CAPITOLO 8 CERTIFICAZIONI
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- Francesco Berti
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1 CAPITOLO 8 CERTIFICAZIONI Autori: Antonio Notaro, Salvatore Caldara, Salvatore Giarratana, Giuseppina Pizzo.
2 L impatto delle attività produttive dell uomo sull ambiente sono sempre più evidenti e disastrose, come dimostra l ultimo rapporto IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) del 2007, che analizza le modifiche che sono state misurate sugli ecosistemi mondiali. Da questi studi, si rileva, infatti, che il riscaldamento climatico è inequivocabile, come dimostrano i dati relativi all aumento delle temperature, dello scioglimento di neve e ghiaccio e dell innalzamento globale del livello del mare (Organismi mondiali per l Organizzazione Meteorologica Mondiale, WMO e dal Programma delle Nazioni Unite per l Ambiente, UNEP). A tal proposito è stata necessaria una presa di coscienza da parte della Commissione mondiale sull Ambiente e lo Sviluppo dell ONU (WCED) che per prima ha parlato di Sviluppo Sostenibile come unica prospettiva valida per la società, se vuole continuare a svilupparsi senza compromettere le risorse e l habitat mondiale da lasciare in eredità ai posteri. Le certificazioni ambientali ISO 14000, EMAS ed ECO-LABEL nascono proprio dall esigenza di contenere gli impatti ambientali dovuti alle attività antropiche per mezzo di Sistemi di Gestione volontari che consentono di limitare gli effetti negativi sull ambiente con il rispetto di tutte le normative ambientali vigenti e cogenti su un determinato territorio. A.R.P.A. Sicilia si occupa di verificare la conformità ambientale delle registrazioni EMAS, delle certificazioni UNI EN ISO ed delle certificazioni ECOLABEL Legislazione Le norme ISO (UNI EN ISO 14001:2000, UNI EN ISO 14001:2004, UNI EN ISO 14004:2005) discendono dalla Decisione n. 2179/98/CE del Parlamento Europeo del 24/09/1998 pubblicata nella GUCE n. L 275 del 10/10/1998, in cui il Parlamento Europeo si impegnava a tutelare l ambiente promuovendo uno sviluppo durevole e sostenibile, per adeguarsi alle raccomandazioni della Conferenza delle Nazioni Unite sull ambiente e lo sviluppo tenuta a Rio de Janeiro nel Il Regolamento comunitario noto come EMAS (Eco Management and Audit Scheme) approvato nel 1993 con il Regolamento CEE 1836/1993 (EMAS I), è stato rivisitato ed aggiornato nel Febbraio 2001 dal Parlamento e dalla Commissione Europea con il Regolamento CE 761/2001 (EMAS II), e ancora più recentemente con il Regolamento CE 1221/2009, entrato in vigore l 11 gennaio 2010 (EMAS III). L ultima revisione è stata resa necessaria dal fatto che negli ultimi anni lo strumento EMAS aveva perso la sua attrattiva per il fatto che non era più riconosciuta a livello mondiale, come la ISO 14001/04, e quindi non si poteva applicare a siti esterni alla comunità europea. Inoltre necessitava di semplificazioni per l applicazione alle PMI ( Piccole e medie inprese), preponderanti per numero nel mercato europeo. L ECOLABEL è uno strumento ad adesione volontaria introdotto dal Regolamento CE 1992/880, che lo aveva destinato dapprima ai soli prodotti, successivamente rivisto dal Regolamento CE n. 1980/2000 e dal Regolamento CE n. 66 del 2010, che ne hanno esteso il campo di applicazione anche ad alcuni servizi.
3 Numero di registrazioni EMAS INDICATORE NUMERO DI REGISTRAZIONI EMAS I principali obiettivi di EMAS sono il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali di un organizzazione, la dimostrazione della conformità della stessa alla legislazione ambientale vigente e la comunicazione al pubblico degli obiettivi raggiunti. Con questo Regolamento si delineano le caratteristiche che un Sistema di Gestione Ambientale deve avere perché all impresa venga attribuito un pubblico riconoscimento della sua completezza e correttezza. L adesione ad EMAS ha carattere volontario. EMAS è aperto a qualsiasi organizzazione del settore pubblico o privato che intenda migliorare la propria efficienza ambientale e che quindi abbia un impatto sull ambiente. Al sistema possono aderire gli Stati membri dell unione europea e dello spazio economico europeo (Norvegia, Islanda e Lichtestein). Per organizzazione si intende qualsiasi società, azienda, impresa, autorità o istituzione, o parte o combinazione di essi, con o senza personalità giuridica pubblica o privata, che ha amministrazione e funzioni proprie (art. 2 lettera s. Reg. 761/01). Il regolamento EMAS rappresenta uno strumento concreto di attuazione dei principi dello sviluppo sostenibile, di elevata credibilità e incentrato sulla volontà dell organizzazione di adottare un comportamento pro-attivo che vada al di là delle norme cogenti in materia ambientale. L indicatore analizza l evoluzione delle registrazioni EMAS in Sicilia nel tempo, rappresentando un indice per la valutazione del livello di attenzione che le organizzazioni/imprese hanno verso le problematiche ambientali. Al riguardo è opportuno rilevare come l organizzazione, operante sia nel settore privato sia nel pubblico, mediante l acquisizione della registrazione EMAS, garantisce, oltre il rispetto degli obblighi di legge, che rimane un obbligo dovuto, il proprio impegno al miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali e la trasparenza dei propri comportamenti nei confronti delle parti interessate. Esaminando la situazione in ambito nazionale nell anno 2012, risulta che la regione Sicilia, con 478 siti produttivi registrati EMAS, è al sesto posto. Inoltre risulta che nell anno 2012 i siti che hanno mantenuto la registrazione e/o che hanno ottenuto nuova registrazione EMAS sono in totale n. 32, con un trend leggermente superiore rispetto al Tali risultati non molto soddisfacenti sono dovuti al mancato rinnovo delle registrazioni EMAS a causa della lunga crisi economica e alle ridotte dimensioni delle organizzazioni, le quali non riescono ad affrontare i maggiori costi produttivi dati dal rinnovo della registrazione EMAS.
4 Fonte: dati ISPRA (2012) Figura 1: numero complessivo delle registrazioni EMAS per Regioni ( ) Fonte: Elaborazione ARPA Sicilia su dati Arpa Sicilia (2012) Figura 2: Evoluzione nel tempo dei siti produttivi registrati EMAS in Sicilia ( )
5 Numero di registrazioni EN ISO INDICATORE NUMERO DI CERTIFICAZIONI UNI EN ISO Nel 1997 il Protocollo di Kyoto, sottoscritto da 169 nazioni del mondo, sancì la riduzione delle emissioni di gas serra, riconosciuti come i maggiori responsabili dei cambiamenti climatici in atto. Da tale atto si possono far discendere le norme della famiglia ISO 9000 e che contengono le linee guida ad un miglioramento delle prestazioni ambientali per uno sviluppo sostenibile: la ISO 9001:2000, che declina il concetto di sostenibile come la capacità di un organizzazione di mantenere e sviluppare le proprie prestazioni nel lungo periodo, e quindi di controllare i propri processi interni ai fini della riduzione degli sprechi (energetici e finanziari); la ISO 14001:2000, aggiornata dalla 14004:2005, che controlla l impatto delle proprie attività produttive sull ambiente e su terzi, utilizzando un monitoraggio continuo finalizzato a minimizzarne i rischi grazie a procedure codificate, che permettono contemporaneamente di realizzare minori costi all organizzazione stessa. I Sistemi di Gestione derivanti dalle predette norme comunitarie possono essere implementate a qualsiasi tipo di Organizzazione, privata e/o pubblica, allo scopo di codificarne i comportamenti in ossequio alle normative vigenti e cogenti. Il Sistema di gestione della Qualità, discendente dalla norma ISO 9001:2000, è rivolto principalmente agli aspetti intrinseci delle Organizzazioni, controllando i processi interni che regolano tutte le fasi della produzione di beni e/o servizi, dall input iniziale all output finale, fino agli effetti finali sui clienti/utenti. Come per gli altri Sistemi di Gestione, le finalità sono quelle di realizzare maggiore efficienza ed efficacia con minori costi. Analizzando il territorio isolano si evince che il numero di Organizzazioni certificate in Sicilia con la ISO 14001/04 ha mostrato, negli ultimi tre anni, un trend positivo. Analizzando i report desunti dal sito di ACCREDIA Organizzazioni/Aziende certificate in Sicilia ISO 14001/04, il numero totale di Aziende certificate al 31/12/2012 è 746, di contro a quello dello stesso dato al 31/12/2011, di n. 658 e di quello al 31/12/2010 di n Dal punto di vista della distribuzione in ambito regionale, le province con il numero maggiore di Organizzazioni/Aziende certificati sono ancora Palermo (166), Catania (123) e Siracusa (99), mentre al quarto posto si trova Messina, che ha visto aumentare il numero delle sue aziende certificate al ritmo di circa 10 in più ogni anno.
6 Provincia al 31/12/2010 al 31/12/2011 Al 31/12/2012 Agrigento Caltanissetta Catania Enna Messina Palermo Ragusa Siracusa Trapani SICILIA Figura : Numero di certificati ISO divisi per province nei 3 ultimi anni di riferimento Elaborazione ARPA Sicilia su dati ACCREDIA - Organizzazioni/Aziende certificate ISO 14001/04
7 Numero di registrazioni ECOLABEL INDICATORE NUMERO DI CERTIFICAZIONI ECOLABEL L ECOLABEL è il marchio europeo di qualità ecologica che premia i prodotti ed i servizi che presentano un ridotto impatto ambientale durante l intero ciclo di vita, pur mantenendo elevati standard prestazionali. Il marchio ha una duplice finalità: agire sul comportamento dei consumatori, orientandoli verso scelte di consumo ambientalmente sostenibili e contemporaneamente incentivare i produttori/erogatori di servizi a migliorare le performance ambientali delle proprie attività attraverso un riconoscimento ufficiale dell eccellenza dei prodotti/servizi offerti. In Italia la procedura di assegnazione del marchio è gestita dal Comitato Interministeriale per l Ecolabel e l Ecoaudit, Sezione Ecolabel, che si avvale, per la fase istruttoria, del supporto tecnico dell ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, in collaborazione con le ARPA nazionali. Il Regolamento europeo ECOLABEL definisce schema, ruoli, responsabilità e regole di utilizzo del marchio, permettendone l assegnazione ai prodotti/servizi che soddisfino determinati criteri ecologici definiti mediante apposita Decisione della Commissione Europea. Ad oggi i gruppi di prodotti a cui si può applicare il marchio ECOLABEL europeo sono 21: ammendanti, aspirapolvere, calzature, carta per copia e carta grafica, computer portatili, coperture dure per pavimenti, detergenti multiuso, detersivi per bucato, detersivi per lavastoviglie, detersivi per piatti, frigoriferi, lampade elettriche, lavastoviglie, lavatrici, lubrificanti, materassi, personal computer, prodotti tessili, prodotti vernicianti per interni, televisori, tessuto-carta. I criteri a cui si attengono sono stabiliti valutando tutto il ciclo di vita del prodotto stesso (LCA). Per quanto riguarda i servizi, ad oggi, sono stati definiti i criteri ecologici di assegnazione del marchio ECOLABEL europeo ai servizi di ricettività turistica (Decisione della Commissione 2009/578/CE) e ai servizi di campeggio (Decisione della Commissione 2009/567/CE). Anche per la categoria dei servizi i criteri sono stabiliti valutando tutto il ciclo di vita del servizio stesso, dall acquisto dell immobile fino allo smaltimento dei rifiuti. Gli obiettivi finali dell osservanza dei criteri del marchio sono: limitare il consumo energetico, favorendo l utilizzo di fonti rinnovabili; limitare il consumo idrico; limitare la produzione di rifiuti; favorire l utilizzo di sostanze meno pericolose per l ambiente, promuovere la comunicazione e l educazione ambientale. La Sicilia, dove, tradizionalmente, il marchio Ecolabel Ue è preferito da un buon numero di servizi di ricettività turistiche, non ha presentato, nell ultimo anno 2012, alcuna variazione rispetto all anno precedente, per cui il numero di aziende turistiche certificate è rimasto invariato a 21.
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