des COOU (Altölkonsortium) eingehalten werden. 2. La planimetria allegata alla domanda dd. 30/10/2008 è parte integrante del presente decreto. 2bis. I diagrammi di flusso relativi all art.24 della L.P.n.04/2006, sono riportati nelle domande e fanno parte integrante della presente autorizzazione. 3. Le operazioni relative allo stoccaggio provvisorio di rifiuti dovranno avvenire con modalità tali da evitare spandimenti e pericoli per l'incolumità degli addetti e della popolazione nonchè per l'ambiente, e comunque dev'essere rispettato il punto 4.1. della deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato Interministeriale. 4. Allo scopo di rendere nota, durante lo stoccaggio provvisorio, la materia e la pericolosità dei rifiuti devono essere posti presso l'area di stoccaggio dei contrassegni ben visibili. 5. Lo smaltimento dei rifiuti stoccati provvisoriamente dovrà avvenire in impianti autorizzati. Prima che i rifiuti vengano consegnati a terzi per lo smaltimento, il responsabile deve accertare che i ricevitori siano muniti delle autorizzazioni secondo le normative vigenti. 6. Presso la sede del richiedente deve essere tenuto un apposito registro di carico e scarico in conformità all'articolo 17 della legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; tale registro deve essere conservato per almeno cinque anni dall'ultima registrazione. Il richiedente ha l'obbligo di trasmettere alla C.C.I.A.A. competente per territorio entro il 30 di aprile di ogni anno il M.U.D. ai sensi dell'art. 6 della legge n. 70 del 25/01/ Fino all entrata in vigore del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui al D.M , continuano ad essere applicate le disposizioni contenute nei paragrafi 10 e 11 della presente autorizzazione. 8. E consentita la miscelazione tra oli usati ed emulsioni oleose conformemente all art. 15 della L.P. n. 04/06. E vietata la miscelazione di oli contenenti PCB con altre tipologie di oli o emulsioni oleose. Dovranno comunque essere osservate le indicazioni ovvero le prescrizioni in materia di miscelazione di oli da parte del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati).
68 5Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Die gemäß Art. 6 des D.LH , Nr. 4 geltenden Grenzwerte für externe Kärmbelästigung müssen von den Anlagen auf jeden Fall eingehalten werden. 10. Es ist verboten, verschiedene Kategorien von gefährlichen Abfällen laut Anhang D (L.G. Nr. 04/06 oder gefährliche mit nicht gefahrlichen Abfällen zu vermischen, ausgenommen ist die mechanische Zerkleinerung sofern durch die chemisch-physikalische Zusammensetzung der behandelnden Abfälle, keine umkontrollierten Emissionen oder chemische Reaktionen entstehen, welche für die direkt Ausgesetzten und die Bevölkerung schädlich sind. 11. Es wird darauf hingewiesen, dass mit Beschluss der Landesregierung Nr. 1307/91 vom beschlossen wurde, ohne besondere Ermächtigung, die aufgrund von formalen Abkommen mit anderen Regionen oder Provinzen ausgestellt werden, die Ablieferung und Lagerung von Abfällen jedwelcher Art, die von außerhalb des Landes kommen, auf dem Gebiet der Autonomen Provinz Bozen zu verbieten. 12. Gegenständliche Maßnahme wird nach Verwarnung zeitweilig für höchstens zwölf Monaten aufgehoben, sofern die vorgesehenen Vorschriften nicht beachtet werden, die ausgeübte Tätigkeit als gefährlich oder schädlich befunden wird oder ein Verstoß gegen die einschlägigen Gesetze oder gegen die technischen Auflagen vorliegt. Falls der Antragsteller nach Ablauf dieser Frist die Auflagen des Dekretes noch immer nicht einhält, wird die Ermächtigung widerrufen. 9. Gli impianti installati dovranno rispettare i valori limiti di legge previsti, di cui all art. 6 del D.P.G.P , n. 4, per quanto concerne l inquinamento acustico esterno. 10. E fatto divieto di miscelare categorie diverse di rifiuti pericolosi di cui all allegato D (L.P. n. 04/06) ovvero rifiuti pericolosi con rifiuti non pericolosi, eccetto il caso della triturazione meccanica, qualora la natura chimico-fisica dei rifiuti da triturare non causi esalazioni o reazioni chimiche incontrollate, dannose per gli esposti e per la popolazione. 11. Si fa osservare che con Delibera della Giunta provinciale n. 1307/91 del 18/03/1991 è stato vietato in assenza di specifiche autorizzazioni, da rilasciare a seguito di formali accordi con altre Regioni o Province, il conferimento e lo stoccaggio di rifiuti di qualsiasi genere provenienti da territori extraprovinciali, all'interno del territorio della Provincia di Bolzano. 12 Il presente provvedimento è soggetto a sospensione, previa diffida, per un periodo massimo di dodici mesi, ove risulti l inosservanza delle prescrizioni ivi contenute, la pericolosità o dannosità dell'attività esercitata o nei casi di accertata violazione di legge o delle normative tecniche. Decorso tale termine senza che il richiedente abbia osservato le prescrizioni del presente atto, il provvedimento stesso viene revocato. Das gegenwärtige Dekret ersetzt das Dekret Nr. 320/29.6 vom 22/05/2009. DER AMTSDIREKTOR Dr. Giulio Angelucci Il presente decreto sostituisce il decreto n. 320/29.6 del 22/05/2009. IL DIRETTORE D UFFICIO Dott. Giulio Angelucci
69 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Dekrete - 1 Teil - Jahr 2010 Decreti - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol DEKRET DES AMTSDIREKTORS vom 9. Juli 2010, Nr. 708/29.6 Zwischenlagerung (D15) und Ansammlung (R13) für Dritte von Hausmüll, gefährlichen und nicht gefährlichen Sonderabfällen - Recyclinghof der Gemeinde Montan, Montan (BZ) Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DECRETO DEL DIRETTORE D'UFFICIO del 9 luglio 2010, n. 708/29.6 Deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) per conto terzi di rifiuti urbani, rifiuti speciali pericolosi e non - Centro di riciclaggio del Comune di Montagna - Montagna (BZ) DER AMTSDIREKTOR FÜR ABFALLWIRTSCHAFT hat folgende Rechtsvorschriften und Unterlagen zur Kenntnis genommen: Landesgesetz vom 26. Mai 2006, Nr. 4; Legislativdekret vom 3. April 2006, Nr. 152 betreffend Bestimmungen im Umweltbereich; Technische Durchführungsbestimmungen, die im Beschluss des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 enthalten sind; Betriebsordnung des Recyclinghofes der Gemeinde Montan genehmigt mit Gemeinderatsbeschluß Nr 30 vom Gutachten des Amtes UVP Prot. Nr vom betreffend die Erteilung der Betriebsgenehmigung für den Recyclinghof in der Gemeinde Montan; IL DIRETTORE D UFFICIO GESTIONE RIFIUTI ha preso atto delle seguenti norme giuridiche e dei documenti: Legge provinciale 26 maggio 2006, n.4; Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale; Normativa tecnica di attuazione contenuta nella deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984; Regolamento del centro di del Comune di Montagna approvato con deliberazione comunale nr. 30 del Parere dell Ufficio VIA prot. nr del concernente il rilascio dell autorizzazione all esercizio per il centro di riciclaggio del Comune di Montagna; Dekret Nr. 488 vom betreffend ZWISCHENLAGERUNG (D15) UND ANSAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE VON HAUSMÜLL, GEFÄHRLICHEN UND NICHT GEFÄHRLICHEN SONDERABFÄLLEN Decreto n. 488 del concernente DEPOSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RISERVA (R13) PER CONTO TERZI DI RIFIUTI URBANI, RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON Ansuchen vom 18/05/2010 Domanda dd. 18/05/2010 eingereicht von der inoltrata dal GEMEINDE MONTAN COMUNE DI MONTAGNA mit rechtlichem Sitz in MONTAN (BZ) con sede legale in MONTAGNA (BZ) ST. BARTHOLOMÄUS-STRASSE 5 VIA S. BARTOLOMEO 5 und e ermächtigt die GEMEINDE MONTAN mit rechtlichem Sitz in autorizza il COMUNE DI MONTAGNA Con sede legale in
70 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ MONTAN (BZ) MONTAGNA (BZ) ST.BARTHOLOMÄUS-STRASSE 5 VIA S.BARTOLOMEO 5 bis 31/12/2012 fino al 31/12/2012 mit Ermächtigungsnummer: 3333 con numero d'autorizzazione: 3333 zur ZWISCHENLAGERUNG (D15) UND AN- SAMMLUNG (R13) FÜR DRITTE der unten angeführten Abfallarten und Mengen: Abfallkodex: * Abfallart: quecksilberhaltige Abfälle Abfallkodex: * Abfallart: andere Reaktions- und Destillationsrückstände Abfallkodex: * Abfallart: Tonerabfälle, die gefährliche Stoffe enthalten ad effettuare DEPOSITO PRELIMINARE (D15) E MESSA IN RISERVA (R13) PER CONTO TERZI dei sottoelencati tipi di rifiuti e quantità: Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: rifiuti contenenti mercurio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri fondi e residui di reazione Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose Abfallkodex: * Abfallart: andere Maschinen-, Getriebe- Schmieröle und Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Papier und Pappe Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Kunststoff Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Metall Abfallkodex: Abfallart: Verpackungen aus Glas Abfallkodex: * Abfallart: Verpackungen, die Rückstände gefährlicher Stoffe enthalten oder durch gefährliche Stoffe verunreinigt sind Abfallkodex: * Abfallart: Ölfilter Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in carta e cartone Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in plastica Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi metallici Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: imballaggi in vetro Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: filtri dell'olio Abfallkodex: * Abfallart: Bleibatterien Abfallkodex: Abfallart: Gemische aus Beton, Ziegeln, Fliesen und Keramik mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: Abfallart: gemischte Bau- und Abbruchabfälle mit Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie al piombo Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti misti dell'attività di costru-
71 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Ausnahme derjenigen, die unter , und fallen Abfallkodex: Abfallart: Papier und Pappe/Karton Abfallkodex: Abfallart: Glas zione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci , e Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: carta e cartone Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: vetro Abfallkodex: Abfallart: biologisch abbaubare Küchen- Kantinenabfälle Abfallkodex: Abfallart: Öle und Fette Abfallkodex: * Abfallart: Lösemittel Abfallkodex: * Abfallart: Säuren Abfallkodex: * Abfallart: Laugen Abfallkodex: * Abfallart: Fotochemikalien Abfallkodex: * Abfallart: Pestizide und Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti biodegradabili di cucine e mense Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: oli e grassi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: solventi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: acidi Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: sostanze alcaline Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: prodotti fotochimici Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: pesticidi Abfallkodex: * Abfallart: Leuchtstoffröhren und andere quecksilberhaltige Abfälle Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte Geräte, die Fluorchlorkohlenwasserstoffe enthalten Abfallkodex: Abfallart: Speiseöle und -fette Abfallkodex: * Abfallart: Öle und Fette mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Farben, Druckfarben, Klebstoffe und Kunstharze, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: Reinigungsmittel, die gefährliche Stoffe enthalten Abfallkodex: * Abfallart: zytotoxische und zytostatische Arzneimittel Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: oli e grassi alimentari Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: oli e grassi diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: detergenti contenenti sostanze pericolose Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: medicinali citotossici e citostatici
72 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Abfallkodex: Abfallart: Arzneimittel mit Ausnahme derjenigen, die unter fallen Abfallkodex: * Abfallart: Batterien und Akkumulatoren, die unter , oder fallen, sowie gemischte Batterien und Akkumulatoren, die solche Batterien enthalten Abfallkodex: * Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte, die gefährliche Bauteile enthalten, mit Ausnahme derjenigen, die unter und fallen Abfallkodex: Abfallart: gebrauchte elektrische und elektronische Geräte mit Ausnahme derjenigen, die unter , und Abfallkodex: Abfallart: Holz mit Ausnahme desjenigen, das unter fällt Abfallkodex: Abfallart: Kunststoffe Abfallkodex: Abfallart: Metalle Abfallkodex: Abfallart: kompostierbare Abfälle Abfallkodex: Abfallart: Sperrmüll Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: medicinali diversi da quelli di cui alla voce Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: batterie e accumulatori di cui alle voci , o nonchè batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie Codice di rifiuto: * Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci e , contenenti componenti pericolose Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui ai punti , e Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: legno, diverso da quello di cui alla voce Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: plastica Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: metallo Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti biodegradabili Codice di rifiuto: Tipologia di rifiuto: rifiuti ingombranti Ort der Zwischenlagerung: Recyclinghof der Gemeinde Montan - Dolomitenstraße 15, B.p. 506 K.G. Montan 1. Die standortgebundenen und die beweglichen Behälter müssen entsprechend den Planunterlagen zum Ansuchen vom aufgestellt werden. 2. Die Bestimmungen der Betriebsordnung des Recyclinghofes, genehmigt mit Gemeinderatsbeschluss Nr 30 vom , müssen eingehalten werden. 3. Die Annahme von Restmüll am Recyclinghof ist verboten. Sede di stoccaggio: Centro di riciclaggio del Comune di Montagna - Via delle Dolomiti 15, p.ed. 506 C.C. Montagna 1. I recipienti fissi e mobili devono essere dislocati come indicato nella planimetria allegata alla domanda dd Le disposizioni del regolamento del centro di riciclaggio approvato con deliberazione del Consiglio comunale nr 30 del devono essere rispettate. 3. È vietata l accettazione presso il centro di riciclaggio di rifiuti solidi urbani.
73 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Der Biomüll EAK darf am Recyclinghof nur über wasserdichte Container zwischengelagert werden. 5. Die Entleerung des Containers für Biomüll muss mindestens 1 mal wöchentlich geschehen; im Bedarfsfall auch öfters. 6. Das Landesamt für Abfallwirtschaft behält sich vor, bei Nichteinhaltung der obgenannten Vorschriften, die Annahme von Biomüll am Recyclinghof unmittelbar einzustellen. 7. Die Zwischenlagerung der Abfälle hat in einer Weise zu erfolgen, dass sie nicht in die Umwelt gelangen und dass keine Gefahr für die Beschäftigten und die Bevölkerung sowie für die Umwelt entsteht. Weiters muss Punkt 4.1. des Beschlusses des interministeriellen Komitees vom 27. Juli 1984 eingehalten werden. 8. Der Lagerplatz muss mit Schildern oder Aufschriften versehen werden, die auf die Art und Gefährlichkeit der Abfallstoffe hinweisen. 9. Die endgültige Lagerung, die Behandlung und die Verwertung der vorübergehend gelagerten Abfälle hat in ermächtigten Deponien bzw. Anlagen zu erfolgen. Bevor die Abfälle zur Entsorgung oder zur Verwertung an Dritte abgegeben werden, muß der Verantwortliche feststellen, ob die Empfänger die Ermächtigungen laut geltender Bestimmungen besitzen. 10. Am Sitz des Antragstellers muss gemäß Artikel 17 des Landesgesetzes vom 26. Mai 2006, Nr. 4, ein eigenes Eingangs- und Ausgangsregister geführt werden; dieses Register ist für die Dauer von mindestens fünf Jahren ab der letzten Eintragung aufzubewahren. 11. Der Antragsteller hat die Pflicht, der zuständigen Handelskammer innerhalb 30. April des nachfolgenden Jahres den Einheitsdruck für die Erklärung im Umweltbereich gemäß Art. 6 des Gesetzes Nr. 70 vom einzureichen. 12. Bis zum Inkrafttreten des Erfassungssystems für die Rückverfolgbarkeit der Abfälle 4. I rifiuti biodegradabili CER possono essere depositati preliminarmente presso il centro di riciclaggio solamente tramite container a tenuta stagna. 5. Lo svuotamento del container per rifiuti biodegradabili deve avvenire minimo 1 volta a settimana; in casi di comprovata necessità anche più spesso. 6. L Ufficio Gestione Rifiuti si riserva di sospendere immediatamente l accettazione di rifiuti biodegradabili presso il centro di riciclaggio, qualora le prescrizioni di cui sopra non venissero mantenute. 7. Le operazioni relative allo stoccaggio provvisorio di rifiuti dovranno avvenire con modalità tali da evitare spandimenti e pericoli per l'incolumità degli addetti e della popolazione nonchè per l'ambiente, e comunque dev'essere rispettato il punto 4.1. della deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato Interministeriale. 8. Allo scopo di rendere nota, durante lo stoccaggio provvisorio, la materia e la pericolosità dei rifiuti devono essere posti presso l'area di stoccaggio dei contrassegni ben visibili. 9. La fase di stoccaggio definitivo, del trattamento e del recupero dei rifiuti stoccati provvisoriamente dovrà avvenire in discariche o impianti autorizzati. Prima che i rifiuti vengano consegnati a terzi per lo smaltimento o il recupero, il responsabile deve accertare che i ricevitori siano muniti delle autorizzazioni secondo le normative vigenti. 10. Presso la sede del richiedente deve essere tenuto un apposito registro di carico e scarico in conformità all'articolo 17 della legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4; tale registro deve essere conservato per almeno cinque anni dall'ultima registrazione. 11. Il richiedente ha l'obbligo di trasmettere alla C.C.I.A.A. competente per territorio entro il 30 di aprile di ogni anno il M.U.D. ai sensi dell'art. 6 della legge n. 70 del 25/01/ Fino all entrata in vigore del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di
74 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ (SISTRI) gemäß M.D. vom , sind die Vorschriften der Artikel 10 und 11 dieser Ermächtigung anzuwenden. 13. Es wird darauf hingewiesen, dass mit Beschluss der Landesregierung Nr vom beschlossen wurde, ohne besondere Ermächtigung, die aufgrund von formalen Abkommen mit anderen Regionen oder Provinzen ausgestellt werden, die Ablieferung und Lagerung von Abfällen jedwelcher Art, die von außerhalb des Landes kommen, auf dem Gebiet der Autonomen Provinz Bozen zu verbieten. Davon ausgenommen sind Abfälle, die einem Verwertungsverfahren gemäß Anhang C zum Landesgesetz Nr. 4/ 2006 zugeführt werden, sowie die Abfälle der Grünen Abfalliste laut Anhang III der Verordnung (EG) Nr. 1013/2006 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 14. Juni Gegenständliche Maßnahme wird nach Verwarnung zeitweilig für höchstens zwölf Monaten aufgehoben, sofern die vorgesehenen Vorschriften nicht beachtet werden, die ausgeübte Tätigkeit als gefährlich oder schädlich befunden wird oder ein Verstoß gegen die einschlägigen Gesetze oder gegen die technischen Auflagen vorliegt. Falls der Antragsteller nach Ablauf dieser Frist die Auflagen des Dekretes noch immer nicht einhält, wird die Ermächtigung widerrufen. cui al D.M , continuano ad essere applicate le disposizioni contenute nei paragrafi 10 e 11 della presente autorizzazione. 13. Si fa osservare che con Delibera della Giunta provinciale n. 1307/91 del 18/03/1991 è stato vietato in assenza di specifiche autorizzazioni, da rilasciare a seguito di formali accordi con altre Regioni o Province, il conferimento e lo stoccaggio di rifiuti di qualsiasi genere provenienti da territori extraprovinciali, all'interno del territorio della Provincia di Bolzano. Sono esclusi dal divieto di importazione tutti i rifiuti che vengono avviati alle attività di recupero di cui all Allegato C della legge provinciale n. 4/2006, nonché i rifiuti dell Elenco verde di cui all allegato III del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno Il presente provvedimento è soggetto a sospensione, previa diffida, per un periodo massimo di dodici mesi, ove risulti l inosservanza delle prescrizioni ivi contenute, la pericolosità o dannosità dell'attività esercitata o nei casi di accertata violazione di legge o delle normative tecniche. Decorso tale termine senza che il richiedente abbia osservato le prescrizioni del presente atto, il provvedimento stesso viene revocato. Das gegenwärtige Dekret ersetzt das Dekret Nr. 488 vom 21/07/2009. Il presente decreto sostituisce il decreto n. 488 del 21/07/2009. DER AMTSDIREKTOR IL DIRETTORE D UFFICIO Dr. Giulio Angelucci
75 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 16 luglio 2010, n Art. 6, comma 8, d.p.g.p. 22 novembre 1989, n /Leg. - "Linea guida di ausilio alla compilazione di una relazione di verifica (screening)/rapporto ambientale per la localizzazione/studio di impatto ambientale per la VIA, relativamente ad un impianto di trattamento dei rifiuti nel territorio della Provincia autonoma di Trento". (fascicolo 101D10S158) Il relatore comunica, l art. 6, comma 8, del d.p.g.p. 22 novembre 1989, n /Leg. (regolamento di esecuzione della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28), dispone che la Giunta provinciale, sentito il Comitato provinciale per l ambiente o su proposta dello stesso, può deliberare, sulla base dell esperienza acquisita, criteri e linee-guida, generali e settoriali, per l elaborazione degli studi di impatto ambientale. In attuazione della citata disposizione normativa, il Servizio Valutazione ambientale ha predisposto un testo di linee-guida da utilizzare quale ausilio alla compilazione di un documento di valutazione ambientale relativo ad un progetto di un generico impianto di trattamento di rifiuti nel territorio della Provincia autonoma di Trento. Il documento è stato elaborato avvalendosi dell esperienza maturata nell ambito dei procedimenti di valutazione dell impatto ambientale relativi ad impianti di gestione di rifiuti, sottoponendolo all esame delle strutture provinciali competenti in materia di rifiuti e delle associazioni di categoria. I contenuti delle linee guida riportano, organizzate in maniera organica, le informazioni richieste per la predisposizione degli studi di impatto ambientale e della relazione per la richiesta di procedura di verifica previste dalla normativa nazionale e provinciale (allegati 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 dicembre 1988 e allegato C al Regolamento di esecuzione della legge provinciale 29 agosto 1998, n. 28), nonché per la redazione del rapporto ambientale per la procedura di localizzazione prevista dall art. 67 bis del dpgp 26 gennaio 1987, n. 1-41/Leg. (Approvazione del testo unico delle leggi provinciali in materia di tutela dell ambiente dagli inquinamenti). Le linee-guida rappresentano un utile strumento volto ad agevolare la compilazione della documentazione ambientale richiesta ai fini delle procedure di valutazione ambientale, nonché a facilitare l esame della documentazione stessa in sede istruttoria. Si evidenzia il ruolo di particolare utilità delle linee-guida a seguito dell entrata in vigore delle nuove soglie dimensionali per la sottoposizione dei progetti alla procedure di valutazione dell impatto ambientale e di verifica, stabilite dall allegato A al d.p.g.p. 22 novembre 1989, n /Leg., in relazione ai progetti inerenti agli impianti di gestione dei rifiuti. Con deliberazione della Giunta provinciale n. 625 di data 26 marzo 2010, entrata in vigore il 28 aprile 2010, è stato infatti modificato il predetto allegato A, in adeguamento alla normativa statale di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4. Le novità normative riguardano in particolare i progetti di impianti di recupero di rifiuti non pericolosi, per i quali si passa da una soglia di assoggettamento a valutazione dell impatto ambientale per impianti con capacità complessiva superiore a 100 tonnellate/giorno ad una soglia di assoggettamento a procedura di verifica per impianti con capacità complessiva superiore a 10 tonnellate/giorno, con conseguente notevole incremento dei progetti, precedentemente non rientranti nel campo di applicazione della legge provinciale n. 28/1988, che dovranno essere sottoposti a screening. Si rileva inoltre che numerosi impianti di gestione di rifiuti sono soggetti all applicazione degli artt. 66 e 67bis del T.U.L.P. in materia di tutela dell ambiente dagli inquinamenti, che prevedono la localizzazione nel Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti mediante apposita procedura, che si conclude con deliberazione della Giunta provinciale. Concretandosi in una modifica dello strumento pianificatorio di settore, contestualmente alla procedura localizzativa deve essere esperita da valutazione ambientale strategica, ai sensi del d.p.p. 14 settembre 2006, n /Leg. Il rapporto ambientale che correda la proposta
76 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ di localizzazione, quale modifica puntuale del Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti, riguardando un singolo impianto o attività di gestione di rifiuti, contiene un grado di dettaglio che di fatto lo assimila ad una relazione di verifica. A tal proposito si evidenzia che l art. 10, comma 4, del decreto legislativo n. 152/2006 prevede che la verifica di assoggettabilità di cui all art. 20 può essere condotta, nel rispetto delle disposizioni contenute nel presente decreto, nell ambito della VAS. In tal caso le modalità di informazione del pubblico danno specifica evidenza della integrazione procedurale. Si osserva altresì che l art. 3 bis, comma 1, lettera e), del regolamento di esecuzione della l.p. n. 28/1988, prevede che la Giunta provinciale può stabilire criteri e condizioni generali di esclusione della procedura di verifica, tenendo conto della preventiva valutazione ambientale strategica dei piani e dei programmi che contengono i progetti da sottoporre a screening. Come si evince dal testo del documento, i contenuti delle linee-guida, sia con riferimento alla relazione di verifica che con riferimento al rapporto ambientale per la localizzazione, risultano molto simili. Tenuto conto inoltre che le citate linee-guida sono state elaborate prendendo a riferimento la normativa tecnica statale che disciplina la redazione degli studi di impatto ambientale e le relazioni di verifica di assoggettabilità a valutazione dell impatto ambientale, e che pertanto risultano molto approfondite nei contenuti, si propone di definire forme di coordinamento tra le procedure di valutazione ambientale strategica e di screening, nel caso di impianti di gestione dei rifiuti soggetti a specifica localizzazione nel Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti. Diversamente si potrebbe determinare una sovrapposizione di procedure con finalità analoghe, con ingiustificato appesantimento burocratico nei confronti degli utenti. Alla luce di quanto sopra, si ritiene che sussistano i presupposti per integrare le due procedure, prevedendo che lo screening relativo a progetti di impianti di gestione dei rifiuti, a condizione che nella predisposizione della documentazione ambientale vengano scrupolosamente seguite le indicazioni fornite nelle linee-guida, sia condotto nell ambito della procedura di valutazione ambientale strategica relativa alla localizzazione dei singoli impianti nel Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti, ai sensi del T.U.L.P. in materia di tutela dell ambiente dagli inquinamenti. Il documento è stato esaminato dal Comitato provinciale per l ambiente nella seduta del 26 maggio 2010, che ha condiviso il testo delle linee-guida, accogliendo i rilievi evidenziati dall Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente, volti a precisare alcuni aspetti delle indicazioni contenute nel documento stesso. Nella discussione condotta dal Comitato provinciale per l ambiente è emersa altresì l esigenza di un forte richiamo al rispetto delle norme di settore e delle disposizioni tecniche nella predisposizione degli strumenti di valutazione dell impatto ambientale, sottolineando l esigenza di specifici apporti tecnici e professionali nella redazione degli stessi. Tutto ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE - UDITA la relazione; - VISTO il documento denominato Linea guida di ausilio alla compilazione di una relazione di verifica (screening)/rapporto ambientale per la localizzazione/studio di impatto ambientale per la VIA, relativamente ad un impianto di trattamento dei rifiuti nel territorio della Provincia autonoma di Trento, depositato presso la segreteria del Comitato provinciale per l ambiente in data 23 aprile 2010; - VISTO il verbale di deliberazione n. 10/2010 di data 26 maggio 2010 del Comitato provinciale per l ambiente; - VISTA la legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, ed il relativo regolamento di esecuzione approvato con d.p.g.p. 22 novembre 1989, n /Leg.; - VISTO il d.p.p. 14 settembre 2006, n /Leg.; - ad unanimità di voti, espressi nelle forme di legge, delibera
77 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ ) di approvare, ai sensi dell art. 6, comma 8, del d.p.g.p. 22 novembre 1989, n /Leg. e per le motivazioni di cui in premessa, il documento denominato Linea guida di ausilio alla compilazione di una relazione di verifica (screening)/rapporto ambientale per la localizzazione/studio di impatto ambientale per la VIA, relativamente ad un impianto di trattamento dei rifiuti nel territorio della Provincia autonoma di Trento, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 2) di disporre, in coerenza con quanto previsto dall art. 3 bis del d.p.g.p. 22 novembre 1989, n /Leg. e con la ratio dell art. 10, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che la procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione dell impatto ambientale, relativamente ai progetti di impianti di gestione dei rifiuti che debbano essere individuati nel Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti mediante provvedimento di localizzazione assunto dalla Giunta provinciale ai sensi del T.U.L.P. in materia di tutela dell ambiente dagli inquinamenti, sia condotta nell ambito della valutazione ambientale strategica esperita contestualmente alla localizzazione medesima, in ottemperanza alle disposizioni del d.p.p. 14 settembre 2006, n /Leg.; 3) di stabilire che la relazione di verifica, lo studio d impatto ambientale ed il rapporto ambientale devono essere predisposti - nel rispetto delle norme di settore statali e provinciali e di eventuali norme tecniche - con un approccio interdisciplinare diretto ad assicurare l uso integrato di specifiche competenze tecniche nelle materie individuate dall art. 3 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28; 4) di disporre la pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
78 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 16 luglio 2010, n L.P. 4 marzo 2008, n. 1 - L.P. 11 novembre 2005, n L.P. 5 settembre 1991, n. 22 e s.m.i. - Comune di Daiano - Variante al Piano Regolatore Generale anche per l adeguamento alle previsioni introdotte dalla L.P. 11 novembre 2005, n Disciplina degli alloggi destinati a residenza - approvazione con modifiche omissis omissis LA GIUNTA PROVINCIALE delibera 1) di introdurre nella variante al piano regolatore generale del Comune di DAIANO adottata con deliberazione consiliare n. 6 di data 29 marzo 2010 le modifiche in premessa sintetizzate; 2) di approvare, con le modifiche di cui al punto 1), la variante al piano regolatore generale del Comune di DAIANO adottata con deliberazione consiliare n. 6 di data 29 marzo 2010 secondo gli allegati atti che formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 3) di dare atto che il Piano Regolatore Generale del Comune di DAIANO è da considerarsi adeguato alle previsioni normative introdotte con la L.P. 11 novembre 2005, n. 16 (Disciplina degli alloggi destinati a residenza); 4) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige ed il deposito degli atti presso la sede comunale a norma di legge. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LORENZO DELLAI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO SEGRETERIA DELLA GIUNTA ED ELEZIONI PATRIZIA GENTILE
79 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Contratti - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE Accordo di settore su indennita e produttivita del personale dell area non dirigenziale del comparto autonomie locali del Consiglio provinciale di Trento AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE A seguito della deliberazione n. 54 di data 14 luglio 2010 dell Ufficio di Presidenza del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, ai sensi della quale l'a.p.ra.n. è stata autorizzata a sottoscrivere in via definitiva il testo concordato dell'accordo di settore su indennità e produttività del personale dell area non dirigenziale del comparto Autonomie locali del Consiglio provinciale di Trento, il giorno 16 luglio 2010, le parti composte da: per la parte pubblica dall Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale (A.P.Ra.N.) ai sensi della legge provinciale n. 7/97, composta da: dott. Aldo Duca - presidente (firmato) per la delegazione sindacale, composta dai rappresentati delle Organizzazioni sindacali: C.G.I.L. - Funzione pubblica C.I.S.L. FPS U.I.L. FPL - Enti locali FE.N.A.L.T. (non firmato) (firmato) (firmato) (firmato) SOTTOSCRIVONO l accordo di settore su indennità e produttività del personale dell area non dirigenziale del comparto Autonomie locali del Consiglio provinciale di Trento.
80 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ ACCORDO DI SETTORE SU INDENNITA E PRODUTTIVITA DEL PERSONALE DELL AREA NON DIRIGENZIALE DEL COMPARTO AUTONOMIE LOCALI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI TRENTO TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Campo di applicazione e decorrenze 1. Questo accordo, sottoscritto ai sensi dell art. 5 del contratto collettivo provinciale di lavoro del personale del comparto Autonomie locali - area non dirigenziale - di data 20 ottobre 2003 (di seguito C.C.P.L ), come sostituito dall art. 3 dell Accordo per il rinnovo del C.C.P.L. per il quadriennio giuridico 2006/2009 di data 22 settembre 2008, si applica al personale dipendente del Consiglio provinciale di Trento con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, esclusi i dirigenti e direttori. 2. Le disposizioni di questo accordo hanno effetto a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla data di sottoscrizione, fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni del medesimo accordo. TITOLO II INDENNITA Art. 2 Criteri generali in materia indennitaria 1. Le indennità previste da questo accordo sono dirette a compensare lo svolgimento di specifiche attività che richiedano particolare impegno o che siano obiettivamente disagiate. 2. Le indennità di cui al comma 1 sono corrisposte negli importi e secondo le modalità previste da questo accordo per l effettiva durata dello svolgimento delle predette attività. Il venir meno, nell attività svolta, dei requisiti di cui al comma 1 o l assegnazione del lavoratore, nell ambito delle mansioni proprie della categoria/livello di appartenenza, ad attività diverse non altrettanto caratterizzate, importa la contemporanea cessazione del diritto al relativo trattamento indennitario già in godimento. 3. Le indennità di questo accordo sono corrisposte per dodici mensilità salvo quanto previsto da specifiche disposizioni. Art. 3 Costituzione e ripartizione del fondo per l indennità per area direttiva 1. A decorrere dal e a regime, il fondo per l indennità per area direttiva è rideterminato nell importo annuo di ,00 esclusi oneri riflessi. 2. L incremento del Fondo disposto ai sensi del comma 1, riferito agli anni 2009 e 2010, è attribuito come incremento del Fondo dell anno 2010 e corrisposto proporzionalmente agli importi già attribuiti al personale individuato per il medesimo anno Il Fondo di cui al comma 1 è ripartito fra le strutture del Consiglio (servizi, supporti funzionali, organismi consiliari) in modo proporzionale al numero di dipendenti inquadrati nel livello evoluto della categoria C e nel livello base ed evoluto della categoria D assegnati alle strutture, sulla base dei criteri fissati dall Amministrazione.
81 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Le risorse che dovessero residuare sono attribuite al fondo per l indennità per area direttiva per l anno successivo. Art. 4 Erogazione dell indennità per area direttiva 1. L indennità per area direttiva è erogata a valere sul fondo di cui all art. 3, alle posizioni di lavoro individuate in ciascun anno secondo i criteri e le modalità di cui agli artt. 121 e 122 del C.C.P.L Al personale inquadrato nelle categorie C, livello evoluto, e D a cui siano affidati compiti specialistici ovvero di eccellenza strumentale e professionale è corrisposta, per il periodo annuale di riferimento, l indennità annua lorda da un minimo di 1.100,00 ad un massimo di 4.400,00, differenziata in base al livello di responsabilità, alla complessità delle competenze attribuite e alla specializzazione richiesta dai compiti affidati, nonché in relazione al budget assegnato alle strutture. L indennità è erogata mensilmente in misura pari ad 1/12 dell importo annuo. L indennità compete per dodici mensilità. 3. L indennità può essere attribuita alle posizioni di lavoro individuate quali particolarmente rilevanti per l Amministrazione avuto riguardo alla presenza di uno o più dei seguenti elementi: specializzazione, che evidenzia il grado di conoscenza, talvolta esclusivo, delle problematiche inerenti la posizione di lavoro rivestita, ivi compresa l attività di consulenza; particolare discrezionalità ed autonomia nello svolgimento delle funzioni assegnate; complessività del processo decisionale: deriva dall applicazione di normative, procedure e tecnologie soggette a variazione ed innovative; coordinamento di gruppo di lavoro, settori o progetti. Art. 5 Conferimento e revoca dell indennità per area direttiva 1. Nell ambito della categoria C, livello evoluto, e della categoria D, livello base ed evoluto, i dirigenti e/o i responsabili di struttura, in accordo con il dirigente competente in materia di personale, individuano con atto scritto e motivato le posizioni di lavoro che, in relazione ai criteri di cui all articolo precedente, possono beneficiare dell indennità per area direttiva e la relativa misura. 2. L individuazione della posizione di lavoro viene effettuata annualmente e può essere revocata con atto scritto e motivato prima della scadenza, a seguito di: inosservanza delle direttive contenute nell atto di conferimento; intervenuti mutamenti organizzativi; accertamento di risultati negativi; per impossibilità dell adempimento previsto dall incarico. 3. La revoca di cui al comma precedente comporta la perdita dell indennità. 4. L indennità per area direttiva è ridotta, in caso di assenze (escluse le ferie, gli infortuni e il congedo di maternità e paternità) superiori a 30 giorni continuativi e per ogni periodo multiplo, nella misura di 1/12 dell importo annuo attribuito. Durante il congedo parentale l indennità viene erogata nella corrispondente misura dello stipendio. 5. Le risorse residue derivanti dall interruzione della corresponsione dell indennità per area direttiva a qualsiasi titolo effettuata sono attribuite al fondo per l anno successivo.
82 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Art. 6 Indennità per particolari attività 1. A decorrere dal , al personale inquadrato nelle sotto elencate categorie/livelli e/o figure professionali, a cui siano affidate in via abituale e/o prevalente le particolari attività di seguito specificate, è attribuita un indennità negli importi che seguono. L individuazione del personale beneficiario dell indennità è effettuata dal dirigente e/o responsabile di struttura, in accordo con il dirigente competente in materia di personale, sulla base dei compiti svolti, della caratteristica dell abitualità e/o prevalenza e dell esperienza acquisita nello svolgimento degli stessi. 2. Al personale cui sia affidata la responsabilità del coordinamento delle professionalità dell area ausiliaria e del funzionamento della stamperia viene attribuita per il periodo annuale di riferimento un indennità annua lorda di 1.000, Al personale della categoria B, livello evoluto e categoria C, livello base, addetto abitualmente all utilizzo di IDAP è attribuita per il periodo annuale di riferimento un indennità annua lorda di 520, Al personale della categoria B, livello evoluto e categoria C, livello base, per l attività di assistenza alla verbalizzazione dei lavori delle commissioni consiliari è attribuita per il periodo annuale di riferimento un indennità annua lorda di 1.000, Al personale che svolge mansioni proprie dell area ausiliaria ed effettua servizio in via abituale presso l Assemblea e le commissioni consiliari durante le sedute è attribuita per il periodo annuale di riferimento un indennità annua lorda di 700,00. Al medesimo personale che svolge in aggiunta funzioni di regia presso l aula consiliare, l indennità suddetta è incrementata di 100,00 annui lordi. Il servizio svolto presso l Assemblea e le commissioni consiliari è accertato sulla base dei criteri fissati dall Amministrazione. 6. Al personale della categoria B, livello evoluto, e categoria C, livello base, per lo svolgimento in via abituale di compiti specialistici in materia amministrativa/contabile caratterizzati da complessità e gravosità, è attribuita per il periodo annuale di riferimento un indennità annua lorda da un minimo di 500,00 ad un massimo di 900,00, nell importo individuato dal dirigente e/o responsabile di struttura, tenuto conto dei compiti in cui l attività si sostanzia. I compiti specialistici devono comportare un grado di conoscenza, talvolta esclusivo, delle problematiche inerenti la posizione di lavoro rivestita. 7. Al personale della categoria C, livello base ed evoluto, con incarico di gestione tecnica con funzioni specialistiche del sistema informativo è attribuita per il periodo annuale di riferimento un indennità annua lorda di 800,00. Nel caso di personale che beneficia dell indennità per area direttiva, l indennità di cui al presente comma viene ridotta del 50%. 8. Le indennità stabilite ai precedenti commi vengono erogate mensilmente in misura pari a 1/12 dell importo annuo agli aventi diritto. Tali indennità competono per dodici mensilità. 9. Le indennità per particolari attività sono ridotte, in caso di assenze (escluse le ferie, gli infortuni e il congedo di maternità e paternità) superiori a 30 giorni continuativi o per periodi multipli, nella misura di 1/12 dell importo annuo attribuito. Durante il congedo parentale tali indennità vengono erogate nella corrispondente misura di stipendio. 10. Le indennità stabilite ai precedenti commi possono essere attribuite anche al personale con rapporto di lavoro a tempo determinato che presti servizio da almeno un anno con svolgimento in via abituale delle particolari attività. 11. La spesa di questo articolo, esclusi gli oneri riflessi, non può superare ,00 a.l..
83 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Art. 7 Indennità per attività disagiate 1. L indennità giornaliera per attività disagiate viene corrisposta al personale addetto alla guida dell automezzo di rappresentanza a decorrere dall , per i soli periodi di servizio effettivamente prestati, nella misura di 5, Al personale che svolge attività di supporto all Assemblea e agli altri organi consiliari che effettua servizio presso l Assemblea e gli altri organi medesimi è attribuita, in considerazione dei disagi connessi al trasporto e alla gravosità dell orario, a decorrere dal , un indennità giornaliera per le sedute che si protraggono oltre le ore nei modi e nelle misure seguenti: - per ogni seduta che si concluda dopo le ore e prima delle ore è corrisposta un indennità giornaliera di 25,00; - per le sedute che si concludono dopo le ore è corrisposta un indennità giornaliera di 35, L indennità di cui al comma 2. non spetta al personale con qualifica di direttore e di dirigente. Art. 8 Flessibilizzazione d orario 1. A decorrere dal , al personale ausiliario in servizio in turni pomeridiani per l orario prestato dopo le ore compete un compenso accessorio orario pari a 3,50. Art. 9 Incarichi particolari 1. L indennità spettante al capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio provinciale, di cui all art. 8 dell Accordo di settore per il personale direttore del Consiglio provinciale dd. 9 novembre 2001, è rideterminata a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla data di sottoscrizione del presente accordo in un importo non superiore ad ,00 annui lordi. Tale indennità compete per tredici mensilità. 2. Al personale di cui al comma 1 non compete la corresponsione di straordinari e compensi di produttività. 3. L indennità spettante al giornalista incaricato della responsabilità dell Attività di informazione, stampa e relazioni pubbliche, di cui all art. 9, comma 3, dell Accordo di settore del personale dell area non dirigenziale del Consiglio provinciale dd. 19 aprile 2007, è rideterminata a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla data di sottoscrizione del presente accordo, nell importo pari ad ,00 per tredici mensilità. 4. L indennità spettante al giornalista a cui è affidata la direzione del periodico consiliare, di cui all art. 9, comma 4, dell Accordo di settore del personale dell area non dirigenziale del Consiglio provinciale dd. 19 aprile 2007, è rideterminata a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla data di sottoscrizione del presente accordo, nell importo pari ad ,00 per tredici mensilità. 5. Le indennità di cui ai commi 3. e 4. non sono cumulabili tra loro. 6. Le indennità del presente articolo non costituiscono oneri contrattuali. Art. 10 Mensa 1. Al servizio alternativo di mensa previsto dall art. 58 del C.C.P.L e s.m. possono accedere, esclusivamente al di fuori dell orario di lavoro, solo i dipendenti effettivamente in servizio:
84 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ con orario medio giornaliero di almeno sei ore; - o, in caso di prestazione part-time, che effettuano un rientro pomeridiano dovuto sia all articolazione di orario scelta che alla prestazione di lavoro straordinario. 2. Le specifiche modalità per l utilizzo del servizio alternativo di mensa sono fornite dall Amministrazione. TITOLO III PRODUTTIVITA Art. 11 Individuazione delle quote del fondo per la produttività ed il miglioramento dei servizi 1. Il fondo per la produttività ed il miglioramento dei servizi, costituito ai sensi dell art. 97, comma 2, del C.C.P.L e successive modificazioni, è suddiviso in due quote denominate quota A) e quota B). 2. La quota A) finanzia la continuità e la regolarità della prestazione collegata alla presenza in servizio negli importi di cui al successivo art La quota B), quantificata come differenza tra il fondo totale e la quota A), è destinata al finanziamento della voce a) del comma 1 dell art. 98 del C.C.P.L , come sostituito dall art. 14 dell Accordo stralcio dd. 20 aprile 2007, con riferimento all apporto individuale del dipendente ed è volta a remunerare gli esiti positivi della valutazione del personale. In tale quota confluiscono eventuali risorse che dovessero residuare sulla quota A) del fondo. A decorrere dall anno 2010 la quota B) del fondo come sopra determinata è incrementata di ,00. Il presente incremento riassorbe il precedente previsto nell Accordo di settore dd. 19 aprile Le risorse disponibili della quota B) del Fondo sono ripartite fra le strutture del Consiglio (servizi, supporti funzionali, organismi consiliari) in modo proporzionale al numero dei dipendenti assegnati alle stesse nell anno di riferimento del fondo, sulla base dei criteri fissati dall Amministrazione. Da detto personale sono esclusi i dipendenti ai quali per disposizioni normative non compete la produttività. Art. 12 Importi e disposizioni per l erogazione del fondo 1. Ai fini dell erogazione del fondo per la produttività ed il miglioramento dei servizi per la quota A), gli incentivi collegati alla presenza sono stabiliti nelle seguenti misure annue lorde complessive: categoria A 561,00 categoria B livello base 646,00 categoria B livello evoluto 706,00 categoria C livello base 806,00 categoria C livello evoluto 937,00 categoria D livello base 1.125,00 categoria D livello evoluto 1.334,00 2. I criteri di erogazione della quota A) del fondo sono quelli previsti dall art. 99 del C.C.P.L
85 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ L erogazione della quota B) del fondo, prevista per la valutazione dell apporto individuale del dipendente, è attribuita ai singoli dipendenti in relazione agli esiti della valutazione effettuata dal Consiglio. La misura della maggiorazione di cui alla quota B) è determinata in proporzione al punteggio ottenuto dal dipendente, qualora superiore al punteggio medio della categoria di appartenenza, e all importo corrisposto a titolo di quota A). Detta maggiorazione viene corrisposta non oltre il mese di giugno dell anno successivo a quello di riferimento. 4. Eventuali risorse che dovessero residuare sul fondo alla fine dell anno di riferimento vengono utilizzate nel successivo esercizio finanziario per il finanziamento della quota B). 5. Gli incentivi di cui al comma 1 vengono aggiornati automaticamente sulla base di quelli previsti dalla Provincia autonoma di Trento, con le medesime decorrenze. Art. 13 Economie di gestione 1. Le economie di gestione sono disciplinate dall art. 101 del C.C.P.L e consistono nei minori oneri relativi al personale conseguenti alla tipologia di cui alla lett. c), comma 1, di tale articolo, secondo le modalità previste nell accordo decentrato del Consiglio provinciale dd. 25 settembre TITOLO IV NORME TRANSITORIE E FINALI Art. 14 Norma transitoria relativa alla destinazione di risorse residue 1. Le risorse contrattuali che residuano dal fondo per particolari attività e relative agli anni 2007 e 2008, vanno ad integrare una tantum il finanziamento della quota B) del fondo per la produttività e il miglioramento dei servizi ed erogate proporzionalmente agli importi percepiti dal personale beneficiario della quota B) con riferimento all anno Tali risorse sono quantificate in 8.750,00, e- sclusi oneri riflessi. Art. 15 Norma finale 1. Cessano di essere applicate le norme dell Accordo di settore dd. 19 aprile 2007 incompatibili con il presente accordo.
86 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Contratti - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE Nuovo ordinamento del personale del corpo permanente dei vigili del fuoco, ad esclusione del personale inquadrato nella figura professionale di pilota di elicotteri AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE A seguito della deliberazione della Giunta provinciale n di data 9 luglio 2010, ai sensi della quale l'a.p.ra.n. è stata autorizzata a sottoscrivere in via definitiva il nuovo ordinamento del personale del corpo permanente dei vigili del fuoco, ad esclusione del personale inquadrato nella figura professionale di pilota di elicotteri, il giorno 16 luglio 2010 presso gli uffici di Piazza Fiera, 3 a Trento, ha avuto luogo l'incontro tra l'agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale, rappresentata dal: dott. Aldo Duca - presidente (firmato) e la delegazione sindacale composta dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali: per la C.G.I.L. FP (non firmato) per la C.I.S.L. FPS (firmato) per la U.I.L. FPL - Enti locali (firmato) per la Fe.N.A.L.T. - Enti locali (firmato) Al termine dell incontro le parti hanno sottoscritto il nuovo ordinamento del personale del corpo permanente dei vigili del fuoco, ad esclusione del personale inquadrato nella figura professionale di pilota di elicotteri.
87 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ NUOVO ORDINAMENTO DEL PERSONALE DEL CORPO PERMANENTE DEI VIGILI DEL FUOCO, AD ESCLUSIONE DEL PERSONALE INQUADRATO NELLA FIGURA PROFESSIONALE DI PILOTA DI ELICOTTERI. CAPO I Art. 1 Campo di applicazione 1. Il presente accordo disciplina il sistema di classificazione del personale del Corpo permanente dei vigili del fuoco, ad esclusione del personale inquadrato nella figura professionale di pilota di elicottero. 2. Le norme del presente accordo sostituiscono le norme contenute nell Ordinamento professionale del personale dei profili professionali dei vigili del fuoco di data 15 novembre 2005 e successive integrazioni e modificazioni ed hanno decorrenza dall 1 gennaio Art. 2 Settori e ruoli 1. Il personale oggetto di questo accordo è suddiviso in due settori, settore operativo e settore aeronavigante. 2. All interno del settore operativo sono istituiti i seguenti ruoli che si articolano in qualifiche, come specificato nei successivi articoli: a) ruolo dei vigili del fuoco; b) ruolo dei capi squadra e dei capi reparto; c) ruolo degli ispettori e dei collaboratori antincendi; d) ruolo dei funzionari antincendi. 3. All interno del settore aeronavigante vi è un unico ruolo, denominato ruolo del personale aeronavigante. Fino a diversa disposizione contrattuale, il personale del settore aeronavigante mantiene l inquadramento negli attuali profili professionali che assumono la denominazione di qualifiche. Analogamente rimane invariato il sistema di classificazione e progressione. Ai fini dell applicazione delle disposizioni giuridico - economiche contenute nel presente accordo, il personale del predetto ruolo è equiparato al personale del settore operativo come indicato nella tabella di cui all art. 42. Art. 3 Funzioni di polizia giudiziaria 1. Il personale appartenente ai ruoli di cui al precedente art. 2, nell'assolvimento dei compiti istituzionali, svolge funzioni di polizia giudiziaria, limitatamente all'esercizio delle funzioni previste per il ruolo di appartenenza. 2. Il personale inquadrato nel ruolo dei vigili del fuoco riveste la qualifica di agente di polizia giudiziaria, limitatamente all'esercizio delle funzioni previste per il ruolo di appartenenza. 3. Il personale inquadrato nel ruolo dei capi squadra e dei capi reparto, nel ruolo degli ispettori e dei collaboratori antincendi, nel ruolo dei funzionari antincendi e nel ruolo del personale del settore aeronavigante riveste la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, limitatamente all'esercizio delle funzioni previste per il ruolo di appartenenza.
88 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ CAPO II RUOLO DEI VIGILI DEL FUOCO Art. 4 Qualifiche del ruolo dei vigili del fuoco. 1. Il ruolo dei vigili del fuoco è articolato nelle seguenti quattro qualifiche: a) vigile del fuoco; b) vigile del fuoco qualificato; c) vigile del fuoco esperto; d) vigile del fuoco coordinatore. 2. Le funzioni del personale inquadrato nel ruolo dei vigili del fuoco sono riportate nell Allegato A) del presente Accordo. Art. 5 Accesso alla qualifica di vigile del fuoco 1. L'accesso al ruolo dei vigili del fuoco e alla qualifica di vigile del fuoco avviene mediante procedura di pubblico concorso e corso di formazione. E possibile far precedere le prove di esame da forme di preselezione, il cui superamento costituisce requisito essenziale per la successiva partecipazione al concorso medesimo. Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso dei seguenti requisiti: a) godimento dei diritti politici; b) età stabilita dalle vigenti disposizioni provinciali; c) idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio operativo, secondo i requisiti previsti per l analogo personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; d) titolo di studio della scuola dell'obbligo; e) gli altri requisiti generali per la partecipazione ai pubblici concorsi. 2. Fino al 40%, i posti del concorso pubblico di cui al comma 1 possono essere riservati al personale che ha svolto servizio civile nel Corpo permanente dei vigili del fuoco, al personale che presta servizio nei corpi volontari dei vigili del fuoco che, alla data di indizione del bando di concorso, abbia effettuato non meno di centoventi giorni di servizio e al personale che ha prestato servizio presso il Corpo nazionale dei vigili del fuoco come vigile del fuoco discontinuo per un periodo complessivamente superiore a 120 giorni. I posti riservati ai sensi del presente comma e non coperti sono attribuiti agli altri candidati. 3. In materia di inammissibilità al concorso operano le vigenti disposizioni dell ordinamento provinciale o di quello nazionale cui le prime fanno riferimento. 4. I vincitori del concorso ammessi al corso di formazione sono nominati allievi vigili del fuoco. Si applicano, in quanto compatibili, gli istituti giuridici ed economici previsti per il personale in prova. 5. A domanda, possono essere ammessi a frequentare il corso di formazione per allievi vigili del fuoco, il coniuge e i figli superstiti, nonché il fratello, qualora unico superstite, degli appartenenti al Corpo permanente deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio, per effetto di ferite o lesioni riportate nell'espletamento delle attività istituzionali, purché siano in possesso dei requisiti di cui al precedente comma 1 e non si trovino nelle condizioni che impediscono l ammissione al concorso. 6. Le disposizioni di cui al comma 5 si applicano, altresì, al coniuge e ai figli superstiti, nonché al fratello, qualora unico superstite, degli appartenenti al Corpo permanente dei vigili del fuoco deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio, per effetto di ferite o lesioni riportate nell'espletamento di missioni internazionali.
89 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Con deliberazione della Giunta provinciale sono definite le modalità di svolgimento del concorso di cui al comma 1, le modalità di svolgimento del corso di formazione professionale successivo al concorso, la frequenza minima richiesta per l ammissione all esame di fine corso, i casi di esclusione dal corso, le garanzie previste nel caso di mancata o insufficiente partecipazione al corso per rilevanti motivi di ordine personale e i criteri per la formazione delle graduatorie di fine corso. Sono prese a riferimento le corrispondenti disposizioni previste per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Art. 6 Corso di formazione per vigili del fuoco 1. Gli allievi vigili del fuoco frequentano un corso teorico - pratico della durata di almeno tre mesi. 2. Durante il corso di cui al comma 1 il personale non può essere impiegato in servizi operativi di istituto, salvo quelli previsti dal relativo piano di studi. 3. Al termine del corso gli allievi che abbiano superato l'esame teorico-pratico sono inquadrati nella qualifica di vigile del fuoco secondo la graduatoria finale dell esame di fine corso. Dalla data di inquadramento nella qualifica di vigile del fuoco decorre il periodo di prova previsto dal contratto collettivo. 4. L esclusione dal corso di formazione comporta la cessazione di ogni rapporto con l Amministrazione provinciale. Art. 7 Promozioni alle qualifiche superiori 1. Nell'ambito del ruolo dei vigili del fuoco, la promozione da una qualifica a quella superiore avviene a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo. Sono interessati da detta promozione coloro che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica inferiore e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della multa. 2. Il servizio prestato come allievo vigile del fuoco è computato per intero nella qualifica di vigile del fuoco. Art. 8 Attribuzione di uno scatto convenzionale ai vigili del fuoco coordinatori 1. Ai vigili del fuoco coordinatori che abbiano compiuto otto anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel biennio precedente, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della multa è attribuito uno scatto convenzionale. 2. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all'art. 15, comma 1, lettere a) e b) della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni, ovvero sottoposto a procedimento disciplinare per l'applicazione di una sanzione disciplinare più grave della multa, l'attribuzione dello scatto convenzionale avviene, anche con effetto retroattivo, dopo la positiva definizione dei relativi procedimenti, fermo restando quanto previsto dal comma Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo è attribuito come assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli superiori, fermo restando il principio del mantenimento del trattamento economico più favorevole previsto dall'art. 44.
90 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ CAPO III RUOLO DEI CAPI SQUADRA E DEI CAPI REPARTO Art. 9 Articolazione del ruolo dei capi squadra e dei capi reparto 1. Il ruolo dei capi squadra e dei capi reparto è articolato nelle seguenti quattro qualifiche: a) capo squadra; b) capo squadra esperto; c) capo reparto; d) capo reparto esperto. 2. Le funzioni del personale inquadrato nel ruolo dei capi squadra e dei capi reparto sono riportate nell Allegato A) del presente Accordo. Art. 10 Immissione nel ruolo dei capi squadra e dei capi reparto 1. L'accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei capi squadra e dei capi reparto e alla qualifica di capo squadra avviene di regola a cadenza biennale e nel numero dei posti che si rendono necessari sulla base delle esigenze organizzativo-funzionali determinate dall Amministrazione provinciale tenuto anche conto della differenza tra dotazione storica complessiva e posti attualmente occupati, sempre che la consistenza del numero dei posti non giustifichi l attivazione delle procedure a cadenza annuale, secondo le seguenti modalità: a) nel limite del sessanta per cento dei posti mediante concorso interno per titoli e superamento di un successivo corso di formazione professionale, della durata non inferiore a due mesi, riservato al personale che, alla data del 31 dicembre dell anno antecedente quello in cui hanno inizio le procedure concorsuali, rivesta la qualifica di vigile del fuoco coordinatore; b) nel limite del restante quaranta per cento dei posti mediante concorso interno per titoli, esame scritto a contenuto tecnico-pratico e successivo corso di formazione professionale, della durata non inferiore a due mesi, riservato al personale del ruolo dei vigili del fuoco che, alla data del 31 dicembre dell anno antecedente quello in cui hanno inizio le procedure concorsuali, abbia compiuto sei anni di effettivo servizio nel ruolo medesimo e che, nei sei anni medesimi, abbia frequentato con profitto i corsi di aggiornamento professionale individuati nella durata, nei contenuti, nelle modalità di svolgimento e nei criteri di ammissione alla frequenza con provvedimento della Giunta provinciale. Tale individuazione terrà conto dei criteri individuati, per l analogo personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, dal decreto del Ministro dell'interno. 2. Ai concorsi di cui al comma 1 è ammesso il personale in possesso dei requisiti ivi previsti che, nel biennio precedente la data di scadenza dei termini per la presentazione delle domande, non abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della multa. 3. A parità di punteggio, per l'ammissione al corso di formazione professionale di cui al comma 1, lettera a), prevalgono, nell'ordine, l'anzianità di qualifica, l'anzianità di servizio e la maggiore età, mentre per l ammissione al corso di formazione di cui al comma 1, lettera b), prevalgono, nell'ordine, la qualifica, l'anzianità di qualifica, l'anzianità di servizio e la maggiore età. 4. I vigili del fuoco coordinatori ammessi al corso di formazione del concorso di cui al comma 1, lettera a), e vincitori anche di quello di cui alla lettera b) del medesimo comma, indetti lo stesso anno, sono esclusi dalla graduatoria di questo ultimo concorso.
91 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ I posti rimasti scoperti nel concorso di cui al comma 1, lettera b), sono resi disponibili per i partecipanti al concorso di cui al comma 1, lettera a), risultati idonei in relazione ai punteggi conseguiti. Quelli non coperti per l'ammissione al corso di formazione professionale di cui al comma 1, lettera a), sono resi disponibili per gli idonei al concorso di cui alla lettera b) del medesimo comma. 6. I dipendenti che superano l esame finale dei corsi di cui ai precedenti commi sono inquadrati nella qualifica di capo squadra nell'ordine determinato dalla rispettiva graduatoria finale del corso, con decorrenza giuridica dal 1 gennaio dell'anno in cui hanno avuto inizio le relative procedure concorsuali e con decorrenza economica dal giorno successivo alla data di conclusione del corso medesimo. I vincitori del concorso di cui al comma 1, lettera a), precedono in ruolo i vincitori del concorso di cui alla lettera b) del medesimo comma. 7. Con deliberazione della Giunta provinciale sono definite le modalità di svolgimento dei concorsi di cui al comma 1, le materie oggetto dell'esame scritto di cui al comma 1, lettera b), le categorie dei titoli da ammettere a valutazione e i punteggi da attribuire a ciascuna di esse, la composizione delle commissioni esaminatrici, nonché le modalità di svolgimento dei corsi di formazione professionale successivi ai concorsi, la frequenza minima richiesta per l ammissione all esame di fine corso, i casi di esclusione dal corso, le garanzie previste nel caso di mancata o insufficiente partecipazione al corso per rilevanti motivi di ordine personale e i criteri per la formazione delle graduatorie di fine corso. Art. 11 Promozione a capo squadra esperto 1. La promozione alla qualifica di capo squadra esperto è conferita a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai capi squadra che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della multa. Art. 12 Attribuzione di uno scatto convenzionale ai capi squadra esperti 1. Ai capi squadra esperti che abbiano compiuto otto anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel biennio precedente, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della multa è attribuito uno scatto convenzionale. 2. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all'art. 15, comma 1, lettere a) e b) della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni, ovvero sottoposto a procedimento disciplinare per l'applicazione di una sanzione disciplinare più grave della multa, l'attribuzione dello scatto convenzionale avviene, anche con effetto retroattivo, dopo la positiva definizione dei relativi procedimenti, fermo restando quanto previsto dal comma Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo è attribuito come assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli superiori, fermo restando il principio del mantenimento del trattamento economico più favorevole previsto dall'art. 44. Art. 13 Promozione a capo reparto 1. La promozione alla qualifica di capo reparto avviene di regola a cadenza biennale, secondo le seguenti modalità, nel numero dei posti che si rendono necessari sulla base delle esigenze organizzativo-funzionali determinate dall Amministrazione provinciale e sempre che la consistenza del numero dei posti non giustifichi l attivazione delle procedure a cadenza annuale:
92 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ a) nel limite del sessanta per cento dei posti, mediante concorso interno per titoli e superamento di un successivo corso di formazione professionale, della durata non inferiore a due mesi, al quale sono ammessi i capi squadra esperti che, alla data del 31 dicembre dell anno antecedente quello in cui hanno inizio le procedure concorsuali, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica; b) nel limite del restante quaranta per cento dei posti disponibili, mediante concorso interno per titoli, esame scritto a contenuto tecnico-pratico e successivo corso di formazione professionale, della durata non inferiore a due mesi, riservato al personale appartenente al ruolo dei capi squadra e dei capi reparto che, alla data del 31 dicembre dell anno antecedente quello in cui hanno inizio le procedure concorsuali, abbia compiuto quattro anni di effettivo servizio nel ruolo medesimo e che, nel quadriennio medesimo, abbia frequentato con profitto i corsi di aggiornamento professionale individuati nella durata, nei contenuti, nelle modalità di svolgimento e nei criteri di ammissione alla frequenza, con provvedimento della Giunta provinciale. Tale individuazione terrà conto dei criteri individuati, per l analogo personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, dal decreto del Ministro dell'interno. 2. Ai concorsi di cui al comma 1 è ammesso il personale, in possesso dei requisiti ivi previsti, che, nel biennio precedente la data di scadenza dei termini per la presentazione delle domande, non abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della multa. 3. Per l'ammissione al corso di formazione professionale di cui al comma 1, lettera a), a parità di punteggio prevalgono, nell'ordine, l'anzianità di qualifica, l'anzianità di servizio e la maggiore età. Per la formazione della graduatoria del concorso di cui al comma 1, lettera b), a parità di punteggio prevalgono, nell'ordine, la qualifica, l'anzianità di qualifica, l'anzianità di servizio e la maggiore età. 4. I capi squadra esperti ammessi al corso di formazione del concorso di cui al comma 1, lettera a), e vincitori anche di quello di cui alla lettera b) del medesimo comma, indetti lo stesso anno, sono e- sclusi dalla graduatoria di questo ultimo concorso. 5. I posti rimasti scoperti nel concorso di cui al comma 1, lettera b), sono resi disponibili per i partecipanti al concorso di cui al comma 1, lettera a), risultati idonei in relazione ai punteggi conseguiti. Quelli non coperti per l'ammissione al corso di formazione professionale di cui al comma 1, lettera a), sono resi disponibili per gli idonei al concorso di cui alla lettera b) del medesimo comma. 6. I dipendenti che superano l esame finale dei corsi di cui ai precedenti commi sono inquadrati nella qualifica di capo reparto nell'ordine determinato dalla rispettiva graduatoria finale del corso, con decorrenza giuridica dal 1 gennaio dell'anno in cui hanno avuto inizio le relative procedure concorsuali e con decorrenza economica dal giorno successivo alla data di conclusione del corso medesimo. I vincitori del concorso di cui al comma 1, lettera a), precedono in ruolo i vincitori del concorso di cui alla lettera b) del medesimo comma. 7. Con deliberazione della Giunta provinciale sono definite le modalità di svolgimento dei concorsi di cui al comma 1, le materie oggetto dell'esame scritto di cui al comma 1, lettera b), le categorie dei titoli da ammettere a valutazione e i punteggi da attribuire a ciascuna di esse, la composizione delle commissioni esaminatrici, nonché le modalità di svolgimento dei corsi di formazione professionale successivi ai concorsi, la frequenza minima richiesta per l ammissione all esame di fine corso, i casi di esclusione dal corso, le garanzie previste nel caso di mancata o insufficiente partecipazione al corso per rilevanti motivi di ordine personale e i criteri per la formazione delle graduatorie di fine corso. Art. 14 Promozione a capo reparto esperto 1. La promozione alla qualifica di capo reparto esperto è conferita a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai capi reparto che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della multa.
93 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Art. 15 Attribuzione di uno scatto convenzionale ai capi reparto esperti 1. Ai capi reparto esperti che abbiano compiuto quattro anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel biennio precedente, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della multa è attribuito uno scatto convenzionale. 2. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all'art. 15, comma 1, lettere a) e b) della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni, ovvero sottoposto a procedimento disciplinare per l'applicazione di una sanzione disciplinare più grave della multa, l'attribuzione dello scatto convenzionale avviene, anche con effetto retroattivo, dopo la positiva definizione dei relativi procedimenti, fermo restando quanto previsto dal comma Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo è attribuito come assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli superiori, fermo restando il principio del mantenimento del trattamento economico più favorevole previsto dall'art. 44. CAPO IV RUOLO DEGLI ISPETTORI E DEI COLLABORATORI ANTINCENDI Art. 16 Articolazione del ruolo degli ispettori e dei collaboratori antincendi 1. Il ruolo degli ispettori e dei collaboratori antincendi è articolato nelle seguenti cinque qualifiche: a) vice ispettore antincendi; b) ispettore antincendi; c) ispettore antincendi esperto; d) collaboratore antincendi; e) collaboratore antincendi capo. 2. Le funzioni del personale inquadrato nel ruolo dei degli ispettori e dei collaboratori antincendi sono riportate nell Allegato A) del presente Accordo. Art.17 Accesso alla qualifica di vice ispettore antincendi 1. La nomina alla qualifica di vice ispettore antincendi si consegue: a) nel limite del cinquanta per cento dei posti disponibili, mediante pubblico concorso, per esami, consistenti in una prova scritta e un colloquio, con facoltà di far precedere le prove di esame da una prova preliminare di carattere generale, mediante idonei test, il cui superamento costituisce requisito essenziale per la successiva partecipazione al concorso medesimo. Un sesto dei posti è riservato agli appartenenti al ruolo dei capi squadra e dei capi reparto in possesso del prescritto titolo di studio, per i quali si prescinde dai limiti di età. I posti riservati non coperti sono conferiti agli altri concorrenti, seguendo l'ordine della graduatoria di merito; b) nel limite del cinquanta per cento dei posti disponibili, mediante concorso interno, per titoli di servizio ed esami, consistenti in una prova scritta e in un colloquio, riservato al personale del Corpo permanente dei vigili del fuoco che espleta funzioni tecnico-operative, in possesso, alla data del bando di indizione del concorso, di un'anzianità di servizio non inferiore a sette anni e
94 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ del diploma di istruzione secondaria superiore ad indirizzo tecnico-scientifico, che consente l'iscrizione ai corsi per il conseguimento del diploma universitario. 2. È ammesso a partecipare al concorso interno di cui al comma 1, lettera b), e a fruire della riserva di cui al comma 1, lettera a), il personale in possesso dei requisiti prescritti che, nell'ultimo biennio, non abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della multa. 3. Per la formazione della graduatoria del concorso di cui al comma 1, lettera b), a parità di punteggio, prevalgono nell'ordine, la qualifica, l'anzianità di qualifica, l'anzianità di servizio e la maggiore età. 4. A domanda, possono essere ammessi a frequentare il corso di formazione per vice ispettori antincendi, il coniuge e i figli superstiti, nonché il fratello, qualora unico superstite, degli appartenenti al Corpo permanente deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio per effetto di ferite o lesioni riportate nell'espletamento delle attività istituzionali, purché siano in possesso dei requisiti di cui all'art. 18, comma 1, e non si trovino nelle condizioni previste dal comma 4 del medesimo art Le disposizioni di cui al comma 4 si applicano, altresì, al coniuge e ai figli superstiti, nonché al fratello, qualora unico superstite, degli appartenenti al Corpo permanente dei vigili del fuoco deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio, per effetto di ferite o lesioni riportate nell'espletamento di missioni internazionali. 6. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabilite le modalità di svolgimento dell'eventuale prova preliminare e dei concorsi di cui al comma 1, la composizione delle commissioni esaminatrici, le materie oggetto dell'esame, le categorie di titoli da ammettere a valutazione, il punteggio massimo da attribuire a ciascuna categoria di titoli e i criteri per la formazione della graduatoria finale. Art. 18 Accesso alla qualifica di vice ispettore antincendi per concorso pubblico: requisiti di partecipazione, titoli di preferenza e casi di esclusione 1. L'assunzione dei vice ispettori antincendi di cui all'art. 17, comma 1, lettera a), avviene mediante pubblico concorso al quale possono partecipare i cittadini italiani in possesso dei seguenti requisiti: a) godimento dei diritti politici; b) età stabilita dalle vigenti disposizioni provinciali; c) idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio operativo, secondo i requisiti previsti per l analogo personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; d) diploma di istruzione secondaria superiore ad indirizzo tecnico-scientifico, che consente l'iscrizione ai corsi per il conseguimento del diploma universitario; f) altri requisiti generali per la partecipazione ai pubblici concorsi. 2. Con deliberazione della Giunta provinciale sono individuate le tipologie dei titoli di studio di cui al comma 1, lettera d), richiesti per la partecipazione al concorso. 3. A parità di merito, l'appartenenza al Corpo permanente dei vigili del fuoco o al Corpo nazionale dei vigili del fuoco costituisce titolo di preferenza, fermi restando gli altri titoli preferenziali previsti dall'ordinamento vigente. 4. In materia di inammissibilità al concorso operano le vigenti disposizioni dell ordinamento provinciale o di quello nazionale cui le prime fanno riferimento. 5. I vincitori del concorso sono inquadrati nella qualifica di allievi vice ispettori antincendi. Si applicano, in quanto compatibili, gli istituti giuridici ed economici previsti per il personale in prova.
95 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Art. 19 Partecipazione al corso di formazione per l accesso alla qualifica di vice ispettore 1. Gli allievi vice ispettori antincendi frequentano un corso della durata di almeno tre mesi, preordinato alla loro formazione tecnico-professionale. 2. Gli allievi vice ispettori antincendi, che abbiano superato gli esami scritti e orali e le prove pratiche di fine corso, sono inquadrati nella qualifica di vice ispettori antincendi. Dalla data di inquadramento nella qualifica di vice ispettore antincendi decorre il periodo di prova previsto dal contratto collettivo. 3. Gli allievi vice ispettori antincendi durante i primi tre mesi di corso non possono essere impiegati in servizio operativo; nel periodo successivo possono esserlo esclusivamente a fine di addestramento per il servizio di vice ispettori antincendi e per un periodo complessivamente non superiore a due mesi. 4. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabiliti i programmi, le modalità di svolgimento e la durata del corso di formazione, la frequenza minima richiesta per l ammissione all esame di fine corso, le modalità di svolgimento degli esami finali, la composizione della commissione esaminatrice, i casi di esclusione dal corso, le garanzie previste nel caso di mancata o insufficiente partecipazione al corso per rilevanti motivi di ordine personale e i criteri per la formazione della graduatoria finale. 5. L esclusione dal corso di formazione comporta la cessazione di ogni rapporto con l Amministrazione provinciale. Art. 20 Accesso alla qualifica di vice ispettore antincendi per concorso interno: partecipazione al corso di formazione 1. I vincitori del concorso interno di cui all'art. 17, comma 1, lett. b), sono ammessi a frequentare un corso di formazione della durata di almeno due mesi, preordinato alla loro formazione tecnicoprofessionale, disciplinato negli aspetti previsti dal precedente art. 19, comma 4, con deliberazione della Giunta provinciale. 2. Il corso di cui al comma 1 può essere ripetuto una sola volta. Conseguono l'idoneità per l inquadramento nella qualifica di vice ispettore antincendi coloro che abbiano superato gli esami finali del corso. I dipendenti che non abbiano superato i predetti esami sono ammessi alla frequenza del corso successivo. Art. 21 Promozione a ispettore antincendi 1. La promozione alla qualifica di ispettore antincendi è conferita a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai vice ispettori antincendi che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto due anni di effettivo servizio nella qualifica, oltre al periodo di frequenza del corso di formazione di cui agli artt. 19 e 20 e che, nel biennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della multa. Art. 22 Promozione a ispettore antincendi esperto 1. La promozione alla qualifica di ispettore antincendi esperto è conferita a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, agli ispettori antincendi che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto sette anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della multa.
96 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Art. 23 Attribuzione di uno scatto convenzionale agli ispettori antincendi esperti 1. Agli ispettori antincendi esperti che abbiano maturato otto anni di effettivo servizio nella qualifica e che nel biennio precedente non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della multa è attribuito uno scatto convenzionale. 2. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all'art. 15, comma 1, lettere a) e b), della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni, ovvero sottoposto a procedimento disciplinare per l'applicazione di una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria, l'attribuzione dello scatto convenzionale avviene, anche con effetto retroattivo, dopo la positiva definizione dei relativi procedimenti, fermo restando quanto previsto dal comma Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo è attribuito come assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli superiori, fermo restando il principio del mantenimento del trattamento economico più favorevole previsto dall'art. 44. Art. 24 Promozione a collaboratore antincendi 1. La promozione alla qualifica di collaboratore antincendi avviene di regola a cadenza biennale e nel numero dei posti che si rendono necessari sulla base delle esigenze organizzativo - funzionali mediante concorso interno per titoli ed esami al quale sono ammessi gli ispettori antincendi esperti che, alla data di scadenza del bando, abbiano compiuto otto anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel triennio precedente la medesima data, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della multa. La procedura di promozione può avvenire a cadenza annuale qualora ciò si renda necessario per la consistenza del numero dei posti da mettere a concorso. 2. Per la formazione della graduatoria del concorso di cui al comma 1, a parità di punteggio prevalgono, nell'ordine, l'anzianità di qualifica, l'anzianità di servizio e la maggiore età. 3. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabilite le modalità di svolgimento del concorso di cui al comma 1, la composizione della commissione esaminatrice, le materie oggetto dell'esame, le categorie di titoli da ammettere a valutazione, il punteggio massimo da attribuire a ciascuna categoria di titoli e i criteri per la formazione della graduatoria finale. Art. 25 Promozione a collaboratore antincendi capo 1. La promozione alla qualifica di collaboratore antincendi capo è conferita, a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai collaboratori antincendi che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto otto anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della multa. Art. 26 Collaboratore antincendi capo esperto 1. Ai collaboratori antincendi capo che abbiano compiuto otto anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel triennio precedente, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della multa è attribuito uno scatto convenzionale. Essi, fermo restando la qualifica rivestita, assumono contestualmente la denominazione di esperto.
97 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all'art. 15, comma 1, lettere a) e b) della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni, ovvero sottoposto a procedimento disciplinare per l'applicazione di una sanzione disciplinare più grave della multa, l'attribuzione dello scatto convenzionale avviene, anche con effetto retroattivo, dopo la positiva definizione dei relativi procedimenti, fermo restando quanto previsto dai commi 1 e Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo è attribuito come assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli superiori, fermo restando il principio del mantenimento del trattamento economico più favorevole previsto dall'art. 44. Art. 27 Tabella di equiparazione 1. Ai fini dell applicazione degli istituti giuridici ed economici e degli aspetti previdenziali previsti dalle norme nazionali previste per il corrispondente personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, si riporta di seguito la seguente tabella di equiparazione: QUALIFICHE ORDINAMENTO PROFESSIONALE PROVINCIALE collaboratore antincendi collaboratore antincendi capo collaboratore antincendi capo esperto QUALIFICHE ORDINAMENTO PROFESSIONALE NAZIONALE sostituto direttore antincendi sostituto direttore antincendi capo sostituto direttore antincendi capo esperto CAPO V ALTRE DISPOSIZIONI RELATIVE AL PERSONALE DEI RUOLI DEI VIGILI DEL FUOCO, CAPI SQUADRA E CAPI REPARTO E DEGLI ISPETTORI E COLLABORATORI ANTINCENDI Art. 28 Conferimento delle promozioni per merito straordinario 1. La promozione alla qualifica superiore può essere conferita per merito straordinario al personale dei ruoli di cui all'art. 2, comma 2, lett. a), b) e c) che, nell'esercizio delle loro funzioni, al fine di tutelare l'incolumità delle persone, abbia corso grave ed effettivo pericolo di vita ovvero, nel portare a compimento attività di eccezionale rilevanza, abbia messo in luce eccezionali capacità professionali, dimostrando di poter adempiere alle funzioni della qualifica superiore. 2. Al personale delle qualifiche apicali di ciascun ruolo, che si trovi nelle condizioni di cui al comma 1, possono essere attribuiti o il trattamento economico della qualifica iniziale del ruolo superiore o, se più favorevoli, tre scatti convenzionali previsti per la qualifica di appartenenza. 3. Le promozioni per merito straordinario decorrono dalla data del verificarsi del fatto. 4. Le promozioni per merito straordinario possono essere conferite anche a coloro i quali siano deceduti nel corso o in seguito ai fatti che hanno dato luogo alla proposta di promozione, con la decorrenza prevista dal comma La proposta di promozione per merito straordinario è formulata, non oltre sei mesi dal verificarsi dei fatti, dal comandante del Corpo permanente dei vigili del fuoco. Sulla proposta di promozione si e- sprime il Dirigente del dipartimento competente in materia di personale, sentito il Dirigente del dipartimento cui è incardinato il Corpo permanente dei vigili del fuoco.
98 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Un'ulteriore promozione per merito straordinario non può essere conferita se non siano trascorsi almeno tre anni dalla precedente. In tale caso, qualora si verifichino le condizioni previste da questo articolo, al personale interessato possono essere attribuiti o il trattamento economico della qualifica iniziale del ruolo superiore o, se più favorevoli, tre scatti convenzionali previsti per la qualifica di appartenenza. CAPO VI RUOLO DEI FUNZIONARI ANTINCENDI Art. 29 Articolazione del ruolo dei funzionari antincendi 1. Il ruolo dei funzionari antincendi è articolato nelle seguenti due qualifiche: a) funzionario antincendi; b) funzionario direttivo antincendi. 2. Le funzioni del personale inquadrato nel ruolo dei funzionari antincendi sono riportate nell Allegato A) del presente Accordo. Art. 30 Accesso al ruolo dei funzionari antincendi 1. L accesso alla qualifica di funzionario antincendi avviene mediante pubblico concorso per esami con facoltà di far precedere le prove di esame da forme di preselezione il cui superamento costituisce requisito essenziale per la successiva partecipazione al concorso medesimo. 2. Nel concorso, il venti per cento dei posti è riservato al personale delle qualifiche inferiori in possesso della laurea magistrale e dei titoli abilitativi prescritti come specificati nel successivo articolo, di u- n'anzianità di servizio di almeno tre anni alla data del bando di indizione del concorso, se personale appartenente al ruolo degli ispettori e dei collaboratori, e di sette anni se appartenente ai ruoli inferiori e che, nell'ultimo triennio, non abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della multa. 3. Con deliberazione della Giunta provinciale sono previste le forme dell'eventuale preselezione per la partecipazione al concorso pubblico, le modalità di svolgimento del concorso pubblico e dei concorsi riservati, le prove di esame, scritte e orali, i titoli da prendere in considerazione nel concorso riservato, la composizione della commissione esaminatrice e i criteri di formazione della graduatoria finale. Sono altresì individuati i diplomi di specializzazione, i titoli di dottorato di ricerca e gli altri titoli valutabili, a parità di punteggio, ai fini della formazione della graduatoria. Art. 31 Accesso al ruolo dei funzionari antincendi per pubblico concorso 1. Al concorso pubblico per l accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei funzionari antincendi possono partecipare i cittadini italiani in possesso dei seguenti requisiti: a) godimento dei diritti politici; b) età stabilita dalla normativa provinciale vigente; c) idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio operativo, secondo i requisiti stabiliti per l analogo personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
99 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ d) laurea magistrale in ingegneria o architettura, fatta salva l'eventuale diversa denominazione in sede di applicazione del regolamento concernente l'autonomia didattica degli atenei; abilitazione all'esercizio della professione. In relazione a particolari esigenze dell'amministrazione, può essere richiesto nel bando di concorso anche il possesso di diplomi di specializzazione; e) gli altri requisiti generali per la partecipazione ai pubblici concorsi. 2. Sono fatti salvi, ai fini dell'ammissione al concorso di cui al comma 1, i diplomi di laurea specialistica in ingegneria e architettura rilasciati in sede di attuazione del D.M. 3 novembre 1999, n. 509 del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ovvero secondo l'ordinamento didattico vigente prima del suo adeguamento ai sensi dell'art. 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e delle relative disposizioni attuative. Art. 32 Corso di formazione per l accesso al ruolo dei funzionari antincendi 1. I vincitori del concorso di cui all'art. 30 sono inquadrati nella qualifica di funzionario antincendi e sono ammessi a frequentare un corso di formazione teorico pratico della durata non inferiore a tre mesi. 2. Il corso di formazione è articolato in cicli di formazione alternata teorico-pratica e di tirocinio operativo finalizzato all'espletamento delle funzioni per la qualifica di funzionario antincendi. Al termine del corso i dipendenti devono superare l esame finale. Dalla data di superamento dell esame di fine corso decorre il periodo di prova previsto dal contratto collettivo. 3. Le modalità di svolgimento del corso di formazione iniziale, i criteri generali del tirocinio operativo e delle relative funzioni, le modalità di svolgimento dell'esame finale, la frequenza minima richiesta per l ammissione all esame di fine corso, i casi si esclusione dal corso, le garanzie previste nel caso di mancata o insufficiente partecipazione al corso per rilevanti motivi di ordine personale nonché i criteri per la formazione della graduatoria di fine corso sono determinati con deliberazione della Giunta provinciale. 4. Salvo che si tratti di personale già inquadrato nel Corpo permanente dei vigili del fuoco, l esclusione dal corso o il mancato superamento dello stesso determinano la cessazione di ogni rapporto con l'amministrazione. Art. 33 Promozione a funzionario direttivo antincendi 1. La promozione a funzionario direttivo antincendi si consegue a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito comparativo, al quale è ammesso il personale con la qualifica di funzionario antincendi, in possesso del diploma di laurea, che abbia compiuto cinque anni e sei mesi di effettivo servizio nella qualifica. 2. Non è ammesso a scrutinio il personale che: a) nei tre anni precedenti lo scrutinio abbia riportato nella valutazione annuale di cui al successivo art. 34 un punteggio inferiore al 70% della valutazione positiva; b) nell'anno precedente lo scrutinio abbia riportato la sanzione disciplinare della multa; c) nei tre anni precedenti lo scrutinio abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della multa. 3. Le categorie dei titoli di servizio ammessi a valutazione ai fini della promozione e i punteggi agli stessi attribuiti sono individuati con deliberazione della Giunta provinciale.
100 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Art. 34 Valutazione annuale del personale del ruolo dei funzionari 1. L'Amministrazione valuta annualmente le prestazioni del personale del ruolo dei funzionari nonché i comportamenti relativi allo sviluppo delle risorse professionali, umane e organizzative ad essi assegnate. 2. La Giunta provinciale definisce le modalità di valutazione del personale del ruolo dei funzionari tenuto conto di quanto previsto per il corrispondente personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Art. 35 Attribuzione di uno scatto convenzionale al personale della qualifica di funzionario direttivo antincendi 1. Al personale inquadrato nella qualifica di funzionario direttivo antincendi che abbia compiuto sedici anni di effettivo servizio nelle qualifiche del ruolo dei funzionari è attribuito uno scatto convenzionale; al medesimo personale è attribuito un ulteriore scatto convenzionale dopo ventisei anni di effettivo servizio. 2. Gli scatti convenzionali di cui al precedente comma non sono attribuiti al personale che nel triennio precedente abbia riportato nella valutazione annuale un punteggio inferiore all 80% del punteggio positivo o che nel biennio precedente abbia riportato una sanzione più grave della multa. Art. 36 Tabella di equiparazione 1. Ai fini dell applicazione degli istituti giuridici ed economici e degli aspetti previdenziali previsti dalle norme nazionali previste per il corrispondente personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, si riporta di seguito la seguente tabella di equiparazione: QUALIFICHE ORDINAMENTO PROFESSIONALE PROVINCIALE funzionario antincendi funzionario direttivo antincendi QUALIFICHE ORDINAMENTO PROFESSIONALE NAZIONALE direttore direttore vice dirigente Art. 37 Corsi di formazione 1. I corsi di formazione previsti dal presente accordo sono organizzati dalla scuola provinciale antincendi; ai discenti potrà comunque essere richiesto di partecipare ai corsi o a parte degli stessi organizzati per l analogo personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
101 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ CAPO VII NORME DI PRIMO INQUADRAMENTO Art. 38 Inquadramento nelle qualifiche del ruolo dei vigili del fuoco 1. Il personale inquadrato nel profilo professionale di vigile del fuoco, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, che abbia compiuto meno di cinque anni di effettivo servizio nel profilo medesimo alla data del 31 dicembre 2009, è inquadrato nella qualifica di vigile del fuoco. 2. Il personale inquadrato nel profilo professionale di vigile del fuoco, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, che abbia compiuto cinque anni e meno di dieci anni di effettivo servizio nel profilo medesimo alla data del 31 dicembre 2009, è inquadrato nella qualifica di vigile del fuoco qualificato. 3. Il personale inquadrato nel profilo professionale di vigile del fuoco, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, che abbia compiuto dieci anni e meno di quindici anni di effettivo servizio nel profilo medesimo alla data del 31 dicembre 2009, è inquadrato nella qualifica di vigile del fuoco esperto. 4. Il personale inquadrato nel profilo professionale di vigile del fuoco, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, che abbia compiuto quindici anni di effettivo servizio nel profilo medesimo alla data del 31 dicembre 2009, è inquadrato nella qualifica di vigile del fuoco coordinatore. 5. Il personale inquadrato nel profilo professionale di vigile del fuoco, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, che abbia compiuto ventitre anni di effettivo servizio nel profilo medesimo alla data del 31 dicembre 2009, è inquadrato nella qualifica di vigile del fuoco coordinatore, con l'attribuzione dello scatto convenzionale di cui all'art Gli inquadramenti previsti dal presente articolo sono effettuati secondo l'ordine del ruolo di provenienza. Il personale inquadrato ai sensi del comma 1 conserva, ai fini della progressione alla qualifica superiore e dello scatto convenzionale, l'anzianità maturata nel predetto ruolo; il personale inquadrato ai sensi dei commi 2, 3, 4 e 5 conserva, ai medesimi fini, l'anzianità eccedente quella minima richiesta per l'inquadramento. 7. Fermo restando il principio del mantenimento del trattamento economico più favorevole previsto dall'art. 44, il personale inquadrato ai sensi del presente articolo conserva, sino al passaggio alla qualifica o ai ruoli superiori, il maturato economico derivante dall'inserimento nelle fasce di cui all ordinamento professionale di data 15 novembre Art. 39 Inquadramento nelle qualifiche del ruolo dei capi squadra e dei capi reparto 1. Il personale inquadrato nel profilo professionale di capo squadra, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, che abbia compiuto meno di cinque anni di effettivo servizio nel profilo medesimo alla data del 31 dicembre 2009, è inquadrato nella qualifica di capo squadra. 2. Il personale inquadrato nel profilo professionale di capo squadra, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, che abbia compiuto cinque anni di effettivo servizio nel profilo medesimo alla data del 31 dicembre 2009, è inquadrato nella qualifica di capo squadra esperto. 3. Il personale inquadrato nel profilo professionale di capo squadra, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, che abbia compiuto tredici anni di effettivo servizio nel profilo medesimo alla data del 31 dicembre 2009, è inquadrato nella qualifica di capo squadra esperto, con l'attribuzione dello scatto convenzionale di cui all'art. 12.
102 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Il personale inquadrato nel profilo professionale di capo reparto, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, che abbia compiuto meno di cinque anni di effettivo servizio nel profilo medesimo alla data del 31 dicembre 2009, è inquadrato nella qualifica di capo reparto. 5. Il personale inquadrato nel profilo professionale di capo reparto, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, che abbia compiuto cinque anni di effettivo servizio nel profilo medesimo alla data del 31 dicembre 2009, è inquadrato nella qualifica di capo reparto esperto. 6. Il personale inquadrato nel profilo professionale di capo reparto, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, che abbia compiuto nove anni di effettivo servizio nel profilo medesimo alla data del 31 dicembre 2009, è inquadrato nella qualifica di capo reparto esperto, con l'attribuzione dello scatto convenzionale di cui all'art Gli inquadramenti previsti dal presente articolo sono effettuati secondo l'ordine del ruolo di provenienza. Il personale di cui ai commi 1 e 4 conserva, ai fini della progressione alla qualifica superiore e dello scatto convenzionale, l'anzianità maturata nel predetto ruolo. Il personale di cui ai commi 2, 3, 5 e 6 conserva, ai medesimi fini, l'anzianità eccedente quella minima richiesta per l'inquadramento. 8. Fermo restando il principio del mantenimento del trattamento economico più favorevole previsto dall'art. 44, il personale inquadrato ai sensi del presente articolo conserva, sino al passaggio alla qualifica o ai ruoli superiori, il maturato economico derivante dall'inserimento nelle fasce di cui di cui all ordinamento professionale di data 15 novembre Art. 40 Inquadramento nelle qualifiche del ruolo degli ispettori e dei collaboratori antincendi 1. Il personale inquadrato nel profilo professionale di collaboratore antincendi, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, è inquadrato nella qualifica di collaboratore antincendi. 2. Il personale inquadrato nel profilo professionale di collaboratore antincendi esperto, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, è inquadrato nella qualifica di collaboratore antincendi capo. 3. Il personale inquadrato nel profilo professionale di collaboratore antincendi capo, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, è inquadrato nella qualifica di collaboratore antincendi capo con l attribuzione dello scatto convenzionale e l assunzione della denominazione aggiuntiva di esperto. 4. Gli inquadramenti previsti dal presente articolo sono effettuati secondo l ordine di ruolo di provenienza, con il riconoscimento, ai fini della progressione alla qualifica superiore e dello scatto convenzionale, dell anzianità maturata nel profilo di provenienza. 5. Fermo restando il principio del mantenimento del trattamento economico più favorevole previsto dall'art. 44, il personale inquadrato ai sensi del presente articolo conserva, sino al passaggio alla qualifica o ai ruoli superiori, il maturato economico derivante dall'inserimento nelle fasce di cui di cui all ordinamento professionale di data 15 novembre Il personale inquadrato, ai sensi del comma 2, nella qualifica di collaboratore antincendi capo, consegue il diritto secondo l ordine di ruolo, con decorrenza dall 1 gennaio di ciascun anno, lo scatto convenzionale di cui all art. 26 e la denominazione aggiuntiva di esperto prescindendo dall anzianità di servizio prevista dal medesimo art. 26, nei limiti delle cessazioni dal servizio del personale collaboratore antincendi capo esperto verificatesi al 31 dicembre dell anno precedente, purché nell ultimo triennio non abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della multa.
103 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Art. 41 Inquadramento nelle qualifiche del ruolo dei funzionari antincendi 1. Il personale inquadrato nel profilo professionale funzionario antincendi, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, è inquadrato nella qualifica di funzionario antincendi. 2. Il personale inquadrato nel profilo professionale di funzionario esperto antincendi, in servizio alla data di entrata in vigore del presente accordo, è inquadrato nella qualifica di funzionario direttivo antincendi. 3. Gli inquadramenti previsti dal presente articolo sono effettuati secondo l'ordine del ruolo di provenienza con il riconoscimento, ai fini della progressione alla qualifica superiore e dello scatto convenzionale, dell'anzianità maturata nei profili professionali di provenienza. 4. Fermo restando il principio del mantenimento del trattamento economico più favorevole previsto dall'art. 44, il personale inquadrato ai sensi del presente articolo conserva, sino al passaggio alla qualifica superiore, il maturato economico derivante dall'inserimento nelle fasce di cui di cui all ordinamento professionale di data 15 novembre Art. 42 Disposizioni giuridico-economiche per il personale inquadrato nel settore aeronavigante 1. Il personale del settore aeronavigante mantiene, fino a diversa disposizione contrattuale, l inquadramento negli attuali profili professionali che assumono la denominazione di qualifica. 2. Ai fini dell applicazione degli istituti giuridici ed economici previsti per il restante personale disciplinato dal presente accordo si definisce la seguente tabella di equiparazione: QUALIFICHE DEL SETTORE AERONAVIGANTE SPECIALISTA BREVETTATO (Certifying Staff meccanico di linea) TECNICO DI ELICOTTERO (Certifying Staff tecnico di linea) SPECIALISTA DI ELICOTTERO PROFESSIONALE (Certifying Staff Base Maintenance) RESPONSABILE PLANNING RESPONSABILE TECNICO QUALIFICHE DEL SETTORE OPERATIVO CAPO SQUADRA CAPO REPARTO COLLABORATORE ANTINCENDI COLLABORATORE ANTINCENDI COLLABORATORE ANTINCENDI CAPO 3. Fermo restando il principio del mantenimento del trattamento economico più favorevole previsto dall'art. 44, il personale inquadrato ai sensi del presente articolo conserva, sino al passaggio alla qualifica o ai ruoli superiori, il maturato economico derivante dall'inserimento nelle fasce di cui di cui all ordinamento professionale di data 15 novembre Art. 43 Trattamento economico 1. Al personale contemplato dal presente accordo è attribuito il trattamento economico fondamentale fissato dalle disposizioni vigenti per il corrispondente personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, oltre all assegno annuo, previsto per la generalità del personale dell area non dirigenziale del comparto autonomie locali, già in godimento.
104 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ L eventuale differenza tra lo stipendio annuo lordo attribuito per effetto del comma 1 e quello in godimento alla data di inquadramento è conservato quale assegno personale riassorbibile, fino a concorrenza, a seguito dell attribuzione dello stipendio tabellare previsto per il biennio economico dalle norme di disciplina del trattamento economico del corrispondente personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. 3. L eventuale ulteriore differenza tra lo stipendio in godimento e quello spettante a seguito dell applicazione delle disposizioni relative al corrispondente personale del Corpo nazionale con riferimento al biennio è conservato come assegno personale non riassorbibile. Art. 44 Clausola di salvaguardia retributiva 1. Nelle ipotesi in cui il personale, a seguito delle promozioni alle qualifiche iniziali dei ruoli superiori ovvero delle operazioni di primo inquadramento previste dal presente accordo, consegua, a titolo di assegni fissi e continuativi, ivi compresi gli scatti convenzionali, un trattamento economico inferiore a quello in godimento allo stesso titolo all'atto delle promozioni o degli inquadramenti medesimi, l'eccedenza è attribuita sotto forma di assegno ad personam pensionabile da riassorbire con i successivi miglioramenti economici. Art. 45 Disposizioni transitorie in materia di promozioni a ruolo aperto o attribuzione di scatto convenzionale e di promozione alla qualifica di ispettore antincendi 1. Il personale in servizio alla data di entrata in vigore di questo accordo beneficia, per una sola volta in carriera, dell abbreviazione di un anno dell anzianità richiesta ai fini delle promozioni a ruolo aperto o dell attribuzione di scatti convenzionali nelle prime procedure utili per ciascun dipendente. 2. In sede di prima applicazione del presente accordo, l accesso al ruolo degli ispettori e dei collaboratori antincendi avviene alla qualifica di ispettore antincendi mediante concorso per titoli riservato al personale inquadrato nelle qualifiche di capo squadra esperto, capo reparto e capo reparto esperto, in possesso del titolo di studio di cui all art. 18, comma 1, lett. d), che non abbia riportato, nell ultimo biennio, una sanzione disciplinare più grave della multa. 3. Le modalità di svolgimento del concorso di cui al precedente comma 2, le categorie dei titoli da valutare ed i punteggi da attribuire a ciascuna di esse sono stabiliti con deliberazione della Giunta provinciale. L immissione nella qualifica decorre dalla data di superamento del concorso medesimo. Art. 46 Norma finale 1. Le parti concordano sulla necessità di riapertura del tavolo contrattuale al fine di un eventuale revisione di questo ordinamento qualora, successivamente alla sottoscrizione del presente accordo, nell ordinamento relativo al corrispondente personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco intervenissero modifiche che si rende opportuno recepire, compatibilmente con la struttura organizzativa della Provincia e l impianto ordinamentale del personale provinciale relativamente alle strutture di secondo e terzo livello.
105 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ ALLEGATO A) FUNZIONI DEL PERSONALE DEI RUOLI E DELLE QUALIFICHE Art. 1 Funzioni del personale inquadrato nel ruolo di vigile del fuoco 1. Ferma restando l'unitarietà delle funzioni del personale inquadrato nel ruolo dei vigili del fuoco e la piena fungibilità tra il personale medesimo, esso svolge, nell'ambito delle attività di soccorso, prevenzione e vigilanza, mansioni esecutive con il margine di iniziativa e di discrezionalità inerente alle qualifiche possedute, effettuando tutte le necessarie operazioni, anche con l'utilizzo e la preventiva manutenzione delle apparecchiature e attrezzature in dotazione; può, altresì, in relazione alla specifica preparazione professionale posseduta, espletare compiti di addestramento del personale. 2. Al personale inquadrato nella qualifica di vigile del fuoco coordinatore possono essere altresì conferiti incarichi di coordinamento o comando di uno o più vigili del fuoco. Il vigile del fuoco coordinatore, nel corso dell'attività operativa, sostituisce, in caso di assenza o impedimento, il capo squadra. Art. 2 Funzioni del personale inquadrato nel ruolo dei capi squadra e dei capi reparto 1. Ferma restando l'unitarietà delle funzioni degli appartenenti alle qualifiche di capo squadra e di capo squadra esperto, il personale inquadrato nelle qualifiche medesime provvede e controlla gli interventi preliminari, esecutivi, connessi e conseguenti alle attività di soccorso, svolge le attività di soccorso e di prevenzione incendi anche attraverso l'utilizzo delle attrezzature e apparecchiature in dotazione; è responsabile della squadra di cui fa parte stabilmente od occasionalmente; in assenza delle professionalità superiori, valuta autonomamente gli interventi occorrenti, nonché l'impiego di risorse e mezzi; su disposizione delle professionalità superiori e nell'ambito delle norme istitutive del servizio, effettua e coordina le operazioni ove sussistono rischi di incendio o di altra natura, sia pure per a- spetti indiretti o collegati all'attività di prevenzione, accertando la rispondenza delle attività soggette ai controlli alle prescrizioni tecniche antincendi e di sicurezza; segue i programmi di formazione, addestramento e aggiornamento tecnico; nell'ambito dei compiti di istituto, ove richiesto, partecipa e coordina l'attività di addestramento; partecipa all'attività di formazione, di vigilanza e di prevenzione incendi; redige e sottoscrive rapporti e relazioni sugli interventi effettuati. 2. Al personale inquadrato nella qualifica di capo squadra esperto, oltre a quanto specificato al comma 1, possono essere attribuiti incarichi specialistici richiedenti particolari conoscenze e attitudini e la responsabilità dei posti di vigilanza. Il capo squadra esperto, nel corso dell'attività operativa, sostituisce, in caso di assenza o di impedimento, il capo reparto. 3. Nell'espletamento dei compiti di istituto, gli appartenenti alle qualifiche di capo reparto e di capo reparto esperto sono diretti collaboratori dei superiori appartenenti ai ruoli operativi; assicurano l'intervento delle squadre operative e le coordinano nelle attività di soccorso, anche recandosi sul posto, assumendone, ove necessario, la responsabilità operativa e ottimizzando, negli interventi, risorse e mezzi; svolgono le attività di soccorso e di prevenzione incendi; sovrintendono all'efficienza di materiali e mezzi in dotazione alle unità operative e strutture logistiche; su disposizione delle professionalità superiori e nell'ambito delle norme istitutive del servizio, effettuano e coordinano le operazioni ove sussistono rischi di incendio o di altra natura, anche per aspetti indiretti o collegati all'attività di prevenzione, accertando la rispondenza delle attività soggette ai controlli alle prescrizioni tecniche antincendi e di sicurezza; seguono i programmi di formazione, addestramento e aggiornamento tecnico; nell'ambito dei compiti di istituto, ove richiesto, partecipano e coordinano l'attività di addestramento; partecipano all'attività di formazione e di vigilanza; tenuto conto dei rapporti di sovraordinazione funzionale, agli stessi possono essere attribuiti compiti di coordinamento di più unità operative nell'ambito delle direttive superiori con piena responsabilità per l'attività svolta e, nel corso delle attività operative, possono sostituire, in caso di assenza o impedimento, il superiore diretto.
106 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Art. 3 Funzioni del personale inquadrato nel ruolo degli ispettori e dei collaboratori antincendi 1. Nell'espletamento dei compiti di istituto, gli appartenenti al ruolo degli ispettori e dei collaboratori antincendi collaborano direttamente all'organizzazione dei servizi di soccorso, partecipano alle attività di soccorso tecnico urgente, difesa civile e protezione civile; sono responsabili di attività a rilevanza interna e di attività esterne connesse sia all attività interventistica che a quella di prevenzione; in relazione alle professionalità possedute e all'esperienza pratica acquisita, collaborano con il personale dei ruoli operativi per i quali è previsto l'accesso con laurea magistrale, alla formazione dei piani di intervento, redigendo progetti particolareggiati delle unità alle quali sono preposti, curandone l'attuazione; nell ambito dei compiti attribuiti effettuano attività di prevenzione mediante esami progetto e sopralluoghi; sulla base delle direttive ricevute, partecipano ai lavori degli organi collegiali e delle commissioni su materie connesse alla propria professionalità; realizzano progetti di fattibilità e svolgono, ove previsto, in relazione alle proprie specifiche competenze, attività tecnico-ispettive; collaborano e partecipano alla redazione di atti; svolgono attività tecniche ed eseguono controlli. Nell ambito delle proprie attribuzioni coordinano reparti speciali e tecnico logistici ai quali sono assegnati. Seguono l'organizzazione dei programmi di formazione, addestramento, qualificazione e aggiornamento tecnico del personale. 2. Ai collaboratori antincendi, oltre a quanto specificato al comma 1, sono attribuiti incarichi specialistici, richiedenti particolari conoscenze e attitudini. Essi realizzano dettagliati progetti di fattibilità e svolgono, ove previsto, in relazione alle proprie competenze specialistiche, attività tecnico-ispettive, di studio e di ricerca per la formulazione di proposte operative nei diversi settori di attività; Art. 4 Funzioni del personale del ruolo dei funzionari 1. Il personale del ruolo dei funzionari antincendi, anche in relazione alla specifica qualificazione professionale, svolge le funzioni inerenti ai compiti istituzionali del Corpo permanente dei vigili del fuoco implicanti autonoma responsabilità decisionale e rilevante professionalità e quelle agli stessi attribuite dalle disposizioni vigenti, secondo i livelli di responsabilità e gli ambiti di competenza correlati alla qualifica ricoperta. I funzionari del ruolo dei direttivi possono esercitare funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo di più unità organiche se esistenti all interno del Corpo permanente dei vigili del fuoco; partecipano alle attività di soccorso tecnico urgente e, ove necessario, ne assumono la direzione; nell'attività di soccorso e di difesa civile propongono piani di intervento ed effettuano con piena autonomia gli interventi nell'area di competenza anche con compiti di protezione civile; in caso di emergenze di protezione civile, può essere affidata loro la responsabilità di gruppi operativi di tipo articolato e complesso; possono essere delegati al rilascio del certificato di prevenzione incendi, in relazione al grado di complessità e alla specifica competenza tecnica; svolgono attività di studio e di ricerca o anche attività ispettive o di valutazione e specialistiche di particolare rilevanza nel settore di propria competenza; predispongono piani e studi di fattibilità, verificandone l'attuazione dei risultati e dei costi; svolgono, in relazione alla professionalità posseduta, compiti di istruzione e formazione del personale del Corpo permanente dei vigili del fuoco.
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108 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Contratti - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE Modifica all ordinamento professionale del personale dei profili professionali dei vigili del fuoco - settore aeronavigante AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE A seguito della deliberazione della Giunta provinciale n di data 9 luglio 2010, ai sensi della quale l'a.p.ra.n. è stata autorizzata a sottoscrivere in via definitiva la modifica all ordinamento professionale del personale dei profili professionali dei vigili del fuoco - settore aeronavigante, il giorno 16 luglio 2010, presso gli uffici di Piazza Fiera, n. 3 a Trento, ha avuto luogo l'incontro tra l'agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale, rappresentata da: dott. Aldo Duca - presidente (firmato) e la delegazione sindacale composta dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali: per la C.G.I.L. FP (non firmato) per la C.I.S.L. FPS (firmato) per la U.I.L. FPL - Enti locali (firmato) per la Fe.N.A.L.T. - Enti locali (firmato) Al termine dell incontro le parti hanno sottoscritto la modifica all ordinamento professionale del personale dei profili professionali dei vigili del fuoco - settore aeronavigante.
109 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ MODIFICA ALL ORDINAMENTO PROFESSIONALE DEL PERSONALE DEI PROFILI PROFESSIONA- LI DEI VIGILI DEL FUOCO - SETTORE AERONAVIGANTE. Art. 1 Campo di applicazione 1. Il presente accordo ridefinisce alcuni profili professionali del personale del settore aeronavigante del Corpo permanente dei vigili del fuoco, declaratorie e requisiti di accesso agli stessi. 2. Le norme contenute nel presente accordo sostituiscono le analoghe norme contenute nell Accordo concernente Ordinamento professionale del personale dei profili professionali dei vigili del fuoco, sottoscritto in data 15 novembre 2005, come modificato dagli accordi di data 27 gennaio 2006 e 4 agosto 2008, ed hanno decorrenza 1 gennaio Art. 2 Profili professionali 1. Nell ambito del settore aeronavigante del Corpo permanente dei vigili del fuoco sono individuati i nuovi profili professionali di meccanico di elicottero ad esaurimento, tecnico di elicottero e specialista di elicottero professionale. 2. Nell allegato A) al presente accordo sono definite la declaratoria e i requisiti di accesso ai nuovi profili professionali. 3. Stante la normativa aeronautica vigente che prevede, per tutto il personale che opera su velivoli, il possesso della licenza di manutentore aeronautico, nell allegato A) citato nel precedente comma non si delineano requisiti e modalità di accesso al profilo professionale di meccanico di elicottero ad esaurimento, individuato esclusivamente per l inquadramento del personale attualmente in servizio nel profilo di specialista brevettato ma non abilitato alla riammissione in servizio degli aeromobili in dotazione alla Provincia. Art. 3 Norma di inquadramento 1. L Amministrazione provinciale inquadrerà il personale interessato nei nuovi profili professionali secondo le procedure previste dall ordinamento professionale di data 15 novembre 2005, modificato dagli accordi di data 27 gennaio 2006 e 4 agosto 2008, nonché sulla base di quanto stabilito dall Accordo e verbale di concertazione concernenti criteri e modalità di progressione nel sistema di classificazione del personale dei profili professionali dei vigili del fuoco, sottoscritto il 16 novembre Tale inquadramento avrà decorrenza dalla data di conseguimento delle abilitazioni previste e comunque da data non anteriore al 1 gennaio Fino al completamento delle procedure previste nel precedente comma 1, il personale mantiene l inquadramento nell attuale profilo professionale. Art. 4 Norma finale 1. Nelle more della ridefinizione, nella opportuna sede contrattuale, delle indennità spettanti, al personale interessato dal presente accordo è confermata la corresponsione dell indennità per il personale addetto alla manutenzione degli elicotteri in godimento ai sensi dell art. 11 dell accordo integrativo al CCPL del personale del Comparto Autonomie locali di data 20 ottobre 2003 con le distinte disposizioni per il personale del Corpo permanente dei vigili del fuoco, ad esclusione del personale inquadrato nella figura professionale di pilota di elicottero, sottoscritto in data 8 agosto 2005.
110 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ ALLEGATO A) DECLARATORIE DEI PROFILI PROFESSIONALI POSIZIONE ECONOMICA B2 MECCANICO DI ELICOTTERO ad esaurimento: Svolge attività di manutenzione degli elicotteri secondo quanto indicato nella cartella personale approvata dall ENAC, dalla normativa aeronautica vigente e dai manuali approvati dall Impresa (non è abilitato alla riammissione in servizio dell aeromobile). POSIZIONE ECONOMICA B3 TECNICO DI ELICOTTERO: Personale che, in possesso della licenza di manutentore aeronautico, è abilitato a svolgere la propria attività su elicotteri con massa massima al decollo inferiore a Kg secondo quanto previsto dalla normativa aeronautica vigente e quanto stabilito dai manuali approvati dall Impresa. Modalità di accesso: A) dall'esterno: mediante concorso pubblico; B) dall interno: dal profilo professionale di meccanico (o dal previgente profilo professionale di specialista brevettato) secondo le modalità previste dall Ordinamento professionale di data 27 gennaio Requisiti culturali e fisici: A) accesso dall esterno: titolo di studio previsto dalla normativa aeronautica vigente; possesso della licenza di manutentore aeronautico (LMA) nelle diverse categorie richieste, a seconda delle esigenze dell Amministrazione provinciale, per la manutenzione e riammissione in servizio elicotteri in dotazione alla Provincia autonoma di Trento e per la manutenzione dei motori e componenti sugli stessi installati, che abilita ad operare su elicotteri con massa massima al decollo inferiore a Kg ; conoscenza di base della lingua, scritta e parlata, individuata nel bando di concorso con riferimento alle mansioni da svolgere e tenuto conto di quella adottata nei manuali prodotti dalle ditte costruttrici; idoneità psicofisica di prima classe accertata dall IMLAM. B) accesso dall interno: titolo di studio previsto dalla normativa aeronautica vigente; possesso della licenza di manutentore aeronautico (LMA) nelle diverse categorie richieste, a seconda delle esigenze dell Amministrazione provinciale, per la manutenzione e riammissione in servizio elicotteri in dotazione alla Provincia autonoma di Trento e per la manutenzione dei motori e componenti sugli stessi installati, che abilita ad operare su elicotteri con massa massima al decollo inferiore a Kg ; conoscenza di base della lingua, scritta e parlata, individuata nel bando di concorso con riferimento alle mansioni da svolgere e tenuto conto di quella adottata nei manuali prodotti dalle ditte costruttrici.
111 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ POSIZIONE ECONOMICA C1 SPECIALISTA DI ELICOTTERO PROFESSIONALE: Personale che, in possesso della licenza di manutentore aeronautico, è abilitato a svolgere la propria attività su elicotteri con massa massima al decollo superiore a Kg secondo quanto previsto dalla normativa aeronautica vigente e quanto stabilito dai manuali approvati dall Impresa. Modalità di accesso: A) dall'esterno: mediante concorso pubblico; B) dall interno: dai profili professionali di meccanico di elicottero ad esaurimento e tecnico di elicottero (o dai previgenti profili professionali di specialista brevettato e tecnico di elicottero) secondo le modalità previste dall art. 5 dell Ordinamento di data 27 gennaio Requisiti culturali e fisici: A) accesso dall esterno: titolo di studio previsto dalla normativa aeronautica vigente; possesso della licenza di manutentore aeronautico (LMA) nelle diverse categorie richieste, a seconda delle esigenze dell Amministrazione provinciale, per la manutenzione e riammissione in servizio elicotteri in dotazione alla Provincia autonoma di Trento e per la manutenzione dei motori e componenti sugli stessi installati, che abilita ad operare su elicotteri con massa massima al decollo superiore a Kg conoscenza di base della lingua, scritta e parlata, individuata nel bando di concorso con riferimento alle mansioni da svolgere e tenuto conto di quella adottata nei manuali prodotti dalle ditte costruttrici; idoneità psicofisica di prima classe accertata dall IMLAM. B) accesso dall interno: titolo di studio previsto dalla normativa aeronautica vigente; possesso della licenza di manutentore aeronautico (LMA) nelle diverse categorie richieste, a seconda delle esigenze dell Amministrazione provinciale, per la manutenzione e riammissione in servizio elicotteri in dotazione alla Provincia autonoma di Trento e per la manutenzione dei motori e componenti sugli stessi installati, che abilita ad operare su elicotteri con massa massima al decollo superiore a Kg ; conoscenza di base della lingua, scritta e parlata, individuata nel bando di concorso con riferimento alle mansioni da svolgere e tenuto conto di quella adottata nei manuali prodotti dalle ditte costruttrici.
112 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ NOTA CONGIUNTA A VERBALE APRAN - OOSS Le parti firmatarie del presente accordo si impegnano a dare immediato avvio alla trattativa per la definizione dell ordinamento professionale del personale del settore aeronavigante. Trento, per l APRaN (firmato) Per le Organizzazioni sindacali per CGIL - F.P. per CISL - FPS (non firmato) (firmato) per UIL FPL - Enti locali (firmato) per FENALT - Enti locali (firmato)
113 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 29 giugno 2010, n. 664 Accertamento dei limiti della proprietà del demanio idrico provinciale ai sensi dell'art. 5 della L.P. n. 18 di data , modificata con gli art. 72 e 73 della L.P. n. 11 dd 23/05/2007 (Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d'acqua e delle aree protette). Rio dei Stefani in C.C. Sant' Orsola nel Comune di Sant'Orsola Terme (A.P. n. 227) IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO BACINI MONTANI - Preso atto che a seguito dei rilievi catastali e tavolari si è riscontrato che la situazione reale dell'alveo del Rio dei Stefani in C.C. Sant Orsola nel Comune di Sant Orsola Terme, iscritto al n. 227 dell'elenco delle acque pubbliche della Provincia di Trento, differisce da quella catastale, in quanto priva di rappresentazione grafica; - considerato che il corso attuale del Rio dei Stefani in C.C. Sant Orsola nel Comune di Sant Orsola Terme nel tratto interessato dal tipo di frazionamento n. 71/2009 di data 14 marzo 2009 in C.C. Sant Orsola ha ora un assetto idraulico stabile e ben definito; - che lo stesso corso si identifica nell'insieme delle sue strutture idrauliche, ai sensi dell'art. 4 della L.P , n. 18, modificato dall art comma 4 - lettera c della L.P. 23/05/2007 n 11; - che le due linee di confine che determinano la proprietà demaniale in caso di mancanza o di non corrispondenza del sedime occupato dall alveo arginato sono da considerarsi di fatto limite del demanio idrico provinciale, ai sensi del comma 3 dell'art. 5, in parte modificato dall art. 7 della predetta legge provinciale; - che l'area che costituisce l'alveo come anzidetto fa parte del demanio idrico, ai sensi dell art. 822 del Codice Civile, ancorché la proprietà intera o di parte della stessa area sia ascritta a privati cittadini od enti; - che ai fini della tutela e gestione del pubblico bene, in conformità a quanto disposto dall'art. 823 del Codice Civile e dell art. 5 della L.P. 08/07/1976 n 18 e s.m., si rende necessario realizzare rispondenza tra situazione di fatto e catasto - tavolare dei beni in argomento; - che a tal fine, è stato predisposto il relativo tipo di frazionamento n. 71/2009 in C.C. Sant Orsola, redatto dal geom. Umberto Fellin e approvato dal Catasto di Pergine Valsugana in data 14 marzo 2009, la cui inefficacia, per scadenza dei termini, così come disposto dall'art. 7 della L.R , n. 6, non annulla la presente proposta di delimitazione; - che la ripresentazione degli elaborati tecnici al Catasto di Pergine Valsugana, per il rinnovo dell attestato di conformità, anche da parte del Servizio Bacini montani, e la loro approvazione, così come disposto dall'art. 9, comma IV della suddetta Legge Regionale n. 6 di data , è sufficiente per la ripresentazione della istanza tavolare inerente l'intavolazione del presente frazionamento; - che la suddetta proposta di delimitazione si è resa necessaria anche a seguito di lavori di sistemazione idraulico-forestale eseguiti negli anni sul rio Rio dei Stefani in C.C. Sant Orsola nel Comune di Sant Orsola Terme ed al nuovo assetto dell alveo anche in conseguenza degli stessi; - che l approvazione dei lavori di sistemazione idraulico - forestale da parte della Giunta provinciale ancorché eseguiti nell alveo del Rio dei Stefani in C.C. Sant Orsola nel Comune di Sant Orsola Terme configura che il rio, nel tratto considerato, abbia acquisito l attitudine a qualsiasi uso di pubblico
114 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ generale interesse, ai sensi dell art. 1 del R.D. n di data , ora sostituito dall art. 1 del D.P.R. n. 238 di data , recante norme per l attuazione di talune disposizioni della Legge 5 gennaio 1994, n. 36, e quindi l acqua del Rio dei Stefani in C.C. Sant Orsola nel Comune di Sant Orsola Terme fa parte del demanio provinciale in quanto è pubblica e demaniale come pure l invaso entro cui scorre; - che il Servizio Bacini montani con nota prot. n di data 4 febbraio 2010 ha inviato al Comune di Sant Orsola Terme gli atti necessari (proposta di delimitazione, relazione tecnica, tipo di frazionamento ed elenco proprietari interessati, ai sensi L.P , n. 23) per avviare la procedura prevista per la delimitazione dei limiti del demanio idrico provinciale relativa al Rio dei Stefani in C.C. Sant Orsola nel Comune di Sant Orsola Terme, ai sensi dell'art. 5 della L.P. n. 18 di data e successive modificazioni; - che nei 30 giorni consecutivi alla scadenza del termine di pubblicazione all'albo pretorio comunale della proposta di delimitazione corredata dalla relazione tecnica esplicativa, dall elenco dei proprietari interessati e dal tipo di frazionamento, non sono state presentate alla Giunta Provinciale, tramite il Servizio Bacini montani, opposizioni da parte di chiunque; - che, ai sensi dell art. 1 della Legge , n. 36 e al successivo D.P.R. n. 238, di data , tutte le acque sotterranee e superficiali anche raccolte in invasi o cisterne appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico; - che, ai sensi dell'art. 6 del D.L. n. 463 di data 11/11/1999, i provvedimenti di accertamento dei limiti del demanio idrico provinciale, ivi comprese le spiagge lacuali, emanati in conformità alla disciplina legislativa provinciale, costituiscono titolo per le conseguenti operazioni di intavolazione e di voltura catastale dei medesimi beni a favore della provincia. L'intavolazione e la voltura catastale sono effettuate a cura della provincia medesima; - che ai sensi dell art. 5 della L.P. 18/07/1976 n 18 e dell art. 72, comma 6 della L.P. 22/05/2007 n 11 (Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d'acqua e delle aree protette) l accertamento dei limiti della proprietà del demanio idrico e effettuato con provvedimento del dirigente della struttura provinciale competente, tenuto conto della situazione di fatto; IL DIRIGENTE - visto il tipo di frazionamento n. 71/2009 in C.C. Sant Orsola; - vista la L.P. n. 18 di data e successiva modificazione ed integrazione con la L.P. n. 14 di data ; - vista la L.P. 23/05/2007 n visti gli artt. 822 e 823 del Codice Civile; - visto il R.D , n. 523; - visto il R.D. n di data ; - visto il D.P.R. n. 238 di data e la Legge , n. 36; - visto il D.L , n. 463; - visto il D.P.R. n 381 d.d. 22/03/1974; - vista la L.P. 3 aprile 1997, n. 7 Revisione dell ordinamento del personale della Provincia Autonoma di Trento ; - vista la deliberazione della Giunta provinciale n di data 20 marzo 1998; - visto il D.P.G.P. 6-78/Leg. di data , recante Funzioni della Giunta Provinciale e gestione amministrativa dei Dirigenti ; determina 1) di accogliere in via definitiva la proposta di accertamento dei limiti del demanio idrico provinciale e gli atti che la corredano e di fissare il perimetro dell alveo occupato dal Rio dei Stefani in C.C. Sant Orsola nel Comune di Sant Orsola Terme, secondo il tipo di frazionamento n. 71/2009 in C.C.
115 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Sant Orsola, redatto dal geom. Umberto Fellin con studio tecnico a Baselga di Pinè e approvato dal Catasto di Pergine Valsugana in data 14 marzo 2009, autorizzando altresì il Presidente della Giunta Provinciale tramite il Dirigente del Servizio Bacini montani o il Dirigente del Servizio Espropriazioni e Gestioni Patrimoniali a richiedere ai competenti dirigenti del Servizio Catasto e del Servizio Libro Fondiario l'aggiornamento della situazione patrimoniale, secondo quanto disposto nell'allegato elenco che forma parte integrante del presente provvedimento; 2) di procedere, in applicazione dell art. 5 della L.P. 08/07/1976 n. 18, modificato con l art. 73 della L.P. 23/05/2007 n comma 1 e comma 2 della suddetta legge (Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d'acqua e delle aree protette) alla definizione dell accertamento della demanialità del rio dei Stefani in C.C. Sant Orsola nel Comune di Sant Orsola Terme e di dare atto che la presente determinazione non comporta spesa. In base al nuovo tipo di frazionamento si è reso necessario: In C.C. Sant Orsola - frazionamento n 71/2009 d.d. 14 marzo ) Il frazionamento delle sottoelencate particelle fondiarie: in P.T. 500 la p.f. 758/1 di m.q. 66 nelle pp.ff. 758/1 758/3 di m.q. 41 di m.q. 25 in P.T. 502 la p.f. 758/2 di m.q. 9 nelle pp.ff. 758/2 758/4 di m.q. 2 di m.q. 7 in P.T. 501 la p.f. 759 di m.q. 73 nelle pp.ff. 759/1 759/2 di m.q. 71 di m.q. 2 in P.T. 144 la p.f di m.q. 937 nelle pp.ff. 2707/1 2707/2 di m.q. 919 di m.q. 18 2) Le sottoelencate neoformate particelle fondiarie saranno annesse in P.T. 144 già intavolata a nome della Provincia Autonoma di Trento - Beni Demaniali - Ramo Acque: particella fondiaria metri quadri 758/ / /2 2
116 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Le particelle fondiarie elencate ai punti sopra descritti, occupate dall'alveo attuale del rio dei Stefani in C.C. Sant Orsola nel Comune di Sant Orsola Terme, dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige, in conformità all art. 5 della L.P. 08/07/1976, n 18, modificato con L.P. 23/05/2007 n 11, saranno annesse nella P.T. 144 in C.C. Sant Orsola, già intavolata a nome della Provincia Autonoma di Trento - Beni Demaniali - Ramo Acque - libere da diritti di ipoteca e diritti di servitù, in conformità allo stato nuovo del prospetto di divisione del tipo di frazionamento n. 71/2009 in C.C. Sant Orsola, così come sopra specificato. Il presente provvedimento redatto dal dirigente del Servizio Bacini montani, ai sensi della L.P , n. 7 Revisione dell ordinamento del personale della Provincia Autonoma di Trento e del successivo D.P.G.P. 6/78 Leg. di data , costituisce titolo per le conseguenti operazioni catastali e per l intavolazione tramite una relativa determinazione del Dirigente, recante Funzioni della Giunta e gestione amministrativa dei Dirigenti ed in base all art. 5 della L.P n. 18, in parte modificato dalla L.P. 23/05/2007 n 11 e per titolo originario in base agli artt. 822 e 823 del Codice Civile. L intavolazione della presente proposta sarà definita, per competenza, dal Servizio Espropriazioni e Gestioni Patrimoniali o dal Servizio Bacini montani. IL DIRIGENTE Dott. Roberto Coali
117 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 30 giugno 2010, n. 15 Riconoscimento dell Associazione denominata IRVAPP - ISTITUTO PER LA RICERCA VALUTA- TIVA SULLE POLITICHE PUBBLICHE, quale persona giuridica privata operante nell ambito del territorio della provincia di Trento ed iscrizione della stessa nel Registro provinciale delle persone giuridiche private, ai sensi del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO CONTRATTI E GESTIONI GENERALI omissis determina 1) di riconoscere, in base alla normativa vigente e per le motivazioni sopra esposte, l Associazione denominata IRVAPP - ISTITUTO PER LA RICERCA VALUTATIVA SULLE POLITICHE PUBBLI- CHE, con sede in Trento, Via Santa Croce 77, quale persona giuridica privata, di cui all art. 7, comma 1, del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361; 2) di iscrivere l Associazione di cui al punto 1), contestualmente al suo riconoscimento, nel Registro provinciale delle persone giuridiche private della Provincia Autonoma di Trento, al n. 259; 3) di dare atto che l atto costitutivo e lo statuto dell Associazione di cui al punto 1), sono depositati presso il Servizio Contratti e gestioni generali della Provincia Autonoma di Trento; 4) di disporre la pubblicazione per estratto della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL DIRIGENTE dott. Tommaso Sussarellu
118 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 5 luglio 2010, n. 16 Riconoscimento dell Associazione denominata ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA PERGINE INSIEME, quale persona giuridica privata operante nell ambito del territorio della provincia di Trento ed iscrizione della stessa nel Registro provinciale delle persone giuridiche private, ai sensi del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 omissis omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO CONTRATTI E GESTIONI GENERALI determina 1) di riconoscere, in base alla normativa vigente e per le motivazioni sopra esposte, l Associazione denominata ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA PERGINE INSIEME, con sede in Pergine Valsugana (TN), località Costa di Vigalzano, quale persona giuridica privata, di cui all art. 7, comma 1, del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361; 2) di iscrivere l Associazione di cui al punto 1), contestualmente al suo riconoscimento, nel Registro provinciale delle persone giuridiche private della Provincia Autonoma di Trento, al n. 260; 3) di dare atto che l atto costitutivo e lo statuto dell Associazione di cui al punto 1), sono depositati presso il Servizio Contratti e gestioni generali della Provincia Autonoma di Trento; 4) di disporre la pubblicazione per estratto della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL DIRIGENTE dott. Tommaso Sussarellu
119 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 5 luglio 2010, n. 17 Approvazione delle modifiche allo statuto dell Associazione denominata ASSOCIAZIONE VELI- CA TRENTINA, con sede in Pergine Valsugana (TN), località Valcanover, n. 79, adottate dall Assemblea straordinaria con deliberazione di data 26 marzo 2010 omissis omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO CONTRATTI E GESTIONI GENERALI determina 1. di approvare, in base alla normativa vigente, per le motivazioni sopra esposte, le modifiche allo statuto dell Associazione denominata ASSOCIAZIONE VELICA TRENTINA, con sede in Pergine Valsugana (TN), località Valcanover, n. 79, comunicate con nota datata 11 maggio 2010; 2. di dare atto che il testo dello statuto dell Associazione, nella nuova formulazione, è depositato presso il Servizio Contratti e gestioni generali; 3. di disporre l annotazione del presente provvedimento nel Registro provinciale delle persone giuridiche; 4. di disporre inoltre la pubblicazione per estratto della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. IL DIRIGENTE dott. Tommaso Sussarellu
120 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 7 luglio 2010, n. 623 Autorizzazione alla sdemanializzazione della p.f. 2141/3 C.C. Levico omssis omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO ESPROPRIAZIONI E GESTIONI PATRIMONIALI determina 1) di trasferire, per i motivi esposti in premessa, la p.f. 2141/3 C.C. Levico, dalla categoria dei Beni Demaniali a quella dei beni del Patrimonio Disponibile della Provincia Autonoma di Trento; 2) di richiedere la pubblicazione della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige; 3) di attestare che il presente provvedimento non comporta alcun impegno di spesa a carico del Bilancio provinciale. IL SOSTITUTO DEL DIRIGENTE Ing. Gianfranco Brigadoi
121 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 7 luglio 2010, n. 624 Autorizzazione alla sdemanializzazione della p.f. 961/6 di mq 44 in C.C. Don omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO ESPROPRIAZIONI E GESTIONI PATRIMONIALI omissis determina 1) di trasferire, per i motivi esposti in premessa, la p.f. 961/6 in C.C. Don dalla categoria Beni Demaniali - ramo acque, a quella del Patrimonio disponibile della Provincia Autonoma di Trento; 2) di richiedere la pubblicazione, per estratto, della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige; 3) di dare atto che il presente provvedimento non comporta alcun impegno di spesa a carico del Bilancio provinciale. IL SOSTIUTO DEL DIRIGENTE Ing. Gianfranco Brigadoi
122 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 7 luglio 2010, n. 625 Autorizzazione alla sdemanializzazione della p.f /8 C.C. Canal San Bovo I. omissis omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO ESPROPRIAZIONI E GESTIONI PATRIMONIALI determina 1) di trasferire, per i motivi esposti in premessa, la p.f /8 C.C. Canal San Bovo I, dalla categoria dei Beni Demaniali a quella dei beni del Patrimonio Disponibile della Provincia Autonoma di Trento; 2) di richiedere la pubblicazione della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige; 3) di attestare che il presente provvedimento non comporta alcun impegno di spesa a carico del Bilancio provinciale. IL SOSTITUTO DEL DIRIGENTE Ing. Gianfranco Brigadoi
123 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 14 luglio 2010, n. 256 Decadenza delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività vivaistica, concesse a termini dell'articolo 1 della legge 18 giugno 1931, n. 987 e dell'art. 8 della L.P. n. 33/82 IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO VIGILANZA E PROMOZIONE ATTIVITA AGRICOLE omissis determina 1) la decadenza dell autorizzazione all esercizio dell attività vivaistica rilasciata alle ditte individuate nell allegato A che forma parte integrante della presente determinazione, ai sensi della Legge 987/1931 e del relativo Regolamento approvato con R.D. 1700/1933 e dell art.8 della L.P. n. 33/82, in quanto cessate o cancellate ; 2) di far pubblicare in estratto il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige. Ferma restando la possibilità di adire la competente autorità giurisdizionale, avverso il presente provvedimento è possibile ricorrere al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla piena conoscenza del provvedimento stesso. DITTA SEDE N PROGR. DI AUTORIZ. DATA RILASCIO LICENZA AZIENDE AGRARIE TRENTO /07/1989 BUSANA BRUNA CASTELLO TESINO /09/1976 F.LLI GIOVANAZZI ADRIANO, RENZO E ALDO TRENTO /12/1977 FLORICOLTURA LAZZERINI NATASCIA CIVEZZANO /02/1997 FORTI BRUNO TRENTO /10/1973 GIUSTI LIRIA IN PEDROTTI TRENTO /11/1987 GOTTARDI GUIDO CEMBRA /06/1975 ITALDISCOUNT SRL GARDOLO - TRENTO /02/1991
124 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ LA RINASCENTE SPA MILANO /08/1973 MERZ ROBERTO POVO - TRENTO /02/1996 MICHELI GIOVANNA LONA-LASES /02/1997 NICOLODI PIERANGELO LAVIS /04/1994 NUOVE AZIENDE AGRARIE S.P.A. TRENTO E FILIALI /04/1997 PASQUALIN MARIA CASTELLO TESINO /09/1977 PENNY MARKET ITALIA SRL MILANO /02/2000 MAGAZZINI STANDA SPA TRENTO /05/1973 SUPERMERCATO F.LLI GIOVA- NAZZI di GIOVANAZZI RENZO & C. SAS TRENTO /03/1987 Il dirigente Dott.ssa Marta Da Vià
125 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 16 luglio 2010, n. 258 Decadenza delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività vivaistica, concesse a termini dell'articolo 1 della legge 18 giugno 1931, n. 987 e dell'art. 8 della L.P. n. 33/82 omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO VIGILANZA E PROMOZIONE ATTIVITA AGRICOLE determina 1) la decadenza dell autorizzazione all esercizio dell attività vivaistica rilasciata alle ditte individuate nell allegato A che forma parte integrante della presente determinazione, ai sensi della Legge 987/1931 e del relativo Regolamento approvato con R.D. 1700/1933 e dell art.8 della L.P. n. 33/82, in quanto cessate o cancellate ; 2) di far pubblicare in estratto il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige. Ferma restando la possibilità di adire la competente autorità giurisdizionale, avverso il presente provvedimento è possibile ricorrere al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla piena conoscenza del provvedimento stesso. DITTA SEDE N AUTORIZZA- ZIONE DATA RILASCIO AUTORIZZAZIONE BIOVITI DI GIOVANNINI ENRICO MEZZOCORONA /02/2002 BRUNELLO LINA IN STEDILE ROVERETO /02/1979 CETTO ROBERTO LEVICO TERME /01/1994 CLEMENTI GISELLA LAVIS /04/1971 DONATONI PIA ROVERETO /10/1977 GIRARDI MARIA S. GIACOMO CALDES /05/1979 PINAMONTI GUIDO TAIO /04/1974 POJER MARIO TRENTO /03/1977
126 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ RAFFAELLI ALMA IN FOLADORI ROVERETO /03/1978 RIGOTTI MODESTO PADERGNONE /01/1980 ROMAN EVARISTO TRENTO /06/1973 RONCADOR LIVIO MEZZOLOMBARDO /02/1992 SICRA SRL BOLZANO /06/1980 VINDIMIAN VITTORIO SAS LAVIS /04/1994 ZALTRON FRANCESCO ROVERETO /10/1977 Il Dirigente Dott. ssa Marta da Vià
127 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Disposizioni - determinazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE del 19 luglio 2010, n. 264 Decadenza delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività vivaistica, concesse a termini dell'articolo 1 della legge 18 giugno 1931, n. 987 e dell'art. 8 della L.P. n. 33/82 omissis IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO VIGILANZA E PROMOZIONE ATTIVITA AGRICOLE determina 1) la decadenza dell autorizzazione all esercizio dell attività vivaistica rilasciata alle ditte individuate nell allegato A che forma parte integrante della presente determinazione, ai sensi della Legge 987/1931 e del relativo Regolamento approvato con R.D. 1700/1933 e dell art.8 della L.P. n. 33/82, in quanto cessate o cancellate ; 2) di far pubblicare in estratto il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige. Ferma restando la possibilità di adire la competente autorità giurisdizionale, avverso il presente provvedimento è possibile ricorrere al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla piena conoscenza del provvedimento stesso. DITTA SEDE N AUTORIZZAZIONE DATA RILASCIO AUTORIZZAZIONE AGRARIA TRENTINA SNC BORGO VALSUGANA /04/1997 COOPERATIVA FRUTTI- COLTORI C4 SCARL PERGINE VALSUGANA /12/1993 CRISTOFORETTI ANNAMARIA TRENTO /01/1996 DONATI FABRIZIO CALCERANICA AL LAGO /04/1994 FRANCESCHINI AGNESE IN BUSANA CASTELLO TESINO /03/1978 LUCCA ITALO BARCO - LEVICO TERME /05/1998 MARIGHETTO RENZO CASTELLO TESINO /03/1979 PENNACCHIO LORETTA TRENTO /04/1996
128 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ PRATI MIRCO PERGINE VALSUGANA /06/1975 RAVANELLI EGIDIO BEDOLLO /04/1980 SVALDI LUCIA BEDOLLO /09/1976 TRENTINI GRAZIANO TRENTO /01/1996 ZAMBONI BASILIO VIGOLO VATTARO /05/1994 Il dirigente dott.ssa Marta da Vià
129 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari BILANCIO D ESERCIZIO 2009 STATO PATRIMONIALE (ATTIVO) ATTIVO VALORE CONSISTENZA AL VALORE CONSISTENZA AL (Valori espressi in ) FONDO AM M.TO FONDO AM M.TO A) IMMOBILIZZAZIONI I - IMMOBILIZZAZION I IMMATERIALI 1) COSTI DI IM PIANTO E DI AM PLIAM ENTO M ENO: FONDO A M M ORTA M ENTO 0 0 2) COSTI DI RICERCA, DI SVILUPPO E DI PUB B LICITA ' M ENO: FONDO A M M ORTA M ENTO 0 0 3) DIRITTI DI BREV ETTO INDUSTRIALE E DI UTILIZZAZIONE DI OPERE DELL'INGEGNO E SOFTWARE M ENO: FONDO AM M ORTAM ENTO ) CONCESSIONI, LICENZE, M A RCHI E DIRITTI SIM ILI M ENO: FONDO AM M ORTAM ENTO ) IM M OBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI 0 0 6) A LTRE M ENO: FONDO AM M ORTAM ENTO TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI (I) II - IMMOBILIZZAZION I MATERIALI 1) TERRENI ) FA BB RICA TI M ENO: FONDO AM M ORTAM ENTO ) IM PIANTI E M ACCHINARI M ENO: FONDO AM M ORTAM ENTO ) A TTREZZA TURE SA NITA RIE M ENO: FONDO AM M ORTAM ENTO ) M OBILI E ARREDI M ENO: FONDO AM M ORTAM ENTO ) AM BULANZE E AUTOM EZZI M ENO: FONDO AM M ORTAM ENTO ) A LTRI B ENI M ENO: FONDO AM M ORTAM ENTO ) IM M OBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI TOTALE IMMOBILIZZAZION I MATERIALI (II) III - IMMOBILIZZAZION I FIN ANZIARIE 1) PA RTECIPAZIONI 0 0 2) CREDITI ) A LTRI TITOLI 0 0 TOTALE IMMOBILIZZAZIONI FIN AN ZIARIE (III) TOTALE IMMOBILIZZAZIONI (A)
130 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ B) ATTIVO CIRCOLA NTE I - R IMAN EN ZE A TTIVO VA LORE CONSISTENZA A L VA LORE CONSISTENZA A L (Valo ri espressi in ) FONDO A M M.TO FONDO A M M.TO ) PRODOTTI SA NITARI ) PRODOTTI NON SA NITA RI ) DEGENZE IN CORSO ) A CCONTI 0 0 II - CR EDITI TOTALE R IM AN EN ZE (I) ) V ERSO CLIENTI E A SSISTITI M ENO: FONDO SV A LUTA ZIONE CREDITI ) V ERSO PROV INCIA A UTONOM A DI TRENTO ) V ERSO A ZIEN D E SA N ITA RIE E OSPED A LIER E EX TR A PROV INCIA LI ) V ERSO A LTR I EN TI PU B B LICI ) V ERSO ERA RIO ) V ERSO IN C A RICA TI D EI SERV IZI D I EC ON OM A TO 0 0 7) V ERSO A LTRI M ENO: FON D O SV A LU TA ZION E C RED ITI D IV ERSI 0 0 III - ATTIVITA' FIN AN ZIAR IE TOTALE CR EDITI (II) ) PARTECIPA ZIONI ) A LTR I TITOLI 0 0 TOTALE ATTIVITA' F IN AN ZIAR IE (III) 0 0 IV - DISP ON IBILITA' LIQUIDE 1) DEPOSITI POSTA LI ) DEPOSITI B A NCA RI ) D ENA R O E V A LORI IN C A SSA TOTALE DISP ON IB ILITA' LIQUIDE (IV) TOTALE A TTIVO CIRCOLA NTE (B) C) RATEI E RISCON TI 1) R A TEI A TTIV I ) RISCONTI A TTIVI TOTA LE RATEI E RISCONTI (C) C O N T I T R A N S IT O R I 0 0 TO TALE A TTIV O
131 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ STATO PATRIMONIALE (PASSIVO) PA SSIVO C O N SIST EN Z A A L C O N SIST EN Z A A L (Valo ri es press i in ) al al A ) PA TRIM O N IO N ETTO I - F O N D O D I D O T A Z IO N E II - C O N T R IB UT I IN C /C A P IT A LE IN D IST IN T I III - C O N T R IB UT I IN C /C A P IT A LE VIN C O LA T I IV - R ISER VE D I R IVA LUT A Z IO N E 0 0 V - A LT R E R ISER VE (c o m prens iv o arro to ndam ento ) 0-2 VI - UT ILI (P ER D IT E) P O R T A T I A N UO VO VII - UT ILE (P ER D IT A ) D ELL'ESER C IZ IO TO TA LE PA TR IM O N IO N ETTO (A ) B ) FO N DI PER R ISCHI E O N ER I 1) F ON D I PER T R A T T A M EN T O D I QU IESC EN Z A E OB B LIG HI SIM ILA R I ) FON D O PER IM POST E ) A LTRI FONDI TO TA LE FO N DI PER RISCHI E O N ER I (B ) C) TRA TTA M EN TO DI FIN E R A PPO R TO 1) PR EM IO D I OPER OSIT A ' M ED IC I SU M A I ) FON DI EQUIV A LENTI T.F.R TO TA LE TR A TTA M EN TO DI FIN E RA PPO RTO (C) D) DEB ITI 1) PER M U T U I PA SSIV I ) V ER SO PR OV IN C IA A U T ON OM A D I T R EN TO b is) V ER SO P.A.T. IN C ON TO A N T IC IPI E R IPIA N A M EN T I ) V ER SO A Z IEN D E SA N IT A R IE E OSPED A LIER E EX T R A PR OV IN C IA LI
132 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ PA SSIVO C O N SIST EN Z A A L C O N SIST EN Z A A L (Valo ri es press i in ) al al ) V ER SO A LTR I EN TI PU B B LIC I ) V ERSO FORN ITORI ) A C C ON TI ) V ER SO B A N C HE ) DEB ITI TRIB UTA RI ) V ER SO ISTITUTI DI PREV IDENZA E DI SICUREZZA SOCIA LE ) V ER SO PER SON A LE D IPEN D EN TE, A SSIM ILA TO E C ON V EN ZION A TO ) V ER SO C OLLA B OR A TOR I E LA V OR A TOR I A U TON OM I ) V ER SO FA R M A C IE ED EN TI SA N ITA R I A SSISTEN ZIA LI ) DEB ITI DIV ERSI TO TA LE DEB ITI (D) E) RA TEI E R ISCO N TI 1) RA TEI PA SSIV I ) RISCONTI PA SSIV I TO TA LE RA TEI E R ISCO N TI (E) C O N T I T R A N S IT O R I 0 0 TO TALE PASSIV O VOCI C O N SIST EN Z A A L C O N SIST EN Z A A L (Valo ri es press i in ) al al G A R A N ZIE, IM PEG N I E A LTRI CO N TI D'ORDIN E 1) FIDEIUSSIONI E A LTRE GA RA NZIE PRESTA TE DA TERZI ) FID EIU SSION I E A LTR E GA R A N ZIE A FA V OR E D I TER ZI ) IM PEGN I V ER SO TER ZI (QU OTE D I LEA SIN G D A PA GA R E) ) B EN I DI TERZI PRESSO L'A ZIENDA ) B EN I DELL'A ZIENDA PRESSO TERZI
133 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ CONTO ECONOMICO VOCI (Valori espressi in ) ESERCIZIO 2009 ESERCIZIO 2008 A) VALORE DELLA PRODUZIONE 1) CONTRIBUTI E RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI A) CONTRIBUTI IN C/ESERCIZIO A DESTINAZIONE INDISTINTA B) CONTRIBUTI IN C/ESERCIZIO A DESTINAZIONE VINCOLATA C) RICAVI DA PRESTAZIONI SANITARIE D) PROVENTI PER SERVIZI A ENTI PUBBLICI E PRIVATI E) PROVENTI DALLA CESSIONE DI BENI F) COMPARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI ALLA SPESA SANITARIA G) RICAVI DA PRESTAZIONI E SERVIZI EROGATI IN LIBERA PROFESSIONE SANITARIA TOTALE CONTRIBUTI E RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI (1) ) VARIAZIONE DELLE DEGENZE IN CORSO ) CONCORSI, RECUPERI E RIMBORSI A) CONCORSO ONERI VITTO, ALLOGGIO E MENSA B) RECUPERI C) RIMBORSI TOTALE CONCORSI, RECUPERI E RIMBORSI (3) ) COSTI CAPITALIZZATI A) UTILIZZO DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE B) COSTI INCREMENTATIVI DELLE IMMOBILIZZAZIONI TOTALE COSTI CAPITALIZZATI (4) ) ALTRI RICAVI E PROVENTI TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE (A)
134 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ VOCI (Valori espressi in ) ESERCIZIO 2009 ESERCIZIO 2008 B) COSTI DELLA PRODUZIONE 1) ACQUISTI DI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO A) ACQUISTI DI PRODOTTI SANITARI B) ACQUISTI DI PRODOTTI NON SANITARI TOTALE ACQUISTI DI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO (1) ) ACQUISTO DI SERVIZI TECNICO-ECONOMALI A) MANUTENZIONI E RIPARAZIONI IN APPALTO B) ALTRI SERVIZI IN APPALTO C) ALTRI SERVIZI ESTERNI TOTALE ACQUISTO DI SERVIZI TECNICO-ECONOMALI (2) ) ACQUISTO DI SERVIZI SANITARI E RIMBORSI A) PRESTAZIONI SANITARIE IN CONVENZIONE 1) ASSISTENZA MEDICO-GENERICA E INFERMIERISTICA ) ASSISTENZA SPECIALISTICA AMBULATORIALE INTERNA ) ASSISTENZA FARMACEUTICA ) ASSISTENZA SPECIALISTICA ESTERNA ) ASSISTENZA OSPEDALIERA ACCREDITATA IN PROVINCIA ) ASSISTENZA OSPEDALIERA CONVENZIONATA FUORI PROVINCIA ) ASSISTENZA SANITARIA IN R.S.A ) ASSISTENZA SANITARIA IN ISTITUTI SPECIALI E SOCIO-ASSISTENZIALI ) ASSISTENZA SANITARIA PROTESICA IN CONVENZIONE ) ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA DIRETTA ) PRESTAZIONI SANITARIE AGGIUNTIVE DIRETTE E IN CONVENZIONE ) PRESTAZIONI SANITARIE PER ASSISTENZA TERMALE ) ALTRE PRESTAZIONI SANITARIE IN CONVENZIONE TOTALE PRESTAZIONI SANITARIE IN CONVENZIONE (A)
135 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ VOCI (Valori espressi in ) ESERCIZIO 2009 ESERCIZIO 2008 B) CONTRIBUTI, RIMBORSI E COMPARTECIPAZIONI 1) RIMBORSI E CONTRIBUTI A ENTI E PRIVATI PER PRESTAZIONI DI ASSISTENZA ORDINARIA ) RIMBORSO PER PRESTAZIONI SANITARIE AGGIUNTIVE ) TRASFERIMENTI A ENTI ) COMPARTECIPAZIONI PER ATTIVITA' LIBERO-PROFESSIONALI TOTALE CONTRIBUTI, RIMBORSI E COMPARTECIPAZIONI (B) C) ALTRI COSTI 1) ALTRI COSTI TOTALE ACQUISTO DI SERVIZI SANITARI E RIMBORSI (3) ) GODIMENTO DI BENI DI TERZI A) GODIMENTO DI BENI DI TERZI ) COSTI PER IL PERSONALE DIPENDENTE A) RESPONSABILI DI DIREZIONE B) RUOLO SANITARIO C) RUOLO PROFESSIONALE D) RUOLO TECNICO E) RUOLO AMM INISTRATIVO TOTALE COSTI PER IL PERSONALE DIPENDENTE (5) ) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI A) AM MORTAMENTO IM MOBILIZZAZIONI IMM ATERIALI B) AM MORTAMENTO IM MOBILIZZAZIONI MATERIALI C) SVALUTAZIONE DELLE IM MOBILIZZAZIONI 0 0 D) SVALUTAZIONE CREDITI DELL'ATTIVO CIRCOLANTE TOTALE AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (6)
136 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ VOCI (Valori espressi in ) ESERCIZIO 2009 ESERCIZIO ) VARIAZIONE DELLE RIMANENZE A) PRODOTTI SANITARI B) PRODOTTI NON SANITARI TOTALE VARIAZIONE DELLE RIMANENZE (7) ) ACCANTONAMENTI DELL'ESERCIZIO A) ACCANTONAMENTI PER RISCHI B) ACCANTONAMENTI PER ALTRI ONERI TOTALE ACCANTONAMENTI DELL'ESERCIZIO (8) ) ONERI DIVERSI DI GESTIONE A) INDENNITA' E COMPENSI AGLI ORGANI ISTITUZIONALI B) SPESE E ONERI GENERALI DI AMMINISTRAZIONE C) ONERI FISCALI D) ALTRI ONERI DI GESTIONE TOTALE ONERI DIVERSI DI GESTIONE (9) TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE (B) DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B) C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI A) PROVENTI FINANZIARI B) ONERI FINANZIARI TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI C D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE A) RIVALUTAZIONI B) SVALUTAZIONI 0 0 TOTALE RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE (D)
137 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ VOCI (Valori espressi in ) ESERCIZIO 2009 ESERCIZIO 2008 E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI A) PROVENTI STRAORDINARI 1) PLUSVALENZE 0 0 2) SOPRAVVENIENZE, INSUSSISTENZE E ALTRI PROVENTI DI NATURA STRAORDINARIA TOTALE PROVENTI STRAORDINARI (A) B) ONERI STRAORDINARI 1) MINUSVALENZE ) SOPRAVVENIENZE, INSUSSISTENZE E ALTRI ONERI DI NATURA STRAORDINARIA TOTALE ONERI STRAORDINARI (B) TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (E) RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+-C+-D+-E) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO Arrotondamenti 0 2 UTILE (-PERDITA) DELL'ESERCIZIO
138 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE Parte I - ANDAMENTO DELLA GESTIONE. Con riferimento ai risultati della gestione economica, il Bilancio d Esercizio 2009 si è chiuso in sostanziale equilibrio, con un ammontare complessivo di costi (calcolato al netto delle quote di ammortamento sterilizzate) pari a 1.070,3 milioni di uro, contro i 1.010, 8 milioni di uro dell esercizio precedente. Nel 2009 l incremento della spesa nell APSS, rispetto il 2008, è stato pari al 5,89%, valore superiore rispetto alla variazione nazionale che si attesta al 3,8%. Su base quinquennale l incremento di spesa trentina è leggermente superiore all incremento registrato nel resto del Paese (26,95% contro il 25,37%). L incremento dei costi 2009 è stato influenzato principalmente: dai maggiori oneri sostenuti per il personale dipendente (+ 22,03 milioni), con un aumento di 9,45 punti percentuali rispetto al dato dell esercizio precedente; dall incremento dei costi per prestazioni sanitarie in convenzione (+ 17,16 milioni), in particolare: l assistenza medico generica ed infermieristica (+ 1,61 milioni), l assistenza specialistica esterna (+ 3,9 milioni), le case di riposo (+ 5,19 milioni), gli istituti speciali (+ 1,41 milioni) ed altri incrementi su ulteriori tipologie di spese che compongono l aggregato; dai maggiori costi per l acquisto di beni e servizi, dovuti principalmente alle seguenti voci: acquisti di materie prime (+ 7,81 milioni); manutenzioni in appalto (+ 2,62 milioni); altri servizi in appalto (+ 2,28 milioni); l appalto centrale termica e riscaldamento, con un conguaglio di competenza economica 2009 stimato in 4,5 milioni di uro (iva inclusa); dall aumento degli oneri sostenuti per gli altri servizi esterni (+ 1,20 milioni), dovuto essenzialmente ai costi per le utenze di energia elettrica e gas, nonché all adeguamento degli oneri per le assicurazioni; dall incremento delle altre voci di costo, tra le quali i contributi, rimborsi e compartecipazioni (+1,99 milioni), in particolare i contributi, rimborsi e compartecipazioni (+ 1,73 milioni). Al contrario, si segnala la contrazione dei costi sostenuti per Godimento beni di terzi (-1,00 milioni), dovuta alla contrazione degli oneri per canoni di noleggio delle apparecchiature sanitarie. Tale economia è stata originata dalla conclusione del noleggio della risonanza magnetica mobile, occorrente alle varie strutture radiologiche aziendali, con la contestuale attivazione del servizio presso il presidio ospedaliero di Cles. Tra gli accantonamenti dell esercizio, si evidenziano le seguenti quote accantonate: per fondo rischi cause civili ed altre (+1,511 milioni); per fondo equo indennizzo (+0,146 milioni); per fondo rinnovo contrattuale (+1,866 milioni); per fondo rinnovo convenzioni sanitarie (+2,021 milioni) e per altri oneri (+0,246 milioni), a titolo di compensi integrativi per il conseguimento degli obiettivi specifici 2009 assegnati dalla P.A.T. agli organi aziendali e ai Direttori di Articolazione organizzativa. Durante l esercizio 2009, l Azienda ha definito nuovi assetti organizzativi e gestionali, al fine di promuovere la semplificazione delle procedure di controllo sulle attività svolte, orientando la propria attività verso lo sviluppo delle leve organizzative gestionali finalizzate alla valutazione dei risultati ed al monitoraggio dei costi. Il modello organizzativo di presidio dei rischi è coerente con l approccio EFQM e, ha mirato a costruire un processo di miglioramento continuo nell erogazione dei livelli di assistenza, rendendo il proprio operato e le decisioni adottate, compatibili con le risorse a disposizione e verificando la correttezza delle azioni intraprese. Il tutto, per consentire la governabilità dei processi stessi e, in coerenza con quanto previsto dagli strumenti di programmazione operativa aziendale ed in applicazione delle direttive strategiche e degli obiettivi specifici determinati dalla Giunta Provinciale, esposti nel Programma di Attività. In particolare, con deliberazione aziendale n del , si è proceduto a dare attuazione al nuovo sistema di attribuzione delle competenze prevedendo, tra l altro, la seguente separazione funzionale: il mantenimento in capo al Direttore Generale della competenza all approvazione degli atti di governo e degli altri atti di particolare rilevanza strategica, ovvero adottati in qualità di legale rappresentante, nella forma di deliberazione; l assegnazione in competenza degli altri atti di gestione, ai Responsabili delle Articolazioni Organizzative Fondamentali ed ai dirigenti di struttura complessa amministrativi e tecnici, adottati in forma di determinazione per i provvedimenti con efficacia esterna, conclusivi di procedure istruttorie che implichino discrezionalità valutativa, per quelli inerenti procedure concorsuali, nonché per gli atti di organizzazione. L attenzione alla semplificazione delle procedure è orientata a facilitare le parti interessate all efficiente funzionamento dell assetto organizzativo, valutato che la spesa sanitaria è determinata in via generale sia da fattori interni di tipo strutturale, che generano costi fissi, sia dalla domanda di prestazioni di servizi istituzionali, che sono misurabili in termini di attività svolte e di risorse utilizzate, ma anche in relazione ai risultati di tipo assistenziale ed organizzativo che soddisfino le esigenze e le aspettative dei portatori di interesse. Anche nel corso del 2009, al pari degli anni precedenti, sono stati effettuati interventi di accorpamento e razionalizzazione degli acquisti, attraverso l espletamento di procedure di gara centralizzate, gestite dal Servizio Approvvigionamenti per conto delle diverse strutture aziendali, con conseguente definizione di nuovi rapporti contrattuali. Ciò premesso, si evidenziano i risparmi conseguiti, intesi a parità di consumi e tipologia di prodotti rispetto allo storico dell anno precedente: fornitura di materiale protesico e di consumo (dispositivi medici) occorrenti all Unità Operativa di Cardiochirurgia del presidio Ospedaliero S. Chiara di Trento per il periodo , con spesa annua presunta pari a uro più Iva (determinazione del Direttore Approvvigionamenti n. 273 del ), che ha comportato un risparmio annuo teorico, a parità di consumi, pari a uro più Iva; fornitura in service di sistemi diagnostici per gli esami di identificazione e antibiogramma per il periodo , con la possibilità di rinnovo per un ulteriore triennio (determinazione del Direttore 1
139 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE Approvvigionamenti n. 641 del ), con spesa annua presunta pari a uro più Iva e risparmio teorico di uro più Iva; fornitura di sistemi diagnostici per l esecuzione degli esami di emoglobina glicata occorrenti ai Laboratori di Patologia Clinica dell APSS per il periodo , con spesa annua presunta pari a uro più Iva e risparmio annuo complessivo teorico pari a uro più Iva. L acquisizione di beni e servizi da parte dell A.P.S.S. prevede il ricorso agli strumenti del commercio elettronico, nei limiti consentiti dalle normative che regolamentano il Servizio Sanitario Nazionale. Durante l anno 2009 è stato utilizzato, in particolare, il progetto di centrale acquisti locale Mercurio. Nel 2009 l assistenza farmaceutica territoriale, costituita da assistenza farmaceutica convenzionata (AFC) e distribuzione per conto (DPC), è rimasta sostanzialmente stabile, rilevando una fisiologica variazione di 0,76 punti percentuali in più rispetto al corrispondente dato del 2008, dovuti alla filiera della distribuzione per conto. La spesa per l assistenza farmaceutica convenzionata (AFC) è rimasta inalterata (+0,15%), tale andamento si è reso possibile con la riconferma dei provvedimenti di contenimento della spesa emanati negli anni precedenti, quali il taglio prezzi del 5%, ovvero il pay-back e l applicazione della L. 77/2009 (cosiddetto decreto Abruzzo ). Quest ultimo provvedimento ha comportato un taglio del 12% del prezzo al pubblico di tutte le specialità medicinali equivalenti ed una trattenuta lorda dell 1,4% a carico delle farmacie convenzionate. Gli strumenti annuali di pianificazione sono stati: il Programma di attività, il Bilancio di Previsione Annuale e Pluriennale, la relazione del Direttore Generale al Bilancio di Previsione Annuale e Pluriennale, i Piani Settoriali, i Budget Operativi e il Portafoglio dei Principali Progetti a rilevanza aziendale. Nel corso del 2009, le direttive per la pianificazione, realizzazione, controllo, valutazione e rendicontazione delle attività aziendali hanno previsto l articolazione della scheda di budget in quattro sezioni, precisamente: governo dei processi, gestione dei progetti, erogazione delle prestazioni, utilizzo delle risorse. La tabella seguente riporta i valori dei principali raggruppamenti del Conto Economico, in riferimento agli esercizi 2008 e CONTO ECONOMICO (Valori espressi in migliaia di uro) Esercizio 2008 Esercizio 2009 Valore della Produzione Costi della Produzione Differenza tra Valori e Costi della Produzione Proventi ed Oneri Finanziari 2-6 Rettifiche di Valore di Attività Finanziarie Proventi ed Oneri Straordinari Risultato prima delle Imposte Imposte sul Reddito dell esercizio Utile dell Esercizio Per quanto riguarda lo Stato Patrimoniale, la tabella seguente riporta i valori dei principali raggruppamenti patrimoniali, comparando gli esercizi 2008 e STATO PATRIMONIALE (Valori espressi in migliaia di uro) Voci Attivo Passivo Immobilizzazioni Attivo Circolante Ratei e Risconti Attivi Patrimonio Netto Fondi per Rischi e Oneri Trattamento di Fine Rapporto
140 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE Debiti Ratei e Risconti Passivi Totale Garanzie, impegni e altri conti d ordine
141 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Parte II - ANDAMENTO DELL ATTIVITA AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE La Relazione sulla Gestione evidenzia l andamento complessivo delle attività gestite dall Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, nel rispetto degli indirizzi strategici della politica sanitaria provinciale e degli obiettivi annuali specifici assegnati dalla Provincia Autonoma di Trento, per la tutela dei livelli di assistenza. Il documento si articola in tre parti: Cruscotto degli approcci (parte I), Andamento della gestione (parte II) e Obiettivi specifici PAT (parte III). La Parte Prima della Relazione sulla gestione si articola secondo i cinque fattori del modello EFQM: 1) GESTIONE DELLA LEADERSHIP, descrive le attività aziendali svolte per aumentare la capacità dei leader aziendali di guidare l organizzazione; 2) GESTIONE DI POLITICHE E STRATEGIE, descrive le attività aziendali svolte per gestire i processi fondamentali della comunicazione, della pianificazione, del controllo e dell innovazione; 3) GESTIONE DEL PERSONALE, descrive alcune importanti fasi del complessivo processo di gestione del personale; 4) GESTIONE DELLE RISORSE E DELLE ALLEANZE, descrive il modo in cui sono stati gestiti i principali fattori economici, comprende le informazioni relative agli interventi sulle strutture e agli interventi di razionalizzazione nel consumo delle risorse ; 5) GESTIONE DEI LIVELLI DI ASSISTENZA, descrive le attività aziendali svolte per supportare e migliorare l erogazione delle prestazioni connesse ai Livelli di Assistenza (attivazione di nuovi servizi, interventi di riorganizzazione e qualificazione). Il Modello EFQM, proposto dall European Foundation for Quality Management, rappresenta, ormai da molti anni, il principale riferimento gestionale dell intera organizzazione: la cornice di riferimento di un sistema integrato di governo dei processi e bilanciamento, al più alto livello possibile, di esigenze ed aspettative di tutte le parti interessate (le persone che operano nell APSS, il sistema dei decisori politici, i cittadini e la comunità trentina). LA GESTIONE DELLA LEADERSHIP. Il processo descrive le attività che vengono svolte, per mettere i leaders aziendali in condizioni di guidare l organizzazione verso la missione stabilita. I piani strategici di sviluppo. Dal 2001, la pianificazione strategica aziendale dell APSS viene delineata con il Programma Aziendale di Sviluppo Strategico (PASS). Il PASS costituisce un documento di valenza pluriennale, la cui predisposizione e revisione è stata affidata dalla Giunta Provinciale al Direttore Generale dell Azienda. Le strategie aziendali enucleate nel PASS sono state poste a riferimento della pianificazione delle attività annuali, delle principali direttive aziendali, delle disposizioni regolamentari e organizzative, nonché dei processi di sviluppo delle competenze e di miglioramento dei processi, richiesti per garantire l erogazione dei livelli di assistenza. La missione dell APSS, desumibile dalla normativa attualmente in vigore, è la seguente: L Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, quale ente strumentale di diritto pubblico della Provincia Autonoma di Trento, gestisce in modo coordinato i servizi e le attività sanitarie pubbliche per l intero territorio provinciale secondo quanto previsto dalla legge, dal Piano Sanitario Provinciale e dalle direttive della Giunta Provinciale. La capacità dell APSS di realizzare la missione aziendale e, la possibilità di andare incontro alla sua visione sono condizionate dall unitarietà di intenti di tutta l organizzazione, alla quale è richiesto di muoversi in maniera sempre più armonica e integrata. Elemento fondante di tutto ciò, è la condivisione di una serie di valori fondamentali che devono ispirare l operato quotidiano di tutte le persone che fanno parte dell Azienda. Tali principi e valori sono raggruppabili in tre gruppi: il primo, che sta alla base della pianificazione strategica, prevede la competenza professionale, l autonomia e la responsabilità (il rendere conto); il secondo gruppo è connesso all appartenenza aziendale alla pubblica amministrazione, include la legalità, la trasparenza, l imparzialità e la buona amministrazione; il terzo annovera principi e valori che sono inerenti alla relazione tra organizzazione e personale, come la lealtà, lo spirito di servizio, la collaborazione e la continua spinta al miglioramento. Nel PASS la visione viene modellata attorno all idea di rete: L Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari è una rete coordinata di processi assistenziali e tecnicoamministrativi che soddisfa le parti interessate al più alto livello possibile. Le tre linee strategiche dell agire aziendale, individuate fin dal 2001 sono: promozione della salute, miglioramento continuo della qualità e gestione dell azienda. Tali linee strategiche, si configurano come un punto di riferimento irrinunciabile per un organizzazione sanitaria che aspira all eccellenza. LA GESTIONE DI POLITICHE E STRATEGIE. Organizzazione Aziendale. Scopo del processo è quello di ridefinire l assetto organizzativo e le regole di funzionamento dell Azienda, coerentemente con quanto previsto dalla normativa vigente, dalla programmazione provinciale e dalle scelte aziendali. Nell ambito del processo sono identificabili due aree distinte, una inerente agli aspetti di macro organizzazione aziendale, in particolare rivolta a definire gli assetti e le funzioni delle articolazioni organizzative e strutture aziendali, l altra rivolta a supportare le strutture aziendali nell azione di miglioramento continuo delle procedure nel raggiungimento dei propri obiettivi. Le attività più significative sono state: la revisione, in collaborazione con le strutture di Staff e con il Servizio Controllo di Gestione, della mappa dei processi aziendali e, l individuazione degli obiettivi strategici di miglioramento, la ricognizione delle misure resesi necessarie dall entrata in vigore del nuovo testo unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008 e s.m.); la previsione del monitoraggio e del riesame periodico sulle funzioni attribuite alla dirigenza aziendale, a tal proposito, è stato predisposto il documento per la definizione dei criteri di monitoraggio sull esercizio delle competenze delegate da parte del Direttore Generale. Nel corso del 2009 si è pianificato un progetto di implementazione del processo di autovalutazione del sistema di controllo interno aziendale. Il nuovo regolamento di organizzazione e funzionamento riconosce all attività di controllo interno, la funzione di contribuire all omogeneizzazione delle procedure e dei processi, nonché al miglioramento continuo della qualità dei processi tecnico-amministrativi. Le attività più significative sono state la realizzazione della prima fase del progetto di implementazione del processo di autovalutazione del sistema di controllo interno aziendale, attraverso la progettazione e realizzazione del Corso di formazione 4
142 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE Processo di autovalutazione dei rischi e dei controlli, nell ambito delle attività tecnico-amministrative APSS ; l analisi dei reclami per l individuazione delle azioni per il miglioramento di procedure e processi che hanno impatto sull utenza La pianificazione, il controllo e la valutazione delle attività. Il processo di budget si è sviluppato in un periodo di circa sei mesi, a partire dal mese di novembre e si è concluso nel mese di aprile, interessando direttamente circa 600 operatori che hanno contribuito alla definizione degli obiettivi. Fondamentale è stato il grado di partecipazione e di coinvolgimento di tutte le componenti professionali. Sono state predisposte 198 schede di budget per un totale complessivo di obiettivi negoziati, con una media di 40 obiettivi per scheda. Gli obiettivi pesati (ai quali è stato associato un punteggio ai fini della retribuzione di risultato) sono stati 3.003, gli obiettivi non pesati, ma necessari comunque per una valutazione complessiva dei risultati raggiunti dal CdR, sono stati Per migliorare il monitoraggio ed il controllo, nel corso del 2009, su indicazione della Direzione Strategica è stata introdotta la Balanced Scorecard (BSC) come strumento gestionale e direzionale per la valutazione della performance aziendale. Gli obiettivi strategici e gli indicatori individuati, sono stati bilanciati (pesati) in base alla loro importanza e al contributo che essi offrono nel perseguimento della missione aziendale. L attività di monitoraggio risulta, inoltre, di fondamentale importanza per le verifiche periodiche del Nucleo di Valutazione Aziendale. Il NVA si avvale delle informazioni fornite dalle diverse strutture, per supportare la direzione aziendale in due compiti fondamentali: valutare le attività e valutare le prestazioni del personale. In particolare, nel 2009 è stato raggiunto il 93,61% degli obiettivi pesati e il 90,68% degli obiettivi non pesati. Gestione innovazione organizzativa e tecnologica. Nel 2009, il cambiamento dei processi e dei sistemi in APSS si è verificato in due ambiti principali: l area clinico-sanitaria, dove è proseguita l attività d integrazione dei sistemi per l assistenza distrettuale ed ospedaliera; l area dei processi trasversali (o di supporto), dove il cambiamento ha riguardato soprattutto il modello di gestione del personale ed i relativi sistemi. Per quanto riguarda il primo ambito, da rilevare tra i risultati più significativi: 1) l estensione funzionale e territoriale del Sistema Informativo Ospedaliero (SIO), a partire dai nuovi moduli della specialistica ambulatoriale. Gli utilizzatori del SIO sono passati da del 2008 a di fine La funzionalità più innovativa è stata la fruizione dei documenti sanitari digitali, passati dai circa die del 2008 ai quasi die, sui circa referti digitali presenti a fine anno nel sistema; 2) la progressiva estensione del servizio AMPERE, che collega ai sistemi aziendali circa 370 MMG/RSA, con uno scambio informativo nel 2009 di oltre referti, sicuramente una delle più importanti applicazioni di interscambio con la medicina primaria a livello nazionale; 3) l estensione della piattaforma PACS (sistema per l archiviazione e la comunicazione delle immagini radiologiche) anche alle strutture accreditate Eremo e Villa Bianca, complessivamente il PACS dell APSS a fine anno conteneva oltre 51 milioni di immagini. In relazione ai processi di supporto, sono da evidenziare le attività di trasformazione della gestione del personale, in modo da passare dall attuale modello, prevalentemente focalizzato sulle tematiche di gestione amministrativa e normativa, ad un nuovo modello che tenga in maggiore considerazione le persone, il ruolo che svolgono, le relative competenze che possono essere sviluppate. Nel corso del 2009, il progetto di cambiamento della gestione delle risorse umane dell APSS ha portato ai seguenti risultati principali: l introduzione di nuovi processi ed attività, in seguito al disegno sviluppato nel 2008; la descrizione completa del modello professionale (codifica delle strutture, i ruoli e le posizioni, alle quali sono state assegnate tutte le risorse umane); ottimizzazione del processo di acquisizione/selezione dei dipendenti; definizione e applicazione di un nuovo sistema di valutazione e sviluppo delle prestazioni individuali (per la valutazione annuale e periodica dei dipendenti). A supporto dei progetti di cambiamento realizzati o pianificati, è proseguita l attività di sviluppo delle competenze individuali ed organizzative di Project Management. I numeri relativi alle persone formate, a partire dal 2003, indicano la progressiva diffusione delle conoscenze e delle tecniche di Project Management, inizialmente costituite dal personale tecnico dell area dei sistemi informativi e, in seguito estese all area medico-scientifica, coerentemente con il principio adottato in azienda che l innovazione ed il cambiamento sono innanzitutto una responsabilità della linea e non solo dei servizi di supporto. Le attività rivolte all innovazione organizzativa e di processo hanno riguardato, non solo i progetti di cambiamento, ma anche il miglioramento continuo (incrementale) dei processi aziendali. A tal riguardo, nel 2009 è stato analizzato a scopo di miglioramento, il processo di pianificazione annuale delle attività dell APSS, in particolare per gli aspetti di collegamento tra il budget e l assegnazione degli obiettivi annuali dei dipendenti. Si tratta di un processo particolarmente importante, in quanto diffuso a tutte le unità operative/servizi aziendali e, che coinvolge oltre 500 valutatori con i relativi riporti (oltre 3000). I nuovi metodi per l analisi e la rappresentazione dei processi sono stati applicati anche nell ambito degli obiettivi specifici PAT e, all interno del programma di sviluppo delle risorse umane. Valutazione e miglioramento della qualità. Per qualità di un servizio sanitario s intende la capacità dello stesso di soddisfare le legittime esigenze ed aspettative di: cittadini contribuenti, malati e loro famiglie, personale dipendente e convenzionato, strutture private accreditate, istituzioni, scuola, rete dei servizi sociali, associazioni delle categorie produttive e del volontariato e altri parti interessate. Le esigenze e le aspettative che un servizio sanitario moderno è chiamato a soddisfare, rispetto alle diverse parti interessate, sono pertanto numerose, diversificate, talora complementari, ma anche contrastanti (la puntualità e la tempestività dei trattamenti per i pazienti, l accessibilità, l efficacia delle prestazioni, l efficienza organizzativa, l equità nell erogazione del servizio, l appropriatezza clinica, la sicurezza delle cure erogate, la gratuità del servizio, la riservatezza, il rispetto della dignità personale, il contenimento dei costi, le prospettive di carriera, solo per indicarne alcune). Da ciò deriva, che la capacità di esercitare un bilanciamento tra queste esigenze ed aspettative, rappresenta la cornice più ampia dentro la quale va impostata la gestione complessiva dei livelli 5
143 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE di assistenza, in linea con la necessità di incrementare, attraverso il buon utilizzo delle risorse a disposizione e l adeguamento agli standard professionali vigenti, la capacità di ottenere gli esiti desiderati in termini di promozione, mantenimento e miglioramento della salute dei singoli individui e della popolazione. L Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari ha progressivamente applicato, strutturato e coordinato numerose attività, per guidare lo sviluppo organico di un sistema di bilanciamento dell esigenze ed aspettative delle proprie parti interessate, ovvero il proprio sistema di gestione per la qualità, assumendo il Modello EFQM per l eccellenza - proposto dalla European Foundation for Quality Management - quale cornice di riferimento per lo stesso. Il Modello EFQM ha fornito, anche nel corso del 2009, una solida e flessibile impalcatura su cui innestare un approccio integrato alla governance aziendale, attraverso l adozione di meccanismi gestionali plurimi e, programmi e strumenti di miglioramento e innovazione dei processi aziendali, la cui capacità di diffusione all interno del sistema e il grado di coerenza interna è stata valutata con interesse nel panorama nazionale. Il controllo delle attività è l elemento che chiude il cerchio della loro pianificazione e realizzazione e sui cui si gioca gran parte della capacità di un organizzazione di valutare e sviluppare i propri processi, per puntare all eccellenza clinica e organizzativa. I meccanismi di controllo possono essere attivati sia dall interno dell organizzazione, sia dall esterno. Una forma del tutto particolare è il controllo condiviso con i cittadini che l APSS sta applicando già da alcuni anni (circolo virtuoso delle segnalazioni, audit civico con CittadinanzaAttiva, Profili di salute, Bilancio Sociale). Entro la cornice del Modello EFQM é stata sviluppata una strategia per l identificazione delle unità organizzative che necessitavano di un proprio sistema di gestione della qualità certificato o accreditato (Servizio formazione, Sicurezza dei lavoratori, Ospedale Santa Chiara, Servizio Veterinari, Dipartimento di Laboratorio), a fronte di specifici modelli di sistemi di gestione (ISO 9001, JCI, OHSAS 18001, ISO 17025, ISO/IEC 15189). La scelta avviene sia su base volontaria, sia imposta dall esterno o dall azienda stessa in modo mirato e strumentale ad alcune strutture, per sostenere specifiche iniziative di miglioramento. Per favorire il coinvolgimento in prima persona della leadership aziendale nella gestione, l APSS ha realizzato quattro autovalutazioni rispetto al Modello EFQM (l ultima nel 2008) ed ha esteso progressivamente la partecipazione dei responsabili e l ampiezza delle azioni conseguenti. L Azienda ha, inoltre, fatto tesoro delle valutazioni esterne effettuate, con il riconoscimento del Committed to excellence in Europe (2004), con la partecipazione al Premio Qualità PA (2005) e con il conseguimento del livello di Recognised for excellence in Europe (2006) e la riconferma ottenuta nel 2009 (con punteggio complessivo in miglioramento rispetto al 2006, passando da 425 a 450 punti). Relativamente al percorso in essere di autorizzazione all esercizio e accreditamento istituzionale, nel 2009 si è visto l avvio delle prime visite di audit esterno da parte di un nucleo di valutatori della Provincia Autonoma di Trento, con l obiettivo di raccogliere, attraverso una revisione documentale e riscontri ottenuti nel corso di visite sul campo, tutti gli elementi necessari (riguardanti i requisiti organizzativi, procedurali, tecnico strutturali, impiantistici, ecc.) per permettere, a fronte dell esito positivo della verifica, alla competente struttura dell Assessorato Provinciale alla Salute e alle Politiche Sociali, l emanazione in via definitiva del provvedimento di autorizzazione delle strutture valutate. Durante l esercizio 2009, sono stati completati i procedimenti autorizzativi relativi a 7 strutture dell APSS. Comunicazione con le parti interessate. Il Servizio Rapporti con il Pubblico ha risposto a circa richieste di informazioni formulate dai cittadini telefonicamente, via fax, via o personalmente e, ha effettuato incontri con associazioni di volontariato e tutela, in stretta collaborazione con le direzioni interessate (43 il totale degli incontri effettuati nell anno). Per quanto concerne la raccolta e gestione delle segnalazioni, nel 2009 il totale delle indicazioni di disservizio è di 945, mentre sono 387 le segnalazioni di encomio. I risultati dell indagine telefonica di soddisfazione dei cittadini, condotta ormai con sistematicità da diversi anni, su un campione significativo di residenti trentini, evidenziano un trend stabile o di miglioramento rispetto a tutti i principali aspetti di qualità, espressione della percezione nei confronti dell operato dei professionisti e delle strutture. In termini generali, rimangono stabili le performance di soddisfazione percepita (sia quelle basate sull esperienza diretta, sia quelle sul sentito dire ) dalla popolazione trentina nei confronti di medici e infermieri dei reparti di ricovero ospedaliero (93,6%) e di medici di famiglia e pediatri di libera scelta (93,8%). Aumenta, rispetto al 2007, l indice sintetico di soddisfazione (CSI) nei confronti dei medici e degli infermieri degli ambulatori specialistici: da 92,4/100 a 94,8/100. Relativamente ai tempi d attesa, è importante rilevare il crescente sostegno all applicazione del modello RAO di prioritizzazione clinica nell accesso alle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Per quanto riguarda le attività di agevolazione all accesso ai servizi da parte della popolazione straniera immigrata, si segnala: l organizzazione del servizio di mediazione culturale, da parte del Servizio Rapporti con il Pubblico, disponibile a chiamata per tutte le strutture aziendali(nel interventi, + 44,1% rispetto l esercizio precedente); il Servizio Rapporti con il Pubblico ha realizzato 6 incontri con le reti (associazioni, gruppi, comitati) di stranieri sul tema della Carta dei Servizi, dell adesione agli screening oncologici femminili e della prevenzione delle dipendenze; è proseguita la traduzione multilingue delle pubblicazioni aziendali. Infine, si sottolinea la predisposizione del Bilancio sociale e del Capitale Intellettuale, che dal 2007 dà una descrizione complessiva dell organizzazione e dei servizi erogati dall APSS. La definizione dei contenuti del documento viene realizzata con il diretto coinvolgimento delle organizzazioni dei cittadini, ponendo la rendicontazione sociale come un meccanismo di confronto e verifica partecipata dell attività aziendale complessiva e delle innovazioni messe in campo di anno in anno; Comunicazione con il personale dipendente e convenzionato. L Azienda ha potenziato e consolidato, nel corso degli anni, i canali e gli strumenti a supporto della comunicazione istituzionale tra la direzione aziendale ed il personale e tra le strutture aziendali, mediante: rilevazione dei bisogni e delle aspettative del personale; riunioni ed incontri individuali e di gruppo ai diversi livelli gerarchici(il Comitato dei Direttori, i Comitati di Dipartimento, i Comitati di Distretto, le riunioni di budget e di servizio che hanno coinvolto direzioni, unità operative e servizi aziendali); intranet aziendale, nel corso del 2009 è stato consolidato l utilizzo della rete intranet, per promuovere la 6
144 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE condivisione delle prassi e delle conoscenze tra operatori e, nella quale sono presenti (e costantemente aggiornate) apposite sezioni con i materiali prodotti da tutti i principali gruppi di lavoro aziendali; realizzazione e diffusione delle pubblicazioni aziendali interne, con cadenza trimestrale APSS Notizie e, con cadenza settimanale il foglio informativo Fast News, distribuito on-line a tutti i dipendenti che accedono al sistema informatico e in forma cartacea nei reparti e in prossimità dei rilevatori di presenza; l indagine di soddisfazione rivolta al personale, effettuata con il coinvolgimento di tutti i dipendenti dell APSS, mediante l invio di un questionario (estate 2009) e la richiesta di riconsegnarlo compilato in forma anonima. Sono stati raccolti complessivamente questionari, con un tasso di risposta pari al 32% circa (in miglioramento rispetto al 2007). I risultati sono stati già oggetto di presentazione al Comitato dei Direttori (autunno 2009); durante il 2010 verranno presentati alle organizzazioni sindacali e diffusi attraverso i canali di comunicazione attualmente disponibili in azienda; 3) Comunicazione con la Provincia Autonoma di Trento. Tale ambito comprende tutte le attività di comunicazione ed ascolto messe in atto dall APSS, in particolare dalla Direzione Strategica, verso l Assessorato alle Politiche per la Salute, attraverso: la rendicontazione trimestrale degli obiettivi specifici provinciali; la redazione della Relazione Annuale sulla Gestione; la redazione annuale del Piano di Attività; l analisi continua delle direttive ed altri documenti di indirizzo, emanati dalla Giunta e dall Assessorato; gli incontri settimanali del Direttore Generale dell APSS con l Assessore alle Politiche per la Salute e/o con il dirigente generale e gli altri dirigenti dell Assessorato; gli incontri sistematici su temi specifici tra rappresentanti aziendali e dirigenti e funzionari dell Assessorato; 4) Comunicazione con i fornitori e i partner. Comprende tutte le attività, svolte dalla Direzione Aziendale, per individuare bisogni e aspettative di tali soggetti che vengono regolarmente svolte, attraverso: incontri sistematici con le componenti operative del Servizio Sanitario Provinciale, con gli strumenti formali previsti dai rispettivi accordi e convenzioni, con gruppi di lavoro, riunioni tematiche e colloqui individuali. LA GESTIONE DEL PERSONALE. Gli eventi aziendali che hanno maggiormente impattato sulla gestione del personale, nell ultimo anno, sono i seguenti: la realizzazione dei cambiamenti introdotti dal progetto di Sviluppo delle Risorse Umane dell APSS; il rilascio del nuovo sistema aziendale per la gestione del personale (PeopleSoft); la stipulazione di contratti di lavoro con gli infermieri interinali; l insediamento dei primi dirigenti infermieristici; l introduzione dell assistenza sanitaria nella casa circondariale, che prevede l assegnazione di personale infermieristico; la progettazione delle funzioni di Day Surgery presso il P.O. Villa Igea; il potenziamento delle attività di Urologia, di Chirurgia vascolare, Nefrologia, Chirurgia maxillo-facciale dell Ospedale di Rovereto; l istituzione e la copertura della posizione di Direttore delle UU.OO. di Ortopedia nei Distretti di Fiemme, Giudicarie, Val di Non e di Ginecologia e Ostetricia nel Distretto Giudicarie e Rendena; la mappatura delle funzioni assegnate a ciascun professionista medico all interno di ogni U.O. del P.O. Santa Chiara, al fine di svolgere la ricognizione delle credenziali e dei privilegi secondo le linee guida della Joint Commission International. In relazione agli eventi sopra esposti, si evidenziano alcune esigenze specifiche o criticità che caratterizzano i processi di gestione del personale: la necessità di ricorrere ai contratti di somministrazione di lavoro per l acquisizione di personale infermieristico, deriva dalla difficoltà di reperire questa figura professionale attraverso i canali tradizionali; l introduzione di un nuovo sistema integrato di gestione del personale e la conseguente necessità di un allineamento tempestivo tra dati contenuti nei diversi sottosistemi e l organizzazione aziendale (strutture, ruoli, posizioni e persone); l impegno di adeguare l organizzazione agli standard di riferimento (accreditamento e linee guida JCI). È stato elaborato il Piano per la Formazione Continua per gli anni 2010 e 2011, sulla base dei fabbisogni formativi raccolti, elaborati e classificati dal Servizio Formazione e valutati dalla Commissione Aziendale per la Formazione (delibera n /2009). Sono state organizzate brevi attività formative rispondenti a specifici bisogni, all interno delle UU.OO./Servizi, in particolare la modalità di aggiornamento monotematico ha riscontrato un notevole successo (da 22 progetti valutati e portati a termine nel 2008, si è passati ai 125 del 2009). È stata completata l applicazione del contratto collettivo provinciale di lavoro 12 giugno 2007 del comparto non dirigenziale del Servizio Sanitario Provinciale e dei contratti collettivi provinciali di lavoro 25 settembre 2006 della dirigenza medica e veterinaria e della dirigenza sanitaria non medica, professionale, tecnica ed amministrativa. È stata conclusa, per l area della dirigenza medico-veterinaria, la contrattazione aziendale con la sottoscrizione di un Testo unico quale raccolta di tutte le preintese sottoscritte in applicazione del CCPL 25 settembre 2006 e le parti degli ancora vigenti Accordi decentrati aziendali 18 luglio 2003 non oggetto di revisione/modifica/integrazione; conclusione, per l area della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa, della contrattazione aziendale con la sottoscrizione di un Testo unico quale raccolta di tutte le preintese sottoscritte in applicazione del CCPL 25 settembre 2006 e le parti degli ancora vigenti Accordi decentrati aziendali 18 luglio 2003 non oggetto di revisione/modifica/integrazione; conclusione, per l area del personale non dirigenziale del comparto, della negoziazione integrativa a livello aziendale con le organizzazioni sindacali e la RSU aziendale sui principali istituti giuridico-economici del CCPL 11 giugno Per quanto riguarda il processo di formazione continua si registrano persone formate e crediti conseguiti; sono stati presentati, al Comitato tecnico-scientifico Provider, 190 progetti di formazione sul campo, di cui 185 approvati, con un incremento, al 31/12/2009, del 103% rispetto al 2008; è aumentata la partecipazione ai corsi organizzati dalla Provincia Autonoma di Trento tramite TSM - Trentino School of Management, da parte dei ruoli amministrativi e tecnici (181 partecipanti nel 2009, rispetto i 26 del 2008). Per quanto riguarda i risultati del processo di acquisizione, si segnala: la nomina di 11 Direttori di Struttura complessa; l assunzione sia a tempo determinato, sia a tempo indeterminato, di 468 unità. Per la parte relativa al processo di gestione, di particolare rilevanza è l apertura dell asilo nido aziendale nel febbraio 2009, la predisposizione del regolamento e la gestione delle graduatorie per l ammissione dei bambini. Il primo 7
145 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE gruppo di bimbi (circa 25) ha iniziato a febbraio, attraverso la seconda graduatoria con accesso a settembre si è completata la capienza della struttura, circa 40 unità. Per quanto riguarda il processo di valutazione e incentivazione, nell ambito del Programma di Sviluppo delle Risorse Umane, nel corso del 2009 sono state sperimentate presso i Distretti di Trento e Valle dei Laghi e di Fiemme e Fassa, le nuove modalità di valutazione individuale annuale per i dirigenti ed i Coordinatori Infermieristici, finalizzate alla valutazione delle prestazioni attese nell ottica di migliorare l orientamento e lo sviluppo professionale del dipendente. In tali strutture quindi, all inizio dell esercizio 2009 per il personale delle categorie C,D e Ds - sono stati affidati ad ogni dipendente: gli obiettivi individuali incentivati e non incentivati assegnati all inizio dell esercizio; le azioni di sviluppo e di formazione individuale, concordate con il rispettivo responsabile, necessarie per un miglioramento delle prestazioni professionali. La formazione di base. Il processo gestisce in modo integrato le attività formative dell area sanitaria, universitarie e non, che comportano il conseguimento di una Laurea di primo livello, di un diploma di formazione complementare o specialistica (master), o di una qualifica professionale, in modo coerente con la programmazione provinciale, i fabbisogni aziendali e l evoluzione del mercato del lavoro. Le principali attività relative a tale processo, svolte nel corso del 2009 sono: collaborazione nella definizione dei fabbisogni formativi quali-quantitativi e delle linee di sviluppo della formazione di base ed avanzata; gestione del budget affidato alle rispettive sedi didattiche, in coerenza alle direttive e regolamenti aziendali e al programma triennale della formazione degli operatori del Servizio Sanitario Provinciale; attivazione e gestione delle iniziative formative pertinenti ai bisogni prioritari di salute nazionali e provinciali e agli obiettivi aziendali; promozione di attività di sperimentazione didattica e garantire la formazione pedagogica e tutoriale a docenti, tutor clinici e supervisori; definizione e gestione del percorso di inserimento e sviluppo professionale del personale; gestione e cura della biblioteca infermieristica presso il polo di Trento; sviluppo di attività di ricerca per la valutazione e il riesame dei processi formativi. La sicurezza dei lavoratori. Scopo del processo è quello di svolgere le attività di gestione dei rischi per la salute e la sicurezza del personale dipendente dell APSS, in modo integrato con le attività di gestione dei rischi per la salute e la sicurezza dei pazienti. Le principali attività svolte nel 2009 sono le seguenti: 1) Raccolta delle informazioni sui processi lavorativi aziendali e sulla successiva valutazione dei rischi: i sopralluoghi programmati dal SPP per la valutazione di rischi specifici (es. incendio), l analisi della casistica degli infortuni del 2008, l attività dei gruppi multidisciplinari sui rischi specifici, le segnalazioni di rischio dei dirigenti, preposti, lavoratori e RLS, gli audit interni ed esterni eseguiti nell ambito del processo di certificazione OHSAS ) Valutazione dei rischi e individuazione delle misure di prevenzione e protezione. Sono stati aggiornati i 384 Fascicoli di U.O./Servizio del DVR; sono stati redatti o aggiornati 56 Fascicoli di Struttura; sono stati redatti o aggiornati 49 DVR incendio, di cui 20 comprensivi di DVR sulle atmosfere esplosive; sono stati aggiornati 3 piani di emergenza; sono stati elaborati i DVR sul rischio chimico di 12 realtà aziendali; sono stati elaborati 38 DVR sui rischi da interferenze (DUVRI), documenti da allegare obbligatoriamente ai contratti di appalto di servizi. 3) Pianificazione e attuazione degli interventi di adeguamento normativo e di miglioramento dei livelli di sicurezza. È stato elaborato, come ogni anno da parte del SPP, il PASSL 2009 contenente l individuazione degli acquisti e dei lavori per migliorare i livelli di sicurezza all interno degli ambienti di lavoro aziendali (i lavori indicati con priorità P1 sono stati finanziati attraverso il Piano Anticrisi della PAT, che prevede uno stanziamento di ,00 euro per l APSS). Si è concluso con esito positivo, il percorso di certificazione secondo la OHSAS 18001/2007 del sistema aziendale per la gestione della sicurezza dei lavoratori. L APSS è l unica azienda sanitaria italiana ad aver raggiunto questo risultato. Sono stati eseguiti 12 incontri informativi nel mese di maggio (551 partecipanti), 2 momenti formativi tra fine settembre e inizio ottobre (128 partecipanti), 60 audit interni e 60 audit esterni (da parte dell ente certificatore Bureau Veritas). LA GESTIONE DELLE RISORSE E DELLE ALLEANZE. L esercizio 2009, essendo l anno di avvio della legislatura, ha registrato in sede di determinazione iniziale del Fondo Sanitario Provinciale lo stanziamento tecnico di 925,5 milioni di uro, successivamente integrato per l importo di 108,5 milioni, passando quindi ad uno stanziamento definitivo di milioni di uro. La quota di finanziamento riservata all Azienda è stata pari a milioni di uro, ai quali sono da aggiungere i finanziamenti per i rimborsi agli assistiti per prestazioni in strutture extraprovinciali ai sensi della L.P. 33/88 di 0,7 milioni di uro. La gran parte delle risorse finanziarie è garantita dal Fondo Sanitario Provinciale, che le distingue in finanziamenti di parte corrente e, finanziamenti in conto capitale. Relativamente al Fondo Sanitario Provinciale di parte corrente, esso rappresenta il 94% delle risorse a disposizione dell Azienda. Particolarmente attenta è la gestione e la promozione delle entrate proprie aziendali. Mensilmente i servizi aziendali procedono a verificare la consistenza dei crediti e a monitorare l indice di dilazione, che nel 2009 è stato mediamente pari a 130 giorni (inferiore a quello registrato nel 2008). Il puntuale monitoraggio dell equilibrio finanziario ha consentito, anche nel 2009, di pagare puntualmente i fornitori, senza alcun addebito di interessi moratori per ritardato pagamento. L Azienda trentina, infatti, risulta ai vertici della classifica nazionale nella puntualità di pagamento ai fornitori. L indice di dilazione registrato nel 2009 è stato pari a 49 giorni, molto inferiore rispetto a quello del La riduzione dell indice deriva dall applicazione della direttiva provinciale anticrisi, che ha previsto, tra l altro, il pagamento dei fornitori nel termine di 30 giorni, fatti salvi i contratti già in essere con termine di pagamento superiore. Le risorse del Fondo Sanitario Provinciale di parte capitale. Le iniziative di investimento sono in linea generale finanziate dal Fondo Sanitario Provinciale di parte capitale e, in via residuale da risorse per progetti di sperimentazione e ricerca. 8
146 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE Le risorse da autofinanziamento. Le risorse da autofinanziamento rappresentano soltanto il 5/6% del totale, anche se in termini assoluti costituiscono comunque un importo di tutto rilievo (37 milioni di uro per il 2009). Le voci più rilevanti sono i ticket, i proventi da libera professione, i servizi vari ad imprese ed enti (le tre voci rappresentano oltre il 77% del totale). Le risorse per progetti finanziati da terzi. Ogni anno l Azienda partecipa attivamente a progetti di ricerca finanziati da Enti esterni, con indubbi vantaggi in termini di conoscenze acquisite dal personale dedicato, ma anche in termini di motivazione e valorizzazione delle risorse interne ad iniziative di valenza anche nazionale se non addirittura internazionale. Sotto il profilo della gestione delle risorse, vi è un consistente impegno amministrativo in quanto i finanziamenti vengono erogati a consuntivazione delle attività svolte, mediante presentazione delle relative pezze di appoggio. Gestione degli immobili. Scopo del processo è quello di garantire la disponibilità e la funzionalità degli immobili necessari all Azienda per lo svolgimento della sua attività presente e futura. Da tutte le Direzioni di Distretto, Ospedale, Dipartimento e Direzioni Centrali e dal N.O. Prevenzione e Protezione sono state raccolte le esigenze di edilizia per il 2009, indicando in particolare, oltre alla descrizione dell intervento le motivazioni dello stesso, la priorità ed il costo presunto. Per il 2009 sono stati individuati e classificati fabbisogni per complessivi uro , di contro la Provincia ha posto come vincolo di bilancio, per il 2009, il finanziamento di opere in conto capitale per uro Con delibera del D.G. n del , è stato approvato il documento Pianificazione Pluriennale Opere di Edilizia Sanitaria IV Legislatura area di priorità, compatibile con il finanziamento assegnato. Il piano di edilizia sanitaria prevede, in particolare per il 2009, uro a copertura di opere che si riferiscono ad impegni in corso e, uro a copertura di opere minori oggetto di piano anticrisi. La programmazione, attuata secondo le direttive aziendali, delle opere finanziate in conto capitale determina i piani edilizi da realizzare. Interventi edilizi sulle strutture. Nell ambito degli immobili di competenza APSS sono stati eseguiti, nel corso del 2009, i seguenti interventi: prosecuzione dell installazione della rete wireless aziendale nelle varie sedi ospedaliere; sono stati completati i lavori per la realizzazione del programma di implementazione del Sistema Radio dedicato all emergenza sanitaria nella zona del Distretto Giudicarie e Rendena; è stato esteso il cablaggio strutturato negli edifici aziendali in previsione dell installazione della fonia VoIP, in particolare presso l edificio di Villa Igea. Per quanto riguarda il Distretto Alta Valsugana gli interventi più significativi, eseguiti nel corso del 2009, sono stati: il raggiungimento di una fase avanzata dei lavori, presso l ex ospedale psichiatrico, per il riadattamento dei tre reparti del padiglione Perusini a sede provvisoria delle Case Famiglia e della Residenza Sanitaria Assistenziale Psichiatrica per trasferimento, da Susà, degli ospiti dell ex Ospedale Psichiatrico; il proseguo del completamento degli allacciamenti alla centrale di cogenerazione e di recupero energetico STET degli edifici area ex Ospedale Psichiatrico; l attivazione delle nuove utenze acquedotto e antincendio per i vari edifici dell area ex Ospedale Psichiatrico; l installazione della piattaforma elevatrice edificio Maso Tre Castagni; studi di verifica, presso il nuovo ospedale Villa Rosa, per il completamento degli impianti speciali Degenze e l adattamento degli impianti elettrici ed idraulici alle nuove apparecchiature, rete telefonica LAN, controllo accessi e video sorveglianza. Nel Distretto Bassa Valsugana e Tesino, gli interventi più significativi eseguiti nel corso del 2009 sono stati rivolti a dare continuità alla concentrazione delle attività sanitarie sia ospedaliere, sia territoriali nell area ospedaliera del S. Lorenzo di Borgo Valsugana per realizzarvi la Cittadella della salute. In sintesi sono state realizzate le seguenti attività: inizio dei lavori per la messa in sicurezza del versante sovrastante il Presidio Ospedaliero, con realizzazione di una barriera paramassi di tipo elastico; progettazione esecutiva del volume garage ambulanze e sede 118 dell Ospedale e ampliamento e riorganizzazione zona cucina; realizzazione delle coperture sugli accessi e rampe dei garage piani interrati per Sanatorio e Nuovo Edificio; installazione di barriere automatiche per regolamentare gli accessi veicolari all interno dell area dell ospedale; completamento dei lavori per la realizzazione degli ambulatori del Centro per la Cura del Piede Diabetico. Nel Distretto di Primiero gli interventi nel corso del 2009, hanno riguardato lo studio e la definizione di una sede nel Poliambulatorio di Tonadico per l attivazione di un centro ambulatoriale di Medici di Medicina Generale associati, mediante la riorganizzazione degli spazi afferenti al Centro di Salute Mentale. Nel Distretto Alto Garda e Ledro nel corso del 2009 sono stati eseguiti i seguenti interventi edilizi: a cura della Provincia (Progetto Speciale Grandi Opere Civili della PAT), avvio dei lavori propedeutici per consentire il trasferimento dei servizi presenti nel padiglione A dell ospedale di Arco; completamento dei lavori di adeguamento statico e dimensionale della piazzola dell elisuperficie dell Ospedale; rifacimento della pavimentazione in porfido nella zona di accesso al Pronto Soccorso dell Ospedale di Arco; lavori per ampliamento rete dati e adeguamento impianto elettrico presso l edificio Le Palme - Servizio Infermieristico; trasferimento degli Centro Salute Mentale dal padiglione B all edificio Le Palme ; installazione prefabbricato per rifiuti sanitari presso il Centro Servizi Sanitari di Via Rosmini a Riva del Garda; realizzazione di un impianto anti-intrusione presso il Ser.T. di Riva del Garda; completamento dei lavori di ristrutturazione del Centro Servizi Sanitari Valle di Ledro a Bezzecca. Nei Distretti di Fiemme e Fassa nel corso del 2009 sono stati eseguiti i seguenti interventi: conclusione della progettazione dell ampliamento sud del Presidio Ospedaliero di Cavalese ed avvio delle procedure per l individuazione dell Impresa esecutrice; conclusione della progettazione esecutiva della nuova elisuperficie del P. O. di Cavalese, gara di appalto e avvio dei lavori; installazione nuova diagnostica radiologica DR presso l Ospedale di Cavalese; Casa per la Salute di Predazzo, avvio della procedura di gara per l affidamento del progetto. 9
147 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE Nel Distretto Giudicarie e Rendena, nel corso del 2009 sono stati eseguiti i seguenti interventi edilizi: presso l Ospedale di Tione sono proseguiti i lavori di potenziamento dell elisuperficie; completata la ristrutturazione del Centro Servizi Sanitari di Condino; effettuazione di lavori relativi all adeguamento normativo dell impianto elettrico presso il presidio Ospedaliero di Tione; completamento dell impianto di rilevazione fumi presso il Centro Salute Mentale di Tione; completate le opere relative all installazione di una nuova diagnostica digitale presso l Ospedale di Tione. Nell ambito del territorio dei Distretti di Trento e Valle dei Laghi, Cembra, Rotaliana-Paganella nel corso del 2009 sono stati eseguiti i seguenti interventi: realizzazione del secondo sportello CUP al Centro Servizi Sanitari; lavori di miglioramento delle condizioni microclimatiche al CSS; lavori di coibentazione acustica interna presso il CSS; lavori minori per acquisizione tecnologie sanitarie (mammografi); progettazione definitiva lavori di ampliamento della sede del servizio anagrafe presso il Centro per i Servizi Sanitari di Trento; Progettazione definitiva lavori di messa a norma antincendio comunità terapeutica di Camparta di Meano. Nel Distretto Vallagarina nel corso del 2009 sono stati svolti i seguenti interventi: approvazione del progetto esecutivo del Polo Universitario delle professioni sanitarie presso l ex convitto Silvio Pellico di Ala ed esperimento delle procedure per l affidamento dei lavori; Terzo Polo: area ex Bimac, inizio dei lavori per la realizzazione della nuova sede del Servizio Igiene e Sanità Pubblica da parte dell ITEA, su delega; Casa della Salute di Brentonico: completamento della stesura del progetto esecutivo ed avvio dei lavori; Edificio ex cassa malati poliambulatorio specialistico: realizzazione di due nuovi studi per igienisti dentali. Nei Distretti Valle di Non e Valle di Sole nel corso del 2009 sono stati eseguiti i seguenti interventi: prosecuzione e completamento dei lavori di ampliamento del presidio di Cles IV lotto (magazzino Farmacia, guardaroba, magazzino derrate alimentari, magazzino Economale, mensa, Dialisi, Laboratorio, Sale operatorie, Sterilizzazione Centrale); progettazione di alcuni interventi per l adeguamento antincendio e, l adeguamento ai requisiti minimi del presidio di Cles; l adattamento strutturale di alcuni locali della Radiologia per l installazione della nuova TAC e della nuova diagnostica radiologica DR; completamento Casa della Salute di Fondo. Nell Ospedale di Trento nel corso del 2009 sono proseguiti, da parte della Provincia, gli interventi di ristrutturazione e ampliamento dell edificio ospedaliero e in particolare: completamento dei lavori del corpo D ovest (per la Farmacia un locale per la distribuzione dei farmaci, un area per i laboratori, un area direzionale e gli spogliatoi; un area destinata a spogliatoi generali; un area ambulatoriale per la Cardiologia; un area destinata al Pronto Soccorso pediatrico; un area direzionale per Anestesia); completamento della progettazione esecutiva del piano rialzato zona ovest del corpo degenze per la Cardiochirurgia e la Chirurgia Vascolare (26 p.l. ordinari, 6 p.l. di terapia intensiva, 4 p.l. di terapia semintensiva ed una sala operatoria), espletamento delle procedure di appalto ed avvio dei lavori; prosecuzione dei laboratori di Patologia Clinica e del centro Trasfusionale al 2 piano del corpo stellare. Ulteriori lavori gestiti dall APSS, nel corso del 2009 e connessi con l attivazione di nuove funzioni, potenziamento di altre, completamento di opere in corso, acquisizione di nuova tecnologia, razionalizzazione/miglioramento dei servizi sono i seguenti: completamento dell osservazione breve del Pronto Soccorso ed area direzionale di Anestesia nel corpo D est; esecuzione dei lavori per la nuova Broncoscopia al 5 piano del corpo degenze; completamento dei lavori della Sezione malattie infettive al 4-5 piano del corpo Infettivi (corpo V); progettazione ed esecuzione di una parte dei lavori per la Bio-Banca al piano terra del corpo degenze; prosecuzione della progettazione dei lavori di ristrutturazione dei laboratori di Anatomia Patologica. Per quanto riguarda il P.O. Villa Igea si segnala: l avvio dei lavori di adeguamento della cabina elettrica; la progettazione esecutiva dei lavori di realizzazione delle degenze per il day surgery al 2 piano. A Mezzolombardo si sono conclusi i lavori del Centro per Servizi Sanitari e Assistenziali. Nell Ospedale di Rovereto nel corso del 2009 sono stati effettuati i seguenti interventi: avvio delle procedure di affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione del parcheggio multipiano; progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dei lavori di ristrutturazione dell ex radiologia al primo piano del corpo poliambulatori per ospitarvi l U.O. di Endoscopia Digestiva; Blocco operatorio, progettazione per la riqualificazione delle sale operatorie di oculistica, emergenze, chirurgia 1; Laboratorio Analisi, progettazione per l adeguamento ai requisiti minimi strutturali antincendio e impiantistico, primo lotto comprendente l ampliamento della sala d attesa del centro prelievi e dello spostamento del deposito quale stoccaggio dei reflui liquidi del laboratorio chimico; sostituzione dell attuale apparecchiatura T.A.C. con contestuali lavori di adattamento strutturale e impiantistico dei locali; ristrutturazione di alcuni locali ex rianimazione per destinarli alla Unità Operativa di Dermatologia; Cardiologia: completamento dei lavori per la realizzazione di una nuova sala di elettrofisiologia, sala urgenze, medico di guardia e nuovo locale capo-sala; Edificio ex casa di riposo : progettazione esecutiva adeguamento antincendio; Eliporto, ultimati i lavori di adeguamento della piazzola e locali tecnici di supporto. Gestione delle informazioni. Lo sviluppo dei sistemi informativi dell APSS, è rivolto ad integrare e semplificare un ambiente applicativo e tecnologico particolarmente complesso e diversificato. In tale contesto, le principali attività realizzate nel 2009 sono di seguito elencate: strategia di sviluppo dei sistemi informativi clinico-sanitari, a partire dai risultati ottenuti negli ultimi anni; definizione, nell ambito del progetto nazionale del Ministero dell Innovazione Carta Operatore Sanitario, del piano di distribuzione e di implementazione di smart card per operatori, per le funzioni di firma digitale e di autenticazione forte per l accesso sicuro ai principali applicativi aziendali; attivazione di comunicazioni via SMS di memento della prenotazione di esami complessi a 3 giorni dall effettuazione prevista; aumentata l applicazione della soluzione PACS che, con l estensione delle funzionalità anche alle strutture accreditate Eremo e Villa Bianca, ha raggiunto la capacità di oltre 51 milioni di immagini per complessivi 22 Terabyte; è stato raggiunto un gran livello di qualità con il progetto 10
148 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE AMPERE, che collega ai sistemi aziendali circa 370 MMG/RSA, con uno scambio informativo, nel 2009, di oltre referti; nell ambito del progetto di Sviluppo delle Risorse Umane dell APSS è stato avviato in produzione (primo rilascio) il nuovo sistema aziendale di gestione delle Risorse Umane, fornito da Oracle/PeopleSoft; nel corso dell anno sono stati sviluppati gli altri moduli del sistema PeopleSoft, che saranno rilasciati nei primi mesi del 2010; è stato realizzato il cosiddetto angolo del dipendente, con la funzionalità del cedolino elettronico o la visualizzazione delle timbrature on-line; messa in produzione del nuovo sistema dipartimentale della Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFR), fornito da Solinfo; attivazione completa del nuovo modulo del Sistema di Laboratorio (LIS) per la realizzazione del sistema di rilevazione e gestione delle infezioni ospedaliere e del Laboratorio di Genetica, forniti da Noemalife; il progetto provinciale TreC Cartella Clinica del Cittadino ha superato la fase di fattibilità e sarà implementato nel corso del 2010, tale sistema metterà a disposizione di ogni cittadino trentino la propria documentazione sanitaria e, strumenti di colloquio integrato con i medici e gli operatori sanitari interessati; attivata la PEC aziendale (Posta Elettronica Certificata), in attuazione del D.lgs. n. 82/2005 Codice dell Amministrazione digitale ; messa in produzione, a livello aziendale, dei moduli SIO di gestione della Specialistica Ambulatoriale e di consulenza interna di reparto, risultando particolarmente efficace la nuova Scheda Ambulatoriale Informatizzata (sono stati totalizzati accessi ambulatoriali, risposte alle richieste di consulenza sanitaria tra reparti e, predisposte ricette informatizzate); nel corso del 2009, in collaborazione col DIT (Dipartimento Innovazione Tecnologica Ministero della P.A.) per il progetto Carta operatore e firma digitale, sono state distribuite circa 300 smart card per gli operatori sanitari dell APSS per le funzioni di firma digitale, per i sistemi di produzione di documenti sanitari o amministrativi (Laboratorio, Radiologia, Anatomia, SIO, PITRE); sempre in collaborazione con il DIT, per quanto riguarda il progetto Pilota Prenotazione On-Line, che prevede la definizione degli strumenti per l interconnessione tra i sistemi di prenotazione delle varie regioni italiane, sono state completate le attività fino al SAL3, con un perfetta riuscita del test di interoperabilità tra regioni a Bologna il 18 dicembre 2009; sono proseguite le attività di accentramento presso un unico data center aziendale dei server, anche attraverso l implementazione di macchine virtuali (su piattaforma VMWARE) e sulla base della piattaforma ad alta affidabilità di tipo campus cluster, suddivisa in due sedi distanti; è stato attuato in collaborazione con Symantec e Informatica Trentina uno studio di penetration test, per verificare le principali debolezze tecnico informatiche presenti sul sistema informativo aziendale, permettendo il miglioramento del livello di sicurezza informatica aziendale; a fine 2009, quasi assistiti hanno espresso il consenso sulla privacy, attraverso la gestione via web, nell ambito della procedura di gestione integrata con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di libera scelta. Per quanto riguarda gli indicatori relativi al grado di adozione delle soluzioni implementate, si registrano i seguenti dati: incremento del numero degli utenti, degli accessi e dei volumi di attività sul sistema SIO (oltre utenti a fine 2009 con un aumento di oltre il 10% su base annua), dovuto all attivazione del modulo di prenotazione dei ricoveri e delle sale operatorie, avviato in 20 reparti delle strutture ospedaliere aziendali; relativamente al livello di adesione ai servizi d interoperabilità da parte dei MMG/PLS, a fine 2009 oltre il 90% dei medici risulta essere informatizzato (più di 300 MMG/PLS); il sistema di Gestione Documentale, a fine 2009, rileva circa utenti ed oltre documenti gestiti. Per quanto concerne le attività di confronto con l esterno: l APSS ha redatto il secondo Benchmark dello stato della sicurezza ICT-APSS per l anno 2009, che aggiorna la valutazione dello stato della sicurezza ICT in Azienda, sulla falsa riga dell analisi condotta da DigitPA (ex CNIPA) a livello nazionale. L APSS, in tema di sicurezza ICT, si colloca in generale nella fascia alta di punteggio e supera in 3 casi su 4 il punteggio medio nazionale. Secondo alcune valutazioni indipendenti (Studio Casaleggio gennaio 2009 e, Rapporto Oasis della Cergas Bocconi pubblicato sul Sole24ore Sanità il 2 novembre 2009), il sito aziendale risulta essere tra i più cliccati per la sanità in Italia e in entrambi i casi al top per i servizi web al cittadino (indicatore PWEI del Trentino paria a 2,80 rispetto alla media italiana di 1,50). Gestione delle attrezzature sanitarie. Nel corso del 2009 si è ulteriormente consolidata la procedura di gestione delle attrezzature sanitarie avviata negli anni scorsi. Si tratta di un processo unitario che inizia con la proposta motivata dell acquisizione, prosegue con l individuazione del livello di priorità, l assegnazione del finanziamento, la definizione dei piani di investimento, l istruttoria per l acquisto, il collaudo e la messa in funzione, la programmazione della manutenzione, l effettuazione dei controlli di sicurezza e qualità, l eventuale messa fuori uso e smaltimento delle attrezzature sostituite. Anche nel corso del 2009, le UU.OO. ed i Servizi hanno presentato le proprie richieste di nuove attrezzature (sostituzioni, innovazioni o finalizzate alla sicurezza), tramite l apposita scheda per la richiesta motivata, allegando per le attrezzature più importanti o innovative una documentazione basata su criteri di HTA. Le Direzioni di Ospedale, Distretti e Dipartimenti hanno vagliato ed ordinato le richieste, secondo criteri espliciti di priorità e, hanno trasmesso gli elenchi e la relativa documentazione al Servizio Ingegneria Clinica (SIC). L analisi valutativa delle richieste di investimenti è stata effettuata da parte della Commissione Aziendale (nominata dal Direttore Generale e composta da clinici e da tecnici). Alla fine dei lavori, la Commissione ha proposto al Direttore Generale un piano complessivo di investimenti compatibile con le priorità espresse e con le risorse rese disponibili dalla PAT. Nella fase di realizzazione del piano investimenti 2009, il SIC ha redatto 373 relazioni tecniche, che hanno determinato acquisti di attrezzature sanitarie per un valore pari a circa 8,2 milioni di uro. L andamento temporale delle procedure di acquisto è monitorato per mezzo di un archivio informatizzato, con trasmissione trimestrale dello stato di avanzamento al Controllo di Gestione. Prendendo come riferimento le somme disponibili in conto capitale, il piano 2007 risulta completato al 97%, il piano 2008 completato al 91% e il piano 2009 completato al 26%. La procedura di collaudo delle attrezzature sanitarie, effettuata dai tecnici del SIC, prevede il controllo di congruità fra quanto ordinato e quanto consegnato 11
149 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE dalle ditte fornitrici, la verifica della documentazione e delle certificazioni previste dalle normative, l esecuzione di controlli visivi e strumentali, l inserimento dei dati nell inventario dei cespiti e nell archivio informatizzato del SIC, il rilascio della lettera di collaudo ai servizi interessati (Approvvigionamenti, Logistica, Direzioni Ospedale, UU.OO.). Nel corso del 2009 sono stati installati, tra l altro, un sistema TAC 64 strati presso la Radiologia dell Ospedale di Rovereto, un sistema TAC 16 strati presso la Radiologia dell Ospedale di Cles, 3 sistemi radiologici digitali (Radiologie Cavalese, Borgo, Cles), 3 sistemi per CR per il Centro Senologico di Trento e di Rovereto, l aggiornamento tecnologico del sistema informatizzato gestione ECG della cardiologia di Trento, l aggiornamento tecnologico di 3 acceleratori lineari della Radioterapia di Trento, 1 portatile per radioscopia per la Cardiologia di Trento, 2 portatili per radiografia con CR integrata per gli ambulatori di primo intervento di Madonna di Campiglio e Pozza di Fassa, 2 ecotomografi per Radiologia di Trento e Chirurgia Vascolare di Rovereto. Il parco delle attrezzature sanitarie, in esercizio nelle varie strutture dell APSS, registra attrezzature presenti, per un valore di acquisto pari ad oltre 146 milioni di uro. Gestione dei materiali sanitari. Per quanto concerne l assistenza farmaceutica sul territorio, l APSS ha fornito ai medici convenzionati report trimestrali sulle prescrizioni rilasciate nel periodo, con confronti temporali e con le medie distrettuali e provinciali. Quali indicatori principali sono stati utilizzati il numero di dosi definite giornaliere (DDD) e la spesa, rapportati alla popolazione pesata del singolo medico. L APSS ha gestito e diffuso, fra gli operatori interessati, l aggiornamento mensile delle liste di trasparenza, che fissano a livello regionale il prezzo massimo di rimborso alle farmacie delle confezioni di medicinali equivalenti. Tramite l assistenza farmaceutica convenzionata, nel 2009 sono state erogate sul territorio della provincia di Trento 802 dosi giornaliere definite di farmaci (DDD) ogni 1000 abitanti/die (+2,8% rispetto al 2008), cui vanno aggiunte 13,7 DDD/1000 ab./die di farmaci per la continuità ospedale-territorio erogati in confezione ospedaliera, tramite accordi con le farmacie convenzionate e 1,5 DDD/1000 ab./die erogate in dimissione o a seguito di visita ambulatoriale tramite le farmacie ospedaliere. La spesa netta pro capite, calcolata sulla popolazione pesata per età e sesso, è di 153 uro (-3,8% rispetto al 2008), un valore molto inferiore alla media nazionale (189 uro, dato Agenas). Le dosi di farmaci liberi da brevetto prescritte a carico del SSP sono state il 50% del totale, aspetto da non trascurare, dato che la perdita della copertura brevettuale determina una riduzione di almeno il 20% del costo del medicinale. Per quanto concerne l assistenza farmaceutica ospedaliera, particolare attenzione è stata riservata ai nuovi farmaci biologici per l oncologia, secondo le indicazioni fornite dall Agenzia Italiana del Farmaco. Le nuove modalità di prescrizione e dispensazione, che prevedono la costituzione di un Registro dei pazienti trattati, hanno come obiettivo il monitoraggio dell uso appropriato di tali farmaci, anche al fine di produrre dati sul loro impiego nella pratica clinica che potranno essere utili ad integrare le limitate conoscenze emerse dalle sperimentazioni condotte ai fini registrativi. Inoltre, specifici progetti di monitoraggio del consumo ospedaliero di medicinali sono stati attivati dalla Commissione per il Prontuario ospedaliero, a seguito dell inserimento di farmaci riservati a particolari categorie di pazienti o dotati di un rapporto costo/efficacia in via di definizione. La spesa farmaceutica sostenuta dall Azienda Sanitaria nel 2009 è cresciuta su base annua del 15,4%, attestandosi su un valore di poco inferiore ai 36 milioni di uro. Di questi, 23,5 (+5,2%) sono relativi a consumi ospedalieri veri e propri e 9,8 (+58%) alla distribuzione diretta di medicinali per l utilizzo a domicilio. In entrambi i casi, sono i farmaci antineoplastici e immunomodulatori a determinare, sia la quota maggiore di spesa, sia la più elevata tendenza alla crescita. Alle RSA e agli istituti di ricovero sono stati forniti farmaci per un valore di 1,7 milioni di euro (+7,3%). Relativamente alla farmacovigilanza, la raccolta, il trattamento e l invio delle segnalazioni degli eventi avversi da farmaci sono avvenuti secondo la normativa vigente. Inoltre, sono state inviate agli operatori sanitari numerose comunicazioni riguardanti la sicurezza dei medicinali ed è stata predisposta la relazione annuale sull andamento dell attività di segnalazione spontanea delle reazioni avverse da farmaci. Nel 2009 sono state raccolte e trattate le informazioni provenienti da 152 segnalazioni di reazioni avverse da farmaci, corrispondenti ad un tasso di circa 29,2 segnalazioni ogni abitanti. Tale dato è in crescita rispetto agli anni precedenti e la Provincia Autonoma di Trento è, ancora oggi, una delle regioni con il tasso di segnalazione più elevato, assai prossimo al valore fissato dall OMS come indice di elevata qualità dei sistemi di raccolta dati sulle reazioni avverse da farmaci (30 segnalazioni/ abitanti). Informazione sull uso appropriato di farmaci e materiale sanitario. Per quanto riguarda l informazione sui medicinali destinata agli operatori, fra gli strumenti utilizzati nel 2009 si segnala: l abbonamento gratuito per medici alla rivista Informazioni sui farmaci ; la distribuzione ai prescrittori di tre numeri/anno della rivista Farma.tn, redatta dai farmacisti dell APSS in collaborazione con medici specialisti e di medicina generale, allo scopo di integrare l informazione in tema di medicinali con contenuti e dati di carattere locale; la distribuzione del bollettino di farmaco-vigilanza Focus; la diffusione del Rapporto annuale sull uso dei farmaci in Trentino. Inoltre, fra le attività previste nell ambito dell obiettivo PAT 6c/09, sono state progettate ed erogate due edizioni del corso residenziale Lo specialista e la prescrizione SSN tra obblighi normativi e aspettative del cittadino, rivolto agli specialisti dipendenti e convenzionati con l APSS. Approvvigionamento e logistica. Relativamente alla distribuzione diretta di farmaci, nel 2009 è stato rinnovato l accordo triennale con le farmacie convenzionate e la distribuzione intermedia per la fornitura diretta di confezioni del PHT (prontuario ospedale-territorio) di proprietà di APSS (c.d. distribuzione per conto). Il nuovo accordo prevede una modalità di retribuzione del servizio più favorevole al SSP, basata sulla corresponsione di un onorario fisso per confezione erogata. Inoltre, è stata implementata la distribuzione di medicinali ai pazienti in dimissione o a seguito di visita specialistica tramite le strutture APSS. Nel complesso, l attività di distribuzione diretta ha prodotto un consistente risparmio per il Servizio sanitario Provinciale, consentendo agli 12
150 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE assistiti un agevole e corretto accesso alla prestazione farmaceutica specialistica. Lo stesso approccio è stato seguito nell erogazione di farmaci H/OSP agli assistiti per uso domiciliare. Nel 2009 sono state ispezionate 35 delle 141 (120 private e 21 pubbliche) farmacie convenzionate. In alcuni casi, sono state erogate sanzioni amministrative a causa dell assenza in farmacia di taluni medicamenti ritenuti obbligatori dalla Farmacopea Ufficiale. Governo della domanda di farmaci e materiale sanitario. La fornitura di medicinali all interno delle strutture aziendali avviene sulla base di un Prontuario Terapeutico Ospedaliero (PTO), unico per tutto il territorio dell APSS. Nel 2009 sono state valutati, ai fini del loro inserimento nel Prontuario Terapeutico Ospedaliero, 20 nuovi principi attivi, in gran parte destinati all utilizzo in oncologia e oncoematologia; di questi, sono stati inseriti in prontuario 16. In alcuni casi l inserimento è stato accompagnato da una limitazione dell impiego a determinate indicazioni terapeutiche, finalizzata ad una maggiore appropriatezza curativa. Nel 2009 è stata fornita assistenza farmaceutica aggiuntiva a più di cittadini trentini, per un consumo di 3,5 DDD/1000 ab./die. Una larga parte delle autorizzazioni rilasciate, ha riguardato farmaci impiegati nell ambito delle cure palliative o destinati ai soggetti trapiantati o per il trattamento dei disturbi psichiatrici. Dal 2003, ha avuto inizio una strategia di governo della domanda proveniente dai vari centri di responsabilità, ad opera del Gruppo Dispositivi Medici (GDM). L approccio di health technology assessment adottato dal GDM, ha consentito la sensibile riduzione del numero di nuove voci inserite annualmente nel Repertorio Aziendale. Nel 2009 il Gruppo ha valutato 160 nuove tipologie di dispositivi, nel 71% dei casi è stato dato parere favorevole. In conseguenza del processo valutativo, sono state inserite nuove voci. La spesa annuale per DM sostenuta dall APSS ammonta a 34,5 milioni di uro (+8% rispetto al 2008). Oltre un terzo di tale cifra (12,3 milioni di uro) è riconducibile all Ospedale S. Chiara di Trento. Nel 2009, è stata autorizzata l effettuazione di 25 nuovi studi clinici e 13 emendamenti a studi precedentemente autorizzati, di contro i dinieghi alla sperimentazione sono stati tre. Si tratta sia di studi clinici in cui l intervento è costituito da farmaci e dispositivi medici, sia di studi osservazionali. In tutti i casi l atto di approvazione (o di diniego) è stato formulato sulla base del parere non vincolante fornito dal Comitato Etico per le Sperimentazioni Cliniche. Nella gestione dei servizi alberghieri, relativamente al servizio di pulizia e sanificazione ambienti, nel corso dell anno si è svolta l attività della Commissione Tecnica per la valutazione delle offerte pervenute dalle ditte partecipanti alla gara europea. In merito alla produzione e distribuzione pasti (a degenti e personale), la cucina dell ex Ospedale Psichiatrico di Pergine trasferita nella nuova struttura, nel mese di novembre 2008, è entrata a regime. La sperimentazione della fornitura di semilavorati da parte di una ditta esterna, dopo una prima fase di rodaggio, non ha comportato inconvenienti. Relativamente al consumo di acqua minerale negli Ospedali di Trento, Rovereto, Arco e Tione, sulla base dei dati emersi dall analisi svoltasi nel 2008, è stata avviata la trattativa privata per l acquisto degli erogatori di acqua collegati alla rete idrica, analogamente a quanto già realizzato con successo presso l Ospedale di Cles. Relativamente alla ristorazione in appalto presso le strutture di Trento, è continuato il monitoraggio sulla produzione dei pasti con particolare attenzione alle procedure per la produzione delle diete speciali (diete per celiaci degenti e personale dipendente, ecc.). Dalla customer satisfaction è emerso che la percentuale di soddisfazione (accettabile + buono/ottimo) è risultata superiore al 80% all Ospedale di Trento ed al 98% nei restanti Ospedali. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti sanitari, nel 2009 è proseguito il controllo sull appalto avviato nel 2008 evidenziando, in generale, un servizio regolare sugli standard quantitativi. Relativamente alla gestione della rete telefonica aziendale, si fa presente che nel corso del 2009, è stato avviato il progetto di sostituzione della tecnologia tradizionale con sistemi di telefonia VoIP (Voce tramite Protocollo Internet). In particolare, data la vetustà delle centrali telefoniche presenti presso le strutture di Villa Igea e della Sede Centrale, è stato deciso un outsourcing personalizzato sistema VoIP CISCO, che prevede la sostituzione degli apparati e dei telefoni per le due sedi e la relativa manutenzione. LA GESTIONE DEI LIVELLI DI ASSISTENZA. L assistenza collettiva. L U.O. Igiene Pubblica e Prevenzione Ambientale effettua la sorveglianza delle malattie infettive. Nel caso di eventi epidemici, di eventi infettivi sentinella (cioè di patologie che sono indicatori proxy di certi fenomeni o di eventi che non dovrebbero verificarsi, ad es. meningite meningococcica) e di tossinfezioni, l U.O. avvia immediatamente le idonee indagini epidemiologiche e mette in campo adeguate misure di controllo, prevenzione e monitoraggio. Per quanto riguarda il numero delle malattie infettive notificate, nonostante il temporaneo rialzo evidenziato negli anni 2007 (2.637) e 2008 (3.010), il trend è in progressivo e marcato ribasso (2.163 per il 2009), questo può costituire un ottimo indicatore di outcome, anche se aspecifico, in grado di misurare l esito complessivo degli interventi di prevenzione e/o di controllo. Riguardo alle acque potabili, in ottemperanza alla nuova normativa di settore, negli ultimi anni è andato a regime il passaggio di competenze dai Comuni agli enti gestori. Questo ha determinato l intensificarsi delle attività di autocontrollo da parte di questi ultimi, con la conseguente possibilità, da parte dell organo di controllo, di concentrare maggiormente l attenzione sui dati dell autocontrollo che avessero evidenziato eventuali problematiche e/o criticità. Anche nell ambito dei dati dell autocontrollo che fossero a norma, sono state comunque svolte verifiche a campione. Nel 2009 hanno avuto maggiore impulso le attività di prevenzione ambientale e di valutazione di problemi complessi relativi a fenomeni di inquinamento. In relazione alla tutela dai rischi connessi agli ambienti di lavoro, nell esercizio 2009 (come anche il 2008) i volumi di attività sono risultati complessivamente buoni, è aumentato il numero delle inchieste infortuni completate 353 (254 nel 2008) e, il numero dei sopralluoghi di carattere ispettivo svolti negli ambienti di lavoro (1.844 nel 2008); 5) Sanità pubblica veterinaria: l Unità Operativa di Igiene e Sanità pubblica Veterinaria ha acquisito la certificazione 13
151 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE ISO 9001 nel 2007, questo ha consentito di definire con precisione i processi produttivi più rilevanti e di identificare le eventuali azioni correttive e/o di miglioramento, di standardizzare i comportamenti degli operatori nei vari NN.OO. mediante la predisposizione di procedure comuni e di migliorare i processi assistenziali nel loro complesso. Nel corso del 2009 si è verificata l emergenza rabbia, che ha richiesto l acquisto e la somministrazione urgente del vaccino antirabbico alla popolazione canina provinciale. La rabbia è ricomparsa in Italia nelle volpi, dopo più di 10 anni di assenza, provenendo dalla Slovenia attraverso le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia. In provincia di Trento si sono verificati 3 casi di rabbia nelle volpi nel corso del 2009, ma, grazie anche alla campagna vaccinale non si è verificato alcun caso nei cani; 6) Tutela igienico sanitaria degli alimenti, sorveglianza e prevenzione nutrizionale: negli ultimi anni hanno trovato progressiva applicazione i nuovi Regolamenti Comunitari in materia di sicurezza alimentare, il cosiddetto Pacchetto igiene, che ha modificato considerevolmente lo scenario della legislazione inerente la produzione e la commercializzazione degli alimenti e delle bevande. Pertanto, le attività di controllo sono state più mirate e svolte con criteri e modalità diverse rispetto al passato (maggiore coinvolgimento e responsabilizzazione degli alimentaristi, controllo della filiera piuttosto che solo di alcune fasi, maggiore spazio alle attività formative). I controlli complessivi di igiene degli alimenti, effettuati dalle strutture veterinarie e di igiene pubblica, nel corso dell ultimo triennio sono i seguenti: nel 2007, nel 2008 e nel Dal 2008 è in vigore il Piano della sicurezza alimentare 2008/2010, predisposto dall Assessorato alle Politiche per la Salute della PAT. 7) Prevenzione rivolta alla persona: il 2009 è stato caratterizzato da un notevole sforzo organizzativo per fronteggiare la possibile epidemia di nuova inflenza A H1N1v, garantendo contemporaneamente la vaccinazione contro l influenza stagionale. Quest ultima è stata avviata in anticipo per permettere di iniziare (nel mese di novembre 2009) la campagna vaccinale contro la nuova influenza che, fortunatamente, non ha avuto quelle caratteristiche di diffusione e gravità che le previsioni divulgate dall OMS avevano paventato. Nel 2009 si è consolidata la campagna di vaccinazione contro il Papilloma virus (HPV), avviata l anno precedente, mediante vaccinazione delle bambine di 12 anni di età. Per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie la copertura rimane ottima, per quelle raccomandate la copertura è complessivamente buona ed il trend evidenzia un progressivo miglioramento nelle zone a copertura minore. Gli screening nei confronti del tumore della mammella e del tumore del collo dell utero sono a regime già da tempo, nel 2008, dopo una meticolosa preparazione, è stato avviato anche lo screening nei confronti del cancro del colon-retto e, nel 2009 è stato esteso a tutto il territorio provinciale; 8) Servizio medico-legale: si è consolidata la collaborazione con le strutture distrettuali per lo svolgimento sia degli accertamenti medicolegali dell invalidità civile in 1 istanza, ambulatoriali e domiciliari per i soggetti ultrasessantacinquenni, sia degli accertamenti medico-legali di idoneità alla guida dei veicoli a motore nelle commissioni mediche locali per le patenti di guida di Trento e di Rovereto. Il lavoro svolto dall unità operativa, ha consentito, nel corso degli ultimi anni, di abbassare i tempi di attesa al di sotto di quelli stabiliti per legge, nonostante il costante aumento delle visite di accertamento medico-legale dell invalidità civile (erano circa /anno a cavallo degli anni 2000, sono attualmente circa /anno); 9) Profili di salute della comunità: il coinvolgimento dei cittadini e la cooperazione del sistema sanitario con altre istituzioni, in programmi intersettoriali sono requisiti necessari per la definizione dei Profili di salute delle comunità e per il controllo dei determinanti di salute della popolazione. La metodologia prevede l utilizzo delle informazioni ricavate dai sistemi di sorveglianza correnti (malattie infettive, malattie croniche e incidenti, stili di vita, percezione dello stato di salute, ricorso ai servizi sanitari, ecc.), al fine di: analizzare i bisogni di salute della popolazione; individuare in maniera partecipata le priorità di azione; stipulare un Patto per la salute con le amministrazioni comunali. I profili di salute della comunità, predisposti in via sperimentale in due distretti pilota (Distretto Valle di Non e Valle di Sole) nell anno 2007, sono stati poi estesi nel corso del 2008 e del 2009 a tutti i distretti dell APSS attraverso la raccolta di dati quantitativi e qualitativi sugli aspetti rilevanti dello stato di salute della popolazione. Nel 2010 saranno stabilite competenze e responsabilità delle amministrazioni locali e del Servizio Sanitario Provinciale, mediante la stipula di specifici Patti per la salute per il miglioramento delle condizioni di salute delle comunità. L assistenza Distrettuale. Vengono assicurate le attività di: assistenza sanitaria di base, emergenza sanitaria territoriale, assistenza territoriale ambulatoriale e domiciliare, assistenza consultoriale, assistenza alle persone con problemi psichiatrici e alle loro famiglie, assistenza alle persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale, assistenza alle persone dipendenti da sostanze stupefacenti o da alcool, assistenza a pazienti nelle fasi terminali della vita, assistenza territoriale residenziale e semi-residenziale rivolta alle persone anziane non autosufficienti, alle persone dipendenti da sostanze stupefacenti o psicotrope o da alcool, alle persone con problemi psichiatrici, con disabilità fisica, psichica e sensoriale ed ai pazienti nelle fasi terminali della vita. Per quello che riguarda la continuità assistenziale, è stato esteso a tutte le sedi di erogazione del servizio, il Sistema Informativo Territoriale (SIT). L attività di emergenza sanitaria in ambito territoriale è garantita dal Servizio Trentino Emergenza 118, che opera da più di dieci anni con un modello organizzativo integrato (Centrale Operativa, postazioni aziendali e convenzionate decentrate, rete delle ambulanze, rete degli elicotteri). Nell anno 2009, Trentino Emergenza 118 ha ulteriormente sviluppato il modello di medicalizzazione a distanza nella gestione dell emergenza extraospedaliera cui è preposto. Il personale infermieristico interviene, con ambulanza o autosanitaria, direttamente o in appoggio alle ambulanze di soccorso di base attivabili dalla Centrale Operativa 118; il contatto radio o telefonico dell infermiere con il medico della centrale operativa consente in tempo reale il supporto avanzato delle funzioni vitali del paziente soccorso. Nel corso del 2009 sono state gestite richieste di intervento al numero di emergenza 118. L elisoccorso è stato garantito con la disponibilità quotidiana di due equipaggi di soccorso per circa 10 mesi e oltre le effemeridi serali fino alle ore 21 nei mesi 14
152 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE invernali e autunnali. Nel corso dell anno 2009, la Centrale Operativa 118 ha mantenuto l accentramento delle chiamate dirette al Servizio di Continuità Assistenziale per i distretti di Primiero, Alta Valsugana, Bassa Valsugana e Tesino. È stato appaltato il servizio per la formazione del personale, coinvolto nel progetto provinciale per la defibrillazione precoce e per la messa a disposizione dei defibrillatori automatici esterni. L assistenza territoriale e domiciliare risulta, ormai, un processo ben strutturato nell APSS, sia per quello che riguarda la disponibilità di documenti sull attività, sia per il coinvolgimento dei vari stakeholders. È stato distribuito il Manuale d uso per le cure domiciliari e l UVM rivolto all utenza, validato dalle Associazioni dei Cittadini. Per quanto concerne l assistenza medica ed infermieristica domiciliare è ormai consolidata, a livello aziendale, la classificazione in 4 livelli di complessità progressiva: assistenza infermieristica occasionale (AIO), assistenza domiciliare infermieristica (ADInf), assistenza domiciliare programmata (ADP), assistenza domiciliare integrata (ADI) che comprende la funzione specialistica Assistenza Domiciliare Integrata Cure Palliative (ADICP), estesa a tutto il territorio provinciale. Nel 2009, il numero di utenti trattati in ADI (ADI ed ADI-CP) per abitanti è stato pari a 368 casi, rispetto ai 233 del Il tempo d attesa, nell erogazione delle cure domiciliari, rileva il tempo intercorrente tra la richiesta e l attivazione del piano. Tale tempo è fissato dalle normative contrattuali e dalle direttive aziendali rispettivamente in 3 giorni per un piano ADI, 15 giorni per un piano ADP e 5 giorni per il piano ADInf. I dati raccolti rilevano che gli standard di riferimento dell Azienda Sanitaria sono stati ampiamente rispettati anche per il Gli attori coinvolti nel sistema cure domiciliari (Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Infermieri e Medici Specialisti delle Cure Palliative) hanno effettuato, nel 2009, accessi domiciliari, pari cioè a circa 752 accessi al giorno (sabato, domenica e festivi compresi). Per quello che riguarda le attività rivolte alla donne, alle coppie e alle famiglie a tutela della maternità, per la procreazione responsabile e l interruzione volontaria della gravidanza, nel corso del presente esercizio è stato installato in tutte le sedi del consultorio il nuovo sistema informativo SIT, per la gestione delle attività svolte nei consultori familiari ed è stato creato un DWH in grado di fornire indicatori di attività e di processo. Il numero totale di utenti nel 2009, a cui è stata erogata almeno una prestazione, è pari a , di cui nuovi utenti. In totale, sono state erogate prestazioni. Il Ser.T. è un servizio distrettuale deputato alla diagnosi, cura e riabilitazione dei pazienti con dipendenze patologiche e dei soggetti con problematiche connesse all uso e all uso problematico di sostanze psicoattive. Il Servizio è dotato, da alcuni anni, di una cartella clinica che consente a ciascun operatore di raccogliere i dati clinici necessari per la presa in carico ed il trattamento dei pazienti. L elaborazione aggregata dei dati raccolti consente inoltre di avere, in tempo reale, i dati statistici di diffusione del fenomeno ed il controllo di gestione. Nel corso del 2009, è stato implementato il sistema informativo Ippocrate Ser.T. alle strutture della rete assistenziale aziendale (U.O. di Pronto Soccorso) ed extra aziendali e, a 8 Comunità Terapeutiche. Questo ha consentito l utilizzo di una cartella clinica condivisa che, nel rispetto della privacy e delle varie autorizzazioni al trattamento dati, segue il paziente nel percorso terapeutico all interno della rete assistenziale territoriale convenzionata con l APSS. Il collegamento con le U.O. di Pronto Soccorso di tutti gli ospedali presenti nella PAT, consente ai pazienti, in trattamento farmacologico, di assumere il farmaco previsto dal piano terapeutico anche presso queste strutture aziendali. Gli invii totali nelle comunità terapeutiche effettuati nel 2009, sono stati 239 di cui 122 nelle comunità convenzionate presenti nella PAT e 117 nelle comunità terapeutiche fuori provincia; mentre, gli invii effettuati negli anni precedenti e proseguiti nel 2009 sono stati 94. Tali invii presso le comunità convenzionate hanno comportato, per l esercizio 2009, l utilizzo di giornate con un tasso di utilizzo pari al 73,5%. Per quanto concerne l attività psicologica, essa è assicurata con modalità integrate a livello territoriale e ospedaliero dalle due UU.OO. di Psicologia dell APSS, che rispondono ai bisogni di promozione, mantenimento e recupero della condizione di salute psicologica della popolazione. Sono state ulteriormente sviluppate le modalità di valutazione dell efficacia degli esiti degli interventi psicoterapeutici (attraverso la prosecuzione del progetto Val.E.Te.), di collaborazione tra UU.OO. per la revisione dei percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali della depressione peri parto e, più in generale, dei percorsi di presa in carico dei pazienti con disturbo della sfera depressiva in un ottica di stepped care. Le attività di psichiatria sono assicurate attraverso interventi di prevenzione, cura e riabilitazione psichiatrica rivolti alle persone con disturbi psichici e alle loro famiglie, che sono garantite direttamente dalle UU.OO di Psichiatria in sinergia con una pluralità di altri soggetti pubblici e privati concorrenti (Enti Locali, Forze dell Ordine, Privato Sociale, Associazioni di Volontariato). Il numero totale di utenti, a cui è stata erogata almeno una prestazione, è pari a 7.193, di cui nuovi utenti, per un totale di prestazioni erogate pari a Per quanto riguarda la neuropsichiatria infantile, è stata individuata la sede di Villa S. Pietro di Arco quale struttura per l accoglienza, in forma residenziale e semiresidenziale, di minori che presentano disturbi della sfera psicotica, di personalità, della condotta, sindrome affettiva grave, scompenso psichico e che, per vari motivi, non possono fruire di una sufficiente assistenza in famiglia e/o per i quali sia indicata una temporanea separazione dal nucleo familiare. Il livello di assistenza alle persone anziane in RSA risulta assicurato al con posti letto accreditati negoziati, di cui 67 in RSA di tipo ospedaliera, 320 di nucleo ad alto fabbisogno sanitario a cui vanno aggiunte n giornate, pari a una media di 15 posti letto a disposizione delle UVM per le urgenze improcrastinabili. Il totale di utenti autorizzati all ingresso in RSA, come urgenza, è stato pari a 116; il totale giornate di degenza consumate non hanno superato il tetto fissato. Nel 2009 le richieste di attivazione UVM sono state (-19 rispetto al 2008). Sono state inviate ai distretti le direttive per l assistenza nelle RSA, al fine di garantire un omogenea applicazione delle Direttive della Giunta Provinciale per l assistenza in tali Residenze. E stata rivista la scheda in uso per la verifica tecnico-sanitaria in RSA, inoltre, sono stati introdotti alcuni indicatori per la valutazione della qualità dell assistenza erogata all interno della struttura. Il livello residenziale, alle persone affette da disturbi del comportamento alimentare, è assicurato mediante una comunità terapeutica sita 15
153 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE presso Maso Zancanella in località Campotrentino di Trento. Tale struttura ha una connotazione sociosanitaria, fornisce una soluzione residenziale intermedia tra il livello assistenziale ospedaliero e quello ambulatoriale, consentendo, nei casi ritenuti necessari, l allontanamento degli utenti dai propri luoghi abituali senza rinunciare all attività scolastica o lavorativa. La struttura dispone di 10 posti letto. L assistenza Ospedaliera. 1) Pronto soccorso. Nel quinquennio esaminato, il numero di accessi nelle strutture è complessivamente diminuito fino al Al contrario, nel 2009 si evidenzia un incremento pari all 1,2%. Per quanto riguarda le modalità di invio al Pronto Soccorso, nell esercizio di riferimento l 85% circa dei pazienti è giunto direttamente con mezzo proprio, lo 0,5% con elisoccorso, mentre gli invii dalle RSA rimangono inferiori all 1% (0,8%). L attribuzione del codice di triage raggiunge il 99,9% dei casi, con un trend in diminuzione per i codici bianchi (dal 35,50% al 18%). La percentuale di pazienti ricoverati, pari all 11%, conferma il trend in diminuzione nel periodo , mentre è stabile, dal 2007, l attività di osservazione breve di pronto soccorso (circa il 5%). La percentuale di pazienti che accedono alla visita entro un ora dall ingresso in P.S. è pari al 81,5%, rispetto all 80,7% del 2008, mentre il completamento dell iter diagnostico terapeutico entro le tre ore dall accesso interessa il 77,7 % dei pazienti rispetto al 78,9% del ) Degenza ordinaria per acuti. Il sottoprocesso riguarda il governo dell'attività di ricovero e della struttura dell offerta dei posti letto disponibili, sia negli ospedali a gestione diretta, sia nelle strutture accreditate. A fronte di un numero di posti letto sostanzialmente stabile dal 2008, nel 2009 è diminuito il numero di dimessi dalle strutture accreditate, compensato dall aumento dei dimessi dalle strutture dell APSS. La degenza media si conferma inferiore agli 8 giorni. 3) Degenza diurna per acuti. L attività di ricovero diurno (day hospital e day surgery) nel 2009 conferma il progressivo sviluppo osservato nel periodo considerato ( dimessi nel 2009, rispetto ai del 2005); tale incremento riguarda prevalentemente l area chirurgica ( dimessi nel 2009, nel 2005). Sostanzialmente invariato, il peso medio dei DRG nell ultimo biennio. 4) Riabilitazione. La struttura dell offerta si articola attraverso l integrazione funzionale pubblico-privato con accordi contrattuali con il privatoaccreditato, definiti annualmente e oggetto di monitoraggio trimestrale da parte della Direzione Cura e Riabilitazione. Il numero dei posti letto disponibili, sia negli ospedali a gestione diretta, sia nelle strutture accreditate è stabile dal Il numero di pazienti trattati è progressivamente aumentato fino al 2006 (parallelamente all aumento di attività di ricovero ordinario del privato accreditato), mentre si conferma nel 2009 la flessione dei dimessi (6.932 rispetto i del 2006) e, l aumento della degenza media registrata dal 2007 (34,39 nel 2009, rispetto 30,87 nel 2007). 5) Lungodegenza. Anche per la funzione di lungodegenza è stata perseguita l integrazione funzionale pubblico-privato, assicurando una congrua disponibilità di posti letto nelle strutture accreditate a disposizione di tutti gli ospedali aziendali. Gli accordi contrattuali con il privatoaccreditato sono definiti annualmente e, sono oggetto di monitoraggio trimestrale da parte della Direzione Cura e Riabilitazione per l adozione di eventuali provvedimenti correttivi. 6) Attività di prelievo, conservazione e distribuzione di tessuti; trapianto di organi e tessuti. La funzione di donazione e prelievo di organi e tessuti in APSS è coordinata da una specifica figura professionale con la qualifica di dirigente medico della disciplina di anestesia e rianimazione. L attività ha coinvolto la U.O. di Anestesia e Rianimazione dell ospedale di Trento per quanto riguarda l attività di donazione multi organo e multitessuto; gli ospedali di Trento, Rovereto, Borgo e Cavalese e Tione per l attività di prelievo di cornee; gli ospedali di Cavalese, Arco, Tione, S.Camillo e Rovereto per la donazione di cellule staminali; Cavalese, Arco e Tione per la placenta; l ospedale di Arco e Cavalese per la donazione di safene da vivente e, l Ospedale di Cavalese per la donazione di osso da vivente. Il transplant coordinator assicura l alimentazione di specifici flussi informativi con il Centro nazionale trapianti e il Nit, oltre che con le banche di riferimento aziendale (Treviso e Milano). 7) Raccolta, lavorazione, controllo e distribuzione emocomponenti e servizi trasfusionali. L attività di raccolta, lavorazione e distribuzione di emocomponenti ed emoderivati è assicurata dal Dipartimento di Medicina Trasfusionale, costituito dal Servizio Immunotrasfusionale di Trento, dal Centro Trasfusionale di Rovereto e dalle Unità di Raccolta di Borgo, Cavalese, Cles, Mezzolombardo, Pergine, Arco e Tione. L attività di raccolta, nel quinquennio , documenta un progressivo incremento di sacche di sangue intero; tale incremento si è avuto anche nel 2009 arrivando alla raccolta di unità di sangue. Parimenti in incremento, appare la produzione di plasma per emoderivati. Per quanto riguarda i consumi di albumina a livello ospedaliero, i dati dimostrano un importante riduzione dei consumi a seguito dell introduzione, nel 2006, di specifiche linee guida per l utilizzo del prodotto, in particolare nei distretti di Trento, Arco, Cles e Borgo. 8) Assistenza Specialistica Ambulatoriale. L anno 2009 è stato caratterizzato da un ulteriore incremento delle prenotazioni, tramite il sistema unico aziendale di prenotazione, nel quale sono inserite anche le prestazioni erogate in regime libero professionale, oltre che quelle fornite dalle strutture private accreditate. A fronte dell incremento del numero di prenotazioni, è progressivamente aumentata la percentuale di prestazioni prenotate in regime istituzionale rispetto a quello libera professionale (90,93% nel 2009, rispetto l 88,41% del 2006). Il miglioramento della appropriatezza e dell equità nell accesso alle prestazioni è perseguito attraverso l utilizzo sistematico delle classi di priorità Rao, con l obiettivo di garantire le richieste con codice RAO A e B rispettivamente entro 3 e 10 giorni, anche con prenotazioni sopranumerarie (cosiddette forzature). Tale attività è oggetto di monitoraggio, con elaborazione annuale di un rapporto sull efficacia del sistema in APSS. I tempi di attesa delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, del Piano provinciale per il contenimento dei tempi di attesa, sono oggetto di attento monitoraggio periodico utilizzando due modalità di rilevazione: rilevazione prospettica ex ante, nel 2009 la rilevazione è stata effettuata bi-settimanalmente, attraverso i dati presenti nel DWH, con la segnalazione delle criticità rilevate ai responsabili della struttura interessata; rilevazione retrospettiva ex post, la rilevazione è stata effettuata misurando i tempi massimi d attesa garantiti al 90% dei pazienti, con l invio dei rapporti trimestrali ai Direttori di AOF. La rilevazione per l anno 2009, ha evidenziato tempi medi di attesa complessivamente 16
154 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE soddisfacenti, con una buona risposta del sistema di offerta non solo per le prenotazioni con priorità clinica, ma anche per le richieste non prioritarie. Inoltre, tramite l Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, dal 19 al 23 ottobre 2009 è stato condotto un monitoraggio dei tempi di attesa per 7 prestazioni traccianti erogate in libera professione. L attivazione di nuovi servizi e interventi di riorganizzazione e qualificazione. Presso l Ospedale di Trento, le principali attività hanno riguardato i seguenti ambiti. Integrazione e continuità ospedale-territorio. Sono proseguite, secondo programma, le attività di interfaccia con il livello distrettuale, con particolare riferimento alla continuità assistenziale ospedale-territorio (Coordinatore di percorso, ADI, Cure palliative, UVM, UVA, Psicologia clinica, CDCA, Salute mentale, Percorso nascita). Si è sviluppata inoltre l attività di distribuzione diretta dei farmaci alla dimissione. Governo dell appropriatezza clinica e organizzativa. È proseguita la progettazione edilizia, con particolare attenzione all armonizzazione dei modelli organizzativi dipartimentali. Fra gli interventi più significativi: il completamento del Pronto Soccorso unificato della città di Trento con la realizzazione del pronto soccorso pediatrico e dell area ambulatoriale ostetrico-ginecologica ad accesso diretto; l avvio dei lavori della nuova area di degenza di cardiochirurgia - chirurgia vascolare; la riutilizzazione per funzioni ospedaliere della sede di Villa Igea (realizzazione del day surgery multidisciplinare e della lungodegenza a gestione diretta, centro di coordinamento per le malattie rare); il progetto strutturale ed organizzativo del nuovo P.O. Villa Rosa di Pergine Valsugana; l ampliamento della capacità recettiva del nido/patologia neonatale per far fronte all incremento dei parti presso l ospedale Santa Chiara; l adeguamento della banca del sangue nella sede di via Malta. Per quanto concerne la sicurezza e la qualità delle prestazioni e delle competenze professionali, tutte le attività previste sono state presidiate, con particolare riferimento alla sicurezza negli ambienti di lavoro, al rischio clinico ed agli standard JCI. A tal proposito, nel mese di settembre 2009 l Ospedale di Trento ha ottenuto il riaccreditamento internazionale. Semplificazione e razionalizzazione delle procedure. Gli obiettivi relativi a questo ambito sono stati perseguiti correttamente, con particolare riferimento al processo di budget, alla valutazione delle tecnologie sanitarie, alla gestione dei flussi informativi ed alla gestione degli istituti contrattuali. Progetti. L Ospedale di Trento ha collaborato a molti degli obiettivi PAT (in particolare i progetti 3, 4, 6B, 10), inoltre è stato direttamente coinvolto nei progetti PMO riguardanti: l implementazione del SIO, il programma sviluppo risorse umane, il sistema di sorveglianza delle infezioni ospedaliere e la progettazione del percorso di riaccreditamento istituzionale. Erogazione delle prestazioni. L andamento dell attività di pronto soccorso, di ricovero ospedaliero e la specialistica ambulatoriale è stato costantemente monitorato e, i risultati a fine esercizio appaiono complessivamente in linea con le previsioni. Inoltre, è proseguita la collaborazione nell attuazione di programmi provinciali di screening oncologico. Presso l Ospedale di Rovereto. È proseguito efficacemente l ampio lavoro di coinvolgimento dei medici delle cure primarie (medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) e di medici specialisti ospedalieri, finalizzato ad un percorso di formazione sul campo secondo la metodologia Gruppo di miglioramento. Tale lavoro ha permesso la definizione di 26 percorsi diagnostici, tradotti in altrettanti applicativi informatici utili per un miglioramento del governo della domanda. È proseguita la collaborazione tra U.O. di Neurologia e Riabilitazione Neurologica e la Facoltà di Scienze Cognitive dell Università di Trento, che ha portato alla valutazione congiunta di pazienti ricoverati, nel corso del 2009, affetti da ictus, traumi cranici, demenza. Al fine di realizzare le attività di clinical risk management, sono stati realizzati momenti di discussione e confronto in plenaria su casi clinici ritenuti critici, a cui hanno aderito e partecipato attivamente tutte le UU.OO. dell Ospedale ed i Dipartimenti. È stato realizzato un modello organizzativo dell area riabilitativa cardiologica, con l inserimento nell equipe multi-professionale, della figura del fisioterapista sulla base di un accordo fra le UU.OO. di Medicina Fisica e Riabilitazione e di Cardiologia. È stato attivato il protocollo di prelievo di cellule staminali da cordone, grazie ad una stretta collaborazione tra personale ostetrico del Consultorio e dell U.O. di Ostetricia e Ginecologia, inoltre è proseguita l attività di diagnosi precoce della patologia fetale tramite B-test con accreditamento UK, con l esecuzione di circa 1000 test. È stato ampiamente utilizzato da tutte le UU.OO., ad esclusione di quelle che già dispongono di supporti informatici dedicati, l applicativo informatico, connesso al SIO, relativo alla cartella ambulatoriale per esterni, ed è stato incrementato l utilizzo del predetto applicativo anche per la prescrizione su ricettario del SSP di prestazioni specialistiche oltre che di farmaci. È stata consolidata l attività del laboratorio di emodinamica, finalizzata all esecuzione della angioplastica coronarica. È aumentata l attività operatoria di chirurgia della retina (oltre 100 interventi), attuando il programma di supervisione didattica di specialisti della U.O. di Oculistica. Sono stati implementati, in alcune UU.OO. chirurgiche processi correlati alla corretta identificazione dei pazienti e del sito chirurgico, come prime tappe del progetto di sicurezza in ambito chirurgico. A tal fine l Ospedale, con il coordinamento della Direzione medica, partecipa al progetto del Ministero della Salute, coordinato dalla Regione Lombardia, sulla sicurezza in ambito chirurgico. Inoltre, è stata garantita la partecipazione al progetto internazionale Pascal, sulla valutazione (soggettiva ed oggettiva) della sicurezza in Ospedale, coordinato in Italia dall Istituto Europeo di Oncologia di Milano, a cui aderiscono 23 strutture ospedaliere italiane. È proseguita la collaborazione al progetto TreC, dell Istituto FBK, prevista nell ambito di un progetto anno 2009 della PAT, finalizzata alla integrazione informativa, con strumenti informatici innovativi, fra ospedale e domicilio, con il coinvolgimento diretto dei pazienti ed anche dei caregiver, in casi di patologia cronica, di asma in pazienti pediatrici e in casi di assistenza pre e post-operatoria. Presso i Distretti Alta Valsugana, Bassa Valsugana e Primiero. 17
155 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE Nel 2009 è stata rivolta particolare attenzione al governo dei processi, per aumentare l appropriatezza clinica ed organizzativa dei servizi sanitari offerti e perfezionare gli strumenti di priorità clinica esistenti, con l obiettivo di sviluppare efficienza ed efficacia. Sono stati presidiati cinque elementi strategici: l organizzazione interna dell ospedale e i rapporti tra reparti e servizi; la continuità assistenziale fra ospedale e territorio; il governo della domanda; la valutazione dell efficienza; lo sviluppo della attività ospedaliera in rete. In tale ambito le principali attività dirette ai seguenti obiettivi sono state: aumento dell attività chirurgica del blocco operatorio (+10%) e prosecuzione dell attività chirurgica di equipe esterne (Ospedale di Trento); realizzazione del percorso diagnostico-terapeutico del paziente con piede diabetico e attivazione del nuovo centro dedicato a tale attività; realizzazione di incontri ad argomento fra servizi territoriali e servizi ospedalieri mirati ad alcune importanti problematiche (gestione pazienti terminali; dimissioni protette; funzione hospice; assistenza domiciliare integrata); verifica dell organizzazione del sistema dell emergenza/urgenza all interno del presidio ospedaliero (incontro/audit tra Pronto soccorso e reparti al fine di rendere il più possibile funzionale il sistema collegato alla gestione del paziente complesso in condizioni di emergenza); condivisione di un protocollo di gestione del paziente terminale con la Lega Tumori per la gestione integrata delle opzioni assistenziali a favore di tale tipologia di pazienti (gestione domiciliare; gestione ospedaliera; gestione in struttura residenziale APSP); monitoraggio delle infezioni ospedaliere e germi sentinella, utilizzando il programma informatico installato, nell ottobre 2008, e reso operativo in via sperimentale presso il Presidio Ospedaliero di Borgo (oltre che presso l Ospedale Cavalese); completamento del PEVAC (Piano di Emergenza ed Evacuazione); completamento del PEMAF - Piano di Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti; Prosecuzione dell integrazione dei servizi amministrativi nei tre Distretti, per garantire funzionalità ed operatività dei servizi di front-office; prosecuzione del progetto RAR (referenti algologici di reparto), con un aumento del numero di adesioni ed intercettazione pazienti; ampliamento attività del servizio cure palliative (+35% rispetto il 2008 sui tre distretti); avvio Piano Provinciale di prevenzione attiva Presso i Distretti Valli Giudicarie e Rendena. Per quanto riguarda il governo dei processi: si è realizzata la fase applicativa del progetto del coordinatore di percorso; sono stati organizzati due AUDIT con i MMG ed i Medici ospedalieri sull appropriatezza dei percorsi diagnostici; i MMG del Distretto hanno aderito al progetto obiettivo PAT relativo alla gestione integrata del paziente diabetico; sono stati implementati i programmi aziendali per la gestione informatizzata della scheda ambulatoriale e delle agende di prenotazione; sono state revisionate le procedure relative ad esecuzione e refertazione dell emocromo per i pazienti in trattamento antiblastico. Per quanto concerne l assistenza collettiva: si è fornita la collaborazione al Piano Provinciale di prevenzione attiva nei prescritti ambiti di Educazione alla salute nelle scuole, Laboratori di cucina salutari, Percorsi salutari, Okkio alla salute, Igiene personale ; sono stati realizzati i prescritti controlli sulla sicurezza alimentare (63 visite ispettive); è stato predisposto il piano di comunicazione con gli stakeholders (riunioni con il Comune di San Lorenzo in Banale, con l AVULS, con il gruppo anziani di Tione). Particolarmente efficace ed apprezzata dal Comitato di Distretto, l indagine sulla percezione dello stato di salute dei cittadini, nell ambito della costruzione dei profili di salute della comunità. Relativamente all assistenza distrettuale, il servizio cure palliative della Vallagarina ha garantito i secondi accessi settimanali richiesti. Per quanto riguarda l assistenza ospedaliera: il 3 giugno 2009, la Direzione Medica di Presidio ha organizzato una riunione con tutti i Direttori coinvolti nel progetto di prevenzione dei suicidi, spiegandone il contenuto e divulgandone le procedure; sono state revisionate procedure cliniche adottate in precedenza nell area medica (gestione cateteri vescicali, contenzione pazienti degenti, emergenze psichiatriche); presso la Casa della Salute di Storo è stata garantita l apertura di tutti gli ambulatori specialistici; sono stati attivati i provvedimenti relativi alla istituzione dei due nuovi reparti di ortopedia e ginecologia/ostetricia. Si segnala, inoltre, che sono in fase in fase conclusiva i lavori per il nuovo parcheggio e per l elisuperficie. Presso il Distretto Alto Garda e Ledro. Nel 2009 è stata dedicata particolare attenzione al governo dei processi, in tale ambito le principali attività hanno riguardato: la sensibilizzazione e l implementazione della promozione della salute nell ospedale, secondo gli standard HPH del manuale OMS ed in particolare, mediante l attivazione del referente di U.O.; il coordinatore di percorso è stato costituito presso le Unità Operative di Medicina generale e Pneumologia e ha seguito e monitorato i collegamenti e l integrazione tra le cure domiciliari e le attività ospedaliere; Implementazione presso le UU.OO. dell ospedale del Sistema aziendale di sorveglianza delle infezioni correlate all assistenza (ICA); implementazione del programma aziendale per la gestione informatizzata della Scheda ambulatoriale e dell Agenda per la prenotazione dei ricoveri. Per quanto concerne l assistenza collettiva, l U.O. di Assistenza Primaria del Distretto ha realizzato l indagine qualitativa sulla percezione dello stato di salute dei cittadini, nell ambito della costruzione dei profili di salute della comunità; è stato attivato il programma di PET Terapy con l utilizzo di animali (asini e capre) e la coltivazione di un orto, presso la struttura residenziale psichiatrica di Villa Ischia di Riva del Garda; è stato trasferito ed attivato il nuovo Centro di Salute Mentale presso la sede di Palazzo Palme di Arco (ex ospedale Armanni). Relativamente all assistenza ospedaliera, è stata sviluppata presso il reparto SPDC della U.O. di Psichiatria, collegata al progetto di prevenzione del suicidio, una scheda di rilevazione dei bisogni di educazione sugli stili di vita e di attivazione motoria, per promuovere e facilitare l empowerment del paziente psichiatrico. Nell ambito delle attività volte a migliorare la sicurezza delle persone si è provveduto a: estendere il programma di segnalazione degli errori e quasi errori clinici al Servizio Territoriale; promuovere l informazione e la sensibilizzazione di tutti gli operatori sanitari sul Risk Management, attraverso comunicazioni scritte ed una discussione e presentazione delle tematiche specifiche. Inoltre, per quanto attiene alla sicurezza dei dipendenti, sono state seguite le procedure previste dalla normativa sulla sicurezza (DVR, Check-list della sicurezza, ecc.). 18
156 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE Presso i Distretti di Fiemme e Fassa. Nell ambito del governo dei processi, nel 2009 le principali attività svolte sono state: la definizione ed attribuzione di specifiche funzioni, per l accompagnamento del paziente nel passaggio tra i diversi setting assistenziali (coordinatore di percorso); monitoraggio sistematico della qualità assistenziale, mediante verifica della documentazione clinica secondo le modalità dell audit clinico, al fine di valutare le differenze riscontrate nella pratica assistenziale rispetto a criteri e standard predefiniti; monitoraggio sistematico dei tempi di attesa per l accesso alle prestazioni (ambulatoriali e di ricovero) contemplate dal Piano Provinciale per il contenimento dei tempi di attesa. Per quanto riguarda l assistenza collettiva: sono state assicurate le attività e le iniziative, programmate a livello provinciale, in tema di prevenzione rivolte alla persona (vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, programmi di diagnosi precoce); le attività di medicina legale, già avviate presso il Distretto, sono state mantenute con il rispetto degli standard definiti. 1Relativamente all assistenza distrettuale: è stata avviata la sperimentazione delle funzioni di coordinatore di percorso, in una logica di attenzione ai bisogni dell utente, di continuità assistenziale e di integrazione ospedale-territorio; è stata operata una revisione delle modalità organizzative delle Cure Palliative, sulla scorta delle opportunità di miglioramento emerse nel corso del primo anno di attività; è stato avviato il progetto per la gestione dei pazienti in terapia anticoagulante orale da parte del medico di medicina generale, al fine di migliorare e uniformare l assistenza a tali pazienti sul territorio. Per quanto concerne l assistenza ospedaliera: è stato perseguito l impegno per il mantenimento dei livelli di attività e di continuità assistenziale, assicurando la necessaria flessibilità organizzativa ed assistenziale, in funzione del diverso andamento della domanda di servizi ed assistenza nei diversi periodi dell anno; è stato implementato un progetto di miglioramento delle attività svolte dal servizio di endoscopia digestiva, al fine di migliorare l accessibilità e di ampliare le potenzialità operative. Infine, gli interventi di razionalizzazione nel consumo delle risorse, attivati nel corso del 2009, sono riconducibili alle seguenti tipologie: monitoraggio puntuale e sistematico della qualità dei servizi appaltati; verifiche periodiche, con cadenza trimestrale, da parte delle Direzioni Medica e Amministrativa sui consumi di beni e servizi per singolo centro di responsabilità. Presso i Distretti di Trento e Valle dei Laghi, Rotaliana e Paganella. Nell ambito del governo dei processi, le principali attività svolte sono state: la realizzazione di un indagine qualitativa, nei confronti dei pazienti seguiti in ADI, per conoscere quali percorsi di vita sperimentano i pazienti, quali prestazioni, sia sanitarie, sia sociali vengono erogate (sono emersi alcuni punti di attenzione, sui quali sono state avviate azioni di miglioramento); la realizzazione di attività di prevenzione dei maltrattamenti e del disagio nei confronti dei bambini, attraverso le definizione di percorsi di cura, assistenza sanitaria e sociale per il sostegno alla genitorialità responsabile; formazione di personale infermieristico, mediante stage presso le Cure Domiciliari, per un potenziamento del Coordinatore di Percorso, figura essenziale ed ormai insostituibile per garantire al paziente e alla famiglia la continuità assistenziale nel delicato passaggio dal regime di ricovero al domicilio; a livello consultoriale, è stato aperto l ambulatorio andrologico (unico in Trentino) per rispondere a bisogni specifici maschili; è stato creato un sistema di comunicazione tra il Consultorio e la cittadinanza, attraverso il web con il sistema della posta elettronica, dove i cittadini possono rivolgere i propri quesiti agli operatori del Consultorio, che rispondono di norma entro 24 ore dalla richiesta; in ambito psichiatrico, si è ulteriormente sviluppata e consolidata, la modalità di condivisione dei percorsi di cura tra paziente, familiari, operatori (si è conclusa la fase progettuale per il percorso di sviluppo dell appropriatezza clinica ed organizzativa nella schizofrenia); nel corso dell anno, è stata avviata ad Arco la struttura residenziale per adolescenti psichiatrici, alla quale si accede tramite una valutazione multidisciplinare neuropsichiatrica e psicologica. Per quanto concerne l assistenza collettiva, sono state realizzate tutte le attività previste per l anno dalla competente Direzione Igiene e sanità pubblica, in particolare: Piano Provinciale Prevenzione Attiva; attività di educazione alla salute nelle scuole; promozione e coordinamento degli Screening oncologici; realizzazione, secondo la programmazione, degli interventi vaccinali e delle attività realizzate nell ambito delle dipendenze da alcol e fumo. In questo ambito, due eventi hanno notevolmente impegnato gli operatori in attività non programmate: un caso di TBC, rilevato in ambito scolastico e, soprattutto, l organizzazione degli interventi per affrontare la temuta pandemia influenzale da virus AH1N1, con una campagna vaccinale straordinaria che si è aggiunta, quasi in contemporanea, a quella stagionale. Relativamente all assistenza distrettuale sono state realizzate le seguenti azioni: monitoraggio e promozione nei confronti dei medici convenzionati, per l adesione al progetto Ampere che ha portato ad un aumento del numero di collegamenti; monitoraggio, sostegno e promozione di forme associative tra medici di assistenza primaria; il Servizio Cure Palliative si è particolarmente impegnato in attività di formazione/ informazione per la promozione dell accesso alle cure palliative e delle competenze mediche ed infermieristiche necessarie per assicurarle; monitoraggio dei tempi di attesa per l accesso alle prestazioni specialistiche, in collaborazione con la Direzione Cura e Riabilitazione, per l adozione di eventuali correttivi (aumento del volume negoziato di prestazioni con strutture accreditate). Per quanto concerne i processi tecnico-amministrativi, nel corso del 2009 si segnala: nell ambito dell assistenza protesica, è stata svolta una complessa attività di analisi del settore del riciclo degli ausili, al fine di proporre nuove modalità di gestione, formulando alcune ipotesi innovative e il loro relativo impatto economico; è stata definita la bozza d accordo di programma con il Comune di Trento, per la gestione di alloggi residenziali ad alta rilevanza socio sanitaria; è stato mantenuto e consolidato il decentramento di alcune funzioni di base, presso il Comune di Trento al fine di facilitare l accesso dei cittadini. Nel corso del 2009, tutte le UU.OO. sono state coinvolte e hanno partecipato al monitoraggio continuo dell uso delle risorse, al fine di concludere l anno nel rispetto del budget assegnato dalla Direzione Generale. Presso il Distretto Vallagarina. 19
157 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE L U.O. di Psicologia, in collaborazione con l U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell Ospedale, i Consultori dei Distretti Vallagarina, Alto Garda e Ledro, Giudicarie e Rendena, hanno proseguito nella progettazione e realizzazione di percorsi di sostegno alla nascita e alla genitorialità. Sono state elaborate procedure integrate e condivise tra l U.O. di Psicologia ed i Servizi Sociali dei Distretti della Vallagarina, Alto Garda e Ledro, Giudicarie e Rendena nell area della tutela del minore e della genitorialità problematica. È proseguita, grazie alla presenza della quarta unità medica, la collaborazione da parte della UOAP, Servizio ADI-CP, con le UOAP dei Distretti Alto Garda e Ledro, Giudicarie e Rendena per il mantenimento dell'assistenza domiciliare integrata-cure palliative. È proseguita la collaborazione con il CIO ospedaliero, sia ai fini del monitoraggio delle infezioni in RSA, favorendo l invio di materiale biologico per la diagnosi di infezione connessa ai processi assistenziali e per il monitoraggio di microrganismi sentinella, sia al miglioramento continuo dei processi assistenziali. Il Servizio di Alcologia ha proseguito le sue attività a sostegno di corretti stili di vita, in particolare: garantendo, in tempi adeguati a tutte le persone fermate per alcol e guida, la possibilità di partecipare agli incontri di prevenzione degli incidenti stradali; estendendo l invito informale agli incontri in visita patenti; attivando la collaborazione con la sezione Lega Tumori Vallagarina e con le Amministrazioni Comunali, per lo svolgimento di due corsi per anti-fumo rivolti alla popolazione; gestendo, in collaborazione con il Servizio Alcologia di Trento, personale volontario in regime di Servizio Civile, in grado di svolgere la propria attività al Servizio Alcologia del Distretto Vallagarina, al fine di rafforzare la progettualità preventiva per la promozione di sani stili di vita tra i giovani. Presso i Distretti della Valle di Non e della Valle di Sole. Nell ambito dell assistenza collettiva: sono state attuate nelle scuole, le iniziative previste dal programma di educazione alla salute per l anno scolastico ; per l aumento della copertura della vaccinazione antinfluenzale, sono stati coinvolti i medici di medicina generale (copertura antinfluenzale Valle di Non soggetti > 65 anni 68%, Valle di Sole 68%); è stata effettuata nell autunno 2009, da parte del Servizio Igiene Pubblica, la campagna antinfluenzale AH1N1, come da disposizioni ministeriali, coinvolgendo i MMG e i PLS. A seguito dell obiettivo n. 2/2006 PAT, è stata attuata la sperimentazione della definizione del profilo di salute delle comunità della Valle di Non e della Valle di Sole, attraverso un analisi quantitativa (dati epidemiologici, demografici, condizioni socio-economiche, ecc.) ed un analisi qualitativa (mediante lo strumento dei focus Group). Inoltre, in attuazione della Delibera di G. P. n del 9 maggio 2008, è stata promossa un indagine conoscitiva sull esposizione a prodotti fitosanitari, nella popolazione non esposta professionalmente. I risultati della ricerca, predisposti dalla Direzione Igiene e Sanità Pubblica, sono stati presentati alla Conferenza dei sindaci nel mese di gennaio È in corso lo studio PASSI, in collaborazione con il Ministero della Salute, che prevede, per i Distretti della Valle di Non e della Valle di Sole, un intervista telefonica a 22 persone al mese tramite un apposito questionario. Inoltre, per approfondire gli stili di vita e i comportamenti degli adolescenti, in collaborazione con tutti gli istituti scolastici della Valle di Non e della Valle di Sole, è stata promossa la ricerca Salute e stili di vita dei giovani nelle Valli del Noce, attraverso la somministrazione di un questionario Health Behaviour in School-aged Children (HBSC). Effettuata l analisi dei dati, i risultati della ricerca e dello studio PASSI sono stati presentati, agli insegnanti, agli amministratori, agli operatori socio-sanitari e alla popolazione in un incontro pubblico tenutosi a Cles il 30 novembre Per quanto concerne l assistenza distrettuale, si è consolidata l integrazione fra ospedale e territorio, al fine di garantire un efficace presa in carico di pazienti complessi, anche tramite l individuazione del coordinatore di percorso nelle UU.OO. di Medicina e Geriatria. Dal mese di novembre 2007, ha preso avvio, nel Distretto Valle di Sole, il percorso diagnostico-terapeutico del diabete. Obiettivo del progetto è quello di riaffidare al medico di medicina generale la gestione dei pazienti non complicati, all interno di un percorso clinico-organizzativo definito. Su 280 pazienti seguiti dal Centro antidiabetico, 156 sono stati affidati ai MMG (56%). Da febbraio 2008, a seguito dell obiettivo n. 5/2007 assegnato dalla Provincia all APSS, il progetto Cure Palliative è operativo anche nel Distretto della Valle di Non. Il progetto prevede la presa in carico dei pazienti da parte dei medici di medicina generale e dei servizi territoriali, con la consulenza periodica dell equipe di Cure Palliative del Distretto di Trento e Valle dei Laghi. Il progetto è ormai consolidato in ambedue i Distretti, con accesso settimanale da parte del medico palliativista (nel 2009 sono stati seguiti 32 pazienti). Per quanto riguarda l assistenza specialistica ambulatoriale e il programma attuativo aziendale per il contenimento dei tempi d attesa, sono state ribadite le disposizioni ai Responsabili di CdR relativamente all applicazione del modello RAO, è stata consolidata la verifica del corretto utilizzo dello strumento da parte dei medici prescrittori, attraverso la predisposizione di report individuali e di confronti con gli erogatori delle prestazioni (audit). In applicazione della Delibera di G.P. n del 21 settembre 2007 Direttive all APSS per la riqualificazione e il potenziamento del Presidio Ospedaliero di Cles, che prevedeva anche il potenziamento della struttura diagnostica per immagini, è stato installato all interno del Servizio di Radiodiagnostica, un nuovo apparecchio fisso per RMN polifunzionale e una nuova TAC multistrato. Nell ambito dell assistenza ospedaliera, si è proseguito quanto avviato negli anni scorsi in riferimento alla riduzione dei ricoveri ordinari, in particolare di quelli inappropriati e dello sviluppo dei DH e dei DS; si è focalizzata l attenzione sul governo delle interfacce fra UU.OO. e Servizi, tramite l attuazione, verifica e revisione di contratti, procedure, protocolli, percorsi clinico-assistenziali, indicatori di performance e indicatori clinici. Con delibera del D. G. del 9 settembre 2009 è stato istituito il Dipartimento Strutturale Intraospedaliero di Medicina interna e Area critica; dal 1 ottobre 2009 è stata istituita la guardia attiva interdivisionale notturna, effettuata dai medici delle UU.OO. di Geriatria e Medicina e, nel mese di novembre 2009 il Direttore Generale ha nominato il Direttore e il Comitato di Dipartimento. In relazione all attuazione dei requisiti minimi per l autorizzazione, il 2 marzo 2009 è stato effettuato con esito positivo il sopraluogo, da parte dei referenti dell Assessorato alla Salute e alle Politiche Sociali, presso il Poliambulatorio di Malè. Nel Servizio di Pronto Soccorso è entrato pienamente a 20
158 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE regime il sistema triage con rilevazione dei codici, avviata la dimissione diretta da parte delle UU.OO. di Ostetricia e Ginecologia e di Pediatria, dei pazienti per i quali è stata richiesta una consulenza dal Pronto Soccorso. Nell ambito dell obiettivo 7/ Assistenza Ostetrico Neonatale, sono stati avviati 2 progetti: dal mese di aprile 2008, in collaborazione con il Servizio Socio Assistenziale dei Comprensori della Valle di Non e della Valle di Sole, un progetto di assistenza in puerperio, che prevede una visita a domicilio a tutte le donne primipare, da parte di un ostetrica in seconda o terza giornata (nel 2009 sono stati effettuati 251 accessi a domicilio in favore di 219 donne primipare); dal mese di gennaio 2009, ha preso avvio ufficialmente presso l Ospedale Valli del Noce, il progetto che prevede l analgesia epidurale in travaglio di parto, coinvolgendo l U.O. di Ostetricia - Ginecologia e il Servizio di Anestesia e Rianimazione (nel 2009 sono state eseguite 71 analgesie, corrispondenti al 17.3 % dei parti). Nel mese di aprile 2009, è stato avviato in Valle di Sole lo screening del tumore del colon-retto, come previsto dallo specifico obiettivo provinciale; a tal fine per sensibilizzare i soggetti coinvolti, nei mesi di aprile e maggio 2009 sono stati promossi 1 incontro con i MMG e 5 incontri con la popolazione. Da novembre 2009 è stato avviato lo screening anche nel Distretto della Valle di Non, a tale scopo il 28 ottobre u.s. si è tenuto a Cles un seminario di formazione, organizzato dal Servizio Formazione dell APSS, al quale hanno partecipato circa 80 operatori (MMG, infermieri territoriali ed ospedalieri, farmacisti, medici ospedalieri). Nell ambito delle attività volte a promuovere la centralità e il coinvolgimento dell utente, al fine di verificare il grado di soddisfazione dei pazienti ricoverati, è stato somministrato in via sperimentale, da giugno a ottobre 2009, un apposito questionario. I risultati preliminari sono stati presentati nel mese di dicembre, mentre sono in fase di elaborazione i report completi suddivisi per Unità Operativa. Dipartimento di Anestesia e Rianimazione. Nel corso del 2009 particolare attenzione è stata dedicata al governo dei processi, volti a promuovere l integrazione e la continuità assistenziale nella loro dimensione strutturale, professionale ed organizzativa ed a consolidare i processi di accreditamento in atto. Per quanto riguarda l attivazione e la riqualificazione dei servizi sanitari offerti si segnala: l ulteriore incremento dell attività neurochirurgica con un incremento delle sedute operatorie a Trento (6 sedute/settimana); apertura della recovery-room con tre posti letto a Trento, con un miglioramento dell assistenza post-operatoria e, una riduzione dei ricoveri in terapia intensiva; completamento dell implementazione delle visite pre-operatorie a tutti i pazienti operati in elezione a Trento. Inoltre, specifiche attività sono state volte al prelievo d organi e tessuti, portando la nostra provincia al primo posto in Italia (rapportando il dato alla popolazione residente) per la donazione multi organo. I 19 pazienti donatori deceduti hanno consentito l espianto di 61 organi. E stato effettuato il primo prelievo da un equipe di Innsbruck adempiendo così agli obblighi della convenzione, rinnovata nel 2009, tra la Provincia di Trento ed il Land Tyrol. Questi risultati sono dovuti sia all avvio della neurochirurgia, sia (e soprattutto) all impegno dei medici e del personale della terapia intensiva. Dipartimento di Medicina di Laboratorio. Nel 2009 particolare attenzione è stata dedicata al governo dei processi volti, a promuovere l integrazione e la continuità assistenziale nella loro dimensione strutturale, professionale ed organizzativa ed a consolidare i processi di accreditamento in atto. Per quanto riguarda l attivazione e la riqualificazione dei servizi sanitari offerti si segnala: la collaborazione nel sostenere lo screening del carcinoma colon-rettale; la collaborazione per la richiesta informatizzata d esami da parte dei MMG (in collaborazione con il Servizio Sistemi Informativi e con la GPI S.p.A.); per il rischio clinico, sono state definite e diffuse alle UU.OO. di Laboratorio, le procedure per la raccolta dei dati relativi agli indicatori sul rischio clinico; le schede Rischio Chimico sono state costantemente aggiornate e inviate al NOPP. Per quanto concerne la valutazione delle tecnologie sanitarie, si evidenzia che, presso il settore di Biologia Molecolare del Laboratorio di Patologia Clinica, è stata attivata l estrazione del DNA dai campioni di sangue periferico da sottoporre ad analisi molecolare presso laboratori specialistici di altre Aziende. Pertanto, anziché spedire sangue periferico viene spedito DNA con risparmio sulle richieste di prestazioni da eseguire presso altre strutture e pertanto, con un buon recupero di risorse. In ambito formativo, da sottolineare nel corso del 2009, la realizzazione di più corsi di formazione per l aggiornamento del personale amministrativo dei punti di accettazione. Per quanto riguarda i processi tecnico-amministrativi, nel corso del 2009, i sistemi informatici DNLab, DNWeb/Itaca e Ippocrate (accettazione di laboratorio) sono stati aggiornati inserendo i nuovi esami, parametrizzando i nuovi analizzatori eseguendo i lavori di adeguamento richiesti a NoemaLife. È stato aggiudicato il collegamento al LIS del sistema di preanalitica e, nei prossimi mesi inizierà il lavoro di predisposizione dell interfaccia tra i due sistemi LIS e LAS (Laboratory Automation System). Dipartimento di Radiodiagnostica. Nel corso del 2009 particolare attenzione è stata dedicata al governo dei processi, volti a promuovere l integrazione e la continuità assistenziale nella loro dimensione strutturale, professionale ed organizzativa ed a consolidare i processi di accreditamento in atto. Per quanto riguarda l attivazione e la riqualificazione dei servizi sanitari offerti si sottolinea: la definizione e l attivazione di un programma di riorganizzazione dell attività di diagnostica senologica, mediante ridefinizione dei flussi di lavoro, grazie alla disponibilità di nuovi sistemi di digitalizzazione delle immagini, sia per lo screening che per l attività in elezione; il miglioramento dell efficienza e dell efficacia dell attività di guardia medica radiologica aziendale sulle 24 ore; la stabilizzazione della nuova attività di Risonanza Magnetica presso l Ospedale di Cles; il miglioramento quantitativo e qualitativo dell offerta diagnostica mediante TAC a seguito dell installazione ed attivazione della nuova apparecchiatura multistrato presso l Ospedale di Rovereto (rendendo così possibile l avvio di un attività diagnostica specifica a supporto dell attività della Chirurgia Vascolare); la riorganizzazione e riqualificazione 21
159 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE dell offerta diagnostica in Radiologia Convenzionale presso gli Ospedali di Cles, Cavalese e Borgo Valsugana, grazie alla disponibilità di nuove apparecchiature DR. Specifiche attività sono state volte a promuovere la centralità ed il coinvolgimento dell utente, prestando attenzione all e esigenze dello stesso, in merito alla programmazione degli esami, al pagamento del ticket ed al ritiro del materiale documentale (referti ed immagini), con azioni di semplificazione dei percorsi. Per quanto concerne la valutazione delle tecnologie sanitarie si segnala: la valutazione, secondo HTA, delle necessità tecnologiche relative all attività di Risonanza Magnetica (soprattutto presso gli ospedali di Trento e Rovereto); la valutazione, secondo HTA, della proposta di sostituzione delle apparecchiature TAC degli Ospedali di Cavalese, Borgo, Tione ed Arco con macchine adeguate alle moderne procedure diagnostiche. Infine, si segnalano interventi volti alla razionalizzazione nel consumo delle risorse, come la netta riduzione del consumo di pellicole radiografiche, grazie alla disponibilità di nuovi sistemi di fruizione delle immagini diagnostiche, presso le varie Unità Operative Cliniche e presso le sale operatorie. Servizi/UU.OO. afferenti alla Direzione Cura e Riabilitazione. Per quanto riguarda l attivazione e la riqualificazione dei servizi sanitari offerti, si evidenzia: la predisposizione degli interventi terapeutici rivolti ai pazienti con dipendenza patologica da gioco e da internet; la partecipazione al Comitato Provinciale per la pandemia influenzale; partecipazione al Coordinamento interistituzionale per la tutela delle persone in situazioni di handicap; la revisione delle schede di verifica tecnico sanitaria per le Residenze Sanitarie Assistenziali con introduzione di indicatori per la valutazione della qualità dell assistenza erogata; è stato assicurato il governo ed il monitoraggio della assistenza in struttura residenziale, per persone non autosufficienti, al fine di garantire una omogenea applicazione delle direttive della Giunta Provinciale in materia; sono stati acquisiti i Data Ware House (DWH) del Sistema Informativo Territoriale (S.I.T.) con riferimento alle attività di Psichiatria, Psicologia, Neuropsichiatria Infantile, Consultori, Disturbi del Comportamento Alimentare ed Alcologia; partecipazione ai progetti aziendali per lo sviluppo della Rete H.P.H.; utilizzo dei medicinali equivalenti, principale strumento per il contenimento della spesa farmaceutica convenzionata; è stato rivisto lo specifico prontuario terapeutico per l assistenza farmaceutica alle RSA, al fine di adattarlo all applicativo per la gestione informatizzata delle richieste (EUSIS-Richieste); al fine di dare applicazione alle misure previste dalla PAT per il contenimento della spesa farmaceutica ospedaliera, è stato elaborato il progetto Nuovi criteri e modalità per la definizione e l aggiornamento del Prontuario terapeutico dell APSS basati sulla valutazione della trasferibilità e della sostenibilità dell innovazione farmaceutica, che comporta l adozione della metodologia HTA per la valutazione dei nuovi medicinali in uso presso le strutture dell APSS e la costituzione di un Comitato Aziendale per la sostenibilità dell innovazione farmaceutica; la garanzia dell assistenza specialistica su tutta la rete provinciale, mediante la gestione del Fondo Urgenza Emergenza del Direttore Generale; la valorizzazione dell Ospedale di Borgo Valsugana, attraverso l istituzione dell ambulatorio del Piede Diabetico e l implementazione dell attività ortopedica. Nell ambito delle attività volte a migliorare la sicurezza delle persone si è provveduto a: aggiornare il fascicolo del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR); monitorare le situazioni di rischio, attraverso la compilazione periodica della check-list definita dal Nucleo Operativo Prevenzione e Protezione (NOPP); ottimizzazione delle procedure diagnostiche radiologiche pediatriche. Specifiche attività volte a promuovere la centralità e il coinvolgimento dell utente hanno riguardato in particolare: attività Comitato Ospedale Senza Dolore, con l organizzazione di due indagini di soddisfazione dei pazienti; risposta alle segnalazioni/lamentele inoltrate dal Servizio Rapporti con il pubblico dell APSS, da Cittadinanzattiva Tribunale dei Diritti del Malato o direttamente dagli utenti; risposta alle interrogazioni/mozioni inoltrate dalla Direzione Generale; realizzazione del progetto di prevenzione selettiva in materia di nuove droghe, con il coinvolgimento di un unità di strada per favorire il contattato con un utenza difficile. Per quanto concerne la valutazione delle tecnologie sanitarie, per il 2009 si segnala: la partecipazione ai gruppi di lavoro per la valutazione dei dispositivi medici e per la stesura del piano di acquisto delle attrezzature elettromedicali per il biennio ; valutazione delle proposte delle UU.OO/Servizi per l aggiornamento del nomenclatore tariffario delle prestazioni specialistiche ambulatoriali; implementazione di sistemi di CPAP sui mezzi di soccorso avanzato di Trentino Emergenza 118. In ambito formativo, su proposta del Servizio farmaceutico, nel 2009 è stato rieditato il seminario La rete di farmacovigilanza: la segnalazione di reazioni avverse, come strumento per la tutela della salute pubblica. Inoltre, fra le attività previste nell ambito dell obiettivo PAT 6c/09, sono state progettate ed erogate due edizioni del corso residenziale Lo specialista e la prescrizione SSN tra obblighi normativi e aspettative del cittadino rivolto agli specialisti dipendenti e convenzionati con l APSS. Nell ambito dei processi tecnico-amministrativi, nel corso del 2009 si evidenzia in particolare: il miglioramento dei rapporti periodici per il monitoraggio delle prestazioni specialistiche ambulatoriali; la realizzazione del software QlikView per i dati relativi alla concordanza RAO, per l utilizzo del Sistema Ampere da parte dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta; l implementazione del modulo del SIO per la gestione dei pazienti ambulatoriali; il miglioramento dell accesso alla prenotazione delle prestazioni (ampliamento dell orario di prenotazione tramite call-center, invio di SMS e di promemoria per ricordare l appuntamento fissato, estensione della collaborazione Cup-Capirr per la prenotazione con l attivazione di nuovi sportelli). Presso la Direzione di Igiene e Sanità Pubblica, Direzione per la Promozione e l Educazione alla Salute e Direzione Rapporti con il Pubblico, nel 2009 è proseguito l impegno di garantire un costante miglioramento della qualità delle prestazioni delle strutture interessate alla esecuzione del Piano Provinciale della sicurezza alimentare , che ha riguardato sia lo specifico sistema informativo, aggiornato ed integrato nel sistema gestionale di sanità pubblica attualmente esistente (GEDISAPU), sia i requisiti di qualità dei controlli da effettuare. Per quest ultimo punto, si è curato il mantenimento delle certificazioni acquisite (ISO/IEC 22
160 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE /2005 per l U.O. Laboratorio di Sanità Pubblica, ISO 9001 per l U.O. Igiene e Sanità Pubblica Veterinaria) e l ottimizzazione dei rapporti di interfaccia tra strutture di controllo alimentare e Laboratorio di Sanità Pubblica. Nel corso dell anno vi è stato il coinvolgimento della dirigenza sanitaria, ingegneristica e del comparto, nel percorso di miglioramento della qualità delle prestazioni dell U.O. di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, struttura pluriprofessionale, per la quale è stata condivisa la necessità di intraprendere quest attività con il supporto di un consulente EFQM. Le attività assistenziali trasversali ai LEA. Scopo del processo è quello di gestire, in modo coerente ed integrato, tutte le attività assistenziali e i progetti che vengono svolti trasversalmente ai Livelli Essenziali di Assistenza. Comitato Aziendale Ospedale Senza Dolore (COSD). Nel corso del 2009, in collaborazione con l ufficio formazione dell APSS, è stato organizzato un evento formativo dal tema La gestione del dolore nel paziente non collaborante, articolato in forma seminariale e di formazione sul campo, finalizzato a sviluppare nel personale sanitario competenze nell uso della scala per rilevare e misurare il dolore nel paziente con difficoltà di comunicazione. In occasione della giornata nazionale del sollievo (31 maggio 2009), promossa dal Ministero della Salute e dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, con il patrocinio della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, il Comitato ha promosso l adesione allo rilevazione di informazioni sulla prevalenza della sofferenza negli ospedali dell APSS. Nel mese di dicembre è stata tenuta, per la prima volta, un indagine di soddisfazione sul trattamento del dolore nei pazienti in ADI/ADICP dei distretti di Trento, Valle dei Laghi e Rotaliana, Alta Valsugana, Bassa Valsugana e Primiero. L indagine ha coinvolto complessivamente 303 pazienti; tra questi, 114 hanno espresso il grado di soddisfazione sul trattamento ricevuto (79,8% si è dichiarato soddisfatto o molto soddisfatto). Comitato aziendale per la sorveglianza ed il controllo delle Infezioni correlate ai Processi Assistenziali (CIPASS). Il Comitato Aziendale per il Controllo e Sorveglianza delle Infezioni Associate ai Processi Assistenziali (CIPASS), nel corso del 2009 si è riunito tre volte, tra i vari argomenti affrontati: la revisione e l aggiornamento di alcune procedure da diffondere a livello aziendale; le azioni preventive da attuare negli ospedali per la nuova sindrome influenzale da virus A/H1N1; la progettazione dell utilizzo del personale infermieristico formato con il Master Universitario sulle ICA. I documenti elaborati e revisionati dal CIPASS nel corso dell anno, sono stati diffusi sia in forma cartacea ai diretti interessati, sia sull Intranet aziendale: Sorveglianza delle resistenze batteriche - Registro Provinciale anno 2008; Sorveglianza delle resistenze batteriche - Registro Provinciale anno 2008 Report sinottico; Sorveglianza delle resistenze batteriche - Registro Provinciale 1 semestre anno 2009; La profilassi antibiotica nella chirurgia dell adulto; Procedura operativa per la pulizia, disinfezione e sterilizzazione delle frese odontoiatriche e strumenti endodontici. Nell ambito del progetto nazionale INF-OSS, i componenti del CIPASS hanno collaborato con il gruppo nazionale per: la predisposizione della bozza del documento di compendio delle raccomandazioni sulla prevenzione delle ICA, che sarà pubblicato nel corso del 2010; l elaborazione del Rapporto sull indagine nazionale sull attività di sorveglianza e controllo delle infezioni; la stesura del Rapporto definitivo della campagna Cure pulite sono cure più sicure ; il protocollo di sorveglianza sulle infezioni del sito chirurgico, con il primo report nazionale sulla sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico e il protocollo di sorveglianza delle infezioni in terapia intensiva. L esperienza aziendale d implementazione della Campagna OMS sul lavaggio delle mani e in particolare quella realizzata presso l ospedale di Arco, sono state presentate al Seminario: Progetto OMS Le cure pulite sono cure più sicure, tenuto a Bologna il 20 aprile 2009 e alla XIII Conferenza Nazionale Rete HPH, Reggio Emilia, settembre E stato attivato un programma informatico per la sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico, sviluppato nell ambito del Progetto di sorveglianza delle ISC sviluppato dalla Direzione Medica dell Ospedale di Rovereto e collegato al SIO ospedaliero. Nell ambito dell obiettivo annuale specifico PAT 2009, n. 09 Sepsi Ospedaliera - sorveglianza e terapia, è stato formalizzato un gruppo operativo del CIPASS, dedicato a questa tematica e nel corso dell anno sono state sviluppate le iniziative previste dall obiettivo provinciale. Sono state implementate, collegandole alle attività di budget, le azioni necessarie per la gestione, a livello dei reparti ospedalieri, del sistema informatico MERCURIO, in particolare con il supporto costante del dr. Lanzafame, responsabile dello specifico progetto PMO: Sistema di Sorveglianza Infezioni ospedaliere. Comitato per la sicurezza dei pazienti. Nell ambito del programma aziendale per la sicurezza dei pazienti, nel corso del 2009, sono state svolte le seguenti attività: avvio operativo del SIMES (Sistema Monitoraggio Errori in Sanità) in tutte le strutture aziendali; adozione delle raccomandazioni per la sicurezza dei pazienti individuate dal Ministero della Salute, da parte di tutte le strutture aziendali, supportata con l implementazione di un apposita check-list di verifica dell attuale grado di aderenza alle stesse; proseguimento dell intensa attività di formazione sul rischio clinico e di addestramento alla root cause analysis, avente come destinatari professionisti ospedalieri e territoriali, finalizzata a mettere gli stessi nelle condizioni di poter operare all interno delle proprie strutture, per la prevenzione, l analisi e il controllo delle cause di errori ed eventi avversi; consolidamento dell attività di segnalazione e monitoraggio degli incidenti in tutte le strutture aziendali; istituzione della Unità per la Prevenzione e Gestione del Rischio Clinico (delibera D.G. N.1178 del 24/12/2009). Programma aziendale HPH (Health Promoting Hospitals and Health Services Ospedali e Servizi Sanitari per la Promozione della Salute). Il programma aziendale HPH per l anno 2009 é stato orientato a sostenere il percorso di miglioramento intrapreso fin dal 2003, con l adesione di tutte le strutture ospedaliere dell Azienda alla Rete Internazionale degli Ospedali e dei Servizi Sanitari per la Promozione della Salute (Health Promoting Services and Health Services - HPH), al fine di rendere progetti aziendali e singole iniziative sempre più integrate nella cultura, nella pratica assistenziale e nella percezione di pazienti, cittadini e personale. Ciò ha comportato, oltre al 23
161 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE consolidamento dei rapporti con le altre Reti HPH italiane, l attuazione a livello aziendale della seguenti iniziative: gestione operativa del programma aziendale HPH e cura dei rapporti con le altre reti regionali e con i centri di riferimento dell Organizzazione Mondiale della Sanità di Vienna e Copenaghen; realizzazione di numerosi incontri di presentazione ai professionisti dei contenuti teorici e applicativi dell HPH, discussione degli ambiti di sviluppo dei programmi di empowerment di pazienti e familiari all interno delle strutture aziendali e partecipazione ad iniziative di indirizzo e coordinamento; promozione della partecipazione dei professionisti agli eventi formativi e di networking organizzati dalla Rete HPH, sia a livello nazionale che internazionale, nel corso dei quali sono stati una trentina i contributi presentati, relativi ad esperienze realizzate in APSS; partecipazione, in collaborazione con l Assessorato alla Salute e alle Politiche Sociali, al tavolo tecnico sull empowerment dell Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, che ha comportato il completamento di una ricerca volta a definire gli aspetti metodologico-tassonomici dell argomento, all interno della quale come migliore pratica di empowerment organizzativo è stata individuata un esperienza dell APSS; avvio di uno scambio internazionale tra l APSS e un azienda sanitaria svedese (Jonkoping County Council, nota a livello internazionale per aver implementato con successo, un sistema di gestione per la qualità in grado di garantire il sistematico miglioramento delle performance), avente ad oggetto l esperienza di empowerment in psichiatria del Servizio di Salute Mentale di Trento e l adozione di approcci di qualità fortemente orientati al coinvolgimento delle persone. Attività di coordinamento aziendale per la ricerca sanitaria. Anche se la missione aziendale è costituita dall erogazione efficace ed efficiente dei servizi assistenziali, è indubbio che un azienda sanitaria di grandi dimensioni come l APSS non può restare fuori dal circuito della ricerca. Sono infatti numerose le occasioni nelle quali i professionisti dell APSS vengono coinvolti in attività di ricerca: sperimentazioni sui farmaci, studi locali e multicentrici per valutare l efficacia delle cure, progetti finanziati dalle istituzioni, gruppi di lavoro per sperimentare soluzioni organizzative e tecnologiche innovative. La partecipazione a queste iniziative è una grande occasione per restare agganciati al treno dell innovazione e dare il nostro contributo di specializzazione e di esperienza. Per quanto concerne in particolare la ricerca sanitaria finalizzata, finanziata da fondi ministeriali, dalla Provincia Autonoma di Trento e da Istituzioni ed Enti locali, nel corso del 2009 sono stati presentati ed approvati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto: un progetto per giovani ricercatori; tre progetti per Bando relativo a progetti di Formazione Continua rivolto al personale delle RSA e degli ospedali, che si occupano di anziani non autosufficienti; uno studio sulla popolazione per la cardiomiopatia atriale dilatativa da alterazione del precursore A del peptide natriuretico. Per quanto riguarda il Bando per la Ricerca Sanitaria Finalizzata PAT 2009 sono stati approvati, tra gli altri, i seguenti progetti: un progetto del Dipartimento Politiche Antidroga, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; due progetti nell ambito del Piano per lo Screening del cancro al seno, della cervice uterina e del colon-retto; quattro progetti nell ambito del Bando per la Ricerca Sanitaria Finalizzata PAT Nell anno 2009 sono state supportate le fasi di gestione e rendicontazione scientifica ed economica dei progetti di ricerca in corso, compresi quelli avviati negli anni precedenti. In particolare, oltre alla chiusura di 11 progetti, sono state seguite le procedure di indizione e assegnazione di 3 borse di studio e sono state stipulate 5 convenzioni con enti ed istituzioni a carattere locale e nazionale. Le attività amministrative trasversali ai LEA. Scopo del processo è quello di gestire, in modo coerente e integrato, tutte le attività amministrative (rivolte ai cittadini) che vengono svolte trasversalmente ai LEA. Caratteristiche dell attività amministrativa che presiede alle prestazioni trasversali ai LEA sono: un forte orientamento verso l utente; l approccio dell assistito, alla competente ripartizione organizzativa aziendale, è diretto e personale; per l acquisizione della documentazione si fa ampio ricorso all autocertificazione; l istanza del cittadino è di norma esaudita in tempo reale, fatte salve le istanze che necessitano di un maggior tempo per la normale evasione della pratica. Compiti della Direzione Cura e Riabilitazione, nei confronti delle competenti ripartizioni organizzative deputate alla gestione operativa delle funzioni sono: predisporre regole operative coerenti con l evolversi delle norme; progettare e/o sviluppare supporti informatici all attività (applicativi sw), così da uniformare i comportamenti e rispondere alle istanze in modo efficace e puntuale, compatibilmente con le risorse disponibili; formazione ed aggiornamento del personale di distretto in relazione all evolvere delle norme. Con Legge Provinciale n. 22/2007 recante la Disciplina dell assistenza odontoiatrica in provincia di Trento, l Esecutivo Provinciale ha introdotto un livello assistenziale sanitario aggiuntivo, rispetto a quello nazionale, ampliando l assistenza odontoiatrica a: un maggior numero di fasce di popolazione (minori, anziani, donne in gravidanza, famiglie a basso reddito); maggiori e più ampie garanzie prestazionali (es. IOTN 3, ampliamento NT, diversificazione dell offerta); agli assistiti residenti da almeno 3 anni in Provincia. Con le disposizioni attuative n del e n del , la Provincia ha diramato gli indirizzi attuativi della L.P. 22/2007, incaricando l APSS ad attivarsi per realizzare l assistenza odontoiatrica nei confronti dei destinatari. In questo ambito, la gestione diretta pubblica è costituita: dalla rete di ambulatori odontoiatrici distrettuali, in cui operano generalmente specialisti convenzionati (SUMAI); dall U.O. Chirurgia maxillo facciale dell Ospedale di Trento; dall U.O. Odontostomatologia di Borgo. Il Servizio in gestione diretta è stato potenziato mediante l assunzione di: 4 odontoiatri, di cui 1 specializzato in ortodonzia, per l U.O. Chirurgia maxillo facciale di Trento e l U.O. Odontostomatologia di Borgo Valsugana; n. 1 odontotecnico; n. 8 igienisti dentali. Per quanto concerne la gestione diretta convenzionata e, sempre nell ottica di rispondere al maggior fabbisogno prestazionale introdotto dalla L.P. 22/2007, si sono stipulati accordi contrattuali con studi (professionisti) ed ambulatori (società) per la fornitura di prestazioni in regime convenzionale. Nel corso del 2009, hanno iniziato l attività per conto del Servizio Sanitario Provinciale, sei studi che hanno contribuito sensibilmente alle prestazioni odontoiatriche per conto del SSP. Relativamente alla gestione in forma indiretta, nel 2009 sono stati 24
162 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE emessi, dai rispettivi distretti, oltre 800 nulla osta per l accesso alle cure odontoiatriche presso studi privati non convenzionati, corrispondendo i seguenti contributi spese: cure secondarie uro 1.777=; ortodonzia uro =; protesi fisse uro =. Per gestire le prestazioni erogate dagli studi convenzionati ed i contributi spese per gli utenti che accedono agli studi non convenzionati, sono stati predisposti 2 programmi gestionali, IE Odontoiatria e Adiuvat. Il primo gestisce, a livello di studio e di Distretto, le seguenti funzionalità: l abilitazione dello studio convenzionato, l accettazione del paziente (requisiti), il piano di cura, l erogazione delle prestazioni (formula dentaria), la contabilizzazione, i rendiconti, i flussi dati, la contribuzione ENPAM. Il secondo, gestisce a livello di Distretto, le seguenti funzionalità: l accettazione del paziente (requisiti), il rilascio del nulla-osta (integrazione con IE Odontoiatria), il rimborso della fattura. Ambedue i programmi sono a loro volta integrati con Anaweb (requisiti soggettivi), Clesius (flusso ICEF da CAAF) e Eusis-Contabilità dell APSS (pagamenti). 25
163 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Parte III - OBIETTIVI ANNUALI SPECIFICI. AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI SINTESI RELAZIONE SULLA GESTIONE L attività progettuale connessa ai 16 obiettivi annuali specifici assegnati dalla Provincia, si è aggiunta all attività ordinaria dell Azienda. Questo notevole impegno, finalizzato alle esigenze ed alle aspettative di tutti i soggetti che si rapportano con l Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, è stato uno stimolo per gli operatori aziendali anche in chiave di integrazione con le attività ordinarie. Qui di seguito si elencano i 16 obiettivi annuali specifici: OBIETTIVO 1 Promozione della salute Profili di salute di comunità. OBIETTIVO 2 Operatori Sanitari Promotori di Salute Formazione. OBIETTIVO 3 Allergie e Intolleranze Alimentari Rete Allergologica Provinciale. OBIETTIVO 4 Ictus Sensibilizzazione, Informazione, Gestione. OBIETTIVO 5 Patologie Croniche Modelli di Gestione (Clinica-Organizzativa) innovativi. OBIETTIVO 6/A Integrazione Livelli di Assistenza Procedure e buone pratiche di presa in carico: consolidamento attività di case manager e semplificazione. OBIETTIVO 6/B Integrazione Livelli di Assistenza Procedure e buone pratiche di presa in carico: Consolidamento attività di case manager e semplificazione. OBIETTIVO 6/C - Integrazione Livelli di Assistenza Procedure e buone pratiche di presa in carico: Consolidamento attività di semplificazione. OBIETTIVO 7 Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera scelta Forme associative. OBIETTIVO 8 Assistenza Specialistica e Diagnostica Prestazioni innovative. OBIETTIVO 9 Sepsi Ospedaliera: Sorveglianza e Terapia. OBIETTIVO 10 Assistenza Ospedaliera Rete Ospedaliera Provinciale - Integrazione e coordinamento Clinico-Gestionale. OBIETTIVO 11 Linee Guida Adozione Operativa e meccanismi di verifica. OBIETTIVO 12 Indicatori di Performance Clinici e Organizzativi Registro protesi d anca. OBIETTIVO 13/A Interconnessione e Interoperabilità Soluzioni di Ehealth centrate sul cittadino. OBIETTIVO 13/B Interconnessione e Interoperabilità Soluzioni di Ehealth centrate sul cittadino. La gestione non è un obiettivo fine a se stesso, ma un importante strumento mediante il quale, le aziende sanitarie pubbliche, raggiungono il fine per il quale sono state create, cioè la loro missione. I meccanismi di pianificazione, realizzazione e controllo delle attività finalizzate al raggiungimento della missione aziendale sono sempre più sofisticati, l attenzione al modo in cui utilizziamo le risorse dei contribuenti è cresciuta e, i processi decisionali sono sempre più espliciti. Naturalmente, ci sono ulteriori margini di miglioramento, ma la possibilità di aumentare le nostre risposte ai cittadini ed alle altre parti interessate è direttamente proporzionale alla nostra capacità di gestire l organizzazione in modo efficace ed efficiente. 26
164 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2010 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 14. Juni 2010, Nr Genehmigung der Wettbewerbsausschreibung zur Vergabe der Bewertungsdienste ex ante für Bildungsprojekte und vom operationellen Programm des europäischen Sozialfonds Ziel 2 "Regionale Wettbewerbsfähigkeit und Beschäftigung" der Autonomen Provinz Bozen mitfinanzierte systemwirksame Maßnahmen Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 giugno 2010, n Approvazione del capitolato d'oneri e del capitolato per la partecipazione alla gara per l affidamento dei servizi di valutazione ex ante di progetti formativi e di azioni di sistema cofinanziati dal programma operativo del fondo sociale europeo Obiettivo competitività regionale ed occupazione della Provincia autonoma di Bolzano Nach Einsichtnahme in die Verordnung (EG) Nr. 1083/2006 des Rates vom 11. Juli 2006 mit allgemeinen Bestimmungen über den Europäischen Fonds für regionale Entwicklung, den Europäischen Sozialfonds und den Kohäsionsfonds und zur Aufhebung der Verordnung (EG) Nr. 1260/1999; nach Einsichtnahme in die Verordnung (EG) Nr. 1828/2006 der Kommission vom 8. Dezember 2006 zur Festlegung von Durchführungsvorschriften zur Verordnung (EG) Nr. 1083/2006 des Rates mit allgemeinen Bestimmungen über den Europäischen Fonds für regionale Entwicklung, den Europäischen Sozialfonds und den Kohäsionsfonds und der Verordnung (EG) Nr. 1080/2006 des Europäischen Parlaments und des Rates über den Europäischen Fonds für regionale Entwicklung; Visto il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell 11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/ 1999; visto il Regolamento (CE) N. 1828/2006 della Commissione dell'8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale; nach Einsichtnahme in die Entscheidung K (2007) 5529 des 9. November 2007, mit welcher das "Operationelle Programm des Europäischen Sozialfonds Ziel Regionale Wettbewerbsfähigkeit und Beschäftigung" der Autonomen Provinz Bozen - Südtirol von der Europäische Kommission angenommen worden ist und von der die Landesregierung mit Beschluss Nr vom 17/12/2007 Kenntnis genommen hat; vista la Decisione C (2007) 5529 del 9 novembre 2007 con la quale la Commissione Europea ha adottato il "Programma Operativo del Fondo sociale europeo Obiettivo Competitività regionale e occupazione" della Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige, e di cui la Giunta provinciale ha già preso atto con Delibera n del 17/12/2007; nach Einsichtnahme in das oben genannte operationelle Programm, das in der Prioritätsachse für die technische Hilfe vorschreibt, dass die Programmplanung der Gemeinschaft systemwirksamer Vorhaben und gezielter Begleitmaßnahmen zur besseren Umsetzung des Operationellen Programms und zur effizienten und wirksamen Verwaltung der finanziellen Mittel bedarf. visto il citato Programma operativo che nell Asse prioritario dedicato all assistenza tecnica prevede che la programmazione comunitaria necessita di interventi di sistema e di accompagnamento finalizzati a sostenere l esecuzione del Programma operativo e a garantire la corretta gestione delle risorse finanziarie in termini di efficienza ed efficacia;
165 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ festgestellt, dass es für die Durchführung der im Betreff genannten Dienstleistung zweckmäßig ist, eine öffentliche Ausschreibung zur Vergabe eines öffentlichen Auftrages, mit Anwendung des Zuschlagskriteriums des wirtschaftlich günstigsten Angebotes, laut Art. 55 des Legislativdekrets vom 12. April 2006, Nr. 163 zu veranlassen; rilevato che, per la realizzazione del servizio in oggetto è opportuno indire una gara d appalto a procedura aperta e che il criterio di aggiudicazione è l offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell articolo 55 del Decreto legislativo del 12 aprile 2006, n. 163; die Notwendigkeit festgestellt, das Verfahren mit Öffentlichkeitscharakter zur Ermittlung des Wirtschaftsteilnehmer einzuleiten, der sich verpflichtet, die Dienstleistung für die ex ante Bewertung der Bildungsprojekte und der systemwirksamen Maßnahmen, die vom operationellen Programm des europäischen Sozialfonds Ziel 2 "Regionale Wettbewerbsfähigkeit und Beschäftigung" der Autonomen Provinz Bozen mitfinanziert werden, zu erbringen und zu diesem Zweck die Auswahlkriterien und die Bestimmungen zur Einreichung der Angebote festzulegen; ravvisata la necessità di avviare la procedura di evidenza pubblica per l individuazione dell operatore economico che si obbliga a fornire il servizio di valutazione ex ante di progetti formativi e di azioni di sistema cofinanziati dal programma operativo del fondo sociale europeo Obiettivo competitività regionale ed occupazione della Provincia autonoma di Bolzano e di definire a tal fine i criteri di selezione e le modalità per la presentazione delle offerte; festgestellt, dass die Definition der besagten Auswahlkriterien und die Bestimmungen zur Einreichung der Angebote in den Anlagen zu diesem Beschluss enthalten sind, die wesentliche Bestandteile desselben sind. festgestellt, dass die für den Erwerb der vorgenannten Dienstleistung geschätzten Kosten, bezogen auf den Zeitraum , sich auf Euro ,00 plus 20% M.W.St. belaufen, also insgesamt Euro ,00 ausmachen. rilevato che la definizione dei predetti criteri di selezione e delle modalità per la presentazione delle offerta sono descritte negli allegati della presente deliberazione, che ne costituiscono parte integrante. rilevato che il costo stimato per l acquisto del servizio sopraccitato, previsto per il periodo ammonta ad Euro ,00 oltre 20% IVA e dunque complessivamente a Euro ,00. dies alles vorausgeschickt und berücksichtigt, fasst die L.R. mit gesetzmäßig zum Ausdruck gebrachter Stimmeneinhelligkeit, folgenden Beschluss eine öffentliche Wettbewerbsausschreibung zur Vergabe der Dienstleistung für die ex ante Bewertung der Bildungsprojekte und der systemwirksamen Maßnahmen, die vom operationellen Programm des europäischen Sozialfonds Ziel 2 "Regionale Wettbewerbsfähigkeit und Beschäftigung" der Autonomen Provinz Bozen mitfinanziert werden, auf der Grundlage der Bestimmungen des gesetzesvertretenden Dekretes vom 12. April 2006, Nr. 163 für den Zeitraum in die Wege zu leiten. tutto ciò premesso e considerato, la G.P. a voti unanimi legalmente espressi delibera di procedere all indizione di una gara di appalto a procedura aperta per l affidamento del servizio di valutazione ex ante di progetti formativi e di azioni di sistema cofinanziati dal programma operativo del fondo sociale europeo Obiettivo competitività regionale ed occupazione della Provincia autonoma di Bolzano, da e- spletarsi secondo le disposizioni del Decreto legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, come esposto in premessa, nel periodo die Bekanntmachung, die sich aus den Bedingungen für die Teilnahme an der Ausschreidi approvare il bando di gara composto dal capitolato per la partecipazione alla gara e dal
166 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ bung und dem Leistungsverzeichnis für die Dienstleistung der ex ante Bewertung der Bildungsprojekte und der systemwirksamen Maßnahmen, die vom operationellen Programm des europäischen Sozialfonds Ziel 2 "Regionale Wettbewerbsfähigkeit und Beschäftigung" der Autonomen Provinz Bozen mitfinanziert werden, zusammensetzt, zu genehmigen, die wesentlicher Bestandteil des vorliegenden Beschlusses sind. capitolato d oneri per il servizio di valutazione ex ante di progetti formativi e di azioni di sistema cofinanziati dal programma operativo del fondo sociale europeo Obiettivo competitività regionale ed occupazione della Provincia autonoma di Bolzano, che costituiscono parte integrante della presente deliberazione. den Verantwortlichen des Verfahrens in der Person des Direktors der Abteilung Europa-Angelegenheiten Mag. Dr. Thomas Mathà zu bestimmen. di individuare il responsabile del procedimento nella persona del Direttore della Ripartizione Affari comunitari, Mag. dott. Thomas Mathà. die Veröffentlichung der beigelegten Ausschreibung auf der Internetseite der Autonomen Provinz Bozen und im Staatlichen Gesetzesanzeiger der Republik Italien gemäß Art. 124 des Gesetzesvertretenden Dekretes Nr. 163 vom 12. April 2006 zu genehmigen. di autorizzare, ai sensi dell art. 124 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, la pubblicazione del bando di gara allegato sul sito internet della Provincia autonoma di Bolzano e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. für die Durchführung der Dienstleistung betreffend die ex ante Bewertung der Bildungsprojekte und der systemwirksamen Maßnahmen, die vom operationellen Programm des europäischen Sozialfonds Ziel 2 "Regionale Wettbewerbsfähigkeit und Beschäftigung" der Autonomen Provinz Bozen mitfinanziert werden, einen erforderlichen Betrag von Euro ,00 plus M.W.St. von 20%, also insgesamt Euro ,00 vorzusehen. di quantificare in Euro ,00 oltre IVA 20% e dunque complessivamente in Euro ,00 l importo necessario alla realizzazione del servizio di valutazione ex ante di progetti formativi e di azioni di sistema cofinanziati dal programma operativo del fondo sociale europeo Obiettivo competitività regionale ed occupazione della Provincia autonoma di Bolzano. die Ausgabe folgendermaßen zweckzubinden: Euro ,00 auf Kapitel des Landeshaushaltes Euro ,00 auf Kapitel des Landeshaushaltes di impegnare la spesa nel modo seguente: Euro ,00 sul capitolo del bilancio Euro ,00 sul capitolo del bilancio DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER
167 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2010 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 5. Juli 2010, Nr Gemeinde Tisens: Genehmigung einer Abänderung zum Bauleitplan der Gemeinde mit einer Abänderung von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 16 vom 12. November 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 5 luglio 2010, n Comune di Tesimo: Approvazione di una modiica al piano urbanistico comunale con una modifica d ufficio. Delibera consiliare n. 16 del 12 novembre 2009 Nach Einsichtnahme in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde TISENS; Festgestellt, dass die Gemeinde folgende Abänderung zum Bauleitplan, laut grafischer Unterlage, beantragt: Ausweisung einer Zone für Freizeitanlagen in der Fraktion Gfrill und Ergänzung des Art. 15/bis (Freizeitanlagen) der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan mit folgendem Wortlaut: Die im Landwirtschaftsgebiet, im alpinen Grünland, im Waldgebiet sowie in den Gebieten mit besonderer landschaftlicher Bindung graphisch als Freizeitanlagen eigens gekennzeichnete Fläche ist zur Ausübung folgender Freizeittätigkeiten bestimmt: Die in der Fraktion Gfrill vorgesehene Anlage ist für die Errichtung eines Tierparks bestimmt. Bei der Ausstattung bzw. Gestaltung dieser Anlage gelten folgende Vorschriften: 1. Die Charakteristik des gegebenen Geländes muss beibehalten werden; 2. Eventuelle Erdbewegungen sind für das Anlegen der Freizeitanlagen in dem für die Ausübung der Freizeittätigkeit unbedingt erforderlichen Ausmaß zulässig. Weiters können hier errichtet werden: Wege, WC - Anlagen, Unterstände, Ställe und Gehegeabgrenzungen im nötigen Ausmaß. Auf dieser Fläche ist jegliche Bauführung untersagt, mit Ausnahme der Räumlichkeiten für die Unterbringung der Geräte im Höchstausmaß von 18 m³, sowie der sanitären Anlagen gemäß Bedarf. Das davon betroffene Landwirtschaftsgebiet kann jedoch für die Berechnung der zulässigen Kubatur gemäß Artikel 107 des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13, in Rechnung gestellt werden. Visto il piano urbanistico comunale vigente del Comune di TESIMO; Premesso che il Comune propone la seguente modifica al piano urbanistico comunale secondo l allegato grafico: Previsione di una zona per impianti per il tempo libero nella frazione di Caprile ed integrazione dell art. 15/bis (Impianti per il tempo libero) delle norme d attuazione al piano urbanistico con il seguente testo: L area graficamente evidenziata per gli impianti per il tempo libero nella zona di verde agricolo, nella zona di verde alpino e nel bosco, comprese le aree sottoposte a particolari vincoli paesaggistici, è destinata all'esercizio delle seguenti attività per il tempo libero. L impianto previsto nella frazione di Caprile è destinata alla costruzione di uno zoo. Nella sistemazione dell area dovranno essere rispettate le seguenti prescrizioni: 1. le caratteristiche del terreno devono essere mantenute; 2. eventuali movimenti di terreno sono ammessi in misura strettamente necessaria alla predisposizione delle aree per il tempo libero. Inoltre possono essere costruiti: stradine, impianti WC, tetti di protezione, stalle/ricoveri e steccati nella misura necessaria. Su tale area è vietata qualsiasi edificazione ad eccezione dei locali per il deposito attrezzi nella misura massima di 18 m³, nonché dei servizi igienico-sanitari in relazione al fabbisogno. Delle aree previste nella zona di verde agricolo può tuttavia essere tenuto conto, in conformità all articolo 107 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, nel computo della cubatura ammessa.
168 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Festgestellt, dass gegen den obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; Das Forstinspektorat Meran (Schreiben vom 6. Mai 2010) und das Amt für Straßendienst (Schreiben vom 23. April 2010, Prot. Nr ) haben die Abänderung befürwortet; Gestützt auf das Gutachten der Landesraumordnungskommission, das in der Sitzung vom 10. Juni 2010 erteilt wurde, und darauf hingewiesen, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung genanntem Gutachten entspricht; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes vom , Nr. 13 in geltender Fassung; Dies vorausgeschickt, beschließt Constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; L Ispettorato forestale di Merano (nota del 6 maggio 2010) e l Ufficio servizio strade (nota del 23 aprile 2010, protocollo n ) hanno espresso parere favorevole in merito; Sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 10 giugno 2010, facendo presente, che la sottoriportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a detto parere; Visti gli artt. 19, 20 e 21 della legge urbanistica provinciale 11/08/1997, n. 13 con successive modifiche ed integrazioni; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: 1. die von der Gemeinde TISENS mit Ratsbeschluss Nr. 16 vom 12. November 2009 beantragte Ausweisung einer Zone für Freizeitanlagen in der Fraktion Gfrill zu genehmigen, um den Bau eines Tierparks zu ermöglichen. Von Amts wegen dürfen die angelegten Wege nicht versiegelt werden. Die Ergänzung des Art. 15/bis (Freizeitanlagen) der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan wird ebenso genehmigt, und zwar wird folgender Wortlaut hinzugefügt: Die im Landwirtschaftsgebiet, im alpinen Grünland, im Waldgebiet sowie in den Gebieten mit besonderer landschaftlicher Bindung graphisch als Freizeitanlagen eigens gekennzeichnete Fläche ist zur Ausübung folgender Freizeittätigkeiten bestimmt: Die in der Fraktion Gfrill vorgesehene Anlage ist für die Errichtung eines Tierparks bestimmt. Bei der Ausstattung bzw. Gestaltung dieser Anlage gelten folgende Vorschriften: 1. Die Charakteristik des gegebenen Geländes muss beibehalten werden; 2. Eventuelle Erdbewegungen sind für das Anlegen der Freizeitanlagen in dem für ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. di approvare la previsione di una zona per impianti per il tempo libero nella frazione di Caprile, proposta dal Comune di TESIMO con delibera consiliare n. 16 del 12 novembre 2009, per consentire la realizzazione di un parco per gli animali. D ufficio le stradine costruite non possono essere sigillare. Viene approvata inoltre l integrazione dell art. 15/bis (Impianti per il tempo libero) delle norme d attuazione al piano urbanistico, e cioè viene aggiunto il seguente testo: L area graficamente evidenziata per gli impianti per il tempo libero nella zona di verde agricolo, nella zona di verde alpino e nel bosco, comprese le aree sottoposte a particolari vincoli paesaggistici, è destinata all'esercizio delle seguenti attività per il tempo libero. L impianto previsto nella frazione di Caprile è destinata alla costruzione di uno zoo. Nella sistemazione dell area dovranno essere rispettate le seguenti prescrizioni: 1. le caratteristiche del terreno devono essere mantenute; 2. eventuali movimenti di terreno sono ammessi in misura strettamente necessaria
169 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ die Ausübung der Freizeittätigkeit unbedingt erforderlichen Ausmaß zulässig. Weiters können hier errichtet werden: Wege, WC - Anlagen, Unterstände, Ställe und Gehegeabgrenzungen im nötigen Ausmaß. Auf dieser Fläche ist jegliche Bauführung untersagt, mit Ausnahme der Räumlichkeiten für die Unterbringung der Geräte im Höchstausmaß von 18 m³, sowie der sanitären Anlagen gemäß Bedarf. Das davon betroffene Landwirtschaftsgebiet kann jedoch für die Berechnung der zulässigen Kubatur gemäß Artikel 107 des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13, in Rechnung gestellt werden. 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. alla predisposizione delle aree per il tempo libero. Inoltre possono essere costruiti: stradine, impianti WC, tetti di protezione, stalle/ricoveri e steccati nella misura necessaria. Su tale area è vietata qualsiasi edificazione ad eccezione dei locali per il deposito attrezzi nella misura massima di 18 m³, nonché dei servizi igienico-sanitari in relazione al fabbisogno. Delle aree previste nella zona di verde agricolo può tuttavia essere tenuto conto, in conformità all articolo 107 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, nel computo della cubatura ammessa. 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER
170 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Beschlüsse - 1 Teil - Jahr 2010 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Autonome Provinz Bozen - Südtirol BESCHLUSS DER LANDESREGIERUNG vom 12. Juli 2010, Nr Gemeinde Tscherms: Genehmigung von Abänderungen zum Bauleitplan mit Raumordnungsvertrag im Sinne des Artikel 40/bis des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13 mit Abänderungen von Amts wegen. Ratsbeschluss Nr. 27 vom 14. Dezember 2009 Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 12 luglio 2010, n Comune di Cermes: Approvazione di modifiche al piano urbanistico comunale con convenzione urbanistica ai sensi dell articolo 40/bis della legge urbanistica provinciale 11 agosto 1997, n. 13 con modifiche d ufficio. Delibera consiliare n. 27 del 14 dicembre 2009 Die Landesregierung nimmt Einsicht in den geltenden Bauleitplan der Gemeinde TSCHERMS; La Giunta Provinciale visto il piano urbanistico comunale vigente di CERMES; nimmt Einsicht in den Raumordnungsvertrag Nr. 7 vom 1. Februar 2009 zwischen der Gemeinde Tscherms und Herrn Anton Josef Unterholzner: Die GP 967/2, K.G. Tscherms soll im Sinne des Art. 40/bis des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13 im Bauleitplan in drei Zonen mit Raumordnungsvertrag umgewidmet werden. Die Gemeinde plant auf der GP 967/2, K.G. Tscherms die Errichtung eines Kinderspielplatzes sowie einer Straßenfläche (Gemeindestraße Typ B) im Bereich des Trojenweges. Um ca m² dieser Parzelle unentgeltlich erwerben zu können, werden als Gegenleistung ca m² derselben Parzelle von Landwirtschaftsgebiet in Wohnbauzone C - Erweiterungszone ohne geförderten Wohnbau (höchstzulässige Baumassendichte 1,8 m³/m²) mit Raumordnungsvertrag laut Art. 40/bis des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13 umgewidmet; stellt fest, dass die Gemeinde mit Ratsbeschluss Nr. 27 vom 14. Dezember 2009 die Umwidmung der GP 967/2, K.G. Tscherms von Landwirtschaftsgebiet in Wohnbauzone C - Erweiterungszone mit einer maximal zulässigen Baumassendichte von 1,8 m³/m², einen Kinderspielplatz und eine Gemeindestraße Typ B mit Raumordnungsvertrag laut Art. 40/bis des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13 sowie die Ergänzung des Art. 8 (Wohnbauzone C - Erweiterungszone) der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan mit folgendem Wortlaut beantragt: Wohnbauzone mit Raumordnungsvertrag - vista la convenzione urbanistica n. 7 del 1 febbraio 2009 tra il Comune di Cermes ed il signor Anton Josef Unterholzner: La p.f. 967/2, C.C. Cermes viene trasformata nel piano urbanistico in tre zone con convenzione urbanistica ai sensi dell art. 40/bis della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13. Il Comune prevede sulla p.f. 967/2, C.C. Cermes la realizzazione di un parco giochi per bambini ed un area stradale (strada comunale di tipo B) nell ambito di via Trojen. Per poter acquistare gratuitamente ca m² di questa particella, ca m² della stessa particella vengono trasformate come controprestazione da zona di verde agricolo in zona residenziale C - zona d espansione senza edilizia agevolata (densità edilizia massima 1,8 m³/m²) con convenzione urbanistica ai sensi dell art. 40/bis della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13; constatato che il Comune con delibera consiliare n. 27 del 14 dicembre 2009 propone la trasformazione della p.f. 967/2, C.C. Cermes da zona di verde agricolo in zona residenziale C - zona d espansione con una densità edilizia massima ammissibile di 1,8 m³/m², un parco giochi per bambini ed una strada comunale di tipo B con convenzione urbanistica ai sensi dell art. 40/bis della legge provinciale del 11 agosto 1997, n. 13 nonché integrazione dell art. 8 (Zona residenziale C - zona d espansione) delle norme d attuazione al piano urbanistico con il seguente testo: Zona residenziale con convenzione urbani-
171 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Vertragsurbanistik X 1. höchstzulässige Baumassendichte: m³/m² 2. höchstzulässige überbaute Fläche: 30% 3. höchstzulässige Gebäudehöhe: 8,50 m 4. Mindestgrenzabstand: 5 m 5. Mindestgebäudeabstand: 10 m 6. Bodenversiegelung: maximal 70% Für diese Zone muss kein Durchführungsplan erstellt werden. ; stellt fest, dass gegen den obgenannten Ratsbeschluss weder Einwände noch Vorschläge eingebracht worden sind; stica X 1. densità edilizia massima: m³/m² 2. rapporto massimo di copertura: 30% 3. altezza massima: 8,50 m 4. distanza minima dal confine: 5 m 5. distanza minima tra gli edifici: 10 m 6. impermeabilità del suolo: massimo 70% Per questa zona non deve essere redatto un piano d attuazione. ; constatato, che avverso la succitata delibera consiliare non sono state presentate né proposte né osservazioni; nimmt Einsicht in die Schätzungsgutachten des Landesamtes Schätzamt vom 13. August und 9. Dezember 2009, mit welchen die Angemessenheit des geplanten Raumordnungsvertrages gemäß Art. 40/bis, Absatz 6 des Landesraumordnungsgesetzes festgestellt wurde; viste le perizie di stima dell Ufficio provinciale Ufficio estimo del 13 agosto e 9 dicembre 2009, con le quali è stata accertata la congruità della convenzione urbanistica proposta ai sensi dell art. 40/bis, comma 6 della legge urbanistica provinciale; nimmt Einsicht in das Gutachten der Landesraumordnungskommission, welches in der Sitzung vom 29. April 2010 erteilt wurde, und weist darauf hin, dass die nachstehende Entscheidung der Landesregierung diesem Gutachten entspricht; sentito il parere della Commissione urbanistica provinciale, espresso nella seduta del 29 aprile 2010, facendo presente che la sottoriportata decisione della Giunta provinciale corrisponde a questo parere; Gestützt auf die Art. 19, 20 und 21 des Landesraumordnungsgesetzes vom , Nr. 13 in geltender Fassung; Dies vorausgeschickt, beschließt DIE LANDESREGIERUNG mit Stimmeneinhelligkeit und in gesetzlicher Form: 1. die von der Gemeinde TSCHERMS mit Ratsbeschluss Nr. 27 vom 14. Dezember 2009 beantragte Umwidmung der GP 967/2, K.G. Tscherms von Landwirtschaftsgebiet in Wohnbauzone C - Erweiterungszone (ca m²) mit einer maximal zulässigen Baumassendichte von 1,8 m³/m², in Kinderspielplatz (ca m²) und in Gemeindestraße Typ B (ca. 63 m²) mit Raumordnungsvertrag laut Art. 40/bis des Landesgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13 zu genehmigen, da der Bedarf an den obgenannten Ein- Visti gli artt. 19, 20 e 21 della legge urbanistica provinciale 11/08/1997, n. 13 con successive modifiche ed integrazioni; Ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE ad unanimità di voti legalmente espressi delibera 1. di approvare la trasformazione della p.f. 967/2, C.C. Cermes da zona di verde agricolo in zona residenziale C - zona d espansione (ca m²) con una densità edilizia massima ammissibile di 1,8 m³/m², in parco giochi per bambini (ca m²) ed in strada comunale di tipo B (ca. 63 m²) con convenzione urbanistica ai sensi dell art. 40/bis della legge provinciale del 11 agosto 1997, n. 13, proposta dal Comune di CERMES con delibera consiliare n. 27 del 14 dicembre 2009, in quanto sussiste il fabbisogno delle succita-
172 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ richtungen gegeben ist. Von Amts wegen wird die vorgeschlagene Ergänzung des Art. 8 (Wohnbauzone C - Erweiterungszone) der Durchführungsbestimmungen zum Bauleitplan in dem Sinne abgeändert, dass anstelle der höchstzulässigen Baumassendichte ein höchstzulässiges Volumen von m³ eingetragen und die Zone auch lagemäßig festgehalten wird. Der Absatz Erweiterungszone C2 wird demnach mit folgendem Wortlaut ergänzt: Bei der im Flächenwidmungsplan gekennzeichneten Wohnbauerweiterungszone auf der GP 967/2, K.G. Tscherms handelt es sich um eine Zone mit Raumordnungsvertrag im Sinne des Art. 40/bis, Abs. 5 des Landesraumordnungsgesetzes, auf welcher die Errichtung von m³ Wohnvolumen zulässig ist. Für diese Zone muss ein Durchführungsplan erstellt werden ; Weiters werden diese Flächen mit dem Verweis auf den Raumordnungsvertrag (X) im Bauleitplan gekennzeichnet. Das Amt für Gewässerschutz (Schreiben vom 26. Februar 2010, Prot. Nr ) hat die Abänderung befürwortet; 2. diesen Beschluss im Amtsblatt der Region zu veröffentlichen. te infrastrutture. D ufficio l integrazione proposta dell art. 8 (Zona residenziale C - zona d espansione) delle norme d attuazione al piano urbanistico viene modificato nel senso che, al posto della densità edilizia massima, viene integrata una cubatura residenziale massima di m³ e fissata anche la posizione della zona. Il comma Zona d espansione C2 viene quindi integrato con il seguente testo: Nella zona residenziale d espansione sulla p.f. 967/2, C.C. Cermes, evidenziata specificatamente nel piano di zonizzazione, è prevista la convenzione urbanistica secondo l art. 40/bis, comma 5 della legge urbanistica provinciale, nella quale è consentita la realizzazione di m³ di cubatura residenziale. Per questa zona deve essere redatto un piano d attuazione ; Inoltre queste aree vengono evidenziate nel piano urbanistico con l annotazione di convenzione urbanistica (X). L Ufficio tutela acque (lettera del 26 febbraio 2010, prot. n ) ha espresso parere favorevole in merito; 2. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione. DER LANDESHAUPTMANN DR. LUIS DURNWALDER DER GENERALSEKRETÄR DER L.R. DR. HERMANN BERGER IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DOTT. LUIS DURNWALDER IL SEGRETARIO GENERALE DELLA G.P. DOTT. HERMANN BERGER
173 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Marktgemeinde Sand in Taufers Comune di Campo Tures AUTONOME PROVINZ BOZEN-SÜDTIROL PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO-ALTO ADIGE BESCHLUSSNIEDERSCHRIFT DES GEMEINDERATES VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Sitzung vom /seduta del Uhr - Ore Nr :00 43 GEGENSTAND: OGGETTO: Ergänzung der Gemeindesatzung - 3. Lesung Integrazione dello statuto comunale - 3 lettura Nach Erfüllung der im geltenden Regionalgesetz über die Gemeindeordnung festgesetzten Formvorschriften wurden für heute, im üblichen Sitzungssaal, die Mitglieder dieses Gemeinderates einberufen. Previo esaurimento delle formalità prescritte dalla vigente Legge Regionale sull'ordinamento dei Comuni, vennero per oggi convocati, nella solita sala delle adunanze, i componenti di questo Consiglio Comunale. Vor-und Zuname nome e cognome E.A. A.G. U.A. A.I. Vor-und Zuname nome e cognome Innerbichler Helmuth Aichner Bernhard Bacher Andreas Beikircher Rag. Josef Früh Dr. Günther Fuchsbrugger Meinhard Knapp Karl Laner Haymo Mair Wolfgang Mairl Dr. Gudrun Mutschlechner Christoph Niederbacher Annelies Oberfrank Forer Marianna X Oberhollenzer Ralf Oberhollenzer Thomas Seeber Herbert Steger Dr. Elfriede Thaler Petra, Dr. Wasserer Alfred Weger Walter E.A.= entschuldigt abwesend A.G.= assente giustificato U.A.= unentschuldigt abwesend A.I.= assente ingiustificato E.A. A.G. U.A. A.I. Seinen Beistand leistet der Gemeindesekretär, Herr Dr. Hansjörg Putzer Nach Feststellung der Beschlussfähigkeit, übernimmt Helmuth Innerbichler in seiner Eigenschaft als Bürgermeister den Vorsitz und erklärt die Sitzung für eröffnet. Der Gemeindeausschuss behandelt obigen Gegenstand. Assiste il Segretario Comunale, Signor Dr. Hansjörg Putzer Helmuth Innerbichler nella sua qualità di Sindaco ne assume la presidenza e dichiara aperta la seduta. La Giunta Comunale passa alla trattazione dell'oggetto suindicato. Vorherige zustimmende Gutachten im Sinne des Art. 81 des D.P.Reg. vom , Nr. 3/L, zur vorliegenden Beschlussvorlage Der Verantwortliche der zuständigen Organisationseinheit für die administrative Ordnungsmäßigkeit: Pareri preventivi favorevoli ai sensi dell art. 81 del DPReg. del 01/02/2005, n. 3/L sulla presente proposta di deliberazione Il responsabile della struttura competente in ordine alla regolarità tecnico-amministrativa: Der Verantwortliche des Dienstes - Il responsabile del servizio gez.-f.to Dr. Hansjörg Putzer Der Verantwortliche des Rechnungsamtes für die buchhalterische Ordnungsmäßigkeit: Es wird die finanzielle Deckung der Ausgabenverpflichtung bestätigt gemäß Art. 62/4 - R.G , Nr. 10 i.g.f.. Il responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile: Viene attestata la copertura finanziaria dell impegno di spesa ai sensi dell art. 62/4. L.R , n. 10 e successive modifiche ed integrazioni. nicht erforderlich x non necessario
174 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Ergänzung der Gemeindesatzung - 3. Lesung Integrazione dello statuto comunale - 3 lettura VORAUSGESCHICKT: PREMESSO: dass mit Ratsbeschluss Nr. 5/R vom , die überarbeitete Satzung der Marktgemeinde Sand in Taufers im Sinne des Art. 62 des Regionalgesetzes Nr. 7 vom über die Reform der Ordnung der örtlichen Autonomien genehmigt wurde; dass der Gemeinderat in der Sitzung vom den Tagesordnungspunkt Ergänzung der Gemeindesatzung behandelt hat; festgestellt, dass aufgrund des Artikels 3 der geltenden Gemeindeordnung nach durchgeführter Abstimmung die vom Gesetz vorgeschriebene qualifizierte Mehrheit von 2/3 der zugewiesenen Ratsmitglieder nicht erreicht wurde; festgehalten dass trotzdem ein entsprechender Ratsbeschluss mit der Nr. 33 vom gefasst und veröffentlicht wurde, obwohl im Rechtssinn kein Beschluss zustande gekommen ist; festgestellt, dass bei Nichterreichung der 2/3 Mehrheit der zugewiesenen Ratsmitglieder die Abstimmung in nachfolgenden Sitzungen wiederholt wird, welche binnen dreißig Tagen erfolgen muss. Die Satzung gilt als genehmigt, wenn zweimal die absolute Mehrheit der zugewiesenen Ratsmitglieder erreicht wird. Die Bestimmungen gelten auch für Satzungsänderungen. Der Bürgermeister unterstreicht: Il Sindaco sottolinea: mit der Satzungsänderung will man einem Gutachten des Staatsrates Nr.10166/2004 und einem Rundschreiben des Innenministeriums vom , Nr /TU/00/63 Rechnung tragen, welche unter Berücksichtigung der spezifischem dem Verwalter zugeteilten Funktionen und jedenfalls in Zusammenhang mit dem Mandat, eine Doppelfunktion, für welche das Gesetz eigentlich eine Nichtwählbarkeit bzw. Unvereinbarkeit vorsieht, rechtfertigen. Die Satzungsänderung zielt darauf ab, Parameter bzw. Kriterien einzufügen, welche die Ausnahmen von den Nichtwählbarkeitsbzw. Unvereinbarkeitsgründen mittels statutarischer Bestimmung nur für spezifische Aufträge bzw. Ämter und Funktionen regelt; nach Übereinkunft, den Art. 12, Punkt 2 der geltenden Gemeindesatzung wie folgt zu ergänzen: Bei der Ernennung der Vertreter der Ratsmitglieder als Verwalter müssen folgende Parameter bzw. Kriterien zur Anwendung gelangen: 1. wenn die Satzung der Körperschaft, der Gesellschaft, der Einrichtung, der Gebilde, der Genossenschaften, usw. ausdrücklich vorsieht, dass beauftragte Vertreter vom Gemeinderat in den Verwaltungsrat der oben genannten Körperschaften gewählt werden müssen; che con delibera consiliare n. 5/C del 25/01/2006 è stato approvato lo statuto rielaborato del Comune di Campo Tures in base all art. 62 della legge regionale 22/12/2004, n. 7 sulla riforma dell ordinamento delle autonomie locali; che il Consiglio comunale nella seduta del 15/06/2010 ha trattato l'ordine del giorno integrazione dello statuto comunale ; che in base all'art. 3 del vigente Ordinamento dei Comuni ad avvenuta votazione non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati come previsto dalla normativa; dato atto che nonostante è stata presa e pubblicata la relativa delibera consiliare n. 33 dd. 15/06/2010, anche se in senso legale non si è formato una delibera; constatato che qualora tale maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le disposizioni si applicano anche alle modifiche statutarie. con la modifica dello statuto comunale si vuole venire incontro al parere del Consiglio di Stato nr /2004 ed alla circolare del Ministero degli Interni del nr /TU/00/63, le quali giustificano, considerando le funzioni specifiche attribuite all amministratore, anche in concomitanza al mandato assegnatogli, la doppia funzione, anche se la legge la considera motivo di ineleggibilità o incompatibilità. La modifica dello statuto mira all inserimento di parametri o criteri che regolino le eccezioni di ineleggibilità o incompatibilità tramite disposizioni statutarie per incarichi, enti o funzioni specifiche. convenuto di integrare l' articolo 12, punto 2 del vigente statuto comunale come segue: Per la nomina di rappresentanti di consiglieri comunali come amministratori devono essere applicati i seguenti parametri o criteri: 1. se lo statuto dell ente, della società, dell'istituzione, del organismo, della cooperativa ecc. prevede espressamente che venga/vengano nominati rappresentanti dal consiglio comunale all interno del consiglio d amministrazione di suddetti enti; 2. wenn der Gemeinderat von Sand in Taufers beschließt, die eingegangenen Beteiligungen 2. se il consiglio comunale di Campo Tures delibera di mantenere le partecipazioni detenute
175 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ del comune di Campo Tures nelle società, in der Gemeinde Sand in Taufers an den Gesellschaften aufrecht zu erhalten, da die Tätigkei- quanto tale società hanno per oggetto attività di produzione di beni o di servizi strettamente necessarie per il perseguimento delten dieser Gesellschaften zur Verfolgung des institutionellen Zweckes der Gemeinde le finalità istituzionali del comune di pubblico interesse come previsto della LP. n. 12 unerlässlich sind bzw. der Produktion von Gütern und der Leistung von Diensten dienen, die von öffentlichem Interesse sind del 16/11/2007 e successive modificazioni; wie die Bestimmungen des LG. Nr. 12 vom in geltender Fassung vorsieht; 3. wenn die Gemeinde die vergleichbare (analoge) Kontrolle in den In house Gesellschaften ausübt, wie sie die örtlichen Körperschaften über die eigenen Dienste ausübt; 4. wenn eine vorwiegend öffentliche Einflussnahme besteht, d.h. wenn die Gemeinde eine Anzahl von Aktien besitzt, die ihr bei der Vollversammlung ermöglicht über die Mehrheit der Stimmrechte zu verfügen oder wenn die Satzung der Gesellschaft, das Recht der Gemeinde vorsieht, mehr als die Hälfte der Mitglieder des Verwaltungsrates zu ernennen, vorausgeschickt dass die Gemeinde wenigstens 20% des Gesellschaftskapitals besitzt; 3. se il Comune esercita il controllo analogo nelle società in house, come quello esercitato dall ente locale sui propri servizi; 4. se sussiste l'influenza dominante pubblica, cioè quando il Comune detiene un numero di azioni tale da consentire di disporre della maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ovvero quando lo statuto della società preveda il diritto del Comune di nominare più della metà dei membri del consiglio d'amministrazione, sempre che il Comune detenga almeno il 20 per cento del capitale sociale; nach Einsichtnahme in den Ratsbeschluss Nr. 42 vom , mit welchem die Ergänzung der Gemeindesatzung in 2. Lesung mit 12 Ja Stimmen, durch Handerheben 0 Nein Stimmen und 06 Stimmenthaltungen (Haymo Laner, Mairl Dr. Gudrun, Annelies Niederbacher, Karl Knapp, Ralf Oberhollenzer und Seeber Herbert) bei 18 Anwesenden und Abstimmenden genehmigt worden ist; nach Kenntnisnahme des von der geltenden Gemeindeordnung vorgeschriebenen Gutachtens hinsichtlich der administrativen Ordnungsmäßigkeit; aufgrund: der Satzungen dieser Gemeinde, veröffentlicht im außerordentlichen Beiblatt zum Amtsblatt Nr. 11 der Autonomen Region Trentino Südtirol vom und nachfolgende Änderungen und Ergänzungen; der Regionalgesetze über die Ordnung der Gemeinden der Autonomen Region Trentino Südtirol, (D.P. Reg. Vom , Nr. 3/L), sowie der diesbezüglichen Durchführungsbestimmungen; beschließt DER GEMEINDERAT vista la delibera del consiglio comunale n. 42 del 06/07/2010, con la quale è stato approvato l'integrazione dello statuto comunale in seconda lettura con 12 voti favorevoli, 0 voti contrari e 06 astenuti (Haymo Laner, Mairl dott. Gudrun, Annelies Niederbacher, Karl Knapp, Ralf Oberhollenzer, e Seeber Herbert) su 18 presenti e votanti per alzata di mano; visto il parere prescritto dal vigente Ordinamento dei comuni in ordine alla regolarità tecnico-amministrativa; visti: lo Statuto di questo Comune, pubblicato nel supplemento straordinario al Bollettino Ufficiale n 11 della Regione Autonoma Trentino Alto Adige del 14/03/2006 e successive modifiche ed integrazioni; le leggi regionali sull Ordinamento dei Comuni della Regione Autonoma Trentino Alto Adige, (DPReg. 01/02/2005, n. 3/L) nonché il relativo regolamento di esecuzione; IL CONSIGLIO COMUNALE delibera in dritter Lesung mit 13 Ja Stimmen, durch Handerheben 0 Nein Stimmen und 06 Stimmenthaltungen (Haymo Laner, Mairl Dr. Gudrun, Annelies Niederbacher, Karl Knapp, Ralf Oberhollenzer und Seeber Herbert) bei 19 Anwesenden und Abstimmenden 1. der Art. 12, Punkt 2 der geltenden Gemeindesatzung wird wie folgt ergänzt: Bei der Ernennung der Vertreter der Ratsmitglieder als Verwalter müssen folgende Parameter bzw. Kriterien zur Anwendung gelangen: 1. wenn die Satzung der Körperschaft, der Gesellschaft, der Einrichtung, der Gebilde, der in terza lettura con 13 voti favorevoli, 0 voti contrari e 06 astenuti (Haymo Laner, Mairl dott. Gudrun, Annelies Niederbacher, Karl Knapp, Ralf Oberhollenzer, e Seeber Herbert) su 19 presenti e votanti per alzata di mano; 1. di integrare all'articolo 12, punto 2 del vigente statuto comunale come segue: Per la nomina di rappresentanti di consiglieri comunali come amministratori devono essere applicati i seguenti parametri o criteri: 1. se lo statuto dell ente, della società, dell'istitu-
176 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ zione, del organismo, della cooperativa ecc. Genossenschaften, usw. ausdrücklich vorsieht, dass beauftragte Vertreter vom Gemein- prevede espressamente che venga/vengano nominati rappresentanti dal consiglio comunale derat in den Verwaltungsrat der oben genannten Körperschaften gewählt werden müssen; all interno del consiglio d amministrazione di suddetti enti; 2. wenn der Gemeinderat von Sand in Taufers beschließt, die eingegangenen Beteiligungen der Gemeinde Sand in Taufers an den Gesellschaften aufrecht zu erhalten, da die Tätigkeiten dieser Gesellschaften zur Verfolgung des institutionellen Zweckes der Gemeinde unerlässlich sind bzw. der Produktion von Gütern und der Leistung von Diensten dienen, die von öffentlichem Interesse sind wie die Bestimmungen des LG. Nr. 12 vom in geltender Fassung vorsieht; 2. se il consiglio comunale di Campo Tures delibera di mantenere le partecipazioni detenute del comune di Campo Tures nelle società, in quanto tale società hanno per oggetto attività di produzione di beni o di servizi strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali del comune di pubblico interesse come previsto della LP. n. 12 del 16/11/2007 e successive modificazioni; 3. wenn die Gemeinde die vergleichbare (analoge) Kontrolle in den In house Gesellschaften ausübt, wie sie die örtlichen Körperschaften über die eigenen Dienste ausübt; 4. wenn eine vorwiegend öffentliche Einflussnahme besteht, d.h. wenn die Gemeinde eine Anzahl von Aktien besitzt, die ihr bei der Vollversammlung ermöglicht über die Mehrheit der Stimmrechte zu verfügen oder wenn die Satzung der Gesellschaft, das Recht der Gemeinde vorsieht, mehr als die Hälfte der Mitglieder des Verwaltungsrates zu ernennen, vorausgeschickt dass die Gemeinde wenigstens 20% des Gesellschaftskapitals besitzt; 2. festgestellt, dass in der ersten Lesung die vom Einheitstext der Gemeindeordnung vorgeschriebene Mehrheit von 2/3 der zugewiesenen Ratsmitglieder nicht erreicht wurde. Die Satzung gilt als genehmigt, wenn in zweiter und dritter Lesung zweimal die absolute Mehrheit der zugewiesenen Ratsmitglieder erreicht wird. Die Nachfolgesitzungen müssen binnen dreißig Tagen erfolgen. Die Bestimmungen gelten auch für Satzungsänderungen; 3. weiter festzuhalten, dass die Satzung im Sinne des Art. 3 des D.P.Reg. vom , Nr. 3/L im Amtsblatt der Region veröffentlicht und an der Amtstafel der Gemeinde für 30 Tage kundgemacht werden muss; 4. festzuhalten, dass die Satzung am dreißigsten Tag nach ihrer Anbringung an der Amtstafel der Gemeinde in Kraft tritt; 5. darauf hinzuweisen, dass eine Abschrift des der Satzung dem Regionalausschuss und dem Regierungskommissariat von Bozen übermittelt werden muss; 6. festzuhalten, dass der Gemeinde aus dieser Beschlussfassung keine Ausgabe erwächst, welche finanzieller Abdeckung bedarf; 7. gegenständlicher Beschluss wird im Sinne des Art. 79 des geltenden E.T.G.O. für die Dauer von 10 Tagen veröffentlicht. 3. se il Comune esercita il controllo analogo nelle società in house, come quello esercitato dall ente locale sui propri servizi; 4. se sussiste l'influenza dominante pubblica, cioè quando il Comune detiene un numero di azioni tale da consentire di disporre della maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ovvero quando lo statuto della società preveda il diritto del Comune di nominare più della metà dei membri del consiglio d'amministrazione, sempre che il Comune detenga almeno il 20 per cento del capitale sociale; 2. constatato che nella prima lettura non è stata ottenuta la maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati. Lo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le votazioni dovranno essere ripetute in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e. Le disposizioni si applicano anche alle modifiche statutarie; 3. di dare atto inoltre, che lo statuto ai sensi dell art. 3 del DPReg. 1 febbraio 2005, n. 3/L deve essere pubblicato nel bollettino ufficiale della Regione e affisso all'albo pretorio del comune per trenta giorni consecutivi; 4. di dare atto che lo statuto entra in vigore il tentesimo giorno successivo alla sua affissione all'albo pretorio del comune; 5. di ravvisare che una doppia dello statuto deve essere trasmesso alla Giunta Regionale ed al Commissariato del Governo di Bolzano; 6. di prendere atto che questa delibera non derivano oneri diretti a carico del comune, i quali abbisognino di copertura finanziaria; 7. la presente delibera viene pubblicata per 10 giorni ai sensi dell art. 79 del vigente T.U.O.C.
177 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Gelesen, genehmigt und gefertigt. Der Vorsitzende - Il Presidente gez.-f.to Helmuth Innerbichler Letto, confermato e sottoscritto. Der Sekretär - Il Segretario gez.-f.to Dr. Hansjörg Putzer Auszug dieses Beschlusses wurde an der Amtstafel dieser Gemeinde am Certifico che estratto della presente delibera é stato pubblicato all'albo pretorio di questo Comune il giorno für 10 aufeinanderfolgende Tage, ohne Einwände, veröffentlicht. per 10 giorni consecutivi, senza opposizioni. Der Gemeindesekretär - Il Segretario Comunale gez.-f.to Dr. Hansjörg Putzer Im Sinne des Art. 79 des D.P.Reg. vom , Ai sensi dell art. 79 del DPREg. del 01/02/2005, n. 3/L Nr. 3/L wird gegenständlicher Beschluss am la presente delibera diviene esecutiva il vollstreckbar. Der Gemeindesekretär - Il Segretario Comunale gez.-f.to Dr. Hansjörg Putzer Jeder Bürger kann gegen angeführten Beschluss während des Zeitraumes seiner Veröffentlichung von 10 Tagen beim Gemeindeausschuss Einspruch erheben. Innerhalb von 60 Tagen ab Vollstreckbarkeit dieses Beschlusses kann beim Regionalen Verwaltungsgerichtshof - Autonome Sektion Bozen - Rekurs eingebracht werden. Ogni cittadino può, entro il periodo di pubblicazione di 10 giorni, presentare reclamo alla Giunta Comunale. Entro 60 giorni dall esecutività della deliberazione può essere presentato ricorso al Tribunale di Giustizia Amministrativa - Sezione autonoma di Bolzano. Für die Übereinstimmung der Abschrift mit der Urschrift, auf stempelfreiem Papier für Verwaltungszwecke ausgestellt. Der Gemeindesekretär - Il segretario comunale Per la copia conforme all'originale, rilasciata in carta libera per uso amministrativo. Dr. Hansjörg Putzer EDV - CED Nr. Verpflichtung - Impegno Nr. Zahlungsauf. - Mandato pag. Nr. vom Kap. - Cap.Nr.
178 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Ordinanze e sentenze - Parte 2 - Anno 2010 Corte Costituzionale CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA del 7 luglio 2010, n. 259 Sentenza nei giudizi per conflitti di attribuzione tra enti sorti a seguito dell ordinanza del Commissario del Governo per la Provincia autonoma di Bolzano e di decreti del Questore della Provincia autonoma di Bolzano, atti aventi ad oggetto la chiusura di alcuni esercizi pubblici siti nella Provincia autonoma di Bolzano, promossi dalla Provincia autonoma di Bolzano Sentenza 259/2010 Giudizio Presidente AMIRANTE - Redattore TESAURO Udienza Pubblica del 25/05/2010 Decisione del 07/07/2010 Deposito del 21/07/2010 Norme impugnate: Provvedimento del Commissario del Governo per la Provincia autonoma di Bolzano prot. n. 964/2008, Area III, del 10/09/2008. Provvedimento e lettera del Questore della Provincia autonoma di Bolzano n. 11- A/2008/P.A.S.I. del 17/09/2008. Provvedimenti del Questore della Provincia autonoma di Bolzano nn. 11- A/2008/P.A.S.I. del 16/09/2008 e del 21/10/2008. Provvedimento del Questore della Provincia autonoma di Bolzano nn. 11-A/2008/P.A.S.I. del 22/10/2008 e lettera del 21/10/2008. Provvedimento e lettera del Questore della Provincia autonoma di Bolzano nn. 11-A/2008/P.A.S.I. dell'11/10/2008. Provvedimento e lettera del Questore della Provincia autonoma di Bolzano nn. 11-A/2008/P.A.S.I. dell'11/10/2008. Atti decisi: confl. enti 19, 20, 21, 25, 26 e 27/2008 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: Francesco AMIRANTE; Giudici : Ugo DE SIERVO, Paolo MADDALE- NA, Alfio FINOCCHIARO, Alfonso QUARANTA, Franco GALLO, Luigi MAZZELLA, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Maria Rita SAULLE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO, Alessandro CRISCUOLO, Paolo GROSSI, ha pronunciato la seguente SENTENZA nei giudizi per conflitti di attribuzione tra enti sorti a seguito dell ordinanza del Commissario del Governo per la Provincia autonoma di Bolzano n. 964/2008, Area III, del 10 settembre 2008; del decreto del Questore della Provincia autonoma di Bolzano n. 11-A/2008/P.A.S.I., del 17 settembre 2008, e della relativa lettera di comunicazione datata 18 settembre 2008, dei decreti del Questore della Provincia autonoma di Bolzano n. 11-A/2008/P.A.S.I., del 16 settembre 2008 e del 21 ottobre 2008, e delle relative lettere di comunicazione; del decreto del Questore della Provincia autonoma di Bolzano n. 11- A/2008/P.A.S.I., del 22 ottobre 2008 e della relativa lettera di comunicazione; del decreto del Questore della Provincia autonoma di Bolzano n. 11-A/2008/P.A.S.I., del 21 ottobre 2008, e della relativa lettera di comunicazione e del decreto del Questore della Provincia autonoma di Bolzano n. 11-A/2008/P.A.S.I., dell 11 ottobre 2008, e della relativa lettera di comunicazione, atti aventi ad oggetto la chiusura di alcuni esercizi pubblici siti nella Provincia autonoma di Bolzano, promossi dalla Provincia autonoma di Bolzano con ricorsi notificati il 13 novembre e l 11 dicembre 2008, depositati in cancelleria il 21 novembre e il 19 dicembre 2008 ed iscritti ai nn. 19, 20, 21, 25, 26 e 27 del registro conflitti tra enti Udito nell udienza pubblica del 25 maggio 2010 il Giudice relatore Giuseppe Tesauro; uditi gli avvocati Giuseppe Franco Ferrari e Roland Riz per la Provincia autonoma di Bolzano.
179 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Ritenuto in fatto 1.- Con ricorso, iscritto al reg. ric. n. 19 del 2008, notificato il 13 novembre 2008, depositato il successivo 21 novembre, la Provincia autonoma di Bolzano ha proposto conflitto di attribuzione nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione all ordinanza del Commissario del Governo per la Provincia di Bolzano del 10 settembre 2008 (prot. n. 964/2008, Area III del 10 settembre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 19 settembre 2008), che ha disposto la chiusura per sette giorni dell esercizio pubblico Kalterer Weinstadl a seguito dell intervenuto accertamento, nel corso di controlli di polizia, della somministrazione di bevande alcoliche, presso il medesimo esercizio, oltre l orario consentito, in violazione del disposto dell art. 6 del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117 (Disposizioni urgenti modificative del codice della strada per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione), convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n Tale provvedimento - secondo la ricorrente - opererebbe un illegittima invasione delle competenze in materia di esercizi pubblici e di spettacoli pubblici per quanto attiene alla pubblica sicurezza, attribuite alla Provincia dagli artt. 9, primo comma, nn. 6 e 7, e 16 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige), oltre che delle attribuzioni già spettanti all autorità di pubblica sicurezza, assegnate al Presidente della Provincia, nelle materie di competenza provinciale, dall art. 20 del medesimo statuto speciale e dalle relative norme di attuazione, in specie dall art. 3, primo comma, e 4, primo comma, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 1 novembre 1973, n. 686 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige concernente esercizi pubblici e spettacoli pubblici), nonché dall art. 4, comma 1, decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige concernenti il rapporto tra atti legislativi statali e leggi regionali e provinciali, nonché la potestà statale di indirizzo e coordinamento), e dall art. 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 526 (Estensione alla regione Trentino-Alto Adige ed alle province autonome di Trento e Bolzano delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616). Esso sarebbe, quindi, gravemente lesivo delle prerogative costituzionali assegnate alla Provincia, oltre che dalle predette norme statutarie e di attuazione, anche dagli artt. 105 e 107 dello statuto medesimo e dall art. 117 della Costituzione in relazione all art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione). L attribuzione alla Provincia delle competenze inerenti anche alla funzione di garanzia della sicurezza pubblica, in relazione a determinate materie di spettanza provinciale, risponderebbe ad esigenze di contemperamento tra un adeguato collegamento con il territorio ed un sufficiente grado di accentramento della medesima funzione, in ossequio a quanto stabilito dall art. 97 Cost., oltre che, nel quadro dei principi delineati dalle norme dello statuto e dalle norme di attuazione dello stesso, alla salvaguardia dell autonomia speciale della Provincia autonoma di Bolzano che trova il suo fondamento nell art. 6 della Costituzione. Pertanto, la ricorrente chiede che la Corte dichiari che non spetta allo Stato, e per esso al Commissario del Governo per la Provincia di Bolzano, disporre con proprio provvedimento la sospensione della licenza di un esercizio pubblico e, per l effetto, annulli l atto impugnato. 2.- Con i ricorsi iscritti al reg. conflitti del 2008 ai numeri 20, 21, 25, 26 e 27, la Provincia autonoma di Bolzano ha proposto conflitto di attribuzione nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione a sei decreti del Questore della Provincia di Bolzano che hanno disposto la sospensione della licenza di alcuni esercizi pubblici. In particolare, il ricorso iscritto al n. 20 del reg. conflitti del 2008 concerne il provvedimento del Questore della Provincia di Bolzano del 18 settembre 2008 (n. 11-A/2008/P.A.S.I., del 17 settembre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 18 settembre 2008) e la relativa lettera di comunicazione. Con tale provvedimento è stata disposta la chiusura per dieci giorni, ai sensi dell art. 100 del regio decreto 16 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), dell esercizio pubblico Caffè Agadir, sito in Bolzano, in quanto, nel corso di controlli di polizia, è stata accertata la presenza abituale di persone pregiudicate ed il verificarsi di liti ed aggressioni che hanno comportato la necessità dell intervento delle forze dell ordine, con l individuazione di una persona non in regola con le norme sul soggiorno.
180 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ Con il ricorso iscritto al n. 21 del reg. conflitti del 2008 sono stati impugnati il provvedimento del Questore della Provincia di Bolzano del 16 settembre 2008 (n. 11-A/2008/P.A.S.I., del 16 settembre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 16 settembre 2008), con cui è stata disposta la chiusura per dieci giorni, ai sensi dell art. 100 T.U.L.P.S., dell esercizio pubblico Bar Casablanca, sito in Bolzano, e la relativa lettera di comunicazione, nonché il successivo provvedimento del medesimo Questore del 21 ottobre 2008 (n. 11-A/2008/P.A.S.I., del 21 ottobre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 22 ottobre 2008), con cui è stata disposta nuovamente la chiusura per 15 giorni, ai sensi dell art. 100 T.U.L.P.S., del medesimo esercizio, e la relativa lettera di comunicazione. Tali provvedimenti sono stati adottati dal Questore in quanto, nel corso di controlli di polizia, era stata accertata la presenza abituale di persone pregiudicate e la violazione delle disposizioni in materia di orario di chiusura dei locali pubblici e, successivamente, si era reso necessario l intervento delle forze di polizia per sedare una rissa in corso tra persone di nazionalità straniera, intervento in esito al quale era stato altresì disposto il sequestro di 2 grammi di cocaina. Il ricorso iscritto al n. 25 del reg. conflitti del 2008 ha ad oggetto il provvedimento del Questore della Provincia di Bolzano del 22 ottobre 2008 (n. 11-A/2008/P.A.S.I., del 22 ottobre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 22 ottobre 2008), con cui è stata disposta la chiusura per sette giorni, ai sensi dell art. 100 T.U.L.P.S., dell esercizio pubblico New Bar, sito in Bolzano, e la relativa lettera di comunicazione, datata 22 ottobre 2008, nonché la lettera del Questore prot. n. 11-A/2008/P.A.S.I. del 21 ottobre 2008, comunicata alla Provincia di Bolzano in data 21 ottobre Siffatto provvedimento è stato adottato in quanto, nel corso di controlli di polizia, era stata accertata la presenza abituale, in detto esercizio pubblico, di persone pregiudicate. Con i ricorsi iscritti ai nn. 26 e 27 del reg. conflitti del 2008, sono stati, infine, impugnati, rispettivamente, il provvedimento del Questore della Provincia di Bolzano dell 11 ottobre 2008 (n. 11- A/2008/P.A.S.I., dell 11 ottobre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 14 ottobre 2008), con cui è stata disposta la chiusura per dieci giorni dell esercizio pubblico Bar Muuh, sito in Merano, e la relativa lettera di comunicazione datata 11 ottobre 2008, comunicata alla Provincia di Bolzano in data 14 ottobre 2008, nonché il provvedimento del Questore dell 11 ottobre 2008 (n. 11-A/2008/P.A.S.I., dell 11 ottobre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 14 ottobre 2008), con cui è stata disposta la chiusura per dieci giorni dell esercizio pubblico Bar Romana, sito in Merano, e la relativa lettera di comunicazione. Anche tali provvedimenti sono stati adottati in quanto, nel corso di controlli di polizia, era stata accertata, in detti esercizi pubblici, la presenza abituale di persone pregiudicate. Secondo la ricorrente, i provvedimenti avrebbero illegittimamente invaso le competenze in tema di turismo ed industria alberghiera, esercizi pubblici e spettacoli pubblici per quanto attiene alla pubblica sicurezza, attribuite alla Provincia dagli artt. 8, primo comma, n. 20, 9, primo comma, nn. 6 e 7, e 16 dello statuto speciale, nonché le attribuzioni già spettanti all autorità di pubblica sicurezza, assegnate al Presidente della Provincia, nelle rispettive materie, dall art. 20 del medesimo statuto speciale e dalle relative norme di attuazione (in specie dall art. 3, primo comma, del d.p.r. n. 686 del 1973, nonché dall art. 4, comma 1, d.lgs. n. 266 del 1992 e dall art. 3, comma 3, del d.p.r. n. 526 del 1987). Tali provvedimenti sarebbero, quindi, gravemente lesivi delle prerogative costituzionali attribuite alla medesima Provincia, oltre che dalle predette norme statutarie e di attuazione statutaria, anche dall art. 107 dello statuto e dall art. 117 della Costituzione in relazione all art. 10 della legge costituzionale n. 3 del In tutti i citati ricorsi, la ricorrente sostiene, inoltre, che l attribuzione alla Provincia delle competenze inerenti anche alla funzione di garanzia della sicurezza pubblica, in relazione a determinate materie di spettanza provinciale, risponderebbe ad esigenze di contemperamento tra un adeguato collegamento con il territorio ed un sufficiente grado di accentramento della medesima funzione, in ossequio a quanto stabilito dall art. 97 Cost., oltre che, nel quadro dei principi delineati dalle norme dello statuto e dalle norme di attuazione, alla salvaguardia dell autonomia speciale della Provincia autonoma di Bolzano che trova il suo fondamento nell art. 6 della Costituzione. Pertanto, la ricorrente chiede che la Corte dichiari che non spetta allo Stato, e per esso al Questore della Provincia di Bolzano, imporre con proprio provvedimento la sospensione della licenza di un esercizio pubblico e, per l effetto, annulli gli atti impugnati.
181 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ All udienza pubblica del 22 settembre 2009 la Provincia di Bolzano ha insistito per l accoglimento delle conclusioni svolte nelle difese scritte. 4.- In ordine ai conflitti iscritti ai numeri 20, 21, 25, 26 e 27 del registro conflitti del2008, questa Corte, con ordinanza istruttoria, in esito all udienza del 22 settembre 2009, ha disposto l acquisizione dei provvedimenti del Questore impugnati, che non erano stati prodotti in giudizio. 5.- Nell imminenza della successiva udienza pubblica del 25 maggio 2010, alla quale il giudizio era stato nel frattempo rinviato, la ricorrente ha depositato ulteriori memorie, insistendo per l accoglimento dei ricorsi. 6.- Il Presidente del Consiglio dei ministri non ha svolto attività difensiva. Considerato in diritto 1.- Con sei distinti ricorsi, la Provincia autonoma di Bolzano ha proposto altrettanti conflitti di attribuzione nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione ad una serie di provvedimenti di sospensione della licenza di svariati esercizi pubblici, adottati, rispettivamente, dal Commissario del Governo (reg. confl. n. 19 del 2008) e dal Questore (reg. confl. nn. 20, 21, 25, 26 e 27 del 2008) della Provincia di Bolzano. La Provincia ritiene - in tutti i ricorsi - che con l adozione degli atti impugnati lo Stato abbia violato le competenze legislative ed amministrative provinciali in materia di turismo e industria alberghiera, esercizi pubblici e spettacoli pubblici per quanto attiene alla pubblica sicurezza, di cui agli artt. 8, primo comma, n. 20, 9, primo comma, nn. 6 e 7, e 16 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige), e le connesse attribuzioni di cui all art. 20 del medesimo statuto. Secondo la ricorrente, tali norme attribuirebbero al Presidente della Provincia i poteri di pubblica sicurezza inerenti alle materie di competenza provinciale, configurando come meramente residuali i poteri di pubblica sicurezza spettanti agli organi statali. Nella Provincia di Bolzano, la linea di demarcazione fra le proprie competenze e le competenze statali non correrebbe, pertanto, «fra le funzioni di polizia amministrativa e l area delle funzioni di polizia di pubblica sicurezza», ma si delineerebbe all interno di quest ultima, come risulterebbe confermato dalle pertinenti norme di attuazione dello statuto speciale ed in specie dagli artt. 3, primo comma, e 4, primo comma, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 1 novembre 1973, n. 686 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino- Alto Adige concernente esercizi pubblici e spettacoli pubblici), dall art. 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 526 (Estensione alla regione Trentino-Alto Adige ed alle province autonome di Trento e Bolzano delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616), nonché dall art. 4, comma 1, decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige concernenti il rapporto tra atti legislativi statali e leggi regionali e provinciali, nonché la potestà statale di indirizzo e coordinamento). I provvedimenti impugnati sarebbero lesivi delle prerogative provinciali, in quanto gli interessi tutelati dall autorità statale di pubblica sicurezza con i predetti non avrebbero rilevanza esterna alle materie di competenza provinciale ed alle connesse attribuzioni provinciali di cui all art. 20 dello statuto speciale, non attenendo in modo diretto all ordine pubblico strettamente inteso, e rientrando, invece, nell ampia competenza provinciale delimitata dalle citate norme statutarie e di attuazione statutaria. 2.- I ricorsi proposti, avendo ad oggetto provvedimenti di contenuto analogo, corrispondenti alla sospensione della licenza di esercizio pubblico, e impugnati con censure di identico contenuto, vanno riuniti e decisi con un unica pronuncia. 3.- I ricorsi non sono fondati Cinque dei sei ricorsi proposti (quelli iscritti ai numeri 20, 21, 25, 26 e 27 del 2008) impugnano alcuni decreti di sospensione temporanea della licenza di esercizi pubblici, adottati dal Questore della Provincia di Bolzano ai sensi dell art. 100 del regio decreto 16 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), allo scopo di scongiurare il verificarsi di situazioni atte a turbare l ordine pubblico e la sicurezza. Come riconosciuto dalla stessa ricorrente, dal testo degli atti
182 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ impugnati, prodotti in giudizio, emerge, infatti, che l adozione dei medesimi è avvenuta in quanto, nel corso di controlli di polizia, è stata accertata la presenza abituale di persone pregiudicate e talora si sono verificate liti ed aggressioni che hanno comportato la necessità dell intervento delle forze dell ordine. Tali atti rientrano fra quelli, adottati ai sensi dell art. 100 T.U.L.P.S., di sospensione della licenza di pubblico esercizio, la cui finalità, come questa Corte ha già espressamente affermato, «non è quella di sanzionare la condotta del gestore di un pubblico esercizio per avere consentito la presenza, nel proprio locale, di persone potenzialmente pericolose per l ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, bensì quella di impedire, attraverso la chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale; ragion per cui si ha riguardo esclusivamente alla esigenza obiettiva di tutelare l ordine e la sicurezza dei cittadini, indipendentemente da ogni responsabilità dell esercente» (sentenza n. 129 del 2009). I provvedimenti impugnati, in quanto strumentali esclusivamente alla tutela della sicurezza dei cittadini, non determinano, quindi, alcuna lesione delle prerogative della Provincia e non sono riconducibili ai poteri di polizia assegnati al suo Presidente in materia di esercizi pubblici, costituendo legittimo svolgimento dei compiti di ordine pubblico, riservati allo Stato Analoghe considerazioni devono svolgersi con riguardo al ricorso iscritto al n. 19 del 2008, a- vente ad oggetto un ordinanza del Commissario del Governo per la Provincia di Bolzano, con cui è stata del pari disposta la sospensione temporanea della licenza di un esercizio pubblico, anche se a seguito dell intervenuto accertamento, nel corso di controlli di polizia, della somministrazione di bevande alcoliche, presso il medesimo locale, oltre l orario consentito, in violazione del disposto dell art. 6 del decretolegge 3 agosto 2007, n. 117 (Disposizioni urgenti modificative del codice della strada per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione), convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n Anche in tal caso, infatti, il provvedimento in esame è stato posto in essere in vista della prevalente necessità di tutelare la pubblica sicurezza, in attuazione di quanto, a tale scopo, prescritto dal citato art. 6 del d.l. n. 117 del Questa Corte ha già riconosciuto, a tal proposito, che la predetta disposizione si inserisce in un contesto normativo volto a favorire una «presa di coscienza dei pericoli, per l incolumità degli utenti della strada, derivanti dall abuso di bevande alcoliche» (sentenza n. 152 del 2010), cosicché risulta evidente che i provvedimenti adottati in attuazione della stessa sono volti esclusivamente ad evitare che si possano verificare episodi di guida in stato di ubriachezza potenzialmente lesivi dell ordine pubblico. Pertanto il provvedimento in esame non lede alcuna competenza provinciale, in quanto adottato nell esercizio della competenza statale esclusiva in materia di ordine pubblico e pubblica sicurezza. riuniti i giudizi, dichiara che spettava allo Stato adottare: PER QUESTI MOTIVI LA CORTE COSTITUZIONALE - l ordinanza del Commissario del Governo per la Provincia di Bolzano n. 964/2008, Area III, del 10 settembre 2008, con la quale è stata disposta la chiusura per sette giorni dell esercizio pubblico Kalterer Weinstadl, sito in Caldano (reg. ric. n. 19 del 2008); - il decreto del Questore della Provincia di Bolzano del 18 settembre 2008 (n. 11-A/2008/P.A.S.I., del 17 settembre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 18 settembre 2008), con cui è stata disposta la chiusura per dieci giorni, dell esercizio pubblico bar Caffè Agadir, sito in Bolzano, e la relativa lettera di comunicazione, datata 17 settembre 2008, giunta al protocollo provinciale in data 18 settembre 2008 (reg. conflitti n. 20 del 2008); - il decreto del Questore della Provincia di Bolzano del 16 settembre 2008 (n. 11-A/2008/P.A.S.I., del 16 settembre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 16 settembre 2008), con cui è stata disposta la chiusura per dieci giorni, dell esercizio pubblico bar caffè Bar Casablanca, sito in Bolzano, e la relativa lettera di comunicazione, datata 16 settembre 2008, giunta al protocollo provinciale in data 16 settembre 2008, nonché il decreto del Questore della Provincia di Bolzano del 21 ottobre 2008 (n. 11- A/2008/P.A.S.I., del 21 ottobre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 22 ottobre 2008), con cui è
183 Bollettino Ufficiale n. 30/I-II del 27/07/2010 / Amtsblatt Nr. 30/I-II vom 27/07/ stata disposta la chiusura per quindici giorni del medesimo bar caffè Bar Casablanca, e la relativa lettera di comunicazione, datata 21 ottobre 2008, giunta al protocollo provinciale in data 22 ottobre 2008 (reg. conflitti n. 21 del 2008); - il decreto del Questore della Provincia di Bolzano (n. 11-A/2008/P.A.S.I., del 22 ottobre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 22 ottobre 2008), con cui è stata disposta la chiusura per sette giorni dell esercizio pubblico New Bar, sito in Bolzano, e la relativa lettera di comunicazione, datata 22 ottobre 2008, nonché la lettera del Questore prot. n. 11-A/2008/P.A.S.I. del 21 ottobre 2008, comunicata alla Provincia di Bolzano in data 21 ottobre 2008, con cui quest ultimo formulava richiesta di parere ai sensi dell art. 21 dello statuto speciale (reg. conflitti n. 25 del 2008); - il decreto del Questore della Provincia di Bolzano (n. 11-A/2008/P.A.S.I., dell 11 ottobre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 14 ottobre 2008), con cui è stata disposta la chiusura per dieci giorni dell esercizio pubblico Bar Muuh, sito in Merano, e la relativa lettera di comunicazione, datata 11 ottobre 2008, comunicata alla Provincia di Bolzano in data 14 ottobre 2008 (reg. conflitti n. 26 del 2008); - il decreto del Questore della Provincia di Bolzano (n. 11-A/2008/P.A.S.I., dell 11 ottobre 2008, comunicato alla Provincia di Bolzano il 14 ottobre 2008), con cui è stata disposta la chiusura per dieci giorni dell esercizio pubblico Bar Romana, sito in Merano, e la relativa lettera di comunicazione, datata 11 ottobre 2008, comunicata alla Provincia di Bolzano in data 14 ottobre 2008 (reg. conflitti n. 27 del 2008). Presidente Redattore Cancelliere Francesco AMIRANTE Giuseppe TESAURO, Giuseppe DI PAOLA, Depositata in Cancelleria il 21 luglio Il Direttore della Cancelleria DI PAOLA
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