COMUNITA EDUCATIVE INDICATORI



Похожие документы
Allegato A.1 - REQUISITI DI ACCREDITAMENTO. REQUISITI DI ACCREDITAMENTO SPERIMENTALI REGIONALI (Decreto 6317/11)

Requisiti di accreditamento Ambito territoriale di Tirano Unità D offerta Sociale Per Disabili Centri Socio Educativi

REQUISITI E PROCEDURE PER L'ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELLE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE

COMUNITA' FAMILIARE SI NO SI NO SI NO SI NO SI NO SI NO SI NO SI NO SI NO SI NO 1 COMUNITA' FAMILIARE -REQUISITI FUNZIOANLI

Città di CERNUSCO SUL NAVIGLIO REQUISITI DI ACCREDITAMENTO PER LE UNITA D OFFERTA PER LA PRIMA INFANZIA

********** IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. - VISTA la L. n. 184 del 04/05/83 Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori ;

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: SETTORE A ASSISTENZA AREA 02 MINORI 06 DISABILI

D.M. 21 maggio 2001, n. 308 Requisiti strutture a ciclo residenziale Preambolo, Art.1, Art.2, Art. 3, Art. 4, Art. 5, Art. 6, Art. 7, Art. 8, Art.

Regolamento dei soggiorni residenziali per vacanza rivolti a bambini e ragazzi fino a 18 anni ex art. 11 della LR 14 aprile 1999, n. 22.

La progettazione integrata e il benessere professionale degli operatori

SISTEMI DI MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE

Il Profilo Dinamico Funzionale (PDF)*

Unità di offerta. che possono essere incluse nel Piano Socio Sanitario della. Regione Veneto

Area Persone Anziane. Servizio di assistenza domiciliare sociale per anziani LIVEAS

Città di Ispica Prov. di Ragusa

SERVIZIO DI FORMAZIONE ALL AUTONOMIA PROGETTO INTEGRAZIONE SOCIALI DISABILI. i.so.di. CARTA DEI SERVIZI

CORSI RICONOSCIUTI REGIONE LAZIO

PROTOCOLLO D INTESA PER L INSERIMENTO DEI PAZIENTI PSICHIATRICI NELLE RSA e NEI CDI

Comune di Nuoro DISCIPLINARE PER LA FORMAZIONE DELLE RISORSE UMANE. Settore AA.GG. e Personale. Ufficio Formazione

DGR. n del

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE

PROVINCIA DI FROSINONE L. 328/2000. Comuni di:

SCHEDA POSSESSO REQUISITI QUALITA'

REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA FREQUENZA VOLONTARIA E IL TIROCINIO PRESSO L AZIENDA ASL CN1

Allegato 3 Regione Lombardia

17 MARZO 2014/ 15 APRILE 2014 CRITERI PER L EROGAZIONE DI BUONI SOCIALI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

ELENCO REQUISITI MINIMI DI ESERCIZIO E CRITERI REGIONALI DI ACCREDITAMENTO DELLE UNITA D OFFERTA SOCIALI INDIVIDUATE DALLA GIUNTA REGIONALE

UNITA D OFFERTA SOCIALI PER DISABILI

Criteri Accreditamento Unità di Offerta Sociale Residenziali per minori. Ambito di Busto Arsizio

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE

CITTA DI ROSETO DEGLI ABRUZZI (Provincia di Teramo)

LINEE GUIDA PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA SPECIALISTICA (SASS) DEL COMUNE DI CARLOFORTE

PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali

PROCEDURA DEL INSERIMENTO E FORMAZIONE DEL PERSONALE

AVVISO PER LA SELEZIONE DI ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO DI UTENTI DISABILI CIG

REGOLAMENTO GLHI. Gruppo di Lavoro sull'handicap d Istituto

Parte 1 : Analisi dei punti di forza e di criticità a.s

SCHEDA PER LA RILEVAZIONE DEL GRADIMENTO FINALE

BUONE PRASSI PER L ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA

P.E.I. Piano Educativo Individualizzato. Anno Scolastico 201 /

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6

DISCIPLINARE PER L'ACCREDITAMENTO PROVVISORIO A VALENZA SPERIMENTALE DI ALLOGGI PROTETTI PER GIOVANI

L UTILIZZO DELLA BINA-FAR DA PARTE DELLE CASE RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI E DEI CENTRI DIURNI PER ANZIANI

SCHEDA SOCIALE. DESTINATARIO DELL INTERVENTO Cognome Nome Nato a il / / Sesso

ACCORDO DI PROGRAMMA PROVINCIALE PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA E FORMATIVA DEI BAMBINI E ALUNNI DISABILI (in breve Accordo di programma)

GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP

LINEE GUIDA DEL SERVIZIO DI

Anno Accademico 2005/ Corso di perfezionamento. Gestione di organizzazioni non profit e Progettazione sociale.

ASL FG DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE CENTRO SALUTE MENTALE DI MANFREDONIA

VADEMECUM PER L INSEGNANTE DI SOSTEGNO

MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Statale James Joyce

ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA

Allegato A al CCNL 2006/2009 comparto Ministeri

REGOLAMENTO DEL GRUPPO DI LAVORO PER L HANDICAP. Art. 1 - Istituzione del Gruppo di Lavoro sull'handicap dell'i.c. di Belvedere M.mo.

Sostegno e Accompagnamento Educativo

LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA

B. Tutor per la Formazione specifica in Medicina Generale (art. 27 del D.lgs. n.368/1999);

MANUALE DELLA QUALITA Revisione: Sezione 4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA

CARTA DEI SERVIZI MEDEA

Manuale del Sistema di Gestione Integrato per la Qualità e l Ambiente INDICE

Allegato 2 FUNZIONI/ATTIVITÀ

/12/2008. Identificativo Atto n DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO

Scuola: I.P.S.S.S. E. DE AMICIS ROMA a.s. 2013/2014. Piano Annuale per l Inclusione

Integrazione scolastica degli alunni stranieri: dalle norme al progetto di scuola. I temi. Alunni stranieri a scuola:

ALZHEIMER ED ANZIANI CON DETERIORAMENTO COGNITIVO ASSISTENZA DOMICILIARE E CENTRO

COMUNITA MONTANA VALLE SERIANA Z.O. N. 8

Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus

Il Corso di Preparazione Privato OSS da 1000 ore è rivolto a persone in possesso dei seguenti requisiti:

Regolamento Servizio Assistenza Domiciliare Minori Premessa

-1 unità ogni 6 bambini, di età inferiore ai 12 mesi; -1 unità ogni 8 bambini, di età superiore ai 12 mesi;

CARTA DEI SERVIZI. Premessa:

SCHEDA PER LA RILEVAZIONE DELLA CUSTOMER SATISFACTION

CRITERI DI RIFERIMENTO PER L ACCESSO AL BUONO SOCIALE 2015 PER PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE O NON AUTOSUFFICIENTI

REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ASILO NIDO COMUNALE

PERCORSO FORMATIVO OPERATORE FORESTALE RESPONSABILE

IL MINISTRO PER LA SOLIDARIETÀ SOCIALE

LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

LINEE GUIDA PER L EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE INTERNA

REQUISITI MINIMI DI ESERCIZIO E CRITERI REGIONALI DI ACCREDITAMENTO UNITA D OFFERTA SOCIALI

PO 01 Rev. 0. Azienda S.p.A.

LA FORMAZIONE COME STRUMENTO ELETTIVO PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA SICUREZZA, DELLA DIFFUSIONE DELLE CONOSCENZE

PROGRAMMAZIONE DEI CONTROLLI SULLE UNITÀ D OFFERTA SOCIO-SANITARIE

Le strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie nella provincia di Piacenza

Транскрипт:

ALLEGATO 2 Avviso pubblico per l'accreditamento dei soggetti gestori delle unità d'offerta sociali di accoglienza residenziale per i minori ( R. Lombardia COMUNITA EDUCATIVE REQUISITI ORGANIZZATIVI GENERALI 1.1 Presenza di sistemi di rilevazione del grado di soddisfazione dell utenza e degli Enti invianti, nonché della qualità, finalizzati al miglioramento delle prestazioni e degli interventi; 1. Rapporti con l utenza (da riportare anche nella carta dei servizi): 2. Formazione del 3. Progetto educativo individualizzat o 4. Debito informativo 5. Gestione dei servizi generali 1.2 Presenza di documento che descriva tempi e modalità di Coinvolgimento degli enti invianti 1.3 In strutture a carattere esclusivo di pronto intervento: documento che dichiari il numero di giorni massimi di permanenza 2.1 Piano annuale della formazione e/o aggiornamento del coordinatore e degli addetti, con funzioni educative, di almeno 20 ore Presenza nel fascicolo del piano delle verifiche periodiche Impegno al rispetto di modalità e scadenze stabilite da Regione e Comuni Piano gestionale e delle risorse destinate all assolvimento delle funzioni di pulizia rilevazione almeno annuale della soddisfazione degli ospiti e degli Enti invianti e degli operatori e socializzazione dei risultati questionario di soddisfazione per ospiti e scheda per esprimere lamentele/apprezzamenti allegati alla Carta dei servizi disponibilità e diffusione materiale informativo aggiornato, con obbligo di distribuzione agli utenti e/o loro familiari e agli enti invianti rilevazione del turn over del Presenza nel fascicolo individuale del calendario degli incontri tra Ente gestore e Enti invianti, da realizzare almeno nelle fasi di: definizione del progetto sul minore, verifiche intermedie e/o per necessità sopravvenute valutazione finale a conclusione del percorso gli obiettivi Esistenza del documento presenza di idonea documentazione atta a dimostrare lo svolgimento dei momenti formativi e di aggiornamento del ed il livello di partecipazione Qualora la struttura preveda la presenza di volontari ne dovrà curare l inserimento nelle attività anche mediante adeguati interventi di tutoraggio e formazione ed il loro coinvolgimento deve configurarsi come complementare e non sostitutivo delle attività socio educative: presenza di idonea documentazione atta a dimostrare gli interventi di tutoraggio e di formazione del volontario ed il livello di partecipazione Il Progetto Educativo Individualizzato deve essere redatto sulla base: delle caratteristiche dell'utente, dei suoi bisogni del suo contesto familiare e sociale; dei risultati che si vogliono ottenere; della capacità di risposta di ogni singola struttura in termini organizzativi interni e di integrazione e ricorso ai servizi della rete, anche in termini di integrazione e sinergia tra le azioni di tutela compiute dai diversi Servizi coinvolti. Il P.E.I. deve comprendere: a) l individuazione dell operatore responsabile del P.E.I.; b) la valutazione dell'utente; c) l informazione e il coinvolgimento all interno del P.E.I. del minore, del tutore o chi esercita la potestà, di eventuali altri familiari e del Servizio inviante; d) l individuazione degli obiettivi specifici d intervento; e) l indicazione dei tempi previsti di attuazione del progetto; f) le modalità di accompagnamento educativo e le attività specifiche con tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi; g) le modalità di valutazione dei risultati del P.E.I. (tempi, procedure e strumenti) h) nelle comunità mamma-bambino il P.E.I. è relativo all intero nucleo, con obiettivi precisi per ciascun membro (donna, minore) E' altresì necessario che sia definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati sul singolo utente e i dati in output da tale sistema siano utilizzati per ridefinire il P.E.I.; Rispetto al debito informativo verso Regione Lombardia: la compilazione e il costante aggiornamento della scheda on-line di rilevazione delle presenze dei minori sulla procedura informatizzata regionale minoriweb Presenza del documento 1

COMUNITA EDUCATIVE PERSONALE 6. Rapporto operatore socio - educativo/utente 7. Requisiti che devono essere posseduti dal 6.1 un operatore socio-educativo ogni 5 bambini nelle ore diurne di presenza degli ospiti nella struttura. 6.2 Il rapporto operatore socio educativo/bambino deve essere garantito mediante l opportuna organizzazione dei turni del in organico. 6.3 Nelle ore di riposo notturno deve essere garantita reperibilità di un secondo operatore, qualora non fosse prevista la compresenza di due operatori. Per le comunità educative mammabambino: nelle ore di riposo notturne deve essere garantita la presenza di un educatore. Coordinatore: partecipazione a iniziative di formazione/aggiornamento, secondo gli indirizzi stabiliti dalla Regione Lombardia, per un totale di ore comprese tra 50 e100. Operatori socio educativi in possesso alternativamente di: a) diploma di laurea in scienze dell educazione/diploma di educatore professionale - esperienza specifica in area formazione/aggiornamento secondo gli indirizzi stabiliti dalla Regione Lombardia - comprovata esperienza professionale di almeno 1 anno in ambito socio-educativo b) diploma professionale/istruzione di grado superiore - esperienza specifica in area formazione/aggiornamento secondo gli indirizzi stabiliti dalla Regione Lombardia. - comprovata esperienza professionale di almeno 5 anni in ambito socio-educativo esporre il prospetto settimanale dei turni del in servizio con il numero degli operatori che devono garantire la presenza. tenere il registro del sul quale sono riportate mansioni e responsabilità nonché il registro delle presenze dei minori; Presenza di un documento che definisca le modalità e i tempi di presenza del volontariato nelle strutture presenza del CV del coordinatore e di ciascun operatore con funzioni educative, nel formato europeo, aggiornato e sottoscritto; l esperienza maturata, anche non continuativa, indicata nel CV deve essere coerente con il profilo contrattuale. Certificazioni attestanti la frequenza a corsi non inferiori alla durata indicata nella dgr 20943/2005 Piano di supervisione Piano didattico dei corsi frequentati articolato rispetto ai contenuti formativi presenza del contratto di lavoro nelle forme consentite dalla legge e dai CCNL (in forma scritta sottoscritto dalle parti) N.B.: COMUNITA EDUCATIVE MAMMA- BAMBINO: ACCOLGONO ESCLUSIVAMENTE MAMME MAGGIORENNICON FIGLI O DONNE IN GRAVDANZA CHE SI TROVANO TEMPORANEAMENTE IN UNA SITUAZIONE DI GRAVE DISAGIO E/O FRAGILITA PER CUI NECESSITANO DI UN ACCOMPAGNAMENTO E/O DI SUPPORTO EDUCATIVO 2

ALLEGATO 2 avviso pubblico per l'accreditamento dei soggetti gestori delle unita' d'offerta sociali di accoglienza residenziale per i minori Regione Lombardia ALLOGGI PER L AUTONOMIA REQUISITI ORGANIZZATIVI GENERALI 1.1 Presenza di sistemi di rilevazione del grado di soddisfazione dell utenza e degli Enti invianti, nonché della qualità, finalizzati al miglioramento delle prestazioni e degli interventi; 1.Rapporti con l utenza (da riportare anche nella carta dei servizi): 2.Formazione del 3.. Progetto educativo individualizzato 4.Debito informativo 1.2 Presenza di documento che descriva tempi e modalità di Coinvolgimento degli enti invianti Piano annuale della formazione e/o aggiornamento del coordinatore e degli addetti, con funzioni educative, di almeno 20 ore Presenza nel fascicolo del piano delle verifiche periodiche Impegno al rispetto di modalità e scadenze stabilite da Regione e Comuni rilevazione almeno annuale della soddisfazione degli ospiti e degli Enti invianti e degli operatori e socializzazione dei risultati questionario di soddisfazione per ospiti e scheda per esprimere lamentele/apprezzamenti allegati alla Carta dei servizi disponibilità e diffusione materiale informativo aggiornato, con obbligo di distribuzione agli utenti e/o loro familiari e agli enti invianti Presenza nel fascicolo individuale del calendario degli incontri tra Ente gestore e Enti invianti, da realizzare almeno nelle fasi di: definizione del progetto sul giovane, anche con minore a carico verifiche intermedie e/o per necessità sopravvenute valutazione finale a conclusione del percorso gli obiettivi presenza di idonea documentazione atta a dimostrare lo svolgimento dei momenti formativi e di aggiornamento del ed il livello di partecipazione Qualora la struttura preveda la presenza di volontari ne dovrà curare l inserimento nelle attività anche mediante adeguati interventi di tutoraggio e formazione ed il loro coinvolgimento deve configurarsi come complementare e non sostitutivo delle attività socio educative: presenza di idonea documentazione atta a dimostrare gli interventi di tutoraggio e di formazione del volontario ed il livello di partecipazione Il Progetto Educativo Individualizzato deve essere redatto sulla base: del profilo dell'utente, comprensivo dei suoi bisogni, delle necessità educative, del contesto familiare e sociale; dei risultati che si vogliono ottenere; della capacità di risposta di ogni singola struttura in termini organizzativi interni e di integrazione e ricorso ai servizi della rete, anche in termini di integrazione e sinergia tra le azioni di tutela compiute dai diversi Servizi coinvolti. Il P.E.I. deve comprendere: a) l individuazione dell operatore responsabile del P.E.I.; b) la valutazione dell'utente; c) l informazione e il coinvolgimento all interno del P.E.I. del giovane e del Servizio inviante d) l individuazione degli obiettivi specifici d intervento; e) l indicazione dei tempi previsti di attuazione del progetto; f) le modalità di accompagnamento educativo e le attività specifiche con tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi; g) le modalità di valutazione dei risultati del P.E.I. (tempi, procedure e strumenti) h) nelle comunità mamma-bambino il P.E.I. è relativo all intero nucleo, con obiettivi precisi per ciascun membro (donna, minore) E' altresì necessario che sia definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati sul singolo utente e i dati in output da tale sistema siano utilizzati per ridefinire il P.E.I.; Rispetto al debito informativo verso Regione Lombardia: la compilazione e il costante aggiornamento della scheda on-line di rilevazione delle presenze dei minori sulla procedura informatizzata regionale minoriweb 3

ALLOGGI PER L AUTONOMIA PERSONALE 5. Requisiti che devono essere posseduti dal Coordinatore: partecipazione a iniziative di formazione/aggiornamento, secondo gli indirizzi stabiliti dalla Regione Lombardia, per un totale di ore comprese tra 50 e100. Operatori socio educativi in possesso alternativamente di: c) diploma di laurea in scienze dell educazione/diploma di educatore professionale - esperienza specifica in area formazione/aggiornamento secondo gli indirizzi stabiliti dalla Regione Lombardia - comprovata esperienza professionale di almeno 1 anno in ambito socio-educativo d) diploma professionale/istruzione di grado superiore esperienza specifica in area formazione/aggiornamento secondo gli indirizzi stabiliti dalla Regione Lombardia. comprovata esperienza professionale di almeno 5 anni in ambito socio-educativo presenza del CV del coordinatore e di ciascun operatore con funzioni educative, nel formato europeo, aggiornato e sottoscritto; l esperienza maturata, anche non continuativa, indicata nel CV deve essere coerente con il profilo contrattuale. Certificazioni attestanti la frequenza a corsi non inferiori alla durata indicata nella dgr 20943/2005 Piano di supervisione Piano didattico dei corsi frequentati articolato rispetto ai contenuti formativi presenza del contratto di lavoro nelle forme consentite dalla legge e dai CCNL (in forma scritta sottoscritto dalle parti) 4

ALLEGATO 2 AVVISO PUBBLICO PER L'ACCREDITAMENTO DEI SOGGETTI GESTORI DELLE UNITA' D'OFFERTA SOCIALI DI ACCOGLIENZA RESIDENZIALE PER I MINORI Regione Lombardia COMUNITA FAMILIARI REQUISITI ORGANIZZATIVI GENERALI rilevazione almeno annuale della soddisfazione degli ospiti e degli Enti invianti e degli operatori e socializzazione dei 1.Rapporti con 1.1 Presenza di sistemi di rilevazione del grado di risultati l utenza (da soddisfazione dell utenza e degli Enti invianti, questionario di soddisfazione per ospiti e scheda per esprimere lamentele/apprezzamenti allegati alla Carta dei riportare anche nonché della qualità, finalizzati al servizi nella carta dei miglioramento delle prestazioni e degli servizi): interventi; disponibilità e diffusione materiale informativo aggiornato, con obbligo di distribuzione agli utenti e/o loro familiari e agli enti invianti Presenza nel fascicolo individuale del calendario degli incontri tra Ente gestore e Enti invianti, da realizzare almeno nelle fasi di: 1.2 Presenza di documento che descriva tempi e definizione del progetto sul minore, modalità di Coinvolgimento degli enti invianti verifiche intermedie e/o per necessità sopravvenute valutazione finale a conclusione del percorso gli obiettivi presenza di idonea documentazione atta a dimostrare lo svolgimento dei momenti formativi e di aggiornamento del ed il livello di partecipazione Piano annuale della formazione e/o 2.Formazione del Qualora la struttura preveda la presenza di volontari ne dovrà curare l inserimento nelle attività anche mediante aggiornamento del coordinatore e degli addetti, adeguati interventi di tutoraggio e formazione ed il loro coinvolgimento deve configurarsi come complementare e non con funzioni educative, di almeno 20 ore sostitutivo delle attività socio educative: presenza di idonea documentazione atta a dimostrare gli interventi di tutoraggio e di formazione del volontario ed il livello di partecipazione Il Progetto Educativo Individualizzato deve essere redatto sulla base: delle caratteristiche dell'utente, dei suoi bisogni del suo contesto familiare e sociale; dei risultati che si vogliono ottenere; 3.Progetto educativo individualizzato 4.Debito informativo Presenza nel fascicolo del piano delle verifiche periodiche Impegno al rispetto di modalità e scadenze stabilite da Regione e Comuni della capacità di risposta di ogni singola struttura in termini organizzativi interni e di integrazione e ricorso ai servizi della rete, anche in termini di integrazione e sinergia tra le azioni di tutela compiute dai diversi Servizi coinvolti. Il P.E.I. deve comprendere: a) l individuazione dell operatore responsabile del P.E.I.; b) la valutazione dell'utente; c) l informazione e il coinvolgimento all inetrno del P.E.I. del minore, del tutore o chi esercita la potestà, di eventuali altri familiari e del Servizio inviante; d) l individuazione degli obiettivi specifici d intervento; e) l indicazione dei tempi previsti di attuazione del progetto; f) le modalità di accompagnamento educativo e le attività specifiche con tempi indicativi di realizzazione, la frequenza e la titolarità degli interventi; g) le modalità di valutazione dei risultati del P.E.I. (tempi, procedure e strumenti) h) nelle comunità mamma-bambino il P.E.I. è relativo all intero nucleo, con obiettivi precisi per ciascun membro (donna, minore) E' altresì necessario che sia definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati sul singolo utente e i dati in output da tale sistema siano utilizzati per ridefinire il P.E.I.; Rispetto al debito informativo verso Regione Lombardia: la compilazione e il costante aggiornamento della scheda online di rilevazione delle presenze dei minori sulla procedura informatizzata regionale minoriweb 5

COMUNITA FAMILIARI PERSONALE 5.Requisiti che devono essere posseduti dal Operatori socio educativi in possesso alternativamente di: a) diploma di laurea in scienze dell educazione/diploma di educatore professionale - esperienza specifica in area minori o 40 ore di formazione/aggiornamento secondo gli indirizzi stabiliti dalla Regione Lombardia - comprovata esperienza professionale di almeno 1 anno in ambito socio-educativo a) diploma professionale/istruzione di grado superiore - esperienza specifica in area minori o 40 ore di formazione/aggiornamento secondo gli indirizzi stabiliti dalla Regione Lombardia. - comprovata esperienza professionale di almeno 5 anni in ambito socio-educativo presenza del CV del coordinatore e di ciascun operatore con funzioni educative, nel formato europeo, aggiornato e sottoscritto; l esperienza maturata, anche non continuativa, indicata nel CV deve essere coerente con il profilo contrattuale. Certificazioni attestanti la frequenza a corsi non inferiori alla durata indicata nella dgr 20943/2005 Piano di supervisione Piano didattico dei corsi frequentati articolato rispetto ai contenuti formativi presenza del contratto di lavoro nelle forme consentite dalla legge e dai CCNL (in forma scritta sottoscritto dalle parti) 6