Carlo Alberto Campiotti UTEE
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- Gilberto Parisi
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1 Carlo Alberto Campiotti UTEE Germina Giagnacovo, Rossella Colletta, Arianna Latini, Corinna Viola, Rita Di Bonito, Antonella Segnalini, Matteo Scoccianti, Antonio Cancellara Roma, ENEA Sede, 1 Luglio 2015
2 ECO-GREENROOF & VERTICAL GREENERY SYSTEM -VALIDAZIONE DI MODELLI SEMPLIFICATI PER IL BILANCIO ENERGETICO DEI FABBRICATI (Università degli Studi di Bari Aldo Moro Dipartimento di Scienze Agro-ambientali e Territoriali - DISAAT). Responsabile scientifico Università di Bari: Evelia Schettini. ANALISI DEL COMPORTAMENTO ENERGETICO DI UN FABBRICATO-TIPO IN ASSENZA/PRESENZA DI TETTO/PARETE VERDE PER OTTIMIZZARE L EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI IN AREA URBANA Responsabile scientifico Università di Pisa: Fabio Fantozzi. Accordo di Programma Ministero dello Sviluppo Economico ENEA Piano Annuale di Realizzazione Area: Razionalizzazione e risparmio nell uso dell energia elettrica Progetto: Sviluppo di modelli per la realizzazione di interventi di efficienza energetica sul patrimonio immobiliare pubblico. Obiettivo: Sviluppo e caratterizzazione di schermature solari ad elevato contenuto tecnologico. Responsabile del Progetto: arch. Gaetano Fasano ENEA. Responsabile scientifico del Progetto: dott. Carlo Alberto Campiotti ENEA.
3 Una riduzione della radiazione solare incidente sulle superfici esterne degli edifici può mitigare l effetto isola di calore urbana (Urban Heat Island - UHI). I tetti e le pareti verdi possono essere usati come sistemi passivi per il risparmio energetico negli edifici: lo strato vegetativo assorbe la radiazione solare incidente; l evapotraspirazione delle piante e del substrato di coltivazione induce raffrescamento evaporativo; la vegetazione e il substrato di coltivazione contribuiscono all isolamento termico; le piante influenzano l azione del vento sugli edifici.
4 Dal 2007 poi per disciplinare la progettazione dei tetti verdi è stata creata un'unica norma nazionale, la UNI A. I roof rappresentano mediamente il 20% della superficie nelle città. B. Un green roof può assorbire fino al 50% dell acqua piovana. C. 25 m 2 di superficie fogliare sono sufficienti per generare l O 2 per una persona. D. 1 m 2 di superficie verde può eliminare 0,2 kg di particolato presente nell aria della città.
5 Sempervivum tectorum, Molise 750 m Sedum sexangulare Pirano (Slovenia) 0 m S. album Cres (Croazia) 0 m S. palmieri Messico diffuso in Italia S. spurium Caucaso diffuso in Veneto S. reflexum Losinj (Croazia) 10 m S. hispanicum Molise 850 m Sedum sp. Lazio 325 m S. acre Molise 850 m S. rupestre Lazio 325 m S. nussbaumerianum Messico Aeonium castellopaivae - Canarie
6 % Capacità di crescita tappezzante Sedum sexandgulare Sedum sp Sedum album Sedum spurium Sedum acre Aeonium castello paivae 30 Sedum reflexum Giorni Sempervivum tectorum Sedum hispanicum Sedum nussbaumerianum Sedum rupestre
7 Nutrienti Acqua irrigua Pianta H + Controllo ph ed EC Mixing tank Raccolta drenato Deposito drenato Disinfezione Raccolta drenato disinfettato
8 Fonte per consultazione: TURaS Project (WP 2) Milestone 7. Economic evaluation model, Green roofs, walls and courtyards La riduzione di energia per effetto della schermatura verde si definisce mediante un indice, detto costante verde (K v green factor), che descrive il comportamento energetico delle diverse specie vegetali. Il green factor varia tra 0 e 1. E pari a zero quando le temperature superficiali sono uguali in assenza e in presenza di parete verde; è pari a 1 quando la temperatura superficiale della parete verde è pari a quella dell aria. T T s s T T sv K v = = air he 1 v * he T air : temperatura dell ambiente esterno; T s : temperatura superficiale della parete nuda (in assenza del verde); T sv : v h e : temperatura superficiale della parete con copertura verde; coefficiente di trasmissione solare dello strato verde; *, he : coefficienti di trasmissione del calore superfici senza/con strato verde.
9 Nota la temperatura dell ambiente esterno e calcolata la temperatura superficiale della parete non coperta da verde, è possibile determinare la temperatura superficiale della parete in presenza di verde a seconda della specie scelta (T sv ): T sv = T s K v (T s T air ) = (1 - K v ) T s + K v T air.
10 1.55 m 1 m 0.15 m controllo Pandorea jasminoides variegata Rete di supporto alle piante Rhyncospermum jasminoides Campo sperimentale Valenzano (Bari, Italy) - latitudine N uri, esposti a sud, realizzati con mattoni forati e malta.
11 Sensori di temperatura C C
12 RISULTATI Le pareti verdi durante il periodo estivo consentono di ridurre la temperatura della superficie esterna fino a 5 C. Le pareti verdi durante la stagione fredda consentono di aumentare le prestazioni di isolamento termico delle pareti, mantenendo la temperatura della superficie esterna in ore notturne fino a circa 2.8 C sopra la temperatura superficiale della parete non coperta da piante.
13 Sette differenti tipi di green roof sono stati valutati per le loro prestazioni energetiche rispetto a un tetto privo di coperture vegetali (pitched roof).
14 UNI EN Fasi cruciali del LCA: A1-A3 produzione dei materiali per il tetto verde (strato isolante, membrana impermeabile, strato drenante, elementi di filtraggio, substrato o sedum di crescita) A4 trasporto al cantiere B2 manutenzione B4 sostituzione B6 consumo di energia in uso B7 consumo di acqua in uso Module D Benefici e impatti oltre i confini del sistema. Il Modulo D non è stato considerato nello studio C2 trasporto ad impianti di smaltimento C3 trattamento rifiuti C4 smaltimento
15 RISULTATI FASE DI PRODUZIONE A1-A3: Gli impatti ambientali delle soluzioni di tetto verde dipendono primariamente dalla stratigrafia e dai materiali impiegati I database LCI internazionali includono pochi dati generici (di scarsa attendibilità) sui materiali riciclati e necessitano di una revisione e ampliamento I produttori tetti verdi raramente rendono pubbliche le informazioni sulla composizione dei substrati con approssimazione nella elaborazione degli inventari LCI e dei profili LCA delle soluzioni. I risultati delle valutazioni sono pertanto affetti da tale incertezza. Sono indispensabili nuovi profili specifici elaborati a partire da inventari diretti realizzati rpesso le aziende di produzione e di recupero dei materiali inerti FASE DI TRASPORTO A4: Considerata la diffusione capillare di produttori e distributori sul territorio oggetto di indagine, questa fase puo aveve impatto relativo sul profilo LCA complessivo
16 FASE DI USO B1 manutenzione: l impiego di fertilizzanti e la conseguente emissione in aria acqua e e suolo deve essere considerata B4 sostituzione: le operazioni di sostituzione degli strati obsoleti oltre I 40 anni della DSL devono essere considerate B6 energia in uso: il risparmio energetico dovuto alla presenza del tetto verde può contribuire sensibilmente alla riduzione degli impatti ambientali durante la fase d Uso B6. Nei climi temperati nei quali questo contributo non è particoalrmente significativo, come a Pisa, puo essere rischioso affermare che I tetti verdi presentano un impatto ambientale inferiore a quello di una copertura tradizionale senza aver condotto una analisi LCA completa del tipo dalla culla alla tomba. FINE VITA C2-C4 La distanza dai siti di smaltimento o trattamento è rilevante Gli scenari di riciclo o riuso ipotizzati devono essere tecnicamente praticabili I database internazionali LCI includono pochi dati generici (di basssa qualità) sui processi di riciclaggio dei materiali da costruzione ed una implementazione/aggiornamento delle banche dati e necessari
17 RISULTATI Esiste un AMPIO MARGINE DI MIGLIORAMENTO nella qualità dei dati di inventario LCI per la elaborazione di profili LCA di tetti verdi. LCA può costituire uno strumento utile a supporto dell industria nella identificazione di nuove soluzioni progettuali a minor impatto. Nuovi materiali per il substrato di crescita (vergini o riciclati) possono essere indagati attraverso la metodologia LCA per determinanre il contributo alla riduzione del consumo di energia e risorse nel ciclo di vita del tetto verde.
18 Intervento Filiera Agricoltura Urbana Breve descrizione dell intervento Criticità Strumenti di sostegno Per i sistemi greenery si stima una riduzione di energia (riduzione della velocità del vento, ombra, intercettazione di radiazione infrarossa, traspirazione piante) tra 5-15% per il riscaldamento invernale e tra 5-50% per il raffreddamento estivo. L agricoltura urbana risulta ancora una filiera poco strutturata e priva di normative che ne riconoscano i benefici energetici (risparmio di energia) ed ambientali (diminuzione della CO2 e dell effetto isola di calore nelle città). Definire un meccanismo-normativa del tipo Certificati Bianchi che premia chi arreda edifici, aree urbane e/o condominiali e parchi con vantaggi in termini di riduzione di carbonio e di energia. La Filiera Agricoltura Urbana si associa alla visione innovativa del passaggio da «EDIFICIO SOSTENIBILE» alla concezione di «ABITARE SOSTENIBILE».
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