ROME REHABILITATION 2013 LA VALUTAZIONE ED IL TRATTAMENTO DEI DISORDINI CRANIO CERVICO MANDIBOLARI: TRATTAMENTO FISIOTERAPICO Relatori: Fisioterapista Paola Colonnelli Fisioterapista Danilo Niro 21 Giugno 2013
L ArticolazioneTemporo-Mandibolare
La Mandibola ed il Condilo
L Osso Temporale e la relazione con il condilo
Unità cranio-cervicalecervicale
La funzione Ioidea Il centro di torsione si trova sul livello C3-osso ioide, a piombo della linea di gravità
La Muscolatura Masticatoria
La Muscolatura Masticatoria
Relazione Cranio-Cervicale-Mandibolare e Triangolo Ioideo
Caso Clinico
Aprile 2008. La paziente lamenta dolore al secondo molare inf. dx. A seguito di una visita odontoiatrica viene diagnosticata una pulpite. Devitalizzazione del dente. Svanito l effetto dell'anestesia, insorgono dolori fortissimi non solo dentali, ma riferiti a tutta la guancia. Durante la masticazione si manifesta una riacutizzazione dei dolori localizzati nella zona del molari inferiori destri, e a tutto il ramo mandibolare e zona auricolare. Viene quindi eseguita una seconda devitalizzazione al medesimo dente senza risultati.
Viene consultato un secondo Odontoiatra Viene eseguita una terza devitalizzazione Nessun risultato Viene consultato un terzo Odontoiatra, il quale imputa la causa del problema al dente del giudizio inferiore dx. Viene quindi eseguita un estrazione. Da quel momento i dolori, prima forti ma saltuari, si fecero continui e insopportabili e cominciarono a coinvolgere tutto l emilatodestro del volto. Limitazione dell apertura buccale
Viene consultato un neurologo, con la prescrizione di iniezioni indometacina, senza risultato. Viene consultato un Ortodonzista, il quale si rifiutò di eseguire alcun trattamento Viene consultato un secondo Ortodonzista che prescrive FANS Viene consultato un secondo neurologo che approfondisce le indagini chiedendo una RM Cerebrale ipotizzando Sclerosi Multipla. Viene consultato un neurochirurgo, che le prescrive carbamazepinae altri farmaci per il dolore neuropatico, senza risultati.
In seguito all aggravarsi della sintomatologia che ormai si manifestava con dolore diffuso sull emilatodx del capo, cefalee, cervicalgiae dolori diffusi sulle spalle, si recò all'istituto di terapia del dolore, dove iniziò una terapia con farmaci a base di oppiacei con notevole riduzione del dolore. Purtroppo i sintoni si ripresentavano con lo svanire degli effetti dei farmaci. La paziente decise di interrompere ogni terapia farmacologica in corso e di prendere cortisone con il quale aveva una riduzione del dolore. Seguitò a prendere cortisone per 4 mesi.
La paziente torna in visita dal secondo Ortodonzista, il quale le prescrisse un doppio byte, inferiore per il giorno e superiore per la notte. Venne svolta la terapia solo con il biteinferiore poiché il superiore portava ad un aggravarsi dei sintomi. Ottenne un lieve miglioramento iniziale, ma dopo vari mesi di terapia, senza risultati significativi, l ortodonzistaipotizza un problema reumatologico,con la richiesta di approfondire le indagini.
Torna a visita dal primo Ortodonzista che le prescrive due bite, uno inf e uno sup. Con i quali ottiene un temporaneo miglioramento iniziale, ma come il precedente con il tempo si rivela inefficace.
La paziente va a consulto da un chirurgo maxillofacciale, che senza approfondire la visita afferma che non è sua competenza. Consulta un terzo Ortodonzista, venne fatto un nuovo bite superiore, ottenendo qualche miglioramento. Ma in seguito alla persistenza dei dolori anche questo Ortodonzista non seppe come procedere. Viene consultato un secondo neurologo, con prescrizione di altri farmaci.nessun risultato
Terapia con S.P.A.D., con una peggioramento della sintomatologia. Vennero in seguito svolte Terapie di Agopuntura
Viene consultato un secondo chirurgo maxillofacciale, che dopo aver fatto eseguire tc del massiccio facciale e rm dell ATM, invia la paziente da un quarto Ortodonzista, che porta la paziente a visita presso il dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitativa diretta dal Prof. Santilli, in seguito alla quale cominciò un trattamento fisioterapico, in seguito abbinato ad un bite gnatologico inferiore. La paziente cominciò ad avere miglioramenti.
DTM e Ipermobilità
La Dinamica Mandibolare Rapporto mm 4/1
Relazione angolare del cranio con la colonna cervicale MGP Piano McGregor(MGP) è la linea che unisce occipite con spina nasale Piano odontoide (OP) è la linea che va dall angolo anteroinferiore del processo odontoide all apice dello stesso OP L angolo posteriore dell intersezione dei piani MGP e OP è mediamente di 101 e può variare +/-5
Rotazione posteriore del cranio (valori minori di 96 ) Compressione meccanica dello spazio suboccipitale Alterazione del riposo linguale e della deglutizione Trazione mandibolare in senso dorsocaudale (II classi) Contatti occlusali posteriori
Rotazione anteriore del cranio (valori maggiori di 106 ) Aumento dello spazio suboccipitale Interessamento della colonna cervicale con inversione della curva fisiologica (cifosi) Aumento tensione dei tessuti molli craniovertebrali posteriori
Il Trattamento
Il Trattamento
Inibizione MM. Suboccipitalie recupero funzionale dello scivolamento C0-C1-C2C2
Riequilibrio Meccanica Respiratoria
Grazie per l attenzione!