DISCIPLINA IMPIANTI A.S. 2012/2013 X di dipartimento individuale del docente Cavallaro Giuseppe per la classe 5^ Geo 1) PREREQUISITI Saper eseguire dei semplici calcoli matematici. Saper invertire una formula matematica. Saper risolvere sistemi di equazioni di primo e secondo grado. Conoscere le unità di misura del sistema internazionale. Saper interpretare grafici e tabelle. 2) SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE (da compilare solo per la programmazione individuale) 2.1) MODALITÀ DELLA RILEVAZIONE Test di ingresso Fase di accoglienza condivisa a livello di Istituto (classi prime) Presa visione del lavoro svolto l anno precedente Revisione del lavoro estivo e relativa valutazione Ripasso e relativa valutazione Brevi sondaggi Altro (specificare) 2.2) TEMPI DELLA RILEVAZIONE 2.3) VALUTAZIONE DELLA RILEVAZIONE 2.4) MODALITÀ DI RECUPERO DELLE EVENTUALI LACUNE EVIDENZIATE 3) COMPETENZE TRASVERSALI CUI CONCORRE L INSEGNAMENTODA CONSOLIDARE Numero Descrizione 1 Comunicare 2 Risolvere problemi 3 Individuare collegamenti e relazioni 4 Progettare 1
5 Acquisire e interpretare l informazione 6 Imparare ad imparare 7 Collaborare e partecipare 8 Agire in modo autonomo e responsabile 4) COMPETENZE DISCIPLINARI da acquisire / consolidare Numero Descrizione 1 E in grado di verificare le strutture di un edificio dal punto di vista termico 2 E in grado di determinare il fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento invernale di un edificio 3 E in grado di eseguire la verifica termoigrometrica di una muratura 4 E in grado di scegliere in modo opportuno il tipo di generatore di calore da installare secondo la tipologia d impianto e di effettuare il dimensionamento di massima 5 E in grado di adottare le soluzioni più opportune per lo scarico dei fumi di combustione prodotte da uno o più generatori di calore 6 E in grado di distinguere le differenti tipologie di impianti di riscaldamento e valutare le conseguenti implicazioni costruttive dell edificio 7 E in grado di effettuare il dimensionamento di massima di un impianto di riscaldamento tradizionale 8 E in grado di riconoscere i principi sanciti dalle norme vigenti sul razionale uso dell energia nel riscaldamento ambientale 9 E in grado di stabilire la classe energetica di appartenenza di semplici locali 5) UNITÀ TEMATICA N. 1 TITOLO: Dispersioni termiche attraverso chiusure opache TEMPI (ore): 18 COMPETENZE DISCIPLINARI: 1 Saper definire il comportamento di chiusure opache rispetto ai flussi termici Saper calcolare le temperature interne delle chiusure opache Saper individuare i ponti termici e quantificarne gli effetti 2 TEMPI (mesi): Settembre- Ottobe Resistenza e trasmittanza termica di materiali omogenei, eterogenei ed intercapedini Flusso e calore disperso attraverso chiusure opache: pareti verticali interratte e non, pavimenti addossati e interrati, soffitti Temperature interne di chiusure opache Fattori che influenzano la conduttività dei
materiali Principali materiali utilizzati nell isolamento termico degli edifici Ponti termici in edilizia: quantificazione degli effetti ed esempi possibili correzioni 5) UNITÀ TEMATICA N. 2 TITOLO: Fabbisogno termico di un edificio TEMPI (ore): 15 COMPETENZE DISCIPLINARI: 1 Saper definire il comportamento di chiusure trasparenti rispetto ai flussi termici e luminosi Saper calcolare il flusso termico disperso per ventilazione Saper determinare il fabbisogno termico di edifici TEMPI (mesi): Ottobre - Novembre Onde elettromagnetiche Radiazione solare Prestazioni ottico/energetiche e trattamenti superficiali di elementi trasparenti (basso emissivi e selettivi) Trasmittanza e flusso termico di un serramento Flusso termico disperso per ventilazione Influenza dei fattori occasionali nel calcolo dei fabbisogni termici di edifici riscaldati Fabbisogno termico di edifici residenziale e non 5) UNITÀ TEMATICA N. 3 TITOLO: La progettazione dell isolamento termico di un edificio TEMPI (ore): 9 COMPETENZE DISCIPLINARI: 1-2 Saper applicare la normativa per eseguire la progettazione dell isolamento termico di un edificio Saper determinare il fabbisogno energetico primario per il riscaldamento invernale TEMPI (mesi): Novembre - Dicembre Gradi giorno Zone climatiche Valori limite di trasmittanza secondo il D.Leg.311/2006 Apporti gratuiti, energia utile, energia finale Fattore di conversione energia elettrica in termica Fabbisogno energetico primario invernale(epi) 3
5) UNITÀ TEMATICA N. 4 TITOLO: Condensa e umidità negli edifici TEMPI (ore): 12 COMPETENZE DISCIPLINARI: 3 Saper effettuare la verifica alla formazione di condensa superficiale e interstiziale di una muratura Saper scegliere e posizionare in modo opportuno, all interno di murature, eventuali barriere al vapore TEMPI (mesi): Gennaio-Febbrraio Umidità dell aria, relativa e assoluta. Temperatura a bulbo umido e a bulbo secco Diagramma di Mollier Condensa, tensione di vapore e temperatura di rugiada Permeabilità al vapore dei materiale Flusso di vapore attraverso una parete Verifica alla formazione di condensa superficiale e interstiziale delle murature (diagramma di Glaser) con riferimento alla normativa vigente) Barriere al vapore 5) UNITÀ TEMATICA N. 5 TITOLO: Produzione di calore TEMPI (ore):18 COMPETENZE DISCIPLINARI: 4-5 Saper distinguere le differenti tipologie di generatori di calore Saper effettuare il dimensionamento di massima di un generatore di calore Saper effettuare il dimensionamento di massima di camini e canne fumarie e disporle nel modo corretto TEMPI (mesi): Febbraio - Marzo Grandezze caratteristiche dei generatori di calore: perdite, potenze e rendimenti Classificazione dei generatori di calore Criteri di installazione e designazione:caldaia murale di tipo A,B e C, caldaia a condensazione Centrale termica Vaso di espansione Produzione di Acqua calda sanitaria Camini e canne fumarie: Tiraggio e dimensionamento 5) UNITÀ TEMATICA N. 6 4
TITOLO: Impianti di riscaldamento TEMPI (ore):16 COMPETENZE DISCIPLINARI: Saper distinguere le diverse tipologie di impianto di riscaldamento e individuare la più opportuna in relazione alla tipologia di locale da riscaldare Saper effettuare il dimensionamento di massima dell impianto di riscaldamento tradizionale di un locale TEMPI (mesi): Marzo- Aprile Distribuzione: Impianti autonomi e centralizzati, Reti a doppia tubazione e monotubo, Reti a collettori o modulari Emissione:Corpi scaldanti tradizionali in ghisa, alluminio e acciaio, Termoconvettori,Convettori ventilati (aerotermi e fan-coil), Pannelli radianti e termostrisce Determinazione del numero di corpi scaldanti necessari per il riscaldamento di un locale 5) UNITÀ TEMATICA N. 7 TITOLO: Prestazione energetica degli edifici TEMPI (ore): 10 COMPETENZE DISCIPLINARI: 8-9 Saper riconoscere i principi sanciti dalle norme vigenti sul razionale uso dell energia nel riscaldamento ambientale Saper eseguire la procedura di calcolo della certificazione energetica, stabilendo la relativa classe di appartenenza di semplici locali TEMPI (mesi): Aprile- Maggio Risparmio energetico nel riscaldamento degli ambienti Linee guida per la certificazione energetica Prestazione energetica degli edifici Classi energetiche Procedure di certificazione energetiche degli edifici 6) METODI UTILIZZATI Lezione frontale Libro di testo Appunti forniti dal docente 7) STRUMENTI DI OSSERVAZIONE E VERIFICA Interrogazioni orali Valutazione esercizi assegnati per casa Prove semistrutturate 8) NUMERO MINIMO DI VERIFICHE SCRITTE, ORALI E PRATICHE DA EFFETTUARE 5
IN CIASCUN PERIODO DI VALUTAZIONE N 2 Verifiche semistrutturate per il primo periodo di valutazione N 3 Verifiche semistrutturate per il secondo periodo di valutazione 9) CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE VERIFICHE Vedasi griglia di valutazione deliberata dal C.D. 10) ATTIVITÀ DI RECUPERO/APPROFONDIMENTO e relativa valutazione Recupero in itinere e/o a fine unità tematica. 11) PROGETTI/ATTIVITÀ DI ARRICCHIMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA COMPLEMENTARI O FUNZIONALI ALLA 12) EVENTUALI NOTE La presente programmazione è costituita da n.6 fogli Castellanza, 30/10/2012 Firma del docente Giuseppe Cavallaro 6