Capitolo II L IMPRENDITORIALITA
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- Luigi Rubino
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1 Capitolo II L IMPRENDITORIALITA Parole Chiave Strategic Entrepreneurship Imprenditorialità Reticolare Structural Holes Divisione del Lavoro Network Innovation Management Apprendimento Territoriale 20
2 L imprenditorialità in Economia - Imprenditorialità intesa come: 1. Funzione d imprenditorialità 2. Formazione d imprenditorialità 3. Genesi imprenditoriale - Il pensiero di Schumpeter e le sue fasi: 1. Imprenditore come innovatore 2. Grande impresa baricentro dell imprenditorialità 21
3 L imprenditorialità negli studi di Management La scuola italiana (I) - L imprenditorialità è vista, in genere, come un modus operandi, una forma di governo dell impresa - Marchini: Imprenditorialità Vs. Managerialità - Impostazione tradizionale legata soltanto alle dinamiche intra-organizzative. Non considera i fattori esterni 22
4 L imprenditorialità negli studi di Management La scuola italiana (II) Per Golinelli l imprenditorialità è la capacità di chi dirige l impresa di definire: - I sovra-sistemi di riferimento; - I bisogni latenti dei consumatori; - L offerta più consona alla soddisfazione di tali bisogni; - Nuove tecnologie e processi interni al sistema-impresa; - Le strategie d impresa; - La struttura operativa dell impresa; - L autonomia e la sopravivenza dell impresa sistema; - I rapporti di integrazione tra le parti del sistema. 23
5 L imprenditorialità negli studi di Management I filoni della scuola italiana - Geografico - Strategico / Decisionale - Evolutivo - Culturale - Imprenditorialità interna - Imprenditorialità pubblica 24
6 L imprenditorialità negli studi di Management La Strategic Entrepreneurship (I) - L imprenditorialità è vista come un percorso, un processo sviluppato dall impresa - Miller: le entrepreneurial firms si cimentano nell innovazione di prodotto e di mercato, si avventurano in progetti tendenzialmente rischiosi e sono le prime a presentarsi con innovazioni proattive, prendendo così a pugni i propri concorrenti 25
7 L imprenditorialità negli studi di Management La Strategic Entrepreneurship (II) - L imprenditorialità in questa ottica è quindi un processo dipendente dal contesto in cui avviene, per mezzo del quale individui ed organizzazioni creano ricchezza mettendo insieme combinazioni uniche di risorse al fine di sfruttare le opportunità di business presenti nel mercato (Groen). - È questo il processo imprenditoriale. 26
8 L imprenditorialità negli studi di Management I pregi della Strategic Entrepreneurship Questo approccio teorico: 1. Guarda sia dentro che fuori l impresa 2. Coglie le problematiche imprenditoriali delle aziende in mercati competitivi, turbolenti ed innovativi 3. Fonde insieme gli studi di strategic management e gli entrepreneurship studies 27
9 L imprenditorialità nelle Reti La SE si è molto soffermata sulle reti. Sul tema si distinguono tre filoni dominanti: 1. Network Content: analisi dei contenuti delle relazioni (risorse, competenze) 2. Network Governance: focus su fiducia e costi di transazione per il governo delle relazioni 3. Network Structure: analisi della struttura delle rete (es. Teoria dei buchi strutturali di Burt) 28
10 Innovazione, Imprenditorialità e Cultura nelle Reti Ricapitolando Figura 2.1: Tipi di processi imprenditoriali nelle reti Creazione di Nuove Imprese Innovazione Intra-organizzativa Spin-off Scorporo Creazione di impresa indipendente Sviluppo di nuovi prodotti Sviluppo di nuovi progetti Sviluppo di nuovi processi Cambiamento Organizzativo Fonte: Nostra elaborazione 29
11 Innovazione, Imprenditorialità e Cultura nelle Reti L innovazione è l implementazione di un nuovo (o sensibilmente migliorato) prodotto o processo, un nuovo metodo di vendita oppure di organizzazione delle pratiche di business, del luogo di lavoro o delle relazioni esterne (Manuale di Oslo). Schumpeter afferma che esistono cinque tipi di innovazioni: 1. Nuovi Prodotti 2. Nuovi Processi 3. Nuovi Mercati 4. Nuove Fonti di Fornitura 5. Cambiamento dell organizzazione industriale 30
12 Innovazione, Imprenditorialità e Cultura nelle Reti Per Schumpeter l innovazione non è un parigrado dell imprenditorialità ma è il suo braccio operativo Sono quindi effettivamente definibili come imprenditoriali soltanto quei processi che producono ricchezza e valore grazie al cambiamento dello status quo organizzativo per mezzo di un innovazione (sia essa strategica, di mercato, di prodotto o di processo). 31
13 Innovazione, Imprenditorialità e Cultura nelle Reti Un elemento strettamente collegato a imprenditorialità ed innovazione è la cultura (sia dei singoli sia dell impresa) Il profilo culturale conduce ad una specifica predisposizione caratteriale dell imprenditore e della sua organizzazione verso l innovazione ed il rischio Il profilo culturale dell impresa influenza anche il livello di reticolarità dei suoi processi imprenditoriali ed innovativi Si è arrivati al Network Innovation Management 32
14 Network Innovation Management Approcci Tradizionali I - R&D Management II - Innovation Management III - Network Innovation Management Nuovi Approcci 33
15 Imprenditorialità e Reti Territoriali Atmosfera industriale e Milieu: concetti sociologici che spiegano il forte orientamento verso l imprenditorialità che esiste in alcune aree territoriali ad alta concentrazione industriale. Indicano una sorta di bene pubblico, frutto della socialità delle comunità locali, che stimola in loro la fiducia reciproca ed il senso di appartenenza. Questa atmosfera genera e stimola i processi imprenditoriali sul territorio poiché consente alle imprese locali di accedere alla conoscenza insita nella rete distrettuale ed incentiva ancor di più tra loro la divisione territoriale del lavoro, dalla quale essa stessa (l atmosfera) scaturisce. 34
16 Divisione del lavoro & Territorio La DL è il fattore che più facilita la creazione di atmosfera industriale Gli effetti della DL per l impresa distrettuale sono relazionali (legami industriali) e socio-imprenditoriali (orientamento alla socialità & all innovazione) Sorgente Imprenditoriale : unità organizzativa (sia pubblica sia privata) potenzialmente in grado di incrementare lo sviluppo industriale della propria regione tramite l implementazione di strategie basate sulla divisione del lavoro 35
17 Una tassonomia imprenditoriale dei distretti industriali È possibile distinguere i distretti industriali in base alle dinamiche imprenditoriali che li caratterizzano. A tal fine, le variabili da considerare sono due: 1. Grado di divisione del lavoro internamente al distretto (Alta/Bassa) 2. Numero di Sorgenti Imprenditoriali lì presenti (Singola/Multiple) 36
18 Una tassonomia imprenditoriale dei distretti industriali Figura Una tassonomia imprenditoriale dei distretti industriali Alta Divisione del Lavoro Bassa Divisione del Lavoro Sorgente Imprenditoriale Singola DISTRETTO HUB AND SPOKE DISTRETTO STATE-ANCHORED Sorgente Imprenditoriale Multipla DISTRETTO MARSHALLIANO DISTRETTO SATELLITE PLATFORM Fonte: Nostra elaborazione 37
19 I processi imprenditoriali nei Distretti La nascita di nuove imprese (I) In generale, in base al proprio background si distinguono tre tipi di piccoli imprenditori: 1. Istintivo - Visionario 2. Razionale -Tecnocrate 3. Fucinatore di nuovi imprenditori Nei distretto è difficile identificare un tipo predominante 38
20 I processi imprenditoriali nei Distretti La nascita di nuove imprese (II) Nei distretti, si distingue tra: - Grandi imprese guida - Piccole e medie imprese terze (progetto o frammento) - PMI progetto: esprimono le ambizioni di un singolo di diventare imprenditore (imprese terze autonome) - PMI frammento: si staccano da una impresa preesistente con il suo aiuto (imprese terze guidate) 39
21 I processi imprenditoriali nei Distretti L innovazione intra-organizzativa (I) 1. Tecnologica (acquisizione o generazione di nuova tecnologia): pigrizia tecnologica delle PMI distrettuali giustificata da dinamiche settoriali e difficile appropriabilità delle rendite dell innovazione Vi sono due pattern innovativi di base: - Lineare (ricerca di base e sviluppo), tipico delle grandi imprese - Collettivo (innovazione senza ricerca), tipico delle PMI 40
22 I processi imprenditoriali nei Distretti L innovazione intra-organizzativa (II) 2. D offerta (sviluppo nuovi prodotti): innovazione legata a: consumatori, fornitori oppure anche design-driven 3. Di processo (attivazione di nuovi processi operativi): innovazione diffusa e democratica 4. Strategico/organizzativa: PMI imitano strategia delle grandi imprese distrettuali (ad es. per le scelte di delocalizzazione produttiva) 41
23 I processi imprenditoriali nei Distretti Figura 2.4 La generazione dell innovazione nei distretti Punti di forza Flussi informativi lungo la filiera Incentivi economici e sociali al miglioramento del processo e del prodotto Contiguità tra fasi produttive e di commercializzazione Ripartizione del rischio e dei costi tra più soggetti diversi Punti di debolezza Mancanza di una gestione esplicita e strategica della tecnologia Carenza di risorse e capacità destinante ai piani tecnologici di lungo periodo Poca appropriabilità dei risultati Meccanismi di funzionamento Innovazione senza ricerca a partire da input esterni provenienti da operatori extra-distrettuali ed enti pubblici locali Processi collettivi di innovazione realizzati attraverso miglioramenti incrementali Miglioramenti basati su processi trial and error anziché su ricerca di base ed applicata Fonte: Nostra elaborazione da Ragazzi E.,
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