TEORIA DEI LINGUAGGI ( )

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+ TEORIA DEI LINGUAGGI (2017-18) Dott.ssa Filomena Diodato

+ Tripartizione dei compiti della semiotica (Morris,1938)! Sintattica: studio delle relazioni tra i segni;! Semantica: studio delle relazioni dei segni con gli oggetti cui questi sono applicabili: oggetti o designata che non è necessario esistano nella realtà, che possono essere classi di cose o pensieri, con l unica condizione che entrino nel circuito della semiosi, che abbiano cioè «le proprietà di cui l interprete si rende conto grazie alla presenza del veicolo segnico».! Pragmatica: studio dei segni coi loro interpreti. Ogni linguaggio o sistema semiotico funziona grazie al gioco simultaneo e interattivo delle tre dimensioni.

+ Una disciplina di frontiera Il significato fa parte della nostra esperienza di esseri umani: usiamo il linguaggio principalmente per significare, per attribuire un senso al mondo che ci circonda. La necessità della semantica deriva da due fatti intuitivi: " le nostre parole hanno, se sono parole, un significato che normalmente non è messo in discussione dai nostri interlocutori; " gli esseri umani tendono a conoscere in forma quanto più possibile rigorosa ciò che è nella loro esperienza (attraverso il linguaggio) (De Mauro, 1965).

+ È possibile una 'scienza del significato'? Prospettiva comportamentista: la semantica, ricadendo nella sfera del mentale, non può diventare disciplina scientifica. Critica alla possibilità della semantica come scienza (Bloomfield, 1933). Gli altri livelli dell'analisi linguistica sono osservabili e descrivibili secondo criteri più o meno rigorosi. È possibile ricavare dall'osservazione di alcuni fenomeni linguistici delle leggi che ne regolano il funzionamento. Per es. il sistema fonologico delle lingue è formato da un certo numero di fonemi descrivibili sulla base di un numero chiuso di tratti distintivi. Lo stesso non può dirsi del livello semantico, poiché la descrizione dei lessemi di una lingua sulla base di tratti distintivi presenta diversi e gravi limiti teorici e pratici. I tentativi di rappresentazione del lessico di una lingua sul modello del fonema sono generalmente falliti.

+ Autonomia della semantica Prospettiva antimentalista o antipsicologista: riduzione dello spazio della semantica a entità appartenenti al piano logico o linguistico. Il significato si identifica con elementi pubblici, non appartenenti alla sfera psicologica individuale - es. il senso di Frege, il significato di Saussure. I significati sono, per principio teorico, considerati sganciati dalla dimensione psicologica, sociale e culturale. Questi approcci teorizzano una autonomia della semantica, che a seconda di casi può essere di tipo ontologico (relativa alla 'natura' del significato) o metodologico (autonomo è il metodo di analisi, non l'oggetto analizzato). L'idea è che il significato, se non è analizzabile in elementi discreti, osservabili o 'autonomi' rispetto al resto dell'esperienza dei parlanti nel mondo, non può essere oggetto di una scienza.

+ Approcci cognitivisti (mentalisti/psicologisti generalmente riduzionisti):! Cognitivismo classico (prima generazione, anni '50): Chomsky elimina il livello semantico dal facoltà del linguaggio in senso stretto. Ancora oggi la FLN - Faculty of Language in the Narrow Sense - corrispondente al meccanismo sintattico-generativo della grammatica universale;! Semantica cognitiva (seconda generazione, fine anni '70): identificazione del significato con il contenuto mentale - la semantica è 'ridotta' alla psicologia cognitiva e ha come obiettivi l'analisi delle strutture concettuali, i rapporti tra strutture concettuali e funzionamento cerebrale, i processi di categorizzazione dell'esperienza.

+ Il triangolo di Ogden & Richards (1923) B. Pensiero (significato) A. Simbolo (significante) C. Realtà (referente)

+ Ipotesi Ipotesi 1: il linguaggio consiste esclusivamente di espressioni linguistiche o significanti (A) associate convenzionalmente a idee, contenuti mentali, oggetti - Chomsky, alcuni approcci cognitivisti. Ipotesi 2: il linguaggio è fatto di segni, elementi che associano le espressioni ai contenuti (A+B) tradizione semiotica e linguistica. Ipotesi 3: il significato sta nella relazione tra espressioni linguistiche (A) e mondo esterno (C) semantiche referenzialiste, vero-funzionali; Ipotesi 4: il rapporto tra le espressioni linguistiche (A) e le cose (C) è necessariamente mediato da un elemento cognitivo/concettuale (B) tradizione fregheana.

+ Semantica logico-filosofica, risalente a Frege (1892)! Semantiche referenzialiste, vero-funzionali! Filosofia del linguaggio ordinario (Oxford-Cambridge Philosophy Wittgenstein, Austin, Grice) Semantica linguistica (Saussure, 1916)! Semantiche strutturali! Linguistica della parole, teoria dell'enunciazione, semiotica del testo Semantiche cognitive! Cognitivismo di prima generazione (Chomsky)! Cognitivismo di seconda generazione (metafora, embodiment, convergenza neurocognitiva) # Pragmatica, pragmatica cognitiva # Pragmatica linguistica # Neuroscienze

+ Funzione comunicativa vs funzione cognitiva! Un'altra modalità di classificazione delle teorie semantiche considera le funzioni associate al linguaggio.! In generale, abbiamo teorie che riconoscono al linguaggio la sola funzione comunicativa il linguaggio è 'solo' uno strumento di comunicazione del pensiero, più o meno connesso alle altre funzioni cognitive, ma non svolge un ruolo cognitivo proprio, e teorie che riconoscono al linguaggio anche una funzione cognitiva, nella misura in cui esso può influenzare, guidare o addirittura determinare il pensiero e gli altri processi cognitivi (percezione, memoria, attenzione ecc.).

+ Funzione comunicativa Linguaggio come strumento di 'traduzione' del pensiero (modello del codice). Il pensiero viene prima del linguaggio sul piano logico e cronologico. Pensiero e linguaggio hanno caratteristiche simili (es. struttura in costituenti, produttività, sistematicità). Isomorfismo strutturale: le proprietà del linguaggio dipendono dalle proprietà degli stati mentali che esso è chiamato a esprimere; la forma del linguaggio rispecchia quella del pensiero (Fodor, 1983). Dal processo di comunicazione/semantico sono esclusi tutti i fattori esterni al meccanismo di traduzione del pensiero in linguaggio.

+ Funzione cognitiva In forme e gradi diversi, una pluralità di approcci riconosce al linguaggio delle specifiche funzioni cognitive.! Humboldt, tesi della formatività de linguaggio! Saussure e tradizione strutturalista! Neohumboltiani (Trier, Weisgerber)! Ipotesi Sapir-Whorf! Psicologia (Vygotzky)! Culturalismo, neoculturalismo! Coevoluzionismo!...