METODOLOGIA DELLA RICERCA STORICA



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METODOLOGIA DELLA RICERCA STORICA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA A.A. 2014/2015 Prof.ssa Angela Carbone

Città e modelli assistenziali nell Italia dell Ottocento

L infanzia abbandonata a Bologna nell Ottocento Le origini dell Ospedale dei SS. Pietro e Procolo detto degli Esposti o dei bastardini di Bologna risalgono al XIII secolo. Sebbene inizialmente offrisse ospitalità a bisognosi di ogni genere e ai fanciulli abbandonati, in seguito il pio luogo concentrò il suo impegno solo a favore dell infanzia abbandonata.

La ristrettezza economica portò l Ospedale nell assumere al governo dell istituzione quattro confraternite laiche (S. Maria degli Angeli, S. Sisto, S. Eustachio e S. Maria Maddalena, riunite sotto il nome di S. Maria degli Angeli). Il successivo passaggio ad amministrazione pubblica fu segnato dall inclusione nel governo dell ente di una società militare, la Compagnia dei Lombardi del 1494. La sua trasformazione da istituzione caritativa monastica in ente assistenziale pubblico avvenne solo nel XVII secolo.

Il patrimonio archivistico: le fonti Statuto del 1570 (conservato nella Biblioteca comunale di Bologna) Piano disciplinare per la casa degli esposti del 1808 (Archivio Storico Provinciale di Bologna) Bollettari (1808-11; 1854-56; 1861-63) Campioni delle balie

L Ospedale dei bastardini di Bologna è risultato l unico in Italia a prevedere l immissione di un fanciullo solo ed esclusivamente con il pagamento di una somma di denaro detta elemosina. Nel caso in cui la madre non avesse avuto la possibilità economica, sarebbe stata costretta a prestare servizio come balia all interno dell Ospedale per un anno intero. L Ospedale non avrebbe preteso nulla solo nel caso in cui la donna versasse in uno stato miserevole con salute cagionevole. Ne conseguì il ridottissimo utilizzo della ruota

Per evitare il ricorso alla ruota fu fondamentale il lavoro svolto dalla levatrice o comare da figlioli. La levatrice aveva il doppio compito di assistere al parto le donne gravide come ostetrica ma anche di indicare eventuali gravidanze sospette. Dopo aver assistito al parto era tenuta a consegnare il bambino all Ospedale e a riscuotere dalla madre l elemosina, necessaria alla pratica dell abbandono. Con il tempo la sua figura si istituzionalizzò.

In molti casi conduceva il bambino al fonte Battesimale, divenendo la madrina dell infante.

Si distinguevano due tipologie di balia: Erano madri costrette a prestare servizio non potendo pagare l elemosina.

Nel 1808 fu istituito il Piano disciplinare che regolamentava in 149 articoli il funzionamento del Luogo Pio :

Se il bambino veniva affidato alla balia esterna, tale affido poteva durare 5 anni nel caso delle femmine e 10 anni nel caso dei maschi. Una volta ritornati in Ospedale era l ente ad occuparsi della loro educazione in modo da tenerli lontani dal delinquere e dall ozio.

Lo statuto del 1808 regolava puntualmente l educazione delle fanciulle nel Conservatorio delle Zitelle. Nel Conservatorio c erano due classi:

Sorvegliatrici Superiora Tra le zitelle più diligenti erano scelte dodici Madri e tra queste: Cantiniera Portinare Ogni scuola del Conservatorio disponeva delle sue sale, era presieduta da una Maestra ed era dedicata a una materia di istruzione.

Le scolare erano divise: Erano obbligate a frequentare la scuola del leggere, scrivere e far di conto tutti i giorni. Nessuna era esente da questo compito.

Una Direttrice Controllava i lavori delle zitelle valutandone l abilità e indirizzandole a lavori più adatti alla costituzione fisica. Vigilava sul buon ordine delle scuole e dell intera casa, formulando le segnalazioni alla superiora e le eventuali riforme.

L uscita definitiva delle giovani dall Istituto avveniva a 20 anni: lavoro famiglie presso lavoro presso Ospedali e Conservatori matrimonio A tutte le zitelle veniva rilasciato un documento per ottenere dall Istituto la dote.

Il quadro dei cambiamenti che interessarono la storia dell Ospedale dei bastardini fu completato dall istituzione nel 1860 Asilo di maternità voluto dal ministro Carlo Luigi Farini accoglieva donne gravide non sposate offrendo assistenza.

Le Fonti storiche utilizzate sono state: Bollettari Successione di Bollette redatte al momento dell ingresso dell esposto (nome, data di nascita, ingresso in istituto, battesimo, affidamento a balia). Campioni delle balie Registri composti da una sezione femminile e una maschile (generalità del bambino, nome, cognome della balia e del marito, mestiere). Storia e funzionamento dell Ospedale. Caratteristiche demografiche e sociali degli esposti.