PANORAMICA SULLE ISO 14000
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- Flavia Contini
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1 PANORAMICA SULLE ISO Premessa La motivazione di fondo che induce un azienda, sia essa pubblica o privata, ad investire nell ambiente è sostanzialmente fondata sulla volontà di organizzare attività attente ai principi essenziali per il futuro del pianeta: la tutela dell ambiente e la consapevolezza nell utilizzo delle risorse del pianeta, nel rispetto delle generazioni future. Ciò comporta sostanzialmente un impegno nell analisi e nel controllo dei propri aspetti ambientali, diretti ed indiretti, e dei relativi impatti attinenti i processi erogati. Conoscere le interazioni con l ambiente permette quindi di lavorare nell ottica della prevenzione di eventuali rischi ambientali, nella minimizzazione dei costi di esercizio e di una rapida risposta alle situazioni di emergenza. La certificazione di questa modalità di approccio secondo i principi contenuti nella famiglia di norme ISO 14000, diventa innanzitutto strumento divulgativo e competitivo che evidenzia alla parti interessate l impegno profuso nella salvaguardia dell ambiente. Ma non solo; l'azienda / organizzazione può conseguire notevoli vantaggi di tipo organizzativo - gestionale: miglioramento della gestione organizzativa delle attività, soprattutto in relazione a migliore definizione ruoli e responsabilità, e modalità operative; diminuzione dei costi operativi e gestionali aziendali (esempio consumi energetici, materie prime, costi smaltimento rifiuti, premi assicurativi, etc.); semplificazione amministrativa intesa, per esempio, come: valutazione degli aspetti ambientali diretti e indiretti dell attività dell organizzazione; maggiore capacità di adempiere ai requisiti di legge relativi agli aspetti di cui sopra; snellimento delle procedure di rilascio autorizzazioni da parte delle autorità preposte. La famiglia di norme ISO La sigla ISO identifica una serie di standard internazionali relativi alla gestione ambientale delle organizzazioni. La sigla ISO identifica lo standard centrale della famiglia, ovvero la norma che fissa i requisiti di un Sistema di gestione ambientale, valido per una qualsiasi azienda / organizzazione. Lo standard ISO (tradotto in italiano nella UNI EN ISO 14001:2004) è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un Ente di certificazione accreditato che operi entro determinate regole, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda / organizzazione che decide di stabilire / attuare / mantenere attivo / migliorare un
2 proprio Sistema di gestione ambientale. È inoltre importante notare come la certificazione ISO non attesti una particolare prestazione ambientale, né tantomeno dimostri un particolarmente basso impatto, ma piuttosto stia a dimostrare che l'organizzazione certificata ha un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerchi sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. Utile sottolineare ancora che la ISO non è una certificazione di prodotto. Suddivisione delle norme La famiglia di norme ISO è strutturata in sezioni specifiche che secondo argomenti chiave raggruppano vari tipi di norme, standard e rapporti tecnici: ISO 1400x, riguardanti i requisiti dei Sistemi di gestione ambientale ISO 1401x, riguardanti gli audit ambientali (compresa anche la nuova ISO che ha unificato i requisiti degli audit dei sistemi di gestione qualità e ambiente) ISO 1402x, riguardanti le etichettature ambientali di prodotto ISO 1403x, riguardanti le prestazioni ambientali ISO 1404x, riguardanti la valutazione del ciclo di vita del prodotto ISO 1405x, riguardanti i termini, definizioni e vocaboli relativi alla gestione ambientale ISO 1406x, riguardanti diversi tipi di argomenti ambientali. Un compendio delle attività ISO sulla serie ISO può essere visionato sul sito del comitato tecnico ISO. Requisiti di un Sistema di gestione ambientale ISO I requisiti previsti nella norma sono del tutto generali, applicabili a qualsiasi tipo di azienda / organizzazione e schematizzabili secondo il modello del miglioramento continuo definito dalla metodologia PDCA (Plan-Do-Check-Act, ovvero Pianificare-Attuare-Verificare-Agire). Ma l'attuazione di una tale metodologia deve fare riferimento ad un atto fondamentale: la definizione di una Politica Ambientale. Ovvero un quadro di riferimento sul quale impostare le attività e definire gli obiettivi ambientali. In altre parole è la definizione della «mission» aziendale nei confronti dell'ambiente e costituisce l'impegno formale che l'alta direzione dell'organizzazione assume nei confronti del miglioramento continuo, adeguatezza e diffusione del Sistema di gestione ambientale. Pianificare (PLAN)
3 Consiste nella definizione, attuazione e mantenimento di procedure per: Identificare gli aspetti ambientali dell'organizzazione, stabilire, cioè, in che modo le attività, i processi, i prodotti aziendali possono avere impatto sull'ambiente e definire un criterio di valutazione della significatività / criticità di tali impatti; alcuni esempi settoriali significativi: Industria chimica e petrolchimica: emissioni, scarichi idrici, sostanze pericolose, rischi di incidenti Industria automobilistica: emissioni, scarichi, scarti di produzione PVC, motori a basso impatto ambientale, riutilizzo olio esausto Impianti nucleari: scorie radioattive, trattamento acqua per raffreddamento reattore Elettronica e telecomunicazioni: emissioni, scarichi idrici, batterie esaurite, radiazioni radioelettriche, apparati obsoleti Industria alimentare: scarichi idrici, rifiuti organici, materiale di scarto da produzione tessile, abbigliamento: emissioni, scarichi idrici, scarti, rifiuti solventi per il trattamento del pellame Identificare e definire i criteri di applicazione delle Prescrizioni legali e altre prescrizioni. Definire, attuare e mantenere gli Obiettivi e Traguardi ambientali ed i relativi Programmi ambientali per conseguirli, coerentemente con quanto stabilito dalla Politica ambientale e con le prescrizioni vigenti. Attuare (DO) Quanto definito nella Politica, negli obiettivi / traguardi e nei programmi ambientali deve poi essere concretamente realizzato tramite: Definizione di Risorse, ruoli, responsabilità e autorità relative al Sistema di gestione ambientale. In particolare è prevista la definizione di un Rappresentante della Direzione, che nella maggior parte dei casi le aziende chiamano "Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale". Definizione, attuazione e mantenimento di procedure affinché Competenza, formazione e consapevolezza delle persone (quelle che lavorano per l'azienda / organizzazione e per conto di essa, dunque anche gli "esterni") le cui attività hanno impatti ambientali significativi, siano sempre adeguate alle esigenze e congrue rispetto al perseguimento della politica ambientale. Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per stabilire un'efficace sistema di Comunicazione all'interno dell'organizzazione e verso l'esterno. Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per l'emissione, il riesame, la modifica, l'aggiornamento, la disponibilità, l'accessibilità, il controllo della Documentazione
4 del Sistema di gestione ambientale di cui fanno sempre parte: politica ambientale, obiettivi, traguardi, registrazioni, procedure operative. Regolamentazione, tramite opportune procedure, costituenti il Controllo operativo del Sistema di gestione ambientale, delle attività e delle operazioni relative agli aspetti ambientali risultati significativi e quelle connesse al raggiungimento della politica e degli obiettivi. Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per l'individuazione e la riduzione del danno (riduzione degli impatti ambientali negativi) delle potenziali emergenze ambientali. Ciò costituisce il modo in cui l'organizzazione stabilisce la propria Preparazione e risposta alle emergenze. Verificare (CHECK) L'operatività definita e posta in essere secondo quanto sopra descritto deve essere sottoposta ad un opportuno regime di verifica, per dare evidenza e tenere sotto controllo l'efficacia e la correttezza dell'attuazione del Sistema di gestione ambientale. Ciò deve avvenire tramite: Sorveglianza e misurazione, vale a dire la definizione, l'attuazione ed il mantenimento di procedure per il continuo monitoraggio: delle operazioni che possono avere impatti ambientali significativi, del raggiungimento degli obiettivi prefissati, della corretta taratura della strumentazione di monitoraggio ambientale. Analogamente occorre impostare un sistema di Valutazione del rispetto delle prescrizioni, con cui l'organizzazione possa periodicamente verificare (e registrare) in che misura le prescrizioni legali e le altre eventuali prescrizioni sottoscritte siano rispettate. Infine necessitano specifiche procedure per la gestione delle Non conformità, azioni correttive ed azioni preventive, che statuiscono il modo con cui l'azienda / organizzazione ha impostato il proprio sistema per affrontare l'eventualità di un mancato soddisfacimento di un requisito, prevenirne le cause ed attenuarne gli effetti negativi, definire e controllare le contromisure. Controllo delle registrazioni, per garantire il costante flusso di rilevazioni in appoggio al sistema di verifica. Audit interno per verificare la piena attuazione delle procedure stabilite e l'efficacia del Sistema di gestione ambientale nel raggiungimento degli Obiettivi stabiliti, nonché stabilire opportune azioni correttive e migliorative.
5 Agire (ACT) Riesame della Direzione, per assicurare la continua idoneità, adeguatezza ed efficacia del Sistema di gestione ambientale, per valutare l'adeguatezza delle risorse dedicate, le necessità di modifica e le opportunità di miglioramento, nonché stabilire e pianificare le opportune azioni correttive e migliorative. Fonti: parte dei testi sono stati liberamente tratti da Wikipedia.
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