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Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) GUIDA UNAC N. 8 PER L INSTALLAZIONE DI BARRIERE MOTORIZZATE IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE PARTI APPLICABILI DELLE NORME EN 13241-1, EN 12453, EN 12445 Con la presente pubblicazione, UNAC intende informare e agevolare l installatore nell applicare le prescrizioni delle Direttive e delle Normative Europee riguardante la sicurezza d uso delle barriere motorizzate. Si informa che il costruttore della macchina barriera motorizzata deve realizzare e conservare il fascicolo tecnico, come previsto dall allegato V della Direttiva Macchine (98/37/CE). Il fascicolo tecnico dovrà contenere i seguenti documenti: Disegno complessivo della barriera motorizzata (solitamente presente nel manuale di installazione). Schema dei collegamenti elettrici e dei circuiti di comando (solitamente presente nel manuale di installazione). Analisi dei rischi comprendente (come indicato nelle pagine che seguono): l elenco dei requisiti essenziali previsti nell allegato I della Direttiva Macchine; l elenco dei rischi presentati dalla barriera e la descrizione delle soluzioni adottate. Dovrà inoltre, conservare i manuali di installazione e manutenzione della barriera e dei componenti. Preparare le istruzioni per l uso e le avvertenze generali per la sicurezza (completando eventualmente, quelle presenti nel manuale di installazione della barriera) e consegnarne copia all utilizzatore. Compilare il registro di manutenzione e consegnarne copia all utilizzatore (vedi facsimile in allegato 1). Redigere la dichiarazione CE di conformità (vedi facsimile in allegato 2) e consegnare copia all utilizzatore. Compilare l etichetta o la targa completa di marcatura CE e applicarla sulla barriera motorizzata. N.B. Il fascicolo tecnico deve essere conservato e tenuto a disposizione delle autorità nazionali competenti per almeno dieci anni a decorrere dalla data di costruzione della barriera motorizzata. Si informa inoltre che, a partire da maggio 2005, il fabbricante di una nuova barriera (sia manuale che motorizzata) deve rispettare la procedura per la marcatura CE ai sensi della Direttiva Prodotti da Costruzione (89/106/CEE), come indicato nell allegato ZA della norma EN 13241-1. Tale procedura prevede che il fabbricante deve: Predisporre e mantenere attivo un controllo interno della produzione; Far effettuare da un organismo notificato le prove iniziali di tipo riferite alle caratteristiche applicabili indicate nell allegato ZA della norma EN 13241-1. N.B. UNAC ha in preparazione delle linee guida dedicate alla corretta applicazione della Direttiva Prodotti da Costruzione (89/106/CEE). Zone di rischio della barriera (figura 1) I dati riportati sono stati redatti e controllati con la massima cura, tuttavia UNAC non può assumersi alcuna responsabilità per eventuali errori, omissioni o approssimazioni dovute ad esigenze tecniche o grafiche. UNAC ricorda che la presente guida non sostituisce quanto previsto dalle norme che il costruttore della barriera motorizzata è tenuto a rispettare. - 1 - Guida UNAC N. 8 Ottobre 2005

LEGENDA DEI RISCHI MECCANICI DOVUTI AL MOVIMENTO Ai sensi della Direttiva Macchine, si intende per: Zone pericolose, qualsiasi zona all interno e/o in prossimità di una macchina in cui la presenza di una persona esposta costituisca un rischio per la sicurezza e la salute di detta persona. Persona esposta, qualsiasi persona che si trovi interamente o in parte in una zona pericolosa. LIVELLO MINIMO DI PROTEZIONE DEL BORDO PRINCIPALE Tipologia dei comandi di attivazione Comando a uomo presente Comando ad impulso con la porta in vista Comando ad impulso con la porta non in vista Comando automatico (ad esempio, il comando di chiusura temporizzata) Utenti informati (area privata) Controllo a pulsante Limitazione delle forze, Limitazione delle forze, Tipologia d uso Utenti informati (area pubblica) Controllo a pulsante con chiave Limitazione delle forze, Utenti non informati Non è possibile il comando a uomo presente ANALISI DEI RISCHI E SCELTA DELLE SOLUZIONI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE (98/37/CE) E ALLE NORMATIVE EN 13241-1, EN 12453, EN 12445 I rischi elencati di seguito sono ordinati in base alla sequenza delle attività di installazione. Tali rischi sono quelli comunemente presenti negli impianti delle barriere motorizzate; si dovrà quindi, a seconda delle diverse situazioni, considerare eventuali rischi aggiuntivi ed escludere quelli non applicabili. Le soluzioni da adottare sono quelle indicate dalle norme sopraccitate; nei casi di rischi non trattati si dovranno applicare i principi d integrazione della sicurezza previsti dalla Direttiva Macchine (allegato 1 1.1.2). DM 1.3.1 1.3.2 Rischi meccanici strutturali e di usura. [1] Perdita di stabilità e caduta parti. Eseguire il fissaggio della barriera in modo stabile utilizzando materiali adeguati. Verificare che la barriera sia dotata di un adeguato sistema di bilanciamento o sospensione dell asta in modo tale da evitarne la caduta. 1.5.15 [2] Inciampo. Verificare che le eventuali soglie presenti superiori a 5 mm, siano visibili, evidenziate o modellate. - 2 - Guida UNAC N. 8 Ottobre 2005

1.3.7 1.3.8 1.4 Rischi meccanici dovuti al movimento dell asta (vedi riferimenti di figura 1). ATTENZIONE - Se la barriera viene usata esclusivamente con dei comandi a uomo presente (e rispetta i requisiti della norma EN 12453), non è necessario proteggere i punti di pericolo sotto elencati. ATTENZIONE - Se vengono installati dei dispositivi di protezione (conformi alla norma EN 12978) che impediscono in qualsiasi circostanza il contatto tra l asta in movimento e le persone (ad esempio barriere fotoelettriche, sensori di presenza), non è necessario effettuare la misura delle forze operative. [3] Impatto e schiacciamento sul bordo inferiore di chiusura (figura 1, rischio A). Misurare le forze di chiusura (mediante l apposito strumento richiesto dalla norma EN 12445) come indicato in figura. Verificare che i valori misurati dallo strumento siano inferiori a quelli indicati nel grafico. N.B. La misura va ripetuta tre volte e va considerato il valore medio. Nel grafico sono indicati i valori massimi delle forze operative dinamiche, statiche e residue, in relazione alle diverse posizioni dell asta. Se i valori delle forze risultano superiori, installare un dispositivo di protezione conforme alla norma EN 12978 (ad esempio un bordo sensibile) e ripetere la misura. N.B. La riduzione della forza dinamica può essere ottenuta, ad esempio, mediante la riduzione della velocità dell asta mediante l utilizzo di un bordo sensibile con una elevata deformazione elastica. - 3 - Guida UNAC N. 8 Ottobre 2005

[4] Impatto e schiacciamento sul bordo inferiore di chiusura (figura 1, rischio A). Installare una coppia di fotocellule (altezza consigliata 500 mm) in modo tale da rilevare la presenza del parallelepipedo di prova posizionato come indicato in figura. N.B. Il campione di prova per la rilevazione di presenza è un parallelepipedo (700 x 300 x 200 mm) avente 3 facce con superficie chiara e riflettente e 3 facce con superficie scura e opaca., in relazione alla valutazione del rischio di ogni specifica installazione Installare due coppie di fotocellule (altezza consigliata 500 mm) in modo tale da rilevare la presenza dei parallelepipedi di prova posizionati come indicato in figura. [5] Cesoiamento, convogliamento e taglio tra l asta e il gruppo di azionamento (figura 1, rischio B). Verificare la presenza di opportuni franchi che impediscano il cesoiamento delle mani; applicare delle protezioni che impediscano l introduzione delle mani (ad esempio un profilo in gomma). [6] Pericolo di sollevamento (figura 1, rischio C). Verificare che la barriera non sia in grado di sollevare un peso di 20 kg ( 40 kg nel caso di barriere installate in area privata); Installare dei dispositivi di protezione che impediscano il sollevamento di una persona (ad esempio mediante l installazione di un bordo sensibile nella parte superiore dell asta). [7] Uncinamento e taglio dovuti alla modellazione dell asta. Eliminare o proteggere eventuali bordi affilati, parti sporgenti, ecc. (ad esempio mediante coperture o profili in gomma). [8] Pericolo di impatto, schiacciamento e convogliamento dovuto al movimento del contrappeso dell asta (figura 1, rischio D). Nel caso in cui gli eventuali spazi presenti nell area compresa tra il contrappeso e le parti fisse adiacenti, risultino < 300 mm, durante il movimento discendente dell asta: segregare l area, proteggerla mediante adeguate coperture; misurare le forze di apertura (mediante l apposito strumento richiesto dalla norma EN 12445) come indicato in figura. Verificare che i valori misurati dallo strumento siano inferiori a quelli indicati nel grafico precedente. - 4 - Guida UNAC N. 8 Ottobre 2005

1.5.1 1.5.2 1.5.10 1.5.11 Rischi elettrici e di compatibilità elettromagnetica. [9] Contatti diretti e indiretti. Dispersione dell energia elettrica. [10] Rischi di compatibilità elettromagnetica. Sicurezza ed affidabilità del gruppo azionamento e dei dispositivi di comando e sicurezza. Utilizzare componenti e materiali marcati CE ai sensi della Direttiva Bassa Tensione (73/23/CEE). Eseguire i collegamenti elettrici, il collegamento alla rete, i collegamenti di terra e le relative verifiche, in osservanza alle norme vigenti e come indicato nel manuale di installazione del gruppo azionamento. N.B. Se la linea di alimentazione elettrica è già predisposta (sia mediante presa mediante scatola di derivazione), non sono necessari dichiarazioni di conformità alla legge italiana 46/90. Utilizzare componenti marcati CE ai sensi della Direttiva EMC (89/336/CEE). Eseguire l installazione come indicato nel manuale di installazione del gruppo azionamento. 1.2 [11] Condizioni di sicurezza in caso di avaria e in mancanza di alimentazione. 1.5.3 [12] Energie diverse dall energia elettrica. Utilizzare gruppi azionamento conformi alla norma EN 12453 e dispositivi di sicurezza conformi alla norma EN 12978. Verificare che la barriera non esegua movimenti pericolosi (in caso di rottura del sistema di sospensione l asta non deve effettuare una caduta superiore a 300 mm). Se si utilizzano gruppi azionamento idraulici, devono essere conformi alla norma EN 982; 1.2.3 1.2.4 [13] Accensione e spegnimento del gruppo azionamento. [14] Interruttore dell alimentazione. se si utilizzano gruppi azionamento pneumatici, devono essere conformi alla norma EN 983. Verificare che dopo un guasto o una interruzione dell alimentazione, il gruppo di azionamento riprenda a funzionare in modo sicuro senza creare situazioni di pericolo. Installare un interruttore onnipolare per l isolamento elettrico della barriera, conforme alle norme vigenti. Tale interruttore dovrà essere posizionato e protetto da attivazioni involontarie o non autorizzate. 1.2.5 [15] Coerenza dei comandi. Installare i comandi (ad esempio il selettore a chiave) in modo che l utilizzatore non si trovi in una zona pericolosa, e verificare che il significato dei comandi sia capito dall utilizzatore (ad esempio il selettore di funzioni). Utilizzare radiocomandi marcati CE ai sensi della Direttiva R&TTE (1999/5/CE) e conformi alle frequenze ammesse dalle legislazioni di ogni singolo Paese. 1.5.14 [16] Rischio di intrappolamento. Installare un dispositivo di sblocco del gruppo azionamento che consenta l apertura e la chiusura manuale dell asta con una forza massima di 225 N (per barriere in aree residenziali), di 390 N (per barriere in aree industriali o commerciali). Fornire all utilizzatore i mezzi e le istruzioni per eseguire l operazioni di sblocco; verificare che il funzionamento del dispositivo di sblocco sia semplice da usare e non crei rischi aggiuntivi. 1.2.4 [17] Arresto di emergenza. Se opportuno, installare un comando di arresto di emergenza conforme alla norma EN 418. N.B. Assicurarsi che l arresto di emergenza non introduca rischi aggiuntivi, vanificando il funzionamento dei dispositivi di sicurezza presenti. - 5 - Guida UNAC N. 8 Ottobre 2005

Principi d integrazione della sicurezza ed informazioni. 1.7.1 [18] Mezzi di segnalazione. E opportuno installare, in posizione visibile, il lampeggiante che segnala il movimento dell asta. Per regolare il traffico di automezzi, è possibile installare dei semafori. Evidenziare l asta preferibilmente mediante strisce rosse su fondo bianco. Per aumentare la visibilità dell asta in movimento, è possibile installare delle luci o catarifrangenti. 1.7.2 [19] Segnaletica. Applicare tutti quei segnali o avvertenze ritenuti necessari per evidenziare eventuali rischi residui non protetti e per segnalare eventuali usi non conformi prevedibili. 1.7.3 [20] Marcatura. Applicare l etichetta o la targhetta con la marcatura CE e contenente quanto indicato nell allegato ZA della norma EN 13241-1. 1.7.4 [21] Istruzioni per l uso. Consegnare all utilizzatore le Istruzioni d uso, le avvertenze per la sicurezza e la Dichiarazione CE di conformità (come indicato nell allegato ZA della norma EN 13241-1). 1.6.1 [22] Manutenzione. Predisporre e attuare un piano di manutenzione. Verificare il corretto funzionamento delle sicurezze almeno ogni 6 mesi. Registrare gli interventi fatti nel Registro di manutenzione conforme alla norma EN 12635 (vedi facsimile in allegato 1). 1.1.2 [23] Rischi residui non protetti. Informare l utilizzatore per iscritto (ad esempio nelle istruzioni d uso) della eventuale presenza di rischi residui non protetti e dell uso improprio prevedibile. Le barriere usate esclusivamente per il transito dei veicoli sono escluse dal campo di applicazione delle norme europee. Tali barriere necessitano solitamente di elevate velocità di apertura e di chiusura. Le barriere usate esclusivamente per il transito dei veicoli devono avere opportune segnaletiche in modo da vietare chiaramente il passaggio pedonale (vedi esempio in figura). BARRIERE AD ESCLUSIVO USO VEICOLARE In considerazione del fatto che il pericolo di impatto può verificarsi tra l asta e la parte superiore dell automezzo ( con il casco del motociclista), si consiglia l installazione di dispositivi di rilevamento dei veicoli (quali fotocellule, spire magnetiche, ecc.) che quando attivati, impediscano il movimento di chiusura della barriera. - 6 - Guida UNAC N. 8 Ottobre 2005