Piante velenose ACONITO* AGLIO*
|
|
|
- Albina Durante
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Piante velenose Esistono in natura centinaia di piante contenenti principi tossici che possono rappresentare un serio pericolo per la salute degli animali da compagnia. Tra le piante velenose si riconoscono sia piante ornamentali da appartamento che piante da giardino. Verranno elencate in ordine alfabetico le piante più frequentemente coinvolte negli avvelenamenti delle specie domestiche, affiancando a ciascuna di esse un immagine che consenta un loro facile riconoscimento e un asterisco per quelle potenzialmente più pericolose. ACONITO* Aconitum spp. Principio tossico: acanotina e altri alcaloidi analoghi. Il principio tossico è contenuto nell intera pianta ma in particolare nelle radici e nelle foglie. Sintomatologia: stomatite grave, scialorrea, vomito, midriasi, alterazioni della vista, depressione del sensorio, incordinazione dei movimenti, aritmie cardiache. Terapia: decontaminazione gastroenterica mediante induzione del vomito o lavanda gastrica, terapia sintomatica e di sostegno. AGLIO* Allium spp. Principio tossico: N-propil solfuro, dimetilsolfuro e disolfuro di allile. La parte tossica è rappresentata dai bulbi, gambi e fiori. Sintomatologia: disturbi gastroenterici con vomito e diarrea, debolezza, metemoglobinemia, anemia emolitica su base tossica, anemia da corpi di Heinz, epatite tossica. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo, terapia di sostegno, a volte si rende necessaria una trasfusione di sangue intero.
2 AGRIFOGLIO-AGRIFOGLIO AMERICANO-AGRIFOGLIO INGLESE Ilex spp. Principio tossico: saponine. La parte velenosa dell agrifoglio è rappresentata dai frutti rossi. Sintomatologia: vomito e diarrea. Terapia: terapia sintomatica per una gastroenterite. ALBICOCCA* Prunus armeniaca. Principio tossico: glucosidi cianogenetici (amigdalina) che per idrolisi producono acido cianidrico. Sono tossici i semi all interno del nocciolo. Sintomatologia: vomito, intenso dolore addominale, letargia, cianosi, crisi convulsive, flaccidità muscolare, incontinenza urinaria, coma. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo, antiditi al cianuro, terapia di supporto. ALLORO DI MONTAGNA* Kalmia spp. Principio tossico: grayanotossine contenute nelle foglie e nel nettare. Sintomatologia: stomatite, vomito, diarrea, debolezza, crisi convulsive, bradicardia, coma. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, terapia di sostegno.
3 ALOE Aloe spp. Principio tossico: barbaloina, contenuta nella linfa della pianta. Sintomatologia: diarrea. Terapia: terapia sintomatica. AMARIILLIDE-AMARILLIDE IBRIDA Brunsvigia rosea. Principio tossico: sconosciuto. Sono tossici i bulbi della pianta. Sintomatologia: gastroenterite. Terapia: sintomatica.
4 AZALEA* Rhododendrum spp. Principio tossico: grayanotossine (andromedotossine), le parti tossiche della pianta sono le foglie e il miele ricavati dal nettare dei fiori. Sintomatologia: stomatite, vomito, diarrea, debolezza, deficit visivi, bradicardia, convulsioni, coma. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, monitoraggio della funzione cardica e se necessario trattamento delle bradiaritmie, terapia di sostegno. CALLA LILY Zantedeschia aethiopica. Principio tossico: ossalato di calcio, rafidi, e una proteina non identificata. Sono tossiche le foglie. Sintomatologia: irritazione della cute e delle mucose. Terapia: lavaggio della cute, degli occhi e del cavo orale con liquidi freddi o emollienti.
5 CAMPANULA* Datura arborea. Principio tossico: atropina, iosciamina e ioscina (scopolamina). Le parti velenose sono le foglie e i semi. Sintomatologia: midriasi, alterazioni della vista, aritmie cardiache (tachiaritmie), stato delirante, convulsioni. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, monitoraggio e trattamento farmacologico delle aritmie cardiache, se necessario sedare il paziente. CILIEGIA* Prunus spp. Principio tossico: glucosidi cianogenetici (amigdalina) che per idrolisi liberano acido cianidrico. Sono velenosi i semi contenuti nel nocciolo. Sintomatologia: vomito, dolori addominali, letargia, cianosi, crisi convulsive, flaccidità muscolare, coma. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo, somministrazione di antidoti al cianuro, terapia di sostegno.
6 CIPOLLA* Allium spp. Principio tossico: N-propil solfuro, dimetilsolfuro e disolfuro di allile. Sono tossici i bulbi, i fiori e gli steli. Sintomatologia: vomito, diarrea, debolezza, metemoglobinemia, anemia emolitica tossica, anemia a corpi di Heinz, danno epatico. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo, terapia di supporto, se necessario effettuare una trasfusione di sangue intero. CRISANTEMO Crysanthemum spp. Principio tossico: lattoni sesquiterpenici presenti in tutte le parti della pianta eccetto il polline. Sintomatologia: dermatite da contatto, orticaria, formazione di croste e desquamazione. Terapia: lavare abbondantemente la parte con acqua corrente, applicazione topica di pomate cortisoniche e nelle forme più gravi è necessario somministrare corticosteroidi per via sistemica. CROCUS* Colchicum spp. Principio tossico: colchicina. E tossica l intera pianta. Sintomatologia: vomito, dolori addominali, diarrea, insufficienza renale. Terapia: induzione del vomito e lavanda gastrica, fluidoterapia, monitoraggio della produzione di urina e dei livelli sierici di ureacreatinina-potassio. In caso di insufficienza renale oliguria/anurica intraprendere immediatamente la terapia necessaria mediante somministrazione di furosemide e dopamina e se necessario effettuare l emodialisi.
7 DIEFFENBACHIA Dieffenbachia spp. Principio tossico: rafidi di ossalati di calcio e proteina ancora sconosciuta. Sono tossiche le foglie. Sintomatologia: stomatite e dermatite da contatto. Terapia: lavaggio con acqua di cute, occhi e cavo orale. DIGITALE PURPUREA* Digitalis purpurea. Principio tossico: glucoside cardioattivo simile alla digitale. È velenosa l intera pianta compreso il fumo che si sprigiona dalla sua combustione e l acqua in cui sono stati mesi a macerare i fiori. Sintomatologia: vomito, dolori addominali, diarrea, aritmie cardiache. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo e di purganti salini, monitoraggio e trattamento delle aritmie cardiache.
8 DULCAMARA Solanum spp. Principio tossico: glicoalcaloidi della solanina. Sono velenosi i frutti immaturi. Sintomatologia: vomito e diarrea. Terapia: sintomatica. EDERA DEL DIAVOLO Epipremnum aureum. Principio tossico: rafidi di ossalato di calcio e proteina non ancora identificata. È tossica l intera pianta. Sono tossiche altre varietà di edera come l edera inglese e l edera velenosa. Sintomatologia: stomatite e dermatite da contatto. Terapia: lavaggio con acqua di cute, occhi e cavo orale. Se necessario, può essere indicata la somministrazione di cortisonici locali e/o sistemici.
9 EUFORBIA* Cnidoscolus stimolosum. Principio tossico: istamina, acetilcolina, serotonina, acido formico. È tossica la peluria irritante sulle foglie e gli steli. Sintomatologia: scialorrea, prurito e bruciore intenso, debolezza muscolare, tremori, vomito, dispnea, bradicardia. Terapia: lavaggio con acqua della parte venuta a contatto, analgesia, in caso di bradicardia è necessario somministrare atropina. FILODENDRON Philodendron spp. Principio tossico: rafidi di ossalato di calcio e una proteina non identificata. Sono tossiche le foglie. Sintomatologia: stomatite con scialorrea e lesioni ulcerative e dermatite pruriginosa. Terapia: lavaggio di cute e cavo orale, antibioticoterapia, cortisonici per via sistemica se il prurito è molto intenso.
10 FIORE CARDINALE* E FIORE BLU CARDINALE* Lobelia spp. Principio tossico: lobelina e altri alcaloidi. È tossica l intera pianta. Sintomatologia: vomito, debolezza, momenti di ansietà ed eccitazione, tremori, crisi convulsive. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica con soluzione di permanganato di potassio 1:10000, se necessario sedare il paziente e intraprendere la terapia di sostegno necessaria. GELSOMINO GIALLO* Gelsemium sempervirens. Principio tossico: gelsemicina e altri alcaloidi. È tossica l intera pianta. Sintomatologia: incoordinazione dei movimenti, alterazioni della vista, disfagia, secchezza delle fauci, crisi convulsive, grave dispnea. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo, controllo delle crisi convulsive, ossigenoterapia. GIGLIO GLORIOSA E GIGLIO RAMPICANTE Gloriosa spp. Principio tossico: colchicina. E tossica l intera pianta. Sintomatologia: stomatite, vomito, diarrea, dolori addominali, possibile insufficienza renale. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, fluidoterapia per stimolare la diuresi, terapia di sostegno.
11 GIUNCHIGLIA Narcissus pseudonarcissus. Principio tossico: sconosciuto. Sono tossici i bulbi. Sintomatologia: vomito e diarrea. Terapia: sintomatica. IPPOCASTANO Aesculus spp. Principio tossico: sconosciuto. Sono tossici i frutti e i ramoscelli. Sintomatologia: vomito profuso, diarrea, intensa disidratazione. Terapia: sintomatica e di sostegno. IRIS Iris spp. Principio tossico: sconosciuto. Sono tossici i bulbi e i rizomi. Sintomatologia: vomito, diarrea, dolori addominali. Terapia: sintomatica.
12 LIGUSTRO Ligustrum vulgare. Principio tossico: siringina, un glucoside con potere irritante, nuzenidi, glucosidi secoiridoidi. È tossica l intera pianta. Sintomatologia: vomito, diarrea, dolori addominali. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, terapia sintomatica. LUPINO* Lupinus spp. Principio tossico: lupinina e altri alcaloidi. È tossica l intera pianta. Sintomatologia: debolezza muscolare, paralisi progressiva, depressione muscolare, convulsioni. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, controllo delle convulsioni mediante sedativi, ossigenoterapia.
13 MANCINELLA Hippomane mancinella. Principio tossico: di terpeni. È tossica la linfa. Sintomatologia: stomatite, vomito, diarrea emorragica, dermatite, cheratocongiuntivite. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, lavaggio della cute con acqua e sapone, terapia sintomatica per la gastroenterite. MANDORLA* Prunus amygdalus. Principio tossico: glucosidi cianogenetici (amigdalina) che per idrolisi liberano acido cianidrico. Sono velenosi i semi all interno del nocciolo. Sintomatologia: vomito, dolori addominali, letargia, cianosi, convulsioni, coma. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo e di antidoti al cianuro, terapia di sostegno. MARIJUANA* Cannabis sativa. Principio tossico: tetraidrocannabinolo. Sono tossici le foglie e i germogli. Sintomatologia: depressione del sistema nervoso centrale alternato a momenti di ipereccitazione e stato confusionale. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, terapia di sostegno.
14 MELA* Malus spp. Principio tossico: glucosidi cianogenetici (amigdalina) che per idrolisi liberano acido cianidrico. Sono velenosi i semi all interno del nocciolo. Sintomatologia: vomito, dolori addominali, letargia, cianosi, convulsioni, coma. Terapia: induzione de vomito o lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo e di antidoti al cianuro, terapia di supporto. MESCAL* Lophophor williamsii. Principio tossico: mescalina. Sono tossici i boccioli. Sintomatologia: vomito, diarrea, midriasi, allucinazioni, vertigini, depressione cardiocircolatoria anche grave. Terapia: sintomatica per la gastroenterite, è fondamentale ricoverare l animale in un ambiente silenzioso, in penombra e stressarlo il meno possibile; fornire una fluidoterapia adeguata per mantenere una buona pressione arteriosa. MUGHETTO* Convallaria majalis. Principio tossico: glucosidi cardioattivi simili alla digitale. È tossica l intera pianta, compresi i fumi derivanti dalla sua combustione e l acqua in cui sono stati immersi i fiori. Sintomatologia: vomito, dolori addominali, diarrea, aritmie cardiache. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo e di purganti salini, controllo delle aritmie cardiache.
15 NARCISO SELVATICO Narcissus pseudonarcissus. Principio tossico: sconosciuto. Sono tossici i bulbi. Sintomatologia: vomito e diarrea. Terapia: sintomatica. NOCE INGLESE-NOCE NERA Juglans regia e Juglans nigra. Principio tossico: sconosciuto. Sintomatologia: vomito e diarrea, convulsioni. Terapia: sintomatica. OLEANDRO* Nerium oleander. Principio tossico: glucosidi cardioattivi simili alla digitale. È tossica l intera pianta, compresi i fumi che si sviluppano dalla sua combustione e l acqua in cui sono stati immersi i fiori. Sintomatologia: vomito, dolori addominali, diarrea, aritmie cardiache. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo o di purganti salini, controllo delle aritmie cardiache.
16 ORECCHIO D ELEFANTE Alocasia spp, Caladium spp, Colocasia spp. Principio tossico: rafidi di ossalato di calcio. Sono tossiche soprattutto le foglie. Sintomatologia: stomatite e dermatite. Terapia: lavaggio con acqua corrente di cute, occhi e cavo orale. ORGOGLIO DELLE BARBADOS Caesalpinia spp. Principio tossico: tannini. Sono tossici i semi. Sintomatologia: vomito, diarrea, remissione spontanea entro 24 ore. Terapia: sintomatica. ORTICA* Urtica diocia e Laportea canadensis. Principio tossico: istamina, acetilcolina, serotonina, acido formico. Sono tossici i filamenti urticanti sulle foglie e piccioli. Sintomatologia: scialorrea, intenso prurito soprattutto al muso, debolezza muscolare, tremori, vomito, dispnea, bradicardia Terapia: terapia di sostegno, antistaminici, atropina.
17 PARTENIO Chrysanthemum spp. Principio tossico: lattoni sesquiterpenici in tutte le parti della pianta eccetto il polline. Sintomatologia: intenso prurito, orticaria, eritema, desquamazione della cute. Terapia: lavaggio con abbondante acqua corrente della parte venuta in contatto, applicazione locale di steroidi. PATATA Solanum spp. Principio tossico: glicoalcaloidi della solanina contenuti nei tuberi immaturi. Sintomatologia: vomito e diarrea. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, terapia sintomatica.
18 PEPE DELLA CAROLINA* Calycanthus spp. Principio tossico: calycantina ed altri alcaloidi. Sono tossici i semi. Sintomatologia: vomito, atassia, depressione del sensorio, convulsioni, disfunzioni cardiache. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, tenere sotto controllo le convulsioni e le aritmie cardiache. PESCA* Prunus spp. Principio tossico: glucosidi cianogenetici (amigdalina) che per idrolisi liberano acido cianidrico. Sono velenosi i semi contenutinel nocciolo. Sintomatologia: vomito, dolori addominali, letargia, cianosi, convulsioni, debolessa muscolare, coma. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo e di un antidoto per il cianuro oltre ad una terapia di sostegno. PEYOTE* Lophophor williamsi. Principio tossico: mescalina. Sono tossici i boccioli. Sintomatologia: vomito, diarrea, midriasi, offuscamento della vista, vertigini, allucinazioni, depressione cardiocircolatoria. Terapia: sintomatica e di sostegno.
19 PIE CORVINO* Ranunculus spp. Principio tossico: protoanemonina. È tossica la linfa. Sintomatologia: stomatite, dermatite, vomito, dolori addominali, diarrea, insufficienza renale, atassia, convulsioni. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, monitoraggio della funzionalità renale, terapia di sostegno. POINSETTIA (STELLA DI NATALE) Euphorbia pulcherrima. Principio tossico: complesso terpenico. È tossica l intera pianta. Sintomatologia: lieve vomito e diarrea. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, terapia sintomatica. RICINO* Ricinus communis. Principio tossico: ricina. Sono velenosi i semi. Sintomatologia: gastroenterite a lenta insorgenza (18-24 ore dopo l ingestione), depressione del sensorio, febbre, dolori addominali, aritmie cardiache, convulsioni. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo e di un antidoto per il cianuro, se necessario sedazione e terapia con farmaci antiaritmici.
20 SAMBUCO Sambucus spp. Principio tossico: glucosidi cianogenetici (specialmente nelle foglie, piccioli e radici) e un purgante non identificato (soprattutto nelle radici e nella corteccia). Sintomatologia: vomito, diarrea, dolori addominali. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, terapia sintomatica. STRAMONIO* Datura stramonium e Datura metaloides. Principio tossico: atropina, iosciamina e ioscina. Le parti velenose sono le foglie e i semi. Sintomatologia: midriasi, disturbi della vista, aritmie cardiache, delirio e convulsioni. Terapia: monitorare la funzionalià cardiaca e se necessario trattare le aritmie con farmaci antiaritmici, si consiglia la sedazione del paziente. TABACCO* Nicotiana tabaccum. Principio tossico: nicotina. È tossica l intera pianta. Sintomatologia: vomito, diarrea, andatura ad arti rigidi, agitazione, tremori, atassia, ottundimento del sensorio, paralisi, dispnea, spesso esito letale. Terapia: sedazione, fluidoterapia, ventilazione assistita.
21 TULIPANO Tulipa spp. Principio tossico: sconosciuto. Sono velenosi i bulbi. Sintomatologia: vomito e diarrea. Terapia: sintomatica. UCCELLO DEL PARADISO Caesalpinia spp. Principio tossico: tannini. Sono tossici i semi. Sintomatologia: vomito e diarrea, remissione in genere in 24 ore. Terapia: sintomatica. VISCHIO Phoradendron spp. Principio tossico: foratossina. È tossica l intera pianta. Sintomatologia: dolori addominali e diarrea. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, terapia sintomatica.
22 VITE TROMBETTA* Datura arborea. Principio tossico: atropina, iosciamina e ioscina. Sono tossici il fogliame e i semi. Sintomatologia: midriasi, disturbi della vista, aritmie cardiache, delirio, convulsioni. Terapia: sedazione, fluidoterapia, trattamento delle aritmie. WISTERIA Wisteria spp. Principio tossico: glucoside sconosciuto, wistarina e lectina. È tossica l intera pianta. Sintomatologia: vomito, diarrea, dolori addominali. Terapia: induzione del vomito o lavanda gastrica, terapia sintomatica.
Piante velenose o tossiche per gatti e cani
Piante velenose o tossiche per gatti e cani La salute e, a volte, anche la vita dei nostri amici animali sono messe in pericolo non solo da certi alimenti che in buona fede possiamo dare loro (ne ho già
Prontuario sulla Piante Ornamentali Velenose
Prontuario sulla Piante Ornamentali Velenose Il prontuario realizzato dal Comune di Cagliari, vuole essere una guida di facile lettura per tutti, utile nel riconoscimento delle più diffuse piante presenti
Piante ornamentali potenzialmente tossiche
Ambulatorio Veterinario Sant Angelo Via Appiani 15 20121 Milano Tel / Fax: 02 6599183 E-mail: [email protected] http://www.vetsantangelo.it Piante ornamentali potenzialmente tossiche a cura della Dr.ssa
IDROSSIZINA. Redazione scientifica: S. Bertella. E. Clementi, M. Molteni, M. Pozzi, S. Radice
a cura di: IRCCS E. MEDEA LA NOSTRA FAMIGLIA (Direttore sanitario Dott. M. Molteni) UO FARMACOLOGIA CLINICA AO L. SACCO (Direttore Prof. E. Clementi) Redazione scientifica: S. Bertella. E. Clementi, M.
AVVELENAMENTI E INTOSSICAZIONI PIU COMUNI NEGLI ANIMALI DOMESTICI. Dott.ssa Carlotta Vizio Medico veterinario
AVVELENAMENTI E INTOSSICAZIONI PIU COMUNI NEGLI ANIMALI DOMESTICI Dott.ssa Carlotta Vizio Medico veterinario NOZIONI GENERALI_1 La gravità di un avvelenamento/intossicazione dipende da diversi fattori:
REGIONE LOMBARDIA AZIENDA SANITARIA LOCALE PROVINCIA DI MANTOVA. Piante e Fiori non indicati nelle Comunità Infantili
REGIONE LOMBARDIA AZIENDA SANITARIA LOCALE PROVINCIA DI MANTOVA Piante e Fiori non indicati nelle Comunità Infantili SERVIZIO DI MEDICINA PREVENTIVA NELLE COMUNITA' INDICE AGAVE, (FAM. AGAVACEE) AGRIFOGLIO,
Piante pericolose per la pelle
Piante pericolose per la pelle Le piante contengono migliaia di sostanze chimiche o principi attivi, non tutti conosciuti ed a volte potenzialmente tossici: non sempre ciò che è naturale è sicuro. Oltre
Capitolo 5_d URGENZE MEDICHE ADULTO
Capitolo 5_d URGENZE MEDICHE ADULTO 1 OBIETTIVI RICONOSCERE LE PRINCIPALI PATOLOGIE NEUROLOGICHE CHE PROVOCANO ALTERAZIONI DELLA COSCIENZA IDENTIFICARE I SEGNI E SINTOMI DI: SINCOPE, CONVULSIONI, MENINGITE,
Avvelenamenti. Dott. Michele Massoni
Avvelenamenti Dott. Michele Massoni Di fronte ad un avvelenamento, che sia dimostrato o solamente sospettato, qualunque sia il tossico responsabile e qualunque sia la via di assunzione di quest ultimo,
DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE
CAPITOLO 5_e 1 OBIETTIVI DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE IDENTIFICARE I SEGNI DI GRAVITÀ E LE MANOVRE DI SOSTEGNO 2 ALTRE PATOLOGIE
Disabilità reumatologiche SCLERODERMIA SCLEROSI SISTEMICA
SCLERODERMIA SCLEROSI SISTEMICA SCLERODERMIA SCLERODERMIA - Polmoni - Apparato digerente - Cuore - Reni SCLERODERMIA - incidenza SCLERODERMIA - cause AUTOIMMUNITA SCONOSCIUTE MULTIFATTORIALI PREDISPOSIZIONE
APPLICAZIONE DELLA FARMACOLOGIA ALLA PRATICA INFERMIERISTICA
APPLICAZIONE DELLA FARMACOLOGIA ALLA PRATICA INFERMIERISTICA Evoluzione delle responsabilità dell infermiere a proposito dei farmaci Applicazione della farmacologia alla Cura del paziente Applicazione
La Malattia del Tabacco Verde
La Malattia del Tabacco Verde Dr. Emilio Paolo Abbritti Dirigente Medico DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE UNITA' OPERATIVA COMPLESSA PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO Azienda USL Umbria n. 1
Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, soccorso e classificazione
Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, Asma, intossicazioni, primo soccorso e classificazione COMA sindrome clinica caratterizzata da una mancata risposta
Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia
Corso Base Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Cardiopatia ischemica Definisce un quadro di malattie a diversa eziologia che interessano l integrita del cuore nelle quali il fattore
PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA
PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA COSA SONO, COME SI RICONOSCONO, COME SI OPERA Patologia Ischemica (Infarto) Cuore (infarto) Cervello (Ictus) Scompenso Cardiaco Difficoltà Respiratorie Shock Che cosa sono,
INTERFERONE POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI
INTERFERONE POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori informazioni:
DISTURBI METABOLICI. Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna
DISTURBI METABOLICI Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna IL PANCREAS Funzione esocrina: supporto alla digestione Funzione endocrina: produzione di due ormoni: insulina e glucagone I due
Diabete. Malattia metabolica cronica dipendente da una insufficiente produzione di insulina. Ridotta disponibilità alterazione della normale azione
Diabete Malattia metabolica cronica dipendente da una insufficiente produzione di insulina Ridotta disponibilità alterazione della normale azione Epidemiologia Popolazione mondiale affetta intorno al 5%
PUNTURE DI INSETTI ( zanzare, tafani, cimici)
Giovedì 11 Agosto 2011 10:36 Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Agosto 2011 11:00 PUNTURE DI INSETTI ( zanzare, tafani, cimici) 1 / 6 Giovedì 11 Agosto 2011 10:36 Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Agosto 2011
PRIMO SOCCORSO EMERGENZE MEDICHE PATOLOGIA DA CALORE CRAMPI DA CALORE ESAURIMENTO DA CALORE COLPO DI CALORE. deplezione IDRICA.
PRIMO SOCCORSO EMERGENZE MEDICHE PATOLOGIA DA CALORE CRAMPI DA CALORE ESAURIMENTO DA CALORE deplezione SALINA deplezione IDRICA COLPO DI CALORE CRAMPI DA CALORE Insorgono in seguito ad una giornata di
SCHEDA DI SEGNALAZIONE DI SOSPETTA REAZIONE AVVERSA A SEGUITO DI UTILIZZO DI SIGARETTA ELETTRONICA
SCHEDA DI SEGNALAZIONE DI SOSPETTA REAZIONE AVVERSA A SEGUITO DI UTILIZZO DI SIGARETTA ELETTRONICA Codice segnalazione Codice centro Dati del segnalatore Data compilazione Nome e Cognome del segnalatore
CONSIGLI PER LA GESTIONE DELLA TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE
CONSIGLI PER LA GESTIONE DELLA TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE Sig/Sig.ra data di nascita Motivo della terapia anticoagulante: PERCHÈ IL MEDICO LE HA PRESCRITTO GLI ANTICOAGULANTI ORALI (Coumadin o Sintrom).
Università degli studi di Bologna
Università degli studi di Bologna Master in tossicologia forense Giugno 2013 Franco Cantagalli USI ALTERNATIVI DELLE BENZODIAZEPINE Lormetazepam in gocce 1 Analisi chimica benzodiazepina composto insaturo
perchè vengono, QUali sono, Come possiamo evitarle lingua italiana
Le complicanze perchè vengono, QUali sono, Come possiamo evitarle lilly Le cause delle complicanze Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da elevati valori di zucchero nel sangue, elevata glicemia,
13.4. Gli effetti dell'etanolo comprendono a. aumento del sonno REM b. aumento della secrezione gastrica c. (a e b) d. (nessuna delle precedenti)
56 13. Alcol etilico - Proprietà farmacologiche, effetti collaterali, usi clinici. - Farmacocinetica. - Intossicazione acuta e cronica e loro trattamento. - Dipendenza e sindrome da astinenza, loro trattamento.
DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA. Informazioni per i giovani. www.droganograzie.it
DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA? y s a t ecs Informazioni per i giovani www.droganograzie.it ECSTASY Anno 2009 A cura di: Dipartimento Politiche Antidroga - Presidenza del Consiglio dei Ministri Tratto
LA DROGA DROGA: tutte le sostanze, naturali o artificiali che modificano il funzionamento del sistema nervoso
LA DROGA DROGA: tutte le sostanze, naturali o artificiali che modificano il funzionamento del sistema nervoso in genere agiscono sulle sinapsi, alterando la trasmissione dell impulso nervoso e provocando
La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia infiammatorio-degenerativa del Sistema Nervoso Centrale a decorso cronico che colpisce il giovane adulto.
Sclerosi multipla FONTE : http://www.medicitalia.it/salute/sclerosi-multipla La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia infiammatorio-degenerativa del Sistema Nervoso Centrale a decorso cronico che colpisce
IMATINIB (Glivec) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI
IMATINIB (Glivec) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori
www.coolandclean.ch Circuito del tabacco Schede informative
www.coolandclean.ch Circuito del tabacco Schede informative Foto: UFSPO / Ulrich Känzig 1 Il tabacco è tossico corretta Il tabacco contiene nicotina, una sostanza presente soprattutto nella pianta di tabacco
Piante che possono dare dermatiti da contatto
Piante che possono dare dermatiti da contatto Nome comune Nome latino Azione Parte nociva Aconito Aconitum lycoctonum L. Irritazione delle mucose : radici Actea Actaea spicata L. Esantemi e vesciche :
www.printo.it/pediatric-rheumatology/it/intro
www.printo.it/pediatric-rheumatology/it/intro Malattia di Behçet Versione 2016 2. DIAGNOSI E TERAPIA 2.1 Come viene diagnosticata? La diagnosi è principalmente clinica. Spesso sono necessari alcuni anni
CANNABIS. Generazione In- Dipendente
CANNABIS Generazione In- Dipendente CANNABIS Introduzione CANAPA (CANNABIS SATIVA) Principi attivi: tetraidrocannabinolo (Δ 9 -THC) Altri Principi non attivi: cannabinolo, cannabidiolo Con i termini hashis
COLPO DI SOLE IL DISTURBO CHE SI MANIFESTA PER UNA PROTRATTA ESPOSIZIONE AL SOLE.
COLPO DI SOLE IL DISTURBO CHE SI MANIFESTA PER UNA PROTRATTA ESPOSIZIONE AL SOLE. COLPO DI SOLE CAUSE LA CAUSA DETERMINANTE E L ECCESSIVA ESPOSIZIONE A L AZIONE DEI RAGGI SOLARI, RADIAZIONE INFRAROSSE
Breve guida per il paziente con insufficienza renale cronica
Quando l insufficienza renale ti fa perdere l equilibrio, Fosforo Calcio cosa puoi fare per controllare il fosforo Breve guida per il paziente con insufficienza renale cronica ASSOCIAZIONE NAZIONALE EMODIALIZZATI
Crisi convulsive Sostanze psicoattive
CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO PROVINCIALE DI ROMA Crisi convulsive Sostanze psicoattive CROCE ROSSA ITALIANA - a cura del Capo Monitore V.d.S. Iannozzi Emanuela CRISI CONVULSIVE Susseguirsi di movimenti
L approccio al Concorso per Sedi Farmaceutiche dalla Preparazione all Esposizione CAPITOLO 10
L approccio al Concorso per Sedi Farmaceutiche dalla Preparazione all Esposizione CAPITOLO 10 ANESTETICI LOCALI Meccanismo d azione ed effetti collaterali Chimica degli anestetici locali Esteri Ammidi
Nozioni sugli avvelenamenti.
Nozioni sugli avvelenamenti. Spieghiamo innanzitutto che la velocità di azione dei tossici non è uguale per tutti i tipi di veleno, alcuni agiscono con velocità fulminea (ad esempio la stricnina) e quando
BORTEZOMIB (Velcade)
BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori
ALLERGIE O INTOLLERANZE ALIMENTARI?
ALLERGIE O INTOLLERANZE ALIMENTARI? ALLERGIA ALIMENTARE reazione anomala mediata dal sistema immunitario nei confronti di uno o più alimenti riconosciuti erroneamente come estranei INTOLLERANZA ALIMENTARE
La minaccia nascosta. Smascherare i pericoli del diabete e del colesterolo alto
La minaccia nascosta Farmacia Ferrari Dott.ssa Teresa Via A. Manzoni 215/A - 80123 - NAPOLI tel. 081.5755329 - fax 081.19722793 Cod. Fiscale FRRTRS35L67F839O Partita IVA 00686520636 http://www.farmaciaferrari.altervista.org
L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa
L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L atleta moderno ha bisogno di un maggior numero di adattamenti metabolici all esercizio fisico.
CETUXIMAB (Erbitux) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI
CETUXIMAB (Erbitux) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori
GEMCITABINA POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI
GEMCITABINA POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori informazioni:
Poliambulatorio Pedesini 25-02-2015 DATI ANAGRAFICI
DATI ANAGRAFICI cognome stato civile nome codice fiscale luogo e data di nascita residente a provincia CAP indirizzo tel. abitazione professione tel. ufficio tel. cellulare e-mail medico di base inviato
Asteraceae (o composite)
Asteraceae (o composite) E la famiglia più ricca in specie delle Dicotiledoni, contando circa 19.000 specie. Ha una distribuzione cosmopolita (diffusa in tutto il mondo). Comprende in prevalenza piante
PIANTE TOSSICHE. 1) Mancinella. 2) Stramonio comune
PIANTE TOSSICHE 1) Mancinella La mancinella (Hippomane mancinella) è una pianta considerata tossica. Le sostanze contenute nei suoi rami, quando vengono spezzati, possono irritare gli occhi e la pelle.
FISIOPATOLOGIA. dello SHOCK
FISIOPATOLOGIA dello SHOCK SHOCK O COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO insufficienza acuta del circolo periferico, causata da uno squilibrio tra massa liquida circolante e capacità del letto vascolare Si verificano:
Patologie da caldo. Collasso da calore o sincope da caldo. Colpo di calore. Ustione. Colpo di sole
Patologie da caldo Patologie da caldo Collasso da calore o sincope da caldo Colpo di calore Ustione Colpo di sole permanenza prolungata e attività fisica in ambiente caldo, perdita elevata di acqua e sali
La valutazione del rischio chimico
La valutazione del rischio chimico Introduzione Per sua stessa definizione, l agente chimico è una sostanza o un preparato di natura chimica. L agente chimico può presentarsi sotto forma di gas, vapore,
RISCHIO CHIMICO NELLE ATTIVITA DI PULIZIA
RISCHIO CHIMICO NELLE ATTIVITA DI PULIZIA Unità didattica 3 CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA DEI LAVORATORI RISCHIO CHIMICO IL RISCHIO ESISTE LADDOVE CI SIA UNA ESPOSIZIONE AD UN QUALUNQUE AGENTE CHIMICO.
FARMACI PER PROFILASSI MALARIA: Lariam, Malarone o altro?
FARMACI PER PROFILASSI MALARIA: Lariam, Malarone o altro? Ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione quando si sceglie un farmaco come profilassi per la malaria: I farmaci consigliati per la prevenzione
PRIMA DELL USO. CHE COSA È Froben Gola è un farmaco antinfiammatorio non steroideo per uso orofaringeo
FOGLIO ILLUSTRATIVO PRIMA DELL USO LEGGERE CON ATTENZIONE TUTTE LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL FOGLIO ILLUSTRATIVO Questo è un medicinale di AUTOMEDICAZIONE che può essere usato per curare disturbi lievi
PEMETREXED (ALIMTA) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI
PEMETREXED (ALIMTA) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori
Ipoadrenocorticismo (Malattia di Addison)
Ipoadrenocorticismo (Malattia di Addison) L ipoadrenocorticismo è una malattia endocrina causata dalla ridotta produzione di mineralcorticoidi (aldosterone) e glucocorticoidi (cortisolo) da parte delle
Consigli ai genitori. La dermatite atopica Come curarla
Consigli ai genitori La dermatite atopica Come curarla I consigli Quando? Al momento di una diagnosi certa o nelle ricadute Come? Con spiegazioni orali, con scheda Perché Serve a rendere autonomo il genitore,
CERVELLO. Perdita progressiva della memoria e del senso dell orientamento.
Gruppo 2 M. f. g. CERVELLO Perdita progressiva della memoria e del senso dell orientamento. Nervo ottico Diminuzione della vista e della sensibilità ai colori GOLA Cancro della laringe e della faringe
LE PIANTE. acqua anidride carbonica
Unità La foglia e la fotosintesi La foglia è la parte principale della pianta, perché nelle foglie la pianta produce il proprio cibo. luce solare acqua anidride carbonica clorofilla glucosio ossigeno Nella
Sedativo-ipnotici. Impieghi clinici. ansia insonnia epilessia anestesia rilasciamento muscolatura striata
Sedativo-ipnotici Impieghi clinici ansia insonnia epilessia anestesia rilasciamento muscolatura striata Benzodiazepine Clordiazepossido, alprazolam, clonazepam, diazepam, flurazepam, nitrazepam, triazolam
CEFALEA A GRAPPOLO Criteri diagnostici dell International Headache Society per l attacco doloroso di cefalea a grappolo
GESTIONE RAGIONATA DELLA CEFALEA A GAPPOLO CRONICA La diagnosi di cefalea a grappolo Nella cefalea a grappolo le crisi dolorose sono molto intense, strettamente unilaterali, in sede orbitaria, sovraorbitaria,
La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva
La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva Dr.ssa Chiara Ricci Università di Brescia Spedali Civili, Brescia Definizione La sindrome dell intestino irritabile Disordine funzionale dell intestino
L URGENZA MEDICA IN REPARTO
L URGENZA MEDICA TRA PRONTO SOCCORSO E REPARTO Domande e risposte L URGENZA MEDICA IN REPARTO Paola Marvasi URGENZA STABILIZZATA IN PS URGENZA CHE SI MANIFESTA IN REPARTO: Sepsi severa shock Insufficienza
Corso Base. Convulsioni Crisi convulsiva isterica Ipotermia Ipertermia Avvelenamenti Intossicazioni
Corso Base Convulsioni Crisi convulsiva isterica Ipotermia Ipertermia Avvelenamenti Intossicazioni Convulsioni Sono movimenti involontari, scoordinati e violenti degli arti, della testa o dell intero corpo
PACLITAXEL (Taxolo) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI
PACLITAXEL (Taxolo) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori
Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza. Il ruolo dell infermiere
Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza Il ruolo dell infermiere L infermiere di terapia intensiva con l anestesista, è responsabile dell assistenza del potenziale donatore, fino alla comunicazione
SCALIBOR PROTECTORBAND collare antiparassitario per cani - 48 cm Taglia media e piccola
FOGLIETTO ILLUSTRATIVO SCALIBOR PROTECTORBAND collare antiparassitario per cani - 48 cm Taglia media e piccola 1. NOME E INDIRIZZO DEL TITOLARE DELL AUTORIZZAZIONE ALL IMMISSIONE IN COMMERCIO E DEL TITOLARE
Vendita di prodotti chimici Sistema di classificazione e etichettatura GHS
Vendita di prodotti chimici Sistema di classificazione e etichettatura GHS Ripercussione del sistema GHS sulle farmacie mercoledì 17 settembre 2014 Bellinzona Fabrizio Guidotti Repubblica e Cantone Ticino
FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata
FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?
INSUFFICIENZA RENALE ACUTA
- alterazione funzione renale con quadro clinico molto vario da muto a gravissimo - patogenesi varia, distinta in tre forme: 1. pre-renale (funzionale) 2. renale (organica) 3. post-renale (ostruttiva)
organi deputati alla regolazione di volume, distribuzione e composizione dei liquidi corporei
APPARATO URINARIO organi deputati alla regolazione di volume, distribuzione e composizione dei liquidi corporei PROBLEMI DELLE VIE URINARI 1. CISTITI 2. RITENZIONE 3. INCONTINENZA 4. CALCOLI RENALI Si
la base del benessere ph Basic AIUTA L EQUILIBRIO ACIDO-BASE
la base del benessere ph Basic AIUTA L EQUILIBRIO ACIDO-BASE Il ph è l unità di misura dell acidità che va da 0 (acido) a 14 (basico o alcalino). 7 è il valore neutro. Il metodo più facile per avere un
FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE
FISIOPATOLOGIA dell EQUILIBRIO ACIDO-BASE ACIDO = molecola contenente atomi di idrogeno capaci di rilasciare in soluzione ioni idrogeno (H( + ) BASE = ione o molecola che può accettare uno ione idrogeno
TOSSICODIPENDENZE TOSSICODIPENDENZE
TOSSICODIPENDENZE Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI TOSSICODIPENDENZE Identificare e classificare i diversi tipi di DROGHE e SOSTANZE che provocano TOSSICODIPENDENZA Cosa significa DIPENDENZA,
Utilizzare gli appositi contenitori sterili monouso a bocca larga acquistati in farmacia.
PRESTAZIONE SANITARIA TIPO DI DIETA O COMPORTAMENTO NOTE ESAME URINE Utilizzare gli appositi contenitori sterili monouso a bocca larga acquistati in farmacia. Raccogliere un campione delle PRIME urine
SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana
Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI Definire il SIGNIFICATO di Classificare i vari TIPI di RICONOSCERE precocemente l instaurarsi dello stato di Saper TRATTARE lo DEFINIZIONE Lo è un GRAVE
ANATOMIA DELL ORECCHIO UMANO
ANATOMIA DELL ORECCHIO UMANO Approccio all infortunato 1) Protezione del soccorritore 2) Valutazione rischio ambientale si Il paziente va rimosso no 3) Valutazione delle condizioni dell infortunato Approccio
E ARRIVATO IL «SUCCO DELLA VITA» SUCCO al 100%, non da concentrato, Senza additivi, coloranti e aromi, né acqua o zuccheri aggiunti
E ARRIVATO IL «SUCCO DELLA VITA» SUCCO al 100%, non da concentrato, Senza additivi, coloranti e aromi, né acqua o zuccheri aggiunti Nuova Linea di Succhi dalle spiccate proprietà benefiche: per rinforzare
Impara a riconoscere i segni e i fattori di rischio del diabete
Diabete anche loro possono ammalarsi Impara a riconoscere i segni e i fattori di rischio del diabete Il diabete Il diabete mellito è una malattia caratterizzata da un aumento dei livelli di zucchero (glucosio)
ARNICA MONTANA. dal I volume, 3 edizione, 1830
ARNICA MONTANA dal I volume, 3 edizione, 1830 2 Cantani (Manuale di farmacologia Clinica, 1887) la pelle e le mucose cui viene applicata offrono iperemia, turgescenza e aumento di calore La polvere dei
Scritto da Administrator Martedì 10 Ottobre 2006 23:15 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Dicembre 2009 17:51
La colite ulcerosa e il morbo di Crohn sono malattie che colpiscono l apparato intestinale e vengono definite generalmente col nome di malattie infiammatorie dell apparato intestinale. La colite ulcerosa
IDROSSIUREA (Oncocarbide)
IDROSSIUREA (Oncocarbide) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per
Allergia da alimenti. Cause. Manifestazioni cliniche
Allergia da alimenti Il problema delle reazioni avverse agli alimenti era noto fin dai tempi degli antichi greci e particolari manifestazioni erano già state associate all ingestione di cibi. Tutti gli
FAX. Data / /20. Timbro e firma leggibile del veterinario dichiarante. Modulo per la segnalazione di sospetto avvelenamento
ALLEGATI Allegato 1. Modulo per la segnalazione di sospetto avvelenamento FAX A: Sindaco del comune di Fax n : Servizio Veterinario Ufficiale ASL Fax n : Data / /20 Il/la sottoscritto/a, Veterinario: ASL
Gestione infermieristica delle terapie antiblastiche. Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale Mammella S.Orsola-Malpighi Bologna
Gestione infermieristica delle terapie antiblastiche Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale Mammella S.Orsola-Malpighi Bologna L infermiere che gestisce la chemioterapia deve conoscere: - Farmaci
Cosa succede con la chemioterapia. e gli altri trattamenti
Cosa succede con la chemioterapia e gli altri trattamenti SANGUE e SISTEMA CARDIO-CIRCOLATORIO: ALTERAZIONI EMATOLOGICHE Anemia Leucopenia Piastrinopenia FEBBRE ALTERAZIONI PSICHICHE Immagine corporea
SCHEDA TECINCA. BROMOTOP (esca fresca) 1.2 Composizione su 100 g di prodotto/informazione sugli ingredienti:
SCHEDA TECINCA BROMOTOP (esca fresca) 1 IDENTITA DEL PRODOTTO 1.1 Denominazione: Esca rodenticida pronto all uso. 1.2 Composizione su 100 g di prodotto/informazione sugli ingredienti: Bromadiolone: 0.005
Informazioni per pazienti affetti da melanoma in trattamento con Ipilimumab
Informazioni per pazienti affetti da melanoma in trattamento con Ipilimumab Gentile Signora, egregio Signore, questo opuscolo si propone di spiegarle in modo semplice cosa è il melanoma e fornirle informazioni
Polipi precancerosi. Circa il 50% delle persone dai 60 anni in su avrà nel corso della vita almeno 1 polipo precanceroso di 1 cm o più di diametro.
Polipi precancerosi I polipi sono piccole escrescenze dovute ad una proliferazione eccessiva delle cellule sane della mucosa intestinale che può causare lo sviluppo di polipi cosiddetti adenomatosi (anche
Scompenso cardiaco cronico: conoscerlo per aiutare il tuo cuore a farti vivere meglio
Scompenso cardiaco cronico: conoscerlo per aiutare il tuo cuore a farti vivere meglio Scompenso cardiaco cronico: che cosa e? Il tuo medico ti ha detto che sei ammalato di scompenso cardiaco.... Ma che
Le malattie parassitarie vengono convenzionalmente riconosciute come infestazioni.
Le malattie parassitarie vengono convenzionalmente riconosciute come infestazioni. I parassiti possono trovarsi all'interno dell'organismo ( endoparassiti ) o sulla superficie esterna (ectoparassiti).
IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E MEDICINA GENERALE L ALLARME EBOLA: CLINICA E MANAGEMENT DELLE EPIDEMIE DEL TERZO MILLENNIO NEL SETTING DELLA
IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E L ALLARME EBOLA: CLINICA E MANAGEMENT DELLE EPIDEMIE DEL TERZO MILLENNIO NEL SETTING DELLA MEDICINA GENERALE CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA I CRITERI PER LA CLASSIFICAZIONE
Qual è il momento nel quale un malato può essere definito alla fine della vita? ( Il problema del denominatore )
Qual è il momento nel quale un malato può essere definito alla fine della vita? ( Il problema del denominatore ) 1. L imminenza della morte 2. Le preferenze e le aspettative del paziente 3. La gravità
DOXORUBICINA (Adriamicina) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI
DOXORUBICINA (Adriamicina) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ;
