AUTOCERTIFICAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
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- Paola Palmieri
- 10 anni fa
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1 Documento unico composto da 10 pagine Si richiede l'apposizione del timbro postale per la data certa. Data / / Firma AUTOCERTIFICAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI articolo 17, articolo 28, e articolo 29 comma 5 del decreto legislativo n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni. Il sottoscritto nato a il residente a in via tel cell. in qualità di (datore di lavoro/legale rappresentante/datore di lavoro delegato/procuratore speciale/ecc.) dell'azienda sede locale in via n sede dell'unità produttiva in via n attività svolta D I C H I A R A di aver valutato, ai sensi del D.Lgs 81/2008 art. 17 comma 1 lettera a), art. 28 e art. 29 comma 5, anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all'età, alla provenienza da altri Paesi. DICHIARA, inoltre che, all'esito della suddetta valutazione ha: 1. individuato le misure di prevenzione e protezione e i dispositivi di protezione individuali conseguenti alla valutazione dei rischi effettuati; 2. programmato le misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. Pag 1 di 10
2 Il datore di lavoro ha inoltre valutato i seguenti rischi specifici, ai quali i lavoratori sono potenzialmente esposti: 1. Rischio da esposizione al rumore SÌ NO (ai sensi del Titolo VIII Capo II del D.Lgs. 81/2008) Se SI, della valutazione si è constatato che: Vengono usati soltanto in maniera saltuaria macchinari/apparecchiature/utensili o impianti producono rumore >80 db(a). Si ritiene pertanto che, in funzione dei tempi di esposizione e dell'organizzazione del lavoro, non esistono condizioni di rischio per i lavoratori causate da esposizioni personali quotidiane, ovvero settimanali, superiori agli 80 db(a) LEX,8h. Vengono usati macchinari/utensili o impianti che producono rumore >80 db(a). Si ritiene pertanto che, in funzione dei tempi di esposizione e dell'organizzazione del lavoro, il rischio di esposizione al rumore personale quotidiano, ovvero settimanale, sia pari a:. Si allegano i documenti relativi alle misure eseguite. 2. Rischio d'incendio(ai sensi dell'art.2 del D.M. 10/03/98) Dalla valutazione si è contestato che il livello del rischio d'incendio dei luoghi del lavoro è risultato: Basso Medio è stato predisposto un piano di emergenza ed evacuazione che contiene nei dettagli: le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio; le procedure per l'evacuazione del luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti; le disposizioni per chiedere l'intervento dei vigili del fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo; specifiche misure per assistere le persone disabili. Elevato è stato predisposto un piano di emergenza ed evacuazione che contiene nei dettagli: le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio; le procedure per l'evacuazione del luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti; le disposizioni per chiedere l'intervento dei vigili del fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo; specifiche misure per assistere le persone disabili. Pag 2 di 10
3 3. Rischio di esplosione (titolo XI del D.Lgs 81/2008) SÌ NO Se SÌ: Le sostanze infiammabili e combustibili presenti in azienda, in miscela con l'aria, possono costruire miscele esplosive e quindi sono state adottate le seguenti misure preventive al fine di evitare esplosioni: sono state rimosse le possibili cause di innesco; sono stati attuati interventi per attenuare gli effetti di eventuali esplosioni. 4. Rischio da esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni SÌ NO (Titolo IX Capo II del D.Lgs 81/2008) Se SÌ: particolare attenzione è stata posta anche alla eventuale presenza di polveri di legno duro, benzene e idrocarburi policiclici aromatici presenti nella fuliggine e nel catrame, e nelle altre sostanze o preparati chimici utilizzati. La valutazione evidenzia un rischio di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni ed è stata eseguita in conformità all'art. 236 del D.Lgs 81/2008. Il datore di lavoro deve quindi allegare alla presente autocertificazione una relazione contenente i seguenti dati integrativi: a) le attività lavorative che comportano la presenza di sostanze o preparati cancerogeni o mutageni o di processi industriali di cui all'allegato XLII, con l'indicazione dei motivi per i quali sono impiegati agenti cancerogeni; b) i quantitativi di sostanze ovvero preparati cancerogeni o mutageni prodotti ovvero utilizzati, ovvero presenti come impurità o sottoprodotti; c) il numero dei lavoratori esposti ovvero potenzialmente esposti ad agenti cancerogeni o mutageni; d) l'esposizione dei suddetti lavoratori, ove nota e il grado della stessa; e) le misure preventive e protettive applicate ed il tipo dei dispositivi di protezione individuale utilizzati; f) le indagini svolte per la possibile sostituzione degli agenti cancerogeni e le sostanze e i preparati eventualmente utilizzati come sostituti. 5. Rischio per le lavoratrici in gravidanza e allattamento (ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 151/2001) Particolare attenzione è stata posta in merito ai rischi di esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici, nonché a processi o condizioni di lavoro (compreso il lavoro notturno) contemplate dalle disposizioni legislative vigenti. Le mansioni svolte sono compatibili con lo stato di gestante - puerpera. Pag 3 di 10
4 6. Rischio per i lavoratori minori e adolescenti (L.977/1967 e s.m.i.) Ci sono in azienda lavoratori minori e/o adolescenti? SÌ NO Se SÌ il datore di lavoro ha: effettuato la valutazione dei rischi relativamente ai lavoratori minori e/o adolescenti formato e informato i lavoratori minori e/o adolescenti informato i titolari della potestà genitoriale nei riguardi nei riguardi dei minori adibito gli adolescenti alle lavorazioni, ai processi e ai lavori indicati nell' all. I della legge 977/1967, solo per motivi di formazione professionale, per il tempo strettamente necessario alla formazione stessa, sotto la sorveglianza di formatori competenti anche in materia di prevenzione e protezione. 7. Rischio da esposizione ad agenti chimici (Titolo IX Capo I D.Lgs. 81/2008) La valutazione ha evidenziato la presenza di agenti chimici sul luogo di lavoro tenendo in considerazione in particolare: le proprietà pericolose le schede di sicurezza (allegate) il livello, il tipo e la durata dell'esposizione le circostanze in cui viene svolto il lavoro in presenza di tali agenti, compresa la quantità degli stessi i valori limite di esposizione professionale gli effetti delle misure preventive e protettive adottate o da adottare se disponibili, le conclusioni tratte da eventuali azioni di sorveglianza sanitaria già intraprese. L'esito della valutazione ha evidenziato un livello di esposizione a rischio chimico: Basso per la sicurezza e irrilevante per la salute Non basso per la sicurezza, né irrilevante per la salute, in relazione ai seguenti agenti: Pag 4 di 10
5 8. Rischio da esposizione ad agenti biologici SÌ NO (Titolo X del D.Lgs. 81/2008) Se SÌ, la valutazione ha evidenziato: Un'esposizione dei lavoratori ad agenti biologici per l'uso deliberato di agenti di cui all'allegato XLVI del D.Lgs. 81/2008 Un'esposizione dei lavoratori ad agenti biologici per uso non deliberato di agenti di cui l'art. 271 del D.Lgs. 81/2008 (..il datore di lavoro può prescindere dall'applicazione delle disposizioni di cui agli art. 273,274, commi 1 e 2, 275, comma 3, e 279, qualora i risultati della valutazione dimostrano che l'attuazione di tali misure non è necessaria) ma l'attività rientra tra quelle di cui all'all. XLIV del D.Lgs. 81/ Rischio da esposizione a polveri di amianto (ai sensi del Titolo IX Capo del D.Lgs. 81/2008) Sono presenti in azienda elementi strutturali(coperture, pluviali, tubazioni) realizzati con materiali contenenti amianto? SÌ NO Se SÌ, vengono periodicamente verificate le condizioni dei materiali contenenti amianto e questi vengono mantenuti in buone condizioni per prevenire il rilascio e la dispersione di fibre. L'azienda esegue attività lavorative che possono comportare, per i lavoratori, il rischio di esposizione all'amianto? SÌ NO Se SÌ, la valutazione dei rischi dovuti alla polvere proveniente dall'amianto e dai materiali contenenti amianto ha tenuto conto di: natura grado di esposizione e ha evidenziato che: L'impresa è rispondente ai requisiti di cui all'art. 212, comma 5, del D.Lgs. 152/2006 Le esposizioni risultano sporadiche e di debole intensità, non superando il valore limite di esposizione, e le attività svolte rientrano tra quelle di cui al comma 2 dell'art. 249 del D.Lgs. 81/2008. Pag 5 di 10
6 10. Rischio da esposizione a vibrazioni SÌ NO (ai sensi del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008) Se SÌ, la valutazione è stata effettuata sulla base di appropriate informazioni reperibili attraverso: i valori di emissione dichiarati dal produttore le banche dati accreditate (ISPESL,CNR,Regioni) L'esito della valutazione ha evidenziato: Vengono utilizzati in maniera saltuaria macchine/utensili o mezzi di trasporto/d'opera che producono vibrazioni superiori ai valori limite di azione giornalieri, ma, in funzione dei tempi di esposizione e dell'organizzazione del lavoro, non sussistono condizioni di rischio per lavoratori. Vengono utilizzate macchine/utensili o mezzi di trasporto/d'opera che producono vibrazioni superiore ai valori limite di azioni giornalieri. Si ritiene pertanto che, in funzione dei tepidi esposizione e dell'organizzazione del lavoro, il livello di esposizione al rischio vibrazioni dei lavoratori sia pari a: per il sistema mano/braccio per il corpo intero (in caso di più mansioni svolte dal singolo lavoratore deve essere specificata l'esposizione per ogni singola mansione) 11. Rischio da movimentazione manuale dei carichi SÌ NO (ai sensi del Titolo VI del D.Lgs. 81/2008) Se SÌ, la valutazione ha tenuto conto delle condizioni di sicurezza e salute connesse al lavoro con particolare attenzione alle caratteristiche del carico e dell'ambiente di lavoro, allo sforzo fisico richiesto, alle esigenze connesse all'attività e ai seguenti fattori individuali di rischio: idoneità/inidoneità fisica a svolgere il lavoro indumenti, calzature o altri effetti personali inadeguati portati dal lavoratore insufficienza o inadeguatezza delle conoscenze o della formazione o dell'addestramento dei lavoratori. 12. Rischi collegati allo stress lavoro-correlato SÌ NO (ai sensi del Titolo I del D.Lgs. 81/2008) Se SÌ, la valutazione ha tenuto conto dell'accordo Quadro Europeo sullo stress lavorocorrelato, considerando elementi quali: L'organizzazione del lavoro e dei suoi processi (accordi sul tempo di lavoro, grado di autonomia, incontro tra capacità dei lavoratori e requisiti del lavoro, carico di lavoro,ecc) Le condizioni lavorative ed ambientali (esposizione a comportamenti offensivi, rumore, calore, sostanze pericolose, ecc) La comunicazione (incertezza sulle aspettative del lavoro, prospettive occupazionali, cambiamenti futuri, ecc) Pag 6 di 10
7 I futuri soggettivi (pressioni emotive e sociali, sensazione di inadeguatezza, percezione di mancanza di sostegno, ecc) E ha evidenziato che: i lavoratori risultano esposti: saranno intrapresi provvedimenti e misure collettivi e/o individuali, che andranno periodicamente rivisti per accertarne l'efficacia e per verificare che siano ancora appropriati o necessari. i lavoratori non risultano esposti 13. Rischio da esposizione/utilizzo di attrezzature munite Di videoterminali (ai sensi del Titolo VII del D.Lgs. 81/2008) Se SÌ la valutazione ha tenuto conto di: Tempi di lavoro con VDT (>20 ore/settimana) Posti di lavoro (condizioni ergonomiche e di igiene ambientale) Rischi per la vista e per gli occhi Posture e affaticamento fisico o mentale E ha evidenziato che: i lavoratori risultano esposti i lavoratori non risultano esposti SÌ NO 14. Rischi legati ad aspetti ergonomici (posture incongrue, movimenti ripetuti degli arti superiori, ecc) (ai sensi del Titolo VI del D.Lgs. 81/2008) Se SÌ, la valutazione ha tenuto conto di: organizzazione del lavoro (postazione, attrezzature, metodi di lavoro); strutturazione degli spazi e degli ambienti (dimensioni, climatizzazione, aerazione, illuminazione, ecc.) posture e affaticamento fisico o mentale e ha evidenziato che: i lavoratori risultano esposti i lavoratori non risultano esposti 15. Lavori in appalto/subappalto SÌ NO Se SÌ, in azienda è disponibile la documentazione di coordinamento. Pag 7 di 10
8 16. Lavoratori "somministrati" e "atipici" SÌ NO Se SÌ: Dettagliare la tipologia del contratto: le seguenti misure di prevenzione, in conformità all'art. 3 del D.Lgs. 81/2008, commi 5-12, sono a carico di: a) formazione azienda b) fornitura DPI azienda c) sorveglianza sanitaria azienda 17. Lavoratori "migranti" (nati in altro paese) SÌ NO Se SÌ Sono presenti in azienda lavoratori che non capiscono la lingua italiana e per tali lavoratori è stata effettuata una formazione mirata. 18. Rischi legati e potenziali motivi sanitari inerenti il SÌ NO Se SÌ singolo lavoratore (handicap, inabilità specifiche, minori abilità legate ad abitudini di vita) In seguito alla valutazione e tenuto conto di tali fattori, ai lavoratori esposti a tali rischi sono state assegnate mansioni compatibili con le sensibilità accertate, le capacità e le condizioni dei lavoratori. 19. Altri rischi (caduta dall'alto, di folgorazione, di seppellimento, in particolare nel campo delle costruzioni,ecc) SÌ NO Pag 8 di 10
9 DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA AZIENDALE DEDICATA ALLA SICUREZZA 1 Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione dai rischi è effettuato: direttamente dal datore di lavoro secondo l'art. 34 del D.Lgs. 81/08 il quale dirige, verifica e controlla la gestione di sicurezza all'interno dell'azienda. La documentazione riguardante la sicurezza è opportunamente archiviata ed è gestita dal RSPP. Per lo svolgimento delle proprie mansioni il S:P:P: può disporre anche di consulenze esterne. 2 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) è stato eletto internamente nella figura del Sig. ed è consultato e coinvolto in tutti passaggi ove ciò previsto dalla normativa. non è stato eletto e le sue attribuzioni verranno affidate al rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza Territoriale esterno RLST secondo le modalità stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale. 3 Mdico competenze aziendale (se previsto) il medico competente, dott. è stato nominato ed effettuo sopralluoghi agli ambienti di lavoro volta all'anno e visite al personale esposto a rischi specifici, e visite straordinarie su richiesta del RSPP o su richiesta degli organi competenti. il medico competente non è stato nominato poiché l'azienda non è soggetta all'istituzione del servizio di sorveglianza sanitaria. 4 consulenze, supporti, mezzi: 5 responsabile antincendio emergenza evacuazione Addetti antincendio evacuazione 6 Responsabile pronto soccorso Addetti pronto soccorso 7 Eventuali altre figure di preposti alla sicurezza (descrivere e prevedere il dovuto atto formale di delega). Pag 9 di 10
10 La valutazione dei rischi è stata effettuata consultando preventivamente: il RLS o RLST il Medico competente tutti i lavoratori dell'azienda Del presente documento è stata consegnata copia al/ai RLS o RLST: SI NO Tutti i documenti utilizzati per la compilazione della presente autocertificazione sono conservati presso la sede legale dell'impresa. Località e data Il Datore di Lavoro Per presa visione i lavoratori: Pag 10 di 10
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