www.ildirittoamministrativo.it Rivista giuridica Registrata presso il Tribunale di Catania ISSN 2039-6937 OSSERVATORIO SULLA GIURISPRUDENZA IN MATERIA DI DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE DICEMBRE 2013 A cura di Luca SALAMONE (www.lucasalamone.it)
Corte giustizia Unione Europea - Sezione IX, 21 marzo 2013, n. 613/11 (In tema di mancata adozione di tutti i provvedimenti necessari per recuperare presso i beneficiari l aiuto di Stato dichiarato illegittimo ed incompatibile con il mercato comune). Con la pronuncia in rassegna, il giudice europeo ha statuito che la Repubblica italiana, non avendo adottato, entro i termini stabiliti, tutti i provvedimenti necessari per recuperare presso i beneficiari l aiuto di Stato dichiarato illegittimo ed incompatibile con il mercato comune dall articolo 1 della Decisione n. 2008/92/CE della Commissione, del 10 luglio 2007, relativa ad un regime di aiuti di Stato dell Italia a favore del settore della navigazione in Sardegna, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli articoli 2 e 5 della predetta decisione. Corte di Cassazione - Sezione lavoro, 21 marzo 2013, n. 7151 (In tema di assicurazione contro il rischio del ritiro del libretto di navigazione per inidoneità alla navigazione). Con la pronuncia in rassegna il giudice di legittimità ha statuito che in tema di assicurazione contro il rischio del ritiro del libretto di navigazione per inidoneità alla navigazione, poiché causa del ritiro del libretto non è qualsiasi malattia, ma solo quella di gravità tale da impedire la navigazione, la preesistenza di uno stato patologico, rispetto alla stipula del contratto di assicurazione, non può, di per sé, portare alla negazione della copertura assicurativa, conseguendo tale negazione solo alla preesistenza di una malattia che abbia raggiunto (già prima dell imbarco) una gravità tale da escludere ogni capacità residua di lavoro del marittimo. Pertanto, nella fattispecie in esame, la suprema Corte ha confermato la sentenza impugnata, la quale aveva ritenuto che il carcinoma papillare della tiroide, da cui era affetto il lavoratore marittimo, avesse raggiunto solo durante il periodo di imbarco una gravità tale da determinare il ritiro del libretto, con conseguente operatività della copertura assicurativa (rigetta, App. Napoli, 19 marzo 2008).
Corte di Cassazione Sezioni Unite, ordinanza 29 marzo 2013, n. 7936 (In tema di giurisdizione sulle controversie relative all opposizione all ordinanza ingiunzione emessa dall Agenzia delle Dogane per violazione del divieto di eseguire costruzioni ed altre opere non autorizzate in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale). Con la pronuncia in rassegna il giudice di legittimità a SS.UU. ha statuito che la controversia relativa all opposizione all'ordinanza ingiunzione emessa dall Agenzia delle Dogane per violazione del divieto di eseguire costruzioni ed altre opere non autorizzate in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale, di cui all art. 19 del d.lgs. 8 novembre 1990, n. 374, esula dalla giurisdizione del giudice tributario ed appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, senza che abbia rilievo la mera attribuzione del potere sanzionatorio ad un ufficio finanziario, vertendosi in tema di rispetto di distanze legalmente predeterminate e comportando detta violazione, in ipotesi di accertata sussistenza di un rilevante pericolo per gli interessi erariali, la demolizione del manufatto. Tribunale amministrativo regionale della Basilicata (Potenza) Sezione I, 17 aprile 2013, n. 187 (In materia di concessioni demaniali e diritto d insistenza). Con la pronuncia in rassegna il giudice amministrativo ha statuito che in materia di concessioni demaniali il cd. diritto di insistenza in favore del precedente concessionario, in occasione della rinnovazione del rapporto concessorio, è recessivo rispetto al principio della concorsualità e della comparazione tra più istanze di concessione in una procedura ad evidenza pubblica. Ad avviso del Collegio, infatti, il concessionario di un bene demaniale non può vantare alcuna qualificata aspettativa al rinnovo del rapporto. In sede di rinnovo di una concessione, il precedente concessionario va posto sullo stesso piano di altro soggetto richiedente lo stesso titolo, con possibilità di indizione di una gara al riguardo senza necessità di particolare motivazione con riferimento alla richiesta di rinnovo.
Tribunale amministrativo regionale per la Liguria (Genova) Sezione I, 24 aprile 2013, n. 721 (In tema di diniego in ordine a un istanza di un privato tendente a ottenere, in via diretta, il rilascio di una concessione demaniale marittima). Con la pronuncia in rassegna il giudice amministrativo ha affermato che è legittimo il diniego espresso dal Comune in ordine a un istanza di un privato tendente a ottenere, in via diretta, il rilascio di una concessione demaniale marittima per un ormeggio e/o un gavitello portuale, motivata con riferimento all obbligo della P.A. di esperire, preventivamente, una procedura di evidenza pubblica. Corte di Cassazione - Sezione II, 30 aprile 2013, n. 10200 (In tema di confisca del natante utilizzato per l esercizio, di trasporto pubblico non di linea nelle acque di navigazione interna). Con la pronuncia in rassegna il giudice di legittimità ha statuito che in tema di sanzioni amministrative accessorie, è obbligatoria, dovendosi quindi escludere valutazioni discrezionali della P.A., ai sensi dell art. 44, comma primo, della legge reg. Veneto 30 dicembre 1993, n. 63, la confisca del natante utilizzato per l'esercizio, in assenza della prescritta autorizzazione o licenza, del servizio di trasporto pubblico non di linea nelle acque di navigazione interna di Venezia. Corte di Cassazione Sezione III (penale), 2 maggio 2013, n. 32966 (In tema di occupazione del suolo demaniale oltre il termine della stagione balneare). Con la pronuncia in rassegna il giudice di legittimità ha statuito che il reato di cui all art. 1161 cod. nav. si configura non soltanto mediante l occupazione del suolo demaniale in assenza di concessione, ma anche quando l occupazione, effettuata sulla base di un autorizzazione stagionale, si protragga oltre il termine della stagione balneare. Ciò perché la natura pluriennale del titolo abilitante esonera il concessionario dalla richiesta
annuale, ma non esclude l obbligo di rimuovere quanto collocato al termine del periodo di utilizzo previsto, nonché quando l occupazione del demanio si protrae oltre la scadenza della concessione sino al rilascio della nuova, nonostante già richiesta. Circa la natura del reato, gli ermellini evidenziano che il reato di occupazione del suolo demaniale ha natura permanente e, dunque, in base alla necessità di impedire il prosieguo di tale situazione illecita, è possibile procedere al sequestro al fine di impedire il protrarsi di un illecita occupazione di suolo pubblico che la sottrae alla fruizione pubblica.