La progettazione integrata e il benessere professionale degli operatori
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- Irma Mattioli
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1 La progettazione integrata e il benessere professionale degli operatori Marie Christine Melon, responsabile del coordinamento scientifico dell Area Non Autosufficienza
2 Dgr 514/2009 Requisiti generali sulla gestione del personale RG 2.1: il soggetto gestore ( ) descrive le modalità di integrazione tra le figure professionali e i volontari ed i tirocinanti eventualmente presenti RG 2.9: il soggetto gestore garantisce dandone evidenza nei piani organizzativi, un organizzazione del lavoro centrata ( ) sullo svolgimento di incontri sistematici e periodici di confronto, verifica e integrazione professionale ( ) RG 6.16: devono essere utilizzati strumenti che permettano di monitorare e migliorare il livello di motivazione e il clima organizzativo e di prevenire il burn out del personale
3 Dgr 514/ Requisiti specifici per il personale dei servizi ai disabili SPCDD/SPRD 6.1: viene verificata l idoneità del personale rispetto alla tipologia di utenza attraverso modalità quali simulazioni, colloqui motivazionali, esperienza e formazione specifica
4 Prendersi cura del proprio personale per meglio prendersi cura dei propri clienti
5 attenta pianificazione del fabbisogno di personale e articolazione di turni di lavoro sostenibili accurata selezione esporre le persone a compiti che non sono in grado di assumersi o che non sono motivate a svolgere è un modo sicuro per incrementare il turn over e il burn out attenzione alla fase di inserimento del nuovo operatore nel servizio chiarezza sul ruolo, sulle funzioni e sul contesto organizzativo progettazione partecipata lavoro integrato, ovvero la possibilità di condividere carichi emotivi e responsabilità supervisione e formazione continua permeabilità del contesto valorizzazione delle competenze
6 Ogni percorso deve essere pianificato strategicamente e operativamente e deve essere documentato, perché questo assicura: replicabilità dei processi possibilità di verifica e di valutazione dei percorsi maggiore tutela degli operatori evidenza dell impegno dell Ente
7 La cooperativa CADIAI ha definito la propria politica complessiva di qualificazione del personale e del lavoro (selezione, accompagnamento, formazione permanente, sviluppo, integrazione interprofessionale) nella PROCEDURA GESTIONALE Gestione delle Risorse Umane
8 Il singolo servizio, invece, definisce la propria politica di gestione del personale nella Procedura operativa Gestione risorse
9 E programma, monitora e verifica l andamento dei processi riguardanti il personale nella Pianificazione Operativa di Controllo del Servizio (POCS) che è il progetto gestionale complessivo, dove sono declinate le risorse disponibili e le scelte organizzative e assistenziali del servizio
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11 Selezione del personale
12 Obiettivi: Pianificazione dell affiancamento conoscere l organizzazione del servizio, con particolare riferimento ai meccanismi che ne regolano l erogazione; conoscere le forme più consolidate di relazione e di intervento con gli utenti che l esperienza ha consentito di elaborare; conoscere gli obiettivi assistenziali/riabilitativi prioritari; imparare ad utilizzare gli strumenti di documentazione di uso quotidiano
13 Piano di inserimento del nuovo operatore
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18 La riunione settimanale d équipe E un momento collettivo di pianificazione e di verifica, retribuito come orario di lavoro e pianificato nei turni. Coinvolge gli OSS, gli educatori, ove presenti gli infermieri e la RAA, la pedagogista del servizio, il coordinatore responsabile e, al bisogno, il medico. E la sede di elaborazione e di verifica dei PEAI, ma anche della programmazione partecipata, della pianificazione organizzativa, dell aggiornamento continuo degli operatori. Gli incontri sono regolarmente verbalizzati.
19 La pianificazione della formazione
20 Documentazione prevista Questionario di autovalutazione delle competenze delle competenze e la rilevazione del bisogno formativo Modulo «Progetto di intevento formativo» Foglio di registrazione di intervento formativo Questionario di fall out Modulo «Valutazione di efficacia dell intervento formativo» Report semestrale della formazione continua
21 Struttura del Progetto di intervento formativo DESTINATARI (a chi è rivolto il progetto) ELEMENTI CHE HANNO PORTATO ALLA SUA INDIVIDUAZIONE (esigenze espresse dal gruppo di lavoro, analisi della fase specifica in cui si trova il servizio, emergere di problematiche particolari, ecc.) OBIETTIVI INDIVIDUATI (indicazione delle competenze/conoscenze che si vogliono acquisire e/o delle esigenze a cui si intende dare risposta) CONTENUTI (indicazione degli argomenti specifici che caratterizzano l iniziativa) ORGANIZZAZIONE E RISORSE COINVOLTE (durata, tempi e modi di svolgimento, sede, costi, formatori e/o agenzie formative contattate, ecc...) VALUTAZIONE DI EFFICACIA (modalità, tempi, referente, soggetti coinvolti)
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24 Rilevazione del clima e prevenzione del burn out Pedagogista nella pianta organica del servizio, in staff al Coordinatore responsabile, per la supervisione continua e la progettazione di interventi a prevenzione del burn out Rilevazione biennale della soddisfazione dei soci/dipendenti tramite un questionario elaborato dal Servizio formazione
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27 Grazie per l ascolto [email protected]
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