CONOSCENZE MINIME RICHIESTE



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CICPND CENTRO ITALIANO DI CERTIFICAZIONE PER LE PROVE NON DISTRUTTIVE E PER I PROCESSI INDUSTRIALI Patrocinato da: CNR ENEA UNI ISPESL - UNIV. LA SAPIENZA Via C. Pisacane, 46 20025 Legnano MI Tel. +39 0331 545600 Fax +39 0331 543030 Web: www.cicpnd.it E-mail: info@cicpnd.it; amm@cicpnd.it C.F.e P.I. 09510020150 C.C.I.A.A. di Milano R.E.A. n 1642965 CONOSCENZE MINIME RICHIESTE per la Qualificazione e la Certificazione del Personale esperto nei Controlli Non Distruttivi sulle Funi Metalliche impiegate per il Sollevamento, il Trasporto di Persone e di Cose e per Tensostrutture (Doc. 369 Rev. 0) Dicembre 2008

OGGETTO E CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente documento definisce le Conoscenze Minime Richieste per la Qualificazione e la Certificazione del Personale esperto nei Controlli Non Distruttivi sulle Funi Metalliche impiegate per il Sollevamento, il Trasporto di Persone e di Cose e per Tensostrutture Le conoscenze si applicano ai tre livelli di competenza attribuiti al Personale addetto a tale controllo, considerato nello specifico Regolamento del CICPND. Le nozioni di base sono parte integrativa, e necessaria, all addestramento. RIFERIMENTI Regolamento CICPND n. 298 marzo 2005 sulla Qualificazione e sulla Certificazione del Personale esperto nei Controlli Non Distruttivi sulle Funi Metalliche impiegate per il Sollevamento, il Trasporto di Persone e di Cose e per Tensostrutture Norma UNI EN 473 Qualifica e Certificazione del Personale addetto alle Prove non Distruttive Principi Generali. Doc. n 369 Rev. 0 Dicembre 2008-2 -

NOZIONI DI BASE Livello 1 Livello 2 Livello 3 Parte 1 Fondamenti di informatica. 1.1 Uso del computer e dei software di acquisizione segnali, scrittura, grafica e di gestione delle apparecchiature 1.1 Uso del computer e dei software di acquisizione segnali, scrittura, grafica e di gestione delle apparecchiature Parte 2 - Proprietà fisiche, chimiche meccaniche e tecnologiche dei materiali costituenti le funi 2.1 Proprietà fisiche e chimiche 2.1 Proprietà fisiche e chimiche 2.1 Proprietà fisiche e chimiche 2.2 Cenni sulle proprietà meccaniche e tecnologiche (resistenza, durezza, duttilità, tenacità, fatica, scorrimento a caldo, usura, saldabilità) 2.3 Cenni sulle principali prove meccaniche e tecnologiche per la verifica delle proprietà dei materiali 2.2 Cenni sulle proprietà meccaniche e tecnologiche (resistenza, durezza, duttilità, tenacità, fatica, scorrimento a caldo, usura, saldabilità) 2.3 Cenni sulle principali prove meccaniche e tecnologiche per la verifica delle proprietà dei materiali 2.4 Cenni sui principali tipi di rottura dei materiali 2.2 Proprietà meccaniche e tecnologiche (resistenza, durezza, duttilità, tenacità, fatica, scorrimento a caldo, usura, saldabilità) 2.3 Principali prove meccaniche e tecnologiche per la verifica delle proprietà dei materiali 2.4 Principali tipi di rottura dei materiali Parte 3 - Tipologia delle funi, tecnologie di produzione e relativi difetti tipici 3.1 Tipi di fune e loro campo di impiego 3.2 Cenni sulla tecnologia della produzione del filo metallico delle funi 3.3 Cenni sulla saldatura dei fili in fase di produzione 3.4 Cenni sulla tecnologia della fabbricazione della fune 3.5 Tipi e caratteristiche delle anime flessibili delle funi 3.6 Cenni sulla lubrificazione delle funi alla produzione 3.1 Tipi di fune e loro campo di impiego 3.2 Tecnologia della produzione del filo metallico delle funi (modifiche delle caratteristiche microstrutturali e delle proprietà meccaniche per effetto della lavorazione del filo e della fune) 3.3 Saldatura dei fili in fase di produzione 3.4 Tecnologia di fabbricazione della fune 3.5 Tipi e caratteristiche delle anime flessibili delle funi 3.6 Lubrificazione delle funi alla produzione 3.7 Difetti alla produzione, nel filo e nella fune 3.1 Tipi di fune e loro campo di impiego 3.2 Tecnologia della produzione del filo metallico delle funi (modifiche delle caratteristiche microstrutturali e delle proprietà meccaniche per effetto della lavorazione del filo e della fune) 3.3 Saldatura dei fili in fase di produzione 3.4 Tecnologia di fabbricazione della fune 3.5 Tipi e caratteristiche delle anime flessibili delle funi 3.6 Lubrificazione delle funi alla produzione 3.7 Difetti alla produzione, nel filo e nella fune Doc. n 369 Rev. 0 Dicembre 2008-3 -

Parte 4 - Tecniche di giunzione delle funi e di ancoraggi di estremità 4.1 Cenni sulle impalmature 4.1 Impalmature 4.1 Impalmature: diverse tipologi e problematiche specifiche 4.2 Cenni sui giunti a testa fusa 4.2 Giunti a testa fusa 4.2 Giunti a testa fusa 4.3 Cenni sugli ancoraggi su tamburo 4.3 Ancoraggi su tamburo 4.3 Ancoraggi su tamburo 4.4 Altri tipi di ancoraggio 4.4 Altri tipi di ancoraggio (morsetti, capicorda a cuneo, morsetti conici, ecc.) 4.4 Altri tipi di ancoraggio (morsetti, capicorda a cuneo, morsetti conici, ecc.) Parte 5 - Sollecitazioni nelle funi e fenomeni di danneggiamento 5.1 Cenni sulle diverse tipologie dei difetti, in relazione alle sollecitazioni e traumi sulle funi Parte 6 - Manutenzione delle funi in esercizio 5.1 Possibili danni alla messa in opera della fune 5.2 Sollecitazioni nelle funi installate( in linea e stazioni, morse, etc., per funi fisse e mobili) 5.3 Danni per traumi meccanici - 5.4 Danni per fulminazioni - 5.5 Danni per corrosione - 5.1 Possibili danni alla messa in opera della fune 5.2 Sollecitazioni nelle funi installate( in linea e stazioni, morse, etc., per funi fisse e mobili) 5.3 Danni per traumi meccanici - 5.4 Danni per fulminazioni - 5.5 Danni per corrosione - 5.6 Danni per fatica - tipologia dei difetti 5.7 Danni per usura - tipologia dei difetti 6.1 Lubrificazione periodica 6.1 Lubrificazione periodica 6.1 Lubrificazione periodica 6.2 Cenni sulle operazioni di scorrimento sulle funi portanti 6.3 Cenni sull accorciamenti delle funi 6.2 Operazioni di scorrimento sulle funi portanti 6.3 Accorciamenti delle funi Parte 7 - Generalità sui principali metodi di controllo non distruttivo per le funi delle funivie 7.1 Generalità su controlli sulle funi alternativi e/o integrativi al magnetoinduttivo 7.1 Generalità sul controllo radiografico, gammagrafico 7.1 Generalità sul controllo radiografico, gammagrafico Doc. n 369 Rev. 0 Dicembre 2008-4 -

7.2 Generalità sull esame visivo delle funi 7.2 Esame visivo delle funi 7.3 Generalità su applicabilità e limiti del metodo radiografico e gammagrafico, come integrazione al metodo magnetoinduttivo Parte 8 Procedure di qualifica e certificazione secondo norma UNI EN 473 8.1 Compiti, doveri e responsabilità del Personale certificato Parte 9 Grandezze fisiche attinenti ai metodi di controllo 9.1 Cenni sul Sistema Internazionale di Unità (S.I.) 8.1 Compiti, doveri e responsabilità del Personale certificato 8.2 Conoscenza del sistema di qualifica e certificazione definito dalla norma UNI EN 473 e dal Regolamento CICPND 9.1 Unità di Misura relative ai diversi metodi di controllo. Sistema Internazionale di Unità (S.I.) 8.1 Compiti, doveri e responsabilità del Personale certificato 8.2 Conoscenza approfondita del sistema di qualifica e certificazione definito dalla norma UNI EN 473 e dal Regolamento CICPND 9.1 Unità di Misura relative ai diversi metodi di controllo. Sistema Internazionale di Unità (S.I.) Il CONTROLLO MAGNETOINDUTTIVO Livello 1 Livello 2 Livello 3 Parte 1 Principi del metodo magnetoinduttivo 1.1 Scopo del metodo 1.1 Scopo e limitazioni del metodo 1.1 Scopo e limitazioni del metodo Parte 2 - Basi fisiche del metodo 2.1 Cenni sui principi del controllo magnetoinduttivo 2.1 Principi del controllo magnetoinduttivo 2.1 Principi del controllo magnetoinduttivo 2.2 Cenni sul magnetismo 2.2 Generalità sul magnetismo 2.2 Generalità sul magnetismo 2.2.1 Cenni sui campi magnetici prodotti da corrente elettrica 2.2.2 Cenni sui campi magnetici prodotti da magneti permanenti 2.2.1 Campi magnetici prodotti da corrente elettrica: solenoidi bobine e spire 2.2.2 Campi magnetici prodotti da magneti permanenti 2.2.3 Cenni sull induzione magnetica 2.2.3 Induzione magnetica Doc. n 369 Rev. 0 Dicembre 2008-5 -

2.2.4 Cenni sul flusso magnetico 2.2.5 Cenni sulla permeabilità magnetica 2.2.6 Cenni sui materiali ferromagnetici 2.2.7 Cenni sulla magnetizzazione di un materiale ferromagnetico 2.2.4 Flusso magnetico: ciclo di isteresi forza coercitiva magnetismo residuo 2.2.5 Permeabilità magnetica: permeabilità magnetica nel vuoto permeabilità magnetica relativa 2.2.6 Materiali ferromagnetici 2.2.7 Magnetizzazione di un materiale ferromagnetico 2.3 Cenni sul flusso magnetico disperso 2.3 Flusso magnetico disperso 2.3 Flusso magnetico disperso 2.3.1 Origine 2.3.1 Origine 2.3.2 Flusso magnetico disperso in prossimità di discontinuità del materiale: diversi casi 2.3.2 Flusso magnetico disperso in prossimità di discontinuità del materiale 2.3.3 Componenti radiale ed assiale del flusso magnetico disperso 2.3.4 Il flusso magnetico disperso generato nella zona di giunzione tra materiali a differente permeabilità magnetica 2.3.5 Il flusso magnetico disperso in prossimità di repentini cambiamenti di sezione op geometria della fune 2.3.6 Possibilità di rilevazione del flusso magnetico disperso 2.3.6 Possibilità di rilevazione del flusso magnetico disperso 2.3.7 Effetto dell orientamento e della posizione del difetto rispetto alla direzione del campo magnetico 2.3.8 Influenza della distanza tra le estremità della rottura di un filo sulla forma del segnale 2.3.8 Influenza della distanza tra le estremità della rottura di un filo sulla forma del segnale 2.3.9 Discontinuità a volumetria compensata Doc. n 369 Rev. 0 Dicembre 2008-6 -

Parte 3 Tecniche applicative 3.1 Cenni sulla Magnetizzazione della fune: con magnete permanente con solenoide Parte 4 Apparecchiature ed accessori 4.1 Cenni su apparecchiature ed accessori. 3.1 Magnetizzazione della fune: con magnete permanente con solenoide 4.1 Generalità sul magnetizzatore a solenoide. 4.2 Generalità sul magnetizzatore a magneti permanenti. 4.3 Cenni sul rilevatore induttivo a bobina 4.3.1 Tipologia delle bobine di rilevazione 4.3.2 Scelta della bobina di rilevazione, in funzione del diametro della fune 4.3.3 Rilevatore a sonda di Hall. 3.1 Magnetizzazione della fune: con magnete permanente con solenoide 3.2 Relazione tra la corrente di magnetizzazione e la sezione della fune. 4.1 Magnetizzatore a solenoide. 4.2 Magnetizzatore a magneti permanenti. 4.3 Rilevatore induttivo a bobina 4.3.1 Tipologia delle bobine di rilevazione 4.3.2 Scelta della bobina di rilevazione, in funzione del diametro della fune 4.3.3 Rilevatore a sonda di Hall. 4.4 Sistema di registrazione 4.4 Sistema di registrazione 4.4.1 Registratori delle indicazioni e dei parametri di prova: tipologie 4.4.2 Dispositivo di misura dello spazio 4.4.3 Strumenti di misura e strumentazioni di bordo: cenni sulle relative tarature 4.5 La manutenzione dei sistemi di controllo e delle apparecchiature. 4.4.1 Registratori delle indicazioni e dei parametri di prova: analogici digitali 4.4.2 Dispositivo di misura dello spazio 4.4.3 Strumenti di misura, strumentazioni di bordo e relative tarature 4.5 La manutenzione dei sistemi di controllo e delle apparecchiature. Parte 5 Tipologia di impianti e tensostrutture 5.1 Cenni su Impianti di sollevamento: tipologie 5.2 Cenni sugli impianti di trasporto di persone e cose: 5.1 Impianti di sollevamento: tipologie 5.2 Cenni sugli impianti di trasporto di persone e cose: 5.1 Impianti di sollevamento: tipologie 5.2 Impianti di trasporto di persone e cose: impianti di trasporto persone impianti di trasporto cose 5.3 Cenni sulle tensostrutture 5.3 Cenni sulle tensostrutture 5.3 Tensostrutture Doc. n 369 Rev. 0 Dicembre 2008-7 -

Parte 6 Modalità di esame 6.1 Sequenza delle operazioni traente/portante traente 6.1 Controllo di una fune traente/portante traente 6.1 Definizione della procedura traente/portante traente 6.2 Sequenza delle operazioni portante 6.3 Sequenza delle operazioni fissa 6.2 Controllo di una fune portante 6.2 Definizione della procedura portante 6.3 Controllo di una fune fissa 6.3 Definizione della procedura fissa 6.4 Sequenza delle operazioni di impianto di sollevamento 6.5 Sequenza delle operazioni fuori opera o non in tensione Parte 7 Verifica dell efficacia dei mezzi di controllo 7.2 Idoneità del detector in funzione della fune in esame, con verifica di validità della taratura 7.4 Verifica della sensibilità della prova mediante fili Parte 8 Esecuzione della prova 6.4 Controllo di una fune di impianto di sollevamento 6.5 Controllo di una fune fuori opera o non in tensione 7.1 Verifica periodica detector secondo norma 7.2 Idoneità del detector in funzione della fune in esame, con verifica di validità della taratura 7.3 Verifica dell efficacia del sistema di prova. 7.4 Verifica della sensibilità della prova mediante fili 6.4 Definizione della procedura di impianto di sollevamento 6.5 Definizione della procedura fuori opera o non in tensione 7.1 Verifica periodica detector secondo norma 7.2 Definizione della idoneità del detector in funzione della fune in esame 7.3 Verifica dell efficacia del sistema di prova. 7.4 Verifica della sensibilità della prova mediante fili 8.1 Esecuzione della prova sulla base di istruzioni scritte redatte dal livello 2 8.1 Preparazione della prova 8.1 Preparazione della prova 8.2 Scelta del detector e del diametro delle bobine di rilevazione 8.3 Montaggio del detector e regolazione rulli centraggio 8.4 Effettuazione collegamenti elettrici 8.5 Scelta e posizionamento dei fili test 8.6 Regolazione ed impostazione della strumentazione 8.7 Scelta amplificazione del segnale 8.2 Scelta del detector e del diametro delle bobine di rilevazione 8.3 Montaggio del detector e regolazione rulli centraggio 8.4 Effettuazione collegamenti elettrici 8.5 Scelta e posizionamento dei fili test 8.6 Regolazione ed impostazione della strumentazione 8.7 Scelta amplificazione del segnale 8.8 Esecuzione della prova 8.8 Esecuzione della prova Doc. n 369 Rev. 0 Dicembre 2008-8 -

8.8.6 Ispezione visiva diretta ai punti significativi evidenziati dal diagramma 8.9 Registrazione e classificazione dei segnali particolari registrati Parte 9 Valutazione dei risultati delle prove 9.1 Valutazione dell'indicazione del filo/fune test, in rapporto al segnale di fondo 8.8.1 Avvio registrazione del diagramma 8.8.2 Verifica del segnale dei fili test 8.8.3 Verifica del corretto avanzamento della carta o registrazione digitale spazi fune controllata 8.8.4 Verifica della velocità relativa fune/detector 8.8.5 Rilevamento delle progressive in corrispondenza delle anomalie 8.8.6 Ispezione visiva diretta ai punti significativi evidenziati dal diagramma 8.9 Registrazione e classificazione dei segnali particolari registrati 8.10 Archiviazione dei dati acquisiti dal sistema o della documentazione cartacea. 9.1 Valutazione dell'indicazione del filo/fune test, in rapporto al segnale di fondo 9.2 Valutazione delle caratteristiche del segnale di fondo 9.3 Valutazione dei segnali particolari registrati, della corrispondente posizione ed entità dei difetti, anche a seguito dell ispezione visiva diretta 9.5 Valutazione dei risultati della prova in base ai criteri di accettabilità ed ai codici applicabili. 8.8.1 Avvio registrazione del diagramma 8.8.2 Verifica del segnale dei fili test 8.8.3 Verifica del corretto avanzamento della carta o registrazione digitale spazi fune controllata 8.8.4 Verifica della velocità relativa fune/detector 8.8.5 Rilevamento delle progressive in corrispondenza delle anomalie 8.8.6 Ispezione visiva diretta ai punti significativi evidenziati dal diagramma 8.9 Registrazione e classificazione dei segnali particolari registrati 8.10 Archiviazione dei dati acquisiti dal sistema o della documentazione cartacea. 9.1 Valutazione dell'indicazione del filo/fune test, in rapporto al segnale di fondo 9.2 Valutazione delle caratteristiche del segnale di fondo 9.3 Valutazione dei segnali particolari registrati, della corrispondente posizione ed entità dei difetti anche a seguito dell ispezione visiva diretta 9.5 Valutazione dei risultati della prova in base ai criteri di accettabilità ed ai codici applicabili. 9.6 Archiviazione definitiva dei dati 9.6 Archiviazione definitiva dei dati Parte 10 Redazione del rapporto d esame 10.1 Compilazione del rapporto d esame 10.1 Compilazione del rapporto d esame 10.2 documentazione relativa 10.2 documentazione relativa 10.3 Impostazione del modulo del rapporto d esame, in accordo con le procedure di prova e con la normativa Doc. n 369 Rev. 0 Dicembre 2008-9 -

Parte 11 - Normativa 11.1 Informazioni generali sulle principali norme e codici del settore 11.1 Codici e Norme. Informazioni tecniche contenute nelle norme, nei codici, nelle specifiche e nelle procedure. 11.2 Interpretazione di specifiche e procedure e stesura di istruzioni scritte 11.1 Codici e Norme. Informazioni tecniche contenute nelle norme, nei codici, nelle specifiche e nelle procedure. 11.2 Stesura, modifica ed interpretazione di specifiche e procedure. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI - Leggi, regolamenti ed altre norme di riferimento indicate nel testo del "Regolamento sulla Qualificazione e la Certificazione del Personale esperto nei Controlli Non Distruttivi sulle Funi Metalliche impiegate per il Sollevamento, il Trasporto di Persone e di Cose e per Tensostrutture (documento CICPND n.298 del marzo 2005) - catalogo della ditta costruttrice di funi FATZER SA (Romanshorn - Svizzera) - catalogo della ditta costruttrice di funi REDAELLI - Gardone Val Trompia (BS) - Redaelli Tecna S.p.A: "Raccomandazioni per l'installazione e la manutenzione delle funi per impianti di trasporto persone" - - Recupito: "I trasporti a fune " - Masson Italia Editori, Milano, 1983 - K. Feyrer "Laufende Drahtseile" 1989 - Expert Verlag - ISBN 3-8169-0492-0 Doc. n 369 Rev. 0 Dicembre 2008-10 -