crittografia a chiave pubblica
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- Giulia Puglisi
- 8 anni fa
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1 crittografia a chiave pubblica Whitfield Diffie Martin Hellman New Directions in Cryptography We stand today on the brink of a revolution in cryptography. The development of cheap digital hardware... has brought the cost of high grade cryptographic devices down to where it can be used in... remote cash dispensers and computer terminals. At the same time, theoretical developments in information theory and computer science show promise of providing provably secure cryptosystems, changing this ancient art into a science. Diffie e Helmann, IEEE IT 22 (1976)
2 nel 1976, Diffie e Hellman pubblicano New directions in cryptography viene considerato l inizio della crittografia a chiave pubblica (PKC) propongono uno schema di scambio della chiave basato sul logaritmo discreto introducono l idea di un crittosistema a chiave pubblica la prima realizzazione di un crittosistema di questo tipo si ha nel 1978 con l RSA crittografia simmetrica Alice e Bob condividono la stessa chiave k scelta e scambiata fra loro prima di cominciare a comunicare la chiave dà luogo a una funzione di cifratura e k e una funzione di decifratura d k è facile ricavare d k da e k (nel DES, l unica cosa che cambia è l ordine delle chiavi) se si sa cifrare, si sa anche decifrare
3 idea della crittografia a chiave pubblica sviluppare un crittosistema in cui data la funzione di cifratura e k sia computazionalmente difficile determinare d k Bob rende pubblica la sua funzione di cifratura e k Alice (e chiunque altro) può scrivere a Bob, cifrando il messaggio con la e k senza bisogno di accordi preliminari Bob è l unico che può decifrare il messaggio analogia con un lucchetto, che chiunque può usare, ma di cui solo Bob ha la chiave funzioni unidirezionali bisogna che la funzione di cifratura e sia una funzione unidirezionale (one-way function) informalmente, una funzione inveritbile f : P C si dice unidirezionale se dato x P, il calcolo di f (x) è facile per quasi tutti gli y C il calcolo di f 1 (y) è difficile dato x P, il calcolo di f (x) è realizzabile con una complessità polinomiale per quasi tutti gli y C il calcolo di f 1 (y) non è realizzabile con una complessità polinomiale (è NP-completo?) Esempio una funzione ritenuta unidirezionale: sia n = pq, p e q numeri primi abbastanza grandi, b un intero coprimo con φ(n); sia f : Z n Z n t.c. f (x) = x b (mod n)
4 trapdoor se la funzione è unidirezionale, anche per Bob è impossibile decifrare il messaggio una trapdoor (botola) one-way function è una funzione unidirezionale che diventa facile da invertire, se si conosce un informazione supplementare l informazione supplementare viene tenuta segreta da Bob, e usata per decifrare ci sarà una chiave pubblica nota a tutti che serve per cifrare e una chiave privata nota solo a Bob che serve per decifrare un crittosistema a chiave pubblica non sarà mai a segretezza perfetta il testo cifrato y = e k (x) ci dà informazioni su x se conosco e k - posso provare tutti i plaintext fino a trovare quello che, cifrato, ci dà y questo deve essere computazionalmente infattibile
5 cenni sulla complessità computazionale come si misura la complessità computazionale di un algoritmo? si parla di algoritmi che operano su numeri interi la grandezza di un input è pari al numero di bit nella sua rappresentazione binaria ( log 2 n) la complessità di un algoritmo si misura in termini di operazioni bit sono operazioni bit: addizione fra due cifre binarie (es ); sottrazione fra due cifre binarie (es. 1 0); moltiplicazione fra due cifre binarie (es. 1 1); divisione di un intero a due cifre binarie per una cifra binaria (es. 10 diviso 1); traslazione a sinistra di un posto, cioè moltiplicazione per 2, ad esempio 11 diventa 110, e traslazione a destra di un posto, cioè divisione per 2. complessità polinomiale e esponenziale Definizione La complessità computazionale di un algoritmo che opera sugli interi è data dal numero di operazioni bit occorrenti per eseguirlo. è una funzione (della lunghezza dell input) Definizione Un algoritmo A per eseguire un calcolo su numeri interi si dice polinomiale se esiste un intero positivo d tale che il numero di operazioni bit necessarie per eseguire l algoritmo su interi di lunghezza binaria al più k è O(k d ). Definizione Un algoritmo si dice esponenziale se il numero di operazioni bit necessarie per eseguire l algoritmo su interi di lunghezza binaria al più k è dello stesso ordine di 2 ck, per una costante c > 0
6 esempi siano n, m interi, L(n) = k (lunghezza binaria), L(m) = h, k h per calcolare la somma n + m servono al più 2k operazioni bit quindi O(k) l algoritmo che calcola la somma è polinomiale per calcolare il prodotto (usando l algoritmo tradizionale ) servono al più O(k 2 ) operazioni bit per calcolare il MCD(n, m) usando l algoritmo di Euclide servono al più O(k 3 ) operazioni bit per trovare la fattorizzazione di n usando il metodo delle divisioni successive servono O(2 ck ) operazioni bit polinomiale (computazionalmente) facile esponenziale (computazionalmente) difficile mostare che esiste un algoritmo polinomiale che risolve un dato problema è semplice - basta descrivere l algortimo ma come si fa a mostare che non esiste un algoritmo polinomiale che risolve un dato problema?
7 sia P la classe dei problemi P per cui esiste un algoritmo che risolve P in tempo polinomiale (esempio trovare il massimo comun divisore di due numeri interi) il problema P appartiene alla classe NP se esistono algoritmi (non necessariamente polinomiali) che risolvono il problema ma è possibile verificare, con un algoritmo polinomiale, se un dato assegnato è soluzione o meno del problema (esempio: fattorizzare un intero n) si ha P NP il problema centrale della teoria della complessità è stabilire se se P NP un problema di NP si dice NP completo se per ogni problema Q in NP esiste un algoritmo polinomiale che riduce la soluzione di Q a quella di P quindi se esiste un algoritmo polinomiale che risolve un problema NP completo allora ogni problema di tipo NP sarebbe anche in P quindi si avrebbe P = NP i problemi NP completi sono i problemi computazionalmente più difficili tra quelli di tipo NP.
8 problema dello zaino (knapsack problem) un problema NP completo è il problema dello zaino dato uno zaino che può contenere b unità e dati k oggetti di volume a 1,..., a k il problema è riempire lo zaino usando alcuni oggetti della lista problema dello zaino (knapsack problem) dobbiamo trovare una k-pla (e 1,..., e k ), e i = 0, 1 tale che b = i e ia i se possibile oppure mostare che una tale k-pla non esiste il problema è in NP data una k-pla, è facile verificare se è una soluzione ma trovare una soluzione è difficile procedendo per tentativi ho 2 k possibilità da controllare e non si conosce un algoritmo veloce per risolverlo il problema dello zaino è NP completo
9 esempio data la lista (323, 412, 33, 389, 544, 297, 360, 486) e dato b = 1228 un metodo possibile è un procedimento greedy (avido, goloso) a ogni passo, prendo l oggetto più grande che entra ancora nello zaino in questo esempio, ho 1228 = = = e qui ci fermiamo invece si ha che 1228 = se avessimo una lista di 100 numeri di 50 cifre ognuno il problema diventa inavvicinabile un crittosistema dal problema dello zaino la chiave pubblica di Bob è una lista (a 1,..., a k ) di interi positivi per cifrare, il messaggio dev essere una stringa binaria di lunghezza k x = (e 1,..., e k ), e i = 0, 1 Alice calcola i e ia i = b e trasmette b a Bob nessun attaccante può decifrare bisogna risolvere un problema dello zaino! in questo momento, non può decifrare neanche Bob...
10 sequenze supercrescenti ci sono particolare k-ple per cui il problema dello zaino è facile la sequenza (a 1,..., a k ) si dice supercrescente se ogni termine è maggiore della somma dei termini precedenti i 1 j=1 a j < a i se ho una lista (a 1,..., a k ) supercrescente è facile vedere che il procedimento greedy visto prima risolve il problema dello zaino e che - se esiste - la soluzione è unica per esempio la successione 1, 2, 4, 8, 16,... delle potenze di due è supercrescente il procedimento greedy è quello che si usa per scrivere un intero in base 2 il crittosistema di Merkle Hellman non possiamo usare una sequenza supercrescente come chiave pubblica! bisogna mascherare questa proprietà Bob sceglie una lista (a 1,..., a k ) supercrescente sceglie poi un intero n > a i e un intero u con (u, n) = 1 costruisce una nuova lista (a 1,..., a k ) dove a i = ua i (mod n) (a 1,..., a k ) è la chiave pubblica (a 1,..., a k ), n e u sono la chiave privata
11 la cifratura funziona come già detto: Alice deve cifrare x = (e 1,..., e k ) calcola i e ia i = b e trasmette b a Bob per decifrare, Bob calcola v, l inverso di u modulo n poi calcola vb b mod n b vb = v e i a i v e i ua i modulo n v e i ua i = uv e i a i e i a i modulo n ora sia b che e i a i sono minori di n = a i quindi b = e i a i Bob deve risolvere un caso facile del problema dello zaino per decifrare esempio data la lista supercrescente (1, 3, 7, 15, 31, 63, 127, 255) Bob sceglie n = 557 maggiore della somma dei termini della lista e u = 323 coprimo con 557 moltiplicando per 323 e riducendo mod 557 ottiene (323, 412, 33, 389, 544, 297, 360, 486) la stringa binaria viene codificata da Alice come = 1228 Bob riceve 1228 sa che l inverso di 323 mod 557 è 169 calcola mod 557 e ottiene = = = riottiene quindi la stringa
12 il crittosistema di Merkle Hellman il crittosistema ora descritto è dovuto a Merkle e a Hellman (1978) è elegante e molto più semplice dell RSA sfortunatamente non è molto sicuro A. Shamir, A polynomial-time algorithm for breaking the basic Merkle - Hellman cryptosystem, IEEE Transactions on Information Theory (1984) il mascheramento non funziona molto bene
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(G, ) un gruppo moltiplicativo di ordine n l ordine di un elemento g G, o(g), è il minimo intero positivo m tale che g m = 1
ordine di un gruppo G un gruppo finito: ordine di G = o(g) = numero di elementi di G l insieme degli invertibili di Z n è un gruppo rispetto al prodotto si denota con U(Z n ) e ha ordine φ(n) esempio:
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