PROGETTO OPERATIVO DEGLI INTERVENTI DI BONIFICA
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- Oliviero Mauro
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1 committente Comune di Pesaro PROGETTO OPERATIVO DEGLI INTERVENTI DI BONIFICA ai sensi del D.Lgs. 152/06 sito Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 via Morosini, 12 Pesaro (PU) PROGETTO N : B DATA : 06 giugno 2013 RAPPORTO N : B3-3597/10.03
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3 SOMMARIO 1 PREMESSA SCOPO DEI LAVORI NORMATIVA DI RIFERIMENTO INQUADRAMENTO DEL SITO SINTESI DELLE ATTIVITÀ DI MESSA IN SICUREZZA DI EMERGENZA E DI CARATTERIZZAZIONE REALIZZATE RISULTATI DELLE INDAGINI PRELIMINARI E DI CARATTERIZZAZIONE REALIZZATE STATO DI AVANZAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI MESSA IN SICUREZZA Monitoraggio dei livelli piezometrici Campionamenti effettuati in ingresso, intermedio ed in uscita dall unità di P&T MODELLO CONCETTUALE DEL SITO CARATTERISTICHE DOMINANTI DELL AMBIENTE CON CUI IL SITO INTERAGISCE FONTI DI CONTAMINAZIONE E CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLE SOSTANZE INDIVIDUAZIONE DEI MECCANISMI DI RILASCIO DEGLI INQUINANTI E DEI POTENZIALI PERCORSI DI DIFFUSIONE GRADO ED ESTENSIONE DELLA CONTAMINAZIONE NELLE DIVERSE MATRICI AMBIENTALI PROGETTO OPERATIVO DI BONIFICA OBIETTIVI DI BONIFICA ANALISI E DESCRIZIONE DELLE TECNOLOGIE DI BONIFICA APPLICABILI AL SITO DIG&DUMP (D&D) Soil Gas Survey Mitigazione e controllo dei contaminanti aerodispersi Rimozione delle geomembrana in HDPE Demolizione e rimozione delle strutture interrate e livellamento della superficie Installazione di un sistema di depressione della falda idrica Escavazione del terreno Gestione dei materiali rimossi Accertamento della qualità ambientale in corrispondenza degli scavi eseguiti Applicazione della tecnologia di Enhanced Bioremediation (EB) direttamente in scavo Ripristino delle aree di scavo Ripristino dei pozzi di monitoraggio rimossi in fase di scavo Ripristino della geomembrana in HDPE MONITORAGGIO DELLE ACQUE SOTTERRANEE ENHANCED BIOREMEDIATION (EB) Applicazione dell EB mediante l utilizzo di composti a lento rilascio di ossigeno Applicazione dell EB mediante l utilizzo di composti a lento rilascio di idrogeno Test pilota proposti per l applicazione dell EB mediante composti a lento rilascio di idrogeno Monitoraggi dell EB mediante iniezione di composti a lento rilascio di idrogeno IN SITU CHEMICAL OXIDATION (ISCO) Test di laboratorio (batch test) Dimensionamento di massima e descrizione dell intervento PUMP&TREAT (P&T) COMPATIBILITÀ AMBIENTALE DEGLI INTERVENTI IMPATTO ACUSTICO POLVERI GESTIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI DURANTE L ATTIVITÀ DI BONIFICA CRITERI DI PROTEZIONE DEI LAVORATORI Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/10.03 ii
4 8 RILASCIO AUTORIZZAZIONI E REDAZIONE DEL GIORNALE LAVORI RILASCIO AUTORIZZAZIONI REDAZIONE DEL GIORNALE LAVORI PIANO TEMPORALE DELLE ATTIVITÀ DURATA DEL PROCESSO DI BONIFICA CONTROLLI POST-OPERAM, VERIFICA DELLA CONTAMINAZIONE RESIDUA E CERTIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI DI BONIFICA STIMA DEI COSTI DI BONIFICA CONCLUSIONI Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/10.03 iii
5 TABELLE Tabella 1 - Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) nel suolo e sottosuolo (D.Lgs. 152/06) Tabella 2 - Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) nelle acque sotterranee (D.Lgs. 152/06) Tabella 3 - Limiti previsti dall autorizzazione allo scarico rilasciata da Marche Multiservizi Spa Tabella 4 - Superamenti rilevati nel suolo e sottosuolo delle CSC previste dal D.Lgs. 152/06 per Siti ad uso Verde pubblico, privato e residenziale Tabella 5 - Superamenti rilevati nelle acque di falda delle CSC previste dal D.Lgs. 152/06 per le acque sotterranee Tabella 6 - Rilievi piezometrici effettuati nel periodo gennaio 2012 aprile 2013 Tabella 7 - Risultati analitici relativi ai campioni di acqua prelevati in ingresso al sistema di trattamento (gennaio 2012 aprile 2013) Tabella 8 - Risultati analitici relativi ai campioni di acqua prelevati all intermedio del sistema di trattamento (gennaio 2012 aprile 2013) Tabella 9 - Risultati analitici relativi ai campioni di acqua prelevati in uscita dal sistema di trattamento (gennaio 2012 aprile 2013) Tabella 10 - Screening delle principali tecnologie di bonifica applicabili Tabella 11 - Sintesi delle attività e tempistica dei cicli di iniezione previsti Tabella 12 - Tempi di esecuzione previsti per i singoli interventi Tabella 13 - Cronoprogramma di dettaglio relativo all intervento di D&D Tabella 14 - Tabella riassuntiva dei costi previsti FIGURE Figura 1 - Planimetria del sito con ubicazione dei resti di vasche interrate ancora presenti in sito scala 1:500 Figura 2 - Planimetria del sito con ubicazione dei punti di indagine realizzati e del sistema di P&T installato scala 1:500 Figura 3 - Carta delle isofreatiche di falda al 29 gennaio 2013 scala 1:500 Figura 4 - Carta della distribuzione dei contaminanti adsorbiti nei terreni scala 1:500 Figura 5 - Carta della distribuzione dei contaminanti disciolti nelle acque di falda scala 1:500 Figura 6 - Planimetria del sito con stima della contaminazione adsorbita nei terreni ed ubicazione delle aree da sottoporre a bonifica mediante Dig&Dump scala 1:500 Figura 7 - Sezioni stratigrafiche A-A'e B-B'con stima della contaminazione adsorbita nei terreni ed ubicazione Figura 8 - delle aree di intervento mediante Dig&Dump Sezioni stratigrafiche C-C'e D-D'con stima della contaminazione adsorbita nei terreni ed ubicazione delle aree di intervento mediante Dig&Dump Figura 9 - Planimetria del sito con ubicazione dei punti di Soil Gas Survey proposti scala 1:500 Figura 10 - Planimetria del sito con ubicazione di massima dei punti di campionamento proposti in corrispondenza dei settori di scavo sottoposti a Dig&Dump scala 1:500 Figura 11 - Planimetria del sito con ubicazione dei campi prova dei test pilota di EB proposti scala 1:500 Figura 12 - Planimetria del sito con ubicazione di massima dei punti di iniezione di EB proposti scala 1:500 Figura 13 - Planimetria del sito con stima della contaminazione residuale nei terreni a valle del Dig&Dump ed ubicazione di massima dei punti di ISCO proposti scala 1:500 Figura 14 - Planimetria del sito con ubicazione del sistema di Pump&Treat proposto scala 1:500 Figura 15 - Planimetria del sito con ubicazione dei sondaggi post operam proposti scala 1:500 Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/10.03 iv
6 ALLEGATI Allegato A - Comunicazione del Comune di Pesaro Servizio Qualità Ambiente di adozione provvedimenti (Prot. n /2012 del 7/12/2012) Allegato B - Verbale della Conferenza dei Servizi del 24/02/2012 Allegato C - Lettera di richiesta integrazioni rilasciata dal Comune di Pesaro Servizio Qualità Ambiente (Prot. n /2012 del 27/02/2012) Allegato D - Verbale del tavolo tecnico del 12/03/2012 Allegato E - Lettera della Provincia di Pesaro e Urbino di trasmissione del parere dell Istituto Superiore di Sanità relativo alla validazione dell Analisi di Rischio (Prot. n del 26/04/2012) Allegato F - Verbale del tavolo tecnico tra Enti del 30/08/2012 Allegato G - Determinazione n del 17/10/2012 emessa dal Comune di Pesaro Servizio Qualità Ambiente di approvazione del Verbale della Conferenza dei Servizi del 2 ottobre 2012 Allegato H - Determinazione n del 24/10/2012 emessa dal Comune di Pesaro Servizio Qualità Ambiente di rettifica della determinazione n del 17 ottobre 2012 Allegato I - Lettera della Provincia di Pesaro e Urbino (Prot. n del 15/01/2013) relativa al programma degli interventi di messa in sicurezza di siti contaminati da solventi clorurati Allegato J - Certificati di laboratorio relativi ai campioni di acqua prelevati dal sistema di messa in sicurezza Pump&Treat Allegato K - Scheda tecnica dei composti a lento rilascio di ossigeno (ORC-Advanced Pellets) Allegato L - Scheda tecnica dei composti a lento rilascio di idrogeno (3D-Microemulsion ) Allegato M - Relazione tecnico-illustrativa del progetto edificatorio del sottocomparto 1 predisposta dal tecnico progettista Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/10.03 v
7 1 PREMESSA La scrivente Petroltecnica Spa (nel seguito Petroltecnica), su incarico del Comune di Pesaro (nel seguito Committente) sostituitosi ai sensi dell art. 250 del D.Lgs. 152/06 (bonifica da parte dell amministrazione) alle Società Arco Vallato Srl, Adriatica Costruzioni Srl, Immobiliare Ciemme snc di Campanelli & C., Edilgruppo Srl e Carnia Srl (Allegato A), proprietarie del sottocomparto 1 di cui al comparto edificatorio "PN 5.6 Centro Direzionale Benelli (Area ex Amga)", presenta il seguente Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica relativo alla succitata area, ubicata in via Morosini n 12 nel territorio comunale di Pesaro (PU). Il presente documento è stato redatto a seguito di quanto emerso nel corso dei tavoli tecnici e delle Conferenze dei Servizi svolti con le PP.AA. nel periodo compreso tra i mesi di febbraio 2012 ed aprile 2013 (i cui verbali, pareri e determinazioni, ove disponibili, sono riportati negli Allegati B H), relativi alla valutazione dei documenti, presentati dalla scrivente per conto delle Società proprietarie dell area, Indagini di caratterizzazione e Analisi di Rischio sanitario ambientale sitospecifica (Rapporto N B3-3597/10.02 del 13 gennaio 2012), Documentazione integrativa richiesta dalla Conferenza dei Servizi del 24/02/12 (Lettera Prot. n 260/12/A FG/bl del 9 marzo 2012) e Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica (in versione "draft"). La Determinazione n del 17/10/2012 e la successiva rettifica n del 24/10/2012, emesse dal Comune di Pesaro Servizio Qualità Ambiente, hanno ritenuto non applicabile l Analisi di Rischio al sito in oggetto (Sottocomparto 1, Centro Direzionale Benelli), richiedendo la presentazione di un Progetto Operativo di Bonifica ed eventuale Analisi di Rischio residua. Di seguito è riportato l elenco della documentazione prodotta a partire dal mese di aprile 2010, già in possesso delle PP.AA.: Comunicazione ai sensi dell art. 245 del D.Lgs. 152/2006, trasmessa dalle Società proprietarie dell area in data 16 aprile 2010; Rapporto tecnico descrittivo degli interventi di Messa in Sicurezza di emergenza da adottare proposti (Petroltecnica, aprile 2010); Rapporto tecnico descrittivo degli interventi di Messa in Sicurezza eseguiti alla data de il 05 maggio 2010 (Petroltecnica, maggio 2010); Piano della Caratterizzazione (Petroltecnica, maggio 2010); Rapporto tecnico descrittivo degli interventi di completamento della Messa in Sicurezza di Emergenza (Petroltecnica, luglio 2010); Piano della Caratterizzazione (Petroltecnica, agosto 2010); Indagini di caratterizzazione e Analisi di Rischio sanitario ambientale sito-specifica (Petroltecnica, gennaio 2012); Documentazione integrativa richiesta dalla Conferenza dei Servizi del 24/02/12 (Petroltecnica, marzo 2012). Il presente rapporto tecnico è stato redatto secondo le indicazioni riportate nell Allegato 3 al Titolo V, Parte Quarta del D.Lgs 152/06, coerentemente con le prescrizioni contenute nelle sopraccitate Determinazioni n del 17/10/2012 e n del 24/10/2012 ed in conformità a quanto indicato dalla Committente nella comunicazione prot. n /2012 del 07/12/2012 (Allegato A). Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
8 Inoltre nella progettazione degli interventi di bonifica, si è tenuto conto delle indicazioni fornite alla scrivente dalle PP.AA. nei tavoli tecnici del 4 aprile 2013 e del 24 aprile SCOPO DEI LAVORI Obiettivo del presente lavoro è la progettazione delle opere necessarie per pervenire alla bonifica delle matrici ambientali suolo, sottosuolo ed acque sotterranee, riportando le concentrazioni delle sostanze di interesse (cfr. successivo Capitolo 2) entro i valori limite rappresentati dalle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) stabilite dal D.Lgs. 152/06 per la specifica destinazione d uso del sito. Presso l area di intervento è stato presentato dalle Società proprietarie un progetto edificatorio che prevede la costruzione di un edificio a torre, denominato A1, a destinazione negozi, uffici e residenze e di un fabbricato a schiera, denominato B1, destinato a residenze, oltre ad autorimesse e depositi interrati ed opere di urbanizzazione, come sinteticamente indicato nella relazione tecnicoillustrativa trasmessa dal tecnico progettista alla Provincia di Pesaro-Urbino Servizio 4.4 OO.PP. e Difesa del Suolo, riportata in Allegato M. Successivamente ai primi interventi di bonifica che saranno svolti in sito, rappresentati dalle attività di scavo e rimozione del terreno contaminato (cfr. successivo Paragrafo 6.3), una volta acquisiti anche gli esiti analitici dei controcampioni prelevati dalle PP.AA., potrà essere richiesto al Comune di Pesaro, attraverso la Conferenza dei Servizi, il frazionamento catastale dell area, al fine di svincolare alcuni settori del sito e consentire così l avvio in corrispondenza degli stessi delle suddette attività edilizie, che non dovranno comunque ostacolare il proseguo degli ulteriori interventi di bonifica. 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO Il riferimento normativo per la valutazione dello stato di qualità di suolo, sottosuolo ed acque sotterranee e per la bonifica dei siti contaminati è costituito dalla Parte Quarta, Titolo V, del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, recante "Norme in materia ambientale", pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 96/L alla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006 ed attuativo della delega conferita al Governo per "il riordino, il coordinamento e l integrazione della legislazione in materia ambientale" con Legge 15 dicembre 2004, n In data 29 gennaio 2008 è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 24/L alla Gazzetta Ufficiale n. 24 il Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 recante "Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale". I criteri seguiti nello svolgimento delle attività oggetto del presente studio sono stati adottati in conformità a tale regolamento, applicandoli allo specifico caso. Sulla base del ciclo produttivo e dei dati storici del sito, nonché delle indicazioni di ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro riportate nella nota allegata al verbale della Conferenza dei Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
9 Servizi istruttoria del 19 luglio 2010 (cfr. Allegato D del Piano della Caratterizzazione), è stato definito un set di analiti rappresentativi dello stato di qualità dell area d indagine. Alla luce del Certificato di Destinazione urbanistica dell area, consegnato dal Comune di Pesaro Servizio Pianificazione Urbanistica nel corso della Conferenza dei Servizi istruttoria del 24 giugno 2010 (cfr. Allegato E del Piano della Caratterizzazione), il sito comprende sia un uso verde pubblico, privato e residenziale, sia un utilizzo residenziale e terziario. Ai fini della bonifica del sito in oggetto, si è proceduto in via cautelativa, a prendere in considerazione per la matrice terreno le Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) indicate nell Allegato 5 al Titolo V del D.Lgs. 152/06 per Siti ad uso Verde Pubblico, Privato e Residenziale (colonna A). Nella seguente Tabella 1 vengono riportate le CSC relative ai parametri analitici selezionati per la matrice terreno, in funzione della specifica destinazione d uso del sito. N. ORD. D.LGS. 152/06 Tabella 1 Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) nel suolo e sottosuolo (D.Lgs. 152/06) SOSTANZA CSC PER SITI AD USO VERDE PUBBLICO, PRIVATO E RESIDENZIALE mg/kg come s.s. 4 Cadmio 2 10 Piombo Zinco Cianuri (liberi) 1 19 Benzene 0,1 20 Etilbenzene 0,5 21 Stirene 0,5 22 Toluene 0,5 23 Xilene 0,5 25 Benzo(a)antracene 0,5 26 Benzo(a)pirene 0,1 27 Benzo(b)fluorantene 0,5 28 Benzo(k)fluorantene 0,5 29 Benzo(g, h, i)perilene 0,1 30 Crisene 5 31 Dibenzo(a, e)pirene 0,1 32 Dibenzo(a, l)pirene 0,1 33 Dibenzo(a, i)pirene 0,1 34 Dibenzo(a, h)pirene 0,1 35 Dibenzo(a, h)antracene 0,1 36 Indenopirene 0,1 37 Pirene 5 39 Clorometano 0,1 40 Diclorometano 0,1 41 Triclorometano 0,1 42 Cloruro di Vinile 0, ,2-Dicloroetano 0,2 44 1,1-Dicloroetilene 0,1 segue nella pagina successiva Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
10 continua dalla pagina precedente N. ORD. D.LGS. 152/06 SOSTANZA CSC PER SITI AD USO VERDE PUBBLICO, PRIVATO E RESIDENZIALE mg/kg come s.s. 45 Tricloroetilene 1 46 Tetracloroetilene 0,5 47 1,1-Dicloroetilene 0,5 48 1,2-Dicloroetilene 0,3 49 1,1,1-Tricloroetano 0,5 50 1,2-Dicloropropano 0,3 51 1,1,2-Tricloroetano 0,5 52 1,2,3-Tricloropropano ,2,2,2-Tetracloroetano 0,5 70 Metilfenolo (o-,m-,p-) 0,1 71 Fenolo clorofenolo 0,5 73 2,4-diclorofenolo 0,5 74 2,4,6-triclorofenolo 0,01 75 Pentaclorofenolo 0,01 94 Idrocarburi leggeri (C12) Idrocarburi pesanti (C>12) 50 In riferimento alle acque sotterranee, il D.Lgs. 152/06 stabilisce un unica categoria; le CSC sono riportate nella Tabella 2 dell Allegato 5 al Titolo V del medesimo decreto e riassunte nella seguente Tabella 2. Tabella 2 - Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) nelle acque sotterranee (D.Lgs. 152/06) N. ORD. CSC PER LE ACQUE SOTTERRANEE SOSTANZA D.LGS. 152/06 µg/l 4 Arsenico 10 8 Cromo totale Nichel Cianuri liberi Benzene 1 25 Etilbenzene Stirene Toluene para-xilene Benzo(a)antracene 0,1 30 Benzo(a)pirene 0,01 31 Benzo(b)fluorantene 0,1 32 Benzo(k)fluorantene 0,05 33 Benzo(g, h, i)perilene 0,01 34 Crisene 5 35 Dibenzo(a, h)antracene 0,01 36 Indeno(1, 2, 3 c, d)pirene 0,1 37 Pirene 50 segue nella pagina successiva Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
11 continua dalla pagina precedente N. ORD. SOSTANZA D.LGS. 152/06 µg/l 38 Sommatoria (31, 32, 33, 36) 0,1 39 Clorometano 1,5 40 Triclorometano 0,15 41 Cloruro di Vinile 0,5 42 1, 2-Dicloroetano , 1-Dicloroetilene 0,05 44 Tricloroetilene 1,5 45 Tetracloroetilene 1,1 46 Esaclorobutadiene 0,15 47 Sommatoria organoalogenati , 1-Dicloroetano , 2-Dicloroetilene , 2-Dicloropropano 0, , 1, 2-Tricloroetano 0,2 52 1, 2, 3-Tricloropropano 0, , 1, 2, 2-Tetracloroetano 0, clorofenolo ,4 Diclorofenolo ,4,6 Triclorofenolo 5 72 Pentaclorofenolo 0,5 90 Idrocarburi totali (espressi come n-esano) 350 CSC PER LE ACQUE SOTTERRANEE Lo scarico in pubblica fognatura delle acque sotterranee emunte dal sottosuolo e trattate dal sistema di messa in sicurezza installato ed attivo presso il sito in oggetto (cfr. successivo Paragrafo 4.2) avviene in ottemperanza a quanto indicato nell autorizzazione rilasciata da Marche Multiservizi Spa il 16/07/10; i valori limite di scarico nella pubblica fognatura sono riportati nella seguente Tabella 3. N. ORD. D.LGS. 152/06 Tabella 3 - Limiti previsti dall autorizzazione allo scarico rilasciata da Marche Multiservizi Spa SOSTANZA VALORI LIMITE 24 Benzene Etilbenzene 26 Stirene Toluene 28 p-xilene 29 Benzo (a) antracene (*) - 30 Benzo (a) pirene 0,1 31 Benzo (b) fluorantene 0,03 32 Benzo (k) fluorantene 0,03 33 Benzo (g, h, i) perilene 0, Crisene (*) - 35 Dibenzo (a, h) antracene (*) - 36 Indeno (1,2,3, - c,d) pirene 0,002 segue nella pagina successiva µg/l Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
12 continua dalla pagina precedente N. ORD. VALORI LIMITE SOSTANZA D.LGS. 152/06 µg/l 37 Pirene (*) - 39 Clorometano (*) - 40 Triclorometano (*) - 41 Cloruro di Vinile (*) , 2-Dicloroetano (*) , 1-Dicloroetilene (*) - 44 Tricloroetilene (*) - 45 Tetracloroetilene (*) - 46 Esaclorobutadiene (*) - 47 Sommatoria organoalogenati , 1-Dicloroetano (*) , 2-Dicloroetilene (*) , 2-Dicloropropano (*) , 1, 2-Tricloroetano (*) , 2, 3-Tricloropropano (*) , 1, 2, 2-Tetracloroetano (*) clorofenolo (*) , 4-Diclorofenolo (*) , 4, 6-Triclorofenolo (*) - 72 Pentaclorofenolo (*) - 90 Idrocarburi totali (come n-esano) 350 Nota: (*) = parametro non normato né dall autorizzazione allo scarico né dal D.Lgs. 152/06 (Tabella 3, Allegato 5 alla Parte Terza per scarico in acque superficiali). E opportuno sottolineare che la presenza dei composti clorurati adsorbiti nei terreni e disciolti nelle acque di falda del sito in esame non è verosimilmente ascrivibile alle attività svolte in pregresso nell area e risulta probabilmente riconducibile a problematiche più generali che investono alcune aree del territorio comunale, così come già evidenziato nel verbale del tavolo tecnico del 3 maggio Come infatti riportato nell articolo "Le Officine del Gas di città: caratteristiche, bonifica e opportunità di riutilizzo", pubblicato sulla Rivista ARPA n. 6 novembre dicembre 2008 e consultabile al seguente link tali sostanze non rientrano tra quelle potenzialmente presenti nelle matrici ambientali delle aree in cui un tempo sorgevano le officine del gas. Nel corso della Conferenza dei Servizi del 2/10/2012, il cui verbale è stato approvato con la Determinazione n del 17/10/2012 e la successiva rettifica n del 24/10/2012 (Allegati G e H), è stato prescritto un progetto di bonifica che interessi tutte le matrici coinvolte (suolo insaturo, saturo e falda) e l Analisi di Rischio impostata solamente sulla verifica dell accettabilità del rischio per la matrice acqua; tra gli inquinanti sono stati presi in considerazione anche i solventi clorurati. A tale proposito si ricorda che è stata avviata dalla Provincia di Pesaro e Urbino un indagine ai sensi dell art. 244 del D.Lgs. 152/06 al fine di individuare il soggetto responsabile, verificando possibili contaminazioni da sorgenti esterne al sito, ad oggi ancora non completata (Allegato I). Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
13 3 INQUADRAMENTO DEL SITO Il sito in esame, di proprietà delle imprese edili menzionate nel precedente Capitolo 1, deriva dalla suddivisione in due unità (denominate sottocomparto 1, oggetto del presente progetto, e sottocomparto 2) del comparto edificatorio "PN 5.6 Centro Direzionale Benelli", compreso fra via Morosini, via Del Lazzaretto e via Del Monaco. Dal 1882 al 1974 l area fu destinata alla produzione e distribuzione del gas, attraverso la distillazione del carbon fossile; per il dettaglio dei dati storici del sito si rimanda al Paragrafo 4.1 del Piano della Caratterizzazione. Al momento dei primi interventi di Messa in Sicurezza di Emergenza (MISE) condotti in sito nel periodo aprile 2010 luglio 2010 (cfr. Capitolo 3 del Piano della Caratterizzazione), sono stati rinvenuti nel sottosuolo resti di vasche in muratura della ex fabbrica del gas, così come riportato in Figura 1 e di seguito riassunto: una vasca contenente catrame, ancora intatta, vuotata del contenuto in fase di MISE; resti di vasca, rotta in tempi pregressi, ritombata con materiale di risulta, unitamente al catrame fuoriuscito a seguito della rottura, ricoperta con una lastra in cls armato, vuotata del contenuto in fase di MISE; resti di vasca, rotta in tempi pregressi, ritombata con materiale di risulta, unitamente al catrame fuoriuscito a seguito della rottura, ricoperta con lastra in cls armato, vuotata del contenuto in fase di MISE; resti di vasca, rotta in tempi pregressi, ritombata con materiale di risulta, ricoperta con lastra in cls armato, ma ancora da vuotare del contenuto; due piccole vasche piene di catrame, vuotate del contenuto in fase di MISE. Le suddette strutture interrate, ad oggi ancora presenti nel sottosuolo, saranno rimosse nel corso degli interventi di bonifica proposti nel successivo Capitolo 6. Si evidenzia come l attuale piano di calpestio dell area risulti fortemente irregolare, con un dislivello massimo di circa 2,0 m tra la zona di accesso al sito (via Morosini), non interessata da alcun intervento, e la porzione centro-meridionale del sottocomparto (verso via Del Lazzaretto), mentre l area nella quale sono stati rinvenuti i resti delle vasche, attualmente sottoposta a sequestro giudiziario, risulta depressa di circa 1,0 m rispetto alla stessa via Morosini. A causa della morfologia irregolare dell area, la falda idrica superficiale, influenzata dalle precipitazioni meteoriche e diretta a scala locale da Nord/Nord-Ovest verso Sud/Sud-Est, presenta una soggiacenza compresa tra un massimo di circa 2,7/3,2 m ed un minimo di 0,4-1,0 m dall attuale piano campagna (p.c.). Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
14 4 SINTESI DELLE ATTIVITÀ DI MESSA IN SICUREZZA DI EMERGENZA E DI CARATTERIZZAZIONE REALIZZATE Le attività condotte in sito a partire dal mese di aprile 2010, descritte nei documenti menzionati nel precedente Capitolo 1 e già in possesso delle PP.AA., possono essere così sintetizzate: aprile luglio 2010: svuotamento delle vasche interrate rinvenute nel corso delle attività edili di sbancamento, asportazione di parte del terreno contaminato rinvenuto e copertura dell area di intervento mediante la posa di una geomembrana in HDPE, collegata tramite camini ad un impianto temporizzato di aspirazione e filtrazione su letto a carbone attivo degli inquinanti volatili dal sottosuolo; maggio 2010: indagine idrogeologica preliminare finalizzata alla definizione della direzione di deflusso a scala locale della falda idrica superficiale ed alla valutazione dello stato di qualità delle acque sotterranee, consistita nella realizzazione di tre (3) sondaggi geognostici spinti fino alla profondità massima di 7,0 m dal p.c., successivamente attrezzati a piezometri di monitoraggio da 4" della falda idrica (PM-1 PM-3); luglio settembre 2010: installazione ed avviamento di un sistema di emungimento e trattamento delle acque di falda (Pump&Treat) in corrispondenza dei piezometri PM-1 e PM-3, quale misura di messa in sicurezza della falda idrica; aprile 2011: indagine di caratterizzazione (Fase 1) consistita nella realizzazione di otto (8) sondaggi geognostici, spinti fino alla profondità massima di 9,0 m dal p.c., successivamente attrezzati a piezometri di monitoraggio da 4" della falda idrica (PM-4 PM-11); giugno 2011: indagine di caratterizzazione (Fase 2) consistita nella realizzazione di tredici (13) sondaggi geognostici spinti fino alla profondità massima di 8,0 m dal p.c., di cui dodici (12) (S-1 S-12) successivamente richiusi mediante l iniezione di una miscela di cemento e bentonite ed uno (1) (PM-12) attrezzato a piezometro di monitoraggio da 4" delle acque di falda; si è proceduto inoltre alla caratterizzazione di alcuni fronti scavo mediante il prelievo e l analisi di campioni di terreno in corrispondenza degli stessi. In Figura 2 è riportata la planimetria del sito con l ubicazione di tutti i punti di indagine realizzati e del sistema di Pump&Treat installato. 4.1 RISULTATI DELLE INDAGINI PRELIMINARI E DI CARATTERIZZAZIONE REALIZZATE Il dettaglio dei risultati delle attività di indagine preliminare e di caratterizzazione svolte in sito nei mesi di maggio 2010, aprile 2011 e giugno 2011 è riportato nei documenti Piano della Caratterizzazione ed Indagini di caratterizzazione e Analisi di Rischio sanitario ambientale sitospecifica, già in possesso delle PP.AA. ed ai quali si rimanda. Le analisi chimiche di laboratorio condotte sui campioni di terreno e di acqua prelevati dalla scrivente e dall Ente di controllo (ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro) nel corso delle indagini, hanno evidenziato il seguente stato di contaminazione delle matrici ambientali indagate. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
15 Suolo e sottosuolo Le indagini ambientali eseguite hanno investigato sia la porzione insatura che quella satura del sottosuolo, rilevando i seguenti superamenti delle CSC previste dal D.Lgs. 152/06 per Siti ad uso Verde pubblico, privato e residenziale (cfr. Tabelle 2, 3, 7 e 8 del documento Indagini di caratterizzazione e Analisi di Rischio sanitario ambientale sito-specifica). Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
16 Tabella 4 - Superamenti rilevati nel suolo e sottosuolo delle CSC previste dal D.Lgs. 152/06 per Siti ad uso Verde pubblico, privato e residenziale CAMPIONE PROFONDITÀ Benzo(a)antracene Benzo(a)pirene Benzo(b)fluorantene Benzo(k)fluorantene IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI (IPA) Benzo(g,h,i)perilene Crisene Dibenzo(a,e)pirene Dibenzo(a,l)pirene Dibenzo(a,i)pirene Dibenzo(a,h)pirene Dibenzo(a,h)antracene Indenopirene Pirene IDROCARBURI LEGGERI (C 12) IDROCARBURI PESANTI (C>12) COMPOSTI INORGANICI Cadmio Piombo Zinco Cianuri ALIFATICI CLORURATI CANCEROGENI Clorometano Triclorometano Tetracloroetilene FENOLI NON CLORURATI Metilfenolo(o-,m-,p-) Fenolo Benzene COMPOSTI AROMATICI (BTEXS) Etilbenzene Toluene Xilene m da p.c. mg/kg su s.s. 0,5-0,7 2,67 2,14 1,80 1,06 1,01 0,22 0,20 0,33 0,36 0,98 63 PM-10 2,83 2,09 1,27 0,83 0,78 0,19 0,25 0,33 0,44 0, ,2-1,5 1,011 0,553 0,154 0, ,4-2,7 39,96 37,89 28,51 15,86 18,47 30,32 3,79 3,18 9,24 1,69 7,57 17,02 87, ,3 10,9 4,4 17,334 11,661 7,25 7,25 2,76 11,649 0,554 4,418 37, PM ,14 0,55 0,8 4,6 4,4-4,6 0,1 5,0-5,3 2,025 1,754 1,238 1,238 0,679 0,15 1, ,1 PM-12 5,1-5,5 0,15 0,501 0,183 0,127 0,154 1,95 1,80 1,26 0,66 1,10 0,16 0,14 0,36 0,40 0,95 5, ,3-3,5 S-1 1,487 1,343 1,019 1,019 0,883 1, ,8-6,0 0,92 0,62 0,29 0,13 0, S-2 3,3-3,5 0,13 0,91 6,7-7,0 0,13 0,12 S-4 4,2-4,4 0,19 6,8-7,0 0,11 0,10 S-5 4,4-4,6 4,26 2,83 2,11 1,41 1,35 0,19 0,18 0,27 0,65 1,22 10, ,04 6,4-6,6 0,15 S-6 0,5-0,8 61,87 37,60 26,61 17,87 15,94 48,69 2,34 2,74 3,19 0,75 9,76 15,30 114, ,7 1,4 0,2 S-7 6,8-7,0 0,2 2,5-2,8 0,19 0,20 0,20 0,51 S-10 4,0-4,2 0,28 7,8-8,0 0,19 2,8-3,0 2,0 S-11 10,70 6,80 4,69 3,58 3,14 8,53 0,29 1,16 0,41 0,11 1,64 3,15 27, ,4 0,2 0,65 0,71 4,45 3,8-4,0 10,85 5,729 4,311 4,305 1,542 8,654 0,316 1,729 23, ,4 S-12 2,0-2,2 0,23 0,12 0,12 90,55 62,20 31,39 36,58 26,02 78,35 3,03 0,95 3,90 17,32 26,19 184, ,1 0,75 1,3 0,14 0,56 0,93 6,85 Fronte scavo 0 40,410 32,050 21,568 21,644 7,381 37,599 2,843 15,848 67, vicino PM-10 0,6 173,7 192,3 D.Lgs. 152/06 CSC Siti ad uso Verde pubblico, privato 0,5 0,1 0,5 0,5 0,1 5 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 0, ,1 0,1 0,5 0,1 1 0,1 0,5 0,5 0,5 e residenziale Note: le caselle vuote corrispondono a valori conformi alle CSC di riferimento o a parametri non analizzati dai laboratori privato (L.A.V. Srl Rimini) e/o pubblico (ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro); in corsivo i valori restituiti da ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
17 Acque sotterranee Le campagne di monitoraggio delle acque di falda condotte nei mesi di aprile, maggio e giugno 2011 (cfr. Tabelle 5, 6, 9 e 10 del documento Indagini di caratterizzazione e Analisi di Rischio sanitario ambientale sito-specifica) ed i risultati dei campionamenti condotti unicamente da ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro nei mesi di marzo 2012, giugno 2012 e gennaio 2013, hanno evidenziato i seguenti superamenti delle CSC previste dal D.Lgs. 152/06 per le acque sotterranee. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
18 Tabella 5 - Superamenti rilevati nelle acque di falda delle CSC previste dal D.Lgs. 152/06 per le acque sotterranee CAMPIONE DATA Benzo(a)antracene Benzo(a)pirene IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI (IPA) Benzo(b)fluorantene Benzo(k)fluorantene Benzo(g,h,i)perilene Crisene Dibenzo(a,h)antracene Indeno(1,2,3-c,d)pirene Sommatoria (31, 32, 33, 36) IDROCARBURI TOTALI (come n-esano) INQUINANTI INORGANICI Cianuri METALLI Arsenico Cromo totale Nichel Triclorometano ALIFATICI CLORURATI CANCEROGENI Cloruro di Vinile 1,2-Dicloroetano 1,1-Dicloroetilene Tricloroetilene Tetracloroetilene Esaclorobutadiene Sommatoria organoalogenati ALIFATICI CLORURATI NON CANCEROGENI 1,2-Dicloroetilene 1,2-Dicloropropano 1,1,2-Tricloroetano 1,2,3-Tricloropropano 1,1,2,2-Tetracloroetano FENOLI E CLOROFENOLI 2,4,6-Triclorofenolo Pentaclorofenolo Benzene COMPOSTI AROMATICI (BTEp-XS) Etilbenzene Toluene p-xilene µg/l 0,56 3,96 0, /04/11 0,039 0,03 2,5 3 PM-1 19/05/11 3,92 0,3 0,01 29/06/11 0,08 3,81 10,19 14,16 PM-2 18/04/11 19/05/11 0,07 18/04/11 7,2 17,23 24,56 0,04 0,14 5,9 17,44 23,63 0,07 19/05/11 PM-3 6,5 9,8 29/06/11 2,01 0,31 20/03/12 0,3 5,7 8,0 PM-4 18/04/11 19/05/11 0,01 19/04/11 9,53 0,08 19/05/11 29,8 9,84 0,09 10,35 0,01 1,1 PM-5 29/06/11 3,04 0,10 2,03 0,07 2,1 20/03/12 2,5 2,9 3,1 25/06/12 2,0 PM-6 19/04/ /06/11 0,72 19/04/11 2,37 0,07 1,84 20,42 24,7 PM-7 19/05/11 76,6 15,4 15,58 4,76 29/06/11 0,05 3,73 42,18 7,52 0, ,75 0,13 2,49 21, ,27 2,19 0,11 54,23 37, /04/11 2,1 7, PM-8 19/05/ ,92 0,14 3,53 22,44 30,63 0,2 4,57 0,04 58,7 42, ,7 29/06/11 2,78 0,23 4,28 32,52 40,20 0,08 15,98 13,37 58,8 D.Lgs. 152/06 CSC acque 0,1 0,01 0,1 0,05 0,01 5 0,01 0,1 0, ,15 0,5 3 0,05 1,5 1,1 0, ,15 0,2 0,001 0,05 5 0, sotterranee continua nella pagina successiva Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
19 segue dalla pagina precedente CAMPIONE DATA Benzo(a)antracene Benzo(a)pirene IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI (IPA) Benzo(b)fluorantene Benzo(k)fluorantene Benzo(g,h,i)perilene Crisene Dibenzo(a,h)antracene Indeno(1,2,3-c,d)pirene Sommatoria (31, 32, 33, 36) IDROCARBURI TOTALI (come n-esano) INQUINANTI INORGANICI Cianuri METALLI Arsenico Cromo totale Nichel Triclorometano ALIFATICI CLORURATI CANCEROGENI Cloruro di Vinile 1,2-Dicloroetano 1,1-Dicloroetilene Tricloroetilene Tetracloroetilene Esaclorobutadiene Sommatoria organoalogenati 1,2-Dicloroetilene ALIFATICI CLORURATI NON CANCEROGENI 1,2-Dicloropropano 1,1,2-Tricloroetano 1,2,3-Tricloropropano 1,1,2,2-Tetracloroetano FENOLI E CLOROFENOLI 2,4,6-Triclorofenolo Pentaclorofenolo COMPOSTI AROMATICI (BTEp-XS) Benzene Etilbenzene Toluene p-xilene µg/l 18/04/ ,68 0,27 1,86 28,02 91,05 0,17 12,6 0,116 0,049 0,014 2, /05/11 0,01 0,011 41,8 19,8 0,22 4,41 34,54 58,98 0,16 0,47 0,04 6,6 PM-9 29/06/11 24,7 74,46 0,50 4,31 102,76 182,10 4,60 0,71 1,5 0,121 0,043 0,069 55,2 3, /03/12 0,037 0,030 0,128 14,8 5,7 60,10 113,6 25/06/12 0,063 0,024 0, ,5 2,30 32,20 29/01/13 0,24 0,34 0,59 0,31 0,29 0,59 1,78 6,0 3,00 47,60 1,6 18/04/11 0, ,31 0,24 98, ,8 0,268 0,246 0,201 0,2 0,064 0,012 0, PM-10 19/05/11 0,72 0,47 0,49 0,22 0,24 0, ,4 0,2 1,9 0,1 114,35 169,5 60,7 23 0,102 0, /06/ ,3 3,11 0,62 0,46 4,03 10,78 191,07 301, , /06/12 0,026 28,1 29/01/13 0,12 0,10 0,10 0,05 0,02 0,17 2,1 18/04/11 0, ,72 0,23 3,8 14,45 0,89 0,16 161, , ,912 0,392 0,431 0,357 0,118 0,018 0, , , ,8 5 0,1 8,7 18,9 6,4 1 72,38 329, ,1 19/05/11 PM-11 10,398 10,219 10,208 10,172 10,082 10,33 10,008 10, , /06/11 0,12 0, ,9 0,23 8,39 0,19 4,22 13,51 14,97 5,63 76,04 344, ,4 20/03/12 0,214 0,169 0,113 0,103 0,133 0,349 2,6 5,4 2,30 1,60 107, /01/13 0,5 1, ,40 0,18 1,46 17,12 3,13 0,39 0,98 10,52 22,09 9,2 29,8 29/06/11 PM-12 0,156 0, /03/12 1,6 2,8 4,8 D.Lgs. 152/06 CSC acque 0,1 0,01 0,1 0,05 0,01 5 0,01 0,1 0, ,15 0,5 3 0,05 1,5 1,1 0, ,15 0,2 0,001 0,05 5 0, sotterranee Note: le caselle vuote corrispondono a valori conformi alle CSC di riferimento o a parametri non analizzati dai laboratori privato (L.A.V. Srl Rimini) e/o pubblico (ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro); in corsivo i valori restituiti da ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
20 4.2 STATO DI AVANZAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI MESSA IN SICUREZZA Presso il sito in esame è attivo dal mese di settembre 2010 un sistema di messa in sicurezza di emungimento e trattamento (Pump&Treat) delle acque di falda (descritto nel dettaglio al Paragrafo 3.2 del Piano della Caratterizzazione), installato in corrispondenza dei piezometri PM-1 e PM-3 (Figura 2). Dalla data di avvio del sistema sono state eseguite delle visite di monitoraggio periodiche in sito, con cadenza quindicinale per i primi tre (3) mesi e successivamente mensile (1), nel corso delle quali sono state svolte le seguenti attività: rilievi freatimetrici in corrispondenza di tutti i pozzi di monitoraggio installati; verifica del corretto funzionamento dell impianto; campionamento delle acque di falda in ingresso (verifica del trend della contaminazione), intermedio ed uscita (verifica della qualità dello scarico) dall impianto di trattamento a carboni attivi; conduzione di analisi chimiche di laboratorio sui campioni di acqua prelevati. A cadenza all incirca quindicinale vengono inoltre condotte visite di monitoraggio in sito finalizzate alla verifica del buon stato di conservazione della geomembrana in HDPE posta a protezione dell area in cui sono state rinvenute le vasche interrate Monitoraggio dei livelli piezometrici Allo scopo di monitorare nel tempo la soggiacenza dell acquifero intercettato in sito, nonché per verificarne l eventuale presenza di prodotto surnatante, nel corso dei monitoraggi mensili sono stati rilevati i livelli piezometrici di tutti i pozzi di monitoraggio installati mediante l utilizzo di una sonda d interfaccia, strumento in grado di rilevare, con la precisione di 1 mm, la presenza di eventuali spessori di prodotto in galleggiamento. Dalle misurazioni eseguite si è evidenziata l assenza di prodotto surnatante sulla superficie libera di falda. Il dettaglio delle misurazioni effettuate nel periodo gennaio 2012 aprile 2013 (2) è riportato nella seguente Tabella 6. (1) = le visite non sono state condotte dalla scrivente nei mesi di settembre 2011, ottobre 2011 e luglio 2012, mentre nel mese di agosto 2012 è stata effettuata solamente la verifica del corretto funzionamento degli impianti di MISE e nei mesi di ottobre 2012 e novembre 2012 non si è proceduto al prelievo di campioni dal sistema di P&T, a seguito di disdette contrattuali ricevute da Petroltecnica da parte delle Società proprietarie dell area; (2) = i rilievi effettuati in precedenza sono riportati nella documentazione già prodotta ed in possesso delle PP.AA.. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
21 Tabella 6 - Rilievi piezometrici effettuati nel periodo gennaio 2012 aprile 2013 DATA RILIEVO FLUIDI 16/01/12 21/02/12 20/03/12 24/04/12 DENOMINAZIONE LIVELLO DI FALDA m da bocca-pozzo PM-1 1,659 PM-2 1,415 PM-3 1,743 PM-4 1,012 PM-5 1,340 PM-6 1,016 PM-7 1,289 PM-8 1,127 PM-9 3,177 PM-10 1,203 PM-11 2,070 PM-12 2,121 PM-1 0,985 PM-2 1,532 PM-3 1,328 PM-4 piezometro non accessibile PM-5 0,914 PM-6 0,339 PM-7 0,834 PM-8 0,687 PM-9 2,759 PM-10 0,626 PM-11 1,614 PM-12 1,403 PM-1 1,510 PM-2 1,380 PM-3 1,710 PM-4 0,980 PM-5 1,310 PM-6 0,970 PM-7 1,260 PM-8 1,060 PM-9 3,150 PM-10 1,160 PM-11 2,050 PM-12 1,920 PM-1 1,364 PM-2 1,261 PM-3 1,546 PM-4 0,847 PM-5 1,167 PM-6 0,833 PM-7 1,112 PM-8 0,946 PM-9 3,012 PM-10 1,001 PM-11 1,893 PM-12 1,725 segue nella pagina successiva Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
22 continua dalla pagina precedente DATA RILIEVO FLUIDI 28/05/12 25/06/12 25/09/12 26/10/12 DENOMINAZIONE LIVELLO DI FALDA m da bocca-pozzo PM-1 1,647 PM-2 1,350 PM-3 1,664 PM-4 0,994 PM-5 1,301 PM-6 0,961 PM-7 1,233 PM-8 0,681 PM-9 3,115 PM-10 1,128 PM-11 2,024 PM-12 1,883 PM-1 1,547 PM-2 1,432 PM-3 1,725 PM-4 1,039 PM-5 1,379 PM-6 1,035 PM-7 1,316 PM-8 1,149 PM-9 3,198 PM-10 1,210 PM-11 2,083 PM-12 1,922 PM-1 1,486 PM-2 1,392 PM-3 1,676 PM-4 0,974 PM-5 1,315 PM-6 0,972 PM-7 1,265 PM-8 1,096 PM-9 3,146 PM-10 1,146 PM-11 2,257 PM-12 1,867 PM-1 1,435 PM-2 1,350 PM-3 1,635 PM-4 0,945 PM-5 1,265 PM-6 0,925 PM-7 1,123 PM-8 1,042 PM-9 3,100 PM-10 1,095 PM-11 1,985 PM-12 1,820 segue nella pagina successiva Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
23 continua dalla pagina precedente DATA RILIEVO FLUIDI 29/11/12 18/12/12 29/01/13 28/02/13 DENOMINAZIONE LIVELLO DI FALDA m da bocca-pozzo PM-1 1,200 PM-2 1,171 PM-3 1,452 PM-4 0,721 PM-5 0,987 PM-6 0,521 PM-7 1,010 PM-8 0,841 PM-9 2,900 PM-10 0,872 PM-11 1,771 PM-12 1,612 PM-1 1,226 PM-2 1,197 PM-3 1,691 PM-4 piezometro non accessibile PM-5 1,052 PM-6 0,610 PM-7 1,022 PM-8 0,860 PM-9 2,945 PM-10 0,903 PM-11 1,802 PM-12 1,640 PM-1 1,290 PM-2 1,172 PM-3 1,455 PM-4 piezometro non accessibile PM-5 1,008 PM-6 0,545 PM-7 1,032 PM-8 0,862 PM-9 2,920 PM-10 0,912 PM-11 1,792 PM-12 1,631 PM-1 1,364 PM-2 1,225 PM-3 1,479 PM-4 0,809 PM-5 1,094 PM-6 0,622 PM-7 1,073 PM-8 0,910 PM-9 2,972 PM-10 0,974 PM-11 1,860 PM-12 1,703 segue nella pagina successiva Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
24 continua dalla pagina precedente DATA RILIEVO FLUIDI 27/03/13 24/04/13 DENOMINAZIONE LIVELLO DI FALDA m da bocca-pozzo PM-1 1,358 PM-2 1,085 PM-3 1,470 PM-4 piezometro non accessibile PM-5 0,880 PM-6 0,546 PM-7 0,935 PM-8 0,850 PM-9 2,885 PM-10 0,728 PM-11 1,625 PM-12 1,568 PM-1 1,509 PM-2 1,294 PM-3 1,630 PM-4 0,930 PM-5 1,204 PM-6 0,870 PM-7 1,169 PM-8 0,997 PM-9 3,508 PM-10 1,061 PM-11 1,949 PM-12 1,803 I rilievi condotti confermano la direzione di deflusso a scala locale della falda idrica intercettata, da Nord/Nord-Ovest verso Sud/Sud-Est, come si può evincere dalla carta delle isofreatiche riportata a titolo esemplificativo nell allegata Figura 3, con gradiente idraulico pari a 0, Campionamenti effettuati in ingresso, intermedio ed in uscita dall unità di P&T In ottemperanza a quanto disposto dall autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura rilasciata da Marche Multiservizi Spa, in occasione delle visite di monitoraggio e manutenzione del sistema di P&T si è proceduto al prelievo di campioni di acqua in corrispondenza dell ingresso, dell intermedio e dell uscita dall impianto di trattamento a carboni attivi. I campioni di acqua prelevati sono stati conservati a bassa temperatura e successivamente sottoposti ad analisi chimiche presso il laboratorio LAV Srl di Rimini (certificato UNI EN ISO 9001:2008 e dotato di accreditamento n 0447 rev.0 rilasciato da ACCREDIA), per la determinazione dei parametri indicati nella precedente Tabella 3. Nelle seguenti Tabelle 7, 8 e 9 vengono riassunti i risultati delle analisi chimiche effettuate sui campioni di acqua prelevati rispettivamente in ingresso, all intermedio ed in uscita dal sistema di trattamento nel periodo gennaio 2012 aprile 2013 (3), mentre in Allegato J sono riportati i relativi certificati di laboratorio. (3) = i risultati dei campionamenti effettuati in precedenza sono riportati nella documentazione già prodotta ed in possesso delle PP.AA. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
25 Note: SOSTANZA Tabella 7 - Risultati analitici relativi ai campioni di acqua prelevati in ingresso al sistema di trattamento (gennaio 2012 aprile 2013) U.M. INGRESSO SISTEMA DI TRATTAMENTO 16/01/12 21/02/12 20/03/12 (A) 24/04/12 28/05/12 25/06/12 25/09/12 18/12/12 29/01/13 28/02/13 27/03/13 24/04/13 Idrocarburi totali (come n-esano) < <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 Benzene 2,2 0,3 1,2 <0,1 <0,1 1,8 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 Toluene <0,5 <0,5 <0,5 0,8 <0,5 0,6 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 Etilbenzene <0,5 0,6 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 p-xilene <0,5 0,6 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 Stirene <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 Benzo (a) antracene <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 Benzo (a) pirene <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 Benzo (b) fluorantene <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 Benzo (k) fluorantene <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 Benzo (g, h, i) perilene <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 Crisene <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 Dibenzo (a, h) antracene <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 Indeno (1,2,3 - c,d) pirene <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 Pirene <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 0,011 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 2-clorofenolo <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 5,86 <0,50 <0,50 <0,50 2, 4-Diclorofenolo <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 µg/l 2, 4, 6-Triclorofenolo 2,35 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 Pentaclorofenolo <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 Clorometano <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 Triclorometano <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,05 ( ** ) <0,05 <0,05 <0,05 Cloruro di Vinile 1,40 0,090 0,145 0,200 0,080 <0,005 0,020 0,080 0,030 0,050 <0,005 0,230 1, 2-Dicloroetano 0,06 <0,005 0,020 <0,005 <0,005 0,030 0,010 0,007 0,007 0,008 <0,005 0,010 1, 1-Dicloroetilene 0,06 0,011 0,030 0,034 0,020 <0,005 0,100 0,040 <0,005 0,070 <0,005 <0,005 Tricloroetilene 1,86 0,818 1,647 2,010 1,500 0,404 4,200 2,200 2,630 1,990 2,400 1,270 Tetracloroetilene 3,33 2,02 3,08 0,67 3,40 0,86 13,08 6,32 8,03 7,32 7,00 4,54 Esaclorobutadiene <0,05 0,010 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 0,020 <0,005 0,020 <0,005 0,007 Sommatoria organoalogenati 6,70 2,95 5,10 2,91 5,00 1,30 17,41 8,67 10,70 9,46 9,40 6,06 1, 1-Dicloroetano <0,05 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 1, 2-Dicloroetilene 29,31 6,760 23,440 <0,005 21,410 5,150 36,480 21,200 19,070 17,150 12,000 14,220 1, 2-Dicloropropano 0,17 0,119 0,118 0,090 0,100 <0,005 0,260 0,100 0,090 <0,005 <0,005 0,080 1, 1, 2-Tricloroetano <0,08 0,020 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 1, 2, 3-Tricloropropano 0,025 0,030 <0,001 0,050 0,050 <0,001 0,110 0,070 0,080 0,080 <0,001 <0,001 1, 1, 2, 2-Tetracloroetano <0,03 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 0,010 <0,005 0,020 <0,005 <0,005 (A) = campione prelevato in contraddittorio con i tecnici di ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro; ( * ) = a partire dal mese di febbraio 2012 il laboratorio LAV Srl ha adottato per tale parametro un nuovo limite di rilevabilità strumentale; ( ** ) = a partire dal mese di gennaio 2013 il laboratorio LAV Srl ha adottato per tale parametro un nuovo limite di rilevabilità strumentale. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
26 SOSTANZA Tabella 8 - Risultati analitici relativi ai campioni di acqua prelevati all intermedio del sistema di trattamento (gennaio 2012 aprile 2013) U.M. INTERMEDIO SISTEMA DI TRATTAMENTO 16/01/12 21/02/12 20/03/12 24/04/12 28/05/12 25/06/12 25/09/12 18/12/12 29/01/13 28/02/13 27/03/13 24/04/13 Idrocarburi totali (come n-esano) <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 Benzene <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 Toluene <0,5 0,8 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 Etilbenzene <0,5 0,8 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 1,1 <0,5 <0,5 <0,5 p-xilene <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 Stirene <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 Benzo (a) antracene <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 Benzo (a) pirene <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 Benzo (b) fluorantene <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 Benzo (k) fluorantene <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 Benzo (g, h, i) perilene <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 Crisene <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 Dibenzo (a, h) antracene <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 Indeno (1,2,3 - c,d) pirene <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 Pirene <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 2-clorofenolo <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 2,48 <0,50 <0,50 2, 4-Diclorofenolo <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 µg/l 2, 4, 6-Triclorofenolo <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 Pentaclorofenolo <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 Clorometano <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,50 Triclorometano <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,05 ( ** ) <0,05 <0,05 <0,05 Cloruro di Vinile <0,04 0,013 ( * ) <0,005 0,150 <0,005 <0,005 0,030 0,010 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 1, 2-Dicloroetano <0,02 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 1, 1-Dicloroetilene <0,03 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 Tricloroetilene <0,02 <0,005 ( * ) <0,005 1,840 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 Tetracloroetilene <0,05 <0,05 <0,05 4,17 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 Esaclorobutadiene <0,05 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 0,020 <0,005 0,090 <0,005 <0,005 Sommatoria organoalogenati <1 <1 <1,00 6,16 <1,00 <1,00 <1,00 <1,00 <1,00 <1,00 <1,00 <1,00 1, 1-Dicloroetano <0,05 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 1, 2-Dicloroetilene <0,06 0,014 0,010 22,190 0,020 0,034 0,900 0,360 0,050 <0,005 <0,005 <0,005 1, 2-Dicloropropano <0,02 <0,005 ( * ) <0,005 0,090 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 1, 1, 2-Tricloroetano <0,08 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 1, 2, 3-Tricloropropano <0,001 <0,001 <0,001 0,050 <0,001 <0,001 <0,001 0,009 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 1, 1, 2, 2-Tetracloroetano <0,03 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 0,010 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 Note: ( * ) = a partire dal mese di febbraio 2012 il laboratorio LAV Srl ha adottato per tale parametro un nuovo limite di rilevabilità strumentale; ( ** ) = a partire dal mese di gennaio 2013 il laboratorio LAV Srl ha adottato per tale parametro un nuovo limite di rilevabilità strumentale. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
27 SOSTANZA U.M. Tabella 9 - Risultati analitici relativi ai campioni di acqua prelevati in uscita dal sistema di trattamento (gennaio 2012 aprile 2013) USCITA SISTEMA DI TRATTAMENTO 16/01/12 21/02/12 20/03/12 24/04/12 28/05/12 25/06/12 25/09/12 18/12/12 29/01/13 28/02/13 27/03/13 24/04/13 LIMITI PREVISTI DALL AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO RILASCIATA DA MARCHE MULTISERVIZI Idrocarburi totali (come n-esano) <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 <10 < Benzene <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 <0,1 50 Toluene <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 Etilbenzene <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 p-xilene <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 Stirene <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 <0,5 Benzo (a) antracene ( *** ) <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 <0,01 - Benzo (a) pirene <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 0,1 Benzo (b) fluorantene <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 0,03 Benzo (k) fluorantene <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 0,03 Benzo (g, h, i) perilene <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 0,002 Crisene ( *** ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 - Dibenzo (a, h) antracene ( *** ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 - Indeno (1,2,3 - c,d) pirene <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 <0,002 0,002 Pirene ( *** ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005-2-clorofenolo ( *** ) <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 3,15 <0,50 <0,50-2, 4-Diclorofenolo ( *** ) <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50-2, 4, 6-Triclorofenolo ( *** ) µg/l <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 - Pentaclorofenolo ( *** ) <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 <0,50 - Clorometano ( *** ) <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 - Triclorometano ( *** ) <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,04 <0,05 ( ** ) <0,05 <0,05 <0,05 - Cloruro di Vinile ( *** ) <0,04 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005-1, 2-Dicloroetano ( *** ) <0,02 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005-1, 1-Dicloroetilene ( *** ) <0,03 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 - Tricloroetilene ( *** ) <0,02 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 - Tetracloroetilene ( *** ) <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 <0,05 - Esaclorobutadiene ( *** ) <0,05 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 0,008 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 - Sommatoria organoalogenati <1 <1 <1,00 <1,00 <1,00 <1,00 <1,00 <1,00 <1,00 <1,00 <1,00 <1, , 1-Dicloroetano ( *** ) <0,05 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005-1, 2-Dicloroetilene ( *** ) <0,06 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 0,030 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005-1, 2-Dicloropropano ( *** ) <0,02 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 0,008-1, 1, 2-Tricloroetano ( *** ) <0,08 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005-1, 2, 3-Tricloropropano ( *** ) <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001 <0,001-1, 1, 2, 2-Tetracloroetano ( *** ) <0,03 <0,005 ( * ) <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 <0,005 - Note: ( * ) = a partire dal mese di febbraio 2012 il laboratorio LAV Srl ha adottato per tale parametro un nuovo limite di rilevabilità strumentale; ( ** ) = a partire dal mese di gennaio 2013 il laboratorio LAV Srl ha adottato per tale parametro un nuovo limite di rilevabilità strumentale; (***) = parametro non normato né dall autorizzazione allo scarico né dal D.Lgs. 152/06 (Tabella 3, Allegato 5 alla Parte Terza per scarico in acque superficiali) Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
28 5 MODELLO CONCETTUALE DEL SITO Sulla base delle informazioni raccolte nel corso delle diverse fasi di indagine che si sono susseguite in sito dal mese di maggio 2010 al mese di giugno 2011, riassunte nel precedente Capitolo 4 e descritte in dettaglio nei documenti Piano della Caratterizzazione e Indagini di caratterizzazione e Analisi di Rischio sanitario ambientale sito-specifica, è stato possibile elaborare il seguente Modello Concettuale, in cui vengono sintetizzate le caratteristiche specifiche dell area in termini di: caratteristiche dominanti dell ambiente con cui il sito interagisce; fonti di contaminazione e caratteristiche principali delle sostanze; individuazione dei meccanismi di rilascio degli inquinanti e dei potenziali percorsi di diffusione; grado ed estensione della contaminazione nelle diverse matrici ambientali. 5.1 CARATTERISTICHE DOMINANTI DELL AMBIENTE CON CUI IL SITO INTERAGISCE Il sito in esame è ubicato all interno del Comune di Pesaro (PU), in una zona a prevalente destinazione d uso residenziale e commerciale. Le indagini dirette realizzate hanno consentito di ricostruire a scala locale la geologia e l idrogeologia del sottosuolo, caratterizzato dalla presenza di sabbie limose e ghiaie in matrice limoso-sabbiosa fino alla massima profondità indagata (9,0 m dal p.c.); a tal proposito, si rimanda alle Figure 7 e 8 ed alle sezioni stratigrafiche allegate alla Documentazione integrativa richiesta dalla Conferenza dei Servizi del 24/02/12. Come precedentemente riportato, la morfologia attuale dell area si presenta estremamente irregolare, con dislivelli compresi tra circa 1,0 m e 2,0 m tra la zona di accesso al sito (via Morosini), non interessata da alcun intervento, e rispettivamente l area nella quale sono stati rinvenuti i resti delle vasche (sottoposta a sequestro giudiziario) e la porzione centro-meridionale del sottocomparto (verso via Del Lazzaretto). La falda idrica superficiale, influenzata dalle precipitazioni meteoriche, si attesta a profondità comprese, a seconda della quota del piano di calpestio, tra un massimo di circa 2,7/3,2 m ed un minimo di 0,4-1,0 m dall attuale p.c. e risulta diretta a scala locale da Nord/Nord-Ovest verso Sud/Sud-Est, con un gradiente idraulico pari a 0, FONTI DI CONTAMINAZIONE E CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLE SOSTANZE Sono state individuate due sorgenti di rilascio della contaminazione nel sottosuolo dell area in esame, una primaria ed una secondaria. La sorgente primaria è stata identificata nei prodotti secondari derivanti dalla lavorazione del carbon fossile contenuti all interno delle vasche interrate in muratura rinvenute nel corso delle Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
29 attività edili di sbancamento e dei successivi interventi di messa in sicurezza dell area, fuoriusciti in tempi pregressi dalle stesse a causa della loro rottura. Tale sorgente di contaminazione è da ritenersi allo stato attuale non più attiva, essendo terminate le attività produttive negli anni settanta ed avendo provveduto allo svuotamento della pressochè totalità delle vasche nel corso degli interventi di MISE condotti nel periodo aprile luglio La sorgente secondaria è legata al terreno contaminato presente nell intorno dei resti delle succitate vasche ed alle acque di falda venute a contatto con quest ultimo. Parte della sorgente secondaria legata ai contaminanti in adsorbito è stata rimossa nel corso degli interventi di MISE, mediante l asportazione del terreno immediatamente circostante le vasche. 5.3 INDIVIDUAZIONE DEI MECCANISMI DI RILASCIO DEGLI INQUINANTI E DEI POTENZIALI PERCORSI DI DIFFUSIONE Sulla base delle caratteristiche stratigrafiche ed idrogeologiche del sito, si ritiene che la diffusione della contaminazione dalla sorgente secondaria alle matrici ambientali circostanti, possa avvenire attraverso i seguenti meccanismi: rilascio della frazione volatile per fenomeni di volatilizzazione dei contaminanti presenti nella zona insatura; rilascio della frazione idrosolubile dei contaminanti verso le acque sotterranee. La copertura totale dell area in cui sono state rinvenute le vasche mediante geomembrana in HDPE ed annesso impianto di aspirazione e filtrazione su letto a carbone attivo degli inquinanti volatili, inibisce il primo meccanismo di diffusione, mentre l attivazione dell impianto di P&T impedisce la migrazione verso valle della piuma inquinante disciolta in falda. 5.4 GRADO ED ESTENSIONE DELLA CONTAMINAZIONE NELLE DIVERSE MATRICI AMBIENTALI Le attività di indagine condotte presso il sito in oggetto hanno consentito di delineare il grado e l estensione della contaminazione nelle diverse matrici ambientali suolo/sottosuolo ed acque sotterranee (cfr. precedente Paragrafo 4.1). La distribuzione dei contaminanti adsorbiti nei terreni e disciolti nelle acque di falda è rappresentata nelle allegate Figure 4 8. Dalla consultazione delle tavole sopra menzionate si evince come i contaminanti presenti in adsorbito, in concentrazioni superiori alle CSC previste dal D.Lgs. 152/06 per Siti ad uso Verde pubblico, privato e residenziale, siano concentrati nel settore Nord-Ovest dell area, in corrispondenza ed in prossimità del settore in cui sono state rinvenute le vasche interrate. Per quanto riguarda le acque di falda, i risultati delle campagne di monitoraggio condotte nei mesi di aprile, maggio e giugno 2011 ed i risultati dei campionamenti condotti unicamente da ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro nei mesi di marzo 2012, giugno 2012 e gennaio 2013 (cfr. precedente Tabella 5), hanno evidenziato la presenza di contaminanti indice, in concentrazioni Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
30 superiori alle CSC previste dal D.Lgs. 152/06 per le acque sotterranee, in corrispondenza prevalentemente dei piezometri localizzati nei settori Nord-Ovest e centrale del sito, e la presenza di composti clorurati disciolti in falda in modo pressochè ubiquitario in tutti i pozzi di monitoraggio del sito. 6 PROGETTO OPERATIVO DI BONIFICA Nel presente capitolo sono descritti gli interventi proposti per pervenire alla bonifica del sito in esame, finalizzati pertanto al raggiungimento per i contaminanti selezionati delle CSC previste dal D.Lgs. 152/06 sia per la matrice suolo e sottosuolo (Siti ad uso Verde pubblico, privato e residenziale) che per la matrice acque sotterranee. Successivamente ai primi interventi di bonifica che saranno svolti in sito, rappresentati dalle attività di scavo e rimozione del terreno contaminato (cfr. successivo Paragrafo 6.3), una volta acquisiti anche gli esiti analitici dei controcampioni prelevati dalle PP.AA., potrà essere richiesto al Comune di Pesaro, attraverso la Conferenza dei Servizi, il frazionamento catastale dell area al fine di svincolare alcuni settori del sito e consentire così l avvio in corrispondenza degli stessi delle attività edilizie, che non dovranno comunque ostacolare il proseguo degli ulteriori interventi di bonifica. 6.1 OBIETTIVI DI BONIFICA La bonifica proposta per il sito in esame ha l obiettivo di riportare i valori dei parametri selezionati che hanno evidenziato superamenti delle CSC previste dal D.Lgs. 152/06 per le matrici suolo, sottosuolo ed acque sotterranee entro le soglie di legge. Di seguito si riportano gli analiti indice che saranno considerati per il risanamento ambientale dell area. Parametri obiettivo di bonifica per i terreni Composti inorganici (Cianuri, Piombo, Cadmio e Zinco); Composti organici aromatici (BTEXS); Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA); Alifatici clorurati cancerogeni e non cancerogeni; Fenoli non clorurati; Idrocarburi leggeri (C12) e pesanti (C>12). Parametri obiettivo di bonifica per le acque sotterranee Metalli (Arsenico, Cromo totale e Nichel); Inquinanti inorganici (Cianuri); Composti organici aromatici (BTEp-XS). Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA); Idrocarburi totali (espressi come n-esano); Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
31 Alifatici clorurati cancerogeni e non cancerogeni; Fenoli e Clorofenoli. 6.2 ANALISI E DESCRIZIONE DELLE TECNOLOGIE DI BONIFICA APPLICABILI AL SITO Sulla base del Modello Concettuale del sito e delle informazioni riportate nei precedenti Capitoli, viene di seguito presentata una panoramica delle tecnologie di bonifica applicabili per la riduzione delle concentrazioni dei contaminanti elencati nel precedente Paragrafo 6.1 entro i valori limite (CSC) previsti dal D.Lgs. 152/06, relativamente alle matrici suolo e sottosuolo (Siti ad uso Verde pubblico, privato e residenziale) ed acque sotterranee. TECNICA DI BONIFICA Tabella 10 - Screening delle principali tecnologie di bonifica applicabili CAMPO DI UTILIZZO Suolo e sottosuolo Acque sotterranee Dig & Dump X - OSSERVAZIONI Applicabile in corrispondenza della zona con contaminazione prevalentemente superficiale e per la necessità di rimuovere contestualmente anche resti di opere murarie (vasche interrate). Enhanced Bioremediation (EB) - X Applicabile al fine di favorire i processi di biodegradazione naturale delle sostanze organiche nei terreni saturi e nelle acque sotterranee, mediante l utilizzo di sostanze a lento rilascio di composti biostimolanti, quali ossigeno o idrogeno. In Situ Chemical Oxidation (ISCO) Pump&Treat (P&T) - X - X Applicabile sia nella zona vadosa che nell acquifero per favorire lo sviluppo di reazioni di ossido-riduzione tali da degradare i contaminanti. Applicabile in quanto consente il trattamento delle acque contaminate. Sfrutta un azione di rimozione fisica mediante l emungimento di acque sotterranee contaminate dal sottosuolo. Remediation by Natural Attenuation X X I processi di Attenuazione Naturale sono comunque presenti e possono contribuire alla decontaminazione del sito. Consistono nella degradazione dei composti organici adsorbiti nei terreni e disciolti nelle acque sotterranee da parte dei microrganismi naturalmente presenti nel sottosuolo. Nello specifico del sito in esame, i criteri e le ipotesi che sono alla base della scelta delle tecnologie di bonifica proposte sono i seguenti: Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
32 sottosuolo costituito in prevalenza da sabbie limose e ghiaie in matrice limoso-sabbiosa fino alla massima profondità indagata (9,0 m dal p.c.); morfologia attuale dell area estremamente irregolare a causa dei lavori di sbancamento realizzati nel 2009 e delle successive attività di MISE, con un dislivello massimo pari a circa 2,0 m; presenza di strutture interrate (resti di vasche in muratura e della conduttura principale della ex fabbrica del gas) da rimuovere; falda idrica superficiale con soggiacenza variabile, a seconda della quota del piano di calpestio, tra un massimo di circa 2,7/3,2 m ed un minimo di 0,4-1,0 m dall attuale p.c. e direzione di deflusso a scala locale da Nord/Nord-Ovest verso Sud/Sud-Est; matrice suolo e sottosuolo con superamenti delle CSC previste dal D.Lgs. 152/06 per Siti ad uso Verde pubblico, privato e residenziale rilevati per i parametri Idrocarburi (prevalentemente pesanti, C>12), BTEX, IPA, Fenoli non clorurati, Alifatici clorurati cancerogeni ed alcuni composti inorganici, esclusivamente in corrispondenza ed in prossimità dell area nella quale sono state rinvenute le vasche interrate e fino alla profondità massima di circa 8,0 m dal p.c. originario dell area; distribuzione verticale della contaminazione adsorbita nei terreni disomogenea, con la presenza di un livello di ghiaie contaminate, dello spessore massimo di circa un metro, alla profondità di circa 5,5-6,0 m dall attuale piano di calpestio dell area; matrice acque sotterranee con superamenti delle CSC di riferimento rilevati per i parametri Idrocarburi (espressi come n-esano), BTEp-X, IPA, Fenoli e Clorofenoli, Inquinanti inorganici (Cianuri) ed alcuni metalli, prevalentemente nei piezometri installati in prossimità ed in corrispondenza dell area nella quale sono state rinvenute le vasche interrate, e per i composti Alifatici clorurati cancerogeni e non cancerogeni, in corrispondenza di pressoché tutti i pozzi di monitoraggio del sito; presentato da parte delle Società proprietarie dell area un progetto edilizio che prevede la realizzazione di un edificio a torre a destinazione negozi, uffici e residenze, un fabbricato a schiera destinato a residenza, autorimesse e depositi interrati ed opere di urbanizzazione. Alla luce delle considerazioni sopra esposte, si ritiene che la migliore strategia di intervento per la bonifica dell area si articoli nell utilizzo delle seguenti tecnologie di bonifica: 1) Dig&Dump (D&D): scavo e rimozione dei terreni non conformi alle CSC fissate dal D.Lgs. 152/06 per Siti ad uso Verde Pubblico, Privato e Residenziale fino alla profondità di progetto prevista (cfr. successivo Sottoparagrafo 6.3.6); contestualmente saranno rimosse le strutture interrate ancora presenti in sito, costituite dai resti delle vasche in muratura e della conduttura principale della ex fabbrica del gas. 2) Enhanced Bioremediation (EB): trattamento mediante l utilizzo di sostanze a lento rilascio di composti biostimolanti in grado di favorire i processi di biodegradazione naturale delle sostanze organiche nei terreni saturi e nelle acque sotterranee. Il processo di biodegradazione può essere di due tipi, aerobico o anaerobico, in funzione della necessità, da parte dei microorganismi autoctoni, di ossigeno oppure di idrogeno per poter degradare i contaminanti (composti idrocarburici oppure clorurati). Presso il sito in oggetto l utilizzo dei composti a lento rilascio di ossigeno sarà effettuato mediante applicazione diretta degli stessi, sotto forma di pellets, sul fondo degli scavi Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
33 realizzati per la rimozione dei terreni contaminati. In corrispondenza di tale area, se si dovesse evidenziare il permanere di contaminanti disciolti nelle acque sotterranee, verrà realizzata una seconda fase di applicazione di tale tecnica, mediante iniezione diretta (direct push) in falda di una miscela acquosa di composti a lento rilascio di ossigeno. In corrispondenza della restante porzione del sito, interessata prevalentemente dalla presenza di composti clorurati disciolti in falda, si procederà all iniezione diretta (direct push) in falda di composti a lento rilascio di idrogeno, in grado di fornire un substrato idoneo alla declorazione riduttiva e consentire così il trattamento dei composti clorurati. 3) In Situ Chemical Oxidation (ISCO): trattamento per mezzo di ossidazione chimica in situ dei terreni saturi e delle acque sotterranee da realizzare mediante l iniezione di una miscela di acqua-agente ossidante in corrispondenza di punti di iniezione dedicati, ubicati indicativamente in corrispondenza ed in prossimità dell area compresa tra i piezometri PM- 11, PM-12 ed i sondaggi S-1, S-2 ed S-5, caratterizzata dalla presenza, alla profondità di circa 5,5-6,0 m dall attuale p.c., di uno strato di ghiaie contaminate. 4) Pump&Treat (P&T): emungimento, trattamento e scarico in pubblica fognatura delle acque sotterranee. Sono stati individuati quali punti da cui emungere le acque di falda i piezometri PM-1, PM-5 e PM-7; tale sistema sarà mantenuto attivo fino al completamento delle attività di D&D in modo da impedire la migrazione verso valle della piuma inquinante. Nel corso dei successivi interventi di bonifica proposti (EB e ISCO), tale sistema rimarrà spento al fine di non creare percorsi preferenziali alla diffusione dei prodotti reagenti iniettati in falda nel corso dell applicazione di tali tecnologie. 6.3 DIG&DUMP (D&D) Tale tecnica consiste nello scavo e rimozione di terreno contaminato da avviare ad impianti autorizzati di recupero/smaltimento. L asportazione del terreno contaminato viene realizzata con un escavatore avente un braccio sufficientemente lungo per raggiungere la profondità di progetto (a meno che non siano necessarie delle opportune piste di accesso allo scavo) e con una benna di larghezza adeguata per rispettare la geometria di scavo prevista. Già nell ambito degli interventi di MISE realizzati presso il sito in esame dal 26 aprile 2010 al 15 luglio 2010, si era proceduto alla rimozione ed al conferimento presso impianti autorizzati di parte del terreno contaminato presente nell intorno delle vasche interrate rinvenute in sito, così come descritto nei documenti Rapporto tecnico descrittivo degli interventi di Messa in Sicurezza eseguiti alla data de il 05 maggio 2010, Rapporto tecnico descrittivo degli interventi di completamento della Messa in Sicurezza di Emergenza ed al Capitolo 3 del Piano della Caratterizzazione, ai quale si rimanda. Presso l area in esame le attività di bonifica mediante D&D, da realizzare in corrispondenza delle aree identificate nell allegata Figura 6, saranno svolte seguendo i seguenti step operativi: campagna di monitoraggio dei gas interstiziali del sottosuolo (Soil Gas Survey), da condurre preliminarmente agli interventi di scavo; Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
34 attuazione dei sistemi di mitigazione e controllo dei contaminanti che potrebbero volatilizzarsi nell atmosfera in fase di scavo; rimozione della geomembrana in HDPE attualmente posta a protezione dell area di intervento; demolizione e rimozione delle strutture interrate e livellamento della superficie; installazione di un sistema di depressione della falda idrica; escavazione del terreno; gestione del terreno rimosso; accertamento della qualità ambientale in corrispondenza degli scavi eseguiti; applicazione della tecnologia di Enhanced Bioremediation (EB) direttamente in scavo; ripristino delle aree di scavo; ripristino dei pozzi di monitoraggio rimossi in fase di scavo; ripristino della geomembrana in HDPE Soil Gas Survey Al fine di valutare le concentrazioni dei contaminanti che potenzialmente potrebbero volatilizzarsi nell atmosfera a seguito dell attuazione degli interventi di bonifica mediante D&D e dimensionare di conseguenza i sistemi di mitigazione e controllo da mettere in atto a tutela degli operatori di cantiere, si propone la realizzazione di una campagna di monitoraggio dei gas interstiziali del sottosuolo (Soil Gas Survey). Si ritiene necessaria la realizzazione di quattordici (14) punti di Soil Gas Survey, spinti fino alla profondità indicativa di 1,5 m dal p.c. (comunque limitandosi ad intercettare i terreni insaturi) ed ubicati indicativamente come riportato nell allegata Figura 9. I punti di campionamento dei gas interstiziali verranno realizzati mediante attrezzatura di perforazione Geoprobe o similare, possibilmente sfruttando la tecnologia Post Run Tubing (PRT); tale sistema consente il prelievo dei campioni pilotando alla profondità stabilita una puntazza con manicotto forato, messa in comunicazione con la superficie mediante una tubazione monouso in teflon. All altra estremità della tubazione sarà collegata l entrata dei supporti di campionamento dei gas (fiale a carboni attivi/xad/gel di silice, a seconda della sostanza da analizzare), la cui uscita sarà a sua volta connessa all unità di aspirazione (pompa Zambelli o similare). Il campionamento dei gas sarà preceduto da una fase di spurgo, in modo da eliminare l aria inizialmente contenuta nel manicotto e nella tubazione di collegamento. In fase di prelievo la pompa di aspirazione dovrà essere regolata ad una portata nota, in modo da poter quantificare il volume di aria estratto dal sottosuolo e di conseguenza determinare correttamente la concentrazione dei contaminanti presenti nei gas interstiziali del terreno. Alla luce dei contaminanti ad oggi rilevati nelle diverse matrici ambientali, si ritiene che le analisi dei gas interstiziali, da condurre presso un laboratorio accreditato, debbano essere mirate alla ricerca delle seguenti sostanze: Composti organici aromatici (BTEXS); VOC (come n-esano); Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA); Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
35 Alifatici clorurati cancerogeni e non cancerogeni; Fenoli e Clorofenoli Mitigazione e controllo dei contaminanti aerodispersi Al fine di mitigare e tenere sotto controllo i contaminanti che potenzialmente potrebbero volatilizzarsi nell atmosfera nel corso delle attività di bonifica mediante D&D, dal momento della rimozione della geomembrana in HDPE attualmente posta a protezione dell area di intervento e fino al suo riposizionamento al termine delle lavorazioni (Tabella 13), dovranno essere messi in atto tutti gli accorgimenti necessari a salvaguardia degli operatori e della popolazione residente, come di seguito descritto. Tutte le indicazioni riportate nel presente sottoparagrafo derivano dall esperienza maturata dalla scrivente nella progettazione di interventi analoghi in aree occupate da ex officine del gas. Si dovrà privilegiare l attuazione degli interventi nelle stagioni fredde, evitando il periodo estivo e comunque le giornate particolarmente calde e/o ventose. Tutto il personale di campo dovrà essere dotato di idonei DPI (tute in Tyvek o similari, guanti di protezione e maschere/semimaschere facciali dotate di filtri specifici per i contaminanti di interesse). Nel corso delle attività sarà condotto un monitoraggio periodico dell aria ambiente, a cadenza giornaliera mediante l utilizzo di strumenti per analisi qualitativa di campo (fotoionizzatore portatile, gas detector) ed a cadenza settimanale attraverso il posizionamento, in prossimità dell area di intervento e lungo il perimetro del sito, di postazioni fisse di campionamento. Queste ultime saranno costituite da radielli e pompe attive con annesse fiale a carboni attivi e fiale in resina, a seconda della sostanza da ricercare Composti organici aromatici (BTEXS) e clorurati, VOC (come n-esano), Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), Fenoli e Clorofenoli] e restituiranno, mediante analisi chimiche di laboratorio, informazioni di tipo quantitativo sulla qualità dell aria ambiente. I risultati andranno poi confrontati con i rispettivi Valori Limite di Esposizione Professionale indicati all interno del D.Lgs. 81/08 e con i TLV/TWA proposti dall American Conference of Governmental Industrial Hygienists (ACGIH 2011). Qualora i risultati dovessero evidenziare il superamento dei limiti sopraccitati, verranno messi in atto alcuni accorgimenti, dalla nebulizzazione di soluzioni acquose contenenti detergenti e disinquinanti, alla copertura provvisoria delle aree di scavo con teli impermeabili ai vapori, fino alla sospensione temporanea dell attività, atti a evitare l insorgere di rischi igienico-sanitari durante lo svolgimento degli interventi. In ogni caso durante le lavorazioni ritenute maggiormente critiche (demolizione delle vasche interrate, escavazione del terreno e successivo carico dei rifiuti sugli automezzi per il conferimento agli impianti di recupero/smaltimento, durata complessiva stimata in circa quattro (4) mesi, come da cronoprogramma riportato in Tabella 13) si dovrà prevedere l impiego di un laboratorio mobile, Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
36 localizzato in prossimità delle aree oggetto di intervento, per il monitoraggio in tempo reale delle sostanze di interesse determinabili con tale strumentazione [composti organici aromatici (BTEXS), oltre alle polveri]. I valori registrati saranno confrontati con i Valori Limite di Esposizione Professionale previsti dai riferimenti normativi sopraccitati. Al termine di ogni giornata lavorativa le aree di intervento/scavi (cfr. successivi Sottoparagrafi e 6.3.6), così come i cumuli temporanei dei materiali rimossi (cfr. successivo Sottoparagrafo 6.3.7), dovranno essere messi in sicurezza mediante la posa di teli impermeabili ai vapori. In corrispondenza delle aree di scavo dovrà inoltre essere previsto il posizionamento di un impianto mobile di aspirazione e trattamento aria. Tale sistema, costituito indicativamente da una o più tubazioni da posizionare all interno dello scavo collegate ad una ventola di aspirazione (blower) con annesso impianto di trattamento a carboni attivi dell aria estratta, verrà di volta in volta spostato in corrispondenza delle aree di scavo e sarà mantenuto in esercizio 24/24 ore sino al ritombamento delle stesse. L impianto filtrante potrà essere correttamente dimensionato solo a seguito degli esiti della propedeutica campagna di Soil Gas Survey di cui al Paragrafo 6.3.1, che potranno altresì fornire una prima indicazione sui tempi di esaurimento dei carboni attivi. L effettivo livello di saturazione dei carboni verrà comunque costantemente monitorato attraverso la misurazione, a cadenza giornaliera, dell aria in uscita dall impianto mediante l utilizzo di strumenti per analisi speditive di campo (fotoionizzatore portatile, gas detector) ed il prelievo, a cadenza almeno settimanale, di campioni di gas, da sottoporre ad analisi presso un laboratorio accreditato per la ricerca delle seguenti sostanze: Composti organici aromatici (BTEXS); VOC (come n-esano); Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA); Alifatici clorurati cancerogeni e non cancerogeni; Fenoli e Clorofenoli. Il riferimento normativo di base per la tecnologia di controllo degli effluenti gassosi è costituito dalla Parte Quinta (Norme in materia di tutela dell aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera) del D.Lgs. 152/06, pertanto i risultati ottenuti andranno poi confrontati con i suddetti valori limite. Resta inteso che l autorizzazione all emissione in atmosfera dei gas estratti e trattati è da intendersi inclusa nell atto di approvazione del Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica, così come previsto dall art. 242, comma 7, Parte Quarta, Titolo V del D.Lgs. 152/ Rimozione delle geomembrana in HDPE Preliminarmente alla realizzazione degli interventi di D&D veri e propri, si procederà alla rimozione della geomembrana in HDPE situata a protezione dell area in cui sono state rinvenute le vasche interrate ed alla disinstallazione dell annesso impianto di aspirazione e trattamento dei contaminanti volatili presenti nel sottosuolo. Il telo in HDPE rimosso verrà conferito ad un impianto autorizzato di smaltimento. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
37 6.3.4 Demolizione e rimozione delle strutture interrate e livellamento della superficie In questa fase si procederà a demolire e rimuovere le strutture interrate ancora presenti in corrispondenza dell area, riportate in Figura 1 e rappresentate da sei (6) vasche in muratura, in parte integre e in parte rotte in tempi pregressi, e dai resti della conduttura principale della ex fabbrica del gas. Le vasche sono state tutte svuotate del loro contenuto nel corso degli interventi di MISE realizzati nel 2010, ad eccezione della vasca identificata con il progressivo 4, che risulta ritombata con materiale di risulta che verrà rimosso prima della sua demolizione. In questa fase si procederà altresì al livellamento del piano di calpestio, mediante l asportazione di terreno fino al raggiungimento su tutta l area di intervento della quota attualmente più bassa, rappresentata dalla zona dei piezometri PM-11 e PM-12. I rifiuti prodotti nel corso delle suddette attività, rappresentati dalle macerie delle vasche interrate, dal materiale di risulta contenuto all interno di una queste e dal terreno escavato, per un quantitativo complessivo pari a circa 300 m 3, corrispondenti a circa 600 tonnellate (considerando un peso specifico medio di kg/m 3 ), saranno temporaneamente stoccati in sito in aree dedicate, sottoposti ad analisi di caratterizzazione e successivamente conferiti ad impianti autorizzati di trattamento/smaltimento Installazione di un sistema di depressione della falda idrica In considerazione della soggiacenza piuttosto superficiale della falda idrica in corrispondenza dell area di intervento (compresa tra circa 1,0 m e 1,5 m dall attuale p.c.), al fine di consentire la realizzazione dello scavo identificato in Figura 6 con la lettera A fino alla profondità di progetto prevista, pari a 3,0 m dall attuale piano di calpestio (cfr. successivo Sottoparagrafo 6.3.6), si dovrà procedere alla propedeutica installazione di un sistema di depressione del livello piezometrico. Il sistema, rappresentato da un well point da posizionare lungo il perimetro dell area di scavo A, emungerà le acque di falda convogliandole ad un impianto di filtrazione a carboni attivi, opportunamente dimensionato in funzione del quantitativo di acqua da trattare, dal quale saranno successivamente scaricate in pubblica fognatura, previo rilascio di autorizzazione da parte dell Ente gestore. La progettazione esecutiva del sistema di well point dovrà essere predisposta da un tecnico abilitato, di provata esperienza nel settore Escavazione del terreno In considerazione dell estensione areale e verticale della contaminazione adsorbita nei terreni (cfr. precedente Paragrafo 5.4) e della profondità di scavo fisicamente raggiungibile senza l ausilio di opere provvisionali di sostegno quali palancole, non utilizzabili presso il sito in esame a causa della stratigrafia del sottosuolo (materiali non coesivi saturi, con possibili fenomeni di liquefazione a Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
38 seguito dell applicazione di metodi di infissione a vibrazione ed impossibilità di adottare tecniche a pressione a causa degli attriti laterali generati dai terreni stessi), la bonifica mediante D&D avverrà in corrispondenza delle aree identificate in Figura 6 con le lettere A e B, con profondità di scavo rispettivamente pari a 3,0 m e 2,0 m dal p.c. (cfr. Figure 7 e 8). In corrispondenza dell area A, estesa circa 700 m 2, si procederà, una volta installato ed avviato l impianto di well point precedentemente menzionato, all asportazione del terreno fino alla profondità di 3,0 m dal piano di calpestio. In quest area la rimozione del terreno avverrà per settori [individuate quattro (4) porzioni di scavo, identificate in Figura 6], di estensione areale tale da limitare al massimo i problemi di stabilità delle pareti e richiusi nel più breve tempo tecnico possibile. In corrispondenza dell area B, estesa circa 50 m 2, le attività di scavo saranno spinte fino alla profondità di 2,0 dal p.c. ed avverranno senza l ausilio di sistemi di depressione del livello piezometrico. In questa fase si prevede di rimuovere complessivamente circa m 3 di terreno, corrispondenti a circa tonnellate (considerando un peso specifico di kg/m 3 ). Nel caso in cui in fase di scavo venissero individuati hot spot di contaminazione a profondità maggiori di quelle previste da progetto, si procederà alla loro asportazione qualora fisicamente raggiungibili con i mezzi di escavazione disponibili in cantiere. Durante le suddette attività di escavazione del terreno, al fine di mitigare e mantenere comunque sotto controllo i contaminanti aereodispersi, saranno messi in atto tutti gli accorgimenti necessari a salvaguardia degli operatori e della popolazione residente, già descritti nel precedente Sottoparagrafo Al fine di ridurre il più possibile l impatto ambientale provocato da tali attività di scavo e rimozione del terreno, si cercherà di limitare sia il numero di cumuli di terreno che verranno temporaneamente stoccati in sito per il periodo necessario all esecuzione delle analisi di caratterizzazione, sia l altezza dei cumuli stessi, che saranno comunque messi in sicurezza mediante la posa di teli impermeabili ai vapori. Eventuali problematiche che dovessero emergere durante l esecuzione dei lavori, non prevedibili in fase di progettazione, saranno risolte in corso d opera Gestione dei materiali rimossi I materiali rimossi nel corso delle attività descritte nei precedenti Sottoparagrafi e verranno temporaneamente stoccati in sito in aree opportunamente preparate, avendo cura di organizzare il deposito in cumuli con caratteristiche fisiche (macerie, terreno) ed organolettiche omogenee. I cumuli, le cui dimensioni complessive non dovranno superare i m 3, saranno posizionati su teli in HDPE e ricoperti con teli impermeabili, al fine di garantirne la protezione dagli agenti atmosferici ed impedire la dispersione nell aria ambiente delle polveri e degli eventuali contaminanti volatili presenti. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
39 In fase di scavo verrà eseguita una verifica preliminare dello stato di qualità dei materiali movimentati, mediante osservazioni visive e misurazioni di campo con fotoionizzatore portatile su campioni prelevati direttamente dalla benna dei mezzi meccanici di escavazione. Sulla base di tali controlli, si procederà a suddividere i materiali movimentati, oltre che in base alla tipologia, in funzione di: evidenze di contaminazione; assenza di evidenze di contaminazione. Successivamente si procederà alla formazione di campioni primari rappresentativi dei cumuli prodotti, secondo il seguente criterio: per cumuli di dimensioni fino a 20 m 3 il campione primario sarà formato dalla miscelazione di cinque (5) diversi incrementi; per cumuli di dimensioni comprese tra 21 m 3 e 100 m 3 il campione primario sarà formato dalla miscelazione di otto (8) diversi incrementi; per cumuli di dimensioni comprese tra 101 m 3 e m 3 il campione primario sarà formato dalla miscelazione di dodici (12) diversi incrementi; per cumuli di dimensioni comprese tra 1001 m 3 e m 3 il campione primario sarà formato dalla miscelazione di sedici (16) diversi incrementi. La formazione dei campioni per il laboratorio di analisi sarà realizzata a partire dal campione primario mediante metodo della quartatura. Il campione primario, posizionato al di sopra di un telo impermeabile, sarà distribuito in modo uniforme fino a formare una "torta" con altezza pari a circa un quarto del raggio della stessa; questa sarà divisa in quattro parti uguali per dimensione: il materiale di due quarti opposti sarà scartato e ricollocato nel cumulo di provenienza, mentre quello dei restanti due quarti sarà mescolato e distribuito in una nuova torta. L operazione sarà ripetuta fino ad ottenere una riduzione volumetrica tale da rendere il campione idoneo al trasporto ed all analisi di laboratorio. I campioni così formati saranno riposti in contenitori in vetro, identificati mediante etichettatura indelebile e conservati a bassa temperatura fino al loro recapito ad un laboratorio accreditato, dove saranno sottoposti alle analisi chimiche di seguito descritte. Cumuli di terreno con evidenze di contaminazione e cumuli di macerie prodotte dalla demolizione delle vasche interrate I campioni rappresentativi dei cumuli di terreno con evidenze di contaminazione, oltre a quelli costituiti dalle macerie derivanti dalla demolizione delle vasche interrate, saranno sottoposti ad analisi chimiche di caratterizzazione per l attribuzione del codice C.E.R. ed eventualmente a test di cessione per individuare la destinazione di conferimento del rifiuto (recupero o smaltimento). Alla luce delle informazioni in possesso della scrivente, si ipotizza che le attività di D&D precedentemente descritte possano comportare la produzione delle seguenti tipologie di rifiuti: C.E.R * "terra e rocce, contenenti sostanze pericolose"; C.E.R "terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce "; Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
40 C.E.R * "catrame di carbone e prodotti contenenti catrame"; C.E.R * "rifiuti dell attività di costruzione e demolizione diversi da quelli di cui alle voci , e "; C.E.R "altri rifiuti dell attività di costruzione e demolizione contenenti sostanze pericolose". Cumuli di terreno senza evidenze di contaminazione Il regolamento recante la disciplina dell utilizzazione delle terre e rocce da scavo è il D.M. 161/12. Per il sito in oggetto, alla luce della nota del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Prot /11/2012 ST) in risposta al quesito posto dall Ordine dei Geologi della Regione Umbria, si ritiene che il D.M. 161/12 non sia applicabile alla gestione del terreno senza evidenze di contaminazione, ritenendo ancora valido quanto indicato nell art. 185 del D.Lgs. 152/06 - Esclusioni dall ambito di applicazione che riporta: 1. Non rientrano nel campo di applicazione della Parte quarta del presente decreto: c) il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso delle attività di costruzione, ove sia certo che esso verrà riutilizzato a fini di costruzione allo stato naturale e nello stesso sito in cui è stato escavato. La conformità dei cumuli di terreno senza evidenze di contaminazione, di cui si prevede il riutilizzo in sito, dovrà essere accertata anche da ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro, mediante il prelievo in contraddittorio di campioni di terreno dai cumuli stessi, da sottoporre ad analisi chimiche di laboratorio per la determinazione di tutti i parametri previsti dal D.Lgs. 152/ Accertamento della qualità ambientale in corrispondenza degli scavi eseguiti Completato ogni singolo settore di scavo (cfr. Figura 6), saranno prelevati in corrispondenza del fondo e delle pareti (4) degli stessi alcuni campioni di terreno per verificare lo stato di qualità residuo del sottosuolo; i campioni di parete saranno prelevati nella porzione insatura degli scavi (indicativamente alla profondità compresa tra il p.c. e 1,5 m dal p.c.). I suddetti campionamenti saranno effettuati in contraddittorio con i tecnici di ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro. Si prevede di prelevare circa trenta (30) campioni puntuali di terreno, ubicati come indicativamente riportato in Figura 10, i quali saranno conservati a bassa temperatura e successivamente inviati ad un laboratorio accreditato, dove saranno sottoposti ad analisi chimiche per la determinazione del loro contenuto in: Idrocarburi leggeri (C12) e pesanti (C>12); Composti organici aromatici (BTEXS); Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA); (4) = in corrispondenza dell area A i campioni di parete non saranno prelevati lungo i fronti di scavo in comune tra i diversi settori, né sulle pareti dei settori di scavo 1 e 2 adiacenti al Sottocomparto 2, per la presenza di un setto divisorio in muratura. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
41 Fenoli clorurati e non clorurati; Alifatici clorurati cancerogeni e non cancerogeni; Cianuri; Cadmio, Piombo e Zinco. Data la geometria irregolare degli scavi, con particolare riferimento all area A, l ubicazione dei punti di campionamento verrà comunque definita direttamente in campo, in accordo con gli Enti di controllo presenti. La contaminazione residua adsorbita nei terreni saturi, non raggiungibile mediante il D&D a causa dei limiti fisici di tale tecnica, sarà trattata mediante l applicazione delle tecnologie di bonifica descritte nei seguenti paragrafi Applicazione della tecnologia di Enhanced Bioremediation (EB) direttamente in scavo Prima di procedere al ritombamento degli scavi, si procederà all applicazione direttamente sul fondo degli stessi, e quindi nella porzione satura del sottosuolo (terreno e acqua), di prodotti a rilascio controllato di ossigeno, quali ad esempio ORC-Advanced Pellets (prodotto dalla Regenesis) o similari, in modo da favorire e potenziare i processi di biorisanamento aerobico dell acquifero. Nel successivo Paragrafo 6.5 è riportata la descrizione di dettaglio della tecnologia di bonifica proposta, mentre in Allegato K è riportata, a titolo illustrativo, la scheda tecnica di uno dei prodotti brevettati e commercializzati dalla Società Regenesis. In base al tipo di prodotto utilizzato, il rilascio controllato di ossigeno può durare fino a 9-12 mesi dalla sua applicazione. La formulazione in pellets proposta, consente l applicazione del prodotto senza la generazione di polveri, evitando al contempo la necessità di dover predisporre miscele dedicate con conseguente consumo di ingenti quantitativi di acqua. Considerando l estensione complessiva delle due aree di intervento, pari a 750 m 2 (area A = 700 m 2, area B = 50 m 2 ) ed il battente d acqua che si verrà a trovare all interno degli scavi (successivamente alla rimozione dell impianto di well point), pari a circa 1,5-2,0 m, si stima di applicare un quantitativo totale di pellets a rilascio controllato di ossigeno di circa kg, equivalenti a circa 3,6-3,7 kg/m Ripristino delle aree di scavo Al termine delle attività di D&D, accertamento della qualità ambientale ed applicazione dell EB in corrispondenza di ciascun settore di scavo, si procederà al ritombamento delle aree fino ad una quota di circa 0,5 m al di sopra del massimo livello di falda registrato, in previsione dell attuazione del progetto edificatorio presentato dalle Società proprietarie dell area, che comporterà la Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
42 costruzione in questa porzione di sito, al termine degli interventi di bonifica, di un fabbricato a schiera dotato di garage interrati. In funzione delle profondità di scavo di progetto indicate nel precedente Sottoparagrafo e di una soggiacenza minima di falda in questo settore del sito pari a circa 1,5 m da p.c. (misurazioni riferite ai piezometri PM-11 e PM-12), si prevede di utilizzare uno spessore di materiale di riempimento pari a circa 2,0 m in corrispondenza dell area A ed a circa 1,0 m per l area B, per un quantitativo totale di terreno di riporto stimabile pertanto in circa m 3. Le due aree che saranno ritombate, le quali risulteranno ribassate rispetto alla quota del piano campagna circostante, verranno opportunamente recintate per questioni di sicurezza. Nell ottica di limitare al massimo l impatto ambientale degli interventi, i reinterri saranno effettuati mediante l utilizzo di: terreno proveniente dai cumuli senza evidenze di contaminazione, previa esecuzione delle verifiche analitiche indicate nel precedente Sottoparagrafo 6.3.7; materiale di riempimento di provenienza certificata, con caratteristiche geotecniche e chimico-fisiche analoghe al terreno rimosso, su cui siano stati ricercati tutti i parametri previsti dal D.lgs. 152/ Ripristino dei pozzi di monitoraggio rimossi in fase di scavo Completate le attività di reinterro, si procederà alla riterebrazione dei pozzi di monitoraggio rimossi in fase di scavo, rappresentati dai punti PM-10 e PM-11, al fine di ripristinare l intera rete piezometrica del sito. I piezometri sostitutivi saranno installati nelle immediate vicinanze di quelli rimossi e con le stesse caratteristiche costruttive (profondità, diametro, tratto cieco/fessurato, materiale costruttivo) Ripristino della geomembrana in HDPE L ultima fase di intervento relativa al D&D consisterà nel riposizionamento di una nuova geomembrana in HDPE a protezione dell area di scavo A. Sulla base dei risultati analitici relativi ai campioni di terreno prelevati in corrispondenza del fondo e delle pareti del succitato scavo, si valuterà se abbinare o meno alla copertura un impianto di aspirazione e filtrazione su letto a carbone attivo dei gas interstiziali. 6.4 MONITORAGGIO DELLE ACQUE SOTTERRANEE Completate le attività descritte nel precedente Paragrafo 6.3, verrà avviato un monitoraggio delle acque sotterranee di durata pari a sei (6) mesi, finalizzato alla verifica dell efficacia dei primi interventi di bonifica, del trend evolutivo delle concentrazioni dei contaminanti ancora disciolti in falda e dei fenomeni di biodegradazione in atto. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
43 Le attività di monitoraggio si articoleranno secondo il seguente schema: rilievo piezometrico mensile in corrispondenza di tutti i pozzi di monitoraggio; campionamento e analisi bimestrale delle acque di falda di tutti i piezometri, per la ricerca dei seguenti parametri: - Idrocarburi totali (espressi come n-esano); - Composti organici aromatici (BTEp-XS); - Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA); - Fenoli e Clorofenoli; - Alifatici clorurati cancerogeni e non cancerogeni; - Cianuri; - Arsenico, Cromo totale e Nichel; - BOD 5 e COD; - Carica microbica aerobica ed anaerobica; rilievo mensile mediante sonda multiparametrica dei parametri chimico-fisici (temperatura, conducibilità elettrica, ph, ossigeno disciolto, potenziale redox) in corrispondenza di tutti i piezometri. Simultaneamente al monitoraggio semestrale delle acque di falda saranno realizzati: i test pilota in situ per il dimensionamento dell Enhanced Bioremediation, di tipo anaerobico, da applicare per la degradazione dei composti clorurati, così come descritto nel dettaglio nei successivi Sottoparagrafo 6.5.2, e 6.5.4; i test di laboratorio (batch test) per la verifica dell applicabilità e dell efficacia della tecnologia ISCO, così come decritto nel dettaglio nel successivo Paragrafo ENHANCED BIOREMEDIATION (EB) Con il termine biodegradazione si intende l attività dei microrganismi autoctoni, naturalmente presenti nel sottosuolo, di decomposizione delle sostanze contaminanti adsorbite nei terreni e disciolte nelle acque sotterranee. Il processo di biodegradazione può essere di due tipi, aerobico o anaerobico, in funzione della necessità, da parte dei microrganismi autoctoni, di ossigeno oppure di idrogeno per poter degradare i contaminanti. Generalmente nei siti contaminati il sottosuolo è povero sia di ossigeno che di idrogeno e pertanto, per ovviare a questa situazione, si opera una stimolazione dei fenomeni di biodegradazione naturali (Enhanced Bioremediation, EB). Esistono diverse tecniche per effettuare l EB; quella individuata per il sito in esame è di tipo passivo, mediante l utilizzo di sostanze biostimolanti (es. ossigeno, in condizioni aerobiche, oppure idrogeno, in condizioni anaerobiche). In pratica la stimolazione comporta un arricchimento di questi composti nella zona contaminata, in modo da creare un habitat ottimale per la proliferazione dei microrganismi autoctoni in grado di decomporre le sostanze organiche presenti (idrocarburi, in condizioni aerobiche, oppure composti Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
44 clorurati, in condizioni anaerobiche). La bonifica di siti contaminati mediante EB prevede l utilizzo di prodotti biostimolanti in forme diverse: sotto forma di polvere o di miscele acquose di qualsiasi densità da "aspergere" in scavi aperti (in falda); questa rappresenta un applicazione che consente di agire su aree ampie ed ottenere il massimo rendimento (tale modalità di applicazione viene adottata anche ai composti sotto forma di pellets); sotto forma di miscela iniettabile o slurry, mediante l impiego di un sistema di aste cave; sotto forma di filter-socks "calze filtranti", posizionate all interno di pozzi/piezometri esistenti, che possono essere sostituite quando l azione di rilascio è esaurita. L applicabilità della metodologia descritta è condizionata da vari fattori: caratteristiche idrogeologiche del sito: profondità, spessore, conducibilità idraulica, gradiente idraulico, escursione stagionale dell acquifero contaminato; caratteristiche geochimiche del contaminante: stechiometria e cinetica delle reazioni di degradazione, geometria del plume e massa totale di contaminante; questi fattori sono importanti per ottenere una stima iniziale della quantità di composti necessari per la degradazione e quindi di prodotto da immettere; caratteristiche chimiche dell acquifero: distribuzione di ossigeno disciolto, ph, potenziale redox, COD, BOD 5, concentrazione di nutrienti (azoto e fosforo), concentrazione dei contaminanti disciolti in falda. caratteristiche biologiche: carica batterica presente. Gli elementi sopraelencati sono i principali indicatori utili in fase di screening ed in fase di progettazione di un sistema di EB. Alla luce di un analisi approfondita dei parametri sopra esposti, può essere verificata l applicabilità e l efficacia di tale tecnologia. Per il caso specifico si prevede di applicare l EB all interno del sito in esame nelle seguenti modalità: mediante l utilizzo di composti a lento rilascio di ossigeno, per favorire la biodegradazione aerobica e la bonifica della porzione di acquifero maggiormente contaminata, localizzata in corrispondenza del settore in cui sono state rinvenute le vasche interrate, su cui si propone di applicare anche il D&D e la ISCO (cfr. Paragrafi 6.3 e 6.5); mediante l utilizzo di composti a lento rilascio di idrogeno, in corrispondenza delle aree esterne a quelle su cui si propone di intervenire mediante il D&D, l EB con rilascio graduale di ossigeno e la ISCO, per favorire i processi di declorazione riduttiva e consentire il contemporaneo trattamento della contaminazione da composti clorurati. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
45 6.5.1 Applicazione dell EB mediante l utilizzo di composti a lento rilascio di ossigeno Per il caso specifico si propone l utilizzo di composti a base di ossi-idrossido di calcio [CaO(OH) 2 ], quali ORC-Advanced o similari, in corrispondenza dell area su cui si propone di applicare anche il D&D e la ISCO, descritta nel dettaglio nel successivo Paragrafo 6.6. I suddetti composti, una volta in acqua, sono in grado di rilasciare molecole di ossigeno attraverso la seguente reazione chimica: CaO(OH) 2 + H 2 O Ca(OH) 2 + ½ O 2 + H 2 O Tale reazione fa sì che l unica sostanza immessa in falda sia rappresentata da ossigeno molecolare (O 2 ), il cui rilascio avviene in modo graduale per un lungo periodo, che può arrivare, in base al tipo di prodotto utilizzato, fino a 9-12 mesi dalla sua applicazione. Si prevede l applicazione dell EB mediante l utilizzo di composti a lento rilascio di ossigeno secondo i seguenti step: step 1: step 2 (opzionale): applicazione diretta, sotto forma di pellets, sul fondo degli scavi realizzati per la rimozione dei terreni contaminati, come descritto nel dettaglio nel precedente Sottoparagrafo nel caso in cui al termine degli interventi di bonifica rappresentati dal D&D (con associato step 1 dell EB) e dalla ISCO, si evidenziasse il permanere di contaminanti disciolti nelle acque sotterranee, verrà realizzata una seconda fase di applicazione di tale tecnica, mediante iniezione diretta (direct push) in falda di una miscela acquosa di composti a lento rilascio di ossigeno, in corrispondenza delle medesime posizioni previste per l applicazione della ISCO [trentasette (37) punti complessivi di iniezione]. La durata di esecuzione di tale fase, comprensiva dei monitoraggi successivi all iniezione, si stima complessivamente pari a nove (9) mesi [di cui il primo mese dedicato all iniezione ed i successivi otto (8) mesi ai monitoraggi, secondo le medesime modalità e tempistica indicate nel precedente Paragrafo 6.4] Applicazione dell EB mediante l utilizzo di composti a lento rilascio di idrogeno Presso il sito in esame, per la bonifica della contaminazione da composti clorurati, esternamente alle aree in cui si interverrà mediante l applicazione del D&D, dell EB in condizioni aerobiche e della ISCO, si prevede l applicazione dell EB in condizioni anaerobiche, mediante l utilizzo di composti a lento rilascio di idrogeno, quali 3D-Microemulsion o similari. Tali prodotti forniscono un rilascio graduale e controllato di idrogeno sia nel breve periodo (acido lattico) che nel lungo periodo (acidi grassi), determinando un ambiente ottimale per la degradazione anaerobica dei contaminanti organoclorurati (dealogenazione), per un periodo fino a 3-5 anni. In Allegato L è riportata, a titolo illustrativo, la scheda tecnica di uno dei prodotti brevettati e commercializzati dalla Società Regenesis. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
46 L area oggetto di trattamento mediante EB in condizioni anaerobiche, comprende la porzione di sito che include i piezometri PM-1 PM-9, in corrispondenza di cui si sono evidenziati superamenti delle CSC previste dal D.Lgs. 152/06 per le acque sotterranee, prevalentemente per i composti clorurati presenti in falda (cfr. precedente Tabella 5). La superficie della suddetta area è pari a circa m 2 e si estende per tutta la lunghezza del sito, dal piezometro PM-9, ubicato in corrispondenza del confine di monte idrogeologico, al piezometro PM-3, ubicato a valle idrogeologico Test pilota proposti per l applicazione dell EB mediante composti a lento rilascio di idrogeno Preliminarmente all applicazione dell EB mediante l utilizzo di composti a lento rilascio di idrogeno, al fine di determinare i parametri necessari alla progettazione full scale (numero di punti di iniezione, area di influenza e quantitativo di prodotto da iniettare), si prevede di eseguire due (2) test pilota in sito, che potranno essere realizzati a seguito del completamento delle attività di D&D. Per l esecuzione dei due (2) test pilota proposti, che saranno svolti in prossimità dei piezometri PM- 7 e PM-9, così come riportato in Figura 11, si prevede la realizzazione per ciascun campo prova di: cinque (5) punti di iniezione da realizzare con tecnica direct push mediante attrezzatura di perforazione Geoprobe o similare, fino alla profondità indicativa di 8,0 m dal p.c., posti a distanza di circa 4,0 m l uno dall altro ed a monte del piezometro PM-7, in un area, e PM-9, nell altra; due (2) piezometri di monitoraggio da realizzare con metodo a distruzione di nucleo, fino alla profondità di 8,0 m dal p.c., da completare mediante installazione di un tubo piezometrico (cieco per il primo metro e fessurato fino alla base del foro); i due (2) piezometri saranno posizionati alla distanza di 7,0 m e 15,0 m dal piezometro di monte (PM-7 in un area e PM-9 nell altra). I quattro (4) piezometri di monitoraggio che saranno realizzati per l esecuzione dei test pilota saranno denominati PM-13, PM-14, PM-15 e PM-16 (Figura 11). L immissione di adeguata miscela di acqua e agente riducente selezionato (3D-Microemulsion o similare) in corrispondenza dei dieci (10) punti di iniezione che saranno realizzati, sarà effettuata dal basso verso l alto (bottom-up), su uno spessore di acquifero pari a circa 5,0 m (da 3,0 m a 8,0 m di profondità dall attuale p.c.). Al fine di eseguire un corretto dimensionamento dell EB, si prevede di iniettare in corrispondenza dei due campi prova dei quantitativi di prodotto che siano l uno il doppio dell altro, in modo da verificarne i diversi effetti indotti; in particolare per il test pilota che sarà realizzato in prossimità del piezometro PM-7 si prevede l utilizzo di un quantitativo totale di prodotto (emulsione di acqua e reagente) indicativamente di litri, pari a circa il doppio di quello che sarà iniettato in corrispondenza del campo prova realizzato in corrispondenza del piezometro PM-9. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
47 A seguito dell immissione in corrispondenza dei punti di iniezione realizzati del suddetto quantitativo di prodotto, sarà avviato, con cadenza mensile e per una durata pari a dodici (12) mesi, un monitoraggio delle acque sotterranee in corrispondenza dei piezometri PM-7, PM-9, PM-13, PM-14, PM-15 e PM-16 al fine di verificare la distribuzione a valle del prodotto iniettato ed il trend evolutivo delle concentrazioni dei contaminanti organoclorurati presenti in falda. Le attività di monitoraggio si articoleranno secondo il seguente schema: rilievo piezometrico mensile in corrispondenza dei pozzi di monitoraggio; rilievo mensile mediante sonda multiparametrica dei parametri chimico-fisici (temperatura, conducibilità elettrica, ph, ossigeno disciolto, potenziale redox) in corrispondenza dei piezometri di monitoraggio; campionamento e analisi delle acque di falda per la ricerca dei seguenti parametri: - Idrocarburi totali (espressi come n-esano); - Composti organici aromatici (BTEp-XS); - Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA); - Fenoli e Clorofenoli; - Alifatici clorurati cancerogeni e non cancerogeni; - Cianuri; - Arsenico, Cromo totale e Nichel; - Etilene; - Carbonio Organico Totale (TOC); - Nitrati. Preliminarmente all immissione in falda del prodotto reagente selezionato, dovrà essere eseguita una baseline mediante il campionamento delle acque sotterranee in corrispondenza degli stessi piezometri che saranno monitorati nel corso dei test pilota, ricercando i parametri sopra riportati Monitoraggi dell EB mediante iniezione di composti a lento rilascio di idrogeno Al fine di trattare tutta l area individuata mediante l applicazione dell EB in condizioni riducenti, sono stati definiti alcuni fronti di trattamento, posizionati indicativamente come riportato in Figura 12 e costituiti da un totale di circa quaranta (40) punti di iniezione. I parametri legati al dimensionamento della tecnologia (numero di punti di iniezione, loro ubicazione e quantitativo di prodotto da iniettare) saranno comunque definiti sulla base degli esiti ottenuti dai test pilota svolti. A seguito dell applicazione dell EB mediante immissione in falda di composti a rilascio controllato di idrogeno in corrispondenza dei punti di iniezione che saranno individuati, sarà avviato con cadenza trimestrale e per la durata pari a tre (3) anni, un monitoraggio delle acque sotterranee in corrispondenza di tutti i piezometri realizzati PM-1 PM-16, al fine di verificare il trend evolutivo delle concentrazioni dei contaminanti organoclorurati presenti in falda. Le attività di monitoraggio si articoleranno secondo il seguente schema: Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
48 rilievo piezometrico trimestrale in corrispondenza dei pozzi di monitoraggio; rilievo trimestrale con sonda multiparametrica dei parametri chimico-fisici (temperatura, conducibilità elettrica, ph, ossigeno disciolto, potenziale redox) in corrispondenza dei piezometri di monitoraggio; campionamento e analisi delle acque di falda per la ricerca dei seguenti parametri: - Idrocarburi totali (espressi come n-esano); - Composti organici aromatici (BTEp-XS); - Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA); - Fenoli e Clorofenoli; - Alifatici clorurati cancerogeni e non cancerogeni; - Cianuri; - Arsenico, Cromo totale e Nichel; - Etilene; - Carbonio Organico Totale (TOC); - Nitrati. 6.6 IN SITU CHEMICAL OXIDATION (ISCO) L ossidazione chimica in situ (In Situ Chemical Oxidation, ISCO), è una tecnica consolidata ed ampiamente documentata in letteratura con numerosi case history e linee guida redatte da Enti di Controllo per lo studio e la tutela ambientale, nazionali ed internazionali (a titolo di esempio: Linee guida Provincia di Milano, EPA, ITRC-Interstate Technology & Regulatory Council). Viene realizzata mediante iniezione in falda di acque addizionate con un agente ossidante, selezionato a seguito di test di fattibilità condotti in laboratorio (batch test). Tali acque si vanno a mescolare con i contaminanti organici presenti, provocandone la degradazione a metaboliti a basso peso molecolare. Al termine del processo gli inquinanti vengono pertanto trasformati da sostanze tossiche a composti innocui, quali acqua ed anidride carbonica. Il maggior effetto in termini di ossidazione dei contaminanti si ottiene in vicinanza del punto di iniezione, in quanto la concentrazione dell agente ossidante nell acqua decresce rapidamente con la distanza. Gli agenti ossidanti più comunemente utilizzati sono il perossido di idrogeno (H 2 O 2 ) con l aggiunta di ioni di Fe 2+ (Reagente di Fenton), il Persolfato di Sodio (Na 2 S 2 O 8 ) e il Permanganato di Potassio o Sodio, oltre a numerosi altri composti specifici brevettati da aziende chimiche (quali ad esempio il RegenOx, prodotto dalla Regenesis). Per la progettazione full scale della bonifica mediante tecnologia ISCO, seguendo le indicazioni riportate nel Protocollo per l applicazione dell ossidazione chimica in-situ (ISPRA), risulta indispensabile eseguire preliminarmente delle prove di fattibilità in laboratorio (batch test). I costi legati all applicazione di questa tecnologia di bonifica dipendono dalle dimensioni dell area da decontaminare, dalla natura e dalle concentrazioni dei contaminanti da rimuovere e dalle condizioni idrogeologiche del sottosuolo. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
49 Da questi parametri dipendono infatti i raggi d influenza (ROI) dei punti di iniezione (e di conseguenza il numero degli stessi), la tipologia ed il quantitativo di reagente, il tempo necessario per raggiungere gli obiettivi di bonifica (e conseguentemente il numero di cicli di iniezione da applicare) Test di laboratorio (batch test) Al fine di verificare l applicabilità e l efficacia della tecnologia ISCO, saranno condotti dei test di laboratorio (batch test) durante i quali verranno applicati diversi agenti ossidanti su alcuni campioni di terreno e di acqua di falda prelevati in corrispondenza delle aree maggiormente contaminate, al fine di selezionare il composto più idoneo per il sito in esame. Tali test saranno avviati al completamento della fase di bonifica mediante D&D, durante il previsto monitoraggio semestrale delle acque sotterranee (cfr. Paragrafo 6.4), presso un laboratorio di analisi accreditato ed in conformità a quanto indicato nel documento Protocollo per l ossidazione chimica in-situ [APAT (ora ISPRA), luglio 2005]. I campioni di terreno da testare dovranno essere rappresentativi della contaminazione del livello di ghiaie presente alla profondità di circa 5,5-6,0 m dal p.c. nell area compresa tra i piezometri PM-11, PM-12 ed i sondaggi S-1, S-2 ed S-5; il prelievo di tali campioni potrà essere svolto nel corso degli interventi di D&D oppure durante le attività di riterebrazione dei piezometri che andranno distrutti nelle attività di scavo (cfr. Paragrafo 6.3). Le aliquote di acqua di falda saranno campionate in corrispondenza del pozzo di monitoraggio PM-11 (o in alternativa PM-10/PM-12). Prima dell avvio dei test, i campioni di terreno e di acqua prelevati saranno opportunamente caratterizzati mediante la realizzazione di analisi chimico-fisiche di laboratorio. Successivamente, le aliquote di terreno saranno miscelate e saturate con l acqua di falda, aggiungendo di volta in volta quantitativi noti, fino alla formazione di un velo d acqua sulla sua superficie. Per ciascun agente ossidante da testare saranno allestiti indicativamente sei (6) reattori, contenenti ciascuno circa 100 grammi di terreno saturo a cui verrà addizionato un quantitativo noto di reagente; sarà inoltre allestito anche un reattore indisturbato tal quale (t.q.), addizionato con sola acqua e mantenuto nelle identiche condizioni ambientali dei precedenti. I reattori verranno incubati a temperatura ambiente per una settimana, in modo da lasciare agire l agente ossidante, e campionati ad intervalli di tempo prestabiliti. Trascorso il periodo di incubazione, si procederà a misurare nella fase acquosa la concentrazione di metalli presenti, allo scopo di individuare eventuali fenomeni di mobilizzazione degli stessi; successivamente verrà estratto, con toluene o esano, il composto organico trattato e sottoposto ad analisi chimiche di laboratorio. Sulla base dei risultati analitici conseguiti e dal confronto degli stessi con i valori di partenza, sarà valutato l agente ossidante più idoneo da utilizzare, sia in termini di abbattimento dei contaminanti che di problematiche legate alla solubilizzazione dei metalli dal terreno alla fase liquida. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
50 6.6.2 Dimensionamento di massima e descrizione dell intervento Si ipotizza di intervenire in corrispondenza dell area caratterizzata da contaminazione residuale adsorbita nel terreno a valle del D&D (cfr. Figura 13), caratterizzata dalla presenza di un livello di ghiaie contaminate, dello spessore massimo di circa un metro, alla profondità di circa 5,5-6,0 m dall attuale piano di calpestio. L iniezione dell agente ossidante selezionato a seguito del batch test avverrà in corrispondenza di indicativamente trentasette (37) punti di immissione (ROI stimato pari a circa 4,0 m), di cui trentacinque (35) realizzati con tecnica direct push mediante attrezzatura di perforazione Geoprobe o similare ed i restanti due (2) rappresentati dai pozzi di monitoraggio PM-11 e PM-12 (cfr. Figura 13). In entrambi i casi l iniezione del reagente sarà effettuata dal basso verso l alto (bottom-up), su uno spessore di acquifero pari a circa 3,0 m (da 3,0 m a 6,0 m di profondità dall attuale p.c.). L ubicazione ed il numero di punti di iniezione potranno subire variazioni, seppure non significative, sulla base degli esiti dei test di laboratorio (batch test). In considerazione delle concentrazioni di contaminanti attualmente presenti in corrispondenza dell area di intervento, si stima di dover attuare non meno di tre (3) cicli di iniezione. Al completamento di ogni ciclo sarà avviato un piano di monitoraggio delle acque di falda in corrispondenza dei piezometri presenti in sito, che prevederà il rilievo di campo dei parametri chimico-fisici e l esecuzione di analisi chimiche di laboratorio, per la ricerca degli analiti indicati nel precedente Paragrafo 6.4. In funzione del trend di abbattimento delle concentrazioni dei contaminanti e dell andamento dei parametri chimico-fisici delle acque sotterranee rilevati nel corso del monitoraggio successivo al primo ciclo di iniezione, sarà possibile stabilire l eventuale necessità di ulteriori cicli oltre a quelli previsti. Nella seguente Tabella 11 sono sintetizzate le attività e la tempistica relative ai cicli di iniezione previsti da progetto. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
51 TEMPISTICA Tabella 11 - Sintesi delle attività e tempistica dei cicli di iniezione previsti INIEZIONE OSSIDANTE ATTIVITÀ RILIEVO DI CAMPO DEI PARAMETRI CHIMICO-FISICI CAMPIONAMENTO E ANALISI DI LABORATORIO I CICLO 1 settimana X settimana X settimana - X - 4 settimana - X - 5 settimana - X - 6 settimana - X X 7 settimana - - X 8 settimana - - X II CICLO 1 settimana X settimana X settimana - X - 4 settimana - X - 5 settimana - X - 6 settimana - X X 7 settimana - - X 8 settimana - - X III CICLO 1 settimana X settimana X settimana - X - 4 settimana - X - 5 settimana - X - 6 settimana - X X 7 settimana - - X 8 settimana - - X 6.7 PUMP&TREAT (P&T) Al fine di impedire la migrazione verso valle della piuma inquinante disciolta in falda e ridurre le concentrazioni dei contaminanti verrà installato un impianto di emungimento e trattamento delle acque sotterranee (Pump&Treat, P&T) in corrispondenza dei piezometri PM-1, PM-5 e PM-7 (cfr. Figura 14). Il sistema, di tipo pneumatico, sarà costituito dai seguenti componenti di massima: n. 3 pompe pneumatiche di tipo total fluid; n. 1 compressore per l alimentazione del sistema pneumatico di emungimento; n. 1 quadro pneumatico di comando e controllo delle pompe; n. 1 serbatoio di accumulo e sedimentazione delle acque emunte, dotato di sondina di tank-full per l interruzione del sistema in caso di riempimento dello stesso; n. 1 pompa di rilancio delle acque dal serbatoio di accumulo al sistema di trattamento; Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
52 n. 1 unità di trattamento mediante filtrazione su letto a carboni attivi delle acque emunte, dotata di valvole per il campionamento delle stesse in ingresso ed in uscita dall impianto; n.1 contalitri per il computo del quantitativo di acqua emunta dal sottosuolo; n.1 quadro elettrico generale di alimentazione e controllo. Ad eccezione delle pompe, tutte le attrezzature saranno assemblate all interno di uno skid insonorizzato. Il trattamento delle acque estratte dal sottosuolo avverrà mediante adsorbimento dei composti inquinanti disciolti su filtro a carboni attivi, che costituisce un sistema di depurazione ottimale nel caso in cui sia necessario rimuovere tracce o piccole quantità di sostanze da grandi volumi di soluzioni. Il carbone attivo ha infatti la capacità di attivare e fissare sulla sua superficie alcuni composti con i quali viene a contatto, mediante un processo basato sul fenomeno superficiale di attrazione molecolare che si genera dal contatto tra due fasi, una solida (il carbone attivo) e una fluida (gas o liquido). La superficie attiva del carbone è costituita essenzialmente da meso e micropori, che rappresentano le categorie più importanti per l adsorbimento, mentre i macropori costituiscono le vie rapide di accesso che consentono una diffusione rapida delle sostanze organiche agli alveoli interni. Il carbone attivo impiegato comunemente nei processi di trattamento delle acque reflue assume il ruolo di agente rifinitore in quanto modifica i prodotti trattati (acque di falda), eliminando le sostanze inquinanti senza apportarne altre indesiderate. I carboni attivi saranno sostituiti prima della loro saturazione e verranno gestiti nel rispetto della normativa vigente in materia di recupero/smaltimento del rifiuto e conferiti presso un impianto autorizzato di smaltimento/rigenerazione. Il sistema sarà installato ed avviato preliminarmente all inizio delle attività di D&D e sarà mantenuto in esercizio sino al completamento delle stesse [previsti cinque (5) mesi di utilizzo]. Nel corso dei successivi interventi di bonifica proposti, tale sistema resterà spento al fine di non creare percorsi preferenziali alla diffusione dei prodotti reagenti iniettati in falda nel corso dell applicazione di tali tecnologie. Durante il periodo di funzionamento del sistema, saranno condotte, a cadenza mensile, delle visite di manutenzione e monitoraggio del sistema di P&T, nel corso delle quali si procederà al prelievo di campioni di acqua in ingresso ed in uscita dall impianto di trattamento. I campioni di acqua prelevati saranno inviati ad un laboratorio accreditato dove saranno sottoposti allo screening analitico riportato nella precedente Tabella 3, salvo diverse modifiche e/o integrazioni richieste dall Ente gestore della pubblica fognatura e/o dalle PP.AA. competenti. 7 COMPATIBILITÀ AMBIENTALE DEGLI INTERVENTI Nell ambito delle attività di bonifica proposte nel precedente Capitolo 6 dovranno essere presi in considerazione gli aspetti maggiormente significativi dell impatto che interventi di questo tipo comportano per l ambiente. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
53 Come già riportato al Sottoparagrafo del presente documento, si raccomanda la realizzazione delle attività più critiche nelle stagioni fredde. 7.1 IMPATTO ACUSTICO Gli interventi proposti comporteranno la realizzazione di scavi con mezzi meccanici (escavatori cingolati e/o terne gommate), la movimentazione mediante automezzi di materiali (rifiuti prodotti dal cantiere fino agli impianti di destinazione finale e dei terreni di riempimento dal sito di provenienza al cantiere) e la realizzazione di perforazioni del sottosuolo. Per quanto riguarda le attrezzature costituenti l impianto di P&T che potrebbero generare rumori (compressore, pompa di rilancio), queste saranno alloggiate all interno di uno skid opportunamente insonorizzato. La normativa comunale vigente in materia di classificazione acustica è definita dalla Deliberazione di Consiglio Comunale n. 147 dell 11/07/05. Dalla consultazione della cartografia tematica presente al seguente link _blu/anno2010/allegato_g.3.5_classificazione_acustica.pdf, il sito in oggetto ricade in Classe 4 di destinazione d uso del territorio (aree di intensa attività umana), con limite di emissioni diurne pari a 65 db. Tale limite non potrà essere rispettato nel corso delle attività di demolizione delle vasche interrate, scavo dei terreni, carico dei rifiuti prodotti su automezzi e realizzazione di perforazioni del sottosuolo, a causa della rumorosità intrinseca dei mezzi d opera che dovranno essere impiegati, che è stata così stimata (i valori sono stati desunti da bibliografia del settore edile e si riferiscono a misurazioni effettuate in prossimità degli stessi mezzi): escavatore con martello demolitore: db; escavatore con benna: db; automezzo per trasporto rifiuti: db; macchina perforatrice: db. Per la realizzazione delle succitate attività, si renderà pertanto necessario il rilascio da parte dell Ente preposto di una deroga al limite di emissione vigente. 7.2 POLVERI Il traffico veicolare e le attività di scavo da eseguire nell area potranno creare lievi disagi riguardo l aumento di polveri nell aria. L intero sito risulta interamente delimitato da una recinzione alta circa 2,0 m, installata nel 2009 in occasione dell apertura del cantiere edile. Sarà comunque cura degli operatori di campo mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari per minimizzare la produzione e la dispersione di polveri, quali la copertura dei cumuli di terreno Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
54 prodotti nel corso delle attività di D&D mediante teli impermeabili e l inumidimento dei materiali movimentati e della viabilità interna al cantiere. Lo stesso utilizzo, direttamente in scavo, di composti a lento rilascio di ossigeno sotto forma di pellets, consentirà l applicazione del prodotto senza la generazione di polvere. Sulla base del quantitativo complessivo di materiali che si prevede di movimentare nel corso delle attività di D&D (macerie derivanti dalla demolizione delle vasche interrate e terreno), pari a circa tonnellate, si stima l impiego di un numero complessivo massimo di automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti agli impianti di trattamento/smaltimento pari a centosessanta (160) (ipotizzando carichi di 28 tonnellate ad automezzo). A questi andranno sommati gli automezzi per il trasporto in cantiere del materiale di riempimento degli scavi che, nell ipotesi di ripristino effettuato esclusivamente con materiale di provenienza esterna, possono essere stimati in ottantacinque (85) (considerando carichi di 17 m 3 ad automezzo). Come descritto nel precedente Sottoparagrafo 6.3.2, l impiego di un laboratorio mobile durante le lavorazioni ritenute maggiormente critiche (demolizione delle vasche interrate, escavazione del terreno e successivo carico dei rifiuti sugli automezzi per il conferimento agli impianti di recupero/smaltimento) consentirà inoltre il monitoraggio in tempo reale delle polveri presenti nell aria ambiente. 7.3 GESTIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI DURANTE L ATTIVITÀ DI BONIFICA Tutti i rifiuti prodotti nel corso dell intero intervento di bonifica, saranno gestiti nel rispetto della normativa vigente in materia di recupero/smaltimento. Per il dettaglio della gestione dei rifiuti che si prevede di produrre nel corso delle attività di D&D e della tipologia che si prevede di produrre, si rimanda ai precedenti Sottoparagrafi e Oltre a quanto sopra indicato, ulteriori rifiuti saranno rappresentati dalle acque derivanti dalle operazioni di spurgo pre-campionamento dei piezometri, che saranno gestiti nel rispetto della normativa vigente in materia di recupero/smaltimento del rifiuto e dai carboni attivi esauriti generati dalle attività di trattamento chimico-fisico delle acque di falda e dell aria (cfr. precedenti Sottoparagrafi e e Paragrafo 6.7), che verranno conferiti ad impianti autorizzati di rigenerazione/smaltimento, presumibilmente con C.E.R * "rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni, contenenti sostanze pericolose". 7.4 CRITERI DI PROTEZIONE DEI LAVORATORI Le misure di protezione dei lavoratori addetti alle attività di bonifica saranno contenute all interno del Piano di Sicurezza sito-specifico, il quale verrà redatto in conformità a quanto previsto dall art. 89, comma 1, lettera h e allegato XV del D.Lgs. 5 aprile 2008, n. 81 ed a quanto indicato nel Piano di Sicurezza e Coordinamento, contenente la natura dei rischi presenti nelle lavorazioni, il comportamento corretto da tenere nello svolgimento delle stesse ed i DPI necessari, che dovrà essere predisposto ed illustrato a tutto il personale di campo, prima dell avvio del cantiere, dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE), da nominare a cura della Committente. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
55 Tutti i mezzi impiegati in cantiere dovranno essere mantenuti in perfetta efficienza e sottoposti alle verifiche normative vigenti; le attrezzature utilizzate dovranno inoltre essere dotate di dedicati manuali di uso e manutenzione. Al fine di limitare i disagi alla popolazione, oltre agli accorgimenti riportati nei precedenti Sottoparagrafo e Paragrafo 7.2, integrati con eventuali indicazioni del CSE, si procederà alla pulizia mediante idropulitrice delle ruote degli automezzi in uscita dall area cantiere, al fine di evitare la dispersione di rifiuti lungo la pubblica viabilità. 8 RILASCIO AUTORIZZAZIONI E REDAZIONE DEL GIORNALE LAVORI 8.1 RILASCIO AUTORIZZAZIONI Come previsto dal D.Lgs. 152/06, l approvazione del presente Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica sostituisce a tutti gli effetti le autorizzazioni, le concessioni, i concerti, le intese, i nulla osta e gli assensi previsti dalla legislazione vigente per la realizzazione e l esercizio degli impianti e delle attrezzature necessarie al raggiungimento degli obiettivi di bonifica. Nel caso specifico, essendo presente all interno del sito un area tuttora sottoposta a sequestro giudiziario, prima dell inizio dei lavori dovranno essere rilasciate dall Autorità competente le autorizzazioni necessarie per operare all interno della suddetta area. 8.2 REDAZIONE DEL GIORNALE LAVORI Tutte le attività di campo descritte nel presente documento saranno documentate mediante la redazione di un giornale dei lavori, aggiornato quotidianamente dal personale della Società incaricata di eseguire i lavori e tenuto in cantiere a disposizione delle PP.AA. competenti per i controlli previsti per legge. All interno di tale documentazione saranno riportate le date di intervento in sito, le tipologie di attività realizzate ed eventuali informazioni integrative per dettagliare i lavori effettuati. 9 PIANO TEMPORALE DELLE ATTIVITÀ La valutazione dei tempi per la realizzazione della bonifica di un sito dipende da numerosi fattori legati a diverse componenti. Nel caso in esame, la tempistica delle varie operazioni è stata elaborata sulla base delle ipotesi progettuali descritte nel precedente Capitolo 6 e di assunzioni operative fondate sull esperienza che Petroltecnica ha acquisito negli anni. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
56 Nella seguente Tabella 12 viene riportata una valutazione preliminare dei tempi di esecuzione di tutte le attività di bonifica previste, mentre nella successiva Tabella 13 è riportato il cronoprogramma di dettaglio relativo al solo intervento di D&D. Tabella 12 - Tempi di esecuzione previsti per i singoli interventi FASE ATTIVITÀ U.M. TEMPI DI ESECUZIONE PREVISTI ( * ) 1 DIG&DUMP a Realizzazione campagna Soil Gas Survey gg 15 b c d Predisposizione dei sistemi di mitigazione e controllo dei contaminanti aerodispersi Rimozione della geomembrana in HDPE e dell annesso impianto di aspirazione Demolizione e rimozione delle strutture interrate e livellamento della superficie gg 10 gg 2 gg 10 e Installazione di un sistema di depressione della falda idrica gg 7 f Escavazione del terreno e accertamento della qualità ambientale gg 29 g h Applicazione della tecnologia di Enhanced Bioremediation direttamente in scavo Gestione dei materiali rimossi (caratterizzazione e conferimento a impianti di recupero/smaltimento) gg 5 gg 59 i Ripristino delle aree di scavo gg 18 j Rimozione del sistema di depressione della falda idrica gg 2 k Ripristino della geomembrana in HDPE gg 5 l Ripristino dei pozzi di monitoraggio rimossi in fase di scavo gg 2 2 MONITORAGGIO DELLE ACQUE SOTTERRANEE a Rilievo piezometrico, monitoraggio dei parametri chimico-fisici e prelievo/analisi di campioni di acqua in corrispondenza dei piezometri installati in sito gg ENHANCED BIOREMEDIATION (MEDIANTE UTILIZZO DI COMPOSTI A LENTO RILASCIO DI IDROGENO) a Test pilota di campo gg 250 b Iniezione della miscela acquosa di composti a lento rilascio di idrogeno e monitoraggio del trend di abbattimento delle concentrazioni dei contaminanti gg IN SITU CHEMICAL OXIDATION a Test di laboratorio (batch test) gg 60 b Iniezione dell agente ossidante e monitoraggio del trend di abbattimento delle concentrazioni dei contaminanti gg 120 ( ** ) continua nella pagina successiva Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
57 segue dalla pagina precedente FASE ATTIVITÀ U.M. TEMPI DI ESECUZIONE PREVISTI ( * ) 5 ENHANCED BIOREMEDIATION (ATTIVITÀ OPZIONALE) a Iniezione della miscela acquosa di composti a lento rilascio di ossigeno e monitoraggio del trend di abbattimento delle concentrazioni dei contaminanti gg PUMP&TREAT a Installazione, taratura ed avviamento impianto gg 15 b O&M sistema e prelievo/analisi di campioni di acqua gg 1 Note: ( * ) = la tempistica viene espressa in giorni lavorativi (considerati mediamente 250 giorni lavorativi nell arco di un anno solare) e non tiene conto in questo computo dell eventuale sovrapposizione di alcune fasi di lavoro; ( ** ) = nell ipotesi di attuare tre (3) cicli di iniezione. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
58 Tabella 13 - Cronoprogramma di dettaglio relativo all intervento di D&D STEP ATTIVITA' SETTIMANE DA AVVIO CANTIERE 1ª SETT. 2ª SETT. 3ª SETT. 4ª SETT. 5ª SETT. 6ª SETT. 7ª SETT. 8ª SETT. 9ª SETT. 10ª SETT. 11ª SETT. 12ª SETT. 13ª SETT. 14ª SETT. 15ª SETT. 16ª SETT. 17ª SETT. 18ª SETT. 19ª SETT. 20ª SETT. 1 Realizzazione campagna Soil Gas Survey e restituzione risultati analitici 2 Predisposizione dei sistemi di mitigazione e controllo dei contaminanti aerodispersi 3 Rimozione della geomembrana in HDPE e dell annesso impianto di aspirazione 4 Demolizione e rimozione delle strutture interrate e livellamento della superficie 5 Installazione di un sistema di depressione della falda idrica 6 Escavazione del terreno e accertamento della qualità ambientale 7 Applicazione della tecnologia di Enhanced Bioremediation direttamente in scavo 8 Caratterizzazione dei cumuli di materiale prodotti 9 Conferimento dei rifiuti presso gli impianti di recupero/smaltimento 10 Rinterri e costipamento degli scavi 11 Rimozione del sistema di depressione della falda idrica 12 Riposizionamento della geomembrana 13 Ripristino rete di monitoraggio Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Servizio Qualità e Ambiente Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
59 9.1 DURATA DEL PROCESSO DI BONIFICA L obiettivo progettuale della bonifica del sito potrà ritenersi raggiunto definitivamente quando le concentrazioni dei contaminanti selezionati, adsorbiti nei terreni e disciolti nelle acque di falda, raggiungeranno valori inferiori alle CSC previste dall Allegato 5 al titolo V della Parte Quarta del D.Lgs. 152/06. In considerazione delle ipotesi progettuali precedentemente esposte e delle tecnologie di bonifica individuate, si ritiene che gli obiettivi di risanamento ambientale del sito possano essere raggiunti in tre (3) anni dall avvio delle attività. Resta inteso che la progettazione degli interventi di bonifica non ha tenuto conto di eventuali ulteriori apporti di contaminazione provenienti dall esterno del sito (monte idrogeologico); come già evidenziato in precedenza è stato avviato dalla Provincia di Pesaro e Urbino un procedimento ex art. 244 del D.Lgs. 152/06 che ad oggi non risulta ancora completato. A questo periodo andranno sommati i tempi necessari per l esecuzione dei controlli post-operam, descritti nel successivo Capitolo 10. Successivamente ai primi interventi di bonifica che saranno svolti in sito, rappresentati dalle attività di scavo e rimozione del terreno contaminato (Paragrafo 6.3), una volta acquisiti anche gli esiti analitici dei controcampioni prelevati dalle PP.AA., potrà essere richiesto al Comune di Pesaro, attraverso la Conferenza dei Servizi, il frazionamento catastale dell area al fine di svincolare alcuni settori del sito e consentire così l avvio in corrispondenza degli stessi delle attività edilizie, che non dovranno comunque ostacolare il proseguo degli ulteriori interventi di bonifica. 10 CONTROLLI POST-OPERAM, VERIFICA DELLA CONTAMINAZIONE RESIDUA E CERTIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI DI BONIFICA Al termine delle operazioni di bonifica, si procederà alla verifica diretta dello stato di qualità del sottosuolo attraverso il campionamento dei terreni e delle acque di falda per la certificazione degli interventi di risanamento ambientale, in accordo con quanto stabilito dalla normativa di riferimento. A tal proposito, saranno eseguiti nell area interessata dalle operazioni di bonifica quattro (4) sondaggi geognostici a carotaggio continuo, finalizzati alla valutazione dello stato di qualità della matrice terreno insaturo, spinti fino alla profondità di circa 3,0 m dal p.c. ed ubicati indicativamente come riportato nell allegata Figura 15. In corrispondenza di ciascun foro di sondaggio saranno prelevati, secondo i criteri e le metodologie previste dalla normativa vigente (D.Lgs. 152/06), indicativamente tre (3) campioni di terreno, da sottoporre ad analisi chimiche presso un laboratorio accreditato per la determinazione dei parametri obiettivo di bonifica (cfr. Paragrafo 6.1): Composti inorganici (Cianuri, Piombo, Cadmio e Zinco); Composti organici aromatici (BTEXS); Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
60 Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA); Alifatici clorurati cancerogeni e non cancerogeni; Fenoli non clorurati; Idrocarburi leggeri (C12) e pesanti (C>12). La verifica dello stato di qualità dei terreni saturi e delle acque sotterranee avverrà attraverso l esecuzione di due (2) campagne di monitoraggio, a cadenza trimestrale, in corrispondenza dei piezometri installati in sito; i campioni di acqua prelevati saranno inviati ad un laboratorio accreditato dove saranno sottoposti ad analisi chimiche per la determinazione dei parametri obiettivo di bonifica (cfr. Paragrafo 6.1): Idrocarburi totali (espressi come n-esano); Composti organici aromatici (BTEp-XS); Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA); Fenoli e Clorofenoli; Alifatici clorurati cancerogeni e non cancerogeni; Inquinanti inorganici (Cianuri); Metalli (Arsenico, Cromo totale e Nichel). Nel caso in cui i risultati delle analisi chimiche di cui sopra evidenziassero la conformità dei parametri obiettivo di bonifica alle CSC previste dal D.Lgs. 152/06, si procederà a richiedere la certificazione di avvenuta bonifica (collaudo) all Ente preposto (Provincia). Qualora a seguito dei controlli post-operam dovessero permanere in sito dei residui di contaminazione delle sostanze indice, verrà valutata, in ottemperanza all Allegato 1 al Titolo V del D.Lgs. 152/06, la possibilità di predisporre un Analisi di Rischio residuale. 11 STIMA DEI COSTI DI BONIFICA Sulla base di quanto esposto nei precedenti Capitoli, è stata effettuata una stima di massima dei costi da sostenere per la realizzazione degli interventi di bonifica proposti. Si precisa che la quantificazione è da intendersi come valutazione indicativa, basata sugli elementi attualmente acquisiti, e potrà pertanto essere soggetta a variabilità in funzione dei riscontri effettivi di campo che emergeranno nell ambito delle attività di bonifica descritte nel presente documento. Il dettaglio dei costi è riportato nella seguente Tabella 14. Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
61 Tabella 14 - Tabella riassuntiva dei costi previsti ATTIVITÀ COSTO PREVISTO 1 Allestimento cantiere (comprensivo della sua rimozione al termine delle attività) Realizzazione campagna di Soil Gas Survey Installazione ed utilizzo sistema di mitigazione dei contaminanti aerodispersi Utilizzo sistemi di controllo dei contaminanti aerodispersi Rimozione della geomembrana in HDPE e dell annesso impianto di aspirazione Demolizione e rimozione delle strutture interrate e livellamento della superficie Progettazione, installazione ed utilizzo di un sistema di depressione della falda idrica e sua rimozione al termine delle attività di scavo previste Escavazione del terreno, gestione dei materiali rimossi e accertamento della qualità ambientale Applicazione della tecnologia di Enhanced Bioremediation direttamente in scavo Ripristino delle aree di scavo Ripristino dei pozzi di monitoraggio rimossi in fase di scavo Ripristino della geomembrana in HDPE Rilievo piezometrico, monitoraggio dei parametri chimico-fisici e prelievo di campioni di acqua in corrispondenza dei piezometri installati in sito Test pilota di campo per dimensionamento della tecnologia di Enhanced Bioremediation mediante l utilizzo di composti a lento rilascio di idrogeno Applicazione dell Enhanced Bioremediation mediante l utilizzo di composti a lento rilascio di idrogeno e monitoraggio del trend di abbattimento delle concentrazioni dei contaminanti Test di laboratorio (batch test) per verifica applicabilità ed efficacia tecnologia ISCO Applicazione tecnologia ISCO e monitoraggio del trend di abbattimento delle concentrazioni dei contaminanti (n. 3 cicli + n. 2 opzionali) Applicazione tecnologia Enhanced Bioremediation (fase opzionale) e monitoraggio del trend di abbattimento delle concentrazioni dei contaminanti (n. 1 ciclo) Installazione, taratura e avviamento impianto P&T Nolo impianto P&T O&M impianto P&T e prelievo campioni Gestione commessa e reportistica Controlli post-operam e chiusura piezometri TOTALE DI CUI ONERI PER LA SICUREZZA Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
62 Dalla stima dei costi sopra esposta restano escluse, oltre all IVA di legge, le spese di alimentazione elettrica dei sistemi di mitigazione dei contaminanti aerodispersi, di depressione della falda idrica (well point) e di Pump&Treat, gli interventi di manutenzione straordinaria degli stessi, gli oneri legati alla nomina della Direzione Lavori e del CSE, a carico della Committente, gli eventuali costi per le controanalisi svolte dall Ente pubblico di controllo, eventuali canoni concessori richiesti dall Ente gestore della pubblica fognatura ed eventuali richieste integrative/prescrizioni formulate dalle PP.AA. competenti in fase di approvazione del progetto. 12 CONCLUSIONI Il presente Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica è stato redatto sulla base dei dati acquisiti nel corso delle attività di MISE, delle indagini preliminari e di caratterizzazione e dei monitoraggi realizzati presso il sito in oggetto a partire dal mese di maggio A seguito della discussione ed approvazione del presente documento e della successiva assegnazione dei lavori, avranno inizio le attività di bonifica del sito in oggetto, secondo le modalità operative descritte nei precedenti Capitoli. Petroltecnica Spa Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/
63 FIGURE Sito: Area Centro Direzionale Benelli sottocomparto 1 Via Morosini, 12 Pesaro (PU) Comm.: Comune di Pesaro Oggetto: Progetto Operativo degli Interventi di Bonifica Rapporto N B3-3597/10.03
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1 MONITORAGGIO DELLE ACQUE SOTTERRANEE PRELIMINARE ALL'AVVIO DELLE ATTIVITA' DI BONIFICA 1.1 Campagna di rilievo dei fluidi in corrispondenza dei piezometri PM-1 PM-12, compreso prelievo campioni (n.12),
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