demolizioni e programma delle demolizioni La Legislazione D.P.R. 7 gennaio 1956 N. 164 art. 71 rafforzamento delle strutture art. 72 ordine delle demolizioni comma 2: La successione dei lavori. deve risultare da apposito programma art. 73 misure di sicurezza art. 74 convogliamento materiale di demolizione art. 75 sbarramento della zona di demolizione art. 76 demolizione per rovesciamento Dlgs 81/2008 art. 150 rafforzamento delle strutture art. 151 ordine delle demolizioni comma 2 la successione dei lavori deve risultare da apposito programma contenuto nel POS tenendo conto di quanto indicato nel PSC art. 152 misure di sicurezza art. 153 convogliamento materiale di demolizione art. 154 sbarramento della zona di demolizione art. 155 demolizione per rovesciamento art. 156 verifiche La legislazione richiede quindi la redazione di un documento che disciplini le fasi riguardanti le demolizioni. Va comunque sottolineato che al di la di quanto richiede la legge, le demolizioni sono tra i lavori a maggior rischio infortunio e pertanto e importante che la redazione del documento e poi del lavoro stesso, siano ponderati e meditati sotto tutti gli aspetti Infatti: gran parte degli infortuni che avvengono durante le demolizioni sono la conseguenza dell' improvvisazione nell'esecuzione dei lavori; Le operazioni mal condotte infatti sono frequente causa di spostamenti o cedimenti della struttura interessata dal lavoro o di strutture vicine. E importantissimo quindi pianificare preventivamente la sequenza dei lavori partendo da conoscenze approfondite delle strutture e delle tecniche lavorative dell'epoca di realizzazione. Non esistono tecniche di demolizioni valide certamente sempre ed in tutti i casi, la tecnica di demolizione va studiata caso per caso ed adattata (anche man mano che proseguono i lavori) alle necessità ed allo stato dell'opera su cui si interviene).
È pertanto importante eseguire una dettagliata analisi: a) dell ambiente di lavoro b) delle strutture da demolire c) delle strutture ad esse limitrofe o collegate d) della successione delle demolizioni e) delle attrezzature utilizzate per la demolizione f) delle opere provvisionali necessarie a garantire la sicurezza degli operatori e la stabilità dell opera g) delle modalità di allontanamento dei materiali demoliti h) delle modalità di abbattimento polveri i) della gestione del personale j) della gestione dell emergenza a) analisi dell ambiente di lavoro a1) studio dell immobile, delle sue pertinenze, dei suoi collegamenti a2) iterazioni con altre parti dell edificio non soggetti ai lavori (piani inferiori o superiori abitati od utilizzati, ) a3) verifica degli impianti (elettrico, gas, acqua, ) presenti all interno dell area a4) studio del tipo di demolizione che si dovra effettuare b) analisi delle strutture da demolire b1) verifica statica delle strutture da demolire rilevando anche: stabilita consistenza presenza di fessurazioni eventuali cedimenti modifiche ed alterazioni effettuate nel tempo (nuovi fori, ecc.). b2) tenere presente eventuali danni o alterazioni che hanno subito strutture o materiali: per effetto di carichi o sollecitazioni diverse rispetto alle originali (cedimenti del terreno, rifacimento tetti, sostituzione solette, nuove costruzioni realizzate in aderenza), per infiltrazioni d'acqua (piovana, perdite da scarichi e condotte), per invecchiamento dei materiali (malte indebolite da umidità e sali, chiavi e ferri d'armatura ossidati, legno marcito), per modifiche successive che possono aver influito sulla "legatura" delle murature (nuove aperture, rifacimenti), per possibili casi di originale imperizia costruttiva (per inadeguatezza del materiale, per risparmiare sui costi)
b3) redigere un elenco delle strutture da demolire che comprenda per ogni elemento costruttivo: posizionamento (tavole grafica progettuale) descrizione della struttura (muratura, copertura, ) materiali da cui e composta (legno, pietra, cls,.) composizione (se struttura complessa) verifica statica della struttura indicazioni rilevate nella fase b2 e di interesse del singolo elemento costruttivo studio di eventuali puntellamenti necessarie a garantire la stabilità dell elemento da demolire o di quelli ad esso collegati/adiacenti. c) analisi delle strutture ad esse limitrofe o collegate Per ogni singolo elemento da demolire verificare: c1) presenza di controsoffitti c2) presenza di balconi, poggioli, pensiline c3) presenza di strutture appoggiate o vincolate ad esse (travi, solai, ) c4) presenza di gronde c5) presenza di pavimenti soprelevati c6) Nell analisi va tenuto conto anche delle azioni interne che possono essere modificate dal procedere dei lavori, per esempio: muri di facciata strapiombanti trattenuti dal peso dei tetto, piattaforme di balconi o mensole tenuti in sito dal peso della muratura sovrastante, gronde tenute in sito dal peso della copertura sovrastante, volte contrastate da chiavi o da strutture adiacenti, muri perimetrali contro terra trattenuti in sito dall'azione spingente delle volte o da carichi gravanti sulla muratura sovrastante, ecc... Va altresì tenuto conto dell'azione delle demolizioni sulle opere adiacenti e occorre prevedere l'impiego di eventuali ed opportune misure di rinforzo (contrafforti, puntellamenti, sottomurazioni, palificazioni ecc...). d) analisi della successione delle demolizioni Studiare la successione delle demolizioni da effettuarsi tenendo presente che: d1) i lavori devono procedere con ordine dall alto verso il basso d2) i lavori devono essere condotti (e perciò programmati) in maniera da non pregiudicare la stabilità delle strutture portanti o di collegamento e di quelle adiacenti
e) analisi delle attrezzature utilizzate per la demolizione e1) La scelta delle attrezzature utilizzate per la demolizione dei singoli elementi è fondamentale per poter definire le modalità delle demolizioni, valutare i rischi specifici per gli operatori, valutare eventuali opere provvisionali aggiuntive da adottare (e pertanto i costi da imputare) e2) Lo stesso tipo di demolizione può essere a volte eseguito con sistemi differenti. Alcuni esempi: l apertura di fori porta o finestra in muri di cls possono essere eseguiti: con martello demolitore con motosega portatile per cls con attrezzatura di taglio idro-pneumatica la differenza tra le tre lavorazioni incide notevolmente su: tempi di lavorazione rumore polvere opere provvisionali costi e soprattutto rischi per la sicurezza dei lavoratori l apertura di fori porta o finestra in muri di cls possono essere eseguiti: con martello demolitore con motosega portatile per cls con attrezzatura di taglio idro-pneumatica la differenza tra le tre lavorazioni incide notevolmente su: tempi di lavorazione rumore polvere opere provvisionali costi e soprattutto rischi per la sicurezza dei lavoratori la demolizione integrale di un edificio può avvenire: con martello demolitore con attrezzatura di taglio idro-pneumatica portatile con grosse attrezzature di demolizione la differenza tra le tre lavorazioni incide notevolmente su: tempi di lavorazione rumore polvere opere provvisionali costi e soprattutto rischi per la sicurezza dei lavoratori
la scelta del sistema è vincolata da vari parametri posizione dell edificio dimensione dell edificio necessità di recupero di materiali costi della demolizione la decisione da prendere deve tener conto di quanto esposto, ma anche e soprattutto rischi per la sicurezza dei lavoratori e dell ambiente circostante la scelta del sistema spetta - al coordinatore nel caso di cantiere in 81/2008 - al datore di lavoro negli altri casi f) analisi delle opere provvisionali f1) Dall analisi a) dell ambiente di lavoro b) delle strutture da demolire c) delle strutture ad esse limitrofe o collegate d) della successione delle demolizioni e) delle attrezzature utilizzate per la demolizione il coordinatore (e/o il datore di lavoro) deve prevedere e dare indicazioni in merito al tipo di opere provvisionali da adottare (e verificarne l attuazione) f2) In dettaglio bisogna prevedere (ed attuare) a) modalità per scollegare le alimentazioni e, se opportuno, per bonificare le reti di servizi (acqua, luce, gas, scarichi, riscaldamento, reti e tubazioni industriali ecc... ), serbatoi, cisterne (combustibili) b) individuare le zone di lavoro e sbarrarne in modo opportuno gli accessi e le zone sottostanti o circostanti c) individuare gli accessi utilizzabili per il lavoro e le eventuali vie di fuga che devono essere previsti in posizioni sicure oppure adeguatamente protette. d) individuare le modalità di comunicazione e di segnaletica necessari all informazione sia degli addetti ai lavori sia degli esterni (abitanti degli edifici limitrofi, persone presenti in altre parti dello stabile oggetto delle demolizioni, ecc.) e) prevedere (e montare) i ponteggi, gli impalcati o le opere provvisionali, del caso dotate di parasassi o reti, per evitare la caduta dei materiale fuori dalla zona di lavoro. In caso di cantiere 81/2008 è importante inserire nelle tavole di lay-out di cantiere il progetto indicativo dei ponteggi con tutte le indicazioni necessarie a capire le modalità di realizzazione e la presenza di elementi particolari, quali di tunnel di passaggio, aree eseguite a tubi e giunti, ecc ed a prevederne i relativi costi. f) se risulta tecnicamente necessario, vanno previsti predisposti i puntellamenti ed i rafforzamenti necessari sbadacchiature di aperture, puntelli a rafforzamento di cornicioni, puntelli a rafforzamento di balconi, puntelli a rafforzamento di solette o murature puntelli a rafforzamento di pensiline
è importante che tutte le opere provvisionali di puntellamento siano calcolate ed adeguate al tipo di struttura che devono sostenere g) nel caso si decida di operare con macchinari (pinze idrauliche, escavatore ecc... ) è necessario prevedere la zona ove può accedere solamente il mezzo meccanico (con operatore al posto di guida protetto), le eventuali interferenze con altre lavorazioni o con la viabilità ordinaria, i rischi della ricaduta del materiale all esterno delle aree delimitate,. h) nel caso si decida di operare con mezzi di sollevamento è necessario che essi siano adeguati alle lavorazioni (portata, altezza, ecc.) e che essi siano esterni dall area di ricaduta dei materiali g) analisi delle modalità di allontanamento dei materiali In dettaglio bisogna prevedere le modalità di allontanamento dei materiali demoliti esso può avvenire: - carico con mezzi meccanici, - utilizzo di gru di cantiere e benne di carico - utilizzo arganelli - utilizzo autogru - utilizzo di tubi di convogliamento dei materiali -. è comunque sempre vietato (ANCHE SE L AREA SOTTOSTANTE E DELIMITATA) gettare direttamente i materiali dall alto h) analisi delle modalità di abbattimento delle polveri In dettaglio bisogna prevedere le modalità di abbattimento delle polveri impianti di cantiere necessari all abbattimento delle polveri (tubazioni, idranti, sistemi automatici, ecc.) di ciò si deve tenere conto nell analisi dei costi i) analisi della gestione del personale Le opere di demolizione, anche di una singola tramezza, comportano sempre un rischio per la salute degli operatori Sempre piu emerge la necessità che chi opera nelle demolizioni sia preventivamente preparato mediante un azione di formazione preventiva e informazione continua. In caso di cantiere 81/2008 il coordinatore può (e deve) prevedere delle procedure e indicazioni dei principali rischi a cui sono sottoposti i lavoratori e delle azioni preventive da adottare. Le opere di demolizione, anche di una singola tramezza, comportano sempre un rischio per la salute degli operatori Il coordinatore deve pretendere che il personale che si occupa delle demolizioni sia preparato (formato ed informato) ed il datore di lavoro deve fornire prova che ciò è avvenuto Il coordinatore deve operare perché costantemente in cantiere vengano rispettate tutte le indicazioni e prescrizioni di cui al P.S.C. compresa l informazione costante degli operatori
j) analisi della gestione dell emergenza Le opere di demolizione, anche di una singola tramezza, comportano PURTROPPO sempre un rischio per la salute degli operatori Il coordinatore deve prevedere le modalità di gestione delle eventuali situazioni di emergenza Il datore di lavoro deve attivarsi perché in caso di emergenza il personale presente in cantiere sia preparato IL PROGRAMMA DELLE DEMOLIZIONI E COMPOSTO DALLE SEGUENTI SEZIONI a) Analisi dell ambiente di lavoro b) Analisi delle strutture da demolire ed evidenziazione di eventuali problemi c) Analisi delle strutture ad esse limitrofe o collegate ed evidenziazione di eventuali problemi d) Indicazione della successione delle demolizioni ed evidenziazione di eventuali problemi e) Indicazione delle attrezzature utilizzate per la demolizione f) Indicazione delle opere provvisionali necessarie a garantire la sicurezza degli operatori e la stabilità dell opera g) Indicazione delle modalità di allontanamento dei materiali demoliti h) Indicazione delle modalità di abbattimento polveri i) Indicazione della gestione del personale j) Indicazione della gestione dell emergenza D.lgs. 81/2008 TITOLO IV SEZIONE VIII DEMOLIZIONI Art. 150 Rafforzamento delle strutture 1. Prima dell'inizio di lavori di demolizione è fatto obbligo di procedere alla verifica delle condizioni di conservazione e di stabilità delle varie strutture da demolire. 2. In relazione al risultato di tale verifica devono essere eseguite le opere di rafforzamento e di puntellamento necessarie ad evitare che, durante la demolizione, si verifichino crolli intempestivi. Art. 151 Ordine delle demolizioni 1. I lavori di demolizione devono procedere con cautela e con ordine, devono essere eseguiti sotto la sorveglianza di un preposto e condotti in maniera da non pregiudicare la stabilità delle strutture portanti o di collegamento e di quelle eventuali adiacenti. 2. La successione dei lavori, deve risultare da apposito programma contenuto nel POS, tenendo conto di quanto indicato nel PSC, ove previsto, che deve essere tenuto a disposizione degli organi di sorveglianza.
Art. 152 Misure di sicurezza 1. La demolizione dei muri effettuata con attrezzature manuali deve essere fatta servendosi di ponti di servizio indipendenti dall'opera in demolizione. 2. E' vietato lavorare e fare lavorare gli operai sui muri in demolizione. 3. Gli obblighi di cui ai commi 1 e 2 non sussistono quando trattasi di muri di altezza inferiore ai due metri. Art. 153 Convogliamento del materiale di demolizione 1. Il materiale di demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma deve essere trasportato oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di due metri dal livello del piano di raccolta. 2. I canali suddetti devono essere costruiti in modo che ogni tronco imbocchi nel tronco successivo; gli eventuali raccordi devono essere adeguatamente rinforzati. 3. L'imboccatura superiore del canale deve essere realizzata in modo che non possano cadervi accidentalmente persone. 4. Ove sia costituito da elementi pesanti od ingombranti, il materiale di demolizione deve essere calato a terra con mezzi idonei. 5. Durante i lavori di demolizione si deve provvedere a ridurre il sollevamento della polvere, irrorando con acqua le murature ed i materiali di risulta. Art. 154 Sbarramento della zona di demolizione 1. Nella zona sottostante la demolizione deve essere vietata la sosta ed il transito, delimitando la zona stessa con appositi sbarramenti. 2. L'accesso allo sbocco dei canali di scarico per il caricamento ed il trasporto del materiale accumulato deve essere consentito soltanto dopo che sia stato sospeso lo scarico dall'alto. Art. 155 Demolizione per rovesciamento 1. Salvo l'osservanza delle leggi e dei regolamenti speciali e locali, la demolizione di parti di strutture aventi altezza sul terreno non superiore a m 5 può essere effettuata mediante rovesciamento per trazione o per spinta. 2. La trazione o la spinta deve essere esercitata in modo graduale e senza strappi e deve essere eseguita soltanto su elementi di struttura opportunamente isolati dal resto del fabbricato in demolizione in modo da non determinare crolli intempestivi o non previsti di altre parti. 3. Devono inoltre essere adottate le precauzioni necessarie per la sicurezza del lavoro quali: trazione da distanza non minore di una volta e mezzo l'altezza del muro o della struttura da abbattere e allontanamento degli operai dalla zona interessata. 4. Il rovesciamento per spinta può essere effettuato con martinetti solo per opere di altezza non superiore a m 3, con l'ausilio di puntelli sussidiari contro il ritorno degli elementi smossi. 5. Deve essere evitato in ogni caso che per lo scuotimento del terreno in seguito alla caduta delle strutture o di grossi blocchi possano derivare danni o lesioni agli edifici vicini o ad opere adiacenti pericolosi ai lavoratori addetti ivi. Art. 156 Verifiche 1. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentita la Commissione Consultiva Permanente, può stabilire l'obbligo di sottoporre a verifiche ponteggi e attrezzature per costruzioni, stabilendo le modalità e l'organo tecnico incaricato.
Articolo 158 (Sanzioni per i coordinatori) 103 1. Il coordinatore per la progettazione è punito con l arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da 3.000 a 12.000 euro per la violazione dell articolo 91, comma 1. 2. Il coordinatore per l esecuzione dei lavori è punito: a) con l arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da 3.000 a 12.000 euro per la violazione dell articolo 92, comma 1, lettere a), b), c), e) ed f), e con l arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da 3.000 a 8.000 euro per la violazione dell articolo 92, comma 2; b) con l arresto da due a quattro mesi o con l ammenda da 1.250 a 5.000 euro per la violazione dell articolo 92, comma 1, lettera d). Redazione : arch. Maurizio Piazzi