Le tavole di progetto Una volta completato il modello ed organizzate le viste di progetto, predisporre le tavole esecutive per la costruzione è un gioco da ragazzi! La possibilità di estrarre le viste di progetto direttamente dal modello, permette di evitare quegli errori, incongruenze ed omissioni che sono fisiologiche in una documentazione preparata a mano; questa associatività tra modello e tavole si traduce in riduzione dei tempi e dei costi di progetto. Predisporre le tavole di progetto con Revit, significa preparare il proprio set di cartigli personalizzati, coerenti con gli standard del proprio studio di progettazione e organizzare le viste per la corretta comunicazione del progetto. Il cartiglio è l elemento fondamentale della tavola: non è solo il riquadro che contiene l anagrafica del progetto ma, in Revit, determina la dimensione del foglio, ed è in grado di autocompilarsi, estraendo alcune informazioni direttamente dal modello. Revit fa tutto questo da solo?! Bè, quasi! Creare una nuova tavola La procedura di creazione di una nuova tavola è molto semplice, ma è utile notare che in un file vuoto, aperto con il template di base, non è presente alcuna tavola e, nel browser di progetto, la voce Tavole non è espandibile. Detto questo sappiate che ci sono addirittura due metodi per creare nuove tavole: Dal browser di progetto, fare clic con il tasto destro sulla voce tavole e scegliere Nuova tavola dal menu contestuale. Dalla scheda Vista della barra multifunzione, pannello Composizione tavole, scegliere l icona Tavola. Ad entrambe queste azioni consegue l apertura della finestra Nuova tavola, dalla quale è possibile scegliere il cartiglio, tra quelli caricati. Inoltre, facendo clic sul pulsante Carica, è possibile scegliere tra i cartigli già esistenti, quale caricare nel progetto. Ve- 1
c a p i t o l o w e b o 2 diamo allora come agire per quello che riguarda questo elemento così importante nell economia di una tavola 2D. Figura 23.1 Finestra di dialogo Nuova tavola Il cartiglio I cartigli sono famiglie caricabili, e vengono trattate come qualsiasi altra famiglia in Revit: prima di essere utilizzati in una tavola, vanno caricati nel progetto, attraverso il comando Carica famiglia. Aprite la famiglia di un cartiglio dalla Metric Library e vi troverete nell ambiente di modifica delle famiglie. Provate ad avvicinarvi ai singoli componenti del cartiglio e noterete che è composto da: Linee del modello: elementi grafici utilizzati per disegnare la squadratura del foglio e i riquadri del cartiglio. Per aggiungere altre linee, dalla scheda Inizio fate clic sull icona Linea e successivamente tracciate le linee personalizzate utilizzando gli strumenti del pannello Disegna. Note di testo: campi di testo, utilizzati come intestazione che rimangono invariati. Per aggiungere altre note di questo tipo, scegliere il comando Testo della scheda Inizio e digitare l intestazione nella tavola. Attraverso la tavolozza delle proprietà, è possibile cambiare le opzioni di formattazione del testo (font, dimensione del carattere, giustificazione del testo, ecc.). 2
Le tavole di progetto Etichette di testo: campi di testo variabili che si compilano ed aggiornano estraendo i dati dal progetto (per esempio la data, il nome, la scala ). Vengono aggiunti al cartiglio attraverso il comando Testo etichetta della scheda Inizio. Immagini raster: immagini del cartiglio, solitamente sfondi o logo dell azienda, inseriti attraverso il comando Immagine della scheda Inserisci. Linee, testi ed immagini hanno un utilizzo abbastanza intuitivo mentre, a mio avviso, occorre spendere qualche parola a proposito del testo etichetta. Fate clic sull icona Testo etichetta, seguito da un clic nell area di disegno, per visualizzare la finestra Modifica testo etichetta: da qui è possibile scegliere uno o più parametri da inserire nella stessa etichetta. Facendo clic sul pulsante Aggiungi, il parametro viene aggiunto alla sezione Parametri testo etichetta e da qui è possibile inserire prefissi e suffissi al parametro, ma anche digitare un valore di default che verrà mostrato fino a quando il parametro non sarà compilato. È possibile aggiungere parametri relativi alle impostazioni generali del progetto (Nome, luogo, data di consegna, ) e parametri relativi alla tavola (scala di disegno, nome e numero della tavola, data di aggiornamento, ecc.). Figura 23.2 Elementi del cartiglio 3
c a p i t o l o w e b o 2 Figura 23.3 Finestra Modifica testo etichetta Attraverso il comando Carica nel progetto della scheda Inserisci, caricate il cartiglio nel progetto da documentare, ovviamente solo dopo aver terminato la personalizzazione degli elementi del cartiglio secondo le necessità. Nell ambiente di progetto, create una tavola basata sul nuovo cartiglio. Dalla scheda Gestisci, fate clic sul comando Informazioni sul progetto e compilate i relativi campi: noterete che queste informazioni verranno utilizzate per compilare alcune delle etichette di testo (figura 23.4). Figura 23.4 Il cartiglio viene compilato con le informazioni di progetto 4
Le tavole di progetto Selezionate il cartiglio ed osservate la tavolozza delle proprietà: da qui possono essere compilati altri campi: la formattazione del testo di ogni etichetta dipende dalle impostazioni della famiglia del cartiglio. Notate che il campo Scala è di sola lettura: viene compilato in automatico dopo l inserimento delle viste nella tavola. Inserire le viste nella tavola Ora che avete predisposto il cartiglio e compilato tutti i suoi campi, non resta che completare la tavola inserendo le viste di progetto che avrete già preparato, al di fuori della tavola. Inserire una vista di progetto in una tavola è anch essa una operazione semplice, è sufficiente aprire la tavola e trascinare al suo interno la vista, prendendola direttamente dal browser di progetto. In alternativa è anche possibile fare clic sull icona Inserisci vista della scheda Vista: in questo modo è possibile selezionare la vista da inserire nella tavola da un elenco, e confermare facendo clic sul pulsante Aggiungi vista alla tavola. La vista è stata inserita nella tavola, nella scala in cui è stata disegnata. Selezionando la finestra della vista nella tavola, è possibile verificare la scala di disegno. Guardate il cartiglio: il campo Scala viene compilato in automatico da Revit, l informazione è stata dedotta dalla vista (figura 23.6). È bene ricordare che una vista può essere inserita in un unica tavola. Nel caso servisse inserire la medesima vista in un altra tavola occorre duplicarla. È anche possibile duplicare una vista ed inserire entrambe le copie nella stessa tavola, magari utilizzando stili di rappresentazione e scale differenti. Ricordate: le impostazioni di visibilità sono proprie di ogni vista. Nel caso in una stessa tavola fossero inserite viste in scale diverse, nel cartiglio, accanto alla voce Scala, appare la dicitura Come indicato: la scala andrà specificata in corrispondenza di ogni finestra di vista. Figura 23.5 Finestra di dialogo Viste 5
c a p i t o l o w e b o 2 Figura 23.6 Inserendo una vista, il campo Scala del cartiglio viene compilato in automatico. Per gentile concessione del progettista Arch. Ugo Oscar Sissa 6
Le tavole di progetto Dal momento in cui la vista è stata inserita all interno della tavola, essa diventa un oggetto della tavola, una finestra. Provate a selezionarla: la tavolozza delle proprietà indica che l elemento è proprio una finestra (figura 23.7). Attraverso la tavolozza delle proprietà è possibile impostare: Figura 23.7 Tavolozza delle proprietà di una finestra nella tavola Numero di dettaglio: valore tratto dalla vista di riferimento che viene posizionata su una tavola. Rotazione sulla tavola: è possibile ruotare la vista di 90 in senso orario oppure antiorario. Nome vista: testo visualizzato nel browser di progetto come nome della vista, e nella barra del titolo sulla tavola, se non diversamente specificato ala voce Titolo sulla tavola. Dipendenza: nel caso la vista sia stata duplicata come dipende da una vista, in questo campo viene visualizzato il nome della vista primaria, altrimenti il campo è di sola lettura e riporta la dicitura Indipendente. Titolo sulla tavola: permette di inserire un nome diverso da quello effettivo della vista, da visualizzare come titolo sulla tavola. Numero della tavola e Nome della tavola: campi di sola lettura derivati dalle proprietà della tavola. Modello vista di default: indica il modello di vista attivo dal quale la vista deriva le impostazioni di visibilità. Le opzioni relative al titolo della vista fanno riferimento al testo descrittivo che può essere inserito in corrispondenza della vista nella tavola (figura 23.8). Avrete notato che quando una vista viene inserita in una tavola, viene creata in automatico una Linea di guida. In corrispondenza di questa linea è possibile visualizzare un testo: il titolo della vista. È possibile riposizionare la linea di guida nella tavola, in questo caso verrà spostato anche il testo. Per nascondere o modificare questi elementi occorre selezionare la finestra di vista ed aprire le Proprietà del tipo (figura 23.9). Togliendo la spunta alla voce Linea di guida, la linea verrà nascosta; è anche possibile impostare i valori di Spessore, Colore e Modello di linea. Per il titolo della vista è possibile scegliere, per la 7
c a p i t o l o w e b o 2 voce Mostra il titolo, tra le opzioni Con più di una finestra (per visualizzare il titolo solo quando nella tavola c è più di una vista), oppure Sì o No. Le informazioni visualizzate nel titolo (nome della vista, scala ) e le sue impostazioni grafiche derivano dal tipo di titolo. Attraverso il percorso Metric Library Annotazioni è possibile caricare nel progetto altre famiglie di titolo. Figura 23.8 Titolo della vista nella tavola Figura 23.9 Proprietà del tipo di una vista nella tavola 8
Le tavole di progetto Viste dipendenti È possibile inserire qualsiasi vista all interno delle tavole, abachi compresi, ma, ve lo ricordo, ogni vista può essere inserita in una sola tavola. Inoltre ogni tavola può ospitare viste di diverso tipo, piante, sezioni, prospetti che abbiano anche stili di visualizzazione o scale differenti. Quando una vista è troppo grande per essere contenuta in una tavola e si desidera dividerla in più parti, si utilizza il metodo delle viste dipendenti: una vista viene duplicata in più viste, e ognuna di queste viene ritagliata per contenere una porzione differente della vista primaria. Le viste dipendenti non sono da considerare viste duplicate: rimangono collegate e subordinate alla vista primaria, conservano tutte le stesse impostazioni di visualizzazione e condividono le stesse annotazioni. Per duplicare una vista è sufficiente fare clic sul suo nome nel browser di progetto e scegliere Duplica Duplica come dipendente dal menu contestuale (figura 22.10). Figura 23.10 Duplica come dipendente Provate a fare clic sulla regione di ritaglio della vista dipendente e vedrete apparire due regioni di ritaglio: quella più esterna regola la posizione delle annotazioni della vista, quella più interna ritaglia effettivamente la vista del modello; ridimensionando il contorno più interno, anche quello delle annotazioni cambierà posizione, mentre il trascinamento del contorno esterno non si avranno conseguenze sulla regione di ritaglio del modello (figura 22.11). 9
c a p i t o l o w e b o 2 Figura 23.11 Doppio contorno di una vista dipendente Quando due o più viste duplicate da un unica vista primaria vengono ritagliate ed inserite all interno di tavole, è possibile visualizzare le loro regioni di ritaglio sulla vista primaria: controllando tutti i contorni da un unica vista è possibile gestire al meglio la suddivisione della rappresentazione nelle diverse tavole (figura 23.12). Figura 23.12 Dalla vista primaria si controllano le regioni di ritaglio delle viste dipendenti 10
Riferimenti delle viste nelle etichette Le tavole di progetto Attraverso le etichette delle viste è possibile visualizzare i riferimenti delle posizioni delle altre viste nelle tavole in modo da individuare facilmente la vista desiderata tra tutte le tavole disponibili. Mi spiego meglio. Le viste di prospetto, di sezione e di dettaglio hanno dei simboli di riferimento che indicano la loro posizione nelle altre viste (la linea e le frecce di sezione, l etichetta del prospetto nella pianta, il simbolo di dettaglio), questi elementi non riportano le informazioni complete fino a che la vista corrispondente non viene posizionata in una tavola. Provate a tracciare una linea di sezione in una vista di pianta: visualizzerete la linea e le frecce di sezione e, accanto a queste, solo dei trattini. Quando inserite la vista di sezione all interno di una tavola, i trattini vengono sostituiti dalle informazioni inerenti la tavola (a scelta: il nome, il numero e il numero di dettaglio) (vedi figura 23.13). Figura 23.13 Etichette delle viste prima e dopo l inserimento nelle tavole 11
c a p i t o l o w e b o 2 Le informazioni riguardo alla tavola, lo abbiamo visto, vanno modificate attraverso la relativa tavolozza delle proprietà oppure, più velocemente, è possibile fare clic con il tasto destro sul nome della tavola nel browser di progetto e scegliere Rinomina: nella piccola finestra di dialogo Titolo della tavola è possibile modificare numero e nome della tavola. Nella figura 23.14 sono rappresentati i simboli di prospetto e sezione in una vista di pianta: la vista prospettica è stata inserita nella tavola numero T 03 mentre la sezione nella T 02. Figura 23.14 Finestra di dialogo titolo della tavola In figura 23.15 osservate in dettaglio quali siano i riferimenti visualizzabili nelle etichette di prospetto: il numero della tavola, il nome della vista e il numero di dettaglio. Il numero di dettaglio è un valore di riferimento, impostato attraverso la tavolozza delle proprietà della vista, utilizzato per numerare le viste in una stessa tavola (figura 23.15). Come fare per scegliere quali informazioni visualizzare nell etichetta? Dalla scheda Gestisci, espander il comando Impostazioni aggiuntive e fare clic sull icona Etichette di prospetto: nella finestra di dialogo, accanto alla voce contrassegno di prospetto, scegliere la voce desiderata attraverso l elenco a discesa, più personalizzato di così! Figura 23.15 Impostazione del numero di dettaglio 12
Le tavole di progetto Figura 23.16 Scelta del contrassegno di prospetto 13