Scuola EMAS ed ECOLABEL

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1 Scuola EMAS ed ECOLABEL PRINCIPALI INDICATORI AMBIENTALI prof. Luigi Bruzzi Università di Bologna Forlì, venerdì 1 Febbraio 2008

2 INDICATORE AMBIENTALE: DEFINIZIONE Indicatore ambientale Un indicatore ambientale è un strumento sintetico relativo ad un parametro o ad una specie (chimici, fisici o biologici) in stretta relazione con un fenomeno ambientale che rappresenta in modo significativo permettendone la valutazione nel tempo. La scelta e l'uso di un particolare indicatore sono strettamente collegati allo scopo che si vuole raggiungere. L'OCSE individua due principali finalità:- ridurre il numero di misurazioni e di parametri che normalmente sono richiesti per fornire un quadro "esatto" della situazione indagata;- semplificare il processo di comunicazione attraverso cui i risultati delle indagini vengono forniti all'utilizzatore e divulgati.

3 INDICATORI DI SOSTENIBILITÀ Capacità di carico La capacità di carico riferita ad un ecosistema rappresenta la popolazione massima di una data specie vivente che un determinato ecosistema può sostenere in maniera stabile senza comprometterne in modo irreversibile la produttività. Impronta Ecologica L'Impronta ecologica (Wackernagel e Rees -1996) rappresenta "...l'area totale di ecosistemi, terrestri e acquatici, richiesta per produrre le risorse (materia ed energia) che una determinata popolazione campione (individuo, città, regione, nazione ) consuma e per assimilarne i rifiuti prodotti". Indicatore "aggregato", sponsorizzato a livello europeo dalla UE, che ha il merito di concretizzare il concetto di sostenibilità in termini semplici. I suoi risultati sono una stima per difetto della reale appropriazione di spazio produttivo e quindi costituiscono un momento di revisione critica e consapevole per ripensare agli attuali stili di vita

4 MODELLO DPR Modello Determinanti Pressioni Stato Impatti Risposte (D.P.S.I.R) Lo schema DPR è uno dei più accreditati metodi per descrivere le relazione tra società, economia e ambiente. Sviluppato dall'agenzia Europea dell'ambiente analizza la catena di relazioni a partire dall'identificazione delle forze motrici (Driving Forces: settore economico, attività umane) e dei carichi (Pressures: emissioni, rifiuti, ecc) fino a definire lo stato in cui si trovano le componenti di un determinato territorio (States: stato fisico, chimico, biologico, ecc.) e gli impatti che si determinano (Impacts: su ecosistemi, salute umana, ecc.), infine, le possibili risposte strategiche (Responses: economiche, istituzionali, ecc.). Questo approccio permette l'analisi sistemica della sostenibilità, la scoperta di tendenze di lungo periodo e lo sviluppo di scenari. D.P.S.I.R

5 MODELLO DPR: CICLO E INDICATORI MODELLO DETERMINANTI PRESONI STATO IMPATTI RISPOSTE (D.P.S.I.R)

6 FA TIPICHE DEL MODELLO DPR determinanti pressioni stato impatto risposta cause primarie che determinano le pressioni: attività umane nei settori della agricoltura, industria, trasporti, tempo libero, ecc. emissioni in aria e in acqua, scarichi industriali e civili, rifiuti solidi, ecc. livello di qualità dell aria dell acqua del suolo, rumore, biodiversità, ecc. entità degli effetti sulla salute umana, sulle componenti ambientali, sugli ecosistemi, sul contesto socio economico sui beni artistici, ecc. leggi, piani regolamenti prescrizioni, ecc.

7 POTENZIALE DI RIDUZIONE DELL OZONO nome unità nel unità nel Potenziale di riduzione dell ozono ODP ODP Ci si riferisce all ODP del CFC-11 = 1 Misura della capacità relativa di particolari sostanze di distruggere lo strato di ozono stratosferico; dipende dal numero di atomi di cloro o di bromo della molecola, dalla vita atmosferica e dal particolare meccanismo di reazione innestato dalle radiazioni solari UV

8 POTENZIALE DI RISCALDAMENTO GLOBALE unità nel unità nel Potenziale di riscaldamento globale GWP Ci si riferisce al GWP della CO 2. Effetto di riscaldamento della terra dovuto all emissione istantanea di 1 kg di un gas serra nell atmosfera, indicato come la massa equivalente di CO 2 occorrente per creare lo stesso effetto nello stesso periodo di tempo (20, 50, 100 anni).

9 POLVERI ATMOSFERICHE PM 10 (INDICATORE DI STATO ARIA) nome unità nel unità nel Polveri atmosferiche PM 10 concentrazione µg/m 3 Frazione di materiale particolato sospeso in aria che può attraversare un sistema di separazione in grado di selezionare polveri con diametro aerodinamico pari a 10 µm

10 POLVERI ATMOSFERICHE PM 2,5 (INDICATORE DI STATO ARIA) nome unità nel unità nel polveri atmosferiche PM 2,5 concentrazione µg/m 3 Polveri sottili con diametro inferiore a 2,5 µm

11 DOMANDA CHIMICA DI OSGENO (INDICATORE DI STATO ACQUA) nome unità nel unità nel Domanda Chimica di Ossigeno COD concentrazione mg/l O 2 quantità di ossigeno necessaria per la completa ossidazione dei composti organici ed inorganici presenti in un campione di acqua

12 DOMANDA BIOLOGICA DI OSGENO (INDICATORE DI STATO ACQUA) nome unità nel unità nel Domanda Biologica di Ossigeno BOD 5 concentrazione mg/l O 2 Contenuto di sostanza organica biodegradabile espresso in termini di quantità di ossigeno necessario alla degradazione (ossidazione) da parte di microrganismi delle sostanze organiche presenti in un litro di acqua in 5 giorni.

13 INDICE DELLO STATO DI TROFIA DELLE ACQUE (INDICE DI STATO ACQUA) nome unità nel unità nel Indice dello stato di trofia delle acque marinocostiere TRIX Concentrazione di parametri chimici e biochimici Rif. Normativo: D.Lgs. n. 152/06 Parte terza, norme in materia di difesa delle acque Quantità di biomassa fitoplanctonica e di nutrienti. Rappresentata attraverso una scala trofica suddivisa in quattro intervalli.

14 EUTROFIZZAZIONE (INDICATORE DI STATO ACQUA) nome unità nel unità nel Eutrofizzazione Concentrazione µg/l di clorofilla a Stato delle acque caratterizzata da eccessiva presenza di sostanze nutrienti,quali azoto e fosforo. La Clorofilla a è un indice di biomassa microalgale che rappresenta il grado di eutrofizzazione delle acque costiere.

15 LIVELLO DI INQUINAMENTO DA MACRO-DESCRITTORI (INDICE DEL LIVELLO DI INQUINAMENTO DELLE ACQUE) nome unità nel unità nel Livello di inquinamento da Macrodescrittori LIM Conc. Ossigeno disciolto, BOD 5, COD, NH 4, NO 3, fosforo totale, ortofosfato, Escherichia coli. Definisce lo stato di qualità dei corsi d acqua sulla base di apporti inquinanti di origine antropica. Rappresentato attraverso cinque classi di qualità.

16 INDICE BIOLOGICO ESTESO (INDICE DI QUALITÀ DELLE ACQUE) nome unità nel unità nel Indice Biologico Esteso IBE Definizio ne di cinque classi di qualità. Rif. Normativo: D.Lgs. n. 152/06 Parte terza, norme in materia di difesa delle acque Esprime la qualità dei corsi d acqua in riferimento allo stato biologico dei macroinvertebrati bentonici (composizione biologica del letto fluviale).

17 STATO ECOLOGICO DEI COR D ACQUA (INDICE DI QUALITÀ DELLE ACQUE SUPERFICIALI) nome unità nel unità nel Stato Ecologico dei Corsi d Acqua SECA Definizione di cinque classi di qualità. Rif. Normativo: D.Lgs. n. 152/06 Parte terza, norme in materia di difesa delle acque Indice definito dall integrazione degli indici LIM e IBE

18 STATO CHIMICO DELLE ACQUE SOTTERRANEE (INDICE DI QUALITÀ DELLE ACQUE SOTTERRANEE) nome unità nel unità nel stato chimico delle acque sotterranee SCAS Conc. Conducibilità elettrica, Cloruri, Manganese, Ferro, Nitrati, Solfati, Ione ammonio Indica il grado di compromissione degli acquiferi per cause naturali ed antropiche. Criticità ambientale dal punto di vista qualitativo per le acque sotterranee;

19 MINIMO DEFLUSSO VITALE (INDICE DI QUALITÀ ECOLOGICA DEI FIUMI) nome unità nel unità nel Minimo Deflusso Vitale DMV portata m 3 /anno di acqua Valore minimo di portata da assicurare nelle acque superficiali per garantire la qualità ecologica ed il potere di auto-depurazione dei corsi d acqua.

20 STATO ECOLOGICO DEI LAGHI (INDICE DI QUALITÀ ECOLOGICA DEI LAGHI) nome unità nel unità nel Stato Ecologico dei Laghi SEL Classi di qualità Rif. Normativo: D.Lgs. n. 152/06 Parte terza, norme in materia di difesa delle acque Indice sintetico che definisce lo stato ecologico dei laghi valutandone i differenti stati trofici

21 BALNEABILITÀ (INDICE DI QUALITÀ PER LA BALNEAZIONE) Balneabilità nome unità nel 3 indicatori di inquinamento fecale, 4 di inquinamento industriale, 3 parametri di eutrofia: indicatori di qualità che definiscono la balneabilità delle acque. Caratteristiche qualitative che devono possedere le acque perché ne sia espressamente autorizzata la balneazione.

22 ABITANTE EQUIVALENTE (CARICO INQUINANTE PRODOTTO DALL UOMO IN ACQUE REFLUE) nome unità nel unità nel Abitante Equivalente AE Parametro numerico Rif. Normativo: D.Lgs. 152/06 - art. 74 comma 1 lett. a) Parametro di equivalenza del carico inquinante prodotto per abitante.

23 MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE nome unità nel unità nel Modello Unico di Dichiarazione MUD kg t/a per frazione merceologica Denuncia dei rifiuti derivanti da un attività economica prodotti, smaltiti, avviati a recupero o trasportati nell anno solare

24 RACCOLTA DIFFERENZIATA nome unità nel unità nel Raccolta Differenziata RD %, kg t/a Raccolta idonea, secondo criteri di economicità, efficacia, trasparenza ed efficienza, per raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee. (art. 183, comma 1 lett. f) D.Lgs 152/06)

25 COMBUSTIBILE DA RIFIUTO nome unità nel unità nel Combustibile da Rifiuto CDR kg t/a Combustibile classificabile, sulla base delle norme tecniche Uni e successive modifiche ed integrazioni, come Rdf di qualità normale, recuperato dai rifiuti urbani e speciali non pericolosi mediante trattamenti finalizzati a garantire un potere calorifico adeguato al suo utilizzo, nonché a ridurre e controllare rischi ambientali e sanitari.

26 RADIAZIONI NON IONIZZANTI nome unità nel unità nel Radiazioni non ionizzanti NIR Hz Hz Emissioni di onde elettromagnetiche che non possiedono energia sufficiente a ionizzare la materia; si distinguono in ELF (utilizzate nella trasformazione e distribuzione dell energia elettrica), in RF (radiofrequenze) e MW (microonde) per l utilizzo in impianti radiotelevisivi e stazioni per telefonia mobile

27 INDICATORI AMBIENTALI UTILI PER LA SOSTENIBILITÀ DEL TURISMO COSTIERO

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