QUADERNI DI BIODIRITTO 3
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QUADERNI DI BIODIRITTO La collana Quaderni di Biodiritto affianca la pubblicazione della Rivista di Biodiritto non come semplice approfondimento monografico dei temi di questa. L aumento delle norme su questioni bioetiche rischia di imporre loro una dimensione eminentemente politica, e così di assecondare la battuta di H.LA. Hart secondo la quale il diritto è una cosa troppo importante per essere lasciata ai giuristi. Lo scopo è allora quello di riunire intorno a temi di bioetica giuristi convinti della possibilità di trovare un consenso tra le grandi opzioni relative alla nascita, la morte, la procreazione etc., e, perché no?, della possibilità di fondare un diritto della bioetica.
La fecondazione vietata Sul divieto legislativo di fecondazione eterologa a cura di Angela Cossiri, Giovanni Di Cosimo Contributi di Francesca Biondi Dal Monte, Mariano Cingolani, Ines Corti, Angela Cossiri, Giovanni Di Cosimo, Andrea Guazzarotti, Michela Manetti, Raffaella Niro, Alessandra Osti, Valerio Pocar, Lorenza Violini
Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B 00173 Roma (06) 93781065 ISBN 978-88-548-6049-0 I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Non sono assolutamente consentite le fotocopie senza il permesso scritto dell Editore. I edizione: aprile 2013
Indice 9 Introduzione Parte I Decisioni giurisprudenziali 13 Quando il legislatore predilige un punto di vista etico/religioso Giovanni Di Cosimo 31 La demolizione giurisprudenziale della legge 40/2004 Angela Cossiri 57 Fecondazione eterologa, aborto e diagnosi preimpianto Andrea Guazzarotti 71 Famiglia, fecondazione eterologa e diritti in bilanciamento nella giurisprudenza della Corte di Strasburgo Francesca Biondi Dal Monte 87 I tre casi che hanno dato luogo alle questioni di legittimità costituzionale sollevate dinanzi alla Corte costituzionale Raffaella Niro 105 Gli argomenti contro l incostituzionalità del divieto di fecondazione eterologa Lorenza Violini, Alessandra Osti 7
8 La fecondazione vietata 125 La fecondazione eterologa non è soltanto affare della Corte di Strasburgo Michela Manetti Parte II Punti di vista 137 Divieto di fecondazione eterologa. Riflessioni critiche Ines Corti 159 Il divieto di fecondazione eterologa nel discorso sociologico Valerio Pocar 169 Medicina legale, procreazione assistita con donazione di gameti e responsabilità del medico Mariano Cingolani
La fecondazione vietata ISBN 978-88-548-6049-0 DOI 10.4399/97888548604901 pag. 9 10 (aprile 2013) Introduzione Per molto tempo le tecniche sanitarie di assistenza alla fecondazione sono state praticate in Italia in assenza di una specifica disciplina legislativa. Solo nel 2004, con sensibile ritardo su altri Paesi europei, il Parlamento ha approvato la legge n. 40, sin da subito oggetto di acceso dibattito, anche in sede scientifica. Nei nove anni di vigenza, questa legge è stata al centro di molte e complesse vicende giudiziarie. I giudici sono stati ripetutamente chiamati a tutelare i diritti fondamentali coinvolti nella delicata materia e hanno rilevato, in numerose occasioni, i profili di illegittimità della normativa. Questo volume è dedicato a uno dei punti più controversi della disciplina introdotta con la legge 40, il divieto di fecondazione cd. eterologa, che impedisce la donazione di materiale genetico da parte di soggetti estranei alla coppia. Il divieto investe le aspirazioni di accesso ai progressi della scienza delle coppie incapaci di produrre materiale genetico proprio da utilizzare per la riproduzione, cui resta la sola dolorosa alternativa del turismo procreativo. E dunque potrebbe essere produttivo di una discriminazione per incapacità e per condizioni economiche. Delle circa cinquemila coppie italiane che ogni anno ricorrono all estero alle tecniche di assistenza medica alla fecondazione, oltre l 80% accede alle banche dei semi e degli ovociti donati. Sono circa tremila i bambini nati in Italia nel 2011 grazie alla fecondazione eterologa praticata all estero, quasi lo stesso numero dei minori entrati nel nostro Paese con l adozione internazionale. Una generazione che porta con sé anche la domanda di diritti nuovi - primo fra tutti l accessibilità delle informazioni sulle origini -, dei quali si è recentemente occupato anche il Comitato Nazionale per la Bioetica (cfr. parere del 25 novembre 2011). La vicenda giuridica che con questo studio collettaneo si è voluta analizzare ha visto intrecciarsi pronunce della Corte Europea dei diritti 9
10 Introduzione dell Uomo e della Corte costituzionale italiana e appare tutt altro che conclusa come confermato anche dalle due nuove ordinanze di rinvio della questione di legittimità costituzionale sul divieto, adottate dai Tribunali di Milano e di Catania il 29 marzo e il 13 aprile 2013, mentre questo volume era in corso di stampa. Il caso offre l occasione per una riflessione di ampio respiro sul sistema multilivello di tutela dei diritti fondamentali e su problematiche centrali del diritto costituzionale. Il volume è diviso in due sezioni. La prima parte dell opera contiene una serie di contributi di taglio costituzionalistico che analizzano, nei suoi vari aspetti, la vicenda giurisprudenziale che ha interessato il divieto di fecondazione eterologa ; la seconda parte, raccogliendo la sfida della complessità e trasversalità dei problemi sollevati dal tema, propone al lettore il punto di vista di studiosi di altri settori scientifici (il civilista, il sociologo del diritto e il medico legale). L attualità delle questioni relative alla legge 40 è testimoniata anche dall ulteriore caso giurisprudenziale, emerso mentre questo volume era in corso d opera, che ha investito il divieto di usufruire delle tecniche mediche di assistenza al concepimento per le coppie portatrici sane di malattie geneticamente trasmissibili, le quali vorrebbero accedere alla procreazione assistita, con lo scopo di accertarsi della condizione di salute degli embrioni mediante diagnosi genetica preimpianto. Secondo la sentenza Costa e Pavan contro Italia della Corte di Strasburgo, pronunciata nell agosto 2012 e divenuta definitiva nel febbraio successivo, il divieto di diagnosi preimpianto previsto nella legislazione italiana risulta lesivo del fondamentale diritto convenzionale al rispetto della vita privata e familiare. Di tale acquisizione giurisprudenziale dovrà farsi carico il legislatore, nel rinnovare il bilanciamento degli interessi costituzionali coinvolti dalla materia.