Presentazione. Prof. Martino Mattei



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Presentazione Il 60 anniversario dell entrata in vigore della Costituzione Italiana è stata l occasione, nella scuola, per riflettere sul ruolo da assumere nel processo finalizzato all educazione del senso civico. I bambini e le bambine, insieme ai ragazzi e alle ragazze più grandi della scuola media, guidati dal corpo insegnante hanno affrontato la lettura del testo costituzionale allo scopo di conoscerlo e comprenderlo, di apprezzarne il valore sociale, di riconoscere in esso un elemento fondativo dell identità del popolo italiano. Oggi, come sessanta anni fa, la Costituzione rappresenta un caposaldo irrinunciabile su cui fondare la civile convivenza in una società alla ricerca di solidi punti di riferimento. I padri costituenti, dimostrando saggezza e lungimiranza, la paragonarono ad una lanterna necessaria ad illuminare il cammino, talvolta lungo e faticoso, verso la piena realizzazione della Democrazia e del Bene Comune. Ai nostri alunni, e a noi adulti, questa lanterna indica non solo i diritti irrinunciabili per la realizzazione della persona, ma anche quei doveri il cui assolvimento responsabile assicura la salvaguardia dei primi. Originale c è sembrata l idea, pienamente condivisa dal Comune di Roncadelle, di distribuire il testo costituzionale alle famiglie affiancandolo ai disegni, alle massime, alle interpretazioni e alla trascrizioni degli articoli, ai commenti e ai saggi frutto della riflessione e della ricerca di tutte le classi dell Istituto Comprensivo. Agli autori dell opera vanno i complimenti per il lavoro svolto, unitamente all augurio che esso costituisca uno stimolo, sia a scuola sia in famiglia, per una riflessione sui principi ispiratori della nostra cittadinanza. Prof. Martino Mattei

Progetto Ha 60 anni ma non li dimostra! - 60 anniversario dall entrata in vigore della Costituzione Istituto Comprensivo di Roncadelle PROGETTO: ATTIVITA : FINALITA : L Italia e le sue leggi. La Costituzione Repubblicana spiegata dai più giovani. selezione di parti della Costituzione, attribuzione alle diverse classi del compito di rappresentarle con disegni, fotografie e didascalie personalizzate. Redazione di un volume da distribuire alla cittadinanza e allestimento di una mostra di una mostra. fare memoria e conoscere il documento costituzionale italiano. OBIETTIVI: o rendere il testo costituzionale leggibile a tutte le età. o coinvolgere fanciulli e i ragazzi con modalità adatte a loro. o far conoscere e far riflettere sui principali diritti e doveri spettanti ai cittadini italiani. o far avvicinare il testo costituzionale alla cittadinanza attraverso i più giovani A scuola di Costituzione Attività: 1 Ciclo Allestimento di cartelloni relativi all argomento occorrono le regole per giocare? 2 ciclo e 1-2 sc.media Scelta di un articolo della Costituzione da tradurre in slogan e rappresentazione su cartellone. Ricerca sui simboli della Repubblica Italiana: bandiera, emblema, inno. 3 media SPUNTI METODOLOGICI: Individuazione degli articoli della Costituzione che si riferiscono ai piccoli e ai giovani cittadini, trascrizione con parole proprie, commento e rappresentazione grafica con tecniche libere. Realizzazione di uno spettacolo sul tema dell accettazione e della tolleranza. Individuazione per ognuno dei Principi Fondamentali di un fatto di cronaca tratto dalla lettura dei quotidiani. Interpretazione dell episodio alla luce del dettato costituzionale. Svolgimento di un commento ed esposizione di un personale giudizio critico. Individuazione, commento e rappresentazione del contenuto degli articoli della Costituzione che affrontano le tematiche relative a: famiglia, istruzione, salute, lavoro. o o o o o Coinvolgimento degli alunni nelle fasi di progettazione delle attività e di decisione. Lavoro di classe o per classi parallele. Lavoro individuale o per piccoli gruppi. Conclusione del lavoro con un prodotto visibile. Libertà nella scelta delle tecniche di rappresentazione del prodotto finale a condizione che sia lasciata la più ampia libertà di esprimersi autonomamente e secondo le proprie abilità personali. TEMPI: a partire da Novembre 07 ed entro la fine di Marzo 08.

L Italia dalla Monarchia alla Repubblica Statuto Albertino (1848) - Forma di governo: Monarchia. Costituzione Italiana (1948) - Forma di governo: Repubblica Democratica. - Sovranità al Re. - Sovranità al popolo. - Capo dello Stato: Re, persona sacra e - Capo dello Stato: Presidente della inviolabile. Repubblica, rappresenta l unità nazionale. Eletto dai rappresentanti del popolo. - Potere esecutivo: esercitato solo dal Re. - Potere esecutivo: esercitato dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Governo. - Il potere legislativo è esercitato dal Re - Il potere legislativo è esercitato dal e dalle Camere: il Senato e la Camera dei Parlamento. Deputati. - Il Re elegge i membri del Senato a vita. - I membri cambiano ogni 5 anni e vengono eletti dal popolo. - Il Re prende l iniziativa di fare le leggi. - Il popolo esercita l iniziativa di fare le leggi. - La giustizia è amministrata in nome del - La giustizia è amministrata dai giudici in Re. nome del popolo italiano. - Lo Statuto è composto da 81 articoli. - La Costituzione è composta da 139 articoli. - La libertà di stampa è fondamentale, ma - La stampa è totalmente libera. limitata dalla legge. - La religione cattolica è la religione dello - Lo Stato è laico, ognuno è libero di Stato. professare la propria religione. - Tutti sono tenuti a pagare le tasse in - Tutti sono tenuti a pagare le tasse in base alle proprie ricchezze. base alle proprie ricchezze. Cavedo Sara, Guerini Elisa, Imeray Denis, Vischioni Christian (Sc.Media -3 B).

DALLO STATUTO ALLA COSTITUZIONE: CENNI STORICI La storia dello Stato italiano inizia ai primi dell 800 quando, con il Congresso di Vienna che seguì l impresa napoleonica, venne restaurata la monarchia di casa Savoia a cui venne riconosciuto il Regno di Sardegna. Dal punto di vista giuridico può essere considerato il nucleo originario dello Stato italiano che assunse la configurazione attuale dopo la seconda guerra mondiale. Il 4 marzo 1848 venne concesso lo Statuto da parte del Re Carlo Alberto. Nel periodo compreso tra il 3 gennaio del 1925 e il 25 luglio del 1943 l Italia fu sottomessa alla dittatura fascista. Benito Mussolini, allora capo del governo, pur essendo stato nominato dal Re e in teoria a lui sottomesso, si impadronì del potere. Lo Statuto Albertino rimase in vigore solo formalmente giacché fu svuotato di ogni suo valore giuridico e politico. Il 2 giugno 1946 il popolo italiano, con un referendum scelse la forma di governo repubblicana al posto di quella monarchica. Venne istituita un Assemblea con il compito di stendere una nuova Costituzione. Essa terminò il proprio lavoro il 27 Dicembre 1947. LO STATUTO ALBERTINO È una Carta Costituzionale emanata dal Re Carlo Alberto il 4 marzo 1848 e rimasta in vigore fino al 1 gennaio 1948. La sua caratteristica è che è stata concessa ai cittadini Piemontesi dal Re. Lo Statuto Albertino era composto da 81 articoli, 22 dei quali erano riservati al Re, il quale aveva il potere esecutivo. Il sistema era bicamerale: il Senato era composto da membri nominati a vita dal Re; la Camera era composta da membri votati dal popolo in base a una legge elettorale. Non essendo una costituzione rigida, poteva essere modificata con una normale procedura parlamentare. Lo Statuto Albertino si adattò ai mutamenti sociali e istituzionali che derivarono sia dall unificazione dell Italia, sia dall estensione del diritto di voto, sia nel 1922 dal passaggio dallo Stato liberale a quello fascista.

LA COSTITUZIONE ITALIANA La Costituzione italiana è entrata in vigore il 1 gennaio 1948. La Costituzione repubblicana rappresenta il frutto del lavoro dell assemblea costituente, composta da 556 membri eletti il 2 giugno 1946, lo stesso giorno in cui il popolo italiano si pronunciò per la repubblica al referendum istituzionale. Fu la prima volta che, in Italia, votarono anche le donne. La Costituzione fu firmata dal Presidente della Repubblica Enrico De Nicola e controfirmata dal Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e dal Presidente dell assemblea costituente Umberto Terracini. (vedi foto) La Costituzione è composta da 139 articoli, divisi in quattro sezioni: principi fondamentali (articoli 1-12); diritti e doveri dei cittadini (articoli 13-54); ordinamento della repubblica (articoli 55-139); disposizioni transitorie e finali, riguardanti situazioni relative al trapasso dal vecchio al nuovo regime e destinate a non ripresentarsi. L articolo n 18 che riguardava l impossibilità per gli ex Re e i loro eredi maschi di rientrare in Italia è stato abolito. Enrico De Nicola, Presidente della Repubblica,alla presenza di Alcide De Gasperi (a sinistra) e Umberto Terracini (a destra),firma la Costituzione. Bruno Roberta, Cavedo Sara, Guerini Elisa, Imeray Denis, Vischioni Christian (Sc.Media-3 B).

LA COSTITUZIONE PRINCIPI FONDAMENTALI ARTICOLI 1-12 1) PER L'ITALIA IL LAVORO E' L'ELEMENTO FONDAMENTALE. IL POPOLO ESERCITA IL POTERE ELEGGENDO I PROPRI RAPPRESENTANTI. 2) L'ITALIA RICONOSCE E PROTEGGE I DIRITTI DELL'UOMO, SIA COME PERSONA SINGOLA SIA COME GRUPPO. 3) TUTTI I CITTADINI SECONDO LA LAGGE ITALIANA SONO EGUALI, AVENTI GLI STESSI DIRITTI. L'ITALIA DA SOSTEGNO ALLE PERSONE CHE HANNO PROBLEMI DI NATURA ECONOMICA O SOCIALE. 4) LA REPUBBLICA ITALIANA DEVE AIUTARE I CITTADINI A TROVARE UN LAVORO. OGNI CITTADINO DEVE SVOLGERE IL PROPRIO LAVORO SECONDO LE PROPRIE ABILITA' E LE PROPRIE SCELTE. 5) L'IITALIA NON SI POTRA' MAI DIVIDERE. 6) LA REPUBBLICA PROTEGGE LE PERSONE RESIDENTI IN ITALIA CHE ABITANO IN ZONE DOVE SI PARLANO ALTRE LINGUE (AD ES : FRANCO-PROVENZALE IN VALLE D'AOSTA, IL TEDESCO-LADINO NEL TRENTINO, L'ALBANESE IN ALCUNE LOCALITA' DELL'ABRUZZO E LO SLOVENO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA). 7) LO STATO E LA CHIESA CATTOLICA HANNO IL PROPRIO RUOLO E SONO ENTRAMBE AUTONOMI. I LORO RAPPORTI SONO BASATI SU ACCORDI APPROVATI DA AMBO LE PARTI. 8) OGNUNO E' LIBERO DI PROFESSARE LA PROPRIA RELIGIONE. 9) LO STATO SOSTIENE ED AIUTA IL PROGRESSO NELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA, INOLTRE PROTEGGE LA NATURA E IL PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO. 10) LO STATO RISPETTA LE LEGGI INTERNAZIONALI, ACCOGLIE LE PERSONE CHE EMIGRANO DAL LORO PAESE CHE SONO PERSEGUITATE PER MOTIVI RAZZIALI, RELIGIOSI E POLITICI. 11) L'ITALIA RESPINGE LA GUERRA COME STRUMENTO PER RISOLVERE I PROBLEMI INTERNAZIONALI. E' A FAVORE DELLA PACE E AIUTA LE ASSOCIAZIONI UMANITARIE NEL MONDO (ONU,UNICEF,FAO ) 12) LA BANDIERA ITALIANA E COSTITUITA DA TRE STRISCE VERTICALI CON COLORI VERDE, BIANCO E ROSSO. Addonisio Sara, Cadoli Matteo, Ferrari Eleonora, Gattò Cristophe, Sousa Miguel ( 3 B).