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Pag. 1 di 37 MCC MODALITA E CONDIZIONI CONTRATTUALI PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI CONNESSIONE DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE ALLE RETI DI STET S.p.A.

Pag. 2 di 37 SOMMARIO 1 PREMESSA... 4 2 AMBITO DI APPLICAZIONE... 4 3 DEFINIZIONI... 5 4 INDIVIDUAZIONE DEL TIPO UTENTE... 5 5 PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA DI CONNESSIONE... 5 5.1 MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA... 5 5.2 DATI RELATIVI ALLA DOMANDA DI CONNESSIONE... 6 5.3 DOCUMENTAZIONE INCOMPLETA... 9 5.4 CORRISPETTIVO PER L OTTENIMENTO DEL PREVENTIVO... 9 5.5 STRUMENTI FINALIZZATI A MIGLIORARE LA TRASPARENZA DELLE CONNESSIONI... 10 6 ELABORAZIONE DEL PREVETIVO... 11 6.1 DEFINIZIONE DEL LIVELLO DI TENSIONE... 11 6.2 REGOLE TECNICHE DI CONNESSIONE... 12 6.3 PRIORITÀ DI TRATTAMENTO PER LE RICHIESTE DI CONNESSIONE DI IMPIANTI DA FONTE RINNOVABILE E COGENERATIVI AD ALTO RENDIMENTO... 13 6.4 CONTENUTI DEL PREVENTIVO... 13 6.5 SOLUZIONE TECNICA MINIMA GENERALE (STMG)... 15 6.6 MESSA A DISPOSIZIONE DEGLI SPAZI... 16 6.7 CORRISPETTIVO PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI OVVERO COGENERATIVI AD ALTO RENDIMENTO... 17 6.8 CORRISPETTIVI PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI NON ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI NÉ COGENERATIVI AD ALTO RENDIMENTO... 18 6.9 MODALITÀ DI PAGAMENTO... 18 6.10 TEMPI MASSIMI DI RISPOSTA... 19 6.11 PERIODO DI VALIDITÀ DEL PREVENTIVO... 20 7 ACCETTAZIONE DEL PREVETIVO... 20

Pag. 3 di 37 8 PROCEDURE AUTORIZZATIVE... 22 8.1 PROCEDIMENTO UNICO AI SENSI DELL ART. 12 DEL D.LGS. 387/03... 22 8.2 CASI DIVERSI DA QUELLI DI CUI AL PUNTO 8.1... 23 8.3 DISPOSIZIONI COMUNI... 25 9 REALIZZAZIONE DELLA CONNESSIONE... 26 9.1 TEMPI MASSIMI DI REALIZZAZIONE... 26 9.2 FASI PER LA CONNESSIONE... 27 10 ATTIVAZIONE DELLA CONNESSIONE... 28 11 REALIZZAZIONE IN PROPRIO DELLA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE... 30 11.1 OPERE DI CONNESSIONE CHE POSSONO ESSERE REALIZZATE DAL RICHIEDENTE... 30 11.2 RICHIESTA DI REALIZZAZIONE IN PROPRIO DELL IMPIANTO DI RETE PER LA CONNESSIONE... 30 11.3 DISPOSIZIONI PER LA REALIZZAZIONE IN PROPRIO DELL IMPIANTO DI RETE PER LA CONNESSIONE... 31 11.4 COLLAUDO DELLE OPERE REALIZZATE DAL RICHIEDENTE... 32 11.5 PRESA IN CARICO DEGLI IMPIANTI DI RETE DI CONNESSIONE REALIZZATI DAL RICHIEDENTE... 33 12 DISPOSIZIONI PER LE CONNESSIONI DI UN LOTTO DI IMPIANTI DI PRODUZIONE... 33 13 DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PRENOTAZIONE DELLA CAPACITA DI RETE... 34 13.1 VALIDITÀ DEL PREVENTIVO ACCETTATO... 34 13.2 GARANZIA PER LE CONNESSIONI IN AREE CRITICHE O SU LINEE CRITICHE... 35 14 SPECIFICA TECNICA SULLA MISURA... 36 15 ALLEGATI... 36

Pag. 4 di 37 1 PREMESSA Con la Delibera ARG/elt 125/10 (Testo Integrato delle Connessioni Attiva TICA), l'autorità per l'energia Elettrica e il Gas (di seguito Autorità) ha ridefinito le regole per la richiesta e la realizzazione della connessione alle reti elettriche degli utenti con impianti di produzione. Servizi Territoriali Est Trentino S.p.A., di seguito STET, in qualità di gestore di reti elettriche con obbligo di connessione a terzi definisce, con il presente documento, le modalità procedurali e le condizioni economiche (sinteticamente MCC) per l erogazione del servizio di connessione alle reti elettriche di utenti con impianti di produzione, siano essi nuovi o esistenti, ma interessati, in quest ultimo caso, ad una modifica della connessione o a variazione di potenza della connessione esistente. Si precisa che eventuali ulteriori dettagli in materia di connessione degli impianti di produzione alle reti di distribuzione, sono contenuti nella delibera ARG/elt 125/10 (Testo Integrato delle Connessioni Attive TICA), da cui ha origine il presente documento. 2 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente documento si riferisce a richieste di connessione alla rete elettrica in bassa tensione (220/380 V) e media tensione (20 kv) gestita da STET nei Comuni di: Pergine Valsugana, Levico Terme, Caldonazzo, Tenna, Sant Orsola Terme e Palù del Fersina. Le richieste di connessione per una potenza in immissione uguale o superiore a 10.000 kw devono essere presentate a TERNA. Le modalità e condizioni descritte nel presente documento si applicano alle richieste di nuove connessioni e alle richieste di adeguamento di una connessione esistente conseguenti alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica o alla modifica di impianti di produzione esistenti.

Pag. 5 di 37 3 DEFINIZIONI Ai fini del presente documento si applicano le definizioni delle delibere dell Autorità ARG/elt n. 33/08 (CEI 0-16), ARG/elt n.119/08, ARG/elt n. 99/08, AEEG n. 333/07, AEEG n. 348/07. 4 INDIVIDUAZIONE DEL TIPO UTENTE Ai fini dell applicazione del presente documento valgono le seguenti definizioni: per Utente passivo viene considerato il soggetto che preleva solo energia dalla rete per uso proprio per Utente attivo viene considerato il soggetto che immette solo energia in rete indipendentemente dalla proprietà dell impianto l Utente che alternativamente immette o preleva energia dalla rete, definito normalmente autoproduttore, verrà assimilato all Utente passivo o attivo in ragione della prevalenza fra la potenza massima di connessione in prelievo e la potenza massima di connessione in immissione; con valori di prelievo e di immissione con una differenza dell ordine del ± 5%. 5 PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA DI CONNESSIONE 5.1 Modalità di presentazione della domanda La richiesta di connessione relativa a nuovi produttori o aumenti di potenza di connessione, per impianti che immettono energia in rete, dovrà essere presentata a STET con le seguenti modalità: a mezzo posta al seguente indirizzo: STET S.p.A. Viale Venezia n. 2/E - 38057 PERGINE VALSUGANA - TN. La richiesta dovrà essere formalizzata compilando il modulo RPR-MT per richiesta di connessione in Media Tensione o il modulo RPR-BT per connessioni in bassa tensione, scaricabili dal sito www.stetspa.it. Per eventuali informazioni di carattere generale è possibile contattare i nostri uffici al numero telefonico 0461/518060.

Pag. 6 di 37 5.2 Dati relativi alla domanda di connessione La richiesta di connessione deve recare: a) i dati identificativi del richiedente; b) il valore della potenza in immissione richiesta al termine del processo di connessione, espressa in kw; c) la potenza nominale dell impianto di produzione a cui si riferisce la richiesta di connessione, ovvero il valore dell aumento di potenza dell impianto di generazione elettrica installato d) in caso di richiesta di adeguamento di una connessione esistente, i dati identificativi del punto di connessione esistente, unitamente alla potenza già disponibile in immissione e alla potenza già disponibile in prelievo; e) la fonte primaria utilizzata per la produzione di energia elettrica; f) la data prevista di avvio dei lavori di realizzazione dell impianto, di conclusione di detti lavori di realizzazione e di entrata in esercizio dell impianto di produzione; g) la documentazione progettuale degli interventi previsti secondo quanto indicato nella norma CEI 0-2. In particolare dovrà essere prodotta la seguente documentazione: schema elettrico unifilare, firmato da un tecnico abilitato, relativo alla parte di impianto allo stesso livello della tensione di consegna, ivi compresi i trasformatori dal livello della tensione di consegna ad altri livelli di tensione, nonché i dispositivi rilevanti ai fini della connessione (dispositivo generale, di interfaccia, di generatore punti di misura di produzione e di scambio) a prescindere dal livello di tensione a cui detti dispositivi e punti di misura appartengono con indicazione dei possibili assettoti di esercizio. Sullo schema devono essere indicati in dettaglio organi di manovra, protezione presenti ed eventuali punti di derivazione dei carichi; descrizione (tipologia, caratteristiche tecniche di targa) dei seguenti componenti: generatori, convertitori e/o eventuali motori elettrici di potenza; dispositivi (generale, di interfaccia e/o di generatore) e protezioni associate; sistemi di rifasa mento (eventuali); eventuali trasformatori; caratteristiche del sistema di misura dell energia prodotta e/o immessa (marca e modello del misuratore solo nel caso in cui non sia STET a fornire il servizio);

Pag. 7 di 37 h) eventuali esigenze tecniche dell utente della rete che possono influire sulla definizione della soluzione per la connessione; i) un piano particellare dell opera che evidenzi le proprietà dei terreni sui quali l impianto di produzione è destinato ad insistere; j) un documento, mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante la disponibilità del sito oggetto dell installazione degli impianti per la produzione di energia elettrica. Tale documento deve indicare almeno i presupposti di tale disponibilità in termini di proprietà o di eventuali diritti di utilizzo. Detta disponibilità non è richiesta laddove la procedura autorizzativa richieda l esistenza di un preventivo per la connessione già accettato; k) nel caso di impianti cogenerativi, l eventuale attestazione del rispetto o meno delle condizioni di cui alla deliberazione n. 42/02. Tale attestazione viene effettuata dal richiedente mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà; l) nel caso di centrali ibride, l eventuale attestazione del rispetto o meno delle condizioni di cui all articolo 8, comma 6, del decreto legislativo n. 387/03, sulla base dei dati di progetto. Tale attestazione viene effettuata dal richiedente mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà; m) la potenza relativa all alimentazione dei servizi ausiliari, espressa in kw; n) la potenza richiesta in prelievo al termine del processo di connessione, espressa in kw, precisando se tale potenza è relativa alla sola alimentazione degli ausiliari di impianto o anche ad altro centro di consumo; nei casi in cui la potenza richiesta in prelievo non contempli i servizi ausiliari (o li contempli in parte), occorre indicare i punti di connessione diversi attraverso cui avviene l alimentazione dei servizi ausiliari; o) la destinazione d uso dell energia elettrica prelevata (precisando se l energia elettrica prelevata viene unicamente destinata all alimentazione dei servizi ausiliari o anche di altri carichi); nel caso in cui l energia elettrica prelevata non venga esclusivamente utilizzata per l alimentazione dei servizi ausiliari, la tipologia di cliente, evidenziando in particolare se il cliente è domestico; p) la certificazione antimafia ai sensi del d.p.r. n. 252/98, nel caso di potenze in immissione richieste superiori a 1 MW;

Pag. 8 di 37 q) l eventuale suddivisione dell impianto in diverse sezioni per le quali si prevede un entrata in esercizio in tempi differenti; r) nel caso di adeguamento della connessione esistente, la presenza di altri impianti di produzione di energia elettrica connessi alla rete con obbligo di connessione di terzi mediante lo stesso punto di connessione; s) la destinazione commerciale presuntiva dell energia elettrica prodotta (autoconsumo e vendita, vendita esclusiva al netto dell autoconsumo da ausiliari, scambio sul posto, ritiro dedicato); t) l intenzione di richiedere gli incentivi previsti dalle normative vigenti, indicando quali; u) l eventuale esistenza di altri richiedenti con cui potrebbero essere possibile condividere l impianto di rete per la connessione, qualora il richiedente disponga di informazione; v) l eventuale autorizzazione a fornire i dati di cui al presente comma ad altri richiedenti e/o altri gestori di rete ai fini dell attivazione del coordinamento tra gestori e ai fini dell eventuale condivisione dell impianto di rete per la connessione; w) altri dati (es: le proprie esigenze tecniche) utili per la scelta della soluzione per la connessione x) nel caso di connessioni da effettuarsi per il tramite di impianti di connessione esistenti per la produzione o per il consumo, ovvero per richieste di adeguamento della potenza di connessione il codice P.O.D. (se noto), unitamente alla potenza gia disponibile per la connessione y) solo per impianti di produzione da fonti rinnovabili con P < 200 kw o per impianti cogenerativi ad alto rendimento con P < 200 kw: l eventuale dichiarazione che intende avvalersi del servizio di scambio sul posto dell energia elettrica prodotta z) solo per impianti con P > 20 kw: eventuale dichiarazione che intende avvalersi di STET per il servizio di misura dell energia elettrica prodotta (Del. AEEG n. 88/07) aa) per impianti di qualsiasi potenza con previsione di cessione totale dell energia o di cessione delle eccedenze ove la potenza immessa sia superiore alla potenza prelevata: eventuale dichiarazione che intende avvalersi di STET per il servizio di misura dell energia elettrica immessa nel punto di interconnessione (Del. AEEG n. 348/07)

Pag. 9 di 37 Il richiedente può indicare nella richiesta di connessione un punto esistente della rete al quale STET farà riferimento per la determinazione della soluzione per la connessione. 5.3 Documentazione incompleta Nel caso in cui la documentazione allegata alla richiesta fosse incompleta, STET inviterà il richiedente a integrare la richiesta. L integrazione dovrà pervenite a STET entro i successivi 60 giorni. Decorso inutilmente tale termine senza che sia pervenuta la documentazione integrativa, la richiesta si intende decaduta. In tal caso STET provvederà alla restituzione dei corrispettivi eventualmente già versati dal richiedente. 5.4 Corrispettivo per l ottenimento del preventivo Il richiedente è tenuto a versare un corrispettivo per l ottenimento del preventivo pari a: a) 100 euro + IVA per potenze in immissione richieste fino a 50 kw; b) 200 euro + IVA per potenze in immissione richieste superiori a 50 kw e fino a 100 kw; c) 500 euro + IVA per potenze in immissione richieste superiori a 100 kw e fino a 500 kw; d) 1.500 euro + IVA per potenze in immissione richieste superiori a 500 kw e fino a 1.000 kw; e) 2.500 euro + IVA per potenze in immissione richieste superiori a 1.000 kw. Successivamente alla ricezione della richiesta di connessione, completa di tutte le informazioni e degli elaborati progettuali indicati, STET provvederà ad emettere fattura per il versamento del corrispettivo fisso. Il pagamento potrà essere effettuato con le modalità indicate sulla fattura. La documentazione attestante il pagamento del corrispettivo dovrà essere inoltrata a STET con le seguenti modalità: a mezzo posta al seguente indirizzo: STET S.p.A. Viale Venezia n. 2/E - 38057 PERGINE VALSUGANA - TN.

Pag. 10 di 37 La data di ricezione della suddetta documentazione costituisce la data di avvio del tempo di messa a disposizione del preventivo. 5.5 Strumenti finalizzati a migliorare la trasparenza delle connessioni STET definisce e pubblica sul proprio sito, a partire dal 30 giugno 2011, degli atlanti relativi alle cabine primarie AT/MT per fornire indicazioni qualitative aggiornate sulla disponibilità di capacità di rete, ai sensi dell articolo 4 del TICA. STET sulla rete in media e bassa tensione, individua: con il colore giallo, le aree servite dalle cabine primarie, in situazione di normale esercizio (assetto standard) per cui P imm >0,5* Pc min ; con il colore arancione, le aree servite dalle cabine primarie in situazione di normale esercizio (assetto standard), per cui P imm > Pc min ; con il colore rosso, le aree servite dalle cabine primarie in situazione di normale esercizio (assetto standard), per cui P imm - P cmin >0,9*Pn (aree critiche); con il colore bianco, le altre aree. dove: Pc min è la potenza di carico minima, definita come la potenza di carico dell area nel quarto d ora in corrispondenza del picco minimo regionale; Pn è la somma delle potenze nominali di tutti i trasformatori AT/MT installati nelle cabine primarie cui l area è sottesa; P imm è la somma delle potenze in immissione richieste, corrispondenti ai preventivi inviati ai richiedenti. Le indicazioni qualitative riportate negli atlanti di rete, non sono da intendersi sostitutive di una specifica analisi da parte di STET, successiva ad una precisa richiesta di connessione alla rete di distribuzione. In particolare saranno valutate: le variazioni di tensione in regime permanente e transitorio su tutta la rete MT interessata dalla connessione dell impianto; le correnti di corto circuito e la selettività delle protezioni su tutta la rete MT interessata dalla connessione.

Pag. 11 di 37 Qualora l'inserimento dei gruppi faccia superare i limiti prescritti, il Produttore deve adottare opportuni provvedimenti atti a limitare gli effetti di tali situazione (ad esempio l'inserimento di reattanze serie di limitazione). Si precisa che l analisi specifica, potrebbe evidenziare criticità di connessione non strettamente contemplate dalla rappresentazione degli atlanti di rete di cui sopra. 6 ELABORAZIONE DEL PREVETIVO A seguito della richiesta di connessione, STET esegue una verifica tecnica finalizzata a valutare l impatto sulla rete della potenza di immissione richiesta. 6.1 Definizione del livello di tensione Il livello di tensione a cui è erogato il servizio di connessione è determinato sulla base delle seguenti condizioni: a) per potenze in immissione richieste fino a 100 kw, il servizio di connessione è erogato in bassa tensione; b) per potenze in immissione richieste fino a 6.000 kw, il servizio di connessione è erogato in media tensione, fatto salvo quanto previsto alla lettera a) c) per potenze in immissione richieste superiori a 6.000 kw la domanda deve essere presentata a Terna; d) nel caso di connessione esistente, il servizio di connessione è erogato al livello di tensione della connessione esistente nei limiti di potenza già disponibile per la connessione; e) le condizioni di cui alle precedenti lettere a) e b) non escludono la possibilità, sulla base di scelte tecniche effettuate da STET, di erogare il servizio di connessione in bassa o media tensione per potenze in immissione richieste superiori, rispettivamente, a 100 kw o a 6000 kw In base a quanto previsto al punto e), la scelta del livello di tensione alla quale connettere un impianto per la produzione di energia elettrica alla rete verrà effettuata caso per caso da STET, sulla base delle verifiche preliminari durante le quali verranno tenute in debita considerazione: la potenza di connessione prevista; la capacità di trasporto e le caratteristiche della linea di bassa tensione interessata alla connessione;

Pag. 12 di 37 le potenze dei carichi passivi e le potenze di eventuali impianti per la produzione di energia già connessi alla stessa linea; la variazione dei parametri (tensione, corrente di corto circuito) prevista in seguito alla connessione, nonché la verifica della selettività delle protezioni di linea. Ferme restando le tensioni di connessione bt previste, rispettivamente di : 220 V (F+N) per connessioni a reti monofase; 380 V (3F+N) per connessioni a reti trifase in alcune aree STET gestisce reti di distribuzione alla tensione di 220 V trifase (sistema IT) e linee esercite a 900 V trifase alimentanti trasformazioni bt/bt 900/400 V. Le connessioni di impianti per la produzione di energia elettrica a reti monofase saranno di norma effettuate fino ad una potenza di connessione massima di 6 kw, limite oltre la quale le connessioni saranno effettuate a reti trifasi. 6.2 Regole tecniche di connessione La realizzazione e la gestione della connessione deve essere effettuata nel rispetto delle regole tecniche di connessione adottate da STET conformemente alle disposizioni dell Autorità e alle norme e guide tecniche del Comitato Elettrotecnico Italiano. Le modalità per la realizzazione delle connessioni alla rete di bassa tensione di STET degli impianti di produzione sono regolamentate nel documento Istruzioni Tecniche per la Connessione (ITC) allegato al presente documento. Per le connessioni in media tensione, STET ha adottato la RTC del Comitato Elettrotecnico Italiano (Norma CEI 0-16) che viene applicata a partire dal 01 Settembre 2008. Ulteriori specifiche tecniche relative a materiali e apparecchiature necessarie per la redazione del progetto e realizzazione degli impianti, qualora realizzati a cura del richiedente, saranno comunicate da STET ai richiedenti la connessione.

Pag. 13 di 37 6.3 Priorità di trattamento per le richieste di connessione di impianti da fonte rinnovabile e cogenerativi ad alto rendimento Le richieste e la realizzazione delle connessioni di impianti di produzione da fonte rinnovabile e cogenerativi che soddisfano i requisiti previsti dalla deliberazione n 42/02 sono trattate in via prioritaria, come stabilito nell art. 15 del TICA, rispetto alle rimanenti tipologie di impianti. Per questi ultimi, i limiti temporali possono subire modifiche, fino a raddoppiare, per effetto dell attuazione del predetto principio di priorità. 6.4 Contenuti del preventivo STET trasmette al richiedente un preventivo per la connessione, recante: a) la tipologia di lavoro corrispondente alla realizzazione della connessione, distinguendo tra lavori semplici e lavori complessi; b) la soluzione tecnica minima generale (STMG) per la connessione identificata, di norma, sulla base delle soluzioni di tipo standard tra quelle indicate nei documenti allegati STS per la bassa tensione e RTC (CEI 0-16) per la media tensione; c) la descrizione e le specifiche tecniche per l approntamento di eventuali opere strettamente necessarie alla realizzazione fisica della connessione che il richiedente è tenuto a rendere disponibili sul punto di connessione o la richiesta di messa a disposizione di porzioni di terreno a cura del soggetto responsabile della connessione; d) il corrispettivo per la connessione, evidenziando le singole voci che lo compongono e indicando al richiedente la parte di tale corrispettivo che il medesimo dovrà versare all atto di accettazione del preventivo e la parte che dovrà versare prima di inviare ad STET la comunicazione di completamento delle opere strettamente necessarie alla realizzazione fisica della connessione; e) l elenco degli adempimenti che risultano necessari ai fini dell autorizzazione dell impianto per la connessione, e degli eventuali interventi sulla rete esistente che si rendano strettamente necessari al fine del soddisfacimento della richiesta di connessione, unitamente ad un prospetto informativo indicante l origine da cui discende l obbligatorietà di ciascun adempimento; f) il termine previsto per la realizzazione della connessione, come definito all art. 9.3 della delibera ARG/elt n. 99/08 e s.m.i.

Pag. 14 di 37 g) un codice che identifichi univocamente la pratica di connessione (codice di rintracciabilità) unitamente al nominativo di un responsabile di STET a cui fare riferimento per tutto l iter della pratica di connessione. A tal fine viene comunicato anche un contatto telefonico ed un indirizzo di posta elettronica per poter comunicare con il predetto responsabile della pratica; h) nel caso di connessione di impianti da fonti rinnovabili, i riferimenti di STET ai fini della convocazione del medesimo nell ambito del procedimento unico di cui all art. 12 del decreto legislativo n 387/03; i) il codice POD da utilizzarsi per la gestione e la trasmissione dei dati tecnici relativi al punto di connessione. Nel caso di nuove connessioni viene rilasciato un nuovo codice POD; j) una specifica tecnica in cui vengano indicate le modalità con le quali eseguire le opere di competenza del richiedente; k) la specifica tecnica sulla misura (parte contatore fornito da Cliente); l) le responsabilità inerenti il servizio di misura dell energia elettrica prodotta, immessa e prelevata e quali criteri (in termini di posizionamento, accessibilità e caratteristiche) il richiedente debba rispettare nella scelta e nell installazione delle apparecchiature di misura, nel caso in cui il medesimo ne abbia la responsabilità; m) i costi e le modalità di avvalimento di STET per lo svolgimento delle attività di misura nei casi in cui la responsabilità di una o più attività sia in capo al richiedente; n) la modulistica che il richiedente deve utilizzare all atto dell accettazione del preventivo; o) nel caso in cui l impianto di rete per la connessione, o una sua parte, sia asservito a più richiedenti, le indicazioni necessarie per poter avviare il coordinamento tra i richiedenti, qualora decidessero di seguire in proprio l iter autorizzativi o la realizzazione della connessione; p) l informazione del fatto che l impianto di rete per la connessione, o una sua parte è oggetto di realizzazione in proprio da parte di un richiedente, eventualmente specificando le tempistiche già concordate con tale soggetto; q) le attività che dovranno essere effettuate parallelamente alla connessione, e in particolare: la sottoscrizione dei contratti di trasporto e dispacciamento in prelievo e in immissione; la registrazione in GAUDÌ dell impianto di produzione e delle relative UP; le comunicazioni da inoltrare ai diversi responsabili al fine di poter concludere l iter effettuando l entrata in esercizio commerciale dell impianto. r) la descrizione di eventuali adeguamenti degli impianti di competenza del soggetto responsabile della connessione nel punto di immissione.

Pag. 15 di 37 Nel caso in cui il richiedente, per la determinazione della soluzione di connessione, indichi nella richiesta di connessione un punto esistente della rete: i. il preventivo indicherà la connessione nel punto di rete indicato dal richiedente; ii. qualora nel punto di rete indicato dal richiedente non sia possibile effettuare la connessione dell intera potenza in immissione richiesta, il preventivo per la connessione indicherà la massima potenza in immissione che può essere connessa al predetto punto di rete. In tal caso, STET indica tutti i motivi e le spiegazioni atte a giustificare il suddetto valore massimo di potenza. Il richiedente può richiedere a STET una modifica del preventivo entro il termine di validità del preventivo. In questo casi, il richiedente, all atto della richiesta di modifica del preventivo, versa a STET un corrispettivo pari alla metà di quello definito. STET, elabora un nuovo preventivo o rifiuta la richiesta di modifica del preventivo. In caso di rifiuto, STET è tenuta ad evidenziare le motivazioni. Qualora il richiedente preferisca una soluzione diversa per la connessione più costosa di quella inizialmente indicata da STET e qualora tale soluzione sia realizzabile, STET, nel ridefinire il preventivo, determina il corrispettivo sulla base dei costi convenzionali, anche nei casi di impianti alimentati da fonti rinnovabili e/o impianti che soddisfano i requisiti previsti dalla deliberazione n 42/02. 6.5 Soluzione Tecnica Minima Generale (STMG) La STMG per la connessione non prevede la presenza della parte di impianto di utenza per la connessione, a meno di accordi tra STET e richiedente. La STMG comprende: a) la descrizione dell impianto di rete per la connessione corrispondente ad una delle soluzioni di tipo standard tra quelle indicate nei documenti allegati STS per la bassa tensione e RTC (CEI 0-16) per la media tensione; b) l individuazione, tra gli impianti di rete per la connessione, delle parti che possono essere progettate e realizzate a cura del richiedente; c) la descrizione degli eventuali interventi sulle reti elettriche esistenti che si rendano strettamente necessari al fine del soddisfacimento della richiesta di connessione; d) le eventuali modalità di esercizio di carattere transitorio dell impianto elettrico del richiedente da adottarsi per il tempo necessario alla realizzazione degli interventi con particolare

Pag. 16 di 37 riferimento ai casi in cui la potenza in immissione richiesta non supera la potenza già disponibile per la connessione; e) i dati necessari per la predisposizione, in funzione delle particolari caratteristiche delle aree interessate dalla connessione, della documentazione da allegare alle richieste di autorizzazione alle amministrazioni competenti elaborata a partire dalla STMG. La STMG deve, inoltre: essere accompagnata da una relazione che illustri le motivazioni tecniche sottostanti alla definizione di particolari condizioni e modalità di esercizio della connessione e dell impianto del richiedente; essere accompagnata da un documento che indichi i tempi di realizzazione degli interventi, al netto dei tempi necessari all ottenimento delle relative autorizzazioni; essere corredata dai costi medi corrispondenti alla soluzione tecnica convenzionale degli interventi. 6.6 Messa a disposizione degli spazi STET, nell ambito della STMG, può prevedere che il richiedente metta a disposizione del medesimo gestore spazi ulteriori rispetto a quelli strettamente necessari alla realizzazione dell impianto di rete per la connessione. Qualora tali ulteriori spazi siano correlabili ad esigenze di successivi sviluppi dell impianto elettrico del richiedente, i medesimi saranno ceduti dal richiedente a STET a titolo gratuito; in caso contrario, i medesimi saranno ceduti dal richiedente a STET a fronte di una remunerazione fissata tramite accordi tra le parti assunti sulla base di principi di trasparenza e non discriminazione. Nel caso in cui il servizio di connessione sia erogato in bassa tensione, con necessità di una cabina di trasformazione presso il richiedente, lo stesso, qualora ne abbia la titolarità o la disponibilità, consente a STET l utilizzo del terreno o del locale per la realizzazione della cabina, a fronte di una remunerazione fissata tramite accordi tra le parti assunti sulla base di principi di trasparenza e non discriminazione. Nel caso in cui il servizio di connessione sia richiesto per un lotto di impianti e debba erogato in bassa tensione, qualora debba essere realizzata una cabina di trasformazione presso il richiedente, STET richiede al richiedente il terreno o il locale per la realizzazione della cabina. Il terreno e/o il locale viene ceduto o reso disponibile a STET a titolo gratuito.

Pag. 17 di 37 Nel caso in cui il servizio di connessione possa essere erogato sia in bassa che in media tensione, qualora debba essere realizzata una cabina di trasformazione presso il richiedente, STET può proporre la connessione al livello di tensione inferiore chiedendo al richiedente il terreno o il locale per la realizzazione della cabina. Il terreno e/o il locale viene ceduto o reso disponibile a STET a titolo gratuito. 6.7 Corrispettivo per la connessione di impianti alimentati da fonti rinnovabili ovvero cogenerativi ad alto rendimento Nel caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili, nel caso di centrali ibride che rispettano le condizioni di cui all articolo 8, comma 6, del decreto legislativo n. 387/03 e nel caso di impianti cogenerativi che soddisfano i requisiti previsti dalla deliberazione n. 42/02, il corrispettivo per la connessione, espresso in euro, è il minor valore tra: 100 6000 dove: 35 / 90 / 4 / 7,5 / distanza in linea d aria tra il punto di connessione e la più vicina cabina di trasformazione media/bassa tensione dell impresa distributrice in servizio da almeno 5 (cinque) anni espressa in km con due cifre decimali distanza in linea d aria tra il punto di connessione e la più vicina stazione di trasformazione alta/media tensione dell impresa distributrice in servizio da almeno 5 (cinque) anni espressa in km. Nei casi di realizzazione in cavo interrato i corrispettivi CM devono essere moltiplicati per 2. Nei casi di realizzazione con parte della linea in cavo interrato e parte in linea aerea, il corrispettivo per la connessione, espresso in euro, è pari a:

Pag. 18 di 37 Dove: 2 100 2 6000 = lunghezza reale della linea di connessione realizzata in cavo interrato; = lunghezza reale della linea aerea di connessione; = lunghezza reale della linea di connessione, pari alla somma di e di Nei casi di richieste di connessione di impianti di produzione di energia elettrica che non siano raggiungibili con strada percorribile da automezzi o che siano separati dagli impianti di distribuzione esistenti da tratti di mare, di lago o laguna, i corrispettivi: CM, CP sono moltiplicati per 3. 6.8 Corrispettivi per la connessione di impianti non alimentati da fonti rinnovabili né cogenerativi ad alto rendimento Il corrispettivo per la connessione è pari al massimo tra il corrispettivo di cui sopra e il costo individuato nella STMG. 6.9 Modalità di pagamento Il richiedente la connessione deve versare il corrispettivo per la connessione secondo le seguenti modalità: all atto di accettazione del preventivo: il 30% del corrispettivo per la connessione; all atto della comunicazione delle opere strettamente necessarie alla realizzazione fisica della connessione: il 70% del corrispettivo per la connessione. Per importi inferiori a 2.000, STET prevede un unico versamento del corrispettivo all atto di accettazione del preventivo.

Pag. 19 di 37 Nei casi in cui il richiedente eserciti la facoltà di realizzazione in proprio l impianto di rete per la connessione, entro 60 (sessanta) giorni lavorativi dal completamento del collaudo e comunque non prima dell atto di acquisizione delle opere realizzate, STET restituisce al richiedente il corrispettivo già versato dal medesimo richiedente, maggiorato degli interessi legali. STET versa anche un corrispettivo pari alla differenza, se positiva, tra il costo relativo alle opere realizzate dal richiedente, come individuato nella STMG, e il corrispettivo per la connessione o i costi ove applicato. Qualora detta differenza sia negativa, viene versata dal richiedente a STET entro le medesime tempistiche. In caso di ritardo, si applicano gli interessi legali. 6.10 Tempi massimi di risposta In seguito al ricevimento della documentazione attestante il pagamento del corrispettivo previsto al precedente punto 5.4 STET contatta il soggetto responsabile della connessione (o altro soggetto da questo indicato) e propone un eventuale appuntamento per l effettuazione di un sopralluogo congiunto, al fine di valutare la soluzione tecnica per l effettuazione della connessione, il posizionamento del/i gruppi di misura (misura dell energia immessa e eventuale misura dell energia prodotta) e le conseguenti opere da realizzare a cura dello stesso soggetto responsabile per la connessione. Quest ultimo può richiedere che l appuntamento venga rimandato (posticipato); in questo caso il tempo per la messa a disposizione del preventivo per la connessione verrà computato al netto dell intervallo di tempo intercorrente tra la data proposta da STET e la data richiesta dal soggetto responsabile della connessione. A valle dell eventuale sopralluogo, effettuate le verifiche tecniche finalizzate a valutare l impatto sulla rete della potenza in immissione richiesta, STET fornirà con comunicazione scritta al soggetto responsabile della connessione il preventivo per la connessione in un tempo massimo pari a: a) 20 (venti) giorni lavorativi per potenze in immissione richieste fino a 100 kw; b) 45 (quarantacinque) giorni lavorativi per potenze in immissione richieste superiori a 100 kw e fino a 1.000 kw; c) 60 (sessanta) giorni lavorativi per potenze in immissione richieste superiori a 1.000 kw. Nel caso in cui la soluzione per la connessione implichi la realizzazione, il rifacimento, l adeguamento o il potenziamento di linee elettriche a livelli di tensione superiori al livello di tensione a cui è erogato il servizio di connessione, il tempo per la messa a disposizione del preventivo per la connessione a disposizione di STET è incrementato di 15 (quindici) giorni

Pag. 20 di 37 lavorativi qualora il medesimo ne dia comunicazione al richiedente entro le tempistiche di cui alle lettere a), b) o c). Come evidenziato nel precedente punto 6.3, le richieste di connessione di impianti di produzione da fonti rinnovabili (cfr D.Lgs. 387/03) saranno trattate da STET prioritariamente a parità di data del protocollo rispetto alla richiesta di impianti di produzione del tipo convenzionale. 6.11 Periodo di validità del preventivo Il preventivo per la connessione ha validità pari a 45 (quarantacinque) giorni lavorativi. 7 ACCETTAZIONE DEL PREVETIVO Qualora intenda accettare il preventivo, il soggetto responsabile della connessione dovrà restituire, entro la data indicata sul preventivo per la connessione, il modulo di accettazione corredato da: a) nel caso di impianti di potenza superiore a 20 kw, qualora non già indicato nella richiesta di connessione, l eventuale decisione di avvalersi di STET per il servizio di misura dell energia elettrica prodotta, nel rispetto di quanto previsto dalla deliberazione n. 88/07; b) nel caso in cui il punto di connessione debba essere asservito ad un impianto di produzione i cui prelievi saranno finalizzati esclusivamente all attività di produzione di energia elettrica, l eventuale decisione di avvalersi di STET per l installazione e la manutenzione del misuratore dell energia elettrica immessa e prelevata, nel rispetto di quanto previsto dal Testo Integrato Trasporto. c) l eventuale istanza di cui alla delibera dell Autorità 99/08, commi 9.8 (gestione in proprio delle pratiche autorizzative) e 16.1 (realizzazione in proprio dell impianto di rete per al connessione e delle modifiche alla rete esistente). A tal fine fa fede la data di accettazione del preventivo per la connessione come definita al comma 1.1, lettera e); Nel caso in cui sia previsto un corrispettivo per l ottenimento delle autorizzazioni necessarie, il richiedente dovrà indicare sul modulo se intende avvalersi di STET per la predisposizione della documentazione e per la gestione dell iter autorizzativo. In tal caso, il cliente dovrà provvedere al pagamento di quanto dovuto per tale servizio. Tale corrispettivo viene determinato sulla base di condizioni trasparenti e non discriminatorie pubblicate da STET in allegato al presente documento (CGIA).

Pag. 21 di 37 STET provvederà quindi ad emettere fattura per l importo dovuto all atto di accettazione, indicato nel preventivo, tenendo conto delle istanze presentate dal richiedente. Il richiedente procederà quindi al pagamento della fattura e all invio della documentazione attestante il pagamento con le stesse modalità descritte al punto 5.4.. La data di ricezione della suddetta documentazione costituisce l avvio del tempo di realizzazione della connessione. Nel caso in cui il richiedente abbia indicato un punto per la connessione, all atto dell accettazione il richiedente può optare, rinunciando alla soluzione per la connessione relativa al punto di rete indicato dal medesimo soggetto, per l elaborazione di un nuovo preventivo relativo alla potenza inimmissione richiesta. L esercizio di tale opzione è considerata come una nuova richiesta di connessione decorrente dalla predetta data di comunicazione, trattata sulla base delle informazioni precedentemente fornite dal richiedente e alla quale si applicano le condizioni procedurali, tecniche ed economiche di una normale richiesta di connessione. Il preventivo accettato, per il quale STET ha riservato la capacità di rete, può essere ulteriormente modificato, previo accordo tra STET e il richiedente, nei casi in cui la modifica del preventivo non comporta alterazioni della STMG o al fine di proporre nuove soluzioni tecniche che tengano conto dell evoluzione del sistema elettrico locale. E consentito lo spostamento dell impianto di produzione, qualora tale spostamento sia direttamente attribuibile all iter autorizzativo ovvero imputabile ad atti normativi (anche di carattere regionale), ovvero imputabile ad altre cause fortuite o di forza maggiore non dipendenti dalla volontà del richiedente e opportunamente documentabili. A seguito dell accettazione del preventivo e della riserva della capacità di rete, il richiedente è tenuto a realizzare le opere strettamente necessarie alla realizzazione fisica della connessione, indicate nel preventivo. Completate tali opere, il richiedente è tenuto a trasmettere a STET: la comunicazione di completamento delle opere medesime; l attestazione di avvenuta registrazione dell anagrafica impianto all interno di GAUDI rilasciata da Terna ai sensi dell articolo 36, qualora non già trasmessa; la documentazione attestante il pagamento della quota del corrispettivo per la connessione riportato nel preventivo STET provvederà quindi ad emettere fattura per l importo dovuto all atto della comunicazione delle opere strettamente necessarie alla realizzazione fisica della connessione, indicato nel preventivo. Il richiedente procederà quindi al pagamento della fattura e all invio della documentazione attestante il pagamento con le stesse modalità descritte al punto 5.4..

Pag. 22 di 37 Per importi superiori a 200.000,00 (duecentomila/00) IVA esclusa, tale importo potrà essere ulteriormente suddiviso, su richiesta del richiedente, in un primo versamento pari al 50% del preventivo, da saldare a conclusione delle opere a cura del richiedente, ed un saldo finale (pari al rimanente 20%) alla conclusione dei lavori di competenza STET e comunque prima dell attivazione della connessione. Se l accettazione non viene inoltrata entro i termini previsti, la richiesta di connessione si intende decaduta. Con l accettazione della soluzione di connessione il soggetto richiedente assume la responsabilità degli oneri che eventualmente dovessero derivare per l adeguamento degli impianti di telecomunicazione a seguito di interferenze ai sensi dell art. 95 comma 9 del D. Lgs. 259/03. 8 PROCEDURE AUTORIZZATIVE Ai fini dell autorizzazione dell impianto di rete per la connessione si presentano due possibilità: procedimento unico ai sensi dell art. 12 del D.lgs. 387/03 o casi di procedimenti autorizzativi diversi. 8.1 Procedimento unico ai sensi dell art. 12 del D.lgs. 387/03 Nel caso in cui il richiedente si avvalga del procedimento unico previsto dall articolo 12 del decreto legislativo n. 387/03, STET, nell ambito delle attività di elaborazione del preventivo per la connessione, fornirà tutte le informazioni necessarie al fine della predisposizione della documentazione da presentare nell ambito del procedimento unico. Il richiedente può richiedere a STET la predisposizione della documentazione da presentare nell ambito del procedimento unico al fine dell autorizzazione dell impianto di rete per la connessione; in tal caso il richiedente versa a STET un corrispettivo determinato sulla base di condizioni trasparenti e non discriminatorie pubblicate da STET sul sito internet nell allegato CGIA. Entro 60 (sessanta) giorni lavorativi, per connessioni in bassa tensione, ovvero entro 90 (novanta) giorni lavorativi, per connessioni in media tensione, dalla data di accettazione del preventivo per la connessione, il richiedente è tenuto a presentare la richiesta di avvio del procedimento autorizzativo unico comprensiva di tutta la documentazione necessaria, ivi compreso il progetto dell impianto di rete per la connessione e degli eventuali interventi sulla rete esistente (ove previsti)

Pag. 23 di 37 validato da STET, inviando contestualmente a STET una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l avvenuta presentazione della richiesta di avvio del procedimento autorizzativo. Qualora tale dichiarazione non venga inviata a STET entro le predette tempistiche, STET sollecita il richiedente tramite lettera raccomandata A.R.. Il richiedente, entro i successivi 30 (trenta) giorni lavorativi invia a STET la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l avvenuta presentazione della richiesta di avvio del procedimento autorizzativo entro le tempistiche sopra riportate. In caso contrario il preventivo decade. Il richiedente è tenuto a informare tempestivamente STET dell ottenimento delle autorizzazioni indicando il termine ultimo entro cui deve essere realizzato l impianto di produzione, ovvero dell esito negativo del procedimento autorizzativo unico. Nel caso siano state ottenute le autorizzazioni, all atto della predetta comunicazione, il richiedente è tenuto ad allegare l attestazione di avvenuta registrazione dell anagrafica impianto all interno di GAUDI rilasciata da Terna ai sensi dell articolo 36. 8.2 Casi diversi da quelli di cui al punto 8.1 Nei casi diversi da quelli di cui al precedente punto 8.1, si applicano le seguenti disposizioni: STET Distribuzione, nell ambito delle attività di elaborazione del preventivo per la connessione, è tenuta a fornire al richiedente gli elementi necessari per l ottenimento delle autorizzazioni di pertinenza del medesimo richiedente. Entro 60 (sessanta) giorni lavorativi, per connessioni in bassa tensione, ovvero entro 90 (novanta) giorni lavorativi, per connessioni in media tensione, dalla data di accettazione del preventivo per la connessione, il richiedente è tenuto a presentare la richiesta di avvio del procedimento autorizzativo per la costruzione e l esercizio dell impianto di produzione, comprensiva di tutta la documentazione necessaria, inviando contestualmente a STET una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l avvenuta presentazione della richiesta di avvio del procedimento autorizzativo. Qualora tale dichiarazione non venga inviata a STET entro le predette tempistiche, STET sollecita il richiedente tramite lettera raccomandata A.R.. Il richiedente, entro i successivi 30 (trenta) giorni lavorativi invia a STET la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l avvenuta presentazione della richiesta di avvio del procedimento autorizzativo entro le tempistiche sopra riportate. In caso contrario il preventivo decade.

Pag. 24 di 37 Il richiedente è tenuto a informare tempestivamente STET dell ottenimento delle autorizzazioni per la costruzione e l esercizio dell impianto di produzione indicando il termine ultimo entro cui tale impianto deve essere realizzato, ovvero dell esito negativo del procedimento autorizzativo. Nel caso siano state ottenute le autorizzazioni, all atto della predetta comunicazione, il richiedente è tenuto ad allegare l attestazione di avvenuta registrazione dell anagrafica impianto all interno di GAUDI rilasciata da Terna ai sensi dell articolo 36. Entro 30 (trenta) giorni lavorativi, per connessioni in bassa tensione, ovvero entro 60 (sessanta) giorni lavorativi, per connessioni in media tensione, dalla data di ricevimento dell accettazione del preventivo per la connessione inviata dal richiedente, STET è tenuta a presentare, dandone contestuale informazione al richiedente, le eventuali richieste di autorizzazione in capo alla medesima impresa distributrice per la realizzazione dell impianto di rete per la connessione e per gli interventi sulla rete esistenti ove previsti, comprensive di tutta la documentazione necessaria. Inoltre il responsabile della pratica informerà il richiedente, con cadenza almeno semestrale, sugli avanzamenti dell iter autorizzativo dando tempestiva informazione della conclusione positiva o negativa di tale iter. A copertura dei costi sostenuti da STET per l iter autorizzativo di cui sopra, il richiedente versa a STET un corrispettivo determinato sulla base di condizioni trasparenti e non discriminatorie pubblicate da STET sul sito internet nell allegato CGIA. STET consente al richiedente, previa istanza di quest ultimo presentata all atto dell accettazione del preventivo, di curare tutti gli adempimenti connessi alle procedure autorizzative per l impianto per la connessione e anche per gli eventuali interventi sulla rete esistente. In tale caso, il richiedente è responsabile di tutte le attività correlate alle predette procedure, ivi inclusa la predisposizione della documentazione ai fini delle richieste di autorizzazione alle amministrazioni competenti. Ai fini della predisposizione di tale documentazione STET, entro 30 (trenta) giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell accettazione del preventivo, è tenuta a fornire, senza alcun onere aggiuntivo per il richiedente, tutte le informazioni necessarie al fine della predisposizione, da parte del medesimo richiedente, della documentazione da presentare nell ambito del procedimento autorizzativo. Nel caso in cui il richiedente decida di redigere il progetto dell impianto di rete e degli eventuali interventi sulla rete esistente da presentare per l iter autorizzativo, tale progetto deve essere validato da STET. Il richiedente può richiedere a STET la predisposizione della documentazione da presentare nell ambito del procedimento autorizzativo; in tal caso il richiedente versa a STET un corrispettivo

Pag. 25 di 37 determinato sulla base di condizioni trasparenti e non discriminatorie pubblicate da STET sul sito internet nell allegato CGIA. Nel caso in cui l iter di autorizzazione per la realizzazione dell impianto di rete per la connessione e/o l iter di autorizzazione per gli interventi sulla rete esistente ove previsti, qualora disgiunti dall iter per l autorizzazione alla costruzione e all esercizio dell impianto di produzione, abbiano avuto esito negativo, entro 30 giorni lavorativi STET ne darà comunicazione al richiedente o il richiedente ne darà comunicazione a STET, qualora lo stesso abbia curato l iter di autorizzazione. 8.3 Disposizioni comuni Sia nel caso di procedimento unico che negli altri casi vale quanto segue: In seguito all ottenimento delle autorizzazioni, qualora necessario, STET trasmetterà al richiedente il preventivo aggiornato, entro 30 (trenta) giorni lavorativi dalla data di ottenimento delle autorizzazioni; Nel caso in cui il procedimento autorizzativo unico o l iter per l autorizzazione alla costruzione e all esercizio dell impianto di produzione abbia avuto esito negativo, a decorrere dalla data di ricevimento dell informativa inviata dal richiedente, decade il preventivo accettato per la connessione ed entro i successivi 30 (trenta) giorni lavorativi, STET restituisce la parte del corrispettivo per la connessione versata al momento dell accettazione del preventivo, maggiorata degli interessi legali maturati; Nel caso in cui l iter di autorizzazione per la realizzazione dell impianto di rete per la connessione e/o l iter di autorizzazione per gli interventi sulla rete esistente ove previsti, qualora disgiunti dall iter per l autorizzazione alla costruzione e all esercizio dell impianto di produzione, abbiano avuto esito negativo: a) nel caso in cui l iter sia stato curato dal STET, quest ultimo, entro30 (trenta) giorni lavorativi dalla data di ricevimento di tale informativa, comunica al richiedente l avvenuta conclusione dell iter autorizzativo e il suo esito negativo, richiedendo se debba riavviare l iter con una nuova soluzione tecnica o procedere ad annullare il preventivo restituendo la parte del corrispettivo per la connessione versata al momento dell accettazione del preventivo, maggiorata degli interessi legali maturati. Entro 30 (trenta) giorni lavorativi dalla data di ricevimento della precedente comunicazione da parte del STET, il richiedente comunica a STET la sua scelta: in caso contrario il preventivo si intende

Pag. 26 di 37 decaduto. Entro 30 (trenta) giorni lavorativi dalla data di ricevimento della risposta del richiedente, STET dà corso alle richieste; b) nel caso in cui l iter sia stato curato dal richiedente, quest ultimo, entro 30(trenta) giorni lavorativi dalla data di ricevimento di tale informativa, comunica a STET l avvenuta conclusione, con esito negativo, dell iter autorizzativo richiedendo una nuova soluzione tecnica o l annullamento del preventivo con restituzione della parte del corrispettivo per la connessione versata al momento dell accettazione del preventivo, maggiorata degli interessi legali maturati. Entro 30 (trenta) giorni lavorativi dalla data di ricevimento della comunicazione da parte del richiedente, STET dà corso alle richieste. L elaborazione, da parte di STET, di una nuova soluzione tecnica per la connessione comporta la modifica, ma non la decadenza, del precedente preventivo, ivi incluse le condizioni economiche. Nei casi in cui l impianto di rete per la connessione, o una sua parte, è condiviso tra più richiedenti, tali richiedenti hanno la facoltà di accordarsi sulla gestione dell iter autorizzativo, dandone comunicazione a STET. In caso contrario, STET o il richiedente che, per primo, ottiene le necessarie autorizzazioni ne dà comunicazione agli altri richiedenti; Nei casi in cui l impianto di produzione non venga realizzato entro le tempistiche previste dall autorizzazione alla costruzione e all esercizio, ivi incluse eventuali proroghe concesse dall ente autorizzante, decade anche il preventivo accettato per la connessione. 9 REALIZZAZIONE DELLA CONNESSIONE 9.1 Tempi massimi di realizzazione Nel caso di: a) lavori semplici, il tempo di realizzazione della connessione è pari, al massimo, a 30 (trenta) giorni lavorativi; b) lavori complessi, il tempo di realizzazione della connessione è pari, al massimo, a 90(novanta) giorni lavorativi, aumentato di 15 (quindici) giorni lavorativi per ogni km di linea da realizzare in media tensione eccedente il primo chilometro. Nel caso in cui la realizzazione della connessione sia impedita dalla impraticabilità del terreno sul sito di connessione STET Distribuzione comunica al richiedente la sospensione della prestazione e

Pag. 27 di 37 il tempo di realizzazione della connessione decorre dalla data in cui il richiedente comunica la praticabilità dei terreni interessati. Qualora sia necessaria, ai fini della realizzazione della connessione, l effettuazione di un sopralluogo e il richiedente chieda che l appuntamento fissato da STET sia rimandato, il tempo intercorrente tra la data proposta da STET e la data effettiva del sopralluogo non deve essere conteggiato nel calcolo del tempo di realizzazione della connessione. Nel caso in cui siano necessari atti autorizzativi per la realizzazione della connessione, il tempo di realizzazione della connessione non comprende il tempo per l ottenimento di tali atti, purché siano rispettate le disposizioni di cui al comma 9.6 della Del. 99/08 e s.m.i.. Eventuali ritardinell attuazione di quanto disposto al comma 9.6 sono conteggiati nel tempo di realizzazione della connessione. Nel caso in cui l impianto per la connessione implichi interventi su infrastrutture di altri gestori, si applicano le modalità di coordinamento tra gestori di rete indicata nel relativo capitolo. 9.2 Fasi per la connessione Durante i lavori di realizzazione dell impianto di produzione, il richiedente provvede, con cadenza almeno trimestrale, ad inviare a STET un aggiornamento del crono-programma di realizzazione dell impianto, aggiornando in particolare la data prevista di conclusione dei lavori di realizzazione dell impianto di produzione. Il richiedente, una volta conclusi i lavori di realizzazione dell impianto di produzione, invia a STET la comunicazione di ultimazione dei lavori, corredata dalla eventuale documentazione tecnica prevista dalle MCC di STET e provvede ad aggiornare il sistema GAUDÌ evidenziando l avvenuta ultimazione dei lavori. Tale comunicazione deve essere effettuata con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e, in caso di controllo, deve essere eventualmente verificabile sulla base di idonea documentazione. Ultimata la realizzazione dell impianto di connessione, STET invia al richiedente la comunicazione di completamento della realizzazione della connessione e di disponibilità all entrata in esercizio della connessione. Nella predetta comunicazione, STET segnala gli ulteriori obblighi a cui il richiedente deve adempiere affinché la connessione possa essere attivata. Contestualmente, STET segnala a Terna, per il tramite di GAUDÌ, il completamento dell impianto per la connessione.

Pag. 28 di 37 10 ATTIVAZIONE DELLA CONNESSIONE Qualora l invio della comunicazione di ultimazione dei lavori di realizzazione dell impianto di produzione sia successivo alla conclusione dei lavori di competenza di STET, la medesima ha 10 (dieci) giorni lavorativi di tempo per attivare la connessione. STET predispone il regolamento di esercizio e lo invia al richiedente, il quale lo restituisce completato e sottoscritto. Dopo aver ricevuto il regolamento di esercizio e dopo aver verificato la completezza delle informazioni, STET provvede a segnalare su GAUDÌ l avvenuta sottoscrizione del regolamento di esercizio. In occasione delle operazioni preliminari al primo parallelo, STET verifica la corrispondenza fra i dati comunicati dal richiedente in GAUDÌ, con particolare riferimento alle informazioni relative al punto di connessione e alle caratteristiche e al posizionamento dei misuratori. Qualora vi siacorrispondenza tra i dati e qualora siano rispettati i requisiti di cui al comma 10.11 della Del. 99/08, STET procede ad effettuare il primo parallelo dell impianto e ad attivare la connessione. Ai fini dell attivazione della connessione, il richiedente deve: a) aver sottoscritto il regolamento di esercizio; b) aver ottenuto l abilitazione commerciale delle UP sul GAUDÌ; c) aver sottoscritto un contratto per la fornitura dell energia elettrica prelevata. In assenza di un contratto già siglato, qualora l energia elettrica prelevata sia unicamente destinata all alimentazione dei servizi ausiliari dell impianto di produzione, STET inserisce il punto di prelievo nel contratto di dispacciamento dell esercente la salvaguardia o la maggior tutela secondo la regolazione vigente e, decorsi 10 (dieci) giorni lavorativi dall invio di tale informativa, procede comunque all attivazione della connessione. STET, coerentemente con quanto previsto dalla regolazione vigente, provvede a inserire il medesimo punto di prelievo nel contratto di dispacciamento dell esercente la salvaguardia o la maggior tutela e a darne tempestiva comunicazione tramite PEC al medesimo esercente. Nel caso in cui l energia elettrica prelevata non serva solo per l alimentazione dei servizi ausiliari, ai fini dell attivazione del contratto di fornitura in prelievo, si applica la regolazione prevista per i clienti finali. Entro 2 (due) giorni lavorativi dall attivazione della connessione, STET provvede a confermare l entrata in esercizio dell impianto su GAUDÌ.

Pag. 29 di 37 A seguito dell attivazione della connessione, il richiedente acquisisce il diritto ad immettere e/o prelevare energia elettrica nella/dalla rete cui l impianto è connesso nei limiti della potenza in immissione e della potenza in prelievo e nel rispetto: a) delle condizioni tecnico-economiche di accesso e di interconnessione alla rete stabilite dall Autorità; b) del contratto di connessione sottoscritto; c) delle regole e degli obblighi posti a carico del richiedente contenuti nel Codice di rete; d) delle regole tecniche vigenti e applicabili nei casi specifici. I rapporti tra STET e il richiedente, ai fini dell erogazione del servizio di connessione, sono regolati nel contratto di connessione. Tale contratto è redatto sulla base delle condizioni di cui alla Del. 99/08 e reca, inoltre, le condizioni per la gestione dell impianto di rete per la connessione, nonché per l interoperabilità tra il medesimo e l impianto elettrico che si connette, ivi incluso il regolamento di esercizio. Qualora, durante l esercizio dell impianto di produzione, STET rilevi sistematiche immissioni di energia elettrica eccedenti la potenza in immissione richiesta, ove tecnicamente possibile, STET modifica il valore della potenza in immissione richiesta e ricalcola il corrispettivo per la connessione sulla base della regolazione vigente al momento del ricalcolo. STET applica al richiedente il triplo della differenza tra il corrispettivo per la connessione ricalcolato e il corrispettivo per la connessione determinato nel preventivo, provvedendo a modificare di conseguenza il contratto di connessione. A tal fine, si considera come sistematico il superamento della potenza in immissione richiesta in almeno due distinti mesi nell anno solare.

Pag. 30 di 37 11 REALIZZAZIONE IN PROPRIO DELLA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE 11.1 Opere di connessione che possono essere realizzate dal richiedente Per connessioni di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e cogenerativi che soddisfano i requisiti della deliberazione 42/02 e qualora la connessione sia a tensione nominali uguale o maggiore di 1 kv, il richiedente può realizzare in proprio l impianto per la connessione, per quanto non riguarda la parte relativa al collegamento alla rete esistente e cioè: costruzione del locale cabina; costruzione della linea; fornitura e montaggio della cabina di consegna di STET. 11.2 Richiesta di realizzazione in proprio dell impianto di rete per la connessione Per connessioni di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e cogenerativi ad alto rendimento e qualora la connessione sia erogata ad un livello di tensione nominale superiore ad 1 kv, al richiedente è data facoltà di realizzare in proprio l impianto per la connessione nelle