Operatori abilitati L uso della rete e degli relativi apparati èriservato esclusivamenteagli operatori che abbiano partecipato all attivitàformativa organizzata dalla Regione Piemonte la sala operativa regionale conserva e aggiorna, con il supporto delle Province, appositi database dedicati alla gestione dell anagrafe operatori 21
Obblighi degli assegnatari attenersi alla regolamentazione per l impiego custodire e conservare il bene consegnato con la dovuta diligenza senza concederlo a terzi utilizzare il bene esclusivamente per le attività istituzionali dell Ente di appartenenza mantenere l oggetto nelle migliori condizioni di funzionalità(es. batterie portatili efficienti) non apportare nessun variazione intervento hardware o di programmazione comunicare tempestivamente qualunque richiesta di variazione dell assegnatario 22
Servizi di monitoraggio e controllo: sistema di tracciamento comunicazioni, registrazione dati, identificazione apparati in trasmissione e relativi assegnatari (SS.OO. Regione e Province per rete di propria competenza) controllo ed adozione da remoto degli eventuali interventi sugli apparati (fino alla disabilitazionein caso di malfunzionamenti o utilizzo improprio) (S.O. Regione) sistema di registrazione vocale delle comunicazioni (S.O. Regione) 23
Alcune raccomandazioni via radio non fornire (se non in caso di necessitào per scopi di servizio): numeri di telefono indirizzi dati personali informazioni riservate le comunicazioni a breve distanza si effettuano con il canale iso-onda (previa autorizzazione della stazione capo-maglia) il pulsante di trasmissione va mantenuto premuto per almeno 3 prima dell inizio del messaggio 24
Identificazione e codifica operatori Necessità identificazione univoca (anche in caso di interconnessione delle reti provinciali) Sistema di identificazione alfanumerico chiaro e semplice, anche per operatori occasionali Ogni operatore formato ed abilitato all'uso delle radio ha un proprio codice da impiegare per le comunicazioni Ogni apparato (fisso, veicolare, portatile) ha un proprio codice da impiegare per le comunicazioni 25
Composizione codice operatore TIPO ENTE TERRITORIO / NOME ENTE n progressivo Esempi: Regione 20 Schema riportato in Tabella codifica α-numerica identificazione operatori Provincia Prefettura COM C*M* Comune Cuneo Asti Biella Susa Rassa 01 02 03 Il codice attribuito èriportato sul tesserino consegnato al termine della sessione formativa Identificativo da impiegare ad inizio turno per la presentazione quale utente di stazioni fisse o veicolari Arpa Arpa C*P* Novara VCO n Per assegnazioni nominative il codice radio portatili coincide con il codice operatore 26
Composizione codice stazione fissa TIPO ENTE TERRITORIO / NOME ENTE ev. suffisso Esempi: Regione Provincia Prefettura S*O* Cuneo Asti S*O* 0 [*] indica l impiego dell alfabeto fonetico [S*O*]identifica le sale operative dotate di sistema di monitoraggio e controllo della rete radio COM C*M* Alba Stura 0 0 [0]identifica le postazioni radio base fisse VVF Arpa Biella 0 0 [P*] all interno del nome Ente identifica i presidi di protezione civile: Regione Torino 0 Regione P* Druento C*P* Novara 0 Alessandria P* Ozzano 27
Composizione codice apparati veicolare e unità mobili TIPO ENTE Esempi: Regione Regione TERRITORIO / NOME ENTE V* 20 M* 1 suffisso n progressivo [V*]identifica gli automezzi Regione Provincia Cuneo Cuneo V* 1 V* 1 [M*]identifica gli uffici mobili COM Pinerolo V* 1 AIPO Moncalieri V* 1 C*P* Alessandria V* 1 C*P* Vercelli M* 1 28
Collaborazione richiesta Sessione di test da S.O. Torino a tutte stazioni fisse della Provincia ore 11:30 del.. Richiesta di segnalare: Malfunzionamenti Interferenze casi di uso improprio a: protciv@regione.piemonte.it tlc.pcpie@gmail.com Compilazione report relativo a zone scopert (modello scaricabile dal sito web e da restituire via email) 29
Disciplinare Emercom.Net Prossima attività congiunta tavolo tecnico RP-Province Definizione attivitàdi sala operativa (RP e Province) Automatismi associati a stati e procedure di allertamento Procedure standard di comunicazione durante l evento Programmazione periodica di prove radio e verifiche di funzionalità del sistema distribuito 30
Contatti Struttura regionale di P.C. REGIONE PIEMONTE Direzione OO.PP, Difesa del Suolo, Economia Montana e Foreste Settore Protezione Civile e SistemaAntiIncendi Boschivi (A.I.B.) Tel. 011/432.66.00 011/432.13.06 (H24) Fax 011/740.001 email: protciv@regione.piemonte.it Documentazione http://www.regione.piemonte.it/protezionecivile/formazione-tlc.html http://www.regione.piemonte.it/protezionecivile/moduli-tlc.html 31
PROCEDURE RADIOTELEFONICHE A cura di GEG srl 32
Al fine di consentire nel modo più efficace lo scambio dei messaggi, nel corso delle radiocomunicazioni deve essere osservato il rispetto di procedure standard. Fonti normative in merito, alle quali è possibile fare riferimento, sono quelle adottate dalla Organizzazione per l Aviazione Civile Internazionale e quelle dei servizi di trasmissione delle Forze Armate NATO. Di seguito sono riportate, con i necessari adattamenti alle telecomunicazioni di protezione civile, alcune di queste fondamentali tecniche radiotelefoniche. 33
Procedure Radiotelefoniche 1. Prima di iniziare una chiamata, la stazione che intende chiamare deve osservare un PERIODO DI ASCOLTO sulla frequenza in uso, al fine di evitare possibili interferenze ad altre comunicazioni eventualmente in corso. La chiamata è rappresentata dal nominativo del destinatario (ALFA) seguito da quello di chi chiama (es. BRAVO). La chiamata avviene come segue: ALFA.da.BRAVO per segnalare il termine della chiamata segue il "PASSO o meglio KAPPA (in telegrafia il segnale K equivale a passo). Le risposte vengono date con i nominativi posti sempre nello stesso ordine, nell esempio ALFA in ascolto per BRAVO. 34
2. Dopo che èstata effettuata una chiamata, si dovràattendere un periodo di almeno 10 secondi prima di iniziarne eventualmente una seconda. Questo serve ad evitare inutili ripetizioni o sovrapposizioni con il corrispondente che si appresta a rispondere. 3. Ad ogni passaggio (inizio e termine del messaggio), chi trasmette deve indicare il nominativo del corrispondente seguito dal proprio (es: Trasmette BRAVO per ALFA ALFA.da.BRAVO...testo del messaggio. ALFA. da. BRAVO... KAPPA). 4. Per confermare la corretta ricezione il corrispondente ALFA deve usare il termine ROGER derivato dal segnale telegrafico R. 5. Durante la trasmissione, le parole devono essere pronunciate chiaramente e distintamente, interrompendo frequentemente per consentire eventuali inserimenti di stazioni con precedenza. 35
6. I numeri vanno trasmessi cifra per cifra separatamente (es: 124: uno, due, quattro) 7. La velocitàdi trasmissione non deve superare le 100 parole al minuto, ma se il contenuto del messaggio deve essere trascritto dal corrispondente, la velocità va ridotta a non più di 40 parole al minuto. 8. Mantenere il tono e l intensità della voce costante. 9. Mantenere la bocca ad una distanza costante dal microfono, ovvero a 10 cm circa. 10.Se ènecessario girare la testa e quindi allontanare la bocca dal microfono, sospendere il messaggio oppure muoversi ruotando anche la radio. 11.Durante la trasmissione di messaggi lunghi, sospendere periodicamente l emissione per accertare che nessuna stazione abbia l urgenza di effettuare chiamate. 36
12.Per indicare al corrispondente il valore R, relativo alla comprensibilitàdella sua emissione, viene adottata una valutazione a cinque livelli: da R1 -incomprensibile..... a R5 -forte e chiaro 13.In caso di segnale poco comprensibile, modificare la posizione del proprio apparato radio. Se vi trovate a bordo di un veicolo tenere presente che un apparato radio portatile è maggiormente efficiente se impiegato all esterno. Se il segnale risulta comunque poco chiaro provare ad impugnare l apparato tenendolo il più possibile verticale. Per migliorare la ricezione si puòinfine allontanare la radio da ostacoli che schermino il segnale radio; per esempio, appoggiare l apparato sul tetto dell automobile. 37
Alfabeto fonetico Per facilitare al corrispondente la comprensione di parole o semplici lettere, puòessere necessaria una sillabazione ottenuta assegnando ad ogni lettera dell alfabeto una determinata parola (Spell). Di seguito è riportato l alfabeto fonetico standard ICAO: 38
ModalitàPONTE Quando si trasmette in ponte, l apparato Cambia freq. automaticamente. Freq. 1 Freq. 2 Il ponte fa il piglia e porta Ritrasmettendo Sulla freq. 2 tutto Ciò che capta su 1 Normalmente ogni apparato ascolta su Una determinata frequenza. Supposta Frequenza 2 39
ModalitàDIRETTA Utilizzo dell apparato radio in modalità DIRETTA. Commutare la radio su un canale Diretta significa consentire comunicazioni fra operatori senza il supporto della rete radio provinciale. La distanza massima fra gli operatori può arrivare ad alcuni km, dipende comunque dal loro posizionamento e dalla presenza di ostacoli. DIRETTA 40
Se i vari apparati trasmettono e ricevono sulla freq. 2, il ponte non capta niente. Esso infatti ascolta solo la freq. 1. Freq. 2 Gli apparati non in portata Non riceveranno niente Tutti gli apparati a portata Potranno partecipare 41
TUTTI gli operatori del gruppo di lavoro DEVONO essere posizionati sulla modalità Diretta. Le frequenze di Diretta sono le stesse di trasmissione dei ponti radio provinciali. Se non tutti gli operatori sono in Diretta puòaccadere che un operatore senta l altro ma non riesca a rispondere. PONTE RADIO OPERATORE IN PONTE RADIO OPERATORE IN DIRETTA 42
Quando deve essere utilizzata la modalità Diretta? Quando la radio-copertura della rete provinciale di riferimento non è disponibile Quando le radio comunicazioni riguardano attivitàin corso in un ambito territoriale ristretto (p. es. coordinamento attività nel campo base). Quando non c èla necessitàdi fare partecipare alle comunicazioni le Stazioni tutte le Stazioni Radio Fisse (p. es. dei COM) e le SOR di Torino ed Alessandria (solo le Stazioni Radio Fisse poste nelle vicinanze, anch esse in Diretta, possono interagire nelle comunicazioni) 43