La conceria e l impatto ambientale



Похожие документы
Conferenza Tecnologica

Il processo conciario. le operazioni chimiche


Caratteristiche delle acque naturali

Ciao, il mio nome è Sheppy e aiuterò il professore nella sua lezione! Salve, io sono il prof KinderCovi e oggi vi accompagnerò nel mondo dellʼacqua

Cromo (III) estraibile dai pellami: fattori incidenti e metodologie per il contenimento

Emissioni inquinanti. Derivati della combustione e del raffreddamento dei fumi

Quando si parla di inquinamento dell'acqua, si intende sia l'inquinamento dell'acqua superficiale (fiumi, laghi, mare) sia dell'acqua presente sotto

La Sovranità alimentare in Europa: necessità di riciclare gli elementi fertilizzanti contenuti nei raccolti

INVESTIRE IN NUOVE TECNOLOGIE PER UN RITORNO ECONOMICO NELLA DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE

Trasformazioni materia

COGENERAZIONE A BIOGAS

INTERVENTI ESEGUITI CON CARATTERE DI URGENZA PRESSO AREA DISCARICA LOC. VALLENONCELLO PORDENONE (PN)

Che cos è un detersivo?

PROCEDURA DI OMOLOGA DI UN NUOVO RIFIUTO PRESSO L IMPIANTO DI DEPURAZIONE CO.R.D.A.R. VALSESIA S.P.A.

Sistemi di essiccazione delle biomasse

zero discharge Dual TOP per il trattamento di acque e fanghi

REGIONE DEL VENETO. Impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali non pericolosi presso il Comune di San Pietro di Morubio

Acque minerali. Acque potabili

L acqua. Quando tantissime molecole di acqua si fondono insieme possiamo vedere l'acqua e berla o usarla.

Consumo di acqua. Uomo città litri/giorno Industria. Carta 185 m 3 /TONN Cereali 450 m 3 /TONN Carne bovina 31.

4.3 Il recupero di materia

Cos'è e come funziona una discarica.

Metodi di Trattamento dei rifiuti urbani

L AERAZIONE IN SITU PER IL RISANAMENTO DELLE VECCHIE DISCARICHE DI RIFIUTI SOLIDI URBANI

Recupero delle acque di conceria con utilizzo di fonti rinnovabili

1. PREMESSE _Piano_gestione_fase_avviamento_E.doc 1

Acidi e basi. HCl H + + Cl - (acido cloridrico) NaOH Na + + OH - (idrossido di sodio; soda caustica)

Emissioni di composti volatili non metanici dalle discariche dell area vasta di Giugliano: il progetto BioQuAr RISULTATI PRELIMINARI

Come funziona una centrale a ciclo combinato? Aggiungere l immagine sotto e fare un mix dei due testi di spiegazione del funzionamento

FOGNATURA IDEALE. Rispetto dei limiti imposti dal D. Lgs. 152/99. Impianto di depurazione. Fognatura separata. Acque nere.

Analisi delle acque dell isola di Favignana

Anno Rapporto ambientale

LA CERTIFICAZIONE AMBIENTALE

Rifiuti: quali e quanti sono e come sono gestiti

SISTEMI AD ULTRAFILTRAZIONE ED OSMOSI INVERSA

LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI NEL 2008

Il test di cessione: modalità di esecuzione e criticità dei limiti

Tecnologie innovative di trattamento di fanghi di depurazione per la produzione di ammendanti compostati misti

GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 8. Angelo Bonomi

IL CROMO NELLE ACQUE DI SCARICO DEL DEPURATORE DI ARZIGNANO

L EVOLUZIONE DEL SISTEMA DI ESTRAZIONE DI OLIO DI OLIVA: DAL TRE FASI AL DUE FASI

Sviluppo di un sistema di depilazione esente da solfuri

Concia al cromo senza pickel. D.Castiello E. Pistolesi M. Salvadori PO.TE.CO. scarl Polo Tecnologico Conciario Castelfranco di Sotto (Pisa)

Smaltimento degli Oli Lubrificanti Esausti

Viene riportato il ciclo produttivo dello stabilimento di Busca aggiornato sulla situazione produttiva dello stabilimento per l anno 2011.

REACH: IL REGOLAMENTO CHE RIVOLUZIONERA LA CHIMICA EUROPEA PREMESSA

Trattamento Acque - Tecnologie e Servizi. Abbattimento Arsenico

Tecnologie di trattamento del percolato

GESTIONE DEI RIFIUTI DI LABORATORIO

ELENCO CODICI CER PER RIFIUTI LIQUIDI

Rapporto ambientale Anno 2012

Le principali tipologie di biomassa utilizzabili per la produzione di energia sono:

Scopo della lavorazione

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA

(DA COMPILARSI SU CARTA INTESTATA DEL PRODUTTORE DEL RIFIUTO) SCHEDA DESCRITTIVA DEL RIFIUTO C.E.R.:.. DENOMINAZIONE: CLASSE ADR (se dovuta):

I processi produttivi sono i seguenti: Trasporto, stoccaggio, trattamento recupero metalli preziosi da rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi

SISTEMI di ABBATTIMENTO. e DEPURAZIONE ARIA

ECO-SMART Il bottale ad alto rendimento energetico

6.5. Risultati simulazioni sistema rifiuti e riscaldamento

L impianto di trattamento dei reflui conciari CUOIODEPUR SpA

SCHEDA 1. Cosa è la Waste Recycling oggi.

Analisi di Controllo di un Acqua Minerale Naturale

SCHEDA TECNICA. Liquido Biologico per le Acque.

Capitolo 7. Le soluzioni

Trattamento ACQUE. SISTEMI di FILTRAZIONE. Rimozione polverino di zolfo

Principali obblighi della Direttiva sul Trattamento delle Acque Reflue

Relazione descrittiva sui vantaggi di utilizzare la tecnologia a diodi led nel campo dell illuminazione. dell'illuminazione Civile ed industriale.

RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO NELLE RETI CONSORTILI

BIO-DESOLF DESOLFORATORE BIOLOGICO PER BIOGAS

Biogas Innovation FORSU La Nuova Frontiera del Biogas

OpenLab presenta: Biotecnologie e risorse rinnovabili: un approccio innovativo alla risoluzione di un problema globale

Promemoria. Smaltimento di residui provenienti dagli impianti di riscaldamento e dai serbatoi

L utilizzo dei gas nell attività di trattamento delle acque

ALLEGATO A BANDO DI GARA

LE ANALISI SULL ACQUA

VALORI ANALITICI RICHIESTI E DA RISPETTARE PER L'OMOLOGA AL CONFERIMENTO

l attribuzione del codice CER ai fini della pericolosità del rifiuto e del suo smaltimento Laura Balocchi

Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale -n.135

La scuola integra culture. Scheda3c

Cecilia Caretti WORKSHOP: BEST PRACTICE PER LA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE E LA TUTELA DELL AMBIENTE MARINO: IL CONTRIBUTO DEI PROGETTI LIFE

Il controllo dei gas di combustione degli impianti termici

Principi base e tecnologie dell upgrading

BIOMASSA: Sistemi di filtrazione: filtro a maniche e ciclone separatore. Gabriele Pezzini. Ingegnere Ambientale di Tama S.p.A.

SICUREZZA GUIDA PRATICA SULLE VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE DI SOLLEVAMENTO

Attività di informazione semestrale periodo dal 01 ottobre al 31 marzo 2010

25 ottobre Camera di commercio di Alessandria Via Vochieri, 58 Alessandria

Università degli Studi di Catania Dipartimento di Metodologie Fisiche e Chimiche per l Ingegneria

PARLIAMO DI. ATTIVITA PRODUTTIVE E RIFIUTI SPECIALI

1. INTRODUZIONE 2 2. OBIETTIVO 2 3. QUANTIFICAZIONE ECONOMICA 2 4. COSTI ANNUI 6 5. RIDUZIONE EMISSIONI 9

UPGRADE DI DIGESTORI ANAEROBICI PER LA STABILIZZAZIONE DI FANGHI DI DEPURAZIONE E ALTRE MATRICI ORGANICHE

VITA DA RIFIUTI 2. Elisabetta Caroti. Titolo: Autore: Percorsi didattici associati: 1. Trasformazioni fisiche. 2. Trasformazioni chimiche

LA MOLE : UN UNITA DI MISURA FONDAMENTALE PER LA CHIMICA

LE TERRE DA SPAZZAMENTO STRADALE. Stima del costo di trattamento e recupero

ELIMINAZIONE DEL FLUORO DALLE ACQUE POTABILI

Транскрипт:

La conceria e l impatto ambientale 1

Inquinamento da attività conciaria L industria conciaria, pur non essendo peggiore di molte altre attività industriale, è considerata altamente inquinante. Ciò è dovuto principalmente al fatto che il materiale grezzo di partenza è essenzialmente sostanza organica putrescibile. Questo rende sicuramente la conceria un ambiente di lavoro non proprio pulito. Questo non vuol dire necessariamente inquinamento, anzi bisogna ammettere che da questo punto di vista, la conceria è un attività che riduce l inquinamento, trasformando una grandissima quantità di materiale grezzo destinato alla putrefazione, e quindi alla discarica, in prodotto finito utilizzabile per una gran varietà di articoli. Altro aspetto da considerare è che, al contrario di molte altre attività industriali, la conceria produce inquinamento ben visibile, costituito da reflui colorati (derivati dalle tinture, dalla concia ecc ), da sottoprodotti di aspetto sgradevole e da cattivi odori. 2

Inquinamento da attività conciaria Inquinamento in conceria si traduce in tre principali categorie di inquinanti: Reflui Emissioni Prodotti in tutte le operazioni in bottale e nelle operazioni di lavaggio dei vari macchinari (spruzzi, sottovuoti, messa a vento ) Scarti solidi Prodotti in quasi tutte le operazioni meccaniche (scarnatura, rasatura, sforbiciatura, smerigliatura ) e nella depurazione dei reflui conciari (fanghi). Prodotte in parte nelle operazioni di rifinizione ed in parte nelle operazioni in botte con sviluppo di gas tossici 3

Essi provengono come abbiamo detto da tutte le operazioni di botte e dalle operazioni di lavaggio delle macchine. Conterranno perciò tutta una serie di sostanze di svariata natura, organiche ed inorganiche, biodegradabili e non. Avremo perciò coloranti, tensioattivi (saponi), residui di pelle, metalli pesanti (cromo, zirconio ), acidi, calce, solfuri, e molti altri ancora. Una altro problema dei reflui conciari riguarda la loro variabilità con i giorni di lavorazione, date le differenti condizioni di lavoro delle varie fasi del processo conciario (fortemente acido nel pickel, fortemente basico nel calcinaio ecc ), ecco perché risulta così difficile e costosa la depurazione delle acque di scarico conciarie. Per valutare il carico inquinante di un refluo conciario i parametri principali che devono essere valutati sono sei: COD Cromo Solfati Azoto Ammoniacale Cloruri Solfuri 4

COD - La domanda chimica di ossigeno (COD) è un parametro che permette di valutare in modo indiretto la concentrazione delle sostanze organiche e inorganiche chimicamente ossidabili presenti in un'acqua, sia naturale sia industriale o di scarico. La sua depurazione è possibile per circa il 90% grazie a processi di ossidazione biologica. Il punto più critico per quanto riguarda il COD in conceria è sicuramente nel processo di calcinaio, dove vengono degradate le proteine del pelo e dell epidermide. Il COD di fine calcinaio può facilmente superare i 100000. Cromo Il cromo trivalente è il sale conciante più largamente utilizzato. È un metallo pesante e perciò non può essere presente per più di certi limiti nelle acque reflue. Fortunatamente il cromo, nella sua forma trivalente che viene tradizionalmente impiegata nell industria conciaria, non è cancerogeno, mentre il Cr(VI), impiegato in altri settori, è da questo punto di vista assai più pericoloso. Viene recuperato con un trattamento particolare e può essere reimpiegato nel normale processo di concia. Dove non è possibile il recupero la depurazione è data dalla diluizione dei bagni ad alto contenuto di cromo con altri bagni che non ne contengono. Nel Distretto Conciario Toscano esiste da alcuni anni un Consorzio, creato dalle concerie, per il recupero del solfato basico di cromo dai bagni reflui delle aziende stesse. Il cromo viene estratto dalle acque mediante opportuni trattamenti chimici, viene di nuovo trasformato in solfato di cromo ed è riutilizzato dalle concerie stesse. 5

Solfati Provengono sia dal processo conciario vero e proprio che dalla ossidazione catalitica dei solfuri. Solfati sono usati durante la fase di pickel (acido solforico), nella concia (solfato basico di cromo) e nel taglio di molti prodotti (enzimi-solfato d ammonio, coloranti solfato di sodio ). La depurazione dei solfati è assai difficile e costosa. Azoto Ammoniacale Provengono in parte dalle fasi del processo in cui si ha degradazione delle proteine e perciò durante la decalcinazione-macerazione (purga) e nel rinverdimento-calcinaio, ed in parte da alcuni prodotti utilizzati nella lavorazione (principalmente solfato d ammonio in fase di decalcinazione). In fase di depurazione vengono riportati con un trattamento di nitrificazione - denitrificazione a nitrati e successivamente ad azoto molecolare N 2. Solfuri Provengono dalla fase di calcinaio e dai lavaggi delle macchine scarnatrici. Sono causa delle maggiori maleodoranze che caratterizzano il processo conciario, il classico odore di uova marce. In soluzione acida liberano acido solfidrico (H 2 S), un gas assai maleodorante ed altamente tossico. In fase di depurazione vengono ossidati a solfati tramite ossidazione catalitica durante i primi stadi del trattamento. 6

Cloruri Provengono dalle lavorazioni di riviera, in particolare dal rinverdimento- calcinaio, nel cui bagno finisce tutto il sale utilizzato per la conservazione delle pelli prima del loro arrivo in conceria. Ioni cloruro nei bagni reflui sono dovuti anche a sali usati in fase di decalcinazione (cloruro d ammonio), al cloruro di sodio impiegato durante il pickel per evitare il gonfiamento delle pelli ed in tutte le altre operazioni di botte (salinità delle acque ed impurezze dei prodotti). Così come per i solfati la loro depurazione è piuttosto complessa e costosa. 7

Dati relativi alle acque reflue in entrata al depuratore Consortile di Santa Croce sull Arno nell anno 2001 e loro caratteristiche chimiche Anno: 2001 Mese m 3 acqua misurata COD tq COD fil. S.S. N - NH 3 S = pioggia mm Cl - SO 4 = Gennaio 369.344 10.563 6.084 4.776 177 77 100,0 5.399 2.215 Febbraio 337.635 11.730 6.701 5.217 217 84 20,2 5.817 2.545 Marzo 396.019 10.987 5.883 4.878 221 86 126,9 5.292 2.330 Aprile 323.168 10.871 5.811 4.826 240 73 31,7 5.377 2.327 Maggio 374.798 10.738 5.714 4.612 262 73 46,7 5.455 2.230 Giugno 349.143 11.466 6.099 4.969 238 86 30,6 5.546 2.181 Luglio 336.368 10.222 4.987 4.633 211 60 2,4 5.183 2.155 Agosto 56.419 9.597 4.248 5.600 118 N.D. 0,0 4.156 1.498 Settembre 323.138 10.135 5.376 4.235 193 74 52,0 5.034 2.090 Ottobre 380.883 10.143 5.105 4.233 231 67 95,6 4.720 2.071 Novembre 341.000 9.660 5.188 4.119 235 69 100,0 4.660 2.052 Dicembre 252.813 10.717 5.924 4.449 226 140 76,0 4.680 2.239 Totale 3.840.728 10.569 5.593 4.712 214 81 682,1 5.110 8 2.161

Valori limite di accettabilità degli scarichi in acque superficiali e in pubblica fognatura secondo il Decreto Legislativo 152/99 Parametro Chimico Unità di misura Scarico in acque superficiali Scarico in pubblica fognatura COD itro 160 500 Cromo Totale itro 2 4 Solfati itro 1000 1000 Azoto Ammoniacal e Solfuri itro itro 15 1 30 2 Cloruri itro 1200 1200 9

I residui solidi Gran parte dei residui solidi provengono dagli scarti delle varie lavorazioni meccaniche: i vari ritagli delle lavorazioni, il carniccio dalla scarnatura, lo sporco dal rinverdimento. Una gran quantità di residui solidi invece proviene dalla depurazione dei reflui conciari dove si generano fanghi. Il carniccio è recuperato e riutilizzato in vari settori visto l alto contenuto energetico e la non presenza di sostanze particolarmente dannose. Gli scarti di rasatura sono impiegati per produrre cuoio rigenerato (salpa) e concimi. Per quanto riguarda i fanghi di depurazione essi si impiegano sia per la produzione di pellicino integrato (agricoltura) sia, dopo un processo di inertizzazione come rempitivo in edilizia e per fondi stradali ecc... 10

Emissioni gassose Per quanto riguarda le emissioni nell atmosfera, nel processo conciario vi sono: 1) i gas che si sviluppano durante le operazioni in botte, principalmente acido solfidrico (H 2 S) e più limitatamente l ammoniaca (NH 3 ) per l acido solfidrico, si ricorre a sistemi di abbattimento a piè di fabbrica (torri). 2) le polveri delle varie lavorazioni meccaniche (smerigliatura, volanatura, rasatura ) si installano sulle macchine degli appositi sistemi di aspirazione e raccolta. 3) le emissioni delle fasi di rifinizione, costituite da miscele di acqua, composti organici volatili (COV) e particolato si installano sistemi di abbattimento direttamente sulle macchine applicative (spruzzi, spalmatrici..) in grado di ridurre sotto i limiti richiesti sia le polveri fini che i COV. 11