Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati
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- Gennara Grimaldi
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1 Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati Capitolo 9 (I parte) Progettazione logica: ristrutturazione degli schemi E-RE
2 Requisiti della base di dati Basi di dati - Modelli e linguaggi di interrogazione- Paolo Atzeni, Stefano Ceri, Stefano Paraboschi, Riccardo Torlone Progettazione concettuale Schema concettuale Progettazione logica Schema logico Progettazione fisica Schema fisico
3 Obiettivo "tradurre" lo schema concettuale in uno schema logico che rappresenti gli stessi dati in maniera corretta ed efficiente
4 Dati di ingresso e uscita Ingresso: schema concettuale (ER) informazioni sul carico applicativo schema logico (relazionale) Uscita: schema logico documentazione associata
5 Non si tratta di una pura e semplice traduzione alcuni aspetti non sono direttamente rappresentabili è necessario considerare le prestazioni
6 Schema E-R Carico applicativo Ristrutturazione dello schema E-R Modello logico Traduzione nel modello logico Schema E-R ristrutturato Schema logico
7 Ristrutturazione schema E-R Motivazioni: semplificare la traduzione ottimizzare le prestazioni
8 Attività della ristrutturazione Analisi delle ridondanze Eliminazione delle generalizzazioni Partizionamento/accorpamento di entità e relazioni Scelta degli identificatori primari
9 Analisi delle ridondanze Una ridondanza in uno schema E-R è una informazione significativa ma derivabile da altre in questa fase si decide se eliminare le ridondanze eventualmente presenti o mantenerle
10 Ridondanze Vantaggi semplificazione delle interrogazioni Svantaggi appesantimento degli aggiornamenti maggiore occupazione di spazio
11 Forme di ridondanza in uno schema E-R attributi derivabili: da altri attributi della stessa entità (o relazione) da attributi di altre entità (o relazioni) relazioni derivabili dalla composizione di altre relazioni in presenza di cicli
12 Attributo derivabile Importo netto Impiegato IVA Importo lordo
13 Attributo derivabile da altra entità Importo totale Acquisto (1,N) (1,N) Composizione Prezzo Prodotto Importo totale = prezzo x occorrenze prodotto
14 Ridondanza dovuta a ciclo Studente (0,N) Frequenza (1,N) Corso (1,1) Insegnamento (1,1) Professore (0,N) Docenza (1,N)
15 Attività della ristrutturazione Analisi delle ridondanze Eliminazione delle generalizzazioni Partizionamento/accorpamento di entità e relazioni Scelta degli identificatori primari
16 Eliminazione delle gerarchie il modello relazionale non può rappresentare direttamente le generalizzazioni entità e relazioni sono invece direttamente rappresentabili eliminiamo perciò le gerarchie, sostituendole con entità e relazioni
17 Tre possibilità 1. accorpamento delle figlie della generalizzazione nel genitore (quando le operazioni accedono a padre e figli contestualmente) 2. accorpamento del genitore della generalizzazione nelle figlie (quando la generalizzazione è totale) 3. sostituzione della generalizzazione con relazioni (quando la generalizzazione non è totale)
18 A01 A02 Basi di dati - Modelli e linguaggi di interrogazione- Paolo Atzeni, Stefano Ceri, Stefano Paraboschi, Riccardo Torlone E0 R1 E3 E1 E2 (X,Y) R2 A11 A21 Caso 1: operazioni che accedono sia al genitore che ai figli E4
19 A11 A21 (0,1) (0,1) A01 E0 TIPO A02 R1 E3 (0,Y) Conveniente quando le operazioni non fanno molta distinzione tra le occorrenze e tra gli attributi di E0, E1 ed E2. Lo spreco di memoria causato dalla gestione dei valori nulli (0,1) è trascurabile. R2 E4
20 A01 A02 Basi di dati - Modelli e linguaggi di interrogazione- Paolo Atzeni, Stefano Ceri, Stefano Paraboschi, Riccardo Torlone E0 R1 E3 E1 E2 R2 A11 A21 Caso 2: la generalizzazione è totale E4
21 R11 R12 E3 E1 E2 R2 A01 A11 A02 A01 A21 A02 Conveniente solo se la generalizzazione è totale Ottima gestione della memoria: gli attributi non sono mai nulli E4
22 A01 A02 Basi di dati - Modelli e linguaggi di interrogazione- Paolo Atzeni, Stefano Ceri, Stefano Paraboschi, Riccardo Torlone E0 R1 E3 E1 E2 R2 A11 A21 Caso 3: la generalizzazione non è totale E4
23 A01 A02 Basi di dati - Modelli e linguaggi di interrogazione- Paolo Atzeni, Stefano Ceri, Stefano Paraboschi, Riccardo Torlone (0,1) E0 R1 E3 RG1 (1,1) (0,1) (1,1) RG2 E1 E2 R2 A11 A21 Conveniente solo se la generalizzazione non è totale Ci sono operazioni che fanno distinzione tra occorrenze dell entita padre e quelle delle figlie. E4
24 la scelta fra le 3 alternative si può fare con metodo simile a quello visto per l'analisi delle ridondanze (però non basato solo sul numero degli accessi) è possibile seguire alcune semplici regole generali
25 1. conviene se gli accessi al padre e alle figlie sono contestuali 2. conviene se gli accessi alle entità figlie sono disgiunte (esclusive) 3. conviene se gli accessi alle entità figlie sono separati dagli accessi all entità padre sono anche possibili soluzioni ibride, soprattutto in gerarchie a più livelli
26 A01 A02 Basi di dati - Modelli e linguaggi di interrogazione- Paolo Atzeni, Stefano Ceri, Stefano Paraboschi, Riccardo Torlone E0 R1 E3 E1 E2 R2 A11 Caso 4 (ibrido) A21 E4
27 A01 A02 Basi di dati - Modelli e linguaggi di interrogazione- Paolo Atzeni, Stefano Ceri, Stefano Paraboschi, Riccardo Torlone A11 (0,1) E0 R1 E3 TIPO (0,1) (1,1) RG2 E2 R2 A21 La figlia E1 è stata assorbita dal padre (la gestione del possibile valore nullo di A11 non comporta grande spreco di spazio (memoria); E4
28 Attività della ristrutturazione Analisi delle ridondanze Eliminazione delle generalizzazioni Partizionamento/accorpamento di entità e relazioni Scelta degli identificatori primari
29 Ristrutturazioni effettuate per rendere più efficienti le operazioni in base a un semplice principio Gli accessi si riducono: separando attributi di un concetto che vengono acceduti separatamente raggruppando attributi di concetti diversi acceduti contestualmente
30 Ristrutturazioni, casi principali partizionamento verticale di entità partizionamento orizzontale di relazioni eliminazione di attributi multivalore accorpamento di entità/ relazioni
31 Partizionamento verticale di entità Cognome Indirizzo Data nascita Codice Impiegato Livello Stipendio Ritenute
32 Partizionamento verticale di entità Cognome Codice Stipendio Livello Anagrafica impiegato (1,1) (1,1) R Lavoro impiegato Indirizzo Data nascita Ritenute
33 Eliminazione attributi multivalore Nome Indirizzo Agenzia (1,N) Città Telefono
34 Eliminazione attributi multivalore Città Nome Numero Agenzia (1,N) (1,1) Utenza Telefono Indirizzo
35 Cognome Accorpamento di entità Codice fiscale Interno Indirizzo Persona (0,1) (1,1) Intestazione Appartamento Indirizzo Data nascita
36 Accorpamento di entità Cognome Indirizzo Data nascita Codice fiscale Persona Interno (0,1) Indirizzo (0,1)
37 Partizionamento orizzontale di relazioni Ruolo Cognome Città Nome Giocatore (0,N) (1,N) Composizione Squadra Data acquisto (0,1) Data cessione
38 Ruolo Data acquisto (0,1) Comp. (1,N) attuale Nome Giocatore Squadra Cognome (0,N) Comp. passata (1,N) Città Data acquisto Data cessione Conviene per separare occorrenze dell associazione originale Accedute sempre separatamente (vecchi e nuovi giocatori)
39 Attività della ristrutturazione Analisi delle ridondanze Eliminazione delle generalizzazioni Partizionamento/accorpamento di entità e relazioni Scelta degli identificatori primari
40 Scelta degli identificatori principali operazione indispensabile per la traduzione nel modello relazionale Criteri assenza di opzionalità (0, ) semplicità utilizzo nelle operazioni più frequenti o importanti
41 Se nessuno degli identificatori soddisfa i requisiti visti? Si introducono nuovi attributi (codici) contenenti valori speciali generati appositamente per questo scopo
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