Decreto Dirigenziale n. 193 del 11/08/2011
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- Emilia Motta
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1 Decreto Dirigenziale n. 193 del 11/08/2011 A.G.C.5 Ecologia, tutela dell'ambiente, disinquinamento, protezione civile Settore 6 Settore provinc.ecologia,tutela dell'amb.,disinquinam.,protez.civ. - CE - Oggetto dell'atto: ARTT 208 E 269 DLGS N 152 DEL AUTORIZZAZIONE UNICA PER L'APPROVAZIONE DEL PROGETTO E L'AUTORIZZAZIONE ALLA REALIZZAZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI STOCCAGGIO E TRATTAMENTO DI RIFIUTI NON PERICOLOSI, STOCCAGGIO RIFIUTI PERICOLOSI, NONCHE' ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA - DITTA NEW ECOLOGY SRL CON SEDE LEGALE IN NAPOLI ALLA VIA DEI MILLE 47 E IMPIANTO UBICATO NEL COMUNE DI CASERTA VIA EDISON ZONA ASI LOC LO UTTARO
2 IL DIRIGENTE Premesso che a.il DLgs n.152/2006 detta norme in materia ambientale; b.l art.208 del citato DLgs 152/06 disciplina l autorizzazione unica alla realizzazione e gestione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti e l art.269 l autorizzazione alle emissioni in atmosfera; c.il DLgs 151/2005 recepisce le direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonche' allo smaltimento dei rifiuti; d.la ditta, legalmente rappresentata da Ponzo Umberto n. a Portici il , con sede legale in Napoli alla via Dei Mille 47, iscritta alla CCIAA di Napoli al n del REA, CF e P.IVA , ha presentato al Settore in data istanza acquisita al n.prot volta ad ottenere l autorizzazione unica per l approvazione del progetto e l autorizzazione alla realizzazione e gestione di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi, stoccaggio rifiuti pericolosi, ubicato nel Comune di Caserta via Edison zona ASI D2 loc Lo Uttaro, su un area di mq ca, censita al N.C.T. del suddetto Comune al fg.59 p.lle ; g.la ditta ha presentato al Settore in data istanza acquisita al n.prot volta ad ottenere l autorizzazione alle emissioni in atmosfera; h.l area sulla quale insiste è condotta in locazione in virtù di contratto registrato allegato agli atti, della durata di 6 anni tacitamente rinnovabile; Visto l istanza della citata società, la documentazione pervenuta a corredo dell istanza medesima, nonché quella prodotta successivamente; Preso atto che a.il Direttore Tecnico nominato responsabile della gestione dei rifiuti è l arch.sirio Vallarelli, in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente; b.il progetto, unitamente alla della documentazione integrativa depositata dalla ditta su richiesta della Commissione Tecnica Istruttoria di Caserta, è stato valutato dalla Conferenza di Servizi. Considerato che a.la Conferenza di Servizi, prevista dal D.Lgs.152/06, nella seduta del , acquisite le integrazioni prodotte dalla ditta, ha espresso parere favorevole al rilascio della autorizzazione unica ex artt.208 e 269 del DLgs.152/06, fermo restando che la ditta prima di iniziare l attività dovrà dotarsi del decreto di classificazione industria insalubre; b.la ditta con nota n.prot del ha depositato la documentazione richiesta dalla CdS d.l ARPAC con nota n.prot del ha comunicato che la ditta ha ottemperato a quanto richiesto; e.il Comune di Caserta è provvisto di Piano di Zonizzazione Acustica che classifica la zona industriale su cui sorgerà l impianto di categoria V, con limite di emissione diurno di 65 db(a) e notturno di 55 db(a); f.dalla relazione tecnica presentata dalla ditta emerge che è garantito il rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa in materia di inquinamento acustico; g.dal punto di vista dell inquinamento atmosferico la ditta, per l attività di triturazione RAEE, deve essere autorizzata ex art.269 co.2 D.Lgs.152/06; h.a corredo della documentazione presentata, la ditta ha prodotto certificato aggiornato di iscrizione alla CCIAA di Napoli, comprensivo dei controlli di cui all art. 2 del DPR n.252 e recante nulla osta ai fini dell art.10 della legge 31 maggio 1965, n.575 e smi; i.l attività di gestione rifiuti, come previsto dall art. 208 del D.Lgs. 152/06, deve essere coperta da idonee garanzie finanziarie che la ditta fornirà, tenendo conto dei quantitativi autorizzati, secondo quanto stabilito in proposito dalle disposizioni vigenti; l.il titolo di disponibilità dell area sulla quale insiste l impianto è costituito da un contratto di locazione, allegato agli atti. Ritenuto che allo stato, in conformità alle determinazioni della Conferenza di Servizi, sussistono le condizioni per rilasciare, ai sensi e per gli effetti degli artt.208 e 269 del DLgs 152/06, alla ditta NEW ECOLOGY srl, l autorizzazione unica per la realizzazione e gestione di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti
3 non pericolosi, stoccaggio rifiuti pericolosi, nonché alle emissioni in atmosfera, ubicato nel Comune di Caserta via Edison zona ASI D2 loc Lo Uttaro, su un area di mq ca, censita al N.C.T. del suddetto Comune al fg.59 p.lle ; Visto - il DD.n 09 del ; - la L. n 241/1990; - il Dlgs n 151/2005; - il DLgs n 152/2006; - la delibera di G.R.C. n.1411/2007; - il verbale della Conferenza di Servizi del ; Alla stregua dell istruttoria e del parere favorevole del RUP che ha proposto l'adozione del presente atto D E C R E T A 1)-Ritenere la premessa parte integrante del presente provvedimento. 2)-Prendere Atto degli esiti della Conferenza di Servizi, uniformandosi ad essi. 3)-Approvare il progetto per la realizzazione e gestione di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi, stoccaggio rifiuti presentato dalla ditta; 4)-Autorizzare la ditta NEW ECOLOGY srl alla gestione dell impianto ubicato nel Comune di Caserta via Edison zona ASI D2 loc Lo Uttaro, su un area di mq ca, censita al N.C.T. del suddetto Comune al fg.59 p.lle , secondo le indicazioni contenute nella documentazione presentata e sottoposta al parere della Conferenza di Servizi, in conformità a quanto disposto dalla normativa vigente; 5)-Stabilire che 5.1 la durata della presente autorizzazione unica, tenuto conto del titolo di disponibilità dell area è di dieci anni, a far data dalla adozione del presente provvedimento, ed è rinnovabile, in conformità all art. 208 c. 12 del D.Lgs. 152/06; 5.2 prima dell inizio dell attività devono essere acquisiti, ove necessari, tutti i permessi, le autorizzazioni e le concessioni di legge; in particolare la ditta prima di iniziare l attività dovrà dotarsi del decreto di classificazione industria insalubre; 5.3 la presente autorizzazione non esonera la ditta dal conseguimento di ogni altro provvedimento di altre Autorità, previsto dalla normativa vigente, per l esercizio dell attività in questione; è fatto quindi obbligo di conseguire i provvedimenti autorizzativi connessi all esercizio dell attività ed in particolare gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro e di igiene pubblica; 5.4 le opere previste negli elaborati progettuali approvati per i lavori complessivi dell intero stabilimento, devono essere ultimate nel termine massimo di 18 mesi dalla data di notifica del presente provvedimento e al completamento dei lavori, la ditta provvederà a darne comunicazione, con lettera raccomandata, allo scrivente Settore e alla Provincia di Caserta che espleterà i controlli di competenza ai sensi dell art. 197 del D.Lgs. 152/06, al fine di verificare ed attestare la conformità delle opere eseguite rispetto a quelle approvate dalla CdS, trasmettendo la certificazione al Settore; 5.5 dopo aver acquisito l attestazione di conformità delle opere eseguite rispetto a quelle approvate dalla CdS da parte della Provincia di Caserta, di cui al punto 5.4, sarà rilasciata con atto di questo Settore l autorizzazione definitiva a svolgere l attività, previa acquisizione delle granzie finanziarie; 5.6 nell impianto può essere svolta attività di gestione di rifiuti non pericolosi mediante operazioni R13-R12-R3-R4, nonché di rifiuti pericolosi mediante operazione R13; 5.7 l impianto deve essere gestito nel rispetto della normativa vigente in materia, nonché sulla base delle indicazioni e nell ambito del progetto definitivo approvato; 5.8 il tempo di permanenza nell impianto per i rifiuti putrescibili e biodegradabili, non deve essere superiore a 48 ore; 5.9 il tempo di permanenza dei rifiuti sanitari nell impianto, non deve essere superiore a 5 giorni; 5.10 l operazione R13 per i rifiuti sanitari a rischio infettivo (CER * *) può essere effettuata solo se gli stessi sono destinati, previa sterilizzazione effettuata ai sensi del DPR 254/2003, ad impianti di produzione di CSS o direttamente utilizzati come mezzo per produrre energia;
4 5.11 la ditta, allo scadere della gestione, deve provvedere al ripristino ambientale, riferito agli obiettivi di recupero e sistemazione dell area, in relazione alla sua destinazione d uso prevista, previa verifica dell assenza di contaminazione ovvero, in presenza di contaminazione, alla bonifica dell area, da attuarsi con le procedure e le modalità indicate dal DLgs.152/06; 5.12 l attività sarà svolta, come da dichiarazione della ditta, su una superficie di mq ca. e sulla scorta della relazione depositata dalla ditta e ai sensi della DGR 1411/2007, in detto impianto non possono essere stoccati, in ogni momento, più di 840 mc pari 924 tonn. di rifiuti (di cui 50 tonn. di rifiuti pericolosi e 874 tonn. di rifiuti non pericolosi), nel rispetto dei limiti temporali stabiliti dall art.183 del DLgs. 152/06; 5.13 le tipologie ammissibili allo stoccaggio ed i quantitativi annui di rifiuti pericolosi e non pericolosi da gestire nell impianto sono riportati, per singola tipologia di rifiuto con le relative operazioni, nelle seguenti tabelle e non devono superare complessivamente tonn/anno (tonn di rifiuti non pericolosi di cui meno di 10 tonn/g da sottoporre ad operazioni R3-R4 e tonn di rifiuti pericolosi): TABELLA RIEPILOGATIVA PER I RIFIUTI NON PERICOLOSI OPERAZIONI C.CER DESCRIZIONE R13 R12 R3 R Rifiuti plastici limatura e trucioli di materiali plastici Imballaggi in plastica Imballaggi in materiali compositi pneumatici fuori uso Plastica Plastica e gomma Plastica Scarti di corteccia e sughero Segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci diversi da Imballaggi in legno Legno Legno diverso da Vernici, inchiostri, adesivi e resine diversi da Rifiuti da materiali compositi (fibreimpregnate, elastomeri, plastomeri) Rifiuti da fibre tessili grezze Rifiuti da fibre tessili lavorate Imballaggi in materia tessile Prodotti tessili Abbigliamento Prodotti tessili Carta e pellicole per fotografia, contenenti argento o composti dell'argento Carta e pellicole per fotografia, non contenenti argento o composti dell'argento Macchine fotografiche monouso senza batteria Macchine fotografiche monouso diverse da Imballaggi carta e cartone Carta e cartone Carta e cartone Altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce Imballaggi metallici Metalli ferrosi 2.000
5 Metalli non ferrosi Rame, bronzo e ottone Alluminio Ferro e acciaio Metalli misti Cavi, diversi da quelli di cui alla voce Rifiuti di ferro e acciaio Rifiuti di metalli non ferrosi Metalli ferrosi Metalli non ferrosi Metallo Vetro Vetro Vetro Batterie alcaline (tranne ) Altre batterie ed accumulatori Batterie e accumulatori diversi da Rifiuti biodegradabili di cucine e mense Rifiuti biodegradabili Rifiuti dei mercati Residui della pulizia stradale Oggetti da taglio (eccetto ) Parti anatomiche ed organi incluse le sacche per il plasma e le riserve di sangue (tranne ) Rifiuti che non devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni(es. bende, ingessature, lenzuola, indumenti monouso, assorbenti igienici) Sostanze chimiche diverse da Medicinali diversi da Oggetti da taglio (eccetto ) Rifiuti che non devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni Sostanze chimiche diverse da Medicinali diversi da Imballaggi in materiali misti Componenti non specificati altrimenti Rifiuti ingombranti Apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci da a Componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, diversi da Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da Oli e grassi commestibili tonn/anno TOTALE tonn/anno COD. CER TABELLA RIEPILOGATIVA PER I RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI Tonn DESCRIZIONE anno OPERAZIONI * Assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell olio non
6 specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose * Filtri dell olio * Trasformatori e condensatori contenenti PCB * Apparecchiature fuori uso, contenenti PCB o da essi contaminate, diverse da * * Apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi HCFC HFC * Apparecchiature fuori uso, contenenti pericolosi diversi da quelli di cui alle voci e * Componenti rimossi da apparecchiature fuori uso * Batterie al piombo * Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni * Sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose * medicinali citotossici e citostatici * Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni Sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose * * Medicinali citotossici e citostatici * Legno contenente sostanze pericolose * Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio * Apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorcarburi * * Batterie e accumulatori di cui alla voci nonché batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci contenenti componenti pericolosi(6) TOTALE R13 6)-Precisare che 6.1 in assenza di vincoli di ordine tecnico, e sempre con riferimento alla potenzialità degli impianti, è consentitala compensazione delle quantità programmate per le diverse tipologie di rifiuti autorizzate e nell ambito delle stesse operazioni, a condizione che non si mai superata, in nessun momento, la quantità totale massima autorizzata, per i rifiuti pericolosi e non pericolosi. 6.2 per quanto attiene alla gestione dei rifiuti, è fatto obbligo alla ditta di rispettare gli elaborati tecnici, nonché gli intendimenti gestionali descritti nella relazione tecnica e nella documentazione agli atti e a conferma ed integrazione di quanto dichiarato dall istante, l esercizio dell attività è assoggettato a tutte le prescrizioni previste dalla DGR n.1411/2007, con particolare riferimento alle dotazioni minime per l impianto, alle modalità di stoccaggio, alla bonifica dei contenitori e ai criteri di gestione; 6.3 devono essere mantenute in efficienza, nel tempo, le impermeabilizzazioni della pavimentazione, delle canalette e dei pozzetti di raccolta degli eventuali sversamenti su tutte le aree interessate dal deposito e dalla movimentazione dei rifiuti, nonché del sistema di raccolta delle acque meteoriche; 6.4 il Comune di Caserta è provvisto di Piano di Zonizzazione Acustica che classifica la zona industriale su cui sorgerà l impianto di categoria V, con limite di emissione diurno di 65 db(a) e notturno di 55 db(a); 6.5 il capannone per lo stoccaggio deve essere attrezzato per fronteggiare eventuali emergenze e per contenere i rischi per la salute dell uomo e per l ambiente; 6.6 deve essere evitato il pericolo di incendi e prevista la presenza di dispositivi antincendio di primo intervento, fatto salvo quanto espressamente prescritto in materia dai Vigili del Fuoco, nonché
7 osservata ogni altra norma in materia di sicurezza, in particolare, quanto prescritto dal D.Lgs. 81/08 e smi; 6.7 in materia di gestione dei RAEE la ditta, dovrà attenersi a quanto espressamente disposto dal D.Lgs. 151/05 e smi; 6.8 i rifiuti pericolosi e non pericolosi originati dall attività devono essere assoggettati al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti e al Catasto dei Rifiuti di cui agli artt bis-188ter- 189 del D.Lgs. 152/06 e smi; 6.9 il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti (deposito temporaneo), deve essere effettuato nel rispetto delle condizioni stabilite dall art. 183 lettera bb) punti da 1) a 5); 6.10 il presente provvedimento sarà oggetto di riesame, da parte dello scrivente Settore, in sede di rinnovo dell autorizzazione e/o qualora si dovessero prevedere modifiche sostanziali rispetto alla presente autorizzazione; 6.11 la presente autorizzazione, corredata di una copia di tutta la documentazione trasmessa in allegato all istanza di autorizzazione, deve essere sempre custodita durante lo svolgimento dell'attività, anche in copia, presso l impianto di che trattasi e resa accessibile in qualunque momento all autorità di controllo; 7)-Autorizzare, altresì, la ditta ai sensi dell art.269 co.2 del DLgs 152/06, per l attività di triturazione RAEE, come da prospetto di seguito riportato: SISTEMA DI EMISSIONE PROVENIENZA INQUINANTI ABBATTIMENTO E 1 Trituratore Polveri Ciclone Filtro a cartucce Sistema mobile di nebulizzazione per l irrorazione di rifiuti biodegradabili con sostanze enzimatiche 8)-Obbligare la ditta all osservanza delle seguenti prescrizioni: 8.1 rispettare il ciclo produttivo e le tecnologie indicate nella relazione tecnica; 8.2 i metodi di prelievo e di analisi delle emissioni, nonché i criteri di valutazione delle stesse per il rispetto dei limiti, dovranno essere rispondenti alla normativa vigente in materia; 8.3 mantenere le emissioni prodotte nei valori di cui alla relazione allegata all istanza e comunque nei limiti previsti dalla vigente legislazione in materia; 8.4 le misurazioni e/o valutazioni periodiche di tutte le emissioni prodotte, dovranno essere effettuate con cadenza triennale e successivamente trasmesse al Settore Provinciale Ecologia, Tutela dell Ambiente, Disinquinamento di Caserta, alla Provincia di Caserta, al Dipartimento Provinciale ARPAC di Caserta; 8.5 gli impianti di abbattimento devono essere tenuti in continua e costante efficienza; 8.6 provvedere all annotazione dei dati in appositi registri con pagine numerate, tenuti a disposizione dell autorità competente al controllo e redatti sulla scorta degli schemi esemplificativi di cui alle appendici 1 e 2 dell allegato VI alla parte quinta del D. LGS n. 152/06; 8.7 rispettare quanto stabilito dall art. 269 comma 5 del D. Lgs. n. 152/06 e s.m.i. in particolare: comunicare, almeno 15 giorni prima, agli Enti di cui al punto 2.4, la data di messa in esercizio dell impianto la messa a regime dovrà avvenire entro 60 giorni dalla data di messa in esercizio, salvo richiesta motivata di proroga; effettuare,per un periodo continuativo di 10 giorni di marcia controllata, decorrenti dalla data di messa a regime, campionamenti ed analisi delle emissioni prodotte; trasmettere nei successivi 15 giorni le risultanze delle misurazioni delle emissioni agli Enti di cui al punto 2.4; 8.8 rispettare quanto previsto dall art. 269 comma 8 del D. Lgs. n. 152/06 e s.m.i. in caso di modifica dell impianto autorizzato, in particolare: comunicare, in via preventiva, eventuali modifiche non sostanziali; richiedere, in via preventiva, l aggiornamento dell autorizzazione in caso di modifica sostanziale.
8 9)-Prendere atto della nomina a direttore tecnico responsabile della gestione dei rifiuti dell arch.sirio Vallarelli; 10)-Notificare il presente provvedimento alla ditta NEW ECOLOGY srl; 11)-Inviarne copia al Sindaco del Comune di Caserta, ASL/CE ex ASL CE/1 distr.n.25, all ARPAC Dipartimento Provinciale di Caserta, alla Provincia di Caserta per quanto di competenza; 12)-Inoltrarlo, infine, all AGC Ecologia, Tutela dell Ambiente, Disinquinamento e P.C., alla Segreteria di Giunta, al Settore B.U.R.C. per la pubblicazione. dr.ssa Maria Flora Fragassi
DECRETA. 1)Ritenere la premessa parte integrante del presente provvedimento.
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Descrizione rifiuto Codice CER Rifiuti liquidi pericolosi soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri - Acque 070501* di lavaggio di laboratorio solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed 070703*
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C.E.R. DESCRIZIONE RIFIUTO ELENCO CODICI RIFIUTI AUTORIZZATI 02 01 08* rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose 02 01 09 rifiuti agrochimici diversi da quelli della voce 02 01 08 02 02 04 fanghi
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