IL CONSORZIO ACLI LAVORO
|
|
|
- Andrea Carlucci
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1
2 IL CONSORZIO ACLI LAVORO Il CAL, Consorzio ACLI Lavoro, nasce alla fine degli anni 90 su impulso di vari soggetti del sistema ACLI lombardo per promuovere iniziative, servizi e assistenza per il perseguimento degli scopi sociali degli aderenti. Sotto il profilo statutario, il CAL è chiamato a svolgere diverse attività, quali: promuovere la crescita di una cultura del lavoro orientata a valori di solidarietà, responsabilità, condivisione e cooperazione; fornire servizi attinenti l'orientamento lavorativo e professionale, la selezione e il reperimento del personale, la formazione, l'aggiornamento e la riqualificazione professionale; promuovere e coordinare una rete di servizi territoriali per il lavoro e l'impresa; promuovere servizi di informazione, selezione ed incontro tra domanda ed offerta di lavoro, promuovere e coordinare lo sviluppo di una rete di servizi finalizzata alla creazione di imprese, in particolare di imprese cooperative; promuovere e coordinare la qualità dei servizi offerti dai soci e il relativo marchio, realizzando ed offrendo ai soci servizi e prodotti di supporto e di sviluppo; promuovere e gestire e coordinare studi ed analisi delle condizioni del mercato del lavoro, dei bisogni formativi ed occupazionali; gestire servizi informativi di rete
3 L IMPEGNO SUI TEMI DEL LAVORO Dopo alcuni anni di attività legate prevalentemente alla formazione degli operatori e alla promozione di accordi e convenzioni in favore dei soci (in particolare le ACLI Service / CAF della Lombardia), oggi il CAL intende concentrare le proprie energie sui temi del lavoro e del welfare, offrendo servizi legati alla formazione, alla sperimentazione di attività innovative e alla comunicazione di sistema. In coerenza con le linee di impegno strategico delle ACLI regionali si intende: concentrare l attenzione sul tema del lavoro, spazio per proporre un esperienza libera, creativa, partecipativa e solidale, luogo per misurare la nostra capacità di intrapresa, di fare impresa e farlo socialmente. accompagnare i territori a sviluppare / meglio qualificare / diffondere ciò che già fanno, a sperimentare nuovi percorsi di impegno, coinvolgendoli in esperienze progettuali comuni fin dalla fase iniziale; mettere in campo azioni e percorsi proposti secondo una logica di capacitazione, accompagnamento alla capacità di far bene il bene, riconoscendo il regionale come parte di un sistema di relazioni e come tappa di percorsi (anche) promossi a livello locale
4 IL PERCORSO PER IL LAVORO OBIETTIVI e AZIONI Attraverso il percorso proposto si intende lavorare per: accrescere la capacità del sistema di "stare" sul lavoro, efficientando i processi e creando sinergie tra i vari soggetti del sistema offrire ai territori informazioni chiare e coerenti su l quadro normativo promuovere un raccordo tra le varie esperienze, armonizzandole e promuovendo approcci / metodi / modelli comuni e unitari disporre di una mappatura delle azioni messe in campo dalle ACLI sui temi del lavoro, sia a titolarità propria che in collaborazione con altri soggetti promuovere la realizzazione e diffusione di strumenti utili a fornire servizi e risposte sul territorio regionale [portale incontralavoro] formare operatori / volontari per offrire risposte adeguate alle molte persone che incontriamo presso le nostre sedi attivare dei punti territoriali di incontro e risposta [sportelli] aperti a persone e aziende valutare lo sviluppo di iniziative sperimentali e innovative
5 IL PERCORSO PER IL LAVORO IL PROCESSO Utilizzo piattaforma condivisa Presa in carico e attivazione sinergie di sistema (politiche attive e passive) Apertura sportelli Percorsi di formazione e mappatura esperienze Avvio percorso, definizione obiettivi, lavoro in gruppo x elaborazione ipotesi e proposte, attivazione e coinvolgimento dei territori
6 IL PERCORSO PER IL LAVORO LA PROPOSTA FORMATIVA Finalità Dare una formazione di base ai volontari / operatori ACLI per poter gestire il servizio di accoglienza e prima presa in carico di persone in cerca di lavoro Azioni - Definizione del servizio e del ruolo del volontario - Fornire gli strumenti per raccogliere informazioni sul candidato attraverso un colloquio - Fornire gli strumenti per supportare il candidato nell attivazione della ricerca del lavoro - Fornire gli strumenti per gestire l incontro domanda offerta - Dare un inquadramento sull evoluzione dei Servizi del lavoro e delle Politiche del lavoro - Presentare i principali strumenti di politiche del lavoro attivi in Lombardia distinti per target di destinatari (Giovani Adulti Fasce deboli) Destinatari Volontari e Operatori ACLI interessati a supportare le persone nella ricerca attiva del lavoro e a collaborare con i Servizi interni (Enaip, Patronato e CAF)
7 IL PERCORSO PER IL LAVORO LA PROPOSTA FORMATIVA Organizzazione la proposta formativa prevede 6 incontri di mezza giornata di 3 ore / cad organizzati in relazione al numero di partecipanti (min. 15/20) a) a Milano a livello regionale b) per raggruppamenti territoriali Tempi L ipotesi è quella di realizzare due cicli di incontri entro la fine del 2017 Docenti I formatori verranno individuati prevalentemente da Enaip, ma non esclusivamente, sulla base di una scaletta condivisa degli argomenti da trattare in modo che la formazione e l informazione siano il più possibile omogenei / unitari e i partecipanti acquisiscano /sviluppino le competenze necessarie allo svolgimento delle attività di servizio.
8 Principali contenuti Modulo IL PERCORSO PER IL LAVORO LA PROPOSTA FORMATIVA Ruolo del volontario a supporto della ricerca attiva del lavoro e caratteristiche del servizio erogato. Dalle politiche passive alle politiche attive del lavoro Accoglienza e raccolta delle informazioni sul candidato (profilazione) Supporto all'attivazione nella ricerca del lavoro La gestione della banca dati Incontra lavoro Gli strumenti delle politiche attive del lavoro in Lombardia per target di destinatari Accogliere, ascoltare e gestire la richiesta di lavoro. Il profilo del volontario, le informazioni che deve avere, le caratteristiche del servizio erogato. Il lavoro di rete all'interno del sistema ACLI sulle tematiche del lavoro: cosa fanno ACLI, Enaip, Patronato e gli altri soggetti del sistema L'evoluzione normativa in materia di Servizi per il lavoro e di Politiche attive del lavoro (Jobs act ). L'organizzazione dei Servizi per il lavoro in Lombardia. Le politiche attive del lavoro gestite da Enaip (Formazione - Tirocini - Apprendistato - Servizi al lavoro) Le politiche del lavoro gestite dal Patronato (NASPI, ASDI, Reddito di inclusione/sia ecc.) Quali informazioni raccogliere per fare la profilazione del candidato. Come valutare il profilo del candidato attraverso un colloquio. Come evidenziare le sue caratteristiche (punti di forza e di debolezza). Quale consigli dare per attivarsi nella ricerca del lavoro Dove raccogliere informazioni su domanda/offerta di lavoro. Come aiutare ad interpretare le richieste di lavoro. Come scrivere un cv e una lettera di accompagnamento Come prepararsi per un colloquio di lavoro. Le banche dati on line per l'incontro domanda/offerta. Gestire la candidature e le autocandidature sul portale Incontra lavoro. Gestire le offerte di lavoro da parte delle aziende sul portale Incontra lavoro. Interrogare la banca dati per favorire l'incontro tra domanda ed offerta I giovani - Garanzia Giovani, Tirocini extracurriculari e Apprendistato. Gli adulti - Dote Unica Lavoro, Assegno di ricollocazione Fasce deboli - Piano occupazione disabili - Dote soggetti deboli Presentazione al candidato di un quadro di opzioni con eventuali rimandi verso i Servizi al lavoro interni ed esterni
9 IL PERCORSO PER IL LAVORO GLI SPORTELLI Il percorso prevede l attivazione / apertura nei territori coinvolti di punti di accoglienza / ascolto / orientamento aperti ai cittadini in cerca di lavoro ed alle imprese, nei quali possano essere offerti servizi per il lavoro. Gli sportelli avranno un marchio unitario e riconoscibile, adotteranno procedure uniformi e verranno coordinati a livello regionale, accogliendo sia le richieste che le offerte di lavoro. Gli operatori e i volontari verranno formati e riceveranno assistenza continua e supporto nel loro lavoro, sia rispetto ai servizi erogati che per disporre di un quadro aggiornato del mercato del lavoro su scala regionale, favorendo l incrocio tra domanda e offerta. Coloro che si rivolgeranno agli sportelli ACLI potranno ricevere informazioni e assistenza, anche attraverso l invio presso i servizi delle ACLI, su numerosi aspetti legati al lavoro, alle politiche di contrasto alla fragilità e alla possibilità di accedere alle politiche attive previste dalle normative italiane ed europee. In una seconda fase, gli sportelli potranno essere potenziati ampliando la gamma dei servizi offerti e diventando dei veri propri punti territoriali di risposta per le persone e le aziende su tutte le tematiche connesse al lavoro.
10 IL PERCORSO PER IL LAVORO - ALCUNI NODI Il percorso deve avere alcune caratteristiche chiave: garantire qualità elevata e diffusa ampliare / connettere la gamma di offerta dei servizi e delle proposte ACLI prevedere / garantire una presenza territoriale capillare avere un governo unitario, su scala regionale tenere al centro la relazione, in una logica propositiva e puntando alla costruzione di legami di fiducia coi soggetti coinvolti (persone, aziende, istituzioni) garantire una consulenza globale ai soggetti con cui ci si interfaccia avere un orientamento al risultato e lavorare per collegare le competenze delle persone ai bisogni del settore produttivo mettere a disposizione e utilizzare strumenti innovativi avere sguardo / prospettiva lungimirante e la disponibilità di investire energie e risorse tenere un approccio fondato su condivisione e cooperazione
11
Servizi al lavoro. per l autoimprenditorialità
al lavoro per l autoimprenditorialità Accreditamento presso la Regione Lombardia ai servizi al lavoro di PromoImpresa Borsa merci Accreditamento nazionale all intermediazione di Camera di Commercio 1Mantova
i punti comunità A cura di Dott.ssa Francesca Megni
i punti comunità A cura di Dott.ssa Francesca Megni Al fine di valorizzare le risorse comunitarie e favorire la messa in rete l AC ha proposto una nuova forma: i Punti Comunità. Punto Comunità è una organizzazione
PROTOCOLLO D INTESA. tra
PROTOCOLLO D INTESA tra Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) E Unione italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura ( UNIONCAMERE) (di seguito le Parti)
Riflessioni sulle attività svolte: commento dei dati
Confcooperative Nuoro Ogliastra, 30 maggio 2017 corsi I tirocini post-lauream: un opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. Riflessioni sulle attività svolte: commento dei dati Maria Grazia Spano
Attività Servizi al Lavoro
CARTA DEI SERVIZI Attività Servizi al Lavoro SOMMARIO Obiettivi Finalità Principi fondamentali Servizi disponibili Strutture dedicate Comunicazione Diritti e doveri dell'utente Monitoraggio e controllo
CONVENZIONE PROVINCIA DELLA SPEZIA. ATC La Spezia S.p.A.
CONVENZIONE TRA PROVINCIA DELLA SPEZIA E ATC La Spezia S.p.A. PREMESSO CHE: - l Unione Europea ha più volte indicato nello sviluppo del sistema dei Servizi per l Impiego un elemento decisivo per la crescita
PROTOCOLLO. per la definizione degli intenti comuni. tra CASTEL ROMANO DESIGNER OUTLET
PROTOCOLLO per la definizione degli intenti comuni tra CASTEL ROMANO DESIGNER OUTLET e ROMA CAPITALE ASSESSORATO ALLE ATTIVITA PRODUTTIVE, LAVORO E LITORALE Premesse - Roma Capitale Assessorato alle Attività
Protocollo d intesa. Premessa. Richiamati:
PROVINCIA DI CAGLIARI Centro servizi per il lavoro MURAVERA MINISTERO DELLA GIUSTZIA Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Cagliari Carbonia-Iglesias Medio
Una questione complicata
Una questione complicata mettere in ordine Documenti MIUR MIUR.AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE(U).0000035.07-01-2016 OGGETTO: Indicazioni e orientamenti per la definizione del piano triennale per la formazione
A SCUOLA DI VOLONTARIATO
A SCUOLA DI VOLONTARIATO SI IMPARA A Ad incontrarsi e a rigenerarsi reciprocamente A stabilire nuove relazioni A creare nuovi legami di solidarietà A pensare e ad agire in termini di gratuità A scoprire
Monica Moisello Marisa Massolo
RELATORI Monica Moisello Marisa Massolo Responsabile Servizio di Mediazione al Lavoro per Disabili, Provincia di Genova, ISFORCOOP, Genova Responsabile Servizio di Orientamento per Disabili, Provincia
Il sistema della conoscenza e dell innovazione in agricoltura. Massimiliano Schiralli
Il sistema della conoscenza e dell innovazione in agricoltura Massimiliano Schiralli La struttura e le relazioni del Sistema Dal modello «lineare» al modello «reticolare» Fonte: Rivera et al. (2005) Fonte:
ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. Vivere le differenze... Interventi di educazione al rispetto delle differenze e in tema di antidiscriminazioni
ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO Vivere le differenze... Interventi di educazione al rispetto delle differenze e in tema di antidiscriminazioni SETTORE e Area di Intervento:
ALL. A QUADRO REGIONALE DEGLI STANDARD MINIMI DEI SERVIZI AL LAVORO
ALL. A QUADRO REGIONALE DEGLI STANDARD MINIMI DEI SERVIZI AL LAVORO Servizi Contenuto Output AREA SERVIZIO: ACCOGLIENZA E PRESA IN CARICO Accoglienza e accesso ai servizi Colloquio specialistico - Gestione
Promuovere la salute e il benessere della persona di ogni età.
Promuovere la salute e il benessere della persona di ogni età. LA COOPERATIVA SOCIALE ONLUS LA BOTTEGA DEI RAGAZZI NASCE NEL 2004. REALIZZA SERVIZI CHE SOSTENGONO IL CAMBIAMENTO E I PERCORSI DI CRESCITA
Protocollo di intesa
FONDO SOCIALE EUROPEO OB. 2 COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2007-2013 BANDO REGIONALE RELATIVO ALLA CHIAMATA DI PROGETTI PER LA REALIZZAZIONE DI SERVIZI INTEGRATI NELL
COMUNE DI BOLOGNA - SPORTELLO COMUNALE PER IL LAVORO POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO NEL COMUNE DI BOLOGNA: STORIA E ATTIVITA'
POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO NEL COMUNE DI BOLOGNA: STORIA E ATTIVITA' aggiornamento 31/12/2013 POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO Obiettivi: favorire il massimo impiego possibile ridurre i periodi di disoccupazione
PROGETTO OUTPLACEMENT NODALIS PISA
PROGETTO OUTPLACEMENT NODALIS PISA Provincia di Pisa Anno 2005-2006 Indice Il problema affrontato Obiettivi attesi Risultati attesi/raggiunti Soggetti coinvolti Il racconto dell esperienza Metodologie
Servizi integrati per l abitare sostenibile e solidale
Servizi integrati per l abitare sostenibile e solidale Perché un agenzia per la casa? Obiettivo di mandato: un piano straordinario contro il disagio abitativo da realizzarsi con la collaborazione di tutte
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità Regione Campania CreO una Rete per le Pari Opportunità Obiettivi Informare ed orientare le donne nella ricerca del lavoro Rafforzare
Obiettivo Lavoro - Formazione 3.0
Obiettivo Lavoro - Formazione 3.0 Edaforum ha costituito un gruppo di studio per approfondire la tematica della visibilità delle occasioni di lavoro/formazione che i singoli attori del settore rendono
MODELLO DI SERVIZIO PLACEMENT SCOLASTICO
MODELLO DI SERVIZIO PLACEMENT SCOLASTICO PROGRAMMA FIxO S&U ITALIA LAVORO ITALIA LAVORO SPA Ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Aree strategiche di intervento: Welfare to
CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO
CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO Operatore accreditato per i Servizi al Lavoro della Regione Piemonte con n. La carta dei Servizi intende descrivere le attività destinate ai cittadini e al mondo delle imprese
e la formazione delle nuove figure professionali
SEMINARIO NAZIONALE EPALE Migranti e rifugiati: nuovi bisogni formativi degli educatori Catania, 20 novembre 2015 I cambiamenti nei CPIA e la formazione delle nuove figure professionali Giovanna Del Gobbo,
PROGETTO DI PROSSIMITÀ. Percorsi di domiciliarità leggera nella Valle del But
PROGETTO DI PROSSIMITÀ Percorsi di domiciliarità leggera nella Valle del But Panificio Cooperativo Alto But, Paluzza 03/02/2016 PROGETTO DI PROSSIMITÀ Percorsi di domiciliarità leggera nella Valle del
Protocollo d intesa. tra
Protocollo d intesa tra Società Expo 2015 Spa, con sede in Milano, Via Rovello 2, codice fiscale e numero iscrizione nel Registro delle imprese di Milano: 06398130960, iscritta nel Repertorio Economico
ALL. C SPECIFICA TECNICA CONTENENTE LE CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL SERVIZIO DI SEGRETARIATO SOCIALE DELL AMBITO N26
ALL. C AMBITO TERRITORIALE - N26 Comune capofila San Giuseppe Vesuviano Ottaviano, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, Palma Campania, Terzigno, Striano. SPECIFICA TECNICA CONTENENTE LE CARATTERISTICHE
I SERVIZI PER L'IMPIEGO E IL NUOVO RUOLO DEI CENTRI PER L'IMPIEGO. Paola Garbari
I SERVIZI PER L'IMPIEGO E IL NUOVO RUOLO DEI CENTRI PER L'IMPIEGO Paola Garbari 1 RIORDINO DEI SERVIZI PER L IMPIEGO IL DECRETO LEGISLATIVO 150 DEL 14 SETTEMBRE 2015 RIORDINA LA NORMATIVA IN MATERIA DI
tra la Regione Toscana e l Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Deliberazione GR 996 del 10 novembre 2014
ADOZIONE SCUOLA Percorso per l attuazione l del Protocollo d Intesa d tra la Regione Toscana e l Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Deliberazione GR 996 del 10 novembre 2014 LE FINALITA Promuovere
Essere competitivi in Europa. Progettazione, modellizzazione e start-up di Servizi Europa d Area Vasta (SEAV) nei contesti lombardi.
Essere competitivi in Europa Progettazione, modellizzazione e start-up di Servizi Europa d Area Vasta (SEAV) nei contesti lombardi. 1 L obiettivo strategico del progetto LOMBARDIA EUROPA 2020 è quello
Il Piano Strategico di Sviluppo del Turismo in Italia
Il Piano Strategico di Sviluppo del Turismo in Italia Primi Orientamenti Comitato permanente di promozione del turismo in Italia Riunione del 13 gennaio 2016, Roma Il Piano Strategico di Sviluppo del Turismo
IL MODELLO LOMBARDO PER IL LAVORO. Assessore all' Istruzione, Formazione, Lavoro Regione Lombardia
IL MODELLO LOMBARDO PER IL LAVORO Assessore all' Istruzione, Formazione, Lavoro Regione Lombardia OBIETTIVI PRIMARI DELL AZIONE REGIONALE DOTE UNICA LAVORO: UN SISTEMA DI POLITICHE ATTIVE Attiva da ottobre
SPORTELLO AUTISMO PROVINCIA DI VENEZIA
SPORTELLO AUTISMO PROVINCIA DI VENEZIA Referente CTS: Dott. Alfio Raunisi Coordinatrice del Gruppo Operativo: Dott.ssa Chiara Iovane (CTI del Miranese) Componenti del gruppo di lavoro, insegnanti: Sara
COMUNE DI TREVISO NUOVO PROGETTO SPAZIO DONNA
COMUNE DI TREVISO Progetto TREVISO, attivazione Spazio donna e rete di comunità per politiche di genere Gruppo di lavoro Rete per costruzione e gestione dello Spazio Donna NUOVO PROGETTO SPAZIO DONNA Il
Co.S.Mo. Servizi srl. Via Cardarelli, Campobasso. Web: tel.
Co.S.Mo. Servizi srl Via Cardarelli, 19 86100 Campobasso Web: www.cosmoservizi.it - e-mail: [email protected] - tel. 0874-481205 1 La proposta progettuale La Cosmo Servizi Srl, società di diretta emanazione
COMITATO DI DISTRETTO DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO
del LINEA D AZIONE 9 SCHEDA PROGETTO n. 9.2 PROGRAMMA DI SVILUPPO del TITOLO DEL PROGETTO GOVERNANCE PER IL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA Pagina 1 di 5 del SVILUPPO DI UNA GOVERNACE PER IL SETTORE
DISABILITÀ Forum Provinciale delle Fattorie Sociali: risultati e prospettive. Fattorie Sociali e Nuovi sistemi a rete in agricoltura
PIANO Provincia di Pordenone TRIENNALE Settore Politiche del Lavoro e Programmazione Sociale DISABILITÀ 2007-2009 Provincia di Pordenone Forum Provinciale delle Fattorie Sociali: risultati e prospettive
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 33 DELIBERAZIONE 4 agosto 2008, n. 624
100 13.8.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 33 DELIBERAZIONE 4 agosto 2008, n. 624 Legge regionale 41/2005. Protocollo d intesa fra Regione Toscana e Centro Nazionale per il Volontariato.
Gli esperti Ismu. Mariagrazia Santagati. Progetto Interculture - Fondazione Cariplo
Gli esperti Ismu Mariagrazia Santagati Progetto Interculture - Fondazione Cariplo Ruolo e funzioni - Garanti del contenuto che qualifica il Progetto Interculture - sulla base dell assunzione e della condivisione
Santo Romano Direttore dell Area Capitale Umano e Cultura
Ciclo di incontri sulle politiche del lavoro Scambio di buone pratiche regionali Modelli di integrazione tra pubblico e privato nell erogazione dei servizi per il lavoro Martedì 8 novembre 2016 Santo Romano
RAGAZZI STRANIERI A SCUOLA
PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Programmazione Sociale RAGAZZI STRANIERI A SCUOLA tavolo provinciale di coordinamento e azioni di supporto nell area dell integrazione socio-culturale e dell intercultura
PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE DI ARCI CREMONA (ANNO 2017/2018) TITOLO
PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE DI ARCI CREMONA (ANNO 2017/2018) TITOLO OFFICINA RAPPRESENTANZA. Arci per il protagonismo studentesco e la cittadinanza attiva. SOGGETTI ATTUATORI Arci Cremona - Comitato
TRIENNIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SCUOLA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO Giovanni XXIII Monte San Biagio- Lenola (LT)
I Monte San Biagio- Lenola (LT) TRIENNIO 2016-19 1. Premessa L azione #28 del Piano Nazionale Scuola Digitale prevede la nomina di un docente ad animatore digitale ossia un docente che deve elaborare progetti
CALENDARIO DELLE AZIONI
CALENDARIO DELLE AZIONI AZIONE TIPOLOGIA CONTENUTI AVVIO Azione 1 Azione 2 Azione 3 Laboratorio territoriale: ricerca delle condizioni di efficacia Formazione formatori e operatori Sperimentazione dei
Progetto Umanitario-Educativo Triennio «L operatore educativo e l autismo» - Master Universitario di II Livello
1 Il 14 dicembre 2017 ricorrerà il 50esimo anniversario del Rotary Club di Città Alta; Il mandato ricevuto dal Presidente è quello di immaginare un iniziativa che permettesse di, in coincidenza con tale
PROTOCOLLO D INTESA TRA AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Direzione Regionale della Lombardia PROTOCOLLO D INTESA TRA AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA LOMBARDIA e UNIVERSITÀ COMMERCIALE LUIGI BOCCONI DI MILANO LE PARTI Agenzia delle Entrate Direzione
