Giuseppe ZUCCARO PARERI



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Giuseppe ZUCCARO PARERI DI

SOMMARIO SOGGETTI DI DIRITTO PARERE 1 I diritti civili dello straniero: il residuo ambito applicativo dell art. 16 delle preleggi 3 FAMIGLIA PARERE 2 La tutela del familiare nell impresa avente forma societaria 19 PARERE 3 Utero in affitto. Profili civilistici della maternità surrogata 30 SUCCESSIONI PARERE 4 Il rapporto tra diritto di abitazione della casa familiare e uso dei mobili che la corredano ex art. 540 c.c. e separazione personale senza addebito 45 PARERE 5 Legato di genere e legato di specie 53 PARERE 6 Collazione ereditaria: presupposti e limiti 62 PARERE 7 Successione e donazione: liberalità indiretta 75 DIRITTI REALI PARERE 8 Acquisto per usucapione di servitù di veduta. Condizioni e limiti 87 PARERE 9 Azione di restituzione e azione di rivendica 97 VII

PARERE 10 Eliminazione di barriere architettoniche: il delicato confine tra tutela dei disabili e la salvaguardia del decoro architettonico dell edificio 108 PARERE 11 La tutela possessoria del convivente more uxorio 118 PARERE 12 La riconoscibilità del c.d. trust liquidatorio 127 OBBLIGAZIONI PARERE 13 Il rapporto tra ipoteca e confisca preventiva antimafia 139 PARERE 14 Il riconoscimento di debito da parte di un ente locale può costituire esso stesso fonte di obbligazione, ancorché il rapporto obbligatorio fondamentale sia nullo perché privo di forma scritta? 150 PARERE 15 La qualificazione giuridica dell adempimento parziale della prestazione da parte di uno dei condebitori, e della quietanza rilasciata dal creditore. 159 PARERE 16 Il preliminare del preliminare 167 PARERE 17 La natura giuridica dell accollo interno e la rilevanza in esso dei vizi del rapporto accollato 179 PARERE 18 La compatibilità delle astreintes con l ordinamento interno 193 PARERE 19 Impegno unilaterale del fiduciario al trasferimento del bene ed esecuzione in forma specifica 202 VIII

CONTRATTI PARERE 20 Contratti preliminari e obbligazioni indivisibili 213 PARERE 21 Gli accordi in vista di un futuro divorzio 227 PARERE 22 La locazione immobiliare e la validità della contestuale controdichiarazione contenente un canone di locazione superiore rispetto a quello previsto nel contratto registrato 235 PARERE 23 La rilevabilità d ufficio della nullità 246 PARERE 24 Contratto di appalto. La responsabilità dell appaltatore in tema di rovina e difetti di cose immobili 259 PARERE 25 Condizione di inadempimento ed interpretazione del contratto 269 RESPONSABILITÀ CIVILE PARERE 26 Responsabilità per esercizio di attività pericolose e attività di pubblica sicurezza 279 PARERE 27 Occupazioni espropriative. Tutela restitutoria e risarcitoria: gli aspetti critici della domanda 286 PARERE 28 La qualificazione del fenomeno terroristico al fine del riconoscimento delle speciali elargizioni e vitalizi previsti dalla legge 300 PARERE 29 Responsabilità della scuola di sci e obbligazione risarcitoria 307 PARERE 30 L equa riparazione spetta anche al contumace? 315 IX

PARERE 4 PARERE 4 DIFFICOLTÀ: MEDIA Il rapporto tra diritto di abitazione della casa familiare e uso dei mobili che la corredano ex art. 540 c.c. e separazione personale senza addebito. TRACCIA Mevia, separata giudizialmente e senza addebito, concorre nella successione legittima del marito defunto assieme ai figli Caio e Sempronio, ritenendo che a lei spetti anche il diritto di abitazione (e uso dei mobili che la corredano) sulla casa già adibita a casa coniugale e nella quale il de cuius Tizio aveva continuato ad abitare fino alla morte, non rilevando, il fatto che, a seguito della separazione, ella si fosse trasferita altrove. I figli Caio e Sempronio, di contro, contestano l esistenza del diritto di abitazione della casa familiare in favore della loro madre, in quanto da tempo non più convivente con il coniuge defunto. Attese le rivendicazioni di Mevia, Caio e Sempronio decidono di rivolgersi ad un legale. Il candidato, assunte le vesti del legale, premessi brevi cenni in materia di diritti patrimoniali spettanti al coniuge superstite nel caso di successione legittima, rediga motivato parere. Sommario: 1. Inquadramento. 2. I diritti successori del coniuge superstite. 3. Il coniuge separato. 4. La questione. I diritti successori del coniuge separato senza addebito in relazione alla abitazione familiare. 4.1. L interpretazione letterale dell art. 548 c.c. 4.2. Il più recente orientamento giurisprudenziale. 5. Conclusione. -------------- 1. Inquadramento. La successione mortis causa inquadra il fenomeno relativo al subentro, da parte di uno o più soggetti, nella titolarità dei diritti e dei rapporti giuridici facenti capo al defunto al momento della morte. Tale traslatio avviene per 45

SEZIONE III SUCCESSIONI effetto di un atto di volontà dello stesso de cuius (testamento) o, in assenza di tale atto, in forza della legge (c.d. successione legittima). Il legislatore, tuttavia, al fine di evitare che l autonomia dispositiva testamentaria pregiudichi eccessivamente i soggetti avvinti da un particolare legame affettivo-parentale con il de cuius, riserva a favore di costoro (c.d. legittimari) una parte dell asse ereditario, rendendo liberamente disponibile esclusivamente la quota residua (successione c.d. necessaria). Il fenomeno successorio, inoltre, può assumere carattere universale o particolare a seconda che il chiamato subentri nella totalità dei rapporti attivi e passivi facenti capo al defunto o, al contrario, esclusivamente in uno o più diritti e rapporti specificamente determinati. Solo nel primo caso potrà parlarsi di erede e di eredità mentre, nel secondo caso, suole parlarsi di legatario e di legato, per tale intendendo l attribuzione patrimoniale relativa ad un bene determinato, normalmente produttiva di un beneficio economico in capo al legatario. --------------- 2. I diritti successori del coniuge superstite. L art. 540 c.c. individua l ammontare della quota di eredità e le ulteriori attribuzioni patrimoniali spettanti al coniuge superstite nell ambito della successione mortis causa. In particolare, al coniuge superstite è riservata, a titolo di legittima, una quota pari alla metà del patrimonio dell altro coniuge, salve le disposizioni dettate in caso di concorso con i figli dal successivo art. 542 c.c. Tale disposizione prevede che nell ipotesi di concorso con più figli, al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. In ogni caso, ai sensi dello stesso art. 540 c.c., co. 2, al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli. La giurisprudenza di legittimità si è a lungo interrogata sulla effettiva portata della riserva, a favore del coniuge superstite, del diritto reale di abitazione. Da un lato la giurisprudenza si è chiesta se tale attribuzione patrimoniale operi esclusivamente nell ambito della successione testamentaria atteso che in tale ambito trova puntuale disciplina ovvero se la stessa sia applicabile anche all ambito della successione legittima. La questione nasce dal rilievo che, mentre l art. 540 c.c., co. 2, che disciplina la riserva a favore del coniuge superstite, prevede che a quest ultimo anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni, gli artt. 581 e 582 c.c., i quali disciplinano nell ambito della successione legittima rispettivamente il concorso del coniuge con i figli ovvero con ascendenti 46

PARERE 4 legittimi, fratelli e sorelle del de cuius, non fanno riferimento a tali diritti; peraltro l art. 584 c.c., che regola la successione del coniuge putativo, prevede espressamente l applicabilità in favore di quest ultimo della disposizione dell art. 540 c.c., co. 2. La Corte Costituzionale, affrontando la questione di legittimità costituzionale dell art. 581 c.c., in relazione agli artt. 3 e 29 Cost., nella parte in cui non attribuisce al coniuge, chiamato all eredità con altri eredi, i diritti previsti dall art. 540 c.c., co. 2, viceversa riconosciuti al coniuge putativo, con ordinanza del 5 maggio 1988 n. 527 l ha ritenuta manifestamente infondata, rilevando che detti diritti nella successione ab intestato sono attribuiti al coniuge nella sua qualità di legittimario, che l omesso richiamo dell art. 540 c.c., co. 2, da parte degli artt. 581 e 582 c.c., vale unicamente ad escludere che i diritti in oggetto competano al coniuge autonomamente, ovvero che si cumulino con la quota riconosciutagli dagli articoli medesimi, che per converso il rinvio contenuto nell art. 584 c.c., significa soltanto che la legittima aggiuntiva costituita dai due diritti di godimento spetta anche al coniuge putativo, ed ha quindi concluso che, pertanto, le suddette disposizioni già vivono nell ordinamento con l identico contenuto e portata che si vorrebbe raggiungere per via di reductio ad legitimitatem.... Rilevato che comunque la decisione della Consulta non ha superato i dubbi interpretativi suscitati dal richiamato quadro normativo di riferimento, il dibattito giurisprudenziale ha trovato un punto di approdo nella recente pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione (n. 4847/2013), che ha riconosciuto, a favore del coniuge, i diritti di abitazione ed uso anche nell ipotesi di successione legittima. Tale approdo trova fondamento in due considerazioni: la ratio sottesa a tale attribuzione ex lege a favore del congiunto deve essere rinvenuta nella volontà del legislatore di cui alla L. 19 maggio 1975, n. 151, di realizzare anche nella materia successoria una nuova concezione della famiglia, tendente ad una completa parificazione dei coniugi non solo sul piano patrimoniale (mediante l introduzione del regime imperniato sulla comunione legale), ma anche sotto quello etico e sentimentale, nella quale la tutela del diritto di abitazione della casa coniugale assume un ruolo centrale; dall analisi del dato letterale dell art. 540 co. 2. c.c. emerge che la riserva dei diritti di abitazione ed uso al coniuge opera a favore del coniuge anche quando concorra con altri chiamati. Il chiamato è il soggetto che, all apertura della successione, acquista il diritto di accettare l eredità. In tale prospettiva, pertanto, il chiamato può essere tanto l erede testamentario quanto quello legittimo. Da tale disposizione pertanto si evince che il legislatore ha voluto attribuire al coniuge superstite i suddetti diritti sulla casa adibita a residenza familiare sia nella successione testamentaria che in quella legittima; ciò comporta che l attribuzione di tali diritti previsti dall art. 540 c.c., 47