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Ministero della Salute Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO Traduzione non ufficiale a cura di Katia Demofonti - Ufficio III (Rapporti con l OMS e altre agenzie ONU)

Obiettivi di Sviluppo del Millennio Informativa n. 290 Ultimo aggiornamento: maggio 2014 Dati principali A livello mondiale, il numero di decessi nei bambini al di sotto dei 5 anni di età è sceso da 12,6 milioni nel 1990 a 6,6 milioni nel 2012 Nei paesi in via di sviluppo, la percentuale di bambini sottopeso di età inferiore ai 5 anni è diminuita dal 25% nel 1990 al 15% nel 2012. Mentre la proporzione di nascite assistite da un operatore sanitario qualificato è nel complesso aumentata, meno del 50% delle nascite ricevono tale assistenza nella Regione Africana dell OMS. Nel mondo, le nuove infezioni da HIV sono diminuite del 33% tra il 2001 e il 2012. I casi esistenti di tubercolosi sono in diminuzione, insieme ai decessi nei casi di tubercolosi in persone HIV negative. Nel 2010, il mondo ha raggiunto l Obiettivo di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite relativo all accesso ad acqua potabile sicura, misurato attraverso l indicatore indiretto dell accesso a fonti di acqua potabile migliorate, ma molto rimane da fare per raggiungere l obiettivo relativo ai servizi igienici. Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni unite sono 8 obiettivi che gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno concordato di tentare di raggiungere entro l anno 2015. La Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite, firmata nel settembre 2010, impegna i leader mondiali a lottare contro la povertà, la fame, la malattia, l analfabetismo, il degrado ambientale e la discriminazione contro le donne. È da questa Dichiarazione che derivano gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Ognuno di essi ha obiettivi fissati per il 2015 e indicatori per monitorare i progressi compiuti rispetto ai livelli del 1990. Diversi di questi obiettivi sono direttamente collegati alla salute. Rapporto di avanzamento sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio collegati alla salute Mentre alcuni paesi hanno fatto impressionanti passi avanti nel raggiungimento degli obiettivi collegati alla salute, altri stanno restando indietro. Spesso i paesi che compiono meno progressi sono quelli colpiti da elevati livelli di HIV-Aids, difficoltà economiche o conflitti.

Obiettivo di Sviluppo del Millennio 1: debellare la povertà estrema e la fame Obiettivo 1.C. Dimezzare, tra il 1990 e il 2015, la proporzione di persone che soffrono la fame Secondo le stime, la denutrizione, in cui rientrano il ritardo di crescita fetale, l arresto della crescita, il deperimento e le carenze di vitamina e zinco, oltre all allattamento al seno non ottimale, è la causa soggiacente di morte nel 45% di tutti i decessi nei bambini al di sotto dei 5 anni. La proporzione di bambini sottopeso nei paesi in via di sviluppo è diminuita dal 25% al 15% tra il 1990 e il 2012. Questo tasso di miglioramento è vicino al quello necessario per il raggiungimento dell Obiettivo di Sviluppo del Millennio, tuttavia i miglioramenti hanno avuto una distribuzione disuguale tra le diverse regioni e all interno di esse. Obiettivo di Sviluppo del Millennio 4: ridurre la mortalità infantile Obiettivo 4.A. Ridurre di due terzi, tra il 1990 e il 2015, il tasso di mortalità infantile al di sotto dei 5 anni A livello mondiale, sono stati compiuti progressi significativi nella riduzione della mortalità nei bambini al di sotto dei 5 anni di età. Nel 2012, sono morti 6,6 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni, rispetto ai 12,6 milioni del 1990. Tra il 1990 e il 2012, la mortalità al di sotto dei 5 anni di età è diminuita del 47%, passando da un tasso stimato di decessi pari a 90 su 1000 nati vivi a 48. Inoltre, il tasso globale di diminuzione ha avuto un accelerazione negli ultimi anni dall 1,2% l anno nel periodo 1990-1995 al 3,9% nel periodo 2005-2012. Malgrado questo miglioramento, è improbabile che il mondo raggiunga l Obiettivo di Sviluppo del Millennio di una riduzione di due terzi dei livelli di mortalità relativi al 1990 entro l anno 2015. Attualmente un numero maggiore di paesi sta raggiungendo alti livelli di copertura vaccinale; nel 2012, il 66% degli Stati membri ha raggiunto una copertura pari almeno al 90%. Nel 2012, la copertura vaccinale globale contro il morbillo nei bambini di età compresa tra i 12 e i 23 mesi era dell 84%. Nel periodo 2000-2012, i decessi stimati per morbillo sono diminuiti del 78%, da 562.000 a 122.000. Obiettivo di Sviluppo del Millennio 5: migliorare la salute materna Obiettivo 5.A. Ridurre di tre quarti, tra il 1990 e il 2015, il tasso di mortalità materna Obiettivo 5.B. Raggiungere, entro il 2015, l accesso universale a servizi di salute riproduttiva Malgrado una riduzione significativa del numero di decessi materni da una stima di 523.000 nel 1990 a 289.000 nel 2013 il tasso di diminuzione è pari a meno della metà di quanto necessario per raggiungere l Obiettivo di Sviluppo del Millennio di una riduzione di tre quarti del tasso di mortalità tra il 1990 e il 2015. Per ridurre il numero di decessi materni, le donne devono avere accesso a servizi di salute riproduttiva di buona qualità e ad interventi efficaci. Nel 2011, il 63% delle donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni sposate o conviventi utilizzavano una qualche forma di contraccezione, mentre il 12% voleva prevenire o posporre una gravidanza ma non utilizzava contraccettivi.

Nel periodo 2006-2013, la proporzione di donne che ha ricevuto assistenza prenatale almeno una volta durante la gravidanza è stata circa dell 81%, ma il valore corrispondente scende a circa il 56% per il minimo raccomandato di 4 o più visite. La proporzione di nascite assistite da personale qualificato fondamentale per la riduzione dei decessi perinatali, neonatali e materni è di oltre il 90% in 3 delle 6 regioni dell OMS. Tuttavia, è necessaria una maggiore copertura in alcune regioni, come la regione Africana in cui la cifra rimane inferiore al 50%. Obiettivo di Sviluppo del Millennio 6: combattere l HIV/AIDS, la malaria e altre malattie Obiettivo 6.A. Fermare entro il 2015, iniziando a invertirne la tendenza, la diffusione dell HIV/AIDS Obiettivo 6.B. Raggiungere, entro il 2015, l accesso universale alla terapia per l HIV/AIDS per tutti coloro che ne hanno bisogno. Secondo le stime, nel 2012 si sono verificati 2,3 milioni di nuovi casi di infezione da HIV il 33% in meno rispetto ai 3,4 milioni di nuovi casi nel 2001. Il 70% di tutte le persone che hanno contratto l infezione da HIV nel mondo vivevano nell Africa Sub-sahariana. Si stima che nel 2012 ci fossero 35 milioni di persone affette dal virus dell HIV, un incremento rispetto agli anni precedente. Malgrado l accesso alla terapia antiretrovirale nei paesi a reddito basso e medio stia migliorando (nel 2012, circa 9,7 milioni di persone hanno ricevuto la terapia in tali paesi ) la popolazione affetta dal virus dell HIV continuerà ad aumentare, visto che meno persone muoiono per cause correlate all AIDS. Obiettivo 6.C. Fermare entro il 2015, iniziando a invertirne la tendenza, l incidenza della malaria e di altre importanti malattie Malaria Circa la metà della popolazione mondiale è a rischio di malaria, e secondo le stime 207 milioni di casi nel 2012 hanno portato a circa 627.000 la maggioranza dei quali erano bambini di età inferiore ai cinque anni che vivevano in Africa. Nel periodo 2000-2012, i tassi di incidenza e mortalità della popolazione a rischio nel mondo sono entrambi diminuiti, attestandosi rispettivamente al 29% e al 42%. Si stima che siano state salvate 3,3 milioni di vite grazie al potenziamento degli interventi contro la malaria attuato nello stesso periodo. La copertura di interventi quali la distribuzione di zanzariere da letto impregnate di insetticida e l uso di insetticida spray ad azione residuale negli ambienti chiusi è molto aumentata, e sarà necessario sostenerla per prevenire la reinsorgenza della malattia e i decessi causati dalla malaria.

Tubercolosi Il numero globale annuo di nuovi casi di tubercolosi è andato lentamente diminuendo per un decennio, permettendo di raggiungere l obiettivo 6.C di invertire la tendenza della diffusione entro il 2015. Nel 2012, secondo le stime si sono verificati 8,6 milioni di nuovi casi e 1,3 milioni di decessi (inclusi 320.000 decessi tra le persone HIV-positive). Nel mondo, il tasso di successo della terapia si è mantenuto ad alti livelli fin dal 2007, raggiungendo o superando l obiettivo dell 85%. Tra il 1995 e il 2012, sono state curate con successo per la tubercolosi 56 milioni di persone e sono state salvate 22 milioni di vite umane. Tuttavia, la tubercolosi multiresistente, emersa principalmente come risultato di trattamenti inadeguati, continua a porre problemi. Altre malattie Le malattie tropicali neglette sono un insieme di infezioni disomogeneo dal punto di vista medico, causate da una varietà di patogeni quali i virus, i batteri, i protozoi e gli elminti. Le 17 malattie riconosciute prioritarie dall OMS si trovano in 149 paesi, possono causare infezioni multiple in un unica persona e sono quasi sempre associate alla povertà. La lebbra è stata ormai eliminata come problema di sanità pubblica in 119 dei 122 paesi in cui era precedentemente endemica. La dracunculosi (anche nota come malattia del verme di Guinea) è una parassitosi invalidante in via di eradicazione, con soli 148 casi registrati nel 2013. Inoltre, nel 2011 728 milioni di persone in tutto il mondo sono state curate per almeno una malattia tropicale negletta attraverso la chemioterapia preventiva. Tuttavia, le malattie tropicali neglette colpiscono ancora più di un miliardo di persone in tutto il mondo. Malgrado il nuovo slancio caratterizzato da successi senza precedenti, alcune malattie tropicali neglette (come la Dengue) rimangono ostacoli significativi per la salute, rendendo difficile il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, e costituiscono un impedimento permanente per la riduzione della povertà e per lo sviluppo socioeconomico generale. Obiettivo di Sviluppo del Millennio 7: garantire la sostenibilità ambientale Obiettivo 7.C. Entro il 2015, dimezzare la proporzione di persone che non hanno accesso sostenibile ad acqua potabile sicura e ai servizi igienici di base. Il mondo ha ormai raggiunto l obiettivo relativo all accesso all acqua potabile sicura. Nel 2012, il 90% della popolazione utilizzava una fonte d acqua potabile migliorata rispetto al 765 nel 1990. Tuttavia, i progressi sono stati disomogenei nelle diverse regioni, tra aree urbane e rurale e tra ricchi e poveri. Per quanto riguarda i servizi igienici di base, il tasso di progresso attuale è troppo lento per il raggiungimento dell obiettivo a livello mondiale. Nel 2012, 2,5 miliardi di persone non avevano accesso a servizi igienici migliorati, e 1 miliardo di persone praticavano ancora la defecazione all aperto. Il numero di persone che vivono in ambiente urbano e non hanno accesso a servizi igienici migliorati sta crescendo a causa della rapida crescita di dimensioni delle popolazioni urbane.

Obiettivo di Sviluppo del Millennio 8: sviluppare un partenariato globale per lo sviluppo Obiettivo 8.E. In collaborazione con le compagnie farmaceutiche, fornire accesso a farmaci essenziali economicamente sostenibili nei paesi in via di sviluppo. Molte persone continuano a doversi confrontare con la scarsità di farmaci nel settore pubblico, che le costringe a rivolgersi al settore privato, dove i prezzi possono essere sensibilmente più alti. Indagini condotte dal 2007 al 2012 mostrano che la disponibilità di farmaci generici selezionati nei paesi a basso e medio reddito era in media appena del 57% nel settore pubblico. I prezzi pagati dai pazienti nel settore privato per i farmaci generici più economici erano in media 5 volte superiori ai prezzi di riferimento internazionali, fino ad arrivare in alcuni paesi a circa 16 volte. Persino i generici più economici possono far sì che trattamenti comuni siano fuori dalla portata delle famiglie a basso reddito nei paesi in via di sviluppo. Il prezzo più alto viene pagato dai pazienti affetti da malattie croniche. Per la maggior parte delle malattie croniche nel mondo esistono cure efficaci, ma l accesso universale rimane ancora irraggiungibile. Risposta dell OMS L OMS lavora con i partner per sostenere gli sforzi attuati a livello nazionale per il raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo del Millennio collegati alla salute. Le attività dell OMS includono: elaborare linee guida per la prevenzione e la cura delle malattie e altre norme e standard a livello globale; fornire supporto tecnico ai paesi per l attuazione delle linee guida; analizzare i fattori sociali ed economici ed evidenziare i maggiori rischi e opportunità per la salute. L OMS assiste le autorità nazionali nello sviluppo di politiche e programmi sanitari, e aiuta i governi a collaborare con i partner di sviluppo per armonizzare l assistenza esterna con le priorità nazionali. L OMS, inoltre, raccoglie e diffonde dati sulla salute in modo che i paesi possano programmare la spesa sanitaria e monitorare i progressi.