DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO



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DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO

IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO Struttura in 3 sezioni: 1. Il Cuore dell oratorio Le idee sintetiche che definiscono in termini essenziali e vitali l oratorio 2. I Soggetti e i contesti La centralità delle persone è la ricchezza dell oratorio: singoli e gruppi, piccoli e grandi 3. L azione educativa dell oratorio Descrive il metodo dell oratorio e le sue implicazioni

1. IL CUORE DELL ORATORIO Sottolineature più marcate: La centralità della missione: verso i ragazzi (un accoglienza attiva) e verso il mondo (i ragazzi non restano ma vanno) La gioia, connotazione ordinaria e visibile L oratorio non solo contenitore della catechesi ma luogo affine allo stile catecumenale (ad es. nuova ICFR) L apertura a tutti viene dalla carità e non dalla socialità Il legame con la comunità e i suoi tempi (dim. liturgica) L essenzialità dell informale

1. IL CUORE DELL ORATORIO L oratorio è lo strumento e il metodo più consolidato, sebbene non unico, tra le proposte della pastorale giovanile delle comunità cristiane della diocesi di Brescia. Crocevia tra le domande e il desiderio dei giovani di trovare una vita buona ed il tesoro della fede custodito e messo a disposizione dalla comunità, l oratorio si mette in cammino ed esce dalle sue tradizionali certezze per parlare con interesse al proprio tempo; si mette in cammino ed ascolta i dubbi e le speranze dei giovani, come Cristo con i discepoli sulla via di Emmaus; si mette in cammino ed annuncia, nei luoghi della vita, che Gesù è la strada, la risposta, la vita.

1. IL CUORE DELL ORATORIO È un oratorio in missione: sebbene continui a convocare, accogliere e fare proposte, sceglie, come prima opzione evangelizzatrice, di andare, uscire, incontrare, ascoltare ed osservare per offrire ai giovani una risposta autentica alle loro domande più vere. Grazie a questa caratterizzazione missionaria l oratorio non trattiene i giovani che ha contribuito a formare ma li invia nel mondo e li invita con forza a fare scelte di vita chiare e responsabili, rispondendo positivamente al progetto che Dio ha su di loro.

1. IL CUORE DELL ORATORIO L incontro con Cristo, che ha trasformato la vita di coloro che fanno parte della comunità educativa, genera la gioia tipica della vita dell oratorio, secondo lo stile più volte suggerito da don Bosco. Una gioia contagiosa, che diventa il motore della passione educativa ed evangelizzatrice dell oratorio i cui frutti sono il desiderio di dire, donare e raccontare Dio come la realtà più bella e preziosa per la vita di ogni persona.

1. IL CUORE DELL ORATORIO La catechesi è una dimensione essenziale e connaturale della vita dell oratorio, che accoglie lo stile catecumenale L oratorio nasce come espressione della carità della comunità parrocchiale nei confronti dei giovani e, in particolare, dei più bisognosi: è aperto a tutti. L Eucaristia domenicale in parrocchia è il centro della vita della comunità educativa dell oratorio.

1. IL CUORE DELL ORATORIO La vita dell oratorio si basa su un processo educativo dinamico che alterna tempi strutturati (catechesi, incontri, proposte, momenti associativi e di gruppo, allenamenti, spettacoli ) e informalità, tra cortile e aule, tra invito ed uscita.

2. I SOGGETTI E I CONTESTI La centralità delle persone è la ricchezza dell oratorio: singoli e gruppi, piccoli e grandi La prima persona di riferimento è Gesù, con il suo stile I bambini, i ragazzi, gli adolescenti e i giovani non sono soggetti passivi ma attivi Le famiglie e gli adulti chiamati a servire i più piccoli La precisazione su chi non si sente parte attiva della comunità educativa ma vuole dare tempo e servizio all oratorio I gruppi partecipi non solo delle attività ma anche della progettualità La descrizione dell organizzazione educativa essenziale in oratorio [Unità pastorale! equipe di PG; la comunità educativa; il Consiglio dell oratorio; la Guida dell oratorio

2. I SOGGETTI E I CONTESTI Sono le donne e gli uomini che vivono l oratorio a costituirlo. Sono le relazioni, gli incontri, gli sguardi, i gesti di affetto e di riconoscenza che ne determinano il clima e lo stile. È Gesù l uomo da cui parte e a cui guarda la vita dell oratorio. Alle parole e ai gesti di Gesù si rifanno le parole e i gesti della comunità educativa dell oratorio; il Vangelo di Gesù, il suo volto e la sua Croce sono presenti, rappresentati e annunciati con semplicità, negli spazi e nelle attività dell oratorio.

2. I SOGGETTI E I CONTESTI La Comunità Educativa dell oratorio deve essere aiutata a vivere e praticare il significato del dono, proponendo momenti di ritiro e formazione spirituale, curando con attenzione i momenti di preghiera, attingendo con sensibilità alla Sacra Scrittura come fonte di riflessione e di approfondimento. Caratteristiche dei membri della Comunità Educativa: il riferimento alla buona notizia del Vangelo, la passione educativa, la gratuità del servizio e il desiderio di stare con i ragazzi; l accoglienza consapevole del Progetto Educativo dell oratorio; la capacità di andare verso ogni ragazzo e di prendere l iniziativa perché il clima dell oratorio si mantenga positivo.

2. I SOGGETTI E I CONTESTI Il Consiglio dell oratorio è il luogo della programmazione, dell organizzazione e della verifica della vita dell oratorio: elabora e aggiorna un semplice progetto educativo dell oratorio (se inserito in una UP, lo recepisce e redige il regolamento), che si impegna a mettere in pratica. È composto dal parroco, dalla guida dell oratorio e da alcuni membri che rappresentano i principali gruppi di responsabilità e impegno dell oratorio. Il Consiglio aiuta la guida nello svolgimento del proprio incarico.

2. I SOGGETTI E I CONTESTI La guida è la figura di riferimento dell oratorio. È guida il curato dell oratorio, ma, dove non vi sia, è indispensabile individuare una persona, presente e riconosciuta, che svolga questa funzione. La guida dell oratorio è uomo, donna o famiglia che offra una sincera testimonianza di fede cristiana e, in accordo con il parroco, sarà il riferimento per le scelte operative dell oratorio. La guida dell oratorio dovrà dare una disponibilità di tempo adeguata, dovrà formarsi in modo permanente, potrà essere retribuita per il servizio prestato. È un incarico che deriva da un mandato esplicito della propria comunità parrocchiale, previa approvazione diocesana.

3. L AZIONE EDUCATIVA DELL ORATORIO L oratorio ha un suo metodo educativo che implica: Un modo di leggere la realtà giovanile Uno stile che mette al centro la vocazione al dono di sé come percorso e arrivo L animazione vissuta come dare e ricevere anima Gli obiettivi educativi non astratti ma calibrati sulle differenze di età e possibilità

3. L AZIONE EDUCATIVA DELL ORATORIO La proposta pastorale dell oratorio ha natura vocazionale: insiste nella prospettiva dell uscire da sé, del decentrarsi, dell aprirsi all altro e a Dio; vive come dimensioni tipiche della sua proposta educativa la relazione personale e la gratuità; implica scelte generose e coraggiose in risposta alla chiamata del Signore. Sua caratteristica tipica è la forte intenzionalità educativa ed evangelizzante, che non determina solo la tipologia e la quantità di attività che l oratorio propone, ma soprattutto il loro stile e le modalità.

3. L AZIONE EDUCATIVA DELL ORATORIO La finalità ultima dell oratorio consiste nell aiutare ogni giovane a prendere posizione liberamente ed efficacemente a favore della realtà, di sé stesso, degli altri, di Dio; per aprirsi a questa possibilità l oratorio offre l incontro e la conoscenza della persona di Gesù. L esito della proposta è il dono di sé, perché il valore supremo dell esistenza umana è l amore; l amore si compie nel dono di sé, a imitazione del dono che Cristo ha fatto per noi.

3. L AZIONE EDUCATIVA DELL ORATORIO Caratteristiche tipiche dell animazione in oratorio sono: l attivazione di tutte le dimensioni della persona (corporeità, intelligenza, sensibilità, emotività) attraverso l utilizzo di linguaggi e strumenti diversificati; la sobrietà e la semplicità dei mezzi utilizzati che cerca un equilibrio tra la bontà e le bellezza dei contenuti proposti e la fruibilità e contemporaneità delle forme; la scelta privilegiata del gruppo e di altre forme di aggregazione (come occasione di confronto, di scambio di esperienze, di lettura critica delle proprie idee); la necessità di un continuo rimando tra esperienza vissuta; riletturainterpretazione dell esperienza con l aiuto di una guida, un sacerdote, un animatore; il confronto con sé stessi, che porta alla trasformazione di sé (conversione).

CONCLUSIONE LA SPIRITUALITÀ DELL ORATORIO Tutta la tensione educativa dell oratorio apre alla dimensione dell altro, testimonia la necessità di fondare la propria vita su atteggiamenti, valori e scelte che derivano dal Vangelo ed esprime un idea di uomo costituzionalmente aperta al rapporto con Dio ed, in particolare, all azione trasformante dello Spirito sulla vita propria e della comunità. Lo sguardo dell educatore in oratorio non si ferma a giudicare in base all esistente, ma è orientato alla crescita, che valorizza il bene da costruire: è uno sguardo contemplativo, frutto di preghiera, di ascolto e di un serio discernimento. Vissuto in questo senso, il processo educativo che avviene in oratorio assume sempre una caratterizzazione spiritualmente vivace ed arricchente.