La struttura dell ICF

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La struttura dell ICF Si è detto della multidimensionalità dell ICF e del fatto che, attraverso il suo utilizzo, è possibile descrivere la condizione di salute di ogni individuo nella sua globalità, tenendo in considerazione tre diverse prospettive: il corpo, la persona e il contesto nel quale questa vive. Tali informazioni vengono organizzate in due parti: - Parte 1 si occupa del Funzionamento e della Disabilità, - Parte 2 riguarda i Fattori Contestuali. - Ogni parte si compone, a sua volta, di due componenti:

Parte 1 Funzionamento e Disabilità Le componenti Funzionamento e Disabilità sono suddivise a loro volta in Corpo, da una parte, e Attività e Partecipazione, dall altra. La componente Corpo comprende due classificazioni: Funzioni Corporee e Strutture Corporee. Le Funzioni Corporee fanno riferimento alle funzioni fisiologiche dei sistemi corporei, incluse le funzioni psicologiche. Le Strutture Corporee sono le parti strutturali o anatomiche del corpo, come gli organi, gli apparati ecc. Le lesioni delle funzioni e delle strutture vengono definite menomazioni e rappresentano una perdita o una anormalità nella struttura del corpo o della sua funzionalità.

L altra componente, Attività e Partecipazione, comprende tutti i domini che fanno riferimento agli aspetti del funzionamento, da una prospettiva individuale e sociale. L Attività rappresenta la prospettiva individuale del funzionamento e comprendono una gamma di funzioni fisiche quali, ad esempio, muovere una gamba, vedere, lavarsi, ecc., e funzioni mentali quali ricordare eventi del passato, acquisire conoscenze, leggere, ecc. Le limitazioni dell attività fanno riferimento a tutte le difficoltà, da lievi a gravi, che una persona può incontrare nell eseguire queste azioni rispetto alle attese.

Per Partecipazione si intende il coinvolgimento in una situazione di vita e rappresenta la prospettiva sociale del funzionamento della persona, attraverso il mantenimento di relazioni sociali, lo scambio di informazioni, l occupazione, la vita economica, civile e di comunità, ecc. Queste sono considerate attività sociali, nel senso che continuamente vengono influenzate dagli eventi della società. Di conseguenza le restrizioni alla partecipazione fanno riferimento ai problemi che una persona può incontrare nella sfera relazionale e che possono essere ostacolati o facilitati dai Fattori Contestuali.

Parte 2 - Fattori Contestuali La componente Fattori Contestuali è suddivisa a sua volta in Fattori Ambientali e Fattori Personali. I Fattori Ambientali classificano l ambiente naturale (tempo atmosferico, luce, suoni, ecc.), l ambiente artificiale (utensili, arredamento, ambiente costruito, ecc.) e gli atteggiamenti sociali (i costumi, le norme, le pratiche, le istituzioni che caratterizzano la società in cui vive il soggetto). -Tali fattori possono avere un influenza positiva sulla vita del soggetto e in tal caso rappresentano dei facilitatori, o, al contrario, un influenza negativa, rappresentando, in questo caso, una barriera rispetto alla qualità della vita dei soggetti, sia nella loro attività e partecipazione come membri della società (ad esempio ausili tecnologici impiegati nei contesti lavorativi, la mobilità, la cultura, lo sport, le politiche sanitarie e assistenziali, previdenziali, ecc.) sia sul funzionamento o struttura del corpo menomato (farmaci, protesi, ausili per camminare, ecc.).

- I Fattori Personali sono fattori correlati all individuo e fanno riferimento all età, al sesso, alla classe sociale, all educazione ricevuta, allo stile di vita, alle abitudini, alla professione e all esperienza passata e attuale. Questi ultimi fattori non sono già dettagliatamente classificati nell I.C.F., ma devono essere individuati, di caso in caso, a seconda delle specifiche caratteristiche della situazione oggetto di esame.

sulle Le categorie che costituiscono le varie parti dell I.C.F. sono organizzate gerarchicamente, secondo un sistema di livelli che forniscono indicazioni relative al dettaglio delle categorie utilizzate (vi sono 4 livelli di profondità delle categorie: il primo è quello più generico e, via via che si scende di livello, si arriva a descrizioni sempre più specifiche). Per codificare le varie informazioni recepite attraverso i colloqui clinici e la Check-list I.C.F. - strumento che consente di evidenziare e registrare informazioni sul funzionamento e disabilità di una persona in qualsiasi condizione di salute -, si utilizza un sistema alfanumerico, nel quale le lettere b (body - funzioni coporee), s (structure strutture corporee), d (domain attività e partecipazione) ed e (environment fattori ambientali) indicano le quattro componenti dello strumento.

Tali lettere sono poi seguite da un codice numerico. I codici I.C.F. sono completi esclusivamente in presenza di qualificatori. Essi sono degli indicatori in grado di fornire una descrizione della qualità di vita, e della sua eventuale riduzione, attraverso la misurazione dell intensità delle eventuali menomazioni o lesioni presentate dal soggetto. In tal modo, è possibile quantificare le eventuali limitazioni all attività o le restrizioni alla partecipazione. Viene, inoltre, definito in che modo i Fattori Contestuali possono rappresentare una barriera e/o un facilitatore nella realizzazione della qualità di vita del soggetto

Allo stesso modo, ciò si verifica per i qualificatori che descrivono la componente strutture corporee: si utilizzeranno i qualificatori generici che descrivono l estensione o la gravità della menomazione/lesione, ai quali si aggiungono i qualificatori relativi alla natura del cambiamento, e quelli relativi alla localizzazione. Per quanto riguarda i qualificatori relativi alla componente attività e partecipazione, essi descrivono ciò che una persona riesce a compiere nel suo ambiente abituale ed implica, quindi, il riferimento ad un contesto sociale, compresi gli aiuti e le facilitazioni di cui può usufruire il soggetto, in relazione al suo stile di vita, alle sue relazioni sociali, alle capacità cognitive e all ambiente in cui vive. Il qualificatore capacità, descrive l abilità del soggetto ad eseguire un compito o un azione in un ambiente standard ; diversa sarà, ad esempio, la valutazione di un individuo considerato nel suo ambiente di vita, nel quale gli è consentito di utilizzare un bastone, con il quale solitamente cammina, rispetto ad una valutazione eseguita in laboratorio senza utilizzare il suo bastone.

Il qualificatore della componente dei Fattori Ambientali indica il grado in cui un fattore di contesto rappresenta un facilitatore o una barriera. I Fattori Ambientali devono essere codificati dal punto di vista della persona della quale si sta descrivendo la situazione: ad esempio, un marciapiedi senza pavimentazione in rilievo può essere considerato un facilitatore per una persona che utilizza la sedia a rotelle, ma può costituire, invece, una barriera per un disabile visivo.

Come si vede, quindi, l I.C.F. è uno strumento che consente di individuare in maniera precisa e minuziosa ciò che si deve indagare per ottenere un quadro completo della sfera della salute del soggetto.