I DISTRETTI TECNOLOGICI (DT)
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- Renato Arcuri
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1 Capitolo IV I DISTRETTI TECNOLOGICI (DT) Parole Chiave Industria Science-based Sistema Nazionale di Innovazione Tripla Elica Conoscenza Tecnologica Incubatore di Imprese Silicon Valley 71
2 Il modello dei DT (I) Le imprese dei DT operano in settori science-based Appropriabilità della conoscenza e barriere all ingresso elevate Più importanza degli investimenti in R&S rispetto all innovazione collettiva. La produzione dell innovazione non è quindi labour-intensive ma capital-intensive N.B.: DT e Cluster intesi come termini sinonimi 72
3 Il modello dei DT (II) DT: epidermicamente definibile come una aggregazione territoriale di imprese operanti in settori science-based Apprendimento ed Innovazione quali determinanti del successo e della sopravvivenza di un DT DT come Regional Innovation System ( RIS) e anche Learning Region 73
4 Il modello dei DT (III) Per Lundvall i DT sono Learning Regions. Gli attori tipici di queste regioni sono: - Imprese con elevata specializzazione tecnologica; - Istituzioni finanziarie e di credito; - Università ed i centri di ricerca; - Imprese di consulenza e di servizi; - Istituzioni pubbliche (locali e nazionali) di regolazione del sistema 74
5 Il modello dei DT (IV) Bresnahan, Gambardella e Saxenian identificano 3 condizioni per la nascita di un DT: 1. Presenza di forza lavoro qualificata; 2. Esistenza di una classe dirigente valida; 3. Stretto collegamento con i mercati finali. 75
6 Il modello dei DT (V) Adottando invece il modello delle 5 Forze di Porter, la nascita ed il funzionamento di un DT dipendono da altre condizioni: - Dotazione del territorio di fattori competitivi; - Domanda interna; - Collegamenti con altri sistemi settoriali di supporto alla specializzazione tecnologica del cluster; - Struttura, concorrenza e strategie industriali nonché una cultura locale che spinga la popolazione locale verso l imprenditorialità e l innovazione. 76
7 La Tripla Elica Stato Industria Università Fonte: Cfr. Etzkowitz H., Leydesdorff L., 1997, op. cit. 77
8 Conoscenza Tecnologica e Poli Innovativi La conoscenza che si diffonde ed utilizza in un sistema sociale (come un DT) può essere: 1. Proprietaria (Conoscenza Firm-Specific) 2. Localizzata (Conoscenza Partner-Specific) 3. Bene Pubblico (Conoscenza Network- Specific) In un DT vi è dunque la compresenza di ciascuno di questi tipi di saperi 78
9 Istituzioni, Enti di Ricerca ed Imprese Hi-Tech Nei DT non sono determinanti solo le relazioni interorganizzative ma anche le relazioni e gli scambi di conoscenze ed informazioni tra imprese, pubbliche istituzioni ed enti di ricerca Stato: è di solito la mano invisibile delle politiche economiche ed innovative del cluster Enti di Ricerca: supporto ed indirizzo scientifico al DT nonché la formazione di cervelli sul territorio 79
10 Soggetti pubblici ed imprenditorialità hi-tech Parco Scientifico (Science Park) Parco Tecnologico (Technology Park) Centro di Innovazione (Innovation Centre) BIC (Business Innovation Centre) Incubatore Universitario Situato presso Università o centri di ricerca specializzati. È preposto alla nascita ed allo sviluppo di aziende ad alto contenuto tecnologico. Svolge attività di trasferimento tecnologico dai centri di ricerca e dalle Università verso le imprese del parco. Comprende imprese impegnate nell applicazione commerciale ad alta tecnologia. Attività: R&S, produzione (essenziale), vendita. Sostiene la nascita di imprese ad alta tecnologia. Attività: servizi di assistenza e consulenza su finanziamenti, commercializzazione, tecnologia. Normalmente dentro un parco. Fornisce spazi, servizi e supporto alle imprese nella fase di start-up, con l obiettivo di renderle rapidamente autonome. Generalmente all interno delle Università. Ospita nuove imprese. Sono offerti servizi analoghi a quelli dei BIC. L obiettivo degli incubatori è quello di favorire il trasferimento diretto di conoscenza tecnologica Università-imprese. Componente tecnologica fondamentale. 80
11 Alcuni casi esteri di successo Silicon Valley (USA) Cambridge (UK) Silicon Wadi (Israele) Hsinchu (Taiwan) 81
12 I DT in Italia Nascono prevalentemente secondo una logica Top-Down (es. IMAST) Vi sono tuttavia anche alcuni casi di DT nati in modo Bottom-Up (es. Tiburtina Valley) Secondo Piccaluga, in Italia vi sono almeno 7 tipi diversi di DT, ciascuno comunque caratterizzato da imprese guida e terze, enti di ricerca ed istituzioni locali 82
13 Cluster Biomedicale Veneto Oltre 2500 imprese, pari all 8,3% di tutta l industria italiana, attive quasi tutte in quatto specifici sistemi settoriali di eccellenza : - riabilitazione; - estetico-medicale; - materiali di consumo; - materiali e protesi biomedicali - Legami tra imprese e Università di PD e VR 83
14 Torino Wireless Imprese operanti in 5 sub-settori ICT: - Tecnologie Wireless - Tecnologie Software - Tecnologie Multimediali - Tecnologie Wireline - Dispositivi Elettronici ed Ottici La fondazione omonima co-ordina l attività delle imprese, le politiche d innovazione ed il VC 84
15 Etna Valley Polo composto prevalentemente da imprese dedite alla realizzazione di componenti hardware e software. DT Hub and Spoke, al cui centro si colloca ST Microelectronics come impresa guida Attualmente molte imprese terze etnee sono in difficoltà per la agguerrita concorrenza delle imprese hi-tech asiatiche 85
16 DT e DI: Un confronto Similitudini Divergenze -Forte interazione tra imprese hi-tech guida ed imprese hitech terze (autonome e guidate) -Competenze distintive delle imprese come fattori alla base della configurazione della filiera territoriale -Apprendimento di conoscenza (tacita e codificata) come punto di forza del network -Differente valenza della componente socio-relazionale -Nuovo ruolo del territorio (minore prossimità nei cluster hi-tech) -Istituzioni pubbliche tendenzialmente più presenti (dirigiste) nei distretti tecnologici Fonte: Nostra elaborazione 86
17 I processi imprenditoriali nei DT: dalla teoria alla prassi TEORIA Conoscenza Firm-specific Conoscenza Partner-specific Conoscenza Network-specific Processo Imprenditoriale PRATICA Capitale Umano (Specialised Knowledge) Divisione del lavoro, Trasferimento Tecnologico e Apprendimento Capitale Sociale, Conoscenza diffusa nel cluster (tramite istituzioni, università, enti di ricerca) e fruibile dai suoi attori Lancio di Nuove Imprese e Spin-off, Creazione di Nuova Tecnologia, Creazione di Valore Economico (Venture Capital) Fonte: Nostra elaborazione 87
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