PROGRAMMI INTEGRATI DI SVILUPPO LOCALE



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PROGRAMMI INTEGRATI DI SVILUPPO LOCALE Investimenti strategici per lo sviluppo del territorio Avvio cantieri a Barriera di Milano, Falchera e Borgata Tesso

Il contesto I programmi integrati di sviluppo locale I Programmi Integrati per lo Sviluppo Locale (PISL) si configurano come strumenti di programmazione territoriale, che intervengono su contesti definiti attraverso un piano di azioni intersettoriali fra loro collegate, con l obiettivo di migliorare la qualità della vita e valorizzare i potenziali fattori strategici dell area in cui agiscono. La Città di Torino ha partecipato al Bando regionale PISL 2004-2005 2005 presentando 4 programmi, volti a favorire la riqualificazione delle principali aree urbane degradate o in trasformazione: Barriera di Milano; Falchera, San Salvario e Scalo Vanchiglia/Ex-Manifattura Tabacchi. Fra questi, i programmi Ricucitura di ambiti urbani storicamente separati - Aree ricomprese nelle Circoscrizioni 5, 6, 7 7 e Verde Falchera, una proposta di riqualificazione urbana si classificano ai primi posti della graduatoria (2007), in quanto ritenuti particolarmente coerenti con la logica regionale di sviluppo sostenibile e coeso del territorio.

Gli interventi 3 investimenti strategici per lo sviluppo del territorio Per consentire la realizzazione delle principali opere strategiche contenute nei citati programmi integrati di sviluppo locale, la Regione Piemonte ed i Ministeri competenti hanno sottoscritto il Secondo Atto integrativo dell'accordo di Programma Quadro per lo Sviluppo Locale e Territoriale. L APQ per lo Sviluppo locale assegna alla Città di Torino circa 15.071.412 euro a titolo di co-finanziamento per i seguenti interventi: 1. Riconversione dell ex ex-edificio edificio industriale dell Ex Ex-Incet in centro polifunzionale per la cittadinanza e sede zonale del Comando dei Carabinieri (PISL Torino/Barriera di Milano). 2. Nuova Biblioteca Ambrosini (PISL Torino/Falchera). 3. Riqualificazione suolo pubblico Borgata Tesso/Borgo Vittoria (PISL Torino/Barriera di Milano).

EX-INCET Una nuova prospettiva

Ex-Incet: il complesso industriale...prima Il complesso industriale denominato Ex-Incet sorge nell ultimo decennio del XIX secolo, ad ovest dell antica Barriera daziaria di Milano (ora P.zza Crispi), nella borgata Montebianco, quale sede della fabbrica di cavi elettrici di proprietà della Società Anonima Ing. Virginio Tedeschi, entrata a pieno titolo tra le attività ausiliarie per la nascente industria dell automobile grazie alla rapida affermazione, proprio in quegli anni, della produzione di energia elettrica. Nel 1938, a seguito delle leggi razziali, pur rimanendo nella stessa sede, la Società suddetta prende il nome di I.N.C.E.T. (Industria Nazionale Cavi Elettrici Torino) e il periodo compreso tra i primi anni del XX secolo e il secondo dopoguerra, vede la INCET e la CEAT, fondata anch essa dall Ing. Virginio Tedeschi nel 1924, dividersi l 80% della produzione italiana della gomma e degli accessori per l automobile. Nel secondo dopoguerra la Pirelli assorbe l Azienda conservandone il nome fino al 1968, anno in cui si trasferisce nella nuova sede di Livorno Ferraris abbandonando lo stabilimento di via Banfo, che diventa proprietà della Provincia e successivamente del Comune di Torino.

Ex-Incet: il complesso industriale Lo stato attuale L isolato dell EX-INCET si presenta, in alcune sue parti, in avanzato stato di abbandono, mentre alcune zone sono state sottoposte, in tempi recenti, ad interventi di recupero e di demolizione. In particolare: - gli edifici affacciati su via Cigna e parte di via Cervino sono stati ristrutturati e ospitano gli uffici e gli spazi commerciali della ditta di abbigliamento FACIT. - la porzione lungo corso Vigevano è stata demolita completamente e sostituita da nuovi edifici a destinazione residenziale. - sull area definita dall angolo nord-est sulle vie Banfo e Cervino, sono stati eseguiti i lavori di demolizione per la costruzione di una nuova scuola materna (tempistiche ancora da definire) L intervento in oggetto prevede il recupero dei fabbricati industriali (circa 11.000 mq in totale) facenti parte del lotto centrale del complesso industriale, ubicato tra le vie Banfo ad est, Cervino a nord, Cigna ad ovest e Vigevano a sud. Da tempo dismessi, tali fabbricati sono stati fino ad oggi scarsamente utilizzati (il c.d. edificio industriale è stato in gran parte occupato da una depositeria giudiziaria). L assenza di manutenzione ne ha accentuato il degrado fisico-ambientale, creando situazioni di disagio per i residenti del quartiere.

Ex-INCET: l INTERVENTO Riconversione dell ex-edificio edificio industriale in Centro polifunzionale di servizi per la cittadinanza e sede Caserma dei carabinieri In particolare, gli interventi in progetto riguarderanno 3 aree: 1) AREA A Edificio ad H prospiciente Via Banfo (mq 2.413) (destinazione: sede del Comando dei Carabinieri) 2) AREA B (B1-2-3-4-) Edificio Industriale (mq 9000) (destinazione: Centro polifunzionale per la cittadinanza ) 3) AREA B5 Spazi pubblici/parcheggi

Ex-INCET: l INTERVENTO Riconversione dell ex-edificio edificio industriale in Centro polifunzionale di servizi per la cittadinanza e sede Caserma dei carabinieri L intervento prevede la riqualificazione e la riconversione degli edifici ex- industriali INCET, al fine di ospitare: Centro polifunzionale di servizio alla cittadinanza con: 1) spazi per le associazioni del territorio ed altri enti (area B1), con attività sociali, culturali e ludico sportive; II) Museo Nazionale del Cinema (area B4 capannone ovest) con uffici, locali per la conservazione delle pellicole cinematografiche, una Scuola per il restauro ed una piccola sala cinematografica; III) spazio per le confessioni religiose (area B2 capannone est), per attività di culto e associative. La manica centrale sarà, inoltre, adibita a piazza centrale coperta (area B3) per attività culturali e per il tempo libero. L intervento sarà, infine, completato, con la predisposizione di spazi per la ristorazione (localizzati nell area B1) e la realizzazione di parcheggi a raso e spazi connettivi interni all area (area B5). Sede zonale del Comando dei carabinieri (area A).

Ex-INCET: l INTERVENTO Riconversione dell ex-edificio edificio industriale in Centro polifunzionale di servizi per la cittadinanza e sede Caserma dei carabinieri Luogo: Isolato compreso fra Via Banfo, Via Cervino, Corso Vigevano e Via Cigna (Quartiere Barriera di Milano/Circ. 6) Il costo dell intervento: Centro Polifunzionale:euro 9.576.180,20 Comando Carabinieri: euro 6.635.060,00 (finanziato con: fondi nazionali FAS; fondi regionali; risorse locali) Il cronoprogramma: Avvio lavori: Febbraio 2009 Bonifica dell area: febbraio 2009 dicembre 2009 Lavori edili: gennaio 2010- gennaio 2012 Fine Lavori: Gennaio 2012

EX-INCET Il Centro polifunzionale Prima

EX-INCET- Caserma dei Carabinieri Prima

e dopo! VISTA 1 rendering

e dopo! VISTA 2

FALCHERA Ex-Scuola Ambrosini

FALCHERA - EX SCUOLA AMBROSINI Nuova Biblioteca Ambrosini L intervento L intervento prevede la manutenzione straordinaria, la messa a norma e la riconversione della manica femminile della ex-scuola Ambrosini in biblioteca civica di quartiere,, che sarà dotata, fra l altro, l di: una sala lettura, spazi polifunzionali al servizio del quartiere (sede Comitato per lo Sviluppo della Falchera e associazioni locali; sala conferenze, e, etc.), laboratori didattici e una sala per ragazzi. Luogo: Via dei Pioppi 43, angolo Via Robinie (Quartiere Falchera/Circ Circ.. 6). Il costo: 2.000.000 euro (finanziato con: fondi nazionali FAS; fondi regionali; risorse locali) Il cronoprogramma: marzo 2009 novembre 2010 (collaudo: maggio 2011)

FALCHERA - EX SCUOLA AMBROSINI Prima 26 marzo 2009 Conferenza Stampa PISL

e dopo!

Si ringraziano: Ministero dello Sviluppo Economico Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti